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Decisione

60.2010.149

Istanza di indennità per ingiusto procedimento. spese legali

25 novembre 2010Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

i predetti atti, di per sé, non colpivano in misura importante i di lei interessi;

che

nondimeno la fattispecie presentava difficoltà di fatto e di diritto che superavano

le sue capacità e che quindi rendevano necessario un patrocinatore: il reato di

omicidio colposo giusta l’art. 117 CP [secondo cui è punito con una pena

detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria chiunque per negligenza

cagiona la morte di alcuno (BSK Strafrecht II – C. SCHWARZENEGGER, 2. ed.,

Basilea 2007, n. 1 ss. ad art. 117 CP)] non è, manifestamente, di semplice ed immediata comprensione per un non

giurista;

che

le circostanze concrete imponevano pertanto la presenza di un legale;

che

IS 1 va dunque ritenuta accusata a’ sensi dell’art. 317 CPP fin

dall’inizio del procedimento penale;

che,

nello stabilire l’importo delle spese di patrocinio da risarcire, la Camera dei

ricorsi penali verifica la conformità della nota d’onorario al principio

regolamentato all’art. 15a cpv. 2 LAvv, in vigore dall’1.1.2008, disposizione

che peraltro ha ripreso l’art. 8 TOA;

che

giusta l’art. 15a cpv. 2 LAvv per la determinazione dell’onorario l’avvocato ha

riguardo alla complessità ed all’importanza del caso, al valore ed

all’estensione della pratica, alla sua competenza professionale ed alla sua

responsabilità, al tempo ed alla diligenza impiegati, alla situazione personale

e patrimoniale delle parti, all’esito conseguito ed alla sua prevedibilità;

che

questa Camera – in ragione di detta norma – ammette quindi onorari corrispondenti

ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando

criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del

patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

che,

in altre parole, l’onorario a tempo è stabilito prendendo quale parametro un avvocato

sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione

connesso con le particolarità del caso;

che

il Consiglio di moderazione aveva fissato dal 2001 la remunerazione, a dipendenza

della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici

(CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo,

importo che questa Camera continua a riconoscere, anche dopo l’abrogazione

della TOA, quale onorario, minimo, nell’ambito dell’istanza di indennità per

ingiusto procedimento giusta gli art. 317 ss. CPP [onorario ritenuto non

arbitrario dal Tribunale federale (decisione TF 6B_194/2008 dell’11.8.2008,

considerando 3.3.2)];

che

l’istante postula la rifusione delle note professionali del suo patrocinatore

di fiducia, avv. PR 1, di CHF 13'198.75, ovvero CHF 12'034.75 per onorario,

spese ed IVA (4/5 delle prestazioni legali esposte, comprensive anche dell’attività

di natura civile) e CHF 1'164.-- per esborsi effettivi;

che

IS 1 rileva come nelle ultime fasi dell’istruttoria il di lei difensore “(…)

ritenne opportuno far capo alla consulenza di un collega molto più versato nel

ramo del diritto penale, l’avv.o __________” (istanza 28/29.4.2010, p. 2),

la cui nota – della quale chiede l’indennizzo – ammonta a CHF 1'119.05;

che

il fatto che la qui istante abbia fatto ricorso a più legali è, di per sé,

perfettamente legittimo: poteva infatti liberamente decidere a chi affidare la

sua difesa;

che

questa scelta non comporta tuttavia necessariamente che le spese cagionate

possano e debbano pure essere risarcite;

che,

di regola, nel caso in cui un accusato conferisca mandato a più patrocinatori,

Considerandi

sia congiuntamente sia in caso di avvicendamento, sono risarcite soltanto le

spese che sarebbero sorte per un unico patrocinio (R. WALLIMAN BAUR, Entschädigung und Genugtuung durch den Staat an

unschuldig Verfolgte im ordentlichen zürcherischen Untersuchungsverfahren,

Diss., Zurigo 1998, p. 106);

che

– per un giurista – il caso di specie, sfociato in un decreto di abbandono in

considerazione dell’eccessiva velocità della vittima, non poteva certo essere

ritenuto complicato, a maggior ragione considerato che non si sono poste

particolari questioni giuridiche, circostanza che difatti IS 1 non sostiene;

che

la nota professionale dell’avv. __________ – così come tutte le prestazioni indicate

nelle note professionali dell’avv. PR 1 inerenti alla relazione professionale con

il collega – restano quindi a carico dell’istante;

che

a suo carico rimangono inoltre tutte le operazioni riguardanti sia l’assicurazione

__________ (come del resto riconosce IS 1) sia la Sezione della circolazione (il

procedimento disciplinare promosso a suo carico dipendendo dall’incidente medesimo

e non dall’avvio del procedimento penale per titolo di omicidio colposo e di

grave infrazione alle norme della circolazione);

che

le note professionali fanno riferimento, l’8/9.6.2009, a “perizia di parte”:

agli atti del procedimento penale non risulta tuttavia detta perizia, di cui è

sconosciuto il tenore (e l’eventuale portata ai fini del procedimento stesso):

non si possono pertanto riconoscere gli oneri legati alla medesima, che restano

a carico dell’istante;

che

la tariffa oraria esposta – CHF 420.--/ora (per 31 ore) – non è conforme ai suddetti

principi: il fatto che le parti abbiano concordato tale tariffa non implica che

possa / debba essere rifusa da questa Camera, che al caso concreto (non

particolarmente complicato) applicherà quindi l’usuale tariffa di CHF

250.

