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Decisione

60.2014.26

Reclamo del patrocinatore con gratuito patrocinio contro la tassazione della nota professionale operata dal procuratore pubblico

2 giugno 2014Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

a. Il

24.5.2013 il magistrato inquirente ha decretato l’apertura dell’istruzione nei

confronti di __________ e di __________ – mamma rispettivamente patrigno di PI

1 (__________) e genitori di __________ (__________) – per lesioni semplici,

sub. vie di fatto e violazione del dovere di assistenza o educazione.

Il

procedimento è sfociato nei decreti di accusa 9.12.2013 a carico di entrambi

gli imputati (DAC __________ – DA __________).

b. Con

decreto 6.11.2013 il procuratore pubblico ha posto PI 1 al beneficio del gratuito

patrocinio con effetto a partire dal 5.6.2013 (art. 136 cpv. 2 lit. a/b/c CPP).

Ha contestualmente designato l’avv. RE 1 (con delega al Mlaw __________) patrocinatore

d’ufficio dell’accusatore privato.

c. Il

14.1.2014 l’avv. RE 1 ha trasmesso al magistrato inquirente la sua nota professionale

di CHF 2’710.35, di cui CHF 2'178.00 di onorario, CHF 346.40 di spese e CHF

185.95 di IVA.

d. Con

decreto 21.1.2014 il procuratore pubblico ha tassato la nota, riconoscendo CHF

2'508.85, di cui CHF 1'998.00 di onorario, CHF 325.00 di spese (trasferte comprese)

e CHF 185.85 di IVA.

Ha

ritenuto eccessivo il tempo esposto per le trasferte a Lugano l’11.9.2013 e il

24.10.2013 (ridotto di 30 min e di 45 min) e per la preparazione e la lettura

dell’incarto il 23.10.2013 (ridotto di 45 min). Ha ammesso le spese in CHF 260.00

(CHF 200.00 per copie).

e. Con

gravame 3/4.2.2014 l’avv. RE 1 postula che, in accoglimento del reclamo, la

nota professionale sia approvata per complessivi CHF 2'637.40, di cui CHF

2'110.50 di onorario, CHF 346.40 di spese (trasferte comprese) e CHF 180.50 di

IVA.

Delle

argomentazioni e della replica, così come delle osservazioni del magistrato

inquirente, si dirà se del caso in seguito.

Considerandi

1.

Il

difensore d’ufficio, in applicazione dell’art. 135 cpv. 3 lit. a CPP, può presentare

reclamo in materia di retribuzione contro la decisione del pubblico ministero o

del tribunale di primo grado.

Con

il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1

lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2

LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e

l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.

393.

cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.

393.

cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

Il

reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),

con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed

all’art. 385 CPP per la motivazione.

Esso

deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,

i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati

(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

2.

2.1.

Il

gravame, inoltrato il 3/4.2.2014 contro il decreto 21.1.2014 del procuratore pubblico

con cui ha tassato la nota professionale di data 14.1.2014 dell’avv. RE 1, è tempestivo.

Le

esigenze di forma e motivazione del reclamo sono rispettate.

Il

legale, designato il 6.11.2013 dal magistrato inquirente patrocinatore d’ufficio

di PI 1 in applicazione dell’art. 136 CPP, è pacificamente legittimato a

reclamare secondo gli art. 135 cpv. 3 lit. a e 138 cpv. 1 CPP (decisioni TF 6B_951/2013

del 27.3.2014 consid. 1.;6B_151/2013 del 26.9.2013 consid. 1.).

2.2

Il

procuratore pubblico ha tassato la nota professionale con decreto 21.1.2014,

indipendente dai suddetti decreti di accusa.

L’art.

353.

cpv. 1 lit. g CPP prevede nondimeno che nel decreto di accusa siano

indicate, anche, le conseguenze in materia di spese e indennità, ovvero – tra

l’altro – le spese per la difesa d’ufficio e il gratuito patrocinio (art. 422

cpv. 2 lit. a CPP) [N. SCHMID, StPO Praxiskommentar, 2. ed., art. 353 CPP n.

9].

Procedere

con tassazione separata non è dunque corretto.

