60.2016.311
Reclamo contro la decisione del procuratore pubblico che respinge l'istanza di nomina di un difensore d'ufficio
14 marzo 2017Italiano13 min
Source ti.ch
Incarto n.
60.2016.311
Lugano
14 marzo 2017/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro
Mini, presidente,
Raffaele
Guffi, Giovan Maria Tattarletti
cancelliera:
Valentina
Item, vicecancelliera
sedente
per statuire sul reclamo 31.10/2.11.2016 presentato da
RE 1
patr. da: PR 1
contro
la decisione 18.10.2016 emanata dal procuratore
pubblico Antonio Perugini, mediante la quale ha respinto la sua istanza 13.10.2016
tesa alla nomina quale difensore d’ufficio dell’avv. PR 1, __________, nell’ambito
del procedimento penale a suo carico per titolo di lesioni semplici, vie di
fatto e minaccia (inc. MP __________);
visti gli scritti 8/9.11.2016 e 23/24.11.2016 del
magistrato inquirente, mediante i quali comunica di non avere osservazioni da
formulare e di rimettersi al giudizio di questa Corte, chiedendo nel contempo
la reiezione del gravame;
considerato
lo scritto 17/21.11.2016 di RE 1, con cui allega il certificato per l’assistenza
giudiziaria, vidimato dall’autorità comunale;
letti
ed esaminati gli atti;
considerato
in
fatto
a.
In data 17.8.2016 __________, ha
richiesto l’intervento della polizia cantonale, presso il suo domicilio di __________,
a seguito di un litigio avuto con suo marito RE 1.
Sempre in data 17.8.2016 è stato aperto d’ufficio (cfr.
art. 55a CP) un procedimento penale nei confronti di RE 1 per titolo di lesioni
semplici, vie di fatto reiterate e minaccia (AI 1, inc. MP __________).
Per i fatti di cui sopra, in data
Fatti
17.8.2016, è stato interrogato RE 1 in veste di imputato, e __________ in veste
di accusatrice privata (cfr. Rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria
19.8.2016, AI 2).
b.Nel corso
del suddetto verbale, RE 1 ha sostenuto di essere stato vittima di vie di fatto
reiterate, da parte della moglie, nel corso degli anni 2007-2009 a __________ (__________).
Per tale fattispecie __________ è stata interrogata, in veste di imputata, il
17.8.2016.
RE 1 ha ribadito la sua versione dei fatti nell’ambito
del suo interrogatorio, in data 18.8.2016, in veste di accusatore privato (cfr.
Rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 19.8.2016, AI 2).
c.
Con scritto 26.9.2016, rivolto
al magistrato inquirente, __________ ha chiesto un ampliamento dell’inchiesta
ad altri titoli di reato (cfr. AI 10).
d.
Con istanza 13.10.2016, l’avv.
PR 1, dopo essersi notificato quale patrocinatore di RE 1 producendo la
relativa procura (cfr. AI 12), ha chiesto che lo stesso fosse “ammesso al beneficio
del gratuito patrocinio, con il patrocinio dell’avv. PR 1 e della dott. iur. __________”,
nell’ambito di tutte le procedure penali da lui avviate e di tutte quelle
avanzate contro di lui, in considerazione della sua precaria situazione
finanziaria (AI 13).
e.
Con decisione 18.10.2016 il
procuratore pubblico ha innanzitutto ritenuto non necessario nominare un
difensore d’ufficio a RE 1, essendosi l’avv. PR 1 legittimatosi quale difensore
di fiducia dell’imputato, allegando la relativa procura.
Ha poi respinto la suddetta istanza, ritenuto che in
base alla documentazione allegata alla stessa, risulterebbe a favore di RE 1
un’eccedenza mensile di CHF 4'333.85 che gli permetterebbe di far fronte al
proprio sostentamento, così come alle spese legali per la sua difesa (AI 15).
f.
Con gravame 31.10/2.11.2016 RE
1 ha impugnato la suddetta decisione, chiedendone l’annullamento e la sua
ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio
dell’avv. PR 1, rispettivamente della dott. iur. __________, “nell’ambito di
tutte le procedure penali da lui avviate e di tutte quelle avanzate contro di
lui, in particolare dalla signora __________” (reclamo 31.10/2.11.2016, p.
