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Decisione

60.2018.115

Reclamo contro la pronuncia del procuratore pubblico che ha negato la qualità di accusatore privato. Riciclaggio di denaro

3 ottobre 2018Italiano23 min

Source ti.ch

Fatti

a.In data

24.5.2016 l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro

(MROS), ha segnalato al Ministero pubblico che sarebbero stati accreditati, tra

il 2012 ed il 2013, valori patrimoniali di origine criminale su alcuni conti

presso un istituto bancario __________ intestati alla società __________ di cui

PI 1 risultava essere presidente del consiglio d’amministrazione. Quest’ultimo

era indagato nel suo paese di origine, la __________, per i reati di bancarotta

fraudolenta e possibile diminuzione degli attivi a danno dei creditori (AI 1,

inc. MP __________).

b.

Il magistrato inquirente ha

aperto un procedimento penale nei confronti di PI 1 per i reati di riciclaggio

di denaro (AI 11), ed ha nel contempo inoltrato presso la Procura generale

della __________ una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale in

materia penale al fine di chiarire l’esistenza e la portata dei procedimenti

penali aperti nei confronti dell’imputato (Domanda di assistenza giudiziaria

14.6.2016, AI 10).

Con ordine di sequestro 14.6.2016 il

procuratore pubblico ha inoltre sequestrato i valori patrimoniali depositati

sulle relazioni bancarie intestate alla __________ presso l’istituto bancario __________

(AI 12).

c.In data

5.9.2016 l’allora procuratore generale, su richiesta della __________ SA (AI

26), ha dissequestrato la relazione di proprietà della società (AI 28).

d.

Il 7.9.2016 sono giunti al

Ministero pubblico gli atti raccolti in esecuzione della domanda di assistenza

alla __________ (AI 30). Da questi ultimi è emerso che PI 1 “(…) agendo

insieme a __________ e a persone non identificate, ricevuti dalla __________

fondi di credito per un totale di 65.504.925,24 dollari USA e non avendo

intenzione di adempiere agli obblighi contrattuali gravanti su di lui, ha sottratto

parte di detta somma (…), che non è stata restituita al legittimo proprietario

a seguito della loro appropriazione indebita, mentre le azioni impegnate della

società SpA __________ e dalla SpA __________ sono state svalutate tramite la

cessione dei beni immobili ad altre persone giuridiche da loro controllate,

cosa che ha determinato l’incapacità della SpA __________, della SpA __________

e della SpA __________ di soddisfare le richieste dei creditori in base ai

propri obblighi finanziari, arrecando con le proprie azioni alla __________ e

alla __________ danni superiori a 1 mil. di __________ (…)” (sentenza

7.4.2016, p. 2 s., AI 30).

e.In data

7.4.2017 la RE 1 [RE 1], “Limited Partnership” con sede alle __________,

ha sporto denuncia penale (in lingua inglese) nei confronti di PI 1 per riciclaggio

di denaro, bancarotta fraudolenta, diminuzione dell’attivo in danno dei

creditori, cattiva gestione e corruzione nell’esecuzione forzata (AI 36). A

dire della denunciante, in data 19.12.2007 la società __________ avrebbe

ricevuto un prestito di USD 80 milioni da diverse banche rappresentate da __________.

Le banche (internazionali e svizzere) che avrebbero partecipato a tale prestito

sarebbero: la stessa __________, la __________, la __________, la __________,

la __________ e la __________. Tuttavia nel periodo tra luglio e novembre 2009

la __________ “(…) breached the terms of the loan agreement and entered a

bankruptcy procedure. On this basis, on 17 December 2009 __________ acting on

behalf of the lenders gave written notice to __________, as borrower, with copy

to __________ (the Guarantor) as guarantor, demanding immediate repayment of

USD 68'333'542,53 being the amount due and unpaid on such date. This amount is still unpaid and includes

USD 25'264'504,70 due by __________ to RE 1. This amount still being unpaid, RE

1 applied for and obtained a judgment on 6 June 2016 from the Commercial Court

in __________ ordering __________ to pay to RE 1 the amount of USD

26'195'013.50 plus EUR 351'120.95 plus GBP 10'140. As of today these amounts are unpaid and interest

continues to accrue (…)” (denuncia

penale 24.3.2017, p. 6 s, AI 36). Dalla denuncia sopraindicata, con la quale RE

1 si è costituita accusatrice privata, non è emerso tuttavia con precisione il modo

con cui quest’ultima era subentrata nella procedura.

