60.2011.194
Reclamo dell'imputato contro la decisione del procuratore pubblico in materia di difensore d'ufficio. difesa obbligatoria. garanzia della difesa obbligatoria
27 luglio 2011Italiano16 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
60.2011.194
Data decisione, Autorità:
27.07.2011, CRPTI
Titolo:
Reclamo dell'imputato contro la decisione del procuratore pubblico in materia di difensore d'ufficio. difesa obbligatoria. garanzia della difesa obbligatoria
BUONA FEDE
DESIGNAZIONE DEL DIFENSORE
DESIGNAZIONE DEL PATROCINATORE D'UFFICIO
DIFENSORE
DIFENSORE D'UFFICIO
DIFESA OBBLIGATORIA
PATROCINATORE
RECLAMO
art. 3 cpv. 2 let. a CPP
art. 127 cpv. 5 CPP
art. 130 CPP
art. 131 CPP
art. 393 CPP
Incarto n.
60.2011.194
Lugano
27 luglio
2011
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte dei reclami penali del Tribunale
d'appello
composta dai
giudici:
Mauro Mini, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
cancelliera:
Alessandra Mondada, vicecancelliera
sedente per statuire sul reclamo 6/7.6.2011 presentato da
RE 1, ,
patr. da: PR 1, ,
contro
la decisione 24.5.2011 del procuratore pubblico Amos
Pagnamenta con cui ha respinto, tra l’altro, la di lei censura inerente al patrocinio
della MLaw __________, già suo difensore d’ufficio (inc. MP __________);
richiamati gli scritti 15.6.2011 e
24.6.2011 (duplica) del magistrato inquirente – che postula la reiezione del
gravame – e 22/24.6.2011 (replica) di RE 1 – che si conferma nelle precedenti
allegazioni –;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
Fatti
a. Il
9.3.2011 RE 1 è stata arrestata per titolo di furto e di abuso di un impianto
per l’elaborazione di dati (AI 1).
Il
medesimo giorno è stata interrogata dalla polizia, presenti il difensore
d’ufficio avv. __________ e la di lui praticante MLaw __________. Il verbale ha
avuto inizio alle ore 15.20 e fine alle ore 19.00. Alle ore 16.38 l’avv. __________
ha lasciato l’audizione; la praticante è rimasta fino al termine (verbale di interrogatorio
9.3.2011, allegato al rapporto di arresto provvisorio, AI 1).
b. Il
10.3.2011 l’imputata è stata interrogata dal procuratore pubblico, alla
presenza del “(…) mio difensore d’ufficio MLaw __________ (…) con la quale
ho potuto conferire liberamente prima del presente verbale” (verbale di
interrogatorio 10.3.2011, p. 1, AI 3).
c. Nel
corso del verbale di audizione e di decisione davanti al giudice dei provvedimenti
coercitivi Claudia Solcà, l’11.3.2011, RE 1 è stata assistita dal “(…)
difensore d’ufficio: lic. iur. __________, Studio avv. __________, __________”
(AI 7).
Al
termine dell’interrogatorio è stata ordinata la sua carcerazione preventiva,
che scadeva, in mancanza di proroghe, l’8.4.2011.
d. Con
formale decisione 14.3.2011 il magistrato inquirente ha nominato la MLaw __________
difensore d’ufficio di RE 1, con effetto a partire dal 9.3.2011, ritenuto che
una difesa si imponeva per tutelare gli interessi dell’imputata (AI 8).
e. Il
29.3.2011 (verbale di interrogatorio allegato ad AI 18), l’1.4.2011 (AI 19) ed
il 13.4.2011 (AI 27/28) l’imputata, in esecuzione anticipata della pena
dall’1.4.2011 (AI 21), è stata nuovamente interrogata, sempre alla presenza
della MLaw __________.
f. RE
1, il giorno 19.4.2011, ha incaricato l’avv. PR 1 della difesa dei suoi
interessi (AI 32).
g. Il
20.4.2011 il procuratore pubblico ha comunicato all’imputata, giusta l’art. 318
CPP, l’imminente chiusura dell’istruzione penale.
Le
ha prospettato la promozione dell’accusa per titolo di ripetuto furto aggravato
e di ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione di dati. Ha inoltre
indicato che entro il 2.5.2011 potevano essere presentate eventuali istanze
probatorie (AI 33).
h. Il
magistrato inquirente, il 6.5.2011, considerato che RE 1 aveva nominato l’avv. PR
1 quale difensore di fiducia, ha revocato la nomina della MLaw __________ a difensore
d’ufficio con effetto a partire dal 18.4.2011 (AI 38).
Il
21.4.2011 l’avv. __________ aveva trasmesso al procuratore pubblico, per le incombenze
di tassazione, la sua fattura inerente alle prestazioni della sua praticante
MLaw __________ (AI 39).
i. Con
scritto 18/23.5.2011, nel termine prorogato per presentare istanze probatorie, RE
1 ha chiesto, tra l’altro, che tutti i suoi verbali di interrogatorio
venissero estromessi dall’incarto in applicazione dell’art. 141 cpv. 1/5 CPP.
Ha
sostenuto di essere sempre stata interrogata senza la presenza di un difensore
giusta l’art. 127 cpv. 5 CPP, ossia di un avvocato ai sensi della legge
federale sulla libera circolazione degli avvocati (LLCA). La nomina a difensore
d’ufficio della MLaw __________ avrebbe violato la garanzia della difesa (AI
42).
j. Con
decisione 24.5.2011 il magistrato inquirente ha respinto, tra l’altro, la censura circa il patrocinio della MLaw __________.
Ha
reputato che la difesa fosse stata senz’altro diligente. Ha esposto che aveva nominato
come difensore l’avv. __________, che – dopo avere presenziato alla prima parte
del verbale di polizia 9.3.2011 – aveva fatto intervenire la sua praticante,
che aveva agito, sempre su delega del legale, anche in seguito. Era quindi
pacifico, indipendentemente dal nominativo riportato nel decreto di nomina, che
fosse l’avv. __________ il difensore. Questi poteva, sotto la sua
responsabilità e sorveglianza, delegare atti di patrocinio alla propria
praticante. I verbali erano pertanto perfettamente opponibili a RE 1.
La
censura del 18/23.5.2011, posto come l’avv. PR 1 avesse assunto il mandato il
19.4.2011, era pure tardiva (AI 44).
k. Con
gravame 6/7.6.2011 RE 1 postula che tutti i suoi verbali di interrogatorio,
così come tutti gli atti effettuati sulla base delle di lei deposizioni, siano
da ritenersi invalidi e non utilizzabili e, quale conseguenza, da estromettere
dall’incarto.
La
reclamante rileva che, dal momento in cui l’avv. __________ ha lasciato la sua
audizione in data 9.3.2011, sarebbe sempre ed esclusivamente stata assistita
dalla MLaw __________. La difesa penale sarebbe stata personalmente e
direttamente diretta e garantita unicamente dalla citata praticante legale, come
si riscontrerebbe in tutti gli atti all’incarto del procedimento penale.
Sottolinea
che, con formale decisione 14.3.2011, il procuratore pubblico avrebbe nominato
direttamente, personalmente ed unicamente la MLaw __________ suo difensore
d’ufficio, con effetto retroattivo al 9.3.2011, data di inizio della procedura
preliminare.
Si
confronta poi con l’art. 127 CPP, in particolare con il suo cpv. 5, secondo cui
l’assistenza dell’imputato è riservata esclusivamente ai soli avvocati giusta
la LLCA. Il CPP escluderebbe quindi la possibilità per i praticanti di essere
nominati ed incaricati di una difesa penale in nome proprio, come avvenuto in concreto.
Anche
nell’ipotesi in cui si volesse ritenere che l’avv. __________ sia stato inizialmente
designato quale suo difensore d’ufficio, circostanza che non sarebbe avvenuta,
il procuratore pubblico, con decisione 14.3.2011, avrebbe formalmente nominato
la MLaw __________, la sola persona incaricata della sua difesa (difesa che avrebbe
attuato in maniera negligente ed inefficace).
Se
fosse stato l’avv. __________ a fungere da suo difensore d’ufficio, il
magistrato inquirente avrebbe dovuto semplicemente nominarlo con formale decisione,
e comunicare il fatto a lei.
Delle
ulteriori argomentazioni e della replica, così come delle osservazioni del procuratore
pubblico, si dirà, se del caso, in seguito.
Considerandi
1.
1.1.
Giusta
l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto contro le
decisioni e gli atti procedurali della polizia, del pubblico ministero e delle
autorità penali delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui è espressamente
escluso dal Codice o quando è prevista un’altra impugnativa.
Con
il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1
lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2
LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e
l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.
393.
cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.
393.
cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).
Il
reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),
con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed
all’art. 385 CPP per la motivazione.
Esso
deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,
i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati
(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).
1.2
Il
gravame, inoltrato il 6/7.6.2011 contro la decisione 24.5.2011 del procuratore
pubblico in materia di patrocinio, in particolare di difesa d’ufficio (difesa
obbligatoria), è tempestivo e proponibile.
Le
esigenze di forma e motivazione del reclamo sono rispettate.
RE
1, quale imputata, è pacificamente legittimata a reclamare giusta l’art. 382
cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla
modifica del giudizio.
Il
gravame è quindi nelle predette circostanze ricevibile in ordine.
2.
2.1.
RE
1.
invoca la violazione dell’art. 127 cpv. 5 CPP in considerazione della nomina,
quale suo difensore d’ufficio, della MLaw __________, con conseguente
inutilizzabilità di tutti i suoi verbali di interrogatorio, esperiti senza un
avvocato.
2.2
2.2.1
Giusta
l’art. 127 cpv. 5 CPP la difesa dell’imputato è riservata agli avvocati autorizzati
a rappresentare le parti in giudizio secondo la legge del 23.6.2000 sugli avvocati
(LLCA); sono fatte salve le disposizioni derogatorie cantonali concernenti la
difesa nella procedura penale in materia di contravvenzioni.
Tale
norma tiene conto dell’importanza che riveste la difesa dell’imputato,
riservata agli avvocati che ai sensi della LLCA sono autorizzati a
rappresentare una parte davanti alle autorità giudiziarie, ossia agli avvocati
iscritti in un registro cantonale degli avvocati (art. 4 ss. LLCA) ed agli
avvocati di Stati dell’UE e dell’AELS (a determinate condizioni: art. 21 ss.
LLCA) [Commentario CPP, M. GALLIANI / L.
MARCELLINI, art. 127 CPP n. 21; BSK
StPO – N. RUCKSTUHL, art. 127 CPP n. 20; ; ZK
StPO – V. LIEBER, art. 127 CPP n. 17; N. SCHMID, StPO Praxiskommentar, art. 127
CPP n. 6; Messaggio concernente l’unificazione del diritto processuale penale
del 21.12.2005, p. 1083 s.].
I
praticanti iscritti nell’elenco dei praticanti non possono patrocinare
l’imputato, né come difensori di fiducia né come difensori d’ufficio (Commentario CPP, M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 127
CPP n. 22; BSK StPO – N.
RUCKSTUHL, art. 127 CPP n. 20; ZK StPO –
V. LIEBER, art. 127 CPP n. 17).
Resta nondimeno ammissibile il compimento di singoli atti di patrocinio da
parte del praticante, se delegati dall’avvocato difensore di fiducia o
d’ufficio, sotto la sua responsabilità e sorveglianza (Commentario CPP, M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 127
CPP n. 22).
2.2.2
Se
la difesa è obbligatoria (art. 130 CPP), chi dirige il procedimento provvede
affinché sia designato senza indugio un difensore (art. 131 cpv. 1 CPP). Se gli
estremi della difesa obbligatoria sono presenti già al momento dell’apertura
della procedura preliminare, la difesa deve essere assicurata dopo il primo
interrogatorio da parte del pubblico ministero, ma in ogni caso prima che sia
aperta l’istruzione (art. 131 cpv. 2 CPP). Le prove assunte prima della
designazione di un difensore, benché la sua presenza fosse manifestamente
necessaria, sono valide soltanto se l’imputato rinuncia alla loro riassunzione
(art. 131 cpv. 3 CPP).
Determinante,
per la validità o meno della prova, è se, al momento della sua assunzione, era
noto o almeno riconoscibile un caso di difesa obbligatoria (N. SCHMID, StPO Praxiskommentar, art. 131 CPP n. 5; BSK StPO – N. RUCKSTUHL, art. 131 CPP n. 7
ss.). Sono decisivi i fatti che vengono
rimproverati all’imputato all’apertura dell’istruzione (art. 309 CPP) [N.
