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Decisione

72.2004.154

Molestie ed atti sessuali ad opera di un prete ai danni di minori. Inchiesta mascherata

26 ottobre 2005Italiano359 min

Source ti.ch

Fatti

i propri amici. Lui mi consigliava. Io ho cominciato a frequentare il AC1 anche

all'infuori della domenica a Messa. Andavo a casa sua ogni tanto, la sera. Ero

lo scorso anno, non ricordo esattamente quando. Avevo 15 anni. Poi c'è stato un

periodo che andavo da lui più spesso, sempre durante lo scorso anno, e con

spesso intendo due o tre sere alla settimana…omissis… . Devo dire che il mio

rapporto con il AC1 era anche un rapporto basato su una comodità, e meglio

quella di avere a disposizione, quando lo volevamo, la sala della parrocchia

per le nostre feste. Lui ce la metteva a disposizione senza farci pagare nulla.

Con il AC1 parlavo del più e del meno. I nostri discorsi spaziavano si diversi

temi, non ve ne erano di precisi. Lui mi aveva anche chiesto aiuto per

identificare dei giovani che creavano disturbo davanti alla chiesa.”

(PS 28.1.2004 allegato 15)

Come si

diceva, di quei personaggi inventati AC1 cominciò a parlare con _______:

" Prima

della cresima del 2003, AC1era andato a _______ dopo l'operazione al cuore in

vacanza per qualche settimana. Non ricordo il periodo, comunque era lo scorso

anno 2003. Quando è tornato, in occasione di uno dei nostri incontri, ha

cominciato a raccontarmi di un certo _______ e della sua ragazza, una certa _______.

Mi ha raccontato tutta una serie di cose sui due, in particolare che stavano a _______,

che la madre del ragazzo era la padrona di un'agenzia di viaggio di _______. AC1mi

aveva raccontato che a _______ aveva conosciuto questo ragazzo, e mi ha

raccontato alcuni dettagli sulla sua vita, ma nulla di particolare. Ha poi

parlato anche di un certo ____.

Durante i nostri incontri successivi, AC1ha cominciato a far dei discorsi un

po’ strani, mostrandomi anche delle lettere scritte con il computer o la

macchina da scrivere. Mi leggeva anche le lettere del ____, che invece erano scritte a mano. In pratica AC1mi raccontava di

alcune avventure avute dall'_______ con la sua amica _______. Mi diceva che _______

aveva 17 anni, mentre _______ era più grande di lui. Una volta mi ha letto una

lettera dell'_______ che raccontava la sua avventura in un bar di _______, dove

questo _______ ha chiesto a AC1di buttare per terra il coltello, così lui

poteva sbirciare sotto la gonna. In un'altra occasione, ha parlato di

un'avventura avvenuta tra questo _______ e la _______ nella vasca da bagno. In

un'altra occasione, AC1mi ha raccontato che _______ gli aveva scritto che la _______

gli aveva misurato la circonferenza delle chiappe e la misura dell'uccello.

Stando al racconto del AC1, questo _______ era superdotato. Devo dire che

spesso raccontandomi queste cose, AC1mi faceva vedere le lettere che gli erano

state scritte. Quando lui mi raccontava queste cose eravamo sempre da soli, a

casa del AC1. Non me le raccontava tutte le sere, forse una settimana sì, una

settimana no. Non era l'unico argomento di conversazione, come ho già detto.

…omissis… Del _______ mi ha raccontato poco. Mi diceva che faceva il falegname

e che era muscoloso. E basta. Di lui non mi ha detto nessun particolare

relativo alla sessualità. Ricordo che una volta, non so dire quando

esattamente, il AC1, in occasione di uno dei nostri incontri, aveva fatto una

battuta scherzosa sul mio fondoschiena. Diceva che avevo due ciliegine e che

non avrei mai battuto l'_______ in bicicletta. Io gli ho risposto, sempre

scherzando, che anche lui avrebbe avuto delle difficoltà a battere l'_______ in

bici visto che faceva solo la ciclette."

(PS 28.1.2004 ____ allegato 15)

AC1 ha

dichiarato di avere raccontato le avventure di _______ a _______ per svegliarlo un po’. A suo parere,

il ragazzo era troppo riservato e immaturo dal profilo sessuale e, per questo,

la sua curiosità verso quella dimensione della personalità doveva essere – a

sentire il _______ - un po’ stimolata.

_______, dal canto suo, ha dichiarato di

essersi, in un primo tempo, sentito un po’ imbarazzato da quei racconti ma di

non avere mai parlato a nessuno di questo suo imbarazzo perché AC1 “era un

amico” e, inoltre, lui, astrazion fatta per il lato sessuale, era interessato

alla vita di _______ che era

diventato una sorta di “amico virtuale”:

" Devo

dire che i discorsi ad aspetti sessuali che il AC1 mi raccontava circa l'_______

e la _______, mi hanno in un primo momento imbarazzato. Non capivo perché il AC1

parlava di queste cose con me. Non capivo neppure come mai _______ e la sua

ragazza parlavano con un prete di quello che facevano. Poi la cosa è entrata

nella normalità. Io ho cominciato a pensare che lui fosse un prete moderno e al

passo con i tempi. Devo dire che questi discorso non mi attiravano, perché mi

raccontavano di un tipo più grande di me, più muscoloso e la tipa lavorava in

un ristorante. D'altro canto non ho mai chiesto al AC1 di non raccontarmi

queste cose. A me interessava la vita di questo _______ che per me

indirettamente era diventato un amico anche se non lo conoscevo. Era diventato

una sorta di amico che definisco "virtuale". Non mi interessavano

tutti i particolari relativi alla vita sessuale dell'_______. Mi interessava la

sua vita in generale. Io di questa cosa non ne ho mia parlato con nessuno per

mia scelta. L'ho scelto così. A dire la verità ho deciso di non dire nulla

perché avevo pensato che c'era qualcosa che non funzionava in quello che AC1mi

diceva, nei suoi discorso sulla sessualità dell'_______. Ma gli ero amico, e

pensavo che dicendo qualcosa a qualcuno gli avrei creato dei problemi, lo avrei

tradito."

(PS 28.1.2004 ____ allegato 15)

Va detto

che, in aula, AC1 ha, più o meno, ammesso che, in realtà, parlare di _______ e _______

rispondeva, in qualche modo, ad una sua esigenza. In sintesi, a lui piaceva

raccontare quelle cose perché, identificandosi in _______, viveva virtualmente

quel che lui avrebbe voluto essere e le esperienze che lui avrebbe voluto

vivere e i ragazzi cui raccontava dei campi in cui _______ eccelleva (forza

fisica, dimensioni del pene e del sedere, prestazioni sessuali) erano il

pubblico della cui ammirazione – traslata – necessitava.

6. Nell’ottobre 2003 _______ presentò a AC1 _______, un ragazzo quasi diciassettenne (avrebbe compiuto i 17 anni il ____),

di religione protestante ed abitante a _______.

Da

subito, i contatti fra _______

e il sacerdote si fecero regolari. In particolare, il ragazzo confidava a AC1 i

suoi problemi e ne cercava i consigli:

" Ho

conosciuto AC1 mi sembra nel corso del mese di ottobre scorso. Me lo aveva

fatto conoscere un mio amico di nome ____ che già frequentava e conosceva. All'inizio AC1si comportava con me

in modo del tutto normale. Era molto simpatico e aveva tanta comprensione per i

problemi dei giovani. Per questo motivo lo frequentavo spesso andando anche a

trovarlo a casa sua. “

Il

ragazzo apprezzava la compagnia e i consigli del sacerdote tanto che, a fine

novembre (si era al 28.11.2003), gli presentò la sorella quattordicenne, _______,

che aveva problemi di natura sentimentale e che, per quel motivo, era piuttosto

giù di morale. Il ragazzo voleva che la sorella si rasserenasse parlando dei

suoi guai con il sacerdote:

" Il

28.11.2003 io e mio fratello siamo andati a rendere visita a questo prete nella

sua casa parrocchiale. Il motivo di questa visita sta nel fatto che io ero giù

di morale perché il mio ragazzo mi aveva lasciato e mio fratello mi proponeva

di andare da AC1a parlare con lui ciò che abbiamo fatto. In questa circostanza

avevo avuto modo di sentire bestemmiare il prete con parole del tipo ..porco

Dio, figa… ecc. La cosa mi ha un po’ sconvolta perché io ho sempre conosciuto

preti che insegnano a non bestemmiare. Mio fratello invece se la rideva dicendo

che lui era un prete moderno adatto ai giovani.” (_______, 30.12.03).

Va, di

transenna, detto che AC1, al dibattimento, ha detto di non avere mai

bestemmiato.

Comunque,

nel corso di quell’incontro, il sacerdote venne colpito dal sedere della

ragazza di cui - in silenzio e senza lasciar trapelare nulla - apprezzò

fortemente le rotondità.

7. Poi, secondo quel che ha raccontato _______, nel corso del mese di dicembre, AC1 cominciò a fare apprezzamenti

sul fisico del ragazzo, in particolare cominciò a complimentarsi con lui perché

“era un bel fustone” e negli SMS che si scambiavano iniziò ad utilizzare

terminologie piuttosto pesanti e a far riferimento a questioni di natura

sessuale:

" Se

non mi sbaglio è stato in dicembre che ha cominciato ad elogiare il mio fisico

dicendomi sovente che ero un "fustone" ben dotato e con ciò si

riferiva ai miei genitali. Nel contempo ha iniziato ad inviarmi SMS dal chiaro

contenuto erotico/sessuale che all'inizio io non avevo fatto caso più di tanto

pensando che volesse scherzare. Quando mi inviava SMS si riferiva al membro

maschile con il temine di "C2".”

8. Un giorno la cui data non ha potuto essere precisata – ma si era, in

ogni caso, nei primi di dicembre – _______, la sorella quattordicenne di _______, lesse sul natel del fratello un SMS

che la inquietò.

Preoccupata,

la ragazza chiese al fratello se quel tipo di SMS non gli desse fastidio. _______ la tranquillizzò dicendo, in buona

sostanza, che si trattava di un prete che si adeguava al linguaggio in uso fra

i giovani:

" Visto

il contenuto scabroso ne ho parlato con mio fratello chiedendogli se per lui

era normale e lui mi ha detto "scialla". Mi ripeteva che il prete

voleva entrare nel mondo dei giovani e si adeguava con il loro linguaggio.”

(_______, 30.12.03)

9. Sembra, poi, che, dopo il primo, _______ trovò altri SMS di

contenuto simile sul cellulare del fratello e, perciò, nonostante _______ le

avesse detto di non dir nulla ai genitori, _______ raccontò loro tutto.

Parlando

successivamente con gli inquirenti, i due genitori dissero che la figlia era

apparsa loro molto turbata dal contenuto degli SMS e, perciò, preoccupata per i

rapporti che potevano esserci fra il fratello e il prete:

" Nostra

figlia, pur essendo molto giovane,era molto preoccupata per quello che aveva

letto e sul rapporto che esiste fra questo AC1e il fratello”.

(_______, PS 13.12.2003)

" _______

dopo avere letto i primi messaggi ricevuti da suo fratello era molto

preoccupata, nel senso che era spaventata per il contenuto degli stessi. Voglio

precisare che quando ha letto questi messaggi era assieme a mia moglie che era

più vicina di me a nostra figlia",

(_______, verb PP 24.3.2004)

" Confermo

che quando _______ ha visto i primi messaggi che _______ aveva ricevuto è

venuta subito da me a dirmelo. Era sconvolta e scioccata per il loro contenuto

volgare. Non si ricordava esattamente le parole e le frasi utilizzate".

( PP - il 24.3.2004 - _______

10. Messi in allarme dalla figlia, i signori _______ riuscirono, una

notte, a leggere due SMS inviati dal _______ al figlio. Di questi SMS – che non

furono fotocopiati – hanno detto agli inquirenti quanto segue:

" Uno

il prete l'aveva inviato a _______ il 9.12.2003 ed in pratica il tenore del

contenuto era il seguente:" … adesso è la buona stagione … è molto più

dura la canna e le ragazze amano questo … la mia canna è molto gigante e ha

molto successo, vedrai … nella mia camera segreta che ho in casa mia …" Il

messaggio proseguiva con diverse altre sconcezze anche in riferimento al

liquidi seminale ecc. Quindici giorni o tre settimane prima gliene aveva

inviato un altro che da quello che ricordiamo diceva: "… non devi farti

problemi la tua canna non è troppo piccola … altrimenti di do … sul sedere che

dopo si gonfierà…" Vogliamo precisare che questi SMS erano molto lunghi ed

è per questo motivo che non riusciamo a ricordarne tutto il contenuto oltre a

ciò non abbiamo neppure potuto fare qualcosa per rilevare questi SMS perché il

telefonino era scarico”.

(_______, PS 13.12.2003)

I signori

_______ – genitori comprensibilmente allarmati – cercarono di parlare con _______.

Il

ragazzo, però, rifiutò qualsiasi dialogo, arrabbiandosi con i genitori e

difendendo il sacerdote che – secondo lui – non faceva nulla di male:

" Abbiamo

cercato di parlare con nostro figlio cercando di fargli capire che non era

normale che un prete scriveva cose erotiche e ciò in riferimento al primo SMS. _______

si è arrabbiato dicendoci che AC1è così ma non fa niente di male. Abbiamo

cercato di approfondire soprattutto quando abbiamo sentito dell'ultimo arresto

per pedofilia ma nostro figlio ha cambiato discorso e si è arrabbiato.” (_______,

PS 13.12.2003)

" dopo

la metà di dicembre, ho cercato di parlare con _______. La discussione non era

diretta su AC1ma sul contenuto degli SMS. Lui si è arrabbiato moltissimo,

dicendomi che AC1era un tipo a posto”.

(_______, PP 24.3.04)

11. Così, vista l’impossibilità di convincere il ragazzo che non era

opportuno proseguire quel tipo di rapporto con il sacerdote, i coniugi _______

– allarmati anche dai casi di pedofilia di cui la stampa aveva parlato –

decisero di rivolgersi alla polizia.

Lo fecero

il 13 dicembre 2003.

Alla

polizia i coniugi _______ dissero di essere preoccupati, non soltanto per il

figlio, ma anche per gli altri numerosi ragazzi che frequentavano la casa

parrocchiale di _______:

" Io e

mia moglie siamo venuti presso questi uffici oggi per segnalare una situazione

che ci preoccupa molto e che vede coinvolto nostro figlio _______, 29.12.1986 e

il _______di _______. Non sappiamo da quanto tempo nostro figlio, come tanti

altri, frequentano questo prete che noi conosciamo solo per nome. Il prete in

questione mette a disposizione dei giovani un locale vicino alla chiesa dove

vengono fatte delle feste _______ è apprendista idraulico al primo anno. Nostro

figlio è solito uscire spesso la sera. Ha un motorino. Ci diceva che andava

fuori con degli amici. Generalmente rientra non più tardi delle ore

23.00/24.00. Circa un mese fa nostra figlia _______, ci informava che _______

gli aveva mostrato degli SMS che aveva ricevuto sul suo telefonino da parte di AC1;

SMS di carattere erotico.…omissis…Spesso questo prete invita fuori i ragazzi a

mangiare la pizza e paga sempre lui … Non abbiamo ritenuto di informare nostro

figlio delle nostre intenzioni di denunciare i fatti perché siamo certi che lo

avrebbe detto a AC1 vista la sudditanza che si è creata fra i due e con tanti

altri ragazzi. Siamo veramente preoccupati che nostro figlio e altri possano

diventare potenziali vittime di atti sessuali da parte di AC1 che secondo noi

circuisce i ragazzi”

(_______, PS 13.12)

12. Come visto, i coniugi _______ non dissero a _______ di avere

denunciato il _______.

Non lo

fecero, come visto, perché erano sicuri che, se _______ lo avesse saputo,

avrebbe immediatamente avvisato AC1.

_______,

invece, seppe della denuncia ed accompagnò i genitori in polizia.

Quel

giorno la ragazza non venne sentita dagli inquirenti.

Rimase,

fuori dall’ufficio in cui avvenne la segnalazione, per occuparsi del

fratellino.

" _______

è stata informata che avevamo denunciato i fatti lo stesso giorno in cui siamo

venuti in polizia e quindi il 13 dicembre 2003. Lei era venuta con noi in

polizia per curare _______, che è il figlio minore. ADR quel giorno _______ non

è entrata nell'ufficio della polizia, non è stata interrogata, né è stata

interpellata in merito ai fatti denunciati.” (_______, PP 24.3.2004)

13. I coniugi _______ lasciarono gli uffici della polizia con l’impegno

a trovare elementi che supportassero la loro segnalazione. In particolare, si

impegnarono a cercare di intercettare eventuali altri SMS che il _______ avrebbe

inviato al figlio e a trasmetterli alla polizia:

" Al

termine del verbale del 13 dicembre 2003, siccome fino a quel momento non

disponevo di nessuna prova concreta, mi sono impegnato con la polizia a

produrre queste prove non appena le avessi ricevute.”

(_______, PP 24.3.2004)

La

polizia diede, così, ai signori _______ le indicazioni necessarie per inviare

gli SMS eventualmente intercettati:

" Si

dichiaravano d’accordo, qualora si fosse presentata l’occasione, di inviarci

eventuali altri messaggi SMS che riuscivano ad intercettare sul telefonino del

proprio figlio e pertanto veniva fornito, oltre al numero fax dell’ufficio,

quello di telefono di servizio _______in uso quale collegamento ufficiale

professionale alla sottoscritta”

(cfr rapporto di polizia pag. 5/9)

14. Il 15 dicembre, _______ riuscì ad intercettare sul cellulare del

fratello un SMS inviato dal sacerdote:

" …io

avevo già avuto l'occasione di frugare nel natel di mio fratello e vedere un

SMS che AC1gli aveva spedito. Trattasi del SMS di cui ho già fornito fotocopia

e che inizia con: meditato sui SMS … e del quale purtroppo non dispongo del

mittente perché, per la fretta, ho dovuto copiarlo velocemente."

(_______ 30.12.03)

L’SMS –

inviato dal sacerdote – era il seguente:

" Meditato

sui sms? Certo che ne la danno, con un colpo col cazzo nel culo serissimo e

potente - tu non puoi competere - che sballo a giocare a scopa! Tu col fumo lo

rimpicciolisci (…) e nella figa rischia la spremuta di ciliegine e di un

pirellino x un buon nocino!"

Questo

SMS, inviato da _______ dal cellulare del fratello a quello del padre, venne,

poi, trasmesso alla polizia il 15.12.2003 (cfr fotocopie natel in atti sub n.

1)

15. A proposito degli SMS trovati sul natel di _______ dopo la denuncia

fatta dai genitori del ragazzo, cioè dopo il 13. dicembre 2003, nel rapporto

di polizia, si legge quanto segue:

" A

questo momento (ndr: la frase

segue quella secondo cui il 13.12.2003 ai genitori vennero dati i numeri di

telefono) iniziava una vera e propria ondata di messaggi

SMS che ci venivano regolarmente inviati e da parte nostra fotocopiati fino

alla richiesta del 29.12.2003 di mettere sotto controllo le utenze telefoniche

in uso al sacerdote." (rapporto di polizia pag 5/9)

Questa

frase non è precisa.

In realtà

dagli atti risulta che, dopo il 15.12 (cioè dopo il reperimento da parte di _______

dell’SMS riprodotto sub punto 14), non vi fu più alcun SMS intercettato dai

familiari di _______ e da questi inviato alla polizia prima del 22 dicembre

2003.

Di “ondata

di SMS” si può, certo, sì, parlare ma soltanto a partire dal 22.12.2003, cioè a

partire dal momento in cui _______ entrò in contatto con il _______.

16. I signori _______ hanno dichiarato di avere, dopo la segnalazione

alla polizia, intercettato di notte, di nascosto dal figlio, sul cellulare di _______altri

SMS:

" Nei

giorni successivi _______ha ancora ricevuto altri SMS. A quel momento, senza

farmi accorgere da _______, li ho copiati o sul mio natel o su quello di mia

moglie e da qui li abbiamo fotocopiati per consegnarli alla polizia. Solo in

due occasioni ho inviato direttamente il messaggio alla polizia. Ricordo in

particolare che uno di questi, giunto verso le ore 22.00 l'avevo trasmesso alla

polizia dimenticando di mettere il mio mittente, per cui vi è stata una cattiva

reazione da parte della polizia."

(_______PP 24.3.2004)

" Quando

abbiamo lasciato gli uffici della polizia siamo rimasti d'accordo che avremmo

sorvegliato _______ per vedere come si comportava e soprattutto avremmo cercato

di fotocopiare o di inviare i messaggi che lui riceveva da AC. Questo è stato

difficile perché aveva sempre il natel su di sé. La prima volta, per evitare

che _______ si accorgesse di qualche cosa, abbiamo copiato uno di questi

messaggi sul natel di _______ e dal suo lo abbiamo trasmesso alla polizia. Così

facendo però non era più possibile vedere il mittente del messaggio originale.

In seguito abbiamo fotocopiato dei messaggi, però unicamente dal natel di _______.

A _______ non abbiamo detto nulla"

(_______, PP 24.3.2004)

In

realtà, come visto sopra, emerge dagli atti che gli SMS intercettati dopo la

segnalazione alla polizia sono tutti - tranne quello succitato - successivi al

22 dicembre 2003.

Pertanto,

forza è constatare che, in ogni caso fra il 15 e il 22 dicembre 2003, non vi

furono – o non furono intercettati, ciò che, per quel che qui interessa,

equivale alla prima ipotesi – SMS inviati dal _______ a _______.

O,

perlomeno, significa che non vi furono, dopo il 15.12 e prima del 22.12.2003,

SMS ritenuti sconci dai familiari di _______ e, quindi, ritenuti degni di

segnalazione.

17. _______– ad eccezione della visita fatta con il fratello il 28

novembre e un brevissimo incontro durante una festa di ragazzi nella casa

parrocchiale – non ebbe nessun contatto con AC1 sino al 20 dicembre 2003 giorno

in cui ricevette una telefonata in cui il sacerdote le chiese se era disposta

ad accompagnarlo a _______ per aiutarlo a scegliere qualcosa da regalare a _______

per il suo compleanno.

Il _______,

avuto il consenso della ragazza, propose, per la trasferta, il giorno

successivo, cioè la domenica 21 dicembre (i negozi erano aperti poiché si era

nel periodo pre-natalizio).

La

ragazza disse che, per lei, sarebbe stato meglio il lunedì 22.

Il _______,

cui il cambiamento di data non poneva problema alcuno, le disse che sarebbe

passato a prenderla a casa, ma lei rifiutò e gli propose di incontrarsi vicino

alla banca Raiffeisen di _______:

" era AC1che

mi chiedeva se il giorno dopo, domenica, potevo andare con lui a cercare dei

regali. Io gli dicevo che sarebbe stato meglio il lunedì 22.12 e lui è stato

d'accordo. Lui voleva passare a prendermi a casa mia ma io non ci tenevo a

mostrargli dove abitavo e perciò gli ho dato appuntamento presso la Banca ____ di _______ dove ci siamo incontrati

verso le ore 13.30. io nel frattempo avevo informato i miei genitori.”

(_______ 30.12.2003)

18. A casa, _______ disse ai genitori della telefonata di AC1 precisando

che lei aveva accettato la sua proposta. Dopo qualche perplessità, i genitori

diedero il loro consenso a che la figlia andasse a _______ con il sacerdote:

" che

quando _______ è andata con AC1 a _______ per acquistare il regalo di

compleanno a _______ ero preoccupata. Ne ho discusso con _______, ma lei mi ha

detto che non sarebbe successo nulla, anche perché a _______ sarebbero stati in

mezzo alla gente. Aveva inoltre programmato di chiamarmi che tutto era

tranquillo e così ha fatto. È stata assente anche poco tempo, forse circa

un'ora, un'ora e mezza.”

(_______, verb PP 24.3.2004)

Anche gli

inquirenti furono informati dell’invito di AC1 e dell’accettazione di _______.

In aula,

il commissario TE 1 ha dichiarato di non ricordare se quest’informazione fosse

stata data loro prima o dopo la trasferta a _______.

In ogni

caso - ha detto il commissario - non furono loro a proporre alla ragazza di

accettare la proposta del _______.

19. Il lunedì 22 dicembre, dunque, i due si recarono a _______.

In un

negozio specializzato in abbigliamento per i giovani, _______ indicò al _______

un pullover che sarebbe piaciuto al fratello.

Il _______

lo acquistò.

Secondo

quanto dichiarato dalla ragazza, il _______ insistette anche per regalarle una

minigonna piuttosto costosa. Lei rifiutò ma, alla fine, si vide costretta ad

accettare almeno un CD.

Il _______

ha dato in aula, di questa questione, una versione diversa, secondo cui fu _______

che gli chiese perché a lei lui non regalasse nulla. Dopo avere nicchiato,

dicendo che il regalo era per il compleanno di _______ e che lei non compiva

gli anni in quel periodo, egli si decise a regalarle un CD perché il nome della

ragazza aveva attinenza con il Natale.

I due,

invece, hanno dato versioni concordi sul fatto che il _______ non aderì

all’invito di _______ di andare a bere qualcosa al Mc Donald’s e che preferì

andare in un bar più discosto per non essere visto da troppe persone.

Va

precisato che, in quell’occasione, il comportamento e la conversazione del

sacerdote non diedero adito ad alcuna lamentela da parte della ragazza:

" Siamo

stati in giro assieme per circa un'ora e quindi lui mi ha riportata alla ____ dove ci eravamo incontrati. Durante il

tragitto in auto e le spese natalizie il prete non si è rivolto a me in modi

particolari.” (_______ 30.12.03)

A questo

proposito, la madre della ragazza – che aveva concordato con lei che, durante

la trasferta a _______, si sarebbero tenute in contatto telefonico – ha

dichiarato quanto segue:

" Aveva

inoltre programmato di chiamarmi che tutto era tranquillo e così ha fatto. È

stata assente anche poco tempo, forse circa un'ora, un'ora e mezza. Quando è

rientrata mi ha detto che con AC1aveva parlato un po’ di tutto ma che era stato

corretto. Ricordo unicamente che _______ mi aveva riferito che AC1non voleva

farsi vedere troppo in giro”.

(_______, verb PP 24.3.2004)

20. La

ragazza ha conservato le ricevute degli acquisti fatti dal _______.

Nessuno

ha chiarito la questione delle motivazioni che indussero la ragazza ad un gesto

così inusuale quale quello di conservare le ricevute di pagamento di acquisti

fatti da una terza persona.

Chi

scrive ha meditato a lungo - ancora sin poco prima della chiusura

dell’istruttoria dibattimentale - sull’opportunità di chiamare la ragazza a

testimoniare per chiarire questo ed altri aspetti rimasti poco chiari.

Della

possibilità che si sarebbe resa necessaria l’audizione in aula della ragazza e

di _______ chi scrive, prima del dibattimento, aveva avvisato telefonicamente

il patrocinatore di parte civile, pregandolo di preparare i ragazzi a tale

eventualità.

Il

patrocinatore di PC ha reagito con uno scritto in cui chiedeva alla Presidente

della Corte di riflettere sull’opportunità di una tale audizione, rendendola

attenta al fatto che i due ragazzi – in particolare _______ – già avevano

dovuto subire pressioni e sofferenze di non poco conto e che il solo pensiero

del dibattimento incombente bastava ad acuire (cfr doc TPC 9).

Così,

alla fine, la Presidente ha optato per non sentire, in particolare, la ragazza

proprio per evitare di continuare a farle subire quelle situazioni stressanti

che aveva dovuto subire sin dagli inizi del suo coinvolgimento in questa

vicenda.

Certo è

che la risposta più verosimile da dare al quesito posto sopra non è certamente

quella secondo cui il prendere le ricevute (che, di regola, il venditore

consegna all’acquirente e che l’acquirente, di regola, non consegna alla

persona cui regala gli oggetti acquistati) fu un’iniziativa spontanea della

ragazza.

Ben più

probabile è la versione secondo cui gli inquirenti, avvisati della trasferta

programmata e del suo scopo, consigliarono la ragazza di agire in tal senso.

21. Al rientro a casa, _______ diede le ricevute alla madre:

" La

ricevuta di questi due acquisti l'ho data poi a mia madre.“

(_______ 30.12.03)

Subito,

le ricevute vennero consegnate in polizia.

Le

ricevute degli acquisti del pullover e del CD sono in atti quale allegato 5 al

rapporto di polizia.

Il foglio

che ne raggruppa le due fotocopie porta, manoscritta, la data 23.12.2003 e la

firma di _______

Ciò può

significare soltanto che esse sono state consegnate alla polizia il giorno

successivo alla “gita” a _______ dal padre della ragazza.

Questa

sollecitudine nel consegnare le ricevute agli inquirenti non può che essere

considerata una conferma del fatto che il farsi consegnare le ricevute degli

acquisti fu un atto che venne suggerito alla ragazza dagli inquirenti .

22. In sintesi, dunque, ben si può affermare che, già a partire dal

13.12 – con l’impegno a cercare di reperire eventuali SMS inviati dal sacerdote

a _______– ma, in ogni caso, a partire dal 22 dicembre, i coniugi _______ e _______

agirono di concerto con gli inquirenti per aiutarli a reperire prove che

potessero fondare i sospetti secondo cui il _______ circuisse dei ragazzi (cfr,

peraltro, l’intervento del patrocinatore civile in aula e riportato in initio).

Che

questa fosse la motivazione che animava i signori _______ risulta chiaramente

dagli atti:

" in

quel periodo, ritenevo mio dovere civico continuare questa situazione e

denunciare questi fatti dopo avere constatato che la casa parrocchiale era

frequentata a tutte le ore da altri ragazzi.

Adr che, ad esempio, quando avevo letto in un

messaggio a _______ della “camera segreta” ed avevo saputo che si era recato da

AC1, e che dopo un’ora era ancora lì, ero molto preoccupato e ho pensato che la

cosa poteva avvenire con altri ragazzi”.

(_______, verb PP 24.3.2004)

" A

domanda dell’avv. _______ rispondo che ci aspettavamo che la polizia

intervenisse subito , anche se ci siamo resi conto che per poterlo fare avevano

bisogno di tempo e di prove. Avevamo pure constatato che vi erano altri

motorini davanti alla casa parrocchiale e quindi abbiamo pensato che erano

coinvolti altri ragazzi.

…omissis…

Inizialmente avevo anche pensato di andare da AC1e

rompergli il naso e dirgli di smetterla con i miei figli. Sapendo però che la

sua casa era frequentata anche da altri ragazzi, ho pensato che non era giusto

perché avrebbe smesso con i miei figli ma avrebbe continuato con gli altri e

non era più controllabile”

(_______, PP 24.3.2004)

Che

questo – cioè la necessità di trovare elementi a sostegno del sospetto secondo

cui il sacerdote fosse protagonista di una serie di abusi sessuali su ragazzi

- fosse lo spirito che ha animato tutto l’operato degli inquirenti, di _______

e dei suoi genitori è, poi, stato confermato in aula dal commissario TE 1 che,

al proposito, ha detto quanto segue:

" Sempre

in relazione all'inchiesta, a domanda dell'avv. ____ , dichiaro che ho sempre detto alla famiglia _______che con i

messaggi che il _______ scriveva a _______e poi successivamente con quelli che

il _______ inviava a _______c'era materiale a sufficienza per accusare il

sacerdote di molestie. Non di più. Per ottenere prove o elementi che

supportassero un'imputazione più grave era necessario proseguire con

l'inchiesta. Ho sempre però detto chiaramente alla famiglia _______ che loro

potevano interrompere l'inchiesta in ogni momento. Quindi l'inchiesta così come

risulta dagli atti è proseguita sempre con il consenso della famiglia _______.“

(verb dib pag 15 )

23. In aula, AC1 ha detto che, durante quella “gita” a _______, _______

gli chiese di mandare anche a lei quelle barzellette che mandava al fratello

(cfr verb dib pag 2).

Il

commissario TE 1 ha negato che questa richiesta venne suggerita a _______ dagli

inquirenti.

Tuttavia,

ha dichiarato di esserne stata a conoscenza pur non potendo precisare quando

l’iniziativa di _______ le venne comunicata:

" Preciso

pure che non è stata la polizia a suggerire a _______ di chiedere al _______ di

inviarle degli sms così come lui faceva con il fratello. Mi viene detto che AC1

al dibattimento ha dichiarato che fu proprio _______ a chiedergli di mandarle

per sms delle barzellette come quelle che inviava al fratello. Io dichiaro che

la cosa non mi è nuova. Ricordo qualche cosa in questo senso. Del resto

dichiaro che questa cosa è coerente con il forte desiderio che allora _______

aveva di proteggere il fratello che vedeva insidiato dalle attenzioni del _______.

(verb dib pag 15)

La

dichiarazione del sacerdote in merito alla richiesta che _______ gli fece quel

pomeriggio è supportata – oltre che dalla dichiarazione in aula del comm. TE 1

– dal fatto che, effettivamente, prima della sera del 22 dicembre, AC1, pur avendo

già il numero del cellulare della ragazza, non le scrisse mai alcun SMS.

Certo è,

poi, che a partire dal 22 dicembre la famiglia _______ si tenne giornalmente in

contatto con gli inquirenti:

" a

partire dalla sera del 22.12.2003 AC1 iniziava così a inviare pure messaggi

SMS, dal contenuto più che discutibile, per non dire scabrosi, anche alla

giovane _______; SMS che risultano agli atti e annessi al presente rapporto.

La stessa segnalava giornalmente (sott. del red) ai

propri genitori e ai nostri servizi ogni e qualsiasi contatto con il _______,

consegnandoci ogni e qualvolta, le fotografie, gli scritti ed i regalini che il

sacerdote le dava rispettivamente le faceva”.

(rapporto di polizia pag 5/9)

A questo

proposito, _______ al PP ha dichiarato quanto segue:

" Oltre

alle due occasioni in cui sono stata interrogata, ho incontrato gli agenti di

polizia altre due volte, ossia per consegnare le fotografie ricevute la seconda

e la terza volta. I contatti con la polizia li tenevano i miei genitori, che mi

riferivano quanto avevano detto. In alcune occasioni, soprattutto quando

ricevevo i messaggi molto tardi, li inviavo alla Comm. TE 1 così che potesse

vederli subito. Non ricordo quanti gliene ho inviati esattamente poiché erano

molti.”

(_______, verb PP 24.3.2004)

24. Così il 22 dicembre 2003 vennero fotocopiati da _______ e dai suoi

familiari i seguenti 5 SMS inviati dal _______:

" Per

il vento albero natale caduto sul balcone e palle rotte. Per fortuna ho le mie

di ricambio! Dimenticato lettera auguri."

mittente: ______

inviato 22:29:53,

22/12/2003

" Arriva

da me ragazza 18 anni fondiskiena a sfera perfetta. Dopo un po grido hai ragno

sul culo. Resta ferma x paura e urla uccidilo. Le do una pacca sul c… l hai

ucciso? No - rispondo - non si vede più, sara andato a mettersi carpe x giocare

a pallone! E se il ragno saltasse fuori quando tu e _______ sarete sulla neve?

Ah! Quelles bonnes fessees! Ah! Ah!"

mittente: _______

inviato 22:30:31,

22/12/2003

" X un

ben fornito come me in attrezzo invernale … invece di dire - masticai - io dico

masticazzi! Quelli degli altri li mastico in un boccone! Povero pirlino di _______

- diglielo"

mittente: _______

inviato 22:31:41,

22/12/2003

" Il

passato remoto di masticare e masticai. Dato la performance invernale del mio,

io dico masticazzi, me li mangio i cazzi dei maskietti bulletti!"

mittente: _______

inviato 22:33:44,

22/12/2003

" Non

hai capito la finezza, te la spiegherò domani. Non eccitarti fa sogni

dorati!"

mittente: _______

inviato 22:33:15,

22/12/2003

Anche se

il numero di telefono indicato come mittente corrisponde al cellulare di _______,

non è dato sapere con certezza chi fu il primo destinatario di questi SMS . Non

si sa, cioè, con certezza quali di questi SMS furono inviati a _______ e quali,

invece, se ciò fu il caso, vennero inviati a _______ e, poi, da _______ copiati

sul suo.

L’istruttoria

pre-dibattimentale non rivela alcun accertamento in tal senso.

In aula, AC1

non è stato in grado di essere preciso sulla questione.

Tuttavia,

l’analisi del loro contenuto rende più verosimile l’ipotesi secondo cui tutti

questi SMS furono inviati a _______ (ad eccezione del primo, il cui contenuto

non dà indicazioni sul suo destinatario).

Non si sa

se _______ rispose a questi SMS né, evidentemente, se ciò fu il caso, come

rispose.

Forza è

constatare, perciò, che gli inquirenti non hanno chiesto alla ragazza di

inviare loro, oltre gli SMS di cui il _______ era mittente, anche quelli che

gli venivano inviati in risposta.

In aula, AC1

– pur ammettendo che tutti gli SMS scritti erano, come minimo, sconvenienti –

ha precisato che in alcuni di essi, soprattutto in questa prima fase, egli si

limitava a riportare delle barzellette, proprio perché il tutto iniziò in

risposta alla richiesta della ragazza di inviare, anche a lei, le barzellette

come quelle che inviava a _______.

In

particolare, ciò fu il caso – cioè si trattò di barzellette, sconce, ma

barzellette - per gli SMS contenenti il gioco di parole “masticai/masticazzi”

che sarebbe, addirittura, stato estrapolato da una barzelletta contenuta in uno

dei libri “umoristici” (le virgolette sono d’obbligo se il livello è questo) di

_______ Totti.

Il gioco

del ragnone sul fondoschiena trarrebbe, pure, spunto da una barzelletta che,

sembra, circoli negli ambienti maschili.

Detto

questo sull’origine degli elevati pensieri che il _______ dedicava alla

ragazza, va, comunque, ricordato che, immaginare quelle situazioni – e ci si

riferisce, qui, in particolare, al ragnone sul fondoschiena – procurava a AC1

dei brividi che non erano esclusivamente di natura umoristica.

25. Il

giorno successivo, cioè il 23 dicembre 2003, AC1 inviò i seguenti messaggi via

SMS:

" che

significa Cmq? X pranzo mi preparo uccelli - quaglie - dato che sono un

masticazzi!!"

mittente: AC1_______

inviato 11:58:50,

23/12/2003

" se

vuoi assaggiare … Ke delizia! Bon appetit."

mittente: AC1_______

inviato 12:08:40,

23/12/2003

" Certo

ke te lo tolgo con pacca mirata e sonora! Spero ke non si sgonfi il

pallone!."

mittente: AC1_______

inviato 19:13:50,

23/12/2003

" lettera

spedita. Se non ragno te lo riempio di neve sfera ghiacciata da sciogliere con

sculacciate ah! ah!."

mittente: _______

inviato 20:37:20,

23/12/2003

" Con

un pianeta massiccio e rotondo come il tuo quelli mingherli dei maschietti

diventano tuoi satelliti ke ti ruotano attorno! Ma il mio con la sua curva sexy

ben sporgente è una galassia che calamita anke il tu. Sei convinta? Ti sognerò

tutta la notte … bellissima!!!"

mittente: AC1 _______

inviato 20:45:16,

23/12/2003

In questi

SMS, il riferimento ad alcuni del giorno prima è evidente. Qui il _______

continua nelle sue profonde riflessioni sulle parti del corpo per lui più

significative e continua con i giochi di parole e i lazzi volgari.

Al di là

del fatto chiaro che – comunque – è altamente inopportuno e sconveniente che un

adulto invii simili sconcezze ad una ragazzina appena quattordicenne, appare

evidente che, in ogni caso, il primo SMS e il terzo sono sicuramente delle

risposte ad altri SMS inviati dalla ragazza.

Ora,

sarebbe almeno opportuno che anche questi SMS fossero stati messi agli atti.

E ciò

sarebbe stato possibile visto che la ragazza agiva, in ogni caso, con la

supervisione giornaliera degli inquirenti visto che emerge dallo stesso

rapporto di polizia che i contatti fra questi ultimi e la famiglia _______ erano

giornalieri.

26. Il giorno successivo era il 24 dicembre 2003, cioè la vigilia di

Natale.

E’

evidente che AC1 non è stato, quell’anno, ispirato né dall’ambiente né dai

valori del Natale poiché ha continuato ad inviare degli SMS dal contenuto poco

edificante.

Il primo

SMS inviato quel giorno è il seguente:

" Mi

porta tuta sportiva sexy ke fa risaltare mio notevole fattore C2, culo e cazzo

x i quali ragazze impazziscono."

mittente: AC1_______

inviato 10:22:28,

24/12/2003

Il

fortunato destinatario di questo alto ed edificante poemetto è stato, secondo

questa Corte, _______ così come emerge dalla fotocopia del suo cellulare e dal

mittente indicato in AC1.

Alle

13.15 e, poi, alle 13.27 dello stesso giorno, AC1 ha inviato altri due SMS .

Il loro

contenuto indica chiaramente che essi sono stati inviati a _______ :

" “quanto

ci scommetti ke te lo umilio in quanto massa di curva sexy e ben sporgente? ____ del film impazzisce quando lo palpa! Il

grande specchio mia camera segreta mostrerà chi vince confronto."

mittente: ______

inviato 13:15:11,

24/12/2003

" Ca

va mieux? Tes minces boulettes sont creuses ou gardent ancore de l eau

distillée? Et ton petit derrière est-il dégonflé? Je le remplirai de neige pour

lui redonner une courbe saillante et sexy comme le mien adore par les jolies

filles. Il n a pas d'égal! Bonne nuit"

mittente: ______

inviato 13:27:15,

24/12/2003

Alle

17.17 di quel giorno AC1 ha inviato, poi, questa volta chiaramente a _______,

il seguente SMS:

" e se

il ragnone fosse golosone del tuo sferico panettone? Ke ne dici?"

mittente: AC1______

inviato 17:17:58,

24/12/2003

Sempre la

vigilia di Natale, AC1 ha inviato a _______ un altro SMS:

" complimenti

x te La tuta la ricevo a S.Stefano da una stupenda donna ke mi ha preso le

misure 2 parte tuo SMS x sbaglio ho cancellato"

mittente: AC1______

inviato 20:57:37,

24/12/2003

27. Il 25 dicembre 2003 – giorno di gioia per i cattolici – AC1 ha

inviato, verosimilmente a _______, un messaggio in cui mescolava – è il caso di

dirlo – il sacro al profano:

" gioioso

natale … Il ragno delle neve è pronto!"

mittente: AC1______

inviato 11:28:55,

25/12/2003

Pochi

minuti più tardi, AC1 insistette con la metafora del ragnone:

" Ragno

si è messo scarpe da pallone x cucciolina bella e rotondetta! Vado a pranzo.

Ritorno ore14"

mittente: AC1______

inviato 11:53:41,

25/12/2003

La sera

del santo Natale, AC1 ha, poi, cominciato a presentare a _______ i personaggi

da lui inventati.

Lo fece

con due SMS :

" Ho

un amico _______ di quasi 17 anni conosciuto vacanza. Fighissimo con fisico da

stallone Ragazze gli cadono in braccio in tilt!"

mittente: AC1______

inviato 20:28:07,

25/12/2003

" Ha

già ragazza _______ 21 anni alta 1.75 x 62 kg Lui la solleva x 5 volte

consecutive con braccia sopr testa e ha attrezzatura mega notevole! Tu sei

fighissima con corpo da sballo ma lui vuole mature nel far sesso"

mittente: AC1______

inviato 20:53:11,

25/12/2003

Poi, alle

21.26, verosimilmente in risposta ad un SMS della ragazza, il prete le scrisse

rassicurandola sul suo futuro sentimentale:

" Tu

hai tutte le carte in regola e come! … x trovare un bel fustone, tu andrai a

ruba!"

mittente: AC1______

inviato 21:26:47,

25/12/2003

28. Il giorno di S. Stefano AC1 si è limitato a due messaggi.

Il primo,

inviato alle 19.41, in cui chiedeva a _______ di fargli uno squillo quando

sarebbe stata sola così lui l’avrebbe chiamata:

" Manda

un squillo quando sei sola ti telefono su tuo natel"

mittente: AC1______

inviato 19:41:53,

26/12/2003

Risulta

dal tenore del SMS successivo – inviato alle 22.16 – che, evidentemente, lo

squillo c’è stato e che a quello squillo deve essere seguita una telefonata,

poiché AC1 ha scritto:

" _______

vuol fare la lotta ma il fisico di AC1 non è di ricotta, in aria solleva e

gonfia il suo fine culetto ke poi la neve raffredda come su un letto"

mittente: AC1______

inviato 22:16:07,

26/12/2003

29. Il

giorno successivo, il tenore degli SMS inviati da AC1 a _______ ha iniziato a

crescere in intensità. E’ aumentato l’entusiasmo del sacerdote per le forme

della ragazza ed ha avuto inizio il vagheggiare su momenti di intimità con lei:

" Piaciuta

poesia ? ke dici mia mega forza? Ti manderò di peso in ….. vieni ti do 30 x

ricarica e ti mostrerò tuta e altro?!"

mittente: AC1______

inviato 10:01:20,

27/12/2003

" Io

farò enorme scorpacciata di meloni e tu sgranocchierai certe pagnotte! Intimità

deliziosa .. con certe tue forme!"

mittente: AC1______

inviato 21:14:04,

27/12/2003

" Quello

I hai dolce e appetitoso … Poi cosce e gambe da fischio e seno paraurti! Sei

meravigliosa"

mittente: AC1______

inviato 21:31:08,

27/12/2003

A

proposito di questi due ultimi messaggi, in aula, AC1 ha dichiarato quanto

segue:

"

AC1 ammette che il messaggio inviato il

27.12.2003 alle 21.14 è, in sostanza, una prosecuzione dell'avance fatta a ____ il 23.12.2003 con il messaggio in cui

le dice che l'avrebbe sognata tutta la notte. In questo messaggio, sempre a

livello di immaginazione, ammette di aver fatto un passo avanti in quella

strada che però - dice - non avrebbe mai percorso fino in fondo. L'imputato

ammette che anche il messaggio successivo fa parte di quella specie di

corteggiamento che faceva a _______ che gli piaceva fisicamente. “ (verb

dib pag 3)

30. I messaggi scritti da AC1 il 28 dicembre testimoniano del crescendo

di passionalità del sacerdote che, addirittura, così come faticosamente ammesso

in aula, è arrivato a proporre alla ragazza – naturalmente utilizzando le

espressioni poetiche che gli sono proprie - dei rapporti sessuali ( cfr verb

dib pag 3).

Va, a

questo proposito, aggiunto che, durante tutto il dibattimento, AC1 ha sempre

detto che si trattava soltanto di parole, cioè di proposte che mai egli avrebbe

voluto né sarebbe stato in grado di mettere in pratica. Semplicemente, il

farle, l’esprimere tali propositi gli procurava una sorta di piacere.

E questa

sorta di piacere gli bastava.

Comunque

sia, il sacerdote negli SMS del 28.12. non si è più limitato – come il giorno

precedente – a parlare di “scorpacciate di meloni” (i meloni sono le

natiche della ragazza) e di “sgranocchiate di pannocchie” (le pannocchie

sono le natiche del sacerdote) ma si è lasciato andare ad espressioni più

esplicite. Sempre poetiche ma più esplicite. In particolare, si è lasciato

andare a dire alla ragazza che il suo “masticazzi” avrebbe fatto di lei

“un delizioso bocconcino” e che “il suo fisico da stallone la

manderà in orbita”:

" Finito

messa ora. Sono esperto nel colpo d'occhio, mi hai chiesto le forme .. i 2 bei

meloni sferici li ho assaporati quando salivi le scale così gambe e cosce

seduta in macchina. Viso épanoui e occhi affascinanti pancia coperta osserverò

a cas mia! Nevica ragno in agguato pallone!"

mittente: AC1______inviato

11:45:25, 28/12/2003

" Doti

fisiche dette da me sono solo TUE. 6 stupenda! Buon appetito x me, ti mangio

con gli occhi!!"

mittente: AC1______

inviato 11:57:36,

28/12/2003

" Se

preferisci il mio masticazzi fa di te prelibato bocconcino. Chi è

qualcuno?"

mittente: AC1______

inviato 12:06:19,

28/12/2003

" Vedo

ke te ne intendi!! Ti accorgi quanto vale un bel culo x ambo i sessi!! Se poi

c'è anke un fisico stallone come il mio, dopo _______ ti mando in orbita!"

mittente: AC1______0

inviato 17:12:09,

28/12/2003

" Con

la mia stazza di massa planetaria il tuo tondo culetto sopra mie mani ruoterà

in aria e poi x mia potente forza di gravità mi cadrà sul cazzo invern"

mittente: AC1______

inviato 17:24:55,

28/12/2003

" Visto

ke ti piace! E se non sarai ancora soddisfatta ci penserà il mio mega masticazz

a farti planare!"

mittente: AC1______

inviato 17:32:17,

28/12/2003

" Mie

labbra carnose e sensuali sono ventosa ke incollano tue come calamita! Ke

linguate … Sotto doccia??"

mittente: AC1______

inviato 17:41:06,

28/12/2003

" A ke

ora telefono? Sola. "

mittente: ______

inviato 17:52:52,

28/12/2003

" Se

dormi no decidi tu."

mittente: ______

inviato 18:54:00,

28/12/2003

" Vieni

tu casa mia o vengo a prenderti? A ke ora?"

mittente: AC1______

inviato 19:00:41,

28/12/2003

" Va

bene. Manda 1 squillo come segnale. BELLA!"

mittente: AC1______

inviato 19:06:52,

28/12/2003

Per una

corretta comprensione di questi SMS, va precisato che il riferimento

all’inverno sembra trovi la sua origine in una barzelletta sconcia che, purtroppo,

si è costretti a ricordare in questa sede secondo cui quella sarebbe la

stagione preferita dalle donne perché lunga e rigida.

Quindi,

evidenti in questi SMS sono i riferimenti al pene in erezione di AC1 che

avrebbe, in più, le caratteristiche (o, meglio, le dimensioni) di uno stallone

e che, perciò, potrebbe “mandare in orbita” (leggasi: procurare degli

orgasmi) la ragazza.

Detto

questo, appare evidente che l’invio dei messaggi non era a senso unico.

_______

rispondeva al _______ e fra i due si era instaurata quella che può –

eufemisticamente – essere definita una fitta relazione epistolare.

Relazione

in cui – anche in questi primi giorni – _______ chiedeva delle cose al _______.

Per esempio, evidentemente gli chiedeva cosa ne pensasse del suo fisico (cfr

SMS delle 11.45) e faceva apprezzamenti chiaramente lusinghieri su quel che

lui le scriveva (cfr, per es, SMS delle 17.12 e delle 17.32)

31. Il 29 dicembre vi furono soltanto due SMS piuttosto innocui inviati

da AC1 a _______:

" Alle

13 vengo a prendere _______ Raiffeisen x preparare sala. Ti telefono appena son

liber"

mittente: AC1______

inviato 10:26:28,

29/12/2003

" Se 6

sola manda squillo."

mittente: AC1______

inviato 14:10:00,

29/12/2003

32. Come appare evidente dal contenuto degli SMS , questi erano

intercalati da conversazioni telefoniche il cui momento veniva deciso da _______

che – per quel che ne sapeva il _______ – gli dava il via libera approfittando

delle assenze dei familiari.

