Lexipedia

Decisione

72.2004.156

stupefacenti (cocaina), sospensione della pena per collocamento in casa di cura per tossicodipendenti

28 febbraio 2005Italiano47 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati

previsti dagli art. 19 cifra 2 e 19a LS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 170/2004 del 14 dicembre 2004, emanato dal Procuratore

pubblico.

E inoltre:

ripetuto

danneggiamento

per avere ripetutamente danneggiato cose altrui, con scritte e

graffiti riportanti la sigla __________, effettuate utilizzando bombolette

spray di vernice di vario colore e meglio:

1. a

Giubiasco, nel periodo 20.01.2002/14.02.2002, le pareti del sottopassaggio

della stazione ferroviaria, a danno delle __________ (danno quantificato dalla

parte civile in Fr. 1'367,50);

Considerandi

2.

a

Bellinzona, nel periodo 01.02.2002/07.04.2002, il muro della palestra delle

Scuole elementari sud, a danno del Comune di __________ (danno quantificato

dalla parte civile in Fr. 650.-);

3.

a Sant'Antonino,

nel periodo 19.04.2002/20.04.2002, le pareti della cabina di trasformazione, a

danno delle __________ (danno quantificato dalla parte civile in Fr. 1'000.-

circa);

4.

a

Quartino, nel periodo 03.06.2002/04.06.2002, il rimorchio adibito a trasporto

di alianti, targato TI, di proprietà di __________ (danno non quantificato

dalla parte civile);

5.

a Sant'Antonino,

nel periodo 04.07.2002/05.07.2002, le pareti dello stabile di proprietà della __________

(danno quantificato dalla parte civile in Fr. 2'900.-);

6.

a Cadenazzo,

nel periodo 19.11.2002/20.11.2002, le facciate esterne dello stabile di

proprietà della ditta __________. (danno quantificato dalla parte civile in Fr.

5'000.- circa);

7.

a Cresciano,

nel periodo 01.11.2002/09.01.2003, i muri esterni dello stabile della stazione

di pompaggio di depurazione delle acque, a danno del __________ (danno non

quantificato dalla parte civile);

fatti

avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato

previsto dall'art. 144 cpv. 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa

aggiuntivo 14/2005 del 4 febbraio 2005, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il PP 1.

§ L'accusato AC 1

assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. DUF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti 09.30 alle ore 16.45.

Sono

pervenute alla Corte:

·

lettera 07.02.2005 delle __________, con la

quale si costituiscono parte civile per fr. 1'367.50;

·

lettera 10.02.2005 dell'avv. __________ (per __________),

con la quale si costituisce parte civile per fr. 2'900.--, oltre interessi al

5% a far tempo dal 4.7.2002;

·

lettera 14.02.2005 della __________, con la

quale si costituisce parte civile per fr. 15'191.60;

·

lettera 23.02.2005 del __________, con la quale

il __________ si costituisce parte civile per fr. 4'650.--.

Su segnalazione del Procuratore pubblico si

completa l'atto d'accusa 14.12.2004 con la seguente aggiunta [punto n. 1.1. pag.

1, penultima riga]:

"… da __________, nonché da __________

detto, in prevalenza sottoforma di ovuli …"

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

confermato integralmente l'atto d'accusa in esame e quindi le ipotesi di reato di

infrazione aggravata e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, nonché di

ripetuto danneggiamento (per l'ammissione o meno delle querele formali

inoltrate si rimette al giudizio della Corte), riconosciuta all'accusato la

scemata responsabilità e tenuto conto della sua sincera collaborazione e della

sua ancor giovane età (quali attenuanti generiche), conclude chiedendo che AC 1,

venga condannato alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Non si oppone alla

sospensione dell'esecuzione della pena detentiva per dar luogo alla misura del

collocamento ex art. 44 CPS. Chiede inoltre la confisca di quanto in sequestro.

