Lexipedia

Decisione

60.2018.58

Reclamo contro decisione procuratore pubblico che accoglie istanza esame atti di una Banca per procedimento concluso

22 maggio 2018Italiano25 min

Source ti.ch

Fatti

a. Nel

corso del gennaio 2005 RE 2, in veste di

amministratrice unica (AU) della società, ha aperto la relazione no. __________

presso la __________, __________, ora __________,

intestata alla __________ (cfr. AI 41,

inc. MP __________).

b. Nel

corso dell’aprile del 2005, RE 2, in

veste di amministratrice unica (AU), ha aperto presso __________ la relazione no.

__________ intestata alla __________, __________. Il 27.3.2006 è stata

conferita procura individuale a RE 1.

I conti ed il

deposito titoli sono stati chiusi fra aprile e agosto 2007 (cfr. AI 41).

c.

In data 28.11.2006, RE 1, sulla

scorta di una delega sottoscritta il

27.11.2006 da RE 2, ha aperto la relazione bancaria no. __________ presso

la PI 1, intestata alla __________ (con un patrimonio valutato il 13.1.2017 in

Euro 21'408'574.75; in Al 28).

Tale relazione è stata esclusivamente alimentata dagli

averi patrimoniali che la società deteneva presso la __________.

d.

In

data 25.3.2008 la Guardia di Finanza di __________ ha effettuato un’ispezione

in relazione a rimesse di __________ per complessivi originari Euro 11'115’000.--,

effettuate su un conto presso la __________ nel corso dell'anno 2006 (cfr. in

AI 9).

e.

Nel mese di giugno del 2009 RE

2 ha aperto la relazione bancaria no. __________, a suo nome, sempre presso la __________,

trasferendovi successivamente i valori patrimoniali (valutati nel novembre 2009

in circa Euro 7.6 mio) della __________. RE

1 disponeva di procura amministrativa per la gestione degli averi depositati

sulla relazione.

f.

Nell’ottobre del 2009 è stata

aperta la relazione bancaria no. __________ intestata a RE 2, presso la PI 1 (AI

32 e AI 41).

g.

Sempre nell’ottobre del 2009

la __________, __________, ha aperto la relazione bancaria no. __________ presso

la PI 1. I documenti di apertura sono stati sottoscritti da RE 2 e RE 1, a

disposizione di poteri di firma individuale.

I fondi depositati in conto provengono dalla

relazione no. __________ intestata a RE 2 presso

PI 1.

h.

A fronte dei fatti contestati

dalla Guardia di Finanza di __________ (cfr. consid. d.), la Procura di __________

ha aperto un procedimento penale (no. __________) nei confronti, tra gli altri,

di RE 1 e RE 2, per una maxifrode fiscale da 13 milioni di Euro (cfr. in AI 9).

i.

Con sentenza 18.10.2013 il

Tribunale di __________, su istanza di __________, ha dichiarato il fallimento

di __________ in liquidazione. Contestualmente ha nominato un curatore ed un

giudice delegato (cfr. in AI 9).

j.

Sulla base della relazione del

curatore fallimentare, la Procura di __________ ha aperto un procedimento

penale (no. __________) nei confronti, tra gli altri, di RE 1 e RE 2 per bancarotta

fraudolenta in relazione al fallimento della __________, che risulterebbe

tuttora pendente (cfr. AI 14 e ABB __________).

Tale

procedimento sarebbe nato da un’istanza del curatore fallimentare che aveva

accertato due trasferimenti di averi patrimoniali di __________ dall’__________

alla Svizzera, in particolare con destinazione ad una relazione aperta presso

la __________ __________ (cfr. p. 3, in AI 29).

k. In

data 7.2.2014 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di __________ ha

inviato, in Svizzera, una commissione rogatoriale per bancarotta fraudolenta

aggravata concernente RE 1, RE 2 e la __________ (cfr. in AI 1, cfr. anche inc.

