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Decisione

60.2008.28

Ricorso contro la decisione del Giar in materia di patrocinio d'ufficio

6 marzo 2008Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p.

67 ss.);

che, nella

fattispecie in esame, con decreto 10.12.2007 il procuratore pubblico Antonio

Perugini ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale RI 1 ed ha proposto

la sua condanna alla pena pecuniaria (sospesa condizionalmente) di 30 aliquote

giornaliere da CHF 30.-- ciascuna ed alla multa di CHF 300.--, siccome ritenuto

colpevole di falsità in certificati “(…) per avere, al fine di migliorare la

situazione di sua figlia, fatto contraffare da terzi una carta d’identità __________

rilasciata a nome di __________, facendovi applicare la sua fotografia”,

fatti avvenuti a __________ (__________), __________ e __________ il 14.8.2007 (decreto

d’accusa 10.12.2007, DA __________/__________), contro il quale il qui

ricorrente ha inoltrato formale opposizione con scritto 27.12.2007 (Al 4, scritto

27.12.2007, inc. MP DA __________/__________);

che da

un’attenta lettura dell’incarto non appare che gli interessi di RI 1 siano

colpiti in misura importante e non sembra nemmeno che la fattispecie, alla base

del decreto d’accusa, presenti particolari problemi di fatto e che imponga

approfondimenti specifici dal profilo giuridico, come rettamente rilevato dal

giudice dell’istruzione e dell’arresto nella decisione impugnata;

che il

ricorrente asserisce di non comprendere e non parlare la lingua italiana ciò

che gli impedirebbe di difendersi convenientemente;

Considerandi

che dagli

atti emerge infatti che RI 1 durante l’interrogatorio davanti alla polizia cantonale,

abbia effettivamente avuto bisogno dell’aiuto di un interprete di lingua __________

(cfr. verbale di interrogatorio 23.10.2007, AI 1, inc. MP DA __________/__________);

che egli,

anche se sempre con l’ausilio dell’interprete, è però stato in grado di rispondere

alle domande dell’agente interrogante e di esporre, in maniera chiara e

comprensibile, le sue argomentazioni anche senza l’aiuto di un patrocinatore;

che niente

dunque impedisce al ricorrente di richiedere, anche davanti al giudice di merito,

la presenza di un interprete di lingua __________ per il dibattimento penale;

che ciò posto e

considerato inoltre che il procuratore pubblico ha già comunicato di voler

rinunciare a partecipare al dibattimento (AI 4, scritto 2.1.2008 del GIAR e relativa

risposta 7.1.2008, inc. __________), si deve concludere che il ricorrente appare

in grado di spiegare le sue ragioni a fondamento dell’opposizione al decreto

d’accusa, segnatamente di fornire le spiegazioni in relazione ai fatti accaduti

e di contestare la condanna del procuratore pubblico, anche senza l’ausilio di

un patrocinatore, non essendo impedito in questo modo di difendere

efficacemente i suoi interessi;

che quindi non

si impone la designazione di un difensore d’ufficio, gli interessi del

ricorrente non essendo colpiti in misura importante ed il caso non presentando

difficoltà tali da rendere necessaria l’assistenza di un avvocato;

che, se del

caso, qualora il giudice di merito si accorga, nel corso del dibattimento, che

il qui ricorrente necessiti di un difensore, potrà in ogni momento sospendere

la procedura e richiedere la nomina di un patrocinatore d’ufficio;

che il

ricorso va pertanto respinto; non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli artt. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra

norma applicabile,

pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non si

prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98

LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81

LTF.

4. Intimazione:

-

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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