72.2004.140
Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino
13 luglio 2006Italiano63 min
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AIUTO
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Numero d'incarto:
72.2004.140
Data decisione, Autorità:
13.07.2006, PENAL
Titolo:
truffa (in 65 occasioni per complessivi 4 milioni di fr. ca.) - falsità in documenti (giustificativi di cassa, ordini di bonifico, estratti conto, ecc.) - amministrazione infedele (in qualità di consulente bancario, danno di almeno fr. 948'648.56)
AMMINISTRAZIONE INFEDELE
FALSITÀ IN DOCUMENTI
TRUFFA
art. 146 CPS
art. 158 CPS
art. 251 CPS
Incarto n.
72.2004.140
72.2005.25
Lugano,
13 luglio 2006/nh
In
nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dei giudici:
Mauro Ermani (Presidente)
GI 1
GI 2
e dagli assessori giurati:
AS 1
AS 2
AS 3
AS 5
AS 6
con la segretaria:
Valentina Tuoni, vicecancelliera
Conviene oggi nell’aula penale di questo Palazzo di
giustizia
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
detenuto dall'11 aprile al 29 agosto 2003;
prevenuto colpevole di:
1. ripetuta truffa
per avere,
a Bellinzona,
in più occasioni, nel periodo 01. luglio 1996 - febbraio 2003,
per procacciare a sé ed a altri un indebito profitto,
in qualità di consulente alla clientela privata della PC 1
Bellinzona,
sfruttando il rapporto di fiducia con i colleghi,
ripetutamente ingannato con astuzia quest'ultimi,
affermando cose false o dissimulando cose vere,
inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di
clienti dell'istituto bancario per una somma complessiva pari a
fr. 4'259'322.-,
e meglio per avere
1.1. in più occasioni
ingannato con astuzia funzionari degli sportelli della PC 1
Bellinzona,
comunicando loro, contrariamente al vero, che singoli clienti
necessitavano di effettuare prelevamenti in contanti a debito del loro conto,
precisando l'importo ed il conto da addebitare,
consegnando ai cassieri una fiche di cassa con firma falsa perché
da lui apposta
o una fiche firmata in bianco dal titolare e compilata da __________
con indicazioni contrarie al vero,
inducendoli così ad addebitare i seguenti conti per i seguenti
importi:
1.1.1. a debito del conto __________
/BANCA (__________):
in data 01.07.1996 fr. 3'000
in data 26.07.1996 fr. 10'000
in data 08.10.1996 fr. 4'000
in data 14.04.1997 fr. 6'000
in data 21.04.1997 fr. 10'000
in data 22.04.1997 fr. 5'000
in data
16.05.1997 fr. 4'000 (differenza tra prelevamento di fr. 47'000 e
versamento sul conto ________di fr. 43'000.-)
in data
23.05.1997 fr. 300 (differenza tra prelevamento di fr. 607,40 e
versamento sul conto________ di fr. 307,40)
1.1.2. a debito del conto __________
(____________________)
in data 26.06.1997 fr. 19'000
in data 25.07.1997 fr. 8'000
in data 11.08.1997 fr. 10'000
in data 21.10.1997 fr. 18'000
in data 08.01.1998 fr. 12'000
in data 28.01.1998 fr. 9'000
in data 20.10.1998 fr. 20'000
in data 24.11.1998 fr. 12'000
in data 10.12.1998 fr. 30'000
in data 30.12.1998 fr. 5'500
in data 31.05.1999 fr. 4'200
in data 03.06.2002 fr. 5'000
1.1.3. a debito del conto________
( ______ __________)
in data 25.03.1998 fr. 80'000
in data 09.04.1998 fr. 9'000
in data 14.07.1998 fr. 4'720.55
1.1.4. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 17.07.2002 € 24'845.02 pari a fr. 37'764.43
1.1.5. a debito del conto __________
__________
in data 17.06.1998 fr. 11'000
in data 14.07.1998 fr. 5'943
in data 01.04.1999 fr. 25'000
in data 06.11.2001 fr. 50'000
in data 12.11.2001 fr. 180'000
in data 01.10.2002 fr. 10'000
in data 02.12.2002 fr. 7'000
1.1.6. a debito del conto __________
__________
in data 28.08.1998 fr. 67'000
in data 01.09.1998 fr. 90'000
in data 29.10.1998 fr. 25'000
in data 04.01.1999 fr. 25'000
in data 01.04.1999 fr. 14'000
1.1.7. a debito del conto __________
( ______ __________)
in data 30.03.1999 fr. 30'000
1.1.8. a debito del conto __________
( ______ __________)
in data 30.12.1999 fr. 15'000
in data 23.03.2001 fr. 15'000
in data 19.06.2001 fr. 9'000
in data 27.06.2002 fr. 13'000
1.1.9. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 06.06.2000 fr. 32'000
in data 14.06.2000 fr. 23'800
in data 18.07.2000 fr. 108'000
1.1.10. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 26.05.2000 $ 99'619.10 pari a fr. 170'000
in data 20.07.2001 $ 29'069.77 pari a fr. 50'000
in data 02.08.2001 $ 26'306.55 pari a fr. 45'000
1.1.11. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 27.12.2000 fr. 15'000
1.1.12. a debito del conto __________
/B ( ______ __________)
in data 23.03.2001 fr. 55'000
in data 15.05.2001 fr. 45'000
in data 17.07.2001 fr. 10'000
in data 21.02.2003 fr. 100'000
1.1.13. a debito del conto __________
( ______ __________)
in data 18.09.2001 fr. 40'000
in data 21.09.2001 fr. 55'000
in data 08.10.2001 fr. 33'000
in data 14.11.2002 fr. 10'000
1.1.14. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 29.05.2002 fr. 32'000
in data 22.07.2002 fr. 6'000
1.1.15. a debito del conto __________
__________
in data 30.01.2003 fr. 100'000
nonché per avere
1.2. in più occasioni
ingannato con astuzia funzionari della ________ SA, Bellinzona,
incaricati di eseguire gli ordini di bonifico,
presentando loro ordini con firma falsa perché da lui apposta,
inducendoli così ad addebitare i seguenti conti per i seguenti
importi:
1.2.1. a debito del conto __________
( ______ __________)
in data 22.06.1999 $ 210'000 pari a fr. 323'400
1.2.2. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 07.04.2000 $ 130'000 pari a fr. 212'969.25
in data 05.07.2000 fr. 99'821.40
1.2.3. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 11.07.2000 $ 10'006.20 pari a fr.
16'146.55
in data 15.11.2000 $ 20'014.22 pari a fr.
35'185.40
in data 18.01.2001 $ 15'015.51 pari a fr.
24'196.40
in data 08.02.2001 $ 95'000 pari a fr.
156'543.85
1.2.4. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 14.12.2000 fr. 9'316.55
1.2.5. a debito del conto __________
B ( ______ __________)
in data 09.01.2001 fr. 50'000
in data 09.01.2001 fr. 50'000
in data 14.02.2001 fr. 50'000
1.2.6. a debito del conto __________
( ______ __________
in data 26.06.2002 € 610'013.78 pari a fr. 920'000
1.2.7. a debito del conto __________
__________
in data 01.07.2002 fr. 200'003
1.2.8. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 12.07.2002 fr. 25'000
1.2.9. a debito del conto __________
__________ ( ______ __________)
in data 12.07.2002 € 5'600 pari a fr. 8'512
1.2.10. a debito del conto __________
( ______ __________
in data 07.02.2003 fr. 230'000
somme in parte utilizzate per coprire perdite su operazioni di
investimento effettuate su conti di clienti,
rispettivamente per ricostituire la copertura necessaria per
proseguire l'operatività di investimento,
ed in parte utilizzate per spese proprie.
2. ripetuta falsità in
documenti
per avere,
a Bellinzona, in più occasioni,
nel periodo 01. luglio 1996 - febbraio 2003,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
formato documenti falsi, abusato delle firma autentica altrui,
attestato in documenti, contrariamente alla verità,
un fatto di importanza giuridica, nonché fatto uso, a scopo di
inganno di tali documenti,
e meglio per avere,
2.1. personalmente apposto
sui giustificativi di cassa la firma manoscritta dei titolari dei conti
addebitati con i prelevamenti in contanti di cui al punto 1.1 del presente atto
di accusa,
rispettivamente abusato della loro firma autentica sui
giustificativi di cassa firmati in bianco dai titolari dei conti addebitati con
i prelevamenti in contanti di cui al punto 1.1 del presente atto di accusa,
nonché personalmente apposto sui giustificativi di cassa la firma
della sorella __________ e del fratello __________,
rispettivamente abusato della loro firma autentica su documenti di
cassa firmati in bianco, relativamente ai seguenti prelevamenti in contanti a
debito dei rispettivi conti:
