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Decisione

60.2005.309

ricorso contro la decisione del Giar in materia di assistenza giudiziaria (gratuito patrocinio e nomina difensore d'ufficio).

5 ottobre 2005Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

a.Nell’ambito

del procedimento penale promosso nei suoi confronti per titolo di violazione di

domicilio e di vie di fatto (cfr. decreto di accusa __________, DA __________)

con duplice istanza 8/9.9.2005 IS 1 ha postulato la nomina di un difensore

d’ufficio e la concessione del beneficio del gratuito patrocinio.

b.

Con decisione 9.9.2005 il giudice

dell’istruzione e dell’arresto ha respinto la duplice richiesta 8/9.9.2005

sulla base della prassi del Tribunale federale e della Camera dei ricorsi penali

(CRP), rilevando tra l’altro che la fattispecie di cui al decreto d’accusa __________

non sembra “(...) porre (né l’istante lo sostiene) problemi fattuali o

giuridici particolari, per cui l’istante è sicuramente in grado di far valere

le sue ragioni davanti al Pretore” (decisione 9.9.2005, p. 1).

c.

Con il presente tempestivo gravame IS 1

chiede la revoca della decisione 9.9.2005, sostenendo in particolare che il

giudice dell’istruzione e dell’arresto “(...), da quello che mi sembra di capire

dalle formulazioni contenute nella decisione, e qui sottolineo che non sono

giurista e che sarebbe molto più opportuno e soprattutto educato fornire al

cittadino informazioni alla sua portata di conoscenze, minimizza il tutto sulla

base dell’importo minimo della causa da affrontare in dibattito, e che, a suo

modo di vedere (solo il suo), dovrei essere in grado di autodifendermi,

“bagatellizzando” il tutto, e ciò in netto contrasto con l’ultimo capoverso

della decisione dove mi si invita a scegliere un avvocato di fiducia sul sito

dell’Ordine degli avvocati del Cantone Ticino (io non posseggo i mezzi per

visionare l’Internet) per farmi patrocinare (...)” (ricorso 19/20.9.2005,

p. 2). Delle sue ulteriori motivazioni si dirà, laddove necessario, in diritto.

d.

Come esposto in entrata, nelle loro

osservazioni il giudice dell’istruzione e dell’arresto ed il sostituto

procuratore pubblico chiedono di confermare la decisione 9.9.2005.

Considerandi

1.

1.1.

Il

principio, l'estensione ed i limiti del diritto all'assistenza giudiziaria

gratuita sono determinati innanzitutto dalle norme di diritto procedurale

cantonale. Solo quando esso non contenga disposizioni in proposito, o non

assicuri all'accusato indigente una sufficiente difesa dei suoi diritti,

possono essere invocati gli art. 29 cpv. 3 Cost. fed. (secondo cui chi non

dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua

causa non sembra priva di probabilità di successo ed al patrocinio gratuito

qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i suoi diritti;

cfr. art. 4 vCost. fed.) e 6 cifra 3 lit. c CEDU [secondo cui ogni accusato ha

il diritto di difendersi da sé o avere l'assistenza di un difensore di propria

scelta e, se non ha i mezzi per ricompensare un difensore, poter essere

assistito gratuitamente da un avvocato d'ufficio quando lo esigano gli

interessi della giustizia (prescrizione che non assicura tuttavia una

protezione più estesa rispetto a quella costituzionale)], norme che

garantiscono un minimo di protezione giuridica (cfr. decisioni TF 1P.765/2004

del 22.6.2005,1P.500/2003 del 5.12.2003,1P.542/2003 del 20.10.2003,

1P.128/2002 del 9.4.2002, pubblicata in RDAT 65/II - 2002, e 12.2.2001 in re

J., pubblicata in RDAT 56/II - 2001; DTF 129 I 281 e 127 I 202).

1.2

1.2.1

Giusta

l'art. 26 della legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria

(Lag) il beneficio del gratuito patrocinio nella procedura penale - che ha

effetto a partire dal momento della presentazione della domanda - è concesso

dal giudice dell'istruzione e dell'arresto, esperite le necessarie indagini, a

chi giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese della difesa.

Questa

disposizione concretizza il disposto di cui all'art. 3 Lag: l'istituto

dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona fisica indigente, che non

ha la possibilità di provvedere con mezzi propri agli oneri di procedura o alle

spese di patrocinio, la tutela adeguata dei suoi diritti davanti alle Autorità

giudicanti del Cantone. L'art. 3 Lag "(…) riprende i principi espressi

dall'art. 52 cpv. 1 e cpv. 2 CPP (vCPP), con l'aggiunta del momento a

partire dal quale il beneficio esplica i suoi effetti (…)" (messaggio

n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag, ad art. 26). Al di là del tenore letterale

dell'art. 52 vCPP, l'assistenza giudiziaria veniva nondimeno accordata solo nei

casi in cui fossero dati gli estremi della difesa obbligatoria (art. 49 cpv. 2

e 3 vCPP), ritenuto che non sarebbe stato corretto che lo Stato dovesse finanziare

"(…) una difesa oggettivamente non necessaria" e che "anche

se l'indigente ha già scelto un patrocinatore, la sua istanza di gratuito

patrocinio dovrà essere respinta quando gli interessi della giustizia non

rendano necessario l'intervento di un difensore" (M. RUSCA / E.

SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano

1997, n. 3 ad art. 52 vCPP; cfr. anche n. 2 ad art. 73 vCPP). Il medesimo principio

deve quindi valere anche per l'art. 26 Lag, come del resto emerge dai lavori

preparatori ("trattandosi di un diritto relativo, la concessione del

gratuito patrocinio e dell'assistenza giudiziaria è subordinata alla realizzazione

di alcune condizioni, segnatamente l'indigenza del richiedente, il cosiddetto

fumus boni juris, ossia la probabilità di esito positivo nella causa, fatta

eccezione per i processi penali, e la necessità di una protezione giuridica che

legittima la designazione di un avvocato", rapporto n. 5123 del

17.4.2002

e messaggio n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag).

1.2.2

Secondo

la giurisprudenza del Tribunale federale, chi non dispone dei mezzi necessari

ha diritto al gratuito patrocinio quando i suoi interessi sono colpiti in

misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto

che superano le capacità dell'accusato e che quindi rendono necessaria la

presenza di un patrocinatore (decisione TF 1P.341/2003 del 14.7.2003; DTF 127 I

202). In ambito penale questo è segnatamente il caso quando, indipendentemente

dalle difficoltà di fatto e di diritto, l'accusato si debba attendere l'irrogazione

di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o

l'assunzione di misure privative della libertà personale; nei casi in cui la

verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà

giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado

di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali,

la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura). Nel caso di evidenti

reati minori ("Bagatelldelikte"), ove entri in considerazione

solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale

federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr.

art. 2 cpv. 1 Lag; decisioni TF 1P.739/2004 del 24.1.2005, TF 1P.553/2002 del

18.11

,1P.411/2002 del 6.11.2002, e 1P.263/2002 del 28.8.2002; DTF 128 I

225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA,

op. cit., n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN,

Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G.

PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le

droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.).

1.2.3

Come

esposto, nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di poco conto -

come la proposta di cui al decreto d’accusa __________ - si devono esaminare

l'eventuale complessità della procedura e le possibili difficoltà

dell'interessato al proposito.

Ora,

da un’attenta lettura dell’incarto penale (inc. __________ della Pretura

penale), la fattispecie alla base del decreto di accusa non appare presentare

particolari problemi di fatto e non sembra nemmeno imporre approfondimenti

specifici dal profilo giuridico, circostanza che il ricorrente del resto non

sostiene. Per il che, la conclusione cui è giunto il giudice dell’istruzione e

dell’arresto secondo cui nella presente fattispecie non sono adempiuti i

presupposti per la concessione del beneficio del gratuito patrocinio e per la

nomina di un difensore d’ufficio appare corretta.

Il

fatto che il giudice dell’istruzione e dell’arresto nella decisione impugnata

ha esposto che “per la scelta di un avvocato di fiducia rinviamo l’istante

al sito dell’Ordine degli avvocati del Cantone Ticino (www.tiav.ch) nel quale, se lo vorrà, potrà

trovare indicazioni sui legali che si occupano di casi penali” (decisione

9.9

, p. 2) non è - contrariamente a quanto sostiene il ricorrente - in

contraddizione con quanto sopra esposto, avendo il giudice in tal modo reso

attento il qui ricorrente del fatto che, nonostante nel caso in esame non siano

date le condizioni per la concessione del gratuito patrocinio e per la nomina

di un difensore d’ufficio, può comunque far capo ad un patrocinatore di fiducia,

evidentemente con spese a suo carico considerato l’esito della decisione,

consultando il sito internet indicato oppure l’elenco telefonico per chi, come IS

1, non ha i mezzi per accedere a internet.

Per

quanto attiene poi alla circostanza che nel decreto d’accusa __________, sotto

la voce rimedi di diritto, è stato indicato che “l’accusato può chiedere la

nomina immediata di un difensore d’ufficio ed il gratuito patrocinio (art. 208

cpv. 1 lett. f CPPT)” (cfr., al proposito, ricorso 19/20.9.2005, p. 2), ciò

significa che l’accusato ha la possibilità di richiedere la nomina di un

difensore d’ufficio e la concessione del gratuito patrocinio al giudice

dell’istruzione e dell’arresto, il quale valuterà - come nel caso di specie -

se ha effettivamente il diritto di essere ammesso all’assistenza giudiziaria.

Tenuto conto delle precedenti considerazioni, si deve

concludere che il ricorrente appare in grado di spiegare le sue ragioni a

fondamento dell’opposizione al decreto di accusa, anche senza l'ausilio di un patrocinatore,

non essendo impedito in questo modo di difendere efficacemente i suoi

interessi. Ciò risulta altresì dalla pena proposta di cui al decreto d’accusa __________,

segnatamente una multa di CHF 300.-- (cfr. __________).

Non

si impone pertanto la designazione di un difensore e quindi neppure la

concessione del gratuito patrocinio, gli interessi del ricorrente non essendo

colpiti in misura importante ed il caso non presentando difficoltà tali da

rendere necessaria l'assistenza di un avvocato; è quindi superfluo l'esame

della situazione economica.

2.

Il

ricorso è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico del ricorrente,

soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG e

ogni altra norma applicabile,

pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. La

tassa di giustizia di CHF 50.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF

100.-- (cento), sono poste a carico di IS 1, __________.

3. Intimazione:

terzi

implicati

1. PI 1

2. PI 2

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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