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Decisione

60.2012.11

Reclamo contro la decisione del procuratore pubblico di far allestire una perizia psichiatrica

29 marzo 2012Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati

(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP);

che

il reclamo è – in maniera generale – ammissibile anzitutto, come indicato, contro

gli atti procedurali (“Verfahrenshandlungen”) che si manifestano

all’esterno e che toccano direttamente gli interessi giuridicamente protetti

delle parti [“(…) die Verfahrensbeteiligten (…) müssen unmittelbar beschwert

sein”] (BSK StPO – J. STEPHENSON / G. THIRIET, art. 393 CPP n. 6);

che

il reclamo giusta l’art. 393 CPP deve essere diretto contro un atto (oppure

un’omissione) specifico: non è un mezzo per mettere in evidenza un disagio

generico avverso il lavoro delle autorità di perseguimento penale (BSK StPO –

J. STEPHENSON / G. THIRIET, art. 393 CPP n. 10);

che

l’art. 184 cpv. 3 CPP garantisce alle parti il diritto di essere consultate

sulla scelta del perito e di proporre al magistrato inquirente le loro

riflessioni in merito; questa disposizione è la diretta conseguenza del diritto

delle parti di essere sentite e del corollario del diritto alla ricusazione del

Considerandi

perito (DTF 118 Ia 146);

che

questo diritto delle parti di essere consultate, prima della nomina del perito,

riguarda pure i quesiti peritali;

che

idealmente la consultazione delle parti deve consentire di raggiungere una convergenza

sulla scelta del perito e sulla formulazione dei quesiti, restando tuttavia la

decisione di competenza della direzione del procedimento (Commentario CPP, M.

GALLIANI / L. MARCELLINI, art 184 CPP n. 8);

che

con scritto 4.1.2012 il procuratore pubblico ha dunque consultato le parti,

giusta l’art. 184 cpv. 3 CPP, dando loro un termine per esprimersi in merito

alla persona proposta quale perito e in merito ai quesiti peritali esposti;

che

pertanto un reclamo a questa Corte contro tale semplice comunicazione appare

prematuro;

che

RE 1 ha peraltro, in data 17/18.1.2012, interposto reclamo (tuttora pendente) contro

il decreto di nomina e mandato del perito emanato dal procuratore pubblico il 16.1.2012 (art. 184 cpv. 1 CPP; inc. CRP __________);

che

questo reclamo è dunque irricevibile;

che

tassa di giustizia e spese

sono poste a carico del reclamante, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 182 ss., 379 ss. e 393

ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. Il

reclamo è irricevibile.

2. La

tassa di giustizia di CHF 200.-- e le

spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 250.-- (duecentocinquanta), sono poste

a carico di RE 1, __________.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

-

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente La

cancelliera

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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