§ Il Difensore, il quale non ritiene di ritornare sui fatti

oggetto del primo atto d'accusa, ben illustrati dal Presidente della Corte durante

l'istruttoria dibattimentale e nuovamente riproposti in sede di requisitoria

dal PP, fatti sempre ammessi e mai contestati dal suo patrocinato. Nemmeno si

sofferma sulle fattispecie di danneggiamento contemplate dall'atto d'accusa

aggiuntivo, sollevando comunque in questo contesto qualche "dubbio

formale" sulle querele presentate dalla ditta __________ (il responsabile

del magazzino non può essere considerato organo della ditta) e dal __________

(una delega formale dell'esecutivo del Comune per il proprio funzionario si

sarebbe dovuta presentare).

Pone

quindi in risalto la personalità, la figura e la vita anteriore del suo

cliente. Si associa alla pubblica accusa per quanto concerne il riconoscimento

della scemata responsabilità e chiede inoltre che a AC 1 venga pure

riconosciuta l'attenuante specifica del sincero pentimento prevista dall'art 64

CP. Alla luce di quanto testè esposto il difensore ritiene la proposta di pena

della pubblica accusa eccessiva, per cui ne chiede una adeguata riduzione con la

pronuncia di una pena privativa della libertà da contenere in 2 anni e 6 mesi

di reclusione, ovviamente con sospensione dell'esecuzione per permettere la

continuazione della terapia ex art. 44 CP. Si oppone a tutte le pretese di

risarcimento presentate dalle Parti civili e ne chiede il rinvio al foro

civile.

Posti

dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti: AC 1

1.

E'

autore colpevole di:

1.1

infrazione

alla LF sugli stupefacenti

per

avere, senza essere autorizzato,

1.1.1

nel

periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,

a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Giubiasco, Locarno, Bellinzona ed in altre

imprecisate località,

ripetutamente venduto, in prevalenza a credito, a vari spacciatori e/o

tossicodipendenti locali, complessivamente almeno 2'180 grammi di cocaina, con

grado di purezza indeterminato, al prezzo variante tra fr. 70.-- e fr. 150.--

il grammo?

1.1.2

nel

periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,

a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate località,

ripetutamente offerto gratuitamente, a vari tossicodipendenti locali,

complessivamente almeno 190 grammi di cocaina, con grado di purezza

indeterminato?

1.1.3

nel

mese di febbraio 2003, a Cadenazzo,

nell'appartamento dove abitava con __________,

tenuto in deposito, per un periodo di ca. una settimana,

per conto dei fratelli __________,

ca. 400 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, sottoforma di

ovuli di ca. 10 grammi l'uno?

§ Trattasi

di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina

che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di

parecchie persone?

1.2

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

nel periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,

a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate

località,

consumato un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 580 grammi) e di

marijuana, nonché detenuto sulla sua persona al momento dell'arresto, circa 4,4

grammi di marijuana, sostanza destinata al suo consumo personale?

1.3

ripetuto

danneggiamento

per

avere, in 7 occasioni,

nel

periodo 20 gennaio 2002 - 9 gennaio 2003,

a

Giubiasco, Bellinzona S. Antonino, Quartino, Cadenazzo e Cresciano

intenzionalmente danneggiato cose altrui, con scritte e graffiti riportanti la

sigla __________, effettuate utilizzando bombolette spray di vernice di vario

colore, provocando danni per un importo complessivo di almeno fr. 10'917.50?

1.3.1

trattasi

di un numero di occasioni inferiore e per un ammontare di danni minore?

E

meglio come descritto negli atti d'accusa?

2.

Ha

agito in stato di scemata responsabilità?

3.

Ricorrono

attenuanti specifiche di cui all'art. 64 CP e se si quali?

4.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

5.

Deve

essere ordinata una misura e se si quale?

6.

Devono

essere accolte le pretese avanzate dalle Parti civili e se sì in che misura?

7.

Deve

essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Considerato, in fatto ed in

diritto:

1.

