60.2008.279
Ricorso contro la decisione del Giar in materia di assistenza giudiziaria. patrocinio d'ufficio
29 settembre 2008Italiano7 min
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Numero d'incarto:
60.2008.279
Data decisione, Autorità:
29.09.2008, CRP
Titolo:
Ricorso contro la decisione del Giar in materia di assistenza giudiziaria. patrocinio d'ufficio
AMMISSIONE AL BENEFICIO DELL'ASSISTENZA GIUDIZIARIA
DIFENSORE O DIFESA D'UFFICIO
art. 56bis CPP-TI
art. 3 LAG
art. 26 LAG
Incarto n.
60.2008.279
Lugano
29 settembre
2008
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera dei ricorsi penali del
Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente,
Raffaele
Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria:
Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera
sedente per statuire sul ricorso 4/5.9.2008 presentato
da
RI 1 __________,
contro
la decisione 25.8.2008 del giudice dell’istruzione e
dell’arresto Ursula Züblin in materia di patrocinio d’ufficio;
richiamato lo scritto 9/10.9.2008 del presidente della
Pretura penale, che comunica di non avere osservazioni da formulare;
richiamate le osservazioni 10/11.9.2008 del
procuratore pubblico Andrea Maria Balerna, che postula la reiezione del
gravame;
richiamato lo scritto 17/18.9.2008 del giudice
dell’istruzione e dell’arresto Ursula Züblin, che si rimette al giudizio di
questa Camera;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
che
nell’ambito del procedimento penale promosso nei suoi confronti per titolo di
lesioni semplici ed ingiuria (decreto d’accusa 23.7.2008, DA __________), con istanza
8/13.8.2008 RI 1 ha postulato la nomina di un difensore d’ufficio (scritto
8/13.8.2008, inc. GIAR __________);
che
con decisione 25.8.2008 il giudice dell’istruzione e dell’arresto ha respinto
la richiesta, ritenuto in particolare che nel caso in esame non sarebbero
adempiute le condizioni per la nomina di un difensore d’ufficio, essendo in
presenza di un “Bagatelldelikt” che non presenterebbe difficoltà giuridiche e
fattuali particolari (cfr. decisione GIAR del 25.8.2008, inc. GIAR __________);
che
con il presente e tempestivo gravame, RI 1 impugna la decisone sopraccitata
sostenendo che “(…) capisco che sarebbe un reato minore ma io non ho commesso
niente di cui mi si accusa. E inoltre faccio molta fatica a spiegare a voce in
maniera comprensibile come sono avvenuti i fatti (non so dialogare bene), e inoltre
sono in carenza beni senza lavoro (…)” (ricorso 4/5.9.2008);
che la competenza di questa Camera a
decidere in merito al ricorso 22/23.1.2008 si fonda sull’art. 35 della Legge
sul patrocinio d’ufficio e l’assistenza giudiziaria (Lag);
che
Fatti
il patrocinio d’ufficio consiste nella designazione di un patrocinatore quando,
davanti alle autorità giudicanti del Cantone, nonostante vi sia oggettiva
necessità di patrocinio, una persona non è in grado o rifiuta di procedere alla
designazione con atti propri (art. 2 cpv. 1 Lag);
che
pertanto la nomina di un patrocinatore d’ufficio presuppone che il richiedente
non sia in grado di difendersi da sé e che il caso non sia di poca importanza
(cfr. messaggio n. 5123 del 22.5.2001 e rapporto n. 5123 del 17.4.2002 sulla
Lag, ad art. 2);
che in ambito penale questo è segnatamente
il caso quando, indipendentemente dalle difficoltà di fatto e di diritto,
l'accusato si debba attendere l'irrogazione di una pena la cui durata escluda
la sospensione condizionale della stessa o l'assunzione di misure privative
della libertà personale; nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di
pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della
procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es. la
complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi
efficacemente nella procedura) (cfr. art. 22 ss. Lag);
che
nel caso di evidenti reati minori ("Bagatelldelikte"), ove
entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di
poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto alla nomina di un
difensore d’ufficio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisione TF 1P.675/2005 del
14.2.2006; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E.
SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano
1997, n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN,
Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G.
PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea
2006, n. 491 ss.; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance
judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);
che
nella fattispecie in esame, con decreto 23.7.2008 il procuratore pubblico Andrea
Maria Balerna ha posto in stato d’accusa dinanzi alla Pretura penale RI 1 ed ha
proposto la sua condanna alla pena pecuniaria (sospesa condizionalmente) di CHF
600.--, corrispondente a 20 aliquote da CHF 30.-- ciascuna, ed alla multa di
CHF 300.--, siccome ritenuto colpevole di lesioni semplici “(…) per avere
colpito __________ con calci e pugni, facendolo cadere a terra, causandogli
così le contusioni alla testa e al ginocchio sinistro e la ferita lacero
contusa al labbro superiore attestate dal certificato medico 4.10.2007 agli
atti” e di ingiuria “(…) per avere offeso l’onore di __________,
Considerandi
rivolgendogli epiteti quali ‘scemo’ e ‘cretino’” (decreto d’accusa
23.7
, DA __________);
che
contro suddetto decreto il ricorrente, con scritto 4/6.8.2008, ha inoltrato
formale opposizione (scritto 4/6.8.2008, inc. MP DA __________);
che da un’attenta lettura dell’incarto non
appare che gli interessi di RI 1 siano colpiti in misura importante e non
sembra nemmeno che la fattispecie, alla base del decreto d’accusa, presenti
particolari problemi di fatto o imponga approfondimenti specifici dal profilo
giuridico, come rettamente rilevato dal giudice dell’istruzione e dell’arresto
nella decisione impugnata;
che
il ricorrente asserisce di non saper “(…) dialogare bene”, avendo
difficoltà a spiegare “(…) a voce” la dinamica dell’accaduto (ricorso
4/5.9.2008);
che
dagli atti non emerge tuttavia che RI 1, durante l’interrogatorio davanti alla
polizia cantonale, abbia avuto difficoltà nell’esposizione dei fatti (cfr.
verbale di interrogatorio 30.10.2007, AI 2, inc. MP DA __________);
che
egli è infatti stato perfettamente in grado di rispondere alle domande
dell’agente interrogante e di esporre, in maniera chiara e comprensibile, le
sue argomentazioni senza l’aiuto di un patrocinatore;
che ciò posto e considerato inoltre che il
procuratore pubblico ha già comunicato di voler rinunciare a partecipare al
dibattimento (AI 6, scritto 18.8.2008 del procuratore pubblico Andrea Maria
Balerna, inc. GIAR __________), si deve concludere che il ricorrente appare in
grado di spiegare le sue ragioni a fondamento dell’opposizione al decreto
d’accusa, segnatamente di fornire le spiegazioni in relazione ai fatti accaduti
e di contestare la condanna del procuratore pubblico, anche senza l’ausilio di
un patrocinatore, non essendo impedito in questo modo di difendere
efficacemente i suoi interessi;
che RI 1 chiede inoltre, soltanto in questa sede e
solo indirettamente, di essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio [“(…)
sono in carenza beni e senza lavoro. La professione di commerciante l’ha
copiata l’agente che ha steso il verbale da un vecchio documento di identità”
(ricorso 4/5.9.2008)], senza però produrre alcun documento attestante la sua
asserita indigenza;
che
pertanto, per tutti i motivi sopraindicati, non si impone la designazione di un
difensore d’ufficio (e quindi neppure la concessione del gratuito patrocinio), non
essendo gli interessi del ricorrente colpiti in misura importante ed il caso
non presentando difficoltà tali da rendere necessaria l’assistenza di un
avvocato;
che
ciò nonostante RI 1 può, se lo desidera, avvalersi del patrocinio di un
difensore di fiducia;
che
il ricorso va pertanto respinto; tassa di giustizia e spese sono poste a carico
del ricorrente, soccombente.
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati gli art. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra
norma applicabile,
pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. La
tassa di giustizia di CHF 50.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
100.-- (cento), sono poste a carico di RI 1, __________.
3. Rimedio di diritto:
Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98
LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81
LTF.
4. Intimazione:
-
.
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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