Delle

telefonate avvenute fino al 29 dicembre, al mattino del 30 dicembre

(l’audizione è iniziata alle 09.30) la ragazza ha riferito agli inquirenti nei

seguenti termini:

" Durante

questo stesso periodo AC1mi ha chiamato personalmente e sempre dal no. ______

in almeno 4 circostanze. Lui mi chiedeva di comunicargli quando ero sola per

potermi chiamare. Nel corso di queste chiamate AC1mi diceva tutte le sconcerie

del mondo. Mentre che con gli SMS lui usa un linguaggio codificato ecco che

nelle chiamate è molto più diretto e la cosa mi ha turbata parecchio. Come

suggeritomi da chi mi interroga, ho cercato di tenere un diario sul contenuto

di queste chiamate; diario che purtroppo stamani ho dimenticato a casa ma che

farò pervenire al più presto alle autorità. Mi ricordo però ciò che mi diceva e

riassumo qui di seguito alcune frasi, le più sconcertanti. Mi parlava di un

ragazzo _______ di 17 anni e della sua ragazza _______ che ha 21 anni. I due

abitano a _______. Li ha conosciuti in vacanza. I due hanno fatto un calendario

porno. Lui ne vorrebbe uno a casa di questo calendario ma ha la donna delle

pulizie che si scandalizzerebbe. Mi ha detto che una fotografia mostra un pene

che avanza fuori dalla schiuma nella vasca da bagno. Mi ha dato le misure del

pene di _______ e cioè 19 cm di lunghezza e 14 di circonferenza spiegandomi che

l'avrebbe misurato. Mi ha anche detto che la _______ era sulla schiena dell'_______

e che gli sculacciava il sedere e che lei gli ha preso il pene e si è fatta uno

shampoo di sperma. Mi chiedeva se mi divertivo con quello che mi raccontava ma

io ero schifata. AC1mi diceva che con la sola forza del pene riusciva ad alzare

il sedere della _______ e anche il mio. AC1voleva presentarmi questo _______ ma

che non gli piacevano le 15 enni e che quindi preferiva farmi fare lui le prime

esperienze sessuali perché, secondo lui a 14/15 anni era un bene avere le prime

esperienze sessuali. Aggiungeva che _______ che era un fusto e che il suo (del

prete) mangiacazzi (pene) adora i fusti. Mi diceva che il pene di mio fratello

aveva le stesse dimensioni di quello dell'_______. Mi ha proposto di andare a

casa sua da sola e che mi avrebbe regalato una ricarica del telefonino e che

voleva mostrarmi degli slip celesti che aveva appena ricevuto in regali e che

voleva il mio parere su come gli stavano indossati. Mi ha chiesto la differenza

fra perizoma e tanga Mi ha detto ancora che voleva andare con me sulla neve per

raffreddarmi il culo. Voleva che andassi a sciare con lui affinché potessi

vedere la sua tuta e le sue parti sporgenti e che avrebbe messo fuori uso mio

fratello per tre ore cosicché avremo avuto tutto il tempo per noi due."

(PS 30.12.2003 allegato 3)

Va, qui,

precisato che AC1, al dibattimento, ha sostanzialmente ammesso di avere

raccontato a _______ delle prodezze erotiche di _______ e _______ in un bagno

di schiuma (pur con qualche dettaglio non corrispondente al racconto della

ragazza).

Tuttavia,

egli ha precisato di non avere mai detto alla ragazza che, alla sua età, era un

bene avere rapporti sessuali ed ha negato di essersi offerto di farle da guida

in questo campo (cfr verb dib pag 3).

33. Dunque, il 30 dicembre la ragazza ha raccontato agli inquirenti -

che già avevano tutti gli SMS che il _______ le aveva inviato sin lì – quel che

il sacerdote le raccontava nelle telefonate precisando che lei era “schifata”

e “parecchio turbata” da quel che il _______ le raccontava.

Il padre

della ragazza – presente alla sua audizione – ha aggiunto quanto segue:

" Il

padre vorrebbe aggiungere che le telefonate del prete infastidiscono molto la

figlia _______ che, subito dopo avere finito la conversazione, racconta il

contenuto ai genitori come per sfogarsi, liberarsi”

(verb PS 30.12.2003)

Anche in

altre occasioni, _______ ha avuto modo di parlare agli inquirenti dei

sentimenti che, in particolare, gli SMS del _______ le suscitavano:

" In

alcune occasioni, soprattutto quando ricevevo i messaggi molto tardi, li

inviavo al comm. TE 1 così che potesse vederli subito. Non ricordo quanti

gliene ho inviati esattamente poiché erano molti.

A volte aggiungevo anche un mio commento, ad

esempio “mi sa che adesso vado a vomitare”. In quei casi il comm. TE 1 mi

rispondeva dicendomi di stare tranquilla e rassicurandomi. Non mi ha mai

suggerito cosa rispondere:”

(_______, verb PP 24.3.2004)

Anche la

madre di _______ ha raccontato agli inquirenti delle sofferenze che quei contatti

con il _______ procuravano alla ragazza:

" a

volte _______ ha avuto delle reazioni fisiche dopo avere ricevuto queste

telefonate. Una volta ha dovuto vomitare perché le aveva parlato di uno shampoo

allo sperma, un’altra volta le aveva raccontato, il giorno di Natale, del parto

di ____ e questo le aveva tolto

la voglia di mangiare. A volte _______ ha pure dormito nel letto con noi perché

non riusciva ad addormentarsi perché pensava sempre a quel che era successo.

(_______, PP 24.3.04)

34. Inoltre, va rilevato che, durante l’audizione del 30.12.03, la

ragazza ha dichiarato che gli inquirenti le avevano suggerito di tenere un

diario sul contenuto delle telefonate e che lei quel diario lo ha

effettivamente tenuto e che, quel diario, lei lo avrebbe “fatto pervenire al

più presto alle autorità”.

Da questa

dichiarazione non si può che evincere che _______, prima di entrare in contatto

con AC1 o agli inizi di tale presa di contatto – in ogni caso prima del

30.12.2003 - ha avuto dagli inquirenti dei suggerimenti, delle istruzioni sul

come comportarsi e che, in particolare, le è stato suggerito di tenere un

diario in cui annotare i contenuti delle conversazioni telefoniche con il _______.

Il diario

tenuto da _______ su istruzione degli inquirenti non è agli atti.

In aula,

richiesto di spiegazioni, il PP ha dichiarato che quel diario non è mai giunto

agli inquirenti.

Non

risultano, dagli atti, sollecitatorie a tal riguardo.

Per

completezza, va, poi, precisato che i _______ hanno sempre detto che gli inquirenti

non hanno mai suggerito loro come _______ dovesse rispondere al _______ e che

si sono sempre limitati a dire che la ragazza “non doveva provocarlo”:

" La

polizia non mi ha mai detto come rispondere ai messaggi che ricevevo. Mi hanno

detto unicamente di non provocarlo, cosa che non ho mai fatto poiché non è

nella mia natura visto che sono timida. A volte i miei genitori mi hanno

aiutata a rispondere poiché non capivo da sola i significati e perché stavo

male. Per aiutare intendo dire che prima di inviare una risposta al messaggio

di AC1facevo leggere la risposta che avevo preparato ai miei genitori. Prima a

volte mi aiutavano a capire il contenuto che ricevevo. Non mi hanno mai

suggerito come rispondere o le parole da utilizzare”.

(_______, PP 24.3.04)

" la

polizia non mi ha mai detto o suggerito il contenuto da utilizzare nelle

risposte ai messaggi di AC1. Mi hanno solo detto due cose, ossia la prima di

non restare troppo a lungo al telefono poiché questo non era un bene per _______

e secondo di mai provocarlo”.

(_______, PP 24.3.2004)

35. Il 29.12.2003 gli inquirenti hanno messo sotto controllo le utenze ______

________ in uso a AC1nonché l'utenza _______in uso a _______.

_______

sapeva che i telefoni erano sotto controllo.

A _______,

invece, non è stato detto nulla.

Su questa

questione, al PP _______ ha dichiarato quanto segue

" ho

saputo che il telefono di _______era stato messo sotto controllo quando ho

sottoscritto la dichiarazione con la quale autorizzavo questo controllo

[n.d.r.: il 30.12.2003]. Ero convinto che da quel momento tutti i telefoni

erano sotto controllo. _______non l'ha saputo subito ma solo dopo qualche

giorno. _______non lo sapeva. _______ si era accorta che parlavamo in modo

strano e mi ha chiesto se era vero che i telefoni erano controllati. Gli ho

risposto di si e di non preoccuparsi e di continuare normalmente."

(VI PP 24.3.2004)

La Corte

ha accertato - avuto riguardo al contenuto di alcuni SMS da lei spediti al _______

il 2 gennaio – che, certamente, già a partire da quella data, cioè dal 2

gennaio 2004, _______ sapeva che le utenze del _______ erano sotto controllo.

36. Il 29 dicembre _______ ha festeggiato il suo compleanno presso la

casa parrocchiale.

La prospettiva

di quella festa preoccupava i coniugi _______ che ne parlarono con il comm. TE

1 chiedendole se non fosse possibile organizzare una sorveglianza. Non si sa

cosa il commissario rispose ma, alla fine, fu la madre di _______ che, con un

piccolo stratagemma, riuscì a farsi invitare alla festa:

" quando

ci siano accorti che _______continuava a frequentare AC1ero in ansia e in un

paio di occasioni ho telefonato alla polizia parlando con il Comm. TE 1, per

chiederle se non si poteva fare qualche cosa, ad esempio se non era possibile

sorvegliare la festa di compleanno di _______ o se non potevo intromettermi

facendomi invitare. Infatti sono riuscita a farmi invitare da mio figlio alla

festa. Io sono rimasta alla festa fino al momento in cui quasi tutti se ne

erano andati. Sono rientrata a casa con _______, che pure aveva partecipato

alla festa di compleanno. _______era rimasto perché doveva occuparsi delle

pulizie. Io ho lasciato la festa verso le 23.00 circa. Verso le 24.00 _______mi

ha telefonato a casa dicendomi che non sarebbe rientrato ma che restava a dormire

nella camera degli ospiti della casa parrocchiale. Gli ho detto che non ero

d'accordo e che saremmo andati a prenderlo. È andato mio marito a prenderlo e

l'ha portato a casa senza problemi, verso le 00.15. A domanda dell'avv.

Canevascini rispondo che alla festa non ho visto AC1 (_______, PP 24.3.2004)

E’ stato

accertato che AC1, tranne che per una breve visita di saluto, non partecipò

alla festa.

37. Il giorno del compleanno di _______, AC1 diede il pullover al

ragazzo accompagnando il regalo con un bigliettino in cui, oltre a dedicargli

una “poesiola” in cui ricordava che l’inverno è “la più bella stagione per

una certa dimensione”, gli proponeva due date per un’uscita sulla neve,

aggiungendo che a quella gita avrebbe potuto partecipare anche _______.

Quel

giorno, AC1 ebbe uno scambio di SMS con _______:

" AC1

mi guarda le previsioni del tempo, per domani."

mittente: ____ - _______

inviato 20:32:02,

29/12/2003

" pioggia

e fiocchi neve fino a mercoledì."

ricevente: ____ - _______

inviato 20:37:23,

29/12/2003

Poi, ne

scrisse uno a _______:

" Come

va? Non fare molliccione inverno, si accorgono ragazze? Vai !!! _______ arrive

."

ricevente: _______- _______

inviato 21:03:47,

29/12/2003

Infine,

ne scrisse uno a _______:

" Ti

diverti? Quand sono passato a salutare non c'eri e neppure _______. Dai ke

farai strage di fusti!!."

Ricevente : ______________

inviato 21:25:58,

29/12/2003

Infine,

alle 22.14, AC1 telefonò a _______ per chiedergli di abbassare il volume della

musica poiché qualcuno aveva protestato.

38. Il 30 dicembre AC1 ebbe dapprima uno scambio di SMS con _______ in

merito alla festicciola della sera precedente.

Dapprima,

il _______ scrisse al ragazzo un messaggio di tono manifestamente goliardico (The

after day..spompato dalle ragazze?) ricordandogli che, però, bisognava

rimettere in ordine la sala.

Alla

risposta di _______, che si diceva molto triste poiché la festa era stata un

disastro, il _______ reagì tentando una consolazione, sempre in tono che si

può definire goliardico:

" The

after day … spompato dalle ragazze? Ti sei divertito? Ora pulire, chiama anke _______

x aiutare se vuole birra! Quando?"

ricevente: _______- _______

inviato 10:41:53,

30/12/2003

" Ieri

sera ho pianto ero triste nessuno ha ballato e tanti si sono annoiati! Arrivo

la alla 1, questo il mio nuovo num: _______"

mittente: _______ - _______

inviato 11:46:25,

30/12/2003

" Ti

aspetto … dai ke 6 un fustone ne farai di conquiste!"

ricevente: _______ - _______

inviato 11:55:32,

30/12/2003

39. Nel frattempo, intercalato fra quelli inviati a _______, AC1

scrisse un SMS a _______ in cui diceva alla ragazza che lei era la più bella

della festa e che, fra i maschi presenti, c’era davvero poca scelta:

" Divertita?

Kiss ke bel fustone ti 6 fatto, tra tutti il migliore Benja e dopo aver ben

visto ragazze la più bella sei tu!! COMPLIMENTI."

Ricevente : _______ - _______

inviato 11:11:31,

30/12/2003

_______ -

che in quel momento era in polizia a rendere la sua prima deposizione (cfr

sopra) - lo chiamò alle 11.47 dal telefono fisso della polizia.

Il

contenuto della conversazione fra i due è riassunto nel seguente modo:

" _______

(fisso polizia) chiama AC1 (natel _______). Lui le parla di un nuovo numero

che immagina gli sia stato mandato via sms da _______. Lei dice che si tratta

di suo fratello dopo aver sentito il tenore del messaggio letto dal AC1.

Parlano della festa. AC1 precisa che all'una arriva da lui suo fratello. Chiede

a _______ se nel pomeriggio è in casa, lei dice che ci sono i nonni e lui

chiede se può telefonare poi interrompe per via del pranzo.

Risultano,

poi, dalle intercettazioni degli inquirenti, una serie di telefonate in merito

alla pulizia della sala in cui si era svolta la festa di compleanno. In

sostanza, siccome il ragazzo ritardava, il prete lo chiamò, dapprima, sul suo

natel e, poi, su quello di _______.

Va,

tuttavia, rilevato che, in una di quelle telefonata (quella delle 12.56), _______,

spontaneamente, gli parlò ancora della delusione per la non riuscita della

festa evidentemente cercando consolazione:

" _______: Ti giuro. E’ stata una delusione ieri.

Lui: Eh bon, dopo ne

parliamo, dai…

_______: Va bene, ciao

Lui: Caso mai, dopo

che tua madre va a casa, dopo stai qui a parlare con me e vedrai che tutto va a

posto, eh”

Alle

13.19, AC1 chiamò _______ sul natel per dirle che il fratello, finalmente, era

arrivato per le pulizie. Poi le disse di fargli uno squillo quando sarebbe

stata sola.

_______

gli inviò un SMS alle 19.38 dicendogli, in pratica, che poteva chiamarla sul

cellulare:

" Sono

da sola … sul natel … ok?"

Mittente : _______ - _______

inviato 19:38:15,

30/12/2003

L’imputato

la chiamò subito.

40. Questa e tutte le successive telefonate sono registrate.

A questo

proposito è opportuna una breve parentesi.

Va detto

che l’ ascolto di queste telefonate provoca una forma di grande sfinimento

dovuto all’insulsaggine generale della conversazione.

Tuttavia,

tale ascolto era obbligato.

Era

d’obbligo, dapprima, poiché il contenuto di tali conversazioni è uno di quei

mezzi con cui, secondo la pubblica accusa, AC1 avrebbe tentato di

coinvolgere/indurre _______ in atti sessuali ai sensi dell’art 187 CP.

Era, poi,

d’obbligo poiché in atti non vi era (e non vi è) la loro trascrizione integrale

ma soltanto delle “sintesi” chiamate “trascrizioni riassuntive delle

conversazioni telefoniche pertinenti l’inchiesta” nel rapporto d’esecuzione

(rapporto d’esecuzione pag 2) e chiamate “trascrizione della telefonata” dal procuratore

pubblico, nel verbale 24.3.2004. (audizione di _______).

Risulta,

peraltro – sia detto per inciso – da detto verbale che il procuratore aveva

utilizzato tali “sintesi” per le contestazioni a _______ delle divergenze fra

le prime dichiarazioni della ragazza e le risultanze delle intercettazioni. Ciò

risulta con evidenza dal fatto che, sul tema delle fotografie (di cui diremo in

seguito), a _______ è stato chiesto soltanto di chiarire la questione di chi

avesse avuto l’idea delle fotografie (_______ aveva detto di non essere stata

lei a chiedere le foto mentre il contrario risultava dalla sintesi di una

telefonata) mentre non è stato chiesto alla ragazza nulla in merito

all’inesatta sua dichiarazione sulle istruzioni sul come fare le fotografie

(contraddizione fra le dichiarazioni di _______ agli inquirenti e registrazione

della telefonata che non risultava dalle sintesi ma che emergeva di

tutta evidenza dall’ascolto della telefonata.)

Si

precisa, qui, che si utilizza appositamente il termine neutro di “sintesi” per

evitare di usare il termine “riassunti” poiché, poi, come vedremo, in aula, al

terzo giorno di dibattimento, il PP e la comm. TE 1 hanno spiegato alla

Presidente di questa Corte che, in realtà, quegli scritti non erano dei

riassunti.

La

registrazione delle conversazioni telefoniche che AC1 ebbe con _______e _______

non era nell’incarto trasmesso dal MP al TPC .

Perciò,

vista la loro importanza per la tesi accusatoria, questa Presidente ha

provveduto a chiedere al PP la trasmissione e messa in atti di una copia di tali

registrazioni (cfr doc TPC 7) .

Non

appena avuta una copia di tali registrazioni, la Presidente di questa Corte ha

provveduto alla loro audizione.

Nel corso

di tale audizione, questa Presidente ha dovuto constatare che, non sempre, la

“sintesi” in atti era specchio fedele della conversazione, in particolare non

sempre era specchio fedele della dinamica dell’approccio ai vari argomenti e

non sempre era specchio fedele del modo in cui di diversi argomenti erano stati

trattati nel corso della conversazione.

Ritenuto,

peraltro, che - non essendo tali registrazioni state messe in atti - certamente

non tutte le parti al procedimento avevano preso conoscenza del contenuto delle

conversazioni valutate dalla pubblica accusa come mezzo di reato, questa

Presidente ha deciso di procedere alla loro audizione integrale durante il

dibattimento.

Sin

dall’ascolto della prima telefonata, le parti concordemente hanno ammesso che,

effettivamente, non era possibile basarsi sulle sintesi in atti per

l’accertamento del reale contenuto delle conversazioni telefoniche intercorse

fra AC1 e _______.

Va detto

che, ad un certo punto, dopo che la Presidente aveva dovuto chiedere alle parti

se era corretto prendere atto dell’incompletezza della “sintesi” di una

telefonata, il PP è sbottato dicendo, in sostanza, che la domanda della

Presidente era puramente retorica poiché chi la faceva conosceva benissimo la

risposta e concludendo che, se la Presidente riteneva importanti le

trascrizioni delle telefonate, avrebbe dovuto chiederle prima.

In

seguito, il giorno successivo a quello in cui il PP rivolse questo rimprovero

alla Presidente, la comm. TE 1, nel corso della sua audizione, ha precisato

che, in realtà, quelle “sintesi” non erano riassunti delle telefonate bensì

semplici informazioni operative destinate soltanto ad indicare ai responsabili

dell’inchiesta quali fossero le telefonate che avevano una qualche pertinenza o

un qualche interesse per l’inchiesta.

Il

successivo giorno di dibattimento, nella sua requisitoria, dopo avere ricordato

quale fosse la reale natura di quelle “sintesi”, il PP ha dichiarato che, al

loro proposito, respingeva qualsiasi accusa di falso.

Ora,

vista la sede in cui è stata fatta (cioè, in quella formale della

requisitoria), tale affermazione non può essere passata sotto silenzio.

Ad essa

non può non essere risposto che la Presidente di questa Corte non è mai stata

sfiorata dal dubbio che quelle “sintesi” fossero dei “falsi”.

La

Presidente di questa Corte – accertando questo fatto – non ha ritenuto, ma

neppure sospettato, che l’incompletezza di tali sintesi fosse dovuta ad

intenzionalità di colui o colei che ha provveduto ad allestire tale riassunto o

di colui che ha provveduto ad allestire l’incarto trasmesso al TPC ma soltanto

all’evidente difficoltà di condensare, in poche righe, il senso di

conversazioni spesso lunghe ed estenuantemente insulse.

Se il suo

pensiero fosse stato diverso, questa Presidente avrebbe certamente intrapreso

passi diversi da quello che era un semplice e dovuto accertamento dei fatti in

sede dibattimentale.

Ciò

detto, non può non essere rilevato che, se il TPC ha avuto le registrazioni

delle telefonate, è solo ed esclusivamente perché questa Presidente le ha

richieste .

Ritenuto

che, secondo la tesi proposta dall’accusa a dibattimento inoltrato, le “trascrizioni

riassuntive delle conversazioni telefoniche pertinenti l’inchiesta”

(rapporto d’esecuzione pag 2) non sono riassunti, quindi non sono nulla ai fini

probatori, la non messa in atti della registrazione delle telefonate è

inspiegabile.

Inspiegabile

poiché, se quelli in atti non sono riassunti, in assenza della registrazione

delle telefonate e della loro trascrizione, mancava agli atti qualsiasi prova a

sostegno della tesi accusatoria.

Se è vero

che, nell’esercizio della massima d’ufficio, tocca alla Corte sopperire, ove

possibile, alle mancanze probatorie dell’accusa, questa Presidente trova

perlomeno inopportuno il tentativo di capovolgere l’onere probatorio messo in

atto dal PP quando ha rimproverato alla Corte di non avere richiesto prima le

trascrizioni delle telefonate che era compito della pubblica accusa

mettere agli atti insieme alle loro registrazioni (cfr sentenza 18.11.1995

Kassationsgericht di Zurigo in Plädoyer 6/96 pag 61ss; cfr, poi, sentenza

30.8.1991 Corte delle Assise correzionali in re G.F e G.M.)

41. Tornando alla telefonata fatta da AC1 a _______ dopo le 19.30 del 30

dicembre, occorre dapprima sottolineare che si tratta di una conversazione, per

quasi tutta la sua durata, piuttosto inconsistente e senza nessuna rilevanza

per il procedimento.

Essa

inizia con il _______ che esprime ammirazione – ma senza morbosità – sul fisico

dell’amichetto di _______ che avrebbe delle spalle come un armadio e che

sarebbe proprio un bel fustone, “un bestione, ...nel senso buono…spallato”.

Continua

con la ragazza che relativizza le doti fisiche di _______ e, soprattutto, che

dice che, per il momento, la loro è soltanto un’amicizia.

Il _______

– in uno scenario che si ripeterà poi nelle successive telefonate – la consola

dicendole che presto _______ lascerà l’altra ragazza e tornerà da lei.

Continuano,

poi, a parlare di _______ e il _______ dice a _______ di avere cercato il

numero di telefono del ragazzo ma di non averlo trovato.

Lei gli

risponde che, se lo vuole, può darglielo lei il numero. Ma glielo darà soltanto

se il _______ le dirà il motivo per cui lo vuole. Il _______ risponde di no,

che il numero non gli serve. Semplicemente – le dice - una volta o l’altra,

potrebbero andare tutti e due da lui così lui lo potrà conoscere.

Poi, i

due parlano della festa di _______ - dove tutti si sarebbero annoiati – e

parlano della delusione di _______ che sarebbe tanto sconsolato da volere

andare a ____ da una cugina e

passare là le feste di capodanno.

A quel

punto, il sacerdote chiede:

" eh

allora, tu...andiamo io e te in montagna o che cosa?

E lei

risponde:

" ma

si, ma sciallo, hai visto che stasera nevica ancora”

Non

occorre argomentare molto per spiegare che la frase “AC1 chiede a _______ di

andare solo con lui in montagna, lei è evasiva e parla della possibilità di

nevicate” non è fedele sintesi del breve brano di conversazione qui

riprodotto.

In

realtà, il _______, preso atto dell’assenza di _______ (la gita avrebbe dovuto

essere fatta con _______ e _______, cfr sopra), chiede alla ragazza cosa fare.

Cioè, chiede se l’uscita programmata subirà dei cambiamenti a seguito

dell’assenza di _______ oppure no.

Va,

comunque, detto che la “sintesi” di questa telefonata contenuta agli atti non

corrisponde, neppure per il resto, interamente al senso della conversazione

tant’è che, al dibattimento, anche le parti (tutte, PP compreso) ne hanno dato

atto.

Tornando

alla conversazione telefonica del 30.12 , i due continuano a parlare in modo

sempre più o meno insulso della gita.

La

conversazione slitta, poi, sulle doti fisiche di _______ che supera, in

bellezza, di molto le altre ragazze presenti alla festa, in particolare _______

che era l’amichetta di _______.

Poi, _______

si lamenta poiché il _______ non è passato a salutarla alla festa. Lui le dice

di essere passato ma che lei non era ancora lì. Lei gli risponde che avrebbe

potuto farle uno squillo, al che lui le dice che non aveva voluto intromettersi

nella festa poiché gli sarebbe sembrato di fare il ficcanaso e - aggiunge - a

lui non è mai piaciuto fare il poliziotto. A questa sortita, la ragazza

reagisce prontamente chiedendogli:

" Non

ti piacciono i poliziotti?

E lui:

" Mi

stanno su certe cose i poliziotti anche se mi hanno tolto una multa”

Poi, la

conversazione prosegue con il racconto dell’episodio della multa.

I due

tornano, poi, sulla gita.

La

ragazza insiste perché lui metta gli sci (proponendogli anche di noleggiarli).

Lui

resiste: non sa sciare e non vuole nemmeno provare. Ad un certo punto, le dice:

" Non

sono capace. Mi romperei non solo una gamba ma tutt’ e due. Nooo, tu…”

E lei:

" Perché,

quante gambe hai?

Lui:

" Infatti,

ho detto: mi romperei non solo una gamba ma tutt’ e due”

E’ a

questo punto della conversazione che il _______ propone alla ragazza

un’alternativa alla gita in montagna.

A questo

proposito, in aula, dopo avere ascoltato la

registrazione della telefonata, le parti hanno convenuto che la frase

" lei

insiste per andare a sciare lui non vuole, le dice al limite di venire a casa

sua un pomeriggio e di divertirsi"

(trascrizione n. 11 ____ 2 pag 2 )

non

corrisponde al senso della conversazione.

In

realtà, AC1 e la ragazza parlavano, come visto sopra, della progettata gita a

tre sulla neve che, però, era in forse a causa della prospettata partenza di _______.

Comunque,

dopo un tira e molla sulla questione degli sci che il _______ non voleva

nemmeno provare, AC1 propose alla ragazza qualcosa di diverso, dicendole:

" Facciamo

così, vieni a casa mia un pomeriggio. Andiamo fuori, facciamo qualche cosa, ci

divertiamo”.

Va

precisato che, al dibattimento, la registrazione è stata riascoltata, su

richiesta del patrocinatore di parte civile che voleva verificare se AC1 avesse

posto un'alternativa fra il “venire a casa mia” e “andare fuori”, e si è

constatato che non c'era nessuna alternativa. (verb dib pag 4)

Quindi,

la proposta del _______ era da intendersi nel senso “incontriamoci a casa

mia ed usciamo a divertirci”.

Visto il

tono e il contesto, a questa proposta non può, secondo la Corte, essere data

alcuna valenza di tipo sessuale o erotico, nel senso che essa non può essere

intesa come un tentativo di attirare la ragazza a casa sua e fare con lei

chissà cosa.

Va, poi,

sottolineato che, sin qui, la conversazione ha mantenuto un tono neutro dal

profilo sessuale nonostante la ragazza avesse, in qualche modo, sollecitato il _______.

In

particolare, _______ lo ha fatto con la domanda “ma tu quante gambe hai”.

Questa

sollecitazione –come visto - non è stata raccolta dal _______.

Verso la

fine della conversazione – rispondendo a _______ che gli aveva detto di non

avere più credito sul natel – AC1 si offre di darle 30.- fr.

Lei,

subito, gli chiede:

" Che

cosa vuoi in cambio?”

Lui:

" Niente

voglio in cambio! Ma scherzi?...”

E’ subito

dopo questa risposta di AC1, che _______ introduce nella conversazione il tema

degli “slippini azzurri”.

A questo

proposito, al dibattimento , le parti hanno convenuto che la frase:

" Parlano

di slippini azzurri."

(trascrizione n. 11 PAGO2 pag 3)

non rende

il senso della conversazione poiché, in realtà, è stata _______, in un contesto

che non richiamava il tema, ad introdurre l'argomento degli slippini azzurri

dicendo:

" e

gli slippini azzurri.. dove sono?"

La conversazione

è, poi, proseguita come segue:

" Lui risponde: "sono qui. Ti aspettano."

Lei:"ma come mi

aspettano? Non li vuoi provare senza di me?"

Lui: "allora li

provo. E poi ti dirò. Ma come faccio a dirtelo…. Io posso telefonare…"

Lei: "fatti la

foto. Poi mi dai la foto e ti dirò come stai. Perché venire a casa tua non

posso. Sai mia mamma…non mi lascia andare a casa degli adulti così."

Lui: "allora

facciamo un bella cosa. Io faccio la foto ma dopo come faccio a fartela vedere?

Lei: "beh la

metti in una busta e me la mandi."

Lui:"ma no, se

poi la busta la apre la mamma? "

Lei:"ma mia mamma

non apre mai le buste."

Lui: "noooo… io

le foto no, così…si, per fartela vedere te la mostro, ma mandartela così per

posta no, no, no."*

Lei: "allora fai

una bella cosa. Tu hai la polaroid?

Lui: "c'ho la

polarioid, si

Lei: "ecco, tu ti

fai la foto e domani ci troviamo alla raiffeisen

Lui: "a che

ora?"

Lei: "mmmm

aspetta…."

(verb dib pag 4 e 5)

Infine,

la telefonata viene conclusa con la ragazza che dice:

" adesso vado. Devo uscire dalla doccia”

E lui: ”Esci pure altrimenti

anneghi sotto."

A queste

parole seguono i saluti e il proposito ripetuto di sentirsi il giorno

successivo.

Dunque,

forza è constatare come, effettivamente, sia stata la ragazza a proporre al _______

di farsi le foto con gli slippini azzurri e come sia stata lei ad insistere –

anche pesantemente – perché lui le facesse avere queste foto, rassicurandolo

che la madre non le avrebbe viste e spiegandogli che, per le foto, avrebbe

potuto usare l’apparecchio polaroid dopo essersi assicurata che lui ne

possedeva uno.

Dunque, è

stata _______ a chiedere al _______ di farle avere le foto così da permetterle

di esprimere un giudizio sulle doti fisiche dell’uomo.

Ma non

solo.

Anche

l’introduzione nella conversazione dell’argomento “slippini” fu un’ iniziativa

della ragazza che, peraltro, anche in altri momenti, aveva tentato di portare

il suo interlocutore a parlare di argomenti legati al sesso (per esempio, con

la domanda “ma tu quante gambe hai?”).

Forza è

constatare che, in questa conversazione, in particolare nei momenti in cui il

suo oggetto diventa o rischia di diventare scabroso, la ragazza assume un ruolo

che si potrebbe quasi definire trainante: è lei che propone, che spiega come

procedere e che rassicura l’interlocutore sul fatto che le cose resteranno fra

loro.

E’ lei,

infatti, che, quando il prete le dice che, “sì, gli slip lui può provarli da

solo, ma dopo, come fa a dirglielo”, gli suggerisce di farsi delle foto ed

, ancora, di farsele con la polaroid. Ed è sempre lei che suggerisce al _______,

che non sa come farle avere le foto, come procedere. Ed è ancora lei che

rassicura il prete, preoccupato che altri possano vedere le foto, che ciò non

avverrà mai.

Va,

inoltre, rilevato come appaia evidente che la ragazza ha cercato, in questa

conversazione, di estorcere al _______ delle informazioni che lei riteneva

utili all’inchiesta: l’ha fatto, in particolare, quando gli ha chiesto se a lui

non piacciono i poliziotti e, poi, quando ha detto al _______ che lei poteva

dargli il numero di telefono di _______ ma che l’avrebbe fatto a condizione di sapere il motivo per cui lui

voleva quel numero e, poi, quando gli chiede cosa vuole in cambio dei 30.- fa

che lui vuole regalarle per la ricarica del telefonino.

E va

ancora rilevato che il _______ non ha, mai, raccolto queste sollecitazioni.

Da un

lato, non percependo il doppio senso della domanda sulle gambe (ciò a riprova

del fatto che, per lui, quella lunga conversazione non aveva nulla di ambiguo).

D’altro

lato, rifiutando l’offerta sul numero di telefono di _______.

Infine,

rispondendo, quasi sdegnato, che lui non vuole nulla in cambio di quei 30 fr.

Risulta

con evidenza che la ragazza porta avanti la conversazione con il _______ con il

costante scopo di raccogliere informazioni che potrebbero essere utili

all’inchiesta.

E lo fa

con una certa perizia. Dapprima, tentando di mettere a suo agio

l’interlocutore, facendogli credere di tenere alla sua compagnia.

In questa

telefonata, lo ha fatto, per esempio, quando si è lamentata perché lui non era

passato a salutarla alla festa ed insistendo, quando lui si scusa dicendole che

era passato quando lei non c’era, ribadendo che, comunque, lui avrebbe almeno

potuto “farle uno squillo”.

Una certa

perizia _______ la dimostra anche quando rassicura il _______ preoccupato

dall’idea che la madre di lei possa aprirle la busta con le fotografie. Cioè,

quando il _______ è titubante, preoccupato delle conseguenze di una possibile

scoperta, lei lo rassicura con argomentazioni anche sensate e convincenti (la

mia mamma non apre mai la mia posta) e, quando lui, non sufficientemente

tranquillizzato, rifiuta ancora, propone un metodo alternativo, cioè la

consegna brevi manu con la rassicurazione che, poi, le foto sarebbero state

nascose in un luogo sicuro.

E’

evidente, dunque – poiché sono noti i reali sentimenti di _______, cioè il

fatto che lei soffriva a causa dei contatti con il _______ – che il modo di

procedere adottato dalla ragazza era unicamente finalizzato a mettere a suo

agio il _______, a fargli credere che la sua compagnia e la sua conversazione

era apprezzata dalla ragazza e a convincerlo che tutto quel che si dicevano e

facevano sarebbe stato coperto dal massimo riserbo e sarebbe rimasto fra loro

nell’evidente tentativo di spingere il sacerdote a confidare in una totale

impunità e , perciò, a fare un passo falso e a lasciarsi andare a confidenze o

a gesti che avrebbero permesso di fare progressi nell’inchiesta (volta, lo

ricordiamo, ad appurare se ci fossero altri ragazzi in rapporto con il _______

e se questi facesse di più che le “semplici molestie” che gli inquirenti

vedevano negli SMS inviati a _______).

Forza è

constatare che, con questo obiettivo evidente, la ragazza, non soltanto chiede

informazioni, ma spinge il _______ a fare delle cose (per esempio, le foto) che

non sappiamo se lui avrebbe fatto senza tali sollecitazioni, cioè senza i

suggerimenti della ragazza, senza le sue istruzioni e senza le sue

rassicurazioni sull’impunità, cioè senza quel lavorio (che, vedremo, si

accentuerà nelle telefonate successive) volto ad annullare l’effetto deterrente

della paura di essere scoperti e puniti.

Questa

Corte non può non precisare – e questa precisazione vale anche per le telefonate

successive – che l’atteggiamento assunto dalla ragazza non è quello tipico e

naturale di una ragazza quattordicenne.

Soprattutto,

non è quello tipico e naturale di una quattordicenne che, come _______, vive

con sofferenza i contatti con il _______ (che, non bisogna dimenticarlo, lei

riteneva essere un pericoloso abusatore di ragazzi).

Esso

depone, invece, per l’ipotesi secondo cui qualcuno le abbia in qualche modo

suggerito quale fosse il comportamento che meglio avrebbe giovato

all’inchiesta.

Va, qui,

precisato che la conversazione di cui sopra ha avuto luogo la sera del 30.12 e

che, al mattino dello stesso giorno, la ragazza era stata sentita in polizia.

Va,

inoltre, ricordato – e questo vale anche per tutte le telefonate successive –

che le telefonate erano intercettate e che, quindi, esse dovevano regolarmente

e costantemente essere ascoltate dagli inquirenti.

42. Il 31 dicembre, alle 9.43 del mattino, la ragazza inviò al sacerdote

un SMS in cui, dopo avergli detto che l’appuntamento era per l’una davanti alla

Coop di ____ (perché poi, per lei, non sarebbe andato bene perché doveva andare

in Italia), gli raccomandava di farsi la foto “da tutti gli angoli” con

“compreso il tuo viso”:

" Ci

troviamo alla coop di riazzino alle una ok? Dopo non va xke vado in Italia …

fai la foto da tutti gli angoli, ma voglio anke compreso il tuo viso ok?"

Mittente _______- _______

inviato 9:43:50,

31/12/2003

Alle

10.12, sempre la ragazza inviò a AC1 un altro SMS dicendogli che, poi, sarebbe

subito tornata a casa per “giudicarle” e gli avrebbe subito mandato un

messaggio (“di come sei”) con il suo giudizio sulle doti fisiche

evidenziate dal succinto abbigliamento e, infine, nuovamente rassicurandolo

che, poi, lei avrebbe subito nascosto le foto:

" Poi

torno a casa le giudico ti man un mex di come sei e le nascondo poi vado in

italia ok? risp"

Mittente : _______ - _______

inviato 10:12:55,

31/12/2003

Poco

dopo, il sacerdote rispose a _______ dicendole che si stava fotografando ma

che, purtroppo, dovendo fare tutto da solo, il risultato non sarebbe stato

perfetto ma solo sufficiente a farle apprezzare le sue forme:

" sto

facendole ma non sono perfette xk le faccio da solo ma capirai ke forme!!"

ricevente : _______ - _______

inviato 10:19:10,

31/12/2003

Poi, dopo

una mezz’oretta, il prete mandò alla ragazza un SMS in cui le chiedeva conferma

del luogo dell’appuntamento:

" Coop

____? Se non cos

avvertimi"

ricevente : _______ - _______

inviato 10:47:41,

31/12/2003

La ragazza,

prontamente, lo rassicurò Tranquillo – gli dice – ci vediamo alla coop:

" Si

sciallo ci vediamo alla coop.."

Mittente : _______ - _______

inviato 10:52:19,

31/12/2003

Dopo una

decina di minuti, la ragazza scrisse nuovamente al sacerdote. Dopo avergli

chiesto come lui avrebbe festeggiato la fine dell’anno e avergli detto di

essere felice poiché – apparentemente – c’erano buone nuove con _______, gli ricordò l’appuntamento:

" Ehy

sta sera si festeggia tu come festeggi? Come stai? Io sono in paradiso, prego

ke il _______ mi venga assieme… prega per me! Ci becchiamo alla coop ok?"

Mittente : _______ - _______

inviato 11:10:21,

31/12/2003

Al che il

sacerdote rispose dicendosi sicuro che _______ sarebbe andato dalla ragazza e aggiungendo che, a mezzanotte, lui

avrebbe ricevuto una telefonata in cui _______ lo avrebbe messo al corrente dei

suoi progetti erotici per la notte:

" _______

verr me lo sento. Mezzanotte mi telefona da ____ _______ e _______ x dirmi il programma notte erotica!"

ricevente : _______ - _______

inviato 11:19:58,

31/12/2003

Dopo

questo, i due si incontrarono alla Coop di ____ dove il sacerdote consegnò le

foto alla ragazza.

Nella

busta con le foto, il sacerdote mise il seguente poemetto e 50.- fr. :

" Pianeta

GIOVE

con forza di gravità eccezionale,

anche se la sonda non è riuscita a

inquadrarlo esattamente…ma si capisce.

Che ne dici dell'INVERNO??? Indovina misure,

dopo _______ vengo io….

50 per ricarica.

Il viso è meglio di no per prudenza… prima

che qualche ficcanaso veda…

Domani 1.1.04 da mezzogiorno fino alle 15 sono

invitato a pranzo; poi sono in casa.

Se vuoi ti do io i soldi: vai tu quando ha tempo

a comperare gli string o i tanga a _______, poi

vedrai che foto ne salta fuori del mio fattore

C2.

Stasera dalle 17.30 alle 19 sono impegnato per

la Messa; poi sono in casa."

L’operazione

di consegna delle foto fu evidentemente veloce poiché, già alle 13.09

(l’appuntamento era alle 13.00) , la ragazza scriveva, delusa, al _______:

" Ah

non c'è la tua faccia! Cmq grazie! Ti dico sta sera tuto…"

Mittente : _______ - _______

inviato 13:09:22,

31/12/2003

Subito,

il sacerdote esortò via SMS la ragazza a guardare bene, raccomandandole di non

eccitarsi, precisando che, dal vivo, lui è meglio e raccomandandosi per un

giudizio espresso con sincerità:

" Guarda

bene e non eccitarti!!! Sul vivo molto meglio! Sincera!"

ricevente : _______ - _______

inviato 13:14:57, 31/12/2003

Poi,

pochi minuti dopo, il sacerdote sentì la necessità di complimentarsi con la

ragazza per le sue armoniose forme esaltate dai jeans che portava quel giorno:

" Complimenti

x i jeans ke portavi ke culo stellare!"

ricevente : _______- _______

inviato 13:23:33,

31/12/2003

42.a. A questo punto, per rompere la poesia del momento, occorre dire che,

alle 13.57, cioè 57 minuti dopo la consegna delle foto e 48 minuti dopo il

messaggio inviato al _______, _______ era in polizia, a _______, dove

consegnava agli inquirenti le foto ricevute, il biglietto e 20.- fr. (con i

30.- fr. mancanti _______ aveva ricaricato il telefonino).

La

ragazza veniva, poi, sentita dagli inquirenti su quanto detto con AC1al

telefono la sera prima (PS31.12.2003)

42.b. Quella stessa sera, alle 21.55, _______ (con due SMS consecutivi)

inviò al sacerdote un messaggio augurale (si era al 31 dicembre) in cui, dopo

la solita cronaca sentimentale (la ragazza era di nuovo demoralizzata a causa

di _______ che non sarebbe

andato da lei), gli disse che le foto erano “niente male” ma gli

consigliava di lasciar perdere gli string (cfr biglietto consegnato alla

ragazza insieme alle foto) poiché, secondo lei, le mutande normali donavano di

più al sacerdote:

" Buon

anno nuovo … guarda su tsr c'è men in black … cmq sta sera non penso che ke lo

vedo il _______…. Sono demoralizzata… cmq niente male, ma lascia perdere"

mittente : _______ - _______

inviato 21:55:05,

31/12/2003

" i

string, mi sa ke non ti stanno bene, ti stanno meglio le mutande normali …

sciallo cmq … ke fai sta sera? _______ è in giro, io resto qua …"

mittente : _______- _______

inviato 21:55:13,

31/12/2003

Il

sacerdote, prontamente, le chiese come mai gli string non suscitavano la sua

approvazione e le ricordò che a mezzanotte _______ avrebbe telefonato:

" sono

a casa xk string non mi donano? Mezza notte telefona _______e _______"

ricevente : _______- _______

inviato 22:07:18,

31/12/2003

Con

altrettanto pronta risposta (dopo 2 minuti), la ragazza lo rassicurò precisando

che, non era lui, ma era il fatto che lei riteneva che, in genere, gli string

non fossero un indumento adatto agli uomini. La ragazza, inoltre, esortò il

prete a coprirsi:

" non

è ke non ti donano è solo ke non mi piacciono gli string sugli uomini…

preferisco i boxer o le mutande normali… mi racc. copriti fa freddo…"

mittente : _______- _______

inviato 22:09:54,

31/12/2003

Pochi

minuti dopo, _______ avvisò il prete che avrebbe potuto chiamarla:

" se

vuoi puoi chiamarmi adesso…"

mittente : _______ - _______

inviato 22:11:29,

31/12/2003

Prontamente,

il sacerdote chiamò _______.

La

conversazione inizia con il sacerdote che fa allegramente gli auguri di buon

anno alla ragazza e con lei che risponde che _______ l’ha lasciata sola. Al che

lui la consola, scherzosamente.

La

ragazza gli chiede che cosa sta facendo e lui le risponde che sta guardando la

televisione. Parlano un po’ dei programmi televisivi. Poi lui introduce

l’argomento _______/_______ raccontando del loro viaggio a ____, senza nessun

riferimento a questioni di natura sessuale. La ragazza chiede informazioni

generali su _______:

" Lei: Cosa fa nella vita l’_______?

Lui: L’_______….lavora

nell’agenzia della mamma

Lei: Ah si, è vero

Lui: “parla inglese

come parla dialetto, uhh è bravissimo, sai…

Lei: Potrebbe aiutarmi

per fare i testi delle canzoni

Lui: E’ tutto preso

con la sua _______”

Poi il

sacerdote riporta la conversazione su _______ ed è la solita cronaca di un

tormentato amore giovanile con lui che cerca - relativizzando la cosa - di

consolare lei che si sente abbandonata.

Poi, il

sacerdote chiede alla ragazza se _______ è, effettivamente, andato a ____. Lei gli risponde:

" Se

ne è andato un po’ in giro con i soci. E’ passato da te per caso?

Lui: “No, non è passato. L’ho visto l’ultima

volta ieri quando è passato a mettere a posto la sala.”

Quindi,

il sacerdote dice a _______ che la prevista gita sulla neve non si potrà fare a

causa del suicidio di un parrocchiano e della morte di un altro parrocchiano:

“tu.. volevo dire, sulla

neve venerdì… ecco, oggi è stata anche per me una giornata che non ti dico… mi

è capitato uno che si è suicidato proprio l’ultimo dell’anno… si è

sparato…omissis.. e venerdì pomeriggio il funerale. Tanto per dire anche se

dovevamo andare sulla neve, i programmi saltano”

Dopo un

excursus sul caso del parrocchiano e sul tema del suicidio, la conversazione

viene riportata dal _______ sulle foto. Evidentemente molto preoccupato che

qualcuno possa scoprirle, AC1 esorta la ragazza a distruggerle e lei lo

tranquillizza dicendogli di averle nascoste in un posto segreto, inaccessibile

a terzi e, poi, gli parla di fiducia:

" Tu, sta attenta. Quelle foto lì distruggile. Non le

lasciare in giro. Mi raccomando!

Lei: No. Vai tra’

(ndr: tranquillo)! Le ho nascoste in un posto segreto

Lui: No , lascia

stare. Una volta che le hai viste, cosa le tieni lì a fare cosa? Tagliale,

distruggile. Ma tagliale fini, fini, però

Lei: Ma si,ma.. Hai

paura che le faccia vedere a qualcuno?

Lui: Ah no, quello no.

Cioè, non vorrei che le trovasse la mamma o il papi

Lei: Ma ti fidi di me?

Lui: Si, mi fido

tantissimo di te. Anzi! Tutto mi fido di te. Però fai attenzione che non te le

trovino, ecco…

Lei: Si sciallo, oh,

le ho nascoste …c’ho una camera molto…

Lui: Eh, ma la mamma

ogni tanto fa le pulizie

Lei:No, camera mia non

la tocca nessuno

…omissis..

Lui: Eh ma tu ormai le

hai viste”

Dopo

questo dialogo vertente sull’assoluta fiducia che il _______ poteva nutrire

nella ragazza, l’argomento passa alle difficoltà che lui ha incontrato nel

riprendersi in mutande e nell’apprezzamento del risultato. La ragazza apprezza

il risultato sia dal profilo tecnico (“sono venute fuori bene”) che da

quello artistico (“l’ho visto l’inverno da te”). Lui, lusingato, si

pavoneggia dicendo che il risultato sarebbe stato migliore se lei fosse stata

davanti a lui:

" Lui: Non è facile fare le foto, sai.. La mia

macchina avesse l’autoscatto … quelle foto che ha fatto l’_______ su a _______

, lui ha la macchina ultramoderna …omissis.. invece io con la mano dovevo

guardare doveva prendeva e tutto un disastro, non riesci a farle da solo le

foto, capisci, non è così semplice …omissis

Lei: Ma sono venute

fuori bene, secondo me

Lui: Sono venute fuori

bene?

Lei: Ma siii, ma

sciallo, stai bene

Lui: Oh, ma mi hai

detto di coprirmi perché fa freddo…

Lei: Ma no, ma perché

coprirti nel senso è inverno

Lui: Ah si, ah ecco

(ride) Ma sai che sei una bestiolina?

Lei: (ride) Perché?

Lui: L’inverno! L’hai

visto l’inverno?

Lei: Si, l’ho visto

l’inverno da te

Lui: Che non era il

massimo. Perché se non c’è la donna davanti non mi viene al massimo. Capisci?

Lei: Si

Lui: C’è poco da fare.

Se c’eri tu davanti arrivava al doppio, arrivava (ride)

Lei: Ma dai…

Lui: TU , ma è vero,

ma è vero. Scusa. Cosa vuol fare il maschio da solo? Può arrivare qualcosa, ma

non è, …non è ..comunque è già una bella misura...però davanti a una donna è

un’altra cosa.”

Lei: Comunque niente

male.”

Poi, la

ragazza riprende il discorso degli string, ribadendo quando detto nel precedente

SMS. Così, il discorso scivola sui diversi tipi di mutande. Da lì passano a

parlare delle mutande che lui indossava nelle foto. Lei dice che pensava che

fossero più piccole. Lui dice che ne ha, di mutande più piccole e che, se lei

vuole, le manda una foto con quelle. Lei accetta:

" Lei:..omissis... Ma sai perché ti ho detto che gli

string secondo me non ti stanno bene?

Lui: E, perché?

Lei: Perché io ho

visto una volta uno in TV che aveva su gli string leopardo…un uomo…secondo me

gli uomini non stanno bene. Sono cose da donna. E’ come se l’uomo mette il

reggiseno.

Lui: Ah, ma sei tu che

mi hai detto quando t’ho detto che l’_______ mi ha mandato un paio di slip , mi

hai detto “cosa sono? String? Io non sapevo neanche cosa fossero… io gli

string…

Lei: Ma perché mi hai

detto slippini e io pensavo…

Lui: Ah, anch’io

pensavo fossero slippini invece sono slip normali… perché ci sono slippini più

stretti, fini, però questi li avevo comprati io… sono bianchi non azzurri. Li

ho quelli, eh Se vuoi, ti mando una foto con gli slippini

Lei: Ok

Subito,

però, il sacerdote si pente della sua audacia. Ha paura che qualcuno trovi le

foto. E, poi, ricorda che la ragazza, il giorno prima, gli aveva chiesto di

fotografare anche la faccia. E dice, in sostanza, che la cosa è pericolosa.

Lei, dapprima, forse un po’ disorientata, gli dice che lei voleva soltanto vedere

la sua espressione. Lui non ci casca. Lei, allora, lo rassicura sulle sue

intenzioni dicendogli che, in realtà, la foto con la faccia lei la voleva per

poterla incollare sul diario, insieme a quelle di tutti gli altri suoi amici:

" Lui: Nooo…,ma te,io ho un po’ paura che qualcuno te

li trovi ste’ foto…oh..scusa. Come mi hai detto manda anche la faccia… Eh, la faccia

sai come son fatto…la faccia. E non c’è bisogno che ti mandi la foto. Tu,

quando si vede il culo e l’altro non si può dire è mio o di un altro. Capisci?

Ma la faccia è di AC1, capisci?

Lei: Ma volevo vedere

la tua espressione

Lui: E, la mia espressione

te la faccio vedere dal vivo. Se vuoi, ti faccio tutte le facciacce che vuoi,

se vuoi.

Lei: Ma una tua foto

ricordo. Non so, perché c’ho un diario dove metto tutte le foto dei miei soci

Lui: Ah, le foto

ricordo? Come foto ricordo potrei vedere di dartene una bella”

Poi,

esaurito il tema delle foto, il prete ricomincia con i complimenti, in

particolare nuovamente dimostrando entusiasmo per i pantaloni che la ragazza

indossava il giorno prima (lui l’ha vista alla Coop, quando le ha dato le

foto), pantaloni che mettono in bella evidenza il sedere della ragazza. Si dice

dispiaciuto per non avere potuto rimanere più a lungo in ammirazione. Lei si

scusa per l’arrivo inaspettato di un’amica, arrivo che ha fatto immediatamente

fuggire l’ardimentoso sacerdote:

" Lui: Complimentiiii!!! Ti donano quei pantaloni lì

Lei: Ma ti piacciono?

Lui: ..omissis..

altroché... ti donano quei pantaloni, Ti danno la forma del bel culetto

Lei: omissis.. non mi

piacciono. mi sento una salsiccia

Lui: invece ti danno

la forma del bel culetto e ce l’hai veramente bello e poi anche le

cosce…guarda! Te guarda! Io son rimasto quando ti ho visto! Peccato che non ho

potuto star lì troppo. Sai, era arrivata l’altra. Ho pensato è meglio che me ne

vada. Ma il colpo d’occhio …guarda.. io ce l’ho all’istante … hai capito e ti

ho mandato subito un SMS hai capito?

Lei: Sii, grazie

Lui: e quindi, guarda,

stai benissimo. Ti donano quei pantaloni lì, ma davvero…

Lei. Scusami se è

arrivata quella mia amica. Non lo sapevo…

Lui: Eh bé, capita a

tutti, no?

Lei : Ho detto a mia

mamma. Che andavo a trovare un soci un’oretta così... dunque star lì tanto non

potevo

Lui: Invece io ho

pensato un’altra cosa. Che andavi a trovare il _______ Che è qui di riazzino”

Il

discorso si sposta poi su _______.

Lei gli

dice che quel giorno non lo ha visto.

Il prete

disapprova il comportamento di _______: dice che le ragazze vanno trattate

meglio.

A questo

punto, inopinatamente, lei gli chiede se _______ gli piace:

" Lui: Ma guarda.. il _______… Amico si. Amico no.

Dimmelo che gli do una sculacciata. Non bisogna trattare le ragazze in questa

maniera…

Lei: Ma lui ti piace..

eh?

Lui: L’ho visto

troppo…l’ho visto di sfuggita. L’ho visto seduto. Quindi…mi sembrava spallato,

ecco… però non vorrei che fosse la giacca a vento che aveva su imbottita.. ecco,

quello non lo so

Lei: Eh no, sciallo.

Lui per essere figo è figo. Te lo garantisco io

Lui: ecco, vedi, vedi”

Continuano,

poi, per un po’ a parlare delle caratteristiche fisiche di _______ (lei, per

esempio, racconta di quando l’ha visto in piscina) e, in sostanza, la ragazza

dice al _______ che _______ è più muscoloso del fratello.

Il

sacerdote dice, poi, che anche _______ è una bella pezza.

La

ragazza dice che a lei non piace.

Poi, il

sacerdote dice che _______, una volta, lo ha sollevata in aria per le gambe,

staccandolo di un metro e mezzo da terra, con la testa in giù e il sedere per

aria.

Al che,

lei risponde:

" Te l'ho fatta. Se la testa non sarà in aria, sarà

nella neve.

Lui: Peccato per

venerdì

Lei: Ma davveroo..”

Poi il

sacerdote propone alla ragazza un altro giorno per la gita con il fratello.

Al che, _______

gli chiede:

" Tu...posso farti una domanda? Tu mi hai detto che

volevi stare da solo con me e l’avresti steso per tre ore. Ti ricordi?

Lui: Questo, dunque.. Che

ti avrei steso per tre ore?

Lei: No che avresti

steso mio fratello per tre ore così saremmo potuto stare da soli…ti ricordi?

Lui: Si va bene,

allora. Lascialo a casa il fratello. Andiamo noi.

Lei: Come fai a

stendere mio fratello per tre ore? Io non ce la farei?

Lui: Non ce la fai?

Lei: No

Lui: Ma dai! Lo stendo

..ride lo lego lo immobilizzo e gli dico stai lì buono. Addormentati poi ti

sveglio io quando ritorno (ride)

Lei: Ah così..

Lui: Nooo, vediamo-…Se

vuoi portarlo lo porti, così lo meno anche lui per bene

LeI: Se no, porto il _______

Lui: Ecco (entusiasta)

porta il _______. Così voglio misurare la forza del _______

Lei: Vuoi fare la

lotta svizzera con _______?

Lui: Questo lo stendo

tranquillamente. Sii te lo stendo il _______. Sai, ha 16 anni, te lo stendo

come voglio

Lei: E’ una sfida! Ok,

sciallo. La prossima volta ..il giorno prima della befana mi porto dietro il

mio amico e dopo vediamo…fate la lotta ..chi va a terra…

Lui: E vediamo. io

porto dietro la polaroid e fai la foto tu con la polaroid . Va bene?

Lei: Ecco,

Lui: Poi io farò la

lotta con te, la darò in mano al tuo amico sperando che sia il _______

, e dirò fotografa chi

è sotto. Fotografa il pallone che è sotto . Il ragno sul pallone, gli dico

Lei: Ok, d’accordo. Se

io finisco sotto, mi fotograferai il pallone, se tu finisci sotto fotograferà

la tua faccia nella neve

Lui: D’accordo. Ecco

la lotta con _______ facciamo. Facciamo la lotta svizzera. Gli mando per aria

..con il sedere per aria guarda.

Lei: Se però, ti mette

il _______ per aria, cosa fai?

Lui: Non penso.. non

penso…

Lei: io non

sottovaluto nessuno dei due”

Poi

parlano di quanto pesano i ragazzi (_______ e _______) per

stabilire chi fra loro può essere considerato più forte e, perciò, in grado di

stendere l’altro. Lei dice di essere in grado di stendere _______e poi aggiunge che sarebbe in grado

di stendere anche lo stesso sacerdote:

" Lei: Vai tra’. Riesco a stendere anche te

Lui: Tu mi stendi me?

Lei; Mmm

Lui: Ma vedremo…Il _______farà la

fine che ho fatto io con _______con il sedere e le gambe per aria

Lei. No, mi sa che tu

farai la fine _______.Vedremo, vedremo, vedremo…

Lui: vedremo, vedremo,

vedremo

Lei: Come dici sempre

tu, chi vivrà, vedrà

Lui Chi vivrà

vedrà…brava, brava… e mettiti su i pantaloni di oggi che ti stavano proprio

bene . Veramente bene per fare le foto.”

Parlano

di nuovo dei pantaloni e di come quelli attillati donino a _______.

Poi, in

un momento di profonda riflessione, convengono che nelle ragazze bisognerebbe

guardare anche il sorriso e non soltanto il sedere.

Tuttavia,

il sacerdote prosegue dicendo che purtroppo è risaputo che tutti, maschi e

femmine, guardano per prima cosa il sedere. Porta ad esempio, una trasmissione

TV in cui i giovani parlavano, appunto, del fattore C e della sua importanza.

Poi, il

prete chiede alla ragazza se sta guardando C5 perché su quella rete c’è uno

strip-tease e lei:

" Ah, ma tu guardi lo strip-tease?

Lui le

spiega che sta guardando una trasmissione di balletto dove “son lì a torso

nudo” e ballano. Si entusiasma quando vede un ballerino sollevare una donna

e farla girare “come un elicottero”:

" Guarda che roba! Mi sembrava di vedere l'_______

quando tirava su _______..

Lei: me li presenti

una volta quei due lì?

Lui: devono venire giù

da me se no bisogna andare su fino a _______ (ride)

Lei: Da come mi

racconti devono essere megasoci!

Lui: sono megasoci

si…”

Poi il

sacerdote racconta a _______ di come _______ e ____ organizzano le feste

dicendo che loro hanno lo spirito di corpo e si divertono un mondo.

Lui si

entusiasma nuovamente perché, nello spettacolo su C5, il ballerino sta alzando

la compagna e la fa nuovamente roteare come _______ fa con _______. Allora lei

gli chiede il cognome di _______:

" Lei: “Come si chiama di cognome _______?

Lui: E dai, dai,

perché lui non vuole che si dica il cognome. Senti, se ti scrive lui, gli

rispondi, se…non voglio dare nomi in giro, capisci…

Lei: No, magari lo

conoscevo.. qua..scusa..

Lui: no, il problema è

che se è lui che ti vuol conoscere è un’altra faccenda

Lei: ecco, si, no

..scusa.. domanda scema

Lui: E’ come se io

chiedo a uno il numero del natel e quello mi dice che te ne frega a te…omissis..

Lei: e si, scusa

Lui: no no, non

scusarti, nessun problema. Domani ti dirò che cosa stan facendo a mezzanotte.

Perché esattamente a mezzanotte mi telefona

Lei: Ok sciallo . Mi

racconterai poi cosa hanno fatto”

Poi il

sacerdote descrive alla ragazza i suoi programmi per il giorno successivo

(varie messe e visite a famiglie in lutto) dicendole che probabilmente sarà

libero verso le 17.00.

Al che

lei gli dice:

" Mi chiamerai?”

Lui le

risponde di fargli uno squillo .Però, le dice, che la chiamerà sul fisso poiché

le telefonate sul cellulare costano troppo. Poi riprendono argomenti triti e

ritriti quali il peso di _______ e _______. Infine,

lui sembra voler concludere la telefonata e lei gli dice di indovinare com’è

fatta la sua camera. Lei prolunga il discorso contando i diversi poster alle

pareti. Lui sembra voler riattaccare: le dice che il suo gatto ha fame e che la

telefonata gli costerà un sacco di soldi.

Poi si

salutano:

" Lui: Io ti racconterò dell’_______. Tu mi

racconterai del resto Tu , mi raccomando, le foto nascondile bene. Se le hai

viste, stracciale, dai..non vorrei

Lei: L’ho già fatto

neh

Lui: L’hai già fatto?

Lei: Si

Lui: Ma stracciale

bene

Lei: Guarda… camera

mia è camera mia...è una cosa privata ..entra mia mamma bussando .. è una cosa

megasacra"

Poi si

salutano nuovamente. Lei gli dice che a mezzanotte gli farà uno squillo sul

natel. Poi, lei:

" dopo mi racconterai cosa ti ha detto _______ …me lo

prometti?"

Lui:

" Si, poi caso mai, se è lunga la cosa, te la dico

domani dopo le 5”

42.c. Risulta evidente anche da questa telefonata come la ragazza continui

nel compito che si è assunta (e che altri, in piena coscienza di quel che lei

stava facendo, le hanno lasciato assumere).

Cioè,

risulta ancora evidente come questa ragazza – la cui sofferenza a causa di

questi contatti con il _______ era sin dall’inizio nota agli inquirenti -

abbia, da un lato, continuato nella sua opera di convincimento del _______

sulla simpatia che lei provava nei confronti di lui e sull’ apprezzamento di

lei della relazione con lui.

Lo fa,

per esempio, addirittura scusandosi con il sacerdote del fatto che, quando si

sono visti alla Coop per la consegna delle foto, è subito arrivata una sua

compagna così che lui si è dovuto subito allontanare.

Lo fa,

ancora, dicendosi dispiaciuta – anche con tono apparentemente addolorato – del

fatto che la gita prevista ha dovuto essere annullata a causa degli impegni del

_______.

Lo fa,

ancora, dopo che il prete le chiedeva come mai volesse una foto con la sua

faccia, mascherando – abilmente – tale richiesta come un segno d’amicizia,

dicendogli - dopo una prima esitazione (“voglio vedere la tua espressione”)

- che, in realtà, lei la foto la voleva per appenderla sul diario dove attacca

tutte le foto dei suoi amici.

Oppure,

ancora, lo fa alla fine della lunga telefonata della sera, dicendogli che a

mezzanotte lei gli farà uno squillo con il natel.

Poi, la

ragazza continua la sua opera di rassicurazione del sacerdote, assicurandosi la

sua fiducia dapprima con una serie di domande che si potrebbero definire

retoriche (“ma non ti fidi di me? Al che lui “mi fido tantissimo!”)

poi con rassicurazioni esplicite sulla segretezza e inviolabilità totale del

luogo in cui ha nascosto le fotografie e, infine, assicurandolo che, in realtà,

le foto lei le ha già distrutte.

Poi, _______

continua nella sua indagine cercando di carpire al sacerdote informazioni

generali su _______ e _______ e sui suoi rapporti con il fratello.

Lo fa

chiedendogli dapprima cosa fa _______ nella vita. Poi chiedendogli qual è il

cognome del ragazzo. Poi , ancora, chiedendogli di presentarle _______.

E, anche

qui, agisce sapientemente, ritirandosi e addirittura scusandosi per la sua

indiscrezione quando il _______ rifiuta di darle le informazioni, ma, poi, più

in là, tornando all’attacco, suggerendogli dei motivi per cui lei potrebbe

essere interessata a conoscere _______ (perché lui, sapendo bene l’inglese,

potrebbe aiutarla per le canzoni) oppure dicendo al sacerdote che ,magari, lei

lo conosce già di vista e, poi, ancora, in un altro contesto di conversazione,

chiedendogli ancora di presentarglielo.

Continua,

poi, nella sua attività indagatoria approfittando di una domanda del sacerdote

su _______ per chiedergli, a

sua volta, se, per caso, quella sera, il ragazzo è passato, con i soci, a casa

del sacerdote.

La

ragazza continua, poi, nella sua ricerca di prove a sostegno di un’accusa “più

seria di quella per semplici molestie” con la questione delle foto.

Su questo

tema, inizia al mattino, con l’invio, spontaneo, al prete di due SMS

consecutivi (uno alle 9.43 e l’altro alle 10.12) ricordandogli, con il primo,

di fare le foto da tutte le angolazioni con anche la faccia e, con il secondo,

rassicurandolo che, poi, una volta avute le foto, sarebbe tornata a casa a

guardarle, gli avrebbe subito mandato un messaggio di valutazione e, infine, promettendogli

che, poi, le avrebbe nascoste.

Poi, con

altri messaggi, e, in particolare, con quello delle 11.19 in cui, dopo avergli

detto che lei è strafelice per il _______, gli ricorda, casomai lo avesse

dimenticato, l’appuntamento alla Coop (“ci becchiamo alla Coop, ok?”)

Poi, in

seguito, con apprezzamenti sulle foto e di quel che esse rappresentavano,

arrivando addirittura a spiegare al _______ che quel “copriti che fra freddo”

scritto nel SMS delle 22.09 era riferito “al fatto che è inverno” e che

lei il suo inverno l’aveva visto.

Se palese

è l’intento indagatorio nella richiesta di foto con la faccia del _______ (di

cui s’è detto sopra), altrettanto evidente è tale intento nella discussione

sulle dimensioni delle mutande che entrambi credevano più piccole e

nell’accettazione di altre foto fatte con un altro paio di mutande, più piccole

di quelle indossate per le prime foto.

Non ha da

essere dimostrato, in effetti, che a _______/ragazza non interessava in alcun

modo né discutere delle dimensioni delle mutande del prete né, tantomeno,

vedere le foto del prete in mutande. Se lei porta avanti questo tipo di

conversazione, vi partecipa attivamente e fa credere al _______ di essere

effettivamente interessata è soltanto ed unicamente perché lei sta cercando

elementi che possano far andare avanti l’inchiesta, elementi che possano

servire gli inquirenti a “fermare il _______”.

Inoltre,

anche qui, come nella precedente telefonata, _______ cerca di portare il _______

a parlare di cose che potrebbero avere qualche significato sessuale: lo fa, ad

esempio, quando chiede al _______ se _______ gli piace oppure quando gli chiede

se lui guarda lo strip-tease facendo finta di non credergli quando lui le

risponde che si tratta solo di un balletto oppure quando cerca di provocarlo

dicendo che vuole sfidarlo nella lotta e che sarà lui a soccombere. Oppure,

ancora, quando gli propone di far partecipare alla lotta anche _______. Oppure,

ancora, quando ha chiesto al sacerdote di spiegarle come avrebbe fatto a

stendere il fratello per poter rimanere solo con lei (frase che il sacerdote

avrebbe detto in precedenza ma che non risulta da nessuna parte e a cui egli ha

dato una spiegazione scherzosa).

Oppure lo

fa quando, al prete che le dice che _______ e _______ sono a ____, lei domanda “Chissà

cosa staranno facendo?” .

Lei sa

che, di solito, nei racconti del prete i due fanno sesso. A lei non piace

sentire quei racconti. Ma la domanda al _______ – che, però, non raccoglie e

parla di cose innocue - la ragazza la fa lo stesso.

L’intento

indagatorio è, poi, palese nella promessa che la ragazza chiede al _______ alla

fine della telefonata (a questo proposito, sull’incompletezza della “sintesi”

in atti, cfr verb dib pag 10). La ragazza si fa promettere dal _______ che lui

la richiamerà per raccontarle di _______.

La

ragazza sa che cosa il _______ racconta quando parla di _______. Lo sa perché

gliene ha già parlato. Quei racconti – lo ha detto il giorno prima agli

inquirenti – la turbano parecchio e la schifano. Ciò nonostante, lei si fa promettere

dal _______ che lui la richiamerà proprio per raccontarle che cosa hanno fatto _______

e _______.

In sintesi,

non si può non rilevare che, anche in questa telefonata (sentita in tempo quasi

reale dagli inquirenti) _______, nei vari modi descritti, continua a condurre

il gioco o entra nel gioco avviato dal sacerdote – gioco che la fa stare male e

che, inoltre, a mente della pubblica accusa, sin dall’inizio, realizza il reato

di cui all’art 187 CP - per spingere il prete ad ulteriori passi falsi, cioè a

dare informazioni sui suoi rapporti con altri ragazzi o a dire o fare cose che

potrebbero dare agli inquirenti elementi per un’imputazione più grave.

43. AC1 concluse il 2003 con l’invio a _______ del seguente messaggio augurale:

" Ke

2004 ti porti la pi bella f…a xk te la meriti! Migliore performance tuo pirlino

e sexy il cucchiaino caff! Buon anno"

ricevente: _______- _______

inviato 23:59:08,

31/12/2003

44. Il 1. gennaio 2004, AC1 inviò a _______ il seguente SMS:

" divertito

bene stanotte? Hai fatto scorpacciata di belle fighe? Tienilo pimpante e

invernale! Mi ghigna!! Ah! ah!"

ricevente: _______ - _______

inviato 11:17:44,

1/1/2004

_______ non gli rispose e, sembra , non si

mise in contatto con lui per alcuni giorni.

45. Alle 17.30 dello stesso giorno AC1 – avuto il via libera da uno

squillo della ragazza - la chiamò sul cellulare.

" Lei: pronto?

Lui: Ciao ____

Lei: Come stai?

Lui: Sei tu che hai

mandato lo squillo?

Lei: Eh si, dovevi

chiamarmi.

I due

iniziano parlando della giornata trascorsa . _______ è felice perché _______ è

stato da lei. Il _______ condivide la gioia della ragazza:

" Lui: Ah che bello…. Oo, vedi, vedi che ti vuol bene,

vedi..

Lei: È appena partito

Lui: Ecco… vedi, è

stato lì parecchio?

Lei: Eh si fino a 5 sec…

5 minuti fa

Lui: Eh ma si è

fermato lì è stato qualche ora con te assieme?

Lei: Si. Ha mollato la

tipa

Lui: Come?

Lei: Ha mollato la

tipa.

Lui: Ohh, allora vedi,

vedi che sei tu la migliore vedi, vedi

Lei: Ma no, ma

Lui: eh te, se l'ha

mollato vuol dire che preferisce te eh è chiaro

Lei: Ma no ma l'ha

mollata per un altro motivo

Lui: Per un altro

motivo?

Lei: Eh, perché è una

stronza”

Poi, il _______

chiede alla ragazza che lavoro fa _______. E , mentre lui esprime nuovamente la

sua contentezza per la felicità ritrovata della ragazza, lei gli chiede se l’_______

è lì con lui e cosa gli ha detto:

" Lui: E lavora lì a … assieme a tuo fratello?

Lei: No. Non so in che

ditta lavora

Lui: Si bon comunque

ecco, oh, beh te, guarda devi essere contenta, fai i salti mortali allora, eh

Lei: In effetti li ho

già fatti.. i salti mortali

Lui: Vedi, vedi, vedi

… son contento, guarda…

Lei: C'è l'_______?

cosa ti ha detto?”

A questa

domanda, il _______ risponde raccontando di come _______ e _______ hanno

trascorso la notte di capodanno. Nel racconto non vi è nulla cui possa essere

dato una qualche valenza sessuale. Poi le racconta dei funerali che deve

celebrare. Dopo un excursus (invero piuttosto banale) sul senso della morte, AC1

riprende ad esprimere la sua contentezza per il riavvicinamento fra la ragazza

e _______:

" Lui: omissis..… no son contento per te guarda,

veramente guarda son contento del _______ guarda, un giorno o ‘l’altro me lo devi

portare qui e farmelo conoscere guarda però eh, capito?

Lei: Ma dopo me lo

rubi

Lui: Ma no, tu, ma ti

rubo il _______ ma scherzi? Ma oh, ma per chi mi prendi, no, tanto

per ridere e scherzare un po’ assieme, tutt'al più gli do un.. lo sviluppo ben

bene (ride)

Lei: Che?

Lui: No

Lei: Che vuoi fare?

Lui: Noo, nel senso,

noo niente è per giocare, per ridere e scherzare, faremo uno specie

Lei: Dimmi come

vorresti fare per svilupparlo ben bene

Lui: Noo, lo prendo lo

meno e un po’ di botte così tanto per ridere… va bene

Lei: (Ride)

Lui: lo stendo, lo

stendo, lo stendo, no dopo gli faccio fare una figura davanti a te no non è

giusto, no, no, non è giusto”

Poi _______

chiede al _______, per ben due volte, di raccontarle la sua giornata ma la

conversazione scivola su temi del tutto innocui :

" Lei: (ride) e cosa hai fatto oggi?

Lui: come?

Lei: Cosa hai fatto

oggi?

Lui: Eh oggi,

stamattina ho detto le messe tutta mattina, poi son venuto a casa e mi hanno

invitato a pranzo, dopo il pranzo sono andato a trovare la, la moglie di quello

lì che si è sparato… omissis… poi dopo sono andato a trovare i parenti

dell'altra morta e poi adesso mi son seduto e adesso stavo guardando un po’ di

televisione e basta tutto lì.

Lei: Cosa guardi alla

tele?

Lui: Oh, stavo

guardando quello del morbillo quello lì sulla TSI, mamma ho preso il morbillo,

almeno ridevo un po’ (ride)…. E tu eh ormai è così.”

La

ragazza, allora, dice che le piacerebbe che _______ rimanesse a cena da loro.

Lui le suggerisce di invitarlo a mangiare la pizza aggiungendo che, se lui è un

cavaliere, la pizza gliela dovrebbe pagare lui:

" Lui: Se no gli dici, tu vai, sei tu il mio cavaliere

andiamo fuori mangiamo una pizza me la paghi tu (ride)

Lei: Ma no, la pizza è

più buona se la paghi te

Lui: (ride)

Lei: perché te la sei

guadagnata in un qualche modo

Lui: eh si lo so lo

so, ma comunque tu, per il primo dell'anno, eh tu, un cavaliere può pagare la

pizza no, alla ragazza

Lei: eh, quello hai

ragione, quello hai ragione

Lui: per il primo

dell'anno, no? Se non è un tirchione (ride)

Lei: ma non è il mio

ragazzo

Lui: eh ma adesso è

diventato tuo, però no?

Lei: eh tuo….anche te

allora sei diventato mio?

Lui: Ohh adess stai

attenta…

Lei: Che mi chiami

sempre??

Lui: Ehh va be

d'accordo ma tuu… il tuo ragazzo è lui che ha sedici anni, ha la stessa età, è

tutt'altra cosa, capisci, eh, tu scherzi (serio), dai è giusto quello no? Eh? È

giusto quello?eeee capisci?”

Poi il _______

le racconta che al mattino è dovuto uscire per andare a celebrare messa

nonostante il freddo. Parlano dell’automobile del _______ e di altre banalità.

Poi, lei

si congeda dicendo che deve andare e chiedendo a lui se può richiamarla più

tardi:

" Lei: (ride) oh senti io dovrei andare svelto.. cioè

dovrei andare

Lui: eh

Lei: mi puoi chiamare

dopo?

Lui: eh, caso mai ti

mando ehh… ti chiamo

Lei: ti faccio uno

squillo

Lui: mi fai uno

squillo, però oh stiamo anche un po’ brevi, altrimenti qui mi va su di quelle

telefonate, ieri trentotto franchi mi è costata la telefonata di ieri eh (ride)

Lei: ok

Lui: perché

Lei: ti chiamo dopo

Lui: ci sentiamo dopo

Lei: mi chiamano i

miei

Lui: d'accordo ciao eh

Lei: ciao

Lui: ciao _______ ciao”

45.a. Anche nel corso di questa telefonata, _______ – visto quelli che

erano i suoi reali sentimenti e le sue reali sofferenze – assume un evidente

ruolo indagatorio.

Lo fa

introducendo nella conversazione l’argomento _______ (C'è l'_______? cosa ti

ha detto?).

Lo fa

rimproverando il prete di non averle mandato un messaggio dopo la sua

telefonata con _______ del giorno precedente.

Poi lo

fa, ancora, in qualche modo inducendo il _______ a scivolare su argomenti un

po’ scabrosi, quando, dopo che lui le ripete che un giorno o l’altro deve

fargli conoscere _______, risponde di no perché “tu, dopo me lo rubi!”

Sollecitazione

cui il _______ risponde “no, ma per chi mi prendi…omissis.. è solo per

scherzare…per gonfiarlo un po’” e cui lei reagisce chiedendo spiegazioni

sul senso delle parole del sacerdote.

Evidentemente,

ancora una volta, la ragazza – memore delle raccomandazioni che i genitori

hanno detto di averle dato – cerca di raccogliere informazioni.

Poi,

ancora una volta, _______ gioca la carta della complicità (anche te allora

sei diventato mio?..omissis… Che mi chiami sempre??) cui lui risponde

rimettendo – fortunatamente per lui – il campanile al centro del villaggio

rispondendo “va be d'accordo ma tuu… il tuo ragazzo è lui che ha sedici

anni, ha la stessa età, è tutt'altra cosa, capisci, eh, tu scherzi (serio), dai

è giusto quello no? Eh? È giusto quello?eeee capisci?”

46. Un paio d’ore dopo la telefonata succitata, il _______ mandò a _______

il seguente SMS:

" appena

telefonato _______. Ke bestione! Ho ghignato 15 minuti. Manda squillo a ogni

ora , sono a casa"

ricevente : _______- _______

inviato 19:24:32,

1/1/2004

Evidentemente

impaziente di raccontare alla ragazza le prodezze di _______, poco dopo avere

ricevuto lo squillo da _______ (il segnale di via libera), AC1 chiamò la

ragazza.

Subito il

_______ esordisce ribadendo che _______ l’ha fatto proprio divertire. Al che _______,

gli chiede “cosa ti ha detto?” per poi, ripetere, quasi con impazienza”dai,

racconta! Cosa ti ha detto?”:

" Lei: cosa ti ha detto?

Lui: Ma.. ma.. ma che

bestia, una ne pensa e dieci ne fa, ma che bestione, ma che bestione,

miseriaccia

Lei: Dai! Racconta!

Cosa ti ha detto?

Lui: allora sta

attento, mi ha detto, oggi Londra è deserta, primo dell'anno, circolano

pochissimi mezzi pubblici, un freddo boia ed è rimasto al caldo tutto il giorno

in albergo. Mi ha detto oggi pomeriggio ho conosciuto la figlia del padrone

dell'albergo. Che gnocca! Dice quasi come _______. Che gn…. Diciannove anni. E

allora sta attento, ad un certo punto, c'era lì il fratellino di questa, della

figlia del padrone, no?, che giocava con il trenino elettrico, un bel.. bello

quel trenino, la _______ e quella là la figlia si sono innamorate anche loro

del trenino e quando il bambino che ha cinque anni è andato via si sono messi a

giocare loro al trenino elettrico no?

Lei: nooo.

Lui: E si sono messi,

messe lì sdraiate sulla moquette. C'era lì vicino una pistola giocattolo con

quelle freccette a ventosa, no?.

Lei: si

Lui: che quando spari

ti si incollano, ti si incollano sul bersaglio, no?(ride)

Lei: si

Lui: (ride) ha preso

la pistola.. pamm pamm, sul culo di tutte e due (ride) ha detto si sono alzate,

l'han guardato, _______ gli è saltata addosso, l'altra gli è saltata addosso

dal di dietro, no? Lui ha messo a terra Brogiotte, l'ha messa sotto no? L'altra

tentava di tirarlo indietro, eh, l'ha girata l'ha messa.. lì di fianco alla _______,

poi mi ha detto: mi son seduto con una chiappa sopra una chiappa de.. di _______,

con l'altra chiappa sulla chiappa dell'altra,

Lei: ma dai!!

Lui: le ho tenute

sotto tutt’ e due, ha detto, tutte e due, non sapevano, non sapevano buttarmi

per aria. È proprio il sesso debole mi ha detto (ride)

…omissis… (il _______

ripete la scena già descritta)

Lei: no?! Chissà come

si divertono

Lui: Ma si sono

divertiti. Poi dice e sai cosa stiamo facendo adesso? E cosa state facendo?

Siamo in camera in stanza, allora ci siamo quasi scolati una bottiglia di

champagne, dice, perché la cara _______ pensava che con lo champagne mi

mettesse fuori uso il mio… il mio sparviero, lui dice …

Lei: Com'è che lo

chiama?

..omissis…(spiegazioni

del _______ sullo sparviero che è un falco fortissimo)

Lui:. Pensava di

mettere fuori uso il mio sparviero, allora adesso siamo qui su una poltrona a

sdraio, io ho in braccio (ride) ho in braccio _______. Con la mano sinistra

tengo la cornetta con la mano destra gli tocco eeeee la, la, la la, hai capito

che cosa?

Lei: Si la

Lui: la, la la, hai

capito che cosa?

Lei: Si, si

Lui:Ecco. E allora

adesso, ogni volta che senti wow.. che la… senti cosa dice _______.. ogni volta

che dice wow vuol dire che la alzo di un centimetro, ogni volta che dice wow

(ride)

Lei: ma no?.

Lui: alza il culo di

un centimetro. Ogni volta che dice wow. Poi mi dice quanti ne hai contati.

Sette o otto e andiamo avanti ancora, mi ha detto, quindi sono già 7 o 8

centimetri che l'ha alzata (ride)

Lei: ma no?! Ma dai

poverino chissà che male?

Lui: non lo so, te …

dice ogni volta che senti wow dalla _______ vuol dire che è un centimetro che

l'ho alzata … gli ho alzato il culo di un centimetro ogni volta (ride)

Lei: ma..

Lui: (ride)

Lei: chissà come si

divertono.

Lui: ma si son diver..

si stan divertendo un massimo, veramente, ma è bello, è bello quello di oggi

pomeriggio con le freccette pamm li ho centrat.. ho centrato il bersaglio in

pieno a tutte e due. Si sono alzate come per dire ma come…_______ mi è saltata

addosso, l'ho stesa all'istante, l'latra mi è saltata alle spalle per tirarmi

indietro, l'ho rigirata l'ho stesa anche lei di fianco, la mia chiappa sinistra

sulla chiappa destra di _______, la mia chiappa destra sulla chiappa sinistra

dell'atra le ho tenute sotto tutte e due non sapevano come ribaltarmi (ride)

Lei: no, dai

Lui: (ride)

Lei: ma poverine

Lui: Eh poverine…

Lei: io le avrei

aiutate

Lui: eh?

Lei: io le avrei

aiutate

Lui: eh, saresti stata

la terza sotto dopo

Lei: non è vero. Io

non ci credo. Io sono forte

Lui: Ma guarda che la _______

è 62 chili e l'altra mi ha detto che gli assomiglia e siamo lì mi ha detto, eh

(ride) che gnocca mi dice, quasi, quasi come la _______

Lei: Ma da quanto

tempo sono assieme la _______ e l'_______?

…Omissis…(lui racconta

ancora di _______ e _______, di come si sono conosciuti e lei, diverse volte,

interviene dicendo “si amano”, “si amano veramente” )

Lui: ecco il 10

giugno, ecco, vedi, ecco… comunque mi ha fatto ghignare per un quarto d'ora,

si, ma è stato bellissimo quella delle freccette, eh, ho preso il bersaglio e

li ho centrati in pieno

Lei: ma dai!! … lo

centro io però con un.. no scherzo…

Lui: e poi mi dice

senti adesso, eh, ogni volta che senti wow, vuol dire che ogni wow è un

centimetro che la sollevo con il mio sparviero (ride)

Lei: ma dee, che

innamorati. Aspetta che ho 16 anni anch'io

Lui: Eh?

Lei: aspetta che ho 16

anni anch'io

Lui: ecco dai fai in

fretta ad arrivarci, dai

Lei: speriamo”

Lui: e ma adesso stai

attento la Katia aveva 16 anni e lui è andato assieme a quella di 21, che

guarda _______ è una donna, è donna, donna in tutti i sensi”

Quindi,

come visto, per cercare di scoprire cosa capitasse in quella casa parrocchiale,

la povera ragazza, dapprima, sollecita il _______ a raccontarle le prodezze di _______

(“cosa ti ha detto?” “dai! Racconta cosa ti ha detto!”) ben sapendo

che razza di storie dovrà ascoltare. Poi ascolta quei discorsi e storie che “la

schifano” fingendo – ed è evidente, qui, l’intento indagatorio – di

interessarsi a quelle vicende, partecipandovi empaticamente con esclamazioni

di sorpresa quasi ammirata (“nooo!”) arrivando a dire che lei avrebbe

aiutato le due ragazze messe sotto da _______, intervenendo, quando il prete

aveva concluso il suo racconto con un “chissà come si divertono” e,

infine, arrivando a sospirare, in relazione ai due personaggi, “ma dee, che

innamorati. Aspetta che ho 16 anni anch’io”.

Evidentemente

è sempre lo spirito indagatorio che la anima, a far dire a _______, non appena

il _______ torna a parlare di _______, che vuole vederlo una volta:

" Lui: Però se vedi le spalle, il torace, il culo e le

cosce dell'_______ resti lì secca eh, veramente, oh bestia te. Comunque tu pesa

76 chili l'_______…

Lei: vedere per

giudicare..

Lui: vedere per

giudicare, ma se la _______ l'ha giudicato così vuol dire che teee, (ride)

Lei: voglio vederlo

una volta

Lui: se dovesse

capitarmi qui a _______ ti telefono, guarda, però tu non devi dire niente che

tu sai già tutto, va bene”

Ancora

evidente è la volontà di _______ di cercare elementi che avrebbero potuto

aiutare gli inquirenti nel seguente brano di conversazione:

" Lei: ma no! Poi vengo su con il _______

Lui: eh oh povero _______

(ride) povero _______, lo solleva con un braccio il povero _______

Lei: oooo, oh guarda

che adesso è uno sfida, per me è una sfida perché il mio _______ non lo solleva

nessuno…

Lui: Te lo sollevo io

tranquillamente, il tuo _______

Lei: con cosa? Con le

mani?

Lui: Con le mani,

chiaro quello (ride)

Lei: (ride)

Lui: e con che cosa

vuoi che lo sollevi?

Lei: Boh, non lo so

magari prendi l'esempio dall'_______?

L’intento

indagatorio che muove la ragazza risulta evidente anche dal successivo brano di

conversazione in cui spontaneamente, riallacciandosi ad una telefonata

precedente, _______ riprende l’argomento del numero di natel di _______

ritornando a chiedere al _______ se vuole avere un contatto con lui:

" Lei: comunque ho chiesto al _______

Lui: eh?.

Lei: ecco, il natel

glielo hanno bloccato i genitori

Lui: ecco vedi

Lei: ecco quindi il

natel non ce l'ha più e a casa non puoi chiamarlo perché i genitori sono molto

stretti

Lui: ecco, vedi vedi,

anche perché non, il suo numero di telefono non è sull'elenco telefonico

Lei: ma cioè tu

vorresti avere un contatto con lui?

Lui: No, soltanto per

conoscerlo, qualche volta me lo porti qua così ridiamo e scherziamo, tutt'al

più facciamo una lotta davanti a te e tu fai l'arbitro”

La

conversazione prosegue, poi, insulsa sino ad un momento in cui lo sciagurato

sacerdote riprende l’argomento delle prodezze di _______ e, allora, la ragazza

ne approfitta per cercare di scoprire se il prete ha, qualche volta,

partecipato a quelle “avventure”:

" Lui:..omissis… la _______ che ha tentato di

ubriacare l'_______, che caro mio… ha detto ha tentato di mettermi fuori uso il

mio sparviero, la sta tirando, ogni wow che senti è un centimetro che gli

sollevo il culo (ride)

Lei: ma dai, da vedere

Lui: (ride) eh? era da

vedere, era da vedere proprio guarda

Lei: ma tu lo hai mai

visto?

Lui: io l'ho visto,

l'ho visto, guarda

Lei: mi sembra mega

incredibile

Lui: è incredibile,

guarda che oh, non ho mai visto una cosa così in nessuno sai

Lei: neanch'io per

fortuna”

Poi la

conversazione continua con lui che si ripete ancora. Poi riprende il discorso

del giorno prima su come devono essere organizzate le feste e racconta di una

festa organizzata da ____ in quel di _______ cui hanno partecipato diversi

ragazzi e in cui tutti si sarebbero divertiti parecchio.

Ad un

certo punto – raccontando di questa festa così ben organizzata – il sacerdote

parla di una certa _______. Subito,

_______ interviene, chiedendo se si tratta di una _______ che lei conosce. Poi chiede se _______ conosce _______:

" Lui: eh poverino, vedi, ma la povera _______ ha fatto

un volo in aria

Lei: _______ cosa? _______?

Lui: No, no, no e con

i cognomi, non li… lei si chiama _______ ed anche lei anche lei di _______, sono

tutti di _______ quella gente lì.

Lei: ah

Lui: è un bel

gruppetto sai , è un bel gruppetto, ma però c'è proprio uno spirito di corpo,

quando si trovano insieme a ridere, scherzano, ridono, ne fanno di tutti i

colori ma proprio da amici capisci?

Lei: Mio fratello lo

ha mai visto l'_______?

Lui: No non l'ha mai

visto, no, no, no. È stato qui due volte l'_______

Lei: ah che ridere”

Quindi, il

sacerdote le racconta di una volta in cui _______ ha conosciuto, ad una gara ,

un’olandesina con cui avrebbe fatto sesso tre volte in 2 ore. E il sacerdote –

sciagurato – sottolinea: “pensa, tre volte in due ore”.

Al che la

ragazza risponde:

" Lei: o lala. È come essere..non boh… non voglio

pensarci.non voglio immaginarmelo”

Poi lui

continua parlando ancora di _______ e _______ e lei: “chissà quanto si

amano!”

La

conversazione prosegue con lui che descrive le qualità di _______ e lei che

risponde che _______ deve essere “un tipo solare” e l’altro che annuisce.

Poi i due

riprendono a parlare della forza fisica dei ragazzi facendo confronti (senza

alcun riferimento di natura sessuale).

Poi il _______

riprende a parlare di _______.

Allora _______

ne approfitta per cercare di carpirgli delle informazioni chiedendosi da dove _______

può mai prendere tutte quelle idee e chiedendo a lui della camera del ragazzo:

" Lei: ma che ragazzo… io mi chiedo da dove le

prendono queste idee?

Lui: eh non lo so io,

te, scusa eh non lo so ma lui è uno spaccone guarda

Lei: io non voglio

sapere cosa troveremo in camera sua

Lui: non lo so, non lo

so, non lo so

Lei: ahhh “

Il _______,

poi, non trova di meglio che ripetere a _______ la storia dell’olandesina.

E la

povera ragazza regge il gioco:

" Lui: eh, tu se in due ore all'olandesina 3 volte

gliel'ha fatto, in due ore eh

Lei: ma de ooo

Lui: in due ore, 3

volte gliel'ha fatto

Lei: co dio, deve

essere morta

Poi

divagano sulle palle di toro che si mangiano . Lui dice di non averne mai

mangiate. Lei, però, gli dice che lui mangia uccelli e lui prende spunto per

parlare del masticazzi :

" Lui: poi mi ha detto il 12 maggio, sono del toro e

quello che ho sotto sono proprio del toro mi ha detto, le palle le ho del toro

Lei: perché lui è del

toro?

Lui: perché lui è del

toro, il 12 maggio è del segno del toro

Lei: questo spiega

molto

Lui: spiega molto, e

quello che ho sotto, le palle che ho sotto sono proprio del toro mi ha detto

Lei: ma dai bee, lo

sai che le mangiano le palle del toro

Lui: chi è che le

mangia?

Lei: ma non mi

ricordo, penso in ____ mangiano le palle del toro

Lui: ah, si si si si

lo so, si si

Lei: bee, ti immagini

cosa ci trovi dentro?

Lui: non lo so io non

le ho mai mangiate guarda

Lei: eh no, grazie

Lui: (ride)

Lei: ma tu hai

mangiato uccelli

Lui: no, vedi che la

parola masticazzi, me l'ha fatta imparare l'_______, Sai masticazzi

Lei: ma quelle battute

lì…

Lui: ma è lui che me

le dice, è tutto lui che me le dice dice guarda che roba che ho sotto è un

masticazzi quello degli altri maschietti me li mangio come voglio e così le

femmine non hanno scelta perché c'è solamente il mio (ride)

Lei: ah, è da lui che

prendi le idee…”

Poi lei

lo sgrida affettuosamente perché non le ha più mandato messaggi:

" Lei: … sai che non me ne mandi più, sei cattivo…

Lui: cosa?

Lei: di messaggi

Lui: no, io te li mando

i messaggi, però tüsa, ueh, devo anch'io ricordarmi qualche cosa capisci non è

che mi vengono

Lei: ehh, non mi

scrivi più, una … ti scrivo io un messaggio”

Infine il

sacerdote, come in altre occasioni, cerca di interrompere la conversazione. Il

telefono costa, dice. E lei minimizza poiché, dice, la bolletta non la paga

mica lui:

" Lui: eh va beh dai, adesso mettiamo giù il telefono

perché altrimenti qui mi arriva una bolletta che poi te la mando a te da

pagare, noi se potessimo parlare al telefono fisso costerebbe neanche la metà

capisci ma al telefono mobile così ti va su ..

Lei: ma tanto non

paghi te

Lui: e lo so ma il

consiglio parrocchiale che riceve certe sberle mi dice che cosa succede, ohh

capisci eh

Lei: si

Lui: allora facciamo

così partiamo con i messaggi, adesso ne aspetto uno dei tuoi e dopo ti rispondo

con i miei

Lei: ok

Lui: fino a che ora

sei sveglia? Se no te lo mando anche tardi sai?

Lei: ma deee io sono

sempre sveglia

Lui: sempre sveglia va

bene

Lei: sono sempre

svegli per i soci

..omissis..

Lui: vabbé qui

mettiamo giù se no il consiglio parrocchiale mi prende a bastonate me tra poco

va bene

Lei: ok, d'accordo

Lui: comunichiamo con

i messaggi, comincia tu e poi io ti rispondo durante tutta la serata e si mi

vien voglia anche di notte poi ti arrangi va bene

Lei D'accordo buona

notte

Lui Ciao buona notte.

Ciao, ciao

Lei ciao"

46.a Anche in questa telefonata – dove il _______ si è lasciato andare ai

racconti scellerati di cui abbiamo detto – la ragazza non perde di vista il suo

obiettivo.

Soltanto

la volontà di raccogliere prove e “allontanare l’attenzione del _______ dal

fratello” (cfr deposizione comm. TE 1) e dagli altri potenziali ragazzi

abusati deve avere permesso a _______ di superare il profondo turbamento di cui

già aveva parlato agli inquirenti e di permetterle, così, di continuare a far

credere al sacerdote – come ha fatto – di essere interessata e partecipe alle

prodezze di _______ così da farlo continuare a parlare.

Soltanto

questo evidente scopo ha permesso alla ragazza di rispondere al prete che la

scena che lui descriveva di _______ che con il pene sollevava _______ che si

alzava di un cm ogni volta che l’erezione aumentava era “da vedere” (“ma

dai, da vedere) per poi rilanciare con un “ma tu l’hai mai visto?” sempre

con l’evidente scopo di raccogliere ulteriori informazioni.

In quel “ma

tu l’hai mai visto?” è evidente il fine indagatorio della ragazza che vuole

scoprire se il _______ ha mai partecipato di persona a quelle”avventure” di _______.

E’ evidente che la ragazza vuole dare agli inquirenti elementi per

eventualmente sostanziare i sospetti secondo cui il _______ abusasse davvero di

ragazzi.

Soltanto

questo scopo indagatorio ha, poi, permesso alla ragazza di dire al prete che _______

– le cui prodezze la turbavano – “deve essere un tipo solare” così da

rassicurare il _______ e mantenerlo in una situazione di totale fiducia nei

sentimenti della sua interlocutrice, cioè mantenerlo nella situazione più

favorevole a lasciarsi andare a confidenze che altrimenti non avrebbe fatto.

Soltanto

questo evidente scopo indagatorio le ha permesso di rilanciare gli argomenti

scabrosi quando il prete divagava.

Inoltre,

va detto che anche in questa telefonata, _______ si dimostra abile e approfitta

di ogni spunto di conversazione per cercare di estorcere al _______

informazioni utili all’inchiesta. Lo fa, per esempio, quando, approfittando del

fatto che il prete, descrivendo una festa, parla di una certa _______ , gli chiede subito se si tratta di

una _______ che lei conosce.

Oppure lo fa quando chiede al _______ – in modo apparentemente amichevolmente

discorsivo – se _______ conosce

_______.

O,

ancora, quando solletica il prete a descriverle la camera di _______ dicendogli

“non oso pensare cosa troveremo in camera di _______”

E,

infine, sempre soltanto questo evidente intento indagatorio l’ha fatta sgridare

benevolmente il _______ per averla lasciata senza SMS: gli inquirenti non

devono rimanere a bocca asciutta e allora _______ esorta il prete a mandarle

ancora e regolarmente quegli SMS che “la fanno vomitare”.

Va detto

che, in questa telefonata come in altre successive, AC1 più volte si lamentava

con la ragazza poiché _______

non si faceva più vivo con lui.

In

particolare, qui, il prete dice a _______che _______ non ha

risposto ai due SMS di auguri che lui gli aveva spedito il 31.12 alle 23.59 e

il 1.1.2004 alle 11.17.

46.b Infine, ancora, sempre soltanto l’intento di aiutare gli inquirenti

ha, poi, spinto la ragazza a spedire a AC1, poco dopo la fine della telefonata,

il seguente SMS (il prete le aveva detto che le telefonate costavano troppo e

che perciò dovevano comunicare tramite SMS dando a lei il compito di prendere

l’iniziativa):

" Buona

notte… sogni d'oro, in fin dei conti sono mega stanca, vado a nanna! Ke gran

rottura di palle, domani vado in giro coi miei!"

mittente : _______ - _______

inviato 20:09:53,

1/1/2004

SMS cui AC1

– sempre più sciagurato – rispose nel seguente modo:

" pensa

freccette centrato bersaglio e sogna me e anke _______. A domani. Sorprese?

Chiss…"

ricevente : _______- _______

inviato 20:16:55,

1/1/2004

46.c. Va, qui, detto che, al dibattimento, AC1, a proposito dei racconti

sulle prodezze di _______ nella camera d’albergo, ha ammesso quanto segue:

" Durante

l'ascolto della telefonata dell 19.29 del 1.1.2004 AC1 spiega che ha raccontato

a _______ la storia di _______ e _______ nella camera a ____ perché raccontandola lui si eccitava

nel senso che il pene andava in erezione. Non si è masturbato raccontando ma,

ciò nonostante, ha eiaculato.”

(verb dib pag 10)

47. Il giorno successivo – e si è al 2 gennaio 2004 – vi fu un’effettiva

pioggia di SMS fra il _______ e _______.

Non vi

furono telefonate proprio per quel richiamo al risparmio di cui s’è detto

sopra:

" Ehyla,

come le? Qui sciallo… cosa hai fatto di bello fino ad ora? Io…bah da schifo, ho

pulito, fatto i compiti ecc… beark! Smack ____"

mittente : _______- _______

inviato 15:14:58,

2/1/2004

" finito

ora funerale ore 13 telefonato _______, ne co mina… se sola ti telefono da altro

apparecchio, attendere un p."

ricevente : _______ - _______

inviato 15:24:19,

2/1/2004

" no

non sono da sola, ma questa sera i miei stanno di sotto e io sar tutta sola nel

piano superiore! Come mai? Adesso dove sei? Chiamami quando sei a casa

ok?"

mittente : _______- _______

inviato 15:26:47,

2/1/2004

" sono

a casa, stasera telefono al tuo squillo da se de scaut, 2 min x arrivarci. Mi

hai sognato con _______?."

ricevente : _______ - _______

inviato 15:34:28,

2/1/2004

" Certo!

Xke hai detto ke chiami con un altro apparecchio? Sciallo, smq non risp quasi

mai a numeri sconosciuti… certo ke ti ho sognato assieme al _______"

mittente : _______ - _______

inviato 15:36:42,

2/1/2004

" tu

cosa hai sognato?"

mittente : _______ - _______

inviato 15:36:51,

2/1/2004

" tel

scaut pagat consiglio paroch ti ho sognato mentre giudicavi il mio fisico e

quello di _______ dopo un bagno in piscina. Eri incantata indovina ki"

ricevente : _______- _______

inviato 15:51:57,

2/1/2004

" era

più figo?"

ricevente : _______ - _______

inviato 15:52:02,

2/1/2004

" mah…

te? Xke chiami da la su? Ma de… io ho sognato, noi tutti sulla neve, poi a

dormire in un rustico wow!"

mittente : _______ - _______

inviato 16:02:12,

2/1/2004

" Non

aumenta bolletta casa parrocchiale. Nessuno in sede. Senza rustico, venite a

casa mia. Ti mettiamo in mezzo e vedrai ke sballo!"

ricevente : _______- _______

inviato 16:12:55,

2/1/2004

" O ma

stasi puoi chiamare sul tele di casa ok? Il mio natel è rotto… magari c'è anke _______,

così parlate no? Ok sciallo, faremo come tu dici… a in mezzo x"

mittente : _______ - _______

inviato 16:16:19,

2/1/2004

" O

dormire o…?"

mittente : _______- _______

inviato 16:16:27,

2/1/2004

" Aspetto

tuo squillo. Telefono su quello fisso. Ma ke dormire, si vedra ki più

attrezzato nel C2 davanti e dietro x farti godere al massimo!"

ricevente : _______- _______

inviato 16:28:03,

2/1/2004

" ki

vivr vedr!"

mittente : _______- _______

inviato 16:36:19,

2/1/2004

" non

voglio ke resti male su certi confronti, ancora ra ragazzo… crescer! Faremo

foto solo a lotta, kiss ke placaggi e sollevamenti in aria… voler!"

ricevente : _______- _______

inviato 16:46:28,

2/1/2004

" A

parte skerzi fammelo conoscere Diventeremo amiconi! E tu farai foto ke

vuoi!!"

ricevente : v- _______

inviato 17:09:43,

2/1/2004

" non

ci rimar male, e non mi dispiacerebbe avere delle foto di questa vincita e

perdita del _______!"

mittente : _______ - _______

inviato 17:10:32,

2/1/2004

" E se

ci resta male lui? Ceve prenderla come gioco! Ke sia lui a sfidarmi in quel ke

vuole. Ma ti fotografa bene"

ricevente : _______ - _______

inviato 17:19:38,

2/1/2004

" ma

no, non ci resta male! Ti sfido io poi vediamo ki sa fare di pi.."

mittente : _______- _______

inviato 17:21:31,

2/1/2004

" ACCETTO

con te sar sballo… volteggerai x aria legger piuma e poi bloccata a terra con 1

sola mia kiappetta sopra le tur.. vedi _______ con le 2 fuste…"

ricevente : _______ - _______

inviato 17:35:15,

2/1/2004

" io

meglio ancora!"

ricevente : _______ - _______

inviato 17:35:20,

2/1/2004

" era

un idea, bo vedremo! Ora devo andare, ne parliamo al telefono…"

mittente : _______- _______

inviato 17:36:41,

2/1/2004

inviato 17:36:53,

2/1/2004

47.a E’ ancora evidente come la ragazza non abbia mai, nemmeno durante

questa giornata, perso di vista il suo obiettivo.