SCHMID, StPO Praxiskommentar, art. 131 CPP n. 6]. Se al momento dell’assunzione
della prova la difesa era palesemente necessaria, la prova è inutilizzabile [come
previsto dall’art. 141 cpv. 1 seconda frase CPP (senza necessità di ponderare i
contrapposti interessi come all’art. 141 cpv. 2 CPP): BSK StPO – N. RUCKSTUHL, art. 131 CPP n. 17; ZK StPO – V. LIEBER, art. 131 CPP n. 8] e
l’assunzione deve essere ripetuta in presenza della difesa, a meno che
l’imputato non rinunci alla ripetizione. Se al momento dell’assunzione della
prova la difesa non era palesemente necessaria, ad esempio se all’inizio della
procedura preliminare la portata del caso penale non era ancora ravvisabile e
sempre che sia rilevante per la decisione sulla difesa obbligatoria, la prova
assunta resta valida (Messaggio concernente l’unificazione del diritto
processuale penale del 21.12.2005, p. 1085).
2.3
2.3.1
Dagli
atti si evince, come esposto nei considerandi “in fatto”, che RE 1 è
stata arrestata il 9.3.2011 con le imputazioni di furto e di abuso di un
impianto per l’elaborazione di dati. Lo stesso giorno è stata interrogata dalla
polizia, presenti il difensore d’ufficio avv. __________ e la di lui praticante
MLaw __________.
Il
14.3.2011
la MLaw __________ è stata formalmente designata dal procuratore
pubblico difensore d’ufficio di RE 1, nomina con effetto retroattivo al 9.3.2011
(AI 8).
Anche
se detta decisione fa riferimento all’art. 132 cpv. 1 lit. b CPP (chi dirige il
procedimento dispone una difesa d’ufficio se l’imputato è sprovvisto dei mezzi
necessari e una sua difesa si impone per tutelare i suoi interessi), in concreto
si tratta di una difesa obbligatoria, come esplicitamente indicato a p. 2 del
verbale di interrogatorio 10.3.2011 dell’imputata davanti al magistrato
inquirente [“Nella fattispecie sono dati i presupposti di difesa
obbligatoria e pertanto per questo procedimento devo essere assistito da un
difensore. Se non nomino un difensore di fiducia mi viene assegnato un
difensore d’ufficio (art. 132 cpv. 1 lett. a cifra 1 CPP)”] (AI 3).
2.3.2
Ora,
è manifesto, in considerazione dell’art. 127 cpv. 5 CPP (cfr. considerando 2.2.1.),
e contrariamente al vecchio CPP TI, che la MLaw __________, praticante legale
presso l’avv. __________, non poteva essere personalmente nominata difensore
d’ufficio dell’imputata in luogo dell’avv. __________ mancando i presupposti di
legge (ovvero della qualità di avvocato a’ sensi della LLCA).
2.4
2.4.1
L’obbligo
di attenersi al principio della buona fede giusta l’art. 3 cpv. 2 lit. a CPP –
che prescrive, per esempio, di sollevare eventuali censure non appena note,
sotto perenzione del diritto stesso – è imposto a tutte le autorità penali
(come descritte agli art. 12 e 13 CPP), a tutti gli altri partecipanti al
procedimento (imputato, accusatore privato, patrocinatori) e – parimenti – alle
persone che vi partecipano soltanto indirettamente (per esempio terzi toccati
dall’esecuzione di un provvedimento coercitivo) [Commentario CPP, P. BERNASCONI, art. 3 CPP n. 11].
2.4.2
Nel
presente caso la contestazione è stata sollevata tardivamente in quanto dal
cambio di patrocinatore (19.4.2011) al momento in cui è stata chiesta
l’estromissione è passato un mese.
2.5
Resta
adesso da determinare se, come pretende RE 1 nel reclamo, la conseguenza di
tale irrita designazione sia l’inutilizzabilità di tutti i suoi verbali di
interrogatorio.