In merito l’allora procuratore generale

non ha tuttavia aperto un nuovo incarto, ma ha assunto la denuncia penale nel

procedimento penale di cui all’inc. MP __________ (AI 36 / AI 37).

f. Con scritto 28/29.3.2018 dal titolo “Istanza di

complemento istruttorio” la RE 1 postulava l’interrogatorio di PI 1 (AI 52),

senza tuttavia spiegare maggiormente la sua qualità di accusatore privato. A

fronte delle perplessità sollevate dalla difesa di PI 1 il procuratore ha

fissato a RE 1 un termine per esprimersi in merito alla sua qualità di accusatore

privato (AI 53).

g. Con ulteriore scritto di data 18/19.4.2018 intitolato “Istanza

urgente di complemento istruttorio e conferma di costituzione come accusatore

privato” la RE 1 spiegava che il comportamento rimproverato all’imputato

riguardava la distrazione di averi patrimoniali della società __________, alla

quale era stato concesso un prestito di USD 80 milioni e di essere subentrata “(…)

nei diritti delle banche denominate __________ nonché __________, le quali

facevano parte di un Sindacato nella misura del 30% della partecipazione

all’intero prestito (…). Durante il compimento di ulteriori comportamenti

oggetti di procedimento penale da parte dell’imputato PI 1, RE 1 acquisì anche

il ruolo di creditore nei confronti della società fallita a causa delle

condotte riconducibili anche all’imputato PI 1 quale amministratore de jure et

de facto (…)” (AI 56). La RE 1 postulava inoltre l’acquisizione agli atti

di tutta la documentazione inerente i rapporti fra la società __________ SA e

le società russe, la perquisizione della stessa nella sua sede di __________,

così come l’interrogatorio di PI 1 (AI 56).

h. Con

decisione 20.4.2018 l’allora procuratore generale ha negato la veste di accusatore

privato alla RE 1, con conseguente diniego di partecipare all’istruzione. A suo

dire la denunciante sarebbe, come da sua stessa ammissione, una partnership

limitata costituita in conformità della legislazione delle __________, subentrata,

nel corso del 2016, ai diritti della __________ SA e della __________

nell’ambito di un “syndacate of Lenders” a suo volta cessionario di

crediti riconducibili all’accordo denominato “Facility Agreement” del

2007 (cfr. decisione 20.4.2018, p. 1). I reati addebitati a PI 1 sarebbero, a

suo dire, legati al fallimento della __________, alla non restituzione del

prestito accordato e, di conseguenza, al riciclaggio di eventuali proventi

derivanti da tali reati. Il magistrato inquirente ha perciò concluso che, conformemente

alla giurisprudenza e alla dottrina relative all’art. 115 cpv. 1 CPP, “(…) i

terzi subrogati nei diritti di una parte lesa così come i creditori di

quest’ultima non possono acquisire la veste di danneggiati e di costituirsi

accusatori privati (…)” (decisione 20.4.2018, p. 1).

i. Con

gravame 3/4.5.2018 la RE 1 postula che, in accoglimento dell’impugnativa, la

decisione 20.4.2018 venga annullata e che venga riconosciuta la sua qualità di accusatore

privato. Essa afferma inoltre che vi sarebbe stato un diniego di giustizia da

parte dell’allora procuratore generale in quanto non avrebbe dato seguito alla

sua richiesta di complemento istruttorio, non avendo interrogato PI 1.

