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Decisione

72.2003.135

Ripetuta truffa - ripetuta falsità in documenti - riciclaggio di denaro

3 agosto 2007Italiano28 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti

art. 146 cpv. 1, 251 cifra 1, 305bis cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa aggiuntivo

142/2005 del 15 novembre 2005, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico.

§ L'accusata AC 1

assistita dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 20:10.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

chiede la conferma integrale dei fatti riconosciuti dall’accusata, come pure di

quelli contestati di cui ai pti. 1.5 e 2 dell’atto di accusa del 15.11.2005,

per i quali ritiene che la versione della coaccusata TE 1, opposta a quella di AC 1, sia la più coerente. Nell’ipotesi in cui il presidente dovesse seguire la versione

dell’accusata, chiede di ritenere almeno la complicità in truffa per il pto.

1.5 dell’atto di accusa del 15.11.2005.

In diritto, ritiene pacifica la qualifica di

reato di truffa per i fatti di entrambi gli atti di accusa, visto l’utilizzo da

parte di AC 1 di falsi documentali, circostanza che prefigura l’inganno astuto.

Ritiene che alle vittime non possa essere ascritta una concolpa sufficiente,

vista la loro induzione in errore provocata dall’invio da parte dell’accusata

di ricevute postali e documenti falsificati.

In merito al reato di riciclaggio, ribadisce la

dinamica con la quale il provento indebito è stato fatto girare in modo tale da

renderne difficile l’identificazione, il ritrovamento e la confisca.

Nella commisurazione della pena occorre tenere in

considerazione la gravità della colpa dell’accusata, la quale non ha esitato a

coinvolgere anche terze persone con complicati stratagemmi criminali, il numero

rilevante di reati, il consistente profitto indebito, nonché la recidiva

commessa durante la libertà provvisoria. A favore dell’accusata riconosce

l’incensuratezza, la stabilizzata situazione personale e la relativa

collaborazione. Il procuratore pubblico, confermati integralmente gli atti di

accusa, conclude chiedendo che AC 1 venga condannata ad una pena detentiva di

22 mesi, sospesa condizionalmente, dedotto il carcere preventivo sofferto, con

un periodo di prova di 3 anni. Chiede pure l’accoglimento delle richieste di

risarcimento avanzate dalle parti civili ed infine il sequestro e l’annessione

agli atti della documentazione cartacea andata a far parte degli atti

istruttori.

§ Il Difensore, il quale ripercorre la vita anteriore e la

situazione attuale dell’assistita. In merito agli unici fatti contestati, di

cui al pto. 1.5 del secondo atto di accusa, ritiene che la versione di AC 1,

nonostante non sia sempre stata lineare, debba essere ritenuta verosimile, in

particolare, vista l’ammissione di una truffa precedente ai danni della

medesima vittima.

Per quanto attiene alla qualifica giuridica dei

fatti, la difesa contesta in parte il reato di truffa e di riciclaggio. Ritiene

non realizzata la condizione dell’inganno astuto, considerata la

corresponsabilità delle vittime, che non hanno ottemperato agli obblighi di

diligenza e prudenza richiesti, non procedendo in particolare alle verifiche di

identificazione della controparte. Venendo a cadere i reati di truffa, nei casi

di corresponsabilità delle vittime, la difesa contesta pure il reato di

riciclaggio che implica la realizzazione del reato a monte.

Per la commisurazione della pena sottolinea

l’incensuratezza dell’accusata, l’ampia collaborazione ed il raggiungimento di

una stabile situazione familiare. Chiede l’assoluzione per i reati di cui ai

pti. 1.6, 1.7 e 2 dell’atto di accusa del 10.12.2003 e per i reati di cui ai

pti. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, e 2 dell’atto di accusa del 15.11.2005; in

subordine, il riconoscimento dell’attenuante del sincero pentimento per i pti.

1.1 – 1.4 del secondo atto di accusa ed il riconoscimento dell’attenuante della

grave angustia per il pto. 1.6 del secondo atto di accusa.

Infine, chiede una massiccia riduzione della pena

e la concessione della sospensione condizionale, non opponendosi ad un lungo

periodo di prova. Contesta le pretese di parte civile, tranne quelle del PC 4,

per le truffe di cui viene chiesto il proscioglimento, come pure per gli altri

episodi, in quanto le richieste non sono liquide. In via subordinata, chiede

una riduzione del danno in considerazione della concolpa delle vittime.

§ Il Procuratore pubblico, in replica, sottolinea come la

presenza di falsi documentali conduca, di principio, a ritenere l’inganno

astuto e quindi la qualifica di truffa. In casu l’inganno astuto è

evidente, in quanto i documenti falsi non erano grossolani, agendo l’accusata

con una premeditazione e manovre truffaldine tali da oltrepassare la soglia del

reato penale. Precisa inoltre che non vi è stata una crassa violazione delle

norme sull’identificazione della controparte da parte degli intermediari

finanziari.

§ Il Difensore, in duplica, evidenzia come l’obbligo di

prudenza a carico delle vittime esigeva da queste che richiedessero l’invio di

documenti originali, circostanza che avrebbe portato alla luce l’agire illecito

dell’accusata.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1. è autrice

colpevole di:

1.1. ripetuta

truffa (consumata e mancata)

per avere,

al fine di procacciare a sé un indebito profitto,

1.1.1. il 22.8.2001,

a __________, ingannato astutamente il consulente della

__________ e, per il tramite di quest’ultimo, i funzionari del PC 4,

inducendoli a concederle un prestito di CHF 20'000.-;

1.1.2. il 29.1.2002,

a __________, ingannato astutamente il consulente della

__________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2,

inducendoli a concederle un prestito di CHF 40'000.-;

1.1.3. il 22.3.2002,

a __________, ingannato astutamente il consulente della

__________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 60'000.- e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra

l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due

precedenti crediti;

1.1.4. il

30.11.2002, a __________, ingannato astutamente i

dipendenti della ditta PL 2 inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF

5’570.-, in parte venduta dall’imputata ad ignoti per la somma di CHF 1'100.-

ed in parte rinvenuta presso la sua abitazione;

1.1.5. il 6.1.2003,

a __________, ingannato astutamente i dipendenti della

ditta PL 1, inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 3'783.50;

1.1.6. nel mese di

maggio 2003, a __________, ingannato

con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a

trasferire l’importo di CHF 5'550.- in __________;

1.1.7. nel mese di maggio

2003, a __________, ingannato

con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a

trasferire l’importo di CHF 4'500.- in __________;

1.1.8. nel mese di maggio

2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________,

inducendoli a trasferire l’importo di CHF 10'000.- in __________;

1.1.9. nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la

titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo

di CHF 12'000.- in __________;

1.1.9.1. ha dimostrato

sincero pentimento per i casi di cui ai quesiti n. 1.1.6, 1.1.7, 1.1.8, 1.1.9;

1.1.10. nel mese di

giugno 2003, a __________ ingannato con astuzia i titolari e/o i dipendenti della ditta __________,inducendoli a

trasferire in __________ rispettivamente l’importo di CHF 10'000.-, l’importo

di CHF 20'000.- e l’importo di CHF 32'000.-;

1.1.11. l’11.8.2003, a

__________, presentandosi sotto le false generalità di __________, ingannato

con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a

trasferire l’importo di CHF 17'000.- in __________;

1.1.12. il 23.8.2003 e

l’1.9.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________,

tentato

di ingannare con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1,

inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;

1.1.13. nel

periodo compreso tra il mese di novembre 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________

nonché in altre località, ingannato con astuzia

collaboratori del PC 4, inducendoli ad erogare due prestiti per complessivi CHF

50'000.-;

1.1.13.1. ha agito in

stato di grave angustia?

1.2. ripetuta falsità in documenti

per

avere,

1.2.1. nelle

circostanze di tempo e di luogo di cui ai punti 1.1 - 1.7 dell’atto di accusa

del 10.12.2003 e ai punti 1.1 – 1.6 dell’atto di accusa del 15.11.2005, allo

scopo di perfezionare le truffe di cui ai quesiti n. 1.1., ripetutamente

formato documenti falsi e alterato documenti veri, nonché fatto uso a scopo di

inganno di tali documenti;

1.2.2. il

29.10.2002, a __________, allo scopo di ottenere lo

sblocco della linea telefonica con la PL 4, alterato una ricevuta di versamento

postale, modificandone l'importo da CHF 50.- in CHF 500.-;

1.2.3. il

26.11.2002, a __________, allo scopo di ottenere lo

sblocco della carta di credito dalla ditta PL 3 alterato la ricevuta di

versamento postale, modificandone l'importo da CHF 63.- in CHF 6’300.-;

1.2.4. nel periodo

compreso tra il mese di aprile 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________,

sottoscritto con firma falsa documenti bancari della PL 5?

1.3. ripetuto

riciclaggio di denaro

per avere,

1.3.1. nel mese di giugno 2003, a __________ nonché in altre località

estere, compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine,

il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalle truffe

in danno di __________ di cui al punto 1.5 dell’atto di accusa del 15.11.2005;

1.3.2. nel periodo compreso tra l’11.8.2003 ed il 23.8.2003,

a __________, __________ nonché in altre località estere, compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento

dell'origine, il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti

dalla truffa di cui al punto 1.6. dell’atto di accusa del 10.12.2003?

e meglio come descritto negli atti d'accusa?

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

3.

Deve un

risarcimento alle PC:

3.1

__________;

3.2

PC 4;

3.3

PL 2;

3.4

PC 2,

e se sì,

in quale misura?

4.

Deve

essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Preso

atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno

rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente ai

quesiti n. 2, 4 e parzialmente affermativamente ai quesiti n. 1 e 3;

visti gli art. 12, 40,

42, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 146 cpv. 1, 251 cifra 1, 305bis cifra 1 CP;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autrice colpevole di:

1.1

ripetuta truffa (consumata e

mancata)

per avere, al fine di procacciare a sé un indebito profitto,

1.1.1

il 22.8.2001,

a __________, ingannato astutamente il consulente della

__________ e, per il tramite di quest’ultimo, i funzionari del PC 4,

inducendoli a concederle un prestito di CHF 20'000.-;

1.1.2

il 29.1.2002,

a __________, ingannato astutamente il consulente della

__________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2,

inducendoli a concederle un prestito di CHF 40'000.-;

1.1.3

il 22.3.2002,

a __________, ingannato astutamente il consulente della

__________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 60'000.- e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra

l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due

precedenti crediti;

1.1.4

il

30.11

, a __________, ingannato astutamente i

dipendenti della ditta PL 2 inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF

5’570.-,

in parte venduta dall’imputata ad ignoti per la

somma di

CHF 1'100.- ed in parte rinvenuta presso la sua

abitazione;

1.1.5

il 6.1.2003,

a __________, ingannato astutamente i dipendenti della

ditta PL 1, inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 3'783.50;

1.1.6

nel mese di

maggio 2003, a __________, ingannato

con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a

trasferire l’importo di CHF 5'550.- in __________;

1.1.7

nel mese di maggio

2003, a __________, ingannato

con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a

trasferire l’importo di CHF 4'500.- in __________;

1.1.8

nel mese di maggio

2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________,

inducendoli a trasferire l’importo di CHF 10'000.- in __________;

1.1.9

nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la

titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo

di CHF 12'000.- in __________;

1.1.10

l’11.8.2003, a

__________, presentandosi sotto le false generalità di __________, ingannato

con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a

trasferire l’importo di CHF 17'000.- in __________;

1.1.11

il 23.8.2003

ed l’1.9.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________,

tentato

di ingannare con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1,

inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;

1.1.12

nel periodo compreso

tra il mese di novembre 2003 ed il mese

di marzo 2004, a __________ nonché in altre

località, ingannato con astuzia collaboratori del PC 4, inducendoli ad erogare

due prestiti per complessivi

CHF 50'000.-;

1.2

ripetuta falsità in documenti

per

avere,

1.2.1

nelle

circostanze di tempo e di luogo di cui ai punti 1.1 - 1.7 dell’atto di accusa

del 10.12.2003 e ai punti 1.1 – 1.6 dell’atto di accusa del 15.11.2005, allo

scopo di perfezionare le truffe di cui ai quesiti n. 1.1., ripetutamente

formato documenti falsi e alterato documenti veri, nonché fatto uso a scopo di

inganno di tali documenti;

1.2.2

il

29.10

, a __________, allo scopo di ottenere lo

sblocco della linea telefonica con la PL 4, alterato una ricevuta di versamento

postale, modificandone l'importo da CHF 50.- in CHF 500.-;

1.2.3

il

26.11

, a __________, allo scopo di ottenere lo

sblocco della carta di credito dalla ditta PL 3 alterato la ricevuta di

versamento postale, modificandone l'importo da CHF 63.- in CHF 6’300.-;

1.2.4

nel periodo

compreso tra il mese di aprile 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________,

sottoscritto con firma falsa documenti bancari della PL 5;

1.3

riciclaggio

di denaro

per avere,

1.3.1

nel periodo compreso tra l’11.8.2003 ed il 23.8.2003,

a __________ nonché in altre località estere, compiuto

atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e

la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalla truffa di cui al punto

1.6

dell’atto di accusa del 10.12.2003,

e meglio come

descritto negli atti d’accusa.

1.4

AC 1 è

prosciolta dalle accuse di truffa e di riciclaggio di cui ai

punti 1.5 e 2 dell’atto di accusa 142/2005 del 15.11.2005.

2.

Di conseguenza, AC 1 è condannata:

2.1

alla pena

detentiva di 17 (diciassette) mesi, da dedursi il

carcere preventivo sofferto;

2.2

a

versare alla PC PC 4 l’importo di fr. 50'000.-.

Per il resto le PC sono rinviate al competente

foro civile.

2.3

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 1'000.- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).

4.

È ordinata

la confisca di quanto in sequestro.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 448.--

Spese diverse fr. 38.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 1'536.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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