72.2004.154
Molestie ed atti sessuali ad opera di un prete ai danni di minori. Inchiesta mascherata
26 ottobre 2005Italiano359 min
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AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2004.154
Data decisione, Autorità:
26.10.2005, PENAL
Titolo:
Molestie ed atti sessuali ad opera di un prete ai danni di minori. Inchiesta mascherata
ABUSO DI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONI
ATTI SESSUALI CON FANCIULLI
MOLESTIE SESSUALI
REATO TENTATO
art. 21 CPS
art. 63 CPS
art. 179septies CPS
art. 187 CPS
art. 198 CPS
LFIM
Incarto n.
72.2004.154
Lugano,
26 ottobre 2005/eg
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Locarno
Presidente:
giudice Giovanna Roggero-Will
Segretaria:
Valentina Tuoni, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
detenuto dal 17 al 30 gennaio 2004;
prevenuto colpevole di:
1. atti
sessuali con fanciulli ripetuti, consumati e tentati
per avere,
1.1. a __________, __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo 20 dicembre 2003 – 17 gennaio 2004,
in più occasioni, tentato di indurre __________
(nata il __________), minore di anni sedici, a commettere atti sessuali, nonché
tentato di coinvolgerla in atti sessuali,
in particolare:
- incitandola insistentemente e ripetutamente,
con parole ambigue, volgari ed erotiche/sessuali, sia durante i loro colloqui
personali o telefonici, sia per iscritto mediante l’invio di un numero elevato
di SMS e di quattro lettere, alle quali aveva allegato complessive 13 fotografie
polaroid, da lui personalmente effettuate dopo essersi masturbato, che lo
ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore
celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo,
dicendole di ammirare le dimensioni del pene e la forma del sedere, di non
eccitarsi e che sarebbe stato meglio vederli dal vivo,
- facendo ripetuti apprezzamenti e/o
considerazioni sul proprio aspetto fisico e su quello della ragazza, con
espliciti riferimenti agli organi sessuali maschili e femminili, segnatamente
vantandosi delle dimensioni del proprio pene, delle proprie capacità sessuali e
della forma del proprio sedere, proponendole anche rapporti sessuali, orgasmi e
baci linguali,
- facendo espliciti riferimenti alla forma del
sedere e delle natiche della ragazza ed all’eccitazione sessuale che egli
provava guardandola,
- raccontandole inoltre, ripetutamente, degli
attributi sessuali, delle esperienze e delle prestazioni sessuali di giovani di
nome __________, __________, __________, __________ e __________, poi
rivelatisi essere persone inesistenti, per sollecitarla sessualmente,
- regalandole allo scopo anche un CD del valore
di fr. 26.90, acquistato assieme presso la __________ di __________ e
complessivi fr. 50.- per la ricarica della sua scheda telefonica;
1.2. a __________,
il 17 gennaio 2004, verso le ore 20.00,nella
camera da letto di __________., in una sola occasione, compiuto atti sessuali
con lei,dapprima, dopo averla presa all’altezza delle spalle e tirata verso di
sé frontalmente, tentato di baciarla sulla bocca e,
successivamente, dopo che la ragazza si era
girata, toccatole il sedere, abbracciatola e sollevatola da terra da tergo,
palpeggiandole nel contempo il seno, sopra i vestiti, adagiandola poi sul
letto;
interrompendo queste sue azioni, solo a seguito
dell’intervento della Polizia;
2. molestie
sessuali, ripetute
per avere,
a __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo inizio novembre 2003 – 14 gennaio
2004,
mediante vie di fatto o impudentemente mediante
parole e scritti, ripetutamente molestato sessualmente il minorenne __________
(nato il __________),
in particolare,
molestandolo, insistentemente e ripetutamente,
sia verbalmente di persona o per telefono, sia per iscritto mediante l’invio di
un numero elevato di SMS e di almeno due lettere, la maggior parte dei quali
dal contenuto ambiguo, volgare ed a connotazione sessuale, facendo
apprezzamenti e/o considerazioni sul proprio aspetto fisico e su quello del
ragazzo, con espliciti riferimenti agli organi sessuali maschili e femminili,
proponendogli inoltre di mostrargli il suo pene in erezione, di confrontarlo
con il suo nella sua “camera segreta” e di “provarlo”,
parlandogli pure di rapporti sessuali e facendo espliciti riferimenti alla
forma del proprio sedere;
3. abuso
di impianti di telecomunicazioni, ripetuto
per avere, a __________,
nel periodo ottobre 2003 – 14 gennaio 2004,
per malizia o per celia, in più occasioni,
utilizzato abusivamente le utenze telefoniche no__________
Sunrise Pronto, in suo uso esclusivo e no. __________ Swisscom intestata alla __________,
per inquietare ed importunare il minorenne __________ inviandogli a più riprese
SMS a carattere ambiguo, sessuale ed ingiurioso, sull’utenza telefonica __________
Swisscom a lui intestata;
fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
dagli art. 179septies, 187 cifra 1 e 198 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 168/2004 del 13 dicembre 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il PP 1.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore d'ufficio DUF 1
§ RAPC in rappresentanza
delle __________
Espleti i pubblici dibattimenti
- mercoledì 19 ottobre 2005 dalle ore 09.30 alle ore 18.20
- giovedì 20 ottobre 2005 dalle ore 10.00
alle ore 17.25
- venerdì 21 ottobre 2005 dalle ore 09.30
alle ore 17.40
- lunedì 24 ottobre 2005 alle ore 09.30 alle
ore 16.05
- mercoledì 26 ottobre 2005 alle ore 09.00
alle ore 11.15.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
il quale illustra le circostanze che hanno dato avvio all'inchiesta: i coniugi __________
preoccupati per il figlio __________ - e per altri giovani che come lui
frequentavano la casa parrocchiale - dopo aver raccolto voci insistenti su
comportamenti sconvenienti del _______, avevano segnalato alla polizia tale
situazione, in particolare dopo aver reperito dei messaggi sul natel di __________
- inviati da AC 1 - dal contenuto pesante in cui veniva fatto riferimento tra
l'altro al liquido seminale.
La loro
preoccupazione fu legittima soprattutto se si considera che il figlio non
collaborò alla richiesta di spiegazioni rivoltagli dai genitori, chiudendosi a
riccio.
Del
comportamento sconveniente del prete riferisce pure __________ nel suo verbale
di polizia. Dopo la segnalazione, giunsero in polizia tre SMS il 15.12.2003 ed
il 24.12.2003 dai contenuti con riferimento alla sfera sessuale.
__________
dopo questi messaggi ha cercato di allontanarsi dal _______ perché turbato.
Questo turbamento era dovuto al contenuto degli sms sempre più erotico, al
comportamento del prete che si interessava all'aspetto fisico dei ragazzi ed al
fatto che questi gli faceva dei regali costosi. Il turbamento si accentuò poi
con il messaggio "tu es une merde" al quale il ragazzo reagì. __________
ha dichiarato di aver pensato che il prete non era normale e lo teneva quindi a
distanza non andando più a trovarlo.
AC 1 ha
poi subito un altro cambiamento dopo aver conosciuto _______.
Egli fu
impressionato dal suo fondoschiena. E da allora è partita una valanga di
messaggi con i quali introduceva i suoi argomenti preferiti arrivando a fare
proposte a carattere sessuale "non eccitarti", "è
afrodisiaco", parlando di uccelli per poi associarli a concetti più
volgari. __________ ha sì chiesto al _______ di inviarle dei messaggi, ma non
per farsi eccitare. Lei intendeva messaggi scherzosi. Le avances arrivano anche
nei giorni prima del Natale. Viene fatto riferimento al "C2", al
"ragnone". A partire dal 25.12.2003, anche se non è escluso che
l'argomento fosse stato introdotto in precedenza, AC1 introduce l'argomento
"__________ e __________ " descrivendo le loro capacità sessuali e
poi il 27.12.2003 AC 1 scrive a __________ le frasi seguenti "ti manderò
in orbita", "ti mostrerò la tuta ed altro". Dalle avances si
passa a parlare di rapporti sessuali. Sempre il 27.12.2003 il prete parla del
seno della ragazza. E poi ancora "ti farò planare sul mio organo
sessuale", "ti posso soddisfare sessualmente come __________ ".
Questi messaggi hanno, a giusta ragione, preoccupato i genitori __________
soprattutto poiché in quel periodo la cronaca regionale riferiva di altri casi
di pedofilia. La preoccupazione era rivolta anche ai ragazzi di cui il prete
parlava - __________, __________, ecc. - la cui identità e la cui età rimasero
non chiariti malgrado gli accertamenti effettuati a __________. La richiesta
degli ascolti telefonici era necessaria ed era volta a chiarire le esatte
responsabilità del prete nei confronti di __________ e di __________. La
richiesta è stata accolta dal Giar. Le telefonate venivano ascoltate da agenti
di polizia non coinvolti nell'inchiesta poi indicate al garante e quindi date
agli inquirenti titolari dell'inchiesta. Sono stati poi redatti dei riassunti
operativi allo scopo di segnalare le telefonate pertinenti. A tal proposito il
PP respinge ogni accusa di falso, aggiungendo che nessuna delle parti ha mai
chiesto di ascoltare le telefonate. I riassunti sono serviti per l'inchiesta. AC
1 in sostanza non contestava il loro contenuto. Con l'attivazione dell'ascolto
telefonico vi sono stati ulteriori riscontri sugli intenti del prete e riscontri
sul fatto che quel che diceva non erano solo battute ma vere e proprie
proposte. Sempre dall'ascolto gli inquirenti si resero conto che il prete
intratteneva altri contatti che sfuggivano all'inchiesta ed in modo particolare
quando AC 1 riferiva a __________ di avere sentito per telefono __________ e
tale conversazione non emergeva dai tabulati. A posteriori è facile criticare.
Gli inquirenti non hanno voluto banalizzare nessun aspetto di questa inchiesta
in cui furono confrontati ad una situazione particolare ovvero quella di un _______
che aveva adottato un frasario indecente. Limitare le indagini alle semplici
molestie equivaleva a spostare il problema ma non a risolverlo. Il prete voleva
proporre ed avere un contatto sessuale e lo ha dimostrato il 17 gennaio.
Dall'analisi degli SMS e delle telefonate emerge che il prete è stato sempre
più esplicito, volgare ed allusivo facendo riferimento agli organi sessuali
utilizzando in tutto ciò in modo subdolo un frasario adolescenziale,
stuzzicando la ragazza con frasi come quella in cui le comunicava che stava
mangiando degli uccelli aggiungendo poi "vuoi assaggiare?". Egli
introduce con la ragazza poi l'argomento della biancheria intima. Che necessità
c'era di farlo se non con il chiaro scopo di farsi vedere da lei? Tant'è che il
tanga è andato a comprarlo appositamente. Il suo scopo era quello di ottenere
un contatto fisico. Lui non voleva molestare i ragazzi solo verbalmente ma
anche con i fatti. E le sue vere intenzioni si sono poi evidenziate il 17
gennaio, appuntamento a cui si presentò con i tanga in tasca. Il PP chiede che
il cambiamento di versione dato a tal proposito dall'accusato e le ragioni per
le quali non ne avrebbe parlato prima - poiché minacciato dai poliziotti - non
vengano tenute in considerazione dalla Corte, poiché dell'ultimo minuto e
manifestamente strumentali. Tornando all'operazione di polizia del 17 gennaio
dichiara che gli inquirenti volevano vedere fino a che punto si sarebbe spinto
puntualizzando che se si vuole parlare di ragazza strumentalizzata, di
responsabilità dei genitori ed anche del PP, questa non è la sede per farlo
poiché solo le responsabilità di AC 1 devono essere esaminate. Il PP chiede la
conferma del reato di atti sessuali per l'episodio del 17.1.2004 richiamando la
giurisprudenza pertinente (DTF 131 IV 100). Aggiunge che il prete aveva, in
precedenza, via sms e telefonate, già proposto alla ragazza dei baci, di "fare
il ragnone" e aveva persino parlato dei suoi seni, e ciò malgrado egli
abbia sempre detto inchiesta - e ribadito in aula - che quella era una parte
del corpo femminile che non lo interessava. Per quanto riguarda il punto 1.1
dell'atto di accusa chiede la conferma dello stesso e comunque della
subordinata poiché anche con la consegna di foto raffiguranti il pene in
erezione, tenuto conto delle modalità in cui ciò è avvenuto, il reato di atti
sessuali con fanciulli è consumato. Per i reati che vedono __________ come
vittima, il PP ne chiede conferma poiché, anche se in un secondo momento __________
ha ripreso i contatti con il _______, per quel che è della prima fase egli era
disorientato e per questo tentò di allontanarsi. Nella commisurazione della
pena va tenuto in considerazione, a suo favore, il fatto che AC 1 è incensurato
ed ha quasi 70 anni. A suo sfavore per contro gioca la sua posizione di
sacerdote ed il suo atteggiamento processuale, che lo visto sfoggiare
atteggiamenti arroganti. AC 1 ha collaborato sì, ma a modo suo ed è arrivato a
mettere in dubbio la parola della polizia, prestandosi ad una tattica difensiva
che non gli fa onore. Chiede quindi che AC 1 venga condannato alla pena di 12
mesi di detenzione, non opponendosi ad una sospensione condizione. Chiede da
ultimo la confisca di quanto in sequestro.
§ Il RAPC, il quale si associa alle richieste del
Procuratore pubblico. Puntualizza che _______ non ha mai avuto né un
abbigliamento né un atteggiamento provocante. La ragazza si è semplicemente
messa a disposizione degli inquirenti in modo spontaneo per fare chiarezza sul
genere di rapporto che AC 1 intratteneva con i giovani e per vedere fino a che
punto il _______ si sarebbe spinto. Le molestie e gli atti sessuali sono stati
così vissuti dalla ragazza che poi, dopo, si sentiva infastidita ed il suo
disagio diventava fisico. __________ partecipava per necessità istruttorie.
Anche __________ ha manifestato disagio alle attenzioni del prete tant'è che si
chiude in se stesso con i genitori e si allontana da AC 1, il quale, per contro
continua a cercarlo. __________ è una ragazza responsabile, ha deciso di
denunciare quello che aveva visto non sapendo però a cosa sarebbe andata in
contro. Il suo era un desiderio che doveva servire da esempio alla società ed
invece è stata travolta da una serie di critiche ingiustificate. __________ è
stata messa alla berlina. La ragazza è stata a torto definita una poco di
buono. La famiglia deve inoltre essere risparmiata dalla critica poiché si è
fidata della polizia e perché il tutto si è concentrato in 20 giorni
d'inchiesta. Denuncia anche le carenze dell'istituto scolastico che non ha
saputo gestire la situazione che scoppiò dopo l'arresto di AC 1. __________ ha
inoltre subito anche a livello scolastico un peggioramento dei suoi risultati. AC
1 ha invece agito senza scrupoli rendendosi perfettamente conto dell'illiceità
del suo agire. Le insistenze che __________ dovette mettere in atto la sera del
17 gennaio erano esclusivamente dovute al fatto che la famiglia __________
voleva mettere fine ad un'inchiesta che aveva delle conseguenze negative sulla
ragazza. La sofferenza dei due fratelli ed in particolare quella di __________
sono confermati anche dalle testimonianze in atti, in particolare da quelle dei
suoi genitori. Le sofferenze sono state causate da AC 1 è quindi sua la
responsabilità e suo era il dovere di mettere un termine a quelle sconcerie che
sapeva illegali. Conclude chiedendo la conferma dell'atto di accusa e la
condanna di AC 1 al pagamento di:
- fr.
9'000.-- a titolo di torto morale per __________,
- fr.
1'000.-- a titolo di torto morale per __________,
- e fr. 20'012,80
a titolo di spese di patrocinio.
§ Il Difensore, il quale contesta
l'attendibilità della testimonianza resa dal Comm. TE 1 in quanto va
considerata quale parte prevenuta. Denuncia la tendenziosità delle trascrizioni
delle telefonate poiché è stato omesso di riportare tutto ciò che alleggeriva
la posizione di AC 1. L'inchiesta è stata condotta in modo unilaterale, in
un'ottica evidentemente colpevolista. L'atteggiamento di AC 1 nell'inchiesta è
invece stato, in sostanza, trasparente. Egli non ha mai nascosto niente. L'atto
di accusa è impreciso e solleva delle perplessità. Per il periodo precedente
alla messa sotto ascolto delle utenze telefoniche, manca agli atti la certezza
del mittente di molti sms così come non ci sono agli atti le risposte dei
ragazzi. Il difensore lamenta che già dal 13.12 il comportamento messo in atto
dagli inquirenti è stato sproporzionatamente provocatorio. Un esercizio che
doveva venir stroncato ab initio e senza il coinvolgimento di una ragazza, che
ne è uscita con le ossa rotte. Il passato di AC 1 era a quel momento
encomiabile. Però, per gli inquirenti, ciò non fu sufficiente, nemmeno le
molestie furono sufficienti e hanno voluto cercare dell'altro mettendo in atto
delle provocazioni sempre più insistenti. Si è voluto far reiterare il _______
e ciò anche a danno di una ragazza quattordicenne. Se ciò, ben inteso, non
giustifica AC 1, le modalità di questa inchiesta vanno comunque stigmatizzate:
vada come vada, la ragazza dovrà ringraziare, per le sue sofferenze non solo AC
1 ma anche i suoi genitori, per non parlare del suo stesso comportamento
desumibile dall'ascolto delle telefonate e dalla lettura degli sms. La ragazza
sapeva a cosa andava incontro e, se non lo sapeva lei, lo sapevano per certo le
persone che le erano attorno. Contesta che la ragazza fosse turbata o schifata
e ciò per la semplice ragione che, se lo fosse stata veramente, avrebbe dovuto
smettere, porre un termine ai suoi rapporti con AC 1. A ciò si aggiunga che la
ragazza non ha sentito la necessità di seguire una terapia per 14 mesi dopo
l'arresto di AC 1. Le sofferenze di cui hanno riferito i testi in aula possono
essere state causate da altri fattori e non da AC 1. La ragazza non ha esitato
ad intrattenere un fitto rapporto con l'imputato al quale non ha esitato nel
scrivergli che gli voleva bene. E tale intensità ed assiduità di comportamenti
di provocazione hanno avuto debite conseguenze di cui si dirà in seguito.
Nell'esame
dei capi di accusa AA2 e AA3, il difensore chiede il proscioglimento. __________
aveva ai tempi 17 anni. Il contenuto degli sms può essere sconveniente ma non
molesto. Rientra, in sostanza, nel vocabolario giovanile. A non averne dubbio
basti osservare l'sms che __________ ha spedito al _______ (la Befana senza
mutandine..). __________ rispondeva agli sms e non dava l'impressione di
esserne offeso e lo stesso vale per i racconti di __________ e __________. A
titolo abbondanziale il difensore contesta - in diritto - l'assenza di una
querela specifica per il reato di molestie, in quanto quella agli atti, ad
opera di __________, è troppo generica. Contesta inoltre l'adempimento del
reato di molestie poiché secondo la dottrina queste non possono essere scritte,
ma solo verbali (Basler Kommentar n° 21 ad art. 198 StGB). Contesta inoltre
l'adempimento del reato di cui all'AA 3 poiché nessuna telefonata o sms, né la
loro frequenza sono state tali da importunare il ragazzo.
Nell'esame
del capo di accusa AA1.1, il difensore sottolinea come AC 1 abbia conosciuto __________
il 22.12. In quell'occasione la ragazza ha domandato al _______ di mandare
anche a lei i messaggi che lui inviava a __________. Ed è a questo punto che si
è innescata una spirale che ha trovato il suo epilogo con l'uscita del Comm. TE
1 dall'armadio. Tutto è avvenuto sotto la sorveglianza della polizia. Si è
trattato in sostanza di quattro settimane caratterizzate da battute, anche di
cattivo gusto, subdole e consapevoli alle quali il prete rispondeva e ciò a
causa di tutte le sue problematiche personali. Non lo si è fermato, non si è
voluto impedire che altri danni venissero causati. Lo si è voluto provocare e
ciò unicamente a ragione del fatto che il reato di molestie era troppo poco e
si rischiava di banalizzare la problematica. All'inizio dell'inchiesta si ipotizzava
chissà quale numero di ragazzi molestati ma in quanto a veri indizi, neanche
l'ombra. Entrando poi nell'esame dei contenuti degli sms, il difensore
sottolinea che non devono essere tutti esaminati allo stesso modo. Ci sono
anche sms scherzosi con chiaro riferimento a delle barzellette che circolano
negli ambienti più giovani (per esempio quella di __________ relativa ai
masticazzi e a quella del ragnone che si mette le scarpe da pallone). Altri non
hanno alcun riferimento al sesso ed in ogni caso non sono molesti (per es: __________
vuol fare la lotta…). Vi è poi, è vero un sms atipico, ovvero quello in cui
viene fatto riferimento al seno. Comunque non vi è un effettivo riferimento a
quello di _______ poiché non era - in base a quanto è stato detto - una ragazza
formata ed in ogni caso al prete tale parte del corpo delle donne non è mai
interessato. Era il sedere che ispirava le sue fantasie. Ed ancora va detto che
la ragazza rispondeva sempre ad ogni messaggio ed che ogni messaggio veniva
inviato in risposta ad una precedente sollecitazione, con il chiaro scopo di
farlo continuare. Si trattava di discussioni alle quali la ragazza acconsentiva
e ciò, ad esempio, vale per il messaggio in cui il prete scrive "mi hai
chiesto le forme…"
Solo dal
29.12 ci sono tracce agli atti di come sono andate effettivamente le cose.
Tutti gli sms e le telefonate erano monitorate dagli inquirenti. Il contenuto
ha subito con il tempo un crescendo di toni, ai quali però la ragazza era
disposta e disponibile. E comunque i propositi formulati da AC 1 non sono degli
atti sessuali. Il riferimento al sedere non è un atto sessuale, neppure il
gioco del sedere contro sedere. Nei suoi racconti vi era molta euforia, quasi
adolescenziale. Egli, in sostanza, fantasticava doti che non aveva e il
compiacimento della ragazza era, per lui, più che sufficiente ad eccitarsi
mentalmente ed in alcune rare occasioni anche un po’ fisicamente. Nulla lascia
intendere che avrebbe messo in atto quei gesti e ciò perché la sola idea di
concretizzare le sue fantasia gli procurava ansia. Se poi si è prestato a
fotografarsi e se si è messo a parlare di argomenti a contenuto sessuale, lo ha
fatto a seguito di un turbinio di sollecitazioni seguite poi da frasi della
ragazza del tipo "tvb", "grazie di esserci", "grazie
per i cioccolatini" ecc. e ancora "_______ non viene sabato"
"e se non viene cosa faccio da sola" cercando di fargli dire
"vengo io". E ancora il 30.12 lo informa che è nella "vasca a
farsi il bagno". Gli chiede "andiamo a sciare", lo esorta a
"mettere gli slip e farsi una foto" e dopo che lui si offre a
regalargli i soldi per la ricaricabile lei gli dice "cosa vuoi in
cambio?" È ben vero che AC 1 ha perso il senso della misura ma ciò è
comprensibile se si considera che "martella oggi, martella domani…".
In ogni caso, il comportamento tenuto dal prete non fa che confermare che non
avrebbe mai messo in atto alcunché con la ragazza e che si limitava a parlare
delle cose sulle quali fantasticava. Quindi, tutt'al più si può parlare di
molestie.
Affrontando
poi l'argomento delle fotografie va detto che _______ ha preso l'iniziativa e
l'insistenza messa in atto è tanta, sia per la loro esecuzione che per le
modalità e gli orari di consegna. Non sono state sollecitazioni da parte di una
ragazzina che si vuole poco scafata. Va, inoltre, sottolineato che __________
aveva dichiarato di non aver dato lei al _______ le istruzioni su come eseguire
le foto da solo. L'ascolto delle telefonate su questo, come su altri punti, è
stato illuminante. Ciò posto, va detto che AC 1 non merita la medaglia
olimpionica per avere agito come ha fatto. Ciò che ha fatto, però, non nasce da
una sua iniziativa bensì da quella della ragazza. C'è da chiedersi se non era
sufficiente la prima consegna per intervenire. Comunque sia, l'atto sessuale
sarebbe stato consumato se si fosse mostrato alla ragazza con il pene nudo in
erezione. Ma ciò non è stato. AC 1 dimostra ancora una volta che egli non
voleva mostrarsi nudo alla ragazza e che la consegna non era intesa a far
eccitare la ragazza, ma semplicemente ad avere rassicurazione per le sue
insicurezze e complessi. A mente della difesa, tali rappresentazioni
configurano al massimo il reato - non prospettato - di pornografia.
Passando,
poi, a ciò che è successo il 17.1.2004, il difensore ne sottolinea il carattere
gratuito, spettacolare, che si è tradotto in una trappola facendo uso di
un'esca consapevole e partecipe. Lo scopo non era - come detto dal Comm. TE 1
al dibattimento - di avere conferme se altri ragazzi fossero coinvolti. Lo
scopo si riassumeva nel mettere alla prova il prete. La difesa contesta che il
Comm. TE 1 abbia potuto vedere quello che succedeva nella stanza dalla fessura
dell'armadio, di cui tra l'altro agli atti non vi è alcuna fotografia. Dichiara
inoltre che vi sono diversità fra il disegno della stanza fatto dal Comm. TE 1
in aula e quello presente agli atti disegnato dal signor __________. In ogni
caso, il Comm. TE 1 non può aver visto il tentativo del bacio che si sarebbe
svolto sulla soglia della camera. Sempre il comm. TE 1 non ricorda
l'abbigliamento di __________ la sera del 17.1.2004 così come non si ricorda il
particolare della caduta della ragazza sul termosifone. Queste dimenticanze ed
incongruenze sono, a mente della difesa, sospette. Il Comm. ha poi cambiato
anche la versione resa sui gesti che hanno preceduto il tentato bacio: il prete
ha preso la ragazza per le spalle o per la vita? Ed ancora perché la ragazza ha
parlato di fetore dovuto all'alcool quando l'esame del sangue al quale il _______
si è sottoposto quella sera non ha rilevato tracce di alcool? Se poi il bacio
era un bacio sulla guancia allora non è un atto sessuale. Passando poi alla
pacca sul sedere ed al palpeggiamento dei seni, il difensore ribadisce che il
Comm. TE 1, dalla sua postazione, non può riferire con certezza di quello che è
su cesso. Inoltre sottolinea come il gesto della pacca sul sedere non configura
ancora l'atto sessuale ma la semplice molestia. Per quanto concerne, poi, il
palpeggiamento dei seni, rileva, che per alzare di molto da terra qualcuno,
così come riferito dalla ragazza, è necessario prenderla dalla ginocchia - così
come per altro dichiarato da AC 1i - e non sotto le ascelle. E comunque sia,
nel caso in cui l'avesse sollevata mettendo le mani sotto le ascelle, il gesto
di toccare il seno non era finalizzato a se stesso ma unicamente ad alzarla da
terra e metterla sul letto. Quindi in ogni caso AC 1 va assolto anche da questa
imputazione.
Il
comportamento della ragazza va poi analizzato sotto l'aspetto dell'agente
infiltrato che ha travalicato i confini dell'agire lecito, sconfinando nella
provocazione e ciò va tenuto conto nella commisurazione della pena. Il
difensore chiede alla Corte di valutare se c'è stata provocazione, e in che
misura e se il modo in cui gli inquirenti hanno agito ed i mezzi utilizzati
erano leciti, legali e proporzionali alle circostanze concrete (DTF 116 IV
288). Nella commisurazione della pena chiede, inoltre, che la Corte tenga conto
dell'irreprensibile passato di AC1 della sua collaborazione, della provocazione
messa in atto dagli inquirenti ed, in caso contrario, dell'attenuante specifica
dell'aver indotto in grave tentazione, delle sue tare che sono - anche in
assenza di una perizia, non voluta dalla difesa per non allungare i tempi dell'inchiesta
- evidenti e del sincero pentimento dimostrato dal prete nei fatti con le
lettere di scuse indirizzata ai signori __________, della mortificazione che ha
subito a causa del processo pubblico.
In
conclusione chiede in punto al capo di accusa AA1 in via principale il
proscioglimento dall'accusa di tentati atti sessuali e di atti sessuali
consumati e da quella prospettata in aula in quanto configura il reato di
pornografia. Solo le moleste sessuali entrerebbero in linea di conto ma manca
la querela. In via subordinata chiede una forte riduzione della pena - da porre
comunque al beneficio della sospensione condizionale - in applicazione
nell'ambito del 63 CP ritenuto il comportamento dell'agent provocateur e, in
via ancora più subordinata, l'applicazione dell'attenuante specifica dell'esser
stato indotto in grave tentazione da parte della vittima.
In punto
al capo di accusa AA 2 chiede il proscioglimento, in mancanza degli elementi
oggettivi e soggettivi del reato. In via subordinata, chiede il proscioglimento
in assenza della querela.
In punto
a capo di accusa AA 3 chiede il proscioglimento, in mancanza degli elemento
oggettivi e soggettivi del reato.
Chiede,
poi, la restituzione del natel, della polaroid e della margherita.
Da
ultimo, in punto alle pretese di parte civile chiede il rinvio al foro civile
in assenza della prova del nesso di causalità tra la sofferenza della ragazza e
le sole responsabilità del prete.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. E’ autore
colpevole di:
1.1. ripetuti
atti sessuali con fanciulli, consumati e tentati
per avere
1.1.1 tentato di
indurre __________ (__________) a commettere atti sessuali nonché tentato di
coinvolgerla in atti sessuali,
in
particolare:
1.1.1.1. incitandola
insistentemente e ripetutamente con parole ambigue volgari ed
erotiche/sessuali, durante i loro colloqui personali o telefonici sia per
iscritto con lettere e SMS alle quali aveva allegato complessive 13 fotografie
polaroid, da lui personalmente effettuate dopo essersi masturbato, che lo
ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore
celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo,
dicendole di ammirare le dimensioni del pene e la forma del sedere, di non
eccitarsi e che sarebbe stato meglio vederli dal vivo;
1.1.1.1.1. trattasi invece
di reato di atti sessuali con fanciulli consumato, per avere coinvolto __________ in atti sessuali in particolare per
averle mostrato complessive 13 fotografie polaroid che lo ritraggono con il
pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore celeste o da un tanga
di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo, accompagnate da
bigliettini nei quali la ragazza veniva esortata ad ammirare le dimensioni del
pene e resa edotta che era dovuta a lei e che se lei fosse stata presente al
momento dello scatto delle fotografie il suo pene avrebbe raggiunto un'erezione
maggiore.
1.1.1.2. facendo
ripetuti apprezzamenti e/o considerazione sul proprio aspetto fisico e su
quello della ragazza, proponendole ance rapporti sessuali, orgasmi e baci
linguali;
1.1.1.3. facendo
espliciti riferimenti alla forma del sedere e delle natiche della ragazza ed
all'eccitazione sessuale che egli provava guardandola;
1.1.1.4. raccontandole
inoltre ripetutamente, per sollecitarla sessualmente, degli attributi sessuali,
delle esperienze e delle prestazioni sessuali di altri giovani rilevatisi poi
inesistenti;
1.1.1.5. regalandole
allo scopo un CD e fr. 50.-- per la ricarica della sua scheda telefonica;
1.1.2. compito atti
sessuali con __________
in
particolare per avere:
1.1.2.1. tentato di
baciare la ragazza sulla bocca;
1.1.2.2. toccatole il
sedere;
1.1.2.3. palpeggiatole
il seno sopra i vestiti;
1.2. ripetute
molestie sessuali
per avere
mediante vie di fatto o impunemente mediante parole e scritti, ripetutamente ed
insistentemente molestato sessualmente __________ (__________), in particolare
per avergli inviato numerosi SMS e almeno 2 lettere dal contenuto ambiguo,
volgare ed a connotazione sessuale, facendo apprezzamenti e/o considerazioni
sul proprio aspetto fisico e su quello del ragazzo, con espliciti riferimenti
agli organi sessuali maschili e femminili, proponendogli inoltre di mostrargli
il suo pene in erezione, di confrontarlo con il suo nella sua "camera
segreta" e di "provarlo", parlandogli pure di rapporti sessuali
e facendo espliciti riferimenti alla forma del proprio sedere;
1.3. ripetuto
abuso di impianti di telecomunicazioni
per
avere, nelle circostanze di cui al sub 1.2., utilizzato abusivamente le utenze
telefoniche no. __________ Sunrise Pronto in suo uso esclusivo e no. __________
Swisscom intestata alla __________, per inquietare __________ inviandogli SMS a
carattere ambiguo, sessuale ed ingiurioso, sull'utenza a lui intestata;
e meglio come descritto dall’atto di accusa e
prospettato in aula alle parti?
2. Può
beneficiare dell’attenuante:
2.1. della grave
tentazione indotta dalla vittima;
2.2. del sincero
pentimento?
3. Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4. Deve
essere ordinata la confisca di:
4.1. 1 tanga di
colore nero;
4.2. 1 paio di
slip di colore celeste;
4.3. 1
apparecchio fotografico marca Polaroid Impulse n- J8V11KYRNA;
4.4. 1 natel
marca Nokia 3330, IMEI no. __________, con la relativa scheda SIM no. __________
ed astuccio di colore nero;
4.5. 1 margherita
per macchina per scrivere marca Caroll-Puica 10 e relativo nastro marca TA
Trumph-Adler AG;
4.6. 2 lettere
manoscritte "Andiamo un giorni in montagna …", datata 29.12.2003 e
"Ciao Befano!!", indirizzate a __________ (allegate all'AI 54, busta
no. 4);
4.7. 1
lettera manoscritta "Buona Befana!!", indirizzata a __________ con
allegata una fotografia che ritrae l'accusato (allegata all'AI 54, busta no.
5);
4.8. 1
lettera dattiloscritta "Lucidati gli occhi…", consegnata a __________
l'8.1.2004, con allegate 6 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un
tanga di colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 1);
4.9. 1
lettera dattiloscritta "Pianeta Giove con forza …", consegnata a __________
con allegate 5 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con uno slip di
colore celeste e fr. 20.-- (allegata all'AI 54, busta no. 2).;
4.10. 1
lettera dattiloscritta "Ciao, bellissima e carinissima", consegnata a
__________ con allegate 2 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un
tanga do colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 3)?
5. Deve
essere condannato al pagamento dell’indennità alle parti civili:
5.1. di fr.
9'000.-- a titolo di torto morale per __________
5.2. di fr.
1'000.-- a titolo di torto morale per __________
5.3. di fr.
20'012,80 a titolo di spese di patrocinio?
Considerato, in fatto:
1. AC1 è nato il ____ a ____ (provincia di Milano).
Il padre
era ____, la madre casalinga.
AC1 era
il secondogenito: sua sorella, maggiore di lui di 7 anni, è madre di tre figli,
ora tutti e tre sposati.
Dopo
avere frequentato a ____le scuole elementari, è entrato nel seminario
(cosiddetto minore) a ____ dove ha frequentato tutte le scuole medie
In
seguito, è entrato nel seminario maggiore di ____ (provincia di ____) dove ha
seguito il liceo classico.
Conseguita
la maturità, è entrato a far parte dei Padri Bianchi Missionari d'Africa ed ha
frequentato per un anno i corsi di propedeutica e filosofia in provincia di ____.
Poi,
terminata questa preparazione, ha fatto l'anno di noviziato a ____ (____-____)
e, infine, ha frequentato per 4 anni la facoltà di teologia a ____ in ____.
Il ____ AC1
è stato ordinato sacerdote nel ____ di ____.
Durante i
7 anni successivi, AC1, sempre nei Padri Bianchi Missionari d’Africa, si è
occupato di animazione missionaria nelle diverse diocesi della ____.
In quel
periodo - proprio per vedere concretamente le situazioni di cui doveva trattare
durante la sua attività di animazione - andò due volte in Africa: nel primo
viaggio visitò le oasi del ____, ____ e ____ e, nel secondo, visitò dapprima il
____ e, poi, il ____.
Nel 1975
perse il padre.
Nello stesso
anno, Monsignor ____, allora vescovo di _______, accettò la richiesta di AC1 di
entrare a far parte della diocesi di _______ e lo assegnò, quale vicario, alla
parrocchia di ____, con la cura anche di ____ e ____.
Con lui
si trasferì in Svizzera la madre che visse con lui sino alla morte, avvenuta nel
2000.
AC1
rimase nella parrocchia di ____dal ____al ____quando venne trasferito dal
Vescovo, sempre come vicario, a ____ dove rimase fino al ____.
In quel
periodo AC1 ottenne la cittadinanza svizzera.
Nel
settembre 1987 Monsignor Corecco lo nominò parroco di ____, ____, ____ e ____.
In quelle
parrocchie rimase fino a settembre ____ quando il Vescovo lo nominò prevosto
di _______ e rettore di ____.
Nel 2002 AC1
ricevette, poi, l'incarico di parroco giuridico della ____.
Oltre
all’attività pastorale, a ____ AC1 si occupava dell'insegnamento della
religione nelle scuole elementari e medie.
L’attività
didattica di AC1 è continuata a _______ e, poi, limitatamente alle scuole
elementari, anche a _______.
Non
risulta che vi sia mai stata, prima dei fatti che hanno dato origine a questo
procedimento penale, nessuna lamentela sull’operato di AC1, quale vicario,
prima, e quale parroco, poi.
AC1 è
incensurato, sia in Svizzera che in Italia (AI34 e 35).
Dopo la
sua scarcerazione (avvenuta il 30.1.2004, AI33), AC1 ha passato due mesi
presso la _______ al mare (Italia) dove ha conosciuto il _______ che lo ha
invitato ad andare nella sua _______, dove – sembra – si trovi tuttora.
Egli
risulta domiciliato a _______, presso la _______. (VI PP 22.7.2004 AI 55).
2. Così come da lui raccontato al dibattimento, AC1 non si è mai
pentito della scelta fatta sin da bambino di diventare sacerdote.
Certo -
ha precisato - alcune rinunce legate a tale scelta sono state, in alcuni
momenti della sua vita, piuttosto gravose.
Tuttavia
– ha detto – egli ha sempre sentito il sacerdozio come una missione che
assumeva con entusiasmo in tutti i suoi aspetti, prestando attenzione anche
alle necessità quotidiane dei parrocchiani. In particolare, accanto
all’attività prettamente pastorale - ha detto – egli ha sempre avuto un occhio
di riguardo per i giovani, curando, in particolare, l’animazione degli oratori
e offrendo ai giovani, all’interno della casa parrocchiale, gli spazi in cui
trovarsi , per esempio, per organizzare le tipiche festicciole da adolescenti
oppure altri momenti di socializzazione.
3. Fra
le numerose rinunce imposte dalla vita sacerdotale, quella sentita come più
pesante da AC1 era quella conseguente al voto di verginità consacrata.
Non
sempre la forzata astinenza conseguente a questo voto fu fonte di sofferenze.
O,
meglio, non sempre lo fu nella stessa intensità.
Tuttavia
– sempre secondo quel che lui ha dichiarato al dibattimento - per tutta la sua
vita AC1 ha provato un sentimento di inferiorità rispetto ad uomini fisicamente
maggiormente dotati, cioè più muscolosi e forti di lui.
Il fatto
di avere una corporatura piuttosto mingherlina, di essere piuttosto deboluccio
rispetto ai compagni e, soprattutto, di avere un sedere piatto lo ha
ossessionato tutta la vita, dagli anni passati al seminario minore in poi.
AC1 ha
raccontato che, al seminario minore – dove non si impartiva alcuna educazione
sessuale – l’atto maggiormente trasgressivo che compiva consisteva nell’andare
con un compagno al gabinetto (sfuggendo al controllo dei sorveglianti poiché
era proibito recarsi in due alla toilette) e confrontare le dimensioni del suo
sedere (senza svestirsi) con quelle del compagno di turno.
" Di
porcherie io, signora, non ne ho mai fatte. (…) Io voglio dire qualcosa. Fin da
ragazzo, scuole medie, avevo già un complesso di inferiorità fisica rispetto ai
miei compagni che vedevo più robusti e già nella medie tante volte con i
compagni andavamo al gabinetto di nascosto per guardarci il panettone, vestiti
però non nudi. Preciso che io sono entrato in seminario all'età di 11 anni in
prima media. Man mano che passavano gli anni questa fissazione di essere
fisicamente meno degli altri e più debole degli altri, spesso facevamo la lotta
libera con i miei compagni e ci smenavo sempre e anche a braccio di ferro la
perdevo sempre. Subivo sempre perché gli altri erano più robusti di me. A 20
anni pesavo solo 55 kg per 1.70 di altezza mentre vedevo miei compagni più
bassi di me e più piccoli di me che arrivavano già a 60/65 chili. Ecco. È così
e questo è andato avanti sempre.”
(PS _____ 26.1.2004 allegato 14)
Altre
esperienze o attività che avessero in qualche modo attinenza con la
sessualità, AC1 - che ha detto di essere ancora vergine (PS 22.1.2004 allegato
12 al rapporto di polizia; PS 26.1.2004 allegato 14 al rapporto di polizia) –
non sembra averne avute molte.
Una sola
volta, durante una vacanza al mare, egli tentò di fare sesso con una donna che
gli piaceva molto fisicamente poiché aveva un grosso sedere. Il tentativo andò,
però, a vuoto poiché lui non riuscì, nonostante l’interesse, ad avere
un’erezione.
Più che
l’umiliazione per non essere riuscito ad eccitarsi fisicamente, di quell’esperienza
egli ricorda l’umiliazione legata alla forzata constatazione di avere un sedere
piatto che ha lasciato , nella sabbia della spiaggia isolata dove avvenne
l’incontro, un segno (“un calco”) più piccolo di quello lasciato dal sedere
della compagna.
In
seguito, non tentò più approcci di natura squisitamente sessuale, ma gli rimase
l’ossessione per il sedere “bello tondo”.
Ossessione,
questa, che in seguito volle in qualche modo sfogare con una specie di gioco -
che abbinava il sedere alla forza fisica – che, sembra, gli venne suggerito da
quel che vide durante uno dei suoi viaggi in Africa.
Di questi
viaggi, più che le situazioni di disagio vissute dalle popolazioni locali, egli
sembra avere conservato il ricordo della prestanza fisica degli uomini
africani. In particolare, egli ha raccontato di essere stato impressionato
dalle lotte in cui i giovani africani mettevano a confronto la rispettiva forza
e che si concludevano con il vincitore che si sedeva sul sedere dell’avversario
steso a terra e con la sua vittoria definitiva se quello steso pancia a terra
non riusciva a scrollarselo di dosso.
AC1 ha
ammesso di avere, in qualche modo, riprodotto questa situazione per lui
particolarmente significativa.
Egli ha,
tuttavia, precisato di avere fatto queste “prove di forza” “senza malizia”. In
particolare, ha ammesso di avere fatto “questo gioco” a ____e, poi, a ____ (circa
15 anni fa) , con un suo parrocchiano, un ragazzo tredicenne :
" in
tutto questo mio peregrinare non ho mai avuto problemi di sorta con nessuno. Mi
sono sempre comportato correttamente con tutti salvo quelle prove di forza che
facevo con i ragazzi ma davanti a tutti e senza malizia. Non ho mai ricevuto
reclami di sorta sul mio comportamento né da parte di miei superiori né da altre
persone. C'erano due ragazzi, _____ e l'altro se non mi sbaglio _____. Facevano la seconda media a _____e quindi avevano 13 anni. _____era bello robusto mentre _____era magrolino, ecco, normale. Ogni tanto venivano giù a ____ al
bagno pubblico a fare il bagno. Io non andavo a fare il bagno. Poi venivano lì
all'oratorio a giocare a ping pong. Poi con _____ è successa la storia solita che lui si è seduto sul mio fondo
schiena e tentavo di ribaltarlo, di sollevarlo, di farlo saltare. La cosa era
reciproca perché poi si sdraiava lui ed io mi mettevo sopra il suo sedere e lui
mi ribaltava, mi faceva saltare in aria. Questo succedeva sul divano
dell'oratorio. È successo 3 o 4 volte, sempre sul ridere, tütt lì. Non era una
cosa sessuale. Gli interroganti mi chiedono perché non facevo la stessa cosa
con _____ ed io rispondo che
non mi piaceva perché era troppo magro ecco per dirla tutta _____non aveva un bel panettone.
…omissis…quando io e _____facevamo
queste cose di sedersi uno sul panettone degli altri non c'era presente nessuno
altro. Mi viene chiesto di spiegare come mai non c'era nessuno nell'oratorio
quando facevo quelle cose lì con il _____d io rispondo che era l'orario propizio, verso le ore 14.00/14.30
perché era d'estate e gli altri andavano tutti a fare il bagno al lago. È vero
che non avrei mai fatto quelle cose con _____in presenza di altre persone. Io ero attratto dal fondoschiena del _____perché era un bel fustone e mi piaceva.
Ecco se avete capito anche qui ero attratto dai bei panettoni.”
(PS _____29.1.2004 allegato 16)
Durante
l’inchiesta pre-dibattimentale, AC1 ha continuato a dire che “i bei panettoni”
gli procuravano “un’eccitazione soltanto mentale” e che in quel che faceva “non
c’era niente di morboso”:
" Alle
domande degli interroganti rispondo che da quello che so io nessuno aveva
reclamato per questo mio modo di comportarmi con _____ anche perché non c'era niente di morboso. Era solo la mia solita
fissazione di poterlo buttare in aria con il mio sedere. Come ho già avuto modo
di dire, in questi anni ho più volte guardato i panettoni belli tondi di
ragazzi e ragazze. Non prendevo i fuscelli ma quelli bene in carne. Questo mi
capitava già quando ero a _____.
Gli interroganti mi chiedono come li guardavo questi panettoni dei ragazzi e
delle ragazze ed io rispondo che li guardavo perché attratto dalle curve ben
pronunciate e sporgenti. L'è una fissaziun che a gu da tüt la vita … io non mi
eccitavo fisicamente guardando quei bei panettoni ma mi eccitavo a livello
mentale, assolutamente solo a livello mentale.”
(PS _____ 29.1.2004 allegato 16)
In aula,
finalmente egli ha ammesso che, in realtà, l’eccitazione che provava era, a
volte (non sempre) fisica e che l’ammirazione che egli provava per quella parte
del corpo non era puramente di natura estetica ma aveva una componente erotica.
Componente
erotica che, non sempre e nemmeno spesso ma soltanto in alcune occasioni, si
traduceva in erezione che, a volte (anche qui non sempre e nemmeno spesso)
trovava sfogo in un’eiaculazione spontanea (raramente con la masturbazione).
Tuttavia,
AC1 ha precisato che quanto di sessuale poteva esserci in quel gioco era
percepito soltanto da lui.
Mai la
cosa era percepita dai ragazzi che vi partecipavano per i quali il tutto – che,
peraltro, durava pochi istanti anche perché il gioco, per un ragazzo
adolescente senza fissazioni, non ha granché di attrattivo – rimaneva soltanto
una prova di forza fatta in un modo un po’ inusuale e null’altro.
Tant’è –
ha aggiunto AC1 – che nessuno ebbe mai ad esprimere lamentele.
Tuttavia,
quest’ossessione – dei sederi e della forza fisica - lo ha accompagnato tutta
la vita.
E, in
ogni modo nel periodo in cui venne arrestato, AC1 era, inoltre, ossessionato
dall’idea, più generale, del sesso e della congiunzione carnale. Tanto che, al
commissario che lo interrogava, il sacerdote ha confessato quanto segue:
" Io
ho fatto il voto di verginità consacrata ma prima di morire io voglio proprio
provare ad andare a letto con una donna, con tutte le precauzioni ma mi a vöri
propri andà .. è da tempo che ci penso ma lo voglio proprio fare, non so come
ma voglio vedere se ci riesco, magari faccio figure ma non me ne importa".
(PS 26.1.2004 allegato 14 al rapporto di polizia)
4. Nel giugno 2003, AC1 dovette sottoporsi ad un importante intervento
al cuore.
Dimesso
dal Cardiocentro, il parroco rimase degente nella clinica di riabilitazione di ____ fino al 16.7.2003.
In
seguito, AC1 trascorse un periodo di convalescenza di tre settimane a _______,
ospite dei frati cappuccini.
Lì, sempre
secondo quanto da lui raccontato, gli capitò di assistere, non visto, ai giochi
di un gruppo di adolescenti che, fra loro, utilizzavano un frasario che colpì
il _______:
" Un
giorno di questo periodo, di pomeriggio, mi trovavo da solo in pineta per una
passeggiata. Ricordo che mi ero poi seduto a riposare su una panchina in riva
al fiume, nei pressi della cascata della ____. Nel mentre giungevano in loco in
scooter e motorini dei giovani ragazzi e ragazze. Penso che erano una decina in
totale e ricordo che fra essi vi erano solo 2 o 3 ragazze mentre gli altri
erano maschi. Hanno lasciato i mezzi meccanici sul prato della pineta e sono
scesi in riva al fiume, lontani dalla mia vista. Penso che probabilmente si
sono messi in costume anche se io questa "manovra" non l'ho vista. I
ragazzi urlavano e ho sentito distintamente le seguenti frasi: … guarda che
mazza (evidentemente riferito al suo organo genitale) se mi si siede sopra una
troia le sollevo il culo … un altro diceva ancora: …. Tu pirlino mettilo sopra
il mio che te lo sparo via e ti faccio strike e salta il birillo … e poi
bestemmiavano anche. Queste due frasi mi hanno fatto impressione e le ho
sentite in modo chiaro e poi quando sono ripartiti uno di loro è rimasto
indietro rispetto agli altri e ha gridato verso gli amici: …uhei grandi cazzi
aspettatemi … ecco.”
(PS 20.1.2004 allegato 12)
Su questi
ragazzi e il loro modo d’esprimersi AC1 fantasticò parecchio.
In queste
fantasticherie, egli diede vita a dei personaggi immaginari (____ e ____) che avevano
(in particolare _______, perché ____ rimase un personaggio soltanto abbozzato)
le caratteristiche fisiche che lui avrebbe voluto avere.
Si
trattava, cioè, di ragazzi estremamente muscolosi e fisicamente molto forti, in
grado di sollevare e buttare in aria delle ragazze senza sforzo alcuno.
Inoltre –
e questo solo _______ – si trattava di un personaggio dotato di un pene di
dimensioni ragguardevoli e che aumentavano in proporzione durante l’erezione e
che, con il pene eretto, era in grado di sollevare la sua compagna – _______,
più grande di lui (lei aveva 21 anni, lui ne aveva appena diciassette) – con
cui, peraltro, faceva sesso in modo disinvolto e spensierato (e, anche,
piuttosto inverosimile).
5. Di questi personaggi AC1 parlò dapprima a _______ (nato nel ____), un ragazzo di _______ che faceva da anni il
chierichetto e che, in quegli anni di frequentazione assidua della chiesa e
della casa parrocchiale, era diventato una sorta di amico del parroco:
" Io
conosco AC1 da quando frequentavo la quarta elementare. Ho cominciato a
diventare chierichetto e lo sono tuttora. Negli ultimi tempi sono stato un po’
una persona di riferimento per il servizio alla messa, visto che ero uno dei
vecchi, e facevo bene il lavoro. Tra me e AC1 è nata un'amicizia. Per me era
una persona di una certa importanza. Con lui parlavo anche un po’ dei miei
problemi, quei piccoli problemi che ha ogni ragazzo, del tipo le relazioni con
Fatti
i propri amici. Lui mi consigliava. Io ho cominciato a frequentare il AC1 anche
all'infuori della domenica a Messa. Andavo a casa sua ogni tanto, la sera. Ero
lo scorso anno, non ricordo esattamente quando. Avevo 15 anni. Poi c'è stato un
periodo che andavo da lui più spesso, sempre durante lo scorso anno, e con
spesso intendo due o tre sere alla settimana…omissis… . Devo dire che il mio
rapporto con il AC1 era anche un rapporto basato su una comodità, e meglio
quella di avere a disposizione, quando lo volevamo, la sala della parrocchia
per le nostre feste. Lui ce la metteva a disposizione senza farci pagare nulla.
Con il AC1 parlavo del più e del meno. I nostri discorsi spaziavano si diversi
temi, non ve ne erano di precisi. Lui mi aveva anche chiesto aiuto per
identificare dei giovani che creavano disturbo davanti alla chiesa.”
(PS 28.1.2004 allegato 15)
Come si
diceva, di quei personaggi inventati AC1 cominciò a parlare con _______:
" Prima
della cresima del 2003, AC1era andato a _______ dopo l'operazione al cuore in
vacanza per qualche settimana. Non ricordo il periodo, comunque era lo scorso
anno 2003. Quando è tornato, in occasione di uno dei nostri incontri, ha
cominciato a raccontarmi di un certo _______ e della sua ragazza, una certa _______.
Mi ha raccontato tutta una serie di cose sui due, in particolare che stavano a _______,
che la madre del ragazzo era la padrona di un'agenzia di viaggio di _______. AC1mi
aveva raccontato che a _______ aveva conosciuto questo ragazzo, e mi ha
raccontato alcuni dettagli sulla sua vita, ma nulla di particolare. Ha poi
parlato anche di un certo ____.
Durante i nostri incontri successivi, AC1ha cominciato a far dei discorsi un
po’ strani, mostrandomi anche delle lettere scritte con il computer o la
macchina da scrivere. Mi leggeva anche le lettere del ____, che invece erano scritte a mano. In pratica AC1mi raccontava di
alcune avventure avute dall'_______ con la sua amica _______. Mi diceva che _______
aveva 17 anni, mentre _______ era più grande di lui. Una volta mi ha letto una
lettera dell'_______ che raccontava la sua avventura in un bar di _______, dove
questo _______ ha chiesto a AC1di buttare per terra il coltello, così lui
poteva sbirciare sotto la gonna. In un'altra occasione, ha parlato di
un'avventura avvenuta tra questo _______ e la _______ nella vasca da bagno. In
un'altra occasione, AC1mi ha raccontato che _______ gli aveva scritto che la _______
gli aveva misurato la circonferenza delle chiappe e la misura dell'uccello.
Stando al racconto del AC1, questo _______ era superdotato. Devo dire che
spesso raccontandomi queste cose, AC1mi faceva vedere le lettere che gli erano
state scritte. Quando lui mi raccontava queste cose eravamo sempre da soli, a
casa del AC1. Non me le raccontava tutte le sere, forse una settimana sì, una
settimana no. Non era l'unico argomento di conversazione, come ho già detto.
…omissis… Del _______ mi ha raccontato poco. Mi diceva che faceva il falegname
e che era muscoloso. E basta. Di lui non mi ha detto nessun particolare
relativo alla sessualità. Ricordo che una volta, non so dire quando
esattamente, il AC1, in occasione di uno dei nostri incontri, aveva fatto una
battuta scherzosa sul mio fondoschiena. Diceva che avevo due ciliegine e che
non avrei mai battuto l'_______ in bicicletta. Io gli ho risposto, sempre
scherzando, che anche lui avrebbe avuto delle difficoltà a battere l'_______ in
bici visto che faceva solo la ciclette."
(PS 28.1.2004 ____ allegato 15)
AC1 ha
dichiarato di avere raccontato le avventure di _______ a _______ per svegliarlo un po’. A suo parere,
il ragazzo era troppo riservato e immaturo dal profilo sessuale e, per questo,
la sua curiosità verso quella dimensione della personalità doveva essere – a
sentire il _______ - un po’ stimolata.
_______, dal canto suo, ha dichiarato di
essersi, in un primo tempo, sentito un po’ imbarazzato da quei racconti ma di
non avere mai parlato a nessuno di questo suo imbarazzo perché AC1 “era un
amico” e, inoltre, lui, astrazion fatta per il lato sessuale, era interessato
alla vita di _______ che era
diventato una sorta di “amico virtuale”:
" Devo
dire che i discorsi ad aspetti sessuali che il AC1 mi raccontava circa l'_______
e la _______, mi hanno in un primo momento imbarazzato. Non capivo perché il AC1
parlava di queste cose con me. Non capivo neppure come mai _______ e la sua
ragazza parlavano con un prete di quello che facevano. Poi la cosa è entrata
nella normalità. Io ho cominciato a pensare che lui fosse un prete moderno e al
passo con i tempi. Devo dire che questi discorso non mi attiravano, perché mi
raccontavano di un tipo più grande di me, più muscoloso e la tipa lavorava in
un ristorante. D'altro canto non ho mai chiesto al AC1 di non raccontarmi
queste cose. A me interessava la vita di questo _______ che per me
indirettamente era diventato un amico anche se non lo conoscevo. Era diventato
una sorta di amico che definisco "virtuale". Non mi interessavano
tutti i particolari relativi alla vita sessuale dell'_______. Mi interessava la
sua vita in generale. Io di questa cosa non ne ho mia parlato con nessuno per
mia scelta. L'ho scelto così. A dire la verità ho deciso di non dire nulla
perché avevo pensato che c'era qualcosa che non funzionava in quello che AC1mi
diceva, nei suoi discorso sulla sessualità dell'_______. Ma gli ero amico, e
pensavo che dicendo qualcosa a qualcuno gli avrei creato dei problemi, lo avrei
tradito."
(PS 28.1.2004 ____ allegato 15)
Va detto
che, in aula, AC1 ha, più o meno, ammesso che, in realtà, parlare di _______ e _______
rispondeva, in qualche modo, ad una sua esigenza. In sintesi, a lui piaceva
raccontare quelle cose perché, identificandosi in _______, viveva virtualmente
quel che lui avrebbe voluto essere e le esperienze che lui avrebbe voluto
vivere e i ragazzi cui raccontava dei campi in cui _______ eccelleva (forza
fisica, dimensioni del pene e del sedere, prestazioni sessuali) erano il
pubblico della cui ammirazione – traslata – necessitava.
6. Nell’ottobre 2003 _______ presentò a AC1 _______, un ragazzo quasi diciassettenne (avrebbe compiuto i 17 anni il ____),
di religione protestante ed abitante a _______.