Curriculum

vitae

Sulla sua

vita anteriore AC 1 così si è espresso dinanzi al PP:

" Sono

nato a __________, dove ho abitato fino all'età di 7 anni. Mio padre lavorava

già da diverso tempo come panettiere-pasticcere presso __________, mentre

attualmente lavora presso la __________. Inizialmente era frontaliero e poi ci

siamo trasferiti a. Ho frequentato le scuole elementari a __________ e le

scuole medie a __________.

Devo precisare che fino all'età di 7 anni ho abitato

con mia madre in Italia, che da quando avevo 4 anni si era separata da mio

padre, il quale aveva un'amica a __________. Quando sono giunto in Ticino sono

andato ad abitare con mio padre e la sua amica, con la quale si è sposato nel

1990.

Dal secondo matrimonio di mio padre è nata __________, che ha attualmente

9.

anni.

AI termine della scuola media ho frequentato il

primo anno di scuola commerciale a __________, che ho superato, mentre non ho

portato a termine il secondo anno poiché ho iniziato a frequentare i fratelli __________

e ho smesso di seguire gli studi. Era l'anno 2000.

Da ottobre 2001 a maggio 2002 ho lavorato presso

il __________ __________, in cucina, Da quel momento mi sono iscritto alla __________

per effettuare lavori temporanei. Da luglio 2002, grazie all'interessamento di

mio padre, ho lavorato presso la __________ in qualità di magazziniere, fino a

gennaio 2003. Da settembre 2002 era iniziato il periodo di prova contrattuale,

che ho però terminato in anticipo, licenziandomi poiché non volevo più

continuare quel lavoro. Ho deciso di licenziarmi poiché avevo problemi di

salute, in particolare dei dolori ad una gamba e poi perché avevo aumentato i

consumi di cocaina. Successivamente mi sono iscritto alla __________ ma ho

svolto solo qualche lavoro di pochi giorni.

Dal momento in cui ho compiuto i 18 anni non ho

più abitato con la famiglia di mio padre, ma mi sono preso un locale a __________

e poi ho abitato in altri appartamenti, come indicato nei verbali di Polizia.

Non ho mai percepito la disoccupazione, anche se mi ero iscritto.

Finanziariamente ho sempre fatto fronte alle mie

necessità, con i lavori che ho effettuato, grazie all'aiuto di una ragazza che

avevo conosciuto e grazie all'aiuto di mia madre. Con mia madre ho mantenuto un

buon rapporto ed ho dei buoni rapporti con tutti, con mio padre, con sua moglie

e con mia sorella."

A carico

di AC 1 vi sono due decreti di accusa del Ministero Pubblico di Lugano, il

primo emesso il 6 maggio 2003 per titolo di danneggiamento che contempla una

condanna al pagamento di una multa di fr. 200.- mentre il secondo, datato 7

luglio 2003, indica una multa di fr. 100.- per infrazione alla legge sul

trasporto pubblico.

Dal

compimento dei 18 anni l’accusato ha deciso di andare a vivere da solo, iniziando

un periplo che la ha portato dapprima a vivere in un appartamento da solo per

alcuni mesi dal luglio al dicembre 2002 ed in seguito presso l’amico __________

fino a che, nel maggio 2003, non ha ricevuto la disdetta per mancato pagamento

della pigione. Da allora si è trasferito presso l’amica __________ che è a tutt’oggi

la sua compagna. (per maggiori dettagli si rinvia ai verbali PS 15 e 23

dicembre 2003 e 8 gennaio 2004).

Per

quanto riguarda il suo rapporto con la droga si legge nello scritto 30 luglio

2004.

di __________ (AI20):

" Per

quanto concerne il consumo di sostanze stupefacenti inizia a circa 18 anni con

la cannabis e la cocaina in modo irregolare; dopo circa due anni passa ad uso e

abuso regolare di cocaina, associata ad un notevole consumo di alcool. Consuma

anche altre droghe ma mai per via endovenosa.”

A ciò

aggiungasi che l’accusato nel suo verbale PS 14.1.04 ha dichiarato:

" Il

tutto é cominciato ad agosto 2002 quanto abitavo, da solo, ancora a.