6).
Il reclamante, preso atto che la
decisione impugnata non contesta la necessità dell’ausilio di un legale,
ritiene che il magistrato inquirente sia partito dall’assunto errato che, al
netto delle spese computate, avrebbe un’eccedenza mensile di CHF 4'333.85.
Tale eccedenza non terrebbe tuttavia
conto di differenti altre poste, quali ad esempio l’imposta di circolazione, il
premio di cassa malati, i costi di locazione ed altri costi relativi
all’appartamento, nonché l’assicurazione dell’autovettura. A tali spese
andrebbero inoltre aggiunti i costi della mensa ospedaliera, dell’elettricità,
del parcheggio e della benzina. L’eccedenza arriverebbe dunque, anche arrotondando
per difetto, a circa CHF 900.-- per sopperire alla totalità dei suoi bisogni.
A titolo abbondanziale ha inoltre
precisato che, anche la Pretura di __________, competente per l’istanza di
misure sulla protezione coniugale della coppia (inc. __________), è giunta alla
medesima conclusione, ammettendo entrambi i coniugi __________ al beneficio del
gratuito patrocinio.
Alla luce di ciò, sarebbe documentato e
palese come RE 1 sia sprovvisto di qualsiasi mezzo per far fronte al pagamento
delle spese legali e di giustizia. Lo stesso non avrebbe del resto nemmeno beni
propri ipotecabili.
A riprova di ciò, con scritto
17/21.11.2016, ha allegato il certificato per l’ammissione all’assistenza giudiziaria,
sottoscritto dalla cancelleria municipale di __________ in data 15.11.2016.
Considerandi
1.
1.1.
Giusta
l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto contro le decisioni
e gli atti procedurali della polizia, del pubblico ministero e delle autorità penali
delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui è espressamente escluso dal CPP
o quando è prevista un’altra impugnativa.
Con il gravame si possono censurare le violazioni del
diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata
o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l'accertamento inesatto o incompleto
dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e l'inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit.
c CPP).
Il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni,
per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare
all’art. 390 CPP per la forma scritta e all’art. 385 CPP per la motivazione.
In particolare il reclamo deve indicare i punti della
decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione
ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).
La
prevalenza dei principi della verità materiale e della legalità impone alla
giurisdizione di reclamo, investita di un gravame, di decidere
indipendentemente dalle conclusioni o dalle motivazioni addotte dalle parti,
applicando il diritto penale, che deve imporsi d’ufficio (Commentario CPP – M.
MINI, art. 391 CPP n. 2; cfr., anche, sentenza TF 6B_69/2014 del 9.10.2014
consid. 2.4.).
1.2
Il gravame, inoltrato il 31.10/2.11.2016 alla Corte
dei reclami penali, competente ex art. 62 cpv. 2 LOG, contro la decisione 18.10.2016
del procuratore pubblico, con cui ha respinto la sua istanza di nomina a
difensore d’ufficio dell’avv. PR 1, nell’ambito dell’inc. MP __________, è
tempestivo e proponibile (BSK StPO I ‒ N. RUCKSTUHL, 2. ed., art. 132 CPP
n. 32).
Le esigenze di forma e di motivazione sono rispettate.
RE 1, destinatario
della decisione impugnata, è pacificamente legittimato a reclamare ex art. 382
cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto all’annullamen-to o alla
modifica del giudizio a tenore del quale è stata respinta la sua istanza
tendente all’ottenimento del difensore d’ufficio (CR CPP – M. HARARI / T.
ALIBERTI, art. 132 CPP n. 11).
Il reclamo è – di conseguenza – ricevibile in ordine.
2.
2.1.
Ai sensi dell’art 132 cpv. 1 lit. b CPP, chi dirige il dibattimento dispone una
difesa d’ufficio se l’imputato è sprovvisto dei mezzi necessari e una sua
difesa s’impone per tutelare i suoi interessi.