ROG __________).

l. Con

scritto 19.9.2014 il curatore fallimentare ha informato la PI 1 circa il

fallimento della __________. Il curatore si è rivolto alla suddetta banca al

fine di conoscere l’esistenza di eventuali averi detenuti a nome della fallita

con richiesta di trasferimento degli stessi presso una banca __________ (in AI 1).

m. La

PI 1 con scritto 25.9.2014 ha informato il curatore che prima di entrare nel merito

delle richieste necessitava di conoscere il riconoscimento in Svizzera della

sentenza di fallimento estera ex art. 166 ss. LDIP (cfr. in AI 1).

L’istituto

bancario svizzero veniva poi a conoscenza dell’indagine condotta dalla Procura

di __________, nei confronti di RE 1 e RE 2 (cfr. in AI 1).

n.

La sentenza di fallimento 18.10.2013

è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di __________, che ne ha confermato

il contenuto. Avverso tale sentenza la __________, in data 23.12.2014, ha

inoltrato ricorso in Cassazione (cfr. in AI 9).

Tale giudizio, in data 31.1.2017, era ancora pendente (cfr.

p. 3 in AI 29).

o.

Con sentenza 10.6.2015 del

Tribunale di __________ RE 1 e RE 2 sono stati assolti dai reati di natura

fiscale per intervenuta prescrizione (cfr. in AI 9).

p.

In data 3.5.2016 la __________ ha depositato una proposta di concordato fallimentare

della società __________. Tale proposta è stata ammessa dal Tribunale di __________,

sulla base del parere 14.6.2016 favorevole del curatore. In tale parere è

riportato anche lo scritto 19.9.2014 (cfr. consid. l.) con cui il curatore chiedeva

alla PI 1, di trasmettere gli importi tutti inerenti a rapporti bancari accesi

o riferibili alla __________ fallita. Sempre dal suddetto parere risulta la

risposta del citato istituto bancario per cui non era possibile eseguire le

richieste della curatela ai sensi degli artt.166 ss. LDIP (cfr. consid. m.),

non essendo definitiva la sentenza di fallimento, alla luce della pendenza del

ricorso per Cassazione volto alla declaratoria di nullità e\o inefficacia o illegittimità

della sentenza di fallimento (cfr. in AI 9).

q. Con decreto 5/6.7.2016 del giudice delegato sono state

aperte le operazioni di voto dei creditori sulla proposta domanda di concordato.

In data

13.8.2016 il curatore ha certificato che il 100 % dei creditori aveva approvato

la proposta (cfr. in AI 9).

r. Durante

un incontro presso la PI 1, avvenuto in data 6.10.2016, RE 2 avrebbe segnalato

(a voce) che l’effettivo avente diritto economico della relazione bancaria (no.

__________) intestata alla __________ sarebbe RE 1 (cfr. in AI 1).

s. Con

decreto 25.10.2016 (definitivo e non

impugnabile), il Tribunale di __________ ha omologato definitivamente la

proposta di concordato della __________ concedendo un termine di giorni 30 per

il versamento dell'importo di Euro 6'800'00.-- . Tale decreto è cresciuto in

giudicato (cfr. in AI 9).

t. In

data 26.10.2016 l’intermediario finanziario PI 1 ha comunicato all’Ufficio federale

di polizia, Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (in seguito

MROS) un sospetto (ex art. 9 LRD), in merito alla presenza di consistenti averi

patrimoniali detenuti su due relazioni, segnatamente la relazione no. __________

intestata alla __________ (cfr. consid. c.), e la no. __________ intestata alla

__________ (cfr. consid. g.), società entrambe facenti capo a RE 1 e RE 2 ossia

a due cittadini __________ inchiestati presso la Procura di __________ per una

“maxifrode fiscale” e presso la Procura di __________ per bancarotta

fraudolenta in relazione alla gestione della prima società menzionata (cfr. in

AI 1).

u. La

comunicazione MROS è stata trasmessa in data 14.11.2016 al Ministero pubblico,

che ha aperto il procedimento penale di cui all’inc. MP __________ nei

confronti di RE 1 e RE 2, per titolo di riciclaggio di denaro e falsità in

documenti (cfr. AI 1).