Io conoscevo già da diversi anni i fratelli __________

detto e __________, essendo loro amico di famiglia.

In quel periodo, visto il rapporto di fiducia

esistente, mi chiedevano se ero interessato a collaborare in riferimento a loro

vendite di cocaina.

Anche se non avevo particolari problemi di

denaro, visto che ero impiegato presso la __________, decidevo comunque di

accettare la proposta per arrotondare e guadagnare qualcosa."

2.

Circostanze

dell’arresto

Il

procedimento a carico di AC 1 si inserisce in una vasta inchiesta denominata “coccinella”

condotta dalle nostre autorità inquirenti negli ambienti frequentati

prevalentemente da cittadini di origine sudamericana dediti al consumo ed allo

spaccio di sostanze stupefacenti e che ha già portato ad alcune condanne da

parte delle nostre corti. L’accusato, che acquistava cocaina a credito, si è

visto braccato dai suoi fornitori, che hanno poi esteso le loro minaccia pure

alla sua famiglia. Ha quindi concordato con il padre che questi si sarebbe

rivolto alla polizia.

Si legge

in particolare nel rapporto di arresto 11 dicembre 2003:

" In

data 10.12.2003 giungeva presso la polizia cantonale di __________ una

segnalazione da parte di __________, padre di AC 1. In sostanza diceva che due

persone domenicane, un uomo e una donna, (n.d.r. __________ nel frattempo già

giudicati con sentenza definitiva - doc. dib. 1) si erano recate presso il suo

domicilio a cercare il figlio. Queste persone lo avrebbero minacciato di morte

se il figlio non si sarebbe fatto vivo. __________, ha brevemente spiegato al

telefono di essere a conoscenza del fatto che queste persone avevano avuto

storie di droga con il figlio e per questo lui era in debito con loro. AC 1 ha

fornito la targa e la marca della vettura che utilizzavano i due

domenicani."

A seguito

dell’intervento degli agenti che ha permesso l’arresto di __________ e della

sua compagna __________, nella camera di quest’ultima – dove tra l’altro

esercitava la sua professione di prostituta – è stato rinvenuto il permesso di

domicilio di AC 1 che questi aveva consegnato loro in pegno proprio a garanzia

dello scoperto in relazione ad alcune forniture di cocaina che non erano state

pagate.

3.

L’inchiesta

“__________”

Per

meglio inquadrare la situazione personale dell’imputato occorre brevemente

riassumere i fatti salienti dell’inchiesta. Essa ha infatti portato alla

scoperta di ingenti quantitativi di cocaina importati dall’Olanda, in

particolare da __________ e dalla sua amica __________, che la acquistavano, a

credito, prevalentemente da tale __________. Tra i loro principali acquirenti

vi erano i fratelli __________ (detto), il primo a tutt’oggi latitante a e il

secondo recentemente condannato a 3 anni e nove mesi di reclusione da una

nostra corte delle assise criminali (doc. dib. 2). AC 1 era tra i principali

clienti dei __________, in particolare di, che faceva il dj in un locale che

era solito frequentare e che conosceva da anni, sin da quando iniziò a

consumare cocaina. Fatto sta che il qui imputato si occupava di poi rivendere

la droga al dettaglio fra i vari tossicodipendenti della zona, tra cui il suo

compagno __________. Sia i __________ sia AC 1 acquistavano a credito. Il

bisogno di cocaina essendo in costante aumento, AC 1 non ce la faceva a

ricavare denaro sufficiente a pagare i suoi fornitori i quali, a loro volta

erano in debito con i loro, il tutto formando una sorta di catena di __________

che ha poi portato alle minacce che hanno indotto il padre dell’accusato a

rivolgersi alla polizia. Per completezza va rilevato che AC 1 non si è

rifornito soltanto dai __________ poiché quest’ultimi, ad un certo punto erano

partiti per __________. Fra i suoi fornitori figurano infatti lo stesso duo __________

direttamente, tale __________, omonimo dei fratelli che ha pure venduto cocaina

direttamente a (doc. dib. 2) e __________, compagno di __________, sorella dei

citati fratelli __________.

4.

I fatti

dell’atto di accusa del 14 dicembre 2004

AC 1 è

reo confesso. A parte qualche reticenza iniziale – peraltro comprensibile e

comune in generale a tutti coloro i quali si trovano, per la prima volta di

fronte agli inquirenti ed alla prospettiva di finire in prigione – espressa nel

primo verbale di polizia in cui ha parlato di “soli” 380 gr. di cocaina

acquistati dal duo __________ di cui 300 venduti a terzi (verbale PS 11.12.03),

AC 1 ha reso immediata, ampia e completa confessione in relazione ai traffici

di droga in cui è stato coinvolto. Infatti già nel verbale del giorno dopo il

suo arresto (PS 2.02 del 14.01.04) l’accusato ha cominciato a parlare ed a spiegare

con dovizia di dettagli il suo agire, tanto che nello stesso rapporto di

polizia giudiziaria gli si dà atto di aver fornito piena collaborazione ai fini

delle indagini e di aver permesso di raccogliere concreti elementi riferiti ai

suoi fornitori ed ai suoi acquirenti.

Leggasi

in particolare nel citato rapporto di polizia giudiziaria 29 settembre 2004:

" Nel

contesto dell'inchiesta __________, si è potuto stabilire che il rubricato AC 1

detto AC 1 é stato attivo in consistenti traffici di cocaina, almeno nel

periodo compreso tra agosto 2002 ed inizio dicembre 2003.

Nella fase iniziale, e precisamente a partire da

agosto 2002, i traffici erano esclusivamente riferiti a cocaina sottoforma di

polvere confezionata in sacchettini. mentre susseguentemente, a partire da fine

anno 2002 e sino a settembre 2003, si era sempre trattato di cocaina

confezionata in singoli ovuli da almeno 10 grammi ciascuno.

Per quanto concerne i canali di traffico

utilizzati da AC 1 si precisa che è stato acquirente di tutti i principali

fornitori emersi nel contesto dell'inchiesta Coccinella.

AC 1 aveva infatti instaurato importanti contatti

sia con trafficanti regolarmente dimoranti In Ticino ed attivi principalmente

nel Bellinzonese e nel Locarnese, e precisamente __________ detto ed i fratelli

__________ detto e __________ detto, e sia con trafficanti con residenza

all'estero ma presenti ed attivi in Ticino, e precisamente __________ detto, quest'ultimo

compagno ed ospite di __________ detta, e la coppia __________ detto e __________.

L'inchiesta ha permesso di stabilire che sono

stati __________, ed in particolar modo quest'ultimo, a coinvolgere nei loro

traffici di cocaina il rubricato AC 1 che, già precedentemente al periodo

agosto 2002, e sempre per il tramite dei citati fratelli __________, era stato

introdotto al consumo di cocaina.

E' comunque rilevante il fatto che, anche in

assenza di __________, AC 1 sia comunque stato in grado di continuare a

trafficare stupefacenti, ottenendo consistenti quantitativi di cocaina da __________,

persona molto vicina ai fratelli __________ in quanto compagno della loro

sorella __________ detta, nonché da __________ che, da elementi d'inchiesta,

sono risultati essere stati, a loro volta, fornitori degli stessi fratelli __________.

Il rubricato AC 1 disponeva infatti delle

necessarie conoscenze che permettevano lo smercio della cocaina in tempi

relativamente brevi. A tal proposito si è potuto inoltre stabilire che AC 1 non

vendeva la cocaina unicamente semplici consumatori o ad acquirenti finali, ma

destinava la sostanza stupefacente anche ad altri spacciatori, tra cui

principalmente __________ detto, __________, __________ detto, __________ detto

e __________ detto, che si occupavano della relativa rivendita al dettaglio.

E' inoltre comunque doveroso precisare che AC 1.

dopo una certa reticenza iniziale. si è susseguentemente dimostrato pentito per

quanto commesso ed ha quindi fornito una piena e fondamentale collaborazione ai

fini delle indagini.

Le sue spontanee ammissioni si sono infatti

dimostrate veritiere ed hanno permesso di ottenere elementi utili e

determinanti nella ricostruzione dei traffici di cocaina e nell'identificazione

dei maggiori fornitori coinvolti nell'inchiesta __________.

In sede d'inchiesta, e riassumendo sinteticamente

i quantitativi, si é potuto stabilire che AC 1 detto ALE ha acquistato da

diversi fornitori un totale di almeno 2'950/3'080 grammi di cocaina. di cui:

▪ almeno 1'100/1 '200 grammi di

cocaina, sottoforma di polvere ed ovuli, da __________

▪ almeno 700 grammi di cocaina,

sottoforma di ovuli, da __________

▪ almeno 650/680

grammi di cocaina, sottoforma di ovuli,

__________

▪ almeno 500 grammi di cocaina, sottoforma di ovuli, da __________

e che susseguentemente,

ha venduto a diversi acquirenti

un totale di almeno 2'180/2'280 grammi di

cocaina. di cui:

▪ almeno 600

grammi di cocaina a __________

▪ almeno 550

grammi di cocaina a __________

▪ almeno 100

grammi di cocaina a __________

▪ almeno 100 grammi di cocaina a __________

▪ almeno 50 grammi di cocaina, a __________

▪ almeno 40/50

grammi di cocaina a __________

▪ almeno 30

grammi di cocaina a __________

▪ almeno 18

grammi di cocaina a __________

▪ almeno 10

grammi di cocaina a __________

▪ almeno 2 grammi di cocaina a __________

▪ almeno 680/770

grammi di cocaina ad altri sconosciuti acquirenti

nonché che

ha offerto a diversi acquirenti

un totale di almeno 190 grammi di cocaina. di

cui:

▪ almeno 20 grammi di cocaina a __________

▪ almeno 20

grammi di cocaina a __________

▪ almeno 5 grammi

di cocaina a __________

▪ almeno 145

grammi di cocaina ad altri sconosciuti,

e consumato personalmente imprecisati

quantitativi ma per un totale almeno 580 grammi di cocaina,

ed infine che

ha tenuto in deposito per conto terzi. e

precisamente per conto dei fratelli __________,

un totale di almeno 400 grammi di cocaina,

sottoforma di ovuli da almeno 10 grammi,

susseguentemente recuperati da __________

nella misura di almeno 250 grammi di cocaina, e

da __________ , nella misura di almeno 150 grammi

di cocaina."

Si tratta

dei quantitativi che, con la precisazione fatta in aula dal PP a p. 2 e 3 del

verbale dibattimentale circa il coinvolgimento pure di __________ nelle

imputazioni di cui al punto n. 1.1. dell’atto di accusa, sono contenuti nell’atto

di rinvio a giudizio e non meritano pertanto ulteriori commenti. La loro

qualifica giuridica non pone problemi di sorta, trattandosi ben inteso di

infrazione aggravata dato che il limite posto dalla giurisprudenza a 18 gr.

puri si appalesa manifestamente superato.

In punto

all’imputazione di aver consumato stupefacenti va detto che, quantunque

ammessa, la stessa deve essere limitata al periodo dal 1. ottobre 2002 ritenuto

che per il periodo precedente, in virtù della lex mitior, vale la previgente

normativa sulla prescrizione.

5.

I fatti

dell’atto di accusa aggiuntivo

a) Da gennaio

2002.

a gennaio 2003 la polizia ha constatato, nel Bellinzonese, che alcuni muri

erano stati imbrattati da alcuni sprayer. AC 1 ha ammesso di aver partecipato,

con altri, pur non volendo rivelare i nomi, all’effettuazione di questi

graffiti, in particolare:

" a __________

presso la __________.; a __________ su un rimorchio per alianti; a __________

presso uno stabile per la trasformazione dell'elettricità; a __________ presso

la carrