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Decisione

60.2007.457

Ricorso contro la decisione del Giar in materia di assistenza giudiziaria. difensore d'ufficio. parte lesa. fumus boni juris

13 dicembre 2007Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

a. Il 24/25.10.2007

RI 1, detenuto presso il penitenziario cantonale “La Stampa”, ha sporto

denuncia penale nei confronti di __________ – proprietario dell’appartamento di

__________ a __________, da lui preso in locazione per alcuni mesi – e di __________

– suo tutore, incaricato di prendersi cura dei suoi interessi durante la

carcerazione – per titolo di truffa, in relazione alla risoluzione del

contratto di locazione, segnatamente al pagamento di pretese risarcitorie

avanzate dal locatore per danni cagionati all’appartamento.

b. Con

decisione 30.10.2007 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere

in ordine al suddetto procedimento, evidenziando il carattere meramente civile

della controversia (NLP 4497/2007). Contro tale decisione, il 2/5.11.2007 RI 1

ha presentato istanza di promozione dell’accusa dinanzi a questa Camera:

invitato ad emendare il proprio gravame nel termine di dieci giorni, nell’ambito

del successivo scritto 9/12.11.2007 l’istante ha postulato la nomina di un

difensore d’ufficio. La richiesta è stata trasmessa per competenza al giudice

dell’istruzione e dell’arresto in data 12.11.2007.

c. Con

decisione 14.11.2007, il giudice dell’istruzione e dell’arresto ha negato la richiesta,

difettando un qualsiasi “(…) elemento che possa far ritenere che l’istanza

di promozione dell’accusa non sia totalmente sprovvista di possibilità di esito

favorevole” (decisione 14.11.2007, inc. Giar __________).

d. Contro

tale giudizio è insorto RI 1, che postula nuovamente la nomina di un difensore

d’ufficio e chiede di essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio.

Considerandi

1.

1.1.

A’ sensi

dell’art. 2 Lag, il patrocinio d’ufficio consiste nella designazione di un patrocinatore

quando, dinanzi alle Autorità giudicanti del Cantone, nonostante vi sia oggettiva

necessità di patrocinio, una persona non è in grado o rifiuta di procedere alla

designazione con propri atti. Come evidenziato dai lavori preparatori, perché

sia giustificato il patrocinio d’ufficio, occorre un’oggettiva necessità di

patrocinio, ovvero, tra l’altro, che il richiedente non sia in grado di

difendersi da sé e che non si sia in presenza di un caso di poca importanza (Messaggio

n. 5123 del 22.5.2001 sulla Lag, ad art. 2).

L’istituto

del patrocinio d’ufficio deve essere distinto da quello dell’assistenza giudiziaria

previsto dall’art. 3 Lag, che garantisce alla persona fisica indigente, che non

ha la possibilità di provvedere con mezzi propri agli oneri di procedura o alle

spese di patrocinio, la tutela adeguata dei suoi diritti dinanzi alle Autorità

giudicanti del Cantone (Rapporto n. 5123 del 17.4.2002 sulla Lag, ad art. 3).

1.2

Con

particolare riguardo alla parte civile nel procedimento penale, l’art. 29 Lag dispone

che autorità di designazione del patrocinatore d’ufficio è il giudice

dell’istruzione e dell’arresto. Tale norma riprende i principi espressi dal

previgente art. 72 vCPP (Rapporto n. 5123 del 17.4.2002 sulla Lag, ad art. 29),

per cui la nomina di un difensore d’ufficio avviene solo nel rispetto del principio

di proporzionalità e quindi soltanto se le circostanze concrete lo giustificano

(M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale

ticinese, Lugano 1997, n. 3 ad art. 72 vCPP).

Conformemente

all’art 31 Lag, il giudice dell’istruzione e dell’arresto è pure competente per

concedere il beneficio dell’assistenza giudiziaria, a chi giustifica di non essere

in grado di sopperire alle spese del processo. Tale norma corrisponde invece al

previgente art. 73 vCPP, “(…) con l’aggiunta del momento a partire dal quale

il beneficio esplica i suoi effetti” (Messaggio n. 5123 del 22.5.2001 sulla

Lag, ad art. 31). Benché il suo tenore letterale non lo richieda, il

beneficiario dell’assistenza giudiziaria soggiace a una condizione ulteriore

per rapporto all’indigenza: è infatti evidente che non in tutte le procedure

penali la parte civile deve essere assistita da un legale, segnatamente quando

ha la capacità di difendere da sola i propri interessi, quando il caso è di

minima importanza o si presenta ab initio in modo incontrovertibile (M.

RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 2 ad art. 73 vCPP).

2.

2.1.

