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Decisione

60.2008.75

Istanza di indennità per ingiusto procedimento. accusato prosciolto. spese legali

8 settembre 2008Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

i reati che avrebbero potuto costituire il crimine all’origine dei fondi eventualmente

riciclati in Svizzera (AI 3);

che

con scritto 20/25.9.2006 la citata __________ ha risposto che nei confronti di IS

1 era pendente un procedimento penale per associazione per delinquere

finalizzata alla commissione di delitti di abusiva attività finanziaria,

abusiva attività di raccolta di risparmio tra il pubblico, abusivo esercizio di

attività di agenzia in attività finanziarie – intermediazione in cambi – in

mancanza di iscrizione nell’apposito elenco tenuto dall’__________ e riciclaggio

di denaro abusivamente raccolto mediante condotte illecite e proveniente da delitto

(AI 4);

che

IS 1, venuto a conoscenza del sequestro dei suoi beni presso __________, ha

chiesto di essere interrogato, audizione avvenuta il 18.5.2007, alla presenza

dell’avv. PR 1 e dell’avv. __________, suo patrocinatore __________, nel corso

della quale ha prodotto alcuni atti a dimostrazione dell’origine dei fondi (AI

7);

che,

sempre il 18.5.2007, il procuratore pubblico ha ordinato a __________, __________,

l’identificazione delle relazioni di cui IS 1 era o era stato titolare, contitolare,

procuratore e/o beneficiario economico e la trasmissione della relativa documentazione

bancaria (AI 8), atti pervenuti il 6.6.2007 (AI 10);

che

con scritti 2/4.6.2007 e 21/23.10.2007 l’avv. PR 1 ha inviato al Ministero

pubblico ulteriori documenti a comprova dell’origine degli averi oggetto della

segnalazione (AI 9/13);

che

con decisione 19.11.2007 il magistrato inquirente ha decretato il non luogo a

procedere in capo al procedimento penale in difetto di indizi circa la

commissione di un reato a monte e circa l’esistenza di un nesso causale tra il

reato ed i fondi versati sul conto presso __________ e, poi, presso __________

[“(…) sia le affermazioni del denunciato, sia in particolare la documentazione

acquisita agli atti, hanno permesso di rendere verosimile la provenienza lecita

dell’importo preso in esame: tale importo può infatti essere effettivamente

ricollegato ai proventi della vendita della casa e ad altri risparmi di IS 1”

(decreto di non luogo a procedere 19.11.2007, p. 3, NLP __________)];

che

con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320

cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia

condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al

procedimento penale, l’importo di CHF 7'580.70 per spese legali;

che

giusta l’art. 317 CPP l’accusato prosciolto – ossia assolto al processo

dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore oppure liberato

da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un’indennità nella

forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni

materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ,

Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556

ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN,

Schweizerisches Strafprozessrecht,

6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);

che

– come detto – il diritto in questione compete all’accusato;

che

accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha

promosso l’accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);

che

lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di

reato è sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e

avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184

cpv. 1/2 CPP);

che

in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e

pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;

che

la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione

dell’accusa e da quel momento l’accusato beneficia di determinati

diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli

atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);

che

la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di accusato,

basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente

sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell’accusa

(L. MARAZZI, Il Giar, L’arbitro nel processo penale, Lugano 2001, p. 12 ss.);

che

è quindi da considerare accusata ogni persona sospettata di aver

commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua

situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);

che

la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi

dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta

difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi

rendono necessario un patrocinatore;

che

– in ambito penale – ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere

l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale

della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale

(decisione TF 1B_172/2007 del 2.10.2007);

che

nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono

considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali

l’interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle

questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente

nella procedura) [decisione TF 1B_186/2007 del 31.10.2007];

che

nel caso di evidenti reati minori (“Bagatelldelikte”), ove entri in

considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto,

è negato il diritto costituzionale ad un patrocinatore (decisione TF

1B_172/2007 del 2.10.2007; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del

Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 ss. ad art. 49 CPP; G.