--/ora (la differenza restando a carico di IS 1);

che

– tutto ciò considerato – si giustifica ammettere un onorario pari a 18 ore e 50

min a CHF 250.--/ora, per complessivi CHF 4'708.35, di cui 150 min per i colloqui

(di persona / telefonici) con la cliente / il di lui figlio, 70 min per i colloqui

(di persona / telefonici) con il Ministero pubblico / l’Ufficio del giudice

dell’istruzione e dell’arresto / la Camera dei ricorsi penali, 25 min per i colloqui

con il perito __________ e l’invio di lettere al medesimo, 90 min per le lettere

alla cliente, 255 min per gli scritti al Ministero pubblico [AI 6 (10 min), AI

14.

(10 min), AI 15 (10 min), AI 20 (10 min), AI 28 (15 min), AI 33 (60 min), AI

37.

(5 min), AI 41 (10 min), AI 44 (30 min), AI 47 (45 min), AI 56 (10 min), AI

57.

(10 min), AI 67 (20 min), AI 84 (10 min)], 30 min per gli scritti e le telefonate

al Comando della polizia cantonale, 20 min per la lettera al giudice

dell’istruzione e dell’arresto (10.3.2009), 60 min per il reclamo 19/20.1.2009

al giudice dell’istruzione e dell’arresto (AI 22), 60 min per l’interrogatorio

4.5.2009

(AI 50), 75 min per gli interrogatori 2.9.2009 (AI 70/71), 240 min per

l’esame degli atti, 5 min per la redazione della procura e 50 min per la stesura

dell’istanza di indennità (non sono riconosciuti gli oneri inerenti alla

fatturazione, a carico del legale);

che

le spese ammontano a CHF 533.--, di cui CHF 151.-- per gli scritti al Ministero

pubblico [AI 6 CHF 7.--, AI 14 CHF 9.--, AI 15 CHF 9.--, AI 20 CHF 9.--, AI 28

CHF 12.--, AI 33 CHF 17.--, AI 37 CHF 9.--, AI 41 CHF 9.--, AI 44 CHF 11.--, AI

47.

CHF 13.--, AI 56 CHF 5.--, AI 57 CHF 9.--, AI 67 CHF 17.--, AI 84 CHF 15.--

(CHF 4.--/pagina come indicato nelle note professionali)], CHF 56.-- per gli

scritti alla cliente, CHF 14.-- per gli scritti al Comando della polizia

cantonale, CHF 9.-- per la lettera al giudice dell’istruzione e dell’arresto

(10.3.2009), CHF 10.-- per gli scritti al perito __________, CHF 29.50 per il

reclamo 19/20.1.2009 al giudice dell’istruzione e dell’arresto (AI 22), CHF

18.50

per le telefonate, CHF 220.-- per le fotocopie, CHF 4.-- per la procura, CHF

21.

-- per la redazione dell’istanza di indennità;

che

l’IVA è pari a CHF 398.35;

che,

a titolo di spese legali, all’istante è dovuta la somma di CHF 5'684.70, di cui

CHF 4'708.35 per onorario, CHF 533.-- per spese, CHF 398.35 per IVA e CHF 45.--

per fotocopie del rapporto di polizia;

che

interessi di mora non sono richiesti;

che

giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti

l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è

fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 LTG e nell’art. 17 LTG;

che

la tassa di giustizia di CHF 1’000.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi

CHF 1’050.--, sono poste a carico dell’istante, parzialmente soccombente, in

ragione di CHF 650.--.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP ed ogni

altra norma applicabile,

pronuncia

1. L’istanza

è parzialmente accolta.

Di

conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in relazione

al decreto di abbandono 2.11.2009 emanato dal procuratore pubblico Chiara

Borelli (ABB __________), rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di

indennità giusta gli art. 317 ss. CPP, l’importo di CHF 5'684.70.

2. La

tassa di giustizia di CHF 1’000.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF

1’050.--, sono poste a carico di IS 1, __________, __________, in ragione di CHF

650.--.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) sono dati, a dipendenza

dell’oggetto e del valore, entro trenta giorni dalla notificazione della

decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), i ricorsi in materia penale, di diritto

pubblico rispettivamente sussidiario in materia costituzionale al Tribunale

federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78, 82, 85, 113 ss. LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dagli art. 81, 89 e 115 LTF.

4. Intimazione:

per

conoscenza:

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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