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Decisione

60.2010.393

Ricorso contro la decisione del GIAR in materia di assistenza giudiziaria. Difensore d'ufficio. Gratuito patrocinio

27 dicembre 2010Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

5123 del 22.5.2001 e rapporto n. 5123 del 17.4.2002 sulla Lag, ad art. 2);

che in ambito penale questo è

segnatamente il caso quando, indipendentemente dalle difficoltà di fatto e di

diritto, l'accusato si debba attendere l'irrogazione di una pena la cui durata

escluda la sospensione condizionale della stessa o l'assunzione di misure

privative della libertà personale; nei casi in cui la verosimile aspettativa di

pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali

della procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es.

la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di

difendersi efficacemente nella procedura) (cfr. art. 22 ss. Lag);

che nel caso di evidenti reati minori

("Bagatelldelikte"), ove entri in considerazione solo una

multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale federale

nega invece il diritto alla nomina di un difensore d’ufficio (cfr. art. 2 cpv.

1 Lag; decisione TF 1P.675/2005 del 14.2.2006; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I

49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di

procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R.

HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed.,

Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse,

Considerandi

2.

ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 491 ss.; B. CORBOZ, Le droit

constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);

che nella fattispecie in esame, con

decreto 18.10.2010 il procuratore pubblico Antonio Perugini ha posto in stato

d’accusa dinanzi alla Pretura penale RI 1 ed ha proposto la sua condanna alla

pena pecuniaria (sospesa condizionalmente) di CHF 1'200.--, corrispondente a 30

aliquote da CHF 40.-- ciascuna ed alla multa di CHF 1'000.--, siccome ritenuto

colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione “(…) per avere

violato gravemente le norme medesime cagionando un serio pericolo per la

sicurezza altrui, in particolare per avere, circolando con la vettura Ford

targata TI __________, omesso di mantenere la necessaria distanza di sicurezza

dall’antistante veicolo, effettuando poi una manovra di sorpasso sulla destra

di due vetture (…)” (decreto d’accusa 18.10.2010, DA 4589/2010);

che contro suddetto decreto, con scritto

2.11.2010

lo stesso RI 1 [benché in data 20.5.2010 sia stata istituita a suo

favore una tutela ai sensi dell’art. 372 CC (tutela volontaria)] ha inoltrato

formale opposizione (scritto 2.11.2010, AI 5, inc. MP DA __________);

che da un’attenta lettura dell’incarto

non appare che gli interessi di RI 1 siano colpiti in misura importante e non

sembra nemmeno che la fattispecie, alla base del decreto d’accusa, presenti

particolari problemi di fatto o imponga approfondimenti specifici dal profilo

giuridico, come rettamente rilevato dal giudice dell’istruzione e dell’arresto

nella decisione impugnata;

che dagli atti emerge inoltre come RI 1,

durante l’interrogatorio davanti alla polizia cantonale, non abbia avuto alcuna

difficoltà nell’esposizione dei fatti (cfr. verbale di interrogatorio

15.7

, AI 1, inc. MP DA __________);

che ciò emerge peraltro anche dal suo

scritto indirizzato alla polizia cantonale e nel quale contesta i fatti a lui

imputatigli (AI 1, inc. MP DA __________);

che in entrambi i casi egli è stato

perfettamente in grado di rispondere alle domande dell’agente interrogante e di

esporre, in maniera chiara e comprensibile, le sue argomentazioni senza l’aiuto

di un patrocinatore;

che ciò posto e considerato inoltre che

il procuratore pubblico ha già comunicato di voler rinunciare a partecipare al

dibattimento (AI 4, inc. GIAR __________), si deve concludere che il ricorrente

appare in grado di spiegare le sue ragioni a fondamento dell’opposizione in

relazione ai fatti accaduti (tant’è che si è rifiutato di firmare il verbale di

polizia) e di contestare la condanna del procuratore pubblico, anche senza

l’ausilio di un patrocinatore, non essendo impedito in questo modo di difendere

efficacemente i suoi interessi;

che pertanto, per tutti i motivi

sopraindicati, non si impone la designazione di un difensore d’ufficio (e

quindi neppure la concessione del gratuito patrocinio invocata dalla tutrice di

RI 1), non essendo gli interessi del ricorrente colpiti in misura importante ed

il caso non presentando difficoltà tali da rendere necessaria l’assistenza di

un avvocato;

che ciò nonostante RI 1 può, se lo

desidera, avvalersi del patrocinio di un difensore di fiducia;

che il ricorso va pertanto respinto; tassa

di giustizia e spese sono poste a carico del ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 1 ss. Lag, 56bis CPP, 1 ss. e 39

lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,

pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2.La tassa di

giustizia di CHF 50.-- e le spese di CHF 30.--, per complessivi CHF 80.--

(ottanta), sono poste a carico di RI 1, __________.

3.Rimedio di

diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

-

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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