72.2003.135
Ripetuta truffa - ripetuta falsità in documenti - riciclaggio di denaro
3 agosto 2007Italiano28 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2003.135
Data decisione, Autorità:
03.08.2007, PENAL
Titolo:
Ripetuta truffa - ripetuta falsità in documenti - riciclaggio di denaro
FALSITÀ IN DOCUMENTI
RICICLAGGIO DI DENARO
TRUFFA
art. 146 CPS
art. 251 CPS
art. 305bis CPS
Incarto n.
72.2003.135
72.2005.142
Lugano,
3 agosto 2007/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Mauro Ermani
Segretaria:
Elisa Quadri, lic.iur.
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliata a
detenuta dall'8 al 25 settembre 2003 e
dall'8 giugno al 5
agosto 2004;
prevenuta colpevole di:
1. truffa,
ripetuta, consumata e mancata
per avere
allo
scopo di procacciare a sé un indebito profitto,
ripetutamente
ingannato o tentato di ingannare con astuzia persone, affermando cose false o
dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli del
patrimonio proprio o altrui, e meglio per avere:
1.1 nell'agosto 2001 e segnatamente il 22.08.2001, a __________,
nell'ambito delle pratiche per la stipulazione di
un contratto di credito, affermando di agire a nome e per conto del suo ignaro
convivente __________ e sottoscrivendo con la falsa firma di quest'ultimo la
necessaria documentazione, rispettivamente sottacendo la propria precaria
situazione finanziaria,
ingannato astutamente il consulente della
________ e, per il tramite di quest'ultimo, i funzionari del PC 4, inducendoli
a concederle un prestito di CHF 20'000.-- ch'essa non era in grado di
rimborsare nei termini pattuiti,
ritenuto che tale prestito, sostanzialmente non
rimborsato, è successivamente stato assorbito dalla nuova linea di credito di
cui sub. 1.3;
1.2 nel gennaio 2002 e segnatamente il 29.01.2002, a __________,
nell'ambito delle pratiche per la stipulazione di
un contratto di credito, affermando di agire a nome e per conto del suo ignaro
convivente __________ e sottoscrivendo con la falsa firma di quest'ultimo la
necessaria documentazione, rispettivamente sottacendo la propria precaria
situazione finanziaria,
ingannato astutamente il consulente della __________
e, per il tramite di quest'ultimo, i funzionari della PC 2, inducendoli a
concederle un prestito di CHF 40'000.-- ch'essa non era in grado di rimborsare
nei termini pattuiti,
ritenuto che tale prestito, sostanzialmente non
rimborsato, è successivamente stato assorbito dalla nuova linea di credito di
cui sub. 1.3;
1.3 nel marzo 2002 e segnatamente il 22.03.2002, a __________,
nell'ambito delle pratiche per la stipulazione di
un contratto di credito volto ad assorbire i due precedenti crediti di cui sub
1.1 e 1.2, affermando di agire a nome e per conto del suo ignaro convivente __________
e sottoscrivendo con la falsa firma di quest'ultimo la necessaria
documentazione, rispettivamente sottacendo la propria precaria situazione
finanziaria,
ingannato astutamente il consulente della __________
e, per il tramite di quest'ultimo, i funzionari della PC 2, inducendoli a
concederle un prestito di CHF 60'000.--, ch'essa non era in grado di rimborsare
nei termini pattuiti, e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra
l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due
precedenti crediti,
ritenuto che, al 25.09.2003, il debito residuo
netto ammontava ancora a CHF 50'600.--;
1.4 nel novembre 2002 e segnatamente il 30.11.2002,
a __________,
ordinando telefonicamente merce per
corrispondenza
dalla ditta PL 2 per complessivi CHF 5570.--, pur
essendo consapevole di non essere in grado di pagare la fattura, nonché
inviando per fax una falsa ricevuta di versamento postale anticipato attestante
contrariamente al vero l'avvenuto versamento dell'importo di CHF 4570.--,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta
fornitrice, inducendoli a spedirle la merce,
ritenuto che la merce è stata in parte venduta
dall'imputata ad ignoti per la somma di CHF 1100.--, mentre in parte è stata
rinvenuta presso la sua abitazione ma lasciata a sua disposizione considerato
che nel frattempo l'imputata avrebbe trovato un accordo per il pagamento
rateale della stessa;
1.5 nel gennaio 2003 e segnatamente il 06.01.2003,
a __________,
ordinando telefonicamente merce per
corrispondenza
dalla ditta PL 1 per complessivi CHF 3'783.50,
pur essendo consapevole di non essere in grado di pagare la fattura, nonché
inviando per fax una falsa ricevuta di versamento postale anticipato attestante
contrariamente al vero l'avvenuto versamento dell'importo di CHF 3'751.10,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta
fornitrice, inducendoli a spedirle la merce,
ritenuto che la merce, rinvenuta e sequestrata
presso l'abitazione dell'imputata, è stata nel frattempo dissequestrata a
favore della ditta fornitrice;
1.6 nell'agosto 2003 e segnatamente il 11.08.2003,
a __________,
presentandosi telefonicamente sotto le false
generalità di __________, cittadina brasiliana residente a __________, inviando
via fax fotocopia del proprio passaporto brasiliano falsificato nel numero, nel
nome del titolare e nella fotografia, nonché due false ricevute di versamento
postale attestanti contrariamente al vero l'avvenuto versamento dell'importo
complessivo di CHF 17'000.-- (2 x 8'500.--),
ingannato con astuzia il titolare e/o i
dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire detto importo, dedotta
l'usuale commissione, in __________ a favore del conto beneficiario indicato
(in realtà corrispondente a quello di un ufficio brasiliano che si occupa di
trasferimenti di denaro),
ritenuto che l'imputata
ha in seguito fatto trasferire la somma dal __________ e da qui, via __________
a favore di __________, fratello dell'amica __________, i quali le hanno poi
inviato CHF 10'000.-- via __________ rispettivamente bonificato CHF 1'800.--
sul conto corrente postale intestato al convivente __________, il resto venendo
consumato dalle provvigioni degli svariati intermediari,
ritenuto altresì che CHF 6'000.-- sono stati
rinvenuti e sequestrati presso l'abitazione dell'imputata, mentre che CHF
1'800.-- sono stati sequestrati sul conto corrente postale, importi entrambi
nel frattempo dissequestrati a favore della parte civile PC 1;
1.7 nell'agosto
- settembre 2003 e segnatamente il 23.08.2003 ed il 01.09.2003, a __________,
presentandosi telefonicamente sotto le false
generalità di __________, cittadina brasiliana residente a __________, inviando
via fax fotocopia di un falso permesso di domicilio al medesimo nome e via
posta fotocopia del proprio passaporto brasiliano falsificato nel numero, nel
nome del titolare e nella fotografia nonché una falsa ricevuta di versamento
postale attestante contrariamente al vero l'avvenuto versamento dell'importo di
CHF 12'000.--,
tentato di ingannare con astuzia il titolare e/o
i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire detto importo, dedotta
l'usuale commissione, in __________ a favore del conto beneficiario indicato
(in realtà corrispondente a quello di un ufficio brasiliano che si occupa di
trasferimenti di denaro),
ritenuto che la ditta PC 1 non ha trasferito il
denaro, nutrendo il sospetto che potesse trattarsi di una ulteriore truffa,
ritenuto altresì che tramite uno stratagemma è
stato possibile giungere all'identificazione dell'imputata quale autrice del
tentativo di truffa nonché della truffa di cui sub 1.6;
2.
falsità in documenti, ripetuta
per avere
allo
scopo di nuocere al patrimonio altrui e di procacciare a sé un indebito
profitto,
ripetutamente
formato documenti falsi e alterato documenti veri nonché fatto uso a scopo di
inganno di tali documenti, e meglio per avere:
2.1 nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 1.1-1.7,
allo scopo di perfezionare le truffe ovvero
l'inganno astuto,
-
sottoscritto con la falsa firma di __________ il
contratto di prestito con il PC 4 di CHF 20'000.--, il formulario dei dati
personali e l'ordine di pagamento datato 28.08.2001,
-
sottoscritto con la falsa firma di __________ il
contratto di prestito con PC 2 di CHF 40'000.--, il formulario modalità di
pagamento e il formulario A,
-
sottoscritto con la falsa firma di __________ il
contratto di prestito con PC 2 di CHF 60'000.--, il formulario modalità di
pagamento e il formulario A,
-
alterato una ricevuta di versamento postale,
modificandone l'importo da CHF 10.- in CHF 4'570, inviandola poi via fax alla
ditta PL 2,
-
alterato una ricevuta di versamento postale,
modificandone l'importo da CHF 51.10 in CHF 3'751.10, inviandola poi via fax alla ditta PL 1,
-
alterato il proprio passaporto, modificandone a
due riprese il numero, il nome del titolare (indicato una prima volta in __________
ed una seconda volta in __________) e la fotografia, inviandone poi copia via
fax rispettivamente per posta alla ditta PC 1,
-
alterato un permesso di domicilio (permesso C),
modificandone numeri, nome del titolare (indicato in __________) e fotografia,
inviandone poi copia via fax alla ditta PC 1,
-
allestito tre false ricevute di versamento
postale attestanti due versamenti di CHF 8'500.- ciascuno rispettivamente un
versamento di CHF 12'000.--, apparentemente effettuati presso l'ufficio postale
di __________, inviandone poi copia via fax rispettivamente per posta alla
ditta PC 1;
2.2 il 29.10.2002, a __________,
allo
scopo di ottenere lo sblocco della linea telefonica,
alterato
una ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 50.- in CHF
500.--, inviandola poi via fax alla ditta PL 4 a dimostrazione dell'avvenuto
pagamento del deposito cauzionale richiesto per il ripristino
dell'allacciamento relativo all'utenza di casa;
2.3 il 26.11.2002, a __________,
allo
scopo di ottenere lo sblocco della carta di credito,
alterato una ricevuta di versamento postale,
modificandone l'importo da CHF 63.- in CHF 6300.--, inviandola poi via fax alla
ditta PL 3 a dimostrazione dell'avvenuto pagamento dell'importo richiesto a
seguito del superamento del limite di credito fissato;
3. riciclaggio
di denaro
per avere
nel periodo 11-23.08.2003, a __________ nonché in altre località
estere,
compiuto
atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e
la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalla truffa di cui sub. 1.6, e
meglio per avere:
dato
disposizioni per trasferire il provento della truffa dal __________ e da qui,
via __________, utilizzando di volta in volta nominativi di mittenti
rispettivamente di destinatari differenti,
coinvolto
altresì, con giustificazioni di comodo ovvero con spiegazioni contrarie al
vero, terze persone, segnatamente __________, dando loro istruzioni affinché le
trasferissero quanto fatto pervenire a quest'ultimo da __________ (mittente
tale __________), operazione concretizzatasi con l'invio di CHF 10'000.-- via __________
a favore dell'imputata rispettivamente con il bonifico di CHF 1'800.-- sul
conto corrente postale intestato al convivente __________ ma di fatto usato e
gestito dall'imputata.
fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
art. 146 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 305bis cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 148/2003 del 10 dicembre 2003, emanato dal Procuratore
pubblico.
Inoltre prevenuta colpevole di:
1. truffa,
ripetuta
per avere
allo scopo di procacciare a sé un indebito
profitto,
ripetutamente ingannato, rispettivamente
contribuito ad ingannare, con astuzia persone, affermando cose false o
dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli del
patrimonio proprio o altrui, e meglio per avere:
1.1
del maggio 2003, a __________,
inviando via
fax una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al
vero l'avvenuto invio in data 15.05.2003 dell'importo di CHF 5'550.--,
ingannato con
astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a
trasferire detto importo in __________ nell'erronea convinzione che la
contropartita fosse già stata versata,
ritenuto che l'accusata ha giustificato il
mancato accredito a favore della __________ con asseriti problemi interni della
Posta ed ha poi rimborsato detta somma il 19.06.2003, dopo svariati reclami, t
ramite bonifico addebitato a un conto postale intestato al convivente __________;
1.2
nel maggio 2003, a __________,
inviando via fax una ricevuta di versamento
postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data
25.05.2003 dell'importo di CHF 4'500.--,
ingannato con astuzia il titolare e/o i
dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________
nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,
ritenuto che l'accusata ha poi rimborsato detta
somma il 19.06.2003, dopo svariati reclami, tramite bonifico addebitato a un
conto postale intestato al convivente __________;
1.3
nel maggio 2003, a __________,
inviando via fax una ricevuta di versamento
postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data
28.05.2003 dell'importo di CHF 10'000.--,
ingannato con astuzia la titolare e/o i
dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________
nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,
ritenuto che l'accusata ha giustificato il
mancato accredito a favore della __________ asserendo contrariamente al vero di
essere stata a sua volta truffata ed ha poi rimborsato detta somma con bonifici
effettuati il 13.06..2003, il 19.06.2003 ed il 27.06.2003 a debito del conto
postale intestato al convivente __________;
1.4
nel maggio 2003, a __________,
inviando via fax una ricevuta di versamento
postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data
19.05.2003 dell'importo di CHF 12'000.--,
ingannato con astuzia la titolare e/o i
dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________
nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,
ritenuto che l'accusata ha poi rimborsato detta
somma il 19.06.2003, mediante un versamento a contanti;
1.5 nel
giugno 2003, a __________
inviando via fax ricevute di versamento postale
falsificate attestanti contrariamente al vero l’avvenuto invio:
-
in data 12.06.2003, dell'importo complessivo di
CHF 10'000.-- (2 x CHF 5'000.--), alla ditta __________, a nome della sedicente
__________,
-
in data 05.06.2003, dell’importo complessivo di
CHF 20'000.-- (4 x CHF 5'000.--), alla ditta __________, a nome delle sedicenti
__________,
-
in data 05.06.2003, dell’importo complessivo di
CHF 32'000.-- (2 x CHF 5'000.--, 1 x CHF 7'000.--, 1 x CHF 15'000.--), alla
ditta __________, a nome delle sedicenti __________,
ingannato con astuzia i titolari e/o i dipendenti
delle citate ditte, inducendoli a trasferire detti importi in __________
nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,
ritenuto che le somme trasferite in __________
sono poi state fatte rientrare in parte in Svizzera, tramite la ditta __________,
e che l’importo di CHF 4'000.-- ha potuto essere recuperato dalle parti lese, e
meglio come descritto al punto 2;
1.6 nel
periodo novembre 2003-marzo 2004,
a __________
nonché in altre località,
ingannato con astuzia collaboratori del PC 4,
inducendoli a erogare due prestiti per complessivi CHF 50'000.--, somma di cui
l'accusata è entrata in possesso mediante un complesso ed articolato
stratagemma truffaldino e che ha poi utilizzato per scopi personali,
segnatamente per pagare le rate arretrate dell'affitto e debiti scaduti,
configurandosi l'inganno astuto:
-
nell'essersi presentata a PC 3 e PC 5, persone
disoccupate, sotto le false generalità di __________, proponendo loro
contrariamente al vero un posto di lavoro presso la ditta __________ e carpendo
in tal modo dati e documenti personali di tali persone,
-
nell'aver presentato, tramite la ditta __________,
al PC 4, due domande di credito a nome di PC 3 in data 11.12.2003 e di PC 5 in
data 05.02.2004, queste ultime essendo ignare della presentazione di una tale
domanda,
-
nell'aver ottenuto in tal modo la concessione di
un prestito di CHF 10'000.-- in data 17.12.2003 a favore di PC 3 e di fr.
40'000.-- in data 06.02.2004 a favore di PC 5, somme versate sui conti bancari
di queste ultime presso PL 3 rispettivamente presso __________,
-
nell'aver indotto PC 3 e PC 5 a trasferire tali
importi a favore di due conti bancari intestati al convivente dell'accusata, __________,
presso PL 3 in data 23.01.2004 rispettivamente presso __________ (quest'ultima
relazione essendo stata aperta all'insaputa di __________) in data 01.03.2004,
millantando
che l'accredito sui loro conti personali degli importi corrispondenti ai
prestiti erogati era dovuto ad un errore della nuova datrice di lavoro,
-
nell'aver successivamente disposto delle somme
pervenute sulle relazioni intestate al proprio convivente mediante prelievi, in
parte previo trasferimento su due altre relazioni riconducibili a __________
rispettivamente all'accusata medesima presso il PC 4;
2. riciclaggio
per avere
nel giugno 2003, a __________
nonché in altre località estere,
compiuto
atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e
la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalle truffe in danno di __________
di cui sub 1.5, e meglio per avere:
presentandosi (via e-mail) sotto le false
generalità di __________ ed asserendo di dover trasferire in Svizzera denaro
che proveniva dalla vendita di un immobile in __________, dato istruzioni per
riceverne in Svizzera il controvalore, ritenuto che nel frattempo il provento
delle truffe era stato accreditato sui conti brasiliani di __________,
concordando
altresì con __________ che il denaro sarebbe stato ritirato da una persona di
sua fiducia, dato in tal senso istruzioni a TE 1, ottenendo che quest’ultima,
ignara della reale origine del denaro ed anzi informata contrariamente al vero
che lo stesso proveniva dalla vendita di un immobile in __________, ritirasse
il controvalore in franchi svizzeri di reales 126'048 (CHF 54'200.--) in data
18.06.203 presso l’agenzia di e le consegnasse poi il denaro,
ritenuto che CHF 4'000.-- sono stati in seguito
consegnati dall’accusata a TE 1 per darsi alla fuga e rientrare in __________ e
che TE 1 ha invece restituito tale importo alle parti lese;
3. falsità
in documenti, ripetuta
per avere
allo scopo di nuocere al patrimonio altrui e di
procacciare a sé un indebito profitto, segnatamente allo scopo di perfezionare
le truffe ovvero l'inganno astuto,
ripetutamente formato documenti falsi nonché fatto
uso a scopo di inganno di tali documenti, e meglio per avere:
3.1 nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 1.1-1.5,
-
allestito una ricevuta di versamento postale
falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 15.05.2003
dell'importo di CHF 5'550.--,
-
allestito una ricevuta di versamento postale
falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data
25.05.2003 dell'importo di CHF 4'500.--,
-
allestito una ricevuta di versamento postale
falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data
28.05.2003 dell'importo di CHF 10'000.--,
-
allestito una ricevuta di versamento postale
falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data
19.05.2003 dell'importo di CHF 12'000.--,
-
allestito dieci ricevute di versamento postale
falsificate attestanti ciascuna contrariamente al vero l'avvenuto invio di
denaro, in data 05.06.2003 e 12.06.2003, da parte delle sedicenti __________;
3.2 nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 1.6,
sottoscritto con la firma falsa di PC 3 e PC 5 le
domande di credito del 11.12.2003 rispettivamente del 05.02.2004 nonché i
formulari PC 4 per il calcolo mensile del bilancio ed il contratto di prestito
del 17.12.2003 rispettivamente del 06.02.2004,
3.3 nel periodo aprile 2003 - marzo 2004
a __________,
sottoscritto con la firma falsa di __________
documenti bancari della __________, e meglio
-
il 15.04.2003, i documenti di apertura della
relazione n. 307854,
-
il 12.02.2004 il formulario di conferimento di una
procura a favore dell'accusata medesima,
-
il 23.02.2004, due formulari "conto di
riferimento per ordini di bonifico elettronici";
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
art. 146 cpv. 1, 251 cifra 1, 305bis cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa aggiuntivo
142/2005 del 15 novembre 2005, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico.
§ L'accusata AC 1
assistita dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 20:10.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la conferma integrale dei fatti riconosciuti dall’accusata, come pure di
quelli contestati di cui ai pti. 1.5 e 2 dell’atto di accusa del 15.11.2005,
per i quali ritiene che la versione della coaccusata TE 1, opposta a quella di AC 1, sia la più coerente. Nell’ipotesi in cui il presidente dovesse seguire la versione
dell’accusata, chiede di ritenere almeno la complicità in truffa per il pto.
1.5 dell’atto di accusa del 15.11.2005.
In diritto, ritiene pacifica la qualifica di
reato di truffa per i fatti di entrambi gli atti di accusa, visto l’utilizzo da
parte di AC 1 di falsi documentali, circostanza che prefigura l’inganno astuto.
Ritiene che alle vittime non possa essere ascritta una concolpa sufficiente,
vista la loro induzione in errore provocata dall’invio da parte dell’accusata
di ricevute postali e documenti falsificati.
In merito al reato di riciclaggio, ribadisce la
dinamica con la quale il provento indebito è stato fatto girare in modo tale da
renderne difficile l’identificazione, il ritrovamento e la confisca.
Nella commisurazione della pena occorre tenere in
considerazione la gravità della colpa dell’accusata, la quale non ha esitato a
coinvolgere anche terze persone con complicati stratagemmi criminali, il numero
rilevante di reati, il consistente profitto indebito, nonché la recidiva
commessa durante la libertà provvisoria. A favore dell’accusata riconosce
l’incensuratezza, la stabilizzata situazione personale e la relativa
collaborazione. Il procuratore pubblico, confermati integralmente gli atti di
accusa, conclude chiedendo che AC 1 venga condannata ad una pena detentiva di
22 mesi, sospesa condizionalmente, dedotto il carcere preventivo sofferto, con
un periodo di prova di 3 anni. Chiede pure l’accoglimento delle richieste di
risarcimento avanzate dalle parti civili ed infine il sequestro e l’annessione
agli atti della documentazione cartacea andata a far parte degli atti
istruttori.
§ Il Difensore, il quale ripercorre la vita anteriore e la
situazione attuale dell’assistita. In merito agli unici fatti contestati, di
cui al pto. 1.5 del secondo atto di accusa, ritiene che la versione di AC 1,
nonostante non sia sempre stata lineare, debba essere ritenuta verosimile, in
particolare, vista l’ammissione di una truffa precedente ai danni della
medesima vittima.
Per quanto attiene alla qualifica giuridica dei
fatti, la difesa contesta in parte il reato di truffa e di riciclaggio. Ritiene
non realizzata la condizione dell’inganno astuto, considerata la
corresponsabilità delle vittime, che non hanno ottemperato agli obblighi di
diligenza e prudenza richiesti, non procedendo in particolare alle verifiche di
identificazione della controparte. Venendo a cadere i reati di truffa, nei casi
di corresponsabilità delle vittime, la difesa contesta pure il reato di
riciclaggio che implica la realizzazione del reato a monte.
Per la commisurazione della pena sottolinea
l’incensuratezza dell’accusata, l’ampia collaborazione ed il raggiungimento di
una stabile situazione familiare. Chiede l’assoluzione per i reati di cui ai
pti. 1.6, 1.7 e 2 dell’atto di accusa del 10.12.2003 e per i reati di cui ai
pti. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, e 2 dell’atto di accusa del 15.11.2005; in
subordine, il riconoscimento dell’attenuante del sincero pentimento per i pti.
1.1 – 1.4 del secondo atto di accusa ed il riconoscimento dell’attenuante della
grave angustia per il pto. 1.6 del secondo atto di accusa.
Infine, chiede una massiccia riduzione della pena
e la concessione della sospensione condizionale, non opponendosi ad un lungo
periodo di prova. Contesta le pretese di parte civile, tranne quelle del PC 4,
per le truffe di cui viene chiesto il proscioglimento, come pure per gli altri
episodi, in quanto le richieste non sono liquide. In via subordinata, chiede
una riduzione del danno in considerazione della concolpa delle vittime.
§ Il Procuratore pubblico, in replica, sottolinea come la
presenza di falsi documentali conduca, di principio, a ritenere l’inganno
astuto e quindi la qualifica di truffa. In casu l’inganno astuto è
evidente, in quanto i documenti falsi non erano grossolani, agendo l’accusata
con una premeditazione e manovre truffaldine tali da oltrepassare la soglia del
reato penale. Precisa inoltre che non vi è stata una crassa violazione delle
norme sull’identificazione della controparte da parte degli intermediari
finanziari.