3.

3.1.

Giusta

l’art. 135 cpv. 1 CPP il difensore d’ufficio è retribuito secondo la tariffa

d’avvocatura della Confederazione o del Cantone – con i quali esiste, dopo la

sua nomina, un particolare rapporto giuridico, sulla base del quale il legale

ha un credito di diritto pubblico (decisione TF 6B_951/2013 del 27.3.2014

consid. 3.1.) – in cui si svolge il procedimento penale a carico del patrocinato.

Al

caso concreto è applicabile il regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio

d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (Rtar),

in vigore dall’1.1.2008 [art. 4 della legge sull’assistenza giudiziaria e sul

patrocinio d’ufficio (LAG)].

3.2

Il

predetto regolamento stabilisce la tariffa per le prestazioni dell’avvocato nel

caso della sua nomina a patrocinatore d’ufficio, nel caso di concessione del

beneficio dell’assistenza giudiziaria e, ancora, per la fissazione delle

ripetibili (art. 1 cpv. 1 Rtar).

All’avvocato

è riconosciuto l’onorario per le prestazioni necessarie per lo svolgimento del

patrocinio, calcolato secondo i principi e le disposizioni del regolamento

(art. 2 cpv. 1 Rtar). La retribuzione della difesa d’ufficio copre dunque il dispendio

di tempo essenziale ad un’efficace difesa nel procedimento penale (BSK StPO –

N. RUCKSTUHL, art. 135 CPP n. 3; ZK StPO – V. LIEBER, art. 135 CPP n. 3/6; N.

SCHMID, StPO Praxiskommentar, op. cit., art. 135 CPP n. 3; Commentario CPP – M.

GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 135 CPP n. 4): deve essere indennizzato

l’onorario proporzionale e necessario, che è in nesso causale con la tutela dei

diritti del difeso (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, art. 135 CPP n. 3; ZK StPO – V.

LIEBER, art. 135 CPP n. 6).

L’onorario

dell’avvocato è calcolato secondo il tempo di lavoro sulla base della tariffa

di CHF 180.00/ora [art. 4 cpv. 1 Rtar (tariffa che l’Alta Corte ritiene

corretta: decisione TF 6B_502/2013 del 3.10.2013 consid. 3.2.; DTF 139 IV 261

consid. 2.2.1.)]. Se la pratica è stata particolarmente impegnativa, per esempio

avendo richiesto studio e conoscenze speciali o avendo comportato trattazioni

di nuove e complesse questioni giuridiche, l’onorario può essere aumentato sino

a CHF 250.00/ora (art. 4 cpv. 2 Rtar). L’onorario del praticante legale è

calcolato sulla base della tariffa di CHF 90.00/ora (art. 4 cpv. 3 Rtar). L’onorario

dell’avvocato per la partecipazione a interrogatori fuori dall’orario di lavoro

usuale (tra le ore 20.00 e le ore 08.00 dei giorni feriali, nei giorni festivi

ufficiali e di sabato) è fissato a CHF 250.00/ora (art. 5a Rtar).

Per

la determinazione dell’onorario a favore del difensore d’ufficio, tenute presenti

le citate tariffe orarie, fanno stato i principi dell’art. 21 cpv. 2 della

legge sull’avvocatura (art. 1 cpv. 2 Rtar), secondo i quali l’avvocato ha

riguardo alla complessità ed all’importanza del caso, al valore ed

all’estensione della pratica, alla sua competenza professionale ed alla sua

responsabilità, al tempo ed alla diligenza impiegati, alla situazione personale

e patrimoniale delle parti, all’esito conseguito ed alla sua prevedibilità (cfr.

per es. decisione TF 6B_810/2010 del 25.5.2011 consid. 2.).

Ha

inoltre diritto al rimborso delle spese necessarie allo svolgimento del patrocinio,

riservato l’art. 6 Rtar (art. 2 cpv. 2 Rtar). Quest’ultima norma prevede che possa

essere riconosciuto un importo forfetario in per cento dell’onorario quale rimborso

per le spese di cancelleria, di spedizione, di comunicazione, di fotocopie e di

apertura e archiviazione dell’incarto (art. 6 cpv. 1 Rtar).

