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Decisione

72.2003.67

proscioglimento da reati patrimoniali (truffa e falsita in documenti)

23 settembre 2004Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti a __________, nel periodo gennaio 1991-settembre 1993;

reato

previsto dall'art. 148 vCPS;

2. falsità

in documenti

per

avere,

sempre in correità con il figlio AC2,

attestato in un documento, un fatto di importanza

giuridica contrario alla verità, al fine di procacciare a sé e ad altri un

indebito profitto;

e

meglio,

per

avere presentato alla PL1 dei falsi conteggi riguardanti le ore di lavoro perse

dai dipendenti della __________ per disoccupazione parziale e a causa di

intemperie, al fine di perpetrare la truffa di cui al punto 1;

avvenuti a __________, nel periodo gennaio 1991-settembre 1993;

reato

previsto dall'art. 251 CPS;

3. violazione

della Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,

per avere

favorito il soggiorno illegale

della cittadina brasiliana __________,

alloggiandola presso un appartamento di sua

proprietà,

sito a __________, sebbene la __________ fosse

sprovvista dei necessari permessi di soggiorno e di lavoro;

avvenuti a __________, nel periodo 1998-gennaio 2001;

reato

previsto dall'art. 23 cpv. 1 quinta frase LDDS;

4. contravvenzione

alla Legge federale sulla protezione dell'ambiente

per avere

contravvenuto intenzionalmente alle disposizioni

legali in vigore, incenerendo abusivamente dei rifiuti di cantiere (legno,

sacchi di cemento vuoti, plastiche, polistirolo, ecc.) all'aperto,

sul fondo di sua proprietà, sito a __________, in

__________, in luogo che presso gli appositi impianti;

avvenuti a __________, il 9.4.2002;

reato

previsto dall'art. 61 lett. f LDDS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa

73/2003 del 4 luglio 2003, emanato dal Procuratore pubblico.

B) AC2

1. truffa

per avere,

in correità con il padre AC1,

allo scopo di procacciare a sé e ad altri un

indebito profitto, ingannato con astuzia i funzionari della cassa assicurazione

disoccupazione PL1, inducendoli a compiere atti pregiudizievoli per il

patrimonio della cassa;

e

meglio, per avere,

in qualità di organo materiale e formale della __________

(in seguito __________), chiesto ed ottenuto indebitamente dalla PL1,

il versamento di indennità assicurative per

complessivi

Frs. 82'260.- (Frs. 73'320.- a titolo di

indennità per disoccupazione parziale e Frs. 8'940.-, a titolo di indennità per

intemperie) dichiarando, in urto con la verità, mediante produzione di falsi

conteggi, di avere subito una perdita di ore di lavoro pari a ca. il 21% (per

quanto attiene alla disoccupazione parziale) e, rispettivamente, al 47% (per

quanto si riferisce alle indennità per intemperie), mentre in realtà i

dipendenti avevano continuato a lavorare;

avvenuti a __________, nel periodo gennaio 1991-settembre 1993;

reato

previsto dall'art. 148 vCPS;

Considerandi

2.

falsità

in documenti

per

avere,

sempre in correità con il padre AC1,

attestato in un documento, un fatto di importanza

giuridica contrario alla verità, al fine di procacciare a sé e ad altri un

indebito profitto;

e

meglio,

per

avere presentato alla PL1 dei falsi conteggi riguardanti le ore di lavoro perse

dai dipendenti della __________ per disoccupazione parziale e a causa di

intemperie,

al fine di perpetrare la truffa di cui al punto

1;

fatti

avvenuti a __________, nel periodo gennaio 1991-settembre 1993;

reato

previsto dall'art. 251 CPS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 72/2003 del 4 luglio 2003, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il PP1.

§ Gli accusati AC1

assistiti dal difensore di fiducia avv. __________.

§ __________, in

rappresentanza della PL1, costituitasi parte civile.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 10:40.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, il quale chiede la conferma

dell'atto d'accusa, rimettendosi al giudizio della Corte sulla commisurazione

della pena.

§ La Parte civile, chiede che i due imputati vengano

condannati alla rifusione di fr. 82'260.-.

§ Il Difensore, il quale chiede il proscioglimento dei suoi

assistiti.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i

seguenti

quesiti: A. AC1

1.

È autore

colpevole di:

1.1

truffa

per

avere,

tra gennaio 1991 e settembre 1993, a __________,

in qualità di organo materiale e formale della __________

agendo in correità con il figlio AC2,

a scopo d’indebito profitto, ingannato

astutamente i funzionari della PL1, mediante la produzione di falsi conteggi

riguardanti le ore di lavoro perse dai dipendenti, ottenendo in tale modo

indebite indennità assicurative per complessivi fr. 82'260.-?

