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Decisione

60.2017.73

Reclamo dell'avvocato contro un dispositivo della sentenza del TPC relativo alla retribuzione quale difensore d'ufficio. appello. trasmissione alla CARP

17 luglio 2017Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

a. Con

sentenza 3.3.2017 la Corte delle assise criminali, presieduta dal giudice Marco

Villa, ha dichiarato PI 1 autore colpevole di tentata rapina aggravata, rapina

aggravata ed infrazione alla Legge federale sulle armi e sulle munizioni, e lo

ha condannato alla pena detentiva di 3 anni e 6 mesi di carcere. Al punto n.

9.1. del dispositivo, la Corte di primo grado ha tassato le note professionali

22.12.2016 e 3.3.2017 (di totali CHF 9'419.75), prodotte dall’avv. RE 1,

difensore d’ufficio di PI 1, approvandole in ragione di CHF 6'301.80 (sentenza

3.3.2017, p. 31, inc. TPC __________).

b. Contro

tale sentenza PI 1 ha interposto appello alla Corte di appello e di revisione

penale in data 2.5.2017. Il dibattimento è previsto per il 25.7.2017 (inc. CARP

__________).

c. Con

reclamo 10/13.3.2017, completato il 28.4./2.5.2017 in seguito all’emanazione

della sentenza motivata TPC 72.2016.233, l’avv. RE 1 postula l’annullamento del

punto 9.1. del dispositivo e l’approvazione delle due surriferite note

d’onorario per complessivi CHF 9'100.25 (reclamo motivato 28.4./2.5.2017, p.

6).

Egli contesta in particolar modo la

decurtazione eseguita dalla Corte delle assise criminali concernente il suo

onorario relativo alla “preparazione dibattimento”, posizione che

avrebbe subito la maggior decurtazione: “(…) Non si può al riguardo

nascondere il fatto che se da un lato i fatti non erano contestati, dal punto

di vista squisitamente giuridico la fattispecie in oggetto presentava (…) una

difficoltà giuridica non indifferente, stante il fatto che la differenza tra rapina

e presa di ostaggio è fortemente dibattuta in dottrina e in giurisprudenza e

non è di facile risoluzione, essendo dunque necessarie diverse ore tese a

trovare il fatidico ‘bandolo della matassa’ (…)” (reclamo 10/13.3.2017, p.

3). Tant’è che PI 1 è stato poi prosciolto dall’imputazione di presa di

ostaggio (sentenza 3.3.2017, p. 30, inc. TPC __________).

d. Delle

ulteriori argomentazioni, così come delle osservazione del presidente della

Corte delle assise criminali, giudice Marco Villa, si dirà, se necessario, in

corso di motivazione.

Considerandi

1.

1.1.

Il

difensore d’ufficio, in applicazione dell’art. 135 cpv. 3 lit. a CPP, può

presentare reclamo in materia di retribuzione contro la decisione del pubblico

ministero o del tribunale di primo grado.

Con

il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1

lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2

LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e

l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.

393.

cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.

393.

cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

Il

reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),

con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed

all’art. 385 CPP per la motivazione.

Esso

deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,

i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati

(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

La

prevalenza dei principi della verità materiale e della legalità impone alla

giurisdizione di reclamo, investita di un gravame, di decidere indipendentemente

dalle conclusioni o dalle motivazioni addotte dalle parti, applicando il

diritto penale, che deve imporsi d’ufficio (Commentario CPP – M. MINI, art. 391

CPP n. 2; cfr., anche, sentenza TF 6B_69/2014 del 9.10.2014 consid. 2.4.).

1.2

Il

gravame, inoltrato il 10/13.3.2017 alla Corte dei reclami penali, a quel

momento competente ex art. 62 cpv. 2 LOG, contro il punto 9.1. del dispositivo

della sentenza 3.3.2017 (inc. TPC 72.2016.233), è tempestivo e proponibile. Le

esigenze di forma e di motivazione sono rispettate.

L’avv.

RE 1, difensore d’ufficio e destinatario della sentenza con cui sono state

tassate, a lui sfavorevolmente, le proprie note professionali, è pacificamente

legittimato a reclamare ex art. 135 cpv. 3 lit. a CPP.

1.3

Solo

il difensore d’ufficio può contestare l’entità della retribuzione mediante reclamo

(sentenza TF 6B_611/20126B_693/2012 del 19.4.2013, parzialmente pubblicata

in DTF 139 IV 199, consid. 5.2.; cfr. anche sentenza TF 6B_451/2016

dell’8.2.2017). Per il pubblico ministero e per le altre parti che possono

essere chiamate a rimborsare i costi della difesa d’ufficio o del gratuito

patrocinio, non sussiste la possibilità di impugnare con reclamo la decisione

di tassazione dell’istanza di primo grado. Dette parti devono pretendere la

riduzione dell’indennizzo mediante il rimedio giuridico dell’appello.

Se

una delle parti interpone appello e l’appello medesimo risulta ricevibile in ordine,

tutte le censure relative all’indennizzo vanno determinate nella procedura

d’appello. Un eventuale reclamo separatamente interposto dal difensore

d’ufficio in applicazione dell’art. 135 cpv. 3 CPP diviene privo d’oggetto

(sentenza TF 6B_360/2014 del 30.10.2014, parzialmente pubblicata in DTF 140 IV

213, consid. 1.4.; sentenza TF 6B_611/20126B_693/2012 del 19.4.2013, parzialmente

pubblicata in DTF 139 IV 199, consid. 5.6.; cfr. anche sentenza TF 6B_451/2016

dell’8.2.2017).

1.4

Nel caso concreto, il 10/13.3.2017 l’avv.

RE 1 ha annunciato a questa Corte l’intenzione di reclamare contro la tassazione

della sua nota professionale contenuta del dispositivo della sentenza TPC __________

del 3.3.2017. Il 2.5.2017 PI 1 ha inoltrato la dichiarazione di appello contro

la suddetta sentenza. Come già sopra indicato, il procedimento è tuttora

pendente presso la Corte di appello e di revisione penale, e il dibattimento è

stato aggiornato il 25.7.2017 (inc. CARP __________).

1.5

Pertanto, vista la giurisprudenza

federale sopraindicata e la prassi di questa Corte (rif. sentenza CRP __________

del 7.4.2015), le censure sollevate in questa sede dall’avv. RE 1 relative alla

sua retribuzione vanno determinate nella procedura d’appello.

2.

Il

gravame è evaso ai sensi del considerando 1.5.. Non si prelevano tassa di giustizia

e spese.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 135, 379 ss., 393 ss. e 398 ss.

CPP ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1.Il reclamo è

evaso ai sensi del considerando 1.5..

§. Il reclamo

10/13.3.2017, completato il 28.4./2.5.2017, dell’avv. RE 1 è trasmesso per

competenza alla Corte di appello e di revisione penale.

2. Non

si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali

e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

-

Copia

per conoscenza:

- procuratore pubblico Paolo Bordoli, sede (rif. ACC

200/2016).

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente La

cancelliera