4.

4.1.

Il

procuratore pubblico ha approvato la nota professionale dell’avv. RE 1, di complessivi

CHF 2’710.35, per la somma di CHF 2'508.85, decurtando, tra l’altro, il tempo

esposto per le trasferte a Lugano (11.9.2013: meno 30 min; 24.10.2013: meno 45

min) e, anche, le spese, riducendole a CHF 325.00.

4.2

4.2.1

Il

reclamante rileva che la distanza tra il suo ufficio e gli uffici del Ministero

pubblico, sede di Lugano, sarebbe di 29 km, percorribili, in condizioni di traffico normale, in 33 min (www.tcs.ch). Occorrerebbe però aggiungere il tempo

necessario per recarsi dall’ufficio all’auto rispettivamente dall’auto agli

uffici del Ministero pubblico: sarebbe dunque lecito aggiungere altri 10/20 min

per trasferta. In ogni caso il dispendio indicato nella nota professionale

sarebbe quello effettivo, che considererebbe anche il maggior tempo dovuto al

traffico incontrato in entrata a Lugano.

4.2.2

Questa

Corte, nella sua giurisprudenza (decisione 6.5.2014 in re avv. X., inc. 60.2013.455;

decisione 5.7.2011 in re avv. Y., inc. 60.2011.204), ha riconosciuto il principio secondo cui, nella tassazione

della nota d’onorario per prestazioni riferite a trasferte, si deve considerare

la situazione concreta in relazione alla praticabilità delle strade: il tempo

di percorrenza delle vie di transito ticinesi dipende infatti molto dalla

situazione del traffico, che muta in maniera importante a dipendenza del giorno

(feriale o festivo) e del momento della giornata (mattina, pomeriggio o sera).

Il

procuratore pubblico, nell’esame dei tempi di percorrenza esposti, avrebbe

dunque dovuto tenere conto della situazione concreta, valutando la plausibilità

della durata delle tratte e non – come effettuato – operando una decurtazione

standardizzata.

La

prassi del Ministero pubblico, secondo la quale per la trasferta

Bellinzona-Lugano e ritorno verrebbe riconosciuta un’ora a prescindere dall’effettivo

tempo impiegato, non appare condivisibile.

La

motivazione addotta dal reclamante, riferita al consid. 4.2.1., in relazione ai

tempi esposti, che sarebbero quelli effettivamente occorsi per le trasferte

dell’11.9.2013 e del 24.10.2013, è sostenibile: il dispendio orario è approvato

nel suo complesso.

La

trasferta dell’11.9.2013 viene perciò ammessa per 90 min per un onorario di CHF

135.00

(CHF 90.00/ora, art. 4 cpv. 3 Rtar) e la trasferta del 24.10.2013 viene approvata

per 105 min per un onorario di CHF 157.50 (CHF 90.00/ora, art. 4 cpv. 3 Rtar).

4.3

4.3.1

Il

reclamante, con riferimento alle spese, rileva che il procuratore pubblico le

avrebbe accettate soltanto per CHF 60.00 (oltre a CHF 200.00 per fotocopie), in

luogo dei postulati CHF 146.40.

Avrebbe

nondimeno diritto al pagamento delle spese di trasferta, in aggiunta

all’importo forfettario del 10% dell’onorario a copertura delle spese di

cancelleria. Il magistrato inquirente avrebbe dovuto considerare l’importo di

CHF 65.00 per le spese di trasferta e riconoscere un ulteriore importo di quasi

CHF 200.00 per le altre spese, per un importo complessivo addirittura superiore

a quello di CHF 146.40 indicato nella sua nota professionale.

4.3.2

La

nota professionale 14.1.2014 non specifica le spese per ogni singola posizione.

Dall’incarto trasmesso dal Ministero pubblico esse si possono tuttavia, almeno

parzialmente, ricostruire.

Per

il calcolo delle spese questa Corte riterrà CHF 5.00 per ogni pagina originale

e CHF 2.00 per ogni copia (in analogia a quanto prevedeva l’art. 3 della TOA, oggi

non più in vigore):

·

scritto 5.6.2013 (AI 28): CHF

15.

