Lexipedia

Decisione

60.2016.328

Reclamo contro la decisione del procuratore pubblico di trasmettere a Helsana Assicurazioni copia della sentenza CARP concernente suo assicurato

27 marzo 2017Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

i motivi a sostegno di una diversa decisione e i mezzi di prova auspicati (art.

385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

1.2.

Il gravame, inoltrato il 21/22.11.2016 alla Corte dei

reclami penali, competente ai sensi dell’art. 14b cpv. 4 LEPM, contro la decisione

02.11.2016 del procuratore pubblico, con cui ha disposto l’accesso agli atti di

una procedura conclusa di cui all’incarto MP __________, concedendo a PI 1, la

trasmissione di copia della sentenza __________ emessa il 25.08.2016 dalla

Corte di appello e di revisione penale e cresciuta in giudicato (ex art. 14b

cpv. 2 LEPM), è proponibile e tempestivo.

RE

1, imputata nel procedimento di cui sopra, a cui è stata notificata la decisione

impugnata, è pacificamente legittimata a reclamare ex art. 382 cpv. 1 CPP avendo

un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica del giudizio.

Le esigenze di forma e di motivazione sono rispettate.

Il

reclamo è ricevibile in ordine.

2. 2.1.

RE 1, nel gravame che qui ci occupa,

lamenta innanzitutto il fatto che il procuratore pubblico non le abbia intimato

la richiesta formulata il 18.05.2016 dalla PI 1, né prima né contemporaneamente

alla sua decisione del 02.11.2016.

2.2.

Nella decisione impugnata il magistrato

inquirente ha chiaramente ricordato i motivi indicati dalla compagnia

assicurativa per poter ottenere l’accesso agli atti. La motivazione contenuta nella decisione impugnata è sì

concisa, ma sufficiente: il magistrato inquirente ha infatti indicato, in modo

chiaro, che la richiesta di PI 1, di

ottenere copia della sentenza penale esecutoria e cresciuta in giudicato in

relazione ai fatti avvenuti il 28.05.2011 ad __________ ai danni di PI 2 (suo

assicurato), è stata postulata allo scopo di poter valutare l’eventuale suo

diritto di regresso contro un terzo responsabile dei danni alla salute

riportati da PI 2.

Il procuratore pubblico, mediante

tale spiegazione, ha quindi posto la reclamante nella condizione di comprendere

la portata della decisione, con la quale le è stata altresì concessa possibilità di contestare il buon fondamento e la legittimità

della richiesta presentata da PI

1. Cosa che peraltro ella ha potuto fare in

questa sede (ai sensi dell’art.

14b cpv. 4 LEPM), argomentando in modo adeguato

il proprio reclamo. Si deve quindi ritenere sanato il vizio di mancata notifica

della citata richiesta.

3. 3.1.

In merito alla legittimità di PI 1 di richiedere

l’accesso agli atti dell’incarto che vede coinvolto il suo assicurato PI 2,

concretizzato con la richiesta di ottenere

copia della sentenza penale cresciuta in giudicato, riguardante l’incidente

stradale avvenuto nelle surriferite condizioni di tempo e di luogo, si osserva

quanto segue.

3.2.

Il diritto spettante alle parti al procedimento di

esaminare gli atti fa parte del loro diritto di essere sentite. Tale diritto

viene sancito in generale dall’art. 29 cpv. 2 Cost., e nello specifico ambito penale

dall’art. 32 cpv. 2 Cost..

Esso rappresenta un aspetto della

garanzia fondamentale dell’equo processo secondo gli art. 29 cpv. 1 Cost. e 6

Considerandi

n. 1 CEDU (sentenza TF 1B_427/2010 del 21.01.2011, considerando 3.3.).

3.3

Ai

sensi dell’art. 101 cpv. 1 CPP le parti possono esaminare gli atti del procedimento

penale pendente al più tardi dopo il primo interrogatorio dell’imputato e dopo

l’assunzione delle altre prove principali da parte del pubblico ministero; è

fatto salvo l’art. 108 CPP (BSK StPO – M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 5 ss.; ZK

StPO – D. BRÜSCHWEILER, art. 101 CPP n. 2 ss.; N. SCHMID, StPO Praxiskommentar,

art. 101 CPP n. 2 ss.).

Il cpv. 2 della medesima disposizione prevede

che altre autorità possono esaminare gli atti se necessario per la trattazione

di procedimenti civili, penali o amministrativi pendenti e se non vi si

oppongono interessi pubblici o privati preponderanti (BSK StPO – M. SCHMUTZ,

art. 101 CPP n. 22; ZK StPO – D. BRÜSCHWEILER, art. 101 CPP n. 10; N. SCHMID,

StPO Pra-xiskommentar, art. 101 CPP n. 14 ss.).

I terzi possono esaminare gli atti se

fanno valere un interesse scientifico o un altro interesse degno di protezione

e se non vi si oppongono interessi pubblici o privati preponderanti (art. 101

cpv. 3 CPP; cfr. BSK StPO – M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 23 ss.; ZK StPO – D.

BRÜSCHWEILER, art. 101 CPP n. 11; N. SCHMID, StPO Praxiskommentar, art. 101 CPP

n. 19).

Intese

quali “terzi estranei” (art. 101 cpv. 3 CPP) sono tutte quelle persone,

giuridiche o fisiche, che non possono essere considerate né “parti”

giusta l’art. 104 CPP, né “altri partecipanti al procedimento” giusta

l’art. 105 CPP e neppure “autorità” giusta l’art. 101 cpv. 2 CPP. Rientrano

dunque in questa definizione le società di assicurazione, i media, gli

statistici, i professori, o altre persone che necessitano la visione degli atti

per motivi scientifici (BSK StPO – M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 23). I “terzi

estranei” devono pertanto avere un giustificato interesse (scientifico o

professionale) alla conoscenza degli atti, da ponderare con l’interesse privato

delle parti coinvolte (in particolare con la protezione della personalità e la tutela

del segreto; Messaggio concernente

l’unificazione del diritto processuale penale del 21.12.2005 - di seguito Messaggio

-, p. 1069) e pubblico del procedimento (ossia

per lo svolgimento rapido del procedimento e privo di interruzioni; Messaggio, p.

1069).

Il

rifiuto di autorizzare l’accesso agli atti per interessi privati o pubblici

preponderanti deve essere inteso quale ultima ratio. Si deve in ogni caso

esaminare se questi interessi non possono essere tutelati mediante

provvedimenti meno drastici (come ad esempio mediante la cancellazione di nomi

e di determinati passaggi oppure trattenendo solo determinati atti) (BSK StPO –

M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 22; Messaggio, p. 1118).

4.

4.1.

In considerazione di quanto precede, PI 1, postulando

al Ministero pubblico la richiesta di trasmissione di copia della sentenza

definitiva riguardante l’incidente stradale che ha visto coinvolto il suo

assicurato, è pacificamente qualificabile come terzo ai sensi dell’art.

101.

cpv. 3 CPP, dovendo valutare se le prestazioni erogate per l’evento citato

possono essere richieste nei confronti di un eventuale terzo responsabile o altri,

in particolare esaminare se “i nostri regressi LAINF e LCA per conto dell’__________

e la __________ possano essere sbloccati nei confronti dell’__________

(Assicuratore RC auto della signora RE 1)” (inc. CRP __________, doc. 3).

PI 1 necessita effettivamente di questo atto per l’evasione

delle sue incombenze. Il contenuto della sentenza __________ emessa il 25.08.2016 dalla Corte di appello e di

revisione penale presenta infatti

elementi utili alla compagnia assicurativa per valutare i propri diritti di

regresso ed evadere cosi il relativo procedimento amministrativo.

5.

Considerato

come non

si ravvisi nel caso concreto alcun interesse pubblico che possa impedire l’accesso

degli atti (ritenuto peraltro come la sentenza definitiva in questione riguardi

un procedimento penale ormai concluso) e ritenendo come l’interesse giuridico legittimo di PI 1 prevalga sugli

interessi privati della reclamante, la decisione 02.11.2016 del procuratore

pubblico qui impugnata è conforme ai

dettami di legge ed è dunque meritevole di tutela.

6.

Il gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono

a carico della reclamante, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli artt. 101, 393 ss. CPP, 14b cpv. 2 e

cpv. 4 LEPM, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. Il

reclamo è respinto.

2. La

tassa di giustizia di CHF 400.--

e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 450.-- (quattrocentocinquanta),

sono poste a carico di RE 1, __________.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali

e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF

(art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

-

(per sé e per RE 1);

- sede;

-;

-.

Per

la Corte dei reclami penali

Il

presidente La cancelliera