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Decisione

60.2022.206

Reclamo contro il decreto d non luogo a procedere. mancata chiusura dell'istruzione

7 aprile 2023Italiano24 min

disposizione di questa Corte), risulta che, in data 10.11.2021, è nato un alterco tra PI 1 e la di lei figlia, PI 2,

Source ti.ch

Incarti n.

60.2022.206-225

Lugano

7 aprile 2023/mr

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Ivano

Ranzanici, vicepresidente,

Giovan Maria Tattarletti, Andrea Pedroli (in

sostituzione di Nicola Respini,

assente)

cancelliera:

Valentina

Item, vicecancelliera

sedente per statuire sui reclami 2/3.8.2022

(inc. 60.2022.206) e 12/16.8.2022 (inc.

60.2022.225) presentati da

RE 1

(inc. 60.2022.206)

e

__________,

__________

(inc. 60.2022.225)

entrambi patr. da: PR 1

contro

i decreti di non luogo a procedere 19.7.2022 (NLP __________

e NLP __________) emanati dal procuratore generale sostituto Moreno Capella

nell’ambito del procedimento penale dipendente dalla loro querela/denuncia

10/11.2.2022 nei confronti di PI 1, __________, e PI 2, __________, per titolo

di ingiuria e minaccia (inc. MP __________ e inc. MP __________);

richiamate - per l’inc. 60.2022.206 - le

osservazioni 18/19.8.2022 e 6/7.10.2022 (duplica) del magistrato inquirente;

18/19.8.2022 e 5/6.10.2022 (duplica) di PI 1; 18/19.8.2022 di PI 2, tutte

tendenti alla reiezione del gravame; ritenuto che PI 2, interpellata, non ha

presentato osservazioni di duplica;

richiamate - per l’inc. 60.2022.225 - le

osservazioni 18/19.8.2022 e 6/7.10.2022 (duplica) del magistrato inquirente;

5/6.10.2022 di PI 1; ritenuto che PI 2, interpellata, non ha presentato osservazioni

al gravame;

considerate, per entrambi gli incarti, le

repliche 30.9/3.10.2022 di RE 1 e di

__________;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto

Fatti

a.

1.

Dagli atti dell’inc. MP __________ (unico a

disposizione di questa Corte), risulta che, in data 10.11.2021, è nato un alterco tra PI 1 e la di lei figlia, PI 2,

a bordo del veicolo marca __________, targato __________, da un lato, e __________

e la di lui madre, RE 1, a bordo della vettura marca __________, targata __________,

dall’altro.

2.

In sostanza, i due veicoli avrebbero percorso il

medesimo tragitto, prima sino agli svincoli di __________ e successivamente

all'interno della galleria __________; si sarebbero poi ritrovati affiancati a __________

su __________, fermi all'impianto semaforico posto all'incrocio con __________.

Una volta ripartiti, __________ si

sarebbe accodato al veicolo condotto da PI 1, azionando un paio di volte i fari

abbaglianti; quest'ultima si sarebbe fermata - senza preavviso -, in mezzo alla

strada, al fine di chiedergli spiegazioni.

Da qui le versioni

fornite dalle parti sarebbero discordanti.

3.

A dire di __________, PI 1 e PI 2 sarebbero scese

dall'auto e si sarebbero avvicinate al suo veicolo con fare minaccioso. PI 1

gli avrebbe rivolto degli epiteti ingiuriosi, quali "brutto figlio di

puttana", "stronzo", "pezzo di merda"

(cfr. verbale di interrogatorio 10.11.2021 di __________, p. 4, ad rapporto

d’inchiesta di polizia giudiziaria 27.11.2021, AI 2, inc. MP __________); tesi

questa contestata dalla diretta interessata.

__________, volendo lasciare il luogo

per evitare il peggiorare della situazione, nel manovrare, avrebbe urtato - con

la parte anteriore del proprio mezzo - la gamba sinistra di PI 2, che si

trovava in piedi davanti a lui. Questa di riflesso avrebbe scagliato una tazza

che teneva in mano contro il veicolo di __________.

