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Decisione

60.2015.9

Istanza di ispezione degli atti. Tribunale cantonale amministrativo quale istante

11 febbraio 2015Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

I

tre summenzionati decreti sono regolarmente passati in giudicato, non essendo

stati impugnati.

1.2.

Dall’incarto

TRAM __________ risulta inoltre che il __________ il procuratore pubblico

Nicola Respini ha posto PI 1 in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale

siccome ritenuto colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione ed

ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di CHF 450.-- (corrispondente

a quindici aliquote da CHF 30.-- cadauna), sospesa condizionalmente per un

periodo di prova di due anni, quale pena aggiuntiva alla misura protettiva della

sorveglianza, nonché alla pena detentiva di sessanta giorni, sospesa condizionalmente

per un anno, decretata nei suoi confronti dalla Magistratura dei minorenni il

2.04.2010, alla multa di CHF 600.-- e al pagamento della tassa di giustizia e

spese, con l’iscrizione della condanna a casellario giudiziale la cui eliminazione

soggiace all’art. 369 CP, e meglio come descritto nel DA __________ (cfr. copia

DA __________ dell’incarto dell’Ufficio della migrazione, Servizio stranieri/Stati

terzi riguardante PI 1 inserito nell’incarto STR.__________ del Servizio dei

ricorsi del CdS facente parte dell’incarto __________ del IS 1).

1.3.

Infine,

dall’estratto del casellario giudiziale svizzero del 20.01.2015 risulta che il

24.10.2013 è stato emanato un ulteriore decreto di accusa a carico di PI 1 per

i reati di cui all’art. 96 cpv. 3 LCStr ("Far

guidare senza licenza di circolazione o targhe di controllo", "Far

guidare senza assicurazione di responsabilità civile") e all’art. 97 cpv. 1 LCStr, ("Cessioni abusive di licenze e / o targhe di

controllo") in relazione ai fatti avvenuti l’__________.

L’Untersuchungsamt di __________ ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di CHF 2'000.-- (corrispondente a

cinquanta aliquote da CHF 40.-- cadauna), sospesa condizionalmente per un

periodo di prova di quattro anni e alla multa di CHF 900.--. Il predetto

decreto risulta essere passato in giudicato il medesimo giorno (doc. CRP 3 –

inc. __________).

2. Con

la presente istanza il IS 1, per il tramite del giudice delegato Matteo

Cassina, chiede di ottenere la messa a disposizione degli atti dei procedimenti

penali sfociati nel decreto __________ e nel decreto __________ della

Magistratura dei minorenni a carico di PI 1 con la facoltà di estrarne

eventualmente delle copie.

A

sostegno della sua richiesta il giudice delegato, richiamando in particolare

l’art. 64 vLPamm e l’art. 62 cpv. 4 LOG, precisa che è pendente dinanzi al IS 1

un ricorso presentato da PI 1 (patr. da: avv. PR 1, __________), contro la

decisione __________ (no. __________) del Consiglio di Stato in materia di

rifiuto di rilascio di un permesso di domicilio (doc. CRP 1 – inc. __________).

Lo

stesso giorno il giudice delegato ha presentato a questa Corte un’altra istanza

di ispezione degli atti ex art. 62 cpv. 4 LOG tendente ad ottenere la messa a disposizione

della summenzionata documentazione in materia di diniego dell’attinenza comunale

riguardante sempre la persona di PI 1, oggetto di un separato giudizio (cfr.,

al proposito, decisione 11.02.2015, inc. CRP __________), trattandosi di due

procedure amministrative distinte.

3. Come

esposto in entrata, la Magistratura dei minorenni si è rimessa al giudizio di

questa Corte, rinunciando a presentare osservazioni di duplica (doc. CRP 5 e

doc. CRP 9 – inc. __________).

Con le sue osservazioni 10/11.11.2014 PI 1 si oppone alla trasmissione della documentazione

richiesta, trattandosi di condanne da lui subite quando egli era minorenne, che

peraltro non figurerebbero più a casellario giudiziale, essendo state eliminate.

In seguito egli si sarebbe perfettamente conformato all’ordinamento e alla

sicurezza pubblici e non avrebbe più dato adito ad alcuna lagnanza. L’istanza

disattenderebbe quanto sancito dall’art. 369 cpv. 7 CP e la recente

giurisprudenza del Tribunale federale sarebbe chiara al proposito (doc. CRP 6 – inc. __________).

Con replica 17.11.2014 il giudice delegato ribadisce la sua richiesta

di acquisire agli atti gli incarti penali sfociati nei decreti __________ e __________

inerenti a PI 1, poiché conterrebbero elementi rilevanti suscettibili di

influire sul giudizio che il IS 1 dovrà emanare nell’evasione dei ricorsi

presentati da quest’ultimo avverso le decisioni emanate dal Consiglio di Stato

in materia di rifiuto del rilascio di un permesso di domicilio rispettivamente

di una mancata concessione dell’attinenza comunale. Rileva al riguardo che in

entrambi gli ambiti giuridici le condanne penali cancellate dal casellario

giudiziale potrebbero, in determinati casi, entrare in linea di considerazione

allo scopo di valutare la reputazione e il livello di integrazione di una

persona, richiamando il Manuale sulla cittadinanza dell’Ufficio federale della

migrazione per le questioni in materia di naturalizzazione e una decisione del

Tribunale federale per il diritto degli stranieri (doc. CRP 8 – inc. __________).

Con duplica 24/25.11.2014 PI 1 ribadisce che era ancora minorenne

allorquando ha subito le condanne e che pertanto le considerazioni esposte dal

giudice delegato non potrebbero trovare applicazione al caso in esame, e ciò

nel rispetto del principio di proporzionalità. Inoltre non sarebbe giustificato

da alcun interesse pubblico preponderante. In conclusione si rimette nondimeno

al prudente giudizio di questa Corte (doc. CRP 10 – inc. __________).

4. L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione

giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il

testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza

del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo

la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di

copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti

personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle

parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione".

Come

ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità

giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza

ammette la richiesta se:

(i) si

riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente;

(ii) è

compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento;

(ii) è

formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.

Inoltre

deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.

5. 5.1.

La

competenza del IS 1 a statuire in materia di rifiuto di rilascio del permesso

di domicilio contro la risoluzione __________ (no. __________) del CdS discende

dall’art. 9 cpv. 2 della Legge di applicazione alla legislazione federale in

materia di persone straniere dell’8.06.1998 (LALPS; RL 1.2.2.1).

5.2.

Giusta

l’art. 34 cpv. 2 LStr il permesso di domicilio (ordinario) può essere rilasciato

allo straniero che ha soggiornato in Svizzera per almeno dieci anni in totale

sulla scorta di un permesso di breve durata o di un permesso di dimora e negli

ultimi cinque anni è stato ininterrottamente titolare di un permesso di dimora

(lit. a) e se non sussistono motivi di revoca secondo l’art. 62 LStr (lit. b).

In

particolare è motivo di revoca ai sensi dell’art. 62 lit. c LStr se lo

Considerandi

straniero ha violato in modo rilevante o ripetutamente oppure espone a pericolo

l’ordine e la sicurezza pubblici in Svizzera o all’estero o costituisce una

minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera.

L’art.

60.

OASA – che richiama l’art. 34 cpv. 2 LStr e l’art. 96 LStr (esercizio del potere

discrezionale) – precisa che prima del rilascio del permesso di domicilio si

deve verificare il comportamento tenuto fino a quel momento dal richiedente

nonché il suo grado d’integrazione.

Inoltre

è data violazione della sicurezza e dell’ordine pubblici ai sensi l’art. 80

OASA – norma che richiama l’art. 62 lit. c e l’art. 63 lit. b LStr – in caso,

tra l’altro, di mancato di rispetto di prescrizioni di legge e di decisioni

delle autorità (cpv. 1 lit. a).

5.3

5.3.1

Con

la modifica del Codice penale svizzero, entrata in vigore l’1.1.2007, il titolo

quinto relativo al casellario giudiziale (art. 359 ss. vCP) è stato sostituito

dal titolo sesto (art. 365 - 371 CP).

L’art.

365.