Da
subito, i contatti fra _______
e il sacerdote si fecero regolari. In particolare, il ragazzo confidava a AC1 i
suoi problemi e ne cercava i consigli:
" Ho
conosciuto AC1 mi sembra nel corso del mese di ottobre scorso. Me lo aveva
fatto conoscere un mio amico di nome ____ che già frequentava e conosceva. All'inizio AC1si comportava con me
in modo del tutto normale. Era molto simpatico e aveva tanta comprensione per i
problemi dei giovani. Per questo motivo lo frequentavo spesso andando anche a
trovarlo a casa sua. “
Il
ragazzo apprezzava la compagnia e i consigli del sacerdote tanto che, a fine
novembre (si era al 28.11.2003), gli presentò la sorella quattordicenne, _______,
che aveva problemi di natura sentimentale e che, per quel motivo, era piuttosto
giù di morale. Il ragazzo voleva che la sorella si rasserenasse parlando dei
suoi guai con il sacerdote:
" Il
28.11.2003 io e mio fratello siamo andati a rendere visita a questo prete nella
sua casa parrocchiale. Il motivo di questa visita sta nel fatto che io ero giù
di morale perché il mio ragazzo mi aveva lasciato e mio fratello mi proponeva
di andare da AC1a parlare con lui ciò che abbiamo fatto. In questa circostanza
avevo avuto modo di sentire bestemmiare il prete con parole del tipo ..porco
Dio, figa… ecc. La cosa mi ha un po’ sconvolta perché io ho sempre conosciuto
preti che insegnano a non bestemmiare. Mio fratello invece se la rideva dicendo
che lui era un prete moderno adatto ai giovani.” (_______, 30.12.03).
Va, di
transenna, detto che AC1, al dibattimento, ha detto di non avere mai
bestemmiato.
Comunque,
nel corso di quell’incontro, il sacerdote venne colpito dal sedere della
ragazza di cui - in silenzio e senza lasciar trapelare nulla - apprezzò
fortemente le rotondità.
7. Poi, secondo quel che ha raccontato _______, nel corso del mese di dicembre, AC1 cominciò a fare apprezzamenti
sul fisico del ragazzo, in particolare cominciò a complimentarsi con lui perché
“era un bel fustone” e negli SMS che si scambiavano iniziò ad utilizzare
terminologie piuttosto pesanti e a far riferimento a questioni di natura
sessuale:
" Se
non mi sbaglio è stato in dicembre che ha cominciato ad elogiare il mio fisico
dicendomi sovente che ero un "fustone" ben dotato e con ciò si
riferiva ai miei genitali. Nel contempo ha iniziato ad inviarmi SMS dal chiaro
contenuto erotico/sessuale che all'inizio io non avevo fatto caso più di tanto
pensando che volesse scherzare. Quando mi inviava SMS si riferiva al membro
maschile con il temine di "C2".”
8. Un giorno la cui data non ha potuto essere precisata – ma si era, in
ogni caso, nei primi di dicembre – _______, la sorella quattordicenne di _______, lesse sul natel del fratello un SMS
che la inquietò.
Preoccupata,
la ragazza chiese al fratello se quel tipo di SMS non gli desse fastidio. _______ la tranquillizzò dicendo, in buona
sostanza, che si trattava di un prete che si adeguava al linguaggio in uso fra
i giovani:
" Visto
il contenuto scabroso ne ho parlato con mio fratello chiedendogli se per lui
era normale e lui mi ha detto "scialla". Mi ripeteva che il prete
voleva entrare nel mondo dei giovani e si adeguava con il loro linguaggio.”
(_______, 30.12.03)
9. Sembra, poi, che, dopo il primo, _______ trovò altri SMS di
contenuto simile sul cellulare del fratello e, perciò, nonostante _______ le
avesse detto di non dir nulla ai genitori, _______ raccontò loro tutto.
Parlando
successivamente con gli inquirenti, i due genitori dissero che la figlia era
apparsa loro molto turbata dal contenuto degli SMS e, perciò, preoccupata per i
rapporti che potevano esserci fra il fratello e il prete:
" Nostra
figlia, pur essendo molto giovane,era molto preoccupata per quello che aveva
letto e sul rapporto che esiste fra questo AC1e il fratello”.
(_______, PS 13.12.2003)
" _______
dopo avere letto i primi messaggi ricevuti da suo fratello era molto
preoccupata, nel senso che era spaventata per il contenuto degli stessi. Voglio
precisare che quando ha letto questi messaggi era assieme a mia moglie che era
più vicina di me a nostra figlia",
(_______, verb PP 24.3.2004)
" Confermo
che quando _______ ha visto i primi messaggi che _______ aveva ricevuto è
venuta subito da me a dirmelo. Era sconvolta e scioccata per il loro contenuto
volgare. Non si ricordava esattamente le parole e le frasi utilizzate".
( PP - il 24.3.2004 - _______
10. Messi in allarme dalla figlia, i signori _______ riuscirono, una
notte, a leggere due SMS inviati dal _______ al figlio. Di questi SMS – che non
furono fotocopiati – hanno detto agli inquirenti quanto segue:
" Uno
il prete l'aveva inviato a _______ il 9.12.2003 ed in pratica il tenore del
contenuto era il seguente:" … adesso è la buona stagione … è molto più
dura la canna e le ragazze amano questo … la mia canna è molto gigante e ha
molto successo, vedrai … nella mia camera segreta che ho in casa mia …" Il
messaggio proseguiva con diverse altre sconcezze anche in riferimento al
liquidi seminale ecc. Quindici giorni o tre settimane prima gliene aveva
inviato un altro che da quello che ricordiamo diceva: "… non devi farti
problemi la tua canna non è troppo piccola … altrimenti di do … sul sedere che
dopo si gonfierà…" Vogliamo precisare che questi SMS erano molto lunghi ed
è per questo motivo che non riusciamo a ricordarne tutto il contenuto oltre a
ciò non abbiamo neppure potuto fare qualcosa per rilevare questi SMS perché il
telefonino era scarico”.
(_______, PS 13.12.2003)
I signori
_______ – genitori comprensibilmente allarmati – cercarono di parlare con _______.
Il
ragazzo, però, rifiutò qualsiasi dialogo, arrabbiandosi con i genitori e
difendendo il sacerdote che – secondo lui – non faceva nulla di male:
" Abbiamo
cercato di parlare con nostro figlio cercando di fargli capire che non era
normale che un prete scriveva cose erotiche e ciò in riferimento al primo SMS. _______
si è arrabbiato dicendoci che AC1è così ma non fa niente di male. Abbiamo
cercato di approfondire soprattutto quando abbiamo sentito dell'ultimo arresto
per pedofilia ma nostro figlio ha cambiato discorso e si è arrabbiato.” (_______,
PS 13.12.2003)
" dopo
la metà di dicembre, ho cercato di parlare con _______. La discussione non era
diretta su AC1ma sul contenuto degli SMS. Lui si è arrabbiato moltissimo,
dicendomi che AC1era un tipo a posto”.
(_______, PP 24.3.04)
11. Così, vista l’impossibilità di convincere il ragazzo che non era
opportuno proseguire quel tipo di rapporto con il sacerdote, i coniugi _______
– allarmati anche dai casi di pedofilia di cui la stampa aveva parlato –
decisero di rivolgersi alla polizia.
Lo fecero
il 13 dicembre 2003.
Alla
polizia i coniugi _______ dissero di essere preoccupati, non soltanto per il
figlio, ma anche per gli altri numerosi ragazzi che frequentavano la casa
parrocchiale di _______:
" Io e
mia moglie siamo venuti presso questi uffici oggi per segnalare una situazione
che ci preoccupa molto e che vede coinvolto nostro figlio _______, 29.12.1986 e
il _______di _______. Non sappiamo da quanto tempo nostro figlio, come tanti
altri, frequentano questo prete che noi conosciamo solo per nome. Il prete in
questione mette a disposizione dei giovani un locale vicino alla chiesa dove
vengono fatte delle feste _______ è apprendista idraulico al primo anno. Nostro
figlio è solito uscire spesso la sera. Ha un motorino. Ci diceva che andava
fuori con degli amici. Generalmente rientra non più tardi delle ore
23.00/24.00. Circa un mese fa nostra figlia _______, ci informava che _______
gli aveva mostrato degli SMS che aveva ricevuto sul suo telefonino da parte di AC1;
SMS di carattere erotico.…omissis…Spesso questo prete invita fuori i ragazzi a
mangiare la pizza e paga sempre lui … Non abbiamo ritenuto di informare nostro
figlio delle nostre intenzioni di denunciare i fatti perché siamo certi che lo
avrebbe detto a AC1 vista la sudditanza che si è creata fra i due e con tanti
altri ragazzi. Siamo veramente preoccupati che nostro figlio e altri possano
diventare potenziali vittime di atti sessuali da parte di AC1 che secondo noi
circuisce i ragazzi”
(_______, PS 13.12)
12. Come visto, i coniugi _______ non dissero a _______ di avere
denunciato il _______.
Non lo
fecero, come visto, perché erano sicuri che, se _______ lo avesse saputo,
avrebbe immediatamente avvisato AC1.
_______,
invece, seppe della denuncia ed accompagnò i genitori in polizia.
Quel
giorno la ragazza non venne sentita dagli inquirenti.
Rimase,
fuori dall’ufficio in cui avvenne la segnalazione, per occuparsi del
fratellino.
" _______
è stata informata che avevamo denunciato i fatti lo stesso giorno in cui siamo
venuti in polizia e quindi il 13 dicembre 2003. Lei era venuta con noi in
polizia per curare _______, che è il figlio minore. ADR quel giorno _______ non
è entrata nell'ufficio della polizia, non è stata interrogata, né è stata
interpellata in merito ai fatti denunciati.” (_______, PP 24.3.2004)
13. I coniugi _______ lasciarono gli uffici della polizia con l’impegno
a trovare elementi che supportassero la loro segnalazione. In particolare, si
impegnarono a cercare di intercettare eventuali altri SMS che il _______ avrebbe
inviato al figlio e a trasmetterli alla polizia:
" Al
termine del verbale del 13 dicembre 2003, siccome fino a quel momento non
disponevo di nessuna prova concreta, mi sono impegnato con la polizia a
produrre queste prove non appena le avessi ricevute.”
(_______, PP 24.3.2004)
La
polizia diede, così, ai signori _______ le indicazioni necessarie per inviare
gli SMS eventualmente intercettati:
" Si
dichiaravano d’accordo, qualora si fosse presentata l’occasione, di inviarci
eventuali altri messaggi SMS che riuscivano ad intercettare sul telefonino del
proprio figlio e pertanto veniva fornito, oltre al numero fax dell’ufficio,
quello di telefono di servizio _______in uso quale collegamento ufficiale
professionale alla sottoscritta”
(cfr rapporto di polizia pag. 5/9)
14. Il 15 dicembre, _______ riuscì ad intercettare sul cellulare del
fratello un SMS inviato dal sacerdote:
" …io
avevo già avuto l'occasione di frugare nel natel di mio fratello e vedere un
SMS che AC1gli aveva spedito. Trattasi del SMS di cui ho già fornito fotocopia
e che inizia con: meditato sui SMS … e del quale purtroppo non dispongo del
mittente perché, per la fretta, ho dovuto copiarlo velocemente."
(_______ 30.12.03)
L’SMS –
inviato dal sacerdote – era il seguente:
" Meditato
sui sms? Certo che ne la danno, con un colpo col cazzo nel culo serissimo e
potente - tu non puoi competere - che sballo a giocare a scopa! Tu col fumo lo
rimpicciolisci (…) e nella figa rischia la spremuta di ciliegine e di un
pirellino x un buon nocino!"
Questo
SMS, inviato da _______ dal cellulare del fratello a quello del padre, venne,
poi, trasmesso alla polizia il 15.12.2003 (cfr fotocopie natel in atti sub n.
1)
15. A proposito degli SMS trovati sul natel di _______ dopo la denuncia
fatta dai genitori del ragazzo, cioè dopo il 13. dicembre 2003, nel rapporto
di polizia, si legge quanto segue:
" A
questo momento (ndr: la frase
segue quella secondo cui il 13.12.2003 ai genitori vennero dati i numeri di
telefono) iniziava una vera e propria ondata di messaggi
SMS che ci venivano regolarmente inviati e da parte nostra fotocopiati fino
alla richiesta del 29.12.2003 di mettere sotto controllo le utenze telefoniche
in uso al sacerdote." (rapporto di polizia pag 5/9)
Questa
frase non è precisa.
In realtà
dagli atti risulta che, dopo il 15.12 (cioè dopo il reperimento da parte di _______
dell’SMS riprodotto sub punto 14), non vi fu più alcun SMS intercettato dai
familiari di _______ e da questi inviato alla polizia prima del 22 dicembre
2003.
Di “ondata
di SMS” si può, certo, sì, parlare ma soltanto a partire dal 22.12.2003, cioè a
partire dal momento in cui _______ entrò in contatto con il _______.
16. I signori _______ hanno dichiarato di avere, dopo la segnalazione
alla polizia, intercettato di notte, di nascosto dal figlio, sul cellulare di _______altri
SMS:
" Nei
giorni successivi _______ha ancora ricevuto altri SMS. A quel momento, senza
farmi accorgere da _______, li ho copiati o sul mio natel o su quello di mia
moglie e da qui li abbiamo fotocopiati per consegnarli alla polizia. Solo in
due occasioni ho inviato direttamente il messaggio alla polizia. Ricordo in
particolare che uno di questi, giunto verso le ore 22.00 l'avevo trasmesso alla
polizia dimenticando di mettere il mio mittente, per cui vi è stata una cattiva
reazione da parte della polizia."
(_______PP 24.3.2004)
" Quando
abbiamo lasciato gli uffici della polizia siamo rimasti d'accordo che avremmo
sorvegliato _______ per vedere come si comportava e soprattutto avremmo cercato
di fotocopiare o di inviare i messaggi che lui riceveva da AC. Questo è stato
difficile perché aveva sempre il natel su di sé. La prima volta, per evitare
che _______ si accorgesse di qualche cosa, abbiamo copiato uno di questi
messaggi sul natel di _______ e dal suo lo abbiamo trasmesso alla polizia. Così
facendo però non era più possibile vedere il mittente del messaggio originale.
In seguito abbiamo fotocopiato dei messaggi, però unicamente dal natel di _______.
A _______ non abbiamo detto nulla"
(_______, PP 24.3.2004)
In
realtà, come visto sopra, emerge dagli atti che gli SMS intercettati dopo la
segnalazione alla polizia sono tutti - tranne quello succitato - successivi al
22 dicembre 2003.
Pertanto,
forza è constatare che, in ogni caso fra il 15 e il 22 dicembre 2003, non vi
furono – o non furono intercettati, ciò che, per quel che qui interessa,
equivale alla prima ipotesi – SMS inviati dal _______ a _______.
O,
perlomeno, significa che non vi furono, dopo il 15.12 e prima del 22.12.2003,
SMS ritenuti sconci dai familiari di _______ e, quindi, ritenuti degni di
segnalazione.
17. _______– ad eccezione della visita fatta con il fratello il 28
novembre e un brevissimo incontro durante una festa di ragazzi nella casa
parrocchiale – non ebbe nessun contatto con AC1 sino al 20 dicembre 2003 giorno
in cui ricevette una telefonata in cui il sacerdote le chiese se era disposta
ad accompagnarlo a _______ per aiutarlo a scegliere qualcosa da regalare a _______
per il suo compleanno.
Il _______,
avuto il consenso della ragazza, propose, per la trasferta, il giorno
successivo, cioè la domenica 21 dicembre (i negozi erano aperti poiché si era
nel periodo pre-natalizio).
La
ragazza disse che, per lei, sarebbe stato meglio il lunedì 22.
Il _______,
cui il cambiamento di data non poneva problema alcuno, le disse che sarebbe
passato a prenderla a casa, ma lei rifiutò e gli propose di incontrarsi vicino
alla banca Raiffeisen di _______:
" era AC1che
mi chiedeva se il giorno dopo, domenica, potevo andare con lui a cercare dei
regali. Io gli dicevo che sarebbe stato meglio il lunedì 22.12 e lui è stato
d'accordo. Lui voleva passare a prendermi a casa mia ma io non ci tenevo a
mostrargli dove abitavo e perciò gli ho dato appuntamento presso la Banca ____ di _______ dove ci siamo incontrati
verso le ore 13.30. io nel frattempo avevo informato i miei genitori.”
(_______ 30.12.2003)
18. A casa, _______ disse ai genitori della telefonata di AC1 precisando
che lei aveva accettato la sua proposta. Dopo qualche perplessità, i genitori
diedero il loro consenso a che la figlia andasse a _______ con il sacerdote:
" che
quando _______ è andata con AC1 a _______ per acquistare il regalo di
compleanno a _______ ero preoccupata. Ne ho discusso con _______, ma lei mi ha
detto che non sarebbe successo nulla, anche perché a _______ sarebbero stati in
mezzo alla gente. Aveva inoltre programmato di chiamarmi che tutto era
tranquillo e così ha fatto. È stata assente anche poco tempo, forse circa
un'ora, un'ora e mezza.”
(_______, verb PP 24.3.2004)
Anche gli
inquirenti furono informati dell’invito di AC1 e dell’accettazione di _______.
In aula,
il commissario TE 1 ha dichiarato di non ricordare se quest’informazione fosse
stata data loro prima o dopo la trasferta a _______.
In ogni
caso - ha detto il commissario - non furono loro a proporre alla ragazza di
accettare la proposta del _______.
19. Il lunedì 22 dicembre, dunque, i due si recarono a _______.
In un
negozio specializzato in abbigliamento per i giovani, _______ indicò al _______
un pullover che sarebbe piaciuto al fratello.
Il _______
lo acquistò.
Secondo
quanto dichiarato dalla ragazza, il _______ insistette anche per regalarle una
minigonna piuttosto costosa. Lei rifiutò ma, alla fine, si vide costretta ad
accettare almeno un CD.
Il _______
ha dato in aula, di questa questione, una versione diversa, secondo cui fu _______
che gli chiese perché a lei lui non regalasse nulla. Dopo avere nicchiato,
dicendo che il regalo era per il compleanno di _______ e che lei non compiva
gli anni in quel periodo, egli si decise a regalarle un CD perché il nome della
ragazza aveva attinenza con il Natale.
I due,
invece, hanno dato versioni concordi sul fatto che il _______ non aderì
all’invito di _______ di andare a bere qualcosa al Mc Donald’s e che preferì
andare in un bar più discosto per non essere visto da troppe persone.
Va
precisato che, in quell’occasione, il comportamento e la conversazione del
sacerdote non diedero adito ad alcuna lamentela da parte della ragazza:
" Siamo
stati in giro assieme per circa un'ora e quindi lui mi ha riportata alla ____ dove ci eravamo incontrati. Durante il
tragitto in auto e le spese natalizie il prete non si è rivolto a me in modi
particolari.” (_______ 30.12.03)
A questo
proposito, la madre della ragazza – che aveva concordato con lei che, durante
la trasferta a _______, si sarebbero tenute in contatto telefonico – ha
dichiarato quanto segue:
" Aveva
inoltre programmato di chiamarmi che tutto era tranquillo e così ha fatto. È
stata assente anche poco tempo, forse circa un'ora, un'ora e mezza. Quando è
rientrata mi ha detto che con AC1aveva parlato un po’ di tutto ma che era stato
corretto. Ricordo unicamente che _______ mi aveva riferito che AC1non voleva
farsi vedere troppo in giro”.
(_______, verb PP 24.3.2004)
20. La
ragazza ha conservato le ricevute degli acquisti fatti dal _______.
Nessuno
ha chiarito la questione delle motivazioni che indussero la ragazza ad un gesto
così inusuale quale quello di conservare le ricevute di pagamento di acquisti
fatti da una terza persona.
Chi
scrive ha meditato a lungo - ancora sin poco prima della chiusura
dell’istruttoria dibattimentale - sull’opportunità di chiamare la ragazza a
testimoniare per chiarire questo ed altri aspetti rimasti poco chiari.
Della
possibilità che si sarebbe resa necessaria l’audizione in aula della ragazza e
di _______ chi scrive, prima del dibattimento, aveva avvisato telefonicamente
il patrocinatore di parte civile, pregandolo di preparare i ragazzi a tale
eventualità.
Il
patrocinatore di PC ha reagito con uno scritto in cui chiedeva alla Presidente
della Corte di riflettere sull’opportunità di una tale audizione, rendendola
attenta al fatto che i due ragazzi – in particolare _______ – già avevano
dovuto subire pressioni e sofferenze di non poco conto e che il solo pensiero
del dibattimento incombente bastava ad acuire (cfr doc TPC 9).
Così,
alla fine, la Presidente ha optato per non sentire, in particolare, la ragazza
proprio per evitare di continuare a farle subire quelle situazioni stressanti
che aveva dovuto subire sin dagli inizi del suo coinvolgimento in questa
vicenda.
Certo è
che la risposta più verosimile da dare al quesito posto sopra non è certamente
quella secondo cui il prendere le ricevute (che, di regola, il venditore
consegna all’acquirente e che l’acquirente, di regola, non consegna alla
persona cui regala gli oggetti acquistati) fu un’iniziativa spontanea della
ragazza.
Ben più
probabile è la versione secondo cui gli inquirenti, avvisati della trasferta
programmata e del suo scopo, consigliarono la ragazza di agire in tal senso.
21. Al rientro a casa, _______ diede le ricevute alla madre:
" La
ricevuta di questi due acquisti l'ho data poi a mia madre.“
(_______ 30.12.03)
Subito,
le ricevute vennero consegnate in polizia.
Le
ricevute degli acquisti del pullover e del CD sono in atti quale allegato 5 al
rapporto di polizia.
Il foglio
che ne raggruppa le due fotocopie porta, manoscritta, la data 23.12.2003 e la
firma di _______
Ciò può
significare soltanto che esse sono state consegnate alla polizia il giorno
successivo alla “gita” a _______ dal padre della ragazza.
Questa
sollecitudine nel consegnare le ricevute agli inquirenti non può che essere
considerata una conferma del fatto che il farsi consegnare le ricevute degli
acquisti fu un atto che venne suggerito alla ragazza dagli inquirenti .
22. In sintesi, dunque, ben si può affermare che, già a partire dal
13.12 – con l’impegno a cercare di reperire eventuali SMS inviati dal sacerdote
a _______– ma, in ogni caso, a partire dal 22 dicembre, i coniugi _______ e _______
agirono di concerto con gli inquirenti per aiutarli a reperire prove che
potessero fondare i sospetti secondo cui il _______ circuisse dei ragazzi (cfr,
peraltro, l’intervento del patrocinatore civile in aula e riportato in initio).
Che
questa fosse la motivazione che animava i signori _______ risulta chiaramente
dagli atti:
" in
quel periodo, ritenevo mio dovere civico continuare questa situazione e
denunciare questi fatti dopo avere constatato che la casa parrocchiale era
frequentata a tutte le ore da altri ragazzi.
Adr che, ad esempio, quando avevo letto in un
messaggio a _______ della “camera segreta” ed avevo saputo che si era recato da
AC1, e che dopo un’ora era ancora lì, ero molto preoccupato e ho pensato che la
cosa poteva avvenire con altri ragazzi”.
(_______, verb PP 24.3.2004)
" A
domanda dell’avv. _______ rispondo che ci aspettavamo che la polizia
intervenisse subito , anche se ci siamo resi conto che per poterlo fare avevano
bisogno di tempo e di prove. Avevamo pure constatato che vi erano altri
motorini davanti alla casa parrocchiale e quindi abbiamo pensato che erano
coinvolti altri ragazzi.
…omissis…
Inizialmente avevo anche pensato di andare da AC1e
rompergli il naso e dirgli di smetterla con i miei figli. Sapendo però che la
sua casa era frequentata anche da altri ragazzi, ho pensato che non era giusto
perché avrebbe smesso con i miei figli ma avrebbe continuato con gli altri e
non era più controllabile”
(_______, PP 24.3.2004)
Che
questo – cioè la necessità di trovare elementi a sostegno del sospetto secondo
cui il sacerdote fosse protagonista di una serie di abusi sessuali su ragazzi
- fosse lo spirito che ha animato tutto l’operato degli inquirenti, di _______
e dei suoi genitori è, poi, stato confermato in aula dal commissario TE 1 che,
al proposito, ha detto quanto segue:
" Sempre
in relazione all'inchiesta, a domanda dell'avv. ____ , dichiaro che ho sempre detto alla famiglia _______che con i
messaggi che il _______ scriveva a _______e poi successivamente con quelli che
il _______ inviava a _______c'era materiale a sufficienza per accusare il
sacerdote di molestie. Non di più. Per ottenere prove o elementi che
supportassero un'imputazione più grave era necessario proseguire con
l'inchiesta. Ho sempre però detto chiaramente alla famiglia _______ che loro
potevano interrompere l'inchiesta in ogni momento. Quindi l'inchiesta così come
risulta dagli atti è proseguita sempre con il consenso della famiglia _______.“
(verb dib pag 15 )
23. In aula, AC1 ha detto che, durante quella “gita” a _______, _______
gli chiese di mandare anche a lei quelle barzellette che mandava al fratello
(cfr verb dib pag 2).
Il
commissario TE 1 ha negato che questa richiesta venne suggerita a _______ dagli
inquirenti.
Tuttavia,
ha dichiarato di esserne stata a conoscenza pur non potendo precisare quando
l’iniziativa di _______ le venne comunicata:
" Preciso
pure che non è stata la polizia a suggerire a _______ di chiedere al _______ di
inviarle degli sms così come lui faceva con il fratello. Mi viene detto che AC1
al dibattimento ha dichiarato che fu proprio _______ a chiedergli di mandarle
per sms delle barzellette come quelle che inviava al fratello. Io dichiaro che
la cosa non mi è nuova. Ricordo qualche cosa in questo senso. Del resto
dichiaro che questa cosa è coerente con il forte desiderio che allora _______
aveva di proteggere il fratello che vedeva insidiato dalle attenzioni del _______.
“
(verb dib pag 15)
La
dichiarazione del sacerdote in merito alla richiesta che _______ gli fece quel
pomeriggio è supportata – oltre che dalla dichiarazione in aula del comm. TE 1
– dal fatto che, effettivamente, prima della sera del 22 dicembre, AC1, pur avendo
già il numero del cellulare della ragazza, non le scrisse mai alcun SMS.
Certo è,
poi, che a partire dal 22 dicembre la famiglia _______ si tenne giornalmente in
contatto con gli inquirenti:
" a
partire dalla sera del 22.12.2003 AC1 iniziava così a inviare pure messaggi
SMS, dal contenuto più che discutibile, per non dire scabrosi, anche alla
giovane _______; SMS che risultano agli atti e annessi al presente rapporto.
La stessa segnalava giornalmente (sott. del red) ai
propri genitori e ai nostri servizi ogni e qualsiasi contatto con il _______,
consegnandoci ogni e qualvolta, le fotografie, gli scritti ed i regalini che il
sacerdote le dava rispettivamente le faceva”.
(rapporto di polizia pag 5/9)
A questo
proposito, _______ al PP ha dichiarato quanto segue:
" Oltre
alle due occasioni in cui sono stata interrogata, ho incontrato gli agenti di
polizia altre due volte, ossia per consegnare le fotografie ricevute la seconda
e la terza volta. I contatti con la polizia li tenevano i miei genitori, che mi
riferivano quanto avevano detto. In alcune occasioni, soprattutto quando
ricevevo i messaggi molto tardi, li inviavo alla Comm. TE 1 così che potesse
vederli subito. Non ricordo quanti gliene ho inviati esattamente poiché erano
molti.”
(_______, verb PP 24.3.2004)
24. Così il 22 dicembre 2003 vennero fotocopiati da _______ e dai suoi
familiari i seguenti 5 SMS inviati dal _______:
" Per
il vento albero natale caduto sul balcone e palle rotte. Per fortuna ho le mie
di ricambio! Dimenticato lettera auguri."
mittente: ______
inviato 22:29:53,
22/12/2003
" Arriva
da me ragazza 18 anni fondiskiena a sfera perfetta. Dopo un po grido hai ragno
sul culo. Resta ferma x paura e urla uccidilo. Le do una pacca sul c… l hai
ucciso? No - rispondo - non si vede più, sara andato a mettersi carpe x giocare
a pallone! E se il ragno saltasse fuori quando tu e _______ sarete sulla neve?
Ah! Quelles bonnes fessees! Ah! Ah!"
mittente: _______
inviato 22:30:31,
22/12/2003
" X un
ben fornito come me in attrezzo invernale … invece di dire - masticai - io dico
masticazzi! Quelli degli altri li mastico in un boccone! Povero pirlino di _______
- diglielo"
mittente: _______
inviato 22:31:41,
22/12/2003
" Il
passato remoto di masticare e masticai. Dato la performance invernale del mio,
io dico masticazzi, me li mangio i cazzi dei maskietti bulletti!"
mittente: _______
inviato 22:33:44,
22/12/2003
" Non
hai capito la finezza, te la spiegherò domani. Non eccitarti fa sogni
dorati!"
mittente: _______
inviato 22:33:15,
22/12/2003
Anche se
il numero di telefono indicato come mittente corrisponde al cellulare di _______,
non è dato sapere con certezza chi fu il primo destinatario di questi SMS . Non
si sa, cioè, con certezza quali di questi SMS furono inviati a _______ e quali,
invece, se ciò fu il caso, vennero inviati a _______ e, poi, da _______ copiati
sul suo.
L’istruttoria
pre-dibattimentale non rivela alcun accertamento in tal senso.
In aula, AC1
non è stato in grado di essere preciso sulla questione.
Tuttavia,
l’analisi del loro contenuto rende più verosimile l’ipotesi secondo cui tutti
questi SMS furono inviati a _______ (ad eccezione del primo, il cui contenuto
non dà indicazioni sul suo destinatario).
Non si sa
se _______ rispose a questi SMS né, evidentemente, se ciò fu il caso, come
rispose.
Forza è
constatare, perciò, che gli inquirenti non hanno chiesto alla ragazza di
inviare loro, oltre gli SMS di cui il _______ era mittente, anche quelli che
gli venivano inviati in risposta.
In aula, AC1
– pur ammettendo che tutti gli SMS scritti erano, come minimo, sconvenienti –
ha precisato che in alcuni di essi, soprattutto in questa prima fase, egli si
limitava a riportare delle barzellette, proprio perché il tutto iniziò in
risposta alla richiesta della ragazza di inviare, anche a lei, le barzellette
come quelle che inviava a _______.
In
particolare, ciò fu il caso – cioè si trattò di barzellette, sconce, ma
barzellette - per gli SMS contenenti il gioco di parole “masticai/masticazzi”
che sarebbe, addirittura, stato estrapolato da una barzelletta contenuta in uno
dei libri “umoristici” (le virgolette sono d’obbligo se il livello è questo) di
_______ Totti.
Il gioco
del ragnone sul fondoschiena trarrebbe, pure, spunto da una barzelletta che,
sembra, circoli negli ambienti maschili.
Detto
questo sull’origine degli elevati pensieri che il _______ dedicava alla
ragazza, va, comunque, ricordato che, immaginare quelle situazioni – e ci si
riferisce, qui, in particolare, al ragnone sul fondoschiena – procurava a AC1
dei brividi che non erano esclusivamente di natura umoristica.
25. Il
giorno successivo, cioè il 23 dicembre 2003, AC1 inviò i seguenti messaggi via
SMS:
" che
significa Cmq? X pranzo mi preparo uccelli - quaglie - dato che sono un
masticazzi!!"
mittente: AC1_______
inviato 11:58:50,
23/12/2003
" se
vuoi assaggiare … Ke delizia! Bon appetit."
mittente: AC1_______
inviato 12:08:40,
23/12/2003
" Certo
ke te lo tolgo con pacca mirata e sonora! Spero ke non si sgonfi il
pallone!."
mittente: AC1_______
inviato 19:13:50,
23/12/2003
" lettera
spedita. Se non ragno te lo riempio di neve sfera ghiacciata da sciogliere con
sculacciate ah! ah!."
mittente: _______
inviato 20:37:20,
23/12/2003
" Con
un pianeta massiccio e rotondo come il tuo quelli mingherli dei maschietti
diventano tuoi satelliti ke ti ruotano attorno! Ma il mio con la sua curva sexy
ben sporgente è una galassia che calamita anke il tu. Sei convinta? Ti sognerò
tutta la notte … bellissima!!!"
mittente: AC1 _______
inviato 20:45:16,
23/12/2003
In questi
SMS, il riferimento ad alcuni del giorno prima è evidente. Qui il _______
continua nelle sue profonde riflessioni sulle parti del corpo per lui più
significative e continua con i giochi di parole e i lazzi volgari.
Al di là
del fatto chiaro che – comunque – è altamente inopportuno e sconveniente che un
adulto invii simili sconcezze ad una ragazzina appena quattordicenne, appare
evidente che, in ogni caso, il primo SMS e il terzo sono sicuramente delle
risposte ad altri SMS inviati dalla ragazza.
Ora,
sarebbe almeno opportuno che anche questi SMS fossero stati messi agli atti.
E ciò
sarebbe stato possibile visto che la ragazza agiva, in ogni caso, con la
supervisione giornaliera degli inquirenti visto che emerge dallo stesso
rapporto di polizia che i contatti fra questi ultimi e la famiglia _______ erano
giornalieri.
26. Il giorno successivo era il 24 dicembre 2003, cioè la vigilia di
Natale.
E’
evidente che AC1 non è stato, quell’anno, ispirato né dall’ambiente né dai
valori del Natale poiché ha continuato ad inviare degli SMS dal contenuto poco
edificante.
Il primo
SMS inviato quel giorno è il seguente:
" Mi
porta tuta sportiva sexy ke fa risaltare mio notevole fattore C2, culo e cazzo
x i quali ragazze impazziscono."
mittente: AC1_______
inviato 10:22:28,
24/12/2003
Il
fortunato destinatario di questo alto ed edificante poemetto è stato, secondo
questa Corte, _______ così come emerge dalla fotocopia del suo cellulare e dal
mittente indicato in AC1.
Alle
13.15 e, poi, alle 13.27 dello stesso giorno, AC1 ha inviato altri due SMS .
Il loro
contenuto indica chiaramente che essi sono stati inviati a _______ :
" “quanto
ci scommetti ke te lo umilio in quanto massa di curva sexy e ben sporgente? ____ del film impazzisce quando lo palpa! Il
grande specchio mia camera segreta mostrerà chi vince confronto."
mittente: ______
inviato 13:15:11,
24/12/2003
" Ca
va mieux? Tes minces boulettes sont creuses ou gardent ancore de l eau
distillée? Et ton petit derrière est-il dégonflé? Je le remplirai de neige pour
lui redonner une courbe saillante et sexy comme le mien adore par les jolies
filles. Il n a pas d'égal! Bonne nuit"
mittente: ______
inviato 13:27:15,
24/12/2003
Alle
17.17 di quel giorno AC1 ha inviato, poi, questa volta chiaramente a _______,
il seguente SMS:
" e se
il ragnone fosse golosone del tuo sferico panettone? Ke ne dici?"
mittente: AC1______
inviato 17:17:58,
24/12/2003
Sempre la
vigilia di Natale, AC1 ha inviato a _______ un altro SMS:
" complimenti
x te La tuta la ricevo a S.Stefano da una stupenda donna ke mi ha preso le
misure 2 parte tuo SMS x sbaglio ho cancellato"
mittente: AC1______
inviato 20:57:37,
24/12/2003
27. Il 25 dicembre 2003 – giorno di gioia per i cattolici – AC1 ha
inviato, verosimilmente a _______, un messaggio in cui mescolava – è il caso di
dirlo – il sacro al profano:
" gioioso
natale … Il ragno delle neve è pronto!"
mittente: AC1______
inviato 11:28:55,
25/12/2003
Pochi
minuti più tardi, AC1 insistette con la metafora del ragnone:
" Ragno
si è messo scarpe da pallone x cucciolina bella e rotondetta! Vado a pranzo.
Ritorno ore14"
mittente: AC1______
inviato 11:53:41,
25/12/2003
La sera
del santo Natale, AC1 ha, poi, cominciato a presentare a _______ i personaggi
da lui inventati.
Lo fece
con due SMS :
" Ho
un amico _______ di quasi 17 anni conosciuto vacanza. Fighissimo con fisico da
stallone Ragazze gli cadono in braccio in tilt!"
mittente: AC1______
inviato 20:28:07,
25/12/2003
" Ha
già ragazza _______ 21 anni alta 1.75 x 62 kg Lui la solleva x 5 volte
consecutive con braccia sopr testa e ha attrezzatura mega notevole! Tu sei
fighissima con corpo da sballo ma lui vuole mature nel far sesso"
mittente: AC1______
inviato 20:53:11,
25/12/2003
Poi, alle
21.26, verosimilmente in risposta ad un SMS della ragazza, il prete le scrisse
rassicurandola sul suo futuro sentimentale:
" Tu
hai tutte le carte in regola e come! … x trovare un bel fustone, tu andrai a
ruba!"
mittente: AC1______
inviato 21:26:47,
25/12/2003
28. Il giorno di S. Stefano AC1 si è limitato a due messaggi.
Il primo,
inviato alle 19.41, in cui chiedeva a _______ di fargli uno squillo quando
sarebbe stata sola così lui l’avrebbe chiamata:
" Manda
un squillo quando sei sola ti telefono su tuo natel"
mittente: AC1______
inviato 19:41:53,
26/12/2003
Risulta
dal tenore del SMS successivo – inviato alle 22.16 – che, evidentemente, lo
squillo c’è stato e che a quello squillo deve essere seguita una telefonata,
poiché AC1 ha scritto:
" _______
vuol fare la lotta ma il fisico di AC1 non è di ricotta, in aria solleva e
gonfia il suo fine culetto ke poi la neve raffredda come su un letto"
mittente: AC1______
inviato 22:16:07,
26/12/2003
29. Il
giorno successivo, il tenore degli SMS inviati da AC1 a _______ ha iniziato a
crescere in intensità. E’ aumentato l’entusiasmo del sacerdote per le forme
della ragazza ed ha avuto inizio il vagheggiare su momenti di intimità con lei:
" Piaciuta
poesia ? ke dici mia mega forza? Ti manderò di peso in ….. vieni ti do 30 x
ricarica e ti mostrerò tuta e altro?!"
mittente: AC1______
inviato 10:01:20,
27/12/2003
" Io
farò enorme scorpacciata di meloni e tu sgranocchierai certe pagnotte! Intimità
deliziosa .. con certe tue forme!"
mittente: AC1______
inviato 21:14:04,
27/12/2003
" Quello
I hai dolce e appetitoso … Poi cosce e gambe da fischio e seno paraurti! Sei
meravigliosa"
mittente: AC1______
inviato 21:31:08,
27/12/2003
A
proposito di questi due ultimi messaggi, in aula, AC1 ha dichiarato quanto
segue:
"
AC1 ammette che il messaggio inviato il
27.12.2003 alle 21.14 è, in sostanza, una prosecuzione dell'avance fatta a ____ il 23.12.2003 con il messaggio in cui
le dice che l'avrebbe sognata tutta la notte. In questo messaggio, sempre a
livello di immaginazione, ammette di aver fatto un passo avanti in quella
strada che però - dice - non avrebbe mai percorso fino in fondo. L'imputato
ammette che anche il messaggio successivo fa parte di quella specie di
corteggiamento che faceva a _______ che gli piaceva fisicamente. “ (verb
dib pag 3)
30. I messaggi scritti da AC1 il 28 dicembre testimoniano del crescendo
di passionalità del sacerdote che, addirittura, così come faticosamente ammesso
in aula, è arrivato a proporre alla ragazza – naturalmente utilizzando le
espressioni poetiche che gli sono proprie - dei rapporti sessuali ( cfr verb
dib pag 3).
Va, a
questo proposito, aggiunto che, durante tutto il dibattimento, AC1 ha sempre
detto che si trattava soltanto di parole, cioè di proposte che mai egli avrebbe
voluto né sarebbe stato in grado di mettere in pratica. Semplicemente, il
farle, l’esprimere tali propositi gli procurava una sorta di piacere.
E questa
sorta di piacere gli bastava.
Comunque
sia, il sacerdote negli SMS del 28.12. non si è più limitato – come il giorno
precedente – a parlare di “scorpacciate di meloni” (i meloni sono le
natiche della ragazza) e di “sgranocchiate di pannocchie” (le pannocchie
sono le natiche del sacerdote) ma si è lasciato andare ad espressioni più
esplicite. Sempre poetiche ma più esplicite. In particolare, si è lasciato
andare a dire alla ragazza che il suo “masticazzi” avrebbe fatto di lei
“un delizioso bocconcino” e che “il suo fisico da stallone la
manderà in orbita”:
" Finito
messa ora. Sono esperto nel colpo d'occhio, mi hai chiesto le forme .. i 2 bei
meloni sferici li ho assaporati quando salivi le scale così gambe e cosce
seduta in macchina. Viso épanoui e occhi affascinanti pancia coperta osserverò
a cas mia! Nevica ragno in agguato pallone!"
mittente: AC1______inviato
11:45:25, 28/12/2003
" Doti
fisiche dette da me sono solo TUE. 6 stupenda! Buon appetito x me, ti mangio
con gli occhi!!"
mittente: AC1______
inviato 11:57:36,
28/12/2003
" Se
preferisci il mio masticazzi fa di te prelibato bocconcino. Chi è
qualcuno?"
mittente: AC1______
inviato 12:06:19,
28/12/2003
" Vedo
ke te ne intendi!! Ti accorgi quanto vale un bel culo x ambo i sessi!! Se poi
c'è anke un fisico stallone come il mio, dopo _______ ti mando in orbita!"
mittente: AC1______0
inviato 17:12:09,
28/12/2003
" Con
la mia stazza di massa planetaria il tuo tondo culetto sopra mie mani ruoterà
in aria e poi x mia potente forza di gravità mi cadrà sul cazzo invern"
mittente: AC1______
inviato 17:24:55,
28/12/2003
" Visto
ke ti piace! E se non sarai ancora soddisfatta ci penserà il mio mega masticazz
a farti planare!"
mittente: AC1______
inviato 17:32:17,
28/12/2003
" Mie
labbra carnose e sensuali sono ventosa ke incollano tue come calamita! Ke
linguate … Sotto doccia??"
mittente: AC1______
inviato 17:41:06,
28/12/2003
" A ke
ora telefono? Sola. "
mittente: ______
inviato 17:52:52,
28/12/2003
" Se
dormi no decidi tu."
mittente: ______
inviato 18:54:00,
28/12/2003
" Vieni
tu casa mia o vengo a prenderti? A ke ora?"
mittente: AC1______
inviato 19:00:41,
28/12/2003
" Va
bene. Manda 1 squillo come segnale. BELLA!"
mittente: AC1______
inviato 19:06:52,
28/12/2003
Per una
corretta comprensione di questi SMS, va precisato che il riferimento
all’inverno sembra trovi la sua origine in una barzelletta sconcia che, purtroppo,
si è costretti a ricordare in questa sede secondo cui quella sarebbe la
stagione preferita dalle donne perché lunga e rigida.
Quindi,
evidenti in questi SMS sono i riferimenti al pene in erezione di AC1 che
avrebbe, in più, le caratteristiche (o, meglio, le dimensioni) di uno stallone
e che, perciò, potrebbe “mandare in orbita” (leggasi: procurare degli
orgasmi) la ragazza.
Detto
questo, appare evidente che l’invio dei messaggi non era a senso unico.
_______
rispondeva al _______ e fra i due si era instaurata quella che può –
eufemisticamente – essere definita una fitta relazione epistolare.
Relazione
in cui – anche in questi primi giorni – _______ chiedeva delle cose al _______.
Per esempio, evidentemente gli chiedeva cosa ne pensasse del suo fisico (cfr
SMS delle 11.45) e faceva apprezzamenti chiaramente lusinghieri su quel che
lui le scriveva (cfr, per es, SMS delle 17.12 e delle 17.32)
31. Il 29 dicembre vi furono soltanto due SMS piuttosto innocui inviati
da AC1 a _______:
" Alle
13 vengo a prendere _______ Raiffeisen x preparare sala. Ti telefono appena son
liber"
mittente: AC1______
inviato 10:26:28,
29/12/2003
" Se 6
sola manda squillo."
mittente: AC1______
inviato 14:10:00,
29/12/2003
32. Come appare evidente dal contenuto degli SMS , questi erano
intercalati da conversazioni telefoniche il cui momento veniva deciso da _______
che – per quel che ne sapeva il _______ – gli dava il via libera approfittando
delle assenze dei familiari.
Delle
telefonate avvenute fino al 29 dicembre, al mattino del 30 dicembre
(l’audizione è iniziata alle 09.30) la ragazza ha riferito agli inquirenti nei
seguenti termini:
" Durante
questo stesso periodo AC1mi ha chiamato personalmente e sempre dal no. ______
in almeno 4 circostanze. Lui mi chiedeva di comunicargli quando ero sola per
potermi chiamare. Nel corso di queste chiamate AC1mi diceva tutte le sconcerie
del mondo. Mentre che con gli SMS lui usa un linguaggio codificato ecco che
nelle chiamate è molto più diretto e la cosa mi ha turbata parecchio. Come
suggeritomi da chi mi interroga, ho cercato di tenere un diario sul contenuto
di queste chiamate; diario che purtroppo stamani ho dimenticato a casa ma che
farò pervenire al più presto alle autorità. Mi ricordo però ciò che mi diceva e
riassumo qui di seguito alcune frasi, le più sconcertanti. Mi parlava di un
ragazzo _______ di 17 anni e della sua ragazza _______ che ha 21 anni. I due
abitano a _______. Li ha conosciuti in vacanza. I due hanno fatto un calendario
porno. Lui ne vorrebbe uno a casa di questo calendario ma ha la donna delle
pulizie che si scandalizzerebbe. Mi ha detto che una fotografia mostra un pene
che avanza fuori dalla schiuma nella vasca da bagno. Mi ha dato le misure del
pene di _______ e cioè 19 cm di lunghezza e 14 di circonferenza spiegandomi che
l'avrebbe misurato. Mi ha anche detto che la _______ era sulla schiena dell'_______
e che gli sculacciava il sedere e che lei gli ha preso il pene e si è fatta uno
shampoo di sperma. Mi chiedeva se mi divertivo con quello che mi raccontava ma
io ero schifata. AC1mi diceva che con la sola forza del pene riusciva ad alzare
il sedere della _______ e anche il mio. AC1voleva presentarmi questo _______ ma
che non gli piacevano le 15 enni e che quindi preferiva farmi fare lui le prime
esperienze sessuali perché, secondo lui a 14/15 anni era un bene avere le prime
esperienze sessuali. Aggiungeva che _______ che era un fusto e che il suo (del
prete) mangiacazzi (pene) adora i fusti. Mi diceva che il pene di mio fratello
aveva le stesse dimensioni di quello dell'_______. Mi ha proposto di andare a
casa sua da sola e che mi avrebbe regalato una ricarica del telefonino e che
voleva mostrarmi degli slip celesti che aveva appena ricevuto in regali e che
voleva il mio parere su come gli stavano indossati. Mi ha chiesto la differenza
fra perizoma e tanga Mi ha detto ancora che voleva andare con me sulla neve per
raffreddarmi il culo. Voleva che andassi a sciare con lui affinché potessi
vedere la sua tuta e le sue parti sporgenti e che avrebbe messo fuori uso mio
fratello per tre ore cosicché avremo avuto tutto il tempo per noi due."
(PS 30.12.2003 allegato 3)
Va, qui,
precisato che AC1, al dibattimento, ha sostanzialmente ammesso di avere
raccontato a _______ delle prodezze erotiche di _______ e _______ in un bagno
di schiuma (pur con qualche dettaglio non corrispondente al racconto della
ragazza).
Tuttavia,
egli ha precisato di non avere mai detto alla ragazza che, alla sua età, era un
bene avere rapporti sessuali ed ha negato di essersi offerto di farle da guida
in questo campo (cfr verb dib pag 3).
33. Dunque, il 30 dicembre la ragazza ha raccontato agli inquirenti -
che già avevano tutti gli SMS che il _______ le aveva inviato sin lì – quel che
il sacerdote le raccontava nelle telefonate precisando che lei era “schifata”
e “parecchio turbata” da quel che il _______ le raccontava.
Il padre
della ragazza – presente alla sua audizione – ha aggiunto quanto segue:
" Il
padre vorrebbe aggiungere che le telefonate del prete infastidiscono molto la
figlia _______ che, subito dopo avere finito la conversazione, racconta il
contenuto ai genitori come per sfogarsi, liberarsi”
(verb PS 30.12.2003)
Anche in
altre occasioni, _______ ha avuto modo di parlare agli inquirenti dei
sentimenti che, in particolare, gli SMS del _______ le suscitavano:
" In
alcune occasioni, soprattutto quando ricevevo i messaggi molto tardi, li
inviavo al comm. TE 1 così che potesse vederli subito. Non ricordo quanti
gliene ho inviati esattamente poiché erano molti.
A volte aggiungevo anche un mio commento, ad
esempio “mi sa che adesso vado a vomitare”. In quei casi il comm. TE 1 mi
rispondeva dicendomi di stare tranquilla e rassicurandomi. Non mi ha mai
suggerito cosa rispondere:”
(_______, verb PP 24.3.2004)
Anche la
madre di _______ ha raccontato agli inquirenti delle sofferenze che quei contatti
con il _______ procuravano alla ragazza:
" a
volte _______ ha avuto delle reazioni fisiche dopo avere ricevuto queste
telefonate. Una volta ha dovuto vomitare perché le aveva parlato di uno shampoo
allo sperma, un’altra volta le aveva raccontato, il giorno di Natale, del parto
di ____ e questo le aveva tolto
la voglia di mangiare. A volte _______ ha pure dormito nel letto con noi perché
non riusciva ad addormentarsi perché pensava sempre a quel che era successo.
(_______, PP 24.3.04)
34. Inoltre, va rilevato che, durante l’audizione del 30.12.03, la
ragazza ha dichiarato che gli inquirenti le avevano suggerito di tenere un
diario sul contenuto delle telefonate e che lei quel diario lo ha
effettivamente tenuto e che, quel diario, lei lo avrebbe “fatto pervenire al
più presto alle autorità”.
Da questa
dichiarazione non si può che evincere che _______, prima di entrare in contatto
con AC1 o agli inizi di tale presa di contatto – in ogni caso prima del
30.12.2003 - ha avuto dagli inquirenti dei suggerimenti, delle istruzioni sul
come comportarsi e che, in particolare, le è stato suggerito di tenere un
diario in cui annotare i contenuti delle conversazioni telefoniche con il _______.
Il diario
tenuto da _______ su istruzione degli inquirenti non è agli atti.
In aula,
richiesto di spiegazioni, il PP ha dichiarato che quel diario non è mai giunto
agli inquirenti.
Non
risultano, dagli atti, sollecitatorie a tal riguardo.
Per
completezza, va, poi, precisato che i _______ hanno sempre detto che gli inquirenti
non hanno mai suggerito loro come _______ dovesse rispondere al _______ e che
si sono sempre limitati a dire che la ragazza “non doveva provocarlo”:
" La
polizia non mi ha mai detto come rispondere ai messaggi che ricevevo. Mi hanno
detto unicamente di non provocarlo, cosa che non ho mai fatto poiché non è
nella mia natura visto che sono timida. A volte i miei genitori mi hanno
aiutata a rispondere poiché non capivo da sola i significati e perché stavo
male. Per aiutare intendo dire che prima di inviare una risposta al messaggio
di AC1facevo leggere la risposta che avevo preparato ai miei genitori. Prima a
volte mi aiutavano a capire il contenuto che ricevevo. Non mi hanno mai
suggerito come rispondere o le parole da utilizzare”.
(_______, PP 24.3.04)
" la
polizia non mi ha mai detto o suggerito il contenuto da utilizzare nelle
risposte ai messaggi di AC1. Mi hanno solo detto due cose, ossia la prima di
non restare troppo a lungo al telefono poiché questo non era un bene per _______
e secondo di mai provocarlo”.
(_______, PP 24.3.2004)
35. Il 29.12.2003 gli inquirenti hanno messo sotto controllo le utenze ______
________ in uso a AC1nonché l'utenza _______in uso a _______.
_______
sapeva che i telefoni erano sotto controllo.
A _______,
invece, non è stato detto nulla.
Su questa
questione, al PP _______ ha dichiarato quanto segue
" ho
saputo che il telefono di _______era stato messo sotto controllo quando ho
sottoscritto la dichiarazione con la quale autorizzavo questo controllo
[n.d.r.: il 30.12.2003]. Ero convinto che da quel momento tutti i telefoni
erano sotto controllo. _______non l'ha saputo subito ma solo dopo qualche
giorno. _______non lo sapeva. _______ si era accorta che parlavamo in modo
strano e mi ha chiesto se era vero che i telefoni erano controllati. Gli ho
risposto di si e di non preoccuparsi e di continuare normalmente."
(VI PP 24.3.2004)
La Corte
ha accertato - avuto riguardo al contenuto di alcuni SMS da lei spediti al _______
il 2 gennaio – che, certamente, già a partire da quella data, cioè dal 2
gennaio 2004, _______ sapeva che le utenze del _______ erano sotto controllo.
36. Il 29 dicembre _______ ha festeggiato il suo compleanno presso la
casa parrocchiale.
La prospettiva
di quella festa preoccupava i coniugi _______ che ne parlarono con il comm. TE
1 chiedendole se non fosse possibile organizzare una sorveglianza. Non si sa
cosa il commissario rispose ma, alla fine, fu la madre di _______ che, con un
piccolo stratagemma, riuscì a farsi invitare alla festa:
" quando
ci siano accorti che _______continuava a frequentare AC1ero in ansia e in un
paio di occasioni ho telefonato alla polizia parlando con il Comm. TE 1, per
chiederle se non si poteva fare qualche cosa, ad esempio se non era possibile
sorvegliare la festa di compleanno di _______ o se non potevo intromettermi
facendomi invitare. Infatti sono riuscita a farmi invitare da mio figlio alla
festa. Io sono rimasta alla festa fino al momento in cui quasi tutti se ne
erano andati. Sono rientrata a casa con _______, che pure aveva partecipato
alla festa di compleanno. _______era rimasto perché doveva occuparsi delle
pulizie. Io ho lasciato la festa verso le 23.00 circa. Verso le 24.00 _______mi
ha telefonato a casa dicendomi che non sarebbe rientrato ma che restava a dormire
nella camera degli ospiti della casa parrocchiale. Gli ho detto che non ero
d'accordo e che saremmo andati a prenderlo. È andato mio marito a prenderlo e
l'ha portato a casa senza problemi, verso le 00.15. A domanda dell'avv.
Canevascini rispondo che alla festa non ho visto AC1 (_______, PP 24.3.2004)
E’ stato
accertato che AC1, tranne che per una breve visita di saluto, non partecipò
alla festa.
37. Il giorno del compleanno di _______, AC1 diede il pullover al
ragazzo accompagnando il regalo con un bigliettino in cui, oltre a dedicargli
una “poesiola” in cui ricordava che l’inverno è “la più bella stagione per
una certa dimensione”, gli proponeva due date per un’uscita sulla neve,
aggiungendo che a quella gita avrebbe potuto partecipare anche _______.
Quel
giorno, AC1 ebbe uno scambio di SMS con _______:
" AC1
mi guarda le previsioni del tempo, per domani."
mittente: ____ - _______
inviato 20:32:02,
29/12/2003
" pioggia
e fiocchi neve fino a mercoledì."
ricevente: ____ - _______
inviato 20:37:23,
29/12/2003
Poi, ne
scrisse uno a _______:
" Come
va? Non fare molliccione inverno, si accorgono ragazze? Vai !!! _______ arrive
."
ricevente: _______- _______
inviato 21:03:47,
29/12/2003
Infine,
ne scrisse uno a _______:
" Ti
diverti? Quand sono passato a salutare non c'eri e neppure _______. Dai ke
farai strage di fusti!!."
Ricevente : ______________
inviato 21:25:58,
29/12/2003
Infine,
alle 22.14, AC1 telefonò a _______ per chiedergli di abbassare il volume della
musica poiché qualcuno aveva protestato.
38. Il 30 dicembre AC1 ebbe dapprima uno scambio di SMS con _______ in
merito alla festicciola della sera precedente.
Dapprima,
il _______ scrisse al ragazzo un messaggio di tono manifestamente goliardico (The
after day..spompato dalle ragazze?) ricordandogli che, però, bisognava
rimettere in ordine la sala.
Alla
risposta di _______, che si diceva molto triste poiché la festa era stata un
disastro, il _______ reagì tentando una consolazione, sempre in tono che si
può definire goliardico:
" The
after day … spompato dalle ragazze? Ti sei divertito? Ora pulire, chiama anke _______
x aiutare se vuole birra! Quando?"
ricevente: _______- _______
inviato 10:41:53,
30/12/2003
" Ieri
sera ho pianto ero triste nessuno ha ballato e tanti si sono annoiati! Arrivo
la alla 1, questo il mio nuovo num: _______"
mittente: _______ - _______
inviato 11:46:25,
30/12/2003
" Ti
aspetto … dai ke 6 un fustone ne farai di conquiste!"
ricevente: _______ - _______
inviato 11:55:32,
30/12/2003
39. Nel frattempo, intercalato fra quelli inviati a _______, AC1
scrisse un SMS a _______ in cui diceva alla ragazza che lei era la più bella
della festa e che, fra i maschi presenti, c’era davvero poca scelta:
" Divertita?
Kiss ke bel fustone ti 6 fatto, tra tutti il migliore Benja e dopo aver ben
visto ragazze la più bella sei tu!! COMPLIMENTI."
Ricevente : _______ - _______
inviato 11:11:31,
30/12/2003
_______ -
che in quel momento era in polizia a rendere la sua prima deposizione (cfr
sopra) - lo chiamò alle 11.47 dal telefono fisso della polizia.
Il
contenuto della conversazione fra i due è riassunto nel seguente modo:
" _______
(fisso polizia) chiama AC1 (natel _______). Lui le parla di un nuovo numero
che immagina gli sia stato mandato via sms da _______. Lei dice che si tratta
di suo fratello dopo aver sentito il tenore del messaggio letto dal AC1.
Parlano della festa. AC1 precisa che all'una arriva da lui suo fratello. Chiede
a _______ se nel pomeriggio è in casa, lei dice che ci sono i nonni e lui
chiede se può telefonare poi interrompe per via del pranzo.
Risultano,
poi, dalle intercettazioni degli inquirenti, una serie di telefonate in merito
alla pulizia della sala in cui si era svolta la festa di compleanno. In
sostanza, siccome il ragazzo ritardava, il prete lo chiamò, dapprima, sul suo
natel e, poi, su quello di _______.
Va,
tuttavia, rilevato che, in una di quelle telefonata (quella delle 12.56), _______,
spontaneamente, gli parlò ancora della delusione per la non riuscita della
festa evidentemente cercando consolazione:
" _______: Ti giuro. E’ stata una delusione ieri.
Lui: Eh bon, dopo ne
parliamo, dai…
_______: Va bene, ciao
Lui: Caso mai, dopo
che tua madre va a casa, dopo stai qui a parlare con me e vedrai che tutto va a
posto, eh”
Alle
13.19, AC1 chiamò _______ sul natel per dirle che il fratello, finalmente, era
arrivato per le pulizie. Poi le disse di fargli uno squillo quando sarebbe
stata sola.
_______
gli inviò un SMS alle 19.38 dicendogli, in pratica, che poteva chiamarla sul
cellulare:
" Sono
da sola … sul natel … ok?"
Mittente : _______ - _______
inviato 19:38:15,
30/12/2003
L’imputato
la chiamò subito.
40. Questa e tutte le successive telefonate sono registrate.
A questo
proposito è opportuna una breve parentesi.
Va detto
che l’ ascolto di queste telefonate provoca una forma di grande sfinimento
dovuto all’insulsaggine generale della conversazione.
Tuttavia,
tale ascolto era obbligato.
Era
d’obbligo, dapprima, poiché il contenuto di tali conversazioni è uno di quei
mezzi con cui, secondo la pubblica accusa, AC1 avrebbe tentato di
coinvolgere/indurre _______ in atti sessuali ai sensi dell’art 187 CP.
Era, poi,
d’obbligo poiché in atti non vi era (e non vi è) la loro trascrizione integrale
ma soltanto delle “sintesi” chiamate “trascrizioni riassuntive delle
conversazioni telefoniche pertinenti l’inchiesta” nel rapporto d’esecuzione
(rapporto d’esecuzione pag 2) e chiamate “trascrizione della telefonata” dal procuratore
pubblico, nel verbale 24.3.2004. (audizione di _______).
Risulta,
peraltro – sia detto per inciso – da detto verbale che il procuratore aveva
utilizzato tali “sintesi” per le contestazioni a _______ delle divergenze fra
le prime dichiarazioni della ragazza e le risultanze delle intercettazioni. Ciò
risulta con evidenza dal fatto che, sul tema delle fotografie (di cui diremo in
seguito), a _______ è stato chiesto soltanto di chiarire la questione di chi
avesse avuto l’idea delle fotografie (_______ aveva detto di non essere stata
lei a chiedere le foto mentre il contrario risultava dalla sintesi di una
telefonata) mentre non è stato chiesto alla ragazza nulla in merito
all’inesatta sua dichiarazione sulle istruzioni sul come fare le fotografie
(contraddizione fra le dichiarazioni di _______ agli inquirenti e registrazione
della telefonata che non risultava dalle sintesi ma che emergeva di
tutta evidenza dall’ascolto della telefonata.)
Si
precisa, qui, che si utilizza appositamente il termine neutro di “sintesi” per
evitare di usare il termine “riassunti” poiché, poi, come vedremo, in aula, al
terzo giorno di dibattimento, il PP e la comm. TE 1 hanno spiegato alla
Presidente di questa Corte che, in realtà, quegli scritti non erano dei
riassunti.
La
registrazione delle conversazioni telefoniche che AC1 ebbe con _______e _______
non era nell’incarto trasmesso dal MP al TPC .
Perciò,
vista la loro importanza per la tesi accusatoria, questa Presidente ha
provveduto a chiedere al PP la trasmissione e messa in atti di una copia di tali
registrazioni (cfr doc TPC 7) .
Non
appena avuta una copia di tali registrazioni, la Presidente di questa Corte ha
provveduto alla loro audizione.
Nel corso
di tale audizione, questa Presidente ha dovuto constatare che, non sempre, la
“sintesi” in atti era specchio fedele della conversazione, in particolare non
sempre era specchio fedele della dinamica dell’approccio ai vari argomenti e
non sempre era specchio fedele del modo in cui di diversi argomenti erano stati
trattati nel corso della conversazione.
Ritenuto,
peraltro, che - non essendo tali registrazioni state messe in atti - certamente
non tutte le parti al procedimento avevano preso conoscenza del contenuto delle
conversazioni valutate dalla pubblica accusa come mezzo di reato, questa
Presidente ha deciso di procedere alla loro audizione integrale durante il
dibattimento.
Sin
dall’ascolto della prima telefonata, le parti concordemente hanno ammesso che,
effettivamente, non era possibile basarsi sulle sintesi in atti per
l’accertamento del reale contenuto delle conversazioni telefoniche intercorse
fra AC1 e _______.
Va detto
che, ad un certo punto, dopo che la Presidente aveva dovuto chiedere alle parti
se era corretto prendere atto dell’incompletezza della “sintesi” di una
telefonata, il PP è sbottato dicendo, in sostanza, che la domanda della
Presidente era puramente retorica poiché chi la faceva conosceva benissimo la
risposta e concludendo che, se la Presidente riteneva importanti le
trascrizioni delle telefonate, avrebbe dovuto chiederle prima.
In
seguito, il giorno successivo a quello in cui il PP rivolse questo rimprovero
alla Presidente, la comm. TE 1, nel corso della sua audizione, ha precisato
che, in realtà, quelle “sintesi” non erano riassunti delle telefonate bensì
semplici informazioni operative destinate soltanto ad indicare ai responsabili
dell’inchiesta quali fossero le telefonate che avevano una qualche pertinenza o
un qualche interesse per l’inchiesta.
Il
successivo giorno di dibattimento, nella sua requisitoria, dopo avere ricordato
quale fosse la reale natura di quelle “sintesi”, il PP ha dichiarato che, al
loro proposito, respingeva qualsiasi accusa di falso.
Ora,
vista la sede in cui è stata fatta (cioè, in quella formale della
requisitoria), tale affermazione non può essere passata sotto silenzio.
Ad essa
non può non essere risposto che la Presidente di questa Corte non è mai stata
sfiorata dal dubbio che quelle “sintesi” fossero dei “falsi”.
La
Presidente di questa Corte – accertando questo fatto – non ha ritenuto, ma
neppure sospettato, che l’incompletezza di tali sintesi fosse dovuta ad
intenzionalità di colui o colei che ha provveduto ad allestire tale riassunto o
di colui che ha provveduto ad allestire l’incarto trasmesso al TPC ma soltanto
all’evidente difficoltà di condensare, in poche righe, il senso di
conversazioni spesso lunghe ed estenuantemente insulse.
Se il suo
pensiero fosse stato diverso, questa Presidente avrebbe certamente intrapreso
passi diversi da quello che era un semplice e dovuto accertamento dei fatti in
sede dibattimentale.
Ciò
detto, non può non essere rilevato che, se il TPC ha avuto le registrazioni
delle telefonate, è solo ed esclusivamente perché questa Presidente le ha
richieste .
Ritenuto
che, secondo la tesi proposta dall’accusa a dibattimento inoltrato, le “trascrizioni
riassuntive delle conversazioni telefoniche pertinenti l’inchiesta”
(rapporto d’esecuzione pag 2) non sono riassunti, quindi non sono nulla ai fini
probatori, la non messa in atti della registrazione delle telefonate è
inspiegabile.
Inspiegabile
poiché, se quelli in atti non sono riassunti, in assenza della registrazione
delle telefonate e della loro trascrizione, mancava agli atti qualsiasi prova a
sostegno della tesi accusatoria.
Se è vero
che, nell’esercizio della massima d’ufficio, tocca alla Corte sopperire, ove
possibile, alle mancanze probatorie dell’accusa, questa Presidente trova
perlomeno inopportuno il tentativo di capovolgere l’onere probatorio messo in
atto dal PP quando ha rimproverato alla Corte di non avere richiesto prima le
trascrizioni delle telefonate che era compito della pubblica accusa
mettere agli atti insieme alle loro registrazioni (cfr sentenza 18.11.1995
Kassationsgericht di Zurigo in Plädoyer 6/96 pag 61ss; cfr, poi, sentenza
30.8.1991 Corte delle Assise correzionali in re G.F e G.M.)
41. Tornando alla telefonata fatta da AC1 a _______ dopo le 19.30 del 30
dicembre, occorre dapprima sottolineare che si tratta di una conversazione, per
quasi tutta la sua durata, piuttosto inconsistente e senza nessuna rilevanza
per il procedimento.
Essa
inizia con il _______ che esprime ammirazione – ma senza morbosità – sul fisico
dell’amichetto di _______ che avrebbe delle spalle come un armadio e che
sarebbe proprio un bel fustone, “un bestione, ...nel senso buono…spallato”.
Continua
con la ragazza che relativizza le doti fisiche di _______ e, soprattutto, che
dice che, per il momento, la loro è soltanto un’amicizia.
Il _______
– in uno scenario che si ripeterà poi nelle successive telefonate – la consola
dicendole che presto _______ lascerà l’altra ragazza e tornerà da lei.
Continuano,
poi, a parlare di _______ e il _______ dice a _______ di avere cercato il
numero di telefono del ragazzo ma di non averlo trovato.
Lei gli
risponde che, se lo vuole, può darglielo lei il numero. Ma glielo darà soltanto
se il _______ le dirà il motivo per cui lo vuole. Il _______ risponde di no,
che il numero non gli serve. Semplicemente – le dice - una volta o l’altra,
potrebbero andare tutti e due da lui così lui lo potrà conoscere.
Poi, i
due parlano della festa di _______ - dove tutti si sarebbero annoiati – e
parlano della delusione di _______ che sarebbe tanto sconsolato da volere
andare a ____ da una cugina e
passare là le feste di capodanno.
A quel
punto, il sacerdote chiede:
" eh
allora, tu...andiamo io e te in montagna o che cosa?
E lei
risponde:
" ma
si, ma sciallo, hai visto che stasera nevica ancora”
Non
occorre argomentare molto per spiegare che la frase “AC1 chiede a _______ di
andare solo con lui in montagna, lei è evasiva e parla della possibilità di
nevicate” non è fedele sintesi del breve brano di conversazione qui
riprodotto.
In
realtà, il _______, preso atto dell’assenza di _______ (la gita avrebbe dovuto
essere fatta con _______ e _______, cfr sopra), chiede alla ragazza cosa fare.
Cioè, chiede se l’uscita programmata subirà dei cambiamenti a seguito
dell’assenza di _______ oppure no.
Va,
comunque, detto che la “sintesi” di questa telefonata contenuta agli atti non
corrisponde, neppure per il resto, interamente al senso della conversazione
tant’è che, al dibattimento, anche le parti (tutte, PP compreso) ne hanno dato
atto.
Tornando
alla conversazione telefonica del 30.12 , i due continuano a parlare in modo
sempre più o meno insulso della gita.
La
conversazione slitta, poi, sulle doti fisiche di _______ che supera, in
bellezza, di molto le altre ragazze presenti alla festa, in particolare _______
che era l’amichetta di _______.
Poi, _______
si lamenta poiché il _______ non è passato a salutarla alla festa. Lui le dice
di essere passato ma che lei non era ancora lì. Lei gli risponde che avrebbe
potuto farle uno squillo, al che lui le dice che non aveva voluto intromettersi
nella festa poiché gli sarebbe sembrato di fare il ficcanaso e - aggiunge - a
lui non è mai piaciuto fare il poliziotto. A questa sortita, la ragazza
reagisce prontamente chiedendogli:
" Non
ti piacciono i poliziotti?
E lui:
" Mi
stanno su certe cose i poliziotti anche se mi hanno tolto una multa”
Poi, la
conversazione prosegue con il racconto dell’episodio della multa.
I due
tornano, poi, sulla gita.
La
ragazza insiste perché lui metta gli sci (proponendogli anche di noleggiarli).
Lui
resiste: non sa sciare e non vuole nemmeno provare. Ad un certo punto, le dice:
" Non
sono capace. Mi romperei non solo una gamba ma tutt’ e due. Nooo, tu…”
E lei:
" Perché,
quante gambe hai?
Lui:
" Infatti,
ho detto: mi romperei non solo una gamba ma tutt’ e due”
E’ a
questo punto della conversazione che il _______ propone alla ragazza
un’alternativa alla gita in montagna.
A questo
proposito, in aula, dopo avere ascoltato la
registrazione della telefonata, le parti hanno convenuto che la frase
" lei
insiste per andare a sciare lui non vuole, le dice al limite di venire a casa
sua un pomeriggio e di divertirsi"
(trascrizione n. 11 ____ 2 pag 2 )
non
corrisponde al senso della conversazione.
In
realtà, AC1 e la ragazza parlavano, come visto sopra, della progettata gita a
tre sulla neve che, però, era in forse a causa della prospettata partenza di _______.
Comunque,
dopo un tira e molla sulla questione degli sci che il _______ non voleva
nemmeno provare, AC1 propose alla ragazza qualcosa di diverso, dicendole:
" Facciamo
così, vieni a casa mia un pomeriggio. Andiamo fuori, facciamo qualche cosa, ci
divertiamo”.
Va
precisato che, al dibattimento, la registrazione è stata riascoltata, su
richiesta del patrocinatore di parte civile che voleva verificare se AC1 avesse
posto un'alternativa fra il “venire a casa mia” e “andare fuori”, e si è
constatato che non c'era nessuna alternativa. (verb dib pag 4)
Quindi,
la proposta del _______ era da intendersi nel senso “incontriamoci a casa
mia ed usciamo a divertirci”.
Visto il
tono e il contesto, a questa proposta non può, secondo la Corte, essere data
alcuna valenza di tipo sessuale o erotico, nel senso che essa non può essere
intesa come un tentativo di attirare la ragazza a casa sua e fare con lei
chissà cosa.
Va, poi,
sottolineato che, sin qui, la conversazione ha mantenuto un tono neutro dal
profilo sessuale nonostante la ragazza avesse, in qualche modo, sollecitato il _______.
In
particolare, _______ lo ha fatto con la domanda “ma tu quante gambe hai”.
Questa
sollecitazione –come visto - non è stata raccolta dal _______.
Verso la
fine della conversazione – rispondendo a _______ che gli aveva detto di non
avere più credito sul natel – AC1 si offre di darle 30.- fr.
Lei,
subito, gli chiede:
" Che
cosa vuoi in cambio?”
Lui:
" Niente
voglio in cambio! Ma scherzi?...”
E’ subito
dopo questa risposta di AC1, che _______ introduce nella conversazione il tema
degli “slippini azzurri”.
A questo
proposito, al dibattimento , le parti hanno convenuto che la frase:
" Parlano
di slippini azzurri."
(trascrizione n. 11 PAGO2 pag 3)
non rende
il senso della conversazione poiché, in realtà, è stata _______, in un contesto
che non richiamava il tema, ad introdurre l'argomento degli slippini azzurri
dicendo:
" e
gli slippini azzurri.. dove sono?"
La conversazione
è, poi, proseguita come segue:
" Lui risponde: "sono qui. Ti aspettano."
Lei:"ma come mi
aspettano? Non li vuoi provare senza di me?"
Lui: "allora li
provo. E poi ti dirò. Ma come faccio a dirtelo…. Io posso telefonare…"
Lei: "fatti la
foto. Poi mi dai la foto e ti dirò come stai. Perché venire a casa tua non
posso. Sai mia mamma…non mi lascia andare a casa degli adulti così."
Lui: "allora
facciamo un bella cosa. Io faccio la foto ma dopo come faccio a fartela vedere?
Lei: "beh la
metti in una busta e me la mandi."
Lui:"ma no, se
poi la busta la apre la mamma? "
Lei:"ma mia mamma
non apre mai le buste."
Lui: "noooo… io
le foto no, così…si, per fartela vedere te la mostro, ma mandartela così per
posta no, no, no."*
Lei: "allora fai
una bella cosa. Tu hai la polaroid?
Lui: "c'ho la
polarioid, si
Lei: "ecco, tu ti
fai la foto e domani ci troviamo alla raiffeisen
Lui: "a che
ora?"
Lei: "mmmm
aspetta…."
(verb dib pag 4 e 5)
Infine,
la telefonata viene conclusa con la ragazza che dice:
" adesso vado. Devo uscire dalla doccia”
E lui: ”Esci pure altrimenti
anneghi sotto."
A queste
parole seguono i saluti e il proposito ripetuto di sentirsi il giorno
successivo.
Dunque,
forza è constatare come, effettivamente, sia stata la ragazza a proporre al _______
di farsi le foto con gli slippini azzurri e come sia stata lei ad insistere –
anche pesantemente – perché lui le facesse avere queste foto, rassicurandolo
che la madre non le avrebbe viste e spiegandogli che, per le foto, avrebbe
potuto usare l’apparecchio polaroid dopo essersi assicurata che lui ne
possedeva uno.
Dunque, è
stata _______ a chiedere al _______ di farle avere le foto così da permetterle
di esprimere un giudizio sulle doti fisiche dell’uomo.
Ma non
solo.
Anche
l’introduzione nella conversazione dell’argomento “slippini” fu un’ iniziativa
della ragazza che, peraltro, anche in altri momenti, aveva tentato di portare
il suo interlocutore a parlare di argomenti legati al sesso (per esempio, con
la domanda “ma tu quante gambe hai?”).
Forza è
constatare che, in questa conversazione, in particolare nei momenti in cui il
suo oggetto diventa o rischia di diventare scabroso, la ragazza assume un ruolo
che si potrebbe quasi definire trainante: è lei che propone, che spiega come
procedere e che rassicura l’interlocutore sul fatto che le cose resteranno fra
loro.
E’ lei,
infatti, che, quando il prete le dice che, “sì, gli slip lui può provarli da
solo, ma dopo, come fa a dirglielo”, gli suggerisce di farsi delle foto ed
, ancora, di farsele con la polaroid. Ed è sempre lei che suggerisce al _______,
che non sa come farle avere le foto, come procedere. Ed è ancora lei che
rassicura il prete, preoccupato che altri possano vedere le foto, che ciò non
avverrà mai.
Va,
inoltre, rilevato come appaia evidente che la ragazza ha cercato, in questa
conversazione, di estorcere al _______ delle informazioni che lei riteneva
utili all’inchiesta: l’ha fatto, in particolare, quando gli ha chiesto se a lui
non piacciono i poliziotti e, poi, quando ha detto al _______ che lei poteva
dargli il numero di telefono di _______ ma che l’avrebbe fatto a condizione di sapere il motivo per cui lui
voleva quel numero e, poi, quando gli chiede cosa vuole in cambio dei 30.- fa
che lui vuole regalarle per la ricarica del telefonino.
E va
ancora rilevato che il _______ non ha, mai, raccolto queste sollecitazioni.
Da un
lato, non percependo il doppio senso della domanda sulle gambe (ciò a riprova
del fatto che, per lui, quella lunga conversazione non aveva nulla di ambiguo).
D’altro
lato, rifiutando l’offerta sul numero di telefono di _______.
Infine,
rispondendo, quasi sdegnato, che lui non vuole nulla in cambio di quei 30 fr.
Risulta
con evidenza che la ragazza porta avanti la conversazione con il _______ con il
costante scopo di raccogliere informazioni che potrebbero essere utili
all’inchiesta.
E lo fa
con una certa perizia. Dapprima, tentando di mettere a suo agio
l’interlocutore, facendogli credere di tenere alla sua compagnia.
In questa
telefonata, lo ha fatto, per esempio, quando si è lamentata perché lui non era
passato a salutarla alla festa ed insistendo, quando lui si scusa dicendole che
era passato quando lei non c’era, ribadendo che, comunque, lui avrebbe almeno
potuto “farle uno squillo”.
Una certa
perizia _______ la dimostra anche quando rassicura il _______ preoccupato
dall’idea che la madre di lei possa aprirle la busta con le fotografie. Cioè,
quando il _______ è titubante, preoccupato delle conseguenze di una possibile
scoperta, lei lo rassicura con argomentazioni anche sensate e convincenti (la
mia mamma non apre mai la mia posta) e, quando lui, non sufficientemente
tranquillizzato, rifiuta ancora, propone un metodo alternativo, cioè la
consegna brevi manu con la rassicurazione che, poi, le foto sarebbero state
nascose in un luogo sicuro.
E’
evidente, dunque – poiché sono noti i reali sentimenti di _______, cioè il
fatto che lei soffriva a causa dei contatti con il _______ – che il modo di
procedere adottato dalla ragazza era unicamente finalizzato a mettere a suo
agio il _______, a fargli credere che la sua compagnia e la sua conversazione
era apprezzata dalla ragazza e a convincerlo che tutto quel che si dicevano e
facevano sarebbe stato coperto dal massimo riserbo e sarebbe rimasto fra loro
nell’evidente tentativo di spingere il sacerdote a confidare in una totale
impunità e , perciò, a fare un passo falso e a lasciarsi andare a confidenze o
a gesti che avrebbero permesso di fare progressi nell’inchiesta (volta, lo
ricordiamo, ad appurare se ci fossero altri ragazzi in rapporto con il _______
e se questi facesse di più che le “semplici molestie” che gli inquirenti
vedevano negli SMS inviati a _______).
Forza è
constatare che, con questo obiettivo evidente, la ragazza, non soltanto chiede
informazioni, ma spinge il _______ a fare delle cose (per esempio, le foto) che
non sappiamo se lui avrebbe fatto senza tali sollecitazioni, cioè senza i
suggerimenti della ragazza, senza le sue istruzioni e senza le sue
rassicurazioni sull’impunità, cioè senza quel lavorio (che, vedremo, si
accentuerà nelle telefonate successive) volto ad annullare l’effetto deterrente
della paura di essere scoperti e puniti.
Questa
Corte non può non precisare – e questa precisazione vale anche per le telefonate
successive – che l’atteggiamento assunto dalla ragazza non è quello tipico e
naturale di una ragazza quattordicenne.
Soprattutto,
non è quello tipico e naturale di una quattordicenne che, come _______, vive
con sofferenza i contatti con il _______ (che, non bisogna dimenticarlo, lei
riteneva essere un pericoloso abusatore di ragazzi).
Esso
depone, invece, per l’ipotesi secondo cui qualcuno le abbia in qualche modo
suggerito quale fosse il comportamento che meglio avrebbe giovato
all’inchiesta.
Va, qui,
precisato che la conversazione di cui sopra ha avuto luogo la sera del 30.12 e
che, al mattino dello stesso giorno, la ragazza era stata sentita in polizia.
Va,
inoltre, ricordato – e questo vale anche per tutte le telefonate successive –
che le telefonate erano intercettate e che, quindi, esse dovevano regolarmente
e costantemente essere ascoltate dagli inquirenti.
42. Il 31 dicembre, alle 9.43 del mattino, la ragazza inviò al sacerdote
un SMS in cui, dopo avergli detto che l’appuntamento era per l’una davanti alla
Coop di ____ (perché poi, per lei, non sarebbe andato bene perché doveva andare
in Italia), gli raccomandava di farsi la foto “da tutti gli angoli” con
“compreso il tuo viso”:
" Ci
troviamo alla coop di riazzino alle una ok? Dopo non va xke vado in Italia …
fai la foto da tutti gli angoli, ma voglio anke compreso il tuo viso ok?"
Mittente _______- _______
inviato 9:43:50,
31/12/2003
Alle
10.12, sempre la ragazza inviò a AC1 un altro SMS dicendogli che, poi, sarebbe
subito tornata a casa per “giudicarle” e gli avrebbe subito mandato un
messaggio (“di come sei”) con il suo giudizio sulle doti fisiche
evidenziate dal succinto abbigliamento e, infine, nuovamente rassicurandolo
che, poi, lei avrebbe subito nascosto le foto:
" Poi
torno a casa le giudico ti man un mex di come sei e le nascondo poi vado in
italia ok? risp"
Mittente : _______ - _______
inviato 10:12:55,
31/12/2003
Poco
dopo, il sacerdote rispose a _______ dicendole che si stava fotografando ma
che, purtroppo, dovendo fare tutto da solo, il risultato non sarebbe stato
perfetto ma solo sufficiente a farle apprezzare le sue forme:
" sto
facendole ma non sono perfette xk le faccio da solo ma capirai ke forme!!"
ricevente : _______ - _______
inviato 10:19:10,
31/12/2003
Poi, dopo
una mezz’oretta, il prete mandò alla ragazza un SMS in cui le chiedeva conferma
del luogo dell’appuntamento:
" Coop
____? Se non cos
avvertimi"
ricevente : _______ - _______
inviato 10:47:41,
31/12/2003
La ragazza,
prontamente, lo rassicurò Tranquillo – gli dice – ci vediamo alla coop:
" Si
sciallo ci vediamo alla coop.."
Mittente : _______ - _______
inviato 10:52:19,
31/12/2003
Dopo una
decina di minuti, la ragazza scrisse nuovamente al sacerdote. Dopo avergli
chiesto come lui avrebbe festeggiato la fine dell’anno e avergli detto di
essere felice poiché – apparentemente – c’erano buone nuove con _______, gli ricordò l’appuntamento:
" Ehy
sta sera si festeggia tu come festeggi? Come stai? Io sono in paradiso, prego
ke il _______ mi venga assieme… prega per me! Ci becchiamo alla coop ok?"
Mittente : _______ - _______
inviato 11:10:21,
31/12/2003
Al che il
sacerdote rispose dicendosi sicuro che _______ sarebbe andato dalla ragazza e aggiungendo che, a mezzanotte, lui
avrebbe ricevuto una telefonata in cui _______ lo avrebbe messo al corrente dei
suoi progetti erotici per la notte:
" _______
verr me lo sento. Mezzanotte mi telefona da ____ _______ e _______ x dirmi il programma notte erotica!"
ricevente : _______ - _______
inviato 11:19:58,
31/12/2003
Dopo
questo, i due si incontrarono alla Coop di ____ dove il sacerdote consegnò le
foto alla ragazza.
Nella
busta con le foto, il sacerdote mise il seguente poemetto e 50.- fr. :
" Pianeta
GIOVE
con forza di gravità eccezionale,
anche se la sonda non è riuscita a
inquadrarlo esattamente…ma si capisce.
Che ne dici dell'INVERNO??? Indovina misure,
dopo _______ vengo io….
50 per ricarica.
Il viso è meglio di no per prudenza… prima
che qualche ficcanaso veda…
Domani 1.1.04 da mezzogiorno fino alle 15 sono
invitato a pranzo; poi sono in casa.
Se vuoi ti do io i soldi: vai tu quando ha tempo
a comperare gli string o i tanga a _______, poi
vedrai che foto ne salta fuori del mio fattore
C2.
Stasera dalle 17.30 alle 19 sono impegnato per
la Messa; poi sono in casa."
L’operazione
di consegna delle foto fu evidentemente veloce poiché, già alle 13.09
(l’appuntamento era alle 13.00) , la ragazza scriveva, delusa, al _______:
" Ah
non c'è la tua faccia! Cmq grazie! Ti dico sta sera tuto…"
Mittente : _______ - _______
inviato 13:09:22,
31/12/2003
Subito,
il sacerdote esortò via SMS la ragazza a guardare bene, raccomandandole di non
eccitarsi, precisando che, dal vivo, lui è meglio e raccomandandosi per un
giudizio espresso con sincerità:
" Guarda
bene e non eccitarti!!! Sul vivo molto meglio! Sincera!"
ricevente : _______ - _______
inviato 13:14:57, 31/12/2003
Poi,
pochi minuti dopo, il sacerdote sentì la necessità di complimentarsi con la
ragazza per le sue armoniose forme esaltate dai jeans che portava quel giorno:
" Complimenti
x i jeans ke portavi ke culo stellare!"
ricevente : _______- _______
inviato 13:23:33,
31/12/2003
42.a. A questo punto, per rompere la poesia del momento, occorre dire che,
alle 13.57, cioè 57 minuti dopo la consegna delle foto e 48 minuti dopo il
messaggio inviato al _______, _______ era in polizia, a _______, dove
consegnava agli inquirenti le foto ricevute, il biglietto e 20.- fr. (con i
30.- fr. mancanti _______ aveva ricaricato il telefonino).
La
ragazza veniva, poi, sentita dagli inquirenti su quanto detto con AC1al
telefono la sera prima (PS31.12.2003)
42.b. Quella stessa sera, alle 21.55, _______ (con due SMS consecutivi)
inviò al sacerdote un messaggio augurale (si era al 31 dicembre) in cui, dopo
la solita cronaca sentimentale (la ragazza era di nuovo demoralizzata a causa
di _______ che non sarebbe
andato da lei), gli disse che le foto erano “niente male” ma gli
consigliava di lasciar perdere gli string (cfr biglietto consegnato alla
ragazza insieme alle foto) poiché, secondo lei, le mutande normali donavano di
più al sacerdote:
" Buon
anno nuovo … guarda su tsr c'è men in black … cmq sta sera non penso che ke lo
vedo il _______…. Sono demoralizzata… cmq niente male, ma lascia perdere"
mittente : _______ - _______
inviato 21:55:05,
31/12/2003
" i
string, mi sa ke non ti stanno bene, ti stanno meglio le mutande normali …
sciallo cmq … ke fai sta sera? _______ è in giro, io resto qua …"
mittente : _______- _______
inviato 21:55:13,
31/12/2003
Il
sacerdote, prontamente, le chiese come mai gli string non suscitavano la sua
approvazione e le ricordò che a mezzanotte _______ avrebbe telefonato:
" sono
a casa xk string non mi donano? Mezza notte telefona _______e _______"
ricevente : _______- _______
inviato 22:07:18,
31/12/2003
Con
altrettanto pronta risposta (dopo 2 minuti), la ragazza lo rassicurò precisando
che, non era lui, ma era il fatto che lei riteneva che, in genere, gli string
non fossero un indumento adatto agli uomini. La ragazza, inoltre, esortò il
prete a coprirsi:
" non
è ke non ti donano è solo ke non mi piacciono gli string sugli uomini…
preferisco i boxer o le mutande normali… mi racc. copriti fa freddo…"
mittente : _______- _______
inviato 22:09:54,
31/12/2003
Pochi
minuti dopo, _______ avvisò il prete che avrebbe potuto chiamarla:
" se
vuoi puoi chiamarmi adesso…"
mittente : _______ - _______
inviato 22:11:29,
31/12/2003
Prontamente,
il sacerdote chiamò _______.
La
conversazione inizia con il sacerdote che fa allegramente gli auguri di buon
anno alla ragazza e con lei che risponde che _______ l’ha lasciata sola. Al che
lui la consola, scherzosamente.
La
ragazza gli chiede che cosa sta facendo e lui le risponde che sta guardando la
televisione. Parlano un po’ dei programmi televisivi. Poi lui introduce
l’argomento _______/_______ raccontando del loro viaggio a ____, senza nessun
riferimento a questioni di natura sessuale. La ragazza chiede informazioni
generali su _______:
" Lei: Cosa fa nella vita l’_______?
Lui: L’_______….lavora
nell’agenzia della mamma
Lei: Ah si, è vero
Lui: “parla inglese
come parla dialetto, uhh è bravissimo, sai…
Lei: Potrebbe aiutarmi
per fare i testi delle canzoni
Lui: E’ tutto preso
con la sua _______”
Poi il
sacerdote riporta la conversazione su _______ ed è la solita cronaca di un
tormentato amore giovanile con lui che cerca - relativizzando la cosa - di
consolare lei che si sente abbandonata.
Poi, il
sacerdote chiede alla ragazza se _______ è, effettivamente, andato a ____. Lei gli risponde:
" Se
ne è andato un po’ in giro con i soci. E’ passato da te per caso?
Lui: “No, non è passato. L’ho visto l’ultima
volta ieri quando è passato a mettere a posto la sala.”
Quindi,
il sacerdote dice a _______ che la prevista gita sulla neve non si potrà fare a
causa del suicidio di un parrocchiano e della morte di un altro parrocchiano:
“tu.. volevo dire, sulla
neve venerdì… ecco, oggi è stata anche per me una giornata che non ti dico… mi
è capitato uno che si è suicidato proprio l’ultimo dell’anno… si è
sparato…omissis.. e venerdì pomeriggio il funerale. Tanto per dire anche se
dovevamo andare sulla neve, i programmi saltano”
Dopo un
excursus sul caso del parrocchiano e sul tema del suicidio, la conversazione
viene riportata dal _______ sulle foto. Evidentemente molto preoccupato che
qualcuno possa scoprirle, AC1 esorta la ragazza a distruggerle e lei lo
tranquillizza dicendogli di averle nascoste in un posto segreto, inaccessibile
a terzi e, poi, gli parla di fiducia:
" Tu, sta attenta. Quelle foto lì distruggile. Non le
lasciare in giro. Mi raccomando!
Lei: No. Vai tra’
(ndr: tranquillo)! Le ho nascoste in un posto segreto
Lui: No , lascia
stare. Una volta che le hai viste, cosa le tieni lì a fare cosa? Tagliale,
distruggile. Ma tagliale fini, fini, però
Lei: Ma si,ma.. Hai
paura che le faccia vedere a qualcuno?
Lui: Ah no, quello no.
Cioè, non vorrei che le trovasse la mamma o il papi
Lei: Ma ti fidi di me?
Lui: Si, mi fido
tantissimo di te. Anzi! Tutto mi fido di te. Però fai attenzione che non te le
trovino, ecco…
Lei: Si sciallo, oh,
le ho nascoste …c’ho una camera molto…
Lui: Eh, ma la mamma
ogni tanto fa le pulizie
Lei:No, camera mia non
la tocca nessuno
…omissis..
Lui: Eh ma tu ormai le
hai viste”
Dopo
questo dialogo vertente sull’assoluta fiducia che il _______ poteva nutrire
nella ragazza, l’argomento passa alle difficoltà che lui ha incontrato nel
riprendersi in mutande e nell’apprezzamento del risultato. La ragazza apprezza
il risultato sia dal profilo tecnico (“sono venute fuori bene”) che da
quello artistico (“l’ho visto l’inverno da te”). Lui, lusingato, si
pavoneggia dicendo che il risultato sarebbe stato migliore se lei fosse stata
davanti a lui:
" Lui: Non è facile fare le foto, sai.. La mia
macchina avesse l’autoscatto … quelle foto che ha fatto l’_______ su a _______
, lui ha la macchina ultramoderna …omissis.. invece io con la mano dovevo
guardare doveva prendeva e tutto un disastro, non riesci a farle da solo le
foto, capisci, non è così semplice …omissis
Lei: Ma sono venute
fuori bene, secondo me
Lui: Sono venute fuori
bene?
Lei: Ma siii, ma
sciallo, stai bene
Lui: Oh, ma mi hai
detto di coprirmi perché fa freddo…
Lei: Ma no, ma perché
coprirti nel senso è inverno
Lui: Ah si, ah ecco
(ride) Ma sai che sei una bestiolina?
Lei: (ride) Perché?
Lui: L’inverno! L’hai
visto l’inverno?
Lei: Si, l’ho visto
l’inverno da te
Lui: Che non era il
massimo. Perché se non c’è la donna davanti non mi viene al massimo. Capisci?
Lei: Si
Lui: C’è poco da fare.
Se c’eri tu davanti arrivava al doppio, arrivava (ride)
Lei: Ma dai…
Lui: TU , ma è vero,
ma è vero. Scusa. Cosa vuol fare il maschio da solo? Può arrivare qualcosa, ma
non è, …non è ..comunque è già una bella misura...però davanti a una donna è
un’altra cosa.”
Lei: Comunque niente
male.”
Poi, la
ragazza riprende il discorso degli string, ribadendo quando detto nel precedente
SMS. Così, il discorso scivola sui diversi tipi di mutande. Da lì passano a
parlare delle mutande che lui indossava nelle foto. Lei dice che pensava che
fossero più piccole. Lui dice che ne ha, di mutande più piccole e che, se lei
vuole, le manda una foto con quelle. Lei accetta:
" Lei:..omissis... Ma sai perché ti ho detto che gli
string secondo me non ti stanno bene?
Lui: E, perché?
Lei: Perché io ho
visto una volta uno in TV che aveva su gli string leopardo…un uomo…secondo me
gli uomini non stanno bene. Sono cose da donna. E’ come se l’uomo mette il
reggiseno.
Lui: Ah, ma sei tu che
mi hai detto quando t’ho detto che l’_______ mi ha mandato un paio di slip , mi
hai detto “cosa sono? String? Io non sapevo neanche cosa fossero… io gli
string…
Lei: Ma perché mi hai
detto slippini e io pensavo…
Lui: Ah, anch’io
pensavo fossero slippini invece sono slip normali… perché ci sono slippini più
stretti, fini, però questi li avevo comprati io… sono bianchi non azzurri. Li
ho quelli, eh Se vuoi, ti mando una foto con gli slippini
Lei: Ok
Subito,
però, il sacerdote si pente della sua audacia. Ha paura che qualcuno trovi le
foto. E, poi, ricorda che la ragazza, il giorno prima, gli aveva chiesto di
fotografare anche la faccia. E dice, in sostanza, che la cosa è pericolosa.
Lei, dapprima, forse un po’ disorientata, gli dice che lei voleva soltanto vedere
la sua espressione. Lui non ci casca. Lei, allora, lo rassicura sulle sue
intenzioni dicendogli che, in realtà, la foto con la faccia lei la voleva per
poterla incollare sul diario, insieme a quelle di tutti gli altri suoi amici:
" Lui: Nooo…,ma te,io ho un po’ paura che qualcuno te
li trovi ste’ foto…oh..scusa. Come mi hai detto manda anche la faccia… Eh, la faccia
sai come son fatto…la faccia. E non c’è bisogno che ti mandi la foto. Tu,
quando si vede il culo e l’altro non si può dire è mio o di un altro. Capisci?
Ma la faccia è di AC1, capisci?
Lei: Ma volevo vedere
la tua espressione
Lui: E, la mia espressione
te la faccio vedere dal vivo. Se vuoi, ti faccio tutte le facciacce che vuoi,
se vuoi.
Lei: Ma una tua foto
ricordo. Non so, perché c’ho un diario dove metto tutte le foto dei miei soci
Lui: Ah, le foto
ricordo? Come foto ricordo potrei vedere di dartene una bella”
Poi,
esaurito il tema delle foto, il prete ricomincia con i complimenti, in
particolare nuovamente dimostrando entusiasmo per i pantaloni che la ragazza
indossava il giorno prima (lui l’ha vista alla Coop, quando le ha dato le
foto), pantaloni che mettono in bella evidenza il sedere della ragazza. Si dice
dispiaciuto per non avere potuto rimanere più a lungo in ammirazione. Lei si
scusa per l’arrivo inaspettato di un’amica, arrivo che ha fatto immediatamente
fuggire l’ardimentoso sacerdote:
" Lui: Complimentiiii!!! Ti donano quei pantaloni lì
Lei: Ma ti piacciono?
Lui: ..omissis..
altroché... ti donano quei pantaloni, Ti danno la forma del bel culetto
Lei: omissis.. non mi
piacciono. mi sento una salsiccia
Lui: invece ti danno
la forma del bel culetto e ce l’hai veramente bello e poi anche le
cosce…guarda! Te guarda! Io son rimasto quando ti ho visto! Peccato che non ho
potuto star lì troppo. Sai, era arrivata l’altra. Ho pensato è meglio che me ne
vada. Ma il colpo d’occhio …guarda.. io ce l’ho all’istante … hai capito e ti
ho mandato subito un SMS hai capito?
Lei: Sii, grazie
Lui: e quindi, guarda,
stai benissimo. Ti donano quei pantaloni lì, ma davvero…
Lei. Scusami se è
arrivata quella mia amica. Non lo sapevo…
Lui: Eh bé, capita a
tutti, no?
Lei : Ho detto a mia
mamma. Che andavo a trovare un soci un’oretta così... dunque star lì tanto non
potevo
Lui: Invece io ho
pensato un’altra cosa. Che andavi a trovare il _______ Che è qui di riazzino”
Il
discorso si sposta poi su _______.
Lei gli
dice che quel giorno non lo ha visto.
Il prete
disapprova il comportamento di _______: dice che le ragazze vanno trattate
meglio.
A questo
punto, inopinatamente, lei gli chiede se _______ gli piace:
" Lui: Ma guarda.. il _______… Amico si. Amico no.
Dimmelo che gli do una sculacciata. Non bisogna trattare le ragazze in questa
maniera…
Lei: Ma lui ti piace..
eh?
Lui: L’ho visto
troppo…l’ho visto di sfuggita. L’ho visto seduto. Quindi…mi sembrava spallato,
ecco… però non vorrei che fosse la giacca a vento che aveva su imbottita.. ecco,
quello non lo so
Lei: Eh no, sciallo.
Lui per essere figo è figo. Te lo garantisco io
Lui: ecco, vedi, vedi”
Continuano,
poi, per un po’ a parlare delle caratteristiche fisiche di _______ (lei, per
esempio, racconta di quando l’ha visto in piscina) e, in sostanza, la ragazza
dice al _______ che _______ è più muscoloso del fratello.
Il
sacerdote dice, poi, che anche _______ è una bella pezza.
La
ragazza dice che a lei non piace.
Poi, il
sacerdote dice che _______, una volta, lo ha sollevata in aria per le gambe,
staccandolo di un metro e mezzo da terra, con la testa in giù e il sedere per
aria.
Al che,
lei risponde:
" Te l'ho fatta. Se la testa non sarà in aria, sarà
nella neve.
Lui: Peccato per
venerdì
Lei: Ma davveroo..”
Poi il
sacerdote propone alla ragazza un altro giorno per la gita con il fratello.
Al che, _______
gli chiede:
" Tu...posso farti una domanda? Tu mi hai detto che
volevi stare da solo con me e l’avresti steso per tre ore. Ti ricordi?
Lui: Questo, dunque.. Che
ti avrei steso per tre ore?
Lei: No che avresti
steso mio fratello per tre ore così saremmo potuto stare da soli…ti ricordi?
Lui: Si va bene,
allora. Lascialo a casa il fratello. Andiamo noi.
Lei: Come fai a
stendere mio fratello per tre ore? Io non ce la farei?
Lui: Non ce la fai?
Lei: No
Lui: Ma dai! Lo stendo
..ride lo lego lo immobilizzo e gli dico stai lì buono. Addormentati poi ti
sveglio io quando ritorno (ride)
Lei: Ah così..
Lui: Nooo, vediamo-…Se
vuoi portarlo lo porti, così lo meno anche lui per bene
LeI: Se no, porto il _______
Lui: Ecco (entusiasta)
porta il _______. Così voglio misurare la forza del _______
Lei: Vuoi fare la
lotta svizzera con _______?
Lui: Questo lo stendo
tranquillamente. Sii te lo stendo il _______. Sai, ha 16 anni, te lo stendo
come voglio
Lei: E’ una sfida! Ok,
sciallo. La prossima volta ..il giorno prima della befana mi porto dietro il
mio amico e dopo vediamo…fate la lotta ..chi va a terra…
Lui: E vediamo. io
porto dietro la polaroid e fai la foto tu con la polaroid . Va bene?
Lei: Ecco,
Lui: Poi io farò la
lotta con te, la darò in mano al tuo amico sperando che sia il _______
, e dirò fotografa chi
è sotto. Fotografa il pallone che è sotto . Il ragno sul pallone, gli dico
Lei: Ok, d’accordo. Se
io finisco sotto, mi fotograferai il pallone, se tu finisci sotto fotograferà
la tua faccia nella neve
Lui: D’accordo. Ecco
la lotta con _______ facciamo. Facciamo la lotta svizzera. Gli mando per aria
..con il sedere per aria guarda.
Lei: Se però, ti mette
il _______ per aria, cosa fai?
Lui: Non penso.. non
penso…
Lei: io non
sottovaluto nessuno dei due”
Poi
parlano di quanto pesano i ragazzi (_______ e _______) per
stabilire chi fra loro può essere considerato più forte e, perciò, in grado di
stendere l’altro. Lei dice di essere in grado di stendere _______e poi aggiunge che sarebbe in grado
di stendere anche lo stesso sacerdote:
" Lei: Vai tra’. Riesco a stendere anche te
Lui: Tu mi stendi me?
Lei; Mmm
Lui: Ma vedremo…Il _______farà la
fine che ho fatto io con _______con il sedere e le gambe per aria
Lei. No, mi sa che tu
farai la fine _______.Vedremo, vedremo, vedremo…
Lui: vedremo, vedremo,
vedremo
Lei: Come dici sempre
tu, chi vivrà, vedrà
Lui Chi vivrà
vedrà…brava, brava… e mettiti su i pantaloni di oggi che ti stavano proprio
bene . Veramente bene per fare le foto.”
Parlano
di nuovo dei pantaloni e di come quelli attillati donino a _______.
Poi, in
un momento di profonda riflessione, convengono che nelle ragazze bisognerebbe
guardare anche il sorriso e non soltanto il sedere.
Tuttavia,
il sacerdote prosegue dicendo che purtroppo è risaputo che tutti, maschi e
femmine, guardano per prima cosa il sedere. Porta ad esempio, una trasmissione
TV in cui i giovani parlavano, appunto, del fattore C e della sua importanza.
Poi, il
prete chiede alla ragazza se sta guardando C5 perché su quella rete c’è uno
strip-tease e lei:
" Ah, ma tu guardi lo strip-tease?
Lui le
spiega che sta guardando una trasmissione di balletto dove “son lì a torso
nudo” e ballano. Si entusiasma quando vede un ballerino sollevare una donna
e farla girare “come un elicottero”:
" Guarda che roba! Mi sembrava di vedere l'_______
quando tirava su _______..
Lei: me li presenti
una volta quei due lì?
Lui: devono venire giù
da me se no bisogna andare su fino a _______ (ride)
Lei: Da come mi
racconti devono essere megasoci!
Lui: sono megasoci
si…”
Poi il
sacerdote racconta a _______ di come _______ e ____ organizzano le feste
dicendo che loro hanno lo spirito di corpo e si divertono un mondo.
Lui si
entusiasma nuovamente perché, nello spettacolo su C5, il ballerino sta alzando
la compagna e la fa nuovamente roteare come _______ fa con _______. Allora lei
gli chiede il cognome di _______:
" Lei: “Come si chiama di cognome _______?
Lui: E dai, dai,
perché lui non vuole che si dica il cognome. Senti, se ti scrive lui, gli
rispondi, se…non voglio dare nomi in giro, capisci…
Lei: No, magari lo
conoscevo.. qua..scusa..
Lui: no, il problema è
che se è lui che ti vuol conoscere è un’altra faccenda
Lei: ecco, si, no
..scusa.. domanda scema
Lui: E’ come se io
chiedo a uno il numero del natel e quello mi dice che te ne frega a te…omissis..
Lei: e si, scusa
Lui: no no, non
scusarti, nessun problema. Domani ti dirò che cosa stan facendo a mezzanotte.
Perché esattamente a mezzanotte mi telefona
Lei: Ok sciallo . Mi
racconterai poi cosa hanno fatto”
Poi il
sacerdote descrive alla ragazza i suoi programmi per il giorno successivo
(varie messe e visite a famiglie in lutto) dicendole che probabilmente sarà
libero verso le 17.00.
Al che
lei gli dice:
" Mi chiamerai?”
Lui le
risponde di fargli uno squillo .Però, le dice, che la chiamerà sul fisso poiché
le telefonate sul cellulare costano troppo. Poi riprendono argomenti triti e
ritriti quali il peso di _______ e _______. Infine,
lui sembra voler concludere la telefonata e lei gli dice di indovinare com’è
fatta la sua camera. Lei prolunga il discorso contando i diversi poster alle
pareti. Lui sembra voler riattaccare: le dice che il suo gatto ha fame e che la
telefonata gli costerà un sacco di soldi.
Poi si
salutano:
" Lui: Io ti racconterò dell’_______. Tu mi
racconterai del resto Tu , mi raccomando, le foto nascondile bene. Se le hai
viste, stracciale, dai..non vorrei
Lei: L’ho già fatto
neh
Lui: L’hai già fatto?
Lei: Si
Lui: Ma stracciale
bene
Lei: Guarda… camera
mia è camera mia...è una cosa privata ..entra mia mamma bussando .. è una cosa
megasacra"
Poi si
salutano nuovamente. Lei gli dice che a mezzanotte gli farà uno squillo sul
natel. Poi, lei:
" dopo mi racconterai cosa ti ha detto _______ …me lo
prometti?"
Lui:
" Si, poi caso mai, se è lunga la cosa, te la dico
domani dopo le 5”
42.c. Risulta evidente anche da questa telefonata come la ragazza continui
nel compito che si è assunta (e che altri, in piena coscienza di quel che lei
stava facendo, le hanno lasciato assumere).
Cioè,
risulta ancora evidente come questa ragazza – la cui sofferenza a causa di
questi contatti con il _______ era sin dall’inizio nota agli inquirenti -
abbia, da un lato, continuato nella sua opera di convincimento del _______
sulla simpatia che lei provava nei confronti di lui e sull’ apprezzamento di
lei della relazione con lui.
Lo fa,
per esempio, addirittura scusandosi con il sacerdote del fatto che, quando si
sono visti alla Coop per la consegna delle foto, è subito arrivata una sua
compagna così che lui si è dovuto subito allontanare.
Lo fa,
ancora, dicendosi dispiaciuta – anche con tono apparentemente addolorato – del
fatto che la gita prevista ha dovuto essere annullata a causa degli impegni del
_______.
Lo fa,
ancora, dopo che il prete le chiedeva come mai volesse una foto con la sua
faccia, mascherando – abilmente – tale richiesta come un segno d’amicizia,
dicendogli - dopo una prima esitazione (“voglio vedere la tua espressione”)
- che, in realtà, lei la foto la voleva per appenderla sul diario dove attacca
tutte le foto dei suoi amici.
Oppure,
ancora, lo fa alla fine della lunga telefonata della sera, dicendogli che a
mezzanotte lei gli farà uno squillo con il natel.
Poi, la
ragazza continua la sua opera di rassicurazione del sacerdote, assicurandosi la
sua fiducia dapprima con una serie di domande che si potrebbero definire
retoriche (“ma non ti fidi di me? Al che lui “mi fido tantissimo!”)
poi con rassicurazioni esplicite sulla segretezza e inviolabilità totale del
luogo in cui ha nascosto le fotografie e, infine, assicurandolo che, in realtà,
le foto lei le ha già distrutte.
Poi, _______
continua nella sua indagine cercando di carpire al sacerdote informazioni
generali su _______ e _______ e sui suoi rapporti con il fratello.
Lo fa
chiedendogli dapprima cosa fa _______ nella vita. Poi chiedendogli qual è il
cognome del ragazzo. Poi , ancora, chiedendogli di presentarle _______.
E, anche
qui, agisce sapientemente, ritirandosi e addirittura scusandosi per la sua
indiscrezione quando il _______ rifiuta di darle le informazioni, ma, poi, più
in là, tornando all’attacco, suggerendogli dei motivi per cui lei potrebbe
essere interessata a conoscere _______ (perché lui, sapendo bene l’inglese,
potrebbe aiutarla per le canzoni) oppure dicendo al sacerdote che ,magari, lei
lo conosce già di vista e, poi, ancora, in un altro contesto di conversazione,
chiedendogli ancora di presentarglielo.
Continua,
poi, nella sua attività indagatoria approfittando di una domanda del sacerdote
su _______ per chiedergli, a
sua volta, se, per caso, quella sera, il ragazzo è passato, con i soci, a casa
del sacerdote.
La
ragazza continua, poi, nella sua ricerca di prove a sostegno di un’accusa “più
seria di quella per semplici molestie” con la questione delle foto.
Su questo
tema, inizia al mattino, con l’invio, spontaneo, al prete di due SMS
consecutivi (uno alle 9.43 e l’altro alle 10.12) ricordandogli, con il primo,
di fare le foto da tutte le angolazioni con anche la faccia e, con il secondo,
rassicurandolo che, poi, una volta avute le foto, sarebbe tornata a casa a
guardarle, gli avrebbe subito mandato un messaggio di valutazione e, infine, promettendogli
che, poi, le avrebbe nascoste.
Poi, con
altri messaggi, e, in particolare, con quello delle 11.19 in cui, dopo avergli
detto che lei è strafelice per il _______, gli ricorda, casomai lo avesse
dimenticato, l’appuntamento alla Coop (“ci becchiamo alla Coop, ok?”)
Poi, in
seguito, con apprezzamenti sulle foto e di quel che esse rappresentavano,
arrivando addirittura a spiegare al _______ che quel “copriti che fra freddo”
scritto nel SMS delle 22.09 era riferito “al fatto che è inverno” e che
lei il suo inverno l’aveva visto.
Se palese
è l’intento indagatorio nella richiesta di foto con la faccia del _______ (di
cui s’è detto sopra), altrettanto evidente è tale intento nella discussione
sulle dimensioni delle mutande che entrambi credevano più piccole e
nell’accettazione di altre foto fatte con un altro paio di mutande, più piccole
di quelle indossate per le prime foto.
Non ha da
essere dimostrato, in effetti, che a _______/ragazza non interessava in alcun
modo né discutere delle dimensioni delle mutande del prete né, tantomeno,
vedere le foto del prete in mutande. Se lei porta avanti questo tipo di
conversazione, vi partecipa attivamente e fa credere al _______ di essere
effettivamente interessata è soltanto ed unicamente perché lei sta cercando
elementi che possano far andare avanti l’inchiesta, elementi che possano
servire gli inquirenti a “fermare il _______”.
Inoltre,
anche qui, come nella precedente telefonata, _______ cerca di portare il _______
a parlare di cose che potrebbero avere qualche significato sessuale: lo fa, ad
esempio, quando chiede al _______ se _______ gli piace oppure quando gli chiede
se lui guarda lo strip-tease facendo finta di non credergli quando lui le
risponde che si tratta solo di un balletto oppure quando cerca di provocarlo
dicendo che vuole sfidarlo nella lotta e che sarà lui a soccombere. Oppure,
ancora, quando gli propone di far partecipare alla lotta anche _______. Oppure,
ancora, quando ha chiesto al sacerdote di spiegarle come avrebbe fatto a
stendere il fratello per poter rimanere solo con lei (frase che il sacerdote
avrebbe detto in precedenza ma che non risulta da nessuna parte e a cui egli ha
dato una spiegazione scherzosa).
Oppure lo
fa quando, al prete che le dice che _______ e _______ sono a ____, lei domanda “Chissà
cosa staranno facendo?” .
Lei sa
che, di solito, nei racconti del prete i due fanno sesso. A lei non piace
sentire quei racconti. Ma la domanda al _______ – che, però, non raccoglie e
parla di cose innocue - la ragazza la fa lo stesso.
L’intento
indagatorio è, poi, palese nella promessa che la ragazza chiede al _______ alla
fine della telefonata (a questo proposito, sull’incompletezza della “sintesi”
in atti, cfr verb dib pag 10). La ragazza si fa promettere dal _______ che lui
la richiamerà per raccontarle di _______.
La
ragazza sa che cosa il _______ racconta quando parla di _______. Lo sa perché
gliene ha già parlato. Quei racconti – lo ha detto il giorno prima agli
inquirenti – la turbano parecchio e la schifano. Ciò nonostante, lei si fa promettere
dal _______ che lui la richiamerà proprio per raccontarle che cosa hanno fatto _______
e _______.
In sintesi,
non si può non rilevare che, anche in questa telefonata (sentita in tempo quasi
reale dagli inquirenti) _______, nei vari modi descritti, continua a condurre
il gioco o entra nel gioco avviato dal sacerdote – gioco che la fa stare male e
che, inoltre, a mente della pubblica accusa, sin dall’inizio, realizza il reato
di cui all’art 187 CP - per spingere il prete ad ulteriori passi falsi, cioè a
dare informazioni sui suoi rapporti con altri ragazzi o a dire o fare cose che
potrebbero dare agli inquirenti elementi per un’imputazione più grave.
43. AC1 concluse il 2003 con l’invio a _______ del seguente messaggio augurale:
" Ke
2004 ti porti la pi bella f…a xk te la meriti! Migliore performance tuo pirlino
e sexy il cucchiaino caff! Buon anno"
ricevente: _______- _______
inviato 23:59:08,
31/12/2003
44. Il 1. gennaio 2004, AC1 inviò a _______ il seguente SMS:
" divertito
bene stanotte? Hai fatto scorpacciata di belle fighe? Tienilo pimpante e
invernale! Mi ghigna!! Ah! ah!"
ricevente: _______ - _______
inviato 11:17:44,
1/1/2004
_______ non gli rispose e, sembra , non si
mise in contatto con lui per alcuni giorni.
45. Alle 17.30 dello stesso giorno AC1 – avuto il via libera da uno
squillo della ragazza - la chiamò sul cellulare.
" Lei: pronto?
Lui: Ciao ____
Lei: Come stai?
Lui: Sei tu che hai
mandato lo squillo?
Lei: Eh si, dovevi
chiamarmi.
I due
iniziano parlando della giornata trascorsa . _______ è felice perché _______ è
stato da lei. Il _______ condivide la gioia della ragazza:
" Lui: Ah che bello…. Oo, vedi, vedi che ti vuol bene,
vedi..
Lei: È appena partito
Lui: Ecco… vedi, è
stato lì parecchio?
Lei: Eh si fino a 5 sec…
5 minuti fa
Lui: Eh ma si è
fermato lì è stato qualche ora con te assieme?
Lei: Si. Ha mollato la
tipa
Lui: Come?
Lei: Ha mollato la
tipa.
Lui: Ohh, allora vedi,
vedi che sei tu la migliore vedi, vedi
Lei: Ma no, ma
Lui: eh te, se l'ha
mollato vuol dire che preferisce te eh è chiaro
Lei: Ma no ma l'ha
mollata per un altro motivo
Lui: Per un altro
motivo?
Lei: Eh, perché è una
stronza”
Poi, il _______
chiede alla ragazza che lavoro fa _______. E , mentre lui esprime nuovamente la
sua contentezza per la felicità ritrovata della ragazza, lei gli chiede se l’_______
è lì con lui e cosa gli ha detto:
" Lui: E lavora lì a … assieme a tuo fratello?
Lei: No. Non so in che
ditta lavora
Lui: Si bon comunque
ecco, oh, beh te, guarda devi essere contenta, fai i salti mortali allora, eh
Lei: In effetti li ho
già fatti.. i salti mortali
Lui: Vedi, vedi, vedi
… son contento, guarda…
Lei: C'è l'_______?
cosa ti ha detto?”
A questa
domanda, il _______ risponde raccontando di come _______ e _______ hanno
trascorso la notte di capodanno. Nel racconto non vi è nulla cui possa essere
dato una qualche valenza sessuale. Poi le racconta dei funerali che deve
celebrare. Dopo un excursus (invero piuttosto banale) sul senso della morte, AC1
riprende ad esprimere la sua contentezza per il riavvicinamento fra la ragazza
e _______:
" Lui: omissis..… no son contento per te guarda,
veramente guarda son contento del _______ guarda, un giorno o ‘l’altro me lo devi
portare qui e farmelo conoscere guarda però eh, capito?
Lei: Ma dopo me lo
rubi
Lui: Ma no, tu, ma ti
rubo il _______ ma scherzi? Ma oh, ma per chi mi prendi, no, tanto
per ridere e scherzare un po’ assieme, tutt'al più gli do un.. lo sviluppo ben
bene (ride)
Lei: Che?
Lui: No
Lei: Che vuoi fare?
Lui: Noo, nel senso,
noo niente è per giocare, per ridere e scherzare, faremo uno specie
Lei: Dimmi come
vorresti fare per svilupparlo ben bene
Lui: Noo, lo prendo lo
meno e un po’ di botte così tanto per ridere… va bene
Lei: (Ride)
Lui: lo stendo, lo
stendo, lo stendo, no dopo gli faccio fare una figura davanti a te no non è
giusto, no, no, non è giusto”
Poi _______
chiede al _______, per ben due volte, di raccontarle la sua giornata ma la
conversazione scivola su temi del tutto innocui :
" Lei: (ride) e cosa hai fatto oggi?
Lui: come?
Lei: Cosa hai fatto
oggi?
Lui: Eh oggi,
stamattina ho detto le messe tutta mattina, poi son venuto a casa e mi hanno
invitato a pranzo, dopo il pranzo sono andato a trovare la, la moglie di quello
lì che si è sparato… omissis… poi dopo sono andato a trovare i parenti
dell'altra morta e poi adesso mi son seduto e adesso stavo guardando un po’ di
televisione e basta tutto lì.
Lei: Cosa guardi alla
tele?
Lui: Oh, stavo
guardando quello del morbillo quello lì sulla TSI, mamma ho preso il morbillo,
almeno ridevo un po’ (ride)…. E tu eh ormai è così.”
La
ragazza, allora, dice che le piacerebbe che _______ rimanesse a cena da loro.
Lui le suggerisce di invitarlo a mangiare la pizza aggiungendo che, se lui è un
cavaliere, la pizza gliela dovrebbe pagare lui:
" Lui: Se no gli dici, tu vai, sei tu il mio cavaliere
andiamo fuori mangiamo una pizza me la paghi tu (ride)
Lei: Ma no, la pizza è
più buona se la paghi te
Lui: (ride)
Lei: perché te la sei
guadagnata in un qualche modo
Lui: eh si lo so lo
so, ma comunque tu, per il primo dell'anno, eh tu, un cavaliere può pagare la
pizza no, alla ragazza
Lei: eh, quello hai
ragione, quello hai ragione
Lui: per il primo
dell'anno, no? Se non è un tirchione (ride)
Lei: ma non è il mio
ragazzo
Lui: eh ma adesso è
diventato tuo, però no?
Lei: eh tuo….anche te
allora sei diventato mio?
Lui: Ohh adess stai
attenta…
Lei: Che mi chiami
sempre??
Lui: Ehh va be
d'accordo ma tuu… il tuo ragazzo è lui che ha sedici anni, ha la stessa età, è
tutt'altra cosa, capisci, eh, tu scherzi (serio), dai è giusto quello no? Eh? È
giusto quello?eeee capisci?”
Poi il _______
le racconta che al mattino è dovuto uscire per andare a celebrare messa
nonostante il freddo. Parlano dell’automobile del _______ e di altre banalità.
Poi, lei
si congeda dicendo che deve andare e chiedendo a lui se può richiamarla più
tardi:
" Lei: (ride) oh senti io dovrei andare svelto.. cioè
dovrei andare
Lui: eh
Lei: mi puoi chiamare
dopo?
Lui: eh, caso mai ti
mando ehh… ti chiamo
Lei: ti faccio uno
squillo
Lui: mi fai uno
squillo, però oh stiamo anche un po’ brevi, altrimenti qui mi va su di quelle
telefonate, ieri trentotto franchi mi è costata la telefonata di ieri eh (ride)
Lei: ok
Lui: perché
Lei: ti chiamo dopo
Lui: ci sentiamo dopo
Lei: mi chiamano i
miei
Lui: d'accordo ciao eh
Lei: ciao
Lui: ciao _______ ciao”
45.a. Anche nel corso di questa telefonata, _______ – visto quelli che
erano i suoi reali sentimenti e le sue reali sofferenze – assume un evidente
ruolo indagatorio.
Lo fa
introducendo nella conversazione l’argomento _______ (C'è l'_______? cosa ti
ha detto?).
Lo fa
rimproverando il prete di non averle mandato un messaggio dopo la sua
telefonata con _______ del giorno precedente.
Poi lo
fa, ancora, in qualche modo inducendo il _______ a scivolare su argomenti un
po’ scabrosi, quando, dopo che lui le ripete che un giorno o l’altro deve
fargli conoscere _______, risponde di no perché “tu, dopo me lo rubi!”
Sollecitazione
cui il _______ risponde “no, ma per chi mi prendi…omissis.. è solo per
scherzare…per gonfiarlo un po’” e cui lei reagisce chiedendo spiegazioni
sul senso delle parole del sacerdote.
Evidentemente,
ancora una volta, la ragazza – memore delle raccomandazioni che i genitori
hanno detto di averle dato – cerca di raccogliere informazioni.
Poi,
ancora una volta, _______ gioca la carta della complicità (anche te allora
sei diventato mio?..omissis… Che mi chiami sempre??) cui lui risponde
rimettendo – fortunatamente per lui – il campanile al centro del villaggio
rispondendo “va be d'accordo ma tuu… il tuo ragazzo è lui che ha sedici
anni, ha la stessa età, è tutt'altra cosa, capisci, eh, tu scherzi (serio), dai
è giusto quello no? Eh? È giusto quello?eeee capisci?”
46. Un paio d’ore dopo la telefonata succitata, il _______ mandò a _______
il seguente SMS:
" appena
telefonato _______. Ke bestione! Ho ghignato 15 minuti. Manda squillo a ogni
ora , sono a casa"
ricevente : _______- _______
inviato 19:24:32,
1/1/2004
Evidentemente
impaziente di raccontare alla ragazza le prodezze di _______, poco dopo avere
ricevuto lo squillo da _______ (il segnale di via libera), AC1 chiamò la
ragazza.
Subito il
_______ esordisce ribadendo che _______ l’ha fatto proprio divertire. Al che _______,
gli chiede “cosa ti ha detto?” per poi, ripetere, quasi con impazienza”dai,
racconta! Cosa ti ha detto?”:
" Lei: cosa ti ha detto?
Lui: Ma.. ma.. ma che
bestia, una ne pensa e dieci ne fa, ma che bestione, ma che bestione,
miseriaccia
Lei: Dai! Racconta!
Cosa ti ha detto?
Lui: allora sta
attento, mi ha detto, oggi Londra è deserta, primo dell'anno, circolano
pochissimi mezzi pubblici, un freddo boia ed è rimasto al caldo tutto il giorno
in albergo. Mi ha detto oggi pomeriggio ho conosciuto la figlia del padrone
dell'albergo. Che gnocca! Dice quasi come _______. Che gn…. Diciannove anni. E
allora sta attento, ad un certo punto, c'era lì il fratellino di questa, della
figlia del padrone, no?, che giocava con il trenino elettrico, un bel.. bello
quel trenino, la _______ e quella là la figlia si sono innamorate anche loro
del trenino e quando il bambino che ha cinque anni è andato via si sono messi a
giocare loro al trenino elettrico no?
Lei: nooo.
Lui: E si sono messi,
messe lì sdraiate sulla moquette. C'era lì vicino una pistola giocattolo con
quelle freccette a ventosa, no?.
Lei: si
Lui: che quando spari
ti si incollano, ti si incollano sul bersaglio, no?(ride)
Lei: si
Lui: (ride) ha preso
la pistola.. pamm pamm, sul culo di tutte e due (ride) ha detto si sono alzate,
l'han guardato, _______ gli è saltata addosso, l'altra gli è saltata addosso
dal di dietro, no? Lui ha messo a terra Brogiotte, l'ha messa sotto no? L'altra
tentava di tirarlo indietro, eh, l'ha girata l'ha messa.. lì di fianco alla _______,
poi mi ha detto: mi son seduto con una chiappa sopra una chiappa de.. di _______,
con l'altra chiappa sulla chiappa dell'altra,
Lei: ma dai!!
Lui: le ho tenute
sotto tutt’ e due, ha detto, tutte e due, non sapevano, non sapevano buttarmi
per aria. È proprio il sesso debole mi ha detto (ride)
…omissis… (il _______
ripete la scena già descritta)
Lei: no?! Chissà come
si divertono
Lui: Ma si sono
divertiti. Poi dice e sai cosa stiamo facendo adesso? E cosa state facendo?
Siamo in camera in stanza, allora ci siamo quasi scolati una bottiglia di
champagne, dice, perché la cara _______ pensava che con lo champagne mi
mettesse fuori uso il mio… il mio sparviero, lui dice …
Lei: Com'è che lo
chiama?
..omissis…(spiegazioni
del _______ sullo sparviero che è un falco fortissimo)
Lui:. Pensava di
mettere fuori uso il mio sparviero, allora adesso siamo qui su una poltrona a
sdraio, io ho in braccio (ride) ho in braccio _______. Con la mano sinistra
tengo la cornetta con la mano destra gli tocco eeeee la, la, la la, hai capito
che cosa?
Lei: Si la
Lui: la, la la, hai
capito che cosa?
Lei: Si, si
Lui:Ecco. E allora
adesso, ogni volta che senti wow.. che la… senti cosa dice _______.. ogni volta
che dice wow vuol dire che la alzo di un centimetro, ogni volta che dice wow
(ride)
Lei: ma no?.
Lui: alza il culo di
un centimetro. Ogni volta che dice wow. Poi mi dice quanti ne hai contati.
Sette o otto e andiamo avanti ancora, mi ha detto, quindi sono già 7 o 8
centimetri che l'ha alzata (ride)
Lei: ma no?! Ma dai
poverino chissà che male?
Lui: non lo so, te …
dice ogni volta che senti wow dalla _______ vuol dire che è un centimetro che
l'ho alzata … gli ho alzato il culo di un centimetro ogni volta (ride)
Lei: ma..
Lui: (ride)
Lei: chissà come si
divertono.
Lui: ma si son diver..
si stan divertendo un massimo, veramente, ma è bello, è bello quello di oggi
pomeriggio con le freccette pamm li ho centrat.. ho centrato il bersaglio in
pieno a tutte e due. Si sono alzate come per dire ma come…_______ mi è saltata
addosso, l'ho stesa all'istante, l'latra mi è saltata alle spalle per tirarmi
indietro, l'ho rigirata l'ho stesa anche lei di fianco, la mia chiappa sinistra
sulla chiappa destra di _______, la mia chiappa destra sulla chiappa sinistra
dell'atra le ho tenute sotto tutte e due non sapevano come ribaltarmi (ride)
Lei: no, dai
Lui: (ride)
Lei: ma poverine
Lui: Eh poverine…
Lei: io le avrei
aiutate
Lui: eh?
Lei: io le avrei
aiutate
Lui: eh, saresti stata
la terza sotto dopo
Lei: non è vero. Io
non ci credo. Io sono forte
Lui: Ma guarda che la _______
è 62 chili e l'altra mi ha detto che gli assomiglia e siamo lì mi ha detto, eh
(ride) che gnocca mi dice, quasi, quasi come la _______
Lei: Ma da quanto
tempo sono assieme la _______ e l'_______?
…Omissis…(lui racconta
ancora di _______ e _______, di come si sono conosciuti e lei, diverse volte,
interviene dicendo “si amano”, “si amano veramente” )
Lui: ecco il 10
giugno, ecco, vedi, ecco… comunque mi ha fatto ghignare per un quarto d'ora,
si, ma è stato bellissimo quella delle freccette, eh, ho preso il bersaglio e
li ho centrati in pieno
Lei: ma dai!! … lo
centro io però con un.. no scherzo…
Lui: e poi mi dice
senti adesso, eh, ogni volta che senti wow, vuol dire che ogni wow è un
centimetro che la sollevo con il mio sparviero (ride)
Lei: ma dee, che
innamorati. Aspetta che ho 16 anni anch'io
Lui: Eh?
Lei: aspetta che ho 16
anni anch'io
Lui: ecco dai fai in
fretta ad arrivarci, dai
Lei: speriamo”
Lui: e ma adesso stai
attento la Katia aveva 16 anni e lui è andato assieme a quella di 21, che
guarda _______ è una donna, è donna, donna in tutti i sensi”
Quindi,
come visto, per cercare di scoprire cosa capitasse in quella casa parrocchiale,
la povera ragazza, dapprima, sollecita il _______ a raccontarle le prodezze di _______
(“cosa ti ha detto?” “dai! Racconta cosa ti ha detto!”) ben sapendo
che razza di storie dovrà ascoltare. Poi ascolta quei discorsi e storie che “la
schifano” fingendo – ed è evidente, qui, l’intento indagatorio – di
interessarsi a quelle vicende, partecipandovi empaticamente con esclamazioni
di sorpresa quasi ammirata (“nooo!”) arrivando a dire che lei avrebbe
aiutato le due ragazze messe sotto da _______, intervenendo, quando il prete
aveva concluso il suo racconto con un “chissà come si divertono” e,
infine, arrivando a sospirare, in relazione ai due personaggi, “ma dee, che
innamorati. Aspetta che ho 16 anni anch’io”.
Evidentemente
è sempre lo spirito indagatorio che la anima, a far dire a _______, non appena
il _______ torna a parlare di _______, che vuole vederlo una volta:
" Lui: Però se vedi le spalle, il torace, il culo e le
cosce dell'_______ resti lì secca eh, veramente, oh bestia te. Comunque tu pesa
76 chili l'_______…
Lei: vedere per
giudicare..
Lui: vedere per
giudicare, ma se la _______ l'ha giudicato così vuol dire che teee, (ride)
Lei: voglio vederlo
una volta
Lui: se dovesse
capitarmi qui a _______ ti telefono, guarda, però tu non devi dire niente che
tu sai già tutto, va bene”
Ancora
evidente è la volontà di _______ di cercare elementi che avrebbero potuto
aiutare gli inquirenti nel seguente brano di conversazione:
" Lei: ma no! Poi vengo su con il _______
Lui: eh oh povero _______
(ride) povero _______, lo solleva con un braccio il povero _______
Lei: oooo, oh guarda
che adesso è uno sfida, per me è una sfida perché il mio _______ non lo solleva
nessuno…
Lui: Te lo sollevo io
tranquillamente, il tuo _______
Lei: con cosa? Con le
mani?
Lui: Con le mani,
chiaro quello (ride)
Lei: (ride)
Lui: e con che cosa
vuoi che lo sollevi?
Lei: Boh, non lo so
magari prendi l'esempio dall'_______?
L’intento
indagatorio che muove la ragazza risulta evidente anche dal successivo brano di
conversazione in cui spontaneamente, riallacciandosi ad una telefonata
precedente, _______ riprende l’argomento del numero di natel di _______
ritornando a chiedere al _______ se vuole avere un contatto con lui:
" Lei: comunque ho chiesto al _______
Lui: eh?.
Lei: ecco, il natel
glielo hanno bloccato i genitori
Lui: ecco vedi
Lei: ecco quindi il
natel non ce l'ha più e a casa non puoi chiamarlo perché i genitori sono molto
stretti
Lui: ecco, vedi vedi,
anche perché non, il suo numero di telefono non è sull'elenco telefonico
Lei: ma cioè tu
vorresti avere un contatto con lui?
Lui: No, soltanto per
conoscerlo, qualche volta me lo porti qua così ridiamo e scherziamo, tutt'al
più facciamo una lotta davanti a te e tu fai l'arbitro”
La
conversazione prosegue, poi, insulsa sino ad un momento in cui lo sciagurato
sacerdote riprende l’argomento delle prodezze di _______ e, allora, la ragazza
ne approfitta per cercare di scoprire se il prete ha, qualche volta,
partecipato a quelle “avventure”:
" Lui:..omissis… la _______ che ha tentato di
ubriacare l'_______, che caro mio… ha detto ha tentato di mettermi fuori uso il
mio sparviero, la sta tirando, ogni wow che senti è un centimetro che gli
sollevo il culo (ride)
Lei: ma dai, da vedere
Lui: (ride) eh? era da
vedere, era da vedere proprio guarda
Lei: ma tu lo hai mai
visto?
Lui: io l'ho visto,
l'ho visto, guarda
Lei: mi sembra mega
incredibile
Lui: è incredibile,
guarda che oh, non ho mai visto una cosa così in nessuno sai
Lei: neanch'io per
fortuna”
Poi la
conversazione continua con lui che si ripete ancora. Poi riprende il discorso
del giorno prima su come devono essere organizzate le feste e racconta di una
festa organizzata da ____ in quel di _______ cui hanno partecipato diversi
ragazzi e in cui tutti si sarebbero divertiti parecchio.
Ad un
certo punto – raccontando di questa festa così ben organizzata – il sacerdote
parla di una certa _______. Subito,
_______ interviene, chiedendo se si tratta di una _______ che lei conosce. Poi chiede se _______ conosce _______:
" Lui: eh poverino, vedi, ma la povera _______ ha fatto
un volo in aria
Lei: _______ cosa? _______?
Lui: No, no, no e con
i cognomi, non li… lei si chiama _______ ed anche lei anche lei di _______, sono
tutti di _______ quella gente lì.
Lei: ah
Lui: è un bel
gruppetto sai , è un bel gruppetto, ma però c'è proprio uno spirito di corpo,
quando si trovano insieme a ridere, scherzano, ridono, ne fanno di tutti i
colori ma proprio da amici capisci?
Lei: Mio fratello lo
ha mai visto l'_______?
Lui: No non l'ha mai
visto, no, no, no. È stato qui due volte l'_______
Lei: ah che ridere”
Quindi, il
sacerdote le racconta di una volta in cui _______ ha conosciuto, ad una gara ,
un’olandesina con cui avrebbe fatto sesso tre volte in 2 ore. E il sacerdote –
sciagurato – sottolinea: “pensa, tre volte in due ore”.
Al che la
ragazza risponde:
" Lei: o lala. È come essere..non boh… non voglio
pensarci.non voglio immaginarmelo”
Poi lui
continua parlando ancora di _______ e _______ e lei: “chissà quanto si
amano!”
La
conversazione prosegue con lui che descrive le qualità di _______ e lei che
risponde che _______ deve essere “un tipo solare” e l’altro che annuisce.
Poi i due
riprendono a parlare della forza fisica dei ragazzi facendo confronti (senza
alcun riferimento di natura sessuale).
Poi il _______
riprende a parlare di _______.
Allora _______
ne approfitta per cercare di carpirgli delle informazioni chiedendosi da dove _______
può mai prendere tutte quelle idee e chiedendo a lui della camera del ragazzo:
" Lei: ma che ragazzo… io mi chiedo da dove le
prendono queste idee?
Lui: eh non lo so io,
te, scusa eh non lo so ma lui è uno spaccone guarda
Lei: io non voglio
sapere cosa troveremo in camera sua
Lui: non lo so, non lo
so, non lo so
Lei: ahhh “
Il _______,
poi, non trova di meglio che ripetere a _______ la storia dell’olandesina.
E la
povera ragazza regge il gioco:
" Lui: eh, tu se in due ore all'olandesina 3 volte
gliel'ha fatto, in due ore eh
Lei: ma de ooo
Lui: in due ore, 3
volte gliel'ha fatto
Lei: co dio, deve
essere morta
Poi
divagano sulle palle di toro che si mangiano . Lui dice di non averne mai
mangiate. Lei, però, gli dice che lui mangia uccelli e lui prende spunto per
parlare del masticazzi :
" Lui: poi mi ha detto il 12 maggio, sono del toro e
quello che ho sotto sono proprio del toro mi ha detto, le palle le ho del toro
Lei: perché lui è del
toro?
Lui: perché lui è del
toro, il 12 maggio è del segno del toro
Lei: questo spiega
molto
Lui: spiega molto, e
quello che ho sotto, le palle che ho sotto sono proprio del toro mi ha detto
Lei: ma dai bee, lo
sai che le mangiano le palle del toro
Lui: chi è che le
mangia?
Lei: ma non mi
ricordo, penso in ____ mangiano le palle del toro
Lui: ah, si si si si
lo so, si si
Lei: bee, ti immagini
cosa ci trovi dentro?
Lui: non lo so io non
le ho mai mangiate guarda
Lei: eh no, grazie
Lui: (ride)
Lei: ma tu hai
mangiato uccelli
Lui: no, vedi che la
parola masticazzi, me l'ha fatta imparare l'_______, Sai masticazzi
Lei: ma quelle battute
lì…
Lui: ma è lui che me
le dice, è tutto lui che me le dice dice guarda che roba che ho sotto è un
masticazzi quello degli altri maschietti me li mangio come voglio e così le
femmine non hanno scelta perché c'è solamente il mio (ride)
Lei: ah, è da lui che
prendi le idee…”
Poi lei
lo sgrida affettuosamente perché non le ha più mandato messaggi:
" Lei: … sai che non me ne mandi più, sei cattivo…
Lui: cosa?
Lei: di messaggi
Lui: no, io te li mando
i messaggi, però tüsa, ueh, devo anch'io ricordarmi qualche cosa capisci non è
che mi vengono
Lei: ehh, non mi
scrivi più, una … ti scrivo io un messaggio”
Infine il
sacerdote, come in altre occasioni, cerca di interrompere la conversazione. Il
telefono costa, dice. E lei minimizza poiché, dice, la bolletta non la paga
mica lui:
" Lui: eh va beh dai, adesso mettiamo giù il telefono
perché altrimenti qui mi arriva una bolletta che poi te la mando a te da
pagare, noi se potessimo parlare al telefono fisso costerebbe neanche la metà
capisci ma al telefono mobile così ti va su ..
Lei: ma tanto non
paghi te
Lui: e lo so ma il
consiglio parrocchiale che riceve certe sberle mi dice che cosa succede, ohh
capisci eh
Lei: si
Lui: allora facciamo
così partiamo con i messaggi, adesso ne aspetto uno dei tuoi e dopo ti rispondo
con i miei
Lei: ok
Lui: fino a che ora
sei sveglia? Se no te lo mando anche tardi sai?
Lei: ma deee io sono
sempre sveglia
Lui: sempre sveglia va
bene
Lei: sono sempre
svegli per i soci
..omissis..
Lui: vabbé qui
mettiamo giù se no il consiglio parrocchiale mi prende a bastonate me tra poco
va bene
Lei: ok, d'accordo
Lui: comunichiamo con
i messaggi, comincia tu e poi io ti rispondo durante tutta la serata e si mi
vien voglia anche di notte poi ti arrangi va bene
Lei D'accordo buona
notte
Lui Ciao buona notte.
Ciao, ciao
Lei ciao"
46.a Anche in questa telefonata – dove il _______ si è lasciato andare ai
racconti scellerati di cui abbiamo detto – la ragazza non perde di vista il suo
obiettivo.
Soltanto
la volontà di raccogliere prove e “allontanare l’attenzione del _______ dal
fratello” (cfr deposizione comm. TE 1) e dagli altri potenziali ragazzi
abusati deve avere permesso a _______ di superare il profondo turbamento di cui
già aveva parlato agli inquirenti e di permetterle, così, di continuare a far
credere al sacerdote – come ha fatto – di essere interessata e partecipe alle
prodezze di _______ così da farlo continuare a parlare.
Soltanto
questo evidente scopo ha permesso alla ragazza di rispondere al prete che la
scena che lui descriveva di _______ che con il pene sollevava _______ che si
alzava di un cm ogni volta che l’erezione aumentava era “da vedere” (“ma
dai, da vedere) per poi rilanciare con un “ma tu l’hai mai visto?” sempre
con l’evidente scopo di raccogliere ulteriori informazioni.
In quel “ma
tu l’hai mai visto?” è evidente il fine indagatorio della ragazza che vuole
scoprire se il _______ ha mai partecipato di persona a quelle”avventure” di _______.
E’ evidente che la ragazza vuole dare agli inquirenti elementi per
eventualmente sostanziare i sospetti secondo cui il _______ abusasse davvero di
ragazzi.
Soltanto
questo scopo indagatorio ha, poi, permesso alla ragazza di dire al prete che _______
– le cui prodezze la turbavano – “deve essere un tipo solare” così da
rassicurare il _______ e mantenerlo in una situazione di totale fiducia nei
sentimenti della sua interlocutrice, cioè mantenerlo nella situazione più
favorevole a lasciarsi andare a confidenze che altrimenti non avrebbe fatto.
Soltanto
questo evidente scopo indagatorio le ha permesso di rilanciare gli argomenti
scabrosi quando il prete divagava.
Inoltre,
va detto che anche in questa telefonata, _______ si dimostra abile e approfitta
di ogni spunto di conversazione per cercare di estorcere al _______
informazioni utili all’inchiesta. Lo fa, per esempio, quando, approfittando del
fatto che il prete, descrivendo una festa, parla di una certa _______ , gli chiede subito se si tratta di
una _______ che lei conosce.
Oppure lo fa quando chiede al _______ – in modo apparentemente amichevolmente
discorsivo – se _______ conosce
_______.
O,
ancora, quando solletica il prete a descriverle la camera di _______ dicendogli
“non oso pensare cosa troveremo in camera di _______”
E,
infine, sempre soltanto questo evidente intento indagatorio l’ha fatta sgridare
benevolmente il _______ per averla lasciata senza SMS: gli inquirenti non
devono rimanere a bocca asciutta e allora _______ esorta il prete a mandarle
ancora e regolarmente quegli SMS che “la fanno vomitare”.
Va detto
che, in questa telefonata come in altre successive, AC1 più volte si lamentava
con la ragazza poiché _______
non si faceva più vivo con lui.
In
particolare, qui, il prete dice a _______che _______ non ha
risposto ai due SMS di auguri che lui gli aveva spedito il 31.12 alle 23.59 e
il 1.1.2004 alle 11.17.
46.b Infine, ancora, sempre soltanto l’intento di aiutare gli inquirenti
ha, poi, spinto la ragazza a spedire a AC1, poco dopo la fine della telefonata,
il seguente SMS (il prete le aveva detto che le telefonate costavano troppo e
che perciò dovevano comunicare tramite SMS dando a lei il compito di prendere
l’iniziativa):
" Buona
notte… sogni d'oro, in fin dei conti sono mega stanca, vado a nanna! Ke gran
rottura di palle, domani vado in giro coi miei!"
mittente : _______ - _______
inviato 20:09:53,
1/1/2004
SMS cui AC1
– sempre più sciagurato – rispose nel seguente modo:
" pensa
freccette centrato bersaglio e sogna me e anke _______. A domani. Sorprese?
Chiss…"
ricevente : _______- _______
inviato 20:16:55,
1/1/2004
46.c. Va, qui, detto che, al dibattimento, AC1, a proposito dei racconti
sulle prodezze di _______ nella camera d’albergo, ha ammesso quanto segue:
" Durante
l'ascolto della telefonata dell 19.29 del 1.1.2004 AC1 spiega che ha raccontato
a _______ la storia di _______ e _______ nella camera a ____ perché raccontandola lui si eccitava
nel senso che il pene andava in erezione. Non si è masturbato raccontando ma,
ciò nonostante, ha eiaculato.”
(verb dib pag 10)
47. Il giorno successivo – e si è al 2 gennaio 2004 – vi fu un’effettiva
pioggia di SMS fra il _______ e _______.
Non vi
furono telefonate proprio per quel richiamo al risparmio di cui s’è detto
sopra:
" Ehyla,
come le? Qui sciallo… cosa hai fatto di bello fino ad ora? Io…bah da schifo, ho
pulito, fatto i compiti ecc… beark! Smack ____"
mittente : _______- _______
inviato 15:14:58,
2/1/2004
" finito
ora funerale ore 13 telefonato _______, ne co mina… se sola ti telefono da altro
apparecchio, attendere un p."
ricevente : _______ - _______
inviato 15:24:19,
2/1/2004
" no
non sono da sola, ma questa sera i miei stanno di sotto e io sar tutta sola nel
piano superiore! Come mai? Adesso dove sei? Chiamami quando sei a casa
ok?"
mittente : _______- _______
inviato 15:26:47,
2/1/2004
" sono
a casa, stasera telefono al tuo squillo da se de scaut, 2 min x arrivarci. Mi
hai sognato con _______?."
ricevente : _______ - _______
inviato 15:34:28,
2/1/2004
" Certo!
Xke hai detto ke chiami con un altro apparecchio? Sciallo, smq non risp quasi
mai a numeri sconosciuti… certo ke ti ho sognato assieme al _______"
mittente : _______ - _______
inviato 15:36:42,
2/1/2004
" tu
cosa hai sognato?"
mittente : _______ - _______
inviato 15:36:51,
2/1/2004
" tel
scaut pagat consiglio paroch ti ho sognato mentre giudicavi il mio fisico e
quello di _______ dopo un bagno in piscina. Eri incantata indovina ki"
ricevente : _______- _______
inviato 15:51:57,
2/1/2004
" era
più figo?"
ricevente : _______ - _______
inviato 15:52:02,
2/1/2004
" mah…
te? Xke chiami da la su? Ma de… io ho sognato, noi tutti sulla neve, poi a
dormire in un rustico wow!"
mittente : _______ - _______
inviato 16:02:12,
2/1/2004
" Non
aumenta bolletta casa parrocchiale. Nessuno in sede. Senza rustico, venite a
casa mia. Ti mettiamo in mezzo e vedrai ke sballo!"
ricevente : _______- _______
inviato 16:12:55,
2/1/2004
" O ma
stasi puoi chiamare sul tele di casa ok? Il mio natel è rotto… magari c'è anke _______,
così parlate no? Ok sciallo, faremo come tu dici… a in mezzo x"
mittente : _______ - _______
inviato 16:16:19,
2/1/2004
" O
dormire o…?"
mittente : _______- _______
inviato 16:16:27,
2/1/2004
" Aspetto
tuo squillo. Telefono su quello fisso. Ma ke dormire, si vedra ki più
attrezzato nel C2 davanti e dietro x farti godere al massimo!"
ricevente : _______- _______
inviato 16:28:03,
2/1/2004
" ki
vivr vedr!"
mittente : _______- _______
inviato 16:36:19,
2/1/2004
" non
voglio ke resti male su certi confronti, ancora ra ragazzo… crescer! Faremo
foto solo a lotta, kiss ke placaggi e sollevamenti in aria… voler!"
ricevente : _______- _______
inviato 16:46:28,
2/1/2004
" A
parte skerzi fammelo conoscere Diventeremo amiconi! E tu farai foto ke
vuoi!!"
ricevente : v- _______
inviato 17:09:43,
2/1/2004
" non
ci rimar male, e non mi dispiacerebbe avere delle foto di questa vincita e
perdita del _______!"
mittente : _______ - _______
inviato 17:10:32,
2/1/2004
" E se
ci resta male lui? Ceve prenderla come gioco! Ke sia lui a sfidarmi in quel ke
vuole. Ma ti fotografa bene"
ricevente : _______ - _______
inviato 17:19:38,
2/1/2004
" ma
no, non ci resta male! Ti sfido io poi vediamo ki sa fare di pi.."
mittente : _______- _______
inviato 17:21:31,
2/1/2004
" ACCETTO
con te sar sballo… volteggerai x aria legger piuma e poi bloccata a terra con 1
sola mia kiappetta sopra le tur.. vedi _______ con le 2 fuste…"
ricevente : _______ - _______
inviato 17:35:15,
2/1/2004
" io
meglio ancora!"
ricevente : _______ - _______
inviato 17:35:20,
2/1/2004
" era
un idea, bo vedremo! Ora devo andare, ne parliamo al telefono…"
mittente : _______- _______
inviato 17:36:41,
2/1/2004
inviato 17:36:53,
2/1/2004
47.a E’ ancora evidente come la ragazza non abbia mai, nemmeno durante
questa giornata, perso di vista il suo obiettivo.
Infatti,
quando il _______ le scrive che le avrebbe telefonato dal telefono degli scout,
_______ – che sa che quel telefono non è sotto controllo e che sa che nemmeno
il suo natel è sotto controllo – si preoccupa. Allora cerca di spingere il _______
a continuare ad usare i suoi telefoni (che lei sa essere sotto controllo). Gli
dice che lei non risponde a numeri sconosciuti. Poi gli chiede spiegazioni . Lo
fa più volte finché il _______ le ricorda che è una questione di costi
(questione che, già, aveva evocato in precedenza e a cui _______ aveva
risposto, banalizzando, dicendo che, in fondo, non era lui che pagava ma la
parrocchia). E allora lei – per non far perdere nessuna conversazione agli
inquirenti – gli dice di chiamarla sul fisso di casa giustificando la cosa con
la rottura del suo natel (così, il _______ avrebbe potuto tranquillamente,
senza preoccupazioni finanziarie, chiamarla dalla parrocchia).
Poi, _______
continua a stare al gioco del _______ e rilancia dicendogli di avere sognato,
quella notte, che tutti loro erano sulla neve e, “poi a dormire in un
rustico wow”.
E allora,
l’altro – sempre più sciagurato – a risponderle che “lei poteva stare in
mezzo a loro due”.
E lei che
di nuovo rilancia: “in mezzo x…o dormire o…” (SMS 16.16).
E lui che
raccoglie e risponde nei toni e contenuti scellerati di cui sopra.
Dunque,
anche in questo scambio di SMS – dove il prete parla di una gara fra lui e _______
volta a verificare chi ha l’attrezzo più adatto a meglio far godere la ragazza
– forza è constatare che _______ non perde mai di vista di vista il suo
obiettivo che è sempre e soltanto quello di cercare elementi per gli
inquirenti, di fornire loro qualcosa che possa far andare avanti l’inchiesta.
E allora,
non solo riesce a fare in modo che il _______ continui a chiamarla da utenze
controllate.
Ma anche
- superando il turbamento che quelle conversazioni le provocano – sta al gioco
e rilancia in modo che il _______ diventi sempre più esplicito nelle sue
esternazioni.
Questo
perché gli inquirenti – che ascoltano – devono avere elementi chiari in mano.
E allora
la ragazza continua.
E, ancora
una volta, lo fa con una certa abilità, continuando a far credere al suo
interlocutore che le sue conversazioni erano bene accette e che lei voleva che
continuassero tant’è che, poi, come si vede sotto, lei si congederà da lui con
un arrivederci a domani.
In
effetti, lo scambio di SMS, per quel giorno, si concluse così:
" sei
occupata? Se si ci sentiamo domani sera . Ti sogner!"
ricevente : _______ - _______
inviato 21:16:56,
2/1/2004
" si,
sono a mangiare una pizza… ok, a domani!"
mittente : _______ - _______
inviato 17:36:53,
2/1/2004
48. La giornata del 3 gennaio trascorse tranquilla: non vi furono
comunicazioni fra i due sino in serata.
I
colloqui iniziarono a partire dalle 20.30 con 2 SMS consecutivi inviati da _______
al _______ per avvisarlo che c’erano nuovi problemi nel suo rapporto con _______
e per dirgli di chiamarla alle 23.00 e con un terzo SMS per dire al _______ che
avrebbe potuto chiamarla sul telefono fisso di casa “così paghi meno!”:
" Ciao
… o mi disp ma domani non posso venire con il _______ xke è successo una merda!
Lui non mi vuole di sicuro… Mi vuole bene come a una sorella e"
mittente : _______- _______
inviato 20:38:13,
3/1/2004
" ora
non si fa pi vivo… soci eh? Io di lui mi fido pi di chiunque! Mi puoi chiamare
alle dieci?"
mittente : _______- _______
inviato 20:38:20,
3/1/2004
" Alle
10 stasera? Sul natel? Ci sentiamo"
ricevente : _______- _______
inviato 20:42:40, 3/1/2004
" no
sul tel di casa, cos paghi meno! Ok…"
mittente : _______ - _______
inviato 20:43:21, 3/1/2004
Come si
vede, _______ insiste perché il _______ la chiami: ci sono ben due SMS in cui
glielo chiede e un terzo in cui, per togliergli anche le remore di natura finanziaria
(remore che l’altro più volte ha dimostrato di avere) gli dice che può
chiamarla sul fisso di casa.
Così,
all’ora stabilita dalla ragazza, AC1 la chiama.
Parlano
ancora dei problemi sentimentali della ragazza. _______ dice che _______ l’ha
lasciata perché lei ha rifiutato di andare a letto con lui. In sintesi, il _______
le risponde che lei ha fatto bene a rifiutare la proposta, spiegando che, se
per un maschio è normale avere certe voglie, tocca alle ragazze – notoriamente
più mature – “farli riflettere e porli davanti alle loro responsabilità”.
Lei conviene
con lui dicendo che ci vuole una “base mega-solida per …”. Lui le dice:
“eh sì, eh sì”
Poi tenta
di consolarla spiegandole che la cosa non è grave. Che tutto passerà perché
loro due si vogliono bene e che, comunque, lei ha fatto bene a rispondergli per
le rime.
Lei
continua dispiacendosi perché non potrà più fargli conoscere _______. Lui
minimizza, dice che non fa nulla, che lui voleva conoscerlo solo per
chiacchierare e scherzare un po’.
Lei, a
questo punto della conversazione, dice a lui:
" Lei: dai tirami un po’ su di morale
Lui: oh dai, su, ma
vedrai che… ma sono cose che passano,…
Lui
continua a rassicurarla dicendole , in sostanza, che lei ha fatto la cosa
giusta rifiutando di fare sesso con _______
Poi la
esorta ad essere tranquilla ed equilibrata. Le dice che, tante volte, una donna
riesce a cambiare il carattere di un uomo:
Lui: ecco, poi il
carattere glielo fai cambiare tu, guarda… tante volte il maschio con la femmina,
si equilibrano a vicenda
Lei: tu pensi che sia
possibile cambiare il carattere di un ragazzo in calore?
Lui: (ride)
Lei,
perplessa sulla questione, gli racconta brevemente di un certo ____ che l’ha
lasciata per lo stesso motivo per cui ha litigato con _______:
Lei: ____, non te lo
ricordi, il ____, quando siamo andati a _______, quello.. la prima volta che mi
ero innamorata, così.. e lui mi ha lasciato perché non ho scopato con lui
A questo
punto, lui – tornando ad essere sciagurato - riporta il discorso su _______ e,
spronato da lei, racconta:
" Lui: ecco, brava brava, sta attenta … avesse il brio
dell'_______, ti ho detto che ieri all'una mi aveva telefonato, no?
Lei: e cosa ti ha
detto poi?
Lui: ma nooo, dunque
si son vendicati le due là sai?
Lei: ah.
Lui: sta attento, cosa
gli han fatto, a dunque, lui il mattino si sveglia, si sente tutto appiccicato
da tutte le parti (ride), sai cosa gli han fatto di notte, avevano preso, lì
negli alberghi, a Londra c'è in ogni camera, c'è un tubetto, mini, un mini
tubetto per fare la barba, il sapone da barba, no? Dunque la _______ ha preso
quello che c'era in camera e l'altra, che è la figlia del padrone, ne ha
portati altri tre, mini, gliel'han messo da tutte le parti, gli han tirato giù…
lui era partito perché aveva bevuto lo champagne… era partito, non si è accorto
di niente, gliel'han messo davanti gliel'han messo sul culo, di dietro, da
tutte le parti…ma dio… si alza: son tutto appiccicato e il bello è che la _______
era lì di fronte, pronta ad aspettare che si svegliasse.. ha chiamato, ha fatto
il numero della stanza della ____si chiamava, l'altra no? Gli ha… è corsa lì
subito uuu lui, ha detto adesso siete voi a lavarmi sotto la doccia, dovete voi
a sporcarvi le mani.. le ha prese tutte e due le ha portate sotto in doccia…
Lei: ma nooo?
Lui: si, una davanti e
una di dietro (ride) vedi?
Lei: quella davanti,
scommetto era la ____perché la _______…. Le curve dell'_______
Lui: eh certo, guarda…
hai proprio indovinato
..omissis..
Lei: noi invece
facciamo scherzi simili ma un po’ più loschi
Lui: ecco, vedi vedi…
si son vendicate delle freccette sul culo (ride)
Lei: tu hai delle
freccette a casa?
Lui: no, non ce lo ha
.. io ho delle freccette quelle in ____ ma quelle appuntite, mentre quelle lì
erano le freccette con .. con..”
Come si
vede, nonostante lo sconforto per l’abbandono di _______, _______ non dimentica
che il suo compito – il compito che si è assunta e che gli inquirenti le hanno
lasciato assumere ed hanno continuato a lasciarle assumere per settimane – era
quello di ottenere prove, di aiutare gli inquirenti a smascherare le trame di
abuso ordite dal _______.
Così,
subito partecipa al gioco.
Nonostante
i racconti del prete siano di quelli che la schifano, lei dimostra empatia.
Indovina la posizione di _______ perché sa della sua predilezione per il sedere
di _______ e blandisce così il narratore che le dice “eh certo, hai proprio
indovinato:.”
Inoltre,
non si smarrisce nel discorso ma fa in modo di avere informazioni. Cerca di
scoprire se la scena raccontata dal _______ il giorno precedente è avvenuta
nella casa parrocchiale chiedendogli, innocentemente, approfittando
dell’excursus del _______, se lui le freccette le ha a casa sua.
Poi _______
prosegue nelle sue indagini. Chiede al _______ se _______ torna da ____ e se andrà
da lui. Poi gli chiede – prendendo a giustificazione la necessità di non
spendere troppo – su che telefono _______ chiama il prete per raccontargli le
sue avventure.
Lo fa,
non perché la cosa interessi a lei.
Lo fa perché
– non c’è altra spiegazione alle domande di _______ – qualcuno le ha detto che
dalle intercettazioni non risultano, sulle utenze controllate, le telefonate
fatte da questo _______.
E allora _______
cerca di scoprire se il _______ dispone di altre utenze telefoniche (che,
eventualmente, potrebbero pure essere messe sotto controllo) e lo fa molto
abilmente nascondendo le reali finalità della domanda con la questione dei
costi delle chiamate sul cellulare:
" Lui: domani torna, domani… ha detto che domani sera
mi telefona e mi dirà tutto .. domani… eh… oggi non mi telefona perché devono
andare a vedere ____ e non aveva tempo, domani quando ritorno, ha detto ti
telefono io da _______
Lei: e ti racconterà
tutto..
Lui: e mi racconterà
tutto (ride)
Lei: ti telefona sul
telefono di casa?.
Lui: si
Lei: ci… la bolletta
Lui: cosa?
Lei: ci la bolletta se
no?
Lui: no, lui mi
telefona sempre su quello di casa, eh? È chiaro eh, sono qui in casa da solo
non c'è nessun problema
Lei: perché.. oh… ho
chiamato la mia amica sul natel
Lui: eh?
Lei: co dio la
bolletta che non ho fatto!
Lui: eh , si te …
Lei: tantissimo”
Poi la
conversazione continua.
Lui, ad
un certo punto, parla del freddo che c’è nella sede degli scout da dove
vorrebbe chiamare _______ per evitare che qualcuno, vedendo la bolletta
telefonica della casa parrocchiale, si insospettisca e allora lei diventa
maliziosa chiedendogli se deve pensar male:
" Lui: poi è freddo adesso su la non c'è nessuno, son
gelati i locali… mi prendo una strizza in qualche parte
Lei: eh, veram..
Lui: (ride)
Lei: ma, ma devo
pensar male?
Lui: noo, una strizza
al naso.. dove devo prenderla… un raffreddore no?.
Lei: mmm … tu parli
sempre della stagione invernale
Lui: (ride)
Lei: prendi freddo
soprattutto con quelle robe…
Lui: no, no la
stagione invernale io non la temo, temo, temo l'estate perché a me fa sudare
come un dannato, quello si…
In
sintesi, il prete non raccoglie la sollecitazione di _______, e parla della sua
preferenza per l’inverno, senza alcun riferimento al sesso se non di transenna
nonostante la ragazza lo solletichi più volte, con domande ripetute sui motivi
per cui a lui piace di più l’inverno:
" Lui: anche a me piace di più l'inverno che..,
d'estate sudo, poi quando devo dir messa con tutti quei paraventi lì, vengo
fuori.. strizzo la canottiera.. strizzo la camicia.. alla domenica sono tre
camice e tre canottiere che devo cambiare perché sono tre messe che dico. Ti
immagini con su tutti quei mantelli lì d'estate a 40 gradi?
Lei: no..
Lui: ecco
Lei: io a 40 gradi
sono nel lago.. mm
Lui: ecco vedi, io ho
su tutti i paraventi, ogni messa che finisco vengo a casa, strizzo la
canottiera, strizzo la camicia e son tre camice e tre canottiere ogni domenica
Lei: o dio..
Lui: chiaro eh? (ride)
capisci
Lei: chissà perché ti
piace di più l'inverno?
Lui: a me piace di più
l'invernooo
Lei: ma perché?
Lui: prima di tutto
perché non si suda e poi perché l'inverno, eh l'inverno lo sai già perché!
Lei: eh, si eh!
Lui: vedi, vedi
(su questo punto, cfr,
per la completazione della sintesi in atti, verb dib pag 11)
E’
evidente, come qui _______ abbia, ancora e comunque, e insistendo poiché
l’altro non rispondeva nel senso da lei voluto, sempre cercato di riportare la
conversazione su un argomento scabroso.
Quel che
lei voleva, non era, evidentemente, conversare su temi innocui, ma dare
elementi agli inquirenti che ascoltavano le sue telefonate.
Comunque,
nonostante gli sforzi della ragazza, la conversazione diventa innocua dal
profilo sessuale.
I due
parlano delle rispettive preferenze nel campo dell’abbigliamento.
Poi
parlano di _______. Lui chiede se sta ancora con _______e le ripete che lei è
più bella di _______ e le fa i complimenti rassicurandola sul suo aspetto
fisico.
Segue,
poi, una conversazione banale. Lui cerca ancora di rassicurarla sull’amore di _______
dicendole che tornerà da lei.
Poi è la
volta di lei che consola lui raccomandandogli di non prendersela se _______non
si fa più vivo:
" Lei: intanto tu non prendertela per mio fratello,
mio fratello è un gran
Lui: eh! Bon, no però
tu diglielo … la prima volta che lo vedo… (ride) se viene a cas con il seder
color arcobaleno, sono stato io te lo dico, va bene?
Lei: cosa!? Ah.
Lui: (ride) capito?
Lei: ho capito che gli
pitturavi il sedere a mio fratello
Lui: nooooooo gliene
do così tante che avrà i colori dell'arcobaleno il suo sedere
Lei: ah si
Lui: va bene? (ride)
Lei: come farai a
farglielo su?
Lui: (ride)
Lei: no lascia perdere
Lui: (ride) lascia
perdere, va d'accordo. No, dico tra 3/4 SMS. Neanche io mi ha risposto, ma dai,
ma dai. Va beh fa niente dai. Me lo saluti comunque eh?
Anche in
questo scorcio di conversazione si nota come _______, quando il _______ sembra
abbordare un argomento che potrebbe essere sensibile ai fini dell’inchiesta (il
“sedere arcobaleno”), cerca di indurlo a spiegarsi meglio, ad essere più
esplicito.
In questo
stesso senso va inteso il seguente brano di conversazione. Cioè ad esso va data
valenza di indagine:
" Lui: eh beh te ueilla… ognuno
Lei: ognuno ha le sue
voglie
Lui: ognuno ha i suoi
gusti (ride) capisci
Lei: eh! I tuoi quali
sono caro AC1?
Lui: eh?
Lei: i tuoi quali sono
(ride)?
Lui: i miei gusti?
Noo… te li dirò in privato… (ride) quando sei qui.. in casa… te li dirò i miei
gusti… (serio) no, tranquilla guarda, nooo stai tranquilla guarda i miei gusti…
sono sani
Lei: (ride) ma sto
scherzando
Lui: si lo so. Lo so.
Lo so. (ride
Identico
valore indagatorio va dato alla domanda che _______ rivolge al _______ dopo un
excursus sui diversi modi di vestire. In essa, _______ rivela ancora una volta
la preoccupazione per il fratello e i suoi possibili rapporti con il _______:
" Lei: ma , hai in mente?
Lui: eh?
Lei: aspetta….
Lui: eh.
Lei: mio fratello
Lui: si, tuo fratello,
si
Lei: ecco, ti piace
come si veste?
Lui: si, perché… si
Lei: ecco.. così con
un pullover così
Lui: si va benissimo,
si certo!
Va,
ancora, rilevato come la ragazza si sia, durante tutta la telefonata,
dimostrata molto amichevole ed affettuosa con il _______. In particolare, lo fa
sentire importante dicendogli che, dopo avere parlato con lui, _______ non
sapeva nemmeno più chi fosse:
" Lei: li mi aveva appena mollato il _______, mi sono
messa quattro volte in ginocchio perché mi poteva portare a divertirmi un po’ e
poi mi fa andiamo dal AC1. E io ma di cazzo stai parlando? A quest'ora in
chiesa? Ma va.. e dopo mi ha portato da te, sciallo… mega… dopo il _______ chi
è?
Lui: (ride) eh bon,
dai dai, no vedrai che le cose si sistemano
Poi,
fortunatamente, la conversazione si avvia alla conclusione, insulsa ma innocua
anche se, verso la fine, quando ritornano sulla questione dello sparviero
(brevemente il prete le dice la traduzione in francese del termine), lei cerca
di riportare il discorso sul sesso ma lui non raccoglie:
" Lui: certo, bon dai , sai che cos'era in francese,
adesso mi è venuto in mente.. sparviero in francese… che tu non sapevo… adesso
te lo dico in francese e può darsi che tu… ti venga in mente cosa sia,
sparviero in francese è étervier
Lei: étervier?
Lui: si. Sai che cos'è
l'étervier?
Lei: no.
Lui: ecco è un uccello
da preda
Lei: un uccello ..
addirittura
Lui: è un uccello da
preda… è un tipo di…come si dice
Lei: tipo di aquila,
falco
Lui: ecco di falco,
falco, di falco grosso però
Lei: mm
Lui: ecco tutto lì.
Lei: un uccello?
Lui: étervier. Eh si
un uccello, un uccello va bene?
Lei: ucc..(ride)
Lui: ma va che c'è
qualcuno che arriva alle 10.30, sarà tuo fratello, ti lascio
Lei: ok
Lui: ciao, ci sentiamo
domani
Lei: ok. Ciao.
E’
evidente che _______ ha cercato, sino alla fine della conversazione, di portare
il _______ a parlare di argomenti spinosi. Non perché questi la interessassero.
Noi sappiamo che non è così. Ma perché l’inchiesta doveva proseguire e non
proseguiva se la conversazione era banale.
49. Sempre il 3 gennaio, alle 22.37, cioè poco dopo la conversazione
telefonica di cui sopra, _______ mandò due SMS al _______ in cui, fra l’altro,
gli chiese di rivelarle il suo sogno più grande:
" o
sai qual è il mio sogno pi grande? Ricevere un natel motorola, quello ke si
apre… wow! Il tuo qual'e!? il mio natel e rotto, non riesco pi a
chiamare!"
mittente : _______ - _______
inviato 22:37:19,
3/1/2004
" E
davvero il _______? Salutalo, digli ke gli voglio bene! Risp al mio mex di
prima, qual è il tuo sogno pi grande?"
mittente : _______ - _______
inviato 22:46:47,
3/1/2004
Visto che
è accertato che, in realtà, _______ non apprezzava né la compagnia né la
conversazione del _______, a questa domanda – ripetuta due volte – non può che
essere data una finalità indagatoria.
Finalità
che andò, in un primo momento, a vuoto poiché il _______ le rispose:
" ne
parliamo domani. Sogna fusto _______ ke ti vuol bene"
ricevente : _______ – _______
inviato 22:49:12,
3/1/2004
Ma _______
non abbandonò la preda e inviò, pochi minuti dopo, al _______ altri due SMS
consecutivi in cui, oltre a dirgli che preferiva sognare lui invece di _______,
gli disse “grazie di esserci! Ti voglio bene”:
" ora
ho il natel di un amico ke me l'ha prestato! Preferisco sognare te ke quel tipo
in calore…."
mittente : _______ - _______
inviato 22:52:37,
3/1/2004
" tu
almeno sei simpatico, altro ke _______! Sono inca con lui! Sogni d'oro, grazie
di esserci! tvb"
mittente : _______- _______
inviato 22:56:44,
3/1/2004
Al che,
il _______ – evidentemente lusingato da quelle dimostrazioni di affetto –
rispose:
Era _______ rompi… io ti sogno xke 6 stupenda e
tu cosa sogni di me?"
ricevente : _______ - _______
inviato 22:58:26,
3/1/2004
Allora _______,
pur facendo la misteriosa, solleticò ancora un po’ la vanità del _______:
" Mah,
non si possono prevedere i sogni! Magari ke umigli il _______ in tutti i campi!
Vedo x domani…"
mittente : _______ - _______
inviato 22:56:44,
3/1/2004
E allora AC1,
lusingato dall’ammirazione della ragazza, perse qualsiasi freno inibitore. Dimenticati
i buoni consigli dati, si lasciò andare a vergognose dichiarazioni sulle
capacità del suo membro e sulle sue forti chiappe che si sedevano su altre
chiappe:
" Quando
ti sogno mio sparviero solleva di peso la preda! Ma non voglio umiliarlo gli
appiattiro il culetto sedendomi sopra! Con mie forti kiappe!"
ricevente : v- _______
inviato 23:12:05,
3/1/2004
_______ -
sempre, evidentemente, nell’intento di ottenere elementi per gli inquirenti –
gli rispose, in sostanza, di apprezzare:
" Addirittura?
Non sapevo di avere certi effetti nei sogni! Visto? Sei troppo buono…"
mittente : _______ - _______
inviato 23:14:09,
3/1/2004
L’altro
si assicurò che lei avesse ricevuto il suo profondo scritto su _______:
" ricevuto
quello ke ho detto su _______?"
ricevente : _______ - _______
inviato 23:17:58,
3/1/2004
Lei lo
blandì e lo solleticò ancora con un altro SMS invitandolo ad umiliare il
ragazzo:
" appunto,
sei troppo buono, io se avessi le tue capacit lo umilierei di brutto!"
mittente : _______ - _______
inviato 23:19:04,
3/1/2004
Lui -
evidentemente accecato da quegli apprezzamenti che, in fondo, aspettava da una
vita - si disse pronto a lanciare qualsiasi sfida (me lo dirai tu in ke cosa
lo devo umiliare) aggiungendo orgogliosamente di non temere confronti
poiché il solo pensiero di lei faceva sì che il suo membro assumesse dimensioni
enormi:
" Me
lo dirai tu in ke cosa lo devo umiliare. Non temo confronti!!! Solo a pensarti
sparviero assume misure enormi
ricevente : _______ - _______
inviato 23:25:35, 3/1/2004
" Sogno
tuo bel visino, tuo sorriso disarmante, tue forme curve seducenti… come sto
bene!!!
ricevente : _______- _______
inviato 23:40:18,
3/1/2004
Tuttavia,
un’ora e mezza dopo, il _______ sentì di dover ribadire a _______ il suo
apprezzamento:
" Sei
bellissima! Wow!!
ricevente : _______- _______
inviato 01:09:12,
4/1/2004
E,
finalmente, la notte calò, fortunatamente, anche su questo 3 gennaio stendendo
un pietoso velo, in particolare sulle debolezze e miserie umane di cui ha dato
prova AC1.
50. Al mattino seguente – si era al 4 gennaio – _______ inviò un primo
SMS al _______ parlandogli di _______:
" ancora
non mi ha scritto! Hai ragione, lo amo troppo! Lui scherzava… ma fa niente, tu
dimenticalo! On deve saprlo nessuno, non voglio ke s'inca con me! Ok?"
mittente : _______ - _______
inviato 09:14:25,
4/1/2004
Lui,
ancora sull’onda dell’eccitazione e dell’entusiasmo della sera prima, riprese
dicendole di averla sognata e di essere stato svegliato all’una da uno squillo
della ragazza:
" alle
10 ho ancora messa, ti mando SMS dopo le 11. Ti ho sognato wow!!
ricevente : _______- _______
inviato 09:48:36,
4/1/2004
" dai
ke oggi una giornata stupenda! Ti racconter sogno. Mi ha svegliato tuo squillo
ore 1… A ore 12 invitato a pranzo. Ke fai pomeriggio?
ricevente : _______- _______
inviato 11:14:44,
4/1/2004
_______
gli rispose che lo squillo, probabilmente, fu un’azione involontaria, fatta nel
sonno e che, quel giorno, sarebbe andata fuori con i suoi:
" vado
via coi miei, e l'ultimo giorno di vacanza di pap! Io non ti ho fatto nessun
squillo alla una! Davvero, ma probabilmente te l'ho fatto mentre dormivo"
mittente : _______ - _______
inviato 11:17:35,
4/1/2004
" ho
sempre il natel tra le zampe!"
mittente : _______ - _______
inviato 11:17:44,
4/1/2004
Allora,
il prete le rispose dichiarandosi dispiaciuto dell’assenza della ragazza perché
lui avrebbe desiderato portarla sulla neve per fare il ragnone con il pallone.
Evidentemente, l’eccitazione così palesemente mostrata la sera prima non
l’aveva ancora lasciato:
" ci
sentiamo a sera. Manda tu il 1 SMS. Volevo portarti sulla neve x fare ragnone
col pallone! Sar x altra volta
ricevente : _______ - _______
inviato 11:24:18,
4/1/2004
51. Nel tardo pomeriggio (si era verso le 18.00 sempre del 4 gennaio) il
_______ mandò un SMS a _______ dicendosi arrabbiato (il ragazzo non si era più
fatto vivo per alcuni giorni):
" Je
suis trs fach avec toi, tu es disparu!?! Tu vas
risquer une fess e inoubliable! Vengeance, je te dmolirai. promis"
ricevente: _______ - _______
inviato 18:08:09,
4/1/2004
_______gli
rispose che era ancora vivo e rassicurò il _______ scusandosi, e dicendogli di
non avere nulla contro di lui ma di essere stato, in quei giorni,
occupatissimo:
" Je suis toujours
vivant! Mai je n'ai rn me pas de temps puor moi! Pardonne
moi! Non ho niente contro di te! _______"
mittente: _______ - _______
inviato 18:12:53,
4/1/2004
Al che,
rassicurato, il sacerdote rilanciò con due SMS consecutivi scritti nel suo
solito stile concludendo, però, con un’offerta di aiuto per il caso in cui il
ragazzo avesse qualche difficoltà:
" Ke ti succede? Tache
de ne pas t puiser.. avec _______. Fustone! Mah! Ce sera vrai, tu dois ancore
le demontrer! A la prochaine. Espce de…"
ricevente: _______- _______
inviato 18:23:27, 4/1/2004
" Si tu t es enmerd ed
qualque chose, donne-moi un coup de sifflez, je t'aiderai pour en sortir"
ricevente: _______- _______
inviato 19:28:59,
4/1/2004
52. Alle 20.16 sempre del 4 gennaio, il _______ scrisse a _______
chiedendole come aveva passato la giornata e dicendole di averla pensata:
" Cosa
mi racconti di bello? Oggi andata meglio? Ti ho pensato!
ricevente : _______- _______
inviato 20:16:21,
4/1/2004
_______
gli rispose di essere demoralizzata sempre perché con _______ era davvero
finita e dicendogli di chiamare alle 23.00:
" Una
merda! Col _______ è finita xro lui scherzava… mi chiami alle undici?"
mittente : _______- _______
inviato 20:20:17,
4/1/2004
A questo
seguirono SMS vicendevoli in cui i due si accordarono sulla telefonata.
_______
dava istruzioni e rassicurava il _______ (anche scusandosi e pregandolo di non
arrabbiarsi) che si preoccupava di non disturbare:
" su
natel o fisso? Non disturbo in casa? Possiamo parlare liberi?
ricevente : _______ - _______
inviato 20:28:43,
4/1/2004
" Casa,
sciallo! Non sentono, stanno a dormire!"
mittente : _______ - _______
inviato 20:29:41,
4/1/2004
" o ho
quasi finito i casch xke non ho ricaricato cinquanta ma trenta, e vanno via
come non so cosa! Mi dispiace un casino, pero ke non ti arrabbi con me!"
mittente : _______- _______
inviato 22:37:30,
4/1/2004
" ma
ti telefono alle 11? Se poss manda squillo e telefono sul fisso
ricevente : _______ - _______
inviato 22:43:27,
4/1/2004
Dal
contenuto degli SMS inviati dal _______ a _______ in quel 4 gennaio traspare
che i sentimenti che egli nutriva nei confronti della ragazza non erano quelli
che dovrebbe nutrire un _______ o un qualsiasi altro adulto di 60 anni nei
confronti di una ragazzina di 14 anni ma che questi continuavano a scivolare
pericolosamente in qualcosa che aveva qualche caratteristica dell’innamoramento
o, piuttosto, della passione fisica.
Di _______
– di cui non ci si stancherà di ricordare i reali sentimenti – non si può
nascondere che, anche in questo scambio di SMS, ha un ruolo attivo, in
particolare quando prega il prete di chiamarla e quando lo rassicura dicendogli
che tutti dormiranno all’ora prevista per la telefonata e quando, addirittura,
previene le possibili remore di natura economica del prete dicendogli che può
chiamare sul telefono di casa.
53. Puntuale, alle 23.05 – si era sempre al 4 gennaio - AC1 dal fisso
della parrocchia chiamò _______ (sul fisso di casa).
Inizia
una lunga telefonata in cui, dapprima, si parla dei guai sentimentali della
ragazza.
Lei dice
che _______ è immaturo, che la ama ma che, per ora, preferisce divertirsi
piuttosto che impegnarsi in una relazione seria. Lui le risponde dicendogli che
i maschi, a 16 anni, sono tutti immaturi e le consiglia di dargli il tempo di
crescere, di maturare standogli vicino e, anche, riprendendolo per aiutarlo a
maturare e di non troncare la relazione con lui perché fra loro c’è amore.
A questo
punto lui si preoccupa, ha paura di disturbare i genitori di lei. La ragazza lo
rassicura:
" Lui: eh, oh, io ho un po’ paura di disturbare in
casa, eh, capisci?
Lei: ma, puoi anche
parlar forte né, tanto oh: io sono da sola, su di sopra
Lui: sotto non
sentono.. sotto?
Lei: ma no!
Lui: sei sicura?
Lei: si e poi io posso
stare al telefono quanto cavolo mi pare
Lui: eh. Bon, bon,
d'accordo però dico, diranno: chi è che telefona a quest'ora in casa, in casa,
in casa _______ (ride)
Lei: eh, dico che è un
soci
Lui: (ride)
Lei: poi se reclamano
dico minchia… amen
Lui: (ride) eh, dai,”
Lui
riprende a consolare la ragazza. Lei risponde che non vuol essere la ruota di
scorta dell’alto. Lui le dice che non lo è ma che è normale che, a quell’età, i
maschi vadano un po’ “da fiore in fiore”. Le rispiega che, a quell’età, le
femmine sono più mature dei maschi e le raccomanda di saper aspettare e farlo
maturare:
Lui: invece, boh,
tocca a te saperlo, saperlo aspettare, farlo maturare e ogni tanto gli dai
qualche bella sculacciata quando ragiona male e gliela dai forte e lo metti
davanti alla sue responsabilità, capisci, no?”
Poi parlano
– senza alcun riferimento a nulla che possa avere qualche valenza sessuale - di
_______ e di _______.
Lei cerca
di scoprire che cosa il _______ ha fatto quel pomeriggio:
" Lei: a proposito di neve.. scusa se non sono venuta
oggi, eh
Lui: si, bon, nessun
problema
Lei: scommetto che sei
stato tutto il giorno da solo
Lui: eh si, no ma fa
niente, ho una bella camminata nel pomeriggio sono andato a _______, sul lungo
lago, quasi un oretta a camminare, ma c'era in giro quasi nessuno. Faceva
troppo freddo (ride) no, nessun problema, no guarda.
Lui
riprende a dire alla ragazza che deve stare serena perché _______ le vuole bene
ma deve maturare in testa. Le dice che è “sviluppato nel fisico” ma non
in testa. Lei lo stuzzica dicendogli “ma neanche lì secondo me”. Allora
lui , come sempre sensibile al tema delle caratteristiche fisiche, commenta e i
due si perdono in una lunga descrizione delle bellezze di _______:
" Eh, tu, tu sta serena mi raccomando. Sta serena che
le cose vanno a posto. Io sono sicuro che _______ ti vuole bene, tocca a
Lei: si che mi vuol
bene, ma
Lui: eh, lo so lo devi
far maturare, è ancora ehh… è sviluppato nel fisico ma deve maturare in testa,
capisci?
Lei: ma secondo me
neanche lÌ.
Lui: Eh?
Neanch..(ride) no nel fisico, da come l'ho visto in macc.. adesso io l'ho visto
seduto eh, sembrava abbastanza ben piazzato… almeno nelle… io gli ho visto le
spalle, ecco ma nelle spalle mi sembrava ben piazzato, di spalle
Lei: eh, bon lo
ammetto diciamolo …. Va bene in costume da bagno non è proprio schifoso
Lui: non è schifoso
Lei: diciamolo…
aspetta sto cercando la descrizione….
Lui: eh, dì, dì la
descrizione … in costume da bagno com'è… com'è il C2 davanti e di dietro
(ride). È bello?
Lei: Quello non lo so
non ho mai visto il davanti né il di dietro…
Lui: eh, allora cosa
vedi in costume da bagno?scusa eh?
Lei: eh, ma lui mette
i boxer
Lui: eh, va beh ma ci
sarà beh una sagoma una silhouette che si vede, eh?….
Lei: ehm, il C2… da
davanti, no, mica tanto
Lui: mica tanto
davanti?
Lei: perché lui lo
mette molto largo, rappettaro, no?
Lui: come?
Lei: ma dietro..
Lui: ecco e dietro?
Lei: mm, dietro è
molto bello
Lui: ecco vedi, eh
allora vedi..
Lei: ma a me la cosa
che mi piace di più di lui è il torace
Lui: è il torace, eh
beh vedi… io l'ho visto che era … io l'ho visto seduto e ho visto solamente le
spalle.. tu e .. mi sembra ben piazzato di spalle. Ha delle spalle ben larghe,
ben grosse, ecco. Dopo il resto non l'ho visto perché era seduto, capisci?”
Dopo un
po’, la ragazza introduce _______ nella conversazione:
" Lei:
eh te, l'hai ancora sentito l'_______?”
In
risposta,il _______ racconta la storia di un accendino messo negli slip. (va
detto che il racconto del _______ è ben riassunto nella “sintesi” in atti anche
se essa non precisa che fu _______ a chiedere al _______ notizie di _______):
" Lui: L'_______, si mi ha telefonato stasera alle
sette, ne ha combinata ancora lì.. l'ultima l'ha combinata all'aeroporto. Prima
di tutto ha detto basta, basta aerei. ..omissis..(parla del ritardo dell’aereo)
Lei: dio..
Lui: ecco eh allora,
sta attento cosa ha combinato… ma l'è scemo…dunque aveva preso un
bell'accendino d'oro, ha detto che gli è costato non so quante sterline, da
portare a casa da regalare alla mamma, che lui voleva mettere, voleva vedere se
al metaldetector ce lo trovavano. Era di metallo no? D'oro (ride) l'ha messo in
mezzo agli slip, te c'era lì una poliziotta con sto metaldetector ha cominciato
dal collo, spalle giù cu.. è andato su… ttiuuu tuuuu. È suonato. Venga si
accomodi l'ha fatto spogliare sai? E poi ma perché l'ha messo qua? Eh dice
altrimenti il gas si raffreddava e non mi si accendeva (ride)
Lei: ma dai?
Lui: (ride) oh, che
scemo, ma che scemo. Teee, l'han fatto spogliare … dopo anche loro si son
messi lì… quando gli ha detto la risposta.. l'ho messo qui così almeno il gas
non si raffredda… c'era un freddo boia… almeno qui … se mi si raffreddava il
gas non mi si accendeva più .. ha detto che c'era lì la poliziotta l'han
denudato eh… quando l'ha visto lì davanti… è rimasta lì… poi si è messa a
ridere e l'ha lasciato andare (ride)
Lei: (ride) ma dai,
anche lui mi sa che sarebbe pronto a stare con una ragazza senza…
Lui: eh, tu ma lui è
un ghignoso, basta ghignare lui …il bello è che lui…. Una ne fa, una ne pensa e
dieci ne fa, varda.. ma è ghignoso lui, è brioso, è bello, un tipo solare,
capisci?
Lei: mm
Lui: l'ha nascosto lì
in mezzo alle palle (ride)
Lei: ma dai?
Lui: (ride)
Lei: pora
poliziotta…io non voglio più fare il poliziotto.. no scherzo”
Va, qui,
rilevato che, ancora una volta, è stata la ragazza a chiedere al _______
notizie di _______.
Lo fa -
pur consapevole del genere di racconto cui si espone – per scrupolo di
indagini.
Ed è
curiosa, al proposito, la frase che le sorge spontanea alla fine del racconto del
sacerdote : “pora poliziotta…io non voglio più fare il poliziotto.. no
scherzo”
Poi _______
si riprende subito e riparte alla ricerca di informazioni:
" Lei: posso farti una domanda?
Lui: dimmi tutto
Lei: è un po’ che mi
sta in testa.. no anzi ne ho un paio..
Lui: una …
Lei: quando eri
piccolo, volevi già fare il prete o c'era qualche altro sogno?
Lui le
racconta, in particolare, che, se non fosse stato per la madre, avrebbe voluto
fare il missionario in Africa e prosegue, in sostanza, decantando le doti
fisiche degli africani :
Lui: allora sta
attenta… questa è… dunque il primo giorno che arrivo giù nel ____ c'era un
giovane prete che era giù assieme a me… ma lui era già giù da parecchi anni,
faceva un caldo boia e allora al pomeriggio siamo andati a fare un bagno al
lago tanganica che è un lago lungo 1200 km tanto per dirlo no?
Lei: tangarica
Lui: tanganica. Il
lago tanganica
Lei: ha la forma di
un….. no niente (ride)
Lui: no ha una forma
di 1200 km di lunghezza (ride)
Lei: wow
Lui: ecco, bon. E allora
sta attento. Entro a fare il bagno. In costume, chiaro, no? E vedo le donne, le
donne tutsi che incominciano a ridere, ridere, si guardano in faccia e ridono,
guardando me. Te io dico. Ma è possibile, ma è possibile? Cos'hanno queste qua.
Allora quando esco dico a quello lì che orami conosceva già la lingua, ma cosa
stavano dicendo di me? Ecco la prima cosa… questa l'ho imparata il primo giorno
questa frase- parla africano - sai cosa vuol dire?
Lei: no
Lui: non ridere perché
adesso vengo lì e ti alzo di peso, guarda… allora mi han detto "la lancia
dell'uomo bianco " sai che lancia intendevano?
Lei: si, si
Lui: "la lancia
solletica a stento i peli della donna tutsi" (ride)
Lei: ma dai?
Lui: - parla in
africano - (ride)….. tu ma se vedi gli uomini là… io ti dicevo dell'_______
19x14… ma varda che là arrivano a 27/28 di lunghezza sai..
Lei: o co dio!
Lui: ecco
Lei: ti esce dalla
bocca
Lui: si ti esce dalla
bocca proprio
Lei: ma dee.
Lui: che il mio non è
proprio così un pirlino, va bene
Lei: mm.
Lui: non è un pirlino,
il mio. Non è 19 come quello dell'_______.. ma poco ci manca, tanto per
dirtelo, va bene? E così mi han dato…. "la lancia dell'uomo bianco
solletica a stento i peli della donna tutsi
Lei: ma dai!
Lui: (ride)
Lei: ma
Lui: eh, che ti posso dire
e mi prendevano in giro per quello eh, d'altronde è una razza così eh sono
lunghi 1.90, 2 metri solamente di altezza… le spalle .. bestioni.. fieui… e le
donne sono lo stesso sai?”
Va
rilevato che la “sintesi” in atti, pur essendo abbastanza fedele resoconto di
questa parte della conversazione, non precisa che il racconto avvenne a seguito
della domanda di _______ sull’infanzia del _______ e, soprattutto, non precisa
che, dopo che il prete le ebbe descritto le qualità fisiche degli africani , la
ragazza afferma:
" vedi che mi tiri su di morale?”
ed è solo
allora che lui continua spiegandole che la parte più muscolosa del corpo umano
è il sedere e che si capisce se è bella muscolosa quando la curva è bella. E,
poi, continua raccontandole e descrivendole la lotta con il vincitore che si
siede sul sedere del vinto.
Qui la
ragazza continua la conversazione chiedendo al _______ quale sia il suo
desiderio. Il prete risponde che sta bene così. Segue una conversazione
innocua.
Ad un
certo punto, dopo che lei gli ha detto che _______ sembra sia tornato da lei
dicendole che l’ultimatum che le aveva posto (o vieni a letto con me o ti
lascio) era soltanto uno scherzo (“e dopo lui fa che scherzava”), il _______
spiega a _______ che se c’è una curiosità reciproca fra lei e _______, la cosa
è naturale. Le spiega che la sensualità è una cosa naturale e bella. Le dice,
però, che non deve volere affrettare i tempi. Non deve volere tutto subito. Le
dice di avere pazienza:
" Lui: e te arriverà anche il momento, non devi, non
devi mica affrettare i tempi, non devi voler tutto e subito no.
Lei: ma io sono
scialla
Lui: eh, tu sei
tranquilla va bene eh (ride)
Lei: cioè se c'è uno
che viene li e mi fa fallo con me e basta… allora lo mando su per la luna e gli
dico ma sei scemo ma vaffanbagno
Lui: sii, ma è
chiaro.. vedrai che adesso hai 14.. vai nei 15 o nei 14? Tu adesso vai nei 15 a
giugno
Lei: si
Lui: ecco, bene.. abbi
pazienza, scusami eh.”
_______
risponde che lei ha pazienza ma che è _______ a non averne.
Lui le
risponde che lei, essendo più matura, deve continuare ad avere pazienza.
La
conversazione scivola, poi, sul colore dei capelli.
A questo
punto, la ragazza dice di avere in camera dei poster con delle schede in cui i
cantanti scrivono cosa piace loro nelle ragazze e chiede al _______ cosa
scriverebbe lui se fosse un cantante:
" Lei: allora, molti sono deficienti e scrivono il
seno e nessuno gli occhi e la faccia. Tu cosa scriveresti se saresti un
cantante?
Lui: ma guarda,
guarda, il 99%, non il 99% siamo seri, penso il 95% al giorno d'oggi è proprio
il fattore C che guardano nella ragazza adesso sai
Lei: mm
Lui: lo dicono anche..
io ho sentito una trasmissione su Italia 1, hanno intervistato in una discoteca
tutti quelli presenti, i maschi, ma il 95 forse il 96 %, il fattore C
dicevano.. è la prima cosa, dopo non è che escludono altre bellezze, capito e
gli occhi, il viso dice, però la prima cosa che guardano è quella, ecco.
…omissis…
Lei: sai io ne voglio
uno che magari quando magari ti stringe è lì così c'è tutto il suo profumo che
ti rimane in testa per tutta la vita
Lui: ecco, bon è un
profumo maschio però, non è
Lei: ma non un profumo
quello che compri.
Lui: eh?
Lei: il suo odore
Lui: ah il suo odore,
ecco l'odore virile
Lei: ecco, si, proprio
il suo odore
Lui: l'odore virile
Lei: quello che
Lui: è proprio l'odore
virile e si sente sai, tante volte lo dicono anche i docenti delle scuole medie
o medie superiori devono far spalancare le finestre perché quando entrano
sentono questo odore
Lei: eh, veramente
Lui: di maschio, si
sente sai?
Lei: come per esempio
quando _______ mi stringe così .. cioè lui non mette il profumo, però si sente
mega tanto un odore che nessun altro ha
Lui: ecco vedi e si è
chiaro
Lei: anche perché ti
rimane in testa
..omissis..Lui: (ride)
vedi, vedi che lo ami, che vi amate, dai dai, dai, non mettere giù tante
scenate dai che vi amate dai”
Va,
perciò, a questo punto rilevato che la frase “AC1 parla del fattore C che lo
attrae di più e dell’odore di maschio” che nella “sintesi” in atti si
riferisce a questo brano di conversazione non è specchio fedele della
conversazione che aveva un senso ben diverso da quello che da essa se ne
deduce.
In questo
brano di conversazione, il _______ – che, pure, sappiamo essere attratto dal
sedere – in realtà parlava del fenomeno generale per cui tutti, oggi, guardano
soprattutto a questioni estetiche, in particolare al sedere.
Per quel che
è dell’odore di maschio, in realtà, è _______ ad avere introdotto l’argomento
“odore del corpo” dicendo di essere attratta da quello di _______ e lui – dopo
l’excursus sull’odore di maschio che emanano gli adolescenti e che costringe, a
volte, un suo collega docente ad aprire le finestre – le risponde dicendogli “allora
vedi che lo ami” ed esortandola ancora ad avere pazienza e a lasciargli il
tempo di maturare.
Il _______,
in quest’ultima fase della conversazione, continua, scherzando, a consolare _______.
Le dice di “farsi sentire” e di avere pazienza e “non bruciare le
tappe”. Le dice che i ragazzi a 16 anni vogliono “andare al sodo” e
le consiglia di fargli capire “che il sodo bisogna meritarselo”
Mentre
lui continua a darle buoni consigli sulla sua relazione con _______, lei lo
interrompe e, senza alcun nesso con il discorso precedente, gli chiede di
raccontare che cosa lui ha sognato di lei (riferendosi al SMS delle 9.48 del
4.1.). Lui nicchia. Lei insiste. Dopo un po’ sembra cedere e comincia a dire di
averla sognata in una pineta ma poi taglia corto perché è tardi. Lei insiste
dicendogli di raccontarglielo con un SMS. Lui rifiuta perché il sogno è troppo
lungo. Lei, allora, gli dice di raccontarglielo a voce per telefono il giorno
dopo:
" Lei: ma tu devi ancora dirmi cosa avevi sognato di
me?
Lui: no, lascia stare,
te lo dico un'altra volta … ma io…sveglio… ma chi è che mi ha chiamato all'una
questa notte … mi sembra che sentivo _______ al telefono eh? Oh, tu sei
sonnambula per caso, no?
Lei: perché, ti ho
chiamato e mi hai sentito?
Lui: e, si, ho tirato
su subito la cornetta .. tant'è vero che ti ho mandato subito un SMS dopo, se
tu guardi c'è su un SMS, mandato via alla 1 e 5 stanotte, la scorsa notte
Lei: e cos'è che ti ho
detto?
Lui: eh, _______…
farfugliavi.. ho detto bah
Lei: (ride) cos'è che
ti ho detto?
Lui: eh, farfugliavi,
io ho capito _______, ho capito, farfugliavi..
Lei: ma noo
Lui: ma si
farfugliavi… o eri sotto schoc o eri… non so che cosa… come faccio a saperlo…
alla una di notte sento squillare il telefono.. chi è… miseria pensavo qualcuno
che stava male … che mi chi… che chiamavano il prete… bisbiglia… ho capito _______
ho capito ed io dopo ti ho mandato subito un SMS, alla 1 e 5.. dico dai sei
bellissima…volevo dire, su dormi adesso! (ride) ecco tutto lì
..omissis…
Lui: eh tu all'una…
(ride) non farlo pure stanotte se ne ti vengo a prendere di peso sai?
Lei: (ride) strano
perché io, di solito, il blocco tastiera … a volte mi va via con il natel che
avevo di un mio amico… adesso è di nuovo il mio.. e dopo la sera ogni tanto va
via così .. io lo tengo sempre lì sotto il cuscino
Lui: comunque tu, ieri
sera è arrivato uno squillo e io ho sent… non è che hai mandato l'SMS, eh… tu
hai parlato
Lei: eh, appunto!
..omissis…
Lui: io ho capito _______…
cosa gà sta _______ adesso? Ecco,. Ho capito _______ e dico adesso gli mando un
SMS e gli dico, ma dai sei bellissima.. volevo dire adesso dormi (ride) eh e
stavo sognando, ma davvero… guarda che non è una balla.. mi hai disturbato il
sonno perché mi stavo svegliando in quel momento (ride)
Lei: no, ti giuro mi
dispiace… ma perché io parlo di notte, ogni tanto faccio qualche… di notte
Lui: ecco, infatti io
ho capito.. o detto o che è sonnambula o non so è così scioccata, che ha
bisogno di sfogarsi.. dico adesso è l'una come faccio io a telefonargli là e ti
ho mandato un SMS, tutto lì
Lei: ma dai?... adesso
lo sbatto là
Lui: no, tu… non mi
disturba, cioè
Lei: noo? Che mi metto
a parlare!
Lui: no, mi hai
disturbato… perché veramente stavo sognando di te.. veramente non ti dico cosa
stavo… veramente eravamo in una pineta, guarda.. ma adesso te la racconto
un'altra volta… adesso è tardi dai
Lei: dopo mi scrivi un
messaggio domani
Lui: eh ma,
raccontarti con il messaggio…mi ce ne vuole 20 per raccontarti tutto il sogno..
Lei: allora me lo
racconterai domani a voce
Lui: domani a voce,
d'accordo?
Lei: ok!”
53.a In relazione al racconto sulle qualità fisiche degli africani, in
aula, AC1 ha ammesso che, parlandone, lui si eccitava e che, appunto, le
raccontava perché, farlo, gli procurava eccitazione.
Ma - ha
precisato - non era sua intenzione eccitare la ragazza:
" L'imputato
ammette che raccontava a _______ le storie dei Watussi (cfr. telefonata
4.1.2004 delle 23:05) perché raccontandole provava piacere e si eccitava.
Facendolo pensava a se al suo piacere. Non pensava di eccitare _______."
(verb dib pag 11)
53.b Quanto all’atteggiamento della ragazza nel corso della telefonata,
va sottolineato che – rivelando ancora una volta il suo intento indagatorio – è
stata lei ad introdurre, in un contesto di conversazione innocuo (il _______ la
stava consolando a causa dei suoi guai sentimentali ), l’argomento _______ ben
sapendo che rischiava di andare incontro al racconto di altre avventure simili
a quelle che sin lì l’avevano fatta star male.
Tuttavia
lo fa – evidentemente - perché vuole che anche quella telefonata costituisca
un aiuto per gli inquirenti, inquirenti che lei sapeva ne avrebbero ascoltato
la registrazione.
Ancora la
volontà di aiutare gli inquirenti è, poi, la molla che fa dire a _______ che
il prete “la tira su di morale” quando le racconta delle dimensioni dei
peni degli africani. E’ evidente che non era così. Ma lei lo dice per mettere
il prete a suo agio, per dargli ad intendere che a lei quei discorsi piacciono,
così che, rassicurato, lui continui e fornisca agli inquirenti ulteriori
elementi utili all’inchiesta.
Sempre
volte a raccogliere informazioni per l’inchiesta sono poi le insistenti
domande che lei rivolge al prete per convincerlo a raccontarle il suo sogno.
Ancora
una volta vanno rilevati gli sforzi che la ragazza fa per mettere il _______ a
suo agio, in particolare per rassicurarlo e convincerlo che non c’è nessun
rischio di essere scoperti da nessuno (cfr prima parte della telefonata)
54. Il giorno successivo – si era al 5 gennaio – nel pomeriggio, AC1 lasciò,
nel giardino di casa di _______e _______, un pacchetto con della cioccolata,
una sua fotografia (era per _______, da incollare sul diario) e le seguenti due
letterine:
" Ciao,
Befano!!!
tua cugina la Befana mi ha pregato di consegnarti
il pacchetto: ti potrai addolcire la bocca, quando mancano le labbra di _______!!?!!
Voleva regalarti pure un "bel manico di scopa"... come protesi!!!....
Ah! Ah! .... ma li ha già esauriti x troppo richiesta dei maschietti!!!
Saluti!”
" Buona
Befana!
é la tua festa!?! Ah! Ah... ma come gli
assomigli!!! Se ti arrabbi x questo complimento, quando verrai a trovarmi ti
permetterò di... sculacciarmi!!! Wow!!! Ma non prenderci troppo gusto!?! a
riscaldare il mio gran, bel C!!! Potrei con "mucho gusto" ricambiare il
piacere: che goduria! MANGIA CIOCCOLATO: è AFRODISIACO!!!
_______
ringraziò il _______ del regalo con il seguente SMS:
" Grazie!
Mi piacciono i cioccolatini! Ma cos ingrasso… vabb si dimagrisce facilmente
facendo una certa ginnastica! Ciao!"
mittente : _______- _______
inviato 17:15:14,
5/1/2004
AC1 –
sempre più sciagurato – le rispose di farla quella ginnastica e le ripeté che
il cioccolato è afrodisiaco:
" E
falla sta ginnastica! Cioccolato afrodisiaco! Ciao bella befana, allora mi
sculacci? Io far altrettanto cioccolato te lo rimpolper…
ricevente : _______- _______
inviato 17:25:18,
5/1/2004
Pochi
minuti dopo, _______ scrisse a AC1 che _______ era tornato:
" non
lo so, vedremo! Il _______ è tornato!"
mittente : _______- _______
inviato 17:39:31,
5/1/2004
E il
prete, di rimando, si dichiarò felice per lei e _______, raccomandandole di
nuovo di essere paziente e lasciarlo maturare:
" Ora
ho messa fino alle 19. A dopo".
ricevente : _______ - _______
inviato 17:42:16,
5/1/2004
" Felice
x te e _______. Raccomando pazienza nel farlo maturare".
ricevente : _______ - _______
inviato 19:09:30,
5/1/2004
_______
gli rispose dicendogli di non chiamarla per quella sera che lei già era a
letto e dandogli, con un bacio virtuale, la buonanotte:
" O
sta sera non puoi chiamarmi, sono gi sotto le coperte dal sonno! Buona notte!
Smack ____"
mittente : _______- _______
inviato 20:58:17,
5/1/2004
E, per
quel giorno, fortunatamente, non vi fu più nulla.
AC1, come
sempre, si attenne alle istruzioni della ragazza.
54.a. In aula, a proposito del SMS in cui parlava di cioccolato
afrodisiaco e di una certa ginnastica – e di altri visti prima o che vedremo in
seguito – AC1 ha ammesso che, con quegli scritti, lui , in sostanza, stava
proponendo a _______ di fare sesso con lui. Tuttavia, ha precisato che quelle
proposte – frutto della sua mente bacata di quel momento – non le avrebbe mai
messe in pratica:
L'imputato ammette che con i messaggi in cui
parla di cioccolato afrodisiaco e in cui invita _______ a fare una certa ginnastica
e con quelli in cui le dice che la manderà in orbita assicurandole degli
orgasmi e in quello in cui gli parla del suo forte artiglio che aggancerà il
suo figheiro lui stava proponendo a _______ di fare sesso con lui. Dice però
che non avrebbe mai messo in pratica queste proposte. (verb dib pag 12)
54.b. Ancora una volta, si deve rilevare che _______, con il primo
messaggio (“Mi piacciono i cioccolatini! Ma cos
ingrasso… vabb si dimagrisce facilmente facendo una certa ginnastica! Ciao “) non esprimeva, certamente, al _______ un suo reale pensiero.
Questo è
certo poiché i suoi reali sentimenti rispetto a quel tipo di conversazione sono
stati chiaramente accertati (cfr, in particolare, consid 33).
E’
evidente che qui lei continuava ad assumere il ruolo che si era data e che gli
inquirenti avevano lasciato che si assumesse e che continuasse ad assumere per
un così lungo periodo (si va dal 22 dicembre al 17 gennaio) e che era quello di
cercare elementi che facessero andare avanti l’inchiesta contro AC1.
Perciò,
con questo obiettivo ben presente, _______ approfitta del regalo per
sollecitare AC1 a lasciarsi andare, per fargli capire che lei è pronta a
parlare di argomenti un po’ scabrosi così che anche quel giorno gli inquirenti
possano avere qualcosa da mettere nel loro carniere.
E va
rilevato che lui – continuando nella sua scelleratezza – abbocca.
A questo
punto, non può non essere rilevato che – a parte alcune ricerche per
identificare _______ fatte in quel di _______ – non risulta che gli inquirenti
abbiano fatto altri atti di inchiesta volti a scoprire se effettivamente il
sacerdote davvero abusasse , come si sospettava, di altri ragazzi.
In
pratica, l’inchiesta era tutta – è il caso di dirlo – sulle spalle di _______,
quattordicenne.
Certo, il
garante verificava, gli inquirenti ascoltavano e redigevano “sintesi”.
Ma sul
campo, in trincea c’era _______.
55. Il giorno successivo – e si era al 6 gennaio – ci fu calma totale
sino alle 22.16 quando _______ contattò il prete dicendogli di chiamarla di lì
a 10 minuti:
" O
stai bene? Se vuoi mi puoi chiamare tra 10 min…. spero ke stai bene, ciao _____"
mittente : _______ - _______
inviato 22:16:43,
6/1/2004
Il
sacerdote, perplesso, le chiese se non disturbasse a quell’ora:
" Cosa
dicono i tuoi telefonare a quest'ora? Meglio su natel?".
ricevente : _______- _______
inviato 22:21:47,
6/1/2004
Sia quel
che sia, puntuale all’appuntamento fissato da _______, AC1 chiamò la ragazza
sul numero di casa.
Il
sacerdote inizia la conversazione esprimendo ancora la stessa preoccupazione di
disturbare i genitori di lei:
" Lui: ma tu non disturbo a quest'ora? Davvero?
Lei: ma dee ooo… tanto
sono a dormire i miei
Lui: eh, ma sentirai
bene il telefono che suona no?
Lei: no
Lui: non lo sentono?
Lei: no perché lo
prendo su”
Poi,
rassicurato, inizia subito a raccontare che quel giorno è stato magnifico
poiché ha ricevuto la visita di _______, _______ e della ragazza inglese.
Lei,
prontamente, risponde, dicendosi dispiaciuta perché lui non ha approfittato
dell’occasione per presentarle il ragazzo:
" Lei: e non mi hai chiamato?
Lui: eh, tu… non osavo
io, come facevo? Eh non sapevo cosa fare (ride)
Lei: mi potevi
scrivere un mex.. c'è l'_______…
c'è l'_______…
Lui: eh, ma sai
cos'è.. la sorpresa… me li son trovati in chiesa stamattina..”
Poi, lui
le racconta che sono usciti a pranzo e, poi, sono andati a giocare sulla neve.
Lei subito, gli chiede se ha fatto il gioco del ragnone. Lui, naturalmente,
risponde di si e si perde in dettagli dicendo di averlo fatto con _______ e
che, poi, _______ si è vendicato. E lei, nuovamente, si dispiace di non averlo
conosciuto aggiungendo che è proprio un peccato, tanto più che lei è rimasta a
casa ad annoiarsi:
" Lei: gli hai fatto la stessa cosa… hai fatto il
ragnone?
Lui: ho fatto il
ragnone.. proprio (ride) con la _______ ho fatto il ragnone e dopo si è
vendicato L'_______ mi ha preso, mi ha buttato per aria , mi ha messo sotto, mi
ha riempito da tutte le parti
Lei: mah dai, dovevi
chiamarmi…
Lui: eh lo so .
Lei: sono stata qui a
rompermi…
..omissis..
Lei: ma dee.. sono
gelosa io sono stata lì, ho guardato.. hanno fatto nel pomeriggio Indiana
Jones.."
Lei
continua, quasi affettuosamente, dicendosi contenta del fatto che il prete ha
trascorso una bella giornata:
" Lui: (ride) ma che bello su a ____, ma ne abbiamo
combinate, ma te arrivati a casa slozzi, ma slozzi, slozzi, ma pieni (ride)
Lei: son contenta che
ti sei divertito”
Lui
riprende a parlare di _______, della forza fisica del ragazzo che gli ha
riempito di neve i pantaloni.
Lei
ripete che è contenta che lui si sia divertito.
Ad un
certo punto, dopo che il _______ si dice dispiaciuto di non averle presentato _______,
lei gli chiede se non ha una sua fotografia perché magari lei l’ha già visto in
giro, a _______:
" Lui: d'accordo eh. Facciamo così allora. E guarda
son contento, oggi guarda, peccato se eri qui te lo facevo conoscere, guarda
che è un fusto eh?
Lei: non hai delle sue
foto?
Lui: no, non ne da in
giro di sue foto, non le da, non le da in giro, nemmeno io ce l'ho, guarda
Lei: .. peccato
Lui: eh, lo so,
capisci?
Lei: magari lo
conosco?
Lui: no, tu non lo
conosci perché è di _______
Lei: si ma magari ogni
tanto lo vedo in giro a ____ così
Lui: no, non penso
perché lui ha tutta la compagnia su di là, al massimo arriva fino a ____ quando
fa le discese verso.. ma più di là non scende, a ____ ha degli amici che fanno
il liceo eccetera, allora va, va a trovarli, capisci
Poi la
conversazione prosegue innocua. Parlano della scuola che sta per ricominciare,
delle lingue che la ragazza conosce. La ragazza si dimostra sempre affettuosa.
Lui
continua nella sua opera di educazione sentimentale consigliandole ancora, come
nelle precedenti telefonate, prudenza e pazienza e intercalando con
affermazioni del tipo “l’importante è che tu vai bene con il _______”.
Poi
parlano di calcio, di hockey e ridono insieme. Ridendo lui le dice che la
sculaccerà perché lei tifa per una squadra avversaria.
Ad un
certo punto, il sacerdote dice che _______ non si interessa di hockey. Allora _______
dice:
" Lei: io lo so che sport gli piace fare
Lui: eh? Quale?
(ride).
Lei: eh, secondo te?
Con la _______ quali sport gli piace fare…
Lui: e io penso, penso
Lei: pallavolo?
Lui: no non penso, lui
è…
Lei: o pallacanestro
Lui: come
pallacanestro? (ride)
Lei: (ride)
Lui: (ride) il
canestro lo fa bene, ogni volta guarda.. e poi tu te l'ho detto che ha la
palestra lì in casa”
Poi la
conversazione prosegue insulsa e ripetitiva. Lui cerca di concludere la
telefonata esortando nuovamente la ragazza ad avere pazienza con _______ e a
farlo maturare.
Lei gli
dice che il giorno successivo - che è quello del rientro a scuola dopo le
vacanze – può mandarle degli SMS anche durante l’orario scolastico. Lui rifiuta:
non vuole disturbarla a scuola. Si limita a dirle di avvisarlo quando lui potrà
telefonare a casa senza disturbare:
" Lui:
bon bon d'accordo tu, allora domani tu comincia tranquilla la scuola, facciamo
così allora eh, io alla sera, caso mai quando… durante il periodo di scuola
certamente non ti mando sms
Lei: fai pure tanto il natel è silenzioso
Lui: no, no a scuola no, te li mando quando so
che non sei a scuola, poi visto che tu non puoi ancora rispondermi alla sera
quando sei libera e sicura che non disturbo, mi dai uno squillo io guardo che
numero salta fuori e se salta fuori il numero fisso di casa io ti telefono,
d'accordo
Lei: sciallo
Lui: facciamo così”
Alla
fine, lei lo prega di mandarle un nuovo SMS quella sera stessa:
" Lei: mi mandi un messaggio stasera?
Lui: eh, ma stai già
dormendo, dai che ogni tanto sbadigli
Lei: ma sbadiglio
tutto il giorno
Lui: e lo so, dunque
se mi viene in mente te lo manderò d'accordo?
Lei: d'accordo
Lui: se non mi viene
in mente niente lasciami pensare questa notte, va bee?
Lei: si, sogna
Lui: e senz'altro
anche tu
Lei buona notte
Lui: ciao,”
AC1
ubbidì.
Alle
23.04 mandò alla ragazza il seguente SMS in cui evidenti sono i riferimenti (i
colori sociali delle diverse squadre) al brano di conversazione telefonica
sullo sport e sulle rispettive squadre del cuore (_______ tifa Ambrì e Inter, AC1
_______ e Milan):
" magli
inter c il blu, come Ambri… tue kiappette saranno blu!".
ricevente : _______- _______
inviato 23:04:51,
6/1/2004
E questo
SMS conclude la giornata del 6 gennaio.
55.a A proposito di questa telefonata, al dibattimento, AC1 ha ammesso
quanto segue:
" In
relazione al racconto fatto a ____ nella telefonata di cui sopra AC1 ammette di avere raccontato della
neve che veniva messa nei pantaloni perché dicendolo si eccitava, cioè sentiva
il pene in erezione. Dichiara di non essersi masturbato in quell'occasione né
di avere eiaculato. Non intendeva, raccontando quella storia, indurre
eccitazione nella ragazza, lui voleva che lei gli dicesse andiamo anche noi
sulla neve a fare questo gioco perché quel pensiero induceva in lui eccitazione
sessuale. Non gli sarebbe importato se nella gita che si riproponeva e sperava
di fare con _______ sarebbe venuto anche il fratello o un altro ragazzo perché
quel che lui volevo fare o che gli sarebbe piaciuto fare o che gli piaceva
immaginare di fare era proprio soltanto di uscire sulle neve con dei ragazzi o
ragazze, fare la lotta e metter loro la neve nei pantaloni. Questa cosa bastava
ad eccitarlo e quel che lui cercava era solo questa eccitazione personale.
Rispondendo alla domanda del PP, dichiara di ritenere che se _______ avesse
accettato di venire con lui sulla neve a fare questo gioco, lui si sarebbe
eccitato. Ripete che, nella maggior parte dei casi, a lui bastava sentire il
pene che si induriva. Non cercava altro.
Rispondendo ad una domanda dell'avv. ____ l'imputato
dichiara che non avrebbe mai fatto sesso con _______ nemmeno se lei si fosse
offerta. Tutt'al più lo avrebbe fatto con quell' ____ ____ i con cui aveva
tentato senza successo una trentina di anni fa ma non avrebbe fatto sesso con
una ragazzina.”
(verb dib pag 12)
Va detto
che la frase “ripete
che, nella maggior parte dei casi, a lui bastava sentire il pene che si
induriva. Non cercava altro” va intesa nel senso che, spesso, AC1 nemmeno
si masturbava. Questo era il senso della dichiarazione dell’imputato.
55.b Per il resto, va detto che anche in questa giornata traspare
evidente il fervore indagatorio di _______.
E’ lei
che manda a lui l’SMS per dargli il via libera per la chiamata.
Certamente,
lei avrebbe preferito evitare di concludere la sua giornata chiacchierando con
il sacerdote.
Tuttavia,
non si sottrae al compito che si è assunta e che le si è lasciato assumere così
a lungo.
E così,
alle 22.00 del 6 gennaio dà il via libera a AC1. Gli dice: chiamami!.
E,
subito, approfitta del primo accenno ad _______ del sacerdote, per spingerlo a
presentarglielo. Si dichiara dispiaciuta di non averlo conosciuto. E lo fa con
accento così sincero e lo ripete così tanto che lui quasi si scusa di non
averlo fatto.
Poi, in
un ultimo tentativo di scoprire l’identità del ragazzo, chiede al _______ se
può mostrarle una foto di _______, perché magari lei l’ha già visto in giro.
E’ chiaro
che, con questa tattica, _______ non cerca informazioni per soddisfare la sua
curiosità. Cerca informazioni per gli inquirenti che devono scoprire chi sono
i ragazzi con cui AC1 potrebbe fare sesso.
Ed è
altrettanto chiaro che, quando chiede al sacerdote se con _______ e le ragazze
lui ha fatto il gioco del ragnone, lei lo fa con l’intento di dare agli
inquirenti – che ascoltano le telefonate – elementi utili a indagare quel che AC1
fa con i ragazzi.
Non
glielo chiede per soddisfare una sua curiosità. Lo fa per ottenere dal
sacerdote informazioni ad uso degli inquirenti.
Ed è
sempre lo stesso spirito che la anima quando, in pratica, prega il _______ di
inviarle degli SMS anche quando è a scuola.
Lo fa – non perché quegli SMS le piacciono – ma perché l’inchiesta non deve
subire battute d’arresto nemmeno quando lei è a scuola: gli inquirenti devono
comunque avere del materiale.
Ed è lo
stesso spirito a farle pregare il sacerdote – dopo che questi ha rifiutato di
inviarle SMS a scuola – di mandargliene almeno uno quella stessa sera.
Ed è
sempre lo stesso spirito, cioè la volontà di mettere a suo agio l’interlocutore
e di fargli fare passi falsi per dare elementi agli inquirenti, che spinge la
ragazza, quando il prete si perde in argomenti innocui, a cercare di riportare
la conversazione su temi un po’ scabrosi che potrebbero indurre l’interlocutore
a lasciarsi andare (ad esempio, quando, parlando di sport, lei dice di sapere
quale è lo sport preferito da _______ e _______).
Non ci si
stancherà di dire che gli inquirenti, dai loro uffici, seguivano passo passo la
ragazza (i telefoni erano sotto controllo e lei, prontamente, faceva avere loro
le foto e i biglietti che lui le dava).
E non ci
si stancherà di dire che questi stessi inquirenti sapevano che la ragazza , a
volte, aveva voglia di vomitare, che era schifata e parecchio turbata.
E non si
può non rilevare che, per questi stessi inquirenti, in particolare per il PP -
proprio a causa di queste conversazioni telefoniche e via SMS e delle consegne
delle foto di cui loro erano testimoni praticamente in tempo reale - la ragazza
è stata vittima di atti sessuali (tentati) ai sensi dell’art 187 CP già a
partire dal 20.12.2003 (cfr atto di accusa).
Ora,
nella presidente di questa Corte sorge spontanea una domanda.
Qual è il
ruolo primario degli inquirenti?
Evitare
la commissione di un reato salvaguardando così il bene protetto dal legislatore
quando si ha la convinzione che qualcuno tenti di metterlo in pericolo oppure
lasciare andare le cose con il rischio che questo bene venga davvero leso così
da poter chiedere una condanna per qualcosa di più che semplici molestie (cfr
comm. TE 1 al dibattimento).
Ma forse
anche questa – come quelle che _______ rivolgeva, un giorno, al sacerdote – è
una domanda retorica.
56. E, così, si arrivò al 7 gennaio.
In quel
giorno, il _______ inviò a _______ i seguenti SMS . L’argomento è sempre quello
–tanto caro al prete - del ragnone e dei meloni:
" spero
ke scuola non ti ha rotto meloni, prima devo fare ragnone! 6 furba, sapetti ke
si sciolga neve? Porta _______ x difesa, subirete placcaggio ins".
ricevente : _______ - _______
inviato 11:52:35,
7/1/2004
" ieme!!
Il gran C di _______, ho riempito, ma vendetta _______ me l'ha gonfiato di neve
e botte!!".
ricevente : _______ - _______
inviato 11:52:41,
7/1/2004
" non
dirmi ke 6 a casa a studiare xk non ci credo Vado _______, se ti vedo i meloni
li trasformo in grosse angurie. Fuggi!!".
ricevente : _______ - _______
inviato 15:29:35,
7/1/2004
In
serata, AC1 ricevette da _______ una filastrocca – invero non molto delicata - che, sembra,
circolasse via SMS (il giorno seguente, il prete ne parlerà a _______):
" La
befana birichina gira senza mutandine, manda a 10 la novella e l'annata sarà
bella. Pali e seghe son la pena x chi spezza la catena!"
mittente : _______ - _______
inviato: 19.03.07 ,
7/1/2004
Comunque,
quel giorno trascorse senza ulteriori danni, poiché il _______ si limitò a
scrivere a _______un SMS in cui
le augurava la buonanotte:
" Tutto
ok? Ti auguro sogni stupendi…bacioni!!!
ricevente : _______- _______
inviato 22:54:09,
7/1/2004
57. E, così, si arrivò all’8 gennaio.
Il
rapporto fra i due iniziò la sera, alle 19.29, quando _______ chiamò AC1 sul
telefono fisso della parrocchia.
_______
racconta al prete di essere disperata – praticamente sull’orlo del suicidio (“ho
voglia di spararmi una pallottola in testa” ) – poiché _______ si sta
rimettendo con l’altra ragazza.
Il _______
esorta _______ a stare tranquilla ma le consiglia di parlare chiaro a _______,
chiedendogli di scegliere fra lei e l’altra. La esorta a lasciarlo maturare
anche se le dice che, ogni tanto, una “bella battutina” gli farebbe bene
per metterlo di fronte alle sue responsabilità.
Poi
parlano di _______. _______dice che lo odia. Il sacerdote cerca
di farla ragionare e le dice che, in realtà, non è vero perché lei al fratello
vuole bene.
Insomma,
una conversazione innocua in cui il _______ cerca di far capire alla ragazza
che quelle che sembrano tragedie, in realtà, poi, spesso, si relativizzano.
Poi parlano
di _______ e del fatto che non
si è più fatto vivo con il prete.
Lei si
lamenta ancora. Lui la rassicura dicendole che i ragazzi le cadranno in braccio
e che non c’è solo _______. Lei continua a lamentarsi per come _______ l’ha
illusa. Lui la consola di nuovo
Poi il _______
parla della filastrocca che _______ gli ha mandato. Lei gli spiega che quella è una catena che non
bisogna interrompere perché se non si sarà sfortunati. Lui ride e dice che sono
ragazzi, che bisogna lasciarli divertire.
Poi, nuovamente,
cerca di far ragionare _______ che continua ad essere disperata a causa di _______
e dice che tutti i maschi fanno schifo tranne il _______:
" Lei: il bello è che camera mi è tappezzata di
ragazzi ma mi fanno mega rescio.. che cavolo sto a guardare sono tutti dei
bastardi
Lui: (ride) ma non è
vero
Lei: bon, tu sei
l'eccezione
Lui
relativizza. Le dice che passerà. Che altre volte ha parlato male di _______
per poi cambiare idea.
Poi cerca
di rassicurarla sul suo futuro dicendole che ha tutte le qualità per riuscire
(è volitiva, decisa,..)
Segue una
lunga conversazione in cui lei gli dice di voler diventare una cantante e in
cui lui, dopo averla sentita cantare, le fa i complimenti per la voce.
Poi,
evidentemente, lui vuole riattaccare.
Lei cerca
di impedirglielo (cfr, per l’incompletezza della sintesi in atti, verb dib pag
13). Gli chiede di raccontarle una barzelletta Lui si schernisce dicendo che
non gliene viene in mente nessuna e che, se mai, le manderà un SMS:
" Lui: tu.. fai andare su la bolletta del telefono dei
tuoi
Lei: ma non è vero ti
sto chiamando con il telefono di casa non costa niente
Lui: no, non per
quello, beh insomma ma capisci
Lei: poi mi devi
raccontare una barzelletta
Lui: e ma la
barzelletta… al momento mi prendi alla sprovvista capisci… non so quale
scegliere di barzelletta, ci devo pensare guarda
Lei: una delle tue ma
bella, così perché magari io …
Lui: no, non mi viene
in mente niente adesso se mi viene in mente te la metto sul telefonino, sul
cellulare , se mi viene in mente, però non mi viene in mente in questo momento"
Poi lei
cerca di sapere se il fratello passerà dal _______ quella sera e, poi, gli
chiede anche di _______:
" Lei: tu pensi che mio fratello viene su da te
stasera?
Lui: non, no
Lei: perché lui non
voleva prendermi su
Lui: io te l'ho detto
è da quando ha fatto la festa che non l'ho più rivisto. Veramente se viene
qua.. guardagli il sedere quando viene a casa che lo vedrai del colore
dell'arcobaleno
Lei: .. per favore
Lui: no, no ma
veramente, per dirti, te è dal giorno della festa che è sparito dalla
circolazione non s'è più visto
Lei: _______ invece
l'hai visto
Lui: _______,è stato
qui una volta 5 minuti e poi è scappato a casa perché la mamma lo osserva da
tutti i posti, dove va
Quindi
lei riprende a pregare il _______ per impedirgli di concludere la conversazione.
Lo prega di non abbandonarla alla sua solitudine:
" Lui: tu dai ci sentiamo domani?
Lei: sciallo
Lui: dai e caso mai se
mi viene in mente qualcosa di bello te lo mando sull'SMS
Lei: promesso?
Lui: si ma mi deve
venire in mente, lasciami pensare, però in questo momento non mi viene in mente
niente
Lei: non che mi
abbandoni adesso nella mia solitudine
Lui: no non ti
abbandono
Lei: vabbé che canto
però
Lui: non ti abbandono,
se mi viene in mente qualcosa di bello te lo mando …
Evidentemente,
però, qualcosa che a lui sembra “bello” gli viene in mente subito perché AC1 -
lasciati i buoni propositi - continua la conversazione dicendo che _______ gli
ha portato da ____ un tanga:
" Lui: non ti abbandono, se mi viene in mente qualcosa
di bello te lo mando … ah tu non te lo avevo detto l'altro giorno perché, va
che l'_______ da ____ me lo ha portato a casa lo slip nero, lo slippino proprio
slip (ride)
Lei: veramente?
Lui: si, me lo ha
portato qui
Lei: ma slippino o
tanga
Lui: no, no tanga,
davanti deve coprire.
Lei: eh dietro com'è?
Lui: (ride) è un filo,
niente .. niente
Lei: ma no l'hai
provato?
Lui: nero, visto che
hai la tuta nera ci vuole lo slippino nero
Lei: l'hai provato?
Lui: no, l'ha trovato
lui a ____ l'ho provato?.. si si l'ho provato!
Lei: ti piace ?
Lui: a me piace
tantissimo sai e ma le foto non le posso fare da solo chi è che me le fa.. come
faccio?
Lei: guarda che le
altre sono uscite bene ti giuro oh comunque le ho buttate comunque sono uscite
mega bene, le ho buttate perché me l'hai detto te
Lui: no, non devi
tenerle capisci è un pò
Lei: no ma fammi
vedere.
Lui: eh bon eh
Lui: tuu, farò così:
questa sera me li metto e tenterò di farne una bella bella… però .. da solo
ehh.. per schiacciare non riesco a metterlo … cioè metto sempre il sedere di
profilo
Lei: eh, tu fai così
Lui: eh come faccio a
metterlo… non te lo posso far vedere tutto di dietro?
Lei: sai come faccio
io a farmi la foto da dietro perché mi piace di più la mia schiena così?
Lui: eh?
Lei: metti
l'apparecchio sul letto, no? e dopo ti giri verso la parete o verso un quadro
così e con un bastone o qualcosa schiacci il pulsante
Lui: eh, ma anche con
il bastone… ah ecco… ma anche con il bastone mi devo sempre girare con il
braccio e non ti prende bene il sedere perché non vedi dove è il pulsante da
schiacciare… devi girarti e ti prende sempre di profilo, eh? Eh tenterò guarda…
vedrò di fartelo.. eh dopo
Lei: ma comunque sono
uscite bene eh.. te l'ha detto come… te l'ho detto va bene
Lui: (ride) ma
comunque ce l'ho, guarda… nero me l'ha portato
Lei: nero?
Lui: nero!
Lei: a me piace
tantissimo il nero sinceramente è il mio colore (ride) preferito
Lui: ecco, nero me
l'ha portato… hai il training nero … nero ma proprio nero.. non penso è il
tanga è più del tanga perché è proprio un filo dietro.. non c'è niente
Lei: oh? Fai così … tu
domani lo vedi il _______ prima che viene a scuola?
Lui: no.. il al _______ non
gliele do queste cose qua
Lei: .. poi è chiuso
Lui: no, no , io al _______ non
glielo posso dare assolutamente, nooo
Lei: allora aspetta
come potremmo fare perché io il weekend non ci sono … non penso che ci sono
Lui: se no tu? È
venerdì, sabato … io te le posso portare anche lì a _______ però te le guardi e
le stracci… cioè… nascondi.. io … guarda quelle foto lì non devono andare in
giro
Lei: ma no? vai tra
sciallo… comunque facciamo così..
Lui: eh?
Lei: domani dopo
scuola
Lui: eh? Domani è
venerdì, si.
Lei: domani a
mezzogiorno
Lui: eh?
Lei: ci troviamo
Lui: eh ma dopo ci
sono i tuoi compagni… mi vedono dai
Lei: no, no, no, ti do
un posto speciale
Lui: eh?
Lei: al tennis a _______,
non c'è nessuno… io mangio..
Lui: no guarda al
tennis al tennis….
Lei: no, no senti qua,
io mangio
Lui: e dopo vado là al
_______… vedi dove.
Lui: si il _______ so
dov'è… mi conoscono tutti lì.. al _______ sai?
Lei: eh, tu mi dai la
busta e basta!
Lui: ti trovi fuori
dal _______ però ci sono lì gli altri sai?
Lei: no, ma non c'è
nessuno a mezzogiorno
Lui: a mezzogiorno
giusto?
Lei: si
Lui: ecco, allora
facciamo così … io tento di farle questa sera
Lei: ecco
Lui: se mi vengono
fuori bene non ti mando più nessun sms e domani a mezzogiorno sono lì.. se non
riesco.. dipende … tante non riesco a centrare bene col bott…
Lei: .. ok
Lui: ecco se non mi
riescono ti mando un SMS.. di aspettare, appena mi escono bene… facciamo così,
se mi riescono bene ti mando un sms
Lei: si
Lui: a qualunque ora
te lo mando. Eh?
Lei: si
Lui: tanto anche se ti
arriva stanotte lo vedi domani mattina, va bene?
Lei: si, si… ma tu
cerca di farle perché se no dopo io non ci sono
Lui: eh, io tenterò di
farle… però vedi il problema… se avessi avuto una macchina autoscatto..
Lei: è logico che te
sulle foto pensi di non riuscire bene …. Io sulle foto sono un mostro ..
secondo me ma
Lui: (ride) e ma vedi
con l'autoscatto sarebbe un'altra cosa, l'Ari le fa con .. lui a casa ha una
macchina di quelle potenti con l'autoscatto capisci e allora ha tutto il tempo
di metterti in posizione.. eh io devo guardare dove è il pulsante..eh è tutto
da fare
Lei: ma , ma tu … vai
a memoria…. Tu la tieni in mano e devi imparare a memoria dove è il pulsante
come faccio io con le mie cose con …le mie magliette
Lui: eh, bon. Tenterò
di farlo, dai! Come vengono vengono… ti manderò.. ti faccio avere le migliori..
quando sono pronte ti mando un sms d'accordo
Lei: ok, d'accordo,
Lui:anche questa notte
no? domani mattina leggi sul telefonino e vedi se le ho fatte.. eh.. se le ho
fatte ti dico ci vediamo a mezzogiorno
Lei: Ok allora io
domani a mezzogiorno vado al tennis mangio e poi corro su a _______, se non ci
sono subito a mezzogiorno tu aspetta che arrivo
Lui: no, allora dimmi
l'orario giusto, perché anche io devo preparare da mangiare qui a casa non ho
nessuno che mi prepara da mangiare.
Lei: aspetta…la scuola
finisce… ma si sciallo dovrei farcela, si si
Lui: mezzogiorno?
Lei: mezzogiorno e
dieci, lì ci sono
Lui: mezzogiorno e
dieci lì dal _______, però se c'è lì gente come faccio io a dartele in mano?
Lei: tu non me le dai
senza busta… come l'altra volta .. là c'erano anche persone che ti… cioè a ____
a ____
Lui: eh, ma poi tu vai
a scuola.. o tu mi raccomando
Lei: ma vai tra
sciallo mica le faccio vedere a tutti
Lui: no! a nessuno ci
mancherebbe…
Lei: ma si, ma bé oh …
il mio zaino
Lui: eh, il tuo zaino..
e poi una volta viste.. studiate a memoria poi dopo guarda mettile dove vuoi,
nascondile, varda devono essere nascoste..
Lei: conta su di me
Lui: eh, bon..
Lei: devono passare
sul mio corpo per trovarle
Lui: va bene che la
faccia, il viso non c'è… però tu scusa capisci? Sono cose un po’…
Lei: private!
Lui: ecco, comunque va
te che.. me l'ha portato veramente.
Lei: è bello?.. ma è
tutto nero o c'è anche un disegno?
Lui: tutto nero
Lei: che bello!
Lui: tutto nero, tutto
nero
..Omissis..
Lei: allora facciamo
così?
Lui: alle 12.10
Lei: d'accordo
Lui: d'accordo, se
invece, se per caso, allora io gliele faccio, in qualunque modo ti mando il
messaggio, va bene?
Lei: ok!
Lui: se non mi
riescono ti metterò non venire domani.. se invece mi riescono .. ci troviamo
come d'accordo.
Lei: .. d'accordo, ok
Lui: va bene
Lei: si spero che ti
riescano.. sono troppo curiosa adesso
Lui: spero, spero. Eh
vedi se invece di abitare a _______, abitavi a _______.. venivi su una scappata
e non c'era bisogno di fare le foto
Lei: eh, veramente …
peccato però vedi io non so come spostarmi
Lui: no, no, ti
capisco, sta tranquilla, adesso su di giri eh? Vedrai che vedrai qualcosa di
bello
Lei: ma sai che sto
già meglio… sei un grande! sciallo ….incompre…. che cazzo sto a piangere per
lui?”
Sulla
povertà di spirito mostrata da AC1 nella seconda parte della conversazione è
inutile dilungarsi.
57.a Per il resto, forza è constatare che, nemmeno nella tristezza più
buia (per un’adolescente una pena d’amore è un dramma) _______ perde di vista
il suo obiettivo.
Resasi
conto che la registrazione della prima parte della telefonata – cioè della
parte in cui il _______ la consola - non dà agli inquirenti nessun elemento
utile per l’indagine, _______ reagisce prontamente e riesce ad evitare che il _______
interrompa la conversazione supplicandolo di “non abbandonarla alla sua
solitudine” pregandolo di raccontarle almeno una barzelletta.
E’
evidente che la ragazza non vuole sprecare nemmeno un’occasione che potrebbe
permetterle di raccogliere elementi che potrebbero essere utili agli inquirenti
per smascherare AC1.
Lei sa
quali sono le “barzellette” che racconta il _______. Quelle barzellette non le
piacciono. La fanno vomitare. Ma gliele chiede lo stesso. Perché qualcosa gli
inquirenti devono avere.
Poi,
visto che il _______ non ci ha messo molto per abboccare e le racconta del
tanga, lei subito gli chiede se l’ha provato aggiungendo che le .altre foto
sono venute “mega-bene” e rassicurandolo che, comunque, lei, come
richiesto da lui, le foto le ha buttate.
Non ci
sono dubbi sul fatto che _______ non provasse nessun desiderio di sapere se
l’altro aveva già indossato il tanga ed è altrettanto fuor di dubbio che alla
ragazza la prima serie di fotografie non era piaciuta per nulla (tanto che ci
era voluto soltanto il tempo del viaggio fra ____ e _______ perché le
foto finissero sul tavolo degli inquirenti).
La
richiesta di _______ di avere le nuove foto non è una sua richiesta spontanea e
sincera poiché è fuor di dubbio che la ragazza non ha nessun desiderio di
vedere il sacerdote in tanga. La sua richiesta è, in realtà, qualcosa che si
apparenta molto – o è - un atto d’inchiesta.
Un atto
di quell’inchiesta che - de facto - gli inquirenti avevano delegato alla
ragazza.
E’ ancora
con questo fine indagatorio che _______, quando il sacerdote dice di non
sapersi fotografare bene, gli dà istruzioni dettagliate. Ed è lei che lo
rassicura dicendogli che sulle foto verrà bene. Lo rassicura, poi, mostrandosi
entusiasta e dicendo che il nero è il suo colore preferito.
Poi è
ancora lei che dice al _______ come fare per consegnarle le foto. E’ lei che
cerca soluzioni alternative quando il _______ rifiuta di dare le foto a _______così come, in un primo tempo, gli
aveva suggerito _______. E’
sempre lei che si chiede come possono fare altrimenti, perché qualcosa bisogna
trovare per la consegna perché lei nel week-end andrà e la cosa va,
evidentemente, fatta prima. Ed è lei che gli propone di trovarsi in un “posto
speciale”, un posto discreto. Ed è lei che propone il tennis, e poi, al suo
rifiuto, il _______.
Significativo
del ruolo trainante di _______-
non _______/ragazza ma _______che vuole dare agli inquirenti gli
elementi necessari all’inchiesta – è il seguente brano di conversazione:
" Lui: ecco se non mi riescono ti mando un SMS.. di
aspettare, appena mi escono bene… facciamo così, se mi riescono bene ti mando
un sms
Lei: si
Lui: a qualunque ora
te lo mando. Eh?
Lei: si
Lui: tanto anche se ti
arriva stanotte lo vedi domani mattina, va bene?
Lei: si, si… ma tu
cerca di farle perché se no dopo io non ci sono
Lui: eh, io tenterò di
farle… però vedi il problema… se avessi avuto una macchina autoscatto..
Lei: è logico che te
sulle foto pensi di non riuscire bene …. Io sulle foto sono un mostro ..
secondo me ma
E, poi,
ancora una volta deve essere rilevata l’abilità con cui _______ – oltre a far
credere al _______ di avere tantissima voglia di vedere le sue foto in tanga –
lo rassicura sul fatto che nessuno troverà le foto. Dovranno passare sul mio
cadavere, gli dice. Quindi, lo rassicura, lo tranquillizza sull’impunità del
suo gesto perché quel gesto resterà un segreto fra loro due.
E così,
lo sciagurato sacerdote si fece le foto come da istruzioni ricevute. E, poi,
come d’accordo, inviò a _______ gli SMS con cui le confermava di essere
riuscito nell’impresa e che il risultato era degno di nota:
" sexissime!!
Ti mando in orbita. I tanga evidenziano il mio gran culo con curve sexi e mio
sparviero rapace e invernale… orgasmi x te assicurato! ore".
ricevente : _______- _______
inviato 21:06:32,
8/1/2004
" 12.10.
SOGNA".
ricevente : _______- _______
inviato 21:06:39,
8/1/2004
" Forte
artiglio mio sparviero ti aggancia tuo fighero, xspazi stellari ti far volare e
intorno al mio bel cul pianeta dovrai rnleare! Preguta nel sogno!".
ricevente : _______- _______
inviato 21:38:44,
8/1/2004
" Sogna
e canta… Domani il cielo xte sar azzurro".
ricevente : _______- _______
inviato 22:10:29,
8/1/2004
58. Il giorno successivo (si era al 9 gennaio), all’ora e nel luogo
stabilito, AC1 consegnò alla ragazza la seconda serie di fotografie
accompagnandole con il seguente bigliettino:
" Lucidati
gli occhi: sono si o no una gran pezza?? che potenza nel fattore C.... quello
davanti.... osserva bene la sagoma che s'intravede sotto; e che ne dice della
massa consistente e delle curve ben sporgenti del fattore C... dietro???? E'
DAVVERO UN PIANETA GIOVE. Paragonalo a quello di _______... mi saprai dire
questa sera.
Vedremo quale sarà poi il giudizio di _______
nella sfida con gli stessi tanga neri tra me ed _______, quando andrò a _______
la prossima volta. Stasera spara tutto quello che devi dire, senza peli sulla
lingua. Aspetto tua telefonata o tuo squillo. Auguroni per pomeriggio: hai una
voce stupenda e dolcissima e son sicuro che andrà tutto benissimo. Ti tengo i
pugni.
METTITELO BENE IN TESTA LE FOTO....poi, se le
conservi per qualche giorno, nascondile in un posto SICURISSIMO, ma poi
DISTRUGGILE BENE.
NESSUNO LE DEVE VEDERE...SOLO TU. MI FIDO”
Lo stesso
giorno le foto e il biglietto vennero consegnate alla polizia (AI54 busta 2)
59. Sempre il 9 gennaio, AC1 scrisse un SMS a _______:
" se 6 morto batti 1
colpo. Tu es une merde! Tu bis teine aeschloch! Se ti ho offeso vieni a darmele
ke ti concio il C dei colori arcobaleno. Vendett"
ricevente: _______ - _______
inviato 17:38:47,
9/1/2004
A questo
SMS il ragazzo rispose con una telefonata (fatta alle 18:35:19 dello stesso
giorno). Di questa telefonata, nella sintesi in atti, si legge quanto segue:
" _______
chiama il _______e lo rimprovera di avergli inviato un "brutto
messaggio". _______dice di non più vederlo da un mese. _______gli fa
presente che deve studiare, e che non ha più tempo di andare in
"giro". _______dice al _______che aspetta a che la neve si sciolga ….
_______gli dice che ha inviato quel messaggio per "sfotterlo e prenderlo
in giro". Poi _______, che è assieme a _______ gli passa quest'ultimo e
parla con il AC1. _______ parla di un "piccolo pistolino". Poi si
salutano e _______dice che qualche volta passa lui a trovarlo. Seguono poi i
saluti.”
Va, però,
a questo proposito precisato che _______si lamentava, sì, di un “brutto messaggio” ma in relazione a quel
SMS in cui AC1 gli scriveva “tu es une merde”. _______, in un primo momento, è arrabbiato. Poi, sentite le spiegazioni del
_______, si calma:
" _______: eeh. Ma cosa mi scrivi sui messaggi,
cazzo!
Lui: eh? Cosa?
_______: cosa mi scrivi sui messaggi?
Lui: eh, te! Non ti
vedo più da un mese?! Dico quello lì è morto
_______: ehh, ma cazzo! Non ho tempo di andare in giro..
Lui: eh?
_______: c'ho la scuole, c'ho i compiti, non posso più andare a farmi i giri,
eh!
Lui: no, no, no, tu va
che non volevo mica offenderti, eh! Ho fatto così, tanto per …. No! tu sta
attento, mica ti voglio offendere, eh!
_______: incompr. …
Lui: dico, adesso gli
metto giù che è una merda almeno di farà vivo e vien qui a darmele, così lo
vedo
_______: eh, aspetto che la neve si sciolga però....
Lui: come?
_______: aspetto che la neve si sciolga
Lui: ah ecco. No, no
sta attento….
_______: … così non me la puoi mettere in piena …
Lui: se hai i compiti…
se hai… no dico non ti sento più, non ti vedo più non ti fai più vivo … dico
quello lì è morto o che cosa… o è in coma?
_______…. Poi non avevo neanche più i soldi…. Ho dovuto aspettare la fattura
Lui: ah, ecco, no fa
niente… tu? Tu ho fatto così per sfotterti, per prenderti in giro”
Va
rilevato che a _______
l’arrabbiatura passò presto. Comprese le ragioni che avevano spinto il _______
a scrivergli quegli epiteti, si calma e continua la discussione in tono
amichevole e complice. In particolare, dice al _______ che, in realtà, lui era
passato per vederlo il giorno prima ma senza successo poiché la casa
parrocchiale era deserta:
" _______: … poi ieri sono venuto da te … tu non
c'eri
Lui: eh?
_______: ieri sono venuto da te ma tu non c'eri!
Lui: come?…
_______: ieri sono venuto da te ..
Lui: sei venuto da me
ieri?
_______: certo! Non c'eri.
Lui: a che ora?
_______: a che ora… boh non mi ricordo
Lui: ohh, è strano,
miseriaccia… eh beh fa niente, tu fa niente … tu _______… quando puoi vieni … mi raccomando
_______: ehhhh
Lui: che facciamo
qualche bella ghignata…
_______: va bene
Lui: d'accordo?
_______: si, ok”
Va, poi,
rilevato che il tono cui _______ e il _______ parlano del “piccolo pistolino” è estremamente
scherzoso. Non si ravvisa nessuna forzatura lasciva da parte di nessuno.
Soltanto quella forma di goliardia tipica di alcune relazioni maschili.
" _______: ciao
Lui: ueh, te,
fuscellino, come va la vita?
_______: ehhh, fuscellino chi beve il grappino è piccolo piccolino…eh? (ride)
Lui: no, no chi beve
il nocino e chi beve il limonino piuttosto…
_______: eh, allora l'_______ ha il piccolo pistolino anche lui.. (ride)
Lui: eh, quello no
guarda quello no … quello proprio no, guarda
_______: ride
Lui: ti dirò cosa mi
ha portato da Londra, te lo farò vedere (ride) va bene?
_______: cosa mi farai…
Lui: tu , ciao ci
vediamo qualche volta
_______: si qualche volta passo lì a casa tua a
Lui: a rompere…
_______: a mangiare qualche caldarrosta
Lui: a rompere, a
rompere… va che la coca cola te la do in testa ti metto fuori la fattura alla
fin del mese… d'accordo?
_______: ok…
Lui: ciao, saluta il _______”
60. Alle 22.09 di quella sera (sempre del 9 gennaio), AC1 inviò a _______
il seguente SMS:
" sono
a casa, se puoi telefona o squillo. Se no a domani".
ricevente : _______- _______
inviato 22:09:24,
9/1/2004
_______
gli rispose che, in realtà, lei non era in grado di parlare perché continuava a
piangere a causa di _______ ma chiedendo, comunque,al prete notizie sul suo
umore e, poi, aggiungendo, in un secondo e consecutivo SMS, che le foto erano
venute benissimo e che si vedeva bene l’inverno:
" non
è ke non posso ma il _______ è andato con quell'altra e sono a terra… sto
piangendo da quando è finita la scuola… non sono in grado di parlare! Tu come
stai?"
mittente : _______- _______
inviato 22:12:48,
9/1/2004
" le
foto sono uscite benissimo…vedi? C'è la fai da solo, o no?? Cmq niente male,
davvero.. si vede ke avevi freddo, nel senso dell'inverno… come fai?
….notte"
mittente : _______ - _______
inviato 22:14:42,
9/1/2004
Il
sacerdote rispose esortando _______ a lasciar perdere _______ perché lei merita
di meglio:
" _______
se si comporta così mandalo a sfottersi! Non meriti un bastardo… 6 troppo bella
e fine nei tuoi modo, ne troverai migliori!".
ricevente : _______ - _______
inviato 22:23:03,
9/1/2004
Vedendo
che il prete non aveva abboccato all’amo degli apprezzamenti sulle foto, con un
SMS inviato pochi minuti dopo, _______ gli chiese se il messaggio sulle foto
gli era arrivato, precisando poi che, lei, le foto le aveva buttate dopo averle
studiate:
" o io
non merito lui… a parte _______ ti è arrivato il mex delle foto? Le ho gi
buttate, dopo averle studiate!"
mittente : _______ - _______
inviato 22:27:33,
9/1/2004
A questo
secondo amo il sacerdote abboccò. Dimenticati i buoni propositi consolatori, si
lasciò sciaguratamente andare ad apprezzamenti entusiastici sulle dimensioni
del suo organo precisando che, se la ragazza fosse stata lì, davanti a lui,
l’erezione sarebbe stata ancora più potente. Poi, proseguì chiedendo alla
ragazza una valutazione – sincera – del suo sedere (fattore C) su cui _______
non si era ancora espressa.
" se
c'eri tu presente inverno raddoppiava!! Palle faticavano a star dentro! Cosa ne
pensi fatto e C? SINCERA".
ricevente : _______ - _______
inviato 22:35:22,
9/1/2004
A questo
seguì un SMS di _______ il cui contenuto non si inserisce nel contesto della
conversazione. Infatti, lei gli rispose chiedendogli se lui era arrabbiato con
lei.
L’unica
spiegazione verosimile a questo SMS di _______ è che lei dovesse prendere
tempo, forse per chiedere spiegazioni ai genitori:
" sei
arrabbiato con me?"
mittente : _______- _______
inviato 22:35:34,
9/1/2004
Il
sacerdote, naturalmente, le disse che lui non era pur nulla arrabbiato con lei.
Anzi!
" ma
ke arrabbiato! Ti voglio bene immenso!".
ricevente : _______ - _______
inviato 22:40:11,
9/1/2004
Allora, _______
gli mandò un nuovo SMS in cui, dopo avere ribadito la sua ammirazione per le
dimensioni del pene del sacerdote, gli chiese di spiegarle come aveva fatto per
raggiungerle:
" Figo…
si sciallo…. Come hai fatto? Sei andato fuori x averlo cos?al freddo? Sono
curiosa, io non so quasi niente di questo… Dai o! Rak."
mittente : _______ - _______
inviato 22:40:33,
9/1/2004
E lui –
sempre sciagurato – le rispose che gli era bastato pensare di averla davanti e
ribadì che, se lei fosse stata davvero lì, l’erezione sarebbe stata molto più
potente. In quest’euforia , il sacerdote non dimenticò di ripetere la domanda
sul suo sedere, domanda cui _______ non aveva risposto:
" Ho
solo pensato averti davanti e mi parte il turbo se eri qui vedevi ke potenza!!
E del culo ke dici?".
ricevente _______- _______
inviato 22:46:41,
9/1/2004
Infine –
e fortunatamente infine – lo scambio di SMS si concluse con un nuovo messaggio
in cui il _______ si limitò ad augurare una serena notte alla ragazza:
" Sta
serena e canta e sogna un bel principe azzurro! Lo troverai facilmente, 6 troppo
carina!""
ricevente : _______ - _______
inviato 22:59:57,
9/1/2004
60.a E’ evidente come anche in questo 9 gennaio _______, nonostante la
sofferenza per _______, non perde di vista il senso del suo rapporto con il
sacerdote. Nemmeno dopo avere pianto tutta la sera per il suo amore
adolescenziale perduto, _______ dimentica che lei è in contatto con il
sacerdote, non per cercare consolazione per i suoi guai, ma per cercare prove.
Per ottenere qualcosa che permetta agli inquirenti di andare avanti nell’inchiesta
volta a fermare AC1 sospettato di essere autore di abusi sessuali su ragazzi.
E allora,
subito, dopo un primo messaggio in cui si limita a dire che sta male, _______
si riprende e ne manda un altro in cui esprime apprezzamento per le foto e in
cui chiede spiegazioni su come ha fatto per raggiungere quelle dimensioni. E,
ancora, _______ rilancia il tema dopo avere ricevuto, in risposta al suo, un
messaggio in cui il prete si limitava a consolarla per _______. Rilancia
chiedendogli se non ha ricevuto il suo messaggio sulle foto. E rilancia
rassicurando il prete, dicendogli che lei, dopo averle ben studiate, le foto le
ha buttate. Gli dice così che può parlarne, senza pericolo, perché le foto lei
– come le raccomandava sempre lui - le ha buttate.
E allora
lui abbocca.
Ed
evidentemente, visto l’SMS che non lega con il contesto della conversazione
(quello del “sei arrabbiato con me?”), la risposta del _______ ha
costretto la ragazza a prender tempo o per chiedere spiegazioni ai genitori o,
forse, per riprendersi dallo schifo che le aveva provocato il vedersi coinvolta
in quell’erezione.
Tuttavia,
_______ è coraggiosa.
E supera
tutto.
Supera il
disorientamento o lo schifo e risponde chiedendo nuovamente spiegazioni.
E‘
l’anima inquirente che prevale.
_______
chiede ancora al _______ - lusingandolo - come ha fatto per averlo così lungo
per strappargli qualche informazione che potrebbe, finalmente, dare agli
inquirenti quegli elementi necessari a far avanzare l’indagine.
E _______
– evidentemente troppo schifata - smette quando la risposta è la fotocopia di
quella appena ricevuta.
Coinvolta
nella faccenda è sempre e soltanto lei.
Allora
insistere non ha più senso indagatorio e così la ragazza può smettere di
rispondere e abbandonarsi alle consolazioni dei genitori.
Chissà se
quella fu una di quelle sere in cui _______ dovette dormire nel letto dei
genitori?
61. Il giorno successivo - si era al 10 gennaio – AC1 inviò, alle 10.45
, due SMS consecutivi a _______ in cui – sempre al colmo dell’eccitazione –
disse alla ragazza di averla sognata mentre lei gli lanciava delle pigne che
rimbalzavano sul suo pene in erezione precisandole e che il sogno lo aveva
fatto svegliare con un’erezione tanto potente da dovere essere subito fotografata:
" sereno
il cuore come cielo oggi? Ti ho sognata… seduti dopo bagno fiume, lanciavi
pigne su mio inverno ke faceva rimbalzare… ridavamo! Al ris veg"
ricevente : _______ - _______
inviato 10:45:55,
10/1/2004
" io
ke performance fatto subito 2 foto… eccezionali! Sei mega bella!
complimenti"
ricevente : _______- _______
inviato 10:46:55,
10/1/2004
_______
prontamente gli rispose chiedendogli di portarle le foto:
" Ma
non fa freddo nel fiume? Cmq io non ho dormito… me le porti le foto? Oggi sono
a loc… con o senza tanga?"
mittente : _______ - _______
inviato 10:58:48,
10/1/2004
Lui
subito accettò e le chiese di indicargli il luogo in cui darle quei capolavori
spiegando a _______ che _______ (lei, nel SMS precedente, gli aveva detto “oggi
sono a _______”) non era il luogo più adatto perché ci sono troppi abitanti
di _______ che frequentano la città:
" sogno
estivo… 2 foto in tanga a volo! Dove ti trovo x consegnar?"
ricevente : _______- _______
inviato 11:04:31,
10/1/2004
" a _______girano
troppi di _______"
ricevente : _______- _______
inviato 11:33:58,
10/1/2004
Allora
lei gli disse che, però, lei non poteva andare via da _______:
" e ma
non posso andarmene…"
mittente : _______ - _______
inviato 11:39:37,
10/1/2004
Lui le
disse che non era grave, che le foto gliele avrebbe fatte avere un’altra volta:
" sar
x altra occasione, fammi sapere tu. Allegr"
ricevente : _______- _______
inviato 11:44:50,
10/1/2004
E _______
reagì. Vista la desistenza del _______, gli propose di incontrarsi davanti alla
Coop di _______. Gli disse anche l’ora in cui l’incontro avrebbe potuto
avvenire e che gli avrebbe fatto uno squillo al momento opportuno:
" verso
le tre e quaranta sono davanti alla coop di _______ ok? Ti faccio uno
squillo"
mittente : _______- _______
inviato 12:29:03,
10/1/2004
Il
sacerdote accettò e le disse che avrebbe aspettato il suo squillo di
avvertimento:
" Aspetto
squillo vrso le 3.40 Coop _______. Daccordo"
ricevente : v- _______
inviato 12:33:26,
10/1/2004
Tre ore
dopo, lei gli inviò un nuovo SMS per avvisarlo che sarebbe arrivata più tardi
del previsto, verso le 4.10:
" arrivo
alle quattro e dieci.."
mittente : _______ - _______
inviato 15:52:03,
10/1/2004
Lui
accettò anche il cambiamento di programma:
" alle
4.10 sono alla coop gordol"
ricevente : _______- _______
inviato 15:58:30,
10/1/2004
61.a Ancora
una volta occorre rilevare l’impegno con cui _______ assolve il suo compito.
Non
appena lui le fa sapere che si è fatto ancora due foto, gli dice di
portargliele.
Non certo
per il piacere di vederle. Soltanto per potere dare elementi agli inquirenti.
E, così,
in questo impegno indagatorio, quando lui rifiuta di andare a _______per la
consegna e le dice che sarà per un’altra volta, la ragazza cerca una soluzione
alternativa che permetta di non perdere quell’occasione.
L’inchiesta
deve proseguire. E deve proseguire senza ritardi. Così si ingegna e fa in modo
di poter andare lei a _______per incontrare il prete e farsi dare le foto.
Ancora
una volta, si ribadisce che questa Presidente è certa che a _______ quelle foto
non interessassero in alcun modo. Non le piacevano e non solleticavano nessun
suo interesse.
Lei le ha
chieste e ha fatto di tutto per averle subito in mano soltanto per l’inchiesta.
Soltanto
per cercare di sventare quelle che lei – insieme ai suoi genitori e agli
inquirenti – pensava fossero le trame di abuso che AC1 ordiva a danno di chissà
quanti ragazzi.
62. La consegna delle foto (questa è la terza) avvenne come indicato da _______.
Il
sacerdote – come suo solito – accompagnò le foto con un biglietto:
" Ciao,
bellissima e carinissima,
ecco le 2 foto fatte al volo al mio risveglio,
dopo quel sogno stupendo già raccontato: il mio "inverno" era una
mazza da baseboll e le pigne che gli lanciavi contro le faceva saltare a metri
di distanza....era un sogno stupendo.... ma al mio risveglio mi son trovato
tutto il fisico in piena performance.... colpa tua e della tua straordinaria
bellezza femminile. Le foto prese all'istante ne sono una prova....
L'INVERNO ho dovuto metterlo di traverso....
altrimenti usciva dall'elastico dei tanga di un 3 cm.... le palle da toro erano
così grosse che a fatica son riuscito a tenerle dentro.... davvero. Osservale
bene... hanno un contenuto per far sesso completo 3 volte in una sola ora.... e
ne avanza ancora....
_______ mi batteva perché aveva sottomano _______,
ma adesso..... mi basta una stupenda _______ per stracciarlo in tutto.... anche
se non sarà facile....
Sii serena e tranquilla.... tu ti troverai un
fustone eccezionale, degno della tua bellezza.
Aspetto tuoi commenti stasera, dopo le 19, prima
ho Messa.
Invece di mangiare Chips a mezzogiorno, perché
non vieni a pranzo da me qualche volta? Sono un cuoco bravissimo, ti preparerò
quello che vuoi, secondo i tuoi gusti: basta avvisarmi il giorno prima. Così
parleremo di tutto con calma e liberamente. Fammi sapere.
Probabilmente da sabato 17 genn. per qualche
giorno verrà da me mia sorella da _____; sarà meglio non telefonarci x qualche
giorno, fin quando se ne andrà. Ti farò sapere esattamente.
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.”
Le foto e
il biglietto vennero subito consegnate in polizia (AI54 busta 3)
63. La sera del 10 gennaio, AC1 scrisse due SMS consecutivi in cui si
dichiarava un po’ preoccupato del silenzio della ragazza:
" va
meglio? Resta serena e canta… me lo farai sentire tuo CD? Ke voce!!"
ricevente : _______ - _______
inviato 21:39:13,
10/1/2004
" Ke
succede? Di qualcosa."
ricevente : _______ - _______
inviato 21:54:00,
10/1/2004
_______
gli rispose che era stata invitata a cena, ma che andava tutto bene e che le
foto e la lettera “erano belle” e che voleva andare a nanna.
Evidentemente,
per quel giorno, ne aveva avuto abbastanza di AC1:
" ero
invitata a cena… va tutto bene, le foto sono belle e anke la lettera… ora vado
s nanna…"
mittente : _______ - _______
inviato 21:57:40,
10/1/2004
E,
allora, lui:
" Sogni
dolcissimi, a domani x una giornata sprint!."
ricevente : _______ - _______
inviato 22:02:27,
10/1/2004
64. Il giorno successivo – si era al 11 gennaio – _______ in tarda
serata avvisò AC1 di essere malata e di non poterlo chiamare.
Ma –
sempre memore di quel che era il suo ruolo – concluse l’SMS con un “ti
voglio bene”:
" o
sono ammalata… ho mal di gola… ti chiamo domani sera alle otto xke sto veramente
male! Ti voglio bene"
mittente : _______- _______
inviato 22:48:18,
11/1/2004
AC1 - al
settimo cielo per quella dimostrazione d’affetto – le rispose così:
" Influenza?
Sta sotto coperte al caldo. Va bene x domani alle 20. Ti do un bacio ke ti gu_______ce,
ti voglio 1 bene infinito! Ti sogno!"
ricevente : _______- _______
inviato 22:56:40,
11/1/2004
65. Il
giorno successivo – si era al 12 gennaio – alle 19.35 _______ avvisò AC1 di non
poter essere puntuale all’appuntamento telefonico dato il giorno prima:
" Ti
chiamo alle otto e trenta… c'è qua un soci…"
mittente : _______- _______
inviato 19:35:51,
12/1/2004
Il
sacerdote le rispose di non preoccuparsi perché lui avrebbe aspettato:
" Va
bene 8.30… aspetto"
ricevente : _______- _______
inviato 19:37:52,
12/1/2004
Nuovamente,
alle 20.35, _______ mandò un SMS dicendogli che, a causa del fratello che le
stava “tra le palle” non poteva chiamarlo e disse a lui di chiamarla
verso le 23.00.:
" O
mio fratello è tra le palle… come faccio? Mi puoi chiamare alle dieci? Xke io
non posso…"
mittente : _______- _______
inviato 20:34:09,
12/1/2004
Lui, come
al solito disponibile ad ogni cambiamento, accettò:
" Ti
kiamo alle 10, su tel cas? Man da squillo pronta"
ricevente : _______ - _______
inviato 20:38:39, 12/1/2004
In
realtà, poi, fu _______ a chiamare AC1 già alle 20.36.
All’inizio,
la telefonata è un nuovo episodio del dramma sentimentale che _______ sta
vivendo, con lei che si lamenta perché è stata tradita non solo dal ragazzo ma
anche dalla sua migliore amica.
La conversazione
si anima (si fa per dire) con un gioco di parole per cui è _______ a prendere
l’iniziativa:
" Lei: l'idea che non mi sono fatto tradire solo dal
ragazzo che amo ma anche da una delle mie migliori amiche
Lui: è lì.. a no, mi
hai detto che è di _______
Lei: si … mi sa che _______fra un po’
si chiama _______…
Lui: _______..?
Lei: _______
Lui: (ride) bella,
questa è una bella barzelletta. I masticazzi e i cadecazzi. Brava, brava, brava
Lei: _______ cade il
gatto (ride)…
Lui: no, ma tu guarda.
Lascia fare un po’ anche al tempo. Guarda i ragazzi sono .. a 16 anni..
immaturi
Poi la
conversazione prosegue sempre centrata sugli amori giovanili. _______, ad un
certo punto, approfitta dell’ennesima tirata sull’immaturità dei maschi per
chiedere notizie di _______ e _______, in particolare per sapere se i due
ragazzi hanno ancora frequentato il sacerdote:
" Lui: è la regola nei maschi, fino a 20 anni sono
farfalloni, guarda e forse anche di più di 20 anni .. ..omissis…ma i maschi è
così devi stargli vicino, ogni tanto metterlo davanti alle sue responsabilità,
ogni tanto dargli una bella sculacciata, una bella sberla se se la merita e e
mettilo davanti alle sue responsabilità, perché il maschio è così, fino a 20
anni è un farfallone guarda….
Lei: a proposito di
responsabilità, l'hai ancora sentito mio fratello?
Lui: no. Dunque tuo
fratello… gli ho mandato il famoso messaggio … tu es une merde e sai chi me
l'ha detto … chi te l'ha detto, c'era lì anche il _______ … il _______non lo sa bene il tedesco come c'è
scritto lì … è una stupenda ragazza … dimmi chi è? Chiede … è una stupenda
ragazza gli ho detto (ride)
Lei: ma dai
Lui: (ride) basta non
gliel'ho detto chi è stato … e dopo .. no ma sei veramente arrabbiato
Lei: ma ti ha detto
qualcosa dei… che messaggio…?
Lui: del messaggio che
ti ho detto dimmi come si dice tu sei una merda … tu me l'avevi detto.
Lei: aah … scheise,
arschloch … buco del culo lì
Lui: ecco e gli ho
detto.. guarda se ti sei offeso vieni qua a darmele almeno ti meno, almeno ti
vedo è un mese che non ti ci vedo più… oh, ma sai sono troppo preso, devo
studiare … oh adesso stai attento che ti sei messo a studiare in un colpo solo
Lei: ahhh (ride)
Lui: eh.. così mi ha
detto, non l'ho più visto dalla festa che ha fatto, dal 30 di novembre quando
ha messo apposto la sala, non l'ho più visto, non si è fatto più vivo … dico
bon … gli ho mandato 3 o 4 messaggi, neanche risponde, mi ha risposto a quello
lì perché si è sentito offeso .. per fortuna si è sentito offeso, dico… sarebbe
anche ora vieni qui a darmele, almeno ti ci vedo.. o dì … ecco basta e anche lì
non l'ho visto più … basta tutto lì
Lei: ma dee ma
Lui: lui mi ha detto…
Lei: e il _______?
Lui: devo studiare,
non ho neanche tempo per me … dico beh se sei così preso … nessun problema però
dico è dal 30 di novembre che non ti ci vedo più una volta dico … basta se sei
impegnato pazienza, non gli mando più neanche un sms, più niente gli ho mandato
eh scusa eh!
Lei: sei arrabbiato?…
Lui: eh no arrabbiato…
non si tratta così … sembra quasi che m i abbia usato per aver la sala per far
la festa e dopo arranges, te … allora capisci eh?.
Lei: dee lascia
perdere
Lui: lascio perdere”
Poi la
ragazza riprende l’argomento delle foto. Ma lui, nonostante abbia nuovamente
ottenuto l’apprezzamento spontaneo della ragazza, lascia subito cadere la cosa:
" Lei: comunque oh… non mi ricordo più cosa volevo
dirti … ah si, le tue foto
Lui: eh?
Lei: son belle…
Lui: son belle?.
Lei: si
Lui: me la cavo ancora
bene, vedi
Lei: davvero
Lui: me la cavo ancora
bene, vedi? Nooo nessun problema guarda, nessun problema, nooo nessun problema
guarda… no lo so.. me la cavo bene
Lei: eh veramente
Lui: tutto lì guarda,
ti ringrazio, va bene
Lei: fa niente… cioè,
fa niente. Prego
Lui: ecco, brava
brava.”
In
effetti, il _______ non approfitta dello spunto datogli da _______ per
scivolare ancora in argomenti arditi: la conversazione continua in una monotona
educazione sentimentale in cui si ritrova sempre il concetto secondo cui le
femmine sono più mature dei maschi e devono avere pazienza.
65.a. Come si vede, _______ non dimentica qual è il vero scopo delle sue
conversazioni con il _______ e cerca, sempre ma inutilmente, di estorcergli
informazioni, in particolare, qui, sui suoi rapporti con _______ e _______.
Cerca,
poi, ancora di condurre il prete sul terreno minato delle fotografie.
Ma
inutilmente. Il prete riprende la sua conversazione senza cadere in tentazione.
66. Quella sera, poi, AC1 avviò una conversazione via SMS con _______:
" ciao fustone, 6 un bestione,
ma quando ti vedr ti gonfiero il panettone, non sapevo ke fossi un secchione!?!"
ricevente: _______- _______
inviato 21:15:06,
12/1/2004
_______
gli spiegò che la ragione della sua assenza non era lo studio ma il fatto che
una ragazza di 23 anni si era innamorata di lui:
" Uno di questi giorni
passo da te per salutarti è una tipa di 23 anni che si innamorata di me!"
mittente: _______- _______
inviato 21:17:06,
12/1/2004
AC1 gli rispose che quella
era la prova che lui aveva ragione nel dirgli che lui aveva tutte le qualità
fisiche necessarie ma consigliandogli prudenza perché le ragazze di 23 anni
sono sessualmente esigenti:
" te lo sempre detto ke
6 uno stallone ben attrezzato in tutto!!! Riuscirai a farla sognare ma 23 anno
te lo spreme a limoncino"
ricevente: _______- _______
inviato 21:26:16,
12/1/2004
Infine, AC1
concluse la conversazione con _______ dicendogli che _______ e _______ da _____
gli avevano portato un tanga e che lui l’aveva provato davanti a tutti facendo
un figurone e, infine, raccomandandogli il silenzio:
" sai cosa portato da ____________x dono befan? Tanga neri x me e _______!
Provati davanti a lei, ke figurone ho fatto…. Era bocca aperta! Te li mostrer "
ricevente: _______- _______
inviato 21:42:12,
12/1/2004
" non dirlo "
ricevente: _______- _______
inviato 21:42:18,
12/1/2004
_______non
gli rispose.
Evidentemente,
al ragazzo del figurone fatto da AC1 con i tanga non importava nulla.
67. Il giorno successivo – si era al 13 gennaio - alle 19,16 AC1 inviò a
_______ il seguente SMS con cui, con il solito stile goliardico, si
complimentava con lui per avere conquistato una ragazza di 23 anni:
" _______
il fusto ha fatto canestro, fior di ragazza 23 enne ha conquistato da leste.
Fisico da stallone avr abbagliata e in braccio subito cadura sdraiata! "
ricevente: _______- _______
inviato 19:16:27,
13/1/2004
Il ragazzo,
più di un’ora dopo, rispose al sacerdote che la sua innamorata, oltre ad avere
23 anni, aveva un marito e 2 figlie e chiedendogli consiglio:
" peccato che quella di
23 sposata e a 2 figlie! Come devo fare? Lei vuole lasciare il tipo, ma poi se
entro in gioco, funzioner? Che ne pensi? "
mittente: _______- _______
inviato 22:38:06,
13/1/2004
Questo
SMS fu il saggio e spirituale consiglio del sacerdote:
" convive o sposata? 2
figlie saranno molto piccole e saranno affidate a madre di ke nazionalit? Al
massimo una avventura, assaggiala con preservativo"
ricevente: _______- _______
inviato 22:50:54,
13/1/2004
68. Nel frattempo, AC1 – sempre la sera del 13 gennaio – conversava
sempre via SMS con _______.
Iniziò
alle 21.06 con il seguente saluto:
" ciao
cucciolina tutto ok? Riposata e serena? Ti penso e sogno!!!"
ricevente : _______- _______
inviato 21:06:21,
13/1/2004
_______
gli rispose poco dopo riproponendogli i suoi problemi con _______ e chiedendo
al sacerdote di “raccontarle i suoi vizi” per farla divertire:
" no
de… mi ha chiamato il _______, lascia perdere! Cmq raccontami uno dei tuoi vizi
x farmi ridere xke qua cre l'ocerano pacifico, problema, io non sono
pacifica!"
mittente : _______- _______
inviato 21:21:30,
13/1/2004
Il
sacerdote abboccò subito all’amo e le raccontò il suo sogno per il quale gli
furono necessari due SMS consecutivi:
" mio
vizietto sognare cose x me impossibili… scorsa notte nel sogno sdraiato sul
divano e tu su di me massaggiavi skiena e chiappe poi ti siedi sopr"
ricevente : _______ - _______
inviato 21:38:00,
13/1/2004
" a e
mie forti kiapp lanciavano in aria tuo culetto ke ricadendo sopra faceva
splash! E ridavamo…"
ricevente : _______ - _______
inviato 21:38:06,
13/1/2004
Poi,
visto che _______ non gli rispose nei seguenti 30 minuti, si preoccupò di
averla offesa e volle precisare che, in realtà, lui voleva solo farla ridere:
" te
la sei presa? Spero di no… volevo solo farti ridere"
ricevente : _______ - _______
inviato 22:07:04,
13/1/2004
La
ragazza – evidentemente stanca di partecipare a quel genere di conversazione –
lo liquidò con una scusa
" ma
no! Stavo guardando un fil strappa lacrime.. e stavo appunto x andare a nanna…"
mittente : _______ - _______
inviato 22:08:06,
13/1/2004
Al che
lui si congedò:
" Film
TSI? Ankio sto guardando. Sogni d'oro!"
ricevente : _______- _______
inviato 22:07:04,
13/1/2004
E così,
almeno per quella sera, a _______ vennero risparmiate altre nefandezze.
68.a In questo scambio di SMS va, ancora una volta, sottolineato che _______
ha ancora cercato di farsi dare da AC1 elementi che potessero far avanzare
l’inchiesta.
Ma _______
è stanca.
Lo si
percepisce dal fatto che prova a far parlare il _______. Ma quando vede che
quel che il _______ dice non è di nessuna utilità per smascherare le sue
sospettate tresche con i ragazzi che frequentano la casa parrocchiale,
abbandona il gioco. Non insiste come faceva nei primi giorni.
_______,
anche quel giorno, prova ancora diligentemente a cercare prove.
Lo fa
mostrandosi disinibita e pronta ad ascoltare “ per ridere xhé qua c’è
l’oceano pacifico ma io non sono pacifica” i “vizi” di AC1.
Ma quando
sente che i vizi di AC1 continuano a coinvolgere solo lei, smette.
Non
risponde nemmeno più a AC1 che, dopo mezz’ora di silenzio, si preoccupa e le
chiede se l’ha offesa.
A questo
punto, inventa una scusa. E c’è il silenzio.
69. Oltre a _______, anche i coniugi _______ sentono sempre più il peso
di questa situazione e, perciò, sollecitano gli inquirenti:
" Solo
in due occasioni ho telefonato al Comm. TE 1, dicendole che ne avevo abbastanza
perché i nervi non sopportavano questa situazione, visto che _______ riceveva
continuamente questi messaggi. Non posso dire con certezza se questi due
contatti telefonici sono avvenuti prima o dopo l'interrogatorio di _______ del
30 dicembre 2003. In occasione di questi colloqui telefonici il Comm. TE 1 mi
ha detto di stare tranquillo, di cercare di avere delle prove e che era compito
della polizia di occuparsi dell'inchiesta e non mio. In occasione di queste
telefonate avevo pure detto al Comm. TE 1 che se non fosse successo nulla ci
avrei pensato io personalmente. Sarei andato la domenica a messa e avrei letto
a tutti il contenuto dei messaggi che AC1 inviava a _______, e questo alla
presenza dei media. Questo lo avrei fatto dopo il 30.12.2003, dopo l'interrogatorio
di _______. Oltre al Comm. TE 1 ho incontrato in un'occasione anche il suo
sostituto, del quale non ricordo il nome.”
(_______, PP 24.3.04)
70. Perciò, gli inquirenti – evidentemente consci che la situazione non
poteva più essere protratta – decisero di preparare quelle condizioni che
avrebbero permesso al sacerdote di mettere in atto gli scenari descritti nei
suoi SMS e che, perciò, avrebbero permesso loro di arrestarlo. In sostanza, _______
doveva invitare il sacerdote a casa sua, farlo salire in camera dove sarebbe
stato appostato un agente pronto ad intervenire non appena AC1 le avesse messo
le mani addosso:
" oltre
alle occasioni che ho già indicato in precedenza con la polizia ho avuto un
ulteriore incontro, qualche giorno prima dell'arresto di AC1 AC1. Si è trattato
di una riunione alla quale ho partecipato con mia moglie e _______, alle era
presente tutta la squadra di polizia. Questa riunione è stata decisa dalla
polizia dopo che io avevo telefonato dicendo che non potevo più sopportare
questa situazione e chiedevo che venisse fatto qualcosa. Non penso che prima
della riunione mi fosse già stato detto che lo scopo della stessa era di
pianificare l'intervento. ADR che è stato il Comm. TE 1 a propormi questo tipo
di intervento, spiegandomi come sarebbe avvenuto. Sia io che mia moglie abbiamo
accettato questa proposta. Personalmente ero convinto, e lo sono stato fino
all'ultimo, che non sarebbe successo nulla di male. Pensavo che AC1fosse
"un po’ fuori" ma che non avrebbe mai fatto nulla di male nei
confronti di _______.”
(_______ 24.3.04)
" Ho
quindi detto alla polizia se potevo rimanere a casa per vedere se AC1veniva o
meno. La polizia mi ha detto che non dovevo fare una cosa del genere e che se
lui fosse venuto a casa nostra ci sarebbe stata la polizia. Avevamo sempre la
preoccupazione che questo potesse avvenire in nostra assenza. La polizia mi ha
detto che avrebbero discusso con il procuratore se si poteva fare. Abbiamo
successivamente avuto una riunione, qui a _______, con il Comm. TE 1 e con
tanto agenti e ci hanno spiegato cosa sarebbe avvenuto. Ricordo in particolare
che dissero a _______ che poteva interrompere quello che stava facendo in
qualsiasi momento. Non hanno fatto pressione per organizzare questo incontro.
ADR che io ho accettato che si organizzasse questo perché così potevo sapere se
si trattavano solo di parole di AC1o se vi era effettivamente il rischio che
mettesse in pratica quello che diceva.”
(_______, 24.3.04)
" La
polizia mi aveva spiegato come sarebbe avvenuto l'incontro ma non mi ha mai
imposto nulla e mi hanno sempre chiesto se ero sicura di quello che facevo.
Avevo la possibilità di smettere in qualsiasi momento”.
(_______, PP 24.3.04)
71. Il 14 gennaio – alle 13.06 – AC1 chiamò _______, sollecitato da una
prima telefonata del ragazzo che lo pregava di chiamarlo.
La
conversazione è incentrata sulla relazione di _______ con la donna 23enne.
In sostanza, AC1 cerca di dare al ragazzo dei consigli su come comportarsi.
Alla fine
della telefonata _______chiese al sacerdote di richiamarlo in serata sul suo
cellulare.
In
serata, all’ora convenuta con il ragazzo, AC1 chiamò nuovamente _______.
Il
ragazzo parlò ancora al prete della donna di 23 anni. Parlò anche del marito di
lei.
Il
sacerdote consigliò prudenza al ragazzo.
Poi lo
invitò – insieme a _______ che era con _______mentre telefonava – a passare a
trovarlo.
_______,
effettivamente, quella sera passò a trovare il sacerdote che gli regalò un
panettone.
Più
tardi, AC1 inviò a _______il seguente messaggio:
" conserva
come protesi panetton xk con tutte cazzate stasera il tuo te lo sgonfio a
botte. Bonne nuit… or 23 vado a letto con formosa zitellona! ah"
ricevente: _______- _______
inviato 22:57:31,
14/1/2004
" ke
male!!??!!"
ricevente: _______- _______
inviato 22:57:36,
14/1/2004
72. Quella stessa sera (14 gennaio), alle 21.57, AC1 inviò a _______il seguente
SMS in cui le raccontò della visita di _______:
" venuto
da me _______, l ho steso… ke ghignate! Regalato panettone x rigonfiarlo. E tu
come va?"
ricevente : _______- _______
inviato 21:57:41,
14/1/2004
_______ gli
rispose che lei stava così così. Poi gli disse che, forse, sabato _______
sarebbe passato a trovarla ma che, in caso contrario, sarebbe stata sola:
" ma
sto cos cos… sabato magari viene il _______ xke non ci sono i miei, ah ke
bello! E se non viene sono da sola… sigh!"
mittente : _______ - _______
inviato 22:03:29,
14/1/2004
Lui le
rispose rassicurandola e dicendosi sicuro che il ragazzo sarebbe andato da lei
perché l’amava:
" vedrai
ke viene son sicuro ke ti ama, ma dagli una sculacciata ke se la merita!"
ricevente : _______ - _______
inviato 22:08:20,
14/1/2004
E _______,
di rimando, rincarò la dose. Al “sigh” del messaggio precedente,
aggiunse il più esplicito, “e se non viene, cosa faccio da sola? Piango
tutta la serata?O chiamo qualcuno?”:
" e se
non viene? Cosa faccio da sola? Piango tutta la serata? O chiamo qlc? Mac
de..se non viene non mi ama!"
mittente : _______ - _______
inviato 22:10:17,
14/1/2004
AC1
rispose nuovamente rassicurante dicendosi sicuro che _______ non l’avrebbe
lasciata sola:
" makk
piangere non fare vittima tu bel fustone lo trovi al 1 fiskio! Ma vedrai ke
viene. Ottimista!"
ricevente : _______ - _______
inviato 22:17:53,
14/1/2004
Ma _______
non lasciò la preda:
" e se
no? Che faccio?"
mittente : _______ - _______
inviato 22:19:51,
14/1/2004
E, allora,
lui finalmente, abboccò:
" invece
del pianto ke ti rovina il bel visino vieni da me ke ci facciamo 4 ghignate
divertendoci alla _______!!"
ricevente : _______ - _______
inviato 22:27:08,
14/1/2004
E _______,
di rimando, gli disse che lei non poteva andare da lui e allora perché non
andava lui da lei?
" M
non posso venire da te… tu non puoi da me?"
mittente : _______- _______
inviato 22:28:22,
14/1/2004
E il
sacerdote – ormai preso all’amo - le rispose:
" se
posso xk senza impegni imprevisti vengo di corsa a ke ore?"
ricevente : _______ - _______
inviato 22:33:07,
14/1/2004
_______
gli disse di non potergli ancora dire l’ora in cui sarebbe stata sola in casa,
ma che gliel’avrebbe fatta sapere il sabato verso le 16.00:
" Ancora
non lo so… i miei sono fuori… ti far sapere sabato verso le quattro ok?"
mittente : _______ - _______
inviato 22:33:58,
14/1/2004
E il
sacerdote - estasiato dall’invito della ragazza e dalla prospettiva di una
serata con lei – si lasciò andare all’entusiasmo:
" d'accordo!
Aspetto conferma, ne faremo delle belle, sarai felice!"
ricevente : _______- _______
inviato 22:38:42,
14/1/2004
72.a Risulta evidente dallo scambio di SMS che fu _______ – naturalmente,
la _______ che fa l’inchiesta, non la _______/ragazza - ad invitare il _______
ad andare a casa sua.
Va detto
che il sacerdote – in ogni caso, in quel giorno – non aveva nessuna intenzione
di andare a casa della ragazza né, del resto, di invitare la ragazza da lui.
Illuminanti,
al proposito, sono gli SMS in cui lui cerca di rassicurare la ragazza dicendosi
sicuro che _______ non la lascerà sola quel sabato sera.
Fu _______
che convinse AC1 ad andare da lei.
E lo fece
– non c’è altra spiegazione possibile - proprio perché gli inquirenti già
avevano progettato l’intervento.
_______,
sin dall’inizio di questo scambio di SMS, condusse il gioco con un’abilità che
non ha da essere dimostrata.
Dapprima,
si lamentò di essere sola (sigh).
Poi
ribadì di non sapere cosa fare tutta sola e chiese, retoricamente, se doveva
piangere tutta la sera o chiamare qualcuno.
Poi, a
lui, che ancora non aveva capito e che le rispondeva dicendosi sicuro che _______
sarebbe andato a trovarla, lei rispose con un esplicito “ e se no? Che
faccio?”.
E, da lì,
fu una diga aperta.
A _______
bastò un attimo a convincere lui – che, dapprima le disse, “allora piuttosto
che piangere, vieni da me” – ad andare da lei.
73. Il giorno successivo – si era al 16 gennaio – AC1 telefonò a _______
alle 18.50.
_______,
subito, gli chiese come mai la sera prima, lui non l’aveva più chiamata. Lui le
rispose che era perché _______ era stato lì da lui e “non andava più via”:
" Lui: sei tu che hai mandato lo squillo?
Lei: eh si. Sei vivo?
Lui: eh, son vivo
certo! No, ieri sera sai perché non ho telefonato? C'era qui il _______, è andato
via tardi. Non andava via più, dopo era tardi erano già le 10 e mezza dico è un
po’ tardi per …”
E’ qui da
notare come _______ abbia in modo amichevole sostanzialmente sgridato il _______
perché la sera prima non l’aveva chiamato (Lei: eh si. Sei vivo?).
E’ chiaro
che a _______ non mancavano le conversazioni serali con il _______.
Ma, senza
tali conversazioni, l’inchiesta non andava avanti.
E,
allora, _______, diligente ed abile investigatrice, fa pensare al sospettato
che a quelle conversazioni lei tiene molto. Che le piacciono al punto da
sentirne la mancanza.
Dopo
questo richiamo, _______ riprende il discorso del sabato sera in cui lei sarà
sola in casa. Dice a AC1 che, probabilmente, _______ non andrà a trovarla
perché la mamma lo ha messo in castigo.
" Lei: no però, penso che non viene perché…. sua mamma
oggi l'ha messo in castigo
Lui: ooh cosa ha
combinato, ancora?
Lei: boh, non lo so,
adesso.. allora magari, magari non viene..”
Allora il
sacerdote comincia a cincischiare, a cercare pretesti perché, per lui, andare
da lei “è un po’ un problema”. In realtà, AC1 ha una fifa blu di quel
che potrebbe capitare:
" Lui: eh tu, stai attenta io sabato se non… però io
venire a casa tua… tu è un po’ un problema, sai, capisci?
Lei: ma perché i miei
vanno via, vanno via verso le cinque
Lui: eh le cinque..
Lei: dopo tornano
verso le 11
Lui: eh, e tuo
fratello dov'è? Il _______
Lei: mio fratello è
sempre n giro, quindi non è a casa
Lui: dopo c'è lì il
fratellino, c'è il _______
Lei: ma no loro vanno
via, vanno via a fare visita
A AC1 – valoroso
maschio a parole ma timoroso nei fatti – quelle rassicurazioni non bastano.
Allora
lei rilancia. Mette ulteriori garanzie sul piatto.
Gli dice
che i suoi non sapranno mai nulla perché è già capitato che a casa andassero
persone quando i genitori erano fuori.
Gli dice,
poi, che nemmeno _______è un pericolo perché anche lui sarà fuori tutta la sera
perché la madre, al sabato, gli dà sempre libera uscita fino a mezzanotte.
A queste
garanzie, _______aggiunge il “ricatto” affettivo con un “ma hai voglia di
venire?”
Domanda
cui il _______ non può che rispondere positivamente:
" Lei: ma hai voglia di venire?
Lui: ma io vengo, ma
più che volentieri, però non vorrei creare problemi con i tuoi capisci, eh
uella!
Lei: ma tanto loro non
lo sapranno mai dai, ooh
Lui: eh, tu
Lei: tanto di persone
qua ne vengono quando loro non ci sono
Lui: no, più che non
capiti a casa improvvisamente anche il _______
Lei: ma no ma, ma non
penso perché mia mamma il sabato gli da via libera fino a mezzanotte
Lui: ecco
Lei: non torna mai
prima”
AC1 -
che sembra essere la giustificazione vivente del motto popolare secondo cui fra
il dire e il fare c’è di mezzo il mare - cerca allora una via di scampo e propone
a _______ di andare lei a casa sua.
Ma _______
rifiuta.
E,
allora, quasi rassegnato, accetta l’invito.
Ma – il
coraggio e la risolutezza non sono il suo forte – raccomanda alla ragazza di
assicurarsi che tutto sia tranquillo prima di dargli il via libera:
" Lui: non torna mai prima.. e perché non vengo io a
prenderti e vieni tu a casa mia?
Lei: perché mi hanno
dato il divieto assoluto di uscire
Lui: ah, ti ha dato il
divieto.. sei in castigo anche tu? (ride)
Lei: eh, si ormai:.
Lui: beh, allora io
vengo. Tu però devi essere sicura che tutto è tranquillo, eh capisci?
Poi – già
pentito di quel sussulto di coraggio – si assicura una via di scampo.
Forse un
impegno improvviso potrebbe impedirgli di raggiungere la ragazza:
" Lui: facciamo così guarda tu mi mandi un sms, mi
dici via libera, io capisco e arrivo, sperando che non mi capiti proprio un
impegno improvviso, perché è proprio la vigilia della festa patronale, il
giorno dopo ho la festa in sant'antonio, ma penso che alle cinque… dalle
quattro in avanti non avrei niente perché non c'è la messa prefestiva quel
giorno lì quindi dovrei essere libero, eh, ecco, se non mi capita qualcosa di
improvviso, che mi sta male qualcuno che mi chiamano non lo so io, capisci eh?
Ma non dovrebbe…”
Allora la
ragazza insiste, adducendo un suo possibile malessere.
E il
nostro “cuor di leone”, lusingato poiché era stato fatto appello alla classica
funzione maschile di correre in soccorso delle donne fragili, cede: “no se
stai male tu, vengo, vengo (ride) all'istante ti gu_______co guarda”.
Ma, poi,
subito, cerca ancora una scappatoia. Qualcosa che gli permetta di evitare di
dovere dare dimostrazione concreta di questo suo essere maschio conservandone
la dignità. E allora dice che, comunque, forse _______ andrà dalla ragazza,
nonostante il castigo. E lui ne sarebbe felicissimo perché i due ragazzi si
vogliono bene:
" Lei: e se sto male io?
Lui: no se stai male
tu, vengo, vengo (ride) all'istante ti gu_______co guarda
Lei: veramente
Lui: no, tu, prima di
tutto se viene il _______, guarda sarei felicissimo almeno sei contenta guarda,
se non viene il _______ tu mi dai uno squillo se tutto è tranquillo
Lei: ecco
Lui: va bene?
Lei: no, vedo… il mio
gatto continua a darmi i bacini sulla bocca non riesco a parlare
Lui: (ride) vedi come
ti vuole bene il gatto, vedi le bestie, come vogliono, vedi vedi, che roba
(ride)”
Segue,
poi, una lunga conversazione su _______ e la nuova ragazza.
Infine, i
due si lasciano con un arrivederci a sabato.
Beninteso,
se ci sarà il via libera.
Se _______
non andrà. Se nessuno starà male. Se. Se. Se….
74. Nel
pomeriggio del 17 gennaio gli inquirenti andarono a casa di _______ per
preparare l’operazione.
Dapprima,
piazzarono un impianto di telecamere per poter filmare quanto sarebbe successo
nella camera.
La cosa,
però, non riuscì. Piazzata la telecamera, non si riuscì a farla funzionare.
Gli
inquirenti decisero di comunque proseguire .
Spostarono
l’armadio della camera della ragazza in modo che, dal suo interno, il comm. TE
1 – che ad ogni modo, avrebbe dovuto mettersi lì – potesse avere la maggior
visuale possibile.
Quando fu
tutto pronto, gli inquirenti dissero a _______ di chiamare AC1.
Così,
alle 19.13, _______ diede al _______ il via libera per le 20.00:
" via
libera alle otto…"
mittente : _______ - _______
inviato 19:13:17,
17/1/2004
75. Subito, AC1 telefonò alla ragazza dicendole che per lui era
impossibile andare a casa sua poiché doveva assistere ad un concerto in
parrocchia.
Le disse
che lui aveva inteso che l’appuntamento era per le 17.00. e che per le 20.00
non se ne poteva far nulla poiché non avrebbe potuto giustificare la sua
assenza dal concerto, assenza che sarebbe stata notata da tutti:
" Lui: ho ricevuto il tuo messaggio, ma io alle 8 ho
il concerto in chiesa per la festa patronale
Lei: ma dai ohh
Lui: eh, come faccio?
Cioè alle cinque.. ho aspettato alle quattro, alle cinque, cinque e mezza”
Allora
lei sembrò volergli proporre di passare da lei alla fine del concerto.
Ma lui la
prevenne. No, no, il concerto finirà verso le 21.30/22.00 e dopo sarà troppo
tardi:
" Lei: a che ora finisce?
Lui: eh? Otto… finirà
alle 9 e mezza, dieci eh, capisci è tardi dopo.”
_______,
però, lo prega, facendo leva sui suoi sentimenti, ribadendo di essere sola in
casa senza nessuno e dicendogli che, in pratica, lui glielo aveva promesso e
chiedendogli se, proprio, lui doveva andare a quel concerto e gli ripete che _______
non verrà.
Lui dice
che non può mancare dal concerto. La sua assenza verrebbe notata da tutti:
" Lei: ma devi andarci?
Lui: eh, come faccio,
come faccio
Lei: ohh, sai che il _______
non viene..
Lui: non viene?
Lei: no
Lui: e orco come
faccio ad assentarmi, dopo notano subito che manda il _______ “
Lei lo
tallona affettuosamente. Lui resiste. Ripete che la sua assenza verrebbe notata
da tutti. Lei lo rimprovera, dicendogli che lui le aveva detto che sarebbe
stato libero. Lui le ripete che, in realtà, le aveva detto che sarebbe stato
libero alle 17.00.
Lei lo
prega, lo prega, lo prega:
" Lei: ma dai… per favore
Lui: e lo so, lo so,
ma io ti capisco, _______ ma eee dopo, sai la gente dopo… manca il _______ …
come mai non c'è il _______.. dov'è il _______.. è un bel problema sai orca
fieui
Lei: hai detto che eri
libero..
Lui: no, ero libero
oggi pomeriggio
Lei: ma ti ho detto
che stasera sono libera io.
Lui: no, tu mi hai
detto alle cinque, mi avevi detto
Lei: avevo detto alle
cinque magari ero libera
Lui: ecco…
Lei: dai, per favore,
ti prego, ti prego , ti prego”
Lui continua
a resistere. Cerca altre scuse. Dice che di notte rischia di non più riconoscere
la casa. Lei non gli lascia scampo dandogli le istruzioni per riconoscerla e
dicendogli, che, per maggiore sicurezza, lascerà la luce accesa sul balcone:
" Lui: eh ti prego… sta attenta… ehh.. adesso provo a
vedere… sta attenta però adesso non … se vengo su dopo io … scusa… non riesco
più a capire quale è la tua casa, sai … è notte adesso.. eh
Lei: è quella …
Lui: eh lo so, lo so,
lo so … eh?
Lei: è quella subito
dopo la curva.. è grande la vedi … lascio la luce accesa sul balcone … è
l'unica .. la vedi”
Fregato
dalla luce sul balcone, il prete cerca un’altra via di scampo.
Parla
ancora di _______, del pericolo che i genitori tornino a casa prima del
previsto.
Ma _______
risponde ad ogni sua perplessità e gli ricorda che lei è lì, a casa, sola e “depressa
al massimo”:
" Lui: eee… come si dice… il _______ dov'è?
Lei: _______ è andato
a _______ con dei suoi soci. I miei genitori sono andati a cena da una famiglia
e io sono qua sola … da sola… depressa al massimo..
Lui: eh, si… a che ora
tornano i genitori? Sai…
Lei: alle 11 e mezza
Lui: sei sicura?
Lei: si, deee … perché
dopo stanno fuori a cena e staranno lì a parlare a parlare di non so che cazz…
Lui: e poi se tornano
alle 9, 9 e mezza … che figura ci faccio,. orca
Lei: ma noo, non sono
mai tornati prima, caso mai più tardi… ma dee ooo fidati
Lui: (ride) orca, ve! _______… adesso
adesso… orca mi metti un po’ in difficoltà…
Allora il
prete - in ambasce - torna sul concerto.
Lei gli
suggerisce delle scuse.
Lui le
rifiuta. Non sono credibili.
Ritorna a
dire che l’appuntamento era per il pomeriggio e che ormai è tardi:
" Lui: (ride) orca, ve! ____… adesso adesso… orca mi
metti un po’ in difficoltà… perché dico se non mi vedono al concerto, è un bel
problema, sai?
Lei: dì che stavi male
Lui: ehh (ride) domani
mattina mi vedono alla messa e stavo male il giorno prima… è quella la faccenda
orca, fieui … eee…io.. il pomeriggio sono stato qui varda… ho lasciato il
telefonino acceso dalla una.. dico.. arriva le quattro le quattro e mezza, le
cinque non arriva nessun via libera si vede che…
Lei: ma hai capito
male perché io ho detto stasera i miei vanno fuori a cena e magari viene il _______
Lui: ecco, no io avevo
capito … quando ti ho detto a che ora?... alle cinque mi hai detto
Lei: eh, si perché ti
ho detto … magari alle cinque ti mando il via libera perché magari partivano
prima … son partiti megatardi
Lui: orca fieui… eh!
…eh tu… orca … non
Allora _______,
improvvisamente, gli parla del panettone che avrebbero potuto mangiare insieme
e lui, subito, cede ridendo.
Non
tuttavia, senza averle ancora chiesto garanzie sull’effettiva assenza dei
genitori:
" Lei: ci mangiamo del panettone
Lui: eh? (ride) allora
ascolta sta attenta ehh… fra un dieci minuti parto e verso le otto meno venti
sono lì, va bene?
Lei: d'accordo
Lui: però dopo se
tornano i tuoi genitori guarda che è un bel problema
Lei: ma no, oooh,
sciallo non tornano
Lui: (ride) tornano
Lei: (ride) ma no non
tornano
Lui: non tornano?
Lei: ma no…no, ma no
Lui: ma no, ma no….
sei sicura? Tu?
Lei: si, 100% sicura,
più che sicura, te lo posso dare anche per iscritto che i miei non tornano
prima del previsto
Lui: eh bon, allora
otto meno venti, son lì, facciamo un'oretta al massimo perché, perché…
Lei: d'accordo
Lui: d'accordo? Per
essere sicuri, eh ..
Lei: grazie
Lui: così dopo mi
faccio vivo anche.. se non vado lì all'inizio mi faccio vivo al concerto verso
le nove e mezza, dieci meno un quarto almeno prima che termina il concerto
Lei: d'accordo, grazie
Lui: facciamo così
però mi lascia accesa una luce perché altrimenti chissà dove vado a finire io
eh
Lei: ma si, sciallo
Lui: d'accordo, allora
ci vediamo, ciao
Lei: ok, ciao
Lui: ciao, ciao “
E’
inutile sottolineare ancora quale resistenza dovette vincere _______ quella
sera e con quale abilità lo fece.
Tuttavia,
è opportuno segnalare che la ragazza riuscì a vincere le resistenze del parroco
soltanto quando gli disse che avrebbero potuto mangiare il panettone.
Sappiamo
che cosa fosse “il panettone” per il sacerdote.
Ed è
certo che la frase di _______ risvegliò in lui l’equazione panettone/sedere
poiché, sentitala, lui rise e subito cedette. E’ certo che, più dei precedenti
e pur abili richiami e preghiere di _______, poté il panettone.
Questa
Corte non sa se, quando pronunciò quella frase, _______ era perfettamente
cosciente del potere evocativo della parola e, perciò, la usò, scientemente,
quale estremo argomento per rompere la strenua resistenza del suo interlocutore.
Tuttavia,
certo è che con _______ il _______, spesso, aveva parlato di panettone per
indicare il sedere e che altrettanto certo che lei sapeva che il sedere era il
punto debole del _______.
Al PP _______,
riguardo questa telefonata, ha dichiarato:
" Ho
quindi inviato il messaggio e lui mi ha risposto che non poteva. Non ricordo se
sono stata io a chiamarlo o lui, ma ci siamo sentiti e per finire è venuto a
casa. Devo precisare che in quell'occasione la polizia ha un po’ insistito
affinché lo convincessi a venire."
(_______, PP 24.3.2004)
76. Che fu, proprio, la speranza di “mangiare il panettone” a
far cedere il nostro parroco è, poi, provato dal fatto che AC1, prima di uscire
di casa, si munì del suo bel tanga nero (gli fu trovato nelle tasche dei
pantaloni al momento dell’arresto).
In
effetti, durante l’istruttoria pre-dibattimentale, il sacerdote ha dichiarato
di avere preso con sé quelle mutande per indossarle e mostrarsi a _______ se la
ragazza glielo avesse chiesto:
" Confermo
che gli slip neri che avevo portato con me li ho presi all'ultimo momento; dopo
che _______ mi aveva telefonato invitandomi a casa sua ed io le avevo detto che
avevo solo un'ora di tempo, mi è venuto in mente di prendere gli slip perché
magari lei mi chiedeva di indossarli e vedermi con indosso i soli slip dal
vivo. Ripeto che l'avrei fatto solo se lei me lo avesse chiesto però non così
tranquillo perché avrebbe visto tutti gli squarci che ho dentro e intendo dire
le due cicatrici già menzionate. Ecco tutto lì.”
(PS 20.1.2004)
" Preciso
che alla Commissaria avevo detto che avrei tergiversato. ADR che se _______ mi
avesse chiesto di indossare gli slip non mi sarei spogliato interamente perché
non volevo mostrarle le cicatrici che ho sullo sterno e sul braccia sinistro.
ADR non mi sarei spogliato di fronte a _______. Se mi avesse chiesto di
indossare gli slip li avrei indossati ma le avrei mostrato solo il panettone
perché io sono fissato solo su quello, come già dichiarato nel verbale di
interrogatorio di polizia e in quelli successivi. Non avrei fatto nient'altro
(PP 30.1.2004,)
In aula, AC1
ha cambiato versione dichiarando che, in realtà, il tanga era nella tasca del
suo mantello e che lui lo teneva lì, in quei giorni, per evitare che la donna
delle pulizie lo trovasse.
Quest’ultima
versione non ha convinto la Corte.
In
realtà, fu il richiamo di _______ al “panettone “ che ricordò al sacerdote
tutte le sue fantasie sul sedere, gli fece dimenticare tutte le paure, lo fece
decidere ad uscire di casa per andare da _______ e gli fece prendere il tanga
per mostrarsi alla ragazza dal vivo, “in tutto il suo splendore”.
77. Così, all’orario convenuto, AC1 raggiunse la casa di _______.
_______
lo aspettava nel giardino per assicurarsi che AC1 non si perdesse nella notte (la
luce sul balcone avrebbe potuto non essere sufficiente):
" (…)
appena è arrivato, sceso dall'automobile, mi ha baciato sulla testa, ossia sui
capelli. Siamo saliti in casa e mentre salivamo mi ha detto che voleva vedere
il poster di _____. Non appena entrati in camera ha cercato di baciarmi sulla
bocca. L'ha fatto subito, senza neppure togliersi il mantello. Mi ha preso
all'altezza delle spalle e ha cercato di avvicinarmi a sé, riuscendovi. IO ero
talmente disgustata che ho girato la faccia dall'altra parte, anche perché
puzzava di vino e ho preso la scusa per mostrargli dei biscotti che avevo in
camera. A quel punto si è tolto il mantello, che voleva mettere nell'armadio.
Sono intervenuta dicendogli di pure appoggiarlo sul letto. Ci siamo seduti sul
bordo del letto uno di fianco all'altro e lì ha cominciato a fare commenti sul
mio sedere. Mi diceva ad esempi come mai _______ non mi veniva assieme, con un
culo stellare , ecc. IO cercavo di fare finta di niente e lo ringraziavo per i
complimenti. Ero molto in imbarazzo per cui mi sono alzata con la scusa di
mostrargli il poster, dicendogli che assomigliava a _______, visto che lui
insisteva sempre e non mi lasciava mai in pace per sapere come fosse
fisicamente. Quando ero in piedi di fronte al poster AC1si è avvicinato e mi ha
toccato il sedere con una mano, dandomi un pacca. Mi sono sorpresa e ho girato
leggermente la testa per vedere cosa succedeva. Lui mi ha preso da dietro sotto
le ascelle, mi ha toccato per bene i seni, alzandomi di molto da terra. A quel
punto ho gridato, il Comm. TE 1 è uscito dall'armadio e lui mi ha lasciato
cadere. Mi ha lanciato ed io sono caduta sul letto ma con le gambe leggermente
fuori e con il ginocchio ho picchiato sul riscaldamento.” (_______, PP
24.3.2005)
Su quanto
successo in camera di _______, il comm. TE 1, al dibattimento, ha dichiarato
quanto segue:
" La
sera del 17 avevamo installato una telecamera nella camera della ragazza.
Purtroppo per motivi tecnici la telecamera non funzionava. Così come peraltro
era già stato previsto, io mi sono posizionata all'interno dell'armadio che c'è
nella camera di _______. Armadio che era stato svuotato. Pur essendo chiuso,
fra le porte rimaneva un pertugio che mi permetteva la visuale su praticamente
tutta la camera e meglio come risulta dallo schizzo (che viene allegato come
parte integrante del verbale). Preciso che l'armadio era stato spostato proprio
per permettermi il massimo della visuale possibile. Da quella posizione ho
visto il _______ che, appena entrato in camera, si è tolto il mantello. Ho pure
visto che si stava dirigendo verso l'armadio per deporvi il mantello, al che la
ragazza gli ha detto di appoggiare il mantello sul letto. Cosa che lui ha
fatto. Ho poi visto che, subito, AC1 ha afferrato la ragazza che gli stava di
fronte prendendola per le spalle, avvicinandola a sé - abbracciandola - e
tentando di baciarla. Sono sicura che lui stava tentando di baciarla sulla
bocca perché ho visto chiaramente che la direzione del viso era quella. Preciso
che vedevo completamente il viso della ragazza e che vedevo parzialmente il
viso del _______. La ragazza ha girato il viso schifata, evitando il bacio. Si
è divincolata ed ha detto al _______: "siediti sul letto". Lui si è
seduto e lei si è seduta accanto a lui. In quel momento il _______ ha fatto
alla ragazza dei complimenti sul suo fisico. Lei si è alzata per mostrargli un
poster. In quel momento, da seduto (la camera è molto piccola e il letto era
abbastanza vicino alla parete) il _______ ha dato una pacca sul sedere della
ragazza. Poi si è alzato e, da dietro, le ha infilato le braccia sotto le
ascelle, l'ha afferrata, l'ha sollevata e l'ha buttata sul letto. Preciso che
l'ha buttata sul letto prima che io uscissi dall'armadio. Mentre cadeva la
ragazza ha urlato ed io sono uscita dall'armadio. Preciso che lei ha urlato per
paura. Non si trattava di un segnale convenuto tra di noi.” (verb dib pag 15)
AC1,
invece, ha dato dei fatti una versione diversa.
Dapprima,
ha negato di avere cercato di baciare la ragazza sulla bocca:
Tuttavia,
su questa questione, egli ha dato versioni diverse nel tempo.
Il _______,
al primo interrogatorio, ha negato di avere tentato di baciare la ragazza
limitandosi ad ammettere di averla presa per la vita, sollevata e, poi, deposta
sul letto, dopodiché sarebbe intervenuta la polizia:
" Entrato
in camera ho osservato i poster alla parete, ed è la prima volta che ci entravo
perché non ci ero mai stato là, si è vero, mi ha detto di togliere il cappotto
e di depositarlo sul letto e di sedermi vicino a lei, sul letto. A quel punto,
dunque, lei mi ha parlato del suo ragazzo, che lei chiama "_______ _______
o _______" e mi ha fatto vedere un poster dicendo che gli assomigliava. Le
ho detto: "è davvero un bel fusto, ecco!". Poi l'ho presa in vita e
l'ho sollevata per aria, deponendola sul letto. A questo punto siete
intervenuti voi. Gli interroganti mi chiedono se quello che ho raccontato
corrisponde a mio avviso a tutto ciò che è avvenuto questa sera nella camera di
_______ e con _______ ed io rispondo di si.”
(PS 17.1.2004)
Al
secondo interrogatorio, avvenuto il 18.1.2004, il _______ ha nuovamente negato
di avere tentato di baciare sulla bocca la ragazza in camera:
" In
camera, come detto ieri, l'ho soltanto sollevata. Non è vero che ho tentato di
baciarla, che le ho dato una pacca sul sedere e che le ho toccato i seni. Non
avevo alcun fine sessuale: ribadisco l'ho soltanto sollevata. Le ho soltanto
dato un bacio sulla guancia al mio arrivo.” (PS 18.1.2004)
Sentito
nuovamente il 20.1.2004, AC1 ha ancora negato di avere tentato di baciare la
ragazza sulla bocca ammettendo, però, di averla baciata sulla guancia e
ribadendo di averla sollevata:
" ammetto
di averla presa in vita e baciata sulla guancia. Io non ho mai baciato nessuno
sulla bocca e non so come si fa perché porto anche la portesi dentaria.
..omissis…Non c'erano intenti malsani nel mio agire. Io volevo solo che lei mi
parlasse del _______ e mi facesse sentire la sua bella musica.”
(PS 20.1.2004)
Il 26
gennaio, AC1 non ha più ammesso di avere baciato _______ sulla guancia ma ha dichiarato
di essersi limitato a tentare di attirare a sé _______ per baciarla sulla
guancia:
" È
vero che già sul parcheggio, quando sono sceso dalla mia auto, mi sono
avvicinato a lei e le ho dato un bacio sulla testa…omissis… È vero che passando
davanti a _______ per andare a guardare i posters ho preso _______ per la vita
e ho cercato di attirarla a me per baciarla, l'interrogante mi dice sulla bocca
ma io dico che volevo baciarla sulla guancia anche perché ho la protesi e non
volevo che lei si accorgesse che avevo anche la protesi.”
(PS 26.1.04)
Nel suo
memoriale, AC1 ha nuovamente negato di avere tentato di baciare sulla bocca la
ragazza affermando di neppure sapere come si fa.
Il 22
luglio 2004, al PP ha detto di non avere cercato di baciare _______ sulla bocca
ma di essersi limitato a darle un bacio sulla guancia:
" ribadisco
pure che quando sono entrato nella camera di _______ le ho dato unicamente un
bacio sulla guancia. Non ho cercato di baciarla sulla bocca “
(PP 22.7.04)
Per il
resto, AC1 ha sempre negato di avere toccato il sedere della ragazza,
limitandosi ad ammettere di averla presa per la vita e di averla sollevata dopo
di che sarebbe subito intervenuta la polizia.
All’interrogatorio
del giorno successivo ha ribadito di averla soltanto sollevata (senza precisare
in che modo).
Il 20
gennaio ha precisato di averla presa alla vita, averla sollevata e adagiata sul
letto.
Il 26
gennaio il _______ ha, in parte, confermato la versione della ragazza (relativamente
al poster mostrato) ma ha ribadito di essersi limitato a sollevarla, questa
volta, però, prendendola per le gambe.
78. _______ ha detto che, prima dell’intervento della polizia, AC1 è
rimasto in casa circa una decina di minuti:
" Tutto
questo è durato pochissimo tempo. Non appena è intervenuta la polizia io sono
uscita dalla camera. Da quando lui è entrato in casa fino al momento in cui è
intervenuta la polizia saranno trascorsi circa 10 minuti.” (_______, 24.3.04)
Va,
ancora, precisato che, visto arrivare il sacerdote, _______ ebbe un attimo di
smarrimento da cui, però, si riebbe subito:
" Quando
ho visto che AC1giungeva in macchina volevo quasi interrompere, poi però mi
sono detta che voleva andare fino in fondo.” (_______ 24.3.04)
79. Questo andare fino in fondo, però, costò molto alla ragazza.
" Non
appena è intervenuta la polizia io sono uscita dalla camera. Da quando lui è
entrato in casa fino al momento in cui è intervenuta la polizia saranno
trascorsi circa 10 minuti. Io ero scioccata perché non me lo aspettavo che si
comportasse in quel modo. Anche mio papà mi aveva detto che magari non sarebbe
successo nulla e di non preoccuparmi”
(_______ PP 24.3.04)
" _______
era a casa con il Comm. TE 1 e mi sembra con che altri due agenti. ADR che _______
tremava ed era molto agitata. Non era sollevata per quello che era successo
bensì preoccupata e spaventata. Neppure io ero sollevato, anzi ero sorpreso
dopo aver saputo quello che era successo mi sono reso conto che era giusto che
vi fosse la polizia in casa poiché altrimenti questo sarebbe successo se la
polizia non era presente. …omissis… Mi sono reso conto che avevamo bisogno di
un sostegno psicologico. Nei giorni successivi ci siamo infatti rivolti, tutta
la famigli, al sostegno previsto in caso per l'aiuto alle vittime di reati.
"
(_______ VI PP 24.3.2004)
" Quando
sono rientrata a casa ho trovato _______ in lacrime, era agitata e mi ha
abbracciata. Era pallida e strana. Penso fosse sotto shock. Tutti erano u po’
strani. Preciso che sia io, _______, che tutti quanti avevamo sperato che non
sarebbe successo nulla di male. Anche _______ sperava in questo e ricordo mi
disse che pensava che al massimo le avrebbe toccato il sedere. Non si aspettava
invece che andasse oltre e così in fretta. ..omissis.. Quando sono ritornati ho
dato un calmante a _______ ed è venuta a dormire con me ADR che quella sera ho
lasciato tranquilla _______ e non le ho chiesto cosa era effettivamente
successo. Durante il sonno continuava a parlare e anche io non riuscivo a prendere
sonno."
(VI PP 24.3.2004)
Della
sofferenza attuale della ragazza ha, poi, parlato, in aula, la psicoterapeuta
che la segue da allora (cfr verb dib pag 9 e doc dib 1,2,3).
Considerandi
II. In
diritto
1.
Giusta
l’art 198 CP chiunque mediante vie di fatto o impudentemente mediante parole
molesta sessualmente una persone è punito a querela di parte con l’arresto o
con la multa.
Perché ci
sia molestia verbale, occorre che le parole abbiano oggettivamente una
connotazione sessuale e la vittima non deve, in alcun modo, aver consentito a
tali propositi o averli provocati, segnatamente con degli scherzi (B. Corboz,
Les infractions en droit suisse, I , ad art 198 pag 829, nota 13ss e dottrina
citata).
Il reato
di molestie sessuali può avvenire sia per iscritto che verbalmente (Rehberg e
Schmid , Strafrecht III, pag 424; contra Basler Kommentar, ad art 198, nota
21).
Per
essere punibile, le parole devono avere causato alla vittima un disagio
notevole che deve poter essere dedotto dalle circostanze del caso concreto (Corboz,
op cit, nota 17).
Dal punto
di vista soggettivo, l’infrazione deve essere intenzionale (Corboz, op cit,
nota 18)
Che il
contenuto di alcuni degli SMS inviati dal _______ a _______ – che, lo si
ricorda, era dal profilo penale sessualmente un adulto - si riferisca in modo
esplicito agli organi sessuali, alla loro dimensione e a quel che con questi
organi si può fare è fuor di dubbio.
Che
l’invio di SMS di questo tipo ad un diciassettenne da parte di un adulto sia
moralmente disdicevole è anche fuor di dubbio.
E’
altrettanto fuor di dubbio che quando a farlo è un sacerdote – cioè una persona
chiamata per funzione ad essere guida spirituale – la cosa è ancor più
disdicevole.
La cosa,
tuttavia, assurge a rilevanza penale soltanto se le parole usate e i concetti
espressi provocano effettivamente un disagio nella vittima e soltanto se –- e
lo dicono la giurisprudenza e la dottrina unanimi – l’autore è cosciente di
stare facendo qualcosa che infastidisce il suo interlocutore.
Perché ci
sia il reato di molestia - cioè quello ipotizzato dalla pubblica accusa –
l’interlocutore non deve, nemmeno scherzando o in altro modo, per esempio
rispondendo sullo stesso tono, avere indotto l’autore a pensare che le sue
parole non fossero sgradite.
Ora, in
concreto, che cosa è successo?
Noi
sappiamo che AC1 scriveva quei messaggi a _______.
AC1 ha
dichiarato che _______ non gli ha mai detto di essere infastidito da essi
aggiungendo che, se glielo avesse detto, lui avrebbe smesso immediatamente.
La
questione è, quindi, quella di sapere se dall’inchiesta pre-dibattimentale e,
poi, dal dibattimento sono emersi elementi che permettono di confutare
quest’affermazione del _______.
Sappiamo
che _______ rispondeva agli SMS del _______.
Non ci
sono in atti gli SMS di risposta relativi al periodo precedente la messa sotto
controllo dei telefoni.
Sappiamo,
però, che, in dicembre 2003, a _______ che gli chiedeva se quelle cose non gli
dessero fastidio, lui le ha risposto di stare tranquilla (“scialla!”) e
di non preoccuparsi poiché, semplicemente, AC1è un prete che sa stare con i
giovani e che parla come i giovani
La stessa
risposta _______ l’ha poi data al padre, quando questi aveva tentato di parlare
con lui della faccenda (cfr consid 10).
Con
queste risposte, _______ ha chiaramente detto che quei messaggi non lo hanno
infastidito e, quindi, con esse egli ha confermato quanto detto al proposito da
AC1 in aula.
E’ stato
sostenuto in requisitoria che _______ si è, ad un certo punto, allontanato dal
sacerdote e che questo allontanamento è indicativo del disagio provato dal
ragazzo nei confronti degli SMS che il _______ gli inviava.
In
realtà, gli atti non confermano la tesi dell’allontanamento.
Da essi
emerge unicamente che _______non ha risposto a due SMS di auguri inviatigli dal
_______ (quelli del 31.12 ore 23.59 e del 1.1. ore 11.17). Tuttavia, già il 4
gennaio successivo il ragazzo rispondeva al _______ dicendogli esplicitamente
di non avere nulla contro di lui e chiedendogli di scusarlo per il suo silenzio
di quei giorni dovuto a troppi impegni.
Risulta,
poi, che l’8 gennaio _______è andato in canonica per rendere visita al _______,
senza trovarlo.
Risulta,
poi, ancora che il 9 gennaio, in risposta ad un SMS del _______, _______ lo ha
chiamato e, dopo le spiegazioni sul tenore del SMS del _______ (cfr consid.59),
la conversazione fra i due è proseguita in tono amichevole.
I
rapporti fra i due continuarono poi sempre sullo stesso tono e sempre
amichevoli, tant’è che il ragazzo scelse proprio il _______ come confidente e
consigliere per le sue problematiche amorose anche in relazione alla nuova
amica 23.enne (cfr, ad esempio, consid 71. in cui si parla del 14 gennaio,
giorno in cui _______ più volte parlò al telefono con il _______ cui, ancora,
rese visita la sera).
Viste
queste risultanze, non è certamente possibile parlare di “allontanamento” di _______
dal _______.
E’ vero
che il ragazzo, nel verbale 18.1.2004, ha detto agli inquirenti che i messaggi
del prete gli davano fastidio.
Questa
affermazione è, però, apparsa a questa Corte come una valutazione data dal
ragazzo - certamente in buona fede - dopo che il bubbone era scoppiato (cioè
alla luce delle accuse che venivano rivolte al _______) ma che non
corrispondeva a quel che veramente egli manifestava all’epoca.
E questo
perché, invece, quel che è successo veramente è che _______, dopo un brevissimo
silenzio di tre giorni (dal 1 al 4 gennaio), dovuto, secondo quel che lui ha
detto al _______, a mancanza di tempo, ha subito ripreso i rapporti con AC1 che
sono proseguiti regolari.
_______
non aveva nessun obbligo di ripresentarsi da AC1.
AC1 non
era il suo _______. Non era un suo insegnante. Non era nemmeno una persona che
avesse un qualunque ruolo istituzionale nei suoi confronti.
Ciò
nonostante, spontaneamente, _______ ha continuato – dopo quel brevissimo
silenzio - ad intrattenere regolari e amichevoli contatti con il _______, lo ha
cercato, gli ha reso visita, gli ha parlato dei suoi problemi sentimentali . E,
anche in questo periodo, il _______ gli inviava dei messaggi - non si trattava,
però, di un invio assillante - in cui usava lo stesso linguaggio che utilizzava
in precedenza.
Il fatto
che _______, liberamente, abbia continuato ad avere i contatti con il _______,
che lo abbia liberamente scelto come confidente e consigliere nonostante il _______
continuasse a usare con lui lo stesso frasario dei primi SMS non può che essere
interpretato come la prova che, effettivamente, per _______ quei messaggi, quel
modo di parlare e quegli argomenti non erano molestie ma erano, per lui,
semplicemente un modo di parlare un po’ spinto di un argomento che, come
sappiamo tutti, è piuttosto interessante per un ragazzo di 17 anni.
Va, a
questo proposito, segnalato - come ulteriormente indicativo di quanto sopra -
il fatto che, nella telefonata del 9 gennaio, è evidente come tale linguaggio
venisse utilizzato dai ragazzi (la telefonata era a tre, c’era anche _______) e
dal _______ con intento scherzoso.
Dunque,
la lettura dei fatti sorregge la tesi di AC1 secondo cui _______ non gli aveva
detto di essere infastidito da quei messaggi proprio perché infastidito non
era.
Mancano,
perciò, gli elementi costitutivi del reato di molestie.
E questa
mancanza impone di assolvere l’imputato da questo reato.
E’ vero
che – come rilevato dal PP nella sua requisitoria - nella telefonata del
9.1
, _______ si era lamentato con il _______ perché questi, in un
messaggio dello stesso giorno (quello del 9.1.2004 alle 17.38), gli aveva
scritto, in tedesco, che lui era un “buco del culo” e, in francese, che
era una “merda”.
Tuttavia,
nelle parole che hanno infastidito _______ e che hanno provocato la sua
protesta, non c’è alcun riferimento a qualcosa cui possa essere attribuita valenza
sessuale.
Quel che
il _______ aveva scritto avrebbe, tutt’al più, potuto configurare il reato di
ingiuria.
Non
quello di molestie perché le molestie dell’art 198 sono unicamente molestie di
tipo sessuale.
Ma il
reato di ingiuria - per il cui perseguimento penale, inoltre, mancherebbe la
querela - non è stato imputato al _______ dalla pubblica accusa.
Inoltre,
come già evidenziato, dopo le proteste di _______, il _______ aveva spiegato il
senso delle sue espressioni e la questione era stata appianata tant’è che
quella stessa sera _______ rese visita al _______ insieme a _______ e che il
loro rapporto continuò tranquillo e regolare.
Quale
corollario dell’assoluzione dal reato di molestie nei confronti di _______ si
impone l’assoluzione dell’imputato anche dal reato di abuso del telefono,
imputazione fatta in relazione all’invio dei suddetti SMS.
2.
La pubblica accusa imputa a AC1 di avere tentato di indurre _______
ad atti sessuali e/o di averla coinvolta in atti sessuali, sostanzialmente, a mezzo
degli SMS e delle conversazioni telefoniche.
Al
dibattimento, la presidente – con l’accordo delle parti – ha prospettato
inoltre l’accusa di atti sessuali consumati per avere mostrato a _______ le
fotografie con le relative spiegazioni (cfr verb dib pag 18).
L’art 187
CP prevede tre comportamenti penalmente rilevanti quando coinvolgono un
fanciullo di meno di 16 anni:
- compiere
atti sessuali con lui
- indurlo a
compiere atti sessuali
- coinvolgerlo
in atti sessuali
Al primo
punto dell’AA, il procuratore non imputa a AC1 di avere compiuto atti sessuali
con un fanciullo.
Gli
imputa soltanto gli altri due comportamenti, nella forma del tentativo.
Indurre
un minore di 16 anni a compiere un atto sessuale significa indurlo a compiere
un atto sessuale su di sé o su un terzo.
La
giurisprudenza e la dottrina spiegano che non c’è l’indurre – o il tentativo di
indurre - quando l’agire dell’autore è finalizzato a fare in modo che il
fanciullo compia atti sessuali con lui: in questo caso, quando l’autore, con i
suoi gesti, cerca di fare in modo che il fanciullo accetti di fare con lui o
subire da lui (cioè con l’autore o ad opera dell’autore) atti sessuali si
ricade, semmai, nel primo comportamento represso dall’art 187, cioè il compiere
o tentare di compiere un atto sessuale con un fanciullo.
Ma
abbiamo visto che l’ipotesi accusatoria per gli SMS, i colloqui e gli altri
gesti indicati al punto 1.1. dell’AA, non è questa.
L’ipotesi
accusatoria è, dunque, che AC1, in quella prima fase, abbia tentato di indurre _______
a fare sesso con un terzo (cioè non con lui) o a fare sesso su sé stessa.
La tesi
accusatoria non trova riscontro negli atti, in particolare nelle telefonate e
negli SMS.
Quando
parlava della sua relazione con _______, a _______ AC1 diceva di avere pazienza
e lasciarlo maturare. Quando lei gli ha detto che _______ l’aveva lasciata
perché lei non aveva voluto andare a letto con lui, AC1 l’ha approvata, le ha
detto che aveva fatto bene, che toccava a lei porlo di fronte alle sue
responsabilità.
Dunque, AC1
non ha cercato di indurre _______ a fare sesso con _______. Anzi, l’ha
trattenuta dal farlo, esortandola in sostanza a mantenere la posizione di
rifiuto adottata.
Né vi
sono elementi che provino che AC1 volesse indurre _______ a fare sesso con
altri (persone, peraltro, non definite nell’AA).
Anzi,
quando _______, dopo un racconto sulle prodezze di _______, ha detto al _______
che non vedeva l’ora di avere 16 anni, lui le ha risposto che, si, arriveranno
presto i 16 anni (quindi, per il diritto penale, la maturità sessuale) ma che,
comunque, _______ sceglie soltanto ragazze più grandi, che hanno più di 20 anni
perché a lui piacciono quelle mature. Pur tenuto conto che _______ è solo un
personaggio immaginario, con questa osservazione è evidente che AC1 una volta
di più consigliava alla ragazza prudenza ma soprattutto pazienza (anche oltre i
16.
anni) nell’intraprendere esperienze di natura sessuale. Pazienza che AC1 ha,
peraltro, consigliato a _______ in quasi tutte le telefonate e nelle forme più
diverse (anche, per esempio, giudicando sconveniente il comportamento di una
ragazza del luogo di costumi sessuali piuttosto disinvolti).
Dunque,
non soltanto non ci sono elementi che provano che AC1 volesse, con i suoi
racconti, indurre _______ a fare sesso con un terzo (che, si ripete, non è
identificato nell’AA) ma dagli atti emerge con evidenza il contrario.
La
Presidente di questa Corte ha più volte chiesto a AC1 se lui intendesse, con i
suoi racconti e i suoi SMS, eccitare sessualmente la ragazza.
Questo
per verificare se fosse data l’ipotesi dell’indurre un fanciullo a compiere
atti sessuali su se stesso.
L’imputato
ha sempre negato, dicendo che, in realtà, quel che lui voleva, in particolare
con i racconti su _______ e compagne, era eccitare sé stesso perché lui si
eccitava e, a volte, eiaculava, con il semplice immaginare e raccontare quelle
situazioni.
Non ci
sono elementi che permettano di dire che – contrariamente alle sue
dichiarazioni - lo scopo di AC1 fosse anche quello di eccitare la ragazza per
indurla a compiere su di sé atti sessuali.
E’ emerso
in modo chiaro dal dibattimento che, in realtà, _____, con i racconti e gli
SMS, illustrava alla ragazza scenari immaginari con cui – anche quando essi coinvolgevano
la ragazza quale protagonista insieme a lui - voleva unicamente eccitare sé
stesso.
Questo
fantasticare di _______ e compagne, di lui che giocava con la neve insieme ad
altri e, poi, in alcuni SMS, di lui che mandava in orbita lei grazie alle caratteristiche
da stallone procurava a lui una sorta di piacere che gli bastava.
Del
resto, va rilevato che _______ non gli ha mai dato modo di pensare né anche
solo di sospettare che quei racconti la eccitassero sessualmente. A AC1 la
ragazza manifestava nei loro confronti soltanto curiosità. La sua
partecipazione a quei racconti – in particolare ai racconti sulle prodezze di _______
e _______ – non era manifestata come una partecipazione di natura sessuale (con
sintomi di eccitazione sessuale o altro) ma piuttosto come una partecipazione
di natura “sentimentale” (per es. con affermazioni del tipo: “ma de, come si
amano,..”).
E questo,
in diritto, non è indurre (o cercare di indurre) un fanciullo a compiere su di
sé un atto sessuale.
La
pubblica accusa ha posto, come alternativa o in aggiunta all’indurre (questo
non è chiaro nell’AA), il coinvolgimento di un minore in atti sessuali (sempre
nella forma del tentativo).
Un adulto
coinvolge un fanciullo in un atto sessuale quando, intenzionalmente, lo rende
spettatore o uditore di un atto sessuale compiuto da lui o da un terzo.
La
giurisprudenza ha già avuto modo di stabilire che il mostrare un film
pornografico ad un fanciullo non equivale a coinvolgerlo in un atto sessuale
perché in questo caso il fanciullo non è associato al comportamento degli
attori.
Questo
principio vale per i racconti delle prodezze di _______ con le diverse compagne
(ritenuto, peraltro, come l’ascolto delle telefonate provi con certezza che
l’eccitazione che il prete eventualmente provava in questi racconti non era
percepibile dall’uditore).
Tuttavia,
la dottrina ammette che l’esibizione davanti a un fanciullo del pene in
erezione costituisce atto sessuale (Jenny, Band 4 ad art 187 n. 12 e 21;
Trechsel, Kurzkommentar, art 187 n. 6) e, quindi, costituisce un coinvolgimento
del fanciullo in un atto sessuale (cfr Corboz, vol I pag 724).
AC1 ha
consegnato a diverse riprese a _______ delle foto che ritraevano il suo pene in
erezione (pur se coperto dagli slip), attirando per iscritto (nelle lettere
allegate alle foto e negli SMS) l’attenzione della ragazza sulle dimensioni del
pene. Lo ha fatto a più riprese (con slip dalle dimensioni ogni volta più
ridotte). Ma non solo. Sempre a più riprese lui le ha anche scritto che il suo pene
aveva raggiunto quelle dimensioni perché lui aveva pensato a lei e, non pago,
ha sempre aggiunto che, se lei fosse stata lì, l’erezione sarebbe stata molto
più potente ed evidente e, ancora non soddisfatto, le ha promesso di procurarle
con esso molti orgasmi.
Questo
costituisce, a mente di questa Corte, un coinvolgimento di un fanciullo in atti
sessuali.
AC1 non
si è limitato a mostrare alla ragazza il suo pene eretto ed a attirare
l’attenzione della ragazza sulle sue dimensioni, ma le ha anche detto che era
lei la causa di quell’erezione.
Con ciò,
con l’attribuzione alla ragazza della responsabilità causale di tale erezione e
con la promessa dell’utilizzo di tale erezione per procurare orgasmi alla
stessa ragazza, il coinvolgimento della fanciulla è evidente ed è consumato
(così come all’ipotesi accusatoria prospettata in aula dalla Presidente con
l’accordo delle parti).
La Difesa
ha sostenuto che questi fatti vanno configurati in diritto quale pornografia
(reato non prospettato a AC1).
Questa
Corte non ha condiviso tale opinione.
E’ dato
il reato di pornografia, infatti, soltanto quando viene mostrato al fanciullo
un’immagine pornografica in cui lui non ha né ha avuto alcun ruolo.
In
concreto, come visto sopra, AC1 ha fatto ben altro, attribuendo alla ragazza un
ruolo attivo e causale nella sua erezione. Egli ha così concretamente leso – e
ne è prova la reazione di _______ al SMS del _______ di cui s’è detto al
consid. 60 – il diritto di _______ ad un sereno e armonioso sviluppo sessuale protetto
dall’art 187 CP.
Il fatto
che sia stata _______ a chiedergli l’invio delle foto è irrilevante per
l’accertamento del reato poiché l’art 187 CP si applica indipendentemente dal
consenso del fanciullo all’atto sessuale.
Perciò AC1
viene dichiarato autore colpevole di atti sessuali con fanciulli per avere
mostrato alle ragazza più volte le foto del suo pene eretto, averne decantato
le dimensioni precisando di averle raggiunto grazie al pensiero di _______ e
precisando che con esso avrebbe potuto procurarle molti orgasmi.
Il resto
degli SMS e dei colloqui non può, invece, essere considerato coinvolgimento in
atto sessuale.
E’ stato
accertato in aula che alcuni di essi erano degli inviti virtuali (nel senso che
anche ad essi andava attribuito un prevalente carattere di affabulazione) a
fare sesso con lui che il prete rivolgeva alla ragazza e che, quindi,
potrebbero semmai essere considerati nel primo gesto che l’art 187 reprime,
cioè il compiere atti sessuali con un fanciullo.
Tuttavia
– al di là del fatto che la pubblica accusa non ha, per questi atti, imputato a
AC1 la prima variante dell’art 187 CP - essi non raggiungono ancora la soglia
del tentativo ai sensi dell’art 20 CP e , quindi, non possono essere
considerati punibili (DTF 131 IV pag 100).
Tutti gli
altri SMS e il contenuto delle conversazioni telefoniche avrebbero potuto
configurare il reato di molestie.
Avrebbero
potuto se non dovessimo ammettere che - anche in questo caso - manca un
elemento costitutivo del reato.
_______ –
pur con gli scopi che sappiamo (cioè, non perché le piacessero ma per aiutare
la polizia a fermare il prete sospettato nei termini più volte indicati) – ha,
non soltanto chiesto lei al _______ di inviarle lo stesso genere di
“barzellette” che lui inviava al fratello, ma ha, nel corso della relazione
telefonica, continuato a pregare il _______ di inviarle quegli SMS e l’ha
pregato esplicitamente di raccontarle quel che _______ e _______ facevano.
Perciò,
soggettivamente, il _______ era convinto che quelle cose fossero bene accette
dalla ragazza.
E, per il
reato di molestie occorre, come abbiamo visto sopra, che l’autore non sia
stato, in nessun modo, indotto a pensare che le sue parole fossero bene
accette.
Ritenuto
che per le molestie verbali, né il legislatore né la giurisprudenza hanno posto
esigenze meno severe quando l’interlocutore è un minore di 16 anni, non è
possibile condannare AC1 per molestie sessuali in relazione agli SMS e alle
telefonate fatte a _______.
Del
resto, questa ipotesi di reato non è stata imputata a AC1 dalla pubblica
accusa.
Neppure è
possibile ipotizzare – in relazione ai racconti delle prodezze erotiche di _______,
_______, Roxane e l’olandesina – il reato di pornografia ai sensi dell’art 197
CP poiché, secondo giurisprudenza, delle conversazioni dal vivo, più o meno
improvvisate, che avvengano in luogo pubblico o in privato o per telefono non
costituiscono delle rappresentazioni ai sensi dell’art 197 CP (DTF 121 IV 117;
Corboz, op cit ad 197 nota 7).
Peraltro,
questo reato non è stato ipotizzato nell’atto di accusa.
3.
L’atto di accusa imputa, inoltre, a AC1 di avere, nella camera,
tentato di baciare sulla bocca la ragazza.
Baciare
sulla bocca con insistenza equivale a compiere un atto sessuale. Va da sé, perciò,
che baciare con la lingua è anche compiere un atto sessuale .
AC1 ha
negato di avere tentato di baciare sulla bocca la ragazza.
Tuttavia,
va detto che su questa questione egli ha dato versioni contrastanti e non
sempre univoche.
La
ragazza ha detto che il prete ha, invece, effettivamente tentato di baciarla
sulla bocca aggiungendo di avere girato la faccia schifata per evitare il
bacio.
Il dire
della ragazza è stato confermato dal commissario TE 1 che è apparsa credibile a
questa Corte e che ha detto di avere visto chiaramente che il prete ha attirato
a sè la ragazza ed ha cercato di baciarla sulla bocca (cfr verb dib pag 15).
Che
l’intenzione del _______, nella camera, fosse quella di dare alla ragazza un
bacio almeno insistente è, poi, supportato dalle fantasie da lui espresse in un
SMS in cui vagheggiava di incollare le sue labbra su quelle della ragazza come
ventose e che linguate!
Del
resto, la versione di AC1 su questa questione – oltre che essere poco credibile
a causa della sua incostanza nel tempo – non è apparsa, in sé, plausibile.
Questa Corte non ravvisa, infatti, alcun motivo per cui egli avrebbe dovuto
dare un bacio alla ragazza sulla guancia poiché il bacio del saluto glielo
aveva già dato sui capelli, davanti alla porta di casa.
E’
evidente che, in camera, il tentato bacio era un bacio diverso, era uno di quei
baci di cui fantasticava negli SMS, cioè un bacio prolungato sulla bocca, con
le labbra come ventose.
La Difesa ha sostenuto che la ragazza non è
credibile poiché ha detto di avere sentito, mentre AC1 tentava di baciarla, del
fetore alcolico e ciò è escluso poiché il test dell’alcolemia cui l’imputato è
stato sottoposto ha dato esito negativo. Secondo questa Corte, la questione è
ininfluente: la ragazza – evidentemente non esperta in materia - può avere
attribuito valenza alcolica all’alito pesante del _______ senza che ciò tolga
nulla alla sua credibilità.
Perciò, AC1
è pure riconosciuto autore colpevole di tentato atto sessuale con fanciulli per
avere tentato di baciare _______ sulla bocca.
AC1 ha
negato, poi, di avere toccato il sedere di _______.
Noi
sappiamo che AC1 è ossessionato dal sedere e che uno degli scenari che lui
vagheggiava per eccitarsi prevedeva appunto di dare una pacca sul sedere “per
scacciare il ragnone che si sarebbe poi messo le scarpe da pallone”.
_______
ha, poi, detto che AC1 le ha toccato il sedere.
Questo
toccamento è stato visto chiaramente dal commissario TE 1.
AC1,
negando questo fatto, evidentemente mente.
Fosse
stato fatto ad un adulto, questo gesto configurerebbe una molestia.
Tuttavia,
nella pratica dei tribunali si nota una tendenza all'ammissione dell'esistenza
di un atto sessuale ai danni di un fanciullo anche in caso di toccamenti anche
soltanto furtivi sopra i vestiti che provocherebbero per l'adulto
l'applicazione dell'art. 198 cpv. 2 CP e questa tendenza è supportata dalla
dottrina (Jenny, Band 4, art. 187 no 12 e 21; Trechsel,
Kurzkomm., art.187 no.6; Corboz Les infractions principales II, art. 187
n. 7).
Questa
conclusione è, poi, ancora supportata dalla giurisprudenza del TF secondo cui
la nozione di atto sessuale deve essere interpretata in modo estensivo per le
infrazioni contro l’integrità sessuale quando la vittima è un fanciullo (DTF
125.
IV 62).)
Pertanto,
visto inoltre che AC1 aveva dato al suo incontro in camera con _______
un’evidente soggettiva connotazione sessuale (egli ha ammesso, infatti, di
essere stato intenzionato a fare il gioco del sedere contro sedere che lo
eccitava ed ha portato con sé il tanga nero per eventualmente mostrarsi alla
ragazza), questa Corte ritiene di dovere considerare anche quel gesto come un
atto sessuale su fanciulli ai sensi dell’art 187 CP.
Perciò,
anche per questo gesto AC1 è riconosciuto autore colpevole di atti sessuali con
fanciulli .
Per
quanto riguarda il toccamento dei seni, è apparso evidente dalla deposizione
del commissario TE 1 che, in quel momento, il gesto del _______ non era
finalizzato al toccare i seni, ma ad alzare la ragazza, sollevarla e deporla su
letto.
A quel
toccare il seno, non può dunque essere attribuita una finalità di natura
sessuale. Quel gesto non può, perciò, essere definito un atto sessuale e, per
quel gesto, AC1 deve essere assolto.
4.
delle
modalità dell’inchiesta
Il PP ha,
in sintesi, sostenuto che, essendo la ragazza stata resa vittima unicamente
dall’operato di AC1, questa Corte non può giudicare l’inchiesta, dovendosi il
suo giudizio limitare alla valutazione della responsabilità dell’imputato.
Di opinione diversa il difensore che ha
espressamente sostenuto che la ragazza ha agito quale agente infiltrato e che,
in tale veste, è andata oltre i limiti posti dalla giurisprudenza all’attività
di un tale agente ed ha chiesto che la Corte valutasse se il modo in cui gli
inquirenti hanno agito ed i mezzi utilizzati erano leciti e proporzionali alle
circostanze concrete.
Contrariamente
all’opinione espressa dal PP, il modo in cui l’inchiesta è stata condotta è
determinante per il giudizio che la Corte è chiamata a rendere sui fatti che in
tale inchiesta sono stati accertati.
E’
importante, in particolare, secondo la giurisprudenza, per la commisurazione
della pena (cfr giurisprudenza federale citata sotto e, per casi d’applicazione
cantonale, cfr, in particolare, anche sentenza 4.10.1991 Corte delle Assise
criminali, _____ e altri).
Pertanto,
questa Corte non può esimersi dal valutare l’inchiesta.
4.1
del bene
protetto dall’art 187 CP
Per
valutare correttamente tutto quel che è accaduto nella vicenda che è stata ricostruita
durante il dibattimento, occorre partire dalla comprensione della ratio legis,
cioè dell’interesse che l’art 187 CP – cioè il reato più grave che la pubblica
accusa imputa a AC1 - vuole proteggere.
L’art 187
CP – cioè il reato di atti sessuali con fanciulli – vuole, secondo le
intenzioni del legislatore, proteggere il naturale sviluppo della sessualità
nei fanciulli.
Vuole,
cioè, impedire che questo naturale sviluppo venga in qualche modo influenzato e
in qualche modo deviato dal coinvolgimento in atti sessuali che non sono
espressione normale del momento di maturazione sessuale che il fanciullo sta
vivendo o dalla confrontazione del fanciullo con stimoli di natura sessuale che
sono estranei al suo modo naturale di vivere la sessualità.
In sostanza,
il legislatore – con l’adozione dell’art 187 CP, ma anche con altre norme del
capitolo del CP dedicato ai reati contro l’integrità sessuale – ha voluto
assicurare ai fanciulli il diritto ad una scoperta della sessualità graduata e
ritmata a seconda del loro naturale sviluppo fisico e psichico proteggendoli da
ingerenze di natura sessuale che sono, invece, espressioni di una sessualità
già maturata e, spesso, già deviata.
Va,
ancora, ricordato che la protezione che il legislatore ha voluto è assoluta.
Né il
fanciullo – cioè il fanciullo sino al compimento del sedicesimo anno d’età –
né, tantomeno, i suoi genitori vi possono rinunciare.
Ciò
significa, in parole povere, che il consenso della vittima – o dei suoi
genitori – non toglie valenza di reato all’atto sessuale compiuto o fatto
subire in altro modo ad un minore di 16 anni.
Questo
diritto ad uno sviluppo naturale della sessualità è, dunque, il diritto che la
magistratura – intesa nella sua accezione più ampia – è chiamata a proteggere
con l’applicazione, in particolare, dell’art 187 CP.
4.2
dell’inchiesta
in relazione al bene protetto
Ora, cosa
è stato fatto nell’inchiesta che ha condotto all’arresto di AC1?
Il 13
dicembre 2003 gli inquirenti sono stati avvisati da due genitori che il loro
figlio quasi diciassettenne (quindi, sessualmente maggiorenne ai sensi del CP)
riceveva degli SMS dal contenuto chiaramente sessuale dal _______ di _______.
E’ pure
stato detto loro che il ragazzo non sembrava infastidito da questi SMS.
Inoltre,
è stato detto agli inquirenti da questi stessi genitori che la casa
parrocchiale di _______ veniva frequentata da un gran numero di adolescenti.
Giustamente
– ci mancherebbe altro! - la segnalazione ha messo in allarme gli inquirenti.
Ma che
cosa dovevano fare questi inquirenti giustamente allarmati?
Vista la
pochezza degli elementi concreti forniti dai denuncianti – si trattava,
infatti, del ricordo di un paio di SMS sconci e inquietanti letti sul cellulare
del figlio diciassettenne e di voci sulla frequentazione della canonica da
parte di molti ragazzi - occorreva cercarne altri per verificare se i sospetti
fossero, in qualche modo, fondati. In ogni caso, si sarebbe dovuto almeno
predisporre una sorveglianza della casa parrocchiale per monitorare se,
effettivamente, vi era una frequentazione di adolescenti sospetta per i momenti
in cui essa avveniva, per la sua durata, intensità o modalità particolari.
Non
risulta che questo sia stato fatto.
Risulta,
invece, che gli inquirenti si sono, in un primo tempo, limitati a dire ai
genitori di cercare di intercettare eventuali altri SMS che il ragazzo avrebbe
ricevuto e di trasmetterli alla polizia.
Ma quel
che, davvero, pone problemi è quel che è successo dopo il 22.12.2003.
Il 20
dicembre 2003, AC1 – cioè la persona che gli inquirenti ritenevano perlomeno
sospetta di intrattenere rapporti di natura sessuale con adolescenti – si è
messo in contatto con _______, una ragazza appena 14enne, e l’ha invitata ad
andare con lui a _______.
Di questo
approccio gli inquirenti sono stati informati.
Gli
inquirenti sono pure stati informati che _______ ha accettato la proposta del _______.
Gli
inquirenti sono pure stati informati - perché è questo che è risultato dalla
deposizione del commissario TE 1 - del fatto che, nel corso di quella gita a _______,
_______ ha chiesto al _______ di mandare anche a lei quelle barzellette che lui
mandava a suo fratello.
Di tutto
questo, e del modo in cui la relazione fra i due è andata avanti gli inquirenti
sono stati da subito informati.
E’
certamente vero che la richiesta di barzellette _______ l’ha fatta - non perché
quelle barzellette le piacessero - ma soltanto perché, preoccupata per il
fratello e per la sorte di quei giovani che frequentavano la casa parrocchiale,
così facendo, voleva distogliere l’attenzione del _______ - che lei riteneva
essere un abusatore di ragazzi - dal fratello e nel contempo fornire agli
inquirenti quegli elementi che avrebbero potuto sostanziare un’accusa più grave
che non quella per semplici molestie.
Lo scopo
di _______ nell’avviare questa “relazione epistolare” è chiaro.
Ed è uno
scopo che fa onore a _______.
Le fa
onore, perché _______ - come tutti gli adolescenti – ha “un grande senso di
giustizia” (cfr, in particolare, la deposizione in aula della psicologa che
segue la ragazza).
Le fa
onore perché _______ – come tutti gli adolescenti sani - vorrebbe vedere
trionfare la giustizia e vorrebbe vedere i cattivi in prigione.
_______,
nel 2003, aveva 14 anni.
E tutto
questo le fa onore proprio perché lei aveva 14 anni.
Ma gli
inquirenti – che anche nel 2003 avevano tutti più di 14 anni – avrebbero dovuto
rendersi conto che accettando - perché è quel che risulta che loro hanno fatto
- che _______ avviasse quella relazione telefonica con AC1 e la proseguisse nei
toni e nei contenuti di cui loro erano man mano, in presa quasi diretta,
perfettamente a conoscenza (dandole, inoltre, delle istruzioni su come condurre
questa relazione: non provocare, comportati normalmente, tieni il diario,..) ,
hanno accettato ed hanno permesso che _______, quattordicenne , venisse
sottoposta a sollecitazioni di natura sessuale che non erano proprie della sua
età.
Gli
inquirenti avrebbero dovuto rendersi conto che, così facendo, hanno de facto
permesso che quel bene che l’art 187 CP vuole proteggere – cioè il naturale ed
armonioso sviluppo sessuale di un fanciullo (perché _______ era un fanciullo ai
sensi dell’art 187 CP) – potesse venire, in qualche modo, messo in pericolo o
addirittura leso.
Ma non
solo.
Risulta
dagli atti che _______ soffriva per quel che il _______ le raccontava.
E risulta
che da subito gli inquirenti furono informati di questa sofferenza.
Nel
periodo precedente la messa sotto controllo delle utenze telefoniche, la
ragazza ne parlava al telefono con il comm. TE 1.
In
seguito, già il 30 dicembre 2003, la ragazza ha detto agli inquirenti che i
racconti delle prodezze erotiche (se possiamo chiamarle così) di _______ e _______
la schifavano e la turbavano parecchio (dichiarazioni raccolte nel verbale
30.12
).
Non ci
sono elementi che permettano di ritenere che siano stati gli inquirenti a
suggerire a _______ di pregare il _______ – così come lei ha fatto al telefono
il 31 dicembre – di raccontarle quel che i due avevano fatto a _____.
Ma questo
non basta.
Gli
inquirenti hanno saputo che lei lo ha fatto.
E, ciò
nonostante, gli inquirenti hanno lasciato continuare una quattordicenne – cioè
una fanciulla il cui naturale e armonioso sviluppo sessuale sono, per dovere
istituzionale, chiamati a proteggere - in una relazione telefonica in cui il _______
le raccontava cose aventi carattere sessuale che “la facevano vomitare”, che la
“schifavano” e che la “turbavano parecchio” e che, perciò, mettevano in pericolo
proprio quel bene che loro dovevano proteggere.
Ininfluente,
a questo proposito, è il fatto che, in tutta questa vicenda, i genitori della
ragazza erano d’accordo e sapevano che la cosa avrebbe potuto essere interrotta
in ogni momento: responsabili della corretta conduzione dell’inchiesta sono,
infatti, gli inquirenti e, come visto, il consenso della vittima (e, tantomeno,
quello dei genitori) non impedisce la realizzazione del reato.
Ma quel
che è peggio è che il coinvolgimento della ragazza non era per nulla né utile
né necessario per l’indagine.
Quel che
gli inquirenti dovevano fare era verificare se il _______ rivolgeva quelle che
il contenuto degli SMS faceva sospettare essere pesanti attenzioni non soltanto
a _______ (che, lo si ripete, era sessualmente un adulto), ma anche ad altri
ragazzi e, se sì, con quali modalità.
Per fare
questa verifica, non era né utile né necessario che _______ avviasse e
mantenesse alcun rapporto telefonico con il _______.
Bastava
che i telefoni del _______ venissero messi sotto controllo e venissero messi in
atto gli altri usuali mezzi di indagine.
In
sintesi, dunque, gli inquirenti hanno lasciato che la ragazza avviasse e
continuasse una relazione che era per lei chiaramente fonte di sofferenza e
lesiva dei suoi diritti.
In
particolare, la si è lasciata continuare in una relazione potenzialmente lesiva
del suo diritto a che il suo sviluppo sessuale non venisse turbato, cioè
proprio lesiva di quel diritto che l’art 187 CP vuole proteggere.
E così
gli inquirenti non hanno impedito che _______ venisse sottoposta per almeno tre
settimane a quei racconti di elevata caratura morale di cui si è dovuto
riferire in questa sentenza, che le venissero poi consegnate a più riprese le
foto con annesse spiegazioni e che le venissero inviati gli SMS di cui s’è
detto.
E, lo si
ripete, che la ragazza e i suoi genitori fossero d’accordo di agire in questo
modo nulla cambia.
Quando _______
e i suoi genitori sono giunti al limite della sopportazione, l’inchiesta – così
come impostata - non è stata interrotta.
Gli
inquirenti hanno voluto organizzare qualcosa per vedere se il _______ avrebbe
messo in atto quelle sconcezze di cui parlava nei suoi messaggi e allora hanno
organizzato l’invito del _______ nella camera della ragazza.
Certo,
con le dovute precauzioni.
C’era il
commissario nell’armadio e altri due poliziotti in casa.
Tuttavia
– se si vuol dire pane al pane e vino al vino - quel che gli inquirenti hanno
fatto è stato utilizzare una ragazza di quattordici anni per vedere se il _______
avrebbe fatto di più di quel che aveva fatto sin lì, cioè se le avrebbe messo
le mani addosso.
Certo, si
sarebbe intervenuti per evitare il peggio.
Tuttavia,
non si è intervenuti quando si è avuta la certezza che il _______ aveva tentato
di baciare la ragazza sulla bocca.
Non si è
intervenuti quando si è visto il _______ toccare il sedere della ragazza.
Non si è
intervenuti quando il _______ ha afferrato la ragazza da dietro e l’ha
sollevata per buttarla sul letto.
Si è
intervenuti soltanto dopo che la ragazza ha gridato “per paura”.
E non
giustifica gli inquirenti il fatto che tutto sia durato “pochissimo” (ma la
ragazza ha detto che dall’arrivo del _______ all’intervento della polizia sono
passati 10 minuti) poiché rimane il fatto che la ragazza, anche quella sera, ha
dovuto concretamente subire quanto si sarebbe dovuto evitare.
Non si
può non sottolineare, ancora una volta, che tutto questo ha avuto quale
conseguenza che è stato concretamente messo in pericolo il bene che invece
andava protetto. Ed è ancora opportuno sottolineare che la ragazza è stata
vittima di atti sessuali soltanto dopo che lei ha avviato con il _______ la
relazione di cui s’è detto e l’ha portata avanti con il consenso e sotto il
controllo degli inquirenti.
E questo,
lo si ripete, senza nessuna esigenza d’inchiesta.
Perché
l’inchiesta – doverosa e che andava certamente fatta – volta a verificare se il
_______, davvero, insidiava dei ragazzi e , se si, in quale modo, poteva essere
fatta con modalità diverse.
In ogni
caso, andava fatta senza mettere in pericolo proprio quel bene che, invece,
andava protetto.
Detto
questo, non può nemmeno essere taciuto che quest’inchiesta non ha portato alla
luce nessun episodio di abuso che il _______ avrebbe perpetrato prima del suo
inizio.
Nulla è
stato accertato a tal proposito.
Anche
volendo fare astrazione dalla sua assoluzione in questa sede, la stessa
pubblica accusa, per il periodo precedente l’intervento di _______, ha imputato
a AC1 unicamente il reato di molestie (e conseguente abuso del telefono) ai
danni di _______. Null’altro.
Quel che
conta è che gli stessi inquirenti – in particolare, il PP - hanno dovuto
concludere che, prima dell’inizio della loro inchiesta - cioè prima che loro
permettessero ad una quattordicenne di fare quel che abbiamo visto e, perciò,
per quanto loro stessi hanno ritenuto (cfr AA, imputazione no 1), fosse resa
vittima di atti sessuali tentati e consumati – AC1 si sarebbe reso colpevole,
al massimo, di contravvenzioni (tali sono la molestia ex art 198 CP e l’abuso
del telefono) ai danni di una persona che non era più un fanciullo ai sensi
dell’art 187 CP.
4.3
dell’inchiesta
mascherata
4.3
a. in diritto
Come
qualsiasi altro organo dello Stato, le autorità inquirenti devono rispettare,
nell’esercizio delle loro funzioni, i principi giuridici fondamentali così come
tutte le norme emanate a regolamentazione e definizione della loro attività.
In
particolare, gli organi inquirenti non possono, in applicazione del principio
secondo cui il fine giustifica i mezzi, usare metodologie d’indagine che
contrastano con le norme vigenti in materia proprio perché lo Stato di diritto
si differenzia dai suoi avversari anche in funzione dei metodi che utilizza (Noll,
ZStR 91/1975 pag.47; Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher
Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, pag. 4 e seg).
Il TF ha
ricordato questo principio, in particolare, stabilendo che:
" es
gebe für di Polizei keinen rechtskontrollfreien Raum" (in Levi, ZStR
102/1985 pag. 347)
Riguardo
le inchieste mascherate – cioè quelle inchieste in cui, per conto delle
autorità, una persona si mette o viene messa in contatto con un sospetto autore
di reato allo scopo di raccogliere per gli inquirenti informazioni
sull’attività criminale già in essere o in procinto di essere messa in atto e
impedirne, così, la realizzazione e/o permettere l’arresto dei colpevoli – la
dottrina è stata, a lungo, estremamente critica proprio perché,
per sua stessa definizione, questo tipo d’inchiesta presuppone la creazione di
una zona grigia in cui il potere statale rischia di sfuggire alla possibilità
di controllo e, soprattutto, a causa del rischio che, in tale zona grigia, la
persona che agisce per conto dello Stato interferisca sull'agire della persona
indagata con il pericolo di determinarla alla commissione di un reato che non
avrebbe altrimenti commesso.
Ciò
detto, il TF ha avuto modo, nel passato, di occuparsi di inchieste mascherate
e, raccogliendo in parte le critiche dottrinali, ha sopperito alla mancanza di
una base legale per questo tipo di indagini ed ha definito i presupposti
necessari a che un’inchiesta di questo tipo potesse venir condotta, ha
delimitato le possibilità di manovra dell’agente infiltrato ed ha, infine,
definito le conseguenze di una tale inchiesta per il giudizio dell’autore di
reato arrestato in esito ad una simile inchiesta.
Va detto
che il TF ha, avantutto, confermato e ribadito il principio secondo cui lo
Stato non deve indurre i propri cittadini in tentazione per poi punirli
allorché cedono ad essa (sentenza non pubblicata del 13 marzo 1992 nella causa
H.; principio, poi, ripreso in tutte le sentenze successive) riprendendo così
il principio unanimemente sostenuto in dottrina secondo cui tra i compiti dello
Stato non vi né la provocazione né la determinazione dei cittadini alla
commissione di reati, sia pure all'unico scopo di far condannare i colpevoli
(cfr, ad esempio, Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 340 e segg).
In sintesi
(cfr. SJZ 89 (1993) 70, n°7), si dirà che il TF ha dapprima stabilito
che, in ossequio al principio di proporzionalità, la conduzione di un’
inchiesta occulta o mascherata presuppone quale condizione iniziale che vi sia
un sospetto piuttosto consistente di un reato di una certa gravità (per
esempio, il TF ha di principio giudicato giustificata la conduzione di
un’inchiesta mascherata in caso di sospetto di un ingente traffico di
stupefacenti; DTF 112 Ia 18 consid. 4a).
A questo
proposito, va detto che l’art 4 cpv 1 lett a della Legge federale sulle
inchieste mascherate (in vigore dal 1.1.2005 ma che riprende, nei suoi
contenuti, i principi elaborati in precedenza dal TF) dispone che un’inchiesta
mascherata può essere ordinata soltanto se determinati fatti confermano il
sospetto che sono stati commessi o potrebbero verosimilmente essere commessi
reati particolarmente gravi mentre il cpv 2 di detto articolo precisa quali
sono i reati particolarmente gravi per la cui persecuzione può essere ordinata
un’inchiesta mascherata: fra questi vi è il reato di atti sessuali con
fanciulli ma non vi è, per esempio, quello di molestie ai sensi dell’art 198
CP.
Tuttavia,
in ogni caso, già il TF aveva stabilito che l'inchiesta mascherata è comunque e
sempre una "ultima ratio": essa può, cioè, essere ordinata soltanto
se non vi sono altri mezzi di inchiesta oppure se altri mezzi di inchiesta sono
già stati messi in atto ma senza risultato oppure se, a priori, altri mezzi di
inchiesta risultano vani.
Questo
principio è stato ripreso all’art 4 cpv 1 lett b della Legge federale secondo
cui una tale inchiesta può essere ordinata soltanto se le operazioni di
inchiesta precedenti sono risultate infruttuose o le indagini risultassero
altrimenti vane o sproporzionatamente ardue.
Secondo
quanto già stabilito dalla giurisprudenza, poi, nel corso dell'inchiesta, il
sospetto di reato deve rafforzarsi e concretizzarsi. In caso contrario, cioè
qualora il sospetto iniziale non trovasse conferma, la situazione va rivalutata
in funzione di quanto sin lì accertato e l’inchiesta mascherata può essere
portata avanti soltanto e unicamente se quanto sin lì accertato lo giustifica
ancora (concetto, questo, ripreso nell’art 19 LF ).
Quanto,
poi, all’estensione dell’attività dell’agente infiltrato, il TF ha avuto modo
più volte di precisare che è ammissibile soltanto un’ attività occulta che al
massimo si traduca nell’aiuto alla realizzazione di una già preesistente
decisione dell'autore di commettere il reato, e ciò allo scopo di permettere
l'arresto della persona al momento dell'esecuzione del reato.
Determinante
per la valutazione dell'illiceità o liceità dell'intervento dell'agente
infiltrato è la misura in cui egli agisce sulla volontà della persona
controllata. L'agente infiltrato deve limitarsi o a ottenere informazioni o, al
massimo, ad offrire alla persona indagata l'occasione di commettere un reato
che già questi era deciso a compiere. Illecita è, invece, ogni attività
dell'agente infiltrato che risvegli la disponibilità dell'indagato alla
commissione di un reato che egli non era già deciso a compiere: l'agente
infiltrato non deve, pertanto, né essere l'iniziatore né fungere da forza
trainante.
In
sintesi, l’agire dell’agente infiltrato non deve essere tale da risvegliare una
volontà delinquenziale che, senza di esso, non si sarebbe concretizzata (cfr,
fra gli altri, DTF 112 Ia 18 consid. 3 in cui è stato stabilito che l'agente
infiltrato deve svolgere le indagini sull'attività delittuosa mantenendo
un'attitudine prevalentemente passiva, senza determinare l'interessato ad agire
e senza provocare la commissione del reato mediante una propria influenza; e,
fra gli altri, Marco Brenni, "Lo stato può servirsi di agenti
provocatori?" in RDAT 1976, pag. 169 in cui viene citata la sentenza TRAM
469/74 in re S. c. DOS del 31.10.1975 in cui è stato stabilito che l'insistenza
usata da un acquirente fittizio nei confronti di un venditore di merce sospetta
è già provocazione).
I
principi giurisprudenziali suddetti si ritrovano unanimi in dottrina.
Fra gli
autori, si cita, in particolare, Baumgartner (op. cit.) che afferma che l’attività
dell’agente infiltrato deve limitarsi alla partecipazione alla messa in atto di
azioni che l'autore era già deciso a mettere in atto e non deve, invece,
sfociare in un comportamento provocatorio che influenza non solo la maturazione
di una decisione già presa ma che provoca, rafforza ed incrementa la
predisposizione alla commissione del reato. (Hans
Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo,
ed. 1990, p. 16-17 p. 2.3. 2.4.). Si cita, inoltre,
Corboz secondo cui è agente provocatore – e configura un abuso del processo di
infiltrazione - colui che, invece di limitarsi a permettere o a far credere che
permetterà la realizzazione di un’ intenzione criminale, suscita egli stesso
questa volontà e conduce alla commissione dell'infrazione o di un tentativo di
infrazione che, senza il suo intervento, non si sarebbe mai verificata (Bernard
Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 310)
E’
ancora, qui, opportuno ricordare il contributo di _______ _______ pubblicato in
RPS 1985 pag 152 (Rôle et compétences de la police dans l’enquête
préliminaire) in cui si legge che si è in presenza di una provocazione se non
di una vera e propria istigazione ad esempio quando, nei casi in cui
l’infrazione non è ancora stata commessa, il poliziotto indica a un delinquente
un’occasione di commettere una rapina allo scopo di poterlo sorprendere in
flagranza di delitto ed arrestarlo.
Questo
principio – ribadito ancora in DTF 124 IV 34 – è stato ripreso all’art 10 della
Legge federale in cui si legge che l’agente infiltrato non deve risvegliare
un’inclinazione latente a commettere un reato o a commettere un reato più grave
di quello previsto . Egli deve limitarsi alla concretizzazione della già
presente determinazione a commettere un reato (cpv 1) e la sua attività deve
incidere soltanto in misura secondaria sulla determinazione a commettere il
reato.
In punto
alla prova della già presente decisione di commettere un reato - cioè in
merito all’accertamento del fatto che l’autore già aveva deciso di passare
all’atto prima o indipendentemente dall’attività dell’agente infiltrato - il
TF ha sempre posto esigenze severe e rigorose.
In particolare,
un simile accertamento necessita un esame puntiglioso e rigoroso di tutte le
circostanze del caso concreto, esame in cui, in particolare, occorre tener
conto del grado e della fondatezza dei sospetti presenti nei confronti della
persona sorvegliata, della sua predisposizione alla commissione del fatto, di
quanto da lui fatto prima dell’intervento dell’agente infiltrato nonché del
genere e dell'intensità dell’attività di quest’ultimo (DTF 116 IV 294)
Secondo
la dottrina, per agente infiltrato si intende ogni persona che, agendo per
conto dell'autorità, si trova in contatto, dissimulando il suo vero ruolo, con
dei sospetti o potenziali delinquenti, allo scopo di smascherarli. (Bernard
Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 308)
Quest’opinione
è condivisa da Baumgartner, secondo cui l'agente infiltrato può essere,
indifferentemente, un funzionario oppure una persona che agisce su mandato
dell'autorità inquirente o anche soltanto con il suo consenso.
Necessario è soltanto che questa persona – con l’accordo degli inquirenti -
agisca allo scopo di prevenire un pericolo o di rendere possibile un’ inchiesta
penale (Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum
Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 26 p.3.1.)
In
sintesi, secondo la dottrina unanime, è la funzione dell'agente e non il suo
statuto che determina se quest'ultimo è da considerarsi quale soggetto di
azioni statali: l'adempimento di un compito che compete allo Stato e non
l'esistenza o meno di un rapporto di lavoro con lo Stato è, solo, determinante
per definire l'agente occulto (Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz,
Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, pag. 12, p.2.1. e
riferimenti)
Sempre
secondo la dottrina, l’azione dell'agente può limitarsi alla semplice raccolta
di informazioni oppure può giungere sino all’intervento attivo in una
situazione di fatto. Nel primo caso si parlerà di comportamento passivo
dell'agente, nel secondo di comportamento attivo.
L'azione
dell'agente infiltrato comporta sempre un inganno ai danni della persona
indagata: l’inganno può essere relativo all’identità dell’agente oppure può
essere relativo soltanto allo scopo perseguito dall’agente.
L'agente
può, inoltre, dare l'impressione di essere un criminale oppure può proporsi
all'indagato in apparenza quale vittima. (Hans
Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo,
ed. 1990, p. 18 p. 2.5.)
Sempre secondo la dottrina, è irrilevante, per la definizione
dell'agente infiltrato, che questi abbia suggerito spontaneamente l’assunzione
di tale ruolo oppure che la proposta dell’assunzione di un simile ruolo gli sia
stata fatta dall'autorità.
Altrettanto
senza importanza - ai fini della definizione - riveste la durata
dell'intervento oppure la questione di sapere se lo scopo dell’attività
dell’agente sia quello di prevenire la commissione di un’ infrazione piuttosto
che quella di permettere il perseguimento penale. (Bernard Corboz,
L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 309)
La
dottrina distingue, poi, l'agente infiltrato dalle persone che forniscono
delle informazioni alle autorità su ciò che hanno visto o sentito ma senza
intervenire nel corso degli eventi. Non è, quindi, agente infiltrato né il
poliziotto che mette in atto una sorveglianza (con o senza mezzi tecnici), né
l'informatore che fornisce occasionalmente delle indicazioni alla polizia
chiedendo che quest'ultima vegli sul suo anonimato, né l'indicatore che agisce
allo stesso modo dell'informatore ma con maggiore regolarità. Altra fonte di
informazioni per la polizia è il cosiddetto homme de liaison, ovvero
colui che, protetto dall'anonimato e sull'arco di un periodo di tempo ben
determinato, informa la polizia che è in atto la commissione di una reato
oppure che ne esiste la pianificazione da parte di persone con le quale egli è
in contatto. Se questo compito è assunto da un agente di polizia e se
quest'ultimo è introdotto in modo duraturo negli ambienti criminali al fine di
fornire delle informazioni agli inquirenti, viene generalmente utilizzato il termine
di agente sotto copertura. (Bernard Corboz, L'agent infiltré RPS
111/1993, pag. 308)
Perciò,
secondo la dottrina, il termine di agente infiltrato va riservato alla persona
che - indipendentemente dal suo statuto - entra in contatto con dei
sospetti o con delinquenti potenziali al fine di guadagnarne la fiducia,
dissimulando il suo reale scopo e facendo loro credere di essere disposta, in
una certa misura, a collaborare con loro e ciò allo scopo di permettere
all'autorità di intervenire in tempi utili e di smascherarli.
Come
detto, la dottrina ammette che un privato cittadino funga da agente infiltrato
(cfr Bernard Corboz, L'agent infiltré in RPS 111/1993, pag. 309 che
sottolinea come l'impiego di un privato cittadino ponga, di principio, dei problemi
soprattutto in termini di sorveglianza).
Tuttavia,
proprio per l’assenza di una preparazione specifica e a causa delle conseguenti
difficoltà accresciute di sorveglianza e protezione, l’intervento del privato
dovrà essere limitato nel tempo ( Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz,
Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare nota 21
e riferimenti dottrinali e p. 94/95)
Non va,
infatti, dimenticato che – come peraltro anche ricordato nel messaggio relativo
alla legge federale su queste inchieste – “l’impiego di un agente infiltrato
non può essere frutto di improvvisazione, bensì necessita di una preparazione
approfondita per la selezione e la formazione delle persone idonee” (FF 1998
pag 3361) e, d’altro lato, non va dimenticato – così come insegna la dottrina
– che possono essere utilizzati come infiltrati delle persone che non sono
poliziotti soltanto eccezionalmente e, in questi casi eccezionali, soltanto per
interventi puntuali e limitati nel tempo (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz,
Schulthess Polygraphischer Verlag, Zürich, 1990 pag 94; cfr, pure, B.Corboz,
L’agent infiltré, RPS 1993 pag 209)
Dal
privato/agente infiltrato si distingue ancora quel privato cittadino che, senza
che le autorità ne siano a conoscenza oppure contro il loro volere, cerca di
interferire sullo svolgimento dell'azione penalmente rilevante dell’autore al
fine di esporlo al perseguimento penale (Baumgartner, Zum
V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 28)
La
dottrina distingue, poi, la figura dell’agente infiltrato da quella dell’esca
poiché lo scopo perseguito dalle due figure è diverso.
L'esca,
come in certi casi l'agente occulto, si offre in apparenza come vittima ed
entra in contatto con il sospettato. Tuttavia, l'esca, al contrario dell'agente
infiltrato, non guadagna la fiducia della persona sospettata e non assume in
apparenza atteggiamenti di complicità al fine di fornire alle autorità le prove
di una volontà delittuosa già perfezionata né si adopera per il controllo del
sospettato.
L'esca si
limita ad offrirsi, senza alcuna apparente protezione, al sospettato
nell'ottica di fornirgli l'occasione di commettere il reato e permettere alle
autorità il suo arresto (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien
zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 27 nota 3, p. 31).
Anche per
l'agire dell'esca - ovvero di colui che induce in tentazione la persona
sospettata - valgono gli stessi limiti etico-giuridici che reggono l’agire
dell'agente infiltrato, superati i quali l'intervento è sprovvisto di
legittimazione (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien
zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare nota 21 e riferimenti
dottrinali).
Secondo
la dottrina, la messa in atto di un 'inchiesta occulta presuppone, innanzi
tutto, la scelta da parte degli inquirenti dell'agente operante più adatto alla
missione (cura in eligendo).
Questa
scelta deve considerare, non soltanto la formazione e le motivazioni che
spingono l’agente (in senso lato) ad agire sotto copertura, ma deve anche
tenere conto del grado di esposizione al pericolo per lo stesso agente.
È
escluso, per esempio, l'utilizzo di agenti di polizia di sesso femminile in un’
inchiesta negli ambienti legati al sesso, poiché non può essere da loro preteso
un comportamento conforme a quello dell'ambiente in cui agiscono. (Baumgartner,
Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in
particolare nota 21 e riferimenti dottrinali e p. 40 in cui si esclude anche
l’utilizzo di un privato incensurato per inchieste in tali ambiente a causa del
forte rischio di venire scoperti ).
In ogni
caso, quando non è possibile una sua efficace protezione o quando una simile
protezione è troppo difficilmente organizzabile, bisogna rinunciare
all’utilizzo di un agente infiltrato (cura in custodiendo):l'agente non deve
diventare vittima (anche solo sociale) a causa del suo agire sotto copertura (Baumgartner,
Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare
nota 21 e riferimenti dottrinali e p. 93)
Inoltre,
è dovere degli inquirenti sorvegliare e controllare costantemente l’operato
dell’agente infiltrato onde evitare che egli ecceda i limiti posti al suo
operato.
Secondo
la dottrina, tale compito deve essere svolto da una persona di riferimento: il
"V-Mann-Führer" cui compete di definire i compiti dell'agente
infiltrato ed i limiti entro i quali può agire. La persona di riferimento
dell'agente infiltrato ha, inoltre, la responsabilità di impartirgli istruzioni
prima dell'inizio dell'operazione .
L'agente
di riferimento per l'agente infiltrato è inoltre responsabile dell'assistenza
nel caso in cui si manifestino problemi personali o famigliari legati
all'infiltrazione. Egli occupa una posizione chiave. Ne
consegue necessariamente che egli è competente - all'occorrenza, in modo
indipendente - della disposizione dell'interruzione dell'infiltrazione (Baumgartner,
Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 96
punto 5.3.2.; p. 234 punto 3.5.)
4.3
b. in concreto
Tecnicamente,
ciò che è stato messo in atto nell’inchiesta che, poi, ha portato all’arresto
di AC1 è parificabile ad un’inchiesta mascherata.
Se in un
primo tempo il ruolo che _______ e i suoi genitori insieme hanno assunto (su
richiesta degli inquirenti) è stato quello di informatori (per quel riguarda il
reperimento dei messaggi scritti dal _______ a _______), le cose sono cambiate
a partire dal 22 dicembre 2003.
A partire
da tale data – irrilevante è la questione secondo cui non furono gli inquirenti
a suggerire alla ragazza di accettare l’invito del _______ e non furono loro a
suggerirle la richiesta di barzellette - il ruolo di _______ cambia in modo
radicale.
Con il
consenso degli inquirenti – dato in ogni caso per atti concludenti - la ragazza
entra in contatto stretto con il _______, ne guadagna la fiducia e cerca di
ottenere informazioni nell’ottica di sostanziare i sospetti secondo cui il _______
adescava ed abusava di numerosi ragazzi e di permetterne, così, l’arresto.
La
ragazza inizia la sua attività d’indagine chiedendo al _______ di inviare anche
a lei quegli SMS che inviava al fratello.
Non lo fa
– come sembra avere sostenuto il PP in requisitoria - perché quel tipo di SMS
le piacesse o la divertisse. E’ stato, infatti, accertato che fu la stessa _______
ad allarmarsi per prima di fronte agli SMS che il _______ inviava al fratello,
che da questi SMS lei rimase fortemente turbata e che, perciò, si sentì in
obbligo di avvertire i genitori.
La
richiesta di _______ al _______ fu il suo primo atto di agente infiltrato.
Quel che
lei voleva, era, non soltanto distogliere l’attenzione del _______ dal
fratello, ma anche, se non soprattutto, cercare di ottenere informazioni che
permettessero alla polizia di avere le prove sufficienti a fermare il _______
(cfr l’intervento del patrocinatore di PC).
L’attività
di _______ prosegue poi con l’impossessarsi delle fatture degli acquisti del _______
e con la loro consegna - praticamente immediata e fatta per il tramite del
padre – agli inquirenti.
Prosegue,
ancora, con il progressivo conquistarsi la fiducia del _______ nei modi che
sono stati descritti precedentemente, con la sua costante rassicurazione circa
i buoni sentimenti che lei nutriva per lui, con la sua costante opera di
persuasione circa l’interesse che lei con lui condivideva per gli argomenti un
po’ scabrosi, con la costante rassicurazione sul fatto che tutto quel che fra
loro succedeva sarebbe rimasto coperto dal segreto e si concretizza con le
costanti e regolari domande che lei gli rivolge, apparentemente innocue ma, in
realtà, volte ad ottenere informazioni sulle preferenze ed inclinazioni
sessuali del _______, sull’identità dei ragazzi che erano in contatto con lui e
sulle attività che il _______ faceva con loro e con _______.
Quest’attività
la ragazza l’ha portata avanti con la costante approvazione – in ogni caso
approvazione de facto – degli inquirenti che giornalmente (cfr rapporto di
polizia) mantenevano i contatti con la famiglia _______, inquirenti cui prima
del 29.12 (data di messa sotto controllo delle utenze telefoniche),
praticamente immediatamente, venivano inviati gli SMS che il _______ inviava
alla ragazza, inquirenti cui immediatamente venivano recapitate le foto e le
lettere e, poi, inquirenti che erano informati di tutto, praticamente quasi in
tempo reale (dopo la verifica del garante), grazie alle intercettazioni
telefoniche.
Che gli
inquirenti fossero pienamente coscienti che l’attività di _______ era, in
sostanza, quella di un agente infiltrato è, poi, provato dal fatto che, prima
della messa sotto controllo delle utenze telefoniche, essi hanno chiesto a _______
di tenere un diario sui suoi contatti telefonici con il _______ e dal fatto
che, per quel che riguarda le istruzioni, essi le hanno sempre raccomandato di
non lasciarsi andare a provocazioni.
Si
tratta, infatti, delle tipiche istruzioni che vanno date ad un agente
infiltrato (cfr sopra).
Che, poi,
in concreto, queste istruzioni fossero insufficienti è certo ma non è rilevante
per la determinazione del tipo d’inchiesta adottato né è rilevante per la
definizione del ruolo in essa assunto da _______.
Infine,
va osservato che, oltre al ruolo di agente infiltrato, _______, nell’ultima
fase dell’inchiesta, in particolare dopo che il _______ accettò l’invito ad
andare a casa della ragazza, assunse – su richiesta degli inquirenti - il ruolo
di esca.
Ora,
forza è constatare che, in quest’inchiesta, l’operato degli inquirenti non ha
rispettato nessuno dei principi che sono stati elaborati dalla giurisprudenza
in materia di inchieste mascherate (e che, ora, sono codificati nella Legge
federale succitata).
In primo
luogo, non può non essere rilevato che, in questo caso non avrebbe potuto
essere effettuata un’inchiesta mascherata poiché non era stata fatto
prima nessun tentativo d’indagine e, soprattutto, perché era possibile
condurre le indagini in modo diverso.
Come
rilevato sopra, in effetti, non risulta che, prima del lunedì 22 dicembre, gli
inquirenti abbiano messo in atto qualcosa per cercare di appurare se quelli che
erano, ancora, dei semplici sospetti senza grossi fondamenti (se non quegli
SMS a _______, l’indicazione di una “camera segreta” e la generica informazione
secondo cui la canonica era frequentata da molti ragazzi), fossero supportati
da qualche altro elemento.
Inoltre,
per sapere se, effettivamente, il _______ circuisse ed abusasse di fanciulli
non era per nulla né utile né necessario lasciare che _______ avviasse e continuasse
quella relazione telefonica.
Bastava
mettere sotto controllo i telefoni in uso al sacerdote e mettere in atto gli
altri usuali mezzi di indagine (cfr consid II.4.2).
E qui si
fa riferimento ai principi giurisprudenziali secondo cui un’inchiesta
mascherata può essere effettuata soltanto se le operazioni di inchiesta
precedenti sono risultate infruttuose o se le indagini risultano altrimenti
vane o sproporzionatamente ardue, cioè può essere fatta soltanto se essa è
l’ultima ratio (cfr consid II.4.2.).
In
secondo luogo, non si sarebbe mai dovuto permettere a un minore di anni 16 di
intervenire con evidente funzione di agente infiltrato in un’inchiesta
riguardante atti sessuali su fanciulli (e, a questo proposito, si cita
quale esempio, per analogia, Baumgartner che, nel suo libro sull’utilizzo degli
agenti infiltrati , Zum V-Mann-Einsatz, Schulthess Polygraphischer Verlag,
Zürich, 1990, a pag 49, esclude perentoriamente l’utilizzo di un
poliziotto donna come infiltrato in un’inchiesta di prostituzione).
Va detto
che qui si è usato l’espressione “intervenire” quando, in realtà, bisognerebbe
dire che mai si sarebbe dovuto permettere o lasciare che una minore di 16 anni
si assumesse l’intero carico di un’inchiesta mascherata per titolo di atti sessuali
su fanciulli.
Non lo si
sarebbe mai dovuto permettere proprio perché il rischio che la minore di anni
16.
diventasse davvero vittima era troppo elevato. E che questo rischio fosse
troppo elevato è provato dal fatto che questo rischio, in concreto, si è
effettivamente realizzato (cfr consid II.4.2.).
D’altro
lato – e lo si rileva soltanto a titolo abbondanziale poiché, come detto,
un’inchiesta mascherata, in queste condizioni, non avrebbe dovuto essere messa
in atto e, soprattutto, mai fatta con una minore di anni 16 agente come
infiltrata - non può essere sottaciuto che nella conduzione di
quest’inchiesta gli inquirenti non hanno ossequiato il principio secondo cui
l’operato dell’agente infiltrato va costantemente sorvegliato e , quando è il
caso, corretto, a maggior ragione quando l’infiltrato non è un poliziotto
formato allo scopo.
In
effetti, in concreto, le istruzioni date avrebbero dovuto essere meglio
sostanziate: in particolare, si sarebbe dovuto spiegare il concetto della
“provocazione” ed intervenire a correggere il comportamento dell’agente ogni
volta che egli andava oltre.
Infine,
quest’inchiesta non rispetta i principi elaborati dalla giurisprudenza poiché
l’operato dell’agente infiltrato ha superato i limiti posti dalla giurisprudenza,
cioè è, in parte, sconfinato nella provocazione.
In
particolare, limitando l’esame dell’operato di _______ quale agente infiltrato
in relazione ai fatti che sono stati ritenuti costitutivi di reato, ciò è
avvenuto per le fotografie fatte dall’imputato e da questi consegnate alla
ragazza.
Se è vero
che fu AC1 a dire alla ragazza degli slippini e a dirle, quando lei ne chiese
spontaneamente notizie in un contesto che non richiamava il tema, che gli
slippini erano lì ad aspettarla, questo non equivale ancora, a mente della
Corte, all’accertamento di una già instaurata volontà dell’imputato di
effettivamente mostrarsi alla ragazza in quella guisa.
Va, a
questo proposito ricordato che il TF pone esigenze severe e rigorose quo
all’accertamento, in questi casi, del già avvenuto processo decisionale in
colui che si renderà, poi, autore di reato.
In
concreto, esaminate tutte le circostanze indicate come rivelatrici dal TF,
questa Corte ha dovuto concludere che non vi sono elementi che permettano di dire
che, senza l’intervento di _______, il sacerdote sarebbe passato all’atto nei
modi e nelle circostanze ritenute costitutive di reato.
Infatti –
come lo dimostra la sua storia personale e l’atteggiamento da lui tenuto in
tutta questa vicenda – se AC1 aveva, in ambito sessuale, una forte inclinazione
a fantasmare, molto meno forte – si potrebbe dire quasi nulla - era la sua
inclinazione a concretizzare tali suoi fantasmi.
Tant’è
che, mai, prima di questi fatti, egli si lasciò andare ad atti che potessero
avere anche soltanto un’obiettiva parvenza sessuale.
Al
contrario. In ogni caso, la sua storia dimostra che AC1, anche soltanto per
poter ipotizzare di mettere in atto qualcosa, doveva avere la certezza della
completa impunità.
Si
ricorda a questo proposito e a titolo indicativo che egli, prima di fare quelle
famose gare di forza con i sederi – cioè, persino prima di lasciarsi andare ad
atti che, oggettivamente, non possono essere definiti sessuali ma soltanto un
po’ discutibili –si premurava che nessuno potesse assistervi, scegliendo
diligentemente un orario in cui era sicuro che nessuno sarebbe venuto in
canonica.
Sostanzialmente,
con la sua storia e con il comportamento tenuto nei giorni dell’inchiesta, AC1
ha dimostrato, sì, di avere dei desideri legati in qualche modo al sesso ma,
soprattutto, ha dimostrato di avere una grande paura di passare all’atto. Una
grande paura di passare a qualsiasi tipo di atto – anche a quelli che soltanto
soggettivamente avevano una valenza sessuale – sostanzialmente per paura di
essere scoperto.
D’altra
parte, anche con _______e _______, AC1 si era limitato allo scambio di qualche
SMS in cui ha mostrato di condividere con i ragazzi un certo gusto per il
linguaggio scurrile senza tuttavia, mai, lasciarsi andare nei loro confronti a
gesti di alcun tipo, nonostante il gusto comune per il linguaggio spinto e
l’evidente rapporto di amicizia/complicità instaurato con essi. E questo è
estremamente indicativo del fatto che AC1 era tendenzialmente unicamente un
affabulatore. In caso contrario, per lui sarebbe stato facile, tenuto conto del
rapporto di complicità con _______e _______, tentare di contrabbandare come
lecito qualche gesto avente per lui natura sessuale, soprattutto tenuto conto
del fatto che egli, nel suo apprezzamento dei sederi (che erano, in quel suo
modo particolare, il suo oggetto del desiderio), non faceva distinzioni fra i
sederi dei maschi e quelli delle femmine (cfr consid 3).
Quindi,
in queste condizioni, tenuto conto delle caratteristiche personali
dell’imputato e della sua storia, l’aver parlato di slippini e l’avere detto
“sono qui , ti aspettano” non può essere considerato come equivalente alla già
maturata decisione di effettivamente mostrarsi alla ragazza in quello stato.
Perché
una simile decisione potesse maturare nell’imputato, occorreva, in ogni caso,
che egli avesse il massimo possibile di garanzie di riservatezza e, quindi, di
impunità.
Senza
tali garanzie, ben difficilmente una simile decisione avrebbe potuto maturare
in AC1 e la fantasia sarebbe certamente rimasta tale.
Ora, quel
che è successo, è che _______, dandogli l’idea della foto, cioè della
consumazione a distanza (quindi, con l’eliminazione del pericolo legato al
contatto), e assicurandolo della massima discrezione possibile (gli altri
avrebbero dovuto passare sul suo cadavere per avere le foto) e, inoltre,
convincendolo del suo grande interesse e apprezzamento per quelle cose, ha
creato le condizioni necessarie alla definizione e alla maturazione della
volontà di passare all’atto.
In
effetti, fu _______, dopo averlo convinto del suo grande interesse per quelle
immagini, a suggerirgli di fotografarsi quando lui diceva che non sapeva come
fare per mostrarsi a lei ed ottenere un suo giudizio. Poi, fu ancora _______ a
dare al _______, sempre preoccupato che qualcun altro vedesse, l’idea di usare
una polaroid. Poi fu ancora _______ che, al _______ che si lamentava di non
essere in grado di fotografarsi bene in tutte le sue parti, diede le istruzioni
necessarie in modo dettagliato e preciso. Fu, poi, sempre _______ ad inviare al
_______ degli SMS con cui gli ricordava l’impegno preso durante le telefonate
precedenti di fotografarsi. Fu, poi, sempre _______ – nei modi descritti in
precedenza - a rassicurare il _______, timoroso sino all’ultimo, che le
fotografie sarebbero rimaste un loro segreto che nessuno avrebbe mai potuto
scoprire. Fu, pi, sempre _______, nei diversi episodi, a definire i luoghi
degli appuntamenti per la consegna e a ricordare con diversi messaggi al _______
questi luoghi e gli orari convenuti.
E bisogna
dire che l’operato di _______ non fu semplice. In tutti e tre gli episodi delle
foto lei dovette prodigarsi e far capo a molta fantasia e intelligenza per
convincere il _______ che ogni volta resisteva a lungo. Lei doveva,
continuamente, ribadire o ridefinire le sue istruzioni al _______ che,
sostanzialmente, sempre, continuava a ripetere che le difficoltà tecniche erano
troppe per lui e troppo poche le garanzie di riservatezza che la ragazza gli
offriva.
Alla
fine, con tutto il suo lavorio (che si ritrova negli SMS e nelle telefonate), _______
ha dato al _______ le idee e la garanzia di impunità necessarie alla
maturazione della decisione di effettivamente concretizzare quelli che,
altrimenti, sarebbero rimasti dei fantasmi.
Lavorio
che, poi, _______ ancora fece per convincere il _______ ad andare da lei la
sera del 17. gennaio.
Non ha
più da essere dimostrato – basta la lettura dei considerandi in fatto – quanto
impegno e quanta abilità _______ dovette mettere in atto per convincere il
recalcitrante e pauroso _______ ad andare da lei.
4.3
c delle
conseguenze dell’inchiesta
Il
Tribunale federale ha chiaramente e ripetutamente stabilito che, in sede di
commisurazione della pena da pronunciare a carico di imputati arrestati in
seguito ad un’indagine mascherata, va tenuto conto a loro favore di qualsiasi
agevolazione prestata alla loro attività criminosa e che la riduzione della
pena va effettuata in proporzione del minor grado di colpevolezza risultante
dall’intervento degli agenti infiltrati (STF 27.2.2003 6S.496/2002; DTF 118 IV
115.
consid. 2a; 116 IV 294 consid. 2a/bb; 112 Ia 18 consid 3b).
Questo
poiché, più il comportamento dell'agente infiltrato ha influenzato quello
dell'imputato, più la colpa di quest'ultimo apparirà leggera, financo nulla
ciò che non può che comportare una corrispondente diminuzione della pena, se
non addirittura un’esenzione da essa (sentenza non pubblicata del 13 marzo 1992
nella causa H., consid 3c; v. pure Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag.
340.
e segg., in Rep. 1995 p.108; DTF 116 IV 294).).
Il TF ha,
poi, avuto ancora modo di stabilire che un’interpretazione dell’art 63 CP
conforme alla Costituzione e alla CEDU esige che nella commisurazione della
pena siano considerati in modo estensivo a favore dell’imputato gli effetti
dell’impiego di un agente infiltrato.
A questo
principio può essere derogato soltanto in casi del tutto eccezionali, per
esempio allorquando la partecipazione degli agenti infiltrati sia stata
veramente minima, ossia tale da non aver avuto manifestamente alcuna influenza
sulla colpa del reo.
E, a
questo proposito, il TF ha già avuto modo di giudicare contrario al diritto
federale il non considerare nella determinazione del grado di colpa del reo una
partecipazione di agenti infiltrati considerando ipoteticamente , sulla sola
base di speculazioni tratte dall’esperienza e senza accertamenti di fatto
vincolanti in tal senso, che il reo avrebbe comunque delinquito nello stesso
identico modo, anche senza tale partecipazione (DTF 104 IV 20; 116 IV 294). Il
TF ha precisato che, simili argomentazioni puramente ipotetiche sono
insostenibili poiché, ove fossero consentite, il reo verrebbe ad essere punito
per un comportamento che solo si presume sia capace di assumere mentre il
diritto penale deve reprimere soltanto atti effettivamente compiuti e tener
riguardo solo di circostanze effettivamente esistenti (DTF 116 IV 294).
5.
commisurazione
della pena
Giusta
l’art 187 CP, chiunque compie un atto sessuale con una persona minore di 16
anni, induce una tale persona ad un atto sessuale o coinvolge tale persona in
un atto sessuale è punito con la reclusione sino a 5 anni o con la detenzione.
Per
l'art. 63 CP, il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria
edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua
vita anteriore e delle sue condizioni personali.
L'art. 68
n. 1 CP dispone inoltre che quando il reo incorre in più pene privative della
libertà, il giudice lo condanna alla pena prevista per il reato più grave
aumentandola in misura adeguata, ma non più della metà della pena massima
comminata e senza andar oltre al massimo legale della specie di pena.
Nella
fattispecie in esame, la colpa dell’accusato va innanzitutto valutata
considerando la portata oggettiva dei reati intenzionalmente commessi:
considerando cioè quel che ha fatto volendolo fare, le sue motivazioni, il modo
di esecuzione, le circostanze in cui ha agito e il risultato ottenuto, elementi
cui già si ha accennato in narrativa e che vanno tenuti presenti evitando
inutili ripetizioni (Corboz, La motivation de la peine, in ZbJV
1995.
24).
AC1 deve
rispondere di ripetuti atti sessuali con fanciulli, compiuti e tentati per
avere mostrato ad una quattordicenne delle foto raffiguranti il suo pene in
erezione con annesse spiegazioni e promesse di orgasmi, per avere tentato di
baciarla sulla bocca e per averle dato una pacca sul sedere.
E’ certo
che il gesto oggettivamente più grave commesso dall’imputato è la consegna
delle foto con annesse ripetute spiegazioni e promessa di orgasmi. Si tratta di
un gesto gravissimo, oggettivamente atto a turbare gravemente la ragazza che ne
era destinataria soprattutto perché lei si vedeva indicata come la causa di
tale erezione e come possibile oggetto di un futuro atto sessuale proprio a
causa dell’effetto che lei aveva avuto sul pene del sacerdote.
Tuttavia,
nemmeno possono essere banalizzati i gesti compiuti da AC1 nella camera della
ragazza. Se è vero che ci sono gesti oggettivamente più gravi, è anche vero che
tentando di baciare sulla bocca _______ e toccandole il sedere, AC1 ha
costretto la ragazza – tenuto conto della sua età e degli SMS che in precedenza
le aveva inviato – a subire gesti oggettivamene atti a causare profondo
turbamento. Tant’è che, come è stato accertato, la ragazza si spaventò a tal
punto da gridare di paura.
I gesti
compiuti da AC1 acquistano, poi, maggiore gravità se si pon mente al fatto che
a compierli è stato un uomo di 60 anni, con una buona formazione, con una
grande esperienza di vita e ben cosciente dell’illiceità di quanto andava
facendo.
Maggiore
gravità ai gesti è poi data dal fatto che a compierli è stato un sacerdote,
cioè una persona deputata ad essere guida spirituale e morale. Facendo quel che
ha fatto, egli, non solo ha violato l’art 187 CP, ma ha anche tradito la
fiducia che la comunità tutta ha il diritto di riporre nelle figure
sacerdotali.
A favore
dell’imputato la Corte ha considerato l’incensuratezza, dando a questa
circostanza particolare risalto vista l’età in ossequio al principio stabilito
dalla CCRP secondo cui essa va progressivamente maggiormente considerata in
funzione dell’età (CCRP 6.5.2002 in re A.R. e W.B.).
Inoltre,
a sua favore, sono stati considerati i lunghi anni di sacerdozio – cioè di
un’attività volta essenzialmente al servizio degli altri – che AC1 ha alle
spalle e il fatto che, in questi lunghi anni, egli non ha mai dato luogo a
reclamazioni di sorta.
Infine,
sempre a suo favore, è stato considerato il buon comportamento da lui tenuto
dopo i fatti.
Altrettanto
a suo favore è stato considerato il fatto che egli ha già dovuto pagare molto
per questi suoi gesti a causa della riprovazione sociale dovuta, in
particolare, alla forte mediatizzazione della vicenda (DTF 128 IV 97; doc dib 8).
Ciò
detto, se non si dovesse tener conto delle modalità di conduzione
dell’inchiesta, questa Corte avrebbe inflitto a AC1 una pena detentiva di una
durata superiore a quella proposta dalla pubblica accusa.
Tuttavia,
come visto, non si può non considerare, nella valutazione della colpa e,
perciò, nella commisurazione della pena che la sua decisione di passare
all’atto – in particolare per la questione delle foto – è stata significativamente
influenzata (nei modi di cui già s’è detto) dall’attività di _______ quale
agente infiltrato.
Questa
constatazione comporta necessariamente la considerazione di una sua minor colpa
e, quindi, comporta quale corollario una diminuzione della pena.
L’esenzione
dalla pena non si giustifica poiché AC1 , al di là della provocazione (intesa
nel senso di cui ai consid II.4.3a e II.4.3.b. e non provocazione ex art 64
CP), ha mostrato grande disponibilità a delinquere nel senso che è andato oltre
quanto gli era stato suggerito, in particolare aggiungendo alle fotografie i
bigliettini e gli SMS in cui commentava e sottolineava nei modi già descritti
e, almeno per quanto riguarda le prime foto, non si è limitato a fotografarsi
con gli slip ma ha aggiunto di suo l’erezione.
Per
quanto riguarda, poi, il tentato bacio e il toccamento del sedere, va detto che
– se _______ ha dovuto sudare le proverbiali 7 camicie per convincerlo ad
andare a casa sua – è anche vero , poi, che il bacio e la pacca sul sedere sono
iniziative autonome e indipendenti del condannato. Se pure può essere
considerato che, in qualche modo, questo tipo di cose gli era stato ricordato
con l’accenno al “panettone”, è pure anche vero che nella sua decisione di
effettivamente compierli, _______ non ha giocato alcun ruolo: lei, a quel
momento, si era limitata ad invitarlo in camera per mostrargli il poster con il
cantante che assomigliava a _______.
Dunque,
se è vero che nella commisurazione della colpa di AC1 va considerato, a suo
favore, l’attività di suggerimento e convincimento svolta dalla ragazza/agente
infiltrato (cfr consid 4.3.), è anche vero che da essa la sua colpa non viene
annullata poiché l’imputato ha fatto di più – e ben di più - di quanto gli era
stato suggerito di fare.
La Difesa
ha chiesto il riconoscimento dell’attenuante specifica del sincero pentimento.
In base
all'art. 64 cpv. 7 CP il giudice può attenuare la pena se il reo ha dimostrato
con fatti sincero pentimento, se specialmente ha risarcito il danno, per quanto
si potesse pretendere da lui. Secondo dottrina e giurisprudenza il risarcimento
del danno non è di per sé sufficiente perché si ammetta questa circostanza
attenuante. Mediante il richiamo esplicito alle possibilità concrete del reo,
il legislatore ha in effetti voluto sottolineare come sia necessario uno sforzo
particolare e disinteressato, slegato dalle conseguenze contingenti del
procedimento penale. Il requisito dello sforzo particolare è tanto più
significativo nel caso di delitti di natura sessuale commessi nell'ambito della
sfera domestica (sentenza 6S.267/1997 del 30 giugno 1997, consid. 2c). Il reo
deve dimostrare di essersi pentito, cercando di riparare il torto cagionato a
prezzo di sacrifici (v. sentenza 6S.146/1999 del 26 aprile 1999, consid. 3a; DTF
107.
IV 98 consid. 1) Si richiedono, dunque, cumulativamente due condizioni: il
sincero pentimento ed il risarcimento del danno (v. sentenza 6S.135/2003 del 19
giugno 2003 consid. 4.4).
Nella
fattispecie, i requisiti del sincero pentimento non sono adempiuti in quanto AC1,
non solo non ha risarcito danno alcuno ma, soprattutto, in aula, ha, sino
all’ultimo, voluto ridimensionare la propria colpa addossando, in diversi
momenti del dibattimento, alla ragazza l’intera responsabilità per quanto
accaduto.
A questo
atteggiamento – evidente conferma di assenza di pentimento - non supplisce la
semplice lettera di scuse inviata alla famiglia.
Dunque,
non può essere ravvisato né nel fare né nelle affermazioni del condannato una
reale e completa presa di coscienza del male fatto né una completa assunzione
di responsabilità né, infine, alcun reale pentimento ai sensi dell’art 64 CP.
Né è
possibile riconoscere al condannato – così come chiesto dalla Difesa –
l’attenuante specifica della grave tentazione indotta dalla vittima. Come visto
sopra, l’operato di _______ non può essere considerato quello di una vittima
che induce in tentazione il proprio abusatore – attenuante mai riconosciuta nei
casi di abusi su minori – ma come quello di un agente infiltrato.
Tutto
considerato, quindi, questa Corte ritiene adeguata alla colpa di AC1 la pena di
6.
mesi di detenzione, cioè una pena diminuita di circa la metà rispetto a
quella che gli sarebbe stata inflitta per gli stessi reati se essi fossero
stati scoperti nell’ambito di un’inchiesta condotta secondo le regole.
Ritenuti
dati i presupposti di cui all’art 41 CP, la pena è sospesa condizionalmente
per un periodo di due anni.
6.
pretese
di parte civile
La
decisione della Corte d’Assise sulle pretese di diritto civile presuppone,
oltre alla condanna dell’accusato (art. 266 e 272 CPP), l’esistenza di dati
sufficienti (art. 267 cpv. 1 CPP) che possano essere raccolti senza ritardare
il corso dell’azione penale (art. 265 CPP), in difetto di che l’istante è rinviato
al foro civile (art. 267 cpv. 1 CPP), con la possibilità di accordargli un
risarcimento parziale (art. 267 cpv. 2 CPP).
Giusta
gli art. 9 LAV e 94 CPP, inoltre, se la parte civile è vittima di un reato che
ne ha leso direttamente l’integrità fisica, sessuale o psichica, la Corte può
giudicare dapprima la fattispecie penale e trattare in seguito le sue pretese
pecuniarie nei confronti del condannato oppure - ove ciò comporti un dispendio
sproporzionato e non si tratti di pretese di lieve entità - limitarsi a
prendere una decisione di principio sul diritto al risarcimento, con rinvio per
il rimanente al foro civile.
La
riparazione del torto morale presuppone, da un lato, una lesione dei diritti
della personalità quali la vita, l’integrità fisica e psichica, l’onore, ecc. (DTF
108.
II 422 consid 4b; Deschenaux et Tercier, La responsabilité civile, pag. 54;
Brehm, Berner Kommentar, n. 12ss, ad art 47 CO; Brehm, La réparation du dommage
corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 319ss) e, d’altro canto,
una sofferenza fisica e psichica della persona lesa - la riparazione del danno
copre non soltanto le sofferenze fisiche ma anche, e soprattutto, le sofferenze
morali (DTF 115 II 156; 102 II 22) - che vada al di là di quanto una
persona deve normalmente sopportare, ritenuto che la condanna al pagamento di
un’indennità si giustifica soltanto nei casi di una certa gravità (Deschenaux
et Tercier, op. cit. pag. 93; DTF 110 II 66; 102 II 224 89 II 396;
Tercier, La réparation du tort moral, in Journées du droit de la circulation
routière 1988, pag. 93, Brehm, op. cit. n. 27 ad art 47 CO).
Nella
determinazione dell’indennità il giudice gode di un’ampia libertà di
apprezzamento delle circostanze concrete, in particolare del genere e gravità
del pregiudizio subito, dell’intensità e della durata delle conseguenze sulla
personalità della vittima e, infine, del grado di colpa dell’autore (DTF
118.
II 410; 116 II 299; 116 II 734; 115 II 32 115 II 158; SJ 1993 197; Tercier,
L’évolution récente de la réparation du tort moral dans la responsabilité
civile et l’assurance accidents, in RSJ 80/1984, p. 56; Deschenaux/Steinhauer,
Personnes physiques et tutelles, 3e éd, 1995, p. 209, n° 624). Si dovrà tenere
pure conto delle conseguenze soggettive della lesione subita e in particolar
modo dell’intensità delle sofferenze e del dolore subito (DTF 108 II 432).
Così come
precisato dalla giurisprudenza, tenuto conto della natura del torto morale,
l’indennità assegnata a tale titolo non può essere fissata secondo meri criteri
matematici, ma soltanto stimata, tenendo conto dei criteri suelencati,
applicando le regole del diritto e dell’equità di cui all'art. 4 CCS (DTF 121 II 377; 117 II 60; Brehm, La réparation du dommage
corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 319).
L’indennità per torto morale, essendo destinata a riparare un danno
che, per sua stessa natura, non può che difficilmente essere ridotto a un
importo di denaro, non può eccedere certi limiti. Ciò nonostante l’indennità
deve risultare equa e quindi deve essere proporzionata alla gravità del
pregiudizio, ritenuta che essa non deve apparire derisoria alla vittima
(RJN-1996 147).
La
gravità oggettiva di ogni e qualsivoglia attentato al pudore di fanciulli è
notoriamente riconosciuta (DTF 118 II 414 con rif.). Risulta pure pacificamente
ammesso che le sofferenze subite dai bambini o dagli adolescenti vittime di
abusi sessuali rivestono in genere particolare gravità (RJN1996 147).
In
concreto, poi, che _______ abbia sofferto in modo particolare a causa
dell’agire del _______ è, poi, provato dalla testimonianza della sua
psicoterapeuta e dai certificati versati in atti.
Ciò
detto, alla luce di quanto precede e preso atto della giurisprudenza in materia
(cfr. Hütte/Ducksch, Die Genugtung, 3. Ed., Zurigo, 1999), in particolare del
DTF 121 II 377 in cui il TF ha ricordato che occorre, in ogni caso, adattare
gli importi delle indennità per torto morale all’aumento del costo della vita e
ricordata la prassi dei nostri Tribunali, la Corte ha ritenuto equo
quantificare l’indennità dovuta a _______ a titolo di risarcimento del torto
morale subito (a dipendenza, unicamente dei gesti compiuti da AC1) in fr.
3.000
- (cfr., mutatis mutandis le sentenze DTF 125 III 269 e 118 II 410 e le sentenze citate in Hütte/Ducksch, Die Genugtung, 3.
Ed., Zurigo, 1999).
Su questo
importo vanno riconosciuti gli interessi al 5% a far tempo dall’evento dannoso
(Brehm, Berner Kommentar, n. 96 ad art. 47 CO; Brehm, La réparation du dommage
corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 327).
A questo
si aggiunge la condanna al pagamento di fr 20'012,80 a titolo di spese
patrocinio.
Non
essendovi, invece, reato nei confronti di _______, non si fa luogo a decisione
sulla sua richiesta di indennizzo.
7.
confisca
In
applicazione dell’art 58 CP, tutto quanto in sequestro viene confiscato.
Questo
vale anche per la macchina fotografica, la margherita e il natel, di cui la
Difesa ha chiesto la restituzione, poiché si tratta di mezzi serviti per la
commissione dei reati per i quali AC 1 è stato ritenuto autore colpevole.
Rispondendo affermativamente a
tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.1.1., 1.1.1.1, 1.1.1.2., 1.1.1.3.,
1.1.1.4
, 1.1.1.5., 1.1.2.3., 1.2., 1.3., 2.1.,2.2., 5.2., e parzialmente al
5.1
;
visti gli art. 18, 21, 36,
41, 58, 63, 64, 65, 68, 69, 179 septies, 187, 198 CP;
9.
segg.
CPP e 39 TG sulle spese
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autore colpevole di:
1.1
ripetuti
atti sessuali con fanciulli, consumati e tentati
per avere
1.1.1
coinvolto __________
in atti sessuali in particolare per averle mostrato complessive 13 fotografie
polaroid che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno
slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo
scopo, accompagnate da bigliettini nei quali la ragazza veniva esortata ad
ammirare le dimensioni del pene e resa edotta che era dovuta a lei e che se lei
fosse stata presente al momento dello scatto delle fotografie il suo pene
avrebbe raggiunto un'erezione maggiore.
1.1.2
il 17 gennaio
2004.
verso le ore 20.00 nella camera da letto di __________ per averla dapprima
attirata verso di sé frontalmente e tentato di baciarla sulla bocca e per
averle in seguito toccato il sedere;
e meglio
come descritto nell’atto di accusa, prospettato in aula e precisato nei
considerandi.
2.
AC 1 è
prosciolto da ogni altra imputazione.
3.
Di
conseguenza AC 1 è condannato:
3.1
alla pena di
6.
(sei) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo
sofferto;
3.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 1'500.-- e delle spese processuali
4.
L’esecuzione
della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un
periodo di prova di 2 (due) anni.
5.
È ordinata
la confisca di:
5.1
1 tanga di
colore nero;
5.2
1 paio di
slip di colore celeste;
5.3
1
apparecchio fotografico marca Polaroid Impulse n- J8V11KYRNA;
5.4
1 natel
marca Nokia 3330, IMEI no. __________, con la relativa scheda SIM no. __________
ed astuccio di colore nero;
5.5
1 margherita
per macchina per scrivere marca Caroll-Puica 10 e relativo nastro marca TA
Trumph-Adler AG;
5.6
2 lettere
manoscritte "Andiamo un giorni in montagna …", datata 29.12.2003 e
"Ciao Befano!!", indirizzate a __________ (allegate all'AI 54, busta
no. 4);
5.7
1 lettera
manoscritta "Buona Befana!!", indirizzata a __________ con allegata
una fotografia che ritrae l'accusato (allegata all'AI 54, busta no. 5);
5.8
1 lettera
dattiloscritta "Lucidati gli occhi…", consegnata a __________
l'8.1.2004, con allegate 6 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un
tanga di colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 1);
5.9
1 lettera
dattiloscritta "Pianeta Giove con forza …", consegnata a __________
con allegate 5 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con uno slip di
colore celeste e fr. 20.-- (allegata all'AI 54, busta no. 2).;
5.10
1 lettera
dattiloscritta "Ciao, bellissima e carinissima", consegnata a __________
con allegate 2 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un tanga do
colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 3).
6.
AC 1 è
inoltre condannato a pagare le seguenti indennità:
6.1
di fr.
3'000.-- alla __________
6.2
di fr.
20'012,80 a titolo di spese di patrocinio.
7.
Per ogni
altra pretesa le PC sono rinviate al foro civile.
8.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
terzi implicati
1.
TE 1
2.
TE 2
3.
TE 3
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'500.--
Inchiesta preliminare fr. 11'176.--
Testi fr. 55.20
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 12'781.20
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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