PIQUEREZ, op. cit., n. 491 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit.,

§ 40 n. 11/16; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire,

in SJ 2003 II p. 67 ss.);

che

nella fattispecie il procedimento penale si è concluso con un decreto di non luogo

a procedere (NLP __________);

che

nei confronti di IS 1 non è quindi stata promossa l’accusa;

che

i fatti alla base dell’imputazione giusta l’art. 305bis CP non erano

complicati;

che

nondimeno il reato ipotizzato (reato contro l’amministrazione della giustizia)

non era – per un cittadino straniero, sebbene già bancario – di semplice /

immediata comprensione giuridica;

che,

inoltre, il procuratore pubblico ha disposto, presso due istituti bancari, la

perquisizione dei conti dell’indagato ed il sequestro dei suoi averi, fatto che

ha importanti ripercussioni;

che

le circostanze concrete imponevano pertanto la presenza di un legale;

che

Considerandi

IS 1 deve di conseguenza essere ritenuto accusato a’ sensi dell’art. 317

CPP anche se nei suoi confronti, formalmente, non è stata promossa l’accusa;

che

ha quindi diritto ad un’indennità per ingiusto procedimento;

che,

nello stabilire l’importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera

verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa

dell’Ordine degli avvocati (TOA) – abrogata dall’1.1.2008, ma ancora

applicabile al caso concreto essendo in vigore al momento dell’attività legale

prestata – applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di

moderazione;

che

per tutti i procedimenti penali l’avvocato ha quindi diritto di esporre, per

l’assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l’istruttoria

e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso

eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA (art. 37 TOA), ossia CHF

5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali,

CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi

davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi

davanti alla Corte delle assise criminali;

che,

entro tali limiti, l’onorario deve essere stabilito in base ai principi

generali dell’art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l’importanza, il valore

e l’estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità

dell’avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e

patrimoniale delle parti, l’esito conseguito e la sua prevedibilità;

che

il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della

complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF

200.

-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;

che

nel riconoscimento dell’onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti

ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando

criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato

la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

che

in questo senso si tiene conto della complessità e dell’importanza della

pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità,

dell’impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità

dell’esito del procedimento;

che in altre parole

l’onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato

sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione

connesso con le particolarità del caso;

che

l’istante postula la rifusione delle note professionali dei suoi patrocinatori

di fiducia, ovvero dell’avv. PR 1 di CHF 3'224.70 [di cui CHF 2'625.-- di

onorario (10 ore e 30 minuti a CHF 250.--/ora), CHF 372.-- di spese e CHF

227.70

di IVA] e dell’avv. __________ di € 2'640.-- (pari a CHF 4'356.--);

che

l’avv. PR 1 comunica che “l’avv. __________ aveva preparato il dossier delle

prove richieste e accompagnato IS 1 a Lugano, per l’interrogatorio (…); in

seguito aveva collaborato con il sottoscritto per il reperimento delle prove

chieste e prodotte al MP” (scritto 8/10.3.2008 a questa Camera);

che la

fattispecie oggetto del procedimento penale non comportava tuttavia specifiche difficoltà

di fatto e/o di diritto;

che

gli atti d’inchiesta si sono peraltro limitati a due ordini di perquisizione/sequestro,

alla domanda rogatoriale (con la quale si chiedevano informazioni) ed all’interrogatorio

dell’indagato;

che

i fatti sono stati chiariti con la presentazione della pertinente documentazione,

senza necessità di particolari / ulteriori approfondimenti;

che

non si imponeva pertanto, manifestamente, la presenza di due avvocati: il qui istante, con il patrocinio dell’avv.

PR 1, era infatti sufficientemente assistito dal profilo legale;

che

la suddetta documentazione sembra peraltro essere stata recuperata da IS 1

medesimo, senza l’intervento del suo legale __________ [“Come annunciato le

consegno la documentazione inerente il conto corrente nr. __________ acceso

presso l’istituto di credito __________ – __________ (__________) dal signor IS

1, documentazione che egli con non poca fatica è riuscito a farsi consegnare da

detto istituto” (scritto 2/4.6.2007 dell’avv. PR 1 al Ministero pubblico,

AI 9)];

che,

inoltre, l’avv. PR 1 sembra avere corrisposto direttamente con il cliente, come

emerge dallo scritto 21/23.10.2007 del patrocinatore al magistrato inquirente,

inviato per conoscenza a IS 1 personalmente (AI 13);

che, in queste circostanze, la nota

professionale dell’avv. __________ resta a carico del qui istante, che ha

liberamente scelto di farsi assistere, oltre che da un legale svizzero, anche

da un legale __________, superfluo in ragione della fattispecie concreta;

che,

del resto, nel caso in cui un accusato conferisca il proprio mandato a più patrocinatori

– sia congiuntamente sia in caso di avvicendamento – vengono di principio

risarcite soltanto quelle spese che sarebbero sorte per un unico patrocinio (R.

