72.2004.141
Omesso di riversare trattenute salariali dei dipendenti. Correità. Ammessi il lungo tempo trascorso e la violazione principio di celerità. In parte contumacia. Pena pecuniaria sospesa condizionalmente
3 dicembre 2007Italiano12 min
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Numero d'incarto:
72.2004.141
Data decisione, Autorità:
03.12.2007, PENAL
Titolo:
Omesso di riversare trattenute salariali dei dipendenti. Correità. Ammessi il lungo tempo trascorso e la violazione principio di celerità. In parte contumacia. Pena pecuniaria sospesa condizionalmente
APPROPRIAZIONE INDEBITA DI IMPOSTE ALLA FONTE
APPROPRIAZIONE INDEBITA DI TRATTENUTE SALARIALI
ATTENUAZIONE DELLA PENA
CONTUMACIA DELL'ACCUSATO A PIEDE LIBERO
PENA PECUNIARIA
PRESCRIZIONE DELL'AZIONE PENALE
SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA
art. 6 CEDU
art. 8 COST
art. 29 COST
art. 30 COST
art. 308 CPP-TI
art. 312 CPP-TI
art. 34 CPS
art. 42 CPS
art. 48 let. e CPS
art. 49 CPS
art. 97 CPS
art. 159 CPS
art. 270 LT
Incarto n.
72.2004.141
Lugano,
3 dicembre 2007/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Mauro Ermani
Segretaria:
Silvia Jurissevich, lic.iur.
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza dei difensori e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
1. AC 1
e domiciliato
a
2. AC 2
e
prevenuti colpevoli di:
I. AC 1, singolarmente
1. appropriazione
indebita di imposte alla fonte, ripetuta
per avere,
nel periodo
1999-2000, a __________,
in qualità di
datore di lavoro e meglio in qualità di amministratore unico della __________,
in quanto tale tenuto a
trattenere un'imposta alla fonte sugli stipendi dei dipendenti non domiciliati,
ripetutamente
impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d'imposta, omettendo di
riversare gli importi dedotti all'Ufficio delle imposte alla fonte,
e meglio:
1.1 complessivi
fr. 32'125.25, nel corso del 1999,
1.2 complessivi fr. 50'608.50, nel corso del 2000;
PC
1 si è costituito parte civile;
2. appropriazione
indebita di trattenute salariali, ripetuta
per avere
a __________,
tra dicembre 1999 e maggio 2001,
in
qualità di amministratore unico della __________, rispettivamente di dirigente
effettivo della __________,
disatteso
l'obbligo di versare all'Ufficio di esecuzione di Bellinzona la quota pignorata
ed a tale scopo effettivamente dedotta dal salario mensile di dipendenti delle
due società,
cagionando
in tal modo a questi ultimi un danno patrimoniale equivalente,
e meglio:
2.1 per avere, tra marzo 2000 e maggio 2001,
in
qualità di amministratore unico della __________, rispettivamente di dirigente
effettivo della __________,
disatteso
l'obbligo di versare all'Ufficio di esecuzione di __________ la quota pignorata
ed a tale scopo effettivamente dedotta dal salario mensile del dipendente PC 3,
per complessivi fr. 19'398.70,
cagionandogli
in tal modo un danno patrimoniale equivalente;
PC 3 si è
costituito parte civile;
2.2. per
avere, tra dicembre 1999 ed ottobre 2000,
in
qualità di amministratore unico della __________,
disatteso l'obbligo di versare all'Ufficio di
esecuzione di __________, rispettivamente all'Ufficio del sostegno sociale e
dell'inserimento, le quote pignorate ed a tale scopo effettivamente dedotte dal
salario mensile del dipendente PC 2, per complessivi fr. 9'723.70,
cagionandogli
in tal modo un danno patrimoniale equivalente;
PC 2 si è
costituito parte civile;
II. AC 1 e
AC 2, congiuntamente
3. appropriazione
indebita di imposte alla fonte, ripetuta
per
avere,
nel
periodo tra il 1999 ed il 2002, a __________,
agendo in
correità tra loro, in qualità di datori di lavoro,
e meglio
AC 1 in
qualità di dirigente effettivo della __________ e
AC 2 in
qualità di amministratore unico della __________ e in quanto tali tenuti a trattenere l'imposta
alla fonte sugli stipendi dei dipendenti non domiciliati,
ripetutamente
impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d'imposta, omettendo di
riversare gli importi dedotti all'PC 1,
e meglio,
3.1 complessivi fr. 23'620.60, nel corso del 2001,
ritenuto
che l'importo è stato nel frattempo risarcito con due versamenti, di cui
l'ultimo, di fr. 14'285.05, effettuato a fine ottobre 2004, dopo il deposito
degli atti di cui al presente procedimento;
3.2 complessivi
fr. 22'207.60, nel corso del 2002,
ritenuto
che l'importo è stato nel frattempo risarcito con un versamento effettuato a
fine ottobre 2004, dopo il deposito degli atti di cui al presente procedimento;
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati
previsti art. 159 CP, art. 270 Legge Tributaria;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 154/2004 del
1 dicembre 2004, emanato
dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore
pubblico.
§ L'accusato assistito
dal difensore di fiducia lic. iur. DF 1.
§ L'avv. DF 2,
difensore di fiducia dell’accusato AC 2, assente.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 15.40.
Il Presidente,constatato che l'accusato AC
2, regolarmente citato, non è presente e non ha fatto pervenire alla Corte
alcuna valida giustificazione, decide di procedere nei suoi confronti al
giudizio nelle forme contumaciali, ai sensi degli art. 308 e segg. CPPT.
Il PP precisa che al punto 2.1 dell’atto
d’accusa, l’importo trattenuto da dicembre 2000 a maggio 2001 è di fr.
9’807.10.
Il punto 3 dell’atto d’accusa viene
rettificato:
“per avere, nel
periodo tra il 2001 ed il 2002 (…)”,
in luogo e vece di:
“per avere, nel
periodo tra il 1999 e il 2002 (…)”.
Le parti danno atto che i reati di cui
ai punti 1.1, 1.2, e 2.2 dell’atto di accusa sono prescritti.
Per quanto concerne il punto 2.1
dell’atto d’accusa viene dato atto che è solo parzialmente prescritto,
l’importo sottratto non ancora caduto in prescrizione è di
fr. 9'807.10.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la conferma dell’atto d’accusa per quanto riguarda i reati non
prescritti. Evidenzia che la responsabilità di AC 1 è maggiore, osservando che AC
Considerandi
2.
era l’amministratore unico ed era perfettamente al corrente della situazione,
così come da lui ammesso e che, del resto, è rimasto anche in seguito
amministratore unico della società.
Chiede la condanna di AC 1 ad una pena pecuniaria
di 45 aliquote giornaliere di 50.- fr. l’una, da aggiungersi alla pena di venti
giorni di detenzione di cui alla sentenza 7.2.2002 del Tribunal de police
di __________. Chiede inoltre la condanna di AC 2 ad una pena pecuniaria di 20
aliquote giornaliere di 30.- fr. l’una.
§ Il lic.iur. DF 1, difensore di AC 1, il quale osserva che
per quanto attiene al punto 3 dell’atto d’accusa, la querela è stata ritirata.
Chiede l’applicazione dell’art. 49 cpv. 2 CP e
che la condanna non superi una pena aggiuntiva di 15 aliquote giornaliere di
fr. 50.- l’una.
§ L'avv. DF 2, difensore di AC 2, il quale chiede il
proscioglimento in quanto contesta il ruolo di correo del suo patrocinato.
Rileva che non aveva alcuna autonomia nella gestione della società. Osserva che
la contabilità era tenuta dalla moglie di AC 1 e che per il resto si trattava
di un’azienda famigliare, nella quale AC 2 non ha mai avuto un ruolo attivo.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti: A. AC 1
1.
è autore
colpevole di:
1.1
ripetuta appropriazione indebita di imposte alla fonte
per
avere,
a __________, nel periodo compreso tra il 1999 e
il 2002,
in qualità di datore di lavoro, impiegato a
profitto proprio o di un terzo la ritenuta d'imposta alla fonte sugli stipendi
dei dipendenti non domiciliati, omettendo di riversare l’importo all'PC 1,
e meglio per avere:
1.1.1
in qualità di
amministratore unico della __________, impiegato complessivi fr. 32'125.25 nel
corso del 1999 e complessivi fr. 50'608.50 nel corso del 2000?
1.1.2
in qualità di
dirigente effettivo della __________, agendo in correità con AC 2, impiegato
complessivi fr. 23'620.60 nel corso del 2001 e complessivi fr. 22'207.60 nel
corso del 2002?
1.2
ripetuta
appropriazione indebita di trattenute salariali
per
avere, a __________,
in qualità di amministratore unico della __________,
rispettivamente di dirigente effettivo della __________:
1.2.1
nel periodo
compreso tra il mese di marzo 2000 ed il mese di maggio 2001, disatteso
l'obbligo di versare all'Ufficio di esecuzione di __________ la quota pignorata
ed a tale scopo effettivamente dedotta dal salario mensile del dipendente PC 3,
cagionandogli un danno patrimoniale per complessivi fr. 19'398.70?
1.2.2
nel periodo
compreso tra il mese di dicembre 1999 ed il mese di ottobre 2000, disatteso
l’obbligo di versare all’Ufficio di esecuzione di __________ rispettivamente
all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento le quote pignorate ed a tale
scopo effettivamente dedotte dal salario mensile del dipendente PC 2,
cagionandogli un danno patrimoniale per complessivi fr. 9'723.70?
2.
Vi è stata violazione del principio di celerità?
3.
Deve essere ammessa l’attenuante specifica per
il lungo tempo trascorso?
4.
Può beneficiare della sospensione condizionale?
B. AC 2
1.
È autore
colpevole di:
1.1
ripetuta
appropriazione indebita di imposte alla fonte
per
avere,
a __________, nel periodo compreso tra il 1999 ed
il 2002, agendo in correità con AC 1,
in qualità di datore di lavoro e meglio, in
qualità di amministratore unico __________,
impiegato a profitto proprio o di un terzo la
ritenuta d'imposta alla fonte sugli stipendi dei dipendenti non domiciliati,
omettendo di riversare all'PC 1
l’importo di complessivi fr. 23'620.60 nel corso
del 2001 e l’importo di complessivi fr. 22'207.60 nel corso del 2002?
E meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2.
Vi è stata violazione del principio di celerità?
3.
Deve essere ammessa l’attenuante del lungo tempo
trascorso?
4.
Può
beneficiare della sospensione condizionale?
5.
Deve un
risarcimento all’PC 1, e se sì, in quale misura?
Preso
atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno
rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo, A. per AC 1,
affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1.1, 1.2.2, in modo
parzialmente affermativo al quesito1.2.1;
B. per AC 2,
affermativamente ai quesiti posti;
visti gli art. 12, 34,
42, 44, 47, 48 let. e, 49, 159 CP;
270.
LT;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autore colpevole di:
1.1
ripetuta
appropriazione indebita di imposte alla fonte
per
avere,
a __________,
nel periodo compreso tra il dicembre 2000 e il
2002,
in qualità di datore di lavoro, impiegato a
profitto proprio o di un terzo la ritenuta d'imposta alla fonte sugli stipendi
dei dipendenti non domiciliati, omettendo di riversare l’importo all'Ufficio
delle imposte alla fonte, e meglio per avere:
1.1.1
in qualità di
dirigente effettivo della __________, agendo in correità con AC 2, impiegato
complessivi fr. 23'620.60 nel corso del 2001 e complessivi fr. 22'207.60 nel
corso del 2002, importo nel frattempo interamente rimborsato;
1.2
ripetuta
appropriazione indebita di trattenute salariali
per
avere, a __________,
in qualità di amministratore unico della __________,
rispettivamente di dirigente effettivo della __________:
1.2.1
nel periodo
compreso tra il mese di dicembre 2000 ed il mese di maggio 2001, disatteso
l'obbligo di versare all'Ufficio di esecuzione di __________ la quota pignorata
ed a tale scopo effettivamente dedotta dal salario mensile del dipendente
PC 3, cagionandogli un danno patrimoniale per
complessivi fr. 9'807.10;
e meglio come
descritto nell’atto d’accusa.
2.
AC 2 è
autore colpevole di:
2.1
ripetuta
appropriazione indebita di imposte alla fonte
per
avere,
a __________,
nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2002,
agendo in correità con AC 1,
in qualità di datore di lavoro e meglio, in
qualità di amministratore unico della __________,
impiegato a profitto proprio o di un terzo la
ritenuta d'imposta
alla fonte sugli stipendi dei dipendenti non
domiciliati,
omettendo di riversare all'Ufficio delle imposte
alla fonte
l’importo di complessivi fr. 23'620.60 nel corso
del 2001 e l’importo di complessivi fr. 22'207.60 nel corso del 2002,
importi nel frattempo interamente rimborsati;
e meglio come
descritto nell’atto d’accusa.
3.
Per
il resto AC 1 e AC 2 sono prosciolti da ogni altra accusa.
4.
Di conseguenza, ritenuto il
lungo tempo trascorso e la violazione del principio di celerità:
4.1
AC
1.
è condannato:
4.1.1
alla pena
pecuniaria di fr. 1000.- (mille), corrispondenti a 20 aliquote giornaliere di
fr. 50.- cadauna, a valere quale pena parzialmente addizionale a quella di 30
giorni di detenzione inflittagli il 7 febbraio 2002 dal Tribunal de police
di __________, per la quale non viene ordinata l’esecuzione, ma il condannato è
ammonito;
4.2
AC 2 è
condannato in contumacia:
4.2.1
alla pena
pecuniaria di fr. 600.- (seicento), corrispondenti a 20 aliquote giornaliere di
fr. 30.- cadauna.
5.
L’esecuzione della pena pecuniaria inflitta a:
5.1
AC 1 è
sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
5.2
AC 2 è
sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
6.
La tassa
di giustizia di fr. 300 (trecento) e le spese processuali sono poste, in
solido, a carico dei condannati in ragione di 1/3 ciascuno, mentre la rimanenza
è a carico dello Stato
Distinta spese: Tassa
di giustizia fr. 300.--
Inchiesta
preliminare fr. 200.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 550.--
============
Distinta
spese a carico di AC 1
Tassa di
giustizia fr. 100.--
Inchiesta
preliminare fr. 66.65
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.65
fr. 183.30
============
Distinta
spese a carico di AC 2
Tassa di
giustizia fr. 100.--
Inchiesta
preliminare fr. 66.65
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.65
fr. 183.30
============
Il
rimanente a carico dello Stato
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PC 1
2.
PC 2
3.
PC 3
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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