Quest’ultimo si sarebbe allontanato con

l'intenzione di recarsi in polizia per segnalare l'accaduto; non si sarebbe

accorto d'aver urtato la ragazza, altrimenti - a suo dire - non avrebbe

lasciato il luogo. Nell'eseguire la citata manovra avrebbe altresì colliso con

la propria fiancata destra contro la portiera anteriore sinistra della __________,

lasciata aperta.

Lo stesso avrebbe poi allertato la

polizia, che sarebbe giunta sui luoghi poco dopo.

4.

A dire di PI 2, __________, vedendola

davanti a lui, avrebbe volontariamente aumentato i giri motore per impaurirla,

dopodiché avrebbe eseguito una breve retromarcia, prima di ripartire in avanti,

sino ad urtarla con la parte anteriore dell'auto sul ginocchio.

b.

Dopo il citato intervento la

polizia cantonale ha provveduto ad interrogare (cfr. rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 27.11.2021,

AI 2):

·

__________, in data 10.11.2021, in

veste di imputato per titolo di infrazione alle norme della circolazione,

lesioni semplici sub lesioni semplici colpose e omissione di soccorso;

·

sempre __________, in data

11.11.2021, in veste di accusatore privato nell’ambito del procedimento a

carico di PI 1 per titolo di ingiuria, minaccia; e a carico di PI 2 per titolo

di minaccia e danneggiamento;

·

PI 1, in data 10.11.2021, in veste

di imputata per titolo di infrazione alle

norme della circolazione, ingiuria e minaccia;

·

PI 2, in data 10.11.2021, in veste

di imputata per titolo di danneggiamento, ingiuria e minaccia;

·

sempre PI 2, in data 10.11.2021,

in veste di accusatrice privata nell’ambito del procedimento a carico di __________

per titolo di lesioni semplici ed omissione

di soccorso.

La polizia ha altresì acquisto della

documentazione medica, di cui si dirà – se necessario – in corso di motivazione.

c.

In data 22.11.2021 il

procuratore generale sostituto ha ordinato la perquisizione del sistema di

videosorveglianza della città di __________, a __________, zona Via __________,

nonché il sequestro delle fotografie rilevate (AI 1).

d.

La polizia cantonale ha

altresì provveduto ad allestire un rapporto di costatazione, in data 1.12.2021,

contenente i medesimi interrogatori e certificati medici di cui sopra nonché documentazione

fotografica.

Tale rapporto è stato acquisito agli

atti dell’inc. MP __________ quale AI 3.

e.

In relazione ai fatti di cui

sopra, con esposto 10/11.2.2022 RE 1 e __________ hanno querelato/denunciato PI

1 e PI 2 per i reati di minaccia, coazione, tentate lesioni, ingiuria e

danneggiamento, a “conferma di quella già presentata oralmente a verbale”

(p. 1, AI 5).

f.

In data 11.5.2022 il procuratore

generale sostituto ha incaricato la

polizia, ex art. 307 cpv. 2 e 309 cpv. 2 CPP, di procedere alle indagini

supplementari necessarie (sentendo le parti ed eventuali persone informate) per

chiarire i fatti e per stabilire l’esistenza/inesistenza di indizi di reato,

nonché di procedere all’interrogatorio di RE 1 in veste di persona informata

sui fatti, a complemento dell’inchiesta sulla fattispecie (AI 6).

Nell’ambito delle sue competenze, la

polizia era inoltre autorizzata a svolgere ogni altra indagine utile ai fini

del procedimento.

g.

In data 19.7.2022 il

magistrato inquirente ha emanato un decreto di non luogo a procedere contro PI

1 e PI 2 per il titolo di ingiuria e minaccia, indicando quale accusatrice

privata RE 1, ritenendo che le versioni dei fatti rese dalle parti sarebbero

contrastanti e non sarebbe stato possibile stabilire il reale svolgimento dei

fatti (NLP __________).

h.

In medesima data il magistrato

inquirente ha emanato un decreto di non luogo a procedere contro PI 1 e PI 2

per il titolo di ingiuria e minaccia, indicando quale accusatore privato __________,

ritenendo anche in questo caso che le versioni dei fatti rese dalle parti

sarebbero contrastanti e non sarebbe stato possibile stabilire il reale

svolgimento dei fatti (NLP __________).

i.

Con gravami 2/3.8.2022 (inc. 60.2022.206)

e 12/16.8.2022 (inc. 60.2022.225), RE 1, rispettivamente __________, hanno impugnato le

suddette decisioni.

In entrambi i reclami viene anzitutto indicato che gli

stessi sono rivolti sia contro i decreti di non luogo a procedere di cui sopra

emanati per le ipotesi di ingiuria e minaccia, “sia contro l'abbandono implicito del perseguimento dei

reati di coazione (art. 181 CP) e tentate lesioni (art. 22 CP in combinato

disposto con art. 123 CP)”, essendo

tali reati stati indicati in sede di esposto (p. 2).

__________ ha in particolare sostenuto che a seguito

del lancio della tazza da parte di PI 2, la sua vettura avrebbe riportato

un’ammaccatura sotto lo specchietto laterale sinistro, per cui il magistrato

inquirente avrebbe emanato due decreti d’accusa avverso entrambe le imputate

per il reato di cui all’art. 144 CP (DA __________ e DA __________).

In relazione all’istruttoria esperita, entrambi i

reclamanti hanno indicato che la stessa si è composta di tre interrogatori, uno

a __________ (senza patrocinatore) ed uno a ciascuna querelata/denunciata. RE 1

non sarebbe invece stata interrogata pur essendo stata vittima delle imputate ed

avendo sporto querela/denuncia contro le stesse, di modo che la sua versione

dei fatti non è stata considerata.

I reclamanti hanno quindi chiesto l’interrogatorio

della stessa RE 1, nonché un nuovo interrogatorio delle imputate alla presenza

dei patrocinatori ed infine un interrogatorio a confronto tra le parti.

Il magistrato inquirente avrebbe violato il diritto di

essere sentito di RE 1, nella misura in cui non avrebbe avuto la possibilità di

esprimersi sulla procedura, né il suo patrocinatore, e nemmeno quello del di

lei figlio, sarebbero stati coinvolti in ogni atto istruttorio.

I reclamanti hanno poi ripreso i fatti, con

motivazioni di cui si dirà – se necessario – in seguito, ritenendo che il reato

di cui all’art. 181 CP, o in via subordinata, quello di cui all’art. 180 CP

sarebbero adempiuti in concreto. Medesimo discorso andrebbe fatto per le

tentate lesioni ed il reato di ingiuria.

Sarebbe quindi applicabile il principio in dubio pro

duriore.

j.

Delle ulteriori motivazioni/repliche,

così come delle osservazioni e delle dupliche si dirà – se indispensabile – nei

considerandi successivi.

in diritto

Considerandi

1.

Gli

inc. 60.2022.206 e 60.2022.225 sono congiunti nel giudizio – in applicazione

dell’art. 30 CPP – in considerazione dei medesimi fatti e delle analoghe

censure, motivazioni e richieste dei reclami.

2.

2.1.

Ai

sensi degli art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP un decreto di non luogo a procedere

può essere impugnato mediante reclamo.

Con

il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1

lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2

LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e

l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata oppure ritardata giustizia

(art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti

(art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e, ancora, l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c

CPP).

Il

reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (secondo l’art. 396 cpv.

1.

CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed

all’art. 385 CPP per la motivazione.

Esso

deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,

i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati

(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

2.2

I

gravami, inoltrati in data 2/3.8.2022, rispettivamente 12/16.8.2022, contro i decreti

di non luogo a procedere 19.7.2022, sono tempestivi (perché presentati nel

termine di dieci giorni giusta gli art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP) e

proponibili (BSK StPO – R. GRÄDEL / M. HEINIGER, 2. ed., art. 322 CPP n. 5; BSK

StPO – P. GUIDON, op. cit., art. 393 CPP n. 10; ZK StPO – N. LANDSHUT / T.

BOSSHARD, 3. ed., art. 322 CPP n. 7; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393

CPP n. 16).

2.3

RE

1, rispettivamente __________, accusatori privati nel procedimento penale, ciascuno

per i titoli di reato ad essi riferiti, sono legittimati a reclamare in

applicazione dell’art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente

protetto alla modifica o all’annullamento dei decreti 19.7.2022 che hanno

negato l’esistenza dei reati ipotizzati, che li avrebbero lesi personalmente,

direttamente ed attualmente.

2.4

Le

esigenze di forma e motivazione dei reclami sono rispettate.

Le

impugnative in questione sono, in queste circostanze, ricevibili.

3.

Il

reclamo contro il decreto di non luogo a procedere è accolto, segnatamente, in

presenza di sufficienti indizi di reato (art. 309 cpv. 1 lit. a CPP), se

(contrariamente al giudizio del procuratore pubblico) sono adempiuti gli

elementi costitutivi di un reato o i presupposti processuali (art. 310 cpv. 1 lit.

a CPP), qualora non sono intervenuti impedimenti a procedere (art. 310 cpv. 1

lit. b CPP) oppure quando non si giustifica di rinunciare all’azione penale per

uno dei motivi di cui all’art. 8 CPP (art. 310 cpv. 1 lit. c CPP).

Si

ricorda che l’azione penale – per principio – è essenzialmente pubblica (art. 7

cpv. 1 CPP) e, come tale, esercitata dal procuratore pubblico, per cui non può

essere lasciata all’arbitrio o al sentimento soggettivo delle parti, ma deve

fondarsi su oggettivi, concreti e sufficienti elementi indizianti. In questo

senso non basta una diversa interpretazione delle risultanze da parte del

reclamante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto grado

circa altra conclusione che merita approfondimento.

4.

Prima di eventualmente esaminare il merito

della fattispecie, occorre osservare quanto segue.

4.1

Dagli atti dell’inc. MP __________ (cfr. rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 27.11.2021, AI 2) emerge che __________ è stato interrogato, in data

10.11.2021, in veste di imputato ed il giorno seguente in veste di accusatore privato. Sempre il 10.11.2021

la polizia ha interrogato PI 1 e PI 2, entrambe in veste di imputate. Sempre il

10.11.2021

PI 2 è stata poi interrogata anche in veste di accusatrice privata.

Il procuratore pubblico, in data 22.11.2021, ha poi ordinato la perquisizione

ed il sequestro delle immagini del sistema di videosorveglianza della città di __________,

sito nei pressi del luogo dei fatti (AI 1).

Il magistrato inquirente ha poi acquisito

agli atti il rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria di cui sopra, contenente

(oltre gli atti istruttori indicati) anche documentazione medica, nonché il

rapporto di costatazione 1.12.2021 (AI 3).

In data 11.5.2022, ha incaricato la

polizia, ex art. 307 cpv. 2 e 309 cpv. 2 CPP, di procedere alle indagini

supplementari necessarie (sentendo le parti ed eventuali persone informate) per

chiarire i fatti e per stabilire l’esistenza/inesistenza di indizi di reato, nonché

di procedere all’interrogatorio di RE 1 in veste di persona informata sui fatti

(AI 6). La polizia è stata inoltre autorizzata a svolgere ogni altra indagine

utile ai fini del procedimento.

Dagli atti non risulta tuttavia che la

polizia abbia provveduto ad interrogare RE 1.

In

data 19.7.2022 il magistrato inquirente ha decretato i non luogo a procedere

qui impugnati (NLP __________ e NLP __________).

4.2

Alla luce di quanto sopra, occorre

preliminarmente verificare se la procedura seguita dalle autorità penali

nell'ambito dell'inchiesta sfociata nei citati decreti di non luogo a

procedere, sia compatibile con le esigenze poste dal CPP per la conduzione del

procedimento penale.

4.3

4.3.1

La

procedura preliminare consta – come disciplinato dall’art. 299 cpv. 1 CPP

della procedura investigativa di polizia (art. 306 s. CPP) e dell’istruzione

del pubblico ministero (art. 308 ss. CPP).

4.3.2

L’art. 306 CPP disciplina i compiti della polizia [autorità di perseguimento penale (art. 12 lit. a / 15

CPP)] nell’ambito della procedura

investigativa.

Ai

sensi dell’art. 306 cpv. 1 CPP durante la fase investigativa la polizia accerta

i fatti penalmente rilevanti sulla base di denunce, mandati del pubblico

ministero o propri accertamenti.

La

polizia deve segnatamente (cpv. 2): assicurare e valutare tracce e prove (lit.

a.); individuare e interrogare i danneggiati e gli indiziati di reato (lit. b);

se del caso, fermare e arrestare oppure ricercare gli indiziati di reato (lit.

c.).

Giusta

l'art. 300 cpv. 1 CPP la procedura preliminare è avviata mediante l'attività

investigativa della polizia (art. 306 s. CPP) o con l'apertura dell'istruzione

del pubblico ministero (art. 309 CPP).

4.3.3

Qualora

la polizia agisce nell’ambito della procedura investigativa ai sensi degli art.

306.

e 307 CPP, non sussiste per le parti diritto alla partecipazione agli atti

di procedura (in particolare il diritto di partecipare all’assunzione delle

prove ex art. 147 CPP), ad eccezione della presenza del patrocinatore

all’interrogatorio dell’imputato giusta l’art. 159 CPP (BSK StPO – B. RHYNER, op.

cit., art. 306 CPP n. 31 – 31a).

Giusta

l’art. 307 cpv. 1 CPP la polizia informa senza indugio il pubblico ministero in

merito a reati gravi nonché ad altri eventi rilevanti.

4.3.4

Il

pubblico ministero apre l’istruzione, con decreto (art. 309 cpv. 3 CPP) [che ha

effetto dichiarativo (decisioni TF 6B_84/2020 del 22.6.2020 consid. 2.1.1.;

1B_13/2020 del 10.2.2020 consid. 3.2. in re Ministero pubblico del Cantone

Ticino c. Corte dei reclami penali del Tribunale d’appello; DTF 141 IV 20

consid. 1.1.4.; BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 39; StPO

Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, 3. ed., art. 309 CPP n. 2)], se: a.

da informazioni o rapporti della polizia, da una denuncia o da propri

accertamenti emergono sufficienti indizi di reato; b. dispone provvedimenti

coercitivi; c. è stato informato dalla polizia ai sensi dell’art. 307 cpv. 1

CPP (art. 309 cpv. 1 CPP) [BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 21

ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 24 ss.].

4.3.5

Il

magistrato inquirente rinuncia tuttavia ad aprire l’istruzione qualora emani

immediatamente un decreto di non luogo a procedere oppure, anche, un decreto di

accusa (art. 309 cpv. 4 CPP) [BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 47

ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 46 ss.].

Giusta

l’art. 310 cpv. 1 CPP il pubblico ministero emana un decreto di non luogo a

procedere non appena, sulla base della denuncia o del rapporto di polizia,

accerta che: a. gli elementi costitutivi di reato o i presupposti processuali

non sono adempiuti; b. vi sono impedimenti a procedere; c. si giustifica di

rinunciare all’azione penale per uno dei motivi di cui all’art. 8 CPP (BSK StPO

– E. OMLIN, op. cit., art. 310 CPP n. 9 ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T.

BOSSHARD, op. cit., art. 310 CPP n. 2 ss.).

4.3.6

Il

procuratore pubblico deve tenere conto che per la decisione se aprire

l’istruzione, ovvero se non emanare un decreto di non luogo a procedere, vale

il principio “in dubio pro duriore”, riconducibile

al principio della legalità (decisione TF 6B_638/2021 del 17.8.2022 consid.

2.1.1.). Esso comporta che, di massima, un decreto di non luogo a procedere non

possa essere pronunciato se non quando appaia chiaramente che i fatti non sono

punibili oppure che le condizioni per il perseguimento penale non sono

adempiute.

4.3.7

Giusta

l’art. 309 cpv. 2 CPP il pubblico ministero può trasmettere alla polizia,

perché compia indagini supplementari, i rapporti e le denunce dai quali non

emergano chiaramente indizi di reato. L’invio degli atti alla polizia in

applicazione di detta disposizione conduce all’apertura della procedura

investigativa giusta l’art. 306 CPP (BSK StPO – B. RHYNER, op. cit., art. 306 CPP n. 11/26).

Anche

dopo l’apertura dell’istruzione, il pubblico ministero può incaricare la

polizia di svolgere indagini supplementari. Al tal fine, impartisce mandati scritti

o, in casi urgenti, orali, limitandosi a precisare gli accertamenti da compiere

(art. 312 cpv. 1 CPP).

Questa

Corte si è espressa sulla portata dell’art. 309 cpv. 2 CPP nella decisione CRP

60.2012.88

del 19.6.2012 (consid. 3.).

Essa

ritiene, considerato che i lavori preparatori indicano esplicitamente che la

possibilità di far capo all’art. 309 cpv. 2 CPP “(…) dovrebbe tuttavia

essere sfruttata con una certa cautela. Nel dubbio occorre aprire l’istruzione,

giacché anche dopo l’apertura vi è la possibilità di incaricare la polizia di

svolgere indagini supplementari (art. 312)” (messaggio 21.12.2005

concernente l’unificazione del diritto processuale penale, in FF 2006 p. 1167; BSK StPO – B. RHYNER, op. cit., art. 306 CPP

n. 26; ZK StPO – N. LANDSHUT / T.

BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP

n. 40; StPO Praxiskommentar – N. SCHMID /

D. JOSITSCH, op. cit., art. 309 CPP n. 8), che il magistrato inquirente debba

fare uso della facoltà di cui all’art. 309 cpv. 2 CPP con riserbo: può

ricorrere all’attività della polizia soltanto allo scopo di determinare se sono

dati “sufficienti” indizi di reato e quindi di decidere se aprire

l’istruzione penale a’ sensi dell’art. 309 cpv. 1 lit. a CPP (ZK StPO – N.

LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 306 CPP n. 8 / 12). Può perciò

incaricare la polizia di chiarire il tenore di un esposto con l’audizione del

querelante/denunciante; non può, al contrario, delegare la totalità

dell’inchiesta alla polizia, nel senso che quest’ultima effettui ogni e

qualsiasi atto diretto a stabilire l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza.

Una tale condotta eluderebbe infatti l’obbligo di aprire l’istruzione non

appena emergono sufficienti indizi rispettivamente l’art. 312 CPP, che prevede

la delega alla polizia di specifici (e non generici) atti (ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD,

op. cit., art. 309 CPP n. 40). La polizia

non può pertanto procedere, nel contesto dell’art. 309 cpv. 2 CPP,

all’audizione sistematica di tutti gli eventuali danneggiati oppure di tutte le

persone informate sui fatti, esulando questi interrogatori, manifestamente,

dalla finalità della norma, ovvero di determinare la presenza di sufficienti

indizi per decidere se aprire l’istruzione. La polizia non può neppure

procedere, in applicazione dell’art. 309 cpv. 2 CPP, all’audizione

dell’imputato (cfr. decisione CRP 60.2017.129 del 23.10.2017 consid. 6.; cfr.,

di altra opinione: decisione TF 6B_866/2021 del 15.8.2022 consid. 2.2.1.).

4.3.8

La

differenza tra aprire o non aprire l’istruzione non è trascurabile.