09.10.1997
prelevamento
__________
fr. 30'000
19.11.1997
prelevamento
__________
fr. 4'000
09.04.1998
__________
fr. 15'000
11.01.1999
prelevamento
__________.
fr. 2'350
15.01.1999
prelevamento
__________
fr. 1'500
06.07.1999
prelevamento
__________
fr. 11'000
20.07.1999
prelevamento
__________
fr. 4'800
24.08.1999
prelevamento
__________
fr. 7'100
26.10.2000
prelevamento
__________
fr. 3'000
21.08.2001
prelevamento
__________
fr. 7'426
25.01.2002
prelevamento
__________
fr. 7'000
13.05.2002
prelevamento
__________
fr. 1'000
02.08.2002
prelevamento
__________.
fr. 2'500
14.08.2002
prelevamento
__________
fr. 1'000
22.08.2002
prelevamento
__________
fr. 1'000
23.12.2002
prelevamento
__________.
fr. 10'000
31.12.2002
prelevamento
__________
fr. 5'000
10.01.2003
prelevamento
__________
fr. 4'000
28.02.2003
prelevamento
__________
fr. 1'000
27.08.1998
prelevamento
__________.
fr. 6'000
21.09.2000
prelevamento
__________
fr. 15'000
22.05.2001
prelevamento
__________
fr. 12'075
13.07.2001
prelevamento
__________
fr. 4'926.60
11.11.2002
prelevamento
__________
fr. 8'000
10.01.2003
prelevamento
__________
fr. 5'000
presentando i documenti così firmati ai funzionari della PC 1
Bellinzona,
al fine di ingannare questi ultimi ed ottenere il versamento in
contanti delle somme di cui al punto 1.1 rispettivamente di cui ai prelevamenti
che precedono a debito dei conti intestati alla sorella ed al fratello;
2.2. personalmente apposto
sugli ordini di bonifico la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati
con gli importi di cui al punto 1.2 del presente atto di accusa, presentando i
documenti così firmati ai funzionari della __________, Bellinzona,
al fine ingannare questi ultimi ed ottenere i trasferimenti da un
conto all'altro come indicato al punto 1.2 del presente atto di accusa;
2.3. personalmente
allestito, ritagliando documenti bancari e sovrapponendoli per la
fotocopiatura, estratti conto e situazioni patrimoniali poi sottoposti a parte
dei titolari dei conti malversati come al punto 1. del presente atto di accusa
(conti __________), nonché ad altri clienti titolari di conti (__________) che
hanno accusato perdite a seguito di investimenti,
al fine di occultare le malversazioni effettuate rispettivamente
di occultare le perdite;
2.4. personalmente apposto
sulla documentazione bancaria necessaria all'ottenimento di crediti Lombard a
favore degli stessi titolari o di terzi clienti, la firma manoscritta dei
titolari dei conti __________, __________, __________., __________ e __________,
mettendo a pegno i titoli in portafoglio dei medesimi clienti,
al fine di potere operare con investimenti di borsa non
autorizzati dai clienti rispettivamente di potere effettuare addebiti in conto;
2.5. personalmente apposto sulla
documentazione di apertura
del conto nominativo __________ la firma manoscritta della
titolare __________ al fine di ottenere l'apertura del conto all'insaputa della
cliente, nonché apposto la firma manoscritta della medesima cliente sul
formulario di costituzione in pegno dei
titoli depositati nel portafoglio del conto __________ __________,
pure intestato alla cliente __________ al fine di potere procedere
al trasferimento in data 26.06.2002 della somma di Euro 610'000, e meglio come
indicato al punto 1.2 del presente atto di accusa;
2.6. personalmente apposto
su diversa documentazione bancaria (lettere di scarico, mandati di gestione,
manleva per ordini telefonici, ecc.) la firma manoscritta dei titolari dei
conti (__________, __________, __________) al fine di occultare le
malversazioni effettuate rispettivamente di occultare le perdite;
3. ripetuta amministrazione
infedele
per avere,
a Bellinzona,
nel periodo gennaio 1998 sino al giorno dell'arresto (11 aprile
2003),
su più conti di clienti,
nella sua qualità di consulente alla clientela privata PC 1 di
Bellinzona, nonché sulla base di accordi diretti con i clienti,
obbligato per legge e negozio giuridico ad amministrare il
patrimonio di quest'ultimi,
ripetutamente omesso al proprio dovere, in particolare
effettuando a debito dei conti di clienti ripetute operazioni di
investimento ad alto rischio, contrarie alla tipologia di investimento
prescelta dai clienti al momento dell'apertura dei conti rispettivamente
contrarie alle istruzioni date dai clienti,
tralasciando di informare questi ultimi in merito all'esecuzione,
all'esistenza ed all'esito di simili operazioni di investimento,
sottoponendo ai clienti, in alcuni casi, situazioni patrimoniali
contrarie alla realtà al fine di sottacere le perdite intervenute e l'esistenza
di operazioni di investimento ad alto rischio, nonché falsificando la firma dei
clienti su documenti a copertura delle operazioni e permettendo così che il
patrimonio dei clienti venisse danneggiato per almeno complessivi fr.
948'648,56,
e meglio per avere
3.1. nel periodo gennaio
1998 - dicembre 2000,
effettuato sul conto __________ __________ diverse operazioni di
investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione desiderato dal
cliente, omettendo di informare quest'ultimo e redigendo a falsa firma del
cliente un mandato di gestione datato 07.08.1998 a copertura delle operazioni
effettuate; il conto ha subito una perdita complessiva di almeno fr. 291'796,
25;
3.2. nel periodo gennaio
1998 - aprile 2003,
effettuato sul conto __________ intestato a __________, diverse
operazioni di investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione
desiderato dal cliente, omettendo di informare quest'ultimo e sottoponendogli
situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di occultare le predette
operazioni; il conto ha subito una perdita complessiva di almeno fr.
530'725,06;
3.3. nel periodo giugno
2002 - agosto 2002,
effettuato sul conto __________ __________ rubrica __________
(conto CHF) aperta all'insaputa del cliente, diverse operazioni di
investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione desiderato dal
cliente, omettendo di informare quest'ultimo sia dell'esistenza della rubrica
sia delle operazioni effettuate;
la rubrica ha subito una perdita complessiva di almeno
fr. 91'590,70;
3.4. nel periodo agosto
1998 - dicembre 1998,
effettuato sul conto __________ intestato a __________,
un'operazione di investimento ad alto rischio (opzioni sul titolo __________)
omettendo di informare il cliente; a seguito di detta operazione il patrimonio
del cliente ha subito una perdita di fr. 34'536,55;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo
indicate;
reati previsti dagli art. 146 cpv. 1 CP, 158 cifra 1 cpv. 1
CP e 251 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 148/2004 del
1 dicembre 2004, emanato dal Procuratore pubblico.
Inoltre prevenuto colpevole di:
ripetuta
amministrazione infedele
per
avere,
a
__________,
nel periodo
gennaio 1998 sino al 31 dicembre 2002,
su più conti
di clienti, in particolare sul conto di ________, __________, nella sua qualità
di consulente alla clientela privata della __________ di __________, nonché
sulla base di accordi diretti con la cliente, obbligato per legge e negozio
giuridico ad amministrare il patrimonio di quest’ultima,
ripetutamente
omesso al proprio dovere,
in particolare effettuando a debito del conto della cliente
ripetute operazioni di investimento ad alto rischio,
contrarie alla tipologia di investimento prescelta dalla cliente
al momento dell’apertura dei conti rispettivamente contrarie alle istruzioni
date dalla cliente,
tralasciando
di informare quest’ultima in merito all’esecuzione, all’esistenza ed all’esito
di simili operazioni di investimento,
sottoponendo
alla cliente situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di sottacere
le perdite intervenute e l’esistenza di operazioni di investimento ad alto
rischio, nonché falsificando la firma della cliente su documenti a copertura delle
operazioni
e
permettendo così che il patrimonio della cliente venisse danneggiato per
complessivi fr. __________,
e
meglio per avere
nel
periodo gennaio 1998 - dicembre 2002,
effettuato sul conto __________ intestato a ________, diverse
operazioni di investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione
desiderato dalla cliente, omettendo di informare quest’ultima e sottoponendole
situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di occultare le predette
operazioni;
il conto ha subito una perdita complessiva di almeno
fr. __________;
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato
previsto dall’art. 158 cifra 1 cpv. 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa privato del 24.02.2005,
emanato dalla Camera dei ricorsi penali.
Presenti
§ Il PP 1.
§ L'accusato AC 1 assistito dal
difensore di fiducia avv. DF 1
§ L'avv. in rappresentanza della PC conto __________.
§ L'avv. in rappresentanza della PC 1 ed il
signor __________
§ L'avv. in rappresentanza di diverse PC.
Espleti i pubblici dibattimenti:
- martedì 11 luglio 2006 dalle ore 9:30 alle ore 18:30
- giovedì 13 luglio 2006 dalle ore 9:30 alle ore 17:55.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua
requisitoria, il quale chiede la conferma dell'atto di accusa in fatto ed in
diritto. Si rimette per contro al giudizio della Corte per la conferma
dell'accusa, promossa dalla CCRP, per titolo di amministrazione infedele ai
danni della signora PL 4. Per la commisurazione della pena, sottolinea come la
gravità della colpa di AC 1 vada ricercata, in primo luogo, nella funzione che
egli rivestiva in seno alla ______. AC1 era dipendente di questo istituto
bancario da 10 anni, nel corso dei quali - grazie alla fiducia che era stata
riposta in lui dai suoi superiori - ha fatto una carriera fulminante. AC1ha
quindi violato e tradito, senza scrupolo, questa fiducia ed i doveri che era
chiamato ad assolvere. In secondo luogo, la gravità dell'agire dell'accusato
risiede nel movente che lo ha iniziato alle malversazioni in giudizio. Non si
trattava infatti - così come dichiarato da AC 1 - di preservare l'immagine
della banca a seguito di perdite sugli investimenti degli averi dei clienti,
bensì di soddisfare necessità finanziarie personali. E questo è provato non
solo dai versamenti sui suoi conti personali di importi addebitati sui conti
dei clienti della banca, ma anche dall'analisi della sua situazione finanziaria
nel corso del 1996/1997. AC1, percependo uno stipendio di ca. fr. 5'000.--,
doveva far fronte ad oneri (alimenti, contratti di prestito, contratti leasing
ed interessi ipotecari) che eccedevano le sue disponibilità. Si trovò quindi in
difficoltà economiche ed iniziò a malversare sui conti dei suoi famigliari e
dei suoi amici ( ______ ). Alla necessità di nascondere questi prelevamenti si
aggiunse solo in un secondo tempo, quella di sottacere ai clienti perdite
importanti sugli investimenti eseguiti e ciò allo scopo di preservare la sua
reputazione e l'immagine della banca. La gravità dell'agire di AC1risiede poi,
in terzo luogo, nel fatto che tra i prelievi da lui effettuati indebitamente,
fr. 346'000.-- non hanno trovato un riscontro in entrata sui conti dei clienti
della banca. AC1 ha quindi agito per meri motivi egoistici, sull'arco di un
lungo periodo e con un'intensità particolare causando perdite ingenti alla
banca ed ai clienti. Le modalità di esecuzione poi depongono a favore di
un'evidente assenza di scrupoli. A ciò si aggiunge il fatto che AC1 non ha mai
manifestato pentimento né ha mai tentato di riparare il danno causato. La sua
collaborazione non può nemmeno essere considerata spontanea, ritenuto come non
abbia indicato tutti i conti da lui malversati, se non dietro precise
contestazioni rese possibili dal lavoro di ricostruzione dei movimenti bancari
effettuato dalla ______. A suo favore va considerata solo l'incensuratezza e la
buona condotta tenuta dopo i fatti. In conclusione, chiede che AC1 venga
condannato alla pena di 4 anni di reclusione. Chiede inoltre che la prestazione
di libero passaggio venga posta sotto sequestro conservativo.
§ L'avv., in rappresentanza della PC conto ______ , il
quale chiede la conferma dell'AA e che AC1 venga condannato al pagamento di fr.
2'025'666,25 oltre interessi al 5% dalla data dei singoli versamenti, rinviando
alla sua istanza di data 5.7.2006.
§ L'avv., in rappresentanza delle PC ______ , ______ ed
______ , il quale chiede la conferma dell'atto di accusa e della pena proposta
dalla PP.
§ L'avv., in rappresentanza della PC ______ ed il signor
________, il quale chiede la conferma dell'AA e si rimette al giudizio della
Corte per quel che attiene all'accusa di amministrazione infedele ai danni
della signora ______ . Chiede, rinviando al suo scritto 10.7.2006, che AC1 venga
condannato al pagamento di fr. 1'142'861 oltre interessi del 5% a far tempo dal
1.7.2003 a titolo di danno subito dalla banca e calcolato ripristinando le
situazione dei vari conti alla fine del giugno 2003. Chiede che venga inoltre
condannato al pagamento di fr. 295'000.-- oltre interesse al 5% a far tempo dal
1.12.2001, importo riconosciuto dalla banca al titolare del conto ______ del
cui credito è cessionaria. Lo stesso vale per l'importo di fr. 530'725 con
interessi al 5% a far tempo dal 1 luglio 2000 riconosciuto al cliente ______ .
Chiede da ultimo che AC1venga condannato al pagamento di fr. 101'512.-- a
titolo di spese legali.
§ Il Difensore,
il quale contesta le conclusioni a cui è giunta la PP per quanto attiene ai
motivi a delinquere ed alla collaborazione prestata dal suo assistito. Afferma
che AC1 non ha agito per arricchirsi. Ha collaborato attivamente alla
ricostruzione dei fatti, nei limiti dei suoi ricordi. Contesta la credibilità
di ______ , tant'è che il suo dire di avere prelevato solo in due occasioni
(fr. 85'000.-- e fr. 5'000) dai suoi conti è smentita dalla assenza di
riscontri per il prelievo di fr. 5'000.-- ma soprattutto è smentita dalla
presenza di un prelevamento dal conto ______ di fr. 2'000.-- che non è stato
imputato a AC1. Aggiunge inoltre che tutti i prelevamenti portano la firma di ______
che egli non contesta essere la sua. Le giustificazioni fornite da AC1circa il
prelievo dei fr. 80'000.-- sono confermate dalla documentazione acquisita agli
atti dal Tribunale. Il conto ______ in quel periodo stava subendo delle
perdite in borsa. Chiede inoltre che il suo assistito venga creduto quando
afferma di avere avuto spesso dei contanti a casa e ciò a spiegazione dei
versamenti sui suoi conti personali in corrispondenza con i prelevamenti a
debito di ______ che l'accusa gli attribuisce, a torto, come indebiti.
Contesta pure i prelevamenti di fr. 11'000.-- e di fr. 5'943 a debito del conto
______ nonché quello di fr. 30'000.-- a debito del conto ______ . In assenza
di una perizia calligrafica AC1 deve essere assolto anche da questa
imputazione. Contesta da ultimo l'accusa promossa dalla CRP di amministrazione
infedele ai danni della signora ______ per mancanza di prove. Per quanto
attiene invece alla commisurazione della pena, contesta quanto affermato dalla
PP: AC1 non ha malversato al fine di arricchirsi indebitamente, ma per
sottacere, prima alla sorella, e poi a ______ , degli investimenti andati
male. Ripercorre le tre tipologie di malversazioni e meglio la prima comporta
quei prelevamenti effettuati da AC1 per supplire a perdite lecite subite dai suoi
clienti, la seconda è caratterizzata da quei prelevamenti illeciti effettuati
per non farsi scoprire e la terza, ovvero quella riconducibile al procacciatore
di calciatori " ______ ", comporta quei prelevamenti illeciti
eseguiti unicamente per ingenuità. Contesta pure che AC1 fosse in difficoltà
finanziaria: egli si è sempre accontentato di poco.
Afferma di non contestare la configurazione giuridica dei reati.
Illustra poi la personalità del suo assistito e le pressioni alle quali fu
sottoposto a seguito delle promozioni ricevute in banca e dell'inizio delle
perdite sugli investimenti che lo indussero a delinquere. Afferma che il suo
cliente è vittima della voglia di far bene, della mancanza di un'adeguata
formazione e della leggerezza con la quale gli sono stati affidati compiti per
i quali non era preparato. Chiede quindi che la pena venga ridotta di meno
della metà rispetto a quanto proposto dalla PP. Per quel che concerne le
pretese della ______ riconosce a titolo di risarcimento fr. 1'000'000.-- e le
spese legali. Contesa la pretesa del titolare del conto ______ ad eccezione di
fr. 270'000.-- oltre interessi di mora. Non si oppone al sequestro
conservativo.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC1
1. E’ autore colpevole di:
1.1. truffa
per avere, a Bellinzona,
in più occasioni,
nel periodo 01. luglio 1996 - febbraio 2003,
per procacciare a sé ed a altri un indebito profitto,
in qualità di consulente alla clientela privata della ______ SA,
Bellinzona, sfruttando il rapporto di fiducia con i colleghi, ripetutamente
ingannato con astuzia quest'ultimi, affermando cose false o dissimulando cose
vere, inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di clienti
dell'istituto bancario per una somma complessiva pari a fr. 4'259'322.-,
e meglio per avere
1.1.1 in più occasioni ingannato con
astuzia funzionari degli sportelli della ______ SA, Bellinzona,
comunicando loro, contrariamente al vero,
che singoli clienti necessitavano di effettuare prelevamenti in
contanti a debito del loro conto, precisando l'importo ed il conto da
addebitare, consegnando ai cassieri una fiche di cassa con firma falsa perché
da lui apposta o una fiche firmata in bianco dal titolare e compilata da AC1 con
indicazioni contrarie al vero, inducendoli così ad addebitare i seguenti conti
per i seguenti importi:
1.1.1.1. a debito del conto ______ ______
( ______ ______):
1.1.1.1.1. in data 01.07.1996 fr.
3'000
1.1.1.1.2. in data 26.07.1996 fr.
10'000
1.1.1.1.3. in data 08.10.1996 fr.
4'000
1.1.1.1.4. in data 14.04.1997 fr.
6'000
1.1.1.1.5. in data 21.04.1997 fr.
10'000
1.1.1.1.6. in data 22.04.1997 fr.
5'000
1.1.1.1.7. in
data 16.05.1997 fr. 4'000 (differenza tra prelevamento di fr.
47'000 e versamento sul conto ______ di fr. 43'000.-)
1.1.1.1.8. in
data 23.05.1997 fr. 300 (differenza tra prelevamento di fr.
607,40 e versamento sul conto ______ di fr. 307,40)
1.1.1.2. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.1.2.1. in data 26.06.1997 fr.
19'000
1.1.1.2.2. in data 25.07.1997 fr.
8'000
1.1.1.2.3. in data 11.08.1997 fr.
10'000
1.1.1.2.4. in data 21.10.1997 fr.
18'000
1.1.1.2.5. in data 08.01.1998 fr.
12'000
1.1.1.2.6. in data 28.01.1998 fr.
9'000
1.1.1.2.7. in data 20.10.1998 fr.
20'000
1.1.1.2.8. in data 24.11.1998 fr.
12'000
1.1.1.2.9. in data 10.12.1998 fr.
30'000
1.1.1.2.10 in data 30.12.1998 fr.
5'500
1.1.1.2.11. in data 31.05.1999 fr.
4'200
1.1.1.2.12. in data 03.06.2002 fr. 5'000
1.1.1.3. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.1.3.1. in data 25.03.1998 fr.
80'000
1.1.1.3.2. in data 09.04.1998 fr.
9'000
1.1.1.3.3. in data 14.07.1998 fr.
4'720.55
1.1.1.4. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.1.4.1. in data 17.07.2002 €
24'845.02 pari a fr. 37'764.43
1.1.1.5. a debito del conto ______
1.1.1.5.1. in data 17.06.1998 fr.
11'000
1.1.1.5.2. in data 14.07.1998 fr.
5'943
1.1.1.5.3. in data 01.04.1999 fr.
25'000
1.1.1.5.4. in data 06.11.2001 fr.
50'000
1.1.1.5.5. in data 12.11.2001 fr.
180'000
1.1.1.5.6. in data 01.10.2002 fr.
10'000
1.1.1.5.7. in data 02.12.2002 fr.
7'000
1.1.1.6. a debito del conto ______
1.1.1.6.1. in data 28.08.1998 fr.
67'000
1.1.1.6.2. in data 01.09.1998 fr.
90'000
1.1.1.6.3. in data 29.10.1998 fr.
25'000
1.1.1.6.4. in data 04.01.1999 fr.
25'000
1.1.1.6.5. in data 01.04.1999 fr.
14'000
1.1.1.7. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.1.7.1. in data 30.03.1999 fr.
30'000
1.1.1.8. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.1.8.1. in data 30.12.1999 fr.
15'000
1.1.1.8.2. in data 23.03.2001 fr.
15'000
1.1.1.8.3. in data 19.06.2001 fr.
9'000
1.1.1.8.4. in data 27.06.2002 fr.
13'000
1.1.1.9. a debito del conto ______ ______
( ______ ______ )
1.1.1.9.1. in data 06.06.2000 fr.
32'000
1.1.1.9.2. in data 14.06.2000 fr.
23'800
1.1.1.9.3. in data 18.07.2000 fr.
108'000
1.1.1.10. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.1.10.1. in data 26.05.2000 $
99'619.10 pari a fr. 170'000
1.1.1.10.2. in data 20.07.2001 $
29'069.77 pari a fr. 50'000
1.1.1.10.3. in data 02.08.2001 $
26'306.55 pari a fr. 45'000
1.1.1.11. a debito del conto ______ (
______ ______)
1.1.1.11.1. in data 27.12.2000 fr.
15'000
1.1.1.12. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.1.12.1. in data 23.03.2001 fr.
55'000
1.1.1.12.2. in data 15.05.2001 fr.
45'000
1.1.1.12.3. in data 17.07.2001 fr.
10'000
1.1.1.12.4. in data 21.02.2003 fr.
100'000
1.1.1.13. a debito del conto ______ (
______ ______)
1.1.1.13.1. in data 18.09.2001 fr.
40'000
1.1.1.13.2. in data 21.09.2001 fr.
55'000
1.1.1.13.3. in data 08.10.2001 fr.
33'000
1.1.1.13.4. in data 14.11.2002 fr. 10'000
1.1.1.4. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.1.14.1. in data 29.05.2002 fr.
32'000
1.1.1.14.2. in data 22.07.2002 fr.
6'000
1.1.1.15. a debito del conto ______
1.1.1.15.1. in data 30.01.2003 fr.
100'000
nonché per avere
1.1.2. in più occasioni ingannato con
astuzia funzionari della ______ SA, Bellinzona, incaricati di eseguire gli ordini
di bonifico, presentando loro ordini con firma falsa perché da lui apposta,
inducendoli così ad addebitare i seguenti conti per i seguenti importi:
1.1.2.1. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.2.1.1. in data 22.06.1999 $
210'000 pari a fr. 323'400
1.1.2.2. debito del conto ______ ______
( ______ ______ )
1.1.2.2.1. in data 07.04.2000 $
130'000 pari a fr. 212'969.25
1.1.2.2.2. in data 05.07.2000 fr.
99'821.40
1.1.2.3. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.2.3.1. in data 11.07.2000 $
10'006.20 pari a fr. 16'146.55
1.1.2.3.2. in data 15.11.2000 $
20'014.22 pari a fr. 35'185.40
1.1.2.3.3. in data 18.01.2001 $
15'015.51 pari a fr. 24'196.40
1.1.2.3.4. in data 08.02.2001 $
95'000 pari a fr. 156'543.85
1.1.2.4. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.2.4.1. in data 14.12.2000 fr.
9'316.55
1.1.2.5. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.2.5.1. in data 09.01.2001 fr.
50'000
1.1.2.5.2. in data 09.01.2001 fr.
50'000
1.1.2.5.3. in data 14.02.2001 fr.
50'000
1.1.2.6. a debito del conto ______ (
______ )
1.1.2.6.1. in data 26.06.2002 €
610'013.78 pari a fr. 920'000
1.1.2.7. a debito del conto ______
1.1.2.7.1. in data 01.07.2002 fr.
200'003
1.1.2.8. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.2.8.1. in data 12.07.2002 fr.
25'000
1.1.2.9. a debito del conto ______ (
______ ______ )
1.1.2.9.1. in data 12.07.2002 €
5'600 pari a fr. 8'512
1.1.2.10. a debito del conto ______ (
______ )
1.1.2.10.1. in data 07.02.2003 fr.
230'000
somme in parte utilizzate
per coprire perdite su operazioni di investimento effettuate su conti di
clienti,
rispettivamente per ricostituire la copertura necessaria per
proseguire l'operatività di investimento,
ed in parte utilizzate per spese proprie;
1.2. falsità in documenti
per avere, a Bellinzona,
in più occasioni,
nel periodo 01. luglio 1996 - febbraio 2003,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
formato documenti falsi, abusato delle firma autentica altrui,
attestato in documenti, contrariamente alla verità,
un fatto di importanza giuridica, nonché fatto uso,
a scopo di inganno di tali documenti,
e meglio per avere,
1.2.1. personalmente apposto sui
giustificativi di cassa la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati
con i prelevamenti in contanti di cui al punto 1.1 dell' atto di accusa,
rispettivamente abusato della loro firma autentica sui giustificativi di cassa
firmati in bianco dai titolari dei conti addebitati con i prelevamenti in
contanti di cui al punto 1.1 dell' atto di accusa, nonché personalmente apposto
sui giustificativi di cassa la firma della sorella ______ e del fratello ______,
rispettivamente abusato della loro firma autentica su documenti di cassa
firmati in bianco, relativamente ai seguenti prelevamenti in contanti a
debito dei rispettivi conti:
1.2.1.1. il 09.10.1997, prelevamento, ______
C. fr. 30'000
1.2.1.2. il 19.11.1997, prelevamento, ______
C. fr. 4'000
1.2.1.3. il 09.04.1998,
-------------------, ______ C. fr. 15'000
1.2.1.4. il 11.01.1999, prelevamento, ______
C. fr. 2'350
1.2.1.5. il 15.01.1999, prelevamento, ______
C. fr. 1'500
1.2.1.6. il 06.07.1999, prelevamento, ______
C. fr. 11'000
1.2.1.7. il 20.07.1999, prelevamento, ______
C. fr. 4'800
1.2.1.8. il 24.08.1999, prelevamento, ______
C. fr. 7'100
1.2.1.9. il 26.10.2000, prelevamento, ______
C. fr. 3'000
1.2.1.10. il 21.08.2001, prelevamento, ______
C. fr. 7'426
1.2.1.11. il 25.01.2002, prelevamento, ______
C. fr. 7'000
1.2.1.12. il 13.05.2002, prelevamento ______
C. fr. 1'000
1.2.1.13. il 02.08.2002, prelevamento ______
C. fr. 2'500
1.2.1.14. il 14.08.2002, prelevamento ______
C. fr. 1'000
1.2.1.15. il 22.08.2002, prelevamento ______
C. fr. 1'000
1.2.1.16. il 23.12.2002, prelevamento ______
C. fr. 10'000
1.2.1.17 il 31.12.2002, prelevamento ______
C. fr. 5'000
1.2.1.18. il 10.01.2003, prelevamento ______
C. fr. 4'000
1.2.1.19. il 28.02.2003, prelevamento ______
C. fr. 1'000
1.2.1.20. il 27.08.1998, prelevamento ______
C. fr. 6'000
1.2.1.21. il 21.09.2000, prelevamento ______
C. fr. 15'000
1.2.1.22. il 22.05.2001, prelevamento ______
C. fr. 12'075
1.2.1.23. il
13.07.2001, prelevamento ______ C. fr. 4'926.60
1.2.1.24. il 11.11.2002, prelevamento ______
C. fr. 8'000
1.2.1.25. il 10.01.2003, prelevamento ______
C. fr. 5'000
presentando i documenti
così firmati ai funzionari della ______ SA, Bellinzona, al fine di ingannare
questi ultimi ed ottenere il versamento in contanti delle somme di cui al punto
1.1 rispettivamente di cui ai prelevamenti che precedono a debito
dei conti intestati alla sorella ed al fratello;
1.2.2. personalmente apposto sugli ordini
di bonifico la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati con gli
importi di cui
al punto 1.2 dell'atto di accusa, presentando i documenti così
firmati ai funzionari della ______ SA, Bellinzona, al fine ingannare questi
ultimi ed ottenere i trasferimenti da un conto all'altro come indicato al punto
1.2 dell'atto di accusa;
1.2.3. personalmente allestito,
ritagliando documenti bancari e sovrapponendoli per la fotocopiatura, estratti
conto e situazioni patrimoniali poi sottoposti a parte dei titolari dei
conti malversati come al punto 1. del presente atto di accusa (conti ______ , ______
, ______, ______, ______, ______, ______ , ______ ), nonché ad altri
clienti titolari di conti (______,______) che hanno accusato perdite
a seguito di investimenti, al fine di occultare le malversazioni
effettuate rispettivamente di occultare le perdite;
1.2.4. personalmente apposto sulla
documentazione bancaria necessaria all'ottenimento di crediti Lombard a
favore degli stessi titolari o di terzi clienti, la firma manoscritta dei
titolari dei conti ______ , ________, ______ e ________, mettendo a pegno i
titoli in portafoglio dei medesimi clienti, al fine di potere operare con
investimenti di borsa non autorizzati dai clienti rispettivamente di potere
effettuare addebiti in conto;
1.2.5. personalmente apposto documentazione
di apertura del conto nominativo ______ sulla la firma manoscritta della
titolare________ , al fine di ottenere l'apertura del conto all'insaputa della
cliente, nonché apposto la firma manoscritta della medesima cliente sul
formulario di costituzione in pegno dei titoli depositati nel portafoglio del
conto ______ ______ , pure intestato alla cliente ________, al fine di
potere procedere al trasferimento in data 26.06.2002 della somma di Euro
610'000,
e meglio come indicato al punto 1.2 dell'atto di accusa;
1.2.6. personalmente apposto su
diversa documentazione bancaria (lettere di scarico, mandati di gestione,
manleva per ordini telefonici, ecc.) la firma manoscritta dei titolari dei
conti ( ______, ______ , ______ ) al fine di occultare le malversazioni
effettuate rispettivamente di occultare le perdite;
1.3. amministrazione infedele
per avere, a Bellinzona,
nel periodo gennaio 1998 sino al giorno dell'arresto (11 aprile
2003), su più conti di clienti,
nella sua qualità di consulente alla clientela privata della ______
SA di Bellinzona, nonché sulla base di accordi diretti con i clienti, obbligato
per legge e negozio giuridico ad amministrare il patrimonio di quest'ultimi,
ripetutamente omesso al proprio dovere, in particolare effettuando a debito dei
conti di clienti ripetute operazioni di investimento ad alto rischio, contrarie
alla tipologia di investimento prescelta dai clienti al momento dell'apertura
dei conti rispettivamente contrarie alle istruzioni date dai clienti,
tralasciando di informare questi ultimi in merito all'esecuzione,
all'esistenza ed all'esito di simili operazioni di investimento, sottoponendo
ai clienti, in alcuni casi,
situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di sottacere
le perdite intervenute e l'esistenza di operazioni di investimento
ad alto rischio, nonché falsificando la firma dei clienti su documenti a
copertura delle operazioni e permettendo così
che il patrimonio dei clienti venisse danneggiato per almeno complessivi
fr. 948'648,56,
e meglio per avere
1.3.1. nel periodo gennaio 1998 -
dicembre 2000,
effettuato sul conto ______ diverse operazioni di investimento
ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione desiderato dal cliente,
omettendo di informare quest'ultimo e redigendo a falsa firma del cliente un
mandato di gestione datato 07.08.1998 a copertura delle operazioni effettuate;
il conto ha subito una perdita complessiva di almeno fr. 291'796, 25;
1.3.2. nel periodo gennaio 1998 -
aprile 2003,
effettuato sul conto ______ intestato a ______, diverse
operazioni di investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione
desiderato dal cliente, omettendo di informare quest'ultimo e sottoponendogli
situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di occultare le predette
operazioni; il conto ha subito una perdita complessiva di almeno fr.
530'725,06;
1.3.3. nel periodo giugno 2002 -
agosto 2002,
effettuato sul conto ________, rubrica ________
(conto CHF) aperta all'insaputa del cliente, diverse operazioni di
investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione desiderato dal
cliente, omettendo di informare quest'ultimo sia dell'esistenza della rubrica
sia delle operazioni effettuate;
la rubrica ha subito una perdita complessiva di almeno
fr. 91'590,70;
1.3.4. nel periodo agosto 1998 -
dicembre 1998,
effettuato sul conto ________intestato a ______ , un'operazione
di investimento ad alto rischio (opzioni sul titolo ________AG) omettendo di
informare il cliente;
a seguito di detta operazione il patrimonio del cliente ha subito
una perdita di fr. 34'536,55;
1.4. amministrazione infedele
per avere, a Bellinzona,
nel periodo gennaio 1998 sino al 31 dicembre 2002,
su più conti di clienti, in particolare sul conto di ______ ,
Sementina, nella sua qualità di consulente alla clientela privata della ______
SA di Bellinzona,
nonché sulla base di accordi diretti con la cliente,
obbligato per legge e negozio giuridico ad amministrare il
patrimonio di quest'ultima, ripetutamente omesso al proprio dovere, in
particolare effettuando a debito del conto della cliente ripetute operazioni di
investimento ad alto rischio, contrarie alla tipologia di investimento
prescelta dalla cliente al momento dell'apertura dei conti rispettivamente
contrarie alle istruzioni date dalla cliente, tralasciando di informare
quest'ultima in merito all'esecuzione, all'esistenza ed all'esito di simili
operazioni di investimento, sottoponendo alla cliente situazioni patrimoniali
contrarie alle istruzioni date dalla cliente, tralasciando di informare
quest'ultima in merito all'esecuzione, all'esistenza ed all'esito di simili operazioni
di investimento, sottoponendo alla cliente situazioni patrimoniali contrarie
alla realtà al fine di sottacere le perdite intervenute e l'esistenza di
operazioni di investimento ad alto rischio, nonché falsificando la firma della
cliente su documenti a copertura delle operazioni e permettendo così che il
patrimonio della cliente venisse danneggiato per complessivi fr. 279'878.85,
e meglio per avere
nel periodo gennaio 1998 - dicembre 2002,
effettuato sul conto ________ intestato a ______ , diverse
operazioni di investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione
desiderato dalla cliente, o
mettendo di informare quest'ultima e sottoponendole situazioni
patrimoniali contrarie alla realtà al fine di occultare le predette operazioni;
il conto ha subito una perdita complessiva di almeno fr. 279'878.85;
e meglio come descritto dall’atto di accusa e nella decisione
della CRP in re ________?
2. Può beneficiare della
sospensione condizionale della pena?
3. Deve essere condannato al
pagamento di un'indennità alle seguenti parti civili:
3.1. ______?
3.2. titolare del conto ______ ?
3.3. ______?
4. Deve essere ordinato il
sequestro conservativo della prestazione di libero passaggio presso la
Nazionale svizzera assicurazioni?
Considerato, in fatto ed in diritto
I. Curriculum vitae
1. AC1 è nato a ______
il ______. Il padre, recentemente scomparso, originariamente impiegato presso
le officine ______ di Bellinzona, era invalido da oltre trent’anni a causa di
un incidente sul lavoro. La madre ha sempre fatto la casalinga. Ha una sorella
(______ sposata ______ ) un fratello (______) entrambi maggiori di lui.
Sposatosi nel 198- con tale ______ ha avuto due figlie ______ (______)
e ______ (______). Nel 1994 ha divorziato dalla moglie. Attualmente ha una
relazione con tale ______, con la quale non convive.
Frequentate le scuole elementari a ________ e il ginnasio a
Giubiasco e Bellinzona, ha poi frequentato la scuola di commercio di Bellinzona
senza portare a termine gli studi a seguito di una malattia che gli avrebbe
fatto perdere all’epoca la memoria, di cui a tutt’oggi non sa dare migliori
spiegazioni. Verso la fine degli anni ’70 è entrato alle dipendenze dell’allora
________ di Bellinzona in qualità di operatore informatico. Nel 1988 si è
trasferito alla ______, dapprima a Lugano e, dal 1990, presso la sede di
Bellinzona.
Personalmente ha sempre coltivato la passione per il calcio
giocando in vari club del Bellinzonese con una breve parentesi pure nell’______.
Attualmente è attivo in una squadra di veterani (over 40). Per il resto non si
segnalano eventi particolari caratterizzanti la sua vita: ha sempre condotto
un’esistenza del tutto normale caratterizzata da lavoro, famiglia e sport.
Dal profilo penale AC1 risulta incensurato.
2.1. Come detto alla ______
è stato assunto quale operatore informatico. Dopo essere stato trasferito alla
sede di Bellinzona ha assunto il compito di responsabile della cartoteca. Il 1.
gennaio 1999 è stato nominato mandatario, a seguito anche della partenza di un
altro collaboratore, tale ________. Così il direttore della filiale ______:
"
Nel 1988 è stato trasferito alla succursale di Bellinzona con
prima la funziona di contabile per poi passare negli anni 1991/1992 alla
funzione di responsabile della cartoteca fino al 31.12.1998. Dall'1.1.1999 è
diventato mandatario commerciale ed è entrato a far parte del team di gestione
con i signori ________e ________. Inizialmente gli sono stati passati alcuni
clienti già curati o da Vassalli o da ________ ed in seguito AC1 ha acquisito
la propria clientela. È corretto dire che AC1 ha raggiunto la media di ca. 110
conti in gestione.
ADR se non
vado errato di questi 110 conti 4 erano coperti da un mandato di gestione
conferito dal cliente alla Banca . In questi casi il gestore ha la facoltà di
decidere la politica di investimento nei limiti del mandato ricevuto. Negli
altri casi la gestione avviene o sulla base di ordini firmati dal cliente
oppure sulla base di ordini telefonici a condizione che il cliente abbia
firmato il formulario "manleva per ordini telefonici".
ADR durante il
periodo in cui AC1 si è occupato della gestione non ho mai ricevuto
reclamazioni in merito all'attività di AC1 ad eccezione di una lettera del
titolare del conto ______ ( ______ ) il quale si è lamentato per
l'investimento nelle azioni ______ . Aggiungo che ho invece ricevuto in alcune
occasioni dei complimenti da parte di clienti che erano contenti del servizio
reso da AC1.
ADR non ho mai
incontrato personalmente il signor ______ che ho visto per la prima volta dopo
l'arresto di AC1. Posso quindi dire che il signor ______ non si è mai
lamentato con me personalmente dell'operato di AC1. Preciso che in occasione
dell'incontro con ______ quest'ultimo ha precisato di essere venuto in
un'unica occasione in banca e di avere sempre invece consegnato i soldi in
contanti a AC1 fuori banca mi ha anche detto che AC1 una quindicina di giorni
prima era stato a casa sua a cena.
ADR fra i
clienti che si sono complimentati con me per l'operato di AC1 non vi sono i
signori ______, ______, ______, ______, ______, ______ e ______. E'
possibile invece che o il titolare del conto ________ o il titolare del conto ______,
negli anni 2000/2001, si siano invece espressi positivamente in merito ai servizi
del consulente AC1.
ADR Preciso
che ancora prima di assumere formalmente la carica di mandatario commerciale
all'1.1.1999, e quindi la funzione di gestore, vista la partenza del gestore ______,
io e il signor ______ abbiamo deciso di cominciare a passare qualche cliente
in gestione a AC1, in modo da valutare se ______ poteva essere sostituito
all'interno della Banca. Per questo motivo già prima dell'1.1.1999 AC1 ha avuto
qualche cliente in gestione che formalmente veniva attribuito a uno dei due
gestori ______ o ______.
Se
non erro AC1 ha iniziato nell'anno 1996 ad occuparsi della gestione dei conti
intestati a ______ suo buon conoscente e intestati al fratello ed alla sorella
di AC1."
(verbale MP 27.08.03)
Oltre al compito di gestione di clienti svolto, come visto, dal
1996, AC1 aveva in ______ altre mansioni e meglio:
"
Fino al 31.12.1998 si è comunque pure occupato della gestione
della cartoteca insieme alla signora ________ in qualità di collaboratrice.
Inoltre la succursale era rimasta senza custode e per decisione
della Direzione di Lugano, su mia proposta, è stato incaricato AC1 di aprire e
chiudere giornalmente la succursale. AC1 era infatti sempre disponibile e
poteva raggiungere in breve tempo la succursale. Egli era inoltre il primo responsabile in caso di allarme. Era dunque lui il
primo ad essere allertato in caso di allarme e per questo motivo disponeva di
una chiave che poteva aprire tutti i locali della banca compreso quello della
cartoteca."
In particolare per quel che riguarda l’accesso ai dati da parte di
AC1 si ha che:
"
Nel locale cartoteca oltre ad essere stati custoditi i documenti
cartacei relativi ai conti fino al 2002, o almeno così mi sembra di ricordare,
vi era pure un terminale di computer sul quale potevano essere richiamati gli
specimen di firma. Il computer veniva acceso al mattino e non era più
necessario immettere alcuna password per utilizzarlo e per richiamare le firme
dei clienti." (verbale MP AC1 27.08.03)
Durante le assenze della segretaria responsabile, era lui che
ritirava la corrispondenza:
"
Quando la signora AC1 andava in vacanza, ero che la sostituivo
nel ritiro e nell'apertura della posta. Io non ho mai allestito le liste
relative agli invii raccomandati che comunque non erano molti." (verbale MP AC1 29.08.03)
Nel suo rapporto 31 marzo 2000 l’ufficio di revisione interno
della banca ha segnalato una certa confusione fra ruoli di back e front office
rilevando in particolare:
"
Nel caso specifico riteniamo che il sig. AC1, che ora svolge
l’attività di gestore PB, non dovrebbe più avere nessun legame diretto con
attività che vedono coinvolti i settori amministrativi (…) non dovrebbe più di
abilitazioni collegate agli stessi”.
AC1, pur dando atto che questo cumulo di compiti non era corretto,
lo ha spiegato con l’insufficienza di personale a disposizione (solo 9
dipendenti in tutta la succursale).
2.2. Chiamato a riferire
del numero e del genere di mandati di gestione, AC1 ha riferito che AC1 ha
raggiunto una media di ca. 110 conti in gestione coperti da quattro tipologie
di mandato di gestione (investimenti a reddito fisso o in obbligazioni,
conservativi, dinamici o aggressivi).
AC1 era particolarmente impegnato ed apprezzato sul lavoro:
"
Durante il periodo in cui AC1 si è occupato della gestione non ho
mai ricevuto reclamazioni in merito all'attività di AC1 ad eccezione di una
lettera del titolare del conto ______ ( ______ ) il quale si è lamentato per
l'investimento nelle azioni ______ . Aggiungo che ho invece ricevuto in alcune
occasioni dei complimenti da parte di clienti che erano contenti del servizio
reso da AC1."
(verbale MP AC1 27.08.03).
Faceva poche vacanze.
3. AC1 è stato in
carcere preventivo dall’11 aprile al 29 agosto 2003. In aula ha raccontato che
una volta posto in libertà provvisoria, è stato per un lungo periodo in
disoccupazione. Attualmente lavora presso una fiduciaria al 50%, presso la
quale si occupa della tenuta della contabilità di alcune ditte della zona,
percependo un salario asseritamente di CHF 2'200.- al mese. Non paga da tempo
gli interessi ipotecari ed una procedura d’incasso forzato è pendente.
Lasciata la ______ dalla quale è stato licenziato con effetto
immediato, l’accusato è al beneficio di una prestazione di libero passaggio ai
sensi della LPP presso la Nazionale svizzera Vita SA.
Considerandi
II. Le circostanze
dell’arresto
AC1 si è autodenunciato il venerdì 11 aprile 2003. Il giorno
precedente il fratello ______ si presentò in polizia a denunciarne la
scomparsa. Così ______ :
"
Abito a ______ presso l'abitazione dei miei genitori, sita in
Via ______ . Mio fratello abita nella stessa casa, ma al piano inferiore (piano
terra). Questa mattina come tutte le mattine mi trovavo a partire da casa verso
le ore 7.25 con il mio veicolo (Mercedes CLK 230 targata TI ______) per
recarmi presso il posto di lavoro.
Mentre salivo in auto potevo notare che il veicolo di mio fratello
era regolarmente parcheggiato, accanto al mio. Giunto al lavoro tutto procedeva
regolarmente, fino a quando ricevevo una telefonata da parte della fidanzata di
mio fratello (______, nata il ______, domiciliata a ______ in via ______ ).
La stessa mi faceva sapere che la banca (______ sede di Bellinzona) dove lavora
mio fratello, la informava che non si era presentato al lavoro. Di conseguenza
la fidanzata si recava presso il domicilio per verificare se non si era
addormentato poiché la sera prima era rientrato tardi. Io invece ho
immediatamente telefonato sul telefono portatile il quale mi diceva tramite un
messaggio vocale (Omnitel) che al momento non era raggiungibile o era spento.
Da qui ogni 15 minuti provavo a rintracciarlo ma con esito negativo. Alle 12.40
ricevevo una telefonata da parte di mia sorella ( ______ , 01.09.1959,
domiciliata a ______ in via ai ______ ) la quale m'informava che la
fidanzata ritrovava nella sua bucalettere uno scritto del quale non mi diceva
nulla, unicamente mi diceva di venire immediatamente a casa della fidanzata.
Giunto presso il domicilio incontravo mia sorella. La fidanzata non si trovava
presso il domicilio ma vi era unicamente la figlia che c'informava che era al
lavoro.
Io e mia sorella ci recavamo immediatamente presso lo studio di
parrucchiera dove lavora. Giunti sul posto potevo verificare di persona lo
scritto lasciato da mio fratello il quale diceva che era stressato e non ce la
faceva più." (verbale PS 10.04.03)
Il citato scritto ritrovato nella bucalettere altro non era che
una lettera di addio dal seguente contenuto:
"
Quando leggerai queste righe io non ci sarò più. Sono troppo
stressato da questa vita di m…. Do a te l'incarico di salutare le mie 2 figlie,
mamma, papà, ______, ______, ______, ______, ______, ______, ______, ______
e gli altri (pochi) amici che sai. Chiedo perdono a tutti. Sperando che almeno
qualche mio ricordo bello ti rimanga nel cuore saluto te e la ______. Bacione AC1."
Il giorno dopo, verso le 16:00 AC1 tornava sui suoi passi e
rinunciava al suicidio. Egli ha poi spiegato che, braccato da uno stress
insopportabile che lo attanagliava da diversi mesi, non ce la faceva più a
resistere cosicché quel 10 aprile non si recò al lavoro ma partì di casa con il
suo fucile militare con l’intenzione di farla finita. Vagò senza meta fissa
fino al giorno dopo, senza trovare il coraggio di compiere l’estremo gesto. Fu
così che il giorno dopo chiamò dapprima il suo direttore ______ accennandogli
della situazione. Questi lo convinse poi a non fare gesti inconsulti ed a
presentarsi in polizia:
"
Sono andato via con l'idea di suicidarmi. Erano due anni e mezzo
che vivevo in uno stato di grande tensione. In particolare un cliente mi
tartassava in continuazione. Giovedì mattina sono esploso. Questa mattina ero
in una situazione estremamente critica. Ho comperato dei tranquillanti in
farmacia ed ho cominciato ad andare un po' meglio. Ho chiamato il direttore ______
della ______. Avevo due pesi da togliere. Il primo era con lui, volevo
scusarmi. Il secondo sarebbe stato con il Ministero Pubblico. ________ mi ha
aiutato a ragionare e mi ha fatto capire che in caso di suicidio le conseguenze
sarebbero state subìte anche da chi sarebbe rimasto. Non era giusto fare pagare
agli altri miei errori. A questo punto ho deciso di seguire la via
dell'autodenuncia." (verbale MP 11.04.03)
Quanto al fucile militare va detto che lo stesso venne gettato dal
AC1 nel Lago Maggiore nei pressi di Cannobio (I) e quivi recuperato dalle forze
dell’ordine grazie alle indicazioni fornite dallo stesso accusato.
III. I fatti
dell’atto di accusa e di quello aggiuntivo.
1.
AC1 è
sostanzialmente reo confesso. Nella redazione della sentenza, onde non tediare
il lettore con inutili ritagli di verbali d’interrogatorio, non verranno
riprese tutte le fattispecie ammesse, bastando al riguardo il rinvio a quanto
indicato nell’atto di accusa e riportato in entrata del presente giudizio. Con
il che verranno riprese ed esaminate unicamente le imputazioni contestate dalla
difesa.
A valere quale considerazione di carattere generale va detto che AC1
ha malversato su diversi conti di clienti che aveva in gestione, prevalentemente
falsificando la firma dei clienti sulle fiches di cassa mediante le quali
eseguiva i prelevamenti e, a volte ma in misura molto minore, utilizzando
documenti già firmati in bianco dal cliente che poi riempiva a suo piacimento.
2.
Quo ai fatti
dell’atto di accusa aggiuntivo (fattispecie ______ ) rilevasi che la PP aveva
in un primo tempo decretato l’abbandono del procedimento con decreto 1 dicembre
2004.
Adita dalla parte civile la CRP ha accolto l’atto di accusa privato con
sentenza del 24.2.2005, rilevando che, data la particolarità del caso e
l’esistenza di una parte civile debitamente rappresentata, non era necessaria
la designazione di un altro PP a sostegno dell’accusa in aula. Nel frattempo le
pretese della PC sono state liquidate e la relativa costituzione è stata
ritirata. Richiesta di indicare se tale novità doveva modificare le basi del
citato giudizio, la CRP con comunicazione 19 maggio 2006 ha sostanzialmente
affermato che l’accusa poteva essere sostenuta dalla stessa PP che ha decretato
l’abbandono.
3.
La Corte ha tenuto a
sottolineare che, nell’accertamento dei fatti, ha valutato attentamente tutti
gli indizi a carico del AC1, evitando di optare per una tesi a lui sfavorevole
in assenza di riscontri oggettivi e meglio basandosi soltanto sulle divergenti
dichiarazioni delle parti civile, quantunque queste potessero anche apparire a
prima vista più attendibili per rapporto al dire dell’accusato. In altri
termini nei reati finanziari la verità va ricercata soprattutto nei riscontri
oggettivi cartacei, laddove ad esempio a questa o quell’operazione di addebito
se ne sovrappone una di accredito di pari o simile importo a favore proprio o
di stretti parenti senza che l’accusato fosse in grado di fornire spiegazioni
plausibili in merito.
3.1
La fattispecie ______
La Corte ha accertato quanto segue.
a) In data 21 aprile
1997.
sono stati addebitati fr. 10'000.- dal conto ______ (aperto il 29 marzo
1996.
e chiuso il 26 maggio 1997 per essere sostituito dal conto nominale già
aperto il 13 maggio 1997 presso la ______ di Bellinzona). Lo stesso giorno
figura un accredito di medesimo importo sul conto ______ di AC1 a ridurre un
debito di CHF 43'977,35.
b) Il 16 maggio 1997,
dal conto ______ sono stati prelevati fr. 47'000.- di cui solo 43'000.- sono
stati accreditati sul citato conto nominale. Lo stesso giorno fr. 1'000.-
vengono accreditati sul conto di AC1 in ______.
c) In data 26 giugno
1997.
il conto nominativo subisce un prelievo di fr. 19'000.-. Il giorno stesso
sul conto della sorella di AC1 vengono accreditati fr. 2'120.- rispettivamente
13'000.-, mentre il giorno dopo ne vengono accreditati 5'000.- mediante fiche
di cassa sottoscritta dallo stesso AC1 a favore del fratello. Sempre il 26
giugno vengono accreditati sul conto del fratello di AC1 fr. 1'100.-, così come
fr. 2'000.- e fr. 3'800.- vengono accreditati sui suoi conti personali presso
l’ ______ rispettivamente la ______.
d) L’11 agosto 1997 lo
stesso conto nominativo è oggetto di un prelevamento di fr. 10'000.-. Tre
giorni dopo sul conto della sorella vengono versati fr. 1'500.-.
e) Il 21 ottobre 1997
vengono prelevati dal conto nominativo di ______ fr. 19'000.-. Lo stesso
giorno AC1 ha accreditato sul suo conto presso ______ lo stesso importo di
CHF 19'000.-.
f) L’8 gennaio 1998 a
fronte di un prelievo di fr. 12'000.- dal conto ______ , vi è un accredito sul
conto AC1 in ______ di fr. 6'600.-.
g) Il 20 ottobre 1998
vengono prelevati fr. 20’000.- dal conto nominativo ______ . Lo stesso giorno
vengono accreditati fr. 13'000.- sul conto della sorella, fr. 2'000.- e fr.
1'505.- sul conto dell’accusato in ______ rispettivamente ______.
Richiesto di dare spiegazioni a queste operazioni AC1 non è stato
per nulla convincente in quanto non in grado di documentare la provenienza, se
non dai conti ______ , degli accrediti a favore suo e dei suoi famigliari. In
particolare non è credibile la versione resa in aula secondo la quale avrebbe
tenuto in casa, dopo averle prelevate dal suo conto, importanti somme di denaro
sia in quanto funzionario di banca, sia perché si tratterebbe di operazioni
assurde sia perché egli aveva un conto in dare presso l’ ______ sul quale
pagava gli interessi passivi ciò che, ancora una volta, rende illogica la
conservazione in casa di somme di denaro improduttivo. A ciò aggiungasi che la
Corte ha pure accertato che AC1 si trovava in difficoltà finanziarie già dal
dicembre 1995 allorquando ha messo a pegno la sua polizza vita (rischio)
sottoscrivendo una cambiale di fr. 50'000.- a garanzia di un finanziamento di
tale importo. Considerato quanto guadagnava ed i suoi oneri personali, AC1 non
poteva campare di solo stipendio. Ecco che allora ha iniziato dapprima a
malversare a danno dei parenti (fatti che non sono contemplati nell’atto di
accusa in quanto i congiunti hanno rinunciato a presentare querela) e, poi,
nell’intento anche di coprire queste malversazioni, pure a danno dell’amico ______
, menzionato peraltro proprio nella sua citata lettera di addio ( ______ ). Così
è poi stato che dalla richiesta dell’amico di consegnargli l’avere in conto,
che non c’era, valutato in all’incirca CHF 80'000.-, AC1 ha iniziato a
malversare sui conti dei clienti, con il prelevamento, il 25 marzo 1998, di
pari importo a danno del conto ______ . E così via via, come in un vortice
senza fine: operazioni di buco tappa buco, nella speranza, vana, che i mercati
gli dessero quei guadagni per poter coprire le perdite.
La Corte ha quindi ritenuto responsabile AC1 di tutti quei
prelevamenti per i quali vi è un equivalente o sufficientemente
tranquillizzante riscontro di accrediti compatibili in ordine di importo e/o di
data a suo favore o a favore dei suoi famigliari. Lo ha pertanto prosciolto
dalle operazioni di data 01.07.96; 26.07.96; 08.10.96; 14.04.97; 22.04.97 e 23.05.97
a danno del conto ______ e 10.12.98; 31.05.99 e 03.06.02 a danno del conto
nominativo in quanto sprovvisti di riscontri documentali circa la destinazione
delle somme asseritamene malversate.
3.2
La fattispecie ______
La corte non ha ritenuto sufficienti gli indizi a carico. Ha
infatti constatato da un lato, a prescindere da un preciso accertamento in
punto all’asserita consegna di un proiettile a mo’ di minaccia e che AC1 asserisce
di aver ricevuto dal cliente, che i rapporti tra le parti erano assai tesi a
fronte in particolare dell’insistenza del cliente di avere notizie dei suoi
investimenti, con ripetute telefonate in banca, così come riferito dalla
segretaria e, dall’altro che non vi sono precisi riscontri circa la
destinazione della somma asseritamene malversata. Per il resto vi sono
unicamente le contrapposte versioni delle parti che non permettono alla Corte
di fugare ogni dubbio: il solo confronto tra firma certa di ______ e firma
sulla fiche di prelevamento,in assenza di una perizia calligrafica, può al
massimo far sorgere qualche dubbio ma non dà certezze. Ne discende che AC1 va
prosciolto quantomeno con la formula dubitativa.
3.3
La fattispecie ______
Il dibattimento non ha apportato novità fattuali. La Corte ha
condiviso, pronunciando il proscioglimento dell’imputato, l’opinione espressa
dalla PP nel suo decreto di abbandono 1. dicembre 2004 e meglio che
"
l'inesistenza di un preciso mandato di gestione scritto
rispettivamente le discordanti dichiarazioni al proposito delle parti, non
permettono di definire tali limiti e di conseguenza non permettono di
verificare l'eventuale illecito superamento degli stessi. Ne consegue che,
avendo ______ preso atto della tipologia di investimento almeno per l'anno
1998.
senza nulla eccepire, sottoscrivendo per altro già nel 1997 il formulario
con il quale dichiarava di avere preso conoscenza dei rischi collegati ad
investimenti di questo tipo, è lecito concludere come ella abbia quantomeno
accettato l'operato di AC1, che negoziando simili strumenti ha concentrato la
perdita sul conto intestato alla segnalante soprattutto nell'anno 1999."
3.4
Le fattispecie ______
e ______
AC1 ha contestato unicamente le prime due imputazioni a danno di ______
relative ai prelevamenti 17 giugno 1998 per fr. 11'000.- e 14 luglio 1998 per
fr. 5'943.- nonché quella di medesima data per fr. 4'720,55 a danno di ______ sia
perché avrebbe iniziato a malversare solo nel 1999 sia perché si tratterebbe di
cifra rotta, mentre a suo dire avrebbe sempre prelevato cifre tonde. Queste
spiegazioni non hanno convinto la Corte vuoi perché, come visto, i prelevamenti
indebiti sono iniziati già nel 1997 vuoi perché non è vero che egli non ha mai
malversato cifre rotte (cf prelevamento del 17.07.02). Inoltre la somma dei due
citati prelevamenti del 14 luglio 1998 dà un totale di fr. 10'663,55. Lo stesso
giorno si registrano due bonifici di fr. 4'000.- sul conto ________ di AC1
rispettivamente di fr. 5'627.- sul suo conto in ______, per un totale di fr.
9'627.-. Con il che le imputazioni vanno confermate.
3.5
Fatta eccezione delle
precisazioni esposte al considerando precedente, l’atto d’accusa è stato
confermato. La sussunzione in diritto dei fatti ivi indicati non ha posto
problemi e nemmeno la difesa ha, giustamente, avanzato contestazioni al
riguardo. Appare pertanto inutile addentrarsi in disquisizioni giuridiche del
tutto superflue, bastando dire che pure la qualifica giuridica data dalla PP ai
fatti è del tutto corretta.
IV. La
commisurazione della pena
1.
Per l'art. 63 CP, il
giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale, alla colpa
del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita anteriore e
delle sue condizioni personali.
La colpa dell'accusato va
innanzi tutto valutata considerando la portata oggettiva del reato
intenzionalmente commesso: considerando cioè quel che ha fatto volendolo fare,
le motivazioni, il modo di esecuzione, le circostanze in cui ha agito e il
risultato ottenuto (Corboz, La motivation de la peine, in ZbVJ, 1995 24).
Occorre, inoltre, considerare la situazione familiare e professionale
dell’autore, la sua educazione e la formazione seguita, l’integrazione sociale,
gli eventuali precedenti penali e, in generale, la sua reputazione. In linea di
conto entrano anche il comportamento dopo la perpetrazione del reato, la
qualità della sua collaborazione con gli inquirenti, il pentimento e la sua
volontà di emendamento (DTF 124 IV 47 consid. 2d con rinvio a DTF 117 IV 112
consid. 1; 116 IV 289 consid. 2a). Per contro, criteri ispirati alla parità di
trattamento con casi analoghi hanno una portata relativa (DTF 124 IV 47 consid.
2c) e le esigenze di prevenzione generale rivestono un ruolo secondario (DTF
118.
IV 350). L'art. 68 n. 1 CP dispone inoltre che quando il reo incorre in più
pene privative della libertà, il giudice lo condanna alla pena prevista per il
reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non più della metà della
pena massima comminata e senza andar oltre al massimo legale della specie di pena.
La gravità della colpa è il criterio fondamentale per la fissazione della pena.
2.
Come visto la Corte ha accertato che le prime malversazioni sono state
commesse a proprio profitto e non, come sostenuto da AC1, per coprire delle
perdite in borsa. L’effetto buco tappa buco lo si è registrato solo in un
secondo tempo, allorquando la situazione è sfuggita di mano all’accusato. E’
vero che, come nel caso del cliente ______ , per non informare la vedova delle
perdite registrate negli investimenti senza apparenti violazioni di legge o di
clausole contrattuali, ha bonificato sul conto della stessa un’ingente somma di
denaro malversata da altri conti, mentre avrebbe potuto semplicemente
comunicare le perdite senza incorrere in sanzioni, ma è altrettanto vero che
questo cliente italiano era legato ad altri - i cui conti erano in gestione presso
di lui - da vincoli perlomeno amichevoli e, pertanto, la notizia di eventuali
perdite, avrebbe rischiato di svegliare gli altri investitori che gli avrebbero
poi chiesto a loro volta di rendere conto della gestione dei loro averi. Le
malversazioni relative alla fase buco tappa buco trovano quindi la loro
spiegazione nella volontà del AC1 di nascondere le proprie responsabilità.
Né va dimenticato che AC1 ha tradito crassamente la
fiducia in lui riposta dai suoi superiori in banca, presso la quale aveva fatto
una discreta carriera. Ha malversato in modo sistematico e per un importo
totale di oltre 4 milioni di franchi, creando un danno finale superiore al
milione di franchi, agendo mediante un piano relativamente ben organizzato che
comportava la falsificazione di tutti i documenti di cassa, tant’è che il buco
è stato scoperto soltanto una volta che l’accusato si è autodenunciato. Al
riguardo la corte non ha accertato particolari responsabilità da parte della
banca poiché, a parte certe carenze organizzative di cui si è detto sopra, di
fronte alla firma falsa di documenti bancari altrimenti autentici, vi è ben
poco da fare.
3.
AC1 è
una persona di scarsa formazione bancaria, e meglio nell’ambito della gestione
patrimoniale. Certo, con il senno di poi, l’affidamento di un portafoglio
clienti abbastanza consistente ad una persona come lui avrebbe richiesto
maggiore prudenza. Con questo la Corte non vuole muovere rimproveri alla banca,
ma semplicemente constatare che AC1 non aveva probabilmente né le capacità né
le qualità morali per assumere compiti del genere.
A suo favore è stata considerata, oltre alla sua
citata scarsa formazione specifica, pure la sua vita anteriore: incensurato, ha
sempre condotto una vita semplice ed il suo movente di lucrare era, come visto,
finalizzato non certo a rincorrere il lusso, ma a soddisfare esigenze di
quadratura del bilancio personale.
4.
Importante
fattore di riduzione della colpa e, in definitiva, della pena, la corte ha
considerato la profonda e sincera sofferenza interna di AC1 sull’arco di un
periodo relativamente lungo, che ha avuto il culmine il giorno in cui fuggì di
casa, non andò al lavoro e partì con il fucile nell’intento di farla finita
poiché, da almeno due anni, più non riusciva a convivere con le sue colpe. AC1 non
è un estroverso, tutt’altro: è un timido che non ha saputo esternare in modo
esplicito la sua sofferenza ma la Corte ha comunque compreso il suo disagio in
quanto si spiega da sé: soltanto una persona che soffre davvero può giungere
fino a prendere una decisione del genere.
5.
Sulla collaborazione nell’inchiesta la Corte non ha condiviso il severo
giudizio espresso dalla PP in requisitoria. A parte il fatto che la
giurisprudenza non pone esigenze elevate per ammettere l’attenuante generica
della collaborazione, non deve passare sotto silenzio il fatto che AC1 si è
consegnato spontaneamente agli inquirenti ancora prima che vi fossero in banca
anche solo dei concreti sospetti delle sue malversazioni. E’ vero che
l’accusato ha riconosciuto le proprie responsabilità man mano che gli venivano
sottoposti i giustificativi e che all’inizio parlava di 5 o 6 conti e poi di
una decina, ma forza è constatare che egli ha ammesso la stragrande maggioranza
degli addebiti e, allorquando ha affermato di non ricordarsi (a parte la
fattispecie ______ ) gli si può dar credito a fronte delle numerosissime
operazioni illecite commesse. Del resto anche la PP allorquando è stata
confrontata con versioni assolutamente antitetiche fra parti civili e imputato,
ha dato maggior credito a quest’ultimo pronunciando diversi decreti di
abbandono in relazione a presunte amministrazioni infedeli.
Da ultimo sono pure stati considerati il carcere
preventivo sofferto ed il relativamente lungo tempo trascorso dai fatti con la
constatazione che, dal momento della concessione della libertà provvisoria, non
consta che l’accusato abbia nuovamente interessato la magistratura penale.
6.
Tutto ciò considerato e ben ponderato, la Corte ha ritenuto adeguata
una pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione. Già soltanto per la durata, non
entra in considerazione la concessione della sospensione condizionale.
V. Le
pretese di parte civile
1.
La decisione della Corte
d’assise sulle pretese di diritto civile presuppone, oltre alla condanna
dell’accusato (art. 266 e 272 CPP), l’esistenza di dati sufficienti (art. 267
CPP) che possano essere raccolti senza ritardare il corso dell’azione penale
(art. 265 CPP), in difetto di che l’istante è rinviato al foro civile, con la
possibilità di accordargli un risarcimento parziale (art. 267 CPP).
2.
Per quanto riguarda la fattispecie ______ la Corte non dispone di
elementi sufficienti per accertare se ed in che misura, a saldo, l’imputato
abbia cagionato un danno non ancora risarcito. Con il che s’impone il rinvio al
foro civile.
3.
Relativamente alla fattispecie ______ , a parte la somma riconosciuta
pure dalla difesa di fr. 288'943.-, forza è constatare come la domanda di
risarcimento non poggia, per il resto, su alcuna ipotesi fattuale indicata
nell’atto di accusa e meglio non vi è alcun nesso di causa tra i fatti imputati
al AC1 ed il danno preteso dal cliente. La domanda di risarcimento, a ben
vedere, pare trarre origine piuttosto da un’ipotesi di amministrazione infedele
per la quale l’accusato è già stato prosciolto dalla PP con decreto di
abbandono 1. dicembre 2004, di guisa che pure in questo caso occorre rinviare
il giudizio al foro civile.
4.
Infine, per quel che è delle pretese di ______, la Corte ha preso atto
che AC1 in aula ha riconosciuto di dovere all’istituto di credito almeno la
somma di un milione di franchi oltre all’importo di
fr. 101'512.- per spese legali. La Corte non dispone
per il resto di elementi per poter valutare un’eventuale corresponsabilità
civile della banca ai sensi dell’art. 44 CO. Ciò posto AC1 viene condannato a
versare complessivi fr. 1'101'512.- rinviando per il resto la creditrice al
foro civile.
5.
A garanzia delle pretese qui riconosciute alle parti civile, viene
infine disposto il sequestro conservativo della prestazione di libero passaggio
attuale e futura di pertinenza di AC1 presso la ________ SA.
Rispondendo affermativamente
a tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.1.1.1.1.; 1.1.1.1.2., 1.1.1.1.3.,
1.1.1.1.4
, 1.1.1.6., 1.1.1.1.8., 1.1.1.2.9., 1.1.1.2.11., 1.1.1.2.12.,
1.1.1.7.1
, parzialmente al quesito 1.2.1., 1.4., 2, 3.1.;
visti gli art. 18, 35, 41, 59, 63, 68, 69,
146.
cpv. 1, 158 n. 1 cpv. 1 e
251.
n. 1 CP;
9.
segg. CPP e 39 TG sulle
spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC1 è autore
colpevole di:
1.1
truffa
per avere, a Bellinzona,
in 65 occasioni,
nel periodo 21.4.1997 - febbraio 2003,
per procacciare a sé ed a altri un indebito profitto,
in qualità di consulente alla clientela privata della ______ SA,
Bellinzona, sfruttando il rapporto di fiducia con i colleghi, ripetutamente
ingannato con astuzia quest'ultimi, affermando cose false o dissimulando cose
vere, inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di clienti
dell'istituto bancario per una somma complessiva pari a fr. 4'161'822.-, somma
in parte utilizzata per coprire perdite su operazioni di investimento
effettuate su conti di clienti, rispettivamente per ricostituire la copertura necessaria
per proseguire l'operatività di investimento, ed in parte utilizzata per spese
proprie;
1.2
falsità in documenti
per avere, a Bellinzona,
in più occasioni,
nel periodo 21.4.1997 - febbraio 2003,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
formato documenti falsi, abusato delle firma autentica altrui,
attestato in documenti, contrariamente alla verità, un fatto di importanza
giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti,
e meglio per avere,
1.2.1
personalmente apposto sui giustificativi
di cassa la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati con i prelevamenti
in contanti di cui al sub 1.1, rispettivamente abusato della loro firma
autentica sui giustificativi di cassa firmati in bianco dai titolari dei conti
addebitati con i prelevamenti in contanti di cui al sub. 1.1, nonché
personalmente apposto sui giustificativi di cassa la firma della sorella ______
e del fratello ______, rispettivamente abusato della loro firma autentica su
documenti di cassa firmati in bianco, in 25 occasioni, presentando i documenti
così firmati ai funzionari della ______ SA, Bellinzona, al fine di ingannare
questi ultimi ed ottenere il versamento in contanti delle somme di cui al sub.
1.1
rispettivamente di cui ai prelevamenti che precedono a debito dei conti
intestati alla sorella ed al fratello;
1.2.2
personalmente apposto sugli ordini
di bonifico la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati con gli
importi di cui al sub 1.1., presentando i documenti così firmati ai funzionari
della ______ SA, Bellinzona, al fine ingannare questi ultimi ed ottenere i
trasferimenti da un conto all'altro di cui al sub. 1.1.;
1.2.3
personalmente allestito,
ritagliando documenti bancari e sovrapponendoli per la fotocopiatura, estratti
conto e situazioni patrimoniali poi sottoposti a parte dei titolari dei
conti malversati come al punto 1. del presente atto di accusa (conti ______,
______, ______), nonché ad altri clienti titolari di conti (______,______,______)
che hanno accusato perdite a seguito di investimenti, al fine di occultare le
malversazioni effettuate rispettivamente di occultare le perdite;
1.2.4
personalmente apposto sulla
documentazione bancaria necessaria all'ottenimento di crediti Lombard a
favore degli stessi titolari o di terzi clienti, la firma manoscritta dei
titolari dei conti ______ ______ , ________, ______ e ________, mettendo a
pegno i titoli in portafoglio dei medesimi clienti, al fine di potere operare
con investimenti di borsa non autorizzati dai clienti rispettivamente di potere
effettuare addebiti in conto;
1.2.5
personalmente apposto documentazione
di apertura del conto nominativo ______ sulla la firma manoscritta della
titolare ________., al fine di ottenere l'apertura del conto all'insaputa della
cliente, nonché apposto la firma manoscritta della medesima cliente sul
formulario di costituzione in pegno dei titoli depositati nel portafoglio del
conto ______ ______ , pure intestato alla cliente ________, al fine di
potere procedere al trasferimento in data 26.06.2002 della somma di Euro
610'000;
1.2.6
personalmente apposto su diversa
documentazione bancaria (lettere di scarico, mandati di gestione, manleva
per ordini telefonici, ecc.) la firma manoscritta dei titolari dei conti ( ______,
______ , ______ ) al fine di occultare le malversazioni effettuate
rispettivamente di occultare le perdite;
1.3
amministrazione infedele
per avere, a Bellinzona,
nel periodo gennaio 1998 sino al giorno dell'arresto (11 aprile 2003), nella
sua qualità di consulente alla clientela privata della ______ SA di Bellinzona,
nonché sulla base di accordi diretti con i clienti,
obbligato per legge e negozio giuridico ad amministrare il
patrimonio di quest'ultimi, ripetutamente omesso al proprio dovere, in
particolare effettuando a debito dei conti di clienti ______, ______, ______ e
______,
ripetute operazioni di investimento ad alto rischio,
contrarie alla tipologia di investimento prescelta dai clienti al
momento dell'apertura dei conti rispettivamente contrarie alle istruzioni date
dai clienti, tralasciando di informare questi ultimi in merito all'esecuzione,
all'esistenza ed all'esito di simili operazioni di investimento, sottoponendo
ai clienti, in alcuni casi,
situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di sottacere
le perdite intervenute e l'esistenza di operazioni di investimento
ad alto rischio, nonché falsificando la firma dei clienti su documenti a
copertura delle operazioni e permettendo così
che il patrimonio dei clienti venisse danneggiato per almeno
complessivi fr. 948'648,56;
e meglio come descritto negli atti di accusa e precisato nei
considerandi.
2.
AC1 è prosciolto dalle
accuse di:
2.1
amministrazione infedele
ai danni della signora ______ ;
2.2
truffa in relazione ai
seguenti prelevamenti:
a debito del conto ______
______
2.2.1
in data 01.07.1996 fr.
3'000
2.2.2
in data 26.07.1996 fr.
10'000
2.2.3
in data 08.10.1996 fr.
4'000
2.2.4
in data 14.04.1997 fr.
6'000
2.2.5
in data 22.04.1997 fr.
5'000
2.2.6
in data 23.05.1997 fr.
300.
a debito del conto ______
( ______ ______ ______ )
2.2.7
in data 10.12.1998 fr.
30'000
2.2.8
in data 31.05.1999 fr.
4'200
2.2.9
in data 03.06.2002 fr.
5'000
a debito del conto ______
( ______ ______ )
2.2.10
in data 30.03.1999 fr.
30'000;
2.3
falsità in documenti
in relazione ai
giustificativi di cassa di cui al sub. 2.2.
3.
Di conseguenza AC1 è
condannato:
3.1
alla pena di 2 (due) anni e
10.
(dieci) mesi di reclusione, nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;
3.2
al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 2'000.-- e delle spese processuali, ad eccezione di quelle
relative all'accusa di amministrazione infedele ai danni della signora ______
che vanno poste a carico dello Stato.
4.
AC1 è inoltre condannato a
pagare un’indennità:
4.1
di fr. 101'512.-- alla PC ______
a titolo di spese legali;
4.2
di fr. 1'000'000.-- alla PC ______
a titolo di risarcimento parziale;
4.3
di fr. 288'943.-- oltre
interessi al 5% dalla data dei singoli versamenti, alla PC titolare del conto ______
a titolo di risarcimento.
5.
Per il resto le PC sono
rinviate al foro civile.
6.
La prestazione di libero
passaggio attuale e futura di pertinenza di AC1 presso la ________ SA è posta
sotto sequestro conservativo a garanzia delle pretese delle parti civili.
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 2'300.-
Inchiesta
preliminare fr. 480.-
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 150.-
fr. 2'930.-
===========
Distinta spese a
carico di AC1
Tassa di giustizia fr. 2'000.-
Inchiesta preliminare fr. 480.-
Spese postali,tel.,affr. in
blocco fr. 100.-
fr. 2'580.-
===========
Il rimanente a carico dello
Stato
Intimazione a:
-
-
-
-
-
terzi implicati
1.
PC 1
2.
PC 2
3.
PC 3
4.
PC 4
5.
PC 5
6.
PC 6
7.
PL 1
8.
PL 2
9.
PL 3
10.
PL 4
11.
PL 5
12.
GI 1
13.
GI 2
14.
AS 1
15.
AS 2
16.
AS 3
17.
AS 4
18.
AS 5
19.
AS 6
20.
AS 7
21.
PL 6
Per la Corte delle assise criminali
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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