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Decisione

60.2022.224

Reclamo contro il non luogo a procedere. mancata chiusura dell'istruzione

1 marzo 2023Italiano15 min

interrogato, alla presenza della madre RA 1, dalla polizia del Canton __________,

Source ti.ch

Incarto n.

60.2022.224

Lugano

1 marzo 2023/dp

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Nicola

Respini, presidente,

Ivano Ranzanici, Giovan Maria Tattarletti

cancelliera:

Valentina

Item, vicecancelliera

sedente per statuire sul reclamo 13/16.8.2022 presentato

da

RE 1

rappr. da: RA 1

contro

il decreto di non luogo a procedere 28.7.2022 (NLP __________)

emanato dal procuratore generale sostituto Moreno Capella nell’ambito del

procedimento penale nei confronti di PI 1, __________, per titolo di vie di

fatto (inc. MP __________);

richiamato lo scritto 17/18.8.2022 del

magistrato inquirente, che – senza osservazioni – comunica di riconfermarsi

nella decisione impugnata, rimettendosi al giudizio di questa Corte;

considerato che, PI 1, interpellata, non ha presentato

osservazioni;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto

Fatti

a.

In data 27.2.2022, presso la

pista di ghiaccio a __________, al termine di una partita di hockey della

sezione giovanile, tra __________ e __________, PI 1, madre di un giocatore

della squadra __________, avrebbe afferrato

al collo con tutte e due le mani e stretto per circa 5-10 secondi RE 1 (nato il

__________), giocatore della squadra avversaria.

b.

In data 2.3.2022 RE 1 è stato

interrogato, alla presenza della madre RA 1, dalla polizia del Canton __________,

suo cantone di residenza (cfr. AI 1, inc. MP __________).

c.

In data 30.3.2022 è giunto

presso il Ministero pubblico del Cantone Ticino il rapporto (di data 15.3.2022)

di inchiesta di polizia giudiziaria del Canton __________ (AI 1).

È stato aperto il procedimento penale

inc. MP __________ nei confronti di PI 1 per titolo di vie di fatto.

d. In

data 4.4.2022, il magistrato inquirente ha incaricato la polizia, ex art. 307

cpv. 2 e 309 cpv. 2 CPP, di procedere alle indagini supplementari necessarie

(sentendo le parti ed eventuali persone informate) per chiarire i fatti e per

stabilire l’esistenza/inesistenza di indizi di reato (AI 2).

Nell’ambito delle sue competenze, la

polizia era inoltre autorizzata a svolgere ogni altra indagine utile ai fini

del procedimento.

e. A

seguito del suddetto mandato, la polizia ha interrogato - in data 31.5.2022 - __________,

in veste di persona informata sui fatti, in data 22.6.2022 PI 1, in veste di

imputata, ed infine il 9.7.2022 __________ in veste di persona informata sui

fatti (ad AI 3).

f. In

data 28.7.2022 il magistrato inquirente ha decretato il non luogo a procedere

in capo al suddetto procedimento (NLP __________), in quanto le versioni rese

dalle parti sarebbero contrastanti e non vi sarebbe la possibilità di assumere

nuove prove, non potendo quindi stabilire il reale svolgimento dei fatti.

g. Con

gravame 13/16.8.2022 RE 1, rappresentato dalla madre RA 1, ha impugnato il

suddetto decreto di non luogo a procedere chiedendone l’annullamento.

Il reclamante ha anzitutto chiesto

l’accesso agli atti del procedimento di cui all’inc. MP __________, in

particolare al rapporto di polizia.

Ha poi indicato che, nell’ambito del suo

interrogatorio da parte della polizia del Canton __________, avrebbe dichiarato

che solo dopo l'intervento di uno dei due arbitri l'imputata l’avrebbe lasciato,

smettendo di soffocarlo. Vi sarebbero stati due arbitri che avrebbero assistito

direttamente ai fatti, segnatamente __________ e __________; egli non sarebbe

stato in grado di dire quale dei due arbitri sarebbe intervenuto per

allontanare PI 1, ragion per cui entrambi gli arbitri presenti avrebbero dovuto

essere interrogati.

in diritto

Considerandi

1.

1.1.

Ai

sensi degli art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP un decreto di non luogo a

procedere può essere impugnato mediante reclamo.

Con

il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1

lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2

LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e

l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata oppure ritardata giustizia

(art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti

(art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e, ancora, l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c

CPP).

Il

reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (secondo l’art. 396 cpv.

1.

CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed

all’art. 385 CPP per la motivazione.

Esso

deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,

i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati

(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

1.2

Il

gravame, inoltrato in data 13/16.8.2022 contro il decreto di non luogo a

procedere 28.7.2022, è tempestivo (perché presentato nel termine di dieci

giorni giusta gli art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP) e proponibile (BSK StPO –

R. GRÄDEL / M. HEINIGER, 2. ed., art. 322 CPP n. 5; BSK StPO – P. GUIDON, op.

cit., art. 393 CPP n. 10; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, 3. ed., art. 322

CPP n. 7; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 16).

1.3

RE

1, accusatore privato nel procedimento penale, è legittimato a reclamare in

applicazione dell’art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente

protetto alla modifica o all’annullamento del decreto 28.7.2022 che ha negato

l’esistenza del reato ipotizzato, che l’avrebbe leso personalmente,

direttamente ed attualmente.

1.4

Le

esigenze di forma e motivazione del reclamo sono rispettate.

L’impugnativa

in questione è, in queste circostanze, ricevibile.

2.

Il reclamo contro il decreto di non luogo a procedere

è accolto, segnatamente, in presenza di sufficienti indizi di reato (art. 309

cpv. 1 lit. a CPP), se (contrariamente al giudizio del procuratore pubblico)

sono adempiuti gli elementi costitutivi di un reato o i presupposti processuali

(art. 310 cpv. 1 lit. a CPP), qualora non sono intervenuti impedimenti a

procedere (art. 310 cpv. 1 lit. b CPP) oppure quando non si giustifica di

rinunciare all’azione penale per uno dei motivi di cui all’art. 8 CPP (art. 310

cpv. 1 lit. c CPP).

Si ricorda che l’azione penale – per principio – è

essenzialmente pubblica (art. 7 cpv. 1 CPP) e, come tale, esercitata dal

procuratore pubblico, per cui non può essere lasciata all’arbitrio o al

sentimento soggettivo delle parti, ma deve fondarsi su oggettivi, concreti e

sufficienti elementi indizianti. In questo senso non basta una diversa

interpretazione delle risultanze da parte del reclamante, ma occorre la

dimostrazione della verosimiglianza di alto grado circa altra conclusione che

merita approfondimento.

3.

3.1.

Il

reclamante ha ipotizzato nei confronti di PI 1 il reato di vie di fatto giusta

l'art. 126 cpv. 1 CP [secondo cui è punito chiunque commette vie di fatto

contro una persona senza cagionarle un danno al corpo o alla salute (BSK Strafrecht

II – A.

ROTH / T. KESHELAVA, 4. ed., art. 126 CP n. 1 ss.)], in relazione a quanto indicato

in fatto (cfr. consid. a.).

3.2

Come

esposto sopra, dopo aver ricevuto ed acquisito agli atti il rapporto 15.3.2022

della polizia cantonale di __________, contenente (tra l’altro) il verbale di

interrogatorio di RE 1 (in veste di accusatore privato), il magistrato

inquirente, il 4.4.2022, ha incaricato la polizia, ex art. 307 cpv. 2 e 309

cpv. 2 CPP, di procedere alle indagini supplementari necessarie (sentendo le

parti ed eventuali persone informate) per chiarire i fatti e per stabilire l’esistenza/inesistenza

di indizi di reato.

La

polizia è stata inoltre autorizzata a svolgere ogni altra indagine utile ai

fini del procedimento.

Sulla

scorta di tale mandato, la polizia ha interrogato l’imputata e due persone informate

sui fatti.

In

data 28.7.2022 il magistrato inquirente ha decretato il non luogo a procedere qui

impugnato (NLP __________).

Si

pone quindi anzitutto la questione a sapere se la predetta decisione sia stata

emanata in maniera proceduralmente corretta.

3.3

3.3.1

La

procedura preliminare consta – come disciplinato dall’art. 299 cpv. 1 CPP

della procedura investigativa di polizia (art. 306 s. CPP) e dell’istruzione

del pubblico ministero (art. 308 ss. CPP).

3.3.2

Il

pubblico ministero apre l’istruzione, con decreto (art. 309 cpv. 3 CPP) [che ha

effetto dichiarativo (decisioni TF 6B_84/2020 del 22.6.2020 consid. 2.1.1.;

1B_13/2020 del 10.2.2020 consid. 3.2. in re Ministero pubblico del Cantone

Ticino c. Corte dei reclami penali del Tribunale d’appello; DTF 141 IV 20

consid. 1.1.4.; BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 39; StPO

Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, 3. ed., art. 309 CPP n. 2)], se: a.

da informazioni o rapporti della polizia, da una denuncia o da propri

accertamenti emergono sufficienti indizi di reato; b. dispone provvedimenti

coercitivi; c. è stato informato dalla polizia ai sensi dell’art. 307 cpv. 1

CPP (art. 309 cpv. 1 CPP) [BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 21

ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 24 ss.].

3.3.3

Il

magistrato inquirente rinuncia tuttavia ad aprire l’istruzione qualora emani

immediatamente un decreto di non luogo a procedere oppure, anche, un decreto di

accusa (art. 309 cpv. 4 CPP) [BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 47

ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 46 ss.].

Giusta

l’art. 310 cpv. 1 CPP il pubblico ministero emana un decreto di non luogo a

procedere non appena, sulla base della denuncia o del rapporto di polizia,

accerta che: a. gli elementi costitutivi di reato o i presupposti processuali

non sono adempiuti; b. vi sono impedimenti a procedere; c. si giustifica di

rinunciare all’azione penale per uno dei motivi di cui all’art. 8 CPP (BSK StPO

– E. OMLIN, op. cit., art. 310 CPP n. 9 ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T.

BOSSHARD, op. cit., art. 310 CPP n. 2 ss.).

3.3.4

Il

procuratore pubblico deve tenere conto che per la decisione se aprire

l’istruzione, ovvero se non emanare un decreto di non luogo a procedere, vale

il principio “in dubio pro duriore”, riconducibile

al principio della legalità (decisione TF 6B_638/2021 del 17.8.2022 consid.

2.1.1.). Esso comporta che, di massima, un decreto di non luogo a procedere non

possa essere pronunciato se non quando appaia chiaramente che i fatti non sono

punibili oppure che le condizioni per il perseguimento penale non sono

adempiute.

3.3.5

Giusta

l’art. 309 cpv. 2 CPP il pubblico ministero può trasmettere alla polizia,

perché compia indagini supplementari, i rapporti e le denunce dai quali non

emergano chiaramente indizi di reato. L’invio degli atti alla polizia in

applicazione di detta disposizione conduce all’apertura della procedura

investigativa giusta l’art. 306 CPP (BSK StPO – B. RHYNER, op. cit., art. 306 CPP n. 11/26).

Anche

dopo l’apertura dell’istruzione, il pubblico ministero può incaricare la

polizia di svolgere indagini supplementari. Al tal fine, impartisce mandati

scritti o, in casi urgenti, orali, limitandosi a precisare gli accertamenti da

compiere (art. 312 cpv. 1 CPP).

Questa

Corte si è espressa sulla portata dell’art. 309 cpv. 2 CPP nella decisione CRP

60.2012.88

del 19.6.2012 (consid. 3.).

Essa

ritiene, considerato che i lavori preparatori indicano esplicitamente che la

possibilità di far capo all’art. 309 cpv. 2 CPP “(…) dovrebbe tuttavia

essere sfruttata con una certa cautela. Nel dubbio occorre aprire l’istruzione,

giacché anche dopo l’apertura vi è la possibilità di incaricare la polizia di

svolgere indagini supplementari (art. 312)” (messaggio 21.12.2005

concernente l’unificazione del diritto processuale penale, in FF 2006 p. 1167; BSK StPO – B. RHYNER, op. cit., art. 306 CPP

n. 26; ZK StPO – N. LANDSHUT / T.

BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP

n. 40; StPO Praxiskommentar – N. SCHMID /

D. JOSITSCH, op. cit., art. 309 CPP n. 8), che il magistrato inquirente debba

fare uso della facoltà di cui all’art. 309 cpv. 2 CPP con riserbo: può

ricorrere all’attività della polizia soltanto allo scopo di determinare se sono

dati “sufficienti” indizi di reato e quindi di decidere se aprire l’istruzione

penale a’ sensi dell’art. 309 cpv. 1 lit. a CPP (ZK StPO – N. LANDSHUT / T.

BOSSHARD, op. cit., art. 306 CPP n. 8 / 12). Può perciò incaricare la polizia

di chiarire il tenore di un esposto con l’audizione del querelante/denunciante;

non può, al contrario, delegare la totalità dell’inchiesta alla polizia, nel

senso che quest’ultima effettui ogni e qualsiasi atto diretto a stabilire

l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza. Una tale condotta eluderebbe

infatti l’obbligo di aprire l’istruzione non appena emergono sufficienti indizi

rispettivamente l’art. 312 CPP, che prevede la delega alla polizia di specifici

(e non generici) atti (ZK StPO –

N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 40). La polizia non può pertanto procedere, nel contesto

dell’art. 309 cpv. 2 CPP, all’audizione sistematica di tutti gli eventuali

danneggiati oppure di tutte le persone informate sui fatti, esulando questi

interrogatori, manifestamente, dalla finalità della norma, ovvero di

determinare la presenza di sufficienti indizi per decidere se aprire

l’istruzione. La polizia non può neppure procedere, in applicazione dell’art.

309.

cpv. 2 CPP, all’audizione dell’imputato (cfr. decisione CRP 60.2017.129 del

23.10.2017

consid. 6.; cfr., di altra opinione: decisione TF 6B_866/2021 del

15.8.2022

consid. 2.2.1.).

3.3.6

La

differenza tra aprire o non aprire l’istruzione non è trascurabile.

L’apertura

dell’istruzione comporta infatti, tra l’altro, il diritto delle parti di

esaminare gli atti, di partecipare agli atti procedurali [per esempio

all’assunzione delle prove secondo l’art. 147 CPP (decisione TF 6B_638/2021 del

17.8.2022

consid. 2.1.3.)], di fare capo ad un patrocinatore, di esprimersi

sulla causa e sulla procedura e, ancora, di presentare istanze probatorie (art.

107.

cpv. 1 CPP).

3.3.7

Secondo

l’art. 318 cpv. 1 CPP, se ritiene che l’istruzione sia completa, il pubblico

ministero emana un decreto di accusa oppure notifica per scritto alle parti con

domicilio noto l’imminente chiusura dell’istruzione, comunicando loro se

intende promuovere l’accusa o abbandonare il procedimento penale; nel contempo,

impartisce alle parti un termine per presentare istanze probatorie.

Di

principio per ogni fattispecie esaminata si deve precisare se verrà promossa

l’accusa oppure se sarà decretato l’abbandono; deve essere comunicato anche per

quali titoli di reato il procuratore pubblico intende promuovere l’accusa. Solo

così le parti saranno in grado di valutare eventuali richieste di prove (ZK

StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 318 CPP n. 3).

L’esito

prospettato della conclusione dell’istruzione formale non è tuttavia

vincolante: il magistrato inquirente può infatti, dopo la comunicazione scritta

alle parti, ancora cambiare il proprio orientamento (BSK StPO – S. STEINER, op.

cit., art. 318 CPP n. 5).

Le

formalità dell’art. 318 cpv. 1 CPP sono essenziali e obbligatorie a tutela del

diritto di essere sentito (decisione TF 6B_98/2016 del 9.9.2016 consid. 3.3.;

BSK StPO – S. STEINER, op. cit., art. 318 CPP n. 15), per cui la loro

violazione comporta l’annullabilità della decisione resa in seguito (rinvio a

giudizio, abbandono oppure sospensione) [decisione TF 6B_646/2017 dell’1.5.2018

consid. 4.].

3.4

Nel caso che qui ci occupa la polizia, incaricata dal

pubblico ministero in applicazione dei combinati art. 307 cpv. 2 e 309 cpv. 2

CPP, ha proceduto all’interrogatorio di PI 1, in veste di imputata, e di __________

e __________, entrambi in veste di persone informate sui fatti (AI 3). Non ha

invece interrogato l’altro arbitro presente alla partita, pure indicato da RE 1

nell’ambito del suo interrogatorio (cfr. AI 1), che avrebbe forse potuto

chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Secondo

quanto esposto ai considerandi precedenti, l’interrogatorio dell’imputata e di

due persone informate sui fatti non poteva tuttavia avvenire nel contesto del

mandato conferito in applicazione dell’art. 309 cpv. 2 CPP. Avrebbe di contro

dovuto essere svolto nell’ambito del mandato giusta l’art. 312 cpv. 1 CPP, dopo

l’apertura dell’istruzione del procedimento (art. 309 cpv. 3 CPP).

L’errore

procedurale non è irrilevante, in merito ai diritti delle parti (art. 147 CPP)

ed alla chiusura dell’istruzione (art. 318 CPP).

RE

1.

non ha infatti potuto confrontarsi con le dichiarazioni dell’imputata e delle

persone informate sui fatti, né partecipando al loro interrogatorio né

nell’ambito della procedura secondo l’art. 318 cpv. 1 CPP. In considerazione degli

atti esperiti, l’istruzione doveva essere reputata aperta giusta l’art. 309

cpv. 3 CPP. L’istruzione poteva dunque chiudersi soltanto secondo quanto

previsto dall’art. 318 CPP.

Non

si giustificava di conseguenza, dal profilo della procedura, l’emanazione di un

decreto di non luogo a procedere (cfr. decisione TF 6B_1096/2018 del 25.1.2019

consid. 2.3.), ma – semmai – di un decreto di abbandono ai sensi dell’art. 319

ss. CPP.

Avendo

il procuratore generale sostituto disatteso le formalità previste dall’art. 318

cpv. 1 CPP, ovvero non avendo

preventivamente comunicato alle parti se intendeva promuovere l’accusa oppure

abbandonare il procedimento penale ed omettendo di fissare un termine per

presentare eventuali istanze probatorie, il decreto di non luogo a procedere 28.7.2022

(NLP __________) deve essere annullato.

Non

si impone pertanto di esaminare il merito della fattispecie.

Nell’ambito delle sue incombenze il

magistrato inquirente valuterà altresì la richiesta di accesso agli atti di RE

1, nonché la necessità di interrogare il summenzionato secondo arbitro per

chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

4.

Il

gravame è accolto. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. Non si

assegnano indennità, non avendo RE 1, fatto capo ai servizi di un legale.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss.

CPP ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. Il

reclamo è accolto. Di conseguenza:

§ Il

decreto di non luogo a procedere 28.7.2022 (NLP __________) del procuratore generale

sostituto Moreno Capella è annullato.

§§ Gli

atti dell’inc. NLP __________ sono ritornati al magistrato inquirente per i

suoi incombenti.

2. Non

si prelevano tassa di giustizia e spese. Non

sono assegnate indennità.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trent

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente La

cancelliera