A dire della reclamante la decisione

impugnata sarebbe viziata da “(…) una svista fondamentale: infatti,

considera che tutti i reati denunciati e che debbano essere oggetto della

procedura preliminare, abbiano danneggiato esclusivamente il Sindacato delle

banche inizialmente creditrici. Orbene, al contrario, come risulta proprio

dalla decisione impugnata (…), il “Facility Agreement” ebbe luogo nel dicembre

2007 e la cessione successivamente. A partire da allora, tutti i reati commessi

successivamente, hanno danneggiato direttamente il patrimonio di RE 1. (…)”

(reclamo 3/4.5.2018, p. 8). Inoltre, a suo dire, la condotta di PI 1 “(…)

che è descritta come costitutiva di reati fallimentari è successiva al

“Facility Agreement” del dicembre 2007. Pertanto, riguardo anche a questi reati

è sbagliato considerare RE 1 come cessionaria dei diritti di persone giuridiche

danneggiate direttamente. RE 1 al più tardi dopo la pronuncia del fallimento

venne danneggiata direttamente nei propri diritti patrimoniali e di proprietà.

Come tali diritti fossero stati acquisiti, se prima o dopo della consumazione

dei reati, è irrilevante per l’applicazione dell’art. 115 CPP (…)” (reclamo

3/4.5.2018, p. 12). RE 1 sarebbe dunque danneggiata direttamente dai reati

fallimentari e dai reati di riciclaggio imputabili a PI 1.

l. Delle

ulteriori argomentazioni e delle repliche e dupliche si dirà, se

necessario, in seguito.

Considerandi

1.

Con

decreto 4.5.2018 il presidente di questa Corte ha respinto la richiesta di concessione

dell’effetto sospensivo all’impugnativa non essendo stato reso verosimile un

pregiudizio irreparabile.

2.

Giusta

l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto, entro il termine

di dieci giorni, contro le decisioni e gli atti procedurali e, in ogni momento,

contro le omissioni della polizia, del pubblico ministero e, ancora, delle

autorità penali delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui esso è

espressamente escluso dal CPP oppure quando è prevista un’altra impugnativa.

Con

il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1

lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2

LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e

l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.

393.

cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.

393.

cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

Il

reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),

con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed

all’art. 385 CPP per la motivazione.

Esso

deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,

i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati

(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

3.

3.1.

Il gravame inoltrato il 3/4.5.2018 dalla RE 1 contro

la pronuncia 20.4.2018 in tema di non riconoscimento della veste di accusatore

privato è tempestivo (siccome presentato nel termine di dieci giorni ex art.

396.

cpv. 1 CPP) e proponibile (BSK StPO –

P. GUIDON, 2. ed., art. 393 CPP n. 10; ZK

StPO – A.J. KELLER, 2. ed., art. 393 CPP n. 16).

3.2

3.2.1

Giusta

l’art. 382 cpv. 1 CPP sono legittimate a ricorrere contro una decisione le

parti che hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o,

ancora, alla modifica della decisione (sentenza TF 6B_1153/2016 del 23.1.2018

consid. 2.3.1.).

L’interesse

giuridicamente protetto a’ sensi dell’art. 382 cpv. 1 CPP implica che il

ricorrente sia personalmente, direttamente (DTF 142 IV 82 consid. 2.3.2.; DTF

140.

IV 155 consid. 3.2.) e (di principio: decisione TF 1B_72/2014 del 15.4.2014

consid. 2.1.; BSK StPO – M. ZIEGLER / S. KELLER, op. cit., art. 382 CPP n. 2) attualmente

(decisione TF 6B_1153/2016 del 23.1.2018 consid. 2.3.1.) leso dalla decisione

che impugna (decisione TF 1B_438/2016 del 14.3.2017 consid. 2.1.; N. SCHMID /

D. JOSITSCH, StPO Praxiskommentar, 3. ed., art. 382 CPP n. 2); talvolta è

sufficiente un interesse anche solo virtuale (Commentario CPP – M. MINI, art.

382.

CPP n. 5).

3.2.2

La

reclamante contesta il non riconoscimento della sua qualità di accusatore privato

nel procedimento penale di cui all’inc. MP __________.

Ora,

secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, una decisione che nega la

qualità di accusatore privato è immediatamente impugnabile con ricorso, cagionando

essa alla parte un pregiudizio irreparabile a’ sensi dell’art. 93 cpv. 1 lit. a

LTF, ovvero un danno di natura giuridica, che non può essere riparato

ulteriormente, interamente, mediante un giudizio finale o un’altra decisione

favorevole (sentenze TF 1B_467/2017 del 20.12.2017 consid. 1.4.;1B_495/2017

del 15.12.2017 consid. 2.3.): essa mette fine, per la parte estromessa, al

procedimento.

In

queste circostanze ritenuto peraltro che l’Alta Corte ha esplicitamente ammesso

un interesse giuridicamente protetto ex art. 382 cpv. 1 CPP se un

interessato al procedimento penale si vede negare o togliere la qualità di

accusatore privato (decisione TF 1B_438/2016 del 14.3.2017 consid. 2.2.), si

può senz’altro riconoscere alla RE 1 un interesse ai sensi dell’art. 382 cpv. 1

CPP all’annullamento o alla modifica del decreto 20.4.2018 del magistrato

inquirente che non ha approvato la sua qualità di accusatore privato nel

procedimento a carico di PI 1.

3.3

Le esigenze

di forma e motivazione del reclamo sono rispettate.

L’impugnativa,

in queste circostanze, è pertanto ricevibile.

4.

4.1.

Con decisione 20.4.2018 l’allora

procuratore generale non ha riconosciuto alla RE 1 la qualità di accusatore

privato, e quindi di parte, in difetto di lesione diretta (AI 57).

4.2

4.2.1

In

applicazione dell’art. 115 cpv. 1 CPP il danneggiato è la persona i cui diritti

sono stati direttamente, personalmente e attualmente lesi dal reato invocato (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op.

cit., art. 115 CPP n. 18 ss.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 1

ss.; N. SCHMID / D. JOSITSCH, StPO Praxiskommentar, op. cit., art. 115 CPP n. 1

ss.), ovvero il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma pretesa come

lesa (decisioni TF 6B_402/2016 del

28.11.2017

consid. 1.2.;6B_1024/2016 del 17.11.2017 consid. 1.2.; DTF 140 IV

155.

consid. 3.2.; BSK StPO – G.

MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 21).

L’aspetto

centrale è la lesione diretta degli interessi giuridicamente protetti

dell’interessato (messaggio 21.12.2005 concernente l’unificazione del diritto

processuale penale, in FF 2006 p. 1076). Secondo la giurisprudenza del

Tribunale federale è infatti irrilevante l’esistenza di un pregiudizio giusta

il diritto civile (decisioni TF 1B_261/2017 del 17.10.2017 consid. 3.;

6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; DTF 139 IV 78 consid. 3.3.3.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op.

cit., art. 115 CPP n. 22; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 4a).

Se

il bene giuridico tutelato dalla legge è di natura individuale (per es. vita e

integrità personale, patrimonio, onore e libertà personale), leso è il titolare

del bene giuridico protetto dalla norma; in caso di violazione di norme penali

che proteggono interessi collettivi, è da considerare leso colui che è stato

effettivamente compromesso nei suoi diritti dai reati, sempre che il danno

subito sia il risultato diretto dell’azione delittuosa (decisioni TF

6B_367/2017 del 17.1.2018 consid. 1.2.;6B_671/2014 del 22.12.2017 consid.

1.2

; DTF 141 IV 380 consid. 2.3.1.; DTF 140 IV 155 consid. 3.2.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit.,

art. 115 CPP n. 21).

4.2.2

Gli

azionisti (decisione TF 6B_1345/2016 del 30.11.2017 consid. 2.1.;

DTF 140 IV 155 consid. 3.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP

n. 28/56; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 5; N. SCHMID, Handbuch des schweizerischen

Strafprozessrechts, 2. ed., n. 684; Commentario CPP – M. MINI, art. 382 CPP n.

