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Decisione

60.2010.158

Istanza di ispezione degli atti. titolare della relazione oggetto di confisca quale istante

15 giugno 2010Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del

Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – “oltre ai casi previsti dal

presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli

atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse

giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate

nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei

testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità

dell’ispezione”;

che

il considerando 52 del giudizio 17.3.2005 (p. 114, inc. TPC __________) riporta

che: “In corso di dibattimento il procuratore pubblico ha sequestrato nelle

mani di IS 2, titolare del conto cifrato “__________” presso la __________ di __________,

l’avere depositato, pari a fr. 3'322'084.75 (doc. dib. 18B), denaro di

pertinenza del __________, rientrato a distanza di anni da investimenti che

egli aveva fatto in __________. __________, per sua parte, ha dichiarato di

“disinteressarsi dell’importo di cui al sequestro testé documentato dal

procuratore pubblico ed autorizza quindi la Corte a farne l’uso risultante dalla situazione di diritto che emerge dal dibattimento” (verbale dibattimentale,

pag. 21). La Corte procede pertanto alla confisca del denaro, ritenendolo,

giusta l’art. 59 CP, provento di illecito, o comunque oggetto di risarcimento

equivalente da ordinare in favore dello Stato e delle parti civili titolari di

una pretesa risarcitoria qui riconosciuta”;

che,

in ragione di quanto emerge da detto considerando, sussiste un nesso tra il

conto bancario oggetto di confisca (p. 120, inc. TPC __________) e IS 2, titolare

della relazione;

che

questa circostanza è sufficiente per riconoscere a IS 2 un interesse giuridico

legittimo ad ottenere copia dei documenti citati nell’istanza [atti che la

perizia redatta nell’ambito del procedimento penale – di cui un estratto è allegato

alla domanda quale doc. 1 – indica quali KD22 doc. 52/53/54];

Considerandi

che

il menzionato considerando non fa alcun riferimento ad IS 1 [società che __________

e gli PI 2 sostengono essere di proprietà di __________ ed, ora, dei suoi eredi

(osservazioni 7/8.6.2010, p. 5)];

che,

nelle loro osservazioni, __________ e gli PI 2 citano nondimeno detta società:

essi affermano infatti che il primo avrebbe messo a disposizione di __________

(allo scopo di partecipare alla gara d’asta per l’acquisto del porto di __________)

la somma oggetto dell’ordine di confisca, importo che __________ avrebbe

trasferito dal suo conto a quello di IS 1, che a sua volta l’avrebbe trasferito

sul conto di __________ (osservazioni 7/8.6.2010, p. 3 s.);

che

il doc. 2 allegato all’istanza 6/7.5.2010 indica peraltro che a favore di IS 1 –

creditrice nel fallimento __________ – sarebbe stata inviata la somma di Euro

2'380'492.22;

che,

in queste circostanze, si può ammettere un nesso anche tra IS 1 e quanto oggetto

di confisca e quindi riconoscerle un interesse giuridico legittimo a ricevere copia

degli atti;

che

IS 2 ed IS 1 hanno pertanto facoltà di ottenere (a crescita in giudicato del presente

giudizio) copia degli atti richiesti, indicati più sopra;

che

– come osservato dal procuratore generale – non spetta al magistrato inquirente

rispettivamente a questa Camera decidere se eventuali termini per presentare istanze

di disconfisca (art. 70 cpv. 4 CP / art. 350 cpv. 4 CPP) siano rispettati o meno;

che non compete del resto a questa

Camera determinare a chi appartengano gli averi in questione: se a IS 2, come

sostiene, oppure a __________, come questi afferma [irricevibile è di conseguenza

la domanda di quest’ultimo e degli PI 2 tesa alla restituzione dei suddetti

averi (“previa incoazione della relativa procedura, è ordinata la restituzione

al signor __________, dell’importo pari a CHF 3'000’322'084.75 (recte:

3'322'084.75) oltre interessi bancari maturati del 5% dal 17.05.2005”)

(osservazioni 7/8.6.2010, p. 8)];

che

l’istanza è accolta ai sensi dei precedenti considerandi;

che

tassa di giustizia e spese sono poste – in solido – a carico degli istanti.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 27 CPP, 1 ss. e 39 lit.

f LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. L’istanza

è accolta ai sensi dei considerandi.

2. La

tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF

150.-- (centocinquanta), sono poste – in solido – a carico di IS 1, __________,

e di IS 2, __________.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98

LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81

LTF.

4. Intimazione:

Per la Camera dei ricorsi penali

Il vicepresidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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