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Decisione

60.2007.375

Istanza di proroga del carcere preventivo. seri indizi di colpevolezza. pericolo di fuga. principio della proporzionalità

15 ottobre 2007Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

5. Il

primo presupposto per la proroga del carcere preventivo – ossia l'esistenza di

gravi e concreti indizi di colpevolezza in relazione alle ipotesi accusatorie –

è adempiuto, come ha, a ragione, ritenuto il giudice dell’istruzione e

dell’arresto Claudia Solcà pronunciandosi il 10.7.2007 sull’istanza di proroga

del carcere preventivo presentata il 28.6.2007 dal procuratore pubblico (inc.

GIAR __________, AI 4.6), giudizio al quale si può senz’altro rinviare, come

ammesso dalla giurisprudenza (decisione TF 1B_85/2007 del 3.7.2007):

“nel caso in esame non occorre dilungarsi

più di tanto per confermare l'esistenza di gravi indizi di reato in capo

all'accusato per i fatti che gli sono imputati, basti qui ricordare in primis

il certificato medico 9 marzo 2007 del dr. __________ secondo cui __________,

che all’epoca dei fatti in parte si trovava ricoverato presso la __________,

soffriva di una sindrome affettiva bipolare che comportava in quel momento una

alterazione della sua capacità di giudizio e di critica, nonché le ammissioni

dell’accusato stesso relative all’asserita vendita dell’imbarcazione __________

(secondo cui __________ avrebbe sempre dato ad intendere a __________ che

l’imbarcazione era di terze persone e che, pur avendo da lui ricevuto €

148'000.- (ben oltre il prezzo di mercato e circa il doppio di quanto l’avrebbe

pagato __________) aveva deciso di non trapassargli la proprietà del natante

(cfr. verb. PP __________ del 16 gennaio 2007; p. 6, del 22 gennaio 2007, p. 1;

del 12 febbraio 2007, p. 1 e 2) e alla vendita delle asserite opere d’arte ad

un prezzo francamente superiore al loro prezzo d’acquisto e comunque al loro

valore commerciale (verb. PP 30 gennaio 2007); ancora più espliciti sono gli

indizi di colpevolezza a carico dell’accusato per quanto riguarda la presunta

vittima __________ avendo __________ stesso dichiarato al PP che “è vero che

io, approfittando di questi suoi vuoti di memoria (di __________, n.d.r.) ho

allestito conteggi o fatture doppie facendomi consegnare più volte lo stesso

importo di denaro” (verb. PP Rizzo del 12 febbraio 2007, p. 2) e l’ipotesi

accusatoria si riferisce ad un indebito profitto, in danno di __________, stimato

in circa € 530'000.-”

(decisione 10.7.2007 del giudice dell'istruzione e dell'arresto, p. 3, inc.

GIAR __________, AI 4.6).

In presenza

di un atto di accusa – salvo errori manifesti – gli indizi di reato vanno peraltro

ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell'istruzione e

dell'arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. GIAR __________; cfr. anche M.

RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale

ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

6. Il

mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di

preminenti motivi di interesse pubblico, segnatamente, come nel caso concreto,

di un pericolo di fuga, ritenuto a ragione dal giudice dell'istruzione e

dell'arresto nella sua decisione 10.7.2007 (inc. GIAR __________, AI 4.6), alla

quale – come in precedenza – si può rinviare:

“per giustificare carcerazione preventiva, (il pericolo di fuga) deve essere concreto

e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando

l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza

al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena. La gravità

della pena presumibile (comunque, "… elemento

"indiziante" importante che va considerato attentamente per la

Considerandi

valutazione del pericolo di fuga, il quale, secondo la prassi, aumenta più ci

si avvicina al giudizio di merito, in presenza di una comminatoria di pena

della reclusione e/o in assenza (ovviamente e sempre in caso di eventuale

condanna) di prospettive per una sospensione condizionale … omissis … (M.