7), i soci di una società a responsabilità

limitata (decisione TF 6B_1345/2016 del

30.11.2017

consid. 2.1.),

l’avente diritto economico (decisioni TF 6B_1345/2016

del 30.11.2017 consid. 2.1.;1B_118/2017 del 13.6.2017 consid. 3.1.; BSK

StPO – G. MAZZUCCHELLI / M.

POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 28), il

terzo cessionario (decisione TF 6B_252/2013 del 14.5.2013 consid. 2.1.; DTF 140

IV 155 consid. 3.4.), il terzo subrogato nei diritti della parte lesa

(decisioni TF 6B_439/2016 del 21.4.2017 consid. 2.1.;6B_252/2013 del 14.5.2013

consid. 2.1.), così come i creditori di quest’ultima (decisioni TF 6B_1345/2016

del 30.11.2017 consid. 2.1.;6B_990/2016 del 3.2.2017 consid. 2.3.; DTF 140 IV

155.

consid. 3.3.1.; BSK StPO – G.

MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 56), non sono lesi direttamente. L’amministratore di una società non è leso dai reati a suo pregiudizio (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art.

115.

CPP n. 31).

4.2.3

Il

danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento con

un’azione penale oppure civile è considerato accusatore privato giusta l’art.

118.

cpv. 1 CPP (BSK StPO – G.

MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 7 e art. 118 CPP n. 2 ss.), che ex art. 104 cpv. 1 lit. b CPP è parte al procedimento

(decisione TF 6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; BSK StPO – H. KÜFFER, op. cit., art. 104 CPP n.

14.

ss.).

La dichiarazione va inoltrata a un’autorità di

perseguimento penale al più tardi alla conclusione della procedura preliminare

(art. 118 cpv. 3 CPP).

Se

la persona danneggiata non ha fatto di propria iniziativa una tale dichiarazione,

il pubblico ministero la rende attenta a questa possibilità dopo l’apertura

della procedura preliminare (secondo l’art. 118 cpv. 4 CPP).

4.2.4

Circa

la legittimazione del denunciante si deve rinviare, quale lex specialis

all’art. 105 cpv. 1 lit. b CPP, all’art. 301 CPP: “Ognuno ha il diritto di

denunciare per scritto od oralmente un reato a un’autorità di perseguimento

penale (cpv. 1). Su richiesta, l’autorità di perseguimento penale

comunica al denunciante se è avviato un procedimento penale e come lo stesso

viene espletato (cpv. 2). Il denunciante che non sia né danneggiato né

accusatore privato non dispone di altri diritti procedurali (cpv. 3)”.

Il

denunciante in quanto tale non è una vera e propria parte al procedimento, fatto

salvo il caso in cui sia danneggiato giusta l’art. 115 CPP e si costituisca accusatore

privato ex art. 118 CPP (art. 301 cpv. 3 CPP) [decisione TF 1B_276/2015 del

2.12.2015

consid. 2.2.; BSK StPO

– H. KÜFFER, op. cit., art. 105 CPP n. 12; BSK

StPO – C. RIEDO / B. BONER, op. cit., art. 301 CPP n. 21 ss.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 104 CPP n.

19; N. SCHMID / D. JOSITSCH, StPO Praxiskommentar,

op. cit., art. 301 CPP n. 3 s.].

Egli

ha un interesse giuridicamente protetto a’ sensi dell’art. 382 cpv. 1

CPP unicamente nei limiti dell’art. 301 cpv. 2 CPP, ovvero qualora non gli

venga comunicato – su sua domanda – se e come è stato svolto il procedimento

penale dipendente da sua denuncia (decisione TF 6B_299/2013 del 26.8.2013

consid. 1.1.; BSK StPO – C. RIEDO / B. BONER, op. cit., art. 301 CPP n. 36).

5.

5.1.

