60.2010.213
Ricorso contro la decisione del GIAR in materia di assistenza giudiziairia. Bagatelldelikte
30 luglio 2010Italiano8 min
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AIUTO
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Numero d'incarto:
60.2010.213
Data decisione, Autorità:
30.07.2010, CRP
Titolo:
Ricorso contro la decisione del GIAR in materia di assistenza giudiziairia. Bagatelldelikte
AMMISSIONE AL BENEFICIO DELL'ASSISTENZA GIUDIZIARIA
DIFENSORE O DIFESA D'UFFICIO
GRATUITO PATROCINIO
56bis CPP-TI
art. 3 LAG
art. 26 LAG
Incarto n.
60.2010.213
Lugano
30 luglio
2010/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera dei ricorsi penali del
Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria:
Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera
sedente per statuire sul ricorso
28/30.6.2010 presentato da
RI 1
contro
la decisione 16.6.2010 del giudice
dell'istruzione e dell'arresto Edy Meli in materia di assistenza giudiziaria
(inc. GIAR __________);
richiamate le osservazioni 2/5.7.2010 del
sostituto procuratore pubblico Zaccaria Akbas, che postula la reiezione del
gravame;
richiamate le osservazioni 12.7.2010 del
giudice dell'istruzione e dell'arresto Edy Meli, che comunica di non avere osservazioni
da formulare;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
che nell'ambito del
procedimento penale promosso nei suoi confronti per titolo di infrazione e
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti (decreto d'accusa
7.6.2010, DA __________), con istanza 14/15.6.2010 RI 1 ha postulato la nomina di un difensore d'ufficio e la concessione del gratuito patrocinio (scritto
14/15.6.2010, inc. GIAR __________);
che con decisione 16.6.2010
il giudice dell'istruzione e dell'arresto ha respinto la richiesta, ritenuto in
particolare che nel caso in esame non sarebbero adempiute le condizioni per la
nomina di un difensore d'ufficio, essendo in presenza di un "Bagatelldelikt"
che non presenterebbe difficoltà giuridiche e fattuali particolari; inoltre "(…)
in caso di opposizione, l'accusato è sicuramente in grado di far valere le sue
eventuali ragioni, senza necessità di assistenza legale, davanti al Pretore
penale e questi di valutare se alla fattispecie sia applicabile l'art. 19b
LFStup (…)" (decisione GIAR 16.6.2010, inc. GIAR __________);
che con il presente e
tempestivo gravame, inviato al Ministero pubblico che l'ha poi trasmesso a
questa Camera (per quanto di sua competenza), RI 1 impugna la decisione
sopraindicata sostenendo che, nella stessa, "(…) si presuppone che i
miei diritti non siano colpiti in misura importante ma il fatto che, anche se
solo per una durata di 2 anni, il reato che mi si attribuisce venga inscritto
al casellario giudiziario, nuoce i miei interessi in maniera rilevante. (…). Si
fa riferimento al fatto che sarei in grado di far valere i miei diritti ma
legalmente parlando non è così, (per esempio spiegatemi che cosa significano i
seguenti articoli di legge: 56 bis CPP e 3 ss, 26 e 35 Lag). Una decisione
negativa da parte vostra mi impossibiliterebbe definitivamente ad avere una
difesa legale adeguata, in quanto non potrei far fronte economicamente ad un
avvocato di mia fiducia (…)" (ricorso 28/30.6.2010);
che
la competenza di questa Camera a decidere in merito al ricorso 22/23.1.2008 si
fonda sull’art. 35 della Legge sul patrocinio d’ufficio e l’assistenza
giudiziaria (Lag);
che
il patrocinio d’ufficio consiste nella designazione di un patrocinatore quando,
davanti alle autorità giudicanti del Cantone, nonostante vi sia oggettiva
necessità di patrocinio, una persona non è in grado o rifiuta di procedere alla
designazione con atti propri (art. 2 cpv. 1 Lag);
che
pertanto la nomina di un patrocinatore d’ufficio presuppone che il richiedente non
sia in grado di difendersi da sé e che il caso non sia di poca importanza (cfr.
messaggio n. 5123 del 22.5.2001 e rapporto n. 5123 del 17.4.2002 sulla Lag, ad
art. 2);
che
in ambito penale questo è segnatamente il caso quando, indipendentemente dalle
difficoltà di fatto e di diritto, l'accusato si debba attendere l'irrogazione
di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o
l'assunzione di misure privative della libertà personale; nei casi in cui la
verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà
giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado
di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali,
la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura) (cfr. art. 22 ss. Lag);
che
nel caso di evidenti reati minori ("Bagatelldelikte"), ove
entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di
poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto alla nomina di un
difensore d’ufficio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisione 1B_52/2010 del 4.3.2010;
decisione 1B_153/2007 del 25.9.2007; decisione TF 1P.675/2005 del 14.2.2006;
DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C.
VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 2 e 18
ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches
Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, Traité
de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 491 ss.;
B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p.
67 ss.);
che nella fattispecie in
esame, con decreto 7.6.2010 il sostituto procuratore pubblico Zaccaria Akbas ha
posto in stato d'accusa davanti alla Pretura penale RI 1 ed ha proposto la sua
condanna alla pena pecuniaria (sospesa condizionalmente) di CHF 150.--, corrispondente
a 5 aliquote da CHF 30.-- ciascuna, ed alla multa di CHF 300.--, siccome
ritenuto colpevole di infrazione alla LStup "(…) per avere (…) offerto
(…) della marijuana (una 'canna') (…)" e di contravvenzione alla LStup
"(…) per avere (…) acquistato e consumato personalmente almeno 36 grammi di marijuana e un grammo di cocaina (…)" (decreto d'accusa 7.6.2010, DA __________);
che contro suddetto decreto
il ricorrente, con scritto 14.6.2010, ha inoltrato formale opposizione;
che non appare che gli
interessi del ricorrente siano colpiti in misura importante e non sembra
nemmeno che la fattispecie, alla base del decreto d'accusa, presenti
particolari problemi di fatto o imponga approfondimenti specifici dal profilo
giuridico (il ricorrente del resto nemmeno lo sostiene) come rettamente
rilevato dal giudice dell'istruzione e dell'arresto;
che il ricorrente afferma di non
comprendere "(…) il motivo di una iscrizione nel casellario in quanto
si tratta di 'Bagatelldelikte'" (scritto 28/30.6.2010);
che giusta l'art. 366 CP nel
casellario giudiziale si iscrivono, segnatamente, le condanne per crimini e
delitti, sempreché sia stata pronunciata una pena o una misura, e le condanne
per contravvenzioni al codice penale o ad altre leggi federali; pertanto anche
Fatti
i casi di reati minori, che comportano una pena pecuniaria di poco conto ed una
multa ("Bagatelldelikte");
che anche il fatto che la
condanna di RI 1, verrà, se del caso, iscritta a casellario, non significa
ancora che i suoi interessi siano colpiti in misura tale da giustificare la
concessione di un patrocinatore d'ufficio e del gratuito patrocinio;
che ciò posto, si deve
concludere che il ricorrente appare in grado di spiegare le sue ragioni a
fondamento dell'opposizione al decreto d'accusa, segnatamente di fornire le
spiegazioni in relazione ai fatti accaduti e di contestare la condanna del
sostituto procuratore pubblico, anche senza l'ausilio di un patrocinatore, non
essendo impedito in questo modo di difendere efficacemente i suoi interessi;
Considerandi
che RI 1 chiede inoltre, di
essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio ["(…) non potrei
far fronte economicamente ad un avvocato di mia fiducia (…)" (ricorso
28/30.6.2010)], senza però produrre alcun documento attestante la sua asserita
indigenza;
che pertanto, per tutti i
motivi sopraindicati, non si impone la designazione di un difensore d'ufficio
(e quindi neppure la concessione del gratuito patrocinio), non essendo gli
interessi del ricorrente colpiti in misura importante ed il caso non presentando
difficoltà tali da rendere necessaria l'assistenza di un avvocato;
che ciò nonostante RI 1 può,
se lo desidera, avvalersi del patrocinio di un difensore di fiducia;
che il ricorso va pertanto
respinto; tassa di giustizia e spese sono poste a carico del ricorrente,
soccombente.
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati gli artt. 1 ss. Lag, 56bis CPP,
1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,
pronuncia
1. Il
ricorso è respinto.
2. La
tassa di giustizia di CHF 100.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF
150.-- (centocinquanta), sono poste a carico di RI 1, __________.
3. Rimedio
di diritto:
Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98
LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81
LTF.
4. Intimazione:
-
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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