Luvini, I presupposti materiali del carcere preventivo, in REP. 1989 p. 287 ss.,

p. 32; DTF 106 Ia 404; DTF 117 Ia 69; CEDU Vol. A IX p. 44; SJ 1981 p. 377, SJ 1980 186; N. Schmid,

Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701)." GIAR 16 novembre 2006, 345.2006.3; si veda,

inoltre, DTF 14.1.2005,1S.15/2004, e riferimenti) non basta, da sola, a

motivare la carcerazione. Occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui

il carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio,

la professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la

fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69);

__________ è

cittadino __________ e, apparentemente, si trova ora senza una dimora e

comunque senza legami personali con il nostro paese essendo quelli con la

sorella (unica parente residente in Svizzera, cfr. verb. PP __________ del 21

novembre 2006, p. 2) esercitabili anche in __________. Come detto egli è senza

attività lavorativa non essendo credibili le asserzioni relative ad un’attività

da indipendente non suffragata da elementi probatori quali contratti, ricevute

o semplici testimonianze di eventuali committenti. Sembra invece che, almeno a

partire dal 2006, la sua attività lucrativa in Svizzera possa essere perlopiù ricondotta

alle fattispecie di cui lo si accusa. Se le accuse dovessero essere confermate,

il rischio di una pena non lieve esiste, anche nell'eventualità di applicazione

delle nuove norme della parte generale del CP. Quest'elemento, come detto, da

solo non è determinante, ma deve essere attentamente considerato se ad esso se

ne sommano altri come sopra descritto (SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid,

Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701) quali, appunto, l'assenza (in Ticino) di

interessi economico-professionali, nonché prospettive future, e di legami personali

particolari al di là di quello con la sorella. Le circostanze esposte,

permettono di concludere che il pericolo di fuga (intesa come indisponibilità a

presenziare al seguito del procedimento) è presente in modo concreto (DTF 102

Ia 382; DTF 106 Ia 407; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 585). Infatti, non si vede cosa

possa trattenere l'accusato, qualora tolta la misura cautelare, dal riparare all'estero,

al paese d'origine dove si trova la maggior parte dei suoi parenti, considerato

che l’ingente maltolto non è (ancora) stato assicurato alla giustizia; a ciò si

aggiunga che l’accusato ha reso concreti i timori sopradescritti in data 14 dicembre

2006.

quando si è sottratto alla custodia degli agenti durante un trasferimento

all’__________ (cfr. rapporto di segnalazione 14 dicembre 2006, atti

istruttori, separazione 1°, 1.9) per poi essere ripreso dalla Polizia comunale

di __________ a __________, in via privata __________ qualche ora dopo la sua

fuga. Non sono percontro sostanziate le affermazioni della difesa secondo cui

l’episodio del 14 dicembre 2006 non apparterrebbe alla sfera giudiziaria bensì

a quella psichiatrica, non solo perché gli unici “pareri” medici agli atti sono

riferiti al periodo antecedente a tale data, cioè a quando __________ si

trovava detenuto presso la __________ di __________, ma anche perché, dopo tale

data, l’accusato è stato immediatamente trasferito prima al carcere giudiziario

La Farera e successivamente al PCT (dove si trova attualmente) senza che dagli

atti emergano, ad oggi, problemi psichiatrici di sorta” (decisione 10.7.2007 del giudice

dell'istruzione e dell'arresto, p. 6, inc. GIAR __________, AI 4.6).

7.

La carcerazione

preventiva cui è astretto __________ è pertanto giustificata da seri indizi di

colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico, come a decisione del

giudice dell'istruzione e dell'arresto, posto che – successivamente al suo giudizio

– non sono emersi elementi atti a confutare dette conclusioni.

8.

Per

quanto attiene al principio della proporzionalità, occorre ritenere che la

durata della proroga è di circa un mese. Considerati i reati oggetto degli atti

di accusa, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità,

in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono

certamente inferiori alla possibile pena (cfr. anche decisione 10.7.2007 del

giudice dell'istruzione e dell'arresto, p. 7, inc. GIAR __________, AI 4.6).

9.

L’istanza

è accolta; non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di

conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________, __________, è

prorogato fino al 22.11.2007, rispettivamente fino alla conclusione del

processo.

2. Non si

prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio di

diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98

LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81

LTF.

4. Intimazione:

terzi

implicati

PI 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il vicepresidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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