§ Il Difensore, in duplica, evidenzia come l’obbligo di
prudenza a carico delle vittime esigeva da queste che richiedessero l’invio di
documenti originali, circostanza che avrebbe portato alla luce l’agire illecito
dell’accusata.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autrice
colpevole di:
1.1. ripetuta
truffa (consumata e mancata)
per avere,
al fine di procacciare a sé un indebito profitto,
1.1.1. il 22.8.2001,
a __________, ingannato astutamente il consulente della
__________ e, per il tramite di quest’ultimo, i funzionari del PC 4,
inducendoli a concederle un prestito di CHF 20'000.-;
1.1.2. il 29.1.2002,
a __________, ingannato astutamente il consulente della
__________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2,
inducendoli a concederle un prestito di CHF 40'000.-;
1.1.3. il 22.3.2002,
a __________, ingannato astutamente il consulente della
__________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 60'000.- e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra
l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due
precedenti crediti;
1.1.4. il
30.11.2002, a __________, ingannato astutamente i
dipendenti della ditta PL 2 inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF
5’570.-, in parte venduta dall’imputata ad ignoti per la somma di CHF 1'100.-
ed in parte rinvenuta presso la sua abitazione;
1.1.5. il 6.1.2003,
a __________, ingannato astutamente i dipendenti della
ditta PL 1, inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 3'783.50;
1.1.6. nel mese di
maggio 2003, a __________, ingannato
con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a
trasferire l’importo di CHF 5'550.- in __________;
1.1.7. nel mese di maggio
2003, a __________, ingannato
con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a
trasferire l’importo di CHF 4'500.- in __________;
1.1.8. nel mese di maggio
2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________,
inducendoli a trasferire l’importo di CHF 10'000.- in __________;
1.1.9. nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la
titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo
di CHF 12'000.- in __________;
1.1.9.1. ha dimostrato
sincero pentimento per i casi di cui ai quesiti n. 1.1.6, 1.1.7, 1.1.8, 1.1.9;
1.1.10. nel mese di
giugno 2003, a __________ ingannato con astuzia i titolari e/o i dipendenti della ditta __________,inducendoli a
trasferire in __________ rispettivamente l’importo di CHF 10'000.-, l’importo
di CHF 20'000.- e l’importo di CHF 32'000.-;
1.1.11. l’11.8.2003, a
__________, presentandosi sotto le false generalità di __________, ingannato
con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a
trasferire l’importo di CHF 17'000.- in __________;
1.1.12. il 23.8.2003 e
l’1.9.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________,
tentato
di ingannare con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1,
inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;
1.1.13. nel
periodo compreso tra il mese di novembre 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________
nonché in altre località, ingannato con astuzia
collaboratori del PC 4, inducendoli ad erogare due prestiti per complessivi CHF
50'000.-;
1.1.13.1. ha agito in
stato di grave angustia?
1.2. ripetuta falsità in documenti
per
avere,
1.2.1. nelle
circostanze di tempo e di luogo di cui ai punti 1.1 - 1.7 dell’atto di accusa
del 10.12.2003 e ai punti 1.1 – 1.6 dell’atto di accusa del 15.11.2005, allo
scopo di perfezionare le truffe di cui ai quesiti n. 1.1., ripetutamente
formato documenti falsi e alterato documenti veri, nonché fatto uso a scopo di
inganno di tali documenti;
1.2.2. il
29.10.2002, a __________, allo scopo di ottenere lo
sblocco della linea telefonica con la PL 4, alterato una ricevuta di versamento
postale, modificandone l'importo da CHF 50.- in CHF 500.-;
1.2.3. il
26.11.2002, a __________, allo scopo di ottenere lo
sblocco della carta di credito dalla ditta PL 3 alterato la ricevuta di
versamento postale, modificandone l'importo da CHF 63.- in CHF 6’300.-;
1.2.4. nel periodo
compreso tra il mese di aprile 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________,
sottoscritto con firma falsa documenti bancari della PL 5?
1.3. ripetuto
riciclaggio di denaro
per avere,
1.3.1. nel mese di giugno 2003, a __________ nonché in altre località
estere, compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine,
il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalle truffe
in danno di __________ di cui al punto 1.5 dell’atto di accusa del 15.11.2005;
1.3.2. nel periodo compreso tra l’11.8.2003 ed il 23.8.2003,
a __________, __________ nonché in altre località estere, compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento
dell'origine, il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti
dalla truffa di cui al punto 1.6. dell’atto di accusa del 10.12.2003?
e meglio come descritto negli atti d'accusa?
Considerandi
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale?
3.
Deve un
risarcimento alle PC:
3.1
__________;
3.2
PC 4;
3.3
PL 2;
3.4
PC 2,
e se sì,
in quale misura?
4.
Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai
quesiti n. 2, 4 e parzialmente affermativamente ai quesiti n. 1 e 3;
visti gli art. 12, 40,
42, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 146 cpv. 1, 251 cifra 1, 305bis cifra 1 CP;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autrice colpevole di:
1.1
ripetuta truffa (consumata e
mancata)
per avere, al fine di procacciare a sé un indebito profitto,
1.1.1
il 22.8.2001,
a __________, ingannato astutamente il consulente della
__________ e, per il tramite di quest’ultimo, i funzionari del PC 4,
inducendoli a concederle un prestito di CHF 20'000.-;
1.1.2
il 29.1.2002,
a __________, ingannato astutamente il consulente della
__________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2,
inducendoli a concederle un prestito di CHF 40'000.-;
1.1.3
il 22.3.2002,
a __________, ingannato astutamente il consulente della
__________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 60'000.- e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra
l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due
precedenti crediti;
1.1.4
il
30.11
, a __________, ingannato astutamente i
dipendenti della ditta PL 2 inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF
5’570.-,
in parte venduta dall’imputata ad ignoti per la
somma di
CHF 1'100.- ed in parte rinvenuta presso la sua
abitazione;
1.1.5
il 6.1.2003,
a __________, ingannato astutamente i dipendenti della
ditta PL 1, inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 3'783.50;
1.1.6
nel mese di
maggio 2003, a __________, ingannato
con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a
trasferire l’importo di CHF 5'550.- in __________;
1.1.7
nel mese di maggio
2003, a __________, ingannato
con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a
trasferire l’importo di CHF 4'500.- in __________;
1.1.8
nel mese di maggio
2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________,
inducendoli a trasferire l’importo di CHF 10'000.- in __________;
1.1.9
nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la
titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo
di CHF 12'000.- in __________;
1.1.10
l’11.8.2003, a
__________, presentandosi sotto le false generalità di __________, ingannato
con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a
trasferire l’importo di CHF 17'000.- in __________;
1.1.11
il 23.8.2003
ed l’1.9.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________,
tentato
di ingannare con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1,
inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;
1.1.12
nel periodo compreso
tra il mese di novembre 2003 ed il mese
di marzo 2004, a __________ nonché in altre
località, ingannato con astuzia collaboratori del PC 4, inducendoli ad erogare
due prestiti per complessivi
CHF 50'000.-;
1.2
ripetuta falsità in documenti
per
avere,
1.2.1
nelle
circostanze di tempo e di luogo di cui ai punti 1.1 - 1.7 dell’atto di accusa
del 10.12.2003 e ai punti 1.1 – 1.6 dell’atto di accusa del 15.11.2005, allo
scopo di perfezionare le truffe di cui ai quesiti n. 1.1., ripetutamente
formato documenti falsi e alterato documenti veri, nonché fatto uso a scopo di
inganno di tali documenti;
1.2.2
il
29.10
, a __________, allo scopo di ottenere lo
sblocco della linea telefonica con la PL 4, alterato una ricevuta di versamento
postale, modificandone l'importo da CHF 50.- in CHF 500.-;
1.2.3
il
26.11
, a __________, allo scopo di ottenere lo
sblocco della carta di credito dalla ditta PL 3 alterato la ricevuta di
versamento postale, modificandone l'importo da CHF 63.- in CHF 6’300.-;
1.2.4
nel periodo
compreso tra il mese di aprile 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________,
sottoscritto con firma falsa documenti bancari della PL 5;
1.3
riciclaggio
di denaro
per avere,
1.3.1
nel periodo compreso tra l’11.8.2003 ed il 23.8.2003,
a __________ nonché in altre località estere, compiuto
atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e
la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalla truffa di cui al punto
1.6
dell’atto di accusa del 10.12.2003,
e meglio come
descritto negli atti d’accusa.
1.4
AC 1 è
prosciolta dalle accuse di truffa e di riciclaggio di cui ai
punti 1.5 e 2 dell’atto di accusa 142/2005 del 15.11.2005.
2.
Di conseguenza, AC 1 è condannata:
2.1
alla pena
detentiva di 17 (diciassette) mesi, da dedursi il
carcere preventivo sofferto;
2.2
a
versare alla PC PC 4 l’importo di fr. 50'000.-.
Per il resto le PC sono rinviate al competente
foro civile.
2.3
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 1'000.- e delle spese processuali.
3.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).
4.
È ordinata
la confisca di quanto in sequestro.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 448.--
Spese diverse fr. 38.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 1'536.--
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster