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Decisione

60.2005.70

ricorso contro la decisione del Giar in materia di assistenza giudiziaria (gratuito patrocinio e nomina difensore d'ufficio).

4 aprile 2005Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

60.2005.70

Data decisione, Autorità:

04.04.2005, CRP

Titolo:

ricorso contro la decisione del Giar in materia di assistenza giudiziaria (gratuito patrocinio e nomina difensore d'ufficio).

AMMISSIONE AL BENEFICIO DELL'ASSISTENZA GIUDIZIARIA

DIFENSORE O DIFESA D'UFFICIO

GRATUITO PATROCINIO

art. 56bis CPP-TI

Incarto n.

60.2005.70

Lugano

4 aprile 2005

In nome

della Repubblica e Cantone

del Ticino

La Camera dei ricorsi penali del

Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente,

Raffaele Guffi,

Ivano Ranzanici

segretaria:

Daniela Rüegg, vicecancelliera

sedente per

statuire sul ricorso 15/16.3.2005 presentato da

RI 1 ,

contro

la decisione 3.3.2005 del giudice dell’istruzione e dell’arresto

Claudia

Solcà in materia di assistenza giudiziaria;

richiamate le

osservazioni 18/21.3.2005 del giudice dell’istruzione e dell’arresto e

29.3.2005 del sostituto procuratore pubblico Clarissa Torricelli Bernasconi,

entrambe concludenti per la reiezione del gravame;

letti ed

esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed

Considerandi

a.Nell’ambito del procedimento penale

promosso nei suoi confronti per titolo di danneggiamento e violazione di

domicilio (cfr. decreto d’accusa 14.2.2005, DA __________), con duplice istanza

26.

/1.3.2005 RI 1 ha postulato la nomina di un difensore d’ufficio e la

concessione del beneficio del gratuito patrocinio.

b. Con decisione 3.3.2005 il giudice dell’istruzione e dell’arresto ha

respinto la duplice richiesta 26.2/1.3.2005, rilevando tra l’altro che RI 1 non

ha prodotto alcuna documentazione attestante la sua indigenza, che “considerato

in concreto la fattispecie di cui è accusato l’istante nel DA impugnato non

presenta particolari difficoltà né giuridiche né fattuali, e che il sostituto

PP ha formulato nel DA una proposta di multa di CHF 400.-- mentre ha rinviato

le parti civili al competente foro civile” e che “(...) l’assistenza di

un difensore non è obbligatoria, il procuratore pubblico avendo dichiarato con

scritto 2 marzo 2005 di non intendere partecipare al pubblico dibattimento

(art. 49 cpv. 2 CPP)” (decisione 3.3.2005, p. 1). Delle altre motivazioni

si dirà, se indispensabile, in diritto.

c. Con

il presente tempestivo gravame RI 1 chiede sostanzialmente di essere ammesso al

beneficio del gratuito patrocinio, senza carico di spese di giustizia,

producendo contestualmente copia della decisione 25.11.2004 dell’Ufficio del

sostegno sociale e dell’inserimento, __________, attestante il fatto che

dall’1.12.2004 fino al 30.6.2005 ha il diritto di percepire prestazioni

assistenziali, e che gli venga assegnato un difensore d’ufficio, indicando il

nominativo dell’avvocato scelto (cfr. ricorso 15/16.3.2005).

d. Come

esposto in entrata, con le loro osservazioni il sostituto procuratore pubblico

ed il giudice dell’istruzione e dell’arresto chiedono di respingere il ricorso.

Delle loro motivazioni si dirà, laddove necessario, in seguito.

in diritto

1.

1.1.

Il

principio, l'estensione ed i limiti del diritto all'assistenza giudiziaria

gratuita sono determinati innanzitutto dalle norme di diritto procedurale

cantonale. Solo quando esso non contenga disposizioni in proposito, o non

assicuri all'accusato indigente una sufficiente difesa dei suoi diritti,

possono essere invocati gli art. 29 cpv. 3 Cost. fed. (secondo cui chi non

dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua

causa non sembra priva di probabilità di successo ed al patrocinio gratuito

qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i suoi diritti;

cfr. art. 4 vCost. fed.) e 6 cifra 3 lit. c CEDU [secondo cui ogni accusato ha

il diritto di difendersi da sé o avere l'assistenza di un difensore di propria

scelta e, se non ha i mezzi per ricompensare un difensore, poter essere

assistito gratuitamente da un avvocato d'ufficio quando lo esigano gli interessi

della giustizia (prescrizione che non assicura tuttavia una protezione più

estesa rispetto a quella costituzionale)], norme che garantiscono un minimo di

protezione giuridica (cfr. decisioni TF 1P.500/2003 del 5.12.2003,1P.542/2003

del 20.10.2003,1P.128/2002 del 9.4.2002, pubblicata in RDAT 65/II - 2002, e

12.2.2001

in re J., pubblicata in RDAT 56/II - 2001; DTF 129 I 281 e 127 I

202).

1.2

1.2.1

Giusta

l'art. 26 della legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria

(Lag) il beneficio del gratuito patrocinio nella procedura penale - che ha

effetto a partire dal momento della presentazione della domanda - è concesso

dal giudice dell'istruzione e dell'arresto, esperite le necessarie indagini, a

chi giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese della difesa.

Questa

disposizione concretizza il disposto di cui all'art. 3 Lag: l'istituto

dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona fisica indigente, che non

ha la possibilità di provvedere con mezzi propri agli oneri di procedura o alle

spese di patrocinio, la tutela adeguata dei suoi diritti davanti alle Autorità

giudicanti del Cantone. L'art. 3 Lag "(…) riprende i principi espressi

dall'art. 52 cpv. 1 e cpv. 2 CPP (vCPP), con l'aggiunta del momento a

partire dal quale il beneficio esplica i suoi effetti (…)" (messaggio

n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag, ad art. 26). Al di là del tenore letterale

dell'art. 52 vCPP, l'assistenza giudiziaria veniva nondimeno accordata solo nei

casi in cui fossero dati gli estremi della difesa obbligatoria (art. 49 cpv. 2

e 3 vCPP), ritenuto che non sarebbe stato corretto che lo Stato dovesse finanziare

"(…) una difesa oggettivamente non necessaria" e che "anche

se l'indigente ha già scelto un patrocinatore, la sua istanza di gratuito patrocinio

dovrà essere respinta quando gli interessi della giustizia non rendano

necessario l'intervento di un difensore" (M. RUSCA / E. SALMINA / C.

VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 3 ad

art. 52 vCPP; cfr. anche n. 2 ad art. 73 vCPP). Il medesimo principio deve

quindi valere anche per l'art. 26 Lag, come del resto emerge dai lavori

preparatori ("trattandosi di un diritto relativo, la concessione del

gratuito patrocinio e dell'assistenza giudiziaria è subordinata alla realizzazione

di alcune condizioni, segnatamente l'indigenza del richiedente, il cosiddetto

fumus boni juris, ossia la probabilità di esito positivo nella causa, fatta

eccezione per i processi penali, e la necessità di una protezione giuridica che

legittima la designazione di un avvocato", rapporto n. 5123 del

17.4.2002

e messaggio n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag).

1.2.2

Secondo

la giurisprudenza del Tribunale federale, chi non dispone dei mezzi necessari

ha diritto al gratuito patrocinio quando i suoi interessi sono colpiti in

misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto

che superano le capacità dell'accusato e che quindi rendono necessaria la

presenza di un patrocinatore (decisione TF 1P.341/2003 del 14.7.2003; DTF 127 I

202). In ambito penale questo è segnatamente il caso quando, indipendentemente

dalle difficoltà di fatto e di diritto, l'accusato si debba attendere l'irrogazione

di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o

l'assunzione di misure privative della libertà personale; nei casi in cui la

verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà

giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado

di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali,

la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura). Nel caso di evidenti

reati minori ("Bagatelldelikte"), ove entri in considerazione

solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale

federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr.

art. 2 cpv. 1 Lag; decisioni TF 1P.739/2004 del 24.1.2005, TF 1P.553/2002 del

18.11

,1P.411/2002 del 6.11.2002, e 1P.263/2002 del 28.8.2002; DTF 128 I

225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA,

op. cit., n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN,

Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G.

PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le

droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.).

1.2.3

Come

esposto, nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di poco conto -

come la proposta di cui al decreto d’accusa 14.2.2005 - si devono esaminare

l'eventuale complessità della procedura e le possibili difficoltà

dell'interessato al proposito.

Ora,

la fattispecie alla base del decreto di accusa non appare presentare

particolari problemi di fatto e non sembra nemmeno imporre approfondimenti specifici

dal profilo giuridico, circostanza che il ricorrente del resto non sostiene. Ciò

posto e considerato inoltre che il sostituto procuratore pubblico ha già

comunicato di voler rinunciare a partecipare al dibattimento (cfr. AI 5,

scritto 2/3.3.2005, inc. GIAR __________), si deve concludere che il ricorrente

appare in grado di spiegare le sue ragioni a fondamento dell’opposizione al

decreto di accusa, anche senza l'ausilio di un patrocinatore, non essendo

impedito in questo modo di difendere efficacemente i suoi interessi. Ciò

risulta altresì dalla pena proposta di cui al decreto d’accusa 14.2.2005,

segnatamente una multa di CHF 400.-- (cfr. DA __________).

Non

si impone pertanto la designazione di un difensore e quindi neppure la

concessione del gratuito patrocinio, gli interessi del ricorrente non essendo

colpiti in misura importante ed il caso non presentando difficoltà tali da

rendere necessaria l'assistenza di un avvocato; è quindi superfluo l'esame

della situazione economica.

2.

Il ricorso è respinto. Tassa di

giustizia e spese sono poste a carico del ricorrente, soccombente.

Per questi

motivi,

richiamati gli

art. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG e ogni altra norma

applicabile,

pronuncia

1.

Il

ricorso è respinto.

2.

La

tassa di giustizia di CHF 50.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF

100.

-- (cento), sono poste a carico di RI 1,

__________.

3.

Intimazione:

__________

terzi implicati

1.

PI 1

2.

PI 2

Per la Camera

dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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