60.2007.196
Istanza di indennità per ingiusto procedimento. spese legali
12 novembre 2007Italiano9 min
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Numero d'incarto:
60.2007.196
Data decisione, Autorità:
12.11.2007, CRP
Titolo:
Istanza di indennità per ingiusto procedimento. spese legali
INDENNITÀ PER INGIUSTO PROCEDIMENTO
art. 317 CPP-TI
Incarto n.
60.2007.196
Lugano
12 novembre
2007/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera dei ricorsi penali del
Tribunale d'appello
composta dai
giudici:
Mauro Mini, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria:
Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera
sedente per statuire sull’istanza 15/21.5.2007
presentata da
IS 1
patr. da: PR 1
tendente ad ottenere, in relazione
all’esito del procedimento penale sfociato nella sentenza 28.11.2006 della
presidente della Corte delle assise correzionali di __________ Giovanna
Roggero-Will (inc. __________), un’indennità ai sensi degli artt. 317 ss.
CPP;
richiamate le osservazioni 22/23.5.2007 del
procuratore pubblico Giuseppe Muschietti, nelle quali afferma che “(…)
l’istruttoria predibattimentale era stata finalizzata, a più riprese (vuoi con
citazioni, vuoi con rinvii concessi, vuoi con una rogatoria a __________, vuoi
con ripetuti solleciti), ad ottenere dall’indagato quella collaborazione e
quella documentazione che egli ha sempre negato e che, se concesse, avrebbero
permesso di disporre di quegli elementi (che poteva detenere solo
l’interessato) quanto alle spese sostenute per la curatelata. Se l’istante si
fosse attivato prima (…) egli avrebbe senz’altro contribuito a contenere il
danno di cui chiede ora la rifusione”;
richiamato lo scritto 29/30.5.2007 della
Divisione della giustizia, con il quale quest’ultima si rimette alle osservazioni
del Ministero pubblico;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
che con atto
d’accusa 23.1.2006 il procuratore pubblico Giuseppe Muschietti ha posto in
stato d’accusa dinanzi alla Corte delle assise correzionali di __________ IS 1
siccome accusato di ripetuta appropriazione indebita aggravata “(…) per
avere, in più occasioni, al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto, indebitamente impiegato, a profitto proprio e di terzi, valori patrimoniali
affidatigli, commettendo i fatti in qualità di curatore, e meglio, per avere, a
__________ e a __________, e in altre località della Svizzera, nel periodo __________,
agendo egli quale curatore di †__________, impiegato, a profitto proprio e di terzi, valori
patrimoniali di spettanza della curatelata, che gli erano stati affidati nella
sua qualità di curatore, per un importo complessivo di almeno CHF 135'829.--
(…)” (ACC 5/2006);
che con giudizio 28.11.2006 la suddetta
Corte ha assolto il qui istante dalle imputazioni (inc. TPC 72.2006.8);
che con l’istanza in esame, presentata
nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP, IS 1 chiede che lo Stato
della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento
del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 8'343.70
per spese legali;
che giusta
l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto, ossia assolto al processo dalla Corte
delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni
accusa con decreto di abbandono, ha diritto ad un'indennità nella forma della
rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e
della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de
procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556 ss.; R.
HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed.,
Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);
che, nello
stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera
verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa
dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali
seguiti dal Consiglio di moderazione;
che per tutti
Fatti
i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al
patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione
al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello
massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA (art. 37 TOA), ossia CHF 5'000.-- per i
procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per
i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte
delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte
delle assise criminali;
che, entro
tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art.
8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione
della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato,
il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle
parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;
che il
Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della
complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF
200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;
che nel
riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti
ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando
criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato
la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;
che in questo
senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle
difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della
diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del
procedimento;
che in altre parole
l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato
sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione
connesso con le particolarità del caso;
che l’istante
postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore d’ufficio,
avv. PR 1, di complessivi CHF 8'343.70 [di cui CHF 6'958.30 di onorario (27 ore
e 50 minuti a CHF 250.--/ora), CHF 813.-- di spese e CHF 572.40.-- di IVA (doc.
E)];
che la
tariffa applicata è conforme ai principi suesposti;
che tuttavia
il dispendio orario, per un avvocato con le dovute conoscenze in ambito penale,
non appare giustificato dalle concrete necessità di istruttoria e di
patrocinio;
che determinante è del resto
non tanto l'impiego temporale effettivo nel caso specifico, quanto semmai
quello medio che un avvocato diligente avrebbe profuso, secondo la normale
esperienza, nell'esecuzione di un mandato di complessità analoga (REP. 1998 n.
