72.2004.103
reato di truffa e di abuso di impianto per elaborazione dati
20 gennaio 2005Italiano5 min
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Numero d'incarto:
72.2004.103
Data decisione, Autorità:
20.01.2005, PENAL
Titolo:
reato di truffa e di abuso di impianto per elaborazione dati
TRUFFA
art. 146 cf. 1 CPS
art. 147 cf. 1 CPS
art. 251 cf. 1 CPS
Incarto n.
72.2004.103
Lugano,
20 gennaio 2005/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Agnese
Balestra-Bianchi
Segretaria:
Elena Tagli, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo
di giustizia, nella procedura abbreviata giusta gli art. 316a segg CPP,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
prevenuta colpevole
di:
1. ripetuta
truffa
per avere
a Chiasso,
Balerna e Lugano,
in più
occasioni nel periodo 26.11.2003 - 25 marzo 2004,
ingannato con astuzia funzionari degli uffici
postali di Chiasso, Serfontana/Balerna e Lugano,
affermando cose false o dissimulando cose vere ed
inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di PC 1, Chiasso,
per una
somma complessiva pari a fr. 5'500.-,
e meglio
per avere
ripetutamente ingannato con astuzia i predetti
funzionari, presentando loro in diverse occasioni 8 assegni postali
(no.) emessi a debito del CCP intestato a PC 1,
e da lei compilati con importo, data nonché con
firma falsa, poiché da lei apposta, del titolare del CCP,
ottenendo in tal modo il versamento in 8
occasioni della somma complessiva di fr. 5'500.-, utilizzata interamente per
spese personali;
2. ripetuta falsità in documenti
per avere,
a Chiasso,
Balerna e Lugano,
in più
occasioni nel periodo 26.11.2004 - 25 marzo 2004,
per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
formato un documento falso, attestato in un
documento, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica, nonché
fatto uso, a scopo di inganno di tale documento,
e meglio
per avere
personalmente compilato n. 8 assegni postali
emessi a debito del CCP intestato a PC 1, apponendo importo, data e la firma
manoscritta del titolare del CCP,
presentando gli assegni così compilati e firmati
ai funzionari degli uffici postali di Chiasso, Serfontana/Balerna e Lugano,
al fine di perfezionare l'inganno di cui al punto
1. del presente atto di accusa ed ottenere in più occasioni il versamento della
somma complessiva di fr. 5'500.-;
3. ripetuto
abuso di un impianto per l'elaborazione di dati
per avere,
a Chiasso,
Mendrisio e Lugano,
in più
occasioni nel periodo 30 agosto 2002 - 2 aprile 2003,
al fine di
procacciarsi un indebito profitto,
influito su un processo elettronico servendosi in
modo indebito di dati, provocando un trasferimento di attivi,
e meglio per avere
prelevato in 13 occasioni presso gli sportelli
automatici del __________ di Chiasso, Mendrisio e Lugano, la somma complessiva
di fr. 45'000.-, mediante la carta bancaria intestata a PC 2, Chiasso,
previamente sottratta dal domicilio della titolare della carta, ed utilizzando
il codice PIN memorizzato in occasione di un lecito prelevamento;
la somma di fr. 45'000.-- è stata interamente
utilizzata per spese personali;
fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
art. 146 cpv. 1 CP, art. 147 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP;
e meglio come
descritto nell'aa 113/2004 del 14.09.2004, emanato dal 1 PP 1 e contemplante,
con il richiamo degli art. 18, 36, 41, 63, 64, 68 CPS, le seguenti
proposte AC
Fatti
1
1. È
dichiarata autrice colpevole dei reati ascrittigli come sopra.
Considerandi
2.
Di
conseguenza AC 1 é condannata:
2.1
alla
pena di 6 (sei) mesi di detenzione;
2.2
al versamento di fr. 5'500.- alla parte civile PC 1,
a valere quale risarcimento del danno;
2.3
al versamento di fr. 45'000.- alla parte civile PC 2, a
valere quale risarcimento del danno;
2.4
al pagamento della tassa di giustizia e delle spese
processuali.
3.
L'esecuzione
della pena detentiva inflitta alla condannata è condizionalmente sospesa con un
periodo di prova di 2 (due) anni.
4.
E'
ordinata la confisca e la distruzione di n. 8 assegni postale emessi a debito
del conto del CCP intestato a PC 1 e recanti firma falsa del titolare.
Presenti
▪ Il
1.
PP 1.
▪ L'accusata AC 1, assistita dal difensore
d'ufficio (GP) avv. __________.
▪
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 15:00
alle ore 15:15.
Costatato il consenso delle parti alle
proposte in esame;
sentita l'accusata e esaminati gli atti.
Posto dal presidente, con l'accordo delle
parti, il seguente
quesito - Deve
essere approvato l'atto d'accusa con le relative proposte?
Previo esame del fatto e del diritto,
ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata e considerate fondate e adeguate
le proposte in esame,
il presidente risponde
affermativamente al quesito;
richiamati gli art. 9 segg. CPP e 39 TG
sulle spese;
pronuncia
1.
L'atto
d'accusa 113/2004 del 14.09.2004 contro AC 1 con le relative proposte è
approvato.
2.
La tassa
di giustizia di fr. 100.- e le spese processuali sono poste a carico della
condannata.
3.
Questo
giudizio è definitivo.
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PC
1.
2.
PC
2.
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 100.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 350.--
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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