72.2001.240
Titolare di 2 negozi di canapaio venduto al dettaglio per mestiere 1000 kg marijuana in sacchettini e 2,5 kg di haschisch realizzando sull'arco di 4 anni una cifra d'affari di ca. fr. 3,9 mio. Contuma
12 maggio 2009Italiano15 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2001.240
Data decisione, Autorità:
12.05.2009, PENAL
Titolo:
Titolare di 2 negozi di canapaio venduto al dettaglio per mestiere 1000 kg marijuana in sacchettini e 2,5 kg di haschisch realizzando sull'arco di 4 anni una cifra d'affari di ca. fr. 3,9 mio. Contumace
CONFISCA
CONTUMACIA DELL'ACCUSATO A PIEDE LIBERO
DEPOSITO DI STUPEFACENTI
OFFERTA O VENDITA O DISTRIBUZIONE DI STUPEFACENTI
PENA DETENTIVA
PRESCRIZIONE
art. 6 CEDU
art. 316 CPP-TI
art. 46 CPS
art. 69 CPS
art. 70 CPS
art. 109 CPS
art. 19 cf. 1 LSTUP
art. 19 cf. 2 LSTUP
art. 19a LSTUP
Incarto n.
72.2001.240
Lugano,
12 maggio 2009/nk
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Mendrisio
Presidente:
giudice Agnese Balestra-Bianchi
Segretaria:
Elena Tagli
Schmid, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e già domiciliato a ora d’ignota
dimora,
detenuto dal 25 al 26 aprile 2001;
prevenuto colpevole di:
1. infrazione
aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti
siccome commessa per mestiere realizzando in tal
modo una grossa cifra d'affari e un guadagno considerevole,
e meglio per avere, a __________ e __________,
fra il 1996 e il mese di aprile 2001, senza essere autorizzato, in veste di
titolare e proprietario di negozi di canapio operativi sotto la ragione sociale
di __________,
ripetutamente acquistato, trasportato, detenuto e
confezionato in proprio a fini di vendita al dettaglio, sostanze stupefacenti,
in particolare derivati della canapa quale marijuana e haschisch,
permettendo in tal modo di immettere sul mercato
attraverso la vendita diretta ad un pubblico sia di adulti sia di minorenni,
una ingente quantità di marijuana (da lui stesso stimata in ca. 1000 kg fra il
1996 e il 2001) confezionata in "sacchetti odorosi" venduti al prezzo
di fr. 25.-- o di fr. 50.-- a dipendenza del peso, e a partire dal mese di
aprile 2000, di ca. 2,5 kg di haschisch da lui stesso confezionato e venduto al
prezzo di fr. 12.-- il grammo,
realizzando in tal modo, durante il periodo
d'attività sopra indicato, una cifra d'affari complessiva di oltre 3,9 milioni
di franchi;
fatti avvenuti:
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto:
dall'art. 19 cifra 1 e 2 lett. c LStup;
Fatti
2. contravvenzione
alla legge federale sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
ripetutamente consumato dell'haschisch e anche della cocaina, così come
attestato dall'esame tossicologico al quale è stato sottoposto al momento
dell'arresto;
fatti avvenuti: a __________
e nel __________ nel corso dell'anno antecedente al 25 aprile 2001;
reato previsto:
dall'art. 19a cifra 1 LStup;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 119/2001 del 02.10.2001, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________.
§ Il DF 1,
difensore di fiducia dell’accusato AC 1, assente.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 11:10.
Constatato che l'accusato - attualmente
di ignota dimora - non è comparso all'odierno dibattimento,
verificata la regolarità della citazione
notificata all'accusato mediante pubblicazione sul Foglio ufficiale n. 18 del
6.03.2009 (prima pubblicazione) e n. 24 del 27.03.2009 (seconda pubblicazione)
come pure mediante affissione all'albo comunale di __________, suo ultimo luogo
di dimora nota,
ritenuto che egli non ha fornito né
prima del dibattimento né all'odierno dibattimento valida giustificazione per
la sua assenza, per cui la sua devesi considerare assenza ingiustificata,
la Presidente, con l'accordo delle
Parti,
decide
di procedere nei confronti di AC 1 nelle
forme contumaciali giusta gli art. 308 e segg. CPP.
La Presidente constata, d'accordo le
Parti, che la contravvenzione alla LF sugli stupefacenti è prescritta.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
confermato l'atto d'accusa, tranne il reato di contravvenzione alla LF sugli
stupefacenti siccome prescritto, conclude chiedendo, vista la gravità dei
fatti, la condanna dell'accusato alla pena detentiva di 2 anni e 8 mesi da
espiare. Chiede altresì la confisca dei fondi e di tutto quanto in sequestro.
§ Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità del
suo assistito. Illustra il clima, che vigeva al momento dei fatti, di generale
disorientamento in merito alla regolamentazione del commercio della canapa,
come pure l'atteggiamento di tolleranza e permissivismo da parte delle
autorità, che hanno fatto credere al suo patrocinato di agire nella legalità.
Invoca quindi l'applicazione dell'art. 21 CP. Vista altresì la violazione del
principio di celerità, conclude chiedendo in via principale la rinuncia a
punire il suo difeso; in via subordinata una congrua riduzione della pena
detentiva proposta, da contenere nei limiti legali per la concessione della
sospensione condizionale. Per quanto in sequestro si rimette al giudizio della Corte, rilevando come il
ccp __________ sia intestato all'accusato e alla di lui convivente.
La Presidente pone quindi a giudizio, con
l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1:
1. è autore
colpevole di:
1.1. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato, a __________ e __________,
previo
acquisto, trasporto e detenzione, ripetutamente:
1.1.1. venduto al
dettaglio ca. 1000 kg di marijuana in sacchetti "odorosi" da fr. 25.-
risp. fr. 50.- l'uno, nel periodo compreso fra il 1996 e il 2001?
1.1.2. venduto al
dettaglio ca. 2,5 kg di haschisch al prezzo di fr. 12.- il grammo, a partire
dal mese di aprile 2000 fino all'aprile 2001,
e meglio
come descritto nell’atto d'accusa?
1.1.3. trattasi di infrazione
aggravata siccome commessa per mestiere realizzando in tal modo una grossa
cifra d'affari?
1.2. ripetuta
contravvenzione alla LF stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato, ripetutamente consumato dell'haschisch e della
cocaina,
a __________
e nel __________ nel periodo compreso dal 25.04.2000 al 25.04.2001?
2.1. Deve
beneficiare dell'attenuante della violazione del principio di celerità?
2.2. Ha egli
agito in errore sull'illiceità del suo agire ex art. 21 CP?
3. Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4. Deve
subire la revoca della sospensione condizionale della pena di 8 giorni di
detenzione inflittagli il __________ dall'__________ risp. della pena di 10
giorni di detenzione inflittagli il __________ dalla __________?
5. Deve
subire la confisca degli stupefacenti, dei valori patrimoniali e degli oggetti in
sequestro, ovvero di:
5.1. Lit.
21'752'000.- (pari a fr. 16'836.05)?
5.2. fr.
1'739.70?
5.3. saldo attivo
c.c.p. __________ intestato all'accusato?
5.4. saldo attivo
c.c.p. __________ intestato all'accusato e alla convivente?
5.5. fr.
50'000.-?
5.6. 37'570
grammi di canapa?
5.7. 145 kg ca.
di canapa?
5.8. 1,9 grammi
di haschisch?
5.9. un barattolo
per preparare resina?
5.10. un orologio?
5.11. materiale
cartaceo vario?
5.12. 32
classificatori contabili e un classificatore registrazioni di cassa?
Considerato, in
fatto ed in diritto
1. AC 1
è nato a __________ il __________. I genitori sono emigrati nella Svizzera
tedesca nel 1966. Ivi egli ha frequentato le scuole dell’obbligo ed il
tirocinio di carrozziere-disegnatore fino a conseguire il relativo diploma. Ha
poi frequentato una scuola di commercio. Bilingue, si è poi recato in
Inghilterra dove ha imparato l’inglese. Rientrato in Svizzera, ha lavorato
nella sua professione e poi come venditore di automobili. Nel 1988 era
capovendita presso un’agenzia della Mercedes e nello stesso anno ha aperto nel
Canton Soletta una
concessionaria Lancia. Nel 1992 si è trasferito in Ticino dove si è occupato di
telefoni erotici. Nel seguito si è occupato di canapa, aprendo nel 1996 a __________
un negozio di canapaio e quindi un secondo negozio a __________.
Dal 1979 AC 1 ha convissuto con __________, dalla
quale ha avuto due figlie. Dopo l’arresto del __________ che ha dato luogo
all’atto d’accusa qui in giudizio, AC 1 ha ripreso a commerciare canapa nel
contesto della società __________. Avendo il Ministero pubblico dato avvio nel
marzo 2003 alle cosiddette “operazioni indoor”, AC 1, che è cittadino italiano,
ha lasciato il Ticino, riparando verosimilmente in Italia. Da allora la sua
dimora è sconosciuta. Il __________ il PP Perugini ha emanato contro di lui un
ordine di arresto nazionale e internazionale per infrazione aggravata sub.
semplice alla LStup.
Consumatore occasionale (a suo dire) di cocaina
(all’atto dell’arresto del __________ egli era positivo alla cocaina e al THC),
AC 1 era da anni consumatore di canapa.
Già giudicato negli anni ottanta per circolazione
in stato di ebrietà, l’accusato è stato condannato il __________ da una Corte
correzionale, per ripetuta truffa e perturbamento dei pubblici servizi, alla
pena di 12 mesi di detenzione, sospesa condizionalmente per due anni.
Il __________ è stato condannato, per grave
infrazione alla LCS, a 8 giorni di detenzione, sospesi per 2 anni, e alla multa
di fr. 600.- dall’__________. Il __________ è stato condannato dalla __________
alla pena di 10 giorni di detenzione, sospesi per un periodo di anni 4, e a una
multa di fr. 1'500.- per infrazione grave alle norme della circolazione
stradale.
Dato che dalla scadenza dei periodi di prova sono
passati più di tre anni, la sospensione condizionale di cui alle citate due
ultime condanne non può più essere essere revocata (cfr. art. 46 ultimo cpv.
CP).
Considerandi
2.
Come
cennato al punto che precede, di AC 1 si sono perse le tracce nella primavera
del 2003, in concomitanza con l’avvio delle cosiddette “operazioni indoor” che
hanno portato allo smantellamento di praticamente tutti i negozi di canapaio
che erano stati aperti nel Cantone e delle coltivazioni outdoor, ma soprattutto indoor, che
producevano canapa nel Cantone.
A tutt’oggi egli è ricercato con ordine
d’arresto. Il TPC ha atteso ad aggiornare il dibattimento relativo all’atto
d’accusa del __________ qui in giudizio non già per procurargli danno, bensì al
contrario per garantirgli, ove egli si fosse costituito, un unico giudizio ex
art. 49 nCP (risp. ex art. 68 vCP). Nondimeno, poiché in tutti questi anni ciò
non è avvenuto, è parso a chi scrive indispensabile a questo punto aggiornare
il dibattimento (anche perché non può più essere lasciata aperta la questione
degli averi ed oggetti in sequestro). Essendo AC 1 d’ignota dimora, egli è
stato citato nelle forme previste dagli art. 308 e ss. CPP.
In pratica la citazione è stata oggetto di due
pubblicazioni sul Foglio Ufficiale ed è stata esposta all’albo del Comune di __________,
ovvero nel Comune della sua ultima dimora in Svizzera.
All’odierno dibattimento AC 1 non si è
presentato, né ha prodotto alcuna giustificazione per la sua assenza. In tali
condizioni, d’accordo le parti, si è fatto luogo al giudizio contumaciale.
D’altro canto al suo patrocinatore è stato esplicitamente indicato che è in
facoltà di AC 1 di chiedere, a norma del CPP, la revoca del giudizio
contumaciale e di essere processato in presenza.
3.
Venendo
al merito si ha che nel corso dei mesi antecedenti il marzo-aprile 2001 la
Polizia giudiziaria ha fermato, inquisito e perquisito numerosi acquirenti di
canapa e di haschisch, ottenendo la prova che costoro acquistavano la sostanza
presso i negozi di __________ e __________ denominati __________ (dal nome
della ditta individuale costituita da AC 1).
Tra di essi, non solo maggiorenni ma anche alcuni
minorenni. Informato di ciò il PP __________ ordinava l’arresto di AC 1 e la
perquisizione dei citati negozi.
Dalla perquisizione emergeva che, a __________,
adiacente al negozio, v’era pure un bar, formalmente gestito da __________, ma
materialmente riconducibile a AC 1, presso il quale era pure possibile
acquistare canapa.
In entrambi i negozi e presso l’abitazione di AC
1.
veniva rinvenuta canapa per totali kg 182 circa, nonché residui di haschisch,
sostanze che venivano sequestrate e che sono in questa sede pacificamente da
confiscare, insieme all’orologio in cui veniva occultato l’haschisch in vendita,
al barattolo per la resina e al materiale contabile e cartaceo in atti.
Interrogato, AC 1, così come __________ e i
commessi __________, __________ e __________ ammettevano di aver venduto canapa
al dettaglio sapendo che gli acquirenti la acquistavano per fumarla come
stupefacente. Segnatamente AC 1 ha ammesso di aver venduto dal 1996 alla data
dell’arresto in totale all’incirca 1'000 kg di canapa e ca. kg. 2,5 di
haschisch.
Quantificava in fr. 2 milioni la cifra d’affari
conseguita nel 2000 per la vendita di canapa e di bevande (in particolare birra
di canapa presso il bar).
L’EFIN ha esaminato la documentazione contabile
sequestrata arrivando a cifrare in fr. 3,9 milioni la cifra d’affari emergente
dai documenti contabili, purtroppo incompleti.
D’altro canto dalle deposizioni dei citati commessi è pure emerso che la cifra
d’affari di fr. 1 milione all’anno per la sola vendita di canapa è attendibile.
Ne deriva in diritto che l’aggravante “della realizzazione, trafficando per
mestiere, una grossa cifra d’affari” è nel concreto caso data.
4.
La
proposta di pena formulata della Pubblica Accusa merita accoglimento,
nonostante l’attenta e abile arringa difensiva, appena si consideri che lo
smercio sull’arco di diversi anni di complessivi 1'000 kg di canapa merita
senz’altro la sanzione massima che può essere inflitta da una Corte
correzionale, il caso essendo in realtà per la gravità oggettiva e soggettiva
di quelli che si sarebbero dovuti deferire al giudizio di una Corte criminale.
La proposta di pena tiene, a non averne dubbio,
adeguatamente conto della riduzione di un decimo che va accordata a seguito
degli insegnamenti del Tribunale federale nella sentenza del 15.6.2006 in re
Z.R.
AC 1, membro dell’Associazione svizzera del
coordinamento canapa, era, all’epoca, assai addentro alle questioni (anche
legali) connesse con il consumo e il commercio di detta sostanza. In
particolare egli era ben informato in merito al dibattito all’epoca in corso
relativo ad una eventuale depenalizzazione del consumo (e non del commercio) di
canapa, depenalizzazione che non è mai andata in porto.
In tali circostanze che egli abbia creduto che il
suo commercio fosse lecito non entra in linea di conto.
Detta pena non può essere messa al beneficio
della sospensione condizionale già per la misura ed in ogni caso la prognosi
essendo per lui, di nuovo attivo nell’illecito commercio subito dopo il suo
rilascio del 26.4.2001, sfavorevole. Al riguardo pesa pure il fatto che nel
2003.
si sia reso latitante, che in tutti questi anni non si sia preoccupato del
procedimento contro di lui pendente in Svizzera e che nemmeno abbia ritenuto di
presentarsi, risp. di giustificare la sua assenza all’odierno dibattimento.
Come già cennato, quanto in sequestro deve essere confiscato. In particolare devono essere
confiscati i valori patrimoniali partitamente elencati al quesito nr. 5.
Trattasi di danaro provento da reato (ovvero dalla vendita di marijuana e
haschisch), non solo quello rinvenuto nei negozi (Lit. 21’752'000.- pari a fr.
16'836.05 e fr. 1'739.70), ma anche quello depositato sui due conti correnti
intestati l’uno all’accusato e l’altro all’accusato e alla convivente. In effetti,
stante che le entrate del bar erano deficitarie, l’unico danaro di cui ha
fruito AC 1 tra il 1996 e l’aprile 2001 è stato quello ricavato dalla vendita
di canapa e di haschisch (la convivente era casalinga e, aldilà della cointestazione
di uno dei ccp, in realtà era AC 1 che li gestiva entrambi).
Anche i fr. 50'000.- depositati da AC 1 presso l’__________
sono da considerarsi provento di reato, stante che -come detto- solo la vendita
di canapa produsse introiti (milionari!) l’attività del bar essendo -come
accertato dall’EFIN- in perdita.
Rispondendo affermativamente ai
quesiti posti, meno che ai quesiti n. 1.2., 2.1., 2.2., 3., 4.;
visti gli art. 12, 21, 40,
42, 46, 47, 48, 51, 69, 70, 109 CP;
19.
cifra
1.
e 2, 19a LStup;
6.
CEDU;
9.
segg.,
316.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia in contumacia:
1.
AC 1 è
autore colpevole di
infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome
commessa per mestiere sapendo e volendo realizzare una grossa cifra d'affari,
per
avere, senza essere autorizzato, agendo in veste di titolare e proprietario di
negozi di canapaio operativi sotto la ragione sociale __________, previo acquisto,
trasporto e detenzione, venduto al dettaglio ca. 1000 kg di marijuana,
confezionata in sacchetti "odorosi" da fr. 25.- e fr. 50.- ciascuno,
nonché ca. 2,5 kg di haschisch al prezzo di fr. 12.- il grammo,
realizzando
in tal modo sull'arco di circa 4 anni una cifra d'affari di circa fr. 3,9
milioni
a __________
e a __________, nel periodo compreso fra il 1996 e il 2001,
e meglio
come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2.
AC 1 è
prosciolto dal reato di contravvenzione alla LF stupefacenti per intervenuta
prescrizione.
3.
Di
conseguenza, AC 1 è condannato:
3.1
alla pena
detentiva di anni 2 (due) e mesi 8 (otto), nella quale è computato il carcere
preventivo sofferto;
3.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 250.- e delle spese processuali.
4.
Non è revocata
la sospensione condizionale delle pene di 10 giorni di detenzione risp. di 8
giorni di detenzione inflitte al condannato in data __________ dalla __________
risp. in data __________ dall'__________.
5.
È ordinata
la confisca delle sostanze stupefacenti, del danaro risp. dei valori
patrimoniali, degli oggetti e della documentazione in sequestro, così come
partitamente elencati al quesito n. 5.
6.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP limitatamente
alla declaratoria di contumacia; la dichiarazione di ricorso deve essere
presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la
motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 250.--
Inchiesta preliminare fr. 240.--
Pubblicazione FU fr. 396.50
Spese diverse fr. 660.--
Spese postali, tel., affr. in blocco fr. 50.--
fr. 1'596.50
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster