60.2015.171
Istanza di ispezione degli atti. già imputato quale istante
19 giugno 2015Italiano5 min
Source ti.ch
Incarto n.
Fatti
60.2015.171
Lugano
19 giugno 2015
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
cancelliera:
Daniela Fossati, vicecancelliera
sedente per statuire sull’istanza 13/19.05.2015 presentata da
IS 1
tendente ad ottenere l’autorizzazione ad esaminare e
a fotocopiare gli atti istruttori di un incarto penale, che lo concerne personalmente,
sfociato in un decreto di abbandono per recesso di querela;
richiamato lo scritto 20/21.05.2015 del procuratore
pubblico Andrea Maria Balerna, il quale su richiesta 19.05.2015, ha trasmesso a
questa Corte l’incarto ABB __________, segnalando parimenti di non avere obiezioni
a che l’istante possa compulsare l’incarto in questione;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
1. Con
esposto 7.11.2013 __________, per il tramite del suo patrocinatore, ha sporto
querela penale nei confronti del marito IS 1, dal quale si stava separando, per
le ipotesi di reato di appropriazione indebita giusta l’art. 138 cifra 1 cpv. 4
CP, sub. amministrazione infedele giusta l’art. 158 cifra 3 CP, affermando in
sintesi che quest’ultimo, senza la sua autorizzazione, avrebbe chiuso e
svuotato un conto presso un istituto bancario di cui entrambi erano contitolari
e ADE sugli averi ivi depositati.
Il
Ministero pubblico ha quindi aperto un procedimento penale (inc. MP __________)
a carico del querelato (nell’ambito del quale il magistrato inquirente ha in
particolare posto sotto sequestro la relativa relazione bancaria ed ha interrogato
le parti), sfociato nel decreto di abbandono 6.06.2014 per recesso di querela, avendo
le parti dichiarato dinanzi al Ministero pubblico di aver chiarito ogni
divergenza in relazione alla gestione degli averi in questione (ABB __________).
La relazione bancaria è quindi stata immediatamente dissequestrata.
Il
citato decreto è regolarmente passato in giudicato, non essendo stato impugnato
presso questa Corte.
Considerandi
2.
Con
la presente istanza IS 1 chiede di ottenere l’autorizzazione ad esaminare e a
fotocopiare gli atti istruttori del summenzionato procedimento penale,
precisando parimenti che la sua richiesta sarebbe "(…) giustificata dalla necessità di completezza
della mia documentazione riguardante il caso, nonché dalla necessità di poter
disporre dei documenti relativi alla ormai definita procedura da utilizzare nei casi previsti dalla legge" (istanza
datata 11.05.2015, doc. CRP 1).
Come
esposto in entrata, il procuratore pubblico non si è opposto alla richiesta.
Stante
l’esito della presente decisione, questa Corte non ha ritenuto necessario
interpellare __________, accusatrice privata nell’ambito del procedimento
penale in questione nel frattempo archiviato.
3.
3.1.
L’art.
62.
cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore
dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento
anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I
108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione
di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti
personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle
parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".
3.2
Nel
presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di imputato) nel
procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista
dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo.
Come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI
si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle
parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987,
ad art. 8 p. 10).
Inoltre
in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento
penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della
Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19).
Lo
stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG.
4.
A
giudizio di questa Corte nel caso in esame – stante l’esito del procedimento penale
nel frattempo archiviato – non è dato un interesse giuridico legittimo ex art.
62.
cpv. 4 LOG da parte di IS 1 prevalente sui diritti personali di __________
ad esaminare e a fotocopiare gli atti istruttori di cui all’incarto ABB __________,
poiché quest’ultima ha desistito in maniera definitiva dalla querela giusta
l’art. 33 cpv. 1 CP, avendo le parti chiarito rispettivamente trovato un
accordo sulla gestione e sul destino degli averi in questione.
A
ciò aggiungasi che il qui istante non ha in ogni caso sufficientemente motivato
e sostanziato la sua richiesta, avendo
indicato in maniera molto vaga che vorrebbe avere a disposizione tutta la
documentazione da utilizzare nei (non meglio precisati) casi previsti dalla
legge (quale?).
Dispositivo
Per questi motivi l’istanza deve essere respinta.
5. Alla luce di quanto sopra esposto l’istanza è
respinta. Si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo il qui
istante già stato parte al procedimento penale sfociato nell’ABB __________,
passato in giudicato.
Per questi motivi,
visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma
applicabile,
pronuncia
1. L’istanza è respinta.
2. Non
si prelevano tassa di giustizia e spese.
3. Rimedio
di diritto:
Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
4. Intimazione:
Per la Corte dei reclami penali
Il presidente La
cancelliera