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Decisione

60.2008.272

Istanza di indennità per ingiusto procedimento. accusato prosciolto. torto morale. ripetibili

9 marzo 2009Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

i lavori preparatori non aiutano ad interpretare ulteriormente il termine prosciolto

dell’art. 317 CPP, segnatamente a sapere se il diritto valga solo in caso di

totale proscioglimento o anche in caso di parziale proscioglimento, come nella

fattispecie in esame;

che

l’art. 429 del Codice di diritto processuale penale svizzero prevede invero che

l’imputato ha diritto ad un’indennità anche se è stato solo parzialmente

assolto (FF 2006 p. 1231);

che

nell’ambito della recente revisione delle norme sull’indennità a favore

dell’accusato prosciolto, entrata in vigore il 18.8.2006, il Consiglio di Stato

ha nondimeno rinunciato a specificare tale aspetto (Messaggio del Consiglio di

Stato n. 5749 del 25.1.2006, p. 3);

che

questa Camera ritiene di principio, nella propria giurisprudenza, che

un’indennità giusta l’art. 317 CPP sia possibile solo in presenza di un

proscioglimento totale dell’accusato;

che

eccezionalmente considera prosciolto anche l’accusato assolto da

imputazioni indipendenti da quelle che hanno portato alla sua condanna, ovvero

riconducibili a reati e/o a fatti del tutto diversi (decisione 31.3.2007 in re

S.K., inc. 60.2006.243);

che

l’art. 317 CPP non si applica pertanto ai casi in cui le accuse che hanno

portato alla condanna e quelle per cui c’è stato un proscioglimento sono

riferite al medesimo fatto o complesso di fatti (decisione 7.12.2005 in re

M.S., inc. 60.2004.305, confermata dall’Alta Corte con giudizio 1P.35/2006 del

7.3.2006);

che in concreto, l’istante era stato

accusato di mancato omicidio – imputazione alla quale sono state formulate in

aula le subordinate di lesioni intenzionali gravi e lesioni semplici

qualificate –, violazione del bando e guida in stato di ebrietà; egli è stato

prosciolto dal reato di mancato omicidio (previsto dall’ACC) e dal reato di

lesioni personali per le ferite al volto, al collo, alla spalla e al braccio

(promosso a titolo subordinato in aula), ed è stato riconosciuto autore

colpevole di lesioni semplici qualificate (altra imputazione subordinata

promossa in aula), nonché per violazione del bando e per circolazione in stato

di ebrietà. Per il reato di lesioni semplici qualificate è stato tuttavia mandato

esente da pena considerando il suo gesto un eccesso di legittima difesa attribuibile

a scusabile eccitazione e sbigottimento (art. 33 cpv. 2 vCP) (sentenza __________,

p. 1/2 e 38 ss., inc. TPC __________; sentenza __________, p. 2/3, inc. CCRP __________;

decisione TF __________ del __________, p. 2);

che

l’istante è dunque stato condannato per i reati di violazione del bando e di

circolazione in stato di ebrietà (considerando anche la recidiva), ad una pena

3 (tre) mesi di detenzione da espiare, in cui è stato computato il carcere

preventivo sofferto, a fronte di una detenzione preventiva di 273

(duecentosettantatre) giorni;

che

le fattispecie per le quali è stata applicata una pena sono diverse rispetto al

complesso dei fatti e alle imputazioni principali per le quali è stato prosciolto

rispettivamente mandato esente da pena;

che

inoltre e manifestamente la detenzione preventiva subita eccede in modo evidente

la pena erogata;

che

in siffatte circostanze, l’art. 317 CPP è, di principio, applicabile al caso

concreto;

che

giova osservare che l’istante, con riferimento alle spese legali sostenute, non

ha chiesto alcun risarcimento essendo stato posto al beneficio del gratuito

patrocinio (istanza 27/29.8.2008, p. 5; decisione Giar 13.12.2004, inc. __________,

doc. TPC 3, inc. TPC __________);

che

l'indennità prevista dall'art. 317 CPP si estende, come detto, anche al danno

morale patito dall'accusato prosciolto;

che

la determinazione dell'ammontare dell'indennità è lasciata al potere d'apprezzamento

del giudice ed è stabilita in funzione della gravità della lesione alla personalità,

conformemente agli art. 42 ss. CO

(cfr. DTF 113 Ia 177 e rif.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., §

109 n. 7);

che l’art. 49 CO prevede che un'indennità è

concessa nel caso in cui la gravità dell'offesa alla personalità lo giustifichi

e questa non sia stata riparata in altro modo;

che

è necessario tenere conto delle circostanze del caso concreto, in particolare

del pregiudizio recato all'integrità fisica, psichica o alla reputazione

dell'accusato, della gravità dell'accusa, del numero di persone venute a

conoscenza dei fatti, come pure della situazione familiare e professionale

dell'accusato (cfr. decisione TF 1P.602/2003 del 23.2.2004; DTF 125 III 70, 269

e 412, 113 IV 93 e 112 Ib 446);

che

la privazione della libertà, in quanto tale, costituisce una grave lesione

della personalità dell'accusato ed il Tribunale federale riconosce un diritto

all'indennità per torto morale anche per arresti di breve durata (cfr. DTF 113

Ia 177 e 113 Ib 155; REP. 1973, p. 229);

che

secondo dottrina e giurisprudenza, in caso di detenzione ingiustificata, il

torto morale dev’essere fissato secondo il cosiddetto “metodo bifasico”

(cfr. HÜTTE / DUCKSCH / GROSS, Le tort moral, Zurigo 1996, I/105 ss.; P. MÜNCH,

Bemessung der Genugtuung für ungerechtfertigten Freiheitsentzug; in: ZBJV 1998,

p. 237 s.; REP. 1998 n. 126 nota 5);

che

nella prima fase occorre stabilire un importo base in funzione, soprattutto,

della durata della detenzione;

Considerandi

che

questa Camera ha adottato, quale criterio orientativo, di riconoscere in genere

un importo forfetario di CHF 100.-- per ogni giornata di detenzione (cfr. REP.

1998.

n. 126 nota 5.1 con numerosi riferimenti);

che

la Camera d'accusa del Tribunale federale considera di regola adeguato riconoscere

un'indennità giornaliera anche superiore, per periodi comunque di privazione

della libertà di breve durata e nella misura in cui non sussistano particolari

motivi che ne giustifichino una diminuzione (cfr. decisioni TF 8G.19/1997 del

5.5.1997

e 8G.59/2000 del 7.12.2000): giurisprudenza alla quale, sia notato di

transenna, anche questa Camera si è adeguata (cfr. decisione 25.4.2002 in re S.

R., inc. n. 60.2001.111);

che

nella seconda fase l'importo base ottenuto può essere corretto verso il basso o

verso l'alto, alla luce delle circostanze del singolo caso, vale a dire dei

vari fattori ricordati in precedenza, e in particolare delle eventuali

conseguenze fisiche o psichiche per l'accusato;

che al proposito l’istante

postula la rifusione di CHF 21'900.--(recte: CHF 21'960.--) [CHF 120.-- al

giorno per 183 (centoottantatre) giorni ingiustamente trascorsi in carcere],

oltre interessi al 5% dal __________;

che IS 1 è stato arrestato il

__________, a __________, verso le ore __________, con l’accusa di assassinio

mancato sub. omicidio mancato e violazione del bando (rapporto d’arresto __________,

p. 1, AI 1.2; cfr. anche richiesta di conferma d’arresto __________, AI 4.1);

che il giorno successivo il

giudice dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli ha confermato il provvedimento

per l’esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza e di preminenti

motivi di interesse pubblico (pericolo di fuga, bisogni dell’istruzione e pericolo

di recidiva) (AI 4.2);

che il __________ il procuratore

pubblico Mario Branda ha esteso l’accusa nei confronti di IS 1 per il reato di

circolazione in stato di ebrietà (art. 91 cifra 1 LCStr) (AI 3.6);

che è stato scarcerato il __________;

che

l’istante è stato condannato ad una pena 3 (tre) mesi di detenzione da espiare,

in cui è stato computato il carcere preventivo sofferto, a fronte di una

detenzione preventiva di complessivi 273 (duecentosettantatre) giorni;

che considerata la

carcerazione preventiva sofferta e la pena inflitta, deve anzitutto essere

riconosciuta un’indennità per la detenzione preventiva ingiustamente sofferta

limitatamente a 183 (come postulato), per un importo base complessivo di CHF

18'300.-- (CHF 100.--/giorno), oltre interessi dalla data di scarcerazione (__________),

come da prassi di questa Camera;

che va quindi esaminato se,

come fatto valere nell’istanza, sussistono nel caso di specie gli estremi per

ammettere una lesione della personalità a tal punto grave da giustificare un

aumento del suddetto importo, come richiesto dal qui istante che domanda, oltre

a CHF 18'300.--, l’importo di CHF 3'660.-- (CHF 20.--/giorno), oltre interessi;

