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Decisione

60.2006.243

Istanza di indennità per ingiusto procedimento. accusato prosciolto

31 marzo 2007Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato

a versarle, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento

penale, l’importo di CHF 3'981.50 oltre interessi per spese legali;

che giusta

l'art. 317 CPP l’accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte

delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa

con decreto di abbandono – ha diritto ad un’indennità nella forma della rifusione

delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della

riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de

procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches

Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);

che occorre anzitutto determinare con

precisione, interpretando, cosa il CPP intenda con il termine “prosciolto”;

che i lavori

preparatori non aiutano a chiarire ulteriormente il termine “prosciolto”,

segnatamente a sapere se il diritto di cui all’art. 317 CPP valga solo in caso

di totale proscioglimento o anche in caso di parziale proscioglimento, come

nella fattispecie in esame;

che l’art.

437 del progetto di Codice di diritto processuale penale svizzero (CPP-CH)

prevede invero che l’imputato ha diritto a un’indennità e a una riparazione del

torto morale anche se è stato solo parzialmente assolto o se il procedimento

nei suoi confronti è soltanto parzialmente abbandonato (FF 2006 p. 1231);

che

nell’ambito della recente revisione delle norme sull’indennità a favore

dell’accusato prosciolto, entrata in vigore il 18.8.2006, il Consiglio di Stato

ha nondimeno rinunciato a specificare tale aspetto (Messaggio del Consiglio di

Considerandi

Stato n. 5749 del 25.1.2006, p. 3);

che questa

Camera ha già negato il requisito del “proscioglimento” in un caso di

derubricazione da violazione grave (art. 90 cifra 2 LCStr) a violazione

semplice (art. 90 cifra 1 LCStr) delle norme della circolazione stradale (inc. __________);

che, per

contro, considera “prosciolto” l’accusato assolto da imputazioni

indipendenti da quelle che hanno portato alla sua condanna, ovvero riconducibili

a reati e/o a fatti del tutto diversi (cfr., al proposito, decisione 7.12.2005

in re M.S., inc. __________, confermata dal TF con decisione 1P.35/2006 del 7.3.2006);

che in

concreto, IS 1 è stata perseguita per gli specifici e distinti reati di guida

in stato di inattitudine ed infrazione alle norme della circolazione stradale,

ed è stata infine definitivamente prosciolta dal primo capo d’accusa;

che entrambe le

imputazioni riguardavano reati in materia di circolazione stradale ed erano riferite

al medesimo complesso di fatti, ovvero la perdita di padronanza del veicolo

avvenuta a __________ il __________;

che le

fattispecie perseguite erano quindi connesse nella fase dell’inchiesta, in cui gli

atti d’indagine erano comunque giustificati anche solo in relazione all’imputazione

di infrazione alle norme della circolazione stradale;

che una

connessione era inoltre data in occasione del dibattimento dinanzi alla Pretura

penale, tanto è vero che l’istante ha chiesto il proscioglimento da entrambi i

capi di imputazione (cfr. verbale del dibattimento 21.6.2006, p. 2);

che in queste

circostanze, IS 1 non può essere considerata “prosciolta” a’ sensi

dell’art. 317 CPP;

che l’istanza

deve pertanto essere integralmente respinta;

che la

procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 vCPP).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP e ogni

altra norma applicabile,

pronuncia

1. L’istanza è

respinta.

2. Non si

prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedi di

diritto:

Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia penale al Tribunale federale entro

il termine di trenta giorni dalla notificazione.

Qualora non

sia ammissibile il ricorso in materia penale, contro la presente decisione è

ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale

entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

4. Intimazione:

per

conoscenza:

terzi

implicati

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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