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Decisione

72.2004.140

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

13 luglio 2006Italiano63 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato

previsto dall’art. 158 cifra 1 cpv. 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa privato del 24.02.2005,

emanato dalla Camera dei ricorsi penali.

Presenti

§ Il PP 1.

§ L'accusato AC 1 assistito dal

difensore di fiducia avv. DF 1

§ L'avv. in rappresentanza della PC conto __________.

§ L'avv. in rappresentanza della PC 1 ed il

signor __________

§ L'avv. in rappresentanza di diverse PC.

Espleti i pubblici dibattimenti:

- martedì 11 luglio 2006 dalle ore 9:30 alle ore 18:30

- giovedì 13 luglio 2006 dalle ore 9:30 alle ore 17:55.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua

requisitoria, il quale chiede la conferma dell'atto di accusa in fatto ed in

diritto. Si rimette per contro al giudizio della Corte per la conferma

dell'accusa, promossa dalla CCRP, per titolo di amministrazione infedele ai

danni della signora PL 4. Per la commisurazione della pena, sottolinea come la

gravità della colpa di AC 1 vada ricercata, in primo luogo, nella funzione che

egli rivestiva in seno alla ______. AC1 era dipendente di questo istituto

bancario da 10 anni, nel corso dei quali - grazie alla fiducia che era stata

riposta in lui dai suoi superiori - ha fatto una carriera fulminante. AC1ha

quindi violato e tradito, senza scrupolo, questa fiducia ed i doveri che era

chiamato ad assolvere. In secondo luogo, la gravità dell'agire dell'accusato

risiede nel movente che lo ha iniziato alle malversazioni in giudizio. Non si

trattava infatti - così come dichiarato da AC 1 - di preservare l'immagine

della banca a seguito di perdite sugli investimenti degli averi dei clienti,

bensì di soddisfare necessità finanziarie personali. E questo è provato non

solo dai versamenti sui suoi conti personali di importi addebitati sui conti

dei clienti della banca, ma anche dall'analisi della sua situazione finanziaria

nel corso del 1996/1997. AC1, percependo uno stipendio di ca. fr. 5'000.--,

doveva far fronte ad oneri (alimenti, contratti di prestito, contratti leasing

ed interessi ipotecari) che eccedevano le sue disponibilità. Si trovò quindi in

difficoltà economiche ed iniziò a malversare sui conti dei suoi famigliari e

dei suoi amici ( ______ ). Alla necessità di nascondere questi prelevamenti si

aggiunse solo in un secondo tempo, quella di sottacere ai clienti perdite

importanti sugli investimenti eseguiti e ciò allo scopo di preservare la sua

reputazione e l'immagine della banca. La gravità dell'agire di AC1risiede poi,

in terzo luogo, nel fatto che tra i prelievi da lui effettuati indebitamente,

fr. 346'000.-- non hanno trovato un riscontro in entrata sui conti dei clienti

della banca. AC1 ha quindi agito per meri motivi egoistici, sull'arco di un

lungo periodo e con un'intensità particolare causando perdite ingenti alla

banca ed ai clienti. Le modalità di esecuzione poi depongono a favore di

un'evidente assenza di scrupoli. A ciò si aggiunge il fatto che AC1 non ha mai

manifestato pentimento né ha mai tentato di riparare il danno causato. La sua

collaborazione non può nemmeno essere considerata spontanea, ritenuto come non

abbia indicato tutti i conti da lui malversati, se non dietro precise

contestazioni rese possibili dal lavoro di ricostruzione dei movimenti bancari

effettuato dalla ______. A suo favore va considerata solo l'incensuratezza e la

buona condotta tenuta dopo i fatti. In conclusione, chiede che AC1 venga

condannato alla pena di 4 anni di reclusione. Chiede inoltre che la prestazione

di libero passaggio venga posta sotto sequestro conservativo.

§ L'avv., in rappresentanza della PC conto ______ , il

quale chiede la conferma dell'AA e che AC1 venga condannato al pagamento di fr.

2'025'666,25 oltre interessi al 5% dalla data dei singoli versamenti, rinviando

alla sua istanza di data 5.7.2006.

§ L'avv., in rappresentanza delle PC ______ , ______ ed

______ , il quale chiede la conferma dell'atto di accusa e della pena proposta

dalla PP.

§ L'avv., in rappresentanza della PC ______ ed il signor

________, il quale chiede la conferma dell'AA e si rimette al giudizio della

Corte per quel che attiene all'accusa di amministrazione infedele ai danni

della signora ______ . Chiede, rinviando al suo scritto 10.7.2006, che AC1 venga

condannato al pagamento di fr. 1'142'861 oltre interessi del 5% a far tempo dal

1.7.2003 a titolo di danno subito dalla banca e calcolato ripristinando le

situazione dei vari conti alla fine del giugno 2003. Chiede che venga inoltre

condannato al pagamento di fr. 295'000.-- oltre interesse al 5% a far tempo dal

1.12.2001, importo riconosciuto dalla banca al titolare del conto ______ del

cui credito è cessionaria. Lo stesso vale per l'importo di fr. 530'725 con

interessi al 5% a far tempo dal 1 luglio 2000 riconosciuto al cliente ______ .

Chiede da ultimo che AC1venga condannato al pagamento di fr. 101'512.-- a

titolo di spese legali.

§ Il Difensore,

il quale contesta le conclusioni a cui è giunta la PP per quanto attiene ai

motivi a delinquere ed alla collaborazione prestata dal suo assistito. Afferma

che AC1 non ha agito per arricchirsi. Ha collaborato attivamente alla

ricostruzione dei fatti, nei limiti dei suoi ricordi. Contesta la credibilità

di ______ , tant'è che il suo dire di avere prelevato solo in due occasioni

(fr. 85'000.-- e fr. 5'000) dai suoi conti è smentita dalla assenza di

riscontri per il prelievo di fr. 5'000.-- ma soprattutto è smentita dalla

presenza di un prelevamento dal conto ______ di fr. 2'000.-- che non è stato

imputato a AC1. Aggiunge inoltre che tutti i prelevamenti portano la firma di ______

che egli non contesta essere la sua. Le giustificazioni fornite da AC1circa il

prelievo dei fr. 80'000.-- sono confermate dalla documentazione acquisita agli

atti dal Tribunale. Il conto ______ in quel periodo stava subendo delle

perdite in borsa. Chiede inoltre che il suo assistito venga creduto quando

afferma di avere avuto spesso dei contanti a casa e ciò a spiegazione dei

versamenti sui suoi conti personali in corrispondenza con i prelevamenti a

debito di ______ che l'accusa gli attribuisce, a torto, come indebiti.

Contesta pure i prelevamenti di fr. 11'000.-- e di fr. 5'943 a debito del conto

______ nonché quello di fr. 30'000.-- a debito del conto ______ . In assenza

di una perizia calligrafica AC1 deve essere assolto anche da questa

imputazione. Contesta da ultimo l'accusa promossa dalla CRP di amministrazione

infedele ai danni della signora ______ per mancanza di prove. Per quanto

attiene invece alla commisurazione della pena, contesta quanto affermato dalla

PP: AC1 non ha malversato al fine di arricchirsi indebitamente, ma per

sottacere, prima alla sorella, e poi a ______ , degli investimenti andati

male. Ripercorre le tre tipologie di malversazioni e meglio la prima comporta

quei prelevamenti effettuati da AC1 per supplire a perdite lecite subite dai suoi

clienti, la seconda è caratterizzata da quei prelevamenti illeciti effettuati

per non farsi scoprire e la terza, ovvero quella riconducibile al procacciatore

di calciatori " ______ ", comporta quei prelevamenti illeciti

eseguiti unicamente per ingenuità. Contesta pure che AC1 fosse in difficoltà

finanziaria: egli si è sempre accontentato di poco.

Afferma di non contestare la configurazione giuridica dei reati.

Illustra poi la personalità del suo assistito e le pressioni alle quali fu

sottoposto a seguito delle promozioni ricevute in banca e dell'inizio delle

perdite sugli investimenti che lo indussero a delinquere. Afferma che il suo

cliente è vittima della voglia di far bene, della mancanza di un'adeguata

formazione e della leggerezza con la quale gli sono stati affidati compiti per

i quali non era preparato. Chiede quindi che la pena venga ridotta di meno

della metà rispetto a quanto proposto dalla PP. Per quel che concerne le

pretese della ______ riconosce a titolo di risarcimento fr. 1'000'000.-- e le

spese legali. Contesa la pretesa del titolare del conto ______ ad eccezione di

fr. 270'000.-- oltre interessi di mora. Non si oppone al sequestro

conservativo.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti: AC1

1. E’ autore colpevole di:

1.1. truffa

per avere, a Bellinzona,

in più occasioni,

nel periodo 01. luglio 1996 - febbraio 2003,

per procacciare a sé ed a altri un indebito profitto,

in qualità di consulente alla clientela privata della ______ SA,

Bellinzona, sfruttando il rapporto di fiducia con i colleghi, ripetutamente

ingannato con astuzia quest'ultimi, affermando cose false o dissimulando cose

vere, inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di clienti

dell'istituto bancario per una somma complessiva pari a fr. 4'259'322.-,

e meglio per avere

1.1.1 in più occasioni ingannato con

astuzia funzionari degli sportelli della ______ SA, Bellinzona,

comunicando loro, contrariamente al vero,

che singoli clienti necessitavano di effettuare prelevamenti in

contanti a debito del loro conto, precisando l'importo ed il conto da

addebitare, consegnando ai cassieri una fiche di cassa con firma falsa perché

da lui apposta o una fiche firmata in bianco dal titolare e compilata da AC1 con

indicazioni contrarie al vero, inducendoli così ad addebitare i seguenti conti

per i seguenti importi:

1.1.1.1. a debito del conto ______ ______

( ______ ______):

1.1.1.1.1. in data 01.07.1996 fr.

3'000

1.1.1.1.2. in data 26.07.1996 fr.

10'000

1.1.1.1.3. in data 08.10.1996 fr.

4'000

1.1.1.1.4. in data 14.04.1997 fr.

6'000

1.1.1.1.5. in data 21.04.1997 fr.

10'000

1.1.1.1.6. in data 22.04.1997 fr.

5'000

1.1.1.1.7. in

data 16.05.1997 fr. 4'000 (differenza tra prelevamento di fr.

47'000 e versamento sul conto ______ di fr. 43'000.-)

1.1.1.1.8. in

data 23.05.1997 fr. 300 (differenza tra prelevamento di fr.

607,40 e versamento sul conto ______ di fr. 307,40)

1.1.1.2. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.1.2.1. in data 26.06.1997 fr.

19'000

1.1.1.2.2. in data 25.07.1997 fr.

8'000

1.1.1.2.3. in data 11.08.1997 fr.

10'000

1.1.1.2.4. in data 21.10.1997 fr.

18'000

1.1.1.2.5. in data 08.01.1998 fr.

12'000

1.1.1.2.6. in data 28.01.1998 fr.

9'000

1.1.1.2.7. in data 20.10.1998 fr.

20'000

1.1.1.2.8. in data 24.11.1998 fr.

12'000

1.1.1.2.9. in data 10.12.1998 fr.

30'000

1.1.1.2.10 in data 30.12.1998 fr.

5'500

1.1.1.2.11. in data 31.05.1999 fr.

4'200

1.1.1.2.12. in data 03.06.2002 fr. 5'000

1.1.1.3. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.1.3.1. in data 25.03.1998 fr.

80'000

1.1.1.3.2. in data 09.04.1998 fr.

9'000

1.1.1.3.3. in data 14.07.1998 fr.

4'720.55

1.1.1.4. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.1.4.1. in data 17.07.2002 €

24'845.02 pari a fr. 37'764.43

1.1.1.5. a debito del conto ______

1.1.1.5.1. in data 17.06.1998 fr.

11'000

1.1.1.5.2. in data 14.07.1998 fr.

5'943

1.1.1.5.3. in data 01.04.1999 fr.

25'000

1.1.1.5.4. in data 06.11.2001 fr.

50'000

1.1.1.5.5. in data 12.11.2001 fr.

180'000

1.1.1.5.6. in data 01.10.2002 fr.

10'000

1.1.1.5.7. in data 02.12.2002 fr.

7'000

1.1.1.6. a debito del conto ______

1.1.1.6.1. in data 28.08.1998 fr.

67'000

1.1.1.6.2. in data 01.09.1998 fr.

90'000

1.1.1.6.3. in data 29.10.1998 fr.

25'000

1.1.1.6.4. in data 04.01.1999 fr.

25'000

1.1.1.6.5. in data 01.04.1999 fr.

14'000

1.1.1.7. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.1.7.1. in data 30.03.1999 fr.

30'000

1.1.1.8. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.1.8.1. in data 30.12.1999 fr.

15'000

1.1.1.8.2. in data 23.03.2001 fr.

15'000

1.1.1.8.3. in data 19.06.2001 fr.

9'000

1.1.1.8.4. in data 27.06.2002 fr.

13'000

1.1.1.9. a debito del conto ______ ______

( ______ ______ )

1.1.1.9.1. in data 06.06.2000 fr.

32'000

1.1.1.9.2. in data 14.06.2000 fr.

23'800

1.1.1.9.3. in data 18.07.2000 fr.

108'000

1.1.1.10. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.1.10.1. in data 26.05.2000 $

99'619.10 pari a fr. 170'000

1.1.1.10.2. in data 20.07.2001 $

29'069.77 pari a fr. 50'000

1.1.1.10.3. in data 02.08.2001 $

26'306.55 pari a fr. 45'000

1.1.1.11. a debito del conto ______ (

______ ______)

1.1.1.11.1. in data 27.12.2000 fr.

15'000

1.1.1.12. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.1.12.1. in data 23.03.2001 fr.

55'000

1.1.1.12.2. in data 15.05.2001 fr.

45'000

1.1.1.12.3. in data 17.07.2001 fr.

10'000

1.1.1.12.4. in data 21.02.2003 fr.

100'000

1.1.1.13. a debito del conto ______ (

______ ______)

1.1.1.13.1. in data 18.09.2001 fr.

40'000

1.1.1.13.2. in data 21.09.2001 fr.

55'000

1.1.1.13.3. in data 08.10.2001 fr.

33'000

1.1.1.13.4. in data 14.11.2002 fr. 10'000

1.1.1.4. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.1.14.1. in data 29.05.2002 fr.

32'000

1.1.1.14.2. in data 22.07.2002 fr.

6'000

1.1.1.15. a debito del conto ______

1.1.1.15.1. in data 30.01.2003 fr.

100'000

nonché per avere

1.1.2. in più occasioni ingannato con

astuzia funzionari della ______ SA, Bellinzona, incaricati di eseguire gli ordini

di bonifico, presentando loro ordini con firma falsa perché da lui apposta,

inducendoli così ad addebitare i seguenti conti per i seguenti importi:

1.1.2.1. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.2.1.1. in data 22.06.1999 $

210'000 pari a fr. 323'400

1.1.2.2. debito del conto ______ ______

( ______ ______ )

1.1.2.2.1. in data 07.04.2000 $

130'000 pari a fr. 212'969.25

1.1.2.2.2. in data 05.07.2000 fr.

99'821.40

1.1.2.3. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.2.3.1. in data 11.07.2000 $

10'006.20 pari a fr. 16'146.55

1.1.2.3.2. in data 15.11.2000 $

20'014.22 pari a fr. 35'185.40

1.1.2.3.3. in data 18.01.2001 $

15'015.51 pari a fr. 24'196.40

1.1.2.3.4. in data 08.02.2001 $

95'000 pari a fr. 156'543.85

1.1.2.4. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.2.4.1. in data 14.12.2000 fr.

9'316.55

1.1.2.5. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.2.5.1. in data 09.01.2001 fr.

50'000

1.1.2.5.2. in data 09.01.2001 fr.

50'000

1.1.2.5.3. in data 14.02.2001 fr.

50'000

1.1.2.6. a debito del conto ______ (

______ )

1.1.2.6.1. in data 26.06.2002 €

610'013.78 pari a fr. 920'000

1.1.2.7. a debito del conto ______

1.1.2.7.1. in data 01.07.2002 fr.

200'003

1.1.2.8. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.2.8.1. in data 12.07.2002 fr.

25'000

1.1.2.9. a debito del conto ______ (

______ ______ )

1.1.2.9.1. in data 12.07.2002 €

5'600 pari a fr. 8'512

1.1.2.10. a debito del conto ______ (

______ )

1.1.2.10.1. in data 07.02.2003 fr.

230'000

somme in parte utilizzate

per coprire perdite su operazioni di investimento effettuate su conti di

clienti,

rispettivamente per ricostituire la copertura necessaria per

proseguire l'operatività di investimento,

ed in parte utilizzate per spese proprie;

1.2. falsità in documenti

per avere, a Bellinzona,

in più occasioni,

nel periodo 01. luglio 1996 - febbraio 2003,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

formato documenti falsi, abusato delle firma autentica altrui,

attestato in documenti, contrariamente alla verità,

un fatto di importanza giuridica, nonché fatto uso,

a scopo di inganno di tali documenti,

e meglio per avere,

1.2.1. personalmente apposto sui

giustificativi di cassa la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati

con i prelevamenti in contanti di cui al punto 1.1 dell' atto di accusa,

rispettivamente abusato della loro firma autentica sui giustificativi di cassa

firmati in bianco dai titolari dei conti addebitati con i prelevamenti in

contanti di cui al punto 1.1 dell' atto di accusa, nonché personalmente apposto

sui giustificativi di cassa la firma della sorella ______ e del fratello ______,

rispettivamente abusato della loro firma autentica su documenti di cassa

firmati in bianco, relativamente ai seguenti prelevamenti in contanti a

debito dei rispettivi conti:

1.2.1.1. il 09.10.1997, prelevamento, ______

C. fr. 30'000

1.2.1.2. il 19.11.1997, prelevamento, ______

C. fr. 4'000

1.2.1.3. il 09.04.1998,

-------------------, ______ C. fr. 15'000

1.2.1.4. il 11.01.1999, prelevamento, ______

C. fr. 2'350

1.2.1.5. il 15.01.1999, prelevamento, ______

C. fr. 1'500

1.2.1.6. il 06.07.1999, prelevamento, ______

C. fr. 11'000

1.2.1.7. il 20.07.1999, prelevamento, ______

C. fr. 4'800

1.2.1.8. il 24.08.1999, prelevamento, ______

C. fr. 7'100

1.2.1.9. il 26.10.2000, prelevamento, ______

C. fr. 3'000

1.2.1.10. il 21.08.2001, prelevamento, ______

C. fr. 7'426

1.2.1.11. il 25.01.2002, prelevamento, ______

C. fr. 7'000

1.2.1.12. il 13.05.2002, prelevamento ______

C. fr. 1'000

1.2.1.13. il 02.08.2002, prelevamento ______

C. fr. 2'500

1.2.1.14. il 14.08.2002, prelevamento ______

C. fr. 1'000

1.2.1.15. il 22.08.2002, prelevamento ______

C. fr. 1'000

1.2.1.16. il 23.12.2002, prelevamento ______

C. fr. 10'000

1.2.1.17 il 31.12.2002, prelevamento ______

C. fr. 5'000

1.2.1.18. il 10.01.2003, prelevamento ______

C. fr. 4'000

1.2.1.19. il 28.02.2003, prelevamento ______

C. fr. 1'000

1.2.1.20. il 27.08.1998, prelevamento ______

C. fr. 6'000

1.2.1.21. il 21.09.2000, prelevamento ______

C. fr. 15'000

1.2.1.22. il 22.05.2001, prelevamento ______

C. fr. 12'075

1.2.1.23. il

13.07.2001, prelevamento ______ C. fr. 4'926.60

1.2.1.24. il 11.11.2002, prelevamento ______

C. fr. 8'000

1.2.1.25. il 10.01.2003, prelevamento ______

C. fr. 5'000

presentando i documenti

così firmati ai funzionari della ______ SA, Bellinzona, al fine di ingannare

questi ultimi ed ottenere il versamento in contanti delle somme di cui al punto

1.1 rispettivamente di cui ai prelevamenti che precedono a debito

dei conti intestati alla sorella ed al fratello;

1.2.2. personalmente apposto sugli ordini

di bonifico la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati con gli

importi di cui

al punto 1.2 dell'atto di accusa, presentando i documenti così

firmati ai funzionari della ______ SA, Bellinzona, al fine ingannare questi

ultimi ed ottenere i trasferimenti da un conto all'altro come indicato al punto

1.2 dell'atto di accusa;

1.2.3. personalmente allestito,

ritagliando documenti bancari e sovrapponendoli per la fotocopiatura, estratti

conto e situazioni patrimoniali poi sottoposti a parte dei titolari dei

conti malversati come al punto 1. del presente atto di accusa (conti ______ , ______

, ______, ______, ______, ______, ______ , ______ ), nonché ad altri

clienti titolari di conti (______,______) che hanno accusato perdite

a seguito di investimenti, al fine di occultare le malversazioni

effettuate rispettivamente di occultare le perdite;

1.2.4. personalmente apposto sulla

documentazione bancaria necessaria all'ottenimento di crediti Lombard a

favore degli stessi titolari o di terzi clienti, la firma manoscritta dei

titolari dei conti ______ , ________, ______ e ________, mettendo a pegno i

titoli in portafoglio dei medesimi clienti, al fine di potere operare con

investimenti di borsa non autorizzati dai clienti rispettivamente di potere

effettuare addebiti in conto;

1.2.5. personalmente apposto documentazione

di apertura del conto nominativo ______ sulla la firma manoscritta della

titolare________ , al fine di ottenere l'apertura del conto all'insaputa della

cliente, nonché apposto la firma manoscritta della medesima cliente sul

formulario di costituzione in pegno dei titoli depositati nel portafoglio del

conto ______ ______ , pure intestato alla cliente ________, al fine di

potere procedere al trasferimento in data 26.06.2002 della somma di Euro

610'000,

e meglio come indicato al punto 1.2 dell'atto di accusa;

1.2.6. personalmente apposto su

diversa documentazione bancaria (lettere di scarico, mandati di gestione,

manleva per ordini telefonici, ecc.) la firma manoscritta dei titolari dei

conti ( ______, ______ , ______ ) al fine di occultare le malversazioni

effettuate rispettivamente di occultare le perdite;

1.3. amministrazione infedele

per avere, a Bellinzona,

nel periodo gennaio 1998 sino al giorno dell'arresto (11 aprile

2003), su più conti di clienti,

nella sua qualità di consulente alla clientela privata della ______

SA di Bellinzona, nonché sulla base di accordi diretti con i clienti, obbligato

per legge e negozio giuridico ad amministrare il patrimonio di quest'ultimi,

ripetutamente omesso al proprio dovere, in particolare effettuando a debito dei

conti di clienti ripetute operazioni di investimento ad alto rischio, contrarie

alla tipologia di investimento prescelta dai clienti al momento dell'apertura

dei conti rispettivamente contrarie alle istruzioni date dai clienti,

tralasciando di informare questi ultimi in merito all'esecuzione,

all'esistenza ed all'esito di simili operazioni di investimento, sottoponendo

ai clienti, in alcuni casi,

situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di sottacere

le perdite intervenute e l'esistenza di operazioni di investimento

ad alto rischio, nonché falsificando la firma dei clienti su documenti a

copertura delle operazioni e permettendo così

che il patrimonio dei clienti venisse danneggiato per almeno complessivi

fr. 948'648,56,

e meglio per avere

1.3.1. nel periodo gennaio 1998 -

dicembre 2000,

effettuato sul conto ______ diverse operazioni di investimento

ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione desiderato dal cliente,

omettendo di informare quest'ultimo e redigendo a falsa firma del cliente un

mandato di gestione datato 07.08.1998 a copertura delle operazioni effettuate;

il conto ha subito una perdita complessiva di almeno fr. 291'796, 25;

1.3.2. nel periodo gennaio 1998 -

aprile 2003,

effettuato sul conto ______ intestato a ______, diverse

operazioni di investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione

desiderato dal cliente, omettendo di informare quest'ultimo e sottoponendogli

situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di occultare le predette

operazioni; il conto ha subito una perdita complessiva di almeno fr.

530'725,06;

1.3.3. nel periodo giugno 2002 -

agosto 2002,

effettuato sul conto ________, rubrica ________

(conto CHF) aperta all'insaputa del cliente, diverse operazioni di

investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione desiderato dal

cliente, omettendo di informare quest'ultimo sia dell'esistenza della rubrica

sia delle operazioni effettuate;

la rubrica ha subito una perdita complessiva di almeno

fr. 91'590,70;

1.3.4. nel periodo agosto 1998 -

dicembre 1998,

effettuato sul conto ________intestato a ______ , un'operazione

di investimento ad alto rischio (opzioni sul titolo ________AG) omettendo di

informare il cliente;

a seguito di detta operazione il patrimonio del cliente ha subito

una perdita di fr. 34'536,55;

1.4. amministrazione infedele

per avere, a Bellinzona,

nel periodo gennaio 1998 sino al 31 dicembre 2002,

su più conti di clienti, in particolare sul conto di ______ ,

Sementina, nella sua qualità di consulente alla clientela privata della ______

SA di Bellinzona,

nonché sulla base di accordi diretti con la cliente,

obbligato per legge e negozio giuridico ad amministrare il

patrimonio di quest'ultima, ripetutamente omesso al proprio dovere, in

particolare effettuando a debito del conto della cliente ripetute operazioni di

investimento ad alto rischio, contrarie alla tipologia di investimento

prescelta dalla cliente al momento dell'apertura dei conti rispettivamente

contrarie alle istruzioni date dalla cliente, tralasciando di informare

quest'ultima in merito all'esecuzione, all'esistenza ed all'esito di simili

operazioni di investimento, sottoponendo alla cliente situazioni patrimoniali

contrarie alle istruzioni date dalla cliente, tralasciando di informare

quest'ultima in merito all'esecuzione, all'esistenza ed all'esito di simili operazioni

di investimento, sottoponendo alla cliente situazioni patrimoniali contrarie

alla realtà al fine di sottacere le perdite intervenute e l'esistenza di

operazioni di investimento ad alto rischio, nonché falsificando la firma della

cliente su documenti a copertura delle operazioni e permettendo così che il

patrimonio della cliente venisse danneggiato per complessivi fr. 279'878.85,

e meglio per avere

nel periodo gennaio 1998 - dicembre 2002,

effettuato sul conto ________ intestato a ______ , diverse

operazioni di investimento ad alto rischio e contrarie al profilo di gestione

desiderato dalla cliente, o

mettendo di informare quest'ultima e sottoponendole situazioni

patrimoniali contrarie alla realtà al fine di occultare le predette operazioni;

il conto ha subito una perdita complessiva di almeno fr. 279'878.85;

e meglio come descritto dall’atto di accusa e nella decisione

della CRP in re ________?

2. Può beneficiare della

sospensione condizionale della pena?

3. Deve essere condannato al

pagamento di un'indennità alle seguenti parti civili:

3.1. ______?

3.2. titolare del conto ______ ?

3.3. ______?

4. Deve essere ordinato il

sequestro conservativo della prestazione di libero passaggio presso la

Nazionale svizzera assicurazioni?

Considerato, in fatto ed in diritto

I. Curriculum vitae

1. AC1 è nato a ______

il ______. Il padre, recentemente scomparso, originariamente impiegato presso

le officine ______ di Bellinzona, era invalido da oltre trent’anni a causa di

un incidente sul lavoro. La madre ha sempre fatto la casalinga. Ha una sorella

(______ sposata ______ ) un fratello (______) entrambi maggiori di lui.

Sposatosi nel 198- con tale ______ ha avuto due figlie ______ (______)

e ______ (______). Nel 1994 ha divorziato dalla moglie. Attualmente ha una

relazione con tale ______, con la quale non convive.

Frequentate le scuole elementari a ________ e il ginnasio a

Giubiasco e Bellinzona, ha poi frequentato la scuola di commercio di Bellinzona

senza portare a termine gli studi a seguito di una malattia che gli avrebbe

fatto perdere all’epoca la memoria, di cui a tutt’oggi non sa dare migliori

spiegazioni. Verso la fine degli anni ’70 è entrato alle dipendenze dell’allora

________ di Bellinzona in qualità di operatore informatico. Nel 1988 si è

trasferito alla ______, dapprima a Lugano e, dal 1990, presso la sede di

Bellinzona.

Personalmente ha sempre coltivato la passione per il calcio

giocando in vari club del Bellinzonese con una breve parentesi pure nell’______.

Attualmente è attivo in una squadra di veterani (over 40). Per il resto non si

segnalano eventi particolari caratterizzanti la sua vita: ha sempre condotto

un’esistenza del tutto normale caratterizzata da lavoro, famiglia e sport.

Dal profilo penale AC1 risulta incensurato.

2.1. Come detto alla ______

è stato assunto quale operatore informatico. Dopo essere stato trasferito alla

sede di Bellinzona ha assunto il compito di responsabile della cartoteca. Il 1.

gennaio 1999 è stato nominato mandatario, a seguito anche della partenza di un

altro collaboratore, tale ________. Così il direttore della filiale ______:

"

Nel 1988 è stato trasferito alla succursale di Bellinzona con

prima la funziona di contabile per poi passare negli anni 1991/1992 alla

funzione di responsabile della cartoteca fino al 31.12.1998. Dall'1.1.1999 è

diventato mandatario commerciale ed è entrato a far parte del team di gestione

con i signori ________e ________. Inizialmente gli sono stati passati alcuni

clienti già curati o da Vassalli o da ________ ed in seguito AC1 ha acquisito

la propria clientela. È corretto dire che AC1 ha raggiunto la media di ca. 110

conti in gestione.

ADR se non

vado errato di questi 110 conti 4 erano coperti da un mandato di gestione

conferito dal cliente alla Banca . In questi casi il gestore ha la facoltà di

decidere la politica di investimento nei limiti del mandato ricevuto. Negli

altri casi la gestione avviene o sulla base di ordini firmati dal cliente

oppure sulla base di ordini telefonici a condizione che il cliente abbia

firmato il formulario "manleva per ordini telefonici".

ADR durante il

periodo in cui AC1 si è occupato della gestione non ho mai ricevuto

reclamazioni in merito all'attività di AC1 ad eccezione di una lettera del

titolare del conto ______ ( ______ ) il quale si è lamentato per

l'investimento nelle azioni ______ . Aggiungo che ho invece ricevuto in alcune

occasioni dei complimenti da parte di clienti che erano contenti del servizio

reso da AC1.

ADR non ho mai

incontrato personalmente il signor ______ che ho visto per la prima volta dopo

l'arresto di AC1. Posso quindi dire che il signor ______ non si è mai

lamentato con me personalmente dell'operato di AC1. Preciso che in occasione

dell'incontro con ______ quest'ultimo ha precisato di essere venuto in

un'unica occasione in banca e di avere sempre invece consegnato i soldi in

contanti a AC1 fuori banca mi ha anche detto che AC1 una quindicina di giorni

prima era stato a casa sua a cena.

ADR fra i

clienti che si sono complimentati con me per l'operato di AC1 non vi sono i

signori ______, ______, ______, ______, ______, ______ e ______. E'

possibile invece che o il titolare del conto ________ o il titolare del conto ______,

negli anni 2000/2001, si siano invece espressi positivamente in merito ai servizi

del consulente AC1.

ADR Preciso

che ancora prima di assumere formalmente la carica di mandatario commerciale

all'1.1.1999, e quindi la funzione di gestore, vista la partenza del gestore ______,

io e il signor ______ abbiamo deciso di cominciare a passare qualche cliente

in gestione a AC1, in modo da valutare se ______ poteva essere sostituito

all'interno della Banca. Per questo motivo già prima dell'1.1.1999 AC1 ha avuto

qualche cliente in gestione che formalmente veniva attribuito a uno dei due

gestori ______ o ______.

Se

non erro AC1 ha iniziato nell'anno 1996 ad occuparsi della gestione dei conti

intestati a ______ suo buon conoscente e intestati al fratello ed alla sorella

di AC1."

(verbale MP 27.08.03)

Oltre al compito di gestione di clienti svolto, come visto, dal

1996, AC1 aveva in ______ altre mansioni e meglio:

"

Fino al 31.12.1998 si è comunque pure occupato della gestione

della cartoteca insieme alla signora ________ in qualità di collaboratrice.

Inoltre la succursale era rimasta senza custode e per decisione

della Direzione di Lugano, su mia proposta, è stato incaricato AC1 di aprire e

chiudere giornalmente la succursale. AC1 era infatti sempre disponibile e

poteva raggiungere in breve tempo la succursale. Egli era inoltre il primo responsabile in caso di allarme. Era dunque lui il

primo ad essere allertato in caso di allarme e per questo motivo disponeva di

una chiave che poteva aprire tutti i locali della banca compreso quello della

cartoteca."

In particolare per quel che riguarda l’accesso ai dati da parte di

AC1 si ha che:

"

Nel locale cartoteca oltre ad essere stati custoditi i documenti

cartacei relativi ai conti fino al 2002, o almeno così mi sembra di ricordare,

vi era pure un terminale di computer sul quale potevano essere richiamati gli

specimen di firma. Il computer veniva acceso al mattino e non era più

necessario immettere alcuna password per utilizzarlo e per richiamare le firme

dei clienti." (verbale MP AC1 27.08.03)

Durante le assenze della segretaria responsabile, era lui che

ritirava la corrispondenza:

"

Quando la signora AC1 andava in vacanza, ero che la sostituivo

nel ritiro e nell'apertura della posta. Io non ho mai allestito le liste

relative agli invii raccomandati che comunque non erano molti." (verbale MP AC1 29.08.03)

Nel suo rapporto 31 marzo 2000 l’ufficio di revisione interno

della banca ha segnalato una certa confusione fra ruoli di back e front office

rilevando in particolare:

"

Nel caso specifico riteniamo che il sig. AC1, che ora svolge

l’attività di gestore PB, non dovrebbe più avere nessun legame diretto con

attività che vedono coinvolti i settori amministrativi (…) non dovrebbe più di

abilitazioni collegate agli stessi”.

AC1, pur dando atto che questo cumulo di compiti non era corretto,

lo ha spiegato con l’insufficienza di personale a disposizione (solo 9

dipendenti in tutta la succursale).

2.2. Chiamato a riferire

del numero e del genere di mandati di gestione, AC1 ha riferito che AC1 ha

raggiunto una media di ca. 110 conti in gestione coperti da quattro tipologie

di mandato di gestione (investimenti a reddito fisso o in obbligazioni,

conservativi, dinamici o aggressivi).

AC1 era particolarmente impegnato ed apprezzato sul lavoro:

"

Durante il periodo in cui AC1 si è occupato della gestione non ho

mai ricevuto reclamazioni in merito all'attività di AC1 ad eccezione di una

lettera del titolare del conto ______ ( ______ ) il quale si è lamentato per

l'investimento nelle azioni ______ . Aggiungo che ho invece ricevuto in alcune

occasioni dei complimenti da parte di clienti che erano contenti del servizio

reso da AC1."

(verbale MP AC1 27.08.03).

Faceva poche vacanze.

3. AC1 è stato in

carcere preventivo dall’11 aprile al 29 agosto 2003. In aula ha raccontato che

una volta posto in libertà provvisoria, è stato per un lungo periodo in

disoccupazione. Attualmente lavora presso una fiduciaria al 50%, presso la

quale si occupa della tenuta della contabilità di alcune ditte della zona,

percependo un salario asseritamente di CHF 2'200.- al mese. Non paga da tempo

gli interessi ipotecari ed una procedura d’incasso forzato è pendente.

Lasciata la ______ dalla quale è stato licenziato con effetto

immediato, l’accusato è al beneficio di una prestazione di libero passaggio ai

sensi della LPP presso la Nazionale svizzera Vita SA.

Considerandi

II. Le circostanze

dell’arresto

AC1 si è autodenunciato il venerdì 11 aprile 2003. Il giorno

precedente il fratello ______ si presentò in polizia a denunciarne la

scomparsa. Così ______ :

"

Abito a ______ presso l'abitazione dei miei genitori, sita in

Via ______ . Mio fratello abita nella stessa casa, ma al piano inferiore (piano

terra). Questa mattina come tutte le mattine mi trovavo a partire da casa verso

le ore 7.25 con il mio veicolo (Mercedes CLK 230 targata TI ______) per

recarmi presso il posto di lavoro.

Mentre salivo in auto potevo notare che il veicolo di mio fratello

era regolarmente parcheggiato, accanto al mio. Giunto al lavoro tutto procedeva

regolarmente, fino a quando ricevevo una telefonata da parte della fidanzata di

mio fratello (______, nata il ______, domiciliata a ______ in via ______ ).

La stessa mi faceva sapere che la banca (______ sede di Bellinzona) dove lavora

mio fratello, la informava che non si era presentato al lavoro. Di conseguenza

la fidanzata si recava presso il domicilio per verificare se non si era

addormentato poiché la sera prima era rientrato tardi. Io invece ho

immediatamente telefonato sul telefono portatile il quale mi diceva tramite un

messaggio vocale (Omnitel) che al momento non era raggiungibile o era spento.

Da qui ogni 15 minuti provavo a rintracciarlo ma con esito negativo. Alle 12.40

ricevevo una telefonata da parte di mia sorella ( ______ , 01.09.1959,

domiciliata a ______ in via ai ______ ) la quale m'informava che la

fidanzata ritrovava nella sua bucalettere uno scritto del quale non mi diceva

nulla, unicamente mi diceva di venire immediatamente a casa della fidanzata.

Giunto presso il domicilio incontravo mia sorella. La fidanzata non si trovava

presso il domicilio ma vi era unicamente la figlia che c'informava che era al

lavoro.

Io e mia sorella ci recavamo immediatamente presso lo studio di

parrucchiera dove lavora. Giunti sul posto potevo verificare di persona lo

scritto lasciato da mio fratello il quale diceva che era stressato e non ce la

faceva più." (verbale PS 10.04.03)

Il citato scritto ritrovato nella bucalettere altro non era che

una lettera di addio dal seguente contenuto:

"

Quando leggerai queste righe io non ci sarò più. Sono troppo

stressato da questa vita di m…. Do a te l'incarico di salutare le mie 2 figlie,

mamma, papà, ______, ______, ______, ______, ______, ______, ______, ______

e gli altri (pochi) amici che sai. Chiedo perdono a tutti. Sperando che almeno

qualche mio ricordo bello ti rimanga nel cuore saluto te e la ______. Bacione AC1."

Il giorno dopo, verso le 16:00 AC1 tornava sui suoi passi e

rinunciava al suicidio. Egli ha poi spiegato che, braccato da uno stress

insopportabile che lo attanagliava da diversi mesi, non ce la faceva più a

resistere cosicché quel 10 aprile non si recò al lavoro ma partì di casa con il

suo fucile militare con l’intenzione di farla finita. Vagò senza meta fissa

fino al giorno dopo, senza trovare il coraggio di compiere l’estremo gesto. Fu

così che il giorno dopo chiamò dapprima il suo direttore ______ accennandogli

della situazione. Questi lo convinse poi a non fare gesti inconsulti ed a

presentarsi in polizia:

"

Sono andato via con l'idea di suicidarmi. Erano due anni e mezzo

che vivevo in uno stato di grande tensione. In particolare un cliente mi

tartassava in continuazione. Giovedì mattina sono esploso. Questa mattina ero

in una situazione estremamente critica. Ho comperato dei tranquillanti in

farmacia ed ho cominciato ad andare un po' meglio. Ho chiamato il direttore ______

della ______. Avevo due pesi da togliere. Il primo era con lui, volevo

scusarmi. Il secondo sarebbe stato con il Ministero Pubblico. ________ mi ha

aiutato a ragionare e mi ha fatto capire che in caso di suicidio le conseguenze

sarebbero state subìte anche da chi sarebbe rimasto. Non era giusto fare pagare

agli altri miei errori. A questo punto ho deciso di seguire la via

dell'autodenuncia." (verbale MP 11.04.03)

Quanto al fucile militare va detto che lo stesso venne gettato dal

AC1 nel Lago Maggiore nei pressi di Cannobio (I) e quivi recuperato dalle forze

dell’ordine grazie alle indicazioni fornite dallo stesso accusato.

III. I fatti

dell’atto di accusa e di quello aggiuntivo.

1.

AC1 è

sostanzialmente reo confesso. Nella redazione della sentenza, onde non tediare

il lettore con inutili ritagli di verbali d’interrogatorio, non verranno

riprese tutte le fattispecie ammesse, bastando al riguardo il rinvio a quanto

indicato nell’atto di accusa e riportato in entrata del presente giudizio. Con

il che verranno riprese ed esaminate unicamente le imputazioni contestate dalla

difesa.

A valere quale considerazione di carattere generale va detto che AC1

ha malversato su diversi conti di clienti che aveva in gestione, prevalentemente

falsificando la firma dei clienti sulle fiches di cassa mediante le quali

eseguiva i prelevamenti e, a volte ma in misura molto minore, utilizzando

documenti già firmati in bianco dal cliente che poi riempiva a suo piacimento.

2.

Quo ai fatti

dell’atto di accusa aggiuntivo (fattispecie ______ ) rilevasi che la PP aveva

in un primo tempo decretato l’abbandono del procedimento con decreto 1 dicembre

2004.

Adita dalla parte civile la CRP ha accolto l’atto di accusa privato con

sentenza del 24.2.2005, rilevando che, data la particolarità del caso e

l’esistenza di una parte civile debitamente rappresentata, non era necessaria

la designazione di un altro PP a sostegno dell’accusa in aula. Nel frattempo le

pretese della PC sono state liquidate e la relativa costituzione è stata

ritirata. Richiesta di indicare se tale novità doveva modificare le basi del

citato giudizio, la CRP con comunicazione 19 maggio 2006 ha sostanzialmente

affermato che l’accusa poteva essere sostenuta dalla stessa PP che ha decretato

l’abbandono.

3.

La Corte ha tenuto a

sottolineare che, nell’accertamento dei fatti, ha valutato attentamente tutti

gli indizi a carico del AC1, evitando di optare per una tesi a lui sfavorevole

in assenza di riscontri oggettivi e meglio basandosi soltanto sulle divergenti

dichiarazioni delle parti civile, quantunque queste potessero anche apparire a

prima vista più attendibili per rapporto al dire dell’accusato. In altri

termini nei reati finanziari la verità va ricercata soprattutto nei riscontri

oggettivi cartacei, laddove ad esempio a questa o quell’operazione di addebito

se ne sovrappone una di accredito di pari o simile importo a favore proprio o

di stretti parenti senza che l’accusato fosse in grado di fornire spiegazioni

plausibili in merito.

3.1

La fattispecie ______

La Corte ha accertato quanto segue.

a) In data 21 aprile

1997.

sono stati addebitati fr. 10'000.- dal conto ______ (aperto il 29 marzo

1996.

e chiuso il 26 maggio 1997 per essere sostituito dal conto nominale già

aperto il 13 maggio 1997 presso la ______ di Bellinzona). Lo stesso giorno

figura un accredito di medesimo importo sul conto ______ di AC1 a ridurre un

debito di CHF 43'977,35.

b) Il 16 maggio 1997,

dal conto ______ sono stati prelevati fr. 47'000.- di cui solo 43'000.- sono

stati accreditati sul citato conto nominale. Lo stesso giorno fr. 1'000.-

vengono accreditati sul conto di AC1 in ______.

c) In data 26 giugno

1997.

il conto nominativo subisce un prelievo di fr. 19'000.-. Il giorno stesso

sul conto della sorella di AC1 vengono accreditati fr. 2'120.- rispettivamente

13'000.-, mentre il giorno dopo ne vengono accreditati 5'000.- mediante fiche

di cassa sottoscritta dallo stesso AC1 a favore del fratello. Sempre il 26

giugno vengono accreditati sul conto del fratello di AC1 fr. 1'100.-, così come

fr. 2'000.- e fr. 3'800.- vengono accreditati sui suoi conti personali presso

l’ ______ rispettivamente la ______.

d) L’11 agosto 1997 lo

stesso conto nominativo è oggetto di un prelevamento di fr. 10'000.-. Tre

giorni dopo sul conto della sorella vengono versati fr. 1'500.-.

e) Il 21 ottobre 1997

vengono prelevati dal conto nominativo di ______ fr. 19'000.-. Lo stesso

giorno AC1 ha accreditato sul suo conto presso ______ lo stesso importo di

CHF 19'000.-.

f) L’8 gennaio 1998 a

fronte di un prelievo di fr. 12'000.- dal conto ______ , vi è un accredito sul

conto AC1 in ______ di fr. 6'600.-.

g) Il 20 ottobre 1998

vengono prelevati fr. 20’000.- dal conto nominativo ______ . Lo stesso giorno

vengono accreditati fr. 13'000.- sul conto della sorella, fr. 2'000.- e fr.

1'505.- sul conto dell’accusato in ______ rispettivamente ______.

Richiesto di dare spiegazioni a queste operazioni AC1 non è stato

per nulla convincente in quanto non in grado di documentare la provenienza, se

non dai conti ______ , degli accrediti a favore suo e dei suoi famigliari. In

particolare non è credibile la versione resa in aula secondo la quale avrebbe

tenuto in casa, dopo averle prelevate dal suo conto, importanti somme di denaro

sia in quanto funzionario di banca, sia perché si tratterebbe di operazioni

assurde sia perché egli aveva un conto in dare presso l’ ______ sul quale

pagava gli interessi passivi ciò che, ancora una volta, rende illogica la

conservazione in casa di somme di denaro improduttivo. A ciò aggiungasi che la

Corte ha pure accertato che AC1 si trovava in difficoltà finanziarie già dal

dicembre 1995 allorquando ha messo a pegno la sua polizza vita (rischio)

sottoscrivendo una cambiale di fr. 50'000.- a garanzia di un finanziamento di

tale importo. Considerato quanto guadagnava ed i suoi oneri personali, AC1 non

poteva campare di solo stipendio. Ecco che allora ha iniziato dapprima a

malversare a danno dei parenti (fatti che non sono contemplati nell’atto di

accusa in quanto i congiunti hanno rinunciato a presentare querela) e, poi,

nell’intento anche di coprire queste malversazioni, pure a danno dell’amico ______

, menzionato peraltro proprio nella sua citata lettera di addio ( ______ ). Così

è poi stato che dalla richiesta dell’amico di consegnargli l’avere in conto,

che non c’era, valutato in all’incirca CHF 80'000.-, AC1 ha iniziato a

malversare sui conti dei clienti, con il prelevamento, il 25 marzo 1998, di

pari importo a danno del conto ______ . E così via via, come in un vortice

senza fine: operazioni di buco tappa buco, nella speranza, vana, che i mercati

gli dessero quei guadagni per poter coprire le perdite.

La Corte ha quindi ritenuto responsabile AC1 di tutti quei

prelevamenti per i quali vi è un equivalente o sufficientemente

tranquillizzante riscontro di accrediti compatibili in ordine di importo e/o di

data a suo favore o a favore dei suoi famigliari. Lo ha pertanto prosciolto

dalle operazioni di data 01.07.96; 26.07.96; 08.10.96; 14.04.97; 22.04.97 e 23.05.97

a danno del conto ______ e 10.12.98; 31.05.99 e 03.06.02 a danno del conto

nominativo in quanto sprovvisti di riscontri documentali circa la destinazione

delle somme asseritamene malversate.

3.2

La fattispecie ______

La corte non ha ritenuto sufficienti gli indizi a carico. Ha

infatti constatato da un lato, a prescindere da un preciso accertamento in

punto all’asserita consegna di un proiettile a mo’ di minaccia e che AC1 asserisce

di aver ricevuto dal cliente, che i rapporti tra le parti erano assai tesi a

fronte in particolare dell’insistenza del cliente di avere notizie dei suoi

investimenti, con ripetute telefonate in banca, così come riferito dalla

segretaria e, dall’altro che non vi sono precisi riscontri circa la

destinazione della somma asseritamene malversata. Per il resto vi sono

unicamente le contrapposte versioni delle parti che non permettono alla Corte

di fugare ogni dubbio: il solo confronto tra firma certa di ______ e firma

sulla fiche di prelevamento,in assenza di una perizia calligrafica, può al

massimo far sorgere qualche dubbio ma non dà certezze. Ne discende che AC1 va

prosciolto quantomeno con la formula dubitativa.

3.3

La fattispecie ______

Il dibattimento non ha apportato novità fattuali. La Corte ha

condiviso, pronunciando il proscioglimento dell’imputato, l’opinione espressa

dalla PP nel suo decreto di abbandono 1. dicembre 2004 e meglio che

"

l'inesistenza di un preciso mandato di gestione scritto

rispettivamente le discordanti dichiarazioni al proposito delle parti, non

permettono di definire tali limiti e di conseguenza non permettono di

verificare l'eventuale illecito superamento degli stessi. Ne consegue che,

avendo ______ preso atto della tipologia di investimento almeno per l'anno

1998.

senza nulla eccepire, sottoscrivendo per altro già nel 1997 il formulario

con il quale dichiarava di avere preso conoscenza dei rischi collegati ad

investimenti di questo tipo, è lecito concludere come ella abbia quantomeno

accettato l'operato di AC1, che negoziando simili strumenti ha concentrato la

perdita sul conto intestato alla segnalante soprattutto nell'anno 1999."

3.4

Le fattispecie ______

e ______

AC1 ha contestato unicamente le prime due imputazioni a danno di ______

relative ai prelevamenti 17 giugno 1998 per fr. 11'000.- e 14 luglio 1998 per

fr. 5'943.- nonché quella di medesima data per fr. 4'720,55 a danno di ______ sia

perché avrebbe iniziato a malversare solo nel 1999 sia perché si tratterebbe di

cifra rotta, mentre a suo dire avrebbe sempre prelevato cifre tonde. Queste

spiegazioni non hanno convinto la Corte vuoi perché, come visto, i prelevamenti

indebiti sono iniziati già nel 1997 vuoi perché non è vero che egli non ha mai

malversato cifre rotte (cf prelevamento del 17.07.02). Inoltre la somma dei due

citati prelevamenti del 14 luglio 1998 dà un totale di fr. 10'663,55. Lo stesso

giorno si registrano due bonifici di fr. 4'000.- sul conto ________ di AC1

rispettivamente di fr. 5'627.- sul suo conto in ______, per un totale di fr.

9'627.-. Con il che le imputazioni vanno confermate.

3.5

Fatta eccezione delle

precisazioni esposte al considerando precedente, l’atto d’accusa è stato

confermato. La sussunzione in diritto dei fatti ivi indicati non ha posto

problemi e nemmeno la difesa ha, giustamente, avanzato contestazioni al

riguardo. Appare pertanto inutile addentrarsi in disquisizioni giuridiche del

tutto superflue, bastando dire che pure la qualifica giuridica data dalla PP ai

fatti è del tutto corretta.

IV. La

commisurazione della pena

1.

Per l'art. 63 CP, il

giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale, alla colpa

del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita anteriore e

delle sue condizioni personali.

La colpa dell'accusato va

innanzi tutto valutata considerando la portata oggettiva del reato

intenzionalmente commesso: considerando cioè quel che ha fatto volendolo fare,

le motivazioni, il modo di esecuzione, le circostanze in cui ha agito e il

risultato ottenuto (Corboz, La motivation de la peine, in ZbVJ, 1995 24).

Occorre, inoltre, considerare la situazione familiare e professionale

dell’autore, la sua educazione e la formazione seguita, l’integrazione sociale,

gli eventuali precedenti penali e, in generale, la sua reputazione. In linea di

conto entrano anche il comportamento dopo la perpetrazione del reato, la

qualità della sua collaborazione con gli inquirenti, il pentimento e la sua

volontà di emendamento (DTF 124 IV 47 consid. 2d con rinvio a DTF 117 IV 112

consid. 1; 116 IV 289 consid. 2a). Per contro, criteri ispirati alla parità di

trattamento con casi analoghi hanno una portata relativa (DTF 124 IV 47 consid.

2c) e le esigenze di prevenzione generale rivestono un ruolo secondario (DTF

118.

IV 350). L'art. 68 n. 1 CP dispone inoltre che quando il reo incorre in più

pene privative della libertà, il giudice lo condanna alla pena prevista per il

reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non più della metà della

pena massima comminata e senza andar oltre al massimo legale della specie di pena.

La gravità della colpa è il criterio fondamentale per la fissazione della pena.

2.

Come visto la Corte ha accertato che le prime malversazioni sono state

commesse a proprio profitto e non, come sostenuto da AC1, per coprire delle

perdite in borsa. L’effetto buco tappa buco lo si è registrato solo in un

secondo tempo, allorquando la situazione è sfuggita di mano all’accusato. E’

vero che, come nel caso del cliente ______ , per non informare la vedova delle

perdite registrate negli investimenti senza apparenti violazioni di legge o di

clausole contrattuali, ha bonificato sul conto della stessa un’ingente somma di

denaro malversata da altri conti, mentre avrebbe potuto semplicemente

comunicare le perdite senza incorrere in sanzioni, ma è altrettanto vero che

questo cliente italiano era legato ad altri - i cui conti erano in gestione presso

di lui - da vincoli perlomeno amichevoli e, pertanto, la notizia di eventuali

perdite, avrebbe rischiato di svegliare gli altri investitori che gli avrebbero

poi chiesto a loro volta di rendere conto della gestione dei loro averi. Le

malversazioni relative alla fase buco tappa buco trovano quindi la loro

spiegazione nella volontà del AC1 di nascondere le proprie responsabilità.

Né va dimenticato che AC1 ha tradito crassamente la

fiducia in lui riposta dai suoi superiori in banca, presso la quale aveva fatto

una discreta carriera. Ha malversato in modo sistematico e per un importo

totale di oltre 4 milioni di franchi, creando un danno finale superiore al

milione di franchi, agendo mediante un piano relativamente ben organizzato che

comportava la falsificazione di tutti i documenti di cassa, tant’è che il buco

è stato scoperto soltanto una volta che l’accusato si è autodenunciato. Al

riguardo la corte non ha accertato particolari responsabilità da parte della

banca poiché, a parte certe carenze organizzative di cui si è detto sopra, di

fronte alla firma falsa di documenti bancari altrimenti autentici, vi è ben

poco da fare.

3.

AC1 è

una persona di scarsa formazione bancaria, e meglio nell’ambito della gestione

patrimoniale. Certo, con il senno di poi, l’affidamento di un portafoglio

clienti abbastanza consistente ad una persona come lui avrebbe richiesto

maggiore prudenza. Con questo la Corte non vuole muovere rimproveri alla banca,

ma semplicemente constatare che AC1 non aveva probabilmente né le capacità né

le qualità morali per assumere compiti del genere.

A suo favore è stata considerata, oltre alla sua

citata scarsa formazione specifica, pure la sua vita anteriore: incensurato, ha

sempre condotto una vita semplice ed il suo movente di lucrare era, come visto,

finalizzato non certo a rincorrere il lusso, ma a soddisfare esigenze di

quadratura del bilancio personale.

4.

Importante

fattore di riduzione della colpa e, in definitiva, della pena, la corte ha

considerato la profonda e sincera sofferenza interna di AC1 sull’arco di un

periodo relativamente lungo, che ha avuto il culmine il giorno in cui fuggì di

casa, non andò al lavoro e partì con il fucile nell’intento di farla finita

poiché, da almeno due anni, più non riusciva a convivere con le sue colpe. AC1 non

è un estroverso, tutt’altro: è un timido che non ha saputo esternare in modo

esplicito la sua sofferenza ma la Corte ha comunque compreso il suo disagio in

quanto si spiega da sé: soltanto una persona che soffre davvero può giungere

fino a prendere una decisione del genere.

5.

Sulla collaborazione nell’inchiesta la Corte non ha condiviso il severo

giudizio espresso dalla PP in requisitoria. A parte il fatto che la

giurisprudenza non pone esigenze elevate per ammettere l’attenuante generica

della collaborazione, non deve passare sotto silenzio il fatto che AC1 si è

consegnato spontaneamente agli inquirenti ancora prima che vi fossero in banca

anche solo dei concreti sospetti delle sue malversazioni. E’ vero che

l’accusato ha riconosciuto le proprie responsabilità man mano che gli venivano

sottoposti i giustificativi e che all’inizio parlava di 5 o 6 conti e poi di

una decina, ma forza è constatare che egli ha ammesso la stragrande maggioranza

degli addebiti e, allorquando ha affermato di non ricordarsi (a parte la

fattispecie ______ ) gli si può dar credito a fronte delle numerosissime

operazioni illecite commesse. Del resto anche la PP allorquando è stata

confrontata con versioni assolutamente antitetiche fra parti civili e imputato,

ha dato maggior credito a quest’ultimo pronunciando diversi decreti di

abbandono in relazione a presunte amministrazioni infedeli.

Da ultimo sono pure stati considerati il carcere

preventivo sofferto ed il relativamente lungo tempo trascorso dai fatti con la

constatazione che, dal momento della concessione della libertà provvisoria, non

consta che l’accusato abbia nuovamente interessato la magistratura penale.

6.

Tutto ciò considerato e ben ponderato, la Corte ha ritenuto adeguata

una pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione. Già soltanto per la durata, non

entra in considerazione la concessione della sospensione condizionale.

V. Le

pretese di parte civile

1.

La decisione della Corte

d’assise sulle pretese di diritto civile presuppone, oltre alla condanna

dell’accusato (art. 266 e 272 CPP), l’esistenza di dati sufficienti (art. 267

CPP) che possano essere raccolti senza ritardare il corso dell’azione penale

(art. 265 CPP), in difetto di che l’istante è rinviato al foro civile, con la

possibilità di accordargli un risarcimento parziale (art. 267 CPP).

2.

Per quanto riguarda la fattispecie ______ la Corte non dispone di

elementi sufficienti per accertare se ed in che misura, a saldo, l’imputato

abbia cagionato un danno non ancora risarcito. Con il che s’impone il rinvio al

foro civile.

3.

Relativamente alla fattispecie ______ , a parte la somma riconosciuta

pure dalla difesa di fr. 288'943.-, forza è constatare come la domanda di

risarcimento non poggia, per il resto, su alcuna ipotesi fattuale indicata

nell’atto di accusa e meglio non vi è alcun nesso di causa tra i fatti imputati

al AC1 ed il danno preteso dal cliente. La domanda di risarcimento, a ben

vedere, pare trarre origine piuttosto da un’ipotesi di amministrazione infedele

per la quale l’accusato è già stato prosciolto dalla PP con decreto di

abbandono 1. dicembre 2004, di guisa che pure in questo caso occorre rinviare

il giudizio al foro civile.

4.

Infine, per quel che è delle pretese di ______, la Corte ha preso atto

che AC1 in aula ha riconosciuto di dovere all’istituto di credito almeno la

somma di un milione di franchi oltre all’importo di

fr. 101'512.- per spese legali. La Corte non dispone

per il resto di elementi per poter valutare un’eventuale corresponsabilità

civile della banca ai sensi dell’art. 44 CO. Ciò posto AC1 viene condannato a

versare complessivi fr. 1'101'512.- rinviando per il resto la creditrice al

foro civile.

5.

A garanzia delle pretese qui riconosciute alle parti civile, viene

infine disposto il sequestro conservativo della prestazione di libero passaggio

attuale e futura di pertinenza di AC1 presso la ________ SA.

Rispondendo affermativamente

a tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.1.1.1.1.; 1.1.1.1.2., 1.1.1.1.3.,

1.1.1.1.4

, 1.1.1.6., 1.1.1.1.8., 1.1.1.2.9., 1.1.1.2.11., 1.1.1.2.12.,

1.1.1.7.1

, parzialmente al quesito 1.2.1., 1.4., 2, 3.1.;

visti gli art. 18, 35, 41, 59, 63, 68, 69,

146.

cpv. 1, 158 n. 1 cpv. 1 e

251.

n. 1 CP;

9.

segg. CPP e 39 TG sulle

spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC1 è autore

colpevole di:

1.1

truffa

per avere, a Bellinzona,

in 65 occasioni,

nel periodo 21.4.1997 - febbraio 2003,

per procacciare a sé ed a altri un indebito profitto,

in qualità di consulente alla clientela privata della ______ SA,

Bellinzona, sfruttando il rapporto di fiducia con i colleghi, ripetutamente

ingannato con astuzia quest'ultimi, affermando cose false o dissimulando cose

vere, inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di clienti

dell'istituto bancario per una somma complessiva pari a fr. 4'161'822.-, somma

in parte utilizzata per coprire perdite su operazioni di investimento

effettuate su conti di clienti, rispettivamente per ricostituire la copertura necessaria

per proseguire l'operatività di investimento, ed in parte utilizzata per spese

proprie;

1.2

falsità in documenti

per avere, a Bellinzona,

in più occasioni,

nel periodo 21.4.1997 - febbraio 2003,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

formato documenti falsi, abusato delle firma autentica altrui,

attestato in documenti, contrariamente alla verità, un fatto di importanza

giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti,

e meglio per avere,

1.2.1

personalmente apposto sui giustificativi

di cassa la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati con i prelevamenti

in contanti di cui al sub 1.1, rispettivamente abusato della loro firma

autentica sui giustificativi di cassa firmati in bianco dai titolari dei conti

addebitati con i prelevamenti in contanti di cui al sub. 1.1, nonché

personalmente apposto sui giustificativi di cassa la firma della sorella ______

e del fratello ______, rispettivamente abusato della loro firma autentica su

documenti di cassa firmati in bianco, in 25 occasioni, presentando i documenti

così firmati ai funzionari della ______ SA, Bellinzona, al fine di ingannare

questi ultimi ed ottenere il versamento in contanti delle somme di cui al sub.

1.1

rispettivamente di cui ai prelevamenti che precedono a debito dei conti

intestati alla sorella ed al fratello;

1.2.2

personalmente apposto sugli ordini

di bonifico la firma manoscritta dei titolari dei conti addebitati con gli

importi di cui al sub 1.1., presentando i documenti così firmati ai funzionari

della ______ SA, Bellinzona, al fine ingannare questi ultimi ed ottenere i

trasferimenti da un conto all'altro di cui al sub. 1.1.;

1.2.3

personalmente allestito,

ritagliando documenti bancari e sovrapponendoli per la fotocopiatura, estratti

conto e situazioni patrimoniali poi sottoposti a parte dei titolari dei

conti malversati come al punto 1. del presente atto di accusa (conti ______,

______, ______), nonché ad altri clienti titolari di conti (______,______,______)

che hanno accusato perdite a seguito di investimenti, al fine di occultare le

malversazioni effettuate rispettivamente di occultare le perdite;

1.2.4

personalmente apposto sulla

documentazione bancaria necessaria all'ottenimento di crediti Lombard a

favore degli stessi titolari o di terzi clienti, la firma manoscritta dei

titolari dei conti ______ ______ , ________, ______ e ________, mettendo a

pegno i titoli in portafoglio dei medesimi clienti, al fine di potere operare

con investimenti di borsa non autorizzati dai clienti rispettivamente di potere

effettuare addebiti in conto;

1.2.5

personalmente apposto documentazione

di apertura del conto nominativo ______ sulla la firma manoscritta della

titolare ________., al fine di ottenere l'apertura del conto all'insaputa della

cliente, nonché apposto la firma manoscritta della medesima cliente sul

formulario di costituzione in pegno dei titoli depositati nel portafoglio del

conto ______ ______ , pure intestato alla cliente ________, al fine di

potere procedere al trasferimento in data 26.06.2002 della somma di Euro

610'000;

1.2.6

personalmente apposto su diversa

documentazione bancaria (lettere di scarico, mandati di gestione, manleva

per ordini telefonici, ecc.) la firma manoscritta dei titolari dei conti ( ______,

______ , ______ ) al fine di occultare le malversazioni effettuate

rispettivamente di occultare le perdite;

1.3

amministrazione infedele

per avere, a Bellinzona,

nel periodo gennaio 1998 sino al giorno dell'arresto (11 aprile 2003), nella

sua qualità di consulente alla clientela privata della ______ SA di Bellinzona,

nonché sulla base di accordi diretti con i clienti,

obbligato per legge e negozio giuridico ad amministrare il

patrimonio di quest'ultimi, ripetutamente omesso al proprio dovere, in

particolare effettuando a debito dei conti di clienti ______, ______, ______ e

______,

ripetute operazioni di investimento ad alto rischio,

contrarie alla tipologia di investimento prescelta dai clienti al

momento dell'apertura dei conti rispettivamente contrarie alle istruzioni date

dai clienti, tralasciando di informare questi ultimi in merito all'esecuzione,

all'esistenza ed all'esito di simili operazioni di investimento, sottoponendo

ai clienti, in alcuni casi,

situazioni patrimoniali contrarie alla realtà al fine di sottacere

le perdite intervenute e l'esistenza di operazioni di investimento

ad alto rischio, nonché falsificando la firma dei clienti su documenti a

copertura delle operazioni e permettendo così

che il patrimonio dei clienti venisse danneggiato per almeno

complessivi fr. 948'648,56;

e meglio come descritto negli atti di accusa e precisato nei

considerandi.

2.

AC1 è prosciolto dalle

accuse di:

2.1

amministrazione infedele

ai danni della signora ______ ;

2.2

truffa in relazione ai

seguenti prelevamenti:

a debito del conto ______

______

2.2.1

in data 01.07.1996 fr.

3'000

2.2.2

in data 26.07.1996 fr.

10'000

2.2.3

in data 08.10.1996 fr.

4'000

2.2.4

in data 14.04.1997 fr.

6'000

2.2.5

in data 22.04.1997 fr.

5'000

2.2.6

in data 23.05.1997 fr.

300.

a debito del conto ______

( ______ ______ ______ )

2.2.7

in data 10.12.1998 fr.

30'000

2.2.8

in data 31.05.1999 fr.

4'200

2.2.9

in data 03.06.2002 fr.

5'000

a debito del conto ______

( ______ ______ )

2.2.10

in data 30.03.1999 fr.

30'000;

2.3

falsità in documenti

in relazione ai

giustificativi di cassa di cui al sub. 2.2.

3.

Di conseguenza AC1 è

condannato:

3.1

alla pena di 2 (due) anni e

10.

(dieci) mesi di reclusione, nella quale è computato il carcere preventivo

sofferto;

3.2

al pagamento della tassa di

giustizia di fr. 2'000.-- e delle spese processuali, ad eccezione di quelle

relative all'accusa di amministrazione infedele ai danni della signora ______

che vanno poste a carico dello Stato.

4.

AC1 è inoltre condannato a

pagare un’indennità:

4.1

di fr. 101'512.-- alla PC ______

a titolo di spese legali;

4.2

di fr. 1'000'000.-- alla PC ______

a titolo di risarcimento parziale;

4.3

di fr. 288'943.-- oltre

interessi al 5% dalla data dei singoli versamenti, alla PC titolare del conto ______

a titolo di risarcimento.

5.

Per il resto le PC sono

rinviate al foro civile.

6.

La prestazione di libero

passaggio attuale e futura di pertinenza di AC1 presso la ________ SA è posta

sotto sequestro conservativo a garanzia delle pretese delle parti civili.

Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 2'300.-

Inchiesta

preliminare fr. 480.-

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 150.-

fr. 2'930.-

===========

Distinta spese a

carico di AC1

Tassa di giustizia fr. 2'000.-

Inchiesta preliminare fr. 480.-

Spese postali,tel.,affr. in

blocco fr. 100.-

fr. 2'580.-

===========

Il rimanente a carico dello

Stato

Intimazione a:

-

-

-

-

-

terzi implicati

1.

PC 1

2.

PC 2

3.

PC 3

4.

PC 4

5.

PC 5

6.

PC 6

7.

PL 1

8.

PL 2

9.

PL 3

10.

PL 4

11.

PL 5

12.

GI 1

13.

GI 2

14.

AS 1

15.

AS 2

16.

AS 3

17.

AS 4

18.

AS 5

19.

AS 6

20.

AS 7

21.

PL 6

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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