;

·

scritto 18.6.2013 (ignoto): CHF

6.

;

·

scritto 21.6.2013 (ignoto): CHF

6.

;

·

scritto 2.10.2013 (AI 67): CHF

12.

;

·

scritto 24.10.2013 (AI 67): CHF

24.

;

·

scritto 29.10.2013 (AI 68): CHF

20.

;

·

scritto 5.11.2013 (AI ?): CHF

16.

;

·

scritto 10.12.2013 (ignoto): CHF

18.

;

·

scritto 7.1.2014 (ignoto): CHF 6.00.

Le

spese per detti scritti assommano a CHF 123.00, ai quali devono essere aggiunte

le spese telefoniche, indicate in CHF 2.00, totale ben superiore alla somma di

CHF 60.00 ammessa dal magistrato inquirente nel decreto 21.1.2014. Si

giustifica pertanto riconoscere l’importo di CHF 81.40 esposto nella nota professionale

(CHF 18.00 per le fotocopie, CHF 61.40 per le spese postali e CHF 2.00 per le

telefonate), oltre a CHF 65.00 per le trasferte (che il procuratore pubblico ha

invero ammesso) ed a CHF 200.00 per la fatturazione 30.9.2013, per totali CHF

346.40

4.4

Si

deve aggiungere, a completazione, che il diritto di essere sentito impone (anche)

al procuratore pubblico di menzionare, almeno brevemente, i motivi che l’hanno

spinto a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e di porre pertanto

l’interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del

provvedimento e delle eventuali possibilità di impugnazione presso un’istanza superiore,

che deve poter esercitare il controllo sul medesimo (cfr., per es., decisione

TF 6B_807/2013 del 28.4.2014 consid. 6.2.).

Principio

che vale anche in materia di tassazione della nota professionale: tale diritto comporta

che l’autorità di tassazione, qualora decida sulla base di un elenco di spese

presentato dal legale, indichi – se intende discostarsene – almeno brevemente i

motivi per cui ritiene certe operazioni ingiustificate (decisioni TF

6B_389/2013 del 26.11.2013 consid. 1.;6B_502/2013 del 3.10.2013 consid. 3.4.;

6B_124/2012 del 22.6.2012 consid. 2.2.).

Il

magistrato inquirente deve quindi esplicitare le ragioni che lo inducono a decurtare

la nota professionale, incombenza che nel caso concreto ha disatteso,

procedendo alla motivazione (peraltro soltanto parziale) unicamente in sede di

osservazioni, ciò che evidentemente non è sufficiente per ossequiare detto principio.

4.5

La

nota professionale 14.1.2014 presentata dall’avv. RE 1 è approvata per CHF

2'637.40, di cui CHF 2'110.50 di onorario (CHF 1'998.00 accettati dal

procuratore pubblico, oltre a CHF 112.50, pari a 75 min, ovvero alla differenza

tra i 120 min già riconosciuti ed i 195 min ammessi da questa Corte per le due

note trasferte), CHF 346.40 di spese e CHF 180.50 di IVA.

5.

Il

gravame è accolto. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. Lo Stato della

Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà all’avv. RE 1, vincente, CHF 400.00

(comprensivi di onorario, spese ed IVA) per ripetibili in seguito a questa

procedura.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 135, 379 ss. e 393 ss. CPP, il

Rtar ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. Il

reclamo è accolto.

§ Il

dispositivo n. 1. del decreto 21.1.2014 del procuratore pubblico Nicola Respini

è riformato come segue:

“La

nota professionale in oggetto è approvata per

-

onorario fr. 2'110.50

-

spese + trasf. fr. 346.40

-

IVA 8% fr. 180.50

-

totale fr. 2'637.40

a

carico dello Stato (318.058 CRB 165).”

2. Non

si prelevano tassa di giustizia e spese. Lo Stato della Repubblica e del Cantone

Ticino rifonderà all’avv. RE 1, __________, CHF 400.00 (quattrocento) a titolo

di ripetibili.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali

e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente La

cancelliera