L’apertura

dell’istruzione comporta infatti, tra l’altro, il diritto delle parti di

esaminare gli atti, di partecipare agli atti procedurali [per esempio

all’assunzione delle prove secondo l’art. 147 CPP (decisione TF 6B_638/2021 del

17.8.2022

consid. 2.1.3.)], di fare capo ad un patrocinatore, di esprimersi

sulla causa e sulla procedura e, ancora, di presentare istanze probatorie (art.

107.

cpv. 1 CPP).

4.3.9

Secondo

l’art. 318 cpv. 1 CPP, se ritiene che l’istruzione sia completa, il pubblico

ministero emana un decreto di accusa oppure notifica per scritto alle parti con

domicilio noto l’imminente chiusura dell’istruzione, comunicando loro se

intende promuovere l’accusa o abbandonare il procedimento penale; nel contempo,

impartisce alle parti un termine per presentare istanze probatorie.

Di

principio per ogni fattispecie esaminata si deve precisare se verrà promossa

l’accusa oppure se sarà decretato l’abbandono; deve essere comunicato anche per

quali titoli di reato il procuratore pubblico intende promuovere l’accusa. Solo

così le parti saranno in grado di valutare eventuali richieste di prove (ZK

StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 318 CPP n. 3).

L’esito

prospettato della conclusione dell’istruzione formale non è tuttavia

vincolante: il magistrato inquirente può infatti, dopo la comunicazione scritta

alle parti, ancora cambiare il proprio orientamento (BSK StPO – S. STEINER, op.

cit., art. 318 CPP n. 5).

Le

formalità dell’art. 318 cpv. 1 CPP sono essenziali e obbligatorie a tutela del

diritto di essere sentito (decisione TF 6B_98/2016 del 9.9.2016 consid. 3.3.;

BSK StPO – S. STEINER, op. cit., art. 318 CPP n. 15), per cui la loro

violazione comporta l’annullabilità della decisione resa in seguito (rinvio a

giudizio, abbandono oppure sospensione) [decisione TF 6B_646/2017 dell’1.5.2018

consid. 4.].

4.4

4.4.1

Nel

caso concreto, si è detto che, dagli

atti dell’inc. MP __________ emerge che la

polizia ha provveduto ad interrogare __________ (in veste di imputato e

accusatore privato); PI 1 e PI 2, in veste di imputate e PI 2 anche in veste di

accusatrice privata. La polizia ha inoltre acquisito diversa documentazione,

anche di carattere medico, nonché ha allestito documentazione fotografica (AI 2

e 3).

Oltre a quanto sopra, in data 22.11.2021,

dopo che la polizia aveva già esperito gli atti istruttori citati, il

procuratore pubblico ha emanato un ordine di perquisizione e sequestro per

acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza della città di __________,

sito in prossimità del luogo dei fatti (AI 1).

Il magistrato inquirente, dopo aver

ricevuto i rapporti della polizia di cui agli AI 2 e AI 3, ed aver conferito

alla stessa il mandato di cui all’AI 6, ha emanato - il 19.7.2022 - i decreti

di non luogo a procedere qui impugnati.

4.4.2

Ora,

secondo quanto esposto ai considerandi precedenti, gli atti istruttori esperiti

dalla polizia avrebbero dovuto essere svolti nell’ambito del mandato giusta

l’art. 312 cpv. 1 CPP, dopo l’apertura dell’istruzione del procedimento (art.

309.

cpv. 3 CPP).

Nel

caso concreto, risulta quindi che, anche se il magistrato inquirente non ha

formalmente emesso un decreto di apertura dell’istruzione secondo l’art. 309

cpv. 3 CPP, con gli atti compiuti dalla polizia cantonale e risultanti dal rapporto

d’inchiesta di cui all’AI 2, l’istruttoria è stata materialmente aperta.

Inoltre,

quando il procuratore pubblico ordina un provvedimento coercitivo, ovvero, come

in questo caso una perquisizione e sequestro giusta gli art. 246 ss. e 263 ss.

CPP, se non si pronuncia con decreto di accusa oppure con promozione

dell’accusa, deve emanare un decreto di abbandono. Già solo per questo

fatto l’istruzione è stata materialmente aperta ai sensi dell’art. 309 cpv. 1

lit. b CPP e occorreva pertanto procedere con la chiusura della stessa giusta

l’art. 318 CPP.

Peraltro, come confermato dal Tribunale

federale, l’istruzione penale è considerata aperta, non appena il pubblico

ministero cominci ad occuparsi del caso, anche nell’ipotesi in cui esso non

emani un decreto formale di apertura dell’istruzione, atto che ha unicamente un

effetto dichiarativo (decisione TF 1B_13/2020 del 10.2.2020; DTF 141 IV 20).

4.4.3

Non

si giustificava di conseguenza, dal profilo della procedura, l’emanazione di un

decreto di non luogo a procedere (cfr. decisione TF 6B_1096/2018 del 25.1.2019

consid. 2.3.), ma – semmai – di un decreto di abbandono ai sensi dell’art. 319

ss. CPP.

Avendo

il procuratore generale sostituto disatteso le formalità previste dall’art. 318

cpv. 1 CPP, ovvero non avendo

preventivamente comunicato alle parti se intendeva promuovere l’accusa oppure

abbandonare il procedimento penale ed omettendo di fissare un termine per

presentare eventuali istanze probatorie, i decreti di non luogo a procedere 19.7.2022

(NLP __________ e NLP __________) devono essere annullati.

Non

si impone pertanto di esaminare il merito della fattispecie.

4.4.4

Nell’ambito delle sue incombenze il

magistrato inquirente si pronuncerà altresì sui titoli di reato ipotizzati dai

reclamanti e non presi in considerazione nell’ambito dei decreti avversati,

nonché valuterà la necessità di interrogare RE 1 e di esperire un interrogatorio

a confronto tra le parti.

Il sostituto procuratore generale avrà

inoltre cura di rispettare l’obbligo di documentazione (ex art. 76 CPP) che gli

incombe, in particolare l’obbligo di comporre un fascicolo (in applicazione

dell’art. 100 cpv. 1 CPP), che deve contenere - segnatamente - i verbali di

interrogatorio, i rapporti di polizia, le perizie, gli atti di altri

procedimenti secondo l’art. 194 CPP e gli atti prodotti dalle parti (decisione

TF 6B_1318/2019 del 23.6.2021 consid. 2.5.2./2.5.3.; StPO Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, op.

cit., art. 100 CPP n. 3).

5.

I

gravami sono accolti. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Lo Stato della

Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà ai reclamanti adeguate indennità

(art. 436 cpv. 3 CPP).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss.

CPP ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. Gli inc. 60.2022.206 e 60.2022.225 sono congiunti nel

giudizio.

2. Il

reclamo di RE 1 (inc. 60.2022.206) è accolto. Di conseguenza:

§. Il

decreto di non luogo a procedere 19.7.2022 (NLP __________) del procuratore generale

sostituto Moreno Capella è annullato.

§§. Gli

atti dell’inc. NLP __________ sono ritornati al magistrato inquirente per i

suoi incombenti.

§§§. Non si

prelevano tassa di giustizia e spese. Lo

Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà a RE 1, __________, CHF 500.--

(cinquecento) a titolo di indennità.

3. Il

reclamo di __________ (inc. 60.2022.225) è accolto. Di conseguenza:

§. Il

decreto di non luogo a procedere 19.7.2022 (NLP __________) del procuratore generale

sostituto Moreno Capella è annullato.

§§. Gli

atti dell’inc. NLP __________ sono ritornati al magistrato inquirente per i

suoi incombenti.

§§§. Non si

prelevano tassa di giustizia e spese. Lo

Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà a __________, __________,

CHF 500.-- (cinquecento) a titolo di indennità.

4. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95

a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art.

81 LTF.

4. Intimazione:

-

.

Per la Corte dei reclami penali

Il vicepresidente La

cancelliera