Lexipedia

Decisione

60.2018.40

Reclamo per denegata/ritardata giustizia

12 marzo 2018Italiano3 min

Source ti.ch

Fatti

60.2018.40

Lugano

12 marzo 2018/dp

In

nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro

Mini, presidente,

Raffaele

Guffi, Giovan Maria Tattarletti

cancelliera:

Valentina

Item, vicecancelliera

sedente per statuire sul reclamo 8/12.2.2018

presentato da

RE

1

patr.

da: PR 1

per

denegata e ritardata giustizia nella

trattazione del procedimento penale inc. MP __________ da parte del

procuratore pubblico Antonio Perugini;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

che, nell’ambito

del procedimento penale inc. MP __________, con scritto 20.10.2017 il sindacato

__________ ha chiesto di riconoscere quali accusatori privati 14 operai;

che, con scritto

23.10.2017, il procuratore pubblico ha accolto la costituzione quali accusatori

privati dei 14 operai;

che, in

medesima data, il procuratore pubblico ha emanato l’atto d’accusa a carico del

qui reclamante (ACC __________);

che, con

scritto 9.11.2017, l’altro patrocinatore del reclamante ha interpellato il

presidente della Corte di merito, subentrato nella direzione del procedimento,

Considerandi

postulando un chiarimento in relazione alla costituzione quale accusatori

privati dei 14 operai;

che, in

medesima data, il presidente della Corte di merito ha fissato al procuratore

pubblico un termine di 5 giorni per presentare le proprie osservazioni allo

scritto 9.11.2017 dell’altro patrocinatore del reclamante. Tale decreto è stato

inviato in copia all’altro patrocinatore del reclamante;

che, in data

13.11.2017

il procuratore pubblico ha presentato le proprie osservazioni al

presidente della Corte di merito;

che detto

scritto non è poi stato inviato, dalla direzione del procedimento ai patrocinatori

del reclamante;

che, in data

18.12

, la Corte delle assise criminali ha rinviato gli atti formanti

l’incarto ACC __________ al procuratore pubblico;

che, in data

17.1.2018

l’altro patrocinatore del reclamante ha scritto al procuratore

pubblico indicando di non aver ricevuto nulla in merito al chiarimento

richiesto per la costituzione quali accusatori privati dei 14 operai, senza

ottenere risposta;

che, con il

gravame qui esaminato, il reclamante si duole di una denegata/ritardata

giustizia da parte del procuratore pubblico, “perché la procura non ha dato

seguito all’ordinanza del TPC” (gravame, p. 2);

che, nelle

osservazioni al gravame, il procuratore pubblico ha indicato di aver risposto

alla richiesta del 9.11.2017 del presidente della Corte di merito, con scritto

13.11

, rubricato quale AI 417;

che, in

replica, preso atto dello scritto 13.11.2017 (AI 417) del procuratore pubblico,

il reclamante ha comunicato che il gravame è mantenuto limitatamente alle

protesta di spese e ripetibili;

che,

nella misura in cui non va stralciato dai ruoli, il reclamo è respinto;

che, pur

comprendendo che i patrocinatori non hanno ricevuto, dall’allora direzione del

procedimento, copia dello scritto 13.11.2017 del procuratore pubblico (AI 417),

e neppure hanno ricevuto riscontro allo scritto 17.1.2018, nondimeno prima di

presentare un gravame per denegata giustizia “perché la procura non ha dato

seguito all’ordinanza del TPC”, una verifica degli atti istruttori mirata

si sarebbe imposta ed avrebbe permesso di prendere atto delle osservazioni

presentate dal procuratore pubblico al presidente della Corte di merito nel

termine allora fissatogli;

che, per

quest’ultimo motivo, non si riconoscono spese e ripetibili al reclamante;

che,

contestualmente, si rinuncia a caricare una tassa di giustizia e al recupero

delle spese.

Dispositivo

Per questi motivi,

pronuncia

1. Nella misura

in cui non è stralciato dai ruoli, il reclamo è respinto.

2. Non si

prelevano tassa di giustizia e spese. Non si riconoscono ripetibili.

3. Rimedio di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e i

Per

la Corte dei reclami penali

Il

presidente La cancelliera