che il suo patrocinatore

sostiene che la lesione della personalità del suo assistito è grave, essendo

stato in detenzione preventiva per 273 (duecentosettantatre) giorni, essendo

stato condannato ad una pena detentiva di soli 90 (novanta) giorni e avendo

subito un’ingiusta incarcerazione di 183 (centoottantatre) giorni, di cui oltre

tre settimane presso le carceri pretoriali di __________;

ritiene inoltre l’accusa di

mancato omicidio grave e molto infamante, trattandosi di uno dei reati più

gravi del nostro ordinamento penale, adducendo parimenti che alla vicenda la

stampa locale avrebbe dato ampio risalto;

che il reato di cui è stato

accusato e per il quale è stato prosciolto (mancato omicidio) era, certo, grave

e infamante, rispetto anche ai due reati minori (violazione del bando e circolazione

in stato di ebrietà) per i quali è stato condannato, fatto che può avere avuto

ripercussioni sulla sua persona;

che al riguardo l’istante non

ha tuttavia presentato alcun certificato attestante una specifica sofferenza

fisica o psichica riconducibile al procedimento penale e al carcere preventivo

sofferto, rispettivamente non ha comprovato di aver subito effettivamente un

pregiudizio riguardo alla sua reputazione personale;

che non ha nemmeno dimostrato

che sulla vicenda sia stato dato ampio risalto sui quotidiani locali (producendo,

ad esempio, copia degli articoli apparsi sui giornali);

che a prescindere da ciò va rilevato

che l’istante, cittadino __________, è recidivo, e non sembra che egli abbia

particolari legami con il nostro territorio, se non apparentemente per delinquere,

ove, per diversi motivi, non è peraltro riuscito a integrarsi (cfr., al

proposito, sentenza __________, p. 7/8 e 40, inc. TPC __________; sentenza __________,

p. 14, inc. CRPP __________);

che

di conseguenza – indipendentemente dal fatto che l’istante non abbia comprovato

che alla vicenda sia stato dato ampio risalto sui quotidiani ticinesi –, non si

può in ogni caso ritenere che egli in tal modo sarebbe stato colpito in modo significativo nella sua persona

(e ciò con riferimento alla sua situazione professionale, sociale e privata sul

territorio elvetico);

che alla luce di quanto sopra

esposto, in considerazione delle particolari accuse infamanti che sono state rivolte

all’istante (mancato omicidio) e della durata del carcere preventivo ingiustamente

sofferto di 183 (centoottantatre) giorni, questa Camera ritiene che un

riconoscimento del torto morale di complessivi CHF 21'960.-- (come postulato) sia

comunque giustificato;

che a questo importo vanno

aggiunti gli interessi al 5% dal __________ (dal giorno della sua scarcerazione),

come da prassi di questa Camera;

che, a titolo di ripetibili

di questa sede, l’istante chiede la somma di CHF 1'000.-- (4 ore a CHF

250.

--/ora);

che nella commisurazione

dell'onorario relativo alla formulazione dell'istanza di indennità, questa

Camera, oltre il principio di cui all'art. 15a cpv. 2 LAvv (art. 8 TOA), tiene

in particolare in considerazione il grado di accoglimento del gravame;

che

la stesura dell’istanza in esame non presentava dal profilo giuridico e

fattuale difficoltà particolari;

che

l’onere lavorativo può del resto essere considerato limitato dal momento che il

patrocinatore conosceva la fattispecie;

che

va pertanto riconosciuto un importo di CHF 800.-- comprendente onorario e spese;

che alla luce delle suddette

considerazioni, a IS 1 va quindi rifuso l’importo complessivo di CHF 22’760.--,

di cui CHF 21’960.--, oltre interessi, per torto morale, e CHF 800.-- per ripetibili

di questa sede;

che

giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti

l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è

fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 LTG e nell’art. 17 LTG;

che

considerata la soccombenza minima dell’istante, non si prelevano tassa di giustizia

e spese;

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni

altra norma applicabile,

pronuncia

1. L’istanza

è parzialmente accolta.

§ Di

conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in

relazione al giudizio __________ della Corte delle assise criminali (inc. TPC __________)

– confermato il __________ dalla Corte di cassazione e di revisione penale del

Tribunale d’appello (inc. CCRP __________), e il __________ dal Tribunale

federale (__________) –, rifonderà a IS 1, __________, cittadino __________, nato

a __________ (__________), a titolo di indennità giusta gli art. 317 ss. CPP,

l’importo di CHF 22'760.--, oltre interessi al 5% dal __________ su CHF 21’960.--.

2.Non

si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) sono dati, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale rispettivamente il ricorso in materia di diritto pubblico al

Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78, 82,

85 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dagli art. 81 e 89 LTF.

4. Intimazione:

per

conoscenza:

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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