Infatti,

quando il _______ le scrive che le avrebbe telefonato dal telefono degli scout,

_______ – che sa che quel telefono non è sotto controllo e che sa che nemmeno

il suo natel è sotto controllo – si preoccupa. Allora cerca di spingere il _______

a continuare ad usare i suoi telefoni (che lei sa essere sotto controllo). Gli

dice che lei non risponde a numeri sconosciuti. Poi gli chiede spiegazioni . Lo

fa più volte finché il _______ le ricorda che è una questione di costi

(questione che, già, aveva evocato in precedenza e a cui _______ aveva

risposto, banalizzando, dicendo che, in fondo, non era lui che pagava ma la

parrocchia). E allora lei – per non far perdere nessuna conversazione agli

inquirenti – gli dice di chiamarla sul fisso di casa giustificando la cosa con

la rottura del suo natel (così, il _______ avrebbe potuto tranquillamente,

senza preoccupazioni finanziarie, chiamarla dalla parrocchia).

Poi, _______

continua a stare al gioco del _______ e rilancia dicendogli di avere sognato,

quella notte, che tutti loro erano sulla neve e, “poi a dormire in un

rustico wow”.

E allora,

l’altro – sempre più sciagurato – a risponderle che “lei poteva stare in

mezzo a loro due”.

E lei che

di nuovo rilancia: “in mezzo x…o dormire o…” (SMS 16.16).

E lui che

raccoglie e risponde nei toni e contenuti scellerati di cui sopra.

Dunque,

anche in questo scambio di SMS – dove il prete parla di una gara fra lui e _______

volta a verificare chi ha l’attrezzo più adatto a meglio far godere la ragazza

– forza è constatare che _______ non perde mai di vista di vista il suo

obiettivo che è sempre e soltanto quello di cercare elementi per gli

inquirenti, di fornire loro qualcosa che possa far andare avanti l’inchiesta.

E allora,

non solo riesce a fare in modo che il _______ continui a chiamarla da utenze

controllate.

Ma anche

- superando il turbamento che quelle conversazioni le provocano – sta al gioco

e rilancia in modo che il _______ diventi sempre più esplicito nelle sue

esternazioni.

Questo

perché gli inquirenti – che ascoltano – devono avere elementi chiari in mano.

E allora

la ragazza continua.

E, ancora

una volta, lo fa con una certa abilità, continuando a far credere al suo

interlocutore che le sue conversazioni erano bene accette e che lei voleva che

continuassero tant’è che, poi, come si vede sotto, lei si congederà da lui con

un arrivederci a domani.

In

effetti, lo scambio di SMS, per quel giorno, si concluse così:

" sei

occupata? Se si ci sentiamo domani sera . Ti sogner!"

ricevente : _______ - _______

inviato 21:16:56,

2/1/2004

" si,

sono a mangiare una pizza… ok, a domani!"

mittente : _______ - _______

inviato 17:36:53,

2/1/2004

48. La giornata del 3 gennaio trascorse tranquilla: non vi furono

comunicazioni fra i due sino in serata.

I

colloqui iniziarono a partire dalle 20.30 con 2 SMS consecutivi inviati da _______

al _______ per avvisarlo che c’erano nuovi problemi nel suo rapporto con _______

e per dirgli di chiamarla alle 23.00 e con un terzo SMS per dire al _______ che

avrebbe potuto chiamarla sul telefono fisso di casa “così paghi meno!”:

" Ciao

… o mi disp ma domani non posso venire con il _______ xke è successo una merda!

Lui non mi vuole di sicuro… Mi vuole bene come a una sorella e"

mittente : _______- _______

inviato 20:38:13,

3/1/2004

" ora

non si fa pi vivo… soci eh? Io di lui mi fido pi di chiunque! Mi puoi chiamare

alle dieci?"

mittente : _______- _______

inviato 20:38:20,

3/1/2004

" Alle

10 stasera? Sul natel? Ci sentiamo"

ricevente : _______- _______

inviato 20:42:40, 3/1/2004

" no

sul tel di casa, cos paghi meno! Ok…"

mittente : _______ - _______

inviato 20:43:21, 3/1/2004

Come si

vede, _______ insiste perché il _______ la chiami: ci sono ben due SMS in cui

glielo chiede e un terzo in cui, per togliergli anche le remore di natura finanziaria

(remore che l’altro più volte ha dimostrato di avere) gli dice che può

chiamarla sul fisso di casa.

Così,

all’ora stabilita dalla ragazza, AC1 la chiama.

Parlano

ancora dei problemi sentimentali della ragazza. _______ dice che _______ l’ha

lasciata perché lei ha rifiutato di andare a letto con lui. In sintesi, il _______

le risponde che lei ha fatto bene a rifiutare la proposta, spiegando che, se

per un maschio è normale avere certe voglie, tocca alle ragazze – notoriamente

più mature – “farli riflettere e porli davanti alle loro responsabilità”.

Lei conviene

con lui dicendo che ci vuole una “base mega-solida per …”. Lui le dice:

“eh sì, eh sì”

Poi tenta

di consolarla spiegandole che la cosa non è grave. Che tutto passerà perché

loro due si vogliono bene e che, comunque, lei ha fatto bene a rispondergli per

le rime.

Lei

continua dispiacendosi perché non potrà più fargli conoscere _______. Lui

minimizza, dice che non fa nulla, che lui voleva conoscerlo solo per

chiacchierare e scherzare un po’.

Lei, a

questo punto della conversazione, dice a lui:

" Lei: dai tirami un po’ su di morale

Lui: oh dai, su, ma

vedrai che… ma sono cose che passano,…

Lui

continua a rassicurarla dicendole , in sostanza, che lei ha fatto la cosa

giusta rifiutando di fare sesso con _______

Poi la

esorta ad essere tranquilla ed equilibrata. Le dice che, tante volte, una donna

riesce a cambiare il carattere di un uomo:

Lui: ecco, poi il

carattere glielo fai cambiare tu, guarda… tante volte il maschio con la femmina,

si equilibrano a vicenda

Lei: tu pensi che sia

possibile cambiare il carattere di un ragazzo in calore?

Lui: (ride)

Lei,

perplessa sulla questione, gli racconta brevemente di un certo ____ che l’ha

lasciata per lo stesso motivo per cui ha litigato con _______:

Lei: ____, non te lo

ricordi, il ____, quando siamo andati a _______, quello.. la prima volta che mi

ero innamorata, così.. e lui mi ha lasciato perché non ho scopato con lui

A questo

punto, lui – tornando ad essere sciagurato - riporta il discorso su _______ e,

spronato da lei, racconta:

" Lui: ecco, brava brava, sta attenta … avesse il brio

dell'_______, ti ho detto che ieri all'una mi aveva telefonato, no?

Lei: e cosa ti ha

detto poi?

Lui: ma nooo, dunque

si son vendicati le due là sai?

Lei: ah.

Lui: sta attento, cosa

gli han fatto, a dunque, lui il mattino si sveglia, si sente tutto appiccicato

da tutte le parti (ride), sai cosa gli han fatto di notte, avevano preso, lì

negli alberghi, a Londra c'è in ogni camera, c'è un tubetto, mini, un mini

tubetto per fare la barba, il sapone da barba, no? Dunque la _______ ha preso

quello che c'era in camera e l'altra, che è la figlia del padrone, ne ha

portati altri tre, mini, gliel'han messo da tutte le parti, gli han tirato giù…

lui era partito perché aveva bevuto lo champagne… era partito, non si è accorto

di niente, gliel'han messo davanti gliel'han messo sul culo, di dietro, da

tutte le parti…ma dio… si alza: son tutto appiccicato e il bello è che la _______

era lì di fronte, pronta ad aspettare che si svegliasse.. ha chiamato, ha fatto

il numero della stanza della ____si chiamava, l'altra no? Gli ha… è corsa lì

subito uuu lui, ha detto adesso siete voi a lavarmi sotto la doccia, dovete voi

a sporcarvi le mani.. le ha prese tutte e due le ha portate sotto in doccia…

Lei: ma nooo?

Lui: si, una davanti e

una di dietro (ride) vedi?

Lei: quella davanti,

scommetto era la ____perché la _______…. Le curve dell'_______

Lui: eh certo, guarda…

hai proprio indovinato

..omissis..

Lei: noi invece

facciamo scherzi simili ma un po’ più loschi

Lui: ecco, vedi vedi…

si son vendicate delle freccette sul culo (ride)

Lei: tu hai delle

freccette a casa?

Lui: no, non ce lo ha

.. io ho delle freccette quelle in ____ ma quelle appuntite, mentre quelle lì

erano le freccette con .. con..”

Come si

vede, nonostante lo sconforto per l’abbandono di _______, _______ non dimentica

che il suo compito – il compito che si è assunta e che gli inquirenti le hanno

lasciato assumere ed hanno continuato a lasciarle assumere per settimane – era

quello di ottenere prove, di aiutare gli inquirenti a smascherare le trame di

abuso ordite dal _______.

Così,

subito partecipa al gioco.

Nonostante

i racconti del prete siano di quelli che la schifano, lei dimostra empatia.

Indovina la posizione di _______ perché sa della sua predilezione per il sedere

di _______ e blandisce così il narratore che le dice “eh certo, hai proprio

indovinato:.”

Inoltre,

non si smarrisce nel discorso ma fa in modo di avere informazioni. Cerca di

scoprire se la scena raccontata dal _______ il giorno precedente è avvenuta

nella casa parrocchiale chiedendogli, innocentemente, approfittando

dell’excursus del _______, se lui le freccette le ha a casa sua.

Poi _______

prosegue nelle sue indagini. Chiede al _______ se _______ torna da ____ e se andrà

da lui. Poi gli chiede – prendendo a giustificazione la necessità di non

spendere troppo – su che telefono _______ chiama il prete per raccontargli le

sue avventure.

Lo fa,

non perché la cosa interessi a lei.

Lo fa perché

– non c’è altra spiegazione alle domande di _______ – qualcuno le ha detto che

dalle intercettazioni non risultano, sulle utenze controllate, le telefonate

fatte da questo _______.

E allora _______

cerca di scoprire se il _______ dispone di altre utenze telefoniche (che,

eventualmente, potrebbero pure essere messe sotto controllo) e lo fa molto

abilmente nascondendo le reali finalità della domanda con la questione dei

costi delle chiamate sul cellulare:

" Lui: domani torna, domani… ha detto che domani sera

mi telefona e mi dirà tutto .. domani… eh… oggi non mi telefona perché devono

andare a vedere ____ e non aveva tempo, domani quando ritorno, ha detto ti

telefono io da _______

Lei: e ti racconterà

tutto..

Lui: e mi racconterà

tutto (ride)

Lei: ti telefona sul

telefono di casa?.

Lui: si

Lei: ci… la bolletta

Lui: cosa?

Lei: ci la bolletta se

no?

Lui: no, lui mi

telefona sempre su quello di casa, eh? È chiaro eh, sono qui in casa da solo

non c'è nessun problema

Lei: perché.. oh… ho

chiamato la mia amica sul natel

Lui: eh?

Lei: co dio la

bolletta che non ho fatto!

Lui: eh , si te …

Lei: tantissimo”

Poi la

conversazione continua.

Lui, ad

un certo punto, parla del freddo che c’è nella sede degli scout da dove

vorrebbe chiamare _______ per evitare che qualcuno, vedendo la bolletta

telefonica della casa parrocchiale, si insospettisca e allora lei diventa

maliziosa chiedendogli se deve pensar male:

" Lui: poi è freddo adesso su la non c'è nessuno, son

gelati i locali… mi prendo una strizza in qualche parte

Lei: eh, veram..

Lui: (ride)

Lei: ma, ma devo

pensar male?

Lui: noo, una strizza

al naso.. dove devo prenderla… un raffreddore no?.

Lei: mmm … tu parli

sempre della stagione invernale

Lui: (ride)

Lei: prendi freddo

soprattutto con quelle robe…

Lui: no, no la

stagione invernale io non la temo, temo, temo l'estate perché a me fa sudare

come un dannato, quello si…

In

sintesi, il prete non raccoglie la sollecitazione di _______, e parla della sua

preferenza per l’inverno, senza alcun riferimento al sesso se non di transenna

nonostante la ragazza lo solletichi più volte, con domande ripetute sui motivi

per cui a lui piace di più l’inverno:

" Lui: anche a me piace di più l'inverno che..,

d'estate sudo, poi quando devo dir messa con tutti quei paraventi lì, vengo

fuori.. strizzo la canottiera.. strizzo la camicia.. alla domenica sono tre

camice e tre canottiere che devo cambiare perché sono tre messe che dico. Ti

immagini con su tutti quei mantelli lì d'estate a 40 gradi?

Lei: no..

Lui: ecco

Lei: io a 40 gradi

sono nel lago.. mm

Lui: ecco vedi, io ho

su tutti i paraventi, ogni messa che finisco vengo a casa, strizzo la

canottiera, strizzo la camicia e son tre camice e tre canottiere ogni domenica

Lei: o dio..

Lui: chiaro eh? (ride)

capisci

Lei: chissà perché ti

piace di più l'inverno?

Lui: a me piace di più

l'invernooo

Lei: ma perché?

Lui: prima di tutto

perché non si suda e poi perché l'inverno, eh l'inverno lo sai già perché!

Lei: eh, si eh!

Lui: vedi, vedi

(su questo punto, cfr,

per la completazione della sintesi in atti, verb dib pag 11)

E’

evidente, come qui _______ abbia, ancora e comunque, e insistendo poiché

l’altro non rispondeva nel senso da lei voluto, sempre cercato di riportare la

conversazione su un argomento scabroso.

Quel che

lei voleva, non era, evidentemente, conversare su temi innocui, ma dare

elementi agli inquirenti che ascoltavano le sue telefonate.

Comunque,

nonostante gli sforzi della ragazza, la conversazione diventa innocua dal

profilo sessuale.

I due

parlano delle rispettive preferenze nel campo dell’abbigliamento.

Poi

parlano di _______. Lui chiede se sta ancora con _______e le ripete che lei è

più bella di _______ e le fa i complimenti rassicurandola sul suo aspetto

fisico.

Segue,

poi, una conversazione banale. Lui cerca ancora di rassicurarla sull’amore di _______

dicendole che tornerà da lei.

Poi è la

volta di lei che consola lui raccomandandogli di non prendersela se _______non

si fa più vivo:

" Lei: intanto tu non prendertela per mio fratello,

mio fratello è un gran

Lui: eh! Bon, no però

tu diglielo … la prima volta che lo vedo… (ride) se viene a cas con il seder

color arcobaleno, sono stato io te lo dico, va bene?

Lei: cosa!? Ah.

Lui: (ride) capito?

Lei: ho capito che gli

pitturavi il sedere a mio fratello

Lui: nooooooo gliene

do così tante che avrà i colori dell'arcobaleno il suo sedere

Lei: ah si

Lui: va bene? (ride)

Lei: come farai a

farglielo su?

Lui: (ride)

Lei: no lascia perdere

Lui: (ride) lascia

perdere, va d'accordo. No, dico tra 3/4 SMS. Neanche io mi ha risposto, ma dai,

ma dai. Va beh fa niente dai. Me lo saluti comunque eh?

Anche in

questo scorcio di conversazione si nota come _______, quando il _______ sembra

abbordare un argomento che potrebbe essere sensibile ai fini dell’inchiesta (il

“sedere arcobaleno”), cerca di indurlo a spiegarsi meglio, ad essere più

esplicito.

In questo

stesso senso va inteso il seguente brano di conversazione. Cioè ad esso va data

valenza di indagine:

" Lui: eh beh te ueilla… ognuno

Lei: ognuno ha le sue

voglie

Lui: ognuno ha i suoi

gusti (ride) capisci

Lei: eh! I tuoi quali

sono caro AC1?

Lui: eh?

Lei: i tuoi quali sono

(ride)?

Lui: i miei gusti?

Noo… te li dirò in privato… (ride) quando sei qui.. in casa… te li dirò i miei

gusti… (serio) no, tranquilla guarda, nooo stai tranquilla guarda i miei gusti…

sono sani

Lei: (ride) ma sto

scherzando

Lui: si lo so. Lo so.

Lo so. (ride

Identico

valore indagatorio va dato alla domanda che _______ rivolge al _______ dopo un

excursus sui diversi modi di vestire. In essa, _______ rivela ancora una volta

la preoccupazione per il fratello e i suoi possibili rapporti con il _______:

" Lei: ma , hai in mente?

Lui: eh?

Lei: aspetta….

Lui: eh.

Lei: mio fratello

Lui: si, tuo fratello,

si

Lei: ecco, ti piace

come si veste?

Lui: si, perché… si

Lei: ecco.. così con

un pullover così

Lui: si va benissimo,

si certo!

Va,

ancora, rilevato come la ragazza si sia, durante tutta la telefonata,

dimostrata molto amichevole ed affettuosa con il _______. In particolare, lo fa

sentire importante dicendogli che, dopo avere parlato con lui, _______ non

sapeva nemmeno più chi fosse:

" Lei: li mi aveva appena mollato il _______, mi sono

messa quattro volte in ginocchio perché mi poteva portare a divertirmi un po’ e

poi mi fa andiamo dal AC1. E io ma di cazzo stai parlando? A quest'ora in

chiesa? Ma va.. e dopo mi ha portato da te, sciallo… mega… dopo il _______ chi

è?

Lui: (ride) eh bon,

dai dai, no vedrai che le cose si sistemano

Poi,

fortunatamente, la conversazione si avvia alla conclusione, insulsa ma innocua

anche se, verso la fine, quando ritornano sulla questione dello sparviero

(brevemente il prete le dice la traduzione in francese del termine), lei cerca

di riportare il discorso sul sesso ma lui non raccoglie:

" Lui: certo, bon dai , sai che cos'era in francese,

adesso mi è venuto in mente.. sparviero in francese… che tu non sapevo… adesso

te lo dico in francese e può darsi che tu… ti venga in mente cosa sia,

sparviero in francese è étervier

Lei: étervier?

Lui: si. Sai che cos'è

l'étervier?

Lei: no.

Lui: ecco è un uccello

da preda

Lei: un uccello ..

addirittura

Lui: è un uccello da

preda… è un tipo di…come si dice

Lei: tipo di aquila,

falco

Lui: ecco di falco,

falco, di falco grosso però

Lei: mm

Lui: ecco tutto lì.

Lei: un uccello?

Lui: étervier. Eh si

un uccello, un uccello va bene?

Lei: ucc..(ride)

Lui: ma va che c'è

qualcuno che arriva alle 10.30, sarà tuo fratello, ti lascio

Lei: ok

Lui: ciao, ci sentiamo

domani

Lei: ok. Ciao.

E’

evidente che _______ ha cercato, sino alla fine della conversazione, di portare

il _______ a parlare di argomenti spinosi. Non perché questi la interessassero.

Noi sappiamo che non è così. Ma perché l’inchiesta doveva proseguire e non

proseguiva se la conversazione era banale.

49. Sempre il 3 gennaio, alle 22.37, cioè poco dopo la conversazione

telefonica di cui sopra, _______ mandò due SMS al _______ in cui, fra l’altro,

gli chiese di rivelarle il suo sogno più grande:

" o

sai qual è il mio sogno pi grande? Ricevere un natel motorola, quello ke si

apre… wow! Il tuo qual'e!? il mio natel e rotto, non riesco pi a

chiamare!"

mittente : _______ - _______

inviato 22:37:19,

3/1/2004

" E

davvero il _______? Salutalo, digli ke gli voglio bene! Risp al mio mex di

prima, qual è il tuo sogno pi grande?"

mittente : _______ - _______

inviato 22:46:47,

3/1/2004

Visto che

è accertato che, in realtà, _______ non apprezzava né la compagnia né la

conversazione del _______, a questa domanda – ripetuta due volte – non può che

essere data una finalità indagatoria.

Finalità

che andò, in un primo momento, a vuoto poiché il _______ le rispose:

" ne

parliamo domani. Sogna fusto _______ ke ti vuol bene"

ricevente : _______ – _______

inviato 22:49:12,

3/1/2004

Ma _______

non abbandonò la preda e inviò, pochi minuti dopo, al _______ altri due SMS

consecutivi in cui, oltre a dirgli che preferiva sognare lui invece di _______,

gli disse “grazie di esserci! Ti voglio bene”:

" ora

ho il natel di un amico ke me l'ha prestato! Preferisco sognare te ke quel tipo

in calore…."

mittente : _______ - _______

inviato 22:52:37,

3/1/2004

" tu

almeno sei simpatico, altro ke _______! Sono inca con lui! Sogni d'oro, grazie

di esserci! tvb"

mittente : _______- _______

inviato 22:56:44,

3/1/2004

Al che,

il _______ – evidentemente lusingato da quelle dimostrazioni di affetto –

rispose:

Era _______ rompi… io ti sogno xke 6 stupenda e

tu cosa sogni di me?"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:58:26,

3/1/2004

Allora _______,

pur facendo la misteriosa, solleticò ancora un po’ la vanità del _______:

" Mah,

non si possono prevedere i sogni! Magari ke umigli il _______ in tutti i campi!

Vedo x domani…"

mittente : _______ - _______

inviato 22:56:44,

3/1/2004

E allora AC1,

lusingato dall’ammirazione della ragazza, perse qualsiasi freno inibitore. Dimenticati

i buoni consigli dati, si lasciò andare a vergognose dichiarazioni sulle

capacità del suo membro e sulle sue forti chiappe che si sedevano su altre

chiappe:

" Quando

ti sogno mio sparviero solleva di peso la preda! Ma non voglio umiliarlo gli

appiattiro il culetto sedendomi sopra! Con mie forti kiappe!"

ricevente : v- _______

inviato 23:12:05,

3/1/2004

_______ -

sempre, evidentemente, nell’intento di ottenere elementi per gli inquirenti –

gli rispose, in sostanza, di apprezzare:

" Addirittura?

Non sapevo di avere certi effetti nei sogni! Visto? Sei troppo buono…"

mittente : _______ - _______

inviato 23:14:09,

3/1/2004

L’altro

si assicurò che lei avesse ricevuto il suo profondo scritto su _______:

" ricevuto

quello ke ho detto su _______?"

ricevente : _______ - _______

inviato 23:17:58,

3/1/2004

Lei lo

blandì e lo solleticò ancora con un altro SMS invitandolo ad umiliare il

ragazzo:

" appunto,

sei troppo buono, io se avessi le tue capacit lo umilierei di brutto!"

mittente : _______ - _______

inviato 23:19:04,

3/1/2004

Lui -

evidentemente accecato da quegli apprezzamenti che, in fondo, aspettava da una

vita - si disse pronto a lanciare qualsiasi sfida (me lo dirai tu in ke cosa

lo devo umiliare) aggiungendo orgogliosamente di non temere confronti

poiché il solo pensiero di lei faceva sì che il suo membro assumesse dimensioni

enormi:

" Me

lo dirai tu in ke cosa lo devo umiliare. Non temo confronti!!! Solo a pensarti

sparviero assume misure enormi

ricevente : _______ - _______

inviato 23:25:35, 3/1/2004

" Sogno

tuo bel visino, tuo sorriso disarmante, tue forme curve seducenti… come sto

bene!!!

ricevente : _______- _______

inviato 23:40:18,

3/1/2004

Tuttavia,

un’ora e mezza dopo, il _______ sentì di dover ribadire a _______ il suo

apprezzamento:

" Sei

bellissima! Wow!!

ricevente : _______- _______

inviato 01:09:12,

4/1/2004

E,

finalmente, la notte calò, fortunatamente, anche su questo 3 gennaio stendendo

un pietoso velo, in particolare sulle debolezze e miserie umane di cui ha dato

prova AC1.

50. Al mattino seguente – si era al 4 gennaio – _______ inviò un primo

SMS al _______ parlandogli di _______:

" ancora

non mi ha scritto! Hai ragione, lo amo troppo! Lui scherzava… ma fa niente, tu

dimenticalo! On deve saprlo nessuno, non voglio ke s'inca con me! Ok?"

mittente : _______ - _______

inviato 09:14:25,

4/1/2004

Lui,

ancora sull’onda dell’eccitazione e dell’entusiasmo della sera prima, riprese

dicendole di averla sognata e di essere stato svegliato all’una da uno squillo

della ragazza:

" alle

10 ho ancora messa, ti mando SMS dopo le 11. Ti ho sognato wow!!

ricevente : _______- _______

inviato 09:48:36,

4/1/2004

" dai

ke oggi una giornata stupenda! Ti racconter sogno. Mi ha svegliato tuo squillo

ore 1… A ore 12 invitato a pranzo. Ke fai pomeriggio?

ricevente : _______- _______

inviato 11:14:44,

4/1/2004

_______

gli rispose che lo squillo, probabilmente, fu un’azione involontaria, fatta nel

sonno e che, quel giorno, sarebbe andata fuori con i suoi:

" vado

via coi miei, e l'ultimo giorno di vacanza di pap! Io non ti ho fatto nessun

squillo alla una! Davvero, ma probabilmente te l'ho fatto mentre dormivo"

mittente : _______ - _______

inviato 11:17:35,

4/1/2004

" ho

sempre il natel tra le zampe!"

mittente : _______ - _______

inviato 11:17:44,

4/1/2004

Allora,

il prete le rispose dichiarandosi dispiaciuto dell’assenza della ragazza perché

lui avrebbe desiderato portarla sulla neve per fare il ragnone con il pallone.

Evidentemente, l’eccitazione così palesemente mostrata la sera prima non

l’aveva ancora lasciato:

" ci

sentiamo a sera. Manda tu il 1 SMS. Volevo portarti sulla neve x fare ragnone

col pallone! Sar x altra volta

ricevente : _______ - _______

inviato 11:24:18,

4/1/2004

51. Nel tardo pomeriggio (si era verso le 18.00 sempre del 4 gennaio) il

_______ mandò un SMS a _______ dicendosi arrabbiato (il ragazzo non si era più

fatto vivo per alcuni giorni):

" Je

suis trs fach avec toi, tu es disparu!?! Tu vas

risquer une fess e inoubliable! Vengeance, je te dmolirai. promis"

ricevente: _______ - _______

inviato 18:08:09,

4/1/2004

_______gli

rispose che era ancora vivo e rassicurò il _______ scusandosi, e dicendogli di

non avere nulla contro di lui ma di essere stato, in quei giorni,

occupatissimo:

" Je suis toujours

vivant! Mai je n'ai rn me pas de temps puor moi! Pardonne

moi! Non ho niente contro di te! _______"

mittente: _______ - _______

inviato 18:12:53,

4/1/2004

Al che,

rassicurato, il sacerdote rilanciò con due SMS consecutivi scritti nel suo

solito stile concludendo, però, con un’offerta di aiuto per il caso in cui il

ragazzo avesse qualche difficoltà:

" Ke ti succede? Tache

de ne pas t puiser.. avec _______. Fustone! Mah! Ce sera vrai, tu dois ancore

le demontrer! A la prochaine. Espce de…"

ricevente: _______- _______

inviato 18:23:27, 4/1/2004

" Si tu t es enmerd ed

qualque chose, donne-moi un coup de sifflez, je t'aiderai pour en sortir"

ricevente: _______- _______

inviato 19:28:59,

4/1/2004

52. Alle 20.16 sempre del 4 gennaio, il _______ scrisse a _______

chiedendole come aveva passato la giornata e dicendole di averla pensata:

" Cosa

mi racconti di bello? Oggi andata meglio? Ti ho pensato!

ricevente : _______- _______

inviato 20:16:21,

4/1/2004

_______

gli rispose di essere demoralizzata sempre perché con _______ era davvero

finita e dicendogli di chiamare alle 23.00:

" Una

merda! Col _______ è finita xro lui scherzava… mi chiami alle undici?"

mittente : _______- _______

inviato 20:20:17,

4/1/2004

A questo

seguirono SMS vicendevoli in cui i due si accordarono sulla telefonata.

_______

dava istruzioni e rassicurava il _______ (anche scusandosi e pregandolo di non

arrabbiarsi) che si preoccupava di non disturbare:

" su

natel o fisso? Non disturbo in casa? Possiamo parlare liberi?

ricevente : _______ - _______

inviato 20:28:43,

4/1/2004

" Casa,

sciallo! Non sentono, stanno a dormire!"

mittente : _______ - _______

inviato 20:29:41,

4/1/2004

" o ho

quasi finito i casch xke non ho ricaricato cinquanta ma trenta, e vanno via

come non so cosa! Mi dispiace un casino, pero ke non ti arrabbi con me!"

mittente : _______- _______

inviato 22:37:30,

4/1/2004

" ma

ti telefono alle 11? Se poss manda squillo e telefono sul fisso

ricevente : _______ - _______

inviato 22:43:27,

4/1/2004

Dal

contenuto degli SMS inviati dal _______ a _______ in quel 4 gennaio traspare

che i sentimenti che egli nutriva nei confronti della ragazza non erano quelli

che dovrebbe nutrire un _______ o un qualsiasi altro adulto di 60 anni nei

confronti di una ragazzina di 14 anni ma che questi continuavano a scivolare

pericolosamente in qualcosa che aveva qualche caratteristica dell’innamoramento

o, piuttosto, della passione fisica.

Di _______

– di cui non ci si stancherà di ricordare i reali sentimenti – non si può

nascondere che, anche in questo scambio di SMS, ha un ruolo attivo, in

particolare quando prega il prete di chiamarla e quando lo rassicura dicendogli

che tutti dormiranno all’ora prevista per la telefonata e quando, addirittura,

previene le possibili remore di natura economica del prete dicendogli che può

chiamare sul telefono di casa.

53. Puntuale, alle 23.05 – si era sempre al 4 gennaio - AC1 dal fisso

della parrocchia chiamò _______ (sul fisso di casa).

Inizia

una lunga telefonata in cui, dapprima, si parla dei guai sentimentali della

ragazza.

Lei dice

che _______ è immaturo, che la ama ma che, per ora, preferisce divertirsi

piuttosto che impegnarsi in una relazione seria. Lui le risponde dicendogli che

i maschi, a 16 anni, sono tutti immaturi e le consiglia di dargli il tempo di

crescere, di maturare standogli vicino e, anche, riprendendolo per aiutarlo a

maturare e di non troncare la relazione con lui perché fra loro c’è amore.

A questo

punto lui si preoccupa, ha paura di disturbare i genitori di lei. La ragazza lo

rassicura:

" Lui: eh, oh, io ho un po’ paura di disturbare in

casa, eh, capisci?

Lei: ma, puoi anche

parlar forte né, tanto oh: io sono da sola, su di sopra

Lui: sotto non

sentono.. sotto?

Lei: ma no!

Lui: sei sicura?

Lei: si e poi io posso

stare al telefono quanto cavolo mi pare

Lui: eh. Bon, bon,

d'accordo però dico, diranno: chi è che telefona a quest'ora in casa, in casa,

in casa _______ (ride)

Lei: eh, dico che è un

soci

Lui: (ride)

Lei: poi se reclamano

dico minchia… amen

Lui: (ride) eh, dai,”

Lui

riprende a consolare la ragazza. Lei risponde che non vuol essere la ruota di

scorta dell’alto. Lui le dice che non lo è ma che è normale che, a quell’età, i

maschi vadano un po’ “da fiore in fiore”. Le rispiega che, a quell’età, le

femmine sono più mature dei maschi e le raccomanda di saper aspettare e farlo

maturare:

Lui: invece, boh,

tocca a te saperlo, saperlo aspettare, farlo maturare e ogni tanto gli dai

qualche bella sculacciata quando ragiona male e gliela dai forte e lo metti

davanti alla sue responsabilità, capisci, no?”

Poi parlano

– senza alcun riferimento a nulla che possa avere qualche valenza sessuale - di

_______ e di _______.

Lei cerca

di scoprire che cosa il _______ ha fatto quel pomeriggio:

" Lei: a proposito di neve.. scusa se non sono venuta

oggi, eh

Lui: si, bon, nessun

problema

Lei: scommetto che sei

stato tutto il giorno da solo

Lui: eh si, no ma fa

niente, ho una bella camminata nel pomeriggio sono andato a _______, sul lungo

lago, quasi un oretta a camminare, ma c'era in giro quasi nessuno. Faceva

troppo freddo (ride) no, nessun problema, no guarda.

Lui

riprende a dire alla ragazza che deve stare serena perché _______ le vuole bene

ma deve maturare in testa. Le dice che è “sviluppato nel fisico” ma non

in testa. Lei lo stuzzica dicendogli “ma neanche lì secondo me”. Allora

lui , come sempre sensibile al tema delle caratteristiche fisiche, commenta e i

due si perdono in una lunga descrizione delle bellezze di _______:

" Eh, tu, tu sta serena mi raccomando. Sta serena che

le cose vanno a posto. Io sono sicuro che _______ ti vuole bene, tocca a

Lei: si che mi vuol

bene, ma

Lui: eh, lo so lo devi

far maturare, è ancora ehh… è sviluppato nel fisico ma deve maturare in testa,

capisci?

Lei: ma secondo me

neanche lÌ.

Lui: Eh?

Neanch..(ride) no nel fisico, da come l'ho visto in macc.. adesso io l'ho visto

seduto eh, sembrava abbastanza ben piazzato… almeno nelle… io gli ho visto le

spalle, ecco ma nelle spalle mi sembrava ben piazzato, di spalle

Lei: eh, bon lo

ammetto diciamolo …. Va bene in costume da bagno non è proprio schifoso

Lui: non è schifoso

Lei: diciamolo…

aspetta sto cercando la descrizione….

Lui: eh, dì, dì la

descrizione … in costume da bagno com'è… com'è il C2 davanti e di dietro

(ride). È bello?

Lei: Quello non lo so

non ho mai visto il davanti né il di dietro…

Lui: eh, allora cosa

vedi in costume da bagno?scusa eh?

Lei: eh, ma lui mette

i boxer

Lui: eh, va beh ma ci

sarà beh una sagoma una silhouette che si vede, eh?….

Lei: ehm, il C2… da

davanti, no, mica tanto

Lui: mica tanto

davanti?

Lei: perché lui lo

mette molto largo, rappettaro, no?

Lui: come?

Lei: ma dietro..

Lui: ecco e dietro?

Lei: mm, dietro è

molto bello

Lui: ecco vedi, eh

allora vedi..

Lei: ma a me la cosa

che mi piace di più di lui è il torace

Lui: è il torace, eh

beh vedi… io l'ho visto che era … io l'ho visto seduto e ho visto solamente le

spalle.. tu e .. mi sembra ben piazzato di spalle. Ha delle spalle ben larghe,

ben grosse, ecco. Dopo il resto non l'ho visto perché era seduto, capisci?”

Dopo un

po’, la ragazza introduce _______ nella conversazione:

" Lei:

eh te, l'hai ancora sentito l'_______?”

In

risposta,il _______ racconta la storia di un accendino messo negli slip. (va

detto che il racconto del _______ è ben riassunto nella “sintesi” in atti anche

se essa non precisa che fu _______ a chiedere al _______ notizie di _______):

" Lui: L'_______, si mi ha telefonato stasera alle

sette, ne ha combinata ancora lì.. l'ultima l'ha combinata all'aeroporto. Prima

di tutto ha detto basta, basta aerei. ..omissis..(parla del ritardo dell’aereo)

Lei: dio..

Lui: ecco eh allora,

sta attento cosa ha combinato… ma l'è scemo…dunque aveva preso un

bell'accendino d'oro, ha detto che gli è costato non so quante sterline, da

portare a casa da regalare alla mamma, che lui voleva mettere, voleva vedere se

al metaldetector ce lo trovavano. Era di metallo no? D'oro (ride) l'ha messo in

mezzo agli slip, te c'era lì una poliziotta con sto metaldetector ha cominciato

dal collo, spalle giù cu.. è andato su… ttiuuu tuuuu. È suonato. Venga si

accomodi l'ha fatto spogliare sai? E poi ma perché l'ha messo qua? Eh dice

altrimenti il gas si raffreddava e non mi si accendeva (ride)

Lei: ma dai?

Lui: (ride) oh, che

scemo, ma che scemo. Teee, l'han fatto spogliare … dopo anche loro si son

messi lì… quando gli ha detto la risposta.. l'ho messo qui così almeno il gas

non si raffredda… c'era un freddo boia… almeno qui … se mi si raffreddava il

gas non mi si accendeva più .. ha detto che c'era lì la poliziotta l'han

denudato eh… quando l'ha visto lì davanti… è rimasta lì… poi si è messa a

ridere e l'ha lasciato andare (ride)

Lei: (ride) ma dai,

anche lui mi sa che sarebbe pronto a stare con una ragazza senza…

Lui: eh, tu ma lui è

un ghignoso, basta ghignare lui …il bello è che lui…. Una ne fa, una ne pensa e

dieci ne fa, varda.. ma è ghignoso lui, è brioso, è bello, un tipo solare,

capisci?

Lei: mm

Lui: l'ha nascosto lì

in mezzo alle palle (ride)

Lei: ma dai?

Lui: (ride)

Lei: pora

poliziotta…io non voglio più fare il poliziotto.. no scherzo”

Va, qui,

rilevato che, ancora una volta, è stata la ragazza a chiedere al _______

notizie di _______.

Lo fa -

pur consapevole del genere di racconto cui si espone – per scrupolo di

indagini.

Ed è

curiosa, al proposito, la frase che le sorge spontanea alla fine del racconto del

sacerdote : “pora poliziotta…io non voglio più fare il poliziotto.. no

scherzo”

Poi _______

si riprende subito e riparte alla ricerca di informazioni:

" Lei: posso farti una domanda?

Lui: dimmi tutto

Lei: è un po’ che mi

sta in testa.. no anzi ne ho un paio..

Lui: una …

Lei: quando eri

piccolo, volevi già fare il prete o c'era qualche altro sogno?

Lui le

racconta, in particolare, che, se non fosse stato per la madre, avrebbe voluto

fare il missionario in Africa e prosegue, in sostanza, decantando le doti

fisiche degli africani :

Lui: allora sta

attenta… questa è… dunque il primo giorno che arrivo giù nel ____ c'era un

giovane prete che era giù assieme a me… ma lui era già giù da parecchi anni,

faceva un caldo boia e allora al pomeriggio siamo andati a fare un bagno al

lago tanganica che è un lago lungo 1200 km tanto per dirlo no?

Lei: tangarica

Lui: tanganica. Il

lago tanganica

Lei: ha la forma di

un….. no niente (ride)

Lui: no ha una forma

di 1200 km di lunghezza (ride)

Lei: wow

Lui: ecco, bon. E allora

sta attento. Entro a fare il bagno. In costume, chiaro, no? E vedo le donne, le

donne tutsi che incominciano a ridere, ridere, si guardano in faccia e ridono,

guardando me. Te io dico. Ma è possibile, ma è possibile? Cos'hanno queste qua.

Allora quando esco dico a quello lì che orami conosceva già la lingua, ma cosa

stavano dicendo di me? Ecco la prima cosa… questa l'ho imparata il primo giorno

questa frase- parla africano - sai cosa vuol dire?

Lei: no

Lui: non ridere perché

adesso vengo lì e ti alzo di peso, guarda… allora mi han detto "la lancia

dell'uomo bianco " sai che lancia intendevano?

Lei: si, si

Lui: "la lancia

solletica a stento i peli della donna tutsi" (ride)

Lei: ma dai?

Lui: - parla in

africano - (ride)….. tu ma se vedi gli uomini là… io ti dicevo dell'_______

19x14… ma varda che là arrivano a 27/28 di lunghezza sai..

Lei: o co dio!

Lui: ecco

Lei: ti esce dalla

bocca

Lui: si ti esce dalla

bocca proprio

Lei: ma dee.

Lui: che il mio non è

proprio così un pirlino, va bene

Lei: mm.

Lui: non è un pirlino,

il mio. Non è 19 come quello dell'_______.. ma poco ci manca, tanto per

dirtelo, va bene? E così mi han dato…. "la lancia dell'uomo bianco

solletica a stento i peli della donna tutsi

Lei: ma dai!

Lui: (ride)

Lei: ma

Lui: eh, che ti posso dire

e mi prendevano in giro per quello eh, d'altronde è una razza così eh sono

lunghi 1.90, 2 metri solamente di altezza… le spalle .. bestioni.. fieui… e le

donne sono lo stesso sai?”

Va

rilevato che la “sintesi” in atti, pur essendo abbastanza fedele resoconto di

questa parte della conversazione, non precisa che il racconto avvenne a seguito

della domanda di _______ sull’infanzia del _______ e, soprattutto, non precisa

che, dopo che il prete le ebbe descritto le qualità fisiche degli africani , la

ragazza afferma:

" vedi che mi tiri su di morale?”

ed è solo

allora che lui continua spiegandole che la parte più muscolosa del corpo umano

è il sedere e che si capisce se è bella muscolosa quando la curva è bella. E,

poi, continua raccontandole e descrivendole la lotta con il vincitore che si

siede sul sedere del vinto.

Qui la

ragazza continua la conversazione chiedendo al _______ quale sia il suo

desiderio. Il prete risponde che sta bene così. Segue una conversazione

innocua.

Ad un

certo punto, dopo che lei gli ha detto che _______ sembra sia tornato da lei

dicendole che l’ultimatum che le aveva posto (o vieni a letto con me o ti

lascio) era soltanto uno scherzo (“e dopo lui fa che scherzava”), il _______

spiega a _______ che se c’è una curiosità reciproca fra lei e _______, la cosa

è naturale. Le spiega che la sensualità è una cosa naturale e bella. Le dice,

però, che non deve volere affrettare i tempi. Non deve volere tutto subito. Le

dice di avere pazienza:

" Lui: e te arriverà anche il momento, non devi, non

devi mica affrettare i tempi, non devi voler tutto e subito no.

Lei: ma io sono

scialla

Lui: eh, tu sei

tranquilla va bene eh (ride)

Lei: cioè se c'è uno

che viene li e mi fa fallo con me e basta… allora lo mando su per la luna e gli

dico ma sei scemo ma vaffanbagno

Lui: sii, ma è

chiaro.. vedrai che adesso hai 14.. vai nei 15 o nei 14? Tu adesso vai nei 15 a

giugno

Lei: si

Lui: ecco, bene.. abbi

pazienza, scusami eh.”

_______

risponde che lei ha pazienza ma che è _______ a non averne.

Lui le

risponde che lei, essendo più matura, deve continuare ad avere pazienza.

La

conversazione scivola, poi, sul colore dei capelli.

A questo

punto, la ragazza dice di avere in camera dei poster con delle schede in cui i

cantanti scrivono cosa piace loro nelle ragazze e chiede al _______ cosa

scriverebbe lui se fosse un cantante:

" Lei: allora, molti sono deficienti e scrivono il

seno e nessuno gli occhi e la faccia. Tu cosa scriveresti se saresti un

cantante?

Lui: ma guarda,

guarda, il 99%, non il 99% siamo seri, penso il 95% al giorno d'oggi è proprio

il fattore C che guardano nella ragazza adesso sai

Lei: mm

Lui: lo dicono anche..

io ho sentito una trasmissione su Italia 1, hanno intervistato in una discoteca

tutti quelli presenti, i maschi, ma il 95 forse il 96 %, il fattore C

dicevano.. è la prima cosa, dopo non è che escludono altre bellezze, capito e

gli occhi, il viso dice, però la prima cosa che guardano è quella, ecco.

…omissis…

Lei: sai io ne voglio

uno che magari quando magari ti stringe è lì così c'è tutto il suo profumo che

ti rimane in testa per tutta la vita

Lui: ecco, bon è un

profumo maschio però, non è

Lei: ma non un profumo

quello che compri.

Lui: eh?

Lei: il suo odore

Lui: ah il suo odore,

ecco l'odore virile

Lei: ecco, si, proprio

il suo odore

Lui: l'odore virile

Lei: quello che

Lui: è proprio l'odore

virile e si sente sai, tante volte lo dicono anche i docenti delle scuole medie

o medie superiori devono far spalancare le finestre perché quando entrano

sentono questo odore

Lei: eh, veramente

Lui: di maschio, si

sente sai?

Lei: come per esempio

quando _______ mi stringe così .. cioè lui non mette il profumo, però si sente

mega tanto un odore che nessun altro ha

Lui: ecco vedi e si è

chiaro

Lei: anche perché ti

rimane in testa

..omissis..Lui: (ride)

vedi, vedi che lo ami, che vi amate, dai dai, dai, non mettere giù tante

scenate dai che vi amate dai”

Va,

perciò, a questo punto rilevato che la frase “AC1 parla del fattore C che lo

attrae di più e dell’odore di maschio” che nella “sintesi” in atti si

riferisce a questo brano di conversazione non è specchio fedele della

conversazione che aveva un senso ben diverso da quello che da essa se ne

deduce.

In questo

brano di conversazione, il _______ – che, pure, sappiamo essere attratto dal

sedere – in realtà parlava del fenomeno generale per cui tutti, oggi, guardano

soprattutto a questioni estetiche, in particolare al sedere.

Per quel che

è dell’odore di maschio, in realtà, è _______ ad avere introdotto l’argomento

“odore del corpo” dicendo di essere attratta da quello di _______ e lui – dopo

l’excursus sull’odore di maschio che emanano gli adolescenti e che costringe, a

volte, un suo collega docente ad aprire le finestre – le risponde dicendogli “allora

vedi che lo ami” ed esortandola ancora ad avere pazienza e a lasciargli il

tempo di maturare.

Il _______,

in quest’ultima fase della conversazione, continua, scherzando, a consolare _______.

Le dice di “farsi sentire” e di avere pazienza e “non bruciare le

tappe”. Le dice che i ragazzi a 16 anni vogliono “andare al sodo” e

le consiglia di fargli capire “che il sodo bisogna meritarselo”

Mentre

lui continua a darle buoni consigli sulla sua relazione con _______, lei lo

interrompe e, senza alcun nesso con il discorso precedente, gli chiede di

raccontare che cosa lui ha sognato di lei (riferendosi al SMS delle 9.48 del

4.1.). Lui nicchia. Lei insiste. Dopo un po’ sembra cedere e comincia a dire di

averla sognata in una pineta ma poi taglia corto perché è tardi. Lei insiste

dicendogli di raccontarglielo con un SMS. Lui rifiuta perché il sogno è troppo

lungo. Lei, allora, gli dice di raccontarglielo a voce per telefono il giorno

dopo:

" Lei: ma tu devi ancora dirmi cosa avevi sognato di

me?

Lui: no, lascia stare,

te lo dico un'altra volta … ma io…sveglio… ma chi è che mi ha chiamato all'una

questa notte … mi sembra che sentivo _______ al telefono eh? Oh, tu sei

sonnambula per caso, no?

Lei: perché, ti ho

chiamato e mi hai sentito?

Lui: e, si, ho tirato

su subito la cornetta .. tant'è vero che ti ho mandato subito un SMS dopo, se

tu guardi c'è su un SMS, mandato via alla 1 e 5 stanotte, la scorsa notte

Lei: e cos'è che ti ho

detto?

Lui: eh, _______…

farfugliavi.. ho detto bah

Lei: (ride) cos'è che

ti ho detto?

Lui: eh, farfugliavi,

io ho capito _______, ho capito, farfugliavi..

Lei: ma noo

Lui: ma si

farfugliavi… o eri sotto schoc o eri… non so che cosa… come faccio a saperlo…

alla una di notte sento squillare il telefono.. chi è… miseria pensavo qualcuno

che stava male … che mi chi… che chiamavano il prete… bisbiglia… ho capito _______

ho capito ed io dopo ti ho mandato subito un SMS, alla 1 e 5.. dico dai sei

bellissima…volevo dire, su dormi adesso! (ride) ecco tutto lì

..omissis…

Lui: eh tu all'una…

(ride) non farlo pure stanotte se ne ti vengo a prendere di peso sai?

Lei: (ride) strano

perché io, di solito, il blocco tastiera … a volte mi va via con il natel che

avevo di un mio amico… adesso è di nuovo il mio.. e dopo la sera ogni tanto va

via così .. io lo tengo sempre lì sotto il cuscino

Lui: comunque tu, ieri

sera è arrivato uno squillo e io ho sent… non è che hai mandato l'SMS, eh… tu

hai parlato

Lei: eh, appunto!

..omissis…

Lui: io ho capito _______…

cosa gà sta _______ adesso? Ecco,. Ho capito _______ e dico adesso gli mando un

SMS e gli dico, ma dai sei bellissima.. volevo dire adesso dormi (ride) eh e

stavo sognando, ma davvero… guarda che non è una balla.. mi hai disturbato il

sonno perché mi stavo svegliando in quel momento (ride)

Lei: no, ti giuro mi

dispiace… ma perché io parlo di notte, ogni tanto faccio qualche… di notte

Lui: ecco, infatti io

ho capito.. o detto o che è sonnambula o non so è così scioccata, che ha

bisogno di sfogarsi.. dico adesso è l'una come faccio io a telefonargli là e ti

ho mandato un SMS, tutto lì

Lei: ma dai?... adesso

lo sbatto là

Lui: no, tu… non mi

disturba, cioè

Lei: noo? Che mi metto

a parlare!

Lui: no, mi hai

disturbato… perché veramente stavo sognando di te.. veramente non ti dico cosa

stavo… veramente eravamo in una pineta, guarda.. ma adesso te la racconto

un'altra volta… adesso è tardi dai

Lei: dopo mi scrivi un

messaggio domani

Lui: eh ma,

raccontarti con il messaggio…mi ce ne vuole 20 per raccontarti tutto il sogno..

Lei: allora me lo

racconterai domani a voce

Lui: domani a voce,

d'accordo?

Lei: ok!”

53.a In relazione al racconto sulle qualità fisiche degli africani, in

aula, AC1 ha ammesso che, parlandone, lui si eccitava e che, appunto, le

raccontava perché, farlo, gli procurava eccitazione.

Ma - ha

precisato - non era sua intenzione eccitare la ragazza:

" L'imputato

ammette che raccontava a _______ le storie dei Watussi (cfr. telefonata

4.1.2004 delle 23:05) perché raccontandole provava piacere e si eccitava.

Facendolo pensava a se al suo piacere. Non pensava di eccitare _______."

(verb dib pag 11)

53.b Quanto all’atteggiamento della ragazza nel corso della telefonata,

va sottolineato che – rivelando ancora una volta il suo intento indagatorio – è

stata lei ad introdurre, in un contesto di conversazione innocuo (il _______ la

stava consolando a causa dei suoi guai sentimentali ), l’argomento _______ ben

sapendo che rischiava di andare incontro al racconto di altre avventure simili

a quelle che sin lì l’avevano fatta star male.

Tuttavia

lo fa – evidentemente - perché vuole che anche quella telefonata costituisca

un aiuto per gli inquirenti, inquirenti che lei sapeva ne avrebbero ascoltato

la registrazione.

Ancora la

volontà di aiutare gli inquirenti è, poi, la molla che fa dire a _______ che

il prete “la tira su di morale” quando le racconta delle dimensioni dei

peni degli africani. E’ evidente che non era così. Ma lei lo dice per mettere

il prete a suo agio, per dargli ad intendere che a lei quei discorsi piacciono,

così che, rassicurato, lui continui e fornisca agli inquirenti ulteriori

elementi utili all’inchiesta.

Sempre

volte a raccogliere informazioni per l’inchiesta sono poi le insistenti

domande che lei rivolge al prete per convincerlo a raccontarle il suo sogno.

Ancora

una volta vanno rilevati gli sforzi che la ragazza fa per mettere il _______ a

suo agio, in particolare per rassicurarlo e convincerlo che non c’è nessun

rischio di essere scoperti da nessuno (cfr prima parte della telefonata)

54. Il giorno successivo – si era al 5 gennaio – nel pomeriggio, AC1 lasciò,

nel giardino di casa di _______e _______, un pacchetto con della cioccolata,

una sua fotografia (era per _______, da incollare sul diario) e le seguenti due

letterine:

" Ciao,

Befano!!!

tua cugina la Befana mi ha pregato di consegnarti

il pacchetto: ti potrai addolcire la bocca, quando mancano le labbra di _______!!?!!

Voleva regalarti pure un "bel manico di scopa"... come protesi!!!....

Ah! Ah! .... ma li ha già esauriti x troppo richiesta dei maschietti!!!

Saluti!”

" Buona

Befana!

é la tua festa!?! Ah! Ah... ma come gli

assomigli!!! Se ti arrabbi x questo complimento, quando verrai a trovarmi ti

permetterò di... sculacciarmi!!! Wow!!! Ma non prenderci troppo gusto!?! a

riscaldare il mio gran, bel C!!! Potrei con "mucho gusto" ricambiare il

piacere: che goduria! MANGIA CIOCCOLATO: è AFRODISIACO!!!

_______

ringraziò il _______ del regalo con il seguente SMS:

" Grazie!

Mi piacciono i cioccolatini! Ma cos ingrasso… vabb si dimagrisce facilmente

facendo una certa ginnastica! Ciao!"

mittente : _______- _______

inviato 17:15:14,

5/1/2004

AC1 –

sempre più sciagurato – le rispose di farla quella ginnastica e le ripeté che

il cioccolato è afrodisiaco:

" E

falla sta ginnastica! Cioccolato afrodisiaco! Ciao bella befana, allora mi

sculacci? Io far altrettanto cioccolato te lo rimpolper…

ricevente : _______- _______

inviato 17:25:18,

5/1/2004

Pochi

minuti dopo, _______ scrisse a AC1 che _______ era tornato:

" non

lo so, vedremo! Il _______ è tornato!"

mittente : _______- _______

inviato 17:39:31,

5/1/2004

E il

prete, di rimando, si dichiarò felice per lei e _______, raccomandandole di

nuovo di essere paziente e lasciarlo maturare:

" Ora

ho messa fino alle 19. A dopo".

ricevente : _______ - _______

inviato 17:42:16,

5/1/2004

" Felice

x te e _______. Raccomando pazienza nel farlo maturare".

ricevente : _______ - _______

inviato 19:09:30,

5/1/2004

_______

gli rispose dicendogli di non chiamarla per quella sera che lei già era a

letto e dandogli, con un bacio virtuale, la buonanotte:

" O

sta sera non puoi chiamarmi, sono gi sotto le coperte dal sonno! Buona notte!

Smack ____"

mittente : _______- _______

inviato 20:58:17,

5/1/2004

E, per

quel giorno, fortunatamente, non vi fu più nulla.

AC1, come

sempre, si attenne alle istruzioni della ragazza.

54.a. In aula, a proposito del SMS in cui parlava di cioccolato

afrodisiaco e di una certa ginnastica – e di altri visti prima o che vedremo in

seguito – AC1 ha ammesso che, con quegli scritti, lui , in sostanza, stava

proponendo a _______ di fare sesso con lui. Tuttavia, ha precisato che quelle

proposte – frutto della sua mente bacata di quel momento – non le avrebbe mai

messe in pratica:

L'imputato ammette che con i messaggi in cui

parla di cioccolato afrodisiaco e in cui invita _______ a fare una certa ginnastica

e con quelli in cui le dice che la manderà in orbita assicurandole degli

orgasmi e in quello in cui gli parla del suo forte artiglio che aggancerà il

suo figheiro lui stava proponendo a _______ di fare sesso con lui. Dice però

che non avrebbe mai messo in pratica queste proposte. (verb dib pag 12)

54.b. Ancora una volta, si deve rilevare che _______, con il primo

messaggio (“Mi piacciono i cioccolatini! Ma cos

ingrasso… vabb si dimagrisce facilmente facendo una certa ginnastica! Ciao “) non esprimeva, certamente, al _______ un suo reale pensiero.

Questo è

certo poiché i suoi reali sentimenti rispetto a quel tipo di conversazione sono

stati chiaramente accertati (cfr, in particolare, consid 33).

E’

evidente che qui lei continuava ad assumere il ruolo che si era data e che gli

inquirenti avevano lasciato che si assumesse e che continuasse ad assumere per

un così lungo periodo (si va dal 22 dicembre al 17 gennaio) e che era quello di

cercare elementi che facessero andare avanti l’inchiesta contro AC1.

Perciò,

con questo obiettivo ben presente, _______ approfitta del regalo per

sollecitare AC1 a lasciarsi andare, per fargli capire che lei è pronta a

parlare di argomenti un po’ scabrosi così che anche quel giorno gli inquirenti

possano avere qualcosa da mettere nel loro carniere.

E va

rilevato che lui – continuando nella sua scelleratezza – abbocca.

A questo

punto, non può non essere rilevato che – a parte alcune ricerche per

identificare _______ fatte in quel di _______ – non risulta che gli inquirenti

abbiano fatto altri atti di inchiesta volti a scoprire se effettivamente il

sacerdote davvero abusasse , come si sospettava, di altri ragazzi.

In

pratica, l’inchiesta era tutta – è il caso di dirlo – sulle spalle di _______,

quattordicenne.

Certo, il

garante verificava, gli inquirenti ascoltavano e redigevano “sintesi”.

Ma sul

campo, in trincea c’era _______.

55. Il giorno successivo – e si era al 6 gennaio – ci fu calma totale

sino alle 22.16 quando _______ contattò il prete dicendogli di chiamarla di lì

a 10 minuti:

" O

stai bene? Se vuoi mi puoi chiamare tra 10 min…. spero ke stai bene, ciao _____"

mittente : _______ - _______

inviato 22:16:43,

6/1/2004

Il

sacerdote, perplesso, le chiese se non disturbasse a quell’ora:

" Cosa

dicono i tuoi telefonare a quest'ora? Meglio su natel?".

ricevente : _______- _______

inviato 22:21:47,

6/1/2004

Sia quel

che sia, puntuale all’appuntamento fissato da _______, AC1 chiamò la ragazza

sul numero di casa.

Il

sacerdote inizia la conversazione esprimendo ancora la stessa preoccupazione di

disturbare i genitori di lei:

" Lui: ma tu non disturbo a quest'ora? Davvero?

Lei: ma dee ooo… tanto

sono a dormire i miei

Lui: eh, ma sentirai

bene il telefono che suona no?

Lei: no

Lui: non lo sentono?

Lei: no perché lo

prendo su”

Poi,

rassicurato, inizia subito a raccontare che quel giorno è stato magnifico

poiché ha ricevuto la visita di _______, _______ e della ragazza inglese.

Lei,

prontamente, risponde, dicendosi dispiaciuta perché lui non ha approfittato

dell’occasione per presentarle il ragazzo:

" Lei: e non mi hai chiamato?

Lui: eh, tu… non osavo

io, come facevo? Eh non sapevo cosa fare (ride)

Lei: mi potevi

scrivere un mex.. c'è l'_______…

c'è l'_______…

Lui: eh, ma sai

cos'è.. la sorpresa… me li son trovati in chiesa stamattina..”

Poi, lui

le racconta che sono usciti a pranzo e, poi, sono andati a giocare sulla neve.

Lei subito, gli chiede se ha fatto il gioco del ragnone. Lui, naturalmente,

risponde di si e si perde in dettagli dicendo di averlo fatto con _______ e

che, poi, _______ si è vendicato. E lei, nuovamente, si dispiace di non averlo

conosciuto aggiungendo che è proprio un peccato, tanto più che lei è rimasta a

casa ad annoiarsi:

" Lei: gli hai fatto la stessa cosa… hai fatto il

ragnone?

Lui: ho fatto il

ragnone.. proprio (ride) con la _______ ho fatto il ragnone e dopo si è

vendicato L'_______ mi ha preso, mi ha buttato per aria , mi ha messo sotto, mi

ha riempito da tutte le parti

Lei: mah dai, dovevi

chiamarmi…

Lui: eh lo so .

Lei: sono stata qui a

rompermi…

..omissis..

Lei: ma dee.. sono

gelosa io sono stata lì, ho guardato.. hanno fatto nel pomeriggio Indiana

Jones.."

Lei

continua, quasi affettuosamente, dicendosi contenta del fatto che il prete ha

trascorso una bella giornata:

" Lui: (ride) ma che bello su a ____, ma ne abbiamo

combinate, ma te arrivati a casa slozzi, ma slozzi, slozzi, ma pieni (ride)

Lei: son contenta che

ti sei divertito”

Lui

riprende a parlare di _______, della forza fisica del ragazzo che gli ha

riempito di neve i pantaloni.

Lei

ripete che è contenta che lui si sia divertito.

Ad un

certo punto, dopo che il _______ si dice dispiaciuto di non averle presentato _______,

lei gli chiede se non ha una sua fotografia perché magari lei l’ha già visto in

giro, a _______:

" Lui: d'accordo eh. Facciamo così allora. E guarda

son contento, oggi guarda, peccato se eri qui te lo facevo conoscere, guarda

che è un fusto eh?

Lei: non hai delle sue

foto?

Lui: no, non ne da in

giro di sue foto, non le da, non le da in giro, nemmeno io ce l'ho, guarda

Lei: .. peccato

Lui: eh, lo so,

capisci?

Lei: magari lo

conosco?

Lui: no, tu non lo

conosci perché è di _______

Lei: si ma magari ogni

tanto lo vedo in giro a ____ così

Lui: no, non penso

perché lui ha tutta la compagnia su di là, al massimo arriva fino a ____ quando

fa le discese verso.. ma più di là non scende, a ____ ha degli amici che fanno

il liceo eccetera, allora va, va a trovarli, capisci

Poi la

conversazione prosegue innocua. Parlano della scuola che sta per ricominciare,

delle lingue che la ragazza conosce. La ragazza si dimostra sempre affettuosa.

Lui

continua nella sua opera di educazione sentimentale consigliandole ancora, come

nelle precedenti telefonate, prudenza e pazienza e intercalando con

affermazioni del tipo “l’importante è che tu vai bene con il _______”.

Poi

parlano di calcio, di hockey e ridono insieme. Ridendo lui le dice che la

sculaccerà perché lei tifa per una squadra avversaria.

Ad un

certo punto, il sacerdote dice che _______ non si interessa di hockey. Allora _______

dice:

" Lei: io lo so che sport gli piace fare

Lui: eh? Quale?

(ride).

Lei: eh, secondo te?

Con la _______ quali sport gli piace fare…

Lui: e io penso, penso

Lei: pallavolo?

Lui: no non penso, lui

è…

Lei: o pallacanestro

Lui: come

pallacanestro? (ride)

Lei: (ride)

Lui: (ride) il

canestro lo fa bene, ogni volta guarda.. e poi tu te l'ho detto che ha la

palestra lì in casa”

Poi la

conversazione prosegue insulsa e ripetitiva. Lui cerca di concludere la

telefonata esortando nuovamente la ragazza ad avere pazienza con _______ e a

farlo maturare.

Lei gli

dice che il giorno successivo - che è quello del rientro a scuola dopo le

vacanze – può mandarle degli SMS anche durante l’orario scolastico. Lui rifiuta:

non vuole disturbarla a scuola. Si limita a dirle di avvisarlo quando lui potrà

telefonare a casa senza disturbare:

" Lui:

bon bon d'accordo tu, allora domani tu comincia tranquilla la scuola, facciamo

così allora eh, io alla sera, caso mai quando… durante il periodo di scuola

certamente non ti mando sms

Lei: fai pure tanto il natel è silenzioso

Lui: no, no a scuola no, te li mando quando so

che non sei a scuola, poi visto che tu non puoi ancora rispondermi alla sera

quando sei libera e sicura che non disturbo, mi dai uno squillo io guardo che

numero salta fuori e se salta fuori il numero fisso di casa io ti telefono,

d'accordo

Lei: sciallo

Lui: facciamo così”

Alla

fine, lei lo prega di mandarle un nuovo SMS quella sera stessa:

" Lei: mi mandi un messaggio stasera?

Lui: eh, ma stai già

dormendo, dai che ogni tanto sbadigli

Lei: ma sbadiglio

tutto il giorno

Lui: e lo so, dunque

se mi viene in mente te lo manderò d'accordo?

Lei: d'accordo

Lui: se non mi viene

in mente niente lasciami pensare questa notte, va bee?

Lei: si, sogna

Lui: e senz'altro

anche tu

Lei buona notte

Lui: ciao,”

AC1

ubbidì.

Alle

23.04 mandò alla ragazza il seguente SMS in cui evidenti sono i riferimenti (i

colori sociali delle diverse squadre) al brano di conversazione telefonica

sullo sport e sulle rispettive squadre del cuore (_______ tifa Ambrì e Inter, AC1

_______ e Milan):

" magli

inter c il blu, come Ambri… tue kiappette saranno blu!".

ricevente : _______- _______

inviato 23:04:51,

6/1/2004

E questo

SMS conclude la giornata del 6 gennaio.

55.a A proposito di questa telefonata, al dibattimento, AC1 ha ammesso

quanto segue:

" In

relazione al racconto fatto a ____ nella telefonata di cui sopra AC1 ammette di avere raccontato della

neve che veniva messa nei pantaloni perché dicendolo si eccitava, cioè sentiva

il pene in erezione. Dichiara di non essersi masturbato in quell'occasione né

di avere eiaculato. Non intendeva, raccontando quella storia, indurre

eccitazione nella ragazza, lui voleva che lei gli dicesse andiamo anche noi

sulla neve a fare questo gioco perché quel pensiero induceva in lui eccitazione

sessuale. Non gli sarebbe importato se nella gita che si riproponeva e sperava

di fare con _______ sarebbe venuto anche il fratello o un altro ragazzo perché

quel che lui volevo fare o che gli sarebbe piaciuto fare o che gli piaceva

immaginare di fare era proprio soltanto di uscire sulle neve con dei ragazzi o

ragazze, fare la lotta e metter loro la neve nei pantaloni. Questa cosa bastava

ad eccitarlo e quel che lui cercava era solo questa eccitazione personale.

Rispondendo alla domanda del PP, dichiara di ritenere che se _______ avesse

accettato di venire con lui sulla neve a fare questo gioco, lui si sarebbe

eccitato. Ripete che, nella maggior parte dei casi, a lui bastava sentire il

pene che si induriva. Non cercava altro.

Rispondendo ad una domanda dell'avv. ____ l'imputato

dichiara che non avrebbe mai fatto sesso con _______ nemmeno se lei si fosse

offerta. Tutt'al più lo avrebbe fatto con quell' ____ ____ i con cui aveva

tentato senza successo una trentina di anni fa ma non avrebbe fatto sesso con

una ragazzina.”

(verb dib pag 12)

Va detto

che la frase “ripete

che, nella maggior parte dei casi, a lui bastava sentire il pene che si

induriva. Non cercava altro” va intesa nel senso che, spesso, AC1 nemmeno

si masturbava. Questo era il senso della dichiarazione dell’imputato.

55.b Per il resto, va detto che anche in questa giornata traspare

evidente il fervore indagatorio di _______.

E’ lei

che manda a lui l’SMS per dargli il via libera per la chiamata.

Certamente,

lei avrebbe preferito evitare di concludere la sua giornata chiacchierando con

il sacerdote.

Tuttavia,

non si sottrae al compito che si è assunta e che le si è lasciato assumere così

a lungo.

E così,

alle 22.00 del 6 gennaio dà il via libera a AC1. Gli dice: chiamami!.

E,

subito, approfitta del primo accenno ad _______ del sacerdote, per spingerlo a

presentarglielo. Si dichiara dispiaciuta di non averlo conosciuto. E lo fa con

accento così sincero e lo ripete così tanto che lui quasi si scusa di non

averlo fatto.

Poi, in

un ultimo tentativo di scoprire l’identità del ragazzo, chiede al _______ se

può mostrarle una foto di _______, perché magari lei l’ha già visto in giro.

E’ chiaro

che, con questa tattica, _______ non cerca informazioni per soddisfare la sua

curiosità. Cerca informazioni per gli inquirenti che devono scoprire chi sono

i ragazzi con cui AC1 potrebbe fare sesso.

Ed è

altrettanto chiaro che, quando chiede al sacerdote se con _______ e le ragazze

lui ha fatto il gioco del ragnone, lei lo fa con l’intento di dare agli

inquirenti – che ascoltano le telefonate – elementi utili a indagare quel che AC1

fa con i ragazzi.

Non

glielo chiede per soddisfare una sua curiosità. Lo fa per ottenere dal

sacerdote informazioni ad uso degli inquirenti.

Ed è

sempre lo stesso spirito che la anima quando, in pratica, prega il _______ di

inviarle degli SMS anche quando è a scuola.

Lo fa – non perché quegli SMS le piacciono – ma perché l’inchiesta non deve

subire battute d’arresto nemmeno quando lei è a scuola: gli inquirenti devono

comunque avere del materiale.

Ed è lo

stesso spirito a farle pregare il sacerdote – dopo che questi ha rifiutato di

inviarle SMS a scuola – di mandargliene almeno uno quella stessa sera.

Ed è

sempre lo stesso spirito, cioè la volontà di mettere a suo agio l’interlocutore

e di fargli fare passi falsi per dare elementi agli inquirenti, che spinge la

ragazza, quando il prete si perde in argomenti innocui, a cercare di riportare

la conversazione su temi un po’ scabrosi che potrebbero indurre l’interlocutore

a lasciarsi andare (ad esempio, quando, parlando di sport, lei dice di sapere

quale è lo sport preferito da _______ e _______).

Non ci si

stancherà di dire che gli inquirenti, dai loro uffici, seguivano passo passo la

ragazza (i telefoni erano sotto controllo e lei, prontamente, faceva avere loro

le foto e i biglietti che lui le dava).

E non ci

si stancherà di dire che questi stessi inquirenti sapevano che la ragazza , a

volte, aveva voglia di vomitare, che era schifata e parecchio turbata.

E non si

può non rilevare che, per questi stessi inquirenti, in particolare per il PP -

proprio a causa di queste conversazioni telefoniche e via SMS e delle consegne

delle foto di cui loro erano testimoni praticamente in tempo reale - la ragazza

è stata vittima di atti sessuali (tentati) ai sensi dell’art 187 CP già a

partire dal 20.12.2003 (cfr atto di accusa).

Ora,

nella presidente di questa Corte sorge spontanea una domanda.

Qual è il

ruolo primario degli inquirenti?

Evitare

la commissione di un reato salvaguardando così il bene protetto dal legislatore

quando si ha la convinzione che qualcuno tenti di metterlo in pericolo oppure

lasciare andare le cose con il rischio che questo bene venga davvero leso così

da poter chiedere una condanna per qualcosa di più che semplici molestie (cfr

comm. TE 1 al dibattimento).

Ma forse

anche questa – come quelle che _______ rivolgeva, un giorno, al sacerdote – è

una domanda retorica.

56. E, così, si arrivò al 7 gennaio.

In quel

giorno, il _______ inviò a _______ i seguenti SMS . L’argomento è sempre quello

–tanto caro al prete - del ragnone e dei meloni:

" spero

ke scuola non ti ha rotto meloni, prima devo fare ragnone! 6 furba, sapetti ke

si sciolga neve? Porta _______ x difesa, subirete placcaggio ins".

ricevente : _______ - _______

inviato 11:52:35,

7/1/2004

" ieme!!

Il gran C di _______, ho riempito, ma vendetta _______ me l'ha gonfiato di neve

e botte!!".

ricevente : _______ - _______

inviato 11:52:41,

7/1/2004

" non

dirmi ke 6 a casa a studiare xk non ci credo Vado _______, se ti vedo i meloni

li trasformo in grosse angurie. Fuggi!!".

ricevente : _______ - _______

inviato 15:29:35,

7/1/2004

In

serata, AC1 ricevette da _______ una filastrocca – invero non molto delicata - che, sembra,

circolasse via SMS (il giorno seguente, il prete ne parlerà a _______):

" La

befana birichina gira senza mutandine, manda a 10 la novella e l'annata sarà

bella. Pali e seghe son la pena x chi spezza la catena!"

mittente : _______ - _______

inviato: 19.03.07 ,

7/1/2004

Comunque,

quel giorno trascorse senza ulteriori danni, poiché il _______ si limitò a

scrivere a _______un SMS in cui

le augurava la buonanotte:

" Tutto

ok? Ti auguro sogni stupendi…bacioni!!!

ricevente : _______- _______

inviato 22:54:09,

7/1/2004

57. E, così, si arrivò all’8 gennaio.

Il

rapporto fra i due iniziò la sera, alle 19.29, quando _______ chiamò AC1 sul

telefono fisso della parrocchia.

_______

racconta al prete di essere disperata – praticamente sull’orlo del suicidio (“ho

voglia di spararmi una pallottola in testa” ) – poiché _______ si sta

rimettendo con l’altra ragazza.

Il _______

esorta _______ a stare tranquilla ma le consiglia di parlare chiaro a _______,

chiedendogli di scegliere fra lei e l’altra. La esorta a lasciarlo maturare

anche se le dice che, ogni tanto, una “bella battutina” gli farebbe bene

per metterlo di fronte alle sue responsabilità.

Poi

parlano di _______. _______dice che lo odia. Il sacerdote cerca

di farla ragionare e le dice che, in realtà, non è vero perché lei al fratello

vuole bene.

Insomma,

una conversazione innocua in cui il _______ cerca di far capire alla ragazza

che quelle che sembrano tragedie, in realtà, poi, spesso, si relativizzano.

Poi parlano

di _______ e del fatto che non

si è più fatto vivo con il prete.

Lei si

lamenta ancora. Lui la rassicura dicendole che i ragazzi le cadranno in braccio

e che non c’è solo _______. Lei continua a lamentarsi per come _______ l’ha

illusa. Lui la consola di nuovo

Poi il _______

parla della filastrocca che _______ gli ha mandato. Lei gli spiega che quella è una catena che non

bisogna interrompere perché se non si sarà sfortunati. Lui ride e dice che sono

ragazzi, che bisogna lasciarli divertire.

Poi, nuovamente,

cerca di far ragionare _______ che continua ad essere disperata a causa di _______

e dice che tutti i maschi fanno schifo tranne il _______:

" Lei: il bello è che camera mi è tappezzata di

ragazzi ma mi fanno mega rescio.. che cavolo sto a guardare sono tutti dei

bastardi

Lui: (ride) ma non è

vero

Lei: bon, tu sei

l'eccezione

Lui

relativizza. Le dice che passerà. Che altre volte ha parlato male di _______

per poi cambiare idea.

Poi cerca

di rassicurarla sul suo futuro dicendole che ha tutte le qualità per riuscire

(è volitiva, decisa,..)

Segue una

lunga conversazione in cui lei gli dice di voler diventare una cantante e in

cui lui, dopo averla sentita cantare, le fa i complimenti per la voce.

Poi,

evidentemente, lui vuole riattaccare.

Lei cerca

di impedirglielo (cfr, per l’incompletezza della sintesi in atti, verb dib pag

13). Gli chiede di raccontarle una barzelletta Lui si schernisce dicendo che

non gliene viene in mente nessuna e che, se mai, le manderà un SMS:

" Lui: tu.. fai andare su la bolletta del telefono dei

tuoi

Lei: ma non è vero ti

sto chiamando con il telefono di casa non costa niente

Lui: no, non per

quello, beh insomma ma capisci

Lei: poi mi devi

raccontare una barzelletta

Lui: e ma la

barzelletta… al momento mi prendi alla sprovvista capisci… non so quale

scegliere di barzelletta, ci devo pensare guarda

Lei: una delle tue ma

bella, così perché magari io …

Lui: no, non mi viene

in mente niente adesso se mi viene in mente te la metto sul telefonino, sul

cellulare , se mi viene in mente, però non mi viene in mente in questo momento"

Poi lei

cerca di sapere se il fratello passerà dal _______ quella sera e, poi, gli

chiede anche di _______:

" Lei: tu pensi che mio fratello viene su da te

stasera?

Lui: non, no

Lei: perché lui non

voleva prendermi su

Lui: io te l'ho detto

è da quando ha fatto la festa che non l'ho più rivisto. Veramente se viene

qua.. guardagli il sedere quando viene a casa che lo vedrai del colore

dell'arcobaleno

Lei: .. per favore

Lui: no, no ma

veramente, per dirti, te è dal giorno della festa che è sparito dalla

circolazione non s'è più visto

Lei: _______ invece

l'hai visto

Lui: _______,è stato

qui una volta 5 minuti e poi è scappato a casa perché la mamma lo osserva da

tutti i posti, dove va

Quindi

lei riprende a pregare il _______ per impedirgli di concludere la conversazione.

Lo prega di non abbandonarla alla sua solitudine:

" Lui: tu dai ci sentiamo domani?

Lei: sciallo

Lui: dai e caso mai se

mi viene in mente qualcosa di bello te lo mando sull'SMS

Lei: promesso?

Lui: si ma mi deve

venire in mente, lasciami pensare, però in questo momento non mi viene in mente

niente

Lei: non che mi

abbandoni adesso nella mia solitudine

Lui: no non ti

abbandono

Lei: vabbé che canto

però

Lui: non ti abbandono,

se mi viene in mente qualcosa di bello te lo mando …

Evidentemente,

però, qualcosa che a lui sembra “bello” gli viene in mente subito perché AC1 -

lasciati i buoni propositi - continua la conversazione dicendo che _______ gli

ha portato da ____ un tanga:

" Lui: non ti abbandono, se mi viene in mente qualcosa

di bello te lo mando … ah tu non te lo avevo detto l'altro giorno perché, va

che l'_______ da ____ me lo ha portato a casa lo slip nero, lo slippino proprio

slip (ride)

Lei: veramente?

Lui: si, me lo ha

portato qui

Lei: ma slippino o

tanga

Lui: no, no tanga,

davanti deve coprire.

Lei: eh dietro com'è?

Lui: (ride) è un filo,

niente .. niente

Lei: ma no l'hai

provato?

Lui: nero, visto che

hai la tuta nera ci vuole lo slippino nero

Lei: l'hai provato?

Lui: no, l'ha trovato

lui a ____ l'ho provato?.. si si l'ho provato!

Lei: ti piace ?

Lui: a me piace

tantissimo sai e ma le foto non le posso fare da solo chi è che me le fa.. come

faccio?

Lei: guarda che le

altre sono uscite bene ti giuro oh comunque le ho buttate comunque sono uscite

mega bene, le ho buttate perché me l'hai detto te

Lui: no, non devi

tenerle capisci è un pò

Lei: no ma fammi

vedere.

Lui: eh bon eh

Lui: tuu, farò così:

questa sera me li metto e tenterò di farne una bella bella… però .. da solo

ehh.. per schiacciare non riesco a metterlo … cioè metto sempre il sedere di

profilo

Lei: eh, tu fai così

Lui: eh come faccio a

metterlo… non te lo posso far vedere tutto di dietro?

Lei: sai come faccio

io a farmi la foto da dietro perché mi piace di più la mia schiena così?

Lui: eh?

Lei: metti

l'apparecchio sul letto, no? e dopo ti giri verso la parete o verso un quadro

così e con un bastone o qualcosa schiacci il pulsante

Lui: eh, ma anche con

il bastone… ah ecco… ma anche con il bastone mi devo sempre girare con il

braccio e non ti prende bene il sedere perché non vedi dove è il pulsante da

schiacciare… devi girarti e ti prende sempre di profilo, eh? Eh tenterò guarda…

vedrò di fartelo.. eh dopo

Lei: ma comunque sono

uscite bene eh.. te l'ha detto come… te l'ho detto va bene

Lui: (ride) ma

comunque ce l'ho, guarda… nero me l'ha portato

Lei: nero?

Lui: nero!

Lei: a me piace

tantissimo il nero sinceramente è il mio colore (ride) preferito

Lui: ecco, nero me

l'ha portato… hai il training nero … nero ma proprio nero.. non penso è il

tanga è più del tanga perché è proprio un filo dietro.. non c'è niente

Lei: oh? Fai così … tu

domani lo vedi il _______ prima che viene a scuola?

Lui: no.. il al _______ non

gliele do queste cose qua

Lei: .. poi è chiuso

Lui: no, no , io al _______ non

glielo posso dare assolutamente, nooo

Lei: allora aspetta

come potremmo fare perché io il weekend non ci sono … non penso che ci sono

Lui: se no tu? È

venerdì, sabato … io te le posso portare anche lì a _______ però te le guardi e

le stracci… cioè… nascondi.. io … guarda quelle foto lì non devono andare in

giro

Lei: ma no? vai tra

sciallo… comunque facciamo così..

Lui: eh?

Lei: domani dopo

scuola

Lui: eh? Domani è

venerdì, si.

Lei: domani a

mezzogiorno

Lui: eh?

Lei: ci troviamo

Lui: eh ma dopo ci

sono i tuoi compagni… mi vedono dai

Lei: no, no, no, ti do

un posto speciale

Lui: eh?

Lei: al tennis a _______,

non c'è nessuno… io mangio..

Lui: no guarda al

tennis al tennis….

Lei: no, no senti qua,

io mangio

Lui: e dopo vado là al

_______… vedi dove.

Lui: si il _______ so

dov'è… mi conoscono tutti lì.. al _______ sai?

Lei: eh, tu mi dai la

busta e basta!

Lui: ti trovi fuori

dal _______ però ci sono lì gli altri sai?

Lei: no, ma non c'è

nessuno a mezzogiorno

Lui: a mezzogiorno

giusto?

Lei: si

Lui: ecco, allora

facciamo così … io tento di farle questa sera

Lei: ecco

Lui: se mi vengono

fuori bene non ti mando più nessun sms e domani a mezzogiorno sono lì.. se non

riesco.. dipende … tante non riesco a centrare bene col bott…

Lei: .. ok

Lui: ecco se non mi

riescono ti mando un SMS.. di aspettare, appena mi escono bene… facciamo così,

se mi riescono bene ti mando un sms

Lei: si

Lui: a qualunque ora

te lo mando. Eh?

Lei: si

Lui: tanto anche se ti

arriva stanotte lo vedi domani mattina, va bene?

Lei: si, si… ma tu

cerca di farle perché se no dopo io non ci sono

Lui: eh, io tenterò di

farle… però vedi il problema… se avessi avuto una macchina autoscatto..

Lei: è logico che te

sulle foto pensi di non riuscire bene …. Io sulle foto sono un mostro ..

secondo me ma

Lui: (ride) e ma vedi

con l'autoscatto sarebbe un'altra cosa, l'Ari le fa con .. lui a casa ha una

macchina di quelle potenti con l'autoscatto capisci e allora ha tutto il tempo

di metterti in posizione.. eh io devo guardare dove è il pulsante..eh è tutto

da fare

Lei: ma , ma tu … vai

a memoria…. Tu la tieni in mano e devi imparare a memoria dove è il pulsante

come faccio io con le mie cose con …le mie magliette

Lui: eh, bon. Tenterò

di farlo, dai! Come vengono vengono… ti manderò.. ti faccio avere le migliori..

quando sono pronte ti mando un sms d'accordo

Lei: ok, d'accordo,

Lui:anche questa notte

no? domani mattina leggi sul telefonino e vedi se le ho fatte.. eh.. se le ho

fatte ti dico ci vediamo a mezzogiorno

Lei: Ok allora io

domani a mezzogiorno vado al tennis mangio e poi corro su a _______, se non ci

sono subito a mezzogiorno tu aspetta che arrivo

Lui: no, allora dimmi

l'orario giusto, perché anche io devo preparare da mangiare qui a casa non ho

nessuno che mi prepara da mangiare.

Lei: aspetta…la scuola

finisce… ma si sciallo dovrei farcela, si si

Lui: mezzogiorno?

Lei: mezzogiorno e

dieci, lì ci sono

Lui: mezzogiorno e

dieci lì dal _______, però se c'è lì gente come faccio io a dartele in mano?

Lei: tu non me le dai

senza busta… come l'altra volta .. là c'erano anche persone che ti… cioè a ____

a ____

Lui: eh, ma poi tu vai

a scuola.. o tu mi raccomando

Lei: ma vai tra

sciallo mica le faccio vedere a tutti

Lui: no! a nessuno ci

mancherebbe…

Lei: ma si, ma bé oh …

il mio zaino

Lui: eh, il tuo zaino..

e poi una volta viste.. studiate a memoria poi dopo guarda mettile dove vuoi,

nascondile, varda devono essere nascoste..

Lei: conta su di me

Lui: eh, bon..

Lei: devono passare

sul mio corpo per trovarle

Lui: va bene che la

faccia, il viso non c'è… però tu scusa capisci? Sono cose un po’…

Lei: private!

Lui: ecco, comunque va

te che.. me l'ha portato veramente.

Lei: è bello?.. ma è

tutto nero o c'è anche un disegno?

Lui: tutto nero

Lei: che bello!

Lui: tutto nero, tutto

nero

..Omissis..

Lei: allora facciamo

così?

Lui: alle 12.10

Lei: d'accordo

Lui: d'accordo, se

invece, se per caso, allora io gliele faccio, in qualunque modo ti mando il

messaggio, va bene?

Lei: ok!

Lui: se non mi

riescono ti metterò non venire domani.. se invece mi riescono .. ci troviamo

come d'accordo.

Lei: .. d'accordo, ok

Lui: va bene

Lei: si spero che ti

riescano.. sono troppo curiosa adesso

Lui: spero, spero. Eh

vedi se invece di abitare a _______, abitavi a _______.. venivi su una scappata

e non c'era bisogno di fare le foto

Lei: eh, veramente …

peccato però vedi io non so come spostarmi

Lui: no, no, ti

capisco, sta tranquilla, adesso su di giri eh? Vedrai che vedrai qualcosa di

bello

Lei: ma sai che sto

già meglio… sei un grande! sciallo ….incompre…. che cazzo sto a piangere per

lui?”

Sulla

povertà di spirito mostrata da AC1 nella seconda parte della conversazione è

inutile dilungarsi.

57.a Per il resto, forza è constatare che, nemmeno nella tristezza più

buia (per un’adolescente una pena d’amore è un dramma) _______ perde di vista

il suo obiettivo.

Resasi

conto che la registrazione della prima parte della telefonata – cioè della

parte in cui il _______ la consola - non dà agli inquirenti nessun elemento

utile per l’indagine, _______ reagisce prontamente e riesce ad evitare che il _______

interrompa la conversazione supplicandolo di “non abbandonarla alla sua

solitudine” pregandolo di raccontarle almeno una barzelletta.

E’

evidente che la ragazza non vuole sprecare nemmeno un’occasione che potrebbe

permetterle di raccogliere elementi che potrebbero essere utili agli inquirenti

per smascherare AC1.

Lei sa

quali sono le “barzellette” che racconta il _______. Quelle barzellette non le

piacciono. La fanno vomitare. Ma gliele chiede lo stesso. Perché qualcosa gli

inquirenti devono avere.

Poi,

visto che il _______ non ci ha messo molto per abboccare e le racconta del

tanga, lei subito gli chiede se l’ha provato aggiungendo che le .altre foto

sono venute “mega-bene” e rassicurandolo che, comunque, lei, come

richiesto da lui, le foto le ha buttate.

Non ci

sono dubbi sul fatto che _______ non provasse nessun desiderio di sapere se

l’altro aveva già indossato il tanga ed è altrettanto fuor di dubbio che alla

ragazza la prima serie di fotografie non era piaciuta per nulla (tanto che ci

era voluto soltanto il tempo del viaggio fra ____ e _______ perché le

foto finissero sul tavolo degli inquirenti).

La

richiesta di _______ di avere le nuove foto non è una sua richiesta spontanea e

sincera poiché è fuor di dubbio che la ragazza non ha nessun desiderio di

vedere il sacerdote in tanga. La sua richiesta è, in realtà, qualcosa che si

apparenta molto – o è - un atto d’inchiesta.

Un atto

di quell’inchiesta che - de facto - gli inquirenti avevano delegato alla

ragazza.

E’ ancora

con questo fine indagatorio che _______, quando il sacerdote dice di non

sapersi fotografare bene, gli dà istruzioni dettagliate. Ed è lei che lo

rassicura dicendogli che sulle foto verrà bene. Lo rassicura, poi, mostrandosi

entusiasta e dicendo che il nero è il suo colore preferito.

Poi è

ancora lei che dice al _______ come fare per consegnarle le foto. E’ lei che

cerca soluzioni alternative quando il _______ rifiuta di dare le foto a _______così come, in un primo tempo, gli

aveva suggerito _______. E’

sempre lei che si chiede come possono fare altrimenti, perché qualcosa bisogna

trovare per la consegna perché lei nel week-end andrà e la cosa va,

evidentemente, fatta prima. Ed è lei che gli propone di trovarsi in un “posto

speciale”, un posto discreto. Ed è lei che propone il tennis, e poi, al suo

rifiuto, il _______.

Significativo

del ruolo trainante di _______-

non _______/ragazza ma _______che vuole dare agli inquirenti gli

elementi necessari all’inchiesta – è il seguente brano di conversazione:

" Lui: ecco se non mi riescono ti mando un SMS.. di

aspettare, appena mi escono bene… facciamo così, se mi riescono bene ti mando

un sms

Lei: si

Lui: a qualunque ora

te lo mando. Eh?

Lei: si

Lui: tanto anche se ti

arriva stanotte lo vedi domani mattina, va bene?

Lei: si, si… ma tu

cerca di farle perché se no dopo io non ci sono

Lui: eh, io tenterò di

farle… però vedi il problema… se avessi avuto una macchina autoscatto..

Lei: è logico che te

sulle foto pensi di non riuscire bene …. Io sulle foto sono un mostro ..

secondo me ma

E, poi,

ancora una volta deve essere rilevata l’abilità con cui _______ – oltre a far

credere al _______ di avere tantissima voglia di vedere le sue foto in tanga –

lo rassicura sul fatto che nessuno troverà le foto. Dovranno passare sul mio

cadavere, gli dice. Quindi, lo rassicura, lo tranquillizza sull’impunità del

suo gesto perché quel gesto resterà un segreto fra loro due.

E così,

lo sciagurato sacerdote si fece le foto come da istruzioni ricevute. E, poi,

come d’accordo, inviò a _______ gli SMS con cui le confermava di essere

riuscito nell’impresa e che il risultato era degno di nota:

" sexissime!!

Ti mando in orbita. I tanga evidenziano il mio gran culo con curve sexi e mio

sparviero rapace e invernale… orgasmi x te assicurato! ore".

ricevente : _______- _______

inviato 21:06:32,

8/1/2004

" 12.10.

SOGNA".

ricevente : _______- _______

inviato 21:06:39,

8/1/2004

" Forte

artiglio mio sparviero ti aggancia tuo fighero, xspazi stellari ti far volare e

intorno al mio bel cul pianeta dovrai rnleare! Preguta nel sogno!".

ricevente : _______- _______

inviato 21:38:44,

8/1/2004

" Sogna

e canta… Domani il cielo xte sar azzurro".

ricevente : _______- _______

inviato 22:10:29,

8/1/2004

58. Il giorno successivo (si era al 9 gennaio), all’ora e nel luogo

stabilito, AC1 consegnò alla ragazza la seconda serie di fotografie

accompagnandole con il seguente bigliettino:

" Lucidati

gli occhi: sono si o no una gran pezza?? che potenza nel fattore C.... quello

davanti.... osserva bene la sagoma che s'intravede sotto; e che ne dice della

massa consistente e delle curve ben sporgenti del fattore C... dietro???? E'

DAVVERO UN PIANETA GIOVE. Paragonalo a quello di _______... mi saprai dire

questa sera.

Vedremo quale sarà poi il giudizio di _______

nella sfida con gli stessi tanga neri tra me ed _______, quando andrò a _______

la prossima volta. Stasera spara tutto quello che devi dire, senza peli sulla

lingua. Aspetto tua telefonata o tuo squillo. Auguroni per pomeriggio: hai una

voce stupenda e dolcissima e son sicuro che andrà tutto benissimo. Ti tengo i

pugni.

METTITELO BENE IN TESTA LE FOTO....poi, se le

conservi per qualche giorno, nascondile in un posto SICURISSIMO, ma poi

DISTRUGGILE BENE.

NESSUNO LE DEVE VEDERE...SOLO TU. MI FIDO”

Lo stesso

giorno le foto e il biglietto vennero consegnate alla polizia (AI54 busta 2)

59. Sempre il 9 gennaio, AC1 scrisse un SMS a _______:

" se 6 morto batti 1

colpo. Tu es une merde! Tu bis teine aeschloch! Se ti ho offeso vieni a darmele

ke ti concio il C dei colori arcobaleno. Vendett"

ricevente: _______ - _______

inviato 17:38:47,

9/1/2004

A questo

SMS il ragazzo rispose con una telefonata (fatta alle 18:35:19 dello stesso

giorno). Di questa telefonata, nella sintesi in atti, si legge quanto segue:

" _______

chiama il _______e lo rimprovera di avergli inviato un "brutto

messaggio". _______dice di non più vederlo da un mese. _______gli fa

presente che deve studiare, e che non ha più tempo di andare in

"giro". _______dice al _______che aspetta a che la neve si sciolga ….

_______gli dice che ha inviato quel messaggio per "sfotterlo e prenderlo

in giro". Poi _______, che è assieme a _______ gli passa quest'ultimo e

parla con il AC1. _______ parla di un "piccolo pistolino". Poi si

salutano e _______dice che qualche volta passa lui a trovarlo. Seguono poi i

saluti.”

Va, però,

a questo proposito precisato che _______si lamentava, sì, di un “brutto messaggio” ma in relazione a quel

SMS in cui AC1 gli scriveva “tu es une merde”. _______, in un primo momento, è arrabbiato. Poi, sentite le spiegazioni del

_______, si calma:

" _______: eeh. Ma cosa mi scrivi sui messaggi,

cazzo!

Lui: eh? Cosa?

_______: cosa mi scrivi sui messaggi?

Lui: eh, te! Non ti

vedo più da un mese?! Dico quello lì è morto

_______: ehh, ma cazzo! Non ho tempo di andare in giro..

Lui: eh?

_______: c'ho la scuole, c'ho i compiti, non posso più andare a farmi i giri,

eh!

Lui: no, no, no, tu va

che non volevo mica offenderti, eh! Ho fatto così, tanto per …. No! tu sta

attento, mica ti voglio offendere, eh!

_______: incompr. …

Lui: dico, adesso gli

metto giù che è una merda almeno di farà vivo e vien qui a darmele, così lo

vedo

_______: eh, aspetto che la neve si sciolga però....

Lui: come?

_______: aspetto che la neve si sciolga

Lui: ah ecco. No, no

sta attento….

_______: … così non me la puoi mettere in piena …

Lui: se hai i compiti…

se hai… no dico non ti sento più, non ti vedo più non ti fai più vivo … dico

quello lì è morto o che cosa… o è in coma?

_______…. Poi non avevo neanche più i soldi…. Ho dovuto aspettare la fattura

Lui: ah, ecco, no fa

niente… tu? Tu ho fatto così per sfotterti, per prenderti in giro”

Va

rilevato che a _______

l’arrabbiatura passò presto. Comprese le ragioni che avevano spinto il _______

a scrivergli quegli epiteti, si calma e continua la discussione in tono

amichevole e complice. In particolare, dice al _______ che, in realtà, lui era

passato per vederlo il giorno prima ma senza successo poiché la casa

parrocchiale era deserta:

" _______: … poi ieri sono venuto da te … tu non

c'eri

Lui: eh?

_______: ieri sono venuto da te ma tu non c'eri!

Lui: come?…

_______: ieri sono venuto da te ..

Lui: sei venuto da me

ieri?

_______: certo! Non c'eri.

Lui: a che ora?

_______: a che ora… boh non mi ricordo

Lui: ohh, è strano,

miseriaccia… eh beh fa niente, tu fa niente … tu _______… quando puoi vieni … mi raccomando

_______: ehhhh

Lui: che facciamo

qualche bella ghignata…

_______: va bene

Lui: d'accordo?

_______: si, ok”

Va, poi,

rilevato che il tono cui _______ e il _______ parlano del “piccolo pistolino” è estremamente

scherzoso. Non si ravvisa nessuna forzatura lasciva da parte di nessuno.

Soltanto quella forma di goliardia tipica di alcune relazioni maschili.

" _______: ciao

Lui: ueh, te,

fuscellino, come va la vita?

_______: ehhh, fuscellino chi beve il grappino è piccolo piccolino…eh? (ride)

Lui: no, no chi beve

il nocino e chi beve il limonino piuttosto…

_______: eh, allora l'_______ ha il piccolo pistolino anche lui.. (ride)

Lui: eh, quello no

guarda quello no … quello proprio no, guarda

_______: ride

Lui: ti dirò cosa mi

ha portato da Londra, te lo farò vedere (ride) va bene?

_______: cosa mi farai…

Lui: tu , ciao ci

vediamo qualche volta

_______: si qualche volta passo lì a casa tua a

Lui: a rompere…

_______: a mangiare qualche caldarrosta

Lui: a rompere, a

rompere… va che la coca cola te la do in testa ti metto fuori la fattura alla

fin del mese… d'accordo?

_______: ok…

Lui: ciao, saluta il _______”

60. Alle 22.09 di quella sera (sempre del 9 gennaio), AC1 inviò a _______

il seguente SMS:

" sono

a casa, se puoi telefona o squillo. Se no a domani".

ricevente : _______- _______

inviato 22:09:24,

9/1/2004

_______

gli rispose che, in realtà, lei non era in grado di parlare perché continuava a

piangere a causa di _______ ma chiedendo, comunque,al prete notizie sul suo

umore e, poi, aggiungendo, in un secondo e consecutivo SMS, che le foto erano

venute benissimo e che si vedeva bene l’inverno:

" non

è ke non posso ma il _______ è andato con quell'altra e sono a terra… sto

piangendo da quando è finita la scuola… non sono in grado di parlare! Tu come

stai?"

mittente : _______- _______

inviato 22:12:48,

9/1/2004

" le

foto sono uscite benissimo…vedi? C'è la fai da solo, o no?? Cmq niente male,

davvero.. si vede ke avevi freddo, nel senso dell'inverno… come fai?

….notte"

mittente : _______ - _______

inviato 22:14:42,

9/1/2004

Il

sacerdote rispose esortando _______ a lasciar perdere _______ perché lei merita

di meglio:

" _______

se si comporta così mandalo a sfottersi! Non meriti un bastardo… 6 troppo bella

e fine nei tuoi modo, ne troverai migliori!".

ricevente : _______ - _______

inviato 22:23:03,

9/1/2004

Vedendo

che il prete non aveva abboccato all’amo degli apprezzamenti sulle foto, con un

SMS inviato pochi minuti dopo, _______ gli chiese se il messaggio sulle foto

gli era arrivato, precisando poi che, lei, le foto le aveva buttate dopo averle

studiate:

" o io

non merito lui… a parte _______ ti è arrivato il mex delle foto? Le ho gi

buttate, dopo averle studiate!"

mittente : _______ - _______

inviato 22:27:33,

9/1/2004

A questo

secondo amo il sacerdote abboccò. Dimenticati i buoni propositi consolatori, si

lasciò sciaguratamente andare ad apprezzamenti entusiastici sulle dimensioni

del suo organo precisando che, se la ragazza fosse stata lì, davanti a lui,

l’erezione sarebbe stata ancora più potente. Poi, proseguì chiedendo alla

ragazza una valutazione – sincera – del suo sedere (fattore C) su cui _______

non si era ancora espressa.

" se

c'eri tu presente inverno raddoppiava!! Palle faticavano a star dentro! Cosa ne

pensi fatto e C? SINCERA".

ricevente : _______ - _______

inviato 22:35:22,

9/1/2004

A questo

seguì un SMS di _______ il cui contenuto non si inserisce nel contesto della

conversazione. Infatti, lei gli rispose chiedendogli se lui era arrabbiato con

lei.

L’unica

spiegazione verosimile a questo SMS di _______ è che lei dovesse prendere

tempo, forse per chiedere spiegazioni ai genitori:

" sei

arrabbiato con me?"

mittente : _______- _______

inviato 22:35:34,

9/1/2004

Il

sacerdote, naturalmente, le disse che lui non era pur nulla arrabbiato con lei.

Anzi!

" ma

ke arrabbiato! Ti voglio bene immenso!".

ricevente : _______ - _______

inviato 22:40:11,

9/1/2004

Allora, _______

gli mandò un nuovo SMS in cui, dopo avere ribadito la sua ammirazione per le

dimensioni del pene del sacerdote, gli chiese di spiegarle come aveva fatto per

raggiungerle:

" Figo…

si sciallo…. Come hai fatto? Sei andato fuori x averlo cos?al freddo? Sono

curiosa, io non so quasi niente di questo… Dai o! Rak."

mittente : _______ - _______

inviato 22:40:33,

9/1/2004

E lui –

sempre sciagurato – le rispose che gli era bastato pensare di averla davanti e

ribadì che, se lei fosse stata davvero lì, l’erezione sarebbe stata molto più

potente. In quest’euforia , il sacerdote non dimenticò di ripetere la domanda

sul suo sedere, domanda cui _______ non aveva risposto:

" Ho

solo pensato averti davanti e mi parte il turbo se eri qui vedevi ke potenza!!

E del culo ke dici?".

ricevente _______- _______

inviato 22:46:41,

9/1/2004

Infine –

e fortunatamente infine – lo scambio di SMS si concluse con un nuovo messaggio

in cui il _______ si limitò ad augurare una serena notte alla ragazza:

" Sta

serena e canta e sogna un bel principe azzurro! Lo troverai facilmente, 6 troppo

carina!""

ricevente : _______ - _______

inviato 22:59:57,

9/1/2004

60.a E’ evidente come anche in questo 9 gennaio _______, nonostante la

sofferenza per _______, non perde di vista il senso del suo rapporto con il

sacerdote. Nemmeno dopo avere pianto tutta la sera per il suo amore

adolescenziale perduto, _______ dimentica che lei è in contatto con il

sacerdote, non per cercare consolazione per i suoi guai, ma per cercare prove.

Per ottenere qualcosa che permetta agli inquirenti di andare avanti nell’inchiesta

volta a fermare AC1 sospettato di essere autore di abusi sessuali su ragazzi.

E allora,

subito, dopo un primo messaggio in cui si limita a dire che sta male, _______

si riprende e ne manda un altro in cui esprime apprezzamento per le foto e in

cui chiede spiegazioni su come ha fatto per raggiungere quelle dimensioni. E,

ancora, _______ rilancia il tema dopo avere ricevuto, in risposta al suo, un

messaggio in cui il prete si limitava a consolarla per _______. Rilancia

chiedendogli se non ha ricevuto il suo messaggio sulle foto. E rilancia

rassicurando il prete, dicendogli che lei, dopo averle ben studiate, le foto le

ha buttate. Gli dice così che può parlarne, senza pericolo, perché le foto lei

– come le raccomandava sempre lui - le ha buttate.

E allora

lui abbocca.

Ed

evidentemente, visto l’SMS che non lega con il contesto della conversazione

(quello del “sei arrabbiato con me?”), la risposta del _______ ha

costretto la ragazza a prender tempo o per chiedere spiegazioni ai genitori o,

forse, per riprendersi dallo schifo che le aveva provocato il vedersi coinvolta

in quell’erezione.

Tuttavia,

_______ è coraggiosa.

E supera

tutto.

Supera il

disorientamento o lo schifo e risponde chiedendo nuovamente spiegazioni.

E‘

l’anima inquirente che prevale.

_______

chiede ancora al _______ - lusingandolo - come ha fatto per averlo così lungo

per strappargli qualche informazione che potrebbe, finalmente, dare agli

inquirenti quegli elementi necessari a far avanzare l’indagine.

E _______

– evidentemente troppo schifata - smette quando la risposta è la fotocopia di

quella appena ricevuta.

Coinvolta

nella faccenda è sempre e soltanto lei.

Allora

insistere non ha più senso indagatorio e così la ragazza può smettere di

rispondere e abbandonarsi alle consolazioni dei genitori.

Chissà se

quella fu una di quelle sere in cui _______ dovette dormire nel letto dei

genitori?

61. Il giorno successivo - si era al 10 gennaio – AC1 inviò, alle 10.45

, due SMS consecutivi a _______ in cui – sempre al colmo dell’eccitazione –

disse alla ragazza di averla sognata mentre lei gli lanciava delle pigne che

rimbalzavano sul suo pene in erezione precisandole e che il sogno lo aveva

fatto svegliare con un’erezione tanto potente da dovere essere subito fotografata:

" sereno

il cuore come cielo oggi? Ti ho sognata… seduti dopo bagno fiume, lanciavi

pigne su mio inverno ke faceva rimbalzare… ridavamo! Al ris veg"

ricevente : _______ - _______

inviato 10:45:55,

10/1/2004

" io

ke performance fatto subito 2 foto… eccezionali! Sei mega bella!

complimenti"

ricevente : _______- _______

inviato 10:46:55,

10/1/2004

_______

prontamente gli rispose chiedendogli di portarle le foto:

" Ma

non fa freddo nel fiume? Cmq io non ho dormito… me le porti le foto? Oggi sono

a loc… con o senza tanga?"

mittente : _______ - _______

inviato 10:58:48,

10/1/2004

Lui

subito accettò e le chiese di indicargli il luogo in cui darle quei capolavori

spiegando a _______ che _______ (lei, nel SMS precedente, gli aveva detto “oggi

sono a _______”) non era il luogo più adatto perché ci sono troppi abitanti

di _______ che frequentano la città:

" sogno

estivo… 2 foto in tanga a volo! Dove ti trovo x consegnar?"

ricevente : _______- _______

inviato 11:04:31,

10/1/2004

" a _______girano

troppi di _______"

ricevente : _______- _______

inviato 11:33:58,

10/1/2004

Allora

lei gli disse che, però, lei non poteva andare via da _______:

" e ma

non posso andarmene…"

mittente : _______ - _______

inviato 11:39:37,

10/1/2004

Lui le

disse che non era grave, che le foto gliele avrebbe fatte avere un’altra volta:

" sar

x altra occasione, fammi sapere tu. Allegr"

ricevente : _______- _______

inviato 11:44:50,

10/1/2004

E _______

reagì. Vista la desistenza del _______, gli propose di incontrarsi davanti alla

Coop di _______. Gli disse anche l’ora in cui l’incontro avrebbe potuto

avvenire e che gli avrebbe fatto uno squillo al momento opportuno:

" verso

le tre e quaranta sono davanti alla coop di _______ ok? Ti faccio uno

squillo"

mittente : _______- _______

inviato 12:29:03,

10/1/2004

Il

sacerdote accettò e le disse che avrebbe aspettato il suo squillo di

avvertimento:

" Aspetto

squillo vrso le 3.40 Coop _______. Daccordo"

ricevente : v- _______

inviato 12:33:26,

10/1/2004

Tre ore

dopo, lei gli inviò un nuovo SMS per avvisarlo che sarebbe arrivata più tardi

del previsto, verso le 4.10:

" arrivo

alle quattro e dieci.."

mittente : _______ - _______

inviato 15:52:03,

10/1/2004

Lui

accettò anche il cambiamento di programma:

" alle

4.10 sono alla coop gordol"

ricevente : _______- _______

inviato 15:58:30,

10/1/2004

61.a Ancora

una volta occorre rilevare l’impegno con cui _______ assolve il suo compito.

Non

appena lui le fa sapere che si è fatto ancora due foto, gli dice di

portargliele.

Non certo

per il piacere di vederle. Soltanto per potere dare elementi agli inquirenti.

E, così,

in questo impegno indagatorio, quando lui rifiuta di andare a _______per la

consegna e le dice che sarà per un’altra volta, la ragazza cerca una soluzione

alternativa che permetta di non perdere quell’occasione.

L’inchiesta

deve proseguire. E deve proseguire senza ritardi. Così si ingegna e fa in modo

di poter andare lei a _______per incontrare il prete e farsi dare le foto.

Ancora

una volta, si ribadisce che questa Presidente è certa che a _______ quelle foto

non interessassero in alcun modo. Non le piacevano e non solleticavano nessun

suo interesse.

Lei le ha

chieste e ha fatto di tutto per averle subito in mano soltanto per l’inchiesta.

Soltanto

per cercare di sventare quelle che lei – insieme ai suoi genitori e agli

inquirenti – pensava fossero le trame di abuso che AC1 ordiva a danno di chissà

quanti ragazzi.

62. La consegna delle foto (questa è la terza) avvenne come indicato da _______.

Il

sacerdote – come suo solito – accompagnò le foto con un biglietto:

" Ciao,

bellissima e carinissima,

ecco le 2 foto fatte al volo al mio risveglio,

dopo quel sogno stupendo già raccontato: il mio "inverno" era una

mazza da baseboll e le pigne che gli lanciavi contro le faceva saltare a metri

di distanza....era un sogno stupendo.... ma al mio risveglio mi son trovato

tutto il fisico in piena performance.... colpa tua e della tua straordinaria

bellezza femminile. Le foto prese all'istante ne sono una prova....

L'INVERNO ho dovuto metterlo di traverso....

altrimenti usciva dall'elastico dei tanga di un 3 cm.... le palle da toro erano

così grosse che a fatica son riuscito a tenerle dentro.... davvero. Osservale

bene... hanno un contenuto per far sesso completo 3 volte in una sola ora.... e

ne avanza ancora....

_______ mi batteva perché aveva sottomano _______,

ma adesso..... mi basta una stupenda _______ per stracciarlo in tutto.... anche

se non sarà facile....

Sii serena e tranquilla.... tu ti troverai un

fustone eccezionale, degno della tua bellezza.

Aspetto tuoi commenti stasera, dopo le 19, prima

ho Messa.

Invece di mangiare Chips a mezzogiorno, perché

non vieni a pranzo da me qualche volta? Sono un cuoco bravissimo, ti preparerò

quello che vuoi, secondo i tuoi gusti: basta avvisarmi il giorno prima. Così

parleremo di tutto con calma e liberamente. Fammi sapere.

Probabilmente da sabato 17 genn. per qualche

giorno verrà da me mia sorella da _____; sarà meglio non telefonarci x qualche

giorno, fin quando se ne andrà. Ti farò sapere esattamente.

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.”

Le foto e

il biglietto vennero subito consegnate in polizia (AI54 busta 3)

63. La sera del 10 gennaio, AC1 scrisse due SMS consecutivi in cui si

dichiarava un po’ preoccupato del silenzio della ragazza:

" va

meglio? Resta serena e canta… me lo farai sentire tuo CD? Ke voce!!"

ricevente : _______ - _______

inviato 21:39:13,

10/1/2004

" Ke

succede? Di qualcosa."

ricevente : _______ - _______

inviato 21:54:00,

10/1/2004

_______

gli rispose che era stata invitata a cena, ma che andava tutto bene e che le

foto e la lettera “erano belle” e che voleva andare a nanna.

Evidentemente,

per quel giorno, ne aveva avuto abbastanza di AC1:

" ero

invitata a cena… va tutto bene, le foto sono belle e anke la lettera… ora vado

s nanna…"

mittente : _______ - _______

inviato 21:57:40,

10/1/2004

E,

allora, lui:

" Sogni

dolcissimi, a domani x una giornata sprint!."

ricevente : _______ - _______

inviato 22:02:27,

10/1/2004

64. Il giorno successivo – si era al 11 gennaio – _______ in tarda

serata avvisò AC1 di essere malata e di non poterlo chiamare.

Ma –

sempre memore di quel che era il suo ruolo – concluse l’SMS con un “ti

voglio bene”:

" o

sono ammalata… ho mal di gola… ti chiamo domani sera alle otto xke sto veramente

male! Ti voglio bene"

mittente : _______- _______

inviato 22:48:18,

11/1/2004

AC1 - al

settimo cielo per quella dimostrazione d’affetto – le rispose così:

" Influenza?

Sta sotto coperte al caldo. Va bene x domani alle 20. Ti do un bacio ke ti gu_______ce,

ti voglio 1 bene infinito! Ti sogno!"

ricevente : _______- _______

inviato 22:56:40,

11/1/2004

65. Il

giorno successivo – si era al 12 gennaio – alle 19.35 _______ avvisò AC1 di non

poter essere puntuale all’appuntamento telefonico dato il giorno prima:

" Ti

chiamo alle otto e trenta… c'è qua un soci…"

mittente : _______- _______

inviato 19:35:51,

12/1/2004

Il

sacerdote le rispose di non preoccuparsi perché lui avrebbe aspettato:

" Va

bene 8.30… aspetto"

ricevente : _______- _______

inviato 19:37:52,

12/1/2004

Nuovamente,

alle 20.35, _______ mandò un SMS dicendogli che, a causa del fratello che le

stava “tra le palle” non poteva chiamarlo e disse a lui di chiamarla

verso le 23.00.:

" O

mio fratello è tra le palle… come faccio? Mi puoi chiamare alle dieci? Xke io

non posso…"

mittente : _______- _______

inviato 20:34:09,

12/1/2004

Lui, come

al solito disponibile ad ogni cambiamento, accettò:

" Ti

kiamo alle 10, su tel cas? Man da squillo pronta"

ricevente : _______ - _______

inviato 20:38:39, 12/1/2004

In

realtà, poi, fu _______ a chiamare AC1 già alle 20.36.

All’inizio,

la telefonata è un nuovo episodio del dramma sentimentale che _______ sta

vivendo, con lei che si lamenta perché è stata tradita non solo dal ragazzo ma

anche dalla sua migliore amica.

La conversazione

si anima (si fa per dire) con un gioco di parole per cui è _______ a prendere

l’iniziativa:

" Lei: l'idea che non mi sono fatto tradire solo dal

ragazzo che amo ma anche da una delle mie migliori amiche

Lui: è lì.. a no, mi

hai detto che è di _______

Lei: si … mi sa che _______fra un po’

si chiama _______…

Lui: _______..?

Lei: _______

Lui: (ride) bella,

questa è una bella barzelletta. I masticazzi e i cadecazzi. Brava, brava, brava

Lei: _______ cade il

gatto (ride)…

Lui: no, ma tu guarda.

Lascia fare un po’ anche al tempo. Guarda i ragazzi sono .. a 16 anni..

immaturi

Poi la

conversazione prosegue sempre centrata sugli amori giovanili. _______, ad un

certo punto, approfitta dell’ennesima tirata sull’immaturità dei maschi per

chiedere notizie di _______ e _______, in particolare per sapere se i due

ragazzi hanno ancora frequentato il sacerdote:

" Lui: è la regola nei maschi, fino a 20 anni sono

farfalloni, guarda e forse anche di più di 20 anni .. ..omissis…ma i maschi è

così devi stargli vicino, ogni tanto metterlo davanti alle sue responsabilità,

ogni tanto dargli una bella sculacciata, una bella sberla se se la merita e e

mettilo davanti alle sue responsabilità, perché il maschio è così, fino a 20

anni è un farfallone guarda….

Lei: a proposito di

responsabilità, l'hai ancora sentito mio fratello?

Lui: no. Dunque tuo

fratello… gli ho mandato il famoso messaggio … tu es une merde e sai chi me

l'ha detto … chi te l'ha detto, c'era lì anche il _______ … il _______non lo sa bene il tedesco come c'è

scritto lì … è una stupenda ragazza … dimmi chi è? Chiede … è una stupenda

ragazza gli ho detto (ride)

Lei: ma dai

Lui: (ride) basta non

gliel'ho detto chi è stato … e dopo .. no ma sei veramente arrabbiato

Lei: ma ti ha detto

qualcosa dei… che messaggio…?

Lui: del messaggio che

ti ho detto dimmi come si dice tu sei una merda … tu me l'avevi detto.

Lei: aah … scheise,

arschloch … buco del culo lì

Lui: ecco e gli ho

detto.. guarda se ti sei offeso vieni qua a darmele almeno ti meno, almeno ti

vedo è un mese che non ti ci vedo più… oh, ma sai sono troppo preso, devo

studiare … oh adesso stai attento che ti sei messo a studiare in un colpo solo

Lei: ahhh (ride)

Lui: eh.. così mi ha

detto, non l'ho più visto dalla festa che ha fatto, dal 30 di novembre quando

ha messo apposto la sala, non l'ho più visto, non si è fatto più vivo … dico

bon … gli ho mandato 3 o 4 messaggi, neanche risponde, mi ha risposto a quello

lì perché si è sentito offeso .. per fortuna si è sentito offeso, dico… sarebbe

anche ora vieni qui a darmele, almeno ti ci vedo.. o dì … ecco basta e anche lì

non l'ho visto più … basta tutto lì

Lei: ma dee ma

Lui: lui mi ha detto…

Lei: e il _______?

Lui: devo studiare,

non ho neanche tempo per me … dico beh se sei così preso … nessun problema però

dico è dal 30 di novembre che non ti ci vedo più una volta dico … basta se sei

impegnato pazienza, non gli mando più neanche un sms, più niente gli ho mandato

eh scusa eh!

Lei: sei arrabbiato?…

Lui: eh no arrabbiato…

non si tratta così … sembra quasi che m i abbia usato per aver la sala per far

la festa e dopo arranges, te … allora capisci eh?.

Lei: dee lascia

perdere

Lui: lascio perdere”

Poi la

ragazza riprende l’argomento delle foto. Ma lui, nonostante abbia nuovamente

ottenuto l’apprezzamento spontaneo della ragazza, lascia subito cadere la cosa:

" Lei: comunque oh… non mi ricordo più cosa volevo

dirti … ah si, le tue foto

Lui: eh?

Lei: son belle…

Lui: son belle?.

Lei: si

Lui: me la cavo ancora

bene, vedi

Lei: davvero

Lui: me la cavo ancora

bene, vedi? Nooo nessun problema guarda, nessun problema, nooo nessun problema

guarda… no lo so.. me la cavo bene

Lei: eh veramente

Lui: tutto lì guarda,

ti ringrazio, va bene

Lei: fa niente… cioè,

fa niente. Prego

Lui: ecco, brava

brava.”

In

effetti, il _______ non approfitta dello spunto datogli da _______ per

scivolare ancora in argomenti arditi: la conversazione continua in una monotona

educazione sentimentale in cui si ritrova sempre il concetto secondo cui le

femmine sono più mature dei maschi e devono avere pazienza.

65.a. Come si vede, _______ non dimentica qual è il vero scopo delle sue

conversazioni con il _______ e cerca, sempre ma inutilmente, di estorcergli

informazioni, in particolare, qui, sui suoi rapporti con _______ e _______.

Cerca,

poi, ancora di condurre il prete sul terreno minato delle fotografie.

Ma

inutilmente. Il prete riprende la sua conversazione senza cadere in tentazione.

66. Quella sera, poi, AC1 avviò una conversazione via SMS con _______:

" ciao fustone, 6 un bestione,

ma quando ti vedr ti gonfiero il panettone, non sapevo ke fossi un secchione!?!"

ricevente: _______- _______

inviato 21:15:06,

12/1/2004

_______

gli spiegò che la ragione della sua assenza non era lo studio ma il fatto che

una ragazza di 23 anni si era innamorata di lui:

" Uno di questi giorni

passo da te per salutarti è una tipa di 23 anni che si innamorata di me!"

mittente: _______- _______

inviato 21:17:06,

12/1/2004

AC1 gli rispose che quella

era la prova che lui aveva ragione nel dirgli che lui aveva tutte le qualità

fisiche necessarie ma consigliandogli prudenza perché le ragazze di 23 anni

sono sessualmente esigenti:

" te lo sempre detto ke

6 uno stallone ben attrezzato in tutto!!! Riuscirai a farla sognare ma 23 anno

te lo spreme a limoncino"

ricevente: _______- _______

inviato 21:26:16,

12/1/2004

Infine, AC1

concluse la conversazione con _______ dicendogli che _______ e _______ da _____

gli avevano portato un tanga e che lui l’aveva provato davanti a tutti facendo

un figurone e, infine, raccomandandogli il silenzio:

" sai cosa portato da ____________x dono befan? Tanga neri x me e _______!

Provati davanti a lei, ke figurone ho fatto…. Era bocca aperta! Te li mostrer "

ricevente: _______- _______

inviato 21:42:12,

12/1/2004

" non dirlo "

ricevente: _______- _______

inviato 21:42:18,

12/1/2004

_______non

gli rispose.

Evidentemente,

al ragazzo del figurone fatto da AC1 con i tanga non importava nulla.

67. Il giorno successivo – si era al 13 gennaio - alle 19,16 AC1 inviò a

_______ il seguente SMS con cui, con il solito stile goliardico, si

complimentava con lui per avere conquistato una ragazza di 23 anni:

" _______

il fusto ha fatto canestro, fior di ragazza 23 enne ha conquistato da leste.

Fisico da stallone avr abbagliata e in braccio subito cadura sdraiata! "

ricevente: _______- _______

inviato 19:16:27,

13/1/2004

Il ragazzo,

più di un’ora dopo, rispose al sacerdote che la sua innamorata, oltre ad avere

23 anni, aveva un marito e 2 figlie e chiedendogli consiglio:

" peccato che quella di

23 sposata e a 2 figlie! Come devo fare? Lei vuole lasciare il tipo, ma poi se

entro in gioco, funzioner? Che ne pensi? "

mittente: _______- _______

inviato 22:38:06,

13/1/2004

Questo

SMS fu il saggio e spirituale consiglio del sacerdote:

" convive o sposata? 2

figlie saranno molto piccole e saranno affidate a madre di ke nazionalit? Al

massimo una avventura, assaggiala con preservativo"

ricevente: _______- _______

inviato 22:50:54,

13/1/2004

68. Nel frattempo, AC1 – sempre la sera del 13 gennaio – conversava

sempre via SMS con _______.

Iniziò

alle 21.06 con il seguente saluto:

" ciao

cucciolina tutto ok? Riposata e serena? Ti penso e sogno!!!"

ricevente : _______- _______

inviato 21:06:21,

13/1/2004

_______

gli rispose poco dopo riproponendogli i suoi problemi con _______ e chiedendo

al sacerdote di “raccontarle i suoi vizi” per farla divertire:

" no

de… mi ha chiamato il _______, lascia perdere! Cmq raccontami uno dei tuoi vizi

x farmi ridere xke qua cre l'ocerano pacifico, problema, io non sono

pacifica!"

mittente : _______- _______

inviato 21:21:30,

13/1/2004

Il

sacerdote abboccò subito all’amo e le raccontò il suo sogno per il quale gli

furono necessari due SMS consecutivi:

" mio

vizietto sognare cose x me impossibili… scorsa notte nel sogno sdraiato sul

divano e tu su di me massaggiavi skiena e chiappe poi ti siedi sopr"

ricevente : _______ - _______

inviato 21:38:00,

13/1/2004

" a e

mie forti kiapp lanciavano in aria tuo culetto ke ricadendo sopra faceva

splash! E ridavamo…"

ricevente : _______ - _______

inviato 21:38:06,

13/1/2004

Poi,

visto che _______ non gli rispose nei seguenti 30 minuti, si preoccupò di

averla offesa e volle precisare che, in realtà, lui voleva solo farla ridere:

" te

la sei presa? Spero di no… volevo solo farti ridere"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:07:04,

13/1/2004

La

ragazza – evidentemente stanca di partecipare a quel genere di conversazione –

lo liquidò con una scusa

" ma

no! Stavo guardando un fil strappa lacrime.. e stavo appunto x andare a nanna…"

mittente : _______ - _______

inviato 22:08:06,

13/1/2004

Al che

lui si congedò:

" Film

TSI? Ankio sto guardando. Sogni d'oro!"

ricevente : _______- _______

inviato 22:07:04,

13/1/2004

E così,

almeno per quella sera, a _______ vennero risparmiate altre nefandezze.

68.a In questo scambio di SMS va, ancora una volta, sottolineato che _______

ha ancora cercato di farsi dare da AC1 elementi che potessero far avanzare

l’inchiesta.

Ma _______

è stanca.

Lo si

percepisce dal fatto che prova a far parlare il _______. Ma quando vede che

quel che il _______ dice non è di nessuna utilità per smascherare le sue

sospettate tresche con i ragazzi che frequentano la casa parrocchiale,

abbandona il gioco. Non insiste come faceva nei primi giorni.

_______,

anche quel giorno, prova ancora diligentemente a cercare prove.

Lo fa

mostrandosi disinibita e pronta ad ascoltare “ per ridere xhé qua c’è

l’oceano pacifico ma io non sono pacifica” i “vizi” di AC1.

Ma quando

sente che i vizi di AC1 continuano a coinvolgere solo lei, smette.

Non

risponde nemmeno più a AC1 che, dopo mezz’ora di silenzio, si preoccupa e le

chiede se l’ha offesa.

A questo

punto, inventa una scusa. E c’è il silenzio.

69. Oltre a _______, anche i coniugi _______ sentono sempre più il peso

di questa situazione e, perciò, sollecitano gli inquirenti:

" Solo

in due occasioni ho telefonato al Comm. TE 1, dicendole che ne avevo abbastanza

perché i nervi non sopportavano questa situazione, visto che _______ riceveva

continuamente questi messaggi. Non posso dire con certezza se questi due

contatti telefonici sono avvenuti prima o dopo l'interrogatorio di _______ del

30 dicembre 2003. In occasione di questi colloqui telefonici il Comm. TE 1 mi

ha detto di stare tranquillo, di cercare di avere delle prove e che era compito

della polizia di occuparsi dell'inchiesta e non mio. In occasione di queste

telefonate avevo pure detto al Comm. TE 1 che se non fosse successo nulla ci

avrei pensato io personalmente. Sarei andato la domenica a messa e avrei letto

a tutti il contenuto dei messaggi che AC1 inviava a _______, e questo alla

presenza dei media. Questo lo avrei fatto dopo il 30.12.2003, dopo l'interrogatorio

di _______. Oltre al Comm. TE 1 ho incontrato in un'occasione anche il suo

sostituto, del quale non ricordo il nome.”

(_______, PP 24.3.04)

70. Perciò, gli inquirenti – evidentemente consci che la situazione non

poteva più essere protratta – decisero di preparare quelle condizioni che

avrebbero permesso al sacerdote di mettere in atto gli scenari descritti nei

suoi SMS e che, perciò, avrebbero permesso loro di arrestarlo. In sostanza, _______

doveva invitare il sacerdote a casa sua, farlo salire in camera dove sarebbe

stato appostato un agente pronto ad intervenire non appena AC1 le avesse messo

le mani addosso:

" oltre

alle occasioni che ho già indicato in precedenza con la polizia ho avuto un

ulteriore incontro, qualche giorno prima dell'arresto di AC1 AC1. Si è trattato

di una riunione alla quale ho partecipato con mia moglie e _______, alle era

presente tutta la squadra di polizia. Questa riunione è stata decisa dalla

polizia dopo che io avevo telefonato dicendo che non potevo più sopportare

questa situazione e chiedevo che venisse fatto qualcosa. Non penso che prima

della riunione mi fosse già stato detto che lo scopo della stessa era di

pianificare l'intervento. ADR che è stato il Comm. TE 1 a propormi questo tipo

di intervento, spiegandomi come sarebbe avvenuto. Sia io che mia moglie abbiamo

accettato questa proposta. Personalmente ero convinto, e lo sono stato fino

all'ultimo, che non sarebbe successo nulla di male. Pensavo che AC1fosse

"un po’ fuori" ma che non avrebbe mai fatto nulla di male nei

confronti di _______.”

(_______ 24.3.04)

" Ho

quindi detto alla polizia se potevo rimanere a casa per vedere se AC1veniva o

meno. La polizia mi ha detto che non dovevo fare una cosa del genere e che se

lui fosse venuto a casa nostra ci sarebbe stata la polizia. Avevamo sempre la

preoccupazione che questo potesse avvenire in nostra assenza. La polizia mi ha

detto che avrebbero discusso con il procuratore se si poteva fare. Abbiamo

successivamente avuto una riunione, qui a _______, con il Comm. TE 1 e con

tanto agenti e ci hanno spiegato cosa sarebbe avvenuto. Ricordo in particolare

che dissero a _______ che poteva interrompere quello che stava facendo in

qualsiasi momento. Non hanno fatto pressione per organizzare questo incontro.

ADR che io ho accettato che si organizzasse questo perché così potevo sapere se

si trattavano solo di parole di AC1o se vi era effettivamente il rischio che

mettesse in pratica quello che diceva.”

(_______, 24.3.04)

" La

polizia mi aveva spiegato come sarebbe avvenuto l'incontro ma non mi ha mai

imposto nulla e mi hanno sempre chiesto se ero sicura di quello che facevo.

Avevo la possibilità di smettere in qualsiasi momento”.

(_______, PP 24.3.04)

71. Il 14 gennaio – alle 13.06 – AC1 chiamò _______, sollecitato da una

prima telefonata del ragazzo che lo pregava di chiamarlo.

La

conversazione è incentrata sulla relazione di _______ con la donna 23enne.

In sostanza, AC1 cerca di dare al ragazzo dei consigli su come comportarsi.

Alla fine

della telefonata _______chiese al sacerdote di richiamarlo in serata sul suo

cellulare.

In

serata, all’ora convenuta con il ragazzo, AC1 chiamò nuovamente _______.

Il

ragazzo parlò ancora al prete della donna di 23 anni. Parlò anche del marito di

lei.

Il

sacerdote consigliò prudenza al ragazzo.

Poi lo

invitò – insieme a _______ che era con _______mentre telefonava – a passare a

trovarlo.

_______,

effettivamente, quella sera passò a trovare il sacerdote che gli regalò un

panettone.

Più

tardi, AC1 inviò a _______il seguente messaggio:

" conserva

come protesi panetton xk con tutte cazzate stasera il tuo te lo sgonfio a

botte. Bonne nuit… or 23 vado a letto con formosa zitellona! ah"

ricevente: _______- _______

inviato 22:57:31,

14/1/2004

" ke

male!!??!!"

ricevente: _______- _______

inviato 22:57:36,

14/1/2004

72. Quella stessa sera (14 gennaio), alle 21.57, AC1 inviò a _______il seguente

SMS in cui le raccontò della visita di _______:

" venuto

da me _______, l ho steso… ke ghignate! Regalato panettone x rigonfiarlo. E tu

come va?"

ricevente : _______- _______

inviato 21:57:41,

14/1/2004

_______ gli

rispose che lei stava così così. Poi gli disse che, forse, sabato _______

sarebbe passato a trovarla ma che, in caso contrario, sarebbe stata sola:

" ma

sto cos cos… sabato magari viene il _______ xke non ci sono i miei, ah ke

bello! E se non viene sono da sola… sigh!"

mittente : _______ - _______

inviato 22:03:29,

14/1/2004

Lui le

rispose rassicurandola e dicendosi sicuro che il ragazzo sarebbe andato da lei

perché l’amava:

" vedrai

ke viene son sicuro ke ti ama, ma dagli una sculacciata ke se la merita!"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:08:20,

14/1/2004

E _______,

di rimando, rincarò la dose. Al “sigh” del messaggio precedente,

aggiunse il più esplicito, “e se non viene, cosa faccio da sola? Piango

tutta la serata?O chiamo qualcuno?”:

" e se

non viene? Cosa faccio da sola? Piango tutta la serata? O chiamo qlc? Mac

de..se non viene non mi ama!"

mittente : _______ - _______

inviato 22:10:17,

14/1/2004

AC1

rispose nuovamente rassicurante dicendosi sicuro che _______ non l’avrebbe

lasciata sola:

" makk

piangere non fare vittima tu bel fustone lo trovi al 1 fiskio! Ma vedrai ke

viene. Ottimista!"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:17:53,

14/1/2004

Ma _______

non lasciò la preda:

" e se

no? Che faccio?"

mittente : _______ - _______

inviato 22:19:51,

14/1/2004

E, allora,

lui finalmente, abboccò:

" invece

del pianto ke ti rovina il bel visino vieni da me ke ci facciamo 4 ghignate

divertendoci alla _______!!"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:27:08,

14/1/2004

E _______,

di rimando, gli disse che lei non poteva andare da lui e allora perché non

andava lui da lei?

" M

non posso venire da te… tu non puoi da me?"

mittente : _______- _______

inviato 22:28:22,

14/1/2004

E il

sacerdote – ormai preso all’amo - le rispose:

" se

posso xk senza impegni imprevisti vengo di corsa a ke ore?"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:33:07,

14/1/2004

_______

gli disse di non potergli ancora dire l’ora in cui sarebbe stata sola in casa,

ma che gliel’avrebbe fatta sapere il sabato verso le 16.00:

" Ancora

non lo so… i miei sono fuori… ti far sapere sabato verso le quattro ok?"

mittente : _______ - _______

inviato 22:33:58,

14/1/2004

E il

sacerdote - estasiato dall’invito della ragazza e dalla prospettiva di una

serata con lei – si lasciò andare all’entusiasmo:

" d'accordo!

Aspetto conferma, ne faremo delle belle, sarai felice!"

ricevente : _______- _______

inviato 22:38:42,

14/1/2004

72.a Risulta evidente dallo scambio di SMS che fu _______ – naturalmente,

la _______ che fa l’inchiesta, non la _______/ragazza - ad invitare il _______

ad andare a casa sua.

Va detto

che il sacerdote – in ogni caso, in quel giorno – non aveva nessuna intenzione

di andare a casa della ragazza né, del resto, di invitare la ragazza da lui.

Illuminanti,

al proposito, sono gli SMS in cui lui cerca di rassicurare la ragazza dicendosi

sicuro che _______ non la lascerà sola quel sabato sera.

Fu _______

che convinse AC1 ad andare da lei.

E lo fece

– non c’è altra spiegazione possibile - proprio perché gli inquirenti già

avevano progettato l’intervento.

_______,

sin dall’inizio di questo scambio di SMS, condusse il gioco con un’abilità che

non ha da essere dimostrata.

Dapprima,

si lamentò di essere sola (sigh).

Poi

ribadì di non sapere cosa fare tutta sola e chiese, retoricamente, se doveva

piangere tutta la sera o chiamare qualcuno.

Poi, a

lui, che ancora non aveva capito e che le rispondeva dicendosi sicuro che _______

sarebbe andato a trovarla, lei rispose con un esplicito “ e se no? Che

faccio?”.

E, da lì,

fu una diga aperta.

A _______

bastò un attimo a convincere lui – che, dapprima le disse, “allora piuttosto

che piangere, vieni da me” – ad andare da lei.

73. Il giorno successivo – si era al 16 gennaio – AC1 telefonò a _______

alle 18.50.

_______,

subito, gli chiese come mai la sera prima, lui non l’aveva più chiamata. Lui le

rispose che era perché _______ era stato lì da lui e “non andava più via”:

" Lui: sei tu che hai mandato lo squillo?

Lei: eh si. Sei vivo?

Lui: eh, son vivo

certo! No, ieri sera sai perché non ho telefonato? C'era qui il _______, è andato

via tardi. Non andava via più, dopo era tardi erano già le 10 e mezza dico è un

po’ tardi per …”

E’ qui da

notare come _______ abbia in modo amichevole sostanzialmente sgridato il _______

perché la sera prima non l’aveva chiamato (Lei: eh si. Sei vivo?).

E’ chiaro

che a _______ non mancavano le conversazioni serali con il _______.

Ma, senza

tali conversazioni, l’inchiesta non andava avanti.

E,

allora, _______, diligente ed abile investigatrice, fa pensare al sospettato

che a quelle conversazioni lei tiene molto. Che le piacciono al punto da

sentirne la mancanza.

Dopo

questo richiamo, _______ riprende il discorso del sabato sera in cui lei sarà

sola in casa. Dice a AC1 che, probabilmente, _______ non andrà a trovarla

perché la mamma lo ha messo in castigo.

" Lei: no però, penso che non viene perché…. sua mamma

oggi l'ha messo in castigo

Lui: ooh cosa ha

combinato, ancora?

Lei: boh, non lo so,

adesso.. allora magari, magari non viene..”

Allora il

sacerdote comincia a cincischiare, a cercare pretesti perché, per lui, andare

da lei “è un po’ un problema”. In realtà, AC1 ha una fifa blu di quel

che potrebbe capitare:

" Lui: eh tu, stai attenta io sabato se non… però io

venire a casa tua… tu è un po’ un problema, sai, capisci?

Lei: ma perché i miei

vanno via, vanno via verso le cinque

Lui: eh le cinque..

Lei: dopo tornano

verso le 11

Lui: eh, e tuo

fratello dov'è? Il _______

Lei: mio fratello è

sempre n giro, quindi non è a casa

Lui: dopo c'è lì il

fratellino, c'è il _______

Lei: ma no loro vanno

via, vanno via a fare visita

A AC1 – valoroso

maschio a parole ma timoroso nei fatti – quelle rassicurazioni non bastano.

Allora

lei rilancia. Mette ulteriori garanzie sul piatto.

Gli dice

che i suoi non sapranno mai nulla perché è già capitato che a casa andassero

persone quando i genitori erano fuori.

Gli dice,

poi, che nemmeno _______è un pericolo perché anche lui sarà fuori tutta la sera

perché la madre, al sabato, gli dà sempre libera uscita fino a mezzanotte.

A queste

garanzie, _______aggiunge il “ricatto” affettivo con un “ma hai voglia di

venire?”

Domanda

cui il _______ non può che rispondere positivamente:

" Lei: ma hai voglia di venire?

Lui: ma io vengo, ma

più che volentieri, però non vorrei creare problemi con i tuoi capisci, eh

uella!

Lei: ma tanto loro non

lo sapranno mai dai, ooh

Lui: eh, tu

Lei: tanto di persone

qua ne vengono quando loro non ci sono

Lui: no, più che non

capiti a casa improvvisamente anche il _______

Lei: ma no ma, ma non

penso perché mia mamma il sabato gli da via libera fino a mezzanotte

Lui: ecco

Lei: non torna mai

prima”

AC1 -

che sembra essere la giustificazione vivente del motto popolare secondo cui fra

il dire e il fare c’è di mezzo il mare - cerca allora una via di scampo e propone

a _______ di andare lei a casa sua.

Ma _______

rifiuta.

E,

allora, quasi rassegnato, accetta l’invito.

Ma – il

coraggio e la risolutezza non sono il suo forte – raccomanda alla ragazza di

assicurarsi che tutto sia tranquillo prima di dargli il via libera:

" Lui: non torna mai prima.. e perché non vengo io a

prenderti e vieni tu a casa mia?

Lei: perché mi hanno

dato il divieto assoluto di uscire

Lui: ah, ti ha dato il

divieto.. sei in castigo anche tu? (ride)

Lei: eh, si ormai:.

Lui: beh, allora io

vengo. Tu però devi essere sicura che tutto è tranquillo, eh capisci?

Poi – già

pentito di quel sussulto di coraggio – si assicura una via di scampo.

Forse un

impegno improvviso potrebbe impedirgli di raggiungere la ragazza:

" Lui: facciamo così guarda tu mi mandi un sms, mi

dici via libera, io capisco e arrivo, sperando che non mi capiti proprio un

impegno improvviso, perché è proprio la vigilia della festa patronale, il

giorno dopo ho la festa in sant'antonio, ma penso che alle cinque… dalle

quattro in avanti non avrei niente perché non c'è la messa prefestiva quel

giorno lì quindi dovrei essere libero, eh, ecco, se non mi capita qualcosa di

improvviso, che mi sta male qualcuno che mi chiamano non lo so io, capisci eh?

Ma non dovrebbe…”

Allora la

ragazza insiste, adducendo un suo possibile malessere.

E il

nostro “cuor di leone”, lusingato poiché era stato fatto appello alla classica

funzione maschile di correre in soccorso delle donne fragili, cede: “no se

stai male tu, vengo, vengo (ride) all'istante ti gu_______co guarda”.

Ma, poi,

subito, cerca ancora una scappatoia. Qualcosa che gli permetta di evitare di

dovere dare dimostrazione concreta di questo suo essere maschio conservandone

la dignità. E allora dice che, comunque, forse _______ andrà dalla ragazza,

nonostante il castigo. E lui ne sarebbe felicissimo perché i due ragazzi si

vogliono bene:

" Lei: e se sto male io?

Lui: no se stai male

tu, vengo, vengo (ride) all'istante ti gu_______co guarda

Lei: veramente

Lui: no, tu, prima di

tutto se viene il _______, guarda sarei felicissimo almeno sei contenta guarda,

se non viene il _______ tu mi dai uno squillo se tutto è tranquillo

Lei: ecco

Lui: va bene?

Lei: no, vedo… il mio

gatto continua a darmi i bacini sulla bocca non riesco a parlare

Lui: (ride) vedi come

ti vuole bene il gatto, vedi le bestie, come vogliono, vedi vedi, che roba

(ride)”

Segue,

poi, una lunga conversazione su _______ e la nuova ragazza.

Infine, i

due si lasciano con un arrivederci a sabato.

Beninteso,

se ci sarà il via libera.

Se _______

non andrà. Se nessuno starà male. Se. Se. Se….

74. Nel

pomeriggio del 17 gennaio gli inquirenti andarono a casa di _______ per

preparare l’operazione.

Dapprima,

piazzarono un impianto di telecamere per poter filmare quanto sarebbe successo

nella camera.

La cosa,

però, non riuscì. Piazzata la telecamera, non si riuscì a farla funzionare.

Gli

inquirenti decisero di comunque proseguire .

Spostarono

l’armadio della camera della ragazza in modo che, dal suo interno, il comm. TE

1 – che ad ogni modo, avrebbe dovuto mettersi lì – potesse avere la maggior

visuale possibile.

Quando fu

tutto pronto, gli inquirenti dissero a _______ di chiamare AC1.

Così,

alle 19.13, _______ diede al _______ il via libera per le 20.00:

" via

libera alle otto…"

mittente : _______ - _______

inviato 19:13:17,

17/1/2004

75. Subito, AC1 telefonò alla ragazza dicendole che per lui era

impossibile andare a casa sua poiché doveva assistere ad un concerto in

parrocchia.

Le disse

che lui aveva inteso che l’appuntamento era per le 17.00. e che per le 20.00

non se ne poteva far nulla poiché non avrebbe potuto giustificare la sua

assenza dal concerto, assenza che sarebbe stata notata da tutti:

" Lui: ho ricevuto il tuo messaggio, ma io alle 8 ho

il concerto in chiesa per la festa patronale

Lei: ma dai ohh

Lui: eh, come faccio?

Cioè alle cinque.. ho aspettato alle quattro, alle cinque, cinque e mezza”

Allora

lei sembrò volergli proporre di passare da lei alla fine del concerto.

Ma lui la

prevenne. No, no, il concerto finirà verso le 21.30/22.00 e dopo sarà troppo

tardi:

" Lei: a che ora finisce?

Lui: eh? Otto… finirà

alle 9 e mezza, dieci eh, capisci è tardi dopo.”

_______,

però, lo prega, facendo leva sui suoi sentimenti, ribadendo di essere sola in

casa senza nessuno e dicendogli che, in pratica, lui glielo aveva promesso e

chiedendogli se, proprio, lui doveva andare a quel concerto e gli ripete che _______

non verrà.

Lui dice

che non può mancare dal concerto. La sua assenza verrebbe notata da tutti:

" Lei: ma devi andarci?

Lui: eh, come faccio,

come faccio

Lei: ohh, sai che il _______

non viene..

Lui: non viene?

Lei: no

Lui: e orco come

faccio ad assentarmi, dopo notano subito che manda il _______ “

Lei lo

tallona affettuosamente. Lui resiste. Ripete che la sua assenza verrebbe notata

da tutti. Lei lo rimprovera, dicendogli che lui le aveva detto che sarebbe

stato libero. Lui le ripete che, in realtà, le aveva detto che sarebbe stato

libero alle 17.00.

Lei lo

prega, lo prega, lo prega:

" Lei: ma dai… per favore

Lui: e lo so, lo so,

ma io ti capisco, _______ ma eee dopo, sai la gente dopo… manca il _______ …

come mai non c'è il _______.. dov'è il _______.. è un bel problema sai orca

fieui

Lei: hai detto che eri

libero..

Lui: no, ero libero

oggi pomeriggio

Lei: ma ti ho detto

che stasera sono libera io.

Lui: no, tu mi hai

detto alle cinque, mi avevi detto

Lei: avevo detto alle

cinque magari ero libera

Lui: ecco…

Lei: dai, per favore,

ti prego, ti prego , ti prego”

Lui continua

a resistere. Cerca altre scuse. Dice che di notte rischia di non più riconoscere

la casa. Lei non gli lascia scampo dandogli le istruzioni per riconoscerla e

dicendogli, che, per maggiore sicurezza, lascerà la luce accesa sul balcone:

" Lui: eh ti prego… sta attenta… ehh.. adesso provo a

vedere… sta attenta però adesso non … se vengo su dopo io … scusa… non riesco

più a capire quale è la tua casa, sai … è notte adesso.. eh

Lei: è quella …

Lui: eh lo so, lo so,

lo so … eh?

Lei: è quella subito

dopo la curva.. è grande la vedi … lascio la luce accesa sul balcone … è

l'unica .. la vedi”

Fregato

dalla luce sul balcone, il prete cerca un’altra via di scampo.

Parla

ancora di _______, del pericolo che i genitori tornino a casa prima del

previsto.

Ma _______

risponde ad ogni sua perplessità e gli ricorda che lei è lì, a casa, sola e “depressa

al massimo”:

" Lui: eee… come si dice… il _______ dov'è?

Lei: _______ è andato

a _______ con dei suoi soci. I miei genitori sono andati a cena da una famiglia

e io sono qua sola … da sola… depressa al massimo..

Lui: eh, si… a che ora

tornano i genitori? Sai…

Lei: alle 11 e mezza

Lui: sei sicura?

Lei: si, deee … perché

dopo stanno fuori a cena e staranno lì a parlare a parlare di non so che cazz…

Lui: e poi se tornano

alle 9, 9 e mezza … che figura ci faccio,. orca

Lei: ma noo, non sono

mai tornati prima, caso mai più tardi… ma dee ooo fidati

Lui: (ride) orca, ve! _______… adesso

adesso… orca mi metti un po’ in difficoltà…

Allora il

prete - in ambasce - torna sul concerto.

Lei gli

suggerisce delle scuse.

Lui le

rifiuta. Non sono credibili.

Ritorna a

dire che l’appuntamento era per il pomeriggio e che ormai è tardi:

" Lui: (ride) orca, ve! ____… adesso adesso… orca mi

metti un po’ in difficoltà… perché dico se non mi vedono al concerto, è un bel

problema, sai?

Lei: dì che stavi male

Lui: ehh (ride) domani

mattina mi vedono alla messa e stavo male il giorno prima… è quella la faccenda

orca, fieui … eee…io.. il pomeriggio sono stato qui varda… ho lasciato il

telefonino acceso dalla una.. dico.. arriva le quattro le quattro e mezza, le

cinque non arriva nessun via libera si vede che…

Lei: ma hai capito

male perché io ho detto stasera i miei vanno fuori a cena e magari viene il _______

Lui: ecco, no io avevo

capito … quando ti ho detto a che ora?... alle cinque mi hai detto

Lei: eh, si perché ti

ho detto … magari alle cinque ti mando il via libera perché magari partivano

prima … son partiti megatardi

Lui: orca fieui… eh!

…eh tu… orca … non

Allora _______,

improvvisamente, gli parla del panettone che avrebbero potuto mangiare insieme

e lui, subito, cede ridendo.

Non

tuttavia, senza averle ancora chiesto garanzie sull’effettiva assenza dei

genitori:

" Lei: ci mangiamo del panettone

Lui: eh? (ride) allora

ascolta sta attenta ehh… fra un dieci minuti parto e verso le otto meno venti

sono lì, va bene?

Lei: d'accordo

Lui: però dopo se

tornano i tuoi genitori guarda che è un bel problema

Lei: ma no, oooh,

sciallo non tornano

Lui: (ride) tornano

Lei: (ride) ma no non

tornano

Lui: non tornano?

Lei: ma no…no, ma no

Lui: ma no, ma no….

sei sicura? Tu?

Lei: si, 100% sicura,

più che sicura, te lo posso dare anche per iscritto che i miei non tornano

prima del previsto

Lui: eh bon, allora

otto meno venti, son lì, facciamo un'oretta al massimo perché, perché…

Lei: d'accordo

Lui: d'accordo? Per

essere sicuri, eh ..

Lei: grazie

Lui: così dopo mi

faccio vivo anche.. se non vado lì all'inizio mi faccio vivo al concerto verso

le nove e mezza, dieci meno un quarto almeno prima che termina il concerto

Lei: d'accordo, grazie

Lui: facciamo così

però mi lascia accesa una luce perché altrimenti chissà dove vado a finire io

eh

Lei: ma si, sciallo

Lui: d'accordo, allora

ci vediamo, ciao

Lei: ok, ciao

Lui: ciao, ciao “

E’

inutile sottolineare ancora quale resistenza dovette vincere _______ quella

sera e con quale abilità lo fece.

Tuttavia,

è opportuno segnalare che la ragazza riuscì a vincere le resistenze del parroco

soltanto quando gli disse che avrebbero potuto mangiare il panettone.

Sappiamo

che cosa fosse “il panettone” per il sacerdote.

Ed è

certo che la frase di _______ risvegliò in lui l’equazione panettone/sedere

poiché, sentitala, lui rise e subito cedette. E’ certo che, più dei precedenti

e pur abili richiami e preghiere di _______, poté il panettone.

Questa

Corte non sa se, quando pronunciò quella frase, _______ era perfettamente

cosciente del potere evocativo della parola e, perciò, la usò, scientemente,

quale estremo argomento per rompere la strenua resistenza del suo interlocutore.

Tuttavia,

certo è che con _______ il _______, spesso, aveva parlato di panettone per

indicare il sedere e che altrettanto certo che lei sapeva che il sedere era il

punto debole del _______.

Al PP _______,

riguardo questa telefonata, ha dichiarato:

" Ho

quindi inviato il messaggio e lui mi ha risposto che non poteva. Non ricordo se

sono stata io a chiamarlo o lui, ma ci siamo sentiti e per finire è venuto a

casa. Devo precisare che in quell'occasione la polizia ha un po’ insistito

affinché lo convincessi a venire."

(_______, PP 24.3.2004)

76. Che fu, proprio, la speranza di “mangiare il panettone” a

far cedere il nostro parroco è, poi, provato dal fatto che AC1, prima di uscire

di casa, si munì del suo bel tanga nero (gli fu trovato nelle tasche dei

pantaloni al momento dell’arresto).

In

effetti, durante l’istruttoria pre-dibattimentale, il sacerdote ha dichiarato

di avere preso con sé quelle mutande per indossarle e mostrarsi a _______ se la

ragazza glielo avesse chiesto:

" Confermo

che gli slip neri che avevo portato con me li ho presi all'ultimo momento; dopo

che _______ mi aveva telefonato invitandomi a casa sua ed io le avevo detto che

avevo solo un'ora di tempo, mi è venuto in mente di prendere gli slip perché

magari lei mi chiedeva di indossarli e vedermi con indosso i soli slip dal

vivo. Ripeto che l'avrei fatto solo se lei me lo avesse chiesto però non così

tranquillo perché avrebbe visto tutti gli squarci che ho dentro e intendo dire

le due cicatrici già menzionate. Ecco tutto lì.”

(PS 20.1.2004)

" Preciso

che alla Commissaria avevo detto che avrei tergiversato. ADR che se _______ mi

avesse chiesto di indossare gli slip non mi sarei spogliato interamente perché

non volevo mostrarle le cicatrici che ho sullo sterno e sul braccia sinistro.

ADR non mi sarei spogliato di fronte a _______. Se mi avesse chiesto di

indossare gli slip li avrei indossati ma le avrei mostrato solo il panettone

perché io sono fissato solo su quello, come già dichiarato nel verbale di

interrogatorio di polizia e in quelli successivi. Non avrei fatto nient'altro

(PP 30.1.2004,)

In aula, AC1

ha cambiato versione dichiarando che, in realtà, il tanga era nella tasca del

suo mantello e che lui lo teneva lì, in quei giorni, per evitare che la donna

delle pulizie lo trovasse.

Quest’ultima

versione non ha convinto la Corte.

In

realtà, fu il richiamo di _______ al “panettone “ che ricordò al sacerdote

tutte le sue fantasie sul sedere, gli fece dimenticare tutte le paure, lo fece

decidere ad uscire di casa per andare da _______ e gli fece prendere il tanga

per mostrarsi alla ragazza dal vivo, “in tutto il suo splendore”.

77. Così, all’orario convenuto, AC1 raggiunse la casa di _______.

_______

lo aspettava nel giardino per assicurarsi che AC1 non si perdesse nella notte (la

luce sul balcone avrebbe potuto non essere sufficiente):

" (…)

appena è arrivato, sceso dall'automobile, mi ha baciato sulla testa, ossia sui

capelli. Siamo saliti in casa e mentre salivamo mi ha detto che voleva vedere

il poster di _____. Non appena entrati in camera ha cercato di baciarmi sulla

bocca. L'ha fatto subito, senza neppure togliersi il mantello. Mi ha preso

all'altezza delle spalle e ha cercato di avvicinarmi a sé, riuscendovi. IO ero

talmente disgustata che ho girato la faccia dall'altra parte, anche perché

puzzava di vino e ho preso la scusa per mostrargli dei biscotti che avevo in

camera. A quel punto si è tolto il mantello, che voleva mettere nell'armadio.

Sono intervenuta dicendogli di pure appoggiarlo sul letto. Ci siamo seduti sul

bordo del letto uno di fianco all'altro e lì ha cominciato a fare commenti sul

mio sedere. Mi diceva ad esempi come mai _______ non mi veniva assieme, con un

culo stellare , ecc. IO cercavo di fare finta di niente e lo ringraziavo per i

complimenti. Ero molto in imbarazzo per cui mi sono alzata con la scusa di

mostrargli il poster, dicendogli che assomigliava a _______, visto che lui

insisteva sempre e non mi lasciava mai in pace per sapere come fosse

fisicamente. Quando ero in piedi di fronte al poster AC1si è avvicinato e mi ha

toccato il sedere con una mano, dandomi un pacca. Mi sono sorpresa e ho girato

leggermente la testa per vedere cosa succedeva. Lui mi ha preso da dietro sotto

le ascelle, mi ha toccato per bene i seni, alzandomi di molto da terra. A quel

punto ho gridato, il Comm. TE 1 è uscito dall'armadio e lui mi ha lasciato

cadere. Mi ha lanciato ed io sono caduta sul letto ma con le gambe leggermente

fuori e con il ginocchio ho picchiato sul riscaldamento.” (_______, PP

24.3.2005)

Su quanto

successo in camera di _______, il comm. TE 1, al dibattimento, ha dichiarato

quanto segue:

" La

sera del 17 avevamo installato una telecamera nella camera della ragazza.

Purtroppo per motivi tecnici la telecamera non funzionava. Così come peraltro

era già stato previsto, io mi sono posizionata all'interno dell'armadio che c'è

nella camera di _______. Armadio che era stato svuotato. Pur essendo chiuso,

fra le porte rimaneva un pertugio che mi permetteva la visuale su praticamente

tutta la camera e meglio come risulta dallo schizzo (che viene allegato come

parte integrante del verbale). Preciso che l'armadio era stato spostato proprio

per permettermi il massimo della visuale possibile. Da quella posizione ho

visto il _______ che, appena entrato in camera, si è tolto il mantello. Ho pure

visto che si stava dirigendo verso l'armadio per deporvi il mantello, al che la

ragazza gli ha detto di appoggiare il mantello sul letto. Cosa che lui ha

fatto. Ho poi visto che, subito, AC1 ha afferrato la ragazza che gli stava di

fronte prendendola per le spalle, avvicinandola a sé - abbracciandola - e

tentando di baciarla. Sono sicura che lui stava tentando di baciarla sulla

bocca perché ho visto chiaramente che la direzione del viso era quella. Preciso

che vedevo completamente il viso della ragazza e che vedevo parzialmente il

viso del _______. La ragazza ha girato il viso schifata, evitando il bacio. Si

è divincolata ed ha detto al _______: "siediti sul letto". Lui si è

seduto e lei si è seduta accanto a lui. In quel momento il _______ ha fatto

alla ragazza dei complimenti sul suo fisico. Lei si è alzata per mostrargli un

poster. In quel momento, da seduto (la camera è molto piccola e il letto era

abbastanza vicino alla parete) il _______ ha dato una pacca sul sedere della

ragazza. Poi si è alzato e, da dietro, le ha infilato le braccia sotto le

ascelle, l'ha afferrata, l'ha sollevata e l'ha buttata sul letto. Preciso che

l'ha buttata sul letto prima che io uscissi dall'armadio. Mentre cadeva la

ragazza ha urlato ed io sono uscita dall'armadio. Preciso che lei ha urlato per

paura. Non si trattava di un segnale convenuto tra di noi.” (verb dib pag 15)

AC1,

invece, ha dato dei fatti una versione diversa.

Dapprima,

ha negato di avere cercato di baciare la ragazza sulla bocca:

Tuttavia,

su questa questione, egli ha dato versioni diverse nel tempo.

Il _______,

al primo interrogatorio, ha negato di avere tentato di baciare la ragazza

limitandosi ad ammettere di averla presa per la vita, sollevata e, poi, deposta

sul letto, dopodiché sarebbe intervenuta la polizia:

" Entrato

in camera ho osservato i poster alla parete, ed è la prima volta che ci entravo

perché non ci ero mai stato là, si è vero, mi ha detto di togliere il cappotto

e di depositarlo sul letto e di sedermi vicino a lei, sul letto. A quel punto,

dunque, lei mi ha parlato del suo ragazzo, che lei chiama "_______ _______

o _______" e mi ha fatto vedere un poster dicendo che gli assomigliava. Le

ho detto: "è davvero un bel fusto, ecco!". Poi l'ho presa in vita e

l'ho sollevata per aria, deponendola sul letto. A questo punto siete

intervenuti voi. Gli interroganti mi chiedono se quello che ho raccontato

corrisponde a mio avviso a tutto ciò che è avvenuto questa sera nella camera di

_______ e con _______ ed io rispondo di si.”

(PS 17.1.2004)

Al

secondo interrogatorio, avvenuto il 18.1.2004, il _______ ha nuovamente negato

di avere tentato di baciare sulla bocca la ragazza in camera:

" In

camera, come detto ieri, l'ho soltanto sollevata. Non è vero che ho tentato di

baciarla, che le ho dato una pacca sul sedere e che le ho toccato i seni. Non

avevo alcun fine sessuale: ribadisco l'ho soltanto sollevata. Le ho soltanto

dato un bacio sulla guancia al mio arrivo.” (PS 18.1.2004)

Sentito

nuovamente il 20.1.2004, AC1 ha ancora negato di avere tentato di baciare la

ragazza sulla bocca ammettendo, però, di averla baciata sulla guancia e

ribadendo di averla sollevata:

" ammetto

di averla presa in vita e baciata sulla guancia. Io non ho mai baciato nessuno

sulla bocca e non so come si fa perché porto anche la portesi dentaria.

..omissis…Non c'erano intenti malsani nel mio agire. Io volevo solo che lei mi

parlasse del _______ e mi facesse sentire la sua bella musica.”

(PS 20.1.2004)

Il 26

gennaio, AC1 non ha più ammesso di avere baciato _______ sulla guancia ma ha dichiarato

di essersi limitato a tentare di attirare a sé _______ per baciarla sulla

guancia:

" È

vero che già sul parcheggio, quando sono sceso dalla mia auto, mi sono

avvicinato a lei e le ho dato un bacio sulla testa…omissis… È vero che passando

davanti a _______ per andare a guardare i posters ho preso _______ per la vita

e ho cercato di attirarla a me per baciarla, l'interrogante mi dice sulla bocca

ma io dico che volevo baciarla sulla guancia anche perché ho la protesi e non

volevo che lei si accorgesse che avevo anche la protesi.”

(PS 26.1.04)

Nel suo

memoriale, AC1 ha nuovamente negato di avere tentato di baciare sulla bocca la

ragazza affermando di neppure sapere come si fa.

Il 22

luglio 2004, al PP ha detto di non avere cercato di baciare _______ sulla bocca

ma di essersi limitato a darle un bacio sulla guancia:

" ribadisco

pure che quando sono entrato nella camera di _______ le ho dato unicamente un

bacio sulla guancia. Non ho cercato di baciarla sulla bocca “

(PP 22.7.04)

Per il

resto, AC1 ha sempre negato di avere toccato il sedere della ragazza,

limitandosi ad ammettere di averla presa per la vita e di averla sollevata dopo

di che sarebbe subito intervenuta la polizia.

All’interrogatorio

del giorno successivo ha ribadito di averla soltanto sollevata (senza precisare

in che modo).

Il 20

gennaio ha precisato di averla presa alla vita, averla sollevata e adagiata sul

letto.

Il 26

gennaio il _______ ha, in parte, confermato la versione della ragazza (relativamente

al poster mostrato) ma ha ribadito di essersi limitato a sollevarla, questa

volta, però, prendendola per le gambe.

78. _______ ha detto che, prima dell’intervento della polizia, AC1 è

rimasto in casa circa una decina di minuti:

" Tutto

questo è durato pochissimo tempo. Non appena è intervenuta la polizia io sono

uscita dalla camera. Da quando lui è entrato in casa fino al momento in cui è

intervenuta la polizia saranno trascorsi circa 10 minuti.” (_______, 24.3.04)

Va,

ancora, precisato che, visto arrivare il sacerdote, _______ ebbe un attimo di

smarrimento da cui, però, si riebbe subito:

" Quando

ho visto che AC1giungeva in macchina volevo quasi interrompere, poi però mi

sono detta che voleva andare fino in fondo.” (_______ 24.3.04)

79. Questo andare fino in fondo, però, costò molto alla ragazza.

" Non

appena è intervenuta la polizia io sono uscita dalla camera. Da quando lui è

entrato in casa fino al momento in cui è intervenuta la polizia saranno

trascorsi circa 10 minuti. Io ero scioccata perché non me lo aspettavo che si

comportasse in quel modo. Anche mio papà mi aveva detto che magari non sarebbe

successo nulla e di non preoccuparmi”

(_______ PP 24.3.04)

" _______

era a casa con il Comm. TE 1 e mi sembra con che altri due agenti. ADR che _______

tremava ed era molto agitata. Non era sollevata per quello che era successo

bensì preoccupata e spaventata. Neppure io ero sollevato, anzi ero sorpreso

dopo aver saputo quello che era successo mi sono reso conto che era giusto che

vi fosse la polizia in casa poiché altrimenti questo sarebbe successo se la

polizia non era presente. …omissis… Mi sono reso conto che avevamo bisogno di

un sostegno psicologico. Nei giorni successivi ci siamo infatti rivolti, tutta

la famigli, al sostegno previsto in caso per l'aiuto alle vittime di reati.

"

(_______ VI PP 24.3.2004)

" Quando

sono rientrata a casa ho trovato _______ in lacrime, era agitata e mi ha

abbracciata. Era pallida e strana. Penso fosse sotto shock. Tutti erano u po’

strani. Preciso che sia io, _______, che tutti quanti avevamo sperato che non

sarebbe successo nulla di male. Anche _______ sperava in questo e ricordo mi

disse che pensava che al massimo le avrebbe toccato il sedere. Non si aspettava

invece che andasse oltre e così in fretta. ..omissis.. Quando sono ritornati ho

dato un calmante a _______ ed è venuta a dormire con me ADR che quella sera ho

lasciato tranquilla _______ e non le ho chiesto cosa era effettivamente

successo. Durante il sonno continuava a parlare e anche io non riuscivo a prendere

sonno."

(VI PP 24.3.2004)

Della

sofferenza attuale della ragazza ha, poi, parlato, in aula, la psicoterapeuta

che la segue da allora (cfr verb dib pag 9 e doc dib 1,2,3).

Considerandi

II. In

diritto

1.

Giusta

l’art 198 CP chiunque mediante vie di fatto o impudentemente mediante parole

molesta sessualmente una persone è punito a querela di parte con l’arresto o

con la multa.

Perché ci

sia molestia verbale, occorre che le parole abbiano oggettivamente una

connotazione sessuale e la vittima non deve, in alcun modo, aver consentito a

tali propositi o averli provocati, segnatamente con degli scherzi (B. Corboz,

Les infractions en droit suisse, I , ad art 198 pag 829, nota 13ss e dottrina

citata).

Il reato

di molestie sessuali può avvenire sia per iscritto che verbalmente (Rehberg e

Schmid , Strafrecht III, pag 424; contra Basler Kommentar, ad art 198, nota

21).

Per

essere punibile, le parole devono avere causato alla vittima un disagio

notevole che deve poter essere dedotto dalle circostanze del caso concreto (Corboz,

op cit, nota 17).

Dal punto

di vista soggettivo, l’infrazione deve essere intenzionale (Corboz, op cit,

nota 18)

Che il

contenuto di alcuni degli SMS inviati dal _______ a _______ – che, lo si

ricorda, era dal profilo penale sessualmente un adulto - si riferisca in modo

esplicito agli organi sessuali, alla loro dimensione e a quel che con questi

organi si può fare è fuor di dubbio.

Che

l’invio di SMS di questo tipo ad un diciassettenne da parte di un adulto sia

moralmente disdicevole è anche fuor di dubbio.

E’

altrettanto fuor di dubbio che quando a farlo è un sacerdote – cioè una persona

chiamata per funzione ad essere guida spirituale – la cosa è ancor più

disdicevole.

La cosa,

tuttavia, assurge a rilevanza penale soltanto se le parole usate e i concetti

espressi provocano effettivamente un disagio nella vittima e soltanto se –- e

lo dicono la giurisprudenza e la dottrina unanimi – l’autore è cosciente di

stare facendo qualcosa che infastidisce il suo interlocutore.

Perché ci

sia il reato di molestia - cioè quello ipotizzato dalla pubblica accusa –

l’interlocutore non deve, nemmeno scherzando o in altro modo, per esempio

rispondendo sullo stesso tono, avere indotto l’autore a pensare che le sue

parole non fossero sgradite.

Ora, in

concreto, che cosa è successo?

Noi

sappiamo che AC1 scriveva quei messaggi a _______.

AC1 ha

dichiarato che _______ non gli ha mai detto di essere infastidito da essi

aggiungendo che, se glielo avesse detto, lui avrebbe smesso immediatamente.

La

questione è, quindi, quella di sapere se dall’inchiesta pre-dibattimentale e,

poi, dal dibattimento sono emersi elementi che permettono di confutare

quest’affermazione del _______.

Sappiamo

che _______ rispondeva agli SMS del _______.

Non ci

sono in atti gli SMS di risposta relativi al periodo precedente la messa sotto

controllo dei telefoni.

Sappiamo,

però, che, in dicembre 2003, a _______ che gli chiedeva se quelle cose non gli

dessero fastidio, lui le ha risposto di stare tranquilla (“scialla!”) e

di non preoccuparsi poiché, semplicemente, AC1è un prete che sa stare con i

giovani e che parla come i giovani

La stessa

risposta _______ l’ha poi data al padre, quando questi aveva tentato di parlare

con lui della faccenda (cfr consid 10).

Con

queste risposte, _______ ha chiaramente detto che quei messaggi non lo hanno

infastidito e, quindi, con esse egli ha confermato quanto detto al proposito da

AC1 in aula.

E’ stato

sostenuto in requisitoria che _______ si è, ad un certo punto, allontanato dal

sacerdote e che questo allontanamento è indicativo del disagio provato dal

ragazzo nei confronti degli SMS che il _______ gli inviava.

In

realtà, gli atti non confermano la tesi dell’allontanamento.

Da essi

emerge unicamente che _______non ha risposto a due SMS di auguri inviatigli dal

_______ (quelli del 31.12 ore 23.59 e del 1.1. ore 11.17). Tuttavia, già il 4

gennaio successivo il ragazzo rispondeva al _______ dicendogli esplicitamente

di non avere nulla contro di lui e chiedendogli di scusarlo per il suo silenzio

di quei giorni dovuto a troppi impegni.

Risulta,

poi, che l’8 gennaio _______è andato in canonica per rendere visita al _______,

senza trovarlo.

Risulta,

poi, ancora che il 9 gennaio, in risposta ad un SMS del _______, _______ lo ha

chiamato e, dopo le spiegazioni sul tenore del SMS del _______ (cfr consid.59),

la conversazione fra i due è proseguita in tono amichevole.

I

rapporti fra i due continuarono poi sempre sullo stesso tono e sempre

amichevoli, tant’è che il ragazzo scelse proprio il _______ come confidente e

consigliere per le sue problematiche amorose anche in relazione alla nuova

amica 23.enne (cfr, ad esempio, consid 71. in cui si parla del 14 gennaio,

giorno in cui _______ più volte parlò al telefono con il _______ cui, ancora,

rese visita la sera).

Viste

queste risultanze, non è certamente possibile parlare di “allontanamento” di _______

dal _______.

E’ vero

che il ragazzo, nel verbale 18.1.2004, ha detto agli inquirenti che i messaggi

del prete gli davano fastidio.

Questa

affermazione è, però, apparsa a questa Corte come una valutazione data dal

ragazzo - certamente in buona fede - dopo che il bubbone era scoppiato (cioè

alla luce delle accuse che venivano rivolte al _______) ma che non

corrispondeva a quel che veramente egli manifestava all’epoca.

E questo

perché, invece, quel che è successo veramente è che _______, dopo un brevissimo

silenzio di tre giorni (dal 1 al 4 gennaio), dovuto, secondo quel che lui ha

detto al _______, a mancanza di tempo, ha subito ripreso i rapporti con AC1 che

sono proseguiti regolari.

_______

non aveva nessun obbligo di ripresentarsi da AC1.

AC1 non

era il suo _______. Non era un suo insegnante. Non era nemmeno una persona che

avesse un qualunque ruolo istituzionale nei suoi confronti.

Ciò

nonostante, spontaneamente, _______ ha continuato – dopo quel brevissimo

silenzio - ad intrattenere regolari e amichevoli contatti con il _______, lo ha

cercato, gli ha reso visita, gli ha parlato dei suoi problemi sentimentali . E,

anche in questo periodo, il _______ gli inviava dei messaggi - non si trattava,

però, di un invio assillante - in cui usava lo stesso linguaggio che utilizzava

in precedenza.

Il fatto

che _______, liberamente, abbia continuato ad avere i contatti con il _______,

che lo abbia liberamente scelto come confidente e consigliere nonostante il _______

continuasse a usare con lui lo stesso frasario dei primi SMS non può che essere

interpretato come la prova che, effettivamente, per _______ quei messaggi, quel

modo di parlare e quegli argomenti non erano molestie ma erano, per lui,

semplicemente un modo di parlare un po’ spinto di un argomento che, come

sappiamo tutti, è piuttosto interessante per un ragazzo di 17 anni.

Va, a

questo proposito, segnalato - come ulteriormente indicativo di quanto sopra -

il fatto che, nella telefonata del 9 gennaio, è evidente come tale linguaggio

venisse utilizzato dai ragazzi (la telefonata era a tre, c’era anche _______) e

dal _______ con intento scherzoso.

Dunque,

la lettura dei fatti sorregge la tesi di AC1 secondo cui _______ non gli aveva

detto di essere infastidito da quei messaggi proprio perché infastidito non

era.

Mancano,

perciò, gli elementi costitutivi del reato di molestie.

E questa

mancanza impone di assolvere l’imputato da questo reato.

E’ vero

che – come rilevato dal PP nella sua requisitoria - nella telefonata del

9.1

, _______ si era lamentato con il _______ perché questi, in un

messaggio dello stesso giorno (quello del 9.1.2004 alle 17.38), gli aveva

scritto, in tedesco, che lui era un “buco del culo” e, in francese, che

era una “merda”.

Tuttavia,

nelle parole che hanno infastidito _______ e che hanno provocato la sua

protesta, non c’è alcun riferimento a qualcosa cui possa essere attribuita valenza

sessuale.

Quel che

il _______ aveva scritto avrebbe, tutt’al più, potuto configurare il reato di

ingiuria.

Non

quello di molestie perché le molestie dell’art 198 sono unicamente molestie di

tipo sessuale.

Ma il

reato di ingiuria - per il cui perseguimento penale, inoltre, mancherebbe la

querela - non è stato imputato al _______ dalla pubblica accusa.

Inoltre,

come già evidenziato, dopo le proteste di _______, il _______ aveva spiegato il

senso delle sue espressioni e la questione era stata appianata tant’è che

quella stessa sera _______ rese visita al _______ insieme a _______ e che il

loro rapporto continuò tranquillo e regolare.

Quale

corollario dell’assoluzione dal reato di molestie nei confronti di _______ si

impone l’assoluzione dell’imputato anche dal reato di abuso del telefono,

imputazione fatta in relazione all’invio dei suddetti SMS.

2.

La pubblica accusa imputa a AC1 di avere tentato di indurre _______

ad atti sessuali e/o di averla coinvolta in atti sessuali, sostanzialmente, a mezzo

degli SMS e delle conversazioni telefoniche.

Al

dibattimento, la presidente – con l’accordo delle parti – ha prospettato

inoltre l’accusa di atti sessuali consumati per avere mostrato a _______ le

fotografie con le relative spiegazioni (cfr verb dib pag 18).

L’art 187

CP prevede tre comportamenti penalmente rilevanti quando coinvolgono un

fanciullo di meno di 16 anni:

- compiere

atti sessuali con lui

- indurlo a

compiere atti sessuali

- coinvolgerlo

in atti sessuali

Al primo

punto dell’AA, il procuratore non imputa a AC1 di avere compiuto atti sessuali

con un fanciullo.

Gli

imputa soltanto gli altri due comportamenti, nella forma del tentativo.

Indurre

un minore di 16 anni a compiere un atto sessuale significa indurlo a compiere

un atto sessuale su di sé o su un terzo.

La

giurisprudenza e la dottrina spiegano che non c’è l’indurre – o il tentativo di

indurre - quando l’agire dell’autore è finalizzato a fare in modo che il

fanciullo compia atti sessuali con lui: in questo caso, quando l’autore, con i

suoi gesti, cerca di fare in modo che il fanciullo accetti di fare con lui o

subire da lui (cioè con l’autore o ad opera dell’autore) atti sessuali si

ricade, semmai, nel primo comportamento represso dall’art 187, cioè il compiere

o tentare di compiere un atto sessuale con un fanciullo.

Ma

abbiamo visto che l’ipotesi accusatoria per gli SMS, i colloqui e gli altri

gesti indicati al punto 1.1. dell’AA, non è questa.

L’ipotesi

accusatoria è, dunque, che AC1, in quella prima fase, abbia tentato di indurre _______

a fare sesso con un terzo (cioè non con lui) o a fare sesso su sé stessa.

La tesi

accusatoria non trova riscontro negli atti, in particolare nelle telefonate e

negli SMS.

Quando

parlava della sua relazione con _______, a _______ AC1 diceva di avere pazienza

e lasciarlo maturare. Quando lei gli ha detto che _______ l’aveva lasciata

perché lei non aveva voluto andare a letto con lui, AC1 l’ha approvata, le ha

detto che aveva fatto bene, che toccava a lei porlo di fronte alle sue

responsabilità.

Dunque, AC1

non ha cercato di indurre _______ a fare sesso con _______. Anzi, l’ha

trattenuta dal farlo, esortandola in sostanza a mantenere la posizione di

rifiuto adottata.

Né vi

sono elementi che provino che AC1 volesse indurre _______ a fare sesso con

altri (persone, peraltro, non definite nell’AA).

Anzi,

quando _______, dopo un racconto sulle prodezze di _______, ha detto al _______

che non vedeva l’ora di avere 16 anni, lui le ha risposto che, si, arriveranno

presto i 16 anni (quindi, per il diritto penale, la maturità sessuale) ma che,

comunque, _______ sceglie soltanto ragazze più grandi, che hanno più di 20 anni

perché a lui piacciono quelle mature. Pur tenuto conto che _______ è solo un

personaggio immaginario, con questa osservazione è evidente che AC1 una volta

di più consigliava alla ragazza prudenza ma soprattutto pazienza (anche oltre i

16.

anni) nell’intraprendere esperienze di natura sessuale. Pazienza che AC1 ha,

peraltro, consigliato a _______ in quasi tutte le telefonate e nelle forme più

diverse (anche, per esempio, giudicando sconveniente il comportamento di una

ragazza del luogo di costumi sessuali piuttosto disinvolti).

Dunque,

non soltanto non ci sono elementi che provano che AC1 volesse, con i suoi

racconti, indurre _______ a fare sesso con un terzo (che, si ripete, non è

identificato nell’AA) ma dagli atti emerge con evidenza il contrario.

La

Presidente di questa Corte ha più volte chiesto a AC1 se lui intendesse, con i

suoi racconti e i suoi SMS, eccitare sessualmente la ragazza.

Questo

per verificare se fosse data l’ipotesi dell’indurre un fanciullo a compiere

atti sessuali su se stesso.

L’imputato

ha sempre negato, dicendo che, in realtà, quel che lui voleva, in particolare

con i racconti su _______ e compagne, era eccitare sé stesso perché lui si

eccitava e, a volte, eiaculava, con il semplice immaginare e raccontare quelle

situazioni.

Non ci

sono elementi che permettano di dire che – contrariamente alle sue

dichiarazioni - lo scopo di AC1 fosse anche quello di eccitare la ragazza per

indurla a compiere su di sé atti sessuali.

E’ emerso

in modo chiaro dal dibattimento che, in realtà, _____, con i racconti e gli

SMS, illustrava alla ragazza scenari immaginari con cui – anche quando essi coinvolgevano

la ragazza quale protagonista insieme a lui - voleva unicamente eccitare sé

stesso.

Questo

fantasticare di _______ e compagne, di lui che giocava con la neve insieme ad

altri e, poi, in alcuni SMS, di lui che mandava in orbita lei grazie alle caratteristiche

da stallone procurava a lui una sorta di piacere che gli bastava.

Del

resto, va rilevato che _______ non gli ha mai dato modo di pensare né anche

solo di sospettare che quei racconti la eccitassero sessualmente. A AC1 la

ragazza manifestava nei loro confronti soltanto curiosità. La sua

partecipazione a quei racconti – in particolare ai racconti sulle prodezze di _______

e _______ – non era manifestata come una partecipazione di natura sessuale (con

sintomi di eccitazione sessuale o altro) ma piuttosto come una partecipazione

di natura “sentimentale” (per es. con affermazioni del tipo: “ma de, come si

amano,..”).

E questo,

in diritto, non è indurre (o cercare di indurre) un fanciullo a compiere su di

sé un atto sessuale.

La

pubblica accusa ha posto, come alternativa o in aggiunta all’indurre (questo

non è chiaro nell’AA), il coinvolgimento di un minore in atti sessuali (sempre

nella forma del tentativo).

Un adulto

coinvolge un fanciullo in un atto sessuale quando, intenzionalmente, lo rende

spettatore o uditore di un atto sessuale compiuto da lui o da un terzo.

La

giurisprudenza ha già avuto modo di stabilire che il mostrare un film

pornografico ad un fanciullo non equivale a coinvolgerlo in un atto sessuale

perché in questo caso il fanciullo non è associato al comportamento degli

attori.

Questo

principio vale per i racconti delle prodezze di _______ con le diverse compagne

(ritenuto, peraltro, come l’ascolto delle telefonate provi con certezza che

l’eccitazione che il prete eventualmente provava in questi racconti non era

percepibile dall’uditore).

Tuttavia,

la dottrina ammette che l’esibizione davanti a un fanciullo del pene in

erezione costituisce atto sessuale (Jenny, Band 4 ad art 187 n. 12 e 21;

Trechsel, Kurzkommentar, art 187 n. 6) e, quindi, costituisce un coinvolgimento

del fanciullo in un atto sessuale (cfr Corboz, vol I pag 724).

AC1 ha

consegnato a diverse riprese a _______ delle foto che ritraevano il suo pene in

erezione (pur se coperto dagli slip), attirando per iscritto (nelle lettere

allegate alle foto e negli SMS) l’attenzione della ragazza sulle dimensioni del

pene. Lo ha fatto a più riprese (con slip dalle dimensioni ogni volta più

ridotte). Ma non solo. Sempre a più riprese lui le ha anche scritto che il suo pene

aveva raggiunto quelle dimensioni perché lui aveva pensato a lei e, non pago,

ha sempre aggiunto che, se lei fosse stata lì, l’erezione sarebbe stata molto

più potente ed evidente e, ancora non soddisfatto, le ha promesso di procurarle

con esso molti orgasmi.

Questo

costituisce, a mente di questa Corte, un coinvolgimento di un fanciullo in atti

sessuali.

AC1 non

si è limitato a mostrare alla ragazza il suo pene eretto ed a attirare

l’attenzione della ragazza sulle sue dimensioni, ma le ha anche detto che era

lei la causa di quell’erezione.

Con ciò,

con l’attribuzione alla ragazza della responsabilità causale di tale erezione e

con la promessa dell’utilizzo di tale erezione per procurare orgasmi alla

stessa ragazza, il coinvolgimento della fanciulla è evidente ed è consumato

(così come all’ipotesi accusatoria prospettata in aula dalla Presidente con

l’accordo delle parti).

La Difesa

ha sostenuto che questi fatti vanno configurati in diritto quale pornografia

(reato non prospettato a AC1).

Questa

Corte non ha condiviso tale opinione.

E’ dato

il reato di pornografia, infatti, soltanto quando viene mostrato al fanciullo

un’immagine pornografica in cui lui non ha né ha avuto alcun ruolo.

In

concreto, come visto sopra, AC1 ha fatto ben altro, attribuendo alla ragazza un

ruolo attivo e causale nella sua erezione. Egli ha così concretamente leso – e

ne è prova la reazione di _______ al SMS del _______ di cui s’è detto al

consid. 60 – il diritto di _______ ad un sereno e armonioso sviluppo sessuale protetto

dall’art 187 CP.

Il fatto

che sia stata _______ a chiedergli l’invio delle foto è irrilevante per

l’accertamento del reato poiché l’art 187 CP si applica indipendentemente dal

consenso del fanciullo all’atto sessuale.

Perciò AC1

viene dichiarato autore colpevole di atti sessuali con fanciulli per avere

mostrato alle ragazza più volte le foto del suo pene eretto, averne decantato

le dimensioni precisando di averle raggiunto grazie al pensiero di _______ e

precisando che con esso avrebbe potuto procurarle molti orgasmi.

Il resto

degli SMS e dei colloqui non può, invece, essere considerato coinvolgimento in

atto sessuale.

E’ stato

accertato in aula che alcuni di essi erano degli inviti virtuali (nel senso che

anche ad essi andava attribuito un prevalente carattere di affabulazione) a

fare sesso con lui che il prete rivolgeva alla ragazza e che, quindi,

potrebbero semmai essere considerati nel primo gesto che l’art 187 reprime,

cioè il compiere atti sessuali con un fanciullo.

Tuttavia

– al di là del fatto che la pubblica accusa non ha, per questi atti, imputato a

AC1 la prima variante dell’art 187 CP - essi non raggiungono ancora la soglia

del tentativo ai sensi dell’art 20 CP e , quindi, non possono essere

considerati punibili (DTF 131 IV pag 100).

Tutti gli

altri SMS e il contenuto delle conversazioni telefoniche avrebbero potuto

configurare il reato di molestie.

Avrebbero

potuto se non dovessimo ammettere che - anche in questo caso - manca un

elemento costitutivo del reato.

_______ –

pur con gli scopi che sappiamo (cioè, non perché le piacessero ma per aiutare

la polizia a fermare il prete sospettato nei termini più volte indicati) – ha,

non soltanto chiesto lei al _______ di inviarle lo stesso genere di

“barzellette” che lui inviava al fratello, ma ha, nel corso della relazione

telefonica, continuato a pregare il _______ di inviarle quegli SMS e l’ha

pregato esplicitamente di raccontarle quel che _______ e _______ facevano.

Perciò,

soggettivamente, il _______ era convinto che quelle cose fossero bene accette

dalla ragazza.

E, per il

reato di molestie occorre, come abbiamo visto sopra, che l’autore non sia

stato, in nessun modo, indotto a pensare che le sue parole fossero bene

accette.

Ritenuto

che per le molestie verbali, né il legislatore né la giurisprudenza hanno posto

esigenze meno severe quando l’interlocutore è un minore di 16 anni, non è

possibile condannare AC1 per molestie sessuali in relazione agli SMS e alle

telefonate fatte a _______.

Del

resto, questa ipotesi di reato non è stata imputata a AC1 dalla pubblica

accusa.

Neppure è

possibile ipotizzare – in relazione ai racconti delle prodezze erotiche di _______,

_______, Roxane e l’olandesina – il reato di pornografia ai sensi dell’art 197

CP poiché, secondo giurisprudenza, delle conversazioni dal vivo, più o meno

improvvisate, che avvengano in luogo pubblico o in privato o per telefono non

costituiscono delle rappresentazioni ai sensi dell’art 197 CP (DTF 121 IV 117;

Corboz, op cit ad 197 nota 7).

Peraltro,

questo reato non è stato ipotizzato nell’atto di accusa.

3.

L’atto di accusa imputa, inoltre, a AC1 di avere, nella camera,

tentato di baciare sulla bocca la ragazza.

Baciare

sulla bocca con insistenza equivale a compiere un atto sessuale. Va da sé, perciò,

che baciare con la lingua è anche compiere un atto sessuale .

AC1 ha

negato di avere tentato di baciare sulla bocca la ragazza.

Tuttavia,

va detto che su questa questione egli ha dato versioni contrastanti e non

sempre univoche.

La

ragazza ha detto che il prete ha, invece, effettivamente tentato di baciarla

sulla bocca aggiungendo di avere girato la faccia schifata per evitare il

bacio.

Il dire

della ragazza è stato confermato dal commissario TE 1 che è apparsa credibile a

questa Corte e che ha detto di avere visto chiaramente che il prete ha attirato

a sè la ragazza ed ha cercato di baciarla sulla bocca (cfr verb dib pag 15).

Che

l’intenzione del _______, nella camera, fosse quella di dare alla ragazza un

bacio almeno insistente è, poi, supportato dalle fantasie da lui espresse in un

SMS in cui vagheggiava di incollare le sue labbra su quelle della ragazza come

ventose e che linguate!

Del

resto, la versione di AC1 su questa questione – oltre che essere poco credibile

a causa della sua incostanza nel tempo – non è apparsa, in sé, plausibile.

Questa Corte non ravvisa, infatti, alcun motivo per cui egli avrebbe dovuto

dare un bacio alla ragazza sulla guancia poiché il bacio del saluto glielo

aveva già dato sui capelli, davanti alla porta di casa.

E’

evidente che, in camera, il tentato bacio era un bacio diverso, era uno di quei

baci di cui fantasticava negli SMS, cioè un bacio prolungato sulla bocca, con

le labbra come ventose.

La Difesa ha sostenuto che la ragazza non è

credibile poiché ha detto di avere sentito, mentre AC1 tentava di baciarla, del

fetore alcolico e ciò è escluso poiché il test dell’alcolemia cui l’imputato è

stato sottoposto ha dato esito negativo. Secondo questa Corte, la questione è

ininfluente: la ragazza – evidentemente non esperta in materia - può avere

attribuito valenza alcolica all’alito pesante del _______ senza che ciò tolga

nulla alla sua credibilità.

Perciò, AC1

è pure riconosciuto autore colpevole di tentato atto sessuale con fanciulli per

avere tentato di baciare _______ sulla bocca.

AC1 ha

negato, poi, di avere toccato il sedere di _______.

Noi

sappiamo che AC1 è ossessionato dal sedere e che uno degli scenari che lui

vagheggiava per eccitarsi prevedeva appunto di dare una pacca sul sedere “per

scacciare il ragnone che si sarebbe poi messo le scarpe da pallone”.

_______

ha, poi, detto che AC1 le ha toccato il sedere.

Questo

toccamento è stato visto chiaramente dal commissario TE 1.

AC1,

negando questo fatto, evidentemente mente.

Fosse

stato fatto ad un adulto, questo gesto configurerebbe una molestia.

Tuttavia,

nella pratica dei tribunali si nota una tendenza all'ammissione dell'esistenza

di un atto sessuale ai danni di un fanciullo anche in caso di toccamenti anche

soltanto furtivi sopra i vestiti che provocherebbero per l'adulto

l'applicazione dell'art. 198 cpv. 2 CP e questa tendenza è supportata dalla

dottrina (Jenny, Band 4, art. 187 no 12 e 21; Trechsel,

Kurzkomm., art.187 no.6; Corboz Les infractions principales II, art. 187

n. 7).

Questa

conclusione è, poi, ancora supportata dalla giurisprudenza del TF secondo cui

la nozione di atto sessuale deve essere interpretata in modo estensivo per le

infrazioni contro l’integrità sessuale quando la vittima è un fanciullo (DTF

125.

IV 62).)

Pertanto,

visto inoltre che AC1 aveva dato al suo incontro in camera con _______

un’evidente soggettiva connotazione sessuale (egli ha ammesso, infatti, di

essere stato intenzionato a fare il gioco del sedere contro sedere che lo

eccitava ed ha portato con sé il tanga nero per eventualmente mostrarsi alla

ragazza), questa Corte ritiene di dovere considerare anche quel gesto come un

atto sessuale su fanciulli ai sensi dell’art 187 CP.

Perciò,

anche per questo gesto AC1 è riconosciuto autore colpevole di atti sessuali con

fanciulli .

Per

quanto riguarda il toccamento dei seni, è apparso evidente dalla deposizione

del commissario TE 1 che, in quel momento, il gesto del _______ non era

finalizzato al toccare i seni, ma ad alzare la ragazza, sollevarla e deporla su

letto.

A quel

toccare il seno, non può dunque essere attribuita una finalità di natura

sessuale. Quel gesto non può, perciò, essere definito un atto sessuale e, per

quel gesto, AC1 deve essere assolto.

4.

delle

modalità dell’inchiesta

Il PP ha,

in sintesi, sostenuto che, essendo la ragazza stata resa vittima unicamente

dall’operato di AC1, questa Corte non può giudicare l’inchiesta, dovendosi il

suo giudizio limitare alla valutazione della responsabilità dell’imputato.

Di opinione diversa il difensore che ha

espressamente sostenuto che la ragazza ha agito quale agente infiltrato e che,

in tale veste, è andata oltre i limiti posti dalla giurisprudenza all’attività

di un tale agente ed ha chiesto che la Corte valutasse se il modo in cui gli

inquirenti hanno agito ed i mezzi utilizzati erano leciti e proporzionali alle

circostanze concrete.

Contrariamente

all’opinione espressa dal PP, il modo in cui l’inchiesta è stata condotta è

determinante per il giudizio che la Corte è chiamata a rendere sui fatti che in

tale inchiesta sono stati accertati.

E’

importante, in particolare, secondo la giurisprudenza, per la commisurazione

della pena (cfr giurisprudenza federale citata sotto e, per casi d’applicazione

cantonale, cfr, in particolare, anche sentenza 4.10.1991 Corte delle Assise

criminali, _____ e altri).

Pertanto,

questa Corte non può esimersi dal valutare l’inchiesta.

4.1

del bene

protetto dall’art 187 CP

Per

valutare correttamente tutto quel che è accaduto nella vicenda che è stata ricostruita

durante il dibattimento, occorre partire dalla comprensione della ratio legis,

cioè dell’interesse che l’art 187 CP – cioè il reato più grave che la pubblica

accusa imputa a AC1 - vuole proteggere.

L’art 187

CP – cioè il reato di atti sessuali con fanciulli – vuole, secondo le

intenzioni del legislatore, proteggere il naturale sviluppo della sessualità

nei fanciulli.

Vuole,

cioè, impedire che questo naturale sviluppo venga in qualche modo influenzato e

in qualche modo deviato dal coinvolgimento in atti sessuali che non sono

espressione normale del momento di maturazione sessuale che il fanciullo sta

vivendo o dalla confrontazione del fanciullo con stimoli di natura sessuale che

sono estranei al suo modo naturale di vivere la sessualità.

In sostanza,

il legislatore – con l’adozione dell’art 187 CP, ma anche con altre norme del

capitolo del CP dedicato ai reati contro l’integrità sessuale – ha voluto

assicurare ai fanciulli il diritto ad una scoperta della sessualità graduata e

ritmata a seconda del loro naturale sviluppo fisico e psichico proteggendoli da

ingerenze di natura sessuale che sono, invece, espressioni di una sessualità

già maturata e, spesso, già deviata.

Va,

ancora, ricordato che la protezione che il legislatore ha voluto è assoluta.

Né il

fanciullo – cioè il fanciullo sino al compimento del sedicesimo anno d’età –

né, tantomeno, i suoi genitori vi possono rinunciare.

Ciò

significa, in parole povere, che il consenso della vittima – o dei suoi

genitori – non toglie valenza di reato all’atto sessuale compiuto o fatto

subire in altro modo ad un minore di 16 anni.

Questo

diritto ad uno sviluppo naturale della sessualità è, dunque, il diritto che la

magistratura – intesa nella sua accezione più ampia – è chiamata a proteggere

con l’applicazione, in particolare, dell’art 187 CP.

4.2

dell’inchiesta

in relazione al bene protetto

Ora, cosa

è stato fatto nell’inchiesta che ha condotto all’arresto di AC1?

Il 13

dicembre 2003 gli inquirenti sono stati avvisati da due genitori che il loro

figlio quasi diciassettenne (quindi, sessualmente maggiorenne ai sensi del CP)

riceveva degli SMS dal contenuto chiaramente sessuale dal _______ di _______.

E’ pure

stato detto loro che il ragazzo non sembrava infastidito da questi SMS.

Inoltre,

è stato detto agli inquirenti da questi stessi genitori che la casa

parrocchiale di _______ veniva frequentata da un gran numero di adolescenti.

Giustamente

– ci mancherebbe altro! - la segnalazione ha messo in allarme gli inquirenti.

Ma che

cosa dovevano fare questi inquirenti giustamente allarmati?

Vista la

pochezza degli elementi concreti forniti dai denuncianti – si trattava,

infatti, del ricordo di un paio di SMS sconci e inquietanti letti sul cellulare

del figlio diciassettenne e di voci sulla frequentazione della canonica da

parte di molti ragazzi - occorreva cercarne altri per verificare se i sospetti

fossero, in qualche modo, fondati. In ogni caso, si sarebbe dovuto almeno

predisporre una sorveglianza della casa parrocchiale per monitorare se,

effettivamente, vi era una frequentazione di adolescenti sospetta per i momenti

in cui essa avveniva, per la sua durata, intensità o modalità particolari.

Non

risulta che questo sia stato fatto.

Risulta,

invece, che gli inquirenti si sono, in un primo tempo, limitati a dire ai

genitori di cercare di intercettare eventuali altri SMS che il ragazzo avrebbe

ricevuto e di trasmetterli alla polizia.

Ma quel

che, davvero, pone problemi è quel che è successo dopo il 22.12.2003.

Il 20

dicembre 2003, AC1 – cioè la persona che gli inquirenti ritenevano perlomeno

sospetta di intrattenere rapporti di natura sessuale con adolescenti – si è

messo in contatto con _______, una ragazza appena 14enne, e l’ha invitata ad

andare con lui a _______.

Di questo

approccio gli inquirenti sono stati informati.

Gli

inquirenti sono pure stati informati che _______ ha accettato la proposta del _______.

Gli

inquirenti sono pure stati informati - perché è questo che è risultato dalla

deposizione del commissario TE 1 - del fatto che, nel corso di quella gita a _______,

_______ ha chiesto al _______ di mandare anche a lei quelle barzellette che lui

mandava a suo fratello.

Di tutto

questo, e del modo in cui la relazione fra i due è andata avanti gli inquirenti

sono stati da subito informati.

E’

certamente vero che la richiesta di barzellette _______ l’ha fatta - non perché

quelle barzellette le piacessero - ma soltanto perché, preoccupata per il

fratello e per la sorte di quei giovani che frequentavano la casa parrocchiale,

così facendo, voleva distogliere l’attenzione del _______ - che lei riteneva

essere un abusatore di ragazzi - dal fratello e nel contempo fornire agli

inquirenti quegli elementi che avrebbero potuto sostanziare un’accusa più grave

che non quella per semplici molestie.

Lo scopo

di _______ nell’avviare questa “relazione epistolare” è chiaro.

Ed è uno

scopo che fa onore a _______.

Le fa

onore, perché _______ - come tutti gli adolescenti – ha “un grande senso di

giustizia” (cfr, in particolare, la deposizione in aula della psicologa che

segue la ragazza).

Le fa

onore perché _______ – come tutti gli adolescenti sani - vorrebbe vedere

trionfare la giustizia e vorrebbe vedere i cattivi in prigione.

_______,

nel 2003, aveva 14 anni.

E tutto

questo le fa onore proprio perché lei aveva 14 anni.

Ma gli

inquirenti – che anche nel 2003 avevano tutti più di 14 anni – avrebbero dovuto

rendersi conto che accettando - perché è quel che risulta che loro hanno fatto

- che _______ avviasse quella relazione telefonica con AC1 e la proseguisse nei

toni e nei contenuti di cui loro erano man mano, in presa quasi diretta,

perfettamente a conoscenza (dandole, inoltre, delle istruzioni su come condurre

questa relazione: non provocare, comportati normalmente, tieni il diario,..) ,

hanno accettato ed hanno permesso che _______, quattordicenne , venisse

sottoposta a sollecitazioni di natura sessuale che non erano proprie della sua

età.

Gli

inquirenti avrebbero dovuto rendersi conto che, così facendo, hanno de facto

permesso che quel bene che l’art 187 CP vuole proteggere – cioè il naturale ed

armonioso sviluppo sessuale di un fanciullo (perché _______ era un fanciullo ai

sensi dell’art 187 CP) – potesse venire, in qualche modo, messo in pericolo o

addirittura leso.

Ma non

solo.

Risulta

dagli atti che _______ soffriva per quel che il _______ le raccontava.

E risulta

che da subito gli inquirenti furono informati di questa sofferenza.

Nel

periodo precedente la messa sotto controllo delle utenze telefoniche, la

ragazza ne parlava al telefono con il comm. TE 1.

In

seguito, già il 30 dicembre 2003, la ragazza ha detto agli inquirenti che i

racconti delle prodezze erotiche (se possiamo chiamarle così) di _______ e _______

la schifavano e la turbavano parecchio (dichiarazioni raccolte nel verbale

30.12

).

Non ci

sono elementi che permettano di ritenere che siano stati gli inquirenti a

suggerire a _______ di pregare il _______ – così come lei ha fatto al telefono

il 31 dicembre – di raccontarle quel che i due avevano fatto a _____.

Ma questo

non basta.

Gli

inquirenti hanno saputo che lei lo ha fatto.

E, ciò

nonostante, gli inquirenti hanno lasciato continuare una quattordicenne – cioè

una fanciulla il cui naturale e armonioso sviluppo sessuale sono, per dovere

istituzionale, chiamati a proteggere - in una relazione telefonica in cui il _______

le raccontava cose aventi carattere sessuale che “la facevano vomitare”, che la

“schifavano” e che la “turbavano parecchio” e che, perciò, mettevano in pericolo

proprio quel bene che loro dovevano proteggere.

Ininfluente,

a questo proposito, è il fatto che, in tutta questa vicenda, i genitori della

ragazza erano d’accordo e sapevano che la cosa avrebbe potuto essere interrotta

in ogni momento: responsabili della corretta conduzione dell’inchiesta sono,

infatti, gli inquirenti e, come visto, il consenso della vittima (e, tantomeno,

quello dei genitori) non impedisce la realizzazione del reato.

Ma quel

che è peggio è che il coinvolgimento della ragazza non era per nulla né utile

né necessario per l’indagine.

Quel che

gli inquirenti dovevano fare era verificare se il _______ rivolgeva quelle che

il contenuto degli SMS faceva sospettare essere pesanti attenzioni non soltanto

a _______ (che, lo si ripete, era sessualmente un adulto), ma anche ad altri

ragazzi e, se sì, con quali modalità.

Per fare

questa verifica, non era né utile né necessario che _______ avviasse e

mantenesse alcun rapporto telefonico con il _______.

Bastava

che i telefoni del _______ venissero messi sotto controllo e venissero messi in

atto gli altri usuali mezzi di indagine.

In

sintesi, dunque, gli inquirenti hanno lasciato che la ragazza avviasse e

continuasse una relazione che era per lei chiaramente fonte di sofferenza e

lesiva dei suoi diritti.

In

particolare, la si è lasciata continuare in una relazione potenzialmente lesiva

del suo diritto a che il suo sviluppo sessuale non venisse turbato, cioè

proprio lesiva di quel diritto che l’art 187 CP vuole proteggere.

E così

gli inquirenti non hanno impedito che _______ venisse sottoposta per almeno tre

settimane a quei racconti di elevata caratura morale di cui si è dovuto

riferire in questa sentenza, che le venissero poi consegnate a più riprese le

foto con annesse spiegazioni e che le venissero inviati gli SMS di cui s’è

detto.

E, lo si

ripete, che la ragazza e i suoi genitori fossero d’accordo di agire in questo

modo nulla cambia.

Quando _______

e i suoi genitori sono giunti al limite della sopportazione, l’inchiesta – così

come impostata - non è stata interrotta.

Gli

inquirenti hanno voluto organizzare qualcosa per vedere se il _______ avrebbe

messo in atto quelle sconcezze di cui parlava nei suoi messaggi e allora hanno

organizzato l’invito del _______ nella camera della ragazza.

Certo,

con le dovute precauzioni.

C’era il

commissario nell’armadio e altri due poliziotti in casa.

Tuttavia

– se si vuol dire pane al pane e vino al vino - quel che gli inquirenti hanno

fatto è stato utilizzare una ragazza di quattordici anni per vedere se il _______

avrebbe fatto di più di quel che aveva fatto sin lì, cioè se le avrebbe messo

le mani addosso.

Certo, si

sarebbe intervenuti per evitare il peggio.

Tuttavia,

non si è intervenuti quando si è avuta la certezza che il _______ aveva tentato

di baciare la ragazza sulla bocca.

Non si è

intervenuti quando si è visto il _______ toccare il sedere della ragazza.

Non si è

intervenuti quando il _______ ha afferrato la ragazza da dietro e l’ha

sollevata per buttarla sul letto.

Si è

intervenuti soltanto dopo che la ragazza ha gridato “per paura”.

E non

giustifica gli inquirenti il fatto che tutto sia durato “pochissimo” (ma la

ragazza ha detto che dall’arrivo del _______ all’intervento della polizia sono

passati 10 minuti) poiché rimane il fatto che la ragazza, anche quella sera, ha

dovuto concretamente subire quanto si sarebbe dovuto evitare.

Non si

può non sottolineare, ancora una volta, che tutto questo ha avuto quale

conseguenza che è stato concretamente messo in pericolo il bene che invece

andava protetto. Ed è ancora opportuno sottolineare che la ragazza è stata

vittima di atti sessuali soltanto dopo che lei ha avviato con il _______ la

relazione di cui s’è detto e l’ha portata avanti con il consenso e sotto il

controllo degli inquirenti.

E questo,

lo si ripete, senza nessuna esigenza d’inchiesta.

Perché

l’inchiesta – doverosa e che andava certamente fatta – volta a verificare se il

_______, davvero, insidiava dei ragazzi e , se si, in quale modo, poteva essere

fatta con modalità diverse.

In ogni

caso, andava fatta senza mettere in pericolo proprio quel bene che, invece,

andava protetto.

Detto

questo, non può nemmeno essere taciuto che quest’inchiesta non ha portato alla

luce nessun episodio di abuso che il _______ avrebbe perpetrato prima del suo

inizio.

Nulla è

stato accertato a tal proposito.

Anche

volendo fare astrazione dalla sua assoluzione in questa sede, la stessa

pubblica accusa, per il periodo precedente l’intervento di _______, ha imputato

a AC1 unicamente il reato di molestie (e conseguente abuso del telefono) ai

danni di _______. Null’altro.

Quel che

conta è che gli stessi inquirenti – in particolare, il PP - hanno dovuto

concludere che, prima dell’inizio della loro inchiesta - cioè prima che loro

permettessero ad una quattordicenne di fare quel che abbiamo visto e, perciò,

per quanto loro stessi hanno ritenuto (cfr AA, imputazione no 1), fosse resa

vittima di atti sessuali tentati e consumati – AC1 si sarebbe reso colpevole,

al massimo, di contravvenzioni (tali sono la molestia ex art 198 CP e l’abuso

del telefono) ai danni di una persona che non era più un fanciullo ai sensi

dell’art 187 CP.

4.3

dell’inchiesta

mascherata

4.3

a. in diritto

Come

qualsiasi altro organo dello Stato, le autorità inquirenti devono rispettare,

nell’esercizio delle loro funzioni, i principi giuridici fondamentali così come

tutte le norme emanate a regolamentazione e definizione della loro attività.

In

particolare, gli organi inquirenti non possono, in applicazione del principio

secondo cui il fine giustifica i mezzi, usare metodologie d’indagine che

contrastano con le norme vigenti in materia proprio perché lo Stato di diritto

si differenzia dai suoi avversari anche in funzione dei metodi che utilizza (Noll,

ZStR 91/1975 pag.47; Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher

Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, pag. 4 e seg).

Il TF ha

ricordato questo principio, in particolare, stabilendo che:

" es

gebe für di Polizei keinen rechtskontrollfreien Raum" (in Levi, ZStR

102/1985 pag. 347)

Riguardo

le inchieste mascherate – cioè quelle inchieste in cui, per conto delle

autorità, una persona si mette o viene messa in contatto con un sospetto autore

di reato allo scopo di raccogliere per gli inquirenti informazioni

sull’attività criminale già in essere o in procinto di essere messa in atto e

impedirne, così, la realizzazione e/o permettere l’arresto dei colpevoli – la

dottrina è stata, a lungo, estremamente critica proprio perché,

per sua stessa definizione, questo tipo d’inchiesta presuppone la creazione di

una zona grigia in cui il potere statale rischia di sfuggire alla possibilità

di controllo e, soprattutto, a causa del rischio che, in tale zona grigia, la

persona che agisce per conto dello Stato interferisca sull'agire della persona

indagata con il pericolo di determinarla alla commissione di un reato che non

avrebbe altrimenti commesso.

Ciò

detto, il TF ha avuto modo, nel passato, di occuparsi di inchieste mascherate

e, raccogliendo in parte le critiche dottrinali, ha sopperito alla mancanza di

una base legale per questo tipo di indagini ed ha definito i presupposti

necessari a che un’inchiesta di questo tipo potesse venir condotta, ha

delimitato le possibilità di manovra dell’agente infiltrato ed ha, infine,

definito le conseguenze di una tale inchiesta per il giudizio dell’autore di

reato arrestato in esito ad una simile inchiesta.

Va detto

che il TF ha, avantutto, confermato e ribadito il principio secondo cui lo

Stato non deve indurre i propri cittadini in tentazione per poi punirli

allorché cedono ad essa (sentenza non pubblicata del 13 marzo 1992 nella causa

H.; principio, poi, ripreso in tutte le sentenze successive) riprendendo così

il principio unanimemente sostenuto in dottrina secondo cui tra i compiti dello

Stato non vi né la provocazione né la determinazione dei cittadini alla

commissione di reati, sia pure all'unico scopo di far condannare i colpevoli

(cfr, ad esempio, Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 340 e segg).

In sintesi

(cfr. SJZ 89 (1993) 70, n°7), si dirà che il TF ha dapprima stabilito

che, in ossequio al principio di proporzionalità, la conduzione di un’

inchiesta occulta o mascherata presuppone quale condizione iniziale che vi sia

un sospetto piuttosto consistente di un reato di una certa gravità (per

esempio, il TF ha di principio giudicato giustificata la conduzione di

un’inchiesta mascherata in caso di sospetto di un ingente traffico di

stupefacenti; DTF 112 Ia 18 consid. 4a).

A questo

proposito, va detto che l’art 4 cpv 1 lett a della Legge federale sulle

inchieste mascherate (in vigore dal 1.1.2005 ma che riprende, nei suoi

contenuti, i principi elaborati in precedenza dal TF) dispone che un’inchiesta

mascherata può essere ordinata soltanto se determinati fatti confermano il

sospetto che sono stati commessi o potrebbero verosimilmente essere commessi

reati particolarmente gravi mentre il cpv 2 di detto articolo precisa quali

sono i reati particolarmente gravi per la cui persecuzione può essere ordinata

un’inchiesta mascherata: fra questi vi è il reato di atti sessuali con

fanciulli ma non vi è, per esempio, quello di molestie ai sensi dell’art 198

CP.

Tuttavia,

in ogni caso, già il TF aveva stabilito che l'inchiesta mascherata è comunque e

sempre una "ultima ratio": essa può, cioè, essere ordinata soltanto

se non vi sono altri mezzi di inchiesta oppure se altri mezzi di inchiesta sono

già stati messi in atto ma senza risultato oppure se, a priori, altri mezzi di

inchiesta risultano vani.

Questo

principio è stato ripreso all’art 4 cpv 1 lett b della Legge federale secondo

cui una tale inchiesta può essere ordinata soltanto se le operazioni di

inchiesta precedenti sono risultate infruttuose o le indagini risultassero

altrimenti vane o sproporzionatamente ardue.

Secondo

quanto già stabilito dalla giurisprudenza, poi, nel corso dell'inchiesta, il

sospetto di reato deve rafforzarsi e concretizzarsi. In caso contrario, cioè

qualora il sospetto iniziale non trovasse conferma, la situazione va rivalutata

in funzione di quanto sin lì accertato e l’inchiesta mascherata può essere

portata avanti soltanto e unicamente se quanto sin lì accertato lo giustifica

ancora (concetto, questo, ripreso nell’art 19 LF ).

Quanto,

poi, all’estensione dell’attività dell’agente infiltrato, il TF ha avuto modo

più volte di precisare che è ammissibile soltanto un’ attività occulta che al

massimo si traduca nell’aiuto alla realizzazione di una già preesistente

decisione dell'autore di commettere il reato, e ciò allo scopo di permettere

l'arresto della persona al momento dell'esecuzione del reato.

Determinante

per la valutazione dell'illiceità o liceità dell'intervento dell'agente

infiltrato è la misura in cui egli agisce sulla volontà della persona

controllata. L'agente infiltrato deve limitarsi o a ottenere informazioni o, al

massimo, ad offrire alla persona indagata l'occasione di commettere un reato

che già questi era deciso a compiere. Illecita è, invece, ogni attività

dell'agente infiltrato che risvegli la disponibilità dell'indagato alla

commissione di un reato che egli non era già deciso a compiere: l'agente

infiltrato non deve, pertanto, né essere l'iniziatore né fungere da forza

trainante.

In

sintesi, l’agire dell’agente infiltrato non deve essere tale da risvegliare una

volontà delinquenziale che, senza di esso, non si sarebbe concretizzata (cfr,

fra gli altri, DTF 112 Ia 18 consid. 3 in cui è stato stabilito che l'agente

infiltrato deve svolgere le indagini sull'attività delittuosa mantenendo

un'attitudine prevalentemente passiva, senza determinare l'interessato ad agire

e senza provocare la commissione del reato mediante una propria influenza; e,

fra gli altri, Marco Brenni, "Lo stato può servirsi di agenti

provocatori?" in RDAT 1976, pag. 169 in cui viene citata la sentenza TRAM

469/74 in re S. c. DOS del 31.10.1975 in cui è stato stabilito che l'insistenza

usata da un acquirente fittizio nei confronti di un venditore di merce sospetta

è già provocazione).

I

principi giurisprudenziali suddetti si ritrovano unanimi in dottrina.

Fra gli

autori, si cita, in particolare, Baumgartner (op. cit.) che afferma che l’attività

dell’agente infiltrato deve limitarsi alla partecipazione alla messa in atto di

azioni che l'autore era già deciso a mettere in atto e non deve, invece,

sfociare in un comportamento provocatorio che influenza non solo la maturazione

di una decisione già presa ma che provoca, rafforza ed incrementa la

predisposizione alla commissione del reato. (Hans

Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo,

ed. 1990, p. 16-17 p. 2.3. 2.4.). Si cita, inoltre,

Corboz secondo cui è agente provocatore – e configura un abuso del processo di

infiltrazione - colui che, invece di limitarsi a permettere o a far credere che

permetterà la realizzazione di un’ intenzione criminale, suscita egli stesso

questa volontà e conduce alla commissione dell'infrazione o di un tentativo di

infrazione che, senza il suo intervento, non si sarebbe mai verificata (Bernard

Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 310)

E’

ancora, qui, opportuno ricordare il contributo di _______ _______ pubblicato in

RPS 1985 pag 152 (Rôle et compétences de la police dans l’enquête

préliminaire) in cui si legge che si è in presenza di una provocazione se non

di una vera e propria istigazione ad esempio quando, nei casi in cui

l’infrazione non è ancora stata commessa, il poliziotto indica a un delinquente

un’occasione di commettere una rapina allo scopo di poterlo sorprendere in

flagranza di delitto ed arrestarlo.

Questo

principio – ribadito ancora in DTF 124 IV 34 – è stato ripreso all’art 10 della

Legge federale in cui si legge che l’agente infiltrato non deve risvegliare

un’inclinazione latente a commettere un reato o a commettere un reato più grave

di quello previsto . Egli deve limitarsi alla concretizzazione della già

presente determinazione a commettere un reato (cpv 1) e la sua attività deve

incidere soltanto in misura secondaria sulla determinazione a commettere il

reato.

In punto

alla prova della già presente decisione di commettere un reato - cioè in

merito all’accertamento del fatto che l’autore già aveva deciso di passare

all’atto prima o indipendentemente dall’attività dell’agente infiltrato - il

TF ha sempre posto esigenze severe e rigorose.

In particolare,

un simile accertamento necessita un esame puntiglioso e rigoroso di tutte le

circostanze del caso concreto, esame in cui, in particolare, occorre tener

conto del grado e della fondatezza dei sospetti presenti nei confronti della

persona sorvegliata, della sua predisposizione alla commissione del fatto, di

quanto da lui fatto prima dell’intervento dell’agente infiltrato nonché del

genere e dell'intensità dell’attività di quest’ultimo (DTF 116 IV 294)

Secondo

la dottrina, per agente infiltrato si intende ogni persona che, agendo per

conto dell'autorità, si trova in contatto, dissimulando il suo vero ruolo, con

dei sospetti o potenziali delinquenti, allo scopo di smascherarli. (Bernard

Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 308)

Quest’opinione

è condivisa da Baumgartner, secondo cui l'agente infiltrato può essere,

indifferentemente, un funzionario oppure una persona che agisce su mandato

dell'autorità inquirente o anche soltanto con il suo consenso.

Necessario è soltanto che questa persona – con l’accordo degli inquirenti -

agisca allo scopo di prevenire un pericolo o di rendere possibile un’ inchiesta

penale (Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum

Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 26 p.3.1.)

In

sintesi, secondo la dottrina unanime, è la funzione dell'agente e non il suo

statuto che determina se quest'ultimo è da considerarsi quale soggetto di

azioni statali: l'adempimento di un compito che compete allo Stato e non

l'esistenza o meno di un rapporto di lavoro con lo Stato è, solo, determinante

per definire l'agente occulto (Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz,

Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, pag. 12, p.2.1. e

riferimenti)

Sempre

secondo la dottrina, l’azione dell'agente può limitarsi alla semplice raccolta

di informazioni oppure può giungere sino all’intervento attivo in una

situazione di fatto. Nel primo caso si parlerà di comportamento passivo

dell'agente, nel secondo di comportamento attivo.

L'azione

dell'agente infiltrato comporta sempre un inganno ai danni della persona

indagata: l’inganno può essere relativo all’identità dell’agente oppure può

essere relativo soltanto allo scopo perseguito dall’agente.

L'agente

può, inoltre, dare l'impressione di essere un criminale oppure può proporsi

all'indagato in apparenza quale vittima. (Hans

Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo,

ed. 1990, p. 18 p. 2.5.)

Sempre secondo la dottrina, è irrilevante, per la definizione

dell'agente infiltrato, che questi abbia suggerito spontaneamente l’assunzione

di tale ruolo oppure che la proposta dell’assunzione di un simile ruolo gli sia

stata fatta dall'autorità.

Altrettanto

senza importanza - ai fini della definizione - riveste la durata

dell'intervento oppure la questione di sapere se lo scopo dell’attività

dell’agente sia quello di prevenire la commissione di un’ infrazione piuttosto

che quella di permettere il perseguimento penale. (Bernard Corboz,

L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 309)

La

dottrina distingue, poi, l'agente infiltrato dalle persone che forniscono

delle informazioni alle autorità su ciò che hanno visto o sentito ma senza

intervenire nel corso degli eventi. Non è, quindi, agente infiltrato né il

poliziotto che mette in atto una sorveglianza (con o senza mezzi tecnici), né

l'informatore che fornisce occasionalmente delle indicazioni alla polizia

chiedendo che quest'ultima vegli sul suo anonimato, né l'indicatore che agisce

allo stesso modo dell'informatore ma con maggiore regolarità. Altra fonte di

informazioni per la polizia è il cosiddetto homme de liaison, ovvero

colui che, protetto dall'anonimato e sull'arco di un periodo di tempo ben

determinato, informa la polizia che è in atto la commissione di una reato

oppure che ne esiste la pianificazione da parte di persone con le quale egli è

in contatto. Se questo compito è assunto da un agente di polizia e se

quest'ultimo è introdotto in modo duraturo negli ambienti criminali al fine di

fornire delle informazioni agli inquirenti, viene generalmente utilizzato il termine

di agente sotto copertura. (Bernard Corboz, L'agent infiltré RPS

111/1993, pag. 308)

Perciò,

secondo la dottrina, il termine di agente infiltrato va riservato alla persona

che - indipendentemente dal suo statuto - entra in contatto con dei

sospetti o con delinquenti potenziali al fine di guadagnarne la fiducia,

dissimulando il suo reale scopo e facendo loro credere di essere disposta, in

una certa misura, a collaborare con loro e ciò allo scopo di permettere

all'autorità di intervenire in tempi utili e di smascherarli.

Come

detto, la dottrina ammette che un privato cittadino funga da agente infiltrato

(cfr Bernard Corboz, L'agent infiltré in RPS 111/1993, pag. 309 che

sottolinea come l'impiego di un privato cittadino ponga, di principio, dei problemi

soprattutto in termini di sorveglianza).

Tuttavia,

proprio per l’assenza di una preparazione specifica e a causa delle conseguenti

difficoltà accresciute di sorveglianza e protezione, l’intervento del privato

dovrà essere limitato nel tempo ( Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz,

Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare nota 21

e riferimenti dottrinali e p. 94/95)

Non va,

infatti, dimenticato che – come peraltro anche ricordato nel messaggio relativo

alla legge federale su queste inchieste – “l’impiego di un agente infiltrato

non può essere frutto di improvvisazione, bensì necessita di una preparazione

approfondita per la selezione e la formazione delle persone idonee” (FF 1998

pag 3361) e, d’altro lato, non va dimenticato – così come insegna la dottrina

– che possono essere utilizzati come infiltrati delle persone che non sono

poliziotti soltanto eccezionalmente e, in questi casi eccezionali, soltanto per

interventi puntuali e limitati nel tempo (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz,

Schulthess Polygraphischer Verlag, Zürich, 1990 pag 94; cfr, pure, B.Corboz,

L’agent infiltré, RPS 1993 pag 209)

Dal

privato/agente infiltrato si distingue ancora quel privato cittadino che, senza

che le autorità ne siano a conoscenza oppure contro il loro volere, cerca di

interferire sullo svolgimento dell'azione penalmente rilevante dell’autore al

fine di esporlo al perseguimento penale (Baumgartner, Zum

V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 28)

La

dottrina distingue, poi, la figura dell’agente infiltrato da quella dell’esca

poiché lo scopo perseguito dalle due figure è diverso.

L'esca,

come in certi casi l'agente occulto, si offre in apparenza come vittima ed

entra in contatto con il sospettato. Tuttavia, l'esca, al contrario dell'agente

infiltrato, non guadagna la fiducia della persona sospettata e non assume in

apparenza atteggiamenti di complicità al fine di fornire alle autorità le prove

di una volontà delittuosa già perfezionata né si adopera per il controllo del

sospettato.

L'esca si

limita ad offrirsi, senza alcuna apparente protezione, al sospettato

nell'ottica di fornirgli l'occasione di commettere il reato e permettere alle

autorità il suo arresto (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien

zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 27 nota 3, p. 31).

Anche per

l'agire dell'esca - ovvero di colui che induce in tentazione la persona

sospettata - valgono gli stessi limiti etico-giuridici che reggono l’agire

dell'agente infiltrato, superati i quali l'intervento è sprovvisto di

legittimazione (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien

zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare nota 21 e riferimenti

dottrinali).

Secondo

la dottrina, la messa in atto di un 'inchiesta occulta presuppone, innanzi

tutto, la scelta da parte degli inquirenti dell'agente operante più adatto alla

missione (cura in eligendo).

Questa

scelta deve considerare, non soltanto la formazione e le motivazioni che

spingono l’agente (in senso lato) ad agire sotto copertura, ma deve anche

tenere conto del grado di esposizione al pericolo per lo stesso agente.

È

escluso, per esempio, l'utilizzo di agenti di polizia di sesso femminile in un’

inchiesta negli ambienti legati al sesso, poiché non può essere da loro preteso

un comportamento conforme a quello dell'ambiente in cui agiscono. (Baumgartner,

Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in

particolare nota 21 e riferimenti dottrinali e p. 40 in cui si esclude anche

l’utilizzo di un privato incensurato per inchieste in tali ambiente a causa del

forte rischio di venire scoperti ).

In ogni

caso, quando non è possibile una sua efficace protezione o quando una simile

protezione è troppo difficilmente organizzabile, bisogna rinunciare

all’utilizzo di un agente infiltrato (cura in custodiendo):l'agente non deve

diventare vittima (anche solo sociale) a causa del suo agire sotto copertura (Baumgartner,

Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare

nota 21 e riferimenti dottrinali e p. 93)

Inoltre,

è dovere degli inquirenti sorvegliare e controllare costantemente l’operato

dell’agente infiltrato onde evitare che egli ecceda i limiti posti al suo

operato.

Secondo

la dottrina, tale compito deve essere svolto da una persona di riferimento: il

"V-Mann-Führer" cui compete di definire i compiti dell'agente

infiltrato ed i limiti entro i quali può agire. La persona di riferimento

dell'agente infiltrato ha, inoltre, la responsabilità di impartirgli istruzioni

prima dell'inizio dell'operazione .

L'agente

di riferimento per l'agente infiltrato è inoltre responsabile dell'assistenza

nel caso in cui si manifestino problemi personali o famigliari legati

all'infiltrazione. Egli occupa una posizione chiave. Ne

consegue necessariamente che egli è competente - all'occorrenza, in modo

indipendente - della disposizione dell'interruzione dell'infiltrazione (Baumgartner,

Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 96

punto 5.3.2.; p. 234 punto 3.5.)

4.3

b. in concreto

Tecnicamente,

ciò che è stato messo in atto nell’inchiesta che, poi, ha portato all’arresto

di AC1 è parificabile ad un’inchiesta mascherata.

Se in un

primo tempo il ruolo che _______ e i suoi genitori insieme hanno assunto (su

richiesta degli inquirenti) è stato quello di informatori (per quel riguarda il

reperimento dei messaggi scritti dal _______ a _______), le cose sono cambiate

a partire dal 22 dicembre 2003.

A partire

da tale data – irrilevante è la questione secondo cui non furono gli inquirenti

a suggerire alla ragazza di accettare l’invito del _______ e non furono loro a

suggerirle la richiesta di barzellette - il ruolo di _______ cambia in modo

radicale.

Con il

consenso degli inquirenti – dato in ogni caso per atti concludenti - la ragazza

entra in contatto stretto con il _______, ne guadagna la fiducia e cerca di

ottenere informazioni nell’ottica di sostanziare i sospetti secondo cui il _______

adescava ed abusava di numerosi ragazzi e di permetterne, così, l’arresto.

La

ragazza inizia la sua attività d’indagine chiedendo al _______ di inviare anche

a lei quegli SMS che inviava al fratello.

Non lo fa

– come sembra avere sostenuto il PP in requisitoria - perché quel tipo di SMS

le piacesse o la divertisse. E’ stato, infatti, accertato che fu la stessa _______

ad allarmarsi per prima di fronte agli SMS che il _______ inviava al fratello,

che da questi SMS lei rimase fortemente turbata e che, perciò, si sentì in

obbligo di avvertire i genitori.

La

richiesta di _______ al _______ fu il suo primo atto di agente infiltrato.

Quel che

lei voleva, era, non soltanto distogliere l’attenzione del _______ dal

fratello, ma anche, se non soprattutto, cercare di ottenere informazioni che

permettessero alla polizia di avere le prove sufficienti a fermare il _______

(cfr l’intervento del patrocinatore di PC).

L’attività

di _______ prosegue poi con l’impossessarsi delle fatture degli acquisti del _______

e con la loro consegna - praticamente immediata e fatta per il tramite del

padre – agli inquirenti.

Prosegue,

ancora, con il progressivo conquistarsi la fiducia del _______ nei modi che

sono stati descritti precedentemente, con la sua costante rassicurazione circa

i buoni sentimenti che lei nutriva per lui, con la sua costante opera di

persuasione circa l’interesse che lei con lui condivideva per gli argomenti un

po’ scabrosi, con la costante rassicurazione sul fatto che tutto quel che fra

loro succedeva sarebbe rimasto coperto dal segreto e si concretizza con le

costanti e regolari domande che lei gli rivolge, apparentemente innocue ma, in

realtà, volte ad ottenere informazioni sulle preferenze ed inclinazioni

sessuali del _______, sull’identità dei ragazzi che erano in contatto con lui e

sulle attività che il _______ faceva con loro e con _______.

Quest’attività

la ragazza l’ha portata avanti con la costante approvazione – in ogni caso

approvazione de facto – degli inquirenti che giornalmente (cfr rapporto di

polizia) mantenevano i contatti con la famiglia _______, inquirenti cui prima

del 29.12 (data di messa sotto controllo delle utenze telefoniche),

praticamente immediatamente, venivano inviati gli SMS che il _______ inviava

alla ragazza, inquirenti cui immediatamente venivano recapitate le foto e le

lettere e, poi, inquirenti che erano informati di tutto, praticamente quasi in

tempo reale (dopo la verifica del garante), grazie alle intercettazioni

telefoniche.

Che gli

inquirenti fossero pienamente coscienti che l’attività di _______ era, in

sostanza, quella di un agente infiltrato è, poi, provato dal fatto che, prima

della messa sotto controllo delle utenze telefoniche, essi hanno chiesto a _______

di tenere un diario sui suoi contatti telefonici con il _______ e dal fatto

che, per quel che riguarda le istruzioni, essi le hanno sempre raccomandato di

non lasciarsi andare a provocazioni.

Si

tratta, infatti, delle tipiche istruzioni che vanno date ad un agente

infiltrato (cfr sopra).

Che, poi,

in concreto, queste istruzioni fossero insufficienti è certo ma non è rilevante

per la determinazione del tipo d’inchiesta adottato né è rilevante per la

definizione del ruolo in essa assunto da _______.

Infine,

va osservato che, oltre al ruolo di agente infiltrato, _______, nell’ultima

fase dell’inchiesta, in particolare dopo che il _______ accettò l’invito ad

andare a casa della ragazza, assunse – su richiesta degli inquirenti - il ruolo

di esca.

Ora,

forza è constatare che, in quest’inchiesta, l’operato degli inquirenti non ha

rispettato nessuno dei principi che sono stati elaborati dalla giurisprudenza

in materia di inchieste mascherate (e che, ora, sono codificati nella Legge

federale succitata).

In primo

luogo, non può non essere rilevato che, in questo caso non avrebbe potuto

essere effettuata un’inchiesta mascherata poiché non era stata fatto

prima nessun tentativo d’indagine e, soprattutto, perché era possibile

condurre le indagini in modo diverso.

Come

rilevato sopra, in effetti, non risulta che, prima del lunedì 22 dicembre, gli

inquirenti abbiano messo in atto qualcosa per cercare di appurare se quelli che

erano, ancora, dei semplici sospetti senza grossi fondamenti (se non quegli

SMS a _______, l’indicazione di una “camera segreta” e la generica informazione

secondo cui la canonica era frequentata da molti ragazzi), fossero supportati

da qualche altro elemento.

Inoltre,

per sapere se, effettivamente, il _______ circuisse ed abusasse di fanciulli

non era per nulla né utile né necessario lasciare che _______ avviasse e continuasse

quella relazione telefonica.

Bastava

mettere sotto controllo i telefoni in uso al sacerdote e mettere in atto gli

altri usuali mezzi di indagine (cfr consid II.4.2).

E qui si

fa riferimento ai principi giurisprudenziali secondo cui un’inchiesta

mascherata può essere effettuata soltanto se le operazioni di inchiesta

precedenti sono risultate infruttuose o se le indagini risultano altrimenti

vane o sproporzionatamente ardue, cioè può essere fatta soltanto se essa è

l’ultima ratio (cfr consid II.4.2.).

In

secondo luogo, non si sarebbe mai dovuto permettere a un minore di anni 16 di

intervenire con evidente funzione di agente infiltrato in un’inchiesta

riguardante atti sessuali su fanciulli (e, a questo proposito, si cita

quale esempio, per analogia, Baumgartner che, nel suo libro sull’utilizzo degli

agenti infiltrati , Zum V-Mann-Einsatz, Schulthess Polygraphischer Verlag,

Zürich, 1990, a pag 49, esclude perentoriamente l’utilizzo di un

poliziotto donna come infiltrato in un’inchiesta di prostituzione).

Va detto

che qui si è usato l’espressione “intervenire” quando, in realtà, bisognerebbe

dire che mai si sarebbe dovuto permettere o lasciare che una minore di 16 anni

si assumesse l’intero carico di un’inchiesta mascherata per titolo di atti sessuali

su fanciulli.

Non lo si

sarebbe mai dovuto permettere proprio perché il rischio che la minore di anni

16.

diventasse davvero vittima era troppo elevato. E che questo rischio fosse

troppo elevato è provato dal fatto che questo rischio, in concreto, si è

effettivamente realizzato (cfr consid II.4.2.).

D’altro

lato – e lo si rileva soltanto a titolo abbondanziale poiché, come detto,

un’inchiesta mascherata, in queste condizioni, non avrebbe dovuto essere messa

in atto e, soprattutto, mai fatta con una minore di anni 16 agente come

infiltrata - non può essere sottaciuto che nella conduzione di

quest’inchiesta gli inquirenti non hanno ossequiato il principio secondo cui

l’operato dell’agente infiltrato va costantemente sorvegliato e , quando è il

caso, corretto, a maggior ragione quando l’infiltrato non è un poliziotto

formato allo scopo.

In

effetti, in concreto, le istruzioni date avrebbero dovuto essere meglio

sostanziate: in particolare, si sarebbe dovuto spiegare il concetto della

“provocazione” ed intervenire a correggere il comportamento dell’agente ogni

volta che egli andava oltre.

Infine,

quest’inchiesta non rispetta i principi elaborati dalla giurisprudenza poiché

l’operato dell’agente infiltrato ha superato i limiti posti dalla giurisprudenza,

cioè è, in parte, sconfinato nella provocazione.

In

particolare, limitando l’esame dell’operato di _______ quale agente infiltrato

in relazione ai fatti che sono stati ritenuti costitutivi di reato, ciò è

avvenuto per le fotografie fatte dall’imputato e da questi consegnate alla

ragazza.

Se è vero

che fu AC1 a dire alla ragazza degli slippini e a dirle, quando lei ne chiese

spontaneamente notizie in un contesto che non richiamava il tema, che gli

slippini erano lì ad aspettarla, questo non equivale ancora, a mente della

Corte, all’accertamento di una già instaurata volontà dell’imputato di

effettivamente mostrarsi alla ragazza in quella guisa.

Va, a

questo proposito ricordato che il TF pone esigenze severe e rigorose quo

all’accertamento, in questi casi, del già avvenuto processo decisionale in

colui che si renderà, poi, autore di reato.

In

concreto, esaminate tutte le circostanze indicate come rivelatrici dal TF,

questa Corte ha dovuto concludere che non vi sono elementi che permettano di dire

che, senza l’intervento di _______, il sacerdote sarebbe passato all’atto nei

modi e nelle circostanze ritenute costitutive di reato.

Infatti –

come lo dimostra la sua storia personale e l’atteggiamento da lui tenuto in

tutta questa vicenda – se AC1 aveva, in ambito sessuale, una forte inclinazione

a fantasmare, molto meno forte – si potrebbe dire quasi nulla - era la sua

inclinazione a concretizzare tali suoi fantasmi.

Tant’è

che, mai, prima di questi fatti, egli si lasciò andare ad atti che potessero

avere anche soltanto un’obiettiva parvenza sessuale.

Al

contrario. In ogni caso, la sua storia dimostra che AC1, anche soltanto per

poter ipotizzare di mettere in atto qualcosa, doveva avere la certezza della

completa impunità.

Si

ricorda a questo proposito e a titolo indicativo che egli, prima di fare quelle

famose gare di forza con i sederi – cioè, persino prima di lasciarsi andare ad

atti che, oggettivamente, non possono essere definiti sessuali ma soltanto un

po’ discutibili –si premurava che nessuno potesse assistervi, scegliendo

diligentemente un orario in cui era sicuro che nessuno sarebbe venuto in

canonica.

Sostanzialmente,

con la sua storia e con il comportamento tenuto nei giorni dell’inchiesta, AC1

ha dimostrato, sì, di avere dei desideri legati in qualche modo al sesso ma,

soprattutto, ha dimostrato di avere una grande paura di passare all’atto. Una

grande paura di passare a qualsiasi tipo di atto – anche a quelli che soltanto

soggettivamente avevano una valenza sessuale – sostanzialmente per paura di

essere scoperto.

D’altra

parte, anche con _______e _______, AC1 si era limitato allo scambio di qualche

SMS in cui ha mostrato di condividere con i ragazzi un certo gusto per il

linguaggio scurrile senza tuttavia, mai, lasciarsi andare nei loro confronti a

gesti di alcun tipo, nonostante il gusto comune per il linguaggio spinto e

l’evidente rapporto di amicizia/complicità instaurato con essi. E questo è

estremamente indicativo del fatto che AC1 era tendenzialmente unicamente un

affabulatore. In caso contrario, per lui sarebbe stato facile, tenuto conto del

rapporto di complicità con _______e _______, tentare di contrabbandare come

lecito qualche gesto avente per lui natura sessuale, soprattutto tenuto conto

del fatto che egli, nel suo apprezzamento dei sederi (che erano, in quel suo

modo particolare, il suo oggetto del desiderio), non faceva distinzioni fra i

sederi dei maschi e quelli delle femmine (cfr consid 3).

Quindi,

in queste condizioni, tenuto conto delle caratteristiche personali

dell’imputato e della sua storia, l’aver parlato di slippini e l’avere detto

“sono qui , ti aspettano” non può essere considerato come equivalente alla già

maturata decisione di effettivamente mostrarsi alla ragazza in quello stato.

Perché

una simile decisione potesse maturare nell’imputato, occorreva, in ogni caso,

che egli avesse il massimo possibile di garanzie di riservatezza e, quindi, di

impunità.

Senza

tali garanzie, ben difficilmente una simile decisione avrebbe potuto maturare

in AC1 e la fantasia sarebbe certamente rimasta tale.

Ora, quel

che è successo, è che _______, dandogli l’idea della foto, cioè della

consumazione a distanza (quindi, con l’eliminazione del pericolo legato al

contatto), e assicurandolo della massima discrezione possibile (gli altri

avrebbero dovuto passare sul suo cadavere per avere le foto) e, inoltre,

convincendolo del suo grande interesse e apprezzamento per quelle cose, ha

creato le condizioni necessarie alla definizione e alla maturazione della

volontà di passare all’atto.

In

effetti, fu _______, dopo averlo convinto del suo grande interesse per quelle

immagini, a suggerirgli di fotografarsi quando lui diceva che non sapeva come

fare per mostrarsi a lei ed ottenere un suo giudizio. Poi, fu ancora _______ a

dare al _______, sempre preoccupato che qualcun altro vedesse, l’idea di usare

una polaroid. Poi fu ancora _______ che, al _______ che si lamentava di non

essere in grado di fotografarsi bene in tutte le sue parti, diede le istruzioni

necessarie in modo dettagliato e preciso. Fu, poi, sempre _______ ad inviare al

_______ degli SMS con cui gli ricordava l’impegno preso durante le telefonate

precedenti di fotografarsi. Fu, poi, sempre _______ – nei modi descritti in

precedenza - a rassicurare il _______, timoroso sino all’ultimo, che le

fotografie sarebbero rimaste un loro segreto che nessuno avrebbe mai potuto

scoprire. Fu, pi, sempre _______, nei diversi episodi, a definire i luoghi

degli appuntamenti per la consegna e a ricordare con diversi messaggi al _______

questi luoghi e gli orari convenuti.

E bisogna

dire che l’operato di _______ non fu semplice. In tutti e tre gli episodi delle

foto lei dovette prodigarsi e far capo a molta fantasia e intelligenza per

convincere il _______ che ogni volta resisteva a lungo. Lei doveva,

continuamente, ribadire o ridefinire le sue istruzioni al _______ che,

sostanzialmente, sempre, continuava a ripetere che le difficoltà tecniche erano

troppe per lui e troppo poche le garanzie di riservatezza che la ragazza gli

offriva.

Alla

fine, con tutto il suo lavorio (che si ritrova negli SMS e nelle telefonate), _______

ha dato al _______ le idee e la garanzia di impunità necessarie alla

maturazione della decisione di effettivamente concretizzare quelli che,

altrimenti, sarebbero rimasti dei fantasmi.

Lavorio

che, poi, _______ ancora fece per convincere il _______ ad andare da lei la

sera del 17. gennaio.

Non ha

più da essere dimostrato – basta la lettura dei considerandi in fatto – quanto

impegno e quanta abilità _______ dovette mettere in atto per convincere il

recalcitrante e pauroso _______ ad andare da lei.

4.3

c delle

conseguenze dell’inchiesta

Il

Tribunale federale ha chiaramente e ripetutamente stabilito che, in sede di

commisurazione della pena da pronunciare a carico di imputati arrestati in

seguito ad un’indagine mascherata, va tenuto conto a loro favore di qualsiasi

agevolazione prestata alla loro attività criminosa e che la riduzione della

pena va effettuata in proporzione del minor grado di colpevolezza risultante

dall’intervento degli agenti infiltrati (STF 27.2.2003 6S.496/2002; DTF 118 IV

115.

consid. 2a; 116 IV 294 consid. 2a/bb; 112 Ia 18 consid 3b).

Questo

poiché, più il comportamento dell'agente infiltrato ha influenzato quello

dell'imputato, più la colpa di quest'ultimo apparirà leggera, financo nulla

ciò che non può che comportare una corrispondente diminuzione della pena, se

non addirittura un’esenzione da essa (sentenza non pubblicata del 13 marzo 1992

nella causa H., consid 3c; v. pure Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag.

340.

e segg., in Rep. 1995 p.108; DTF 116 IV 294).).

Il TF ha,

poi, avuto ancora modo di stabilire che un’interpretazione dell’art 63 CP

conforme alla Costituzione e alla CEDU esige che nella commisurazione della

pena siano considerati in modo estensivo a favore dell’imputato gli effetti

dell’impiego di un agente infiltrato.

A questo

principio può essere derogato soltanto in casi del tutto eccezionali, per

esempio allorquando la partecipazione degli agenti infiltrati sia stata

veramente minima, ossia tale da non aver avuto manifestamente alcuna influenza

sulla colpa del reo.

E, a

questo proposito, il TF ha già avuto modo di giudicare contrario al diritto

federale il non considerare nella determinazione del grado di colpa del reo una

partecipazione di agenti infiltrati considerando ipoteticamente , sulla sola

base di speculazioni tratte dall’esperienza e senza accertamenti di fatto

vincolanti in tal senso, che il reo avrebbe comunque delinquito nello stesso

identico modo, anche senza tale partecipazione (DTF 104 IV 20; 116 IV 294). Il

TF ha precisato che, simili argomentazioni puramente ipotetiche sono

insostenibili poiché, ove fossero consentite, il reo verrebbe ad essere punito

per un comportamento che solo si presume sia capace di assumere mentre il

diritto penale deve reprimere soltanto atti effettivamente compiuti e tener

riguardo solo di circostanze effettivamente esistenti (DTF 116 IV 294).

5.

commisurazione

della pena

Giusta

l’art 187 CP, chiunque compie un atto sessuale con una persona minore di 16

anni, induce una tale persona ad un atto sessuale o coinvolge tale persona in

un atto sessuale è punito con la reclusione sino a 5 anni o con la detenzione.

Per

l'art. 63 CP, il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria

edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua

vita anteriore e delle sue condizioni personali.

L'art. 68

n. 1 CP dispone inoltre che quando il reo incorre in più pene privative della

libertà, il giudice lo condanna alla pena prevista per il reato più grave

aumentandola in misura adeguata, ma non più della metà della pena massima

comminata e senza andar oltre al massimo legale della specie di pena.

Nella

fattispecie in esame, la colpa dell’accusato va innanzitutto valutata

considerando la portata oggettiva dei reati intenzionalmente commessi:

considerando cioè quel che ha fatto volendolo fare, le sue motivazioni, il modo

di esecuzione, le circostanze in cui ha agito e il risultato ottenuto, elementi

cui già si ha accennato in narrativa e che vanno tenuti presenti evitando

inutili ripetizioni (Corboz, La motivation de la peine, in ZbJV

1995.

24).

AC1 deve

rispondere di ripetuti atti sessuali con fanciulli, compiuti e tentati per

avere mostrato ad una quattordicenne delle foto raffiguranti il suo pene in

erezione con annesse spiegazioni e promesse di orgasmi, per avere tentato di

baciarla sulla bocca e per averle dato una pacca sul sedere.

E’ certo

che il gesto oggettivamente più grave commesso dall’imputato è la consegna

delle foto con annesse ripetute spiegazioni e promessa di orgasmi. Si tratta di

un gesto gravissimo, oggettivamente atto a turbare gravemente la ragazza che ne

era destinataria soprattutto perché lei si vedeva indicata come la causa di

tale erezione e come possibile oggetto di un futuro atto sessuale proprio a

causa dell’effetto che lei aveva avuto sul pene del sacerdote.

Tuttavia,

nemmeno possono essere banalizzati i gesti compiuti da AC1 nella camera della

ragazza. Se è vero che ci sono gesti oggettivamente più gravi, è anche vero che

tentando di baciare sulla bocca _______ e toccandole il sedere, AC1 ha

costretto la ragazza – tenuto conto della sua età e degli SMS che in precedenza

le aveva inviato – a subire gesti oggettivamene atti a causare profondo

turbamento. Tant’è che, come è stato accertato, la ragazza si spaventò a tal

punto da gridare di paura.

I gesti

compiuti da AC1 acquistano, poi, maggiore gravità se si pon mente al fatto che

a compierli è stato un uomo di 60 anni, con una buona formazione, con una

grande esperienza di vita e ben cosciente dell’illiceità di quanto andava

facendo.

Maggiore

gravità ai gesti è poi data dal fatto che a compierli è stato un sacerdote,

cioè una persona deputata ad essere guida spirituale e morale. Facendo quel che

ha fatto, egli, non solo ha violato l’art 187 CP, ma ha anche tradito la

fiducia che la comunità tutta ha il diritto di riporre nelle figure

sacerdotali.

A favore

dell’imputato la Corte ha considerato l’incensuratezza, dando a questa

circostanza particolare risalto vista l’età in ossequio al principio stabilito

dalla CCRP secondo cui essa va progressivamente maggiormente considerata in

funzione dell’età (CCRP 6.5.2002 in re A.R. e W.B.).

Inoltre,

a sua favore, sono stati considerati i lunghi anni di sacerdozio – cioè di

un’attività volta essenzialmente al servizio degli altri – che AC1 ha alle

spalle e il fatto che, in questi lunghi anni, egli non ha mai dato luogo a

reclamazioni di sorta.

Infine,

sempre a suo favore, è stato considerato il buon comportamento da lui tenuto

dopo i fatti.

Altrettanto

a suo favore è stato considerato il fatto che egli ha già dovuto pagare molto

per questi suoi gesti a causa della riprovazione sociale dovuta, in

particolare, alla forte mediatizzazione della vicenda (DTF 128 IV 97; doc dib 8).

Ciò

detto, se non si dovesse tener conto delle modalità di conduzione

dell’inchiesta, questa Corte avrebbe inflitto a AC1 una pena detentiva di una

durata superiore a quella proposta dalla pubblica accusa.

Tuttavia,

come visto, non si può non considerare, nella valutazione della colpa e,

perciò, nella commisurazione della pena che la sua decisione di passare

all’atto – in particolare per la questione delle foto – è stata significativamente

influenzata (nei modi di cui già s’è detto) dall’attività di _______ quale

agente infiltrato.

Questa

constatazione comporta necessariamente la considerazione di una sua minor colpa

e, quindi, comporta quale corollario una diminuzione della pena.

L’esenzione

dalla pena non si giustifica poiché AC1 , al di là della provocazione (intesa

nel senso di cui ai consid II.4.3a e II.4.3.b. e non provocazione ex art 64

CP), ha mostrato grande disponibilità a delinquere nel senso che è andato oltre

quanto gli era stato suggerito, in particolare aggiungendo alle fotografie i

bigliettini e gli SMS in cui commentava e sottolineava nei modi già descritti

e, almeno per quanto riguarda le prime foto, non si è limitato a fotografarsi

con gli slip ma ha aggiunto di suo l’erezione.

Per

quanto riguarda, poi, il tentato bacio e il toccamento del sedere, va detto che

– se _______ ha dovuto sudare le proverbiali 7 camicie per convincerlo ad

andare a casa sua – è anche vero , poi, che il bacio e la pacca sul sedere sono

iniziative autonome e indipendenti del condannato. Se pure può essere

considerato che, in qualche modo, questo tipo di cose gli era stato ricordato

con l’accenno al “panettone”, è pure anche vero che nella sua decisione di

effettivamente compierli, _______ non ha giocato alcun ruolo: lei, a quel

momento, si era limitata ad invitarlo in camera per mostrargli il poster con il

cantante che assomigliava a _______.

Dunque,

se è vero che nella commisurazione della colpa di AC1 va considerato, a suo

favore, l’attività di suggerimento e convincimento svolta dalla ragazza/agente

infiltrato (cfr consid 4.3.), è anche vero che da essa la sua colpa non viene

annullata poiché l’imputato ha fatto di più – e ben di più - di quanto gli era

stato suggerito di fare.

La Difesa

ha chiesto il riconoscimento dell’attenuante specifica del sincero pentimento.

In base

all'art. 64 cpv. 7 CP il giudice può attenuare la pena se il reo ha dimostrato

con fatti sincero pentimento, se specialmente ha risarcito il danno, per quanto

si potesse pretendere da lui. Secondo dottrina e giurisprudenza il risarcimento

del danno non è di per sé sufficiente perché si ammetta questa circostanza

attenuante. Mediante il richiamo esplicito alle possibilità concrete del reo,

il legislatore ha in effetti voluto sottolineare come sia necessario uno sforzo

particolare e disinteressato, slegato dalle conseguenze contingenti del

procedimento penale. Il requisito dello sforzo particolare è tanto più

significativo nel caso di delitti di natura sessuale commessi nell'ambito della

sfera domestica (sentenza 6S.267/1997 del 30 giugno 1997, consid. 2c). Il reo

deve dimostrare di essersi pentito, cercando di riparare il torto cagionato a

prezzo di sacrifici (v. sentenza 6S.146/1999 del 26 aprile 1999, consid. 3a; DTF

107.

IV 98 consid. 1) Si richiedono, dunque, cumulativamente due condizioni: il

sincero pentimento ed il risarcimento del danno (v. sentenza 6S.135/2003 del 19

giugno 2003 consid. 4.4).

Nella

fattispecie, i requisiti del sincero pentimento non sono adempiuti in quanto AC1,

non solo non ha risarcito danno alcuno ma, soprattutto, in aula, ha, sino

all’ultimo, voluto ridimensionare la propria colpa addossando, in diversi

momenti del dibattimento, alla ragazza l’intera responsabilità per quanto

accaduto.

A questo

atteggiamento – evidente conferma di assenza di pentimento - non supplisce la

semplice lettera di scuse inviata alla famiglia.

Dunque,

non può essere ravvisato né nel fare né nelle affermazioni del condannato una

reale e completa presa di coscienza del male fatto né una completa assunzione

di responsabilità né, infine, alcun reale pentimento ai sensi dell’art 64 CP.

Né è

possibile riconoscere al condannato – così come chiesto dalla Difesa –

l’attenuante specifica della grave tentazione indotta dalla vittima. Come visto

sopra, l’operato di _______ non può essere considerato quello di una vittima

che induce in tentazione il proprio abusatore – attenuante mai riconosciuta nei

casi di abusi su minori – ma come quello di un agente infiltrato.

Tutto

considerato, quindi, questa Corte ritiene adeguata alla colpa di AC1 la pena di

6.

mesi di detenzione, cioè una pena diminuita di circa la metà rispetto a

quella che gli sarebbe stata inflitta per gli stessi reati se essi fossero

stati scoperti nell’ambito di un’inchiesta condotta secondo le regole.

Ritenuti

dati i presupposti di cui all’art 41 CP, la pena è sospesa condizionalmente

per un periodo di due anni.

6.

pretese

di parte civile

La

decisione della Corte d’Assise sulle pretese di diritto civile presuppone,

oltre alla condanna dell’accusato (art. 266 e 272 CPP), l’esistenza di dati

sufficienti (art. 267 cpv. 1 CPP) che possano essere raccolti senza ritardare

il corso dell’azione penale (art. 265 CPP), in difetto di che l’istante è rinviato

al foro civile (art. 267 cpv. 1 CPP), con la possibilità di accordargli un

risarcimento parziale (art. 267 cpv. 2 CPP).

Giusta

gli art. 9 LAV e 94 CPP, inoltre, se la parte civile è vittima di un reato che

ne ha leso direttamente l’integrità fisica, sessuale o psichica, la Corte può

giudicare dapprima la fattispecie penale e trattare in seguito le sue pretese

pecuniarie nei confronti del condannato oppure - ove ciò comporti un dispendio

sproporzionato e non si tratti di pretese di lieve entità - limitarsi a

prendere una decisione di principio sul diritto al risarcimento, con rinvio per

il rimanente al foro civile.

La

riparazione del torto morale presuppone, da un lato, una lesione dei diritti

della personalità quali la vita, l’integrità fisica e psichica, l’onore, ecc. (DTF

108.

II 422 consid 4b; Deschenaux et Tercier, La responsabilité civile, pag. 54;

Brehm, Berner Kommentar, n. 12ss, ad art 47 CO; Brehm, La réparation du dommage

corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 319ss) e, d’altro canto,

una sofferenza fisica e psichica della persona lesa - la riparazione del danno

copre non soltanto le sofferenze fisiche ma anche, e soprattutto, le sofferenze

morali (DTF 115 II 156; 102 II 22) - che vada al di là di quanto una

persona deve normalmente sopportare, ritenuto che la condanna al pagamento di

un’indennità si giustifica soltanto nei casi di una certa gravità (Deschenaux

et Tercier, op. cit. pag. 93; DTF 110 II 66; 102 II 224 89 II 396;

Tercier, La réparation du tort moral, in Journées du droit de la circulation

routière 1988, pag. 93, Brehm, op. cit. n. 27 ad art 47 CO).

Nella

determinazione dell’indennità il giudice gode di un’ampia libertà di

apprezzamento delle circostanze concrete, in particolare del genere e gravità

del pregiudizio subito, dell’intensità e della durata delle conseguenze sulla

personalità della vittima e, infine, del grado di colpa dell’autore (DTF

118.

II 410; 116 II 299; 116 II 734; 115 II 32 115 II 158; SJ 1993 197; Tercier,

L’évolution récente de la réparation du tort moral dans la responsabilité

civile et l’assurance accidents, in RSJ 80/1984, p. 56; Deschenaux/Steinhauer,

Personnes physiques et tutelles, 3e éd, 1995, p. 209, n° 624). Si dovrà tenere

pure conto delle conseguenze soggettive della lesione subita e in particolar

modo dell’intensità delle sofferenze e del dolore subito (DTF 108 II 432).

Così come

precisato dalla giurisprudenza, tenuto conto della natura del torto morale,

l’indennità assegnata a tale titolo non può essere fissata secondo meri criteri

matematici, ma soltanto stimata, tenendo conto dei criteri suelencati,

applicando le regole del diritto e dell’equità di cui all'art. 4 CCS (DTF 121 II 377; 117 II 60; Brehm, La réparation du dommage

corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 319).

L’indennità per torto morale, essendo destinata a riparare un danno

che, per sua stessa natura, non può che difficilmente essere ridotto a un

importo di denaro, non può eccedere certi limiti. Ciò nonostante l’indennità

deve risultare equa e quindi deve essere proporzionata alla gravità del

pregiudizio, ritenuta che essa non deve apparire derisoria alla vittima

(RJN-1996 147).

La

gravità oggettiva di ogni e qualsivoglia attentato al pudore di fanciulli è

notoriamente riconosciuta (DTF 118 II 414 con rif.). Risulta pure pacificamente

ammesso che le sofferenze subite dai bambini o dagli adolescenti vittime di

abusi sessuali rivestono in genere particolare gravità (RJN1996 147).

In

concreto, poi, che _______ abbia sofferto in modo particolare a causa

dell’agire del _______ è, poi, provato dalla testimonianza della sua

psicoterapeuta e dai certificati versati in atti.

Ciò

detto, alla luce di quanto precede e preso atto della giurisprudenza in materia

(cfr. Hütte/Ducksch, Die Genugtung, 3. Ed., Zurigo, 1999), in particolare del

DTF 121 II 377 in cui il TF ha ricordato che occorre, in ogni caso, adattare

gli importi delle indennità per torto morale all’aumento del costo della vita e

ricordata la prassi dei nostri Tribunali, la Corte ha ritenuto equo

quantificare l’indennità dovuta a _______ a titolo di risarcimento del torto

morale subito (a dipendenza, unicamente dei gesti compiuti da AC1) in fr.

3.000

- (cfr., mutatis mutandis le sentenze DTF 125 III 269 e 118 II 410 e le sentenze citate in Hütte/Ducksch, Die Genugtung, 3.

Ed., Zurigo, 1999).

Su questo

importo vanno riconosciuti gli interessi al 5% a far tempo dall’evento dannoso

(Brehm, Berner Kommentar, n. 96 ad art. 47 CO; Brehm, La réparation du dommage

corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 327).

A questo

si aggiunge la condanna al pagamento di fr 20'012,80 a titolo di spese

patrocinio.

Non

essendovi, invece, reato nei confronti di _______, non si fa luogo a decisione

sulla sua richiesta di indennizzo.

7.

confisca

In

applicazione dell’art 58 CP, tutto quanto in sequestro viene confiscato.

Questo

vale anche per la macchina fotografica, la margherita e il natel, di cui la

Difesa ha chiesto la restituzione, poiché si tratta di mezzi serviti per la

commissione dei reati per i quali AC 1 è stato ritenuto autore colpevole.

Rispondendo affermativamente a

tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.1.1., 1.1.1.1, 1.1.1.2., 1.1.1.3.,

1.1.1.4

, 1.1.1.5., 1.1.2.3., 1.2., 1.3., 2.1.,2.2., 5.2., e parzialmente al

5.1

;

visti gli art. 18, 21, 36,

41, 58, 63, 64, 65, 68, 69, 179 septies, 187, 198 CP;

9.

segg.

CPP e 39 TG sulle spese

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di:

1.1

ripetuti

atti sessuali con fanciulli, consumati e tentati

per avere

1.1.1

coinvolto __________

in atti sessuali in particolare per averle mostrato complessive 13 fotografie

polaroid che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno

slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo

scopo, accompagnate da bigliettini nei quali la ragazza veniva esortata ad

ammirare le dimensioni del pene e resa edotta che era dovuta a lei e che se lei

fosse stata presente al momento dello scatto delle fotografie il suo pene

avrebbe raggiunto un'erezione maggiore.

1.1.2

il 17 gennaio

2004.

verso le ore 20.00 nella camera da letto di __________ per averla dapprima

attirata verso di sé frontalmente e tentato di baciarla sulla bocca e per

averle in seguito toccato il sedere;

e meglio

come descritto nell’atto di accusa, prospettato in aula e precisato nei

considerandi.

2.

AC 1 è

prosciolto da ogni altra imputazione.

3.

Di

conseguenza AC 1 è condannato:

3.1

alla pena di

6.

(sei) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo

sofferto;

3.2

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 1'500.-- e delle spese processuali

4.

L’esecuzione

della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un

periodo di prova di 2 (due) anni.

5.

È ordinata

la confisca di:

5.1

1 tanga di

colore nero;

5.2

1 paio di

slip di colore celeste;

5.3

1

apparecchio fotografico marca Polaroid Impulse n- J8V11KYRNA;

5.4

1 natel

marca Nokia 3330, IMEI no. __________, con la relativa scheda SIM no. __________

ed astuccio di colore nero;

5.5

1 margherita

per macchina per scrivere marca Caroll-Puica 10 e relativo nastro marca TA

Trumph-Adler AG;

5.6

2 lettere

manoscritte "Andiamo un giorni in montagna …", datata 29.12.2003 e

"Ciao Befano!!", indirizzate a __________ (allegate all'AI 54, busta

no. 4);

5.7

1 lettera

manoscritta "Buona Befana!!", indirizzata a __________ con allegata

una fotografia che ritrae l'accusato (allegata all'AI 54, busta no. 5);

5.8

1 lettera

dattiloscritta "Lucidati gli occhi…", consegnata a __________

l'8.1.2004, con allegate 6 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un

tanga di colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 1);

5.9

1 lettera

dattiloscritta "Pianeta Giove con forza …", consegnata a __________

con allegate 5 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con uno slip di

colore celeste e fr. 20.-- (allegata all'AI 54, busta no. 2).;

5.10

1 lettera

dattiloscritta "Ciao, bellissima e carinissima", consegnata a __________

con allegate 2 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un tanga do

colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 3).

6.

AC 1 è

inoltre condannato a pagare le seguenti indennità:

6.1

di fr.

3'000.-- alla __________

6.2

di fr.

20'012,80 a titolo di spese di patrocinio.

7.

Per ogni

altra pretesa le PC sono rinviate al foro civile.

8.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

1.

TE 1

2.

TE 2

3.

TE 3

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'500.--

Inchiesta preliminare fr. 11'176.--

Testi fr. 55.20

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 12'781.20

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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