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Decisione

72.2003.33

incendio intenzionale e truffa

5 novembre 2004Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato

previsto dall'art. 221 cpv. 1 CPS;

2. truffa

per

avere, alfine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia i

funzionari della PL1 di Lugano,

affermando

cose false, dissimulando cose vere e confermandone subdolamente l'errore,

inducendo così la compagnia assicurativa ad atti pregiudizievoli al proprio

patrimonio,

in

particolare per avere denunciato l'incendio di cui al punto 1 alla sopracitata

compagnia sottacendo però di esserne stato lui uno dei responsabili,

ottenendo

così dalla predetta assicurazione un indennizzo di Fr. 27'300.--, che gli fu

corrisposto mediante liquidazione del 24.7.2002;

avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo

reato

previsto dall'art. 146 cpv. 1 CPS

3. ripetuta

infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

per

avere, a Bellinzona, nel periodo giugno 2001/febbraio 2002, favorito in più

occasioni il soggiorno illegale il __________, ospitandolo presso il suo

appartamento di Bellinzona benché quest'ultimo non fosse in possesso di validi

documenti di legittimazione (passaporto privo del richiesto visto);

avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato

previsto dall'art. 23 cpv. 1 LFDDS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 39/2003 del 14 aprile 2003, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il PP1.

§ L'accusato AC1

assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. __________.

§ L'interprete IE1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09.30 alle ore 10.25.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

chiede la conferma dell’atto d’accusa e la condanna dell’imputato alla pena di

24 mesi di detenzione. Qualora la Corte dovesse ritenere positiva la prognosi

dell’accusato, chiede che egli venga condannato alla pena di 18 mesi di

detenzione, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 5 anni;

§ Il Difensore, il quale chiede che la pena venga

commisurata in al massimo 18 mesi di detenzione, non opponendosi a che il

periodo di prova venga fissato della durata di 5 anni. Riconosce le pretese

della Parte Civile PL1 limitatamente all’importo di fr. 27'300.-, per la

differenza chiede il rinvio delle pretese al foro civile;

Posti dal Presidente, con l'accordo delle

Parti, i seguenti

quesiti: AC1

1. È autore

colpevole di:

1.1 incendio

intenzionale

per

avere, l’11 aprile 2002, a S. Antonino, agendo in correità con __________,

intenzionalmente cagionato un incendio presso il bar “__________”, occasionando

danni al mobilio, alla merce ed alla struttura del locale per un valore

complessivo di almeno fr. 200'000/ 300'000.-?

1.2 truffa

per

avere, nel mese d’aprile 2002, alfine di procacciarsi un indebito profitto,

ingannato astutamente i dipendenti della PL1, Lugano, denunciando alla

compagnia assicurativa l’incendio di cui sopra da egli intenzionalmente

cagionato, ottenendo in tale modo un indebito indennizzo di fr. 27'300.- ?

1.3 ripetuta

infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per

avere, tra giugno 2001 e febbraio 2002, a Bellinzona, favorito in più occasioni

il soggiorno illegale di __________, ospitandolo presso il proprio

appartamento, sapendo che egli non era in possesso di validi documenti di

legittimazione?

E come

meglio descritto nell’atto d’accusa.

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

3.

Deve

essere condannato a risarcire l’indennità richiesta dalla parte civile PL1?

4.

Deve

essere ordinata la confisca o il sequestro conservativo degli averi

patrimoniali sequestrati?

Considerato in fatto ed in

diritto:

- che AC1 è

autore colpevole di incendio intenzionale e di truffa in danno

dell'assicurazione, in relazione all'incendio dell'11 aprile 2002

dell'esercizio pubblico "__________" che egli conduceva;

- che egli

va invece prosciolto dall'imputazione di ripetuta infrazione alla LDDS,

sussistendo dubbi sull'aspetto soggettivo e non potendosi in particolare

escludere che il AC1 abbia agito per semplice negligenza;

- che la

pena per il reo va fissata in 18 mesi di detenzione sospesi condizionalmente

per 4 anni, con computo del carcere preventivo sofferto;

- che a

garanzia del pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese

processuali si pronuncia il sequestro conservativo sul conto bancario del reo;

- che quo

alle pretese della parte civile PL1, va senza dubbio tutelata quella di fr.

27'300.-- relativa all'importo versato all'imputato, costituendo essa il danno

conseguente all'ascritto reato di truffa;

- che per

la rimanenza la parte civile procede invece per il risarcimento di importi

versati ad altre persone, in particolare il proprietario dello stabile,

risultate anch'esse danneggiate dall'incendio per il quale il AC1 è condannato;

- che,

secondo giurisprudenza, si tratterebbe in questo caso di un danno indiretto,

rispetto al quale l'assicurazione nemmeno possiede la qualità di parte civile (Rep.

1998, pag. 329);

- che

comunque, a prescindere dalla questione formale, vista l'entità dell'importo in

discussione (superiore nel complesso a fr. 400'000.--), la Corte ritiene equo

ed opportuno che al reo sia concessa la possibilità di un adeguato

contraddittorio, che non può essere garantito appieno in sede penale vista la

diversa finalità del procedimento e considerato anche che la parte civile non

ha presenziato al dibattimento;

- che

pertanto, per la parte della proprie pretesa eccedente i predetti fr.

27'300.--, la parte civile va rinviata al competente foro civile;

Rispondendo affermativamente a

tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.3 e 3, la cui risposta è parzialmente

affermativa;

Visti gli art. 18, 36, 41, 59,

63, 68, 69, 146, 221 CP; 23 LDDS;

9.

segg.

CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC1 è

autore colpevole di:

1.1

incendio

intenzionale

per

avere, l’11 aprile 2002, a S. Antonino, agendo in correità con __________,

intenzionalmente cagionato un incendio presso il bar “__________”, occasionando

danni al mobilio, alla merce ed alla struttura del locale per un valore

complessivo di almeno fr. 200'000/300’000.-;

1.2

truffa

per

avere, nel mese d’aprile 2002, alfine di procacciarsi un indebito profitto,

ingannato astutamente i dipendenti della PL1, denunciando alla compagnia

assicurativa l’incendio di cui sopra, da egli intenzionalmente cagionato,

ottenendo in tale modo un indebito indennizzo di fr. 27'300.- ;

E come

meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.

AC1 è

prosciolto dall’imputazione di ripetuta infrazione alla legge federale sulla

dimora e il domicilio degli stranieri;

3.

Di

conseguenza, AC1, è condannato:

3.1

alla pena di

18.

mesi di detenzione nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

3.2

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali;

4.

L’esecuzione

della pena privativa della libertà inflitta al condannato è condizionalmente

sospesa con un periodo di prova di 4 anni;

5.

AC1 è

inoltre condannato al pagamento di fr. 27'300.- alla parte civile PL1, che per

le proprie ulteriori pretese è rinviata al competente foro civile;

6.

È ordinato

il sequestro conservativo del saldo depositato sul conto privato no. __________

presso la banca __________;

7.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione

della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

1.

PL1

2.

IE1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 300.--

Inchiesta preliminare fr. 2'173.--

Interpreti fr. 165.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 2'688.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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