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Decisione

60.2018.156

Reclamo contro ordine di perquisizione e sequestro PP. Irricevibile siccome presentato al momento del sigillamento

15 ottobre 2018Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati

(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

2. 2.1.

Preliminarmente,

occorre costatare che, dall’inoltro del reclamo, presentato a titolo

cautelativo, sono trascorsi tre mesi.

Come

indicato in fatto (punto b), al momento della perquisizione, il patrocinatore

della reclamante ha immediatamente chiesto l’apposizione dei sigilli, sia sulla

documentazione cartacea, sia su quella informatica.

Dopo

la perquisizione, le parti (il procuratore pubblico e la reclamante) si sono

accordate, in due occasione (una prima della presentazione del gravame, una

dopo), per procedere concordemente ad una previa cernita di quanto rinvenuto al

momento della perquisizione. Per i documenti cartacei, la previa cernita è già

avvenuta: per quelli informatici, non ancora.

2.2.

La

sospensione del gravame, auspicata per motivi di economia di giudizio dalla

reclamante, è di fatto durata per tre mesi.

In

ragione del principio di celerità, particolarmente concretizzato dal

legislatore nella procedura dei sigilli, questa Corte non ritiene di poter

tenere “di fatto” ancora in sospeso il gravame, peraltro presentato a titolo

cautelare, quando le parti hanno già concordato e intrapreso la via

dell’apposizione dei sigilli, ma anche in ragione di quanto si dirà di seguito.

2.3.

2.3.1.

Prima

della perquisizione, allo scopo di proteggere eventuali segreti, al detentore

(BSK StPO – O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 247 CPP n. 2) delle

carte o delle registrazioni è data l’opportunità di esprimersi sul loro

contenuto (art. 247 cpv. 1 CPP) [decisioni TF 1B_320/2012 del 14.12.2012 consid.

5.1.;1B_309/2012 del 6.11.2012 consid. 5.3. e 5.4.], facoltà che discende dal

diritto di essere sentito (BSK StPO – O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit.,

art. 247 CPP n. 1). Questi ha l’obbligo di indicare i documenti che, a suo

giudizio, sono coperti dal segreto invocato oppure non presentano alcun legame

con l’inchiesta (decisioni TF 1B_345/2014 del 9.1.2015 consid. 2.2.;

1B_285/2013 dell’11.3.2014 consid. 6.;1B_313/2013 del 9.1.2014 consid. 2.2.;

1B_547/2012 del 26.2.2013 consid. 8.1.;1B_397/2012 del 10.10.2012 consid.

7.1.).

2.3.2.

La

domanda di apposizione dei sigilli, senza forma particolare (BSK StPO – O.

THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 10), deve essere posta al

momento della perquisizione nel corso della quale sono sequestrati documenti

[ovvero immediatamente non appena l’avente diritto è stato informato di questa

facoltà (decisioni TF 1B_322/2013 del 20.12.2013 consid. 2.1.;1B_477/2012 del 13.2.2013 consid. 3.2.;

1B_546/2012 del 23.1.2013 consid. 2.3.;1B_516/2012 del 9.1.2013 consid. 2.3.;

1B_320/2012 del 14.12.2012 consid. 4.1.; BSK

StPO – O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 11; ZK StPO – A.

KELLER, op. cit., art. 248 CPP n. 11)] oppure, nel contesto di una domanda di

edizione giusta l’art. 265 CPP, al momento della consegna effettiva delle carte

(decisioni TF 1B_360/2013 del 24.3.2014 consid. 2.2.;1B_477/2012 del 13.2.2013

consid. 3.2.;1B_320/2012 del 14.12.2012 consid. 3.2.).

2.3.3.