126);
che il patrocinatore
dell’istante afferma che “(…) si è resa necessaria una trasferta c/o il
domicilio del signor IS 1 in quanto non era di fatto possibile trasmettere
l’intera documentazione dell’accusato dal proprio domicilio c/o il mio Studio
Considerandi
legale” (istanza 15/21.5.2007, p. 2);
che la trasferta a __________
del patrocinatore non essendo necessaria ed indispensabile (la documentazione
bancaria non poteva essere così cospicua da non poter essere inviata, soprattutto
dopo un’accurata scernita dello stesso istante) e risultando inoltre da una
specifica scelta di IS 1 [che avrebbe nondimeno potuto lui stesso spostarsi
fino allo studio legale del suo patrocinatore, in applicazione del principio secondo
cui il danneggiato è tenuto a ridurre il danno (art. 44 CO)], non può essere
riconosciuta integralmente ma ridotta a 120 minuti, tempo valutato necessario
per un colloquio tra l’avv. PR 1 e l’istante;
che inoltre appare eccessivo
l’onorario esposto con riferimento all’esame della documentazione presso la
Commissione tutoria __________, a __________ (di 210 minuti) e all’”esame
incarto, preparazione dibattimento e arringa” (di 480 minuti);
che appare inoltre eccessivo
l’onorario esposto con riferimento agli scritti in arrivo ed in particolare al
tempo impiegato per “Sentenza da TP”, trattandosi di una sentenza di
poche righe di cui il contenuto era già largamente conosciuto dal patrocinatore
dell’istante;
che viene pertanto ammesso un
onorario pari a 18 ore a CHF 250.--/ora, per complessivi CHF 4'500.--, di cui
40.
minuti (come esposto) inerenti le telefonate con il GIAR, il Tribunale
penale ed il cliente, 180 minuti (come esposto) inerenti il dibattimento, 110
minuti inerenti gli scritti al cliente e da/per il Tribunale penale, 180 minuti
inerenti i colloqui con il cliente (ridotti in particolare quelli inerenti il “colloquio
con cliente c/o ZH e ricostruzione dettagliata delle transazioni bancarie e dei
pagamenti effettuati” 1.9.2006), 120 minuti (come esposto) inerenti l’”Analisi
e completazione incarto c/o TP”, 120 minuti inerenti l’”Esame documentazione
CTR __________ __________”, 90 minuti (come esposto) inerenti l’”Esame
documentazione da diverse banche” e 240 minuti inerenti l’”Esame
incarto, preparazione dibattimento e arringa”;
che a questo importo vanno
aggiunte le spese, riconosciute in CHF 463.-- [stralciate in particolare quelle
inerenti la trasferta a __________ (come già sopraccitato) e ridotte quelle
inerenti l’apertura dell’incarto (riconosciute in CHF 50.--)];
che l’IVA ammonta a CHF 358.90
(esente l’importo di CHF 240.- per le spese delle fotocopie);
che a IS 1 va pertanto
rifuso, a titolo di spese legali, l’importo di CHF 5'321.90;
che interessi di mora non
sono protestati;
che l’istante protesta infine
le ripetibili di questa sede;
che nella commisurazione
dell’onorario relativo alla formulazione dell’istanza di indennità questa
Camera, oltre i parametri elaborati dal Consiglio di moderazione per la
determinazione dell’adeguatezza delle spese di patrocinio legale, tiene in particolare
in considerazione il grado di accoglimento del gravame;
che la stesura dell’istanza
in esame non presentava dal profilo giuridico e fattuale difficoltà
particolari;
che l’onere lavorativo può
del resto essere considerato limitato dal momento che il patrocinatore
conosceva la fattispecie;
che va quindi riconosciuto,
tenuto conto del parziale accoglimento dell’istanza, un importo di CHF 300.--,
comprendente onorario, spese ed IVA;
che giusta
l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti
l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è
fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;
che la tassa
di giustizia di CHF 450.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 500.--,
sono poste a carico del qui istante, parzialmente soccombente in ragione di
circa 3/10, per la somma di CHF 150.--.
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati gli artt. 317 ss. CPP ed ogni
altra norma applicabile,
pronuncia
1. L’istanza
è parzialmente accolta.
§ Di
conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in relazione
alla sentenza 28.11.2006 della presidente della Corte delle assise correzionali
di __________ Giovanna Roggero-Will (inc. __________), rifonderà a IS 1, __________,
__________, a titolo di indennità giusta gli artt. 317 ss. CPP, l’importo di
CHF 5’621.90.
2. La
tassa di giustizia di CHF 450.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 500.--
(cinquecento), sono poste a carico di IS 1, __________, __________, in ragione
di CHF 150.--(centocinquanta).
3. Rimedio
di diritto:
Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98
LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81
LTF.
4. Intimazione:
-
terzi
implicati
1. PI
1
2. PI
2
3. PI
3
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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