Da quanto emerge dagli atti [peraltro anche

allegati dalla stessa RE 1 (“Affidavit of __________” del 15.3.2018)]

nel dicembre 2007 la società russa __________ ha concluso un contratto di

prestito (“Facility Agreement”) tramite la __________ (per conto di un

consorzio di banche) per un ammontare complessivo di USD 80 milioni. Tuttavia

nel luglio 2009 la __________ non ha ottemperato ai suoi doveri in base a

quanto pattuito nel “Facility Agreement” ed in data 26.11.2009 la stessa

“(…) was put into insolvency”.

5.2

Secondo quanto segnalato dal MROS, vi

sarebbero stati alcuni accrediti sospetti sui conti della __________ SA presso

l’istituto bancario di __________ durante gli anni 2012 e 2013. Sembrerebbe

infatti, dai documenti pervenuti dalla __________, che l’ipotesi accusatoria

nei confronti di PI 1 per il reato di riciclaggio di denaro, si riferisca a

crimini commessi da quest’ultimo tra il 2007 ed il 2009, i cui proventi

sarebbero arrivati in Svizzera tra il 2012 ed il 2013.

5.3

Tra il maggio 2016 ed il luglio 2016 la RE

1.

è intervenuta nella procedura, acquisendo i diritti di due banche parti al “Facility

Agreement”: la __________ __________ AG e la __________ (AI 52, affidavit __________

del 15.3.2018).

5.4

Nel

caso in esame, il procedimento penale in Ticino è stato aperto nei confronti di

PI 1 per violazione del reato di riciclaggio di denaro. Bisogna dunque

esaminare se RE 1 potrebbe essere stata lesa da tale reato, sì da potersi

costituire accusatore privato.

5.4.1

La RE 1, nella sua denuncia del 24.3.2017,

chiede che PI 1 sia perseguito dalle autorità svizzere per il reato di cui

all’art. 305bis CP [secondo cui è punito per riciclaggio di denaro chiunque

compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il

ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere

che provengono da un crimine. Vi è un caso grave, punito con la reclusione fino

a cinque anni o con la detenzione, cumulate con la multa fino a un milione di

franchi, se l'autore agisce come membro di un'organizzazione criminale (lit.

a), o di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio

(lit. b) o realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole

facendo mestiere del riciclaggio (lit. c); l'autore è punibile anche se l'atto

principale è stato commesso all'estero, purché costituisca reato anche nel

luogo in cui è stato compiuto (art. 305bis cfr. 3 CP)].

5.4.2

Adempie la fattispecie di riciclaggio di

denaro ai sensi dell'art. 305bis CP chi compie un atto suscettibile di vanificare

l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali

sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine. Il reato di cui

all'art. 305bis CP ha per fine la sottrazione all'autorità penale del provento

di un crimine. Si tratta di un'infrazione di esposizione a pericolo astratto,

il comportamento è dunque punibile a questo titolo anche laddove l'atto

vanificatorio non abbia raggiunto il suo scopo (DTF 127 IV 20 consid. 3; 119 IV

59.

consid. 2e). Il riciclaggio di denaro non richiede operazioni finanziarie

complicate: anche gli atti più semplici, come l'occultamento del bottino,

possono essere adeguati (DTF 122 IV 211 consid. 3b/aa).

5.4.3

Il reato di riciclaggio di

denaro non ha, giusta il Tribunale federale, quale unico scopo la protezione

dell'interesse pubblico all'amministrazione della giustizia, ma anche quello di

tutelare gli interessi patrimoniali privati della vittima del reato principale

il cui provento, con l'atto di riciclaggio, si è cercato di sottrarre. Di conseguenza

qualora i valori patrimoniali riciclati siano il provento di un reato contro

gli interessi individuali, la vittima del reato principale dispone di una

pretesa in risarcimento danni anche contro l'autore del reato di riciclaggio:

la vittima del reato principale potrà costituirsi parte civile nel procedimento

penale aperto per il reato di riciclaggio e farvi valere le sue pretese civili

(DTF 129 IV 322).

