72.2003.21
Prelievo di denaro da un conto postale intestato a persona pressoché omonima tramite assegno sottoscritto con firma falsa. Proscioglimento dal reato di truffa. Minacce di morte.
12 aprile 2006Italiano6 min
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Numero d'incarto:
72.2003.21
Data decisione, Autorità:
12.04.2006, PENAL
Titolo:
Prelievo di denaro da un conto postale intestato a persona pressoché omonima tramite assegno sottoscritto con firma falsa. Proscioglimento dal reato di truffa. Minacce di morte.
FALSITÀ IN DOCUMENTI
MINACCIA
TRUFFA
art. 146 cf. 1 CPS
art. 180 cpv. 1 CPS
art. 251 cf. 1 CPS
Incarto n.
72.2003.21
Lugano,
12 aprile 2006/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Giovanna Roggero-Will
Segretaria:
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
prevenuto colpevole di:
1. ripetuta
truffa per avere
nel periodo dal 31.08.2000 al 4.09.2000 a __________,
presso le locali sedi della Posta,
alfine di procurarsi indebito profitto,
ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari
della Posta
inducendoli ad atti pregiudizievoli per il
patrimonio della stessa,
subentrata nei diritti del tacitato cliente a
debito del cui conto corrente postale sono stati prelevati gli importi
malversati,
e meglio in complessive due occasioni per totali
CHF 6'500.-- ripetutamente tratto in inganno i funzionari postali presentandosi
agli sportelli e chiedendo, previa indicazione del numero di conto corrente
postale intestato al suo pressoché omonimo AC 1, di poter compilare un
cosiddetto assegno di fortuna affermando cose false e sottacendo cose vere
e meglio affermando di essere titolare del conto
corrente postale del quale si apprestava a prelevare l'importo indicato nell'assegno,
conto del cui numero egli era casualmente venuto in possesso a seguito
dell'erroneo inserimento nella sua posta di un estratto conto del pressoché
omonimo AC 1,
rispettivamente sottacendo di non essere titolare
di alcun conto corrente postale, e quindi ottenuto l'erogazione dei seguenti
importi:
-il 31.08.2000 CHF 5'000.-
-il 04.09.2000 CHF 1 '500.-
di cui nulla è stato restituito perché
interamente usati a scopi personali;
2. ripetuta
falsità in documenti per avere,
agendo per procacciarsi indebito profitto,
nella commissione delle truffe di cui sopra ad.
1,
sottoscritto i due assegni postali atti ad
ottenere i citati indebiti profitti pecuniari;
fatti avvenuti
nelle circostanze di tempo e luogo descritte;
reati previsti dall'art.
Fatti
146 cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP; richiamato l'art. 68 n. 2 CP;
e meglio come descritto nel decreto d'accusa 453/2001 del 11 giugno 2001, emanato dal Procuratore
pubblico.
Inoltre
prevenuto colpevole di:
ripetuta minaccia
per avere, a __________,
nell'agosto 2002, rispettivamente il 28 settembre
2002,
minacciato di un grave danno PL 1, incutendogli
timore, e meglio per avere comunicato telefonicamente a TE 1 che qualora avesse
incontrato PL 1 gli avrebbe sparato, dicendo altresì a TE 1 di comunicare a PL
1 questa sua intenzione, cosa che TE 1 ha fatto, nonché
inviato successivamente a PL 1 un e-mail,
dicendogli, tra l'altro, "PL 1, non vedo l'ora di incontrarti.. .",
reiterando così la propria intenzione minacciosa, ovvero facendo credere di
avere l'intenzione di passare all'atto;
fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
art. 180 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo 23/2003 del 27
febbraio 2003, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il PP 1.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore di fiducia avv. DUF 1.
§ La parte civile
PL 1, rappresentata dall'avv. RL 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 10:30 alle ore 11:50.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale,
confermati integralmente il decreto d'accusa e l'atto di accusa aggiuntivo,
conclude chiedendo che l'accusato sia condannato alla pena di 75 giorni di
detenzione da porsi al beneficio della sospensione condizionale per due anni.
Si rimette al giudizio della Corte per quanto attiene alle pretese della PC La
Posta. Chiede inoltre la condanna dell'accusato al pagamento delle spese
processuali.
§ L'avv. RL 1, rappresentante della parte civile PL 1, si
associa alla pubblica accusa per quanto attiene alla colpevolezza dell'accusato
e conclude chiedendo il risarcimento simbolico di un franco.
§ Il Difensore, contesta in diritto la realizzazione del
reato di truffa mancando in concreto l'inganno astuto e conclude chiedendo, in
via principale, l'assoluzione del suo assistito per tale reato con conseguente
riduzione della pena proposta dal PP. In via subordinata, nel caso di conferma
del decreto e dell'atto di accusa, chiede una riduzione della pena.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore
colpevole di:
1.1. ripetuta
truffa
1.1.1. ai danni de La
Posta Svizzera il 31.8.2000 ad __________ per l'importo di fr. 5'000.-?
1.1.2. ai danni de La
Posta Svizzera il 4.9.2000 a __________, per l'importo di fr. 1'500.-?
1.2. ripetuta
falsità in documenti
per avere,
alfine di procacciarsi un indebito profitto,
sottoscritto
due assegni postali,
uno in data 31.8.2000 e l'altro in data 4.9.2000?
1.3. ripetuta
minaccia
1.3.1. ai danni di PL
1 nell'agosto 2002 per il tramite di TE 1?
1.3.2. ai danni di PL
1 il 28 settembre 2002 via e-mail,
e meglio come descritto
nel decreto d'accusa e nell'atto di accusa aggiuntivo?
Considerandi
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
3.
Deve
essere condannato al pagamento di un'indennità:
3.1
alla parte
civile Posta svizzera?
3.2
alla parte civile
PL 1?
Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente a
tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.1 (1.1.1 e 1.1.2) e 3.1;
visti gli art. 18, 36, 41, 60, 63, 68, 146 n.
1, 180 cpv. 1, 251 n. 1CP;
9.
segg. CPP e 39 TG sulle
spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1
autore colpevole di:
1.1
ripetuta
falsità in documenti
per
avere,
alfine di procacciarsi un indebito profitto,
sottoscritto
due assegni postali,
uno in data 31.8.2000 e l'altro in data 4.9.2000;
1.2
ripetuta
minaccia
ai danni
di PL 1
nell'agosto 2002 e il 28 settembre 2002;
e meglio come descritto nel decreto d'accusa e
nell'atto di accusa aggiuntivo.
2.
AC 1 è
prosciolto dall'accusa di ripetuta truffa ai danni della Posta Svizzera
per gli episodi del 31.8.2000 e 4.9.2000.
3.
Di
conseguenza AC 1 è condannato:
3.1
alla pena di
45.
(quarantacinque) giorni di detenzione;
3.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese processuali.
4.
L’esecuzione
della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un
periodo di prova di 2 (due) anni.
5.
AC 1 è
inoltre condannato a pagare fr. 1.- a PL 1.
6.
La Posta Svizzera è rinviata al foro civile.
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PL 1
2.
TE 1
3.
PC 1
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 100.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Testi fr. 72.40
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 422.40
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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