60.2023.43
Reclamo contro il decreto del procuratore pubblico che non ha riconosciuto al reclamante la qualità di accusatore privato nel procedimento. società quale denunciante. società fallita con procedura sospesa per mancanza di attivo
5 febbraio 2024Italiano20 min
data 8.8.2022 (AI 1) la __________, rappresentata da RE 1, socio e gerente della
Source ti.ch
Incarto n.
60.2023.43
Lugano
5 febbraio 2024/mr
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Nicola Respini, presidente,
Ivano Ranzanici, Giovan Maria Tattarletti
cancelliera:
Alessandra Mondada
sedente per statuire sul reclamo 20/21.2.2023 presentato da
RE 1, già
in , ora in ,
contro
il decreto 8.2.2023 del procuratore pubblico
Caterina Jaquinta Defilippi nell’ambito del procedimento dipendente dalla denuncia
8.8.2022 della __________, __________, a carico di PI 1, __________ (patr.
da: avv. PR 1, Bellinzona), per appropriazione indebita, amministrazione
infedele e delitto contro la concorrenza sleale (inc. MP 2022.7014);
richiamati gli scritti 2.3.2023 e
29.3.2023 (duplica) del magistrato inquirente – che, senza osservazioni, si è
rimesso al giudizio della Corte –, 14/15.3.2023 di PI 1 – che, osservato, ha
parimenti chiesto il non accoglimento dell’impugnativa – e 27/28.3.2023
(replica) di RE 1 – che si è confermato nelle sue argomentazioni –;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto
Fatti
a. In
data 8.8.2022 (AI 1) la __________, rappresentata da RE 1, socio e gerente della
società, ha denunciato PI 1, pure socio e gerente, per appropriazione indebita,
amministrazione infedele e delitto contro la concorrenza sleale.
1.
La
denunciante sarebbe stata costituita nel 2018 per volontà dei fondatori PI 1 ed
RE 1 di collaborare nell’ambito della loro attività professionale di gessatori.
Essi sarebbero stati soci della società in ragione del 50% ciascuno. In precedenza
essi avrebbero collaborato con le loro società individuali.
Le
loro ditte individuali avrebbero dovuto essere liquidate.
RE
1 avrebbe chiuso la sua società. PI 1 avrebbe ottenuto da RE 1 il permesso di
mantenere attiva la propria ditta “PI 1” per poter procedere agli ultimi
incassi di pregressi appalti. In realtà questa ditta individuale sarebbe stata
mantenuta attiva dal denunciato: per assumere appalti e continuare a lavorare
parallelamente alla __________, in palese stato di concorrenza sleale; per
assicurarsi l’attribuzione di appalti previa concessione di sconti
sproporzionati e non sopportabili economicamente dalla __________.
In
seguito ad indagini compiute dal socio RE 1 e dalla segretaria storica della
società, sarebbe emersa una serie di gravi illeciti commessi da PI 1 a danno
della società.
Ha
esposto gli atti di asserita rilevanza penale del denunciato.
2.
La
società si è costituita accusatrice privata nel procedimento.
3.
L’esposto
è stato registrato come inc. MP 2022.7014.
b. Il
6.9.2022 (AI 6) ed il 22.9.2022 (AI 10) è stato interrogato RE 1 quale accusatore
privato, presente il patrocinatore della __________. Ha confermato i fatti di
denuncia.
c. In
data 13.10.2022 (AI 14) è stata sentita __________, presente anche il
patrocinatore della __________.
d. Il
17.11.2022 (AI 28) è stato interrogato PI 1, sempre alla presenza del
patrocinatore della __________.
e. Con
scritto 29/30.12.2022 (AI 45) RE 1 ha comunicato al procuratore pubblico che la
situazione societaria era gravemente compromessa. Il socio PI 1 continuava a
mantenere attiva la sua ditta individuale. La __________ non aveva più
attività. La liquidità non era sufficiente per coprire altri acquisti. I
contratti con i dipendenti erano stati disdetti. Lui stesso, quel giorno, aveva
dimissionato quale gerente della società. Vista la situazione, era stato
revocato il mandato ai legali della società. Considerato il grave danno (non
ancora quantificabile) arrecato da PI 1 sia al patrimonio societario che a lui
personalmente, RE 1 ha comunicato di costituirsi accusatore privato nel
procedimento. Riteneva infatti che il denunciato avesse sempre trascurato, e
quindi danneggiato, la loro comune attività, danneggiandolo come socio e
organo.
f. Con
decreto 8.2.2023 il pubblico ministero, ricordato il diritto applicabile
ripreso da giudizi di questa Corte, ha concluso che le ipotesi di reato a
carico di PI 1 erano da leggere in relazione alla gestione della __________, di
cui PI 1 era organo. Essendo RE 1 unicamente socio della società, non era di
conseguenza direttamente danneggiato dai reati commessi a danno della persona
giuridica __________, per cui non poteva essere considerato accusatore privato
nel procedimento, in difetto di un danno diretto.
g. Con
gravame 20/21.2.2023 RE 1 impugna detto decreto chiedendo, in via principale,
che gli sia riconosciuta la qualità di accusatore privato e, in via
subordinata, che l’incarto sia ritornato al magistrato inquirente per
rivalutare la sua qualità di parte.
Il
reclamante adduce che la denuncia sarebbe stata inoltrata da lui a nome della
società, quale organo e socio. L’agire di PI 1 avrebbe messo in serio pericolo
nonché danneggiato concretamente sia la società che lui come organo. Sarebbe legittimato
a censurare il decreto del procuratore pubblico.
Nell’esposto
di denuncia sarebbero stati descritti gli atti illeciti di PI 1 a danno della __________.
Ritenuta
la situazione della società, non solo di fatto priva di organi (oltre a lui, avrebbe
dimissionato anche PI 1), ma pure in una situazione finanziaria non rosea,
apparirebbe certa la sua immediata messa d’ufficio in liquidazione. Ne
conseguirebbe che, in qualità di socio, dovrebbe essergli riconosciuto il diritto
di partecipare agli atti quale danneggiato, ora diretto, dell’agire di PI 1. Il
suo agire avrebbe danneggiato anche lui come organo, in quanto avrebbe
impegnato la società senza il suo (di RE 1) consenso ed in maniera scellerata.
Il
reclamante, richiamando la giurisprudenza resa dal Tribunale federale in
materia di assistenza giudiziaria penale internazionale inerente alla
legittimazione dell’avente diritto economico, applicabile anche in materia di
diritto penale interno, afferma che essa sarebbe applicabile alle società in
procinto di essere sciolte o poste in liquidazione. La __________ sarebbe,
indubbiamente, in via di liquidazione rispettivamente in procinto di essere
posta d’ufficio in liquidazione. La società sarebbe stata priva di organi e
priva di attività. RE 1 sarebbe avente diritto economico della società, essendo
ancora detentore di ½ delle quote sociali. Dovrebbe essergli riconosciuta la
qualità di parte.
h. Delle
ulteriori argomentazioni e delle osservazioni si dirà, se necessario per il
giudizio, in seguito in corso di motivazione.
i. Con
decisione 16.8.2023 (pubblicazione FUSC: 7.9.2023) del pretore del distretto di
__________ è stato dichiarato lo scioglimento della __________ ed è stata ordinata la liquidazione secondo le
prescrizioni applicabili al fallimento. La società è stata dichiarata in fallimento con decisione del pretore del
distretto di __________ di data 18.9.2023, a far tempo dal 19.9.2023, ore 10:00
(pubblicazione FUSC: 22.9.2023). La procedura fallimentare è stata sospesa per
mancanza di attivo con decisione 12.9.2023 del pretore del distretto di __________
(pubblicazione FUSC: 11.12.2023). Dall’iscrizione a registro di commercio
risulta che la società sarà cancellata d’ufficio se entro due anni dalla
pubblicazione dell’iscrizione della sospensione per mancanza di attivo non
verrà inoltrata un’opposizione motivata contro la cancellazione. La società è
iscritta come “__________”.
in diritto
Considerandi
1.
1.1.
In
applicazione dell’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto,
entro il termine di dieci giorni, contro le decisioni e gli atti procedurali e,
in ogni momento, contro le omissioni della polizia, del pubblico ministero e,
ancora, delle autorità penali delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui
esso è espressamente escluso dal CPP oppure quando è prevista un’altra
impugnativa.
Con
il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1
lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2
LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e
l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art.
393.
cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art.
393.
cpv. 2 lit. b CPP) e, ancora, l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).
Il
reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (secondo l’art. 396 cpv.
1.
CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed
all’art. 385 CPP per la motivazione.
Esso
deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare,
i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati
(art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).
1.2
Il
reclamo 20.2.2023, presentato contro il decreto 8.2.2023, è tempestivo (perché
introdotto nel termine di dieci giorni in applicazione dell’art. 396 cpv. 1
CPP) e,
anche, proponibile (art. 393 cpv. 1 lit.
a CPP) [ZK StPO – A.J. KELLER, 3. ed.,
art. 393 CPP n. 16].
1.3
1.3.1
In
applicazione dell’art. 382 cpv. 1 CPP sono
legittimate a ricorrere contro una decisione le parti che hanno un interesse
giuridicamente protetto all’annullamento oppure alla modifica della pronuncia (sentenza TF 1B_275/2020 del 22.9.2020 consid. 3.2.).
L’interesse
giuridicamente protetto ex art. 382 cpv. 1 CPP [che non presuppone un
pregiudizio irreparabile giusta l’art. 93 cpv. 1 lit. a LTF (DTF 143 IV 475
consid. 2.9.; decisioni TF 1B_549/2019 del 10.3.2020 consid. 2.4.; 1B_559/2018
del 12.3.2019 consid. 2.2.)] implica che il ricorrente sia personalmente,
direttamente (DTF 142 IV 82 consid. 2.3.2.; 140 IV 155 consid. 3.2.; decisioni
TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.; 6B_344/2019 del 6.5.2019 consid.
3.1.) e (di principio: decisione TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.; BSK
StPO – J. BÄHLER, 3. ed., art. 382 CPP n. 7) attualmente (DTF 144 IV 81 consid.
2.3.1.) leso dalla decisione che impugna (StPO Praxiskommentar – D. JOSITSCH /
N. SCHMID, 4. ed., art. 382 CPP n. 2).
L’Alta
Corte ha esplicitamente approvato un interesse giuridicamente protetto
ex art. 382 cpv. 1 CPP se un interessato al procedimento si vede negare oppure
togliere la qualità di accusatore privato (decisione TF 1B_438/2016 del
14.3.2017
consid. 2.2.).
1.3.2
RE
1, escluso dal procedimento penale inc. MP 2022.7014 siccome ritenuto soltanto
indirettamente danneggiato e pertanto senza veste di accusatore privato, ha un
interesse giusta i combinati art. 105 cpv. 1 lit. a / cpv. 2 e 382 cpv. 1 CPP
all’annullamento oppure alla modifica del decreto 8.2.2023.
1.4
Le
esigenze di forma e motivazione del reclamo sono rispettate.
L’impugnativa
è perciò, in queste circostanze, ricevibile in ordine.
2.
2.1.
Sono
parti, in applicazione dell’art. 104 cpv. 1 CPP, l’imputato (lit. a),
l’accusatore privato (lit. b) e, ancora, il pubblico ministero nella procedura
dibattimentale e nella procedura di ricorso (lit. c).
2.2
Ai
sensi dell’art. 115 cpv. 1 CPP il danneggiato è la persona i cui diritti sono
stati direttamente, personalmente e attualmente lesi dal reato invocato (decisione TF 7B_3/2023 del 31.8.2023 consid.
4.2.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 18
ss.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 1 ss.; StPO Praxiskommentar
– D. JOSITSCH / N. SCHMID, op. cit., art. 115 CPP n. 1 ss.; Commentario
CPP – M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 115 CPP n. 1 ss.), ossia il titolare
del bene giuridico tutelato dalla norma pretesa lesa (DTF 148 IV 256 consid. 3.1.; 146 IV 76 consid. 2.2.1.;
145.
IV 491 consid. 2.3.; decisione TF 6B_588/2022 dell’8.5.2023 consid. 2.1.1.;
BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI,
op. cit., art. 115 CPP n. 21; ZK StPO –
V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 2).
L’aspetto centrale è la lesione diretta degli
interessi giuridicamente protetti dell’interessato (messaggio 21.12.2005
concernente l’unificazione del diritto processuale penale, in FF 2006 p. 1076).
Secondo la giurisprudenza è infatti ininfluente l’esistenza di un pregiudizio
ai sensi del diritto civile (DTF 145 IV 491 consid. 2.4.2.; decisioni TF
1B_261/2017 del 17.10.2017 consid. 3.; 6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op.
cit., art. 115 CPP n. 22; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 2b). La
riparazione di un eventuale danno è irrilevante per la veste di danneggiato
(BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 23; ZK
StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 2b).
Se
il bene giuridico tutelato dalla legge è di natura individuale (per es. vita e
integrità personale, patrimonio, onore), leso è il titolare del bene giuridico
protetto dalla norma. In caso di violazione di norme penali che proteggono
interessi collettivi, è da considerare leso colui che è tutelato dal reato
anche solo in via secondaria. Se però interessi privati sono pregiudicati
soltanto indirettamente da reati che proteggono solo interessi collettivi,
l’interessato non può essere reputato danneggiato (DTF 145 IV 491 consid.
2.3.1.; decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit.,
art. 115 CPP n. 21).
2.3
Nei
reati contro il patrimonio (art. 137 ss. CP) leso è, di regola, il titolare
(persona fisica o giuridica) dei beni giuridici tutelati (BSK Strafrecht II –
M.A. NIGGLI / C. RIEDO, 4. ed., vor
art. 137 CP n. 19 ss.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op.
cit., art. 115 CPP n. 56), ovvero il
proprietario dei valori patrimoniali (DTF 140 IV 155 consid. 3.3.1.; decisione
TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit.,
art. 115 CPP n. 56). Se il reato è
commesso a pregiudizio del patrimonio di una persona giuridica, soltanto essa
subisce un danno e può dunque essere ammessa quale danneggiata (decisione TF 7B_3/2023 del 31.8.2023 consid. 4.2.1.).
2.4
Gli azionisti (DTF 140 IV 155 consid. 3.3.1.; decisione TF 7B_3/2023 del 31.8.2023 consid. 4.2.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 28/56; ZK StPO
– V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 5;
D. JOSITSCH / N. SCHMID, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, 4.
ed., n. 685; Commentario CPP – M. MINI, art. 382 CPP n. 7), l’avente diritto economico ed i creditori
(decisione TF 7B_3/2023 del 31.8.2023 consid. 4.2.1.) di una società a danno della quale è commesso il
reato non sono lesi direttamente. Il suo amministratore non è leso dai
reati a di lei pregiudizio (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 31).
2.5
Secondo
i principi giurisprudenziali del Tribunale federale resi in materia di
assistenza giudiziaria penale internazionale, la qualità di agire dell’avente
diritto economico di una società è eccezionalmente ammessa quando la società è
stata sciolta, riservato l’abuso di diritto (decisioni TF 7B_3/2023 del 31.8.2023 consid. 4.2.2; 1C_72/2023 del 22.2.2023 consid. 2.3.; 1C_321/2022 del
12.7.2022
consid. 1.2.; 1B_490/2020 del 9.12.2020 consid. 2.2.; 1B_466/2017 del
27.3.2018
consid. 3.1.; 1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.1.). Spetta
all’avente diritto economico comprovare la liquidazione sulla base di documenti
ufficiali. E’ inoltre necessario che l’atto di scioglimento oppure altri
documenti indichino chiaramente l’avente diritto come beneficiario della
liquidazione, ovvero come successore della società liquidata (decisioni TF 7B_3/2023 del 31.8.2023 consid. 4.2.2.; 1C_321/2022 del 12.7.2022 consid. 1.2.; 1C_44/2022 del
28.1.2022
consid. 2.3.; 1B_490/2020 del 9.12.2020 consid. 2.2.; 1B_466/2017 del
27.3.2018
consid. 3.1.; 1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.1.; ZK StPO – A.J.
KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 34a), e che la liquidazione non appaia
abusiva (decisioni TF 7B_3/2023
del 31.8.2023 consid. 4.2.2.; 1C_321/2022
del 12.7.2022 consid. 1.2.).
L’Alta
Corte ipotizza l’applicazione di questa giurisprudenza anche in ambito di
diritto penale interno (decisioni TF 1B_466/2017 del 27.3.2018 consid. 3.2.;
1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.2.; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art.
393.
CPP n. 34a).
2.6
Nel
giudizio TF 1B_169/2021 del 28.4.2022 (consid. 3.3.) il Tribunale federale ha
riconosciuto la qualità di danneggiato all’azionista di minoranza di una
società, liquidata e radiata, presumibilmente danneggiata dai reati oggetto
della di lui denuncia per truffa, falsità in documenti e amministrazione
infedele nei confronti degli organi della società, sporta quando la società era
in liquidazione. Appariva infatti eccessivamente formalistico negare tale veste
all’azionista della società presumibilmente danneggiata e liquidata. Tanto più
che dagli atti e dall’esposizione dell’accusatore privato c’era il sospetto
sufficiente che l’amministrazione infedele, da indagare, a pregiudizio della
società avesse condotto in breve tempo ed in nesso causale al fallimento della
società, in seguito al quale l’azionista di minoranza aveva perso totalmente le
sue quote.
2.7
Il
danneggiato (art. 115 CPP) che dichiara espressamente di partecipare al
procedimento con un’azione penale oppure civile è considerato accusatore
privato giusta l’art. 118 cpv. 1 CPP (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 7 e
art. 118 CPP n. 2 ss.), che ex art. 104
cpv. 1 lit. b CPP è parte al procedimento (decisione TF 6B_496/2015 del 6.4.2016
consid. 1.1.; BSK StPO – H.
KÜFFER, op. cit., art. 104 CPP n. 14 ss.).
2.8
La
qualità di danneggiato di una persona, e di riflesso la sua legittimazione a
partecipare al procedimento quale accusatore privato, è – di regola –
determinata all’inizio della procedura, sulla base degli ancora esigui elementi
a disposizione, segnatamente delle allegazioni di chi si pretende leso, che
deve rendere verosimile il pregiudizio ed il nesso di causalità tra il danno ed
il reato (decisioni TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.; 1B_438/2016 del
14.3.2017
consid. 2.2.2.; 1B_190/2016 dell’1.9.2016 consid. 2.1.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n.
2c). Se esiste un dubbio in merito alla
realizzazione dei presupposti del reato, si deve riconoscere la qualità di
accusatore privato (decisione TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.). Lo
statuto di danneggiato può essere riesaminato nel corso del procedimento su
iniziativa del magistrato inquirente o di un’altra parte, con l’avanzare
dell’istruzione (DTF 141 IV 1
consid. 3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP
n. 20).
3.
3.1.
Con
decreto 8.2.2023 il pubblico ministero ha estromesso RE 1 dal procedimento
penale quale accusatore privato. Le ipotesi di reato a carico di PI 1 erano da
leggere in relazione alla gestione della __________. Essendo RE 1 unicamente
socio della società, non era direttamente danneggiato dai reati commessi a
danno della persona giuridica __________, per cui non poteva essere considerato
accusatore privato, in difetto di danno diretto.
3.2
RE
1.
sostiene che l’agire di PI 1 avrebbe messo in serio pericolo nonché
danneggiato concretamente sia la società che lui come organo. Ritenuta la
situazione della società, apparirebbe certa la sua immediata messa d’ufficio in
liquidazione. Quale socio dovrebbe essergli riconosciuto il diritto di partecipare
agli atti come danneggiato, ora diretto, dell’agire di PI 1. Il suo agire
avrebbe danneggiato anche lui come organo della società, in quanto avrebbe
impegnato la società senza il suo (di RE 1) consenso ed in maniera scellerata.
Alla fattispecie sarebbe applicabile la giurisprudenza resa dal Tribunale
federale in materia di assistenza giudiziaria penale internazionale inerente
alla legittimazione dell’avente diritto economico.
3.3
Ora,
secondo la denuncia, in seguito ad indagini compiute dal socio RE 1 e dalla
segretaria storica della società, sarebbe emersa una serie di gravi illeciti
commessi da PI 1 a danno della società (p. 5, AI 1). Nell’esposto la
denunciante ha descritto gli atti illeciti che il denunciato avrebbe commesso a
pregiudizio della __________ (p. 5 ss., AI 1). Direttamente danneggiata, per
stesso dire della __________ (per es.: p. 5, 13, 19, AI 1), rappresentata da RE
1, sarebbe dunque la società stessa, non quest’ultimo.
Il
fatto che il reclamante sia stato organo e sia socio della società non gli
conferisce la qualità di danneggiato per reati a danno della società: secondo
la giurisprudenza (consid. 2.4.), infatti, l’azionista/il socio/l’avente
diritto economico di una società, così come i suoi amministratori/organi, sono –
semmai – danneggiati solo indirettamente dai reati commessi a pregiudizio della
società.
Al
caso concreto non è peraltro applicabile la giurisprudenza esposta ai consid.
2.5./2.6.. Una persona giuridica danneggiata perde infatti la capacità
giuridica non già con il suo scioglimento, ma unicamente con la sua
cancellazione dal registro di commercio (DTF 140 IV 155 consid. 3.4.4.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op.
cit., art. 115 CPP n. 33). Una persona giuridica mantiene la qualità di
danneggiata anche allo stadio della liquidazione, anche se cagionata dal
fallimento (DTF 140 IV 155 consid.
3.4.4.; BSK StPO – G.
MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 33). Qualora, dopo la
crescita in giudicato della sospensione del fallimento per mancanza di attivi
(art. 230 LEF), vengano scoperti nuovi averi della massa fallimentare, che
coprono perlomeno i costi della procedura fallimentare sommaria, si pone la
questione della riapertura del fallimento (BSK SchKG – U. LUSTENBERGER / S.
SCHENKER, 3. ed., art. 230 LEF n. 12a). L’Ufficio dei fallimenti, nell’istanza
di riapertura, deve indicare al giudice gli averi scoperti, affinché possa
ordinare la procedura fallimentare in via ordinaria o sommaria (BSK SchKG – U.
LUSTENBERGER / S. SCHENKER, op. cit., art. 230 LEF n. 12a). Fino alla
cancellazione della persona giuridica dal registro di commercio, dopo
sospensione del fallimento per mancanza di attivi, la persona giuridica può
disporre dell’eventuale patrimonio restante (BSK SchKG – U. LUSTENBERGER / S.
SCHENKER, op. cit., art. 230 LEF n. 20d). Decade inoltre – di principio – la
restrizione della facoltà di rappresentanza degli organi (BSK SchKG – U. LUSTENBERGER
/ S. SCHENKER, op. cit., art. 230 LEF n. 20d). I liquidatori possono nondimeno
disporre del restante patrimonio societario soltanto nell’ambito della
liquidazione (BSK SchKG – U. LUSTENBERGER / S. SCHENKER, op. cit., art. 230 LEF
n. 20d). Con il riacquisto della capacità di disporre la persona giuridica dispone
illimitatamente di nuovo delle sue eventuali pretese di responsabilità nei
confronti dei suoi organi (BSK SchKG – U. LUSTENBERGER / S. SCHENKER, op. cit.,
art. 230 LEF n. 20f).
La
__________, anche se sciolta, non è ancora stata radiata dal registro di
commercio. Essa, iscritta con la ragione sociale “__________”, gode di
conseguenza ancora, oggi, di personalità giuridica.
3.4
RE
1.
non può essere ritenuto danneggiato giusta l’art. 115 cpv. 1 CPP, di modo che
non può costituirsi accusatore privato ed essere parte giusta l’art. 104 cpv. 1
lit. b CPP.
3.5
Va
da sé che il mancato riconoscimento della qualità di accusatore privato di RE 1
non esime il magistrato inquirente dal procedere nei suoi incombenti. Al
procuratore pubblico spetta di informare l’Ufficio dei fallimenti del
procedimento in corso, in cui la __________ si era costituita accusatrice
privata, lasciando così all’Ufficio dei fallimenti valutare se e come riaprire
la procedura di fallimento.
4.
Il
gravame è respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico del
reclamante, soccombente (art. 428 cpv. 1 CPP). Lo Stato della Repubblica e del
Cantone Ticino rifonderà a PI 1 un’adeguata indennità (art. 436 cpv. 2 CPP).
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss.
CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,
pronuncia
1. Il
reclamo è respinto.
2. La
tassa di giustizia di CHF 1'200.-- e le spese di CHF 80.--, per complessivi CHF
1'280.-- (milleduecentoottanta), sono poste a carico di RE 1, __________. Lo
Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà a PI 1, __________, CHF
800.-- (ottocento) a titolo di indennità.
3. Rimedio
di diritto:
Contro
decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e
incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni
pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla
notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95
a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art.
81 LTF.
4. Intimazione:
Per la Corte dei reclami penali
Il presidente La
cancelliera