WALLIMANN BAUR, Diss. ZH 1998,

Entschädigung und Genugtuung durch den Staat an unschuldig Verfolgte im ordentlichen

zürcherischen Untersuchungsverfahren, p. 106);

che

la tariffa oraria di CHF 250.--/ora è conforme ai suddetti principi;

che la nota professionale dell’avv. PR 1

non indica il dispendio orario per ogni singola prestazione ed il dettaglio delle

spese;

che, alla luce degli atti rinvenuti

nell’incarto penale rispettivamente sulla base di un apprezzamento per le

ulteriori operazioni (non avendo parametri di confronto come, segnatamente,

l’indicazione del tempo specifico per ogni prestazione, ciò che avrebbe

facilitato il controllo della nota professionale), si possono ammettere 120 minuti

inerenti i colloqui (di persona / telefonici) con il cliente, 120 inerenti

l’interrogatorio 18.5.2007 (AI 7), 15 minuti inerenti lo scritto 2/4.6.2007 al

Ministero pubblico (AI 9), 10 minuti inerenti lo scritto 21/23.10.2007 al

Ministero pubblico (AI 13), 10 minuti inerenti gli scritti 22/25.9.2007 (AI 11)

e 14/15.11.2007 (AI 14) al Ministero pubblico, 90 minuti inerenti lo studio dell’incarto

e della giurisprudenza e 30 minuti inerenti l’istanza di indennità per ingiusto

procedimento [ritenuto che – nella commisurazione dell’onorario relativo alla

formulazione di questa domanda – la Camera dei ricorsi penali, oltre i

parametri elaborati dal Consiglio di moderazione per la determinazione

dell’adeguatezza delle spese di patrocinio legale, tiene in particolare in

considerazione il grado di accoglimento del gravame, che nella fattispecie è –

come detto – solo parziale], per complessivi 6 ore e 35 minuti;

che

l’onorario esposto, pari a 10 ore e 30 minuti, appare quindi sproporzionato

alla fattispecie e non giustificato dalle concrete necessità di patrocinio;

che

determinante è del resto non tanto l’impiego temporale effettivo nel caso concreto,

quanto semmai quello medio che un avvocato diligente avrebbe profuso, secondo

la normale esperienza, nell’esecuzione di un mandato di complessità analoga

(REP. 1998 n. 126);

che

nella trattazione del mandato al legale spetta altresì tenere conto di una

certa proporzionalità;

che

l’onorario riconosciuto ammonta pertanto a CHF 1'645.85, pari a 6 ore e 35 minuti

a CHF 250.--/ora, come postulato;

che

le spese sono ammesse in CHF 220.-- [CHF 50.-- inerenti l’apertura dell’incarto

(art. 3 cpv. 2 lit. a TOA), CHF 33.-- inerenti i quattro scritti al Ministero

pubblico (art. 3 cpv. 2 lit. b TOA: CHF 5.--/pagina, CHF 5.--/raccomandata, CHF

1.

--/lettera semplice), CHF 38.-- inerenti gli allegati ai citati scritti (art.

3.

cpv. 2 lit. b TOA: CHF 2.--/pagina), CHF 57.-- (come esposto) inerenti

l’istanza di indennità per ingiusto procedimento e CHF 15.-- inerenti le

telefonate, per complessivi CHF 193.--, arrotondati a CHF 220.-- per tenere conto

del calcolo solo approssimativo];

che

non viene risarcita l’IVA, l’istante avendo domicilio all’estero (cfr.

decisione 24.2.2003 di questa Camera in re L.I., inc. __________);

che

a IS 1 va quindi rifuso, a titolo di spese legali, l’importo di CHF 1'865.85 (di

cui CHF 1'645.85 di onorario e CHF 220.-- di spese);

che interessi

di mora non sono pretesi;

che

giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti

l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è

fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;

che

la tassa di giustizia di CHF 650.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi

CHF 700.--, sono poste a carico del qui istante, parzialmente soccombente, per

la somma di CHF 550.--.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni

altra norma applicabile,

pronuncia

1. L’istanza

è parzialmente accolta.

Di

conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in relazione

al decreto di non luogo a procedere 19.11.2007 emanato dal procuratore pubblico

Manuela Minotti Perucchi (NLP __________), rifonderà a IS 1, __________, __________,

a titolo di indennità giusta gli art. 317 ss. CPP, l’importo di CHF 1'865.85.

2. La

tassa di giustizia di CHF 650.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF

700.-- (settecento), sono poste a carico di IS 1, __________, __________, in ragione

di CHF 550.-- (cinquecentocinquanta).

3. Rimedio di

diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) sono dati, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale rispettivamente il ricorso in materia di diritto pubblico al

Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78, 82,

85 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dagli art. 81 e 89 LTF.

4. Intimazione:

per

conoscenza:

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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