CP – che sostituisce il previgente art. 359 CP – dispone che l’Ufficio

federale di giustizia gestisce, insieme ad altre autorità federali e ai Cantoni

(art. 367 cpv. 1 CP), un casellario giudiziale informatizzato nel quale sono

iscritte le condanne e le richieste di estratti del casellario giudiziale in

relazione con procedimenti penali pendenti, contenente dati personali e profili

della personalità degni di particolare protezione (cpv. 1 frase 1).

5.3.2

Il

contenuto dell’estratto del casellario giudiziale è sancito dall’art. 366 CP.

Il

cpv. 3 della predetta disposizione prevede che le sentenze pronunciate contro

minori per un crimine o un delitto sono iscritte se la sanzione inflitta è una

privazione della libertà (art. 25 DPMin) [lit. a], un collocamento (art. 15

DPMin) [lit. b], un trattamento ambulatoriale (art. 14 DPMin) [lit. c] oppure

un’interdizione di esercitare un’attività o un divieto di avere contatti e di

accedere ad aree determinate (art. 16a DPMin) [lit. d]. Le sentenze pronunciate

contro minori per una contravvenzione sono iscritte se la sanzione inflitta è

un’interdizione di esercitare un’attività o un divieto di avere contatti e di

accedere ad aree determinate (art. 16a DPMin) [art. 366 cpv. 3bis CP].

Nel

casellario giudiziale figurano soltanto le condanne per le quali sono previste

delle sanzioni più gravi contemplate dal diritto penale minorile, allo scopo di

evitare l’azione di stigmatizzazione della repressione penale esercitata nei

confronti dei minori e tenere conto del carattere sporadico di buona parte

della criminalità minorile. Con riferimento alla criminalità dei minori non si

è voluto però rinunciare ad ogni iscrizione, poiché in caso di condanna di un

adulto bisogna poter disporre di informazioni relative a reati gravi commessi

durante la sua adolescenza [Messaggio concernente la modifica del Codice penale

svizzero (Disposizioni generali, introduzione e applicazione della legge) e del

Codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile

del 21.09.1998, p. 1845].

5.3.3

Secondo

l’art. 369 cpv. 3 CP le sentenze che contengono come pena principale una pena

detentiva con la condizionale, una privazione della libertà con la condizionale,

una pena pecuniaria, un lavoro di pubblica utilità o una multa sono eliminate

d'ufficio dopo dieci anni.

Le sentenze che contengono una pena con la

condizionale, totale o parziale, non vengono riportate nell'estratto rilasciato

a privati se il condannato ha superato con successo il periodo di prova (art.

371.

cpv. 3bis CP).

5.3.4

L’art. 369 cpv. 7 CP stabilisce esplicitamente che le

iscrizioni eliminate dal casellario giudiziale non devono più poter essere

ricostruite. La sentenza eliminata non è più opponibile all’interessato.

Nell’ambito

della giurisprudenza del Tribunale federale il summenzionato divieto di

utilizzazione (Verwertungsverbot) viene nondimeno relativizzato: l’Alta

Corte ammette delle eccezioni per i periti e per le autorità di polizia degli

stranieri (BSK Strafrecht II – P. GRUBER, 3. ed., art. 369 CP n. 9 ss.).

Il

Tribunale federale, in materia di revoca del permesso di domicilio, ha

stabilito che nella ponderazione degli interessi nell’ambito del diritto degli

stranieri, il divieto di utilizzazione ai sensi dell’art. 369 cpv. 7 CP va relativizzato

nella misura in cui alle autorità di polizia degli stranieri non è vietato di

inglobare, nella valutazione del comportamento dello straniero durante la sua

intera permanenza in Svizzera, dati penalmente rilevanti che si troverebbero

nei loro atti o di cui sarebbero rispettivamente verrebbero a conoscenza in

altro modo, in particolare quei dati che hanno dato adito ad un ammonimento da

parte della polizia degli stranieri dopo la loro eliminazione dal casellario

giudiziale (decisione TF 2C_841/2013 del 18.11.2013 consid. 2; decisione TF

2C_136/2013 del 30.10.2013 consid. 4.2. e rif.; BSK Strafrecht II –

P. GRUBER, op. cit., art. 369 CP n. 11 e rif.). I reati penali che sono remoti

non assumono, di regola, una grande importanza, in particolare se si tratta di

errori esigui (BSK Strafrecht II – P. GRUBER, op. cit., art. 369 CP n. 11).

Nella

decisione 2C_136/2013 del 30.10.2013 consid. 4.2. l’Alta Corte ha inoltre condiviso

l’opinione dell’autorità di prima istanza secondo la quale si può prendere in

considerazione il comportamento assunto dallo straniero durante il suo

soggiorno di lunga durata in Svizzera, anche allorquando l’interessato non è stato

ammonito dall’Ufficio degli stranieri.

6.

Come visto, il __________ il procuratore pubblico

Nicola Respini ha posto PI 1 in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale siccome

ritenuto colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione ed ha

proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di CHF 450.-- (corrispondente a

quindici aliquote da CHF 30.-- cadauna), sospesa condizionalmente per un

periodo di prova di due anni, quale pena aggiuntiva alla misura protettiva

della sorveglianza, nonché alla pena detentiva di sessanta giorni, sospesa

condizionalmente per un anno, decretata nei suoi confronti dalla Magistratura

dei minorenni il __________, alla multa di CHF 600.-- e al pagamento della

tassa di giustizia e spese, con l’iscrizione della condanna a casellario

giudiziale la cui eliminazione soggiace all’art. 369 CP (DA __________). Il

predetto decreto è passato in giudicato il __________.

La

summenzionata condanna figura ancora iscritta a casellario giudiziale, non

essendo trascorsi i dieci anni previsti dall’art. 369 cpv. 3 CP.

Per

quanto concerne le condanne subite da PI 1 da minorenne va rilevato che

dall’estratto del casellario giudiziale 20.01.2015 risulta soltanto la pena

inflittagli il __________ [decisione no. SORV __________ SORV-DECO – inc. __________

e inc. __________, in cui è stato ritenuto autore colpevole di violenza carnale

(art. 190 CP) e denuncia mendace (art. 303 CP) ed è stato condannato a

sottostare alla misura protettiva della sorveglianza, a sessanta giorni di detenzione,

dedotti sedici giorni di carcere preventivo già sofferto, la cui esecuzione è

stata sospesa condizionalmente per un periodo di prova di un anno].

Le

decisioni del __________ e del __________ (cfr., al proposito, considerando

1.1

della presente decisione) sono, per contro, state eliminate d’ufficio e

non figurano più a casellario giudiziale.

Tutto

ciò ponderato, a giudizio di questa Corte è dato un interesse giuridico legittimo

ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG da parte del RE 1 a consultare gli atti

istruttori limitatamente agli incarti penali __________ e __________ riguardanti

PI 1 entrambi sfociati nel decreto __________ (decisione no. SORV __________/FG/mr

SORV-DECO), in considerazione del fatto che la predetta condanna è ancora

iscritta a casellario giudiziale e non è ancora stata eliminata d’ufficio e della

gravità dei reati da lui commessi in età adolescenziale [violenza carnale (art.

190.

cpv. 1 CP) e denuncia mendace (art. 303 CP)]. In tal modo l’autorità

istante potrà comunque avere un quadro più completo sulla sua persona per valutare

la sua reputazione e il livello di integrazione durante la sua permanenza in

Svizzera.

Di

conseguenza – dopo il passaggio in giudicato della presente decisione – gli

incarti penali __________ e __________ della Magistratura dei minorenni riguardanti

PI 1 vengono trasmessi, in originale, al IS 1 con l’obbligo di restituirli alla

predetta autorità, al più tardi, a procedimento amministrativo concluso.

Il

giudice delegato è – se necessario – autorizzato a fotocopiare soltanto i documenti

necessari ai fini del suo giudizio.

7.

L’istanza è accolta ai sensi del precedente

considerando. Visti la natura e la finalità della richiesta, si prescinde dal

prelievo di tassa di giustizia e spese.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti l’art. 62 cpv. 4 LOG, il CP, la DPMin, la LStr,

la OASA ed ogni altra norma applicabile,

pronuncia

1. L’istanza è accolta ai sensi

dei considerandi.

2. Non

si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali

e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

-

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente La

cancelliera