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Decisione

72.2004.141

Omesso di riversare trattenute salariali dei dipendenti. Correità. Ammessi il lungo tempo trascorso e la violazione principio di celerità. In parte contumacia. Pena pecuniaria sospesa condizionalmente

3 dicembre 2007Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati

previsti art. 159 CP, art. 270 Legge Tributaria;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 154/2004 del

1 dicembre 2004, emanato

dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il procuratore

pubblico.

§ L'accusato assistito

dal difensore di fiducia lic. iur. DF 1.

§ L'avv. DF 2,

difensore di fiducia dell’accusato AC 2, assente.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 15.40.

Il Presidente,constatato che l'accusato AC

2, regolarmente citato, non è presente e non ha fatto pervenire alla Corte

alcuna valida giustificazione, decide di procedere nei suoi confronti al

giudizio nelle forme contumaciali, ai sensi degli art. 308 e segg. CPPT.

Il PP precisa che al punto 2.1 dell’atto

d’accusa, l’importo trattenuto da dicembre 2000 a maggio 2001 è di fr.

9’807.10.

Il punto 3 dell’atto d’accusa viene

rettificato:

“per avere, nel

periodo tra il 2001 ed il 2002 (…)”,

in luogo e vece di:

“per avere, nel

periodo tra il 1999 e il 2002 (…)”.

Le parti danno atto che i reati di cui

ai punti 1.1, 1.2, e 2.2 dell’atto di accusa sono prescritti.

Per quanto concerne il punto 2.1

dell’atto d’accusa viene dato atto che è solo parzialmente prescritto,

l’importo sottratto non ancora caduto in prescrizione è di

fr. 9'807.10.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

chiede la conferma dell’atto d’accusa per quanto riguarda i reati non

prescritti. Evidenzia che la responsabilità di AC 1 è maggiore, osservando che AC

Considerandi

2.

era l’amministratore unico ed era perfettamente al corrente della situazione,

così come da lui ammesso e che, del resto, è rimasto anche in seguito

amministratore unico della società.

Chiede la condanna di AC 1 ad una pena pecuniaria

di 45 aliquote giornaliere di 50.- fr. l’una, da aggiungersi alla pena di venti

giorni di detenzione di cui alla sentenza 7.2.2002 del Tribunal de police

di __________. Chiede inoltre la condanna di AC 2 ad una pena pecuniaria di 20

aliquote giornaliere di 30.- fr. l’una.

§ Il lic.iur. DF 1, difensore di AC 1, il quale osserva che

per quanto attiene al punto 3 dell’atto d’accusa, la querela è stata ritirata.

Chiede l’applicazione dell’art. 49 cpv. 2 CP e

che la condanna non superi una pena aggiuntiva di 15 aliquote giornaliere di

fr. 50.- l’una.

§ L'avv. DF 2, difensore di AC 2, il quale chiede il

proscioglimento in quanto contesta il ruolo di correo del suo patrocinato.

Rileva che non aveva alcuna autonomia nella gestione della società. Osserva che

la contabilità era tenuta dalla moglie di AC 1 e che per il resto si trattava

di un’azienda famigliare, nella quale AC 2 non ha mai avuto un ruolo attivo.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i

seguenti

quesiti: A. AC 1

1.

è autore

colpevole di:

1.1

ripetuta appropriazione indebita di imposte alla fonte

per

avere,

a __________, nel periodo compreso tra il 1999 e

il 2002,

in qualità di datore di lavoro, impiegato a

profitto proprio o di un terzo la ritenuta d'imposta alla fonte sugli stipendi

dei dipendenti non domiciliati, omettendo di riversare l’importo all'PC 1,

e meglio per avere:

1.1.1

in qualità di

amministratore unico della __________, impiegato complessivi fr. 32'125.25 nel

corso del 1999 e complessivi fr. 50'608.50 nel corso del 2000?

1.1.2

in qualità di

dirigente effettivo della __________, agendo in correità con AC 2, impiegato

complessivi fr. 23'620.60 nel corso del 2001 e complessivi fr. 22'207.60 nel

corso del 2002?

1.2

ripetuta

appropriazione indebita di trattenute salariali

per

avere, a __________,

in qualità di amministratore unico della __________,

rispettivamente di dirigente effettivo della __________:

1.2.1

nel periodo

compreso tra il mese di marzo 2000 ed il mese di maggio 2001, disatteso

l'obbligo di versare all'Ufficio di esecuzione di __________ la quota pignorata

ed a tale scopo effettivamente dedotta dal salario mensile del dipendente PC 3,

cagionandogli un danno patrimoniale per complessivi fr. 19'398.70?

1.2.2

nel periodo

compreso tra il mese di dicembre 1999 ed il mese di ottobre 2000, disatteso

l’obbligo di versare all’Ufficio di esecuzione di __________ rispettivamente

all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento le quote pignorate ed a tale

scopo effettivamente dedotte dal salario mensile del dipendente PC 2,

cagionandogli un danno patrimoniale per complessivi fr. 9'723.70?

2.

Vi è stata violazione del principio di celerità?

3.

Deve essere ammessa l’attenuante specifica per

il lungo tempo trascorso?

4.

Può beneficiare della sospensione condizionale?

B. AC 2

1.

È autore

colpevole di:

1.1

ripetuta

appropriazione indebita di imposte alla fonte

per

avere,

a __________, nel periodo compreso tra il 1999 ed

il 2002, agendo in correità con AC 1,

in qualità di datore di lavoro e meglio, in

qualità di amministratore unico __________,

impiegato a profitto proprio o di un terzo la

ritenuta d'imposta alla fonte sugli stipendi dei dipendenti non domiciliati,

omettendo di riversare all'PC 1

l’importo di complessivi fr. 23'620.60 nel corso

del 2001 e l’importo di complessivi fr. 22'207.60 nel corso del 2002?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa?

2.

Vi è stata violazione del principio di celerità?

3.

Deve essere ammessa l’attenuante del lungo tempo

trascorso?

4.

Può

beneficiare della sospensione condizionale?

5.

Deve un

risarcimento all’PC 1, e se sì, in quale misura?

Preso

atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno

rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo, A. per AC 1,

affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1.1, 1.2.2, in modo

parzialmente affermativo al quesito1.2.1;

B. per AC 2,

affermativamente ai quesiti posti;

visti gli art. 12, 34,

42, 44, 47, 48 let. e, 49, 159 CP;

270.

LT;

9.

e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

ripetuta

appropriazione indebita di imposte alla fonte

per

avere,

a __________,

nel periodo compreso tra il dicembre 2000 e il

2002,

in qualità di datore di lavoro, impiegato a

profitto proprio o di un terzo la ritenuta d'imposta alla fonte sugli stipendi

dei dipendenti non domiciliati, omettendo di riversare l’importo all'Ufficio

delle imposte alla fonte, e meglio per avere:

1.1.1

in qualità di

dirigente effettivo della __________, agendo in correità con AC 2, impiegato

complessivi fr. 23'620.60 nel corso del 2001 e complessivi fr. 22'207.60 nel

corso del 2002, importo nel frattempo interamente rimborsato;

1.2

ripetuta

appropriazione indebita di trattenute salariali

per

avere, a __________,

in qualità di amministratore unico della __________,

rispettivamente di dirigente effettivo della __________:

1.2.1

nel periodo

compreso tra il mese di dicembre 2000 ed il mese di maggio 2001, disatteso

l'obbligo di versare all'Ufficio di esecuzione di __________ la quota pignorata

ed a tale scopo effettivamente dedotta dal salario mensile del dipendente

PC 3, cagionandogli un danno patrimoniale per

complessivi fr. 9'807.10;

e meglio come

descritto nell’atto d’accusa.

2.

AC 2 è

autore colpevole di:

2.1

ripetuta

appropriazione indebita di imposte alla fonte

per

avere,

a __________,

nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2002,

agendo in correità con AC 1,

in qualità di datore di lavoro e meglio, in

qualità di amministratore unico della __________,

impiegato a profitto proprio o di un terzo la

ritenuta d'imposta

alla fonte sugli stipendi dei dipendenti non

domiciliati,

omettendo di riversare all'Ufficio delle imposte

alla fonte

l’importo di complessivi fr. 23'620.60 nel corso

del 2001 e l’importo di complessivi fr. 22'207.60 nel corso del 2002,

importi nel frattempo interamente rimborsati;

e meglio come

descritto nell’atto d’accusa.

3.

Per

il resto AC 1 e AC 2 sono prosciolti da ogni altra accusa.

4.

Di conseguenza, ritenuto il

lungo tempo trascorso e la violazione del principio di celerità:

4.1

AC

1.

è condannato:

4.1.1

alla pena

pecuniaria di fr. 1000.- (mille), corrispondenti a 20 aliquote giornaliere di

fr. 50.- cadauna, a valere quale pena parzialmente addizionale a quella di 30

giorni di detenzione inflittagli il 7 febbraio 2002 dal Tribunal de police

di __________, per la quale non viene ordinata l’esecuzione, ma il condannato è

ammonito;

4.2

AC 2 è

condannato in contumacia:

4.2.1

alla pena

pecuniaria di fr. 600.- (seicento), corrispondenti a 20 aliquote giornaliere di

fr. 30.- cadauna.

5.

L’esecuzione della pena pecuniaria inflitta a:

5.1

AC 1 è

sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

5.2

AC 2 è

sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

6.

La tassa

di giustizia di fr. 300 (trecento) e le spese processuali sono poste, in

solido, a carico dei condannati in ragione di 1/3 ciascuno, mentre la rimanenza

è a carico dello Stato

Distinta spese: Tassa

di giustizia fr. 300.--

Inchiesta

preliminare fr. 200.--

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 550.--

============

Distinta

spese a carico di AC 1

Tassa di

giustizia fr. 100.--

Inchiesta

preliminare fr. 66.65

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.65

fr. 183.30

============

Distinta

spese a carico di AC 2

Tassa di

giustizia fr. 100.--

Inchiesta

preliminare fr. 66.65

Spese

postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.65

fr. 183.30

============

Il

rimanente a carico dello Stato

Intimazione a:

terzi implicati

1.

PC 1

2.

PC 2

3.

PC 3

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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