L’art. 29

cpv. 3 Cost. fed., secondo cui chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto

alla gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di probabilità

di successo ed al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia

necessaria per tutelare i suoi diritti, costituisce una garanzia minima da

rispettare anche nella procedura cantonale (cfr. decisioni TF 1P.835/2006

dell’8.2.2007;1P.128/2002 del 9.4.2002, pubblicata in RDAT 65/II - 2002, e

12.2.2001

in re J., pubblicata in RDAT 56/II - 2001; DTF 129 I 281 e 127 I

202). Sulla base di detta norma, invocabile nel procedimento penale anche dalla

parte lesa (decisione TF 1P.678/2005 del 2.2.2006 e riferimenti; decisione TF

1P.427/2002 del 4.6.2003), affinché ad una persona indigente sia riconosciuto

il gratuito patrocinio occorre che la causa non sia priva di successo, che i

suoi interessi siano colpiti in misura importante e che il caso presenti

difficoltà tali, dal profilo fattuale e da quello giuridico, da rendere

oggettivamente necessaria l’assistenza di un avvocato (DTF 130 I 180).

2.2

Di principio,

il diritto alla difesa necessaria esiste almeno fino al termine del procedimento

penale mediante una decisione cresciuta in giudicato e non dipende dalle probabilità

di successo; se riconosciuto indigente, il condannato ha diritto al patrocinio gratuito anche nella procedura

ricorsuale (DTF 129 I 281). Lo stesso principio emerge anche dai lavori

preparatori della Lag: il cosiddetto fumus boni juris, ossia la probabilità di esito positivo nella causa,

non trova applicazione nei processi penali (Rapporto n. 5123 del 17.4.2002

sulla Lag).

La giurisprudenza

del Tribunale federale ammette nondimeno che nel quadro dell’esame di una

domanda di assistenza giudiziaria presentata in sede di ricorso, possano essere

vagliate anche le probabilità di successo del gravame (DTF 129 I 129; 128 I

225). Questa possibilità deve essere presa in considerazione a maggior ragione per

determinare la posizione della (pretesa) parte lesa ai fini della necessità di

nominare un difensore d’ufficio e/o concedere il gratuito patrocinio.

Secondo

costante prassi, il diritto del danneggiato all’assistenza giudiziaria richiede

infatti l’adempimento di tre presupposti cumulativi, segnatamente: l’indigenza

del richiedente, la sua posizione di parte con probabile esito positivo (“Nichtaussichtslosigkeit

seines Parteistandpunktes”) ed, infine, la necessità di una protezione giuridica

che legittimi la designazione di un avvocato (decisione TF 1P.427/2002 del

4.6

; DTF 123 I 145).

3.

Nella

fattispecie, il ricorrente si limita a postulare la nomina di un difensore

d’ufficio e (per la prima volta in questa sede) la concessione del gratuito

patrocinio in relazione all’istanza di promozione dell’accusa avverso il

decreto di non luogo a procedere 30.10.2007 emanato dal procuratore pubblico

Giuseppe Muschietti (NLP 4497/2007).

Premesso che RI

1, espressamente richiesto da questa Camera con scritto 7.11.2007, ha già provveduto

ad emendare di proprio pugno il gravame ed ha quindi già espresso il suo parere

in merito alla denuncia sporta nei confronti di __________ e __________, in

casu, come rettamente osservato dal giudice dell’istruzione e dell’arresto,

l’istanza di promozione dell’accusa poteva essere ritenuta sin dall’inizio

priva di ogni probabilità di esito positivo, visto il chiaro tenore del decreto

di non luogo a procedere impugnato, che già evidenziava il carattere meramente

civile della diatriba, ritenuto inoltre che questa Camera, con odierno giudizio,

l’ha dichiarata irricevibile in quanto non adempiente i requisiti formali posti

dall’art. 186 cpv. 1 CPP (inc. __________).

In siffatte

circostanze, non si imponeva la designazione di un difensore d’ufficio né tanto

meno la concessione dell’assistenza giudiziaria, peraltro nemmeno oggetto della

decisione impugnata, per cui questa Camera, nel rispetto del doppio grado di

giudizio, non potrebbe neppure esprimersi in merito.

4.

Il

ricorso è respinto.

Tassa di

giustizia e spese, contenute al minimo, sono poste a carico del ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1

ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

pronuncia

1. Il ricorso è

respinto.

2. La tassa di

giustizia di CHF 50.-- e le spese di CHF 30.--, per complessivi CHF 80.-- (ottanta),

sono poste a carico di RI 1, __________.

3. Rimedio di

diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98

LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81

LTF.

4. Intimazione:

terzi

implicati

PI 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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