2.2
2.2.1
L’imputato
è da considerare privo dei mezzi necessari, e quindi indigente, se non può
provvedere con mezzi propri – composti di reddito e sostanza – agli oneri
processuali e legali, ovvero non è in grado di affrontare detti costi senza
intaccare il fabbisogno suo e della sua famiglia (Commentario CPP – M. GALLIANI
/ L. MARCELLINI, art. 132 CPP n. 13).
Determinante, al fine di stabilire se
l’imputato è privo dei mezzi necessari per il procedimento penale, è la sua
complessiva situazione patrimoniale al momento dell’introduzione della domanda
(N. OBER-HOLZER, Grundzüge des Strafprozessrechts, 3. ed., n. 454), che deve
tenere conto di tutti gli oneri finanziari, dei redditi e del patrimonio.
La
designazione del difensore d’ufficio ha effetto a partire dal momento
dell’introduzione dell’istanza, non da quando viene effettivamente nominato il
legale d’ufficio (BSK StPO – N.
RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 7; N.
OBERHOLZER, Grundzüge des Strafprozessrechts, op. cit., n. 470).
2.2.2
Se,
fatti i calcoli inerenti al fabbisogno, risulta un’eccedenza, questa deve
essere posta in relazione con i previsti oneri processuali e legali del
procedimento penale (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 24).
L’interessato deve essere in grado di pagare con l’eccedenza detti oneri in un
tempo prevedibile.
Il
patrimonio deve essere utilizzato per i costi processuali e legali se è
facilmente realizzabile. Si può esigere che un proprietario ipotechi il suo
fondo per quanto sia ancora possibile oppure che venda il fondo per diminuire
il suo costo della vita (BSK StPO – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n.
26).
2.3
Giusta l’art. 132 cpv. 2 CPP una difesa d’ufficio s’impone per tutelare gli
interessi dell’imputato segnatamente se non si tratta di un caso bagatellare e
il caso penale presenta in fatto o in diritto difficoltà cui l’imputato non
potrebbe far fronte da solo.
2.3.1
Il caso bagatella è escluso se si
prospetta una pena detentiva superiore a quattro mesi, una pena pecuniaria
superiore a 120 aliquote giornaliere o un lavoro di pubblica utilità superiore
a 480 ore (art. 132 cpv. 3 CPP).
Per
valutare la necessità dell’imputato di essere assistito da un difensore
d’ufficio, non è sufficiente prendere in considerazione - in maniera astratta -
la pena che gli si prospetta in virtù della legge, ma bisogna analizzare tutte
le circostanze concrete del caso e le reali difficoltà di natura fattuale o
giuridica (BSK StPO I – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP n. 38 s.;
Commentario CPP – M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 132 CPP n. 20-21).
Da
tale principio, si deduce dunque che anche una fattispecie in cui la pena effettivamente
prevedibile sia inferiore a quattro mesi, a 120 aliquote giornaliere o a 480
ore di lavoro di pubblica utilità non è, di per sé, automaticamente qualificata
di caso bagatella.
2.3.2
Il caso deve poi presentare delle
difficoltà – in fatto e in diritto – cui l’imputato non potrebbe far fronte da
solo (art. 132 cpv. 2 ).
Al fine di effettuare tale esame, non va
dimenticato che, il grado di tali difficoltà va misurato, da una parte, alla
capacità ed esperienza processuale dell’imputato, e d’altra parte, agli atti
procedurali effettivamente necessari a garantire una difesa efficace; va
considerata anche la capacità personale dell’imputato di gestire il
procedimento che lo riguarda (BSK StPO I – N. RUCKSTUHL, op. cit., art. 132 CPP
n. 40). Hanno infine rilevanza anche le conseguenze personali che l’esito di un
procedimento penale può avere sull’imputato (ZK StPO – V. LIEBER, 2. ed., art.
132.
CPP n. 16).
3.
3.1.
Si
è detto sopra che, con decisione 18.10.2016, il magistrato competente ha respinto
l’istanza di RE 1 volta alla nomina - a suo difensore d’ufficio - dell’avv. PR
1.
(AI 15), ritenuto in sostanza che lo stesso avrebbe un’eccedenza sufficiente
per far fronte alle sue spese legali.
A ragione.
