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Decisione

60.2008.279

Ricorso contro la decisione del Giar in materia di assistenza giudiziaria. patrocinio d'ufficio

29 settembre 2008Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

il patrocinio d’ufficio consiste nella designazione di un patrocinatore quando,

davanti alle autorità giudicanti del Cantone, nonostante vi sia oggettiva

necessità di patrocinio, una persona non è in grado o rifiuta di procedere alla

designazione con atti propri (art. 2 cpv. 1 Lag);

che

pertanto la nomina di un patrocinatore d’ufficio presuppone che il richiedente

non sia in grado di difendersi da sé e che il caso non sia di poca importanza

(cfr. messaggio n. 5123 del 22.5.2001 e rapporto n. 5123 del 17.4.2002 sulla

Lag, ad art. 2);

che in ambito penale questo è segnatamente

il caso quando, indipendentemente dalle difficoltà di fatto e di diritto,

l'accusato si debba attendere l'irrogazione di una pena la cui durata escluda

la sospensione condizionale della stessa o l'assunzione di misure privative

della libertà personale; nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di

pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della

procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es. la

complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi

efficacemente nella procedura) (cfr. art. 22 ss. Lag);

che

nel caso di evidenti reati minori ("Bagatelldelikte"), ove

entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di

poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto alla nomina di un

difensore d’ufficio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisione TF 1P.675/2005 del

14.2.2006; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E.

SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano

1997, n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN,

Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G.

PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea

2006, n. 491 ss.; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance

judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);

che

nella fattispecie in esame, con decreto 23.7.2008 il procuratore pubblico Andrea

Maria Balerna ha posto in stato d’accusa dinanzi alla Pretura penale RI 1 ed ha

proposto la sua condanna alla pena pecuniaria (sospesa condizionalmente) di CHF

600.--, corrispondente a 20 aliquote da CHF 30.-- ciascuna, ed alla multa di

CHF 300.--, siccome ritenuto colpevole di lesioni semplici “(…) per avere

colpito __________ con calci e pugni, facendolo cadere a terra, causandogli

così le contusioni alla testa e al ginocchio sinistro e la ferita lacero

contusa al labbro superiore attestate dal certificato medico 4.10.2007 agli

atti” e di ingiuria “(…) per avere offeso l’onore di __________,

Considerandi

rivolgendogli epiteti quali ‘scemo’ e ‘cretino’” (decreto d’accusa

23.7

, DA __________);

che

contro suddetto decreto il ricorrente, con scritto 4/6.8.2008, ha inoltrato

formale opposizione (scritto 4/6.8.2008, inc. MP DA __________);

che da un’attenta lettura dell’incarto non

appare che gli interessi di RI 1 siano colpiti in misura importante e non

sembra nemmeno che la fattispecie, alla base del decreto d’accusa, presenti

particolari problemi di fatto o imponga approfondimenti specifici dal profilo

giuridico, come rettamente rilevato dal giudice dell’istruzione e dell’arresto

nella decisione impugnata;

che

il ricorrente asserisce di non saper “(…) dialogare bene”, avendo

difficoltà a spiegare “(…) a voce” la dinamica dell’accaduto (ricorso

4/5.9.2008);

che

dagli atti non emerge tuttavia che RI 1, durante l’interrogatorio davanti alla

polizia cantonale, abbia avuto difficoltà nell’esposizione dei fatti (cfr.

verbale di interrogatorio 30.10.2007, AI 2, inc. MP DA __________);

che

egli è infatti stato perfettamente in grado di rispondere alle domande

dell’agente interrogante e di esporre, in maniera chiara e comprensibile, le

sue argomentazioni senza l’aiuto di un patrocinatore;

che ciò posto e considerato inoltre che il

procuratore pubblico ha già comunicato di voler rinunciare a partecipare al

dibattimento (AI 6, scritto 18.8.2008 del procuratore pubblico Andrea Maria

Balerna, inc. GIAR __________), si deve concludere che il ricorrente appare in

grado di spiegare le sue ragioni a fondamento dell’opposizione al decreto

d’accusa, segnatamente di fornire le spiegazioni in relazione ai fatti accaduti

e di contestare la condanna del procuratore pubblico, anche senza l’ausilio di

un patrocinatore, non essendo impedito in questo modo di difendere

efficacemente i suoi interessi;

che RI 1 chiede inoltre, soltanto in questa sede e

solo indirettamente, di essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio [“(…)

sono in carenza beni e senza lavoro. La professione di commerciante l’ha

copiata l’agente che ha steso il verbale da un vecchio documento di identità”

(ricorso 4/5.9.2008)], senza però produrre alcun documento attestante la sua

asserita indigenza;

che

pertanto, per tutti i motivi sopraindicati, non si impone la designazione di un

difensore d’ufficio (e quindi neppure la concessione del gratuito patrocinio), non

essendo gli interessi del ricorrente colpiti in misura importante ed il caso

non presentando difficoltà tali da rendere necessaria l’assistenza di un

avvocato;

che

ciò nonostante RI 1 può, se lo desidera, avvalersi del patrocinio di un

difensore di fiducia;

che

il ricorso va pertanto respinto; tassa di giustizia e spese sono poste a carico

del ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra

norma applicabile,

pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. La

tassa di giustizia di CHF 50.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF

100.-- (cento), sono poste a carico di RI 1, __________.

3. Rimedio di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98

LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81

LTF.

4. Intimazione:

-

.

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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