2.5.1
E’
necessario distinguere la difesa dell’imputata dal momento del suo arresto provvisorio
in data 9.3.2011 fino alla decisione 14.3.2011 di nomina formale della MLaw __________
quale suo difensore d’ufficio e la difesa successiva, ovvero a partire dal
14.3.2011
fino all’assunzione del patrocinio da parte dell’avv. PR 1 il
19.4.2011
2.5.2
Si
può anzitutto ritenere che, in occasione dell’arresto provvisorio dell’imputata
il 9.3.2011, l’avv. __________ sia stato designato dal procuratore pubblico, pur
senza formale decisione, difensore d’ufficio della reclamante. La sua presenza
all’interrogatorio 9.3.2011 comprova peraltro tale circostanza. Anche l’istanza
di carcerazione preventiva presentata l’11.3.2011 dal magistrato inquirente al
giudice dei provvedimenti coercitivi indicava il predetto legale quale
difensore d’ufficio (AI 5).
L’avv.
__________ poteva di conseguenza delegare alla sua praticante MLaw __________, a
quel momento non ancora formalmente nominata difensore d’ufficio, singoli atti
della difesa, conformemente al Regolamento di applicazione della legge
sull’assistenza giudiziaria del 9.11.2010 [art. 1: nelle procedure del CPC e
del CPP, l’avvocato responsabile del praticante secondo l’art. 5 cpv. 1 della
legge del 16.9.2002 sull’avvocatura (LAvv) è tenuto ad assumere le difese
d’ufficio e ad accettare i mandati di gratuito patrocinio (art. 13 cpv. 1 LAvv)
e può delegare, sotto la sua sorveglianza, atti di patrocinio al praticante legale;
art. 3 cpv. 1: l’iscrizione nell’elenco dei praticanti legali comporta per il
praticante l’obbligo di partecipare al picchetto penale organizzato dall’Ordine
degli avvocati del Cantone Ticino, sotto la sorveglianza ed in rappresentanza
dell’avvocato].
Atti
– quelli esperiti dal 9.3.2011 al 13.3.2011 – che, evidentemente, sono validi a
tutti gli effetti e quindi senz’altro utilizzabili.
Il
fatto che la decisione 14.3.2011 di nomina di difensore d’ufficio faccia
riferimento ad un effetto retroattivo della designazione della MLaw __________
al 9.3.2011 è irrilevante e privo di conseguenze: la decisione non può infatti
avere effetto retroattivo.
2.5.3
Il
14.3.2011
la prima designazione dell’avv. __________ quale difensore d’ufficio
di RE 1 è stata sostituita, in maniera formale, dalla nomina della sua
praticante MLaw __________, esplicitamente indicata quale difensore d’ufficio.
L’avv. __________ è menzionato nella decisione soltanto con riferimento al
recapito della patrocinatrice (Studio legale avv. __________).
Ora,
come detto, la nomina della MLaw __________ viola l’art. 127 cpv. 5 CPP. Questa
circostanza non rende tuttavia inutilizzabili gli atti, dal 14.3.2011 al
19.4.2011
RE
1.
non era senza patrocinatore: è infatti stata assistita da una persona con
formazione giuridica completa, che agiva, quale praticante, sotto la
responsabilità dell’avvocato. La MLaw __________ – per iscriversi nell’elenco
dei praticanti – ha necessariamente dovuto comprovare di essere in possesso di
una licenza o di un master, ottenuti dopo studi di giurisprudenza (art. 1 del
Regolamento del 28.10.2002 sull’avvocatura).
Ribadito
che la nomina di una praticante sia sbagliata, non si vede dunque quale nocumento
avrebbe avuto la reclamante per il fatto che la sua difesa non sia stata
seguita direttamente dall’avvocato.
Dall’incarto
non si evincono del resto elementi per dire che il patrocinio di difesa non sia
stato effettuato con la dovuta diligenza.
Ben
diversa è la situazione prevista dall’art. 131 cpv. 3 CPP, riferita a prove
assunte prima della designazione del difensore.
In
conclusione, gli atti, in particolare i verbali di interrogatorio
dell’imputata, compiuti a partire dal 14.3.2011, dopo la nomina della MLaw __________,
sono pertanto validi ed utilizzabili.
3.
Il
gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico della reclamante,
soccombente.
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati gli art. 127, 131, 393 ss. CPP,
1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,
pronuncia
1. Il
reclamo è respinto.
2. La
tassa di giustizia di CHF 800.-- e le
spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 850.-- (ottocentocinquanta), sono poste
a carico di RE 1, __________.
3. Rimedio
di diritto:
Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni
dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
4. Intimazione:
Per la Corte dei reclami penali
Il presidente La
cancelliera
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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