v. In

data 15.11.2016 il magistrato inquirente ha emanato un ordine di perquisizione

e sequestro nei confronti della PI 1, volto all’identificazione ed al sequestro

delle due relazioni indicate nella segnalazione MROS, nonché di altre relazioni

intestate/facenti capo agli imputati (AI 2). In medesima data ha ordinato la perquisizione

domiciliare presso gli uffici in uso alla __________, nonché il sequestro di

ogni documentazione utile all’istruzione del procedimento (AI 3).

w. In

data 18.11.2016 il procuratore pubblico ha acquisto agli atti dell’incarto

penale la documentazione bancaria di cui alla ROG __________ (AI 5a).

x. In

data 6.12.2016 il curatore del fallimento della __________ ha dato parere favorevole

all’istanza di svincolo e restituzione della fideiussione bancaria di 6,8 milioni

di Euro, a fronte dell’integrale pagamento degli oneri concordatari in capo

alla assuntrice __________, in forza della definitività del decreto di omologazione

del concordato (in AI 17).

y. Con

scritto 20.12.2016, l’avv. PR 1, in nome e per conto degli imputati, ha trasmesso

al procuratore pubblico il provvedimento di svincolo della fideiussione emesso dal

Giudice delegato (il 15.12.2016), nonché copia della garanzia ritirata dalla

cancelleria fallimentare del Tribunale di __________ il 16.12.2016 (AI 21).

z. In

data 9.2.2017, nell’ambito del procedimento penale inc. MP __________, il

procuratore pubblico ha interrogato __________ (funzionario della PI 1), in

veste di imputato, per titolo di istigazione alla falsità in documenti (AI 44).

aa. Con

decreto 13.2.2017 il procuratore pubblico ha abbandonato il procedimento penale

nei confronti di RE 1 e RE 2 per il titolo di riciclaggio di denaro.

In merito alla loro attività in seno

alla __________, il magistrato inquirente ha ritenuto che l’ipotesi di reato di

riciclaggio ex art. 305bis cifra 1 CP sarebbe prescritta, rispettivamente, a

prescindere dal reato a monte, non risulterebbero adempiuti gli elementi

costitutivi del caso aggravato di cui alla cifra 2. In merito alla società __________,

ha ritenuto il reato di cui all’art. 305bis CP non adempiuto in quanto agli

atti non vi sarebbe alcun elemento che indichi la commissione da parte degli

imputati del crimine a monte (ABB __________, AI 48).

Al punto 2 del dispositivo il

procuratore pubblico ha disposto, a crescita in giudicato del suddetto decreto,

il dissequestro di determinate relazioni bancarie presso aperte presso la PI 1.

Tale decreto

è passato in giudicato.

bb. Con

decreto 27.2.2017 il procuratore pubblico ha posto in stato d’accusa dinanzi

alla Corte delle assise correzionali di __________, RE 1, siccome ritenuto colpevole

di ripetuta istigazione alla falsità in documenti (DAC __________, in AI 62).

In mancanza

di opposizione, tale decreto è passato in giudicato.

cc. Con

decreto di medesima data, il procuratore pubblico ha posto in stato d’accusa

dinanzi alla Corte delle assise correzionali di __________, RE 2, siccome ritenuta

colpevole di ripetuta falsità in documenti (DAC

__________, in AI 62).

In mancanza di opposizione, anche tale

decreto è passato in giudicato.

dd. Dopo

l’emanazione dell’ABB __________ il procedimento penale di cui all’inc. MP __________

è rimasto aperto nei confronti di __________.

ee. Con

decreto 3.8.2017 il Giudice delegato della Sezione fallimentare del Tribunale

di __________ ha dichiarato adempiuti gli obblighi del concordato fallimentare

proposto da __________, vista l’istanza del curatore diretta ad ottenere un provvedimento

che accertasse la chiusura del concordato e avendo rilevato che sono state

eseguite tutte le ripartizioni (cfr. doc. 6 allegato al reclamo 26/27.2.2018).