Le

carte, le registrazioni e altri oggetti che secondo le dichiarazioni del

detentore e di terzi non possono essere perquisiti o sequestrati, in

considerazione della facoltà di non rispondere o di non deporre o per altri

motivi [ovvero per ogni interesse

giuridicamente protetto al mantenimento del segreto (decisione TF 1B_477/2012 del 13.2.2013 consid. 4.3.)] sono dunque

sigillati e non possono essere visionati né utilizzati (art. 248 cpv. 1 CPP).

Se

l’autorità penale non presenta entro venti giorni [termine imperativo (ZK StPO

– A. KELLER, op. cit., art. 248 CPP n. 37; ma: DTF 139 IV 246 consid. 3.3.;

decisione TF 1B_322/2013 del 20.12.2013 consid. 2.1. (questione lasciata

indecisa)] una domanda di dissigillamento [motivata (decisioni TF 1B_424/2013

del 22.7.2014 consid. 2.4.;1B_547/2012 del 26.2.2013 consid. 8.1.; BSK StPO –

Considerandi

O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 22 ss.)], le carte, le

registrazioni e gli oggetti sigillati sono restituiti all’avente diritto (art.

248.

cpv. 2 CPP).

In

applicazione dell’art. 248 cpv. 3 CPP, qualora la competente autorità inoltri

una domanda di dissigillamento, sulla stessa decide definitivamente entro un

mese [termine d’ordine (decisioni TF 1B_131/2015 del 30.7.2015 consid. 5.4.2.;

1B_424/2013 del 22.7.2014 consid. 3.2.;1B_332/2013 del 20.12.2013 consid.

6.1

; BSK StPO – O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 37; ZK

StPO – A. KELLER, op. cit., art. 248 CPP n. 38)]: a. il giudice dei

provvedimenti coercitivi, nell’ambito della procedura preliminare (decisioni TF 1B_235/2015 dell’11.12.2015 consid. 2.;

1B_215/2015 del 24.11.2015 consid. 4.2.;1B_52/2015 del 24.8.2015 consid. 4.1.;

1B_131/2015 del 30.7.2015 consid. 4.;1B_125/2015 del 15.6.2015 consid. 3.); b. il giudice presso il quale il caso è pendente,

negli altri casi.

2.3.4

L’apposizione

dei sigilli è un rimedio giuridico sui generis (BSK StPO – O. THORMANN /

B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 1), che prevale sugli altri rimedi di

diritto, in particolare sul reclamo giusta gli art. 393 ss. CPP (DTF 140 IV 28 consid. 4.3.6.; decisioni

TF 1B_477/2012 del 13.2.2013 consid. 2.2.;1B_320/2012 del 14.12.2012 consid.

3.2

;1B_136/2012 del 25.9.2012 consid. 3.2.;1B_117/2012 del 26.3.2012 consid.

3.2

;1B_562/2011 del 2.2.2012 consid. 1.1.; BSK StPO – O. THORMANN / B.

BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 61; ZK StPO – A. KELLER, op. cit., art.

248.

CPP n. 12 e art. 393 CPP n. 18; N. SCHMID, StPO Praxiskommentar, op. cit.,

art. 248 CPP n. 6; N. SCHMID, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts,

2.

ed., n. 1076 nota 296). Un parallelo

reclamo secondo l’art. 393 CPP contro un ordine di perquisizione non è ricevibile.

Spetta

al giudice del dissigillamento esaminare, prima facie, la legalità di

una perquisizione quale questione pregiudiziale (decisioni TF 1B_386/2010 del

9.2.2011

consid. 1.4.;1B_354/2010 dell’8.2.2011 consid. 1.3.; BSK StPO – O.

THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 42 s.; Commentario CPP – E.

MELI, art. 248 CPP n. 7). Questi, che ha completo potere di esame (decisioni TF

1B_386/2010 del 9.2.2011 consid. 1.4.;1B_354/2010 dell’8.2.2011 consid. 1.3.;

BSK StPO – O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 61), se

vengono invocati la facoltà di non rispondere, di non deporre o altri interessi

giuridicamente protetti di segretezza, deve pronunciarsi, secondo la

giurisprudenza dell’Alta Corte, per ragioni di economia procedurale e non

soltanto, su tutte le censure contro il provvedimento di perquisizione (DTF 140

IV 28 consid. 4.3.6.; decisioni

TF 1B_360/2013 del 24.3.2014 consid. 2.2.;1B_477/2012 del 13.2.2013 consid.

2.3

;1B_320/2012 del 14.12.2012 consid.

3.3

;1B_136/2012 del 25.9.2012 consid. 4.4.;1B_117/2012 del 26.3.2012 consid. 3.3.; BSK StPO – O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art.

248.

CPP n. 40).

Il giudice del dissigillamento si deve perciò

esprimere su censure inerenti alla

mancanza di sufficiente sospetto di reato o di connessione tra reato e oggetto

perquisendo, alla violazione del principio di proporzionalità della misura,

all’illiceità dell’ordine (DTF 140 IV 28 consid. 4.3.6.; decisioni TF

1B_360/2013 del 24.3.2014 consid. 2.2.;1B_477/2012 del 13.2.2013 consid. 2.3.;1B_320/2012 del 14.12.2012

consid. 3.3.;1B_136/2012 del 25.9.2012

consid. 4.4.; BSK StPO – O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n.

61) o al fatto che la misura sia abusiva (decisione TF 1B_117/2012 del 26.3.2012 consid. 3.4.).

Rientra

nella nozione di “altri motivi” di cui agli art. 248 cpv. 1 e 264 cpv. 3 CPP ogni interesse giuridicamente protetto al mantenimento

del segreto, come segnatamente segreti di fabbricazione o di affari oppure

segreti privati degni di protezione o, ancora, l’immunità diplomatica del

detentore (decisioni TF 1B_477/2012 del

13.2.2013

consid. 4.3.;1B_117/2012 del 26.3.2012 consid. 3.3.; BSK StPO – O.

THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248 CPP n. 2; ZK StPO – A. KELLER, op.

cit., art. 248 CPP n. 23).

Il

reclamo a’ sensi dell’art. 393 CPP entra pertanto in considerazione soltanto se

le censure non concernono alcun interesse giuridicamente protetto al

mantenimento del segreto protetto dai sigilli (decisioni TF 1B_360/2013 del

24.3.2014

consid. 2.2.;1B_477/2012 del 13.2.2013 consid. 2.3.;1B_320/2012 del

14.12.2012

consid. 3.3.;1B_136/2012 del 25.9.2012 consid. 4.4.), se la

perquisizione non è sfociata in un sequestro (decisione TF 1B_360/2013 del

24.3.2014

consid. 2.2.) o, ancora, se il procuratore pubblico rifiuta di dare

seguito alla domanda di sigillamento, con l’esclusione – di fatto e nella

sostanza – della procedura di dissigillamento davanti a un giudice [decisione

TF 1B_464/2012 del 7.3.2013 consid. 2.] (art. 393 cpv. 1 lit. a CPP).

Al

momento del sigillamento non è dunque ammesso il reclamo contro il sequestro;

la possibilità di reclamo è data al momento del sequestro effettuato dopo

l’esame delle carte (BSK StPO – O. THORMANN / B. BRECHBÜHL, op. cit., art. 248

CPP n. 62).

2.4

Per

tutti questi motivi, il reclamo si rivela a priori irricevibile, di modo che a

maggior ragione non si giustifica di mantenerlo in sospeso e/o di procedere con

uno scambio di allegati.

3.

Il

gravame è irricevibile. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico della

reclamante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25

LTG e ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. Il

reclamo è irricevibile.

2. La

tassa di giustizia di CHF 200.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 250.--

(duecentocinquanta), sono poste a carico diRE 1, __________.

3. Rimedio

di diritto:

Contro decisioni finali,

contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla

competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e

incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunal

Per

la Corte dei reclami penali

Il

presidente La cancelliera