3.2
3.2.1
Dalla documentazione prodotta dal
reclamante, sia in questa sede che allegata all’istanza di nomina di difensore
d’ufficio 13.10.2016 (cfr. AI 13), emerge come lo stesso sia medico di
formazione, impiegato presso l’__________ – __________ di __________, __________.
Agli atti vi sono poi sei conteggi
stipendi relativi ai mesi di aprile-settembre 2016. Facendo una media di tali
conteggi risulta come lo stesso abbia percepito circa CHF 7'880.90 netti
mensili. A tale stipendio va inoltre aggiunta la tredicesima per cui si ha un
guadagno mensile netto di (circa) CHF 8'537.65.
Tale cifra
risulta essere la sua unica entrata.
Si evince poi che lo stesso deve far
fronte - mensilmente - al contributo di mantenimento di CHF 1050.-- per la
moglie e di complessivi CHF 2500.-- per i tre figli, nati dal matrimonio tra le
parti (cfr. doc. B allegato al reclamo).
Dai documenti allegati al gravame
risultano inoltre, quali spese mensili di RE 1 riconosciute da questa Corte (le
spese relative all’elettricità nonché ai costi accessori dell’appartamento essendo
già comprese nel minimo vitale): CHF 318.70 per la cassa malati (cfr. doc. D),
CHF 1’845.50 per la locazione (cfr. doc. G), CHF 66.75 relativi all’imposta di
circolazione (CHF 801.-- annui, cfr. doc. C) nonché CHF 136.60 relativi
all’assicurazione veicoli a motore (CHF 819.60 a semestre, cfr. doc. E).
3.2.2
Ora, nonostante dagli atti non si possa
ricostruire in maniera chiara e precisa la situazione economica del reclamante,
non avendo questa Corte tutti i conteggi stipendi dello stesso ed essendo – a
titolo di esempio – la fattura attinente l’assicurazione veicoli a motore
relativa (unicamente) ai mesi da luglio a dicembre del 2015 (doc. E), si ha che
l’eccedenza mensile a disposizione di RE 1, dedotta la cifra di CHF 1'350.--
relativa al minimo vitale per un debitore
monoparentale con obblighi di mantenimento,
è di circa CHF 1'270.--.
Tale disponibilità mensile appare sufficiente
per permettere al reclamante di far fronte alle spese legali, in un tempo
prevedibile e senza intaccare il fabbisogno suo e della sua famiglia, relative
alla sua difesa nell’ambito del procedimento penale in questione.
Non muta l’esito del procedimento il
fatto che, come preteso dal reclamante, in sede civile, dunque per le spese
legate alla causa civile, entrambi i coniugi __________ siano stati ammessi al
beneficio del gratuito patrocinio (cfr. decisione 14.10.2016 della Pretura di __________,
p. 12, inc. __________).
3.3
A titolo puramente abbondanziale, si
rileva inoltre che il caso in esame – a ben vedere – potrebbe rientrare nella
definizione di caso bagatellare ai sensi di quanto sopra esposto.
Infatti, anche se è vero che la
fattispecie sotto alcuni punti di vista possa apparire delicata, la stessa non
presenta tuttavia delle difficoltà fattuali e/o giuridiche che renderebbero
necessaria la presenza di un difensore.
RE 1, come detto, di formazione medico,
sembra invero in grado di difendersi autonomamente, ciò che in effetti ha fatto
senza problemi di sorta nell’ambito del suo verbale di interrogatorio, di data
17.8
, in veste di imputato (cfr. Rapporto di inchiesta di polizia
giudiziaria 19.8.2016, AI 2).
3.4
Alla luce di tutto quanto sopra esposto,
la decisione 18.10.2016 emanata dal procuratore pubblico, è meritevole di
tutela.
4.
Il
gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese seguono la soccombenza.
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati gli art. 132 ss., 385 e 393 ss. CPP, 1 ss.
e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,
pronuncia
1. Il
reclamo è respinto.
2. La
tassa di giustizia di CHF 300.--
e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 350.-- (trecentocinquanta), sono
poste a carico di RE 1, __________.
3. Rimedio
di diritto:
Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali
e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione
della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al
Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF).
La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
4. Intimazione:
Per
la Corte dei reclami penali
Il
presidente La cancelliera