5.4.4

È importante inoltre precisare

che, dal momento che ci si trova nella fase di procedura preliminare dove i

fatti sono ancora da determinare e verificare, è necessario fondarsi sulle

allegazioni di colui che si sente leso per determinare se ne è effettivamente

il caso. In effetti, nell’ambito della dichiarazione quale accusatore privato, le

infrazioni indicate devono essere esaminate allo stadio della verosimiglianza

(decisione TF 1B_678/2011 del 30.1.2012; DTF 119 IV 339; decisione TPF

BB.2017.149 del 7.3.2018).

5.5

Tuttavia, visto quanto emerge

dai considerandi precedenti, non si può giungere alla conclusione che la RE 1 è

da ritenere direttamente danneggiata dai presunti reati ipotizzati a carico di PI

1.

tra il 2007 ed il 2009 (legati al fallimento della __________) che avrebbero

portato ai versamenti sui conti svizzeri della __________ SA presso l’istituto

bancario __________ nel periodo 2012-2013. Ciò per diversi motivi.

__________ (come il consorzio di

banche), quale concedente del prestito, potrebbe essere stata vittima di un

reato iniziale: al contrario RE 1 può essere solo divenuta creditrice successivamente

rispetto all’eventuale reato iniziale.

Per di più la reclamante è divenuta

cessionaria nel maggio 2016, quando ha assunto la posizione di creditrice parziale

nei confronti di __________ sostituendo __________ e la __________. Ciò emerge

anche dall’affidavit __________ prodotto dalla stessa RE 1. Quest’ultima, quale

terza cessionaria, subrogata nei diritti di creditrice della società concedente

il mutuo, non può essere ritenuta direttamente lesa / danneggiata dai presunti

reati imputati a PI 1 nel 2007-2009 che avrebbero portato ad un flusso monetario

verso la Svizzera negli anni 2012-2013.

Eventuali ipotetici reati

fallimentari a danno della __________ avrebbero danneggiato anzitutto

quest’ultima, nonché la massa fallimentare che è subentrata. I creditori, così

come i mutuanti, sono (ai sensi del CPP) solo indirettamente lesi.

Infine, anche nel caso in cui RE

1.

si fosse fatta cedere i crediti dalla massa fallimentare con un istituto

giuridico simile all’art. 260 LEF, sarebbe solo indirettamente danneggiata (DTF

140.

IV 155).

La decisione dell’allora

procuratore generale deve dunque essere tutelata.

6.

6.1.

La RE 1, quale cessionaria del credito di due banche

creditrici della società in procedura di fallimento (__________), è semplice

denunciante nel procedimento penale e, come

tale, non ha qualità di parte. La

presentazione della denuncia per i noti reati, perseguibili d’ufficio, è

ininfluente per l’ammissione della legittimazione della reclamante. Ognuno, giusta

l’art. 301 cpv. 1 CPP, ha il diritto di denunciare per scritto od oralmente un

reato a un’autorità di perseguimento penale: questa circostanza non permette

necessariamente di inoltrare un successivo gravame (BSK StPO – C. RIEDO / B.

BONER, op. cit., art. 301 CPP n. 23). Quale denunciante non dispone infatti di

diritti procedurali, eccetto quelli previsti dall’art. 301 cpv. 2 CPP, ovvero

il diritto di sapere se è stato avviato un procedimento penale e come lo stesso

viene espletato.

6.2

Pertanto la RE 1, in quanto non

accusatore privato, non è parte e non può far valere un diniego di giustizia “(…)

riferito alla omessa conclusione dell’istruzione e alla omessa audizione

dell’imputato PI 1 da parte del Pubblico Ministero” (reclamo 3/4.5.2018, p.

1).

Il reclamo, in merito a tale punto, è

irricevibile.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25

LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. Il

reclamo, per quanto ricevibile, è respinto.

2. La

tassa di giustizia di CHF 1'000.-- e le spese di CHF 100.--, per complessivi

CHF 1'100.-- (millecento), sono poste a carico della RE 1, __________, la quale

rifonderà a PI 1, __________, CHF 800.-- (ottocento) a titolo di ripetibili.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali

e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente La

cancelliera