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Decisione

60.2022.308

Reclamo dell'accusatore privato contro il decreto di non luogo a procedere del procuratore pubblico. diffamazione. tempestività della querela

15 giugno 2023Italiano14 min

sarebbe trattato di un termine offensivo per descrivere chi è anatomicamente uomo

Source ti.ch

Incarto n.

60.2022.308

Lugano

15 giugno 2023/dp

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Nicola Respini, presidente,

Ivano Ranzanici, Giovan Maria Tattarletti

cancelliera:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

sedente per statuire sul reclamo 4/7.11.2022 presentato da

RE 1, ,

contro

il decreto di non luogo a procedere 25.10.2022

emanato dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas nell’ambito del procedimento

penale dipendente da suo esposto datato 14.10.2022 nei confronti di __________,

__________, __________ e __________ per il reato di diffamazione (NLP

3243/2022);

richiamate le osservazioni 8/9.11.2022 e

22/23.11.2022 (duplica) del magistrato inquirente – che ha postulato la

reiezione del gravame – e 19/21.11.2022 (replica) di RE 1 – che si è confermata

nelle sue argomentazioni –;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto

Fatti

a. Con

esposto datato 14.10.2022 RE 1 ha querelato __________, __________, __________

e __________, già suoi compagni di classe al liceo, per titolo di diffamazione.

Ha

addotto che nei giorni __________ avrebbe partecipato al concorso “__________”,

__________. La __________ l’avrebbe intervistata, pubblicando l’intervista su

instagram il 3.5.2022.

__________

avrebbe postato il commento “E’ trap bro”, con conseguente “mi piace”

di __________, __________ e __________. Ella avrebbe avuto pessimi rapporti con

tutti loro.

Il

16.7.2022, tramite un altro compagno, sarebbe venuta a conoscenza del fatto che

il termine “trap” avrebbe costituito un insulto a sfondo sessuale (si

sarebbe trattato di un termine offensivo per descrivere chi è anatomicamente uomo

ma passa da donna).

RE

1 si è costituita accusatrice privata.

L’esposto

è stato registrato come inc. MP 2022.9029.

b. Il

25.10.2022 (NLP 3243/2022) il pubblico ministero ha decretato il non luogo a

procedere in considerazione della tardività della querela (art. 31 CP),

ritenuto che fin dal 3.5.2022 il commento incriminato era stato visto ed era a

disposizione da/di RE 1 per eventuali chiarimenti in merito al significato del

termine “trap”.

c. Con

gravame 4/7.11.2022 RE 1 postula di accogliere l’impugnativa e di fare ordine

al procuratore pubblico di aprire ed istruire il procedimento penale a carico

dei querelati.

Ella

afferma che avrebbe appreso soltanto il 16.7.2022 che il termine utilizzato da __________,

poi vistato con “mi piace” dagli altri tre compagni di classe, costituirebbe

un insulto a sfondo sessuale.

Il

3.5.2022, ritenuto il rapporto pessimo che avrebbe avuto con questi compagni,

temendo che potesse trattarsi non propriamente di un complimento, avrebbe

ricercato in internet il significato di “trap”, trovando il significato

di “trappola”. Avrebbe quindi soprasseduto. Il 16.7.2022, discutendo con

un altro compagno di abbreviazioni inglesi, si sarebbe ricordata di chiedergli

se conoscesse il termine “trap”, scoprendone il significato a sfondo

sessuale.

Per

tentare di trovare una conferma dell’asserzione del compagno, dopo diversi

tentativi infruttuosi, avrebbe inserito nel motore di ricerca google la

frase “What does trap mean in slang?”, trovando la definizione già

allegata alla sua querela penale.

La

querela, inoltrata il 16.10.2022, sarebbe dunque tempestiva.

d. Delle

ulteriori argomentazioni e della replica, così come delle osservazioni e della

duplica, si dirà – se necessario – in seguito.

in diritto

Considerandi

1.

1.1.

Ai

sensi degli art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP un decreto di non luogo a

procedere può essere impugnato mediante reclamo.

Con

il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1

lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2

LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e

l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata oppure ritardata giustizia

(art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti

(art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e, ancora, l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c

CPP).

Il

reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (secondo l’art. 396 cpv.

1.

CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed

all’art. 385 CPP per la motivazione.

Esso

deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,

i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati

(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

1.2

Il

gravame, inoltrato il 4.11.2022 contro il decreto di non luogo a procedere

25.10.2022, è tempestivo (perché presentato nel termine di dieci giorni giusta

gli art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP) e proponibile (BSK StPO – R. GRÄDEL / M.

HEINIGER, 2. ed., art. 322 CPP n. 5; BSK StPO – P. GUIDON, op. cit., art. 393

CPP n. 10; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, 3. ed., art. 322 CPP n. 7; ZK

StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 16).

1.3

1.3.1

In

applicazione dell’art. 382 cpv. 1 CPP sono

legittimate a ricorrere contro una decisione le parti che hanno un interesse

giuridicamente protetto all’annullamento oppure alla modifica della pronuncia (sentenza TF 1B_275/2020 del 22.9.2020 consid. 3.2.).

L’interesse

giuridicamente protetto ai sensi dell’art. 382 cpv. 1 CPP [che non presuppone

un pregiudizio irreparabile giusta l’art. 93 cpv. 1 lit. a LTF (decisioni TF

1B_549/2019 del 10.3.2020 consid. 2.4.; 1B_559/2018 del 12.3.2019 consid. 2.2.;

DTF 143 IV 475 consid. 2.9.)] implica che il ricorrente sia personalmente,

direttamente (decisioni TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.; 6B_344/2019

del 6.5.2019 consid. 3.1.; DTF 142 IV 82 consid. 2.3.2.; 140 IV 155 consid.

3.2.) e (di principio: decisione TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.; BSK

StPO – M. ZIEGLER / S. KELLER, op. cit., art. 382 CPP n. 2) attualmente (DTF

144.

IV 81 consid. 2.3.1.) leso dalla decisione che impugna (StPO

Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, 3. ed., art. 382 CPP n. 2).

Un

mero interesse di fatto non è sufficiente giusta l’art. 382 cpv. 1 CPP (decisione

TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.).

1.3.2

RE

1, accusatrice privata nel procedimento penale, titolare dei beni giuridici

tutelati dall’art. 173 CP (decisione TF 6B_777/2022 del 16.3.2023 consid 3.1.;

BSK Strafrecht II – F. RIKLIN, 4. ed., vor

art. 173 CP n. 5 ss.), è

legittimata a reclamare in applicazione dell’art. 382 cpv. 1 CPP avendo un

interesse giuridicamente protetto all’annullamento oppure alla modifica del

decreto di non luogo a procedere 25.10.2022, con cui è stata ritenuta

intempestiva la sua querela, non esaminata nel merito, ciò che le avrebbe

cagionato un danno personale, diretto ed attuale.

1.4

Le

esigenze di forma e motivazione del reclamo sono rispettate.

L’impugnativa,

in queste circostanze, è dunque ricevibile.

2.

Il reclamo contro il decreto di non luogo a procedere

è accolto, segnatamente, in presenza di sufficienti indizi di reato (art. 309

cpv. 1 lit. a CPP), se (contrariamente al giudizio del procuratore pubblico)

sono adempiuti gli elementi costitutivi di un reato o i presupposti processuali

(art. 310 cpv. 1 lit. a CPP), qualora non sono intervenuti impedimenti a

procedere (art. 310 cpv. 1 lit. b CPP) oppure quando non si giustifica di

rinunciare all’azione penale per uno dei motivi di cui all’art. 8 CPP (art. 310

cpv. 1 lit. c CPP).

Si ricorda che l’azione penale – per principio – è

essenzialmente pubblica (art. 7 cpv. 1 CPP) e, come tale, esercitata dal

procuratore pubblico, per cui non può essere lasciata all’arbitrio o al

sentimento soggettivo delle parti, ma deve fondarsi su oggettivi, concreti e

sufficienti elementi indizianti. In questo senso non basta una diversa

interpretazione delle risultanze da parte del reclamante, ma occorre la

dimostrazione della verosimiglianza di alto grado circa altra conclusione che

merita approfondimento.

3.

3.1.

RE

1.

ipotizza il reato di diffamazione giusta l’art. 173 cifra 1 CP [secondo cui è

punito a querela di parte chiunque, comunicando con un terzo, incolpa o rende

sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano

nuocere alla reputazione di lei oppure divulga una tale incolpazione o un tale

sospetto (BSK Strafrecht II – F. RIKLIN, op. cit., art. 173 CP n. 1 ss.)].

3.2

Giusta

l’art. 30 cpv. 1 CP, se un reato è punibile soltanto a querela di parte,

chiunque ne è stato leso può chiedere che l’autore sia punito (BSK Strafrecht I

– C. RIEDO, 4. ed., art. 30 CP n. 6 ss.; StGB Praxiskommentar – S. TRECHSEL /

M. PIETH / C. GETH, 4. ed., art. 30 CP n. 1 ss.; A. DONATSCH / B. TAG, Strafrecht I, 9. ed., p. 422 ss.). Ha dunque facoltà di presentare querela

colui che è stato leso dal reato, ossia il titolare del bene giuridico preteso

come leso (decisione TF 6B_1253/2019 del 18.2.2020 consid. 5.1.; DTF 141 IV 380

consid. 2.3.4.). Il significato di leso secondo l’art. 30 CP è identico

al significato di danneggiato ai sensi dell’art. 115 cpv. 1 CPP (DTF 141 IV 380

consid. 2.3.4.).

In

applicazione dell’art. 31 CP il diritto di querela si estigue in tre mesi. Il

termine decorre dal giorno in cui l’avente diritto ha conosciuto l’identità dell’autore del reato e,

evidentemente, anche il reato (decisione TF 6B_152/2022 del 30.11.2022 consid.

3.1.).

Affinché

il termine giusta l’art. 31 CP cominci a decorrere, l’avente diritto deve

conoscere gli elementi costitutivi del reato (decisione TF 6B_5/2019 del 4.4.2019 consid. 2.1.1.; BSK Strafrecht

I – C. RIEDO, op. cit., art. 31 CP n. 17 s.; StGB Praxiskommentar – S. TRECHSEL

/ M. PIETH / C. GETH, op.

cit., art. 31 CP n. 3). Non è sufficiente che il leso abbia un sospetto nei

confronti di una determinata persona. E’ necessario che abbia una conoscenza

sicura ed attendibile, che faccia apparire promettente un procedimento contro

l’autore e che protegga l’avente diritto da un procedimento per denuncia mendace

o diffamazione (decisioni TF 6B_152/2022

del 30.11.2022 consid. 3.1.; 6B_5/2019 del 4.4.2019 consid. 2.1.1.; DTF 142 IV

129.

consid. 4.3.; StGB Praxiskommentar – TRECHSEL / M. PIETH / C. GETH, op. cit., art. 31 CP n. 5).

Decisiva,

per la decorrenza del termine, è la conoscenza effettiva dei fatti, non la mera

possibilità di conoscerli (DTF 97 I 769 consid. 3.; StGB Praxiskommentar – S.

TRECHSEL / M. PIETH / C. GETH,

op. cit., art. 31 CP n. 6). Il leso non è

obbligato a ricercare l’autore rispettivamente i fatti (decisione TF 6B_5/2019

del 4.4.2019 consid. 2.1.1.). Il fatto che il leso avrebbe potuto venire a conoscenza

prima dell’infrazione, rispettivamente dell’identità del suo autore non è pertanto

determinante (decisione TF 6B_5/2019 del 4.4.2019 consid. 2.1.1.; DTF 97 I 769

consid. 3.; CR CP I – K. VILLARD, 2. ed., art. 31 CP n. 7). In tale ambito il

leso non ha in effetti un dovere di diligenza (CR CP I – K. VILLARD, op. cit.,

art. 31 CP n. 7). Fintanto che, in base alla situazione, non è chiaro se sia

stato commesso un reato, il termine ex art. 31 CP non decorre (decisioni TF 6B_729/2020

del 3.2.2021 consid. 2.4.1.; 6B_5/2019 del 4.4.2019 consid. 2.1.1.).

Si

tratta di un presupposto processuale, da esaminare d’ufficio (BSK Strafrecht I

– C. RIEDO, op. cit., vor

art. 30 CP n. 21; StGB Praxiskommentar – S.

TRECHSEL / M. PIETH / C. GETH, op. cit., art. 31 CP n. 13). La prova

dell’esistenza di una valida querela incombe allo Stato (decisione TF

6B_719/2018 del 25.9.2019 consid. 1.4.; DTF 145 IV 190 consid. 1.5.1.). Se non

è stata presentata una querela o se è stata introdotta tardivamente [per cui il

diritto è perento (BSK Strafrecht I – C. RIEDO, op. cit., art. 31 CP n. 2; StGB

Praxiskommentar – S. TRECHSEL / M. PIETH / C. GETH, op. cit., art. 31 CP n. 1)]

deve essere emanato un decreto di non luogo a procedere o di abbandono (StGB

Praxiskommentar – S. TRECHSEL / M. PIETH / C. GETH, op. cit., vor art.

30.

CP n. 11).

3.3

3.3.1

Con

decreto 25.10.2022 il procuratore pubblico ha reputato tardiva la querela, ritenuto

che fin dal 3.5.2022 il commento incriminato era stato visto ed era a

disposizione da/di RE 1 per eventuali chiarimenti in merito al significato del

termine “trap”.

3.3.2

RE

1.

sostiene che avrebbe appreso soltanto il 16.7.2022 che il termine utilizzato

da __________, poi vistato con “mi piace” dagli altri tre compagni di

classe, costituirebbe un insulto a sfondo sessuale. Il 3.5.2022, ritenuto il

rapporto pessimo che avrebbe avuto con questi compagni, temendo che potesse

trattarsi non propriamente di un complimento, avrebbe ricercato in internet il

significato di “trap”, trovando il significato di “trappola”.

Avrebbe quindi soprasseduto. Il 16.7.2022, discutendo con un altro compagno di

abbreviazioni inglesi, si sarebbe ricordata di chiedergli se conoscesse il

termine “trap”, scoprendone il significato a sfondo sessuale. Per

tentare di trovare una conferma dell’asserzione del compagno, dopo diversi

tentativi infruttuosi, avrebbe inserito nel motore di ricerca google la

frase “What does trap mean in slang?”, trovando la definizione già

allegata alla sua querela. La sua querela 16.10.2022 sarebbe di conseguenza tempestiva.

3.3.3

Si

è detto al consid. 3.2. che decisiva, per la decorrenza del termine giusta

l’art. 31 CP, è la conoscenza effettiva dei fatti, non la mera possibilità di

conoscerli. Il leso non è infatti obbligato a ricercare l’autore

rispettivamente i fatti. La circostanza che il leso avrebbe potuto venire a

conoscenza prima dell’infrazione, rispettivamente dell’identità del suo autore

non è pertanto determinante. In tale ambito il leso non ha in effetti un dovere

di diligenza. Fintanto che, in base alla situazione, non è chiaro se sia stato

commesso un reato, il termine ex art. 31 CP non comincia a decorrere.

Ora,

effettivamente, come questa Corte ha constatato, inserendo in google il

termine “trap” non si arriva immediatamente al significato di “una

persona anatomicamente uomo che passa da donna”. Si giunge invero a tale

significato soltanto se si sa, almeno a grandi linee, che cosa cercare (ossia

che si tratta di un termine di slang). Si rileva poi che la reclamante,

in allegato alla querela, ha prodotto la “stampata” inerente ad uno

scambio di messaggi del 16.7.2022 in cui si discute del significato del termine,

a lei fino a quel momento apparentemente ignoto [“(…), trap che significa?

(…) qualcuno è trap”], ma conosciuto dal suo interlocutore [“(…) termine

trap nato sull’internet (in riferimento a donne che hanno un uh, pezzo

aggiuntivo inaspettato, che viene dal partner scoperto solo quando ormai è

troppo tardi, da cui il termine stesso)”].

In

queste circostanze, in applicazione della citata giurisprudenza, si deve reputare

che il termine di cui all’art. 31 CP sia cominciato a decorrere solo il 17.7.2022

e sia quindi venuto a scadere lunedì 17.10.2022 [il 16.10.2022 essendo una

domenica (art. 90 cpv. 2 CPP)]. La querela risulta consegnata al Ministero

pubblico alle ore 11:43 del 17.10.2022 (cfr. timbro apposto sull’atto).

All’incarto c’è in ogni caso anche l’attestazione d’impostazione di una

raccomandata destinata al Ministero pubblico, spedita il 16.10.2022.

La

querela presentata da RE 1 è tempestiva.

3.4

Il

decreto di non luogo a procedere è annullato. Gli atti sono ritornati al

magistrato inquirente per l’esame della querela penale.

4.

Il

gravame è accolto. Non si prelevano tassa di giustizia e spese (art. 428 cpv. 4

CPP).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss.

CPP ed ogni altra disposizione applicabile,

pronuncia

1. Il

reclamo è accolto. Di conseguenza:

§ Il

decreto di non luogo a procedere 25.10.2022 (NLP 3243/2022) del procuratore

pubblico Zaccaria Akbas è annullato.

§§ Gli

atti dell’inc. NLP 3243/2022 sono rinviati al magistrato inquirente per i suoi

incombenti.

2. Non

si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio

di diritto:

Contro

decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e

incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni

pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni

dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95

a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art.

81 LTF.

4. Intimazione:

Per la Corte dei reclami penali

Il presidente La

cancelliera