ff. Con

istanza 2.10.2017 la PI 1, per il tramite del suo legale, dopo aver chiesto al

procuratore pubblico conferma della circostanza che i sospetti oggetto della segnalazione

MROS siano stati tutti compiutamente vagliati e che “i fondi depositati

presso la mia mandante si sono rivelati essere (...) esenti da problematiche

che ne inibirebbero qualsiasi uso o destinazione”, gli ha altresì chiesto

di poter accedere alle decisioni di merito emanate nell’ambito dell’inc. MP __________,

a tutela degli interessi della banca (AI 74). Allo scritto è stata allegata la

comunicazione 16.9.2017 del legale __________ di RE 1 che farebbe valere diritti

per conto di terza società assuntrice degli attivi milionari rimasti

disponibili a seguito del fallimento di __________ e del relativo concordato.

gg. Con

scritto 12.10.2017 il magistrato inquirente ha inviato all’avvocato di RE 1 e RE

2 l’istanza di cui sopra, fissandogli un termine scadente il 27.10.2017 per

formulare eventuali osservazioni (AI 75).

hh. Nel

termine impartitogli, con scritto 27.10.2017, il suddetto legale ha chiesto al

magistrato inquirente di respingere la richiesta di accesso alle decisioni di

merito emanate, in quanto la PI 1 non espliciterebbe minimamente quali

interessi giuridici invocherebbe. Afferma che la PI 1 non deve neppure essere

considerata alla stregua di un terzo; nemmeno il fatto di aver inoltrato al

MROS una comunicazione ai sensi della LRD le conferirebbe la qualità di parte

nel procedimento secondo il CPP e nemmeno la qualità di denunciante. Alla luce

di ciò non avrebbe alcun interesse giuridico prevalente (AI 76).

ii. Con

replica 6/8.11.2017 la PI 1 ha ribadito il proprio interesse ad accedere alle

decisioni di merito che hanno concluso il procedimento penale nei confronti di RE

1 e RE 2 (AI 78).

jj. Con

scritto 9.11.2017 il magistrato inquirente ha inviato all’avv. PR 1 la replica

di cui sopra per eventualmente duplicare (AI 79).

kk. Nell’ambito

del suddetto scambio degli allegati, con scritto 17.11.2017 l’avv. PR 1 ha

spiegato al legale della PI 1 che il decreto di abbandono ABB __________ si

sarebbe fondato su diversi atti istruttori nonché che mediante il medesimo decreto

sarebbe stato ordinato il dissequestro delle relazioni presso PI 1, divenuto operativo

a seguito della crescita in giudicato del decreto. Riguardo ai procedimenti __________

ha rammentato che il Tribunale di __________ ha dichiarato di non procedere nei

confronti di RE 1 e RE 2 e che il Tribunale di __________ ha omologato il

concordato, per cui è stato dichiarato chiuso il fallimento della __________

(in AI 84).

ll. Mediante e-mail 20.11.2017 l’avv. PR 1 ha inviato

al legale della PI 1 copia del decreto di abbandono ABB __________ (cfr. doc. 2

allegato al reclamo 26/27.2.2018).

mm. Con

lettera 22.11.2017 il legale della banca istante, con riferimento al procedimento

penale pendente a __________, ha indicato all’avv. PR 1 la necessità per la

banca di essere compiutamente informata (anche) in merito a tale inchiesta, e in

particolare di capire se e come l’esistenza degli attivi societari in Svizzera

sia stata resa nota alle autorità penali, fallimentari e concordatarie __________

(in AI 84).

nn. In

data 27.11.2017 l’avv. PR 1 ha inviato al legale della banca istante una “lista

di documenti e avvenimenti dai quali risulta che le autorità coinvolte nella

procedura fallimentare __________ (...) sono state tempestivamente messe al

corrente, in modo completo, riguardo all’esistenza del patrimonio presso banche

svizzere” (in AI 84).

oo. Con

scritto 6.12.2017 l’avv. PR 2 ha chiesto all’avv. PR 1 la trasmissione

dell’eventuale decreto di archiviazione del procedimento penale pendente a __________,

nonché di poter esaminare i bilanci sottoposti al curatore e poi al giudice

fallimentare, “attestanti semmai l’esistenza del saldo attivo depositato

presso la banca” (AI 82).

pp. In

risposta a tale missiva, in data 21.12.2017 l’avv. PR 1 ha comunicato all’avv. PR

2 che tutte le informazioni riguardanti i rapporti tra i suoi mandanti ed il

giudice/curatore fallimentare risulterebbero chiaramente dalla documentazione inviata

il 27.11.2017. Ha inoltre riferito di non poter più cooperare con la strategia

posta in atto dalla banca. In medesima data ha inoltrato alla PI 1 un diffida e

messa in mora in relazione ai conti intestati alla __________, a RE 2 ed alla __________

affinché metta a disposizione il saldo attivo dei conti senza vincoli di nessun

genere, entro il 28.12.2017 (AI 83).

qq. Con scritto 2.1.2018 inviato al legale della banca,

l’avv. PR 1 ha constatato che il termine di cui sopra non è stato rispettato

dalla stessa (in AI 84).

rr. Con

ulteriore scritto 3.1.2018 l’avv. PR 2 ha indicato al legale di RE 1 e RE 2,

che anche la sua ultima comunicazione non avrebbe evaso le richieste della

banca (in AI 84).

ss. Con

scritto 24/26.1.2018 l’avv. PR 2, in nome per conto della PI 1, ha chiesto al

magistrato inquirente di determinarsi, “sia sul piano del richiesto accesso

agli atti, sia su quello della completezza dell’esame delle ragioni esposte con

segnalazione ex art. 9 Lrd”, allegando nel contempo copia dello scambio di

corrispondenza di cui sopra (AI 84).

tt. Con

decisione 14.2.2018 il magistrato inquirente ha accolto l’istanza della PI 1,

concedendole l’accesso agli atti del procedimento penale di cui all’inc. MP __________,

sfociato nel decreto di abbandono ABB __________ e nei decreti d’accusa DAC __________

e __________, nei confronti di RE 1 e RE 2 (AI 85).

Il procuratore pubblico ha innanzitutto

ritenuto che la banca istante può essere considerata quale terzo aggravato da

atti procedurali, considerato come abbia dovuto tollerare un sequestro di averi

patrimoniali detenuti per conto di terzi, di modo che nulla osta alla

trasmissione di una copia dell’ABB __________, in applicazione dell’art. 321

cpv. 1 lit. c CPP.

Richiamati gli art. 353 cpv. 3 e 354

cpv. 1 lit. b CPP, ha ritenuto che, nella sua veste di “altra diretta

interessata” in quanto ha dovuto tollerare un sequestro di averi di terzi, alla

banca istante vanno messi a disposizione anche i due DAC (__________ e __________).

Sostiene che si giungerebbe a medesima

conclusione anche richiamando gli obblighi a cui la PI 1 è sottoposta in virtù

della Legge sul riciclaggio di denaro (LRD), nonché i vincoli della Convenzione

relativa all’obbligo di diligenza delle banche attualmente in vigore (CDB 16).

uu. Con

gravame 26/27.2.2018 RE 1 e RE 2 impugnano la suddetta decisione chiedendo, in

via preliminare, che gli venga messo a disposizione lo scritto 24.1.2018

dell’avv. PR 2 con facoltà di prendere posizione, nonché gli atti del

procedimento penale nei confronti di __________, quale impiegato della PI 1,

riguardo ai formulari A menzionati nei decreti di accusa in questione. In via

principale chiedono l’annullamento della decisione 14.2.2018 ed in via

subordinata che la PI 1 venga ammessa all’esame degli atti del suddetto

procedimento penale a determinate condizioni restrittive.

I reclamanti ritengono innanzitutto che

il decreto di abbandono ABB __________, richiesto dalla PI 1, è stato trasmesso

al legale della stessa mediante e-mail 20.11.2017.

Affermano inoltre che la decisione avversata

si fonderebbe sullo scritto 24.1.2018 dell’avv. PR 2 al procuratore pubblico,

che non sarebbe stato notificato ai reclamanti, ciò che comporterebbe una

violazione del diritto di essere sentito. Tale violazione potrebbe in caso

essere sanata mediante la messa a disposizione dei reclamanti del citato

scritto, circostanza che sarebbe indispensabile considerato come il magistrato

inquirente sarebbe andato “ultra petita”, deducendo che la PI 1 chiederebbe

(implicitamente) un più ampio accesso agli atti. Le istanze conosciute dai

reclamanti riguarderebbero infatti esclusivamente il decreto di abbandono e i

decreti di accusa in questione.

La motivazione delle istanze della PI 1

sarebbe poi generica e non prenderebbe in considerazione le condizioni previste

dall’art. 14b LEPM.

Non sussisterebbe alcun interesse

giuridico della PI 1 a prendere visione dei due decreti di accusa, in quanto

riguarderebbero il formulario A riferito ad una relazione bancaria aperta

presso lo stesso istituto: si tratterrebbe di un documento conosciuto

dall’istante. Riguardo il secondo formulario A, allestito presso un’altra banca,

non sarebbe di nessuna utilità per la PI 1.

Le motivazioni contenute nella decisione

avversata in punto all’accesso ai citati decreti d’accusa sarebbero infondate,

dal momento che i due decreti non avrebbero previsto alcuna misura di

sequestro, né altre misure che coinvolgerebbero la banca istante; inoltre il

sequestro di averi presso la PI 1 è stato motivato dalle ipotesi di reato

oggetto dell’ABB __________ e non dei decreti d’accusa. Anche la motivazione

relativa agli obblighi della banca previsti dalla LRD e dalla CDB 16 non

sarebbe idonea, in quanto non specificherebbe “minimamente (...) quali

sarebbero questi obblighi che potrebbero essere ossequiati esclusivamente prendendo

conoscenza del contenuto dei due decreti d’accusa suddetti” (reclamo

26/27.2.2018, p. 5).

La decisione andrebbe in ogni caso annullata

poiché il magistrato sarebbe andato ultra petita, non avendo la banca istante mai

chiesto l’accesso agli atti dell’intero procedimento.

La banca istante sarebbe stata

direttamente al corrente, grazie ad uno scritto datato 19.9.2014 dell’autorità

giudiziaria __________, del fatto che quest’ultima fosse a conoscenza

dell’esistenza dei conti correnti presso la banca stessa. Sarebbe inoltre lo

stesso procuratore pubblico “ad escludere l’esistenza di circostanze che

potrebbero esporre la Banca al rischio di vedersi rimproverare qualsiasi

comportamento riguardante gli averi patrimoniali in questione, essendo esclusa

‘l’ipotesi di una condotta astuta in territorio __________’” (reclamo

26/27.2.2018, p. 7).

Ritengono infine che l’interesse

giuridico della banca ex art. 14b LEPM non sarebbe mai sussistito, poiché la

stessa era già a conoscenza di tutte le circostanze di fatto e di diritto

necessarie per soddisfare gli obblighi previsti dalla LRD e dalla CDB 16. Interesse

che peraltro neppure sarebbe stato motivato dalla banca istante.

La decisione impugnata non soppeserebbe

nemmeno gli interessi in gioco, segnatamente gli interessi di tutte le parti

coinvolte.

La decisione avversata sarebbe anche

contraria ai principi che reggono la protezione dei dati personali, nonché al

principio di proporzionalità.

vv. Delle

ulteriori argomentazioni e della replica dei reclamanti, nonché delle osservazioni/dupliche

delle parti, si dirà laddove necessario in seguito.

Considerandi

1.

1.1.

Giusta

l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto - entro il

termine di dieci giorni - contro le decisioni e gli atti procedurali della

polizia, del pubblico ministero e delle autorità penali delle contravvenzioni,

eccettuati i casi in cui è espressamente escluso dal CPP o quando è prevista

un’altra impugnativa.

Con

il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1

lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2

LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e

l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.

393.

cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.

393.

cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

Il

reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP),

con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta e all’art.

385.

CPP per la motivazione.

Esso

deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,

i motivi a sostegno di una diversa decisione e i mezzi di prova auspicati (art.

385.

cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

1.2

Il gravame, inoltrato il 26/27.2.2018 alla Corte dei

reclami penali, competente ai sensi dell’art. 14b cpv. 4 LEPM, contro la decisione

14.2.2017

del procuratore pubblico, con cui ha concesso alla PI 1 l’accesso

agli atti del procedimento penale di cui all’inc. MP __________, sfociato

nell’ABB __________ e nei DAC __________ e __________, tutti cresciuti in

giudicato (ex art. 14b cpv. 2 LEPM), è proponibile e tempestivo.

RE

1.

e RE 2, ex-imputati (quindi parti) nell’ambito del suddetto procedimento penale

concluso (nei loro confronti), ai quali è stata notificata la decisione impugnata,

sono pacificamente legittimati a reclamare ex art. 382 cpv. 1 CPP avendo un

interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica del giudizio.

Le esigenze di forma e di motivazione sono rispettate. Il reclamo è

ricevibile in ordine.

2.

2.1.

Ai sensi dell’art. 14b cpv. 3 della Legge

sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti (LEPM), l’ispezione

degli atti di un processo e l’estrazione di copie può essere permessa a chi giustifica

un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle

persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del

denunciante, dei testimoni e dei periti (cfr. DTF 137 I 16).

Giusta l’art.

14.

b cpv. 2 LEPM il Ministero pubblico decide sulla consultazioni di atti di

procedure concluse.

2.2

In concreto, bisogna

quindi ponderare l’asserito interesse dell’istituto bancario con gli interessi

privati di RE 1 e RE 2 alla tutela del segreto.

3.

3.1.

Occorre

preliminarmente osservare che nel presente giudizio non verrà esaminata la

questione relativa all’accesso da parte della PI 1 al decreto di abbandono

13.2.2017

(ABB __________), considerato come l’avv. PR 1 ha inviato per e-mail

all’avv. PR 2 copia del suddetto decreto in data 20.11.2017 (cfr. doc. 2

allegato al reclamo 27/27.2.2018). Circostanza questa non contestata da alcuno

e che rende la richiesta del documento priva di oggetto.

Neppure verrà presa in considerazione la

questione secondo cui il magistrato inquirente, mediante la decisione

avversata, sarebbe andato ultra petita nella misura in cui avrebbe

concesso alla PI 1 l’accesso integrale agli atti del procedimento inc. MP __________,

quando invece la banca istante avrebbe richiesto l’accesso unicamente alle

decisioni di merito emanate. Questo in quanto gli stessi reclamanti hanno

chiesto, in via subordinata, che alla PI 1 sia concesso l’accesso integrale

agli atti a determinate condizioni restrittive.

Non si entra neppure nel merito

dell’asserita violazione del diritto d’essere sentiti dei reclamanti, in

conseguenza della mancata notifica dello scritto 24.1.2018 dell’avv. PR 2,

considerato come i reclamanti avevano e hanno pieno accesso agli atti del

procedimento penale in questione e quindi anche al citato scritto (osservazioni

procuratore pubblico 2.3.2018, p. 21). Inoltre hanno avuto in questa sede la

possibilità di sanare la situazione.

3.2

Irricevibile in questa procedura la

richiesta dei reclamanti di accesso agli atti “del procedimento penale

riguardante la condotta di __________, quale impiegato di PI 1, (...)”

[cfr. punto Ib del petitum del gravame, p. 11], in quanto non è oggetto della

presente procedura ricorsuale.

4.

4.1.

Come esposto in fatto, il procuratore pubblico

ha ritenuto che l’istituto bancario istante avesse un interesse ad accedere

agli atti relativi al procedimento penale di cui all’inc. MP __________, sia

nella sua veste di terzo aggravato da atti procedurali, avendo tollerato un

sequestro di averi patrimoniali detenuti per conto di terzi, sia alla luce degli

obblighi che gli incombono in veste di intermediario finanziario in virtù della

LRD e della CDB 16, e ciò (in sostanza) in veste di detentrice di averi

patrimoniali riconducibili ad una società oggetto di fallimento e relativo

concordato in __________, dell’entità del cui patrimonio in Svizzera le autorità

__________ non sembrerebbero essere state messe al corrente (AI 85).

I reclamanti contestano tale decisione,

in ragione di quanto riferito al consid. uu.

4.2

Nel presente caso, ingenti valori

patrimoniali sono accreditati su di una relazione bancaria presso la PI 1,

intestata a una società, prima fallita, poi al beneficio di un concordato.

Detti valori patrimoniali, unitamente ad

altri su una relazione riconducibile ai reclamanti, sono stati oggetto di un

sequestro in relazione ad un’ipotesi di riciclaggio, poi scartata con la decisione

di abbandono del 13.2.2017.

È pure pacifico che la banca è sollecitata,

affinché consenta atti di disposizione su questi valori patrimoniali.

Infine, dagli atti non risulta ancora in

modo chiaro l’eventuale esito del procedimento penale aperto a __________.

In simili circostanze, la banca, in

quanto intermediario finanziario, ha in base alla LRD un obbligo di diligenza,

accresciuta, di chiarimento da assolvere, in ragione delle possibili provenienze

eventualmente sospette dei valori patrimoniali con cui è in contatto.

Con

riferimento a tale obbligo di chiarimento, la banca deve dissipare i possibili

dubbi insorti, e a tal fine raccogliere il maggior numero di informazioni e

dati possibili, per poi incrociarli.

Per adempiere quest’indispensabile

opera di chiarimento, da effettuare con diligenza, la banca ha quindi un

interesse giuridico legittimo, ai sensi dell’art. 14b cpv. 3 LEPM, ad esaminare

gli atti del procedimento, fino all’emanazione dell’ABB __________ e dei due

DAC (__________ e __________).

Questo

interesse prevale su quello dei due reclamanti, nella loro veste d’imputati di

riciclaggio prosciolti, ma anche di titolari delle relazioni bancarie.

Considerata la

richiesta di operare sui conti, l’interesse della banca a poter diligentemente

agire prevale sugli interessi dei due titolari.

4.3

Alla luce di

tutto quanto sopra esposto, la decisione 14.2.2018 emanata dal magistrato

inquirente è meritevole di tutela, alle condizioni esposte in seguito.

In ragione

della ponderazione degli interessi contrapposti e del principio della

proporzionalità, l’istanza va ammessa solo parzialmente, con riferimento al petitum

del gravame. La PI 1, e per essa un suo rappresentante ed il suo patrocinatore,

è ammessa all’esame degli atti del procedimento penale (inc. MP __________) sfociato

nel decreto di abbandono ABB __________ e nei decreti di accusa __________ e __________,

sino a tali decisioni di merito e non oltre, senza possibilità di effettuare

fotocopie, ma con possibilità di prendere appunti.

5.

Il gravame, per quanto ricevibile, è parzialmente

accolto. È consentito l’accesso agli atti del procedimento di cui all’inc. MP __________,

sino alle decisioni di merito, da parte della PI 1, alle condizioni esposte nel

considerando precedente.

Non

si prelevano tassa di giustizia e spese. Non si assegnano ripetibili, alla luce

della parziale soccombenza dei reclamanti.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli artt. 101 ss. e 393 ss. CPP, 14b LEPM, 1

ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1.

Il reclamo, per quanto ricevibile,

è parzialmente accolto ai sensi dei

considerandi.

2. Non

si prelevano tassa di giustizia e spese. Non si assegnano ripetibili.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali

e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

.

Per

la Corte dei reclami penali

Il

presidente La cancelliera