1.2

falsità

in documenti

per

avere,

tra gennaio 1991 e settembre 1993 a __________,

in qualità di organo materiale e formale della __________,

alfine di procacciare a sé o ad altri un indebito

profitto,

agendo in correità con il figlio AC2,

allestito e fatto uso a scopo d’inganno, di falsi

conteggi riguardanti le ore di lavoro perse dai dipendenti?

1.3

violazione

della legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri

per

avere,

tra il 1998 e gennaio 2001, a __________,

favorito il soggiorno illegale di una cittadina

brasiliana, alloggiandola presso il suo appartamento, sebbene fosse sprovvista

dei necessari permessi di soggiorno?

1.4

contravvenzione

alla legge federale sulla protezione dell’ambiente

per

avere,

il 9 aprile 2002, a __________,

contravvenuto intenzionalmente alle disposizioni

legali in vigore, incenerendo abusivamente dei rifiuti di cantiere all’aperto,

sul fondo di sua proprietà, in luogo che presso gli appositi impianti?

E come

meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.

Sussiste

violazione del principio di celerità?

3.

Può

beneficiare di attenuanti specifiche?

4.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

B. AC2

1.

È autore

colpevole di:

1.1

truffa

per

avere,

tra gennaio 1991 e settembre 1993, a __________,

in qualità di organo materiale e formale della __________,

agendo in correità con il padre AC1,

a scopo d’indebito profitto, ingannato

astutamente i funzionari della PL1,

mediante la produzione di falsi conteggi

riguardanti le ore di lavoro perse dai dipendenti, ottenendo in tale modo

indebite indennità assicurative per complessivi fr. 82'260.-?

1.2

falsità

in documenti

per

avere,

tra gennaio 1991 e settembre 1993, a __________,

in qualità di organo materiale e formale della __________,

alfine di procacciare a sé o ad altri un indebito

profitto,

agendo in correità con il padre AC1,

allestito e fatto uso a scopo d’inganno, di falsi

conteggi riguardanti le ore di lavoro perse dai dipendenti?

E come

meglio descritto nell’atto d’accusa.

2.

Sussiste

violazione del principio di celerità?

3.

Può

beneficiare di attenuanti specifiche?

4.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

Considerando - che

la presente vertenza giunge in aula a distanza di molti anni dai fatti;

-

che l'inchiesta è stata avviata a seguito della

denuncia 30 giugno 1993 dell'Ufficio cantonale del lavoro per sospetta

violazione dell'art. 105 LADI a seguito di presunte irregolarità nella

riscossione di indennità per lavoro ridotto e per intemperie;

-

che l'accusa è inizialmente stata promossa per

questo solo reato;

-

che per gli accertamenti del caso è stato

tempestivamente ordinato l'allestimento di un referto peritale;

-

che il 20 ottobre 1998 vi è stata l'estensione

dell'accusa a carico dei prevenuti per i reati di infrazione alla LAVS, truffa,

falsità in documenti e omissione della contabilità;

-

che dalla perizia risulta l'indebita erogazione

di indennità per lavoro ridotto e per intemperie per complessivi fr. 82'260.--;

-

che di conseguenza negli atti d'accusa 4 luglio

2003.

il Procuratore Pubblico ha imputato ai prevenuti, in correità, il reato di

truffa e quello di falsità in documenti;

-

che la fattispecie non è semplice dal profilo

giuridico, dovendosi da un lato effettuare la corretta qualifica giuridica tra

le ipotesi di truffa ex art. 146 CP (v. 148 CP) e di violazione della norma

penale di cui all'art. 105 LADI, e dall'altro risolvere il quesito a sapere se

la documentazione presentata per riscuotere le indennità possieda la qualifica

di documento ai sensi dell'art. 110 cifra 5 CP;

-

che il Tribunale federale nella sentenza del 16

agosto 2001 (6S.655/2000) ha chiarito che la documentazione prodotta ai fini

della riscossione delle indennità in questione non ha qualifica di documento

(consid. 2f e 2g), e questo con riferimento sia ai moduli di richiesta delle

indennità firmati dagli organi della società, che ai conteggi firmati dagli

organi della società relativi alle ore di lavoro perse, che alle cartelle di

controllo sottoscritte dai dipendenti;

-

che di conseguenza i prevenuti devono essere

prosciolti dall'imputazione di falsità in documenti;

-

che secondo il Tribunale federale il fatto che i

conteggi inveritieri non siano dei documenti ex art. 110 cifra 5 CP non esclude

ancora la possibilità del perfezionarsi del reato di truffa, dovendosi

esaminare se non sussista per altro motivo un inganno astuto in danno degli

organi preposti all'applicazione della LADI;

-

che in quel caso il Tribunale federale ha

ravvisato astuzia nel fatto che gli organi della ditta avevano istigato tutti i

dipendenti alla presentazione di falsi conteggi;

-

che nel caso di specie ciò non sembra essere

avvenuto, e comunque, a tanti anni dai fatti, risulta impraticabile procedere a

compiuti accertamenti in tal senso, atteso che nessuno degli impiegati della __________

è stato sentito in corso d'inchiesta;

-

che vi è inoltre motivo di ritenere che

l'erogazione indebita delle indennità sia più che altro avvenuta per il

cumulativo effetto del disordine contabile che vi era all'epoca alla __________,

e delle inesaustive procedure di controllo nell'erogazione delle indennità in

questione da parte delle autorità cantonali a causa dell'alto numero di

disoccupati in quegli anni, e del conseguente sovraccarico di lavoro degli

organi preposti all'evasione di queste pratiche;

-

che pertanto non vi sono in atti elementi sufficienti

per ritenere con la necessaria certezza la realizzazione dell'inganno astuto da

parte dei prevenuti;

-

che pertanto essi non possono essere condannati

per il reato di truffa;

-

che, stabilito ciò, appare inutile chiedersi se

essi siano colpevoli quanto meno di violazione dell'art. 105 LADI, stante

l'intervenuta prescrizione dell'eventuale reato;

-

che in ogni caso, stante l'indebita riscossione

delle indennità, gli imputati si sono comunque dichiarati disponibili alla

rifusione di fr. 82'260.--, dedotti gli eventuali pagamenti nel frattempo già

effettuati;

-

che al solo AC1 è inoltre addebitata

l'infrazione alla LDDS per avere saltuariamente affittato un appartamento a __________,

tra il 1998 e il 2001, ad una cittadina brasiliana che vi si prostituiva;

-

che, contrariamente a quanto risulta dall'atto

di accusa, dagli atti non emerge che la persona in questione abbia soggiornato

illegalmente in Svizzera;

-

che infatti essa, siccome brasiliana, non era

astretta all'obbligo del visto sul passaporto, mentre che dagli atti, ed in

particolare dalle sue dichiarazioni, non risulta che essa nel corso degli anni

abbia soggiornato più a lungo del periodo concessole dalla LDDS;

-

che il solo fatto che essa abbia esercitato la

prostituzione non rende illegale il suo soggiorno altrimenti lecito, ma ha

unicamente valenza contravvenzionale;

-

che pertanto anche il prevenuto, che nella per

lui peggiore delle ipotesi ha consapevolmente fornito l'alloggio per l'indebito

esercizio dell'attività, ha semmai commesso contravvenzione alla LDDS;

-

che la relativa azione penale è però anche in

questo caso prescritta;

-

che ne è lo stesso per la contravvenzione alla

LF sulla protezione dell'ambiente imputata a AC1 al punto 4 del suo atto

d'accusa;

-

che in definitiva i prevenuti devono essere

prosciolti da ogni addebito;

-

che le spese del procedimento penale, con una

tassa di giustizia di fr. 100.--, sono a carico dello Stato;

-

che il dispositivo fa inoltre menzione

dell'impegno assunto dai prevenuti alla rifusione di fr. 82'260.--, meno eventuali

pagamenti già effettuati;

rispondendo A. Per AC1, negativamente

al quesito n. 1., per il che gli altri divengono privi d'oggetto;

B. Per AC2,

negativamente al quesito n. 1, per il che gli altri divengono privi d'oggetto;

visti gli art. 18, 36, 41,

63, 64, 65, 68, v. 70 e v. 72, 70 e 72 ,146, v. 148, 251, v. 251 CP;

105.

LADI;

23.

LDDS;

61.

LPAmb;

9.

segg.

CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC1 è

prosciolto dalle imputazioni di truffa, falsità in documenti, infrazione alla

legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri e contravvenzione

alla legge federale sulla protezione dell’ambiente.

2.

AC2 è

prosciolto dalle imputazioni di truffa e falsità in documenti.

3.

AC2 e AC1

si impegnano in solido al pagamento di fr. 82'260.--, dopo deduzione di

eventuali pagamenti già effettuati, in favore della PL1, __________.

4.

La tassa

di giustizia di fr. 100.-- e le spese processuali sono poste a carico dello

Stato.

5.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione

della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

PL1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese a carico dello Stato:

Tassa di giustizia fr. 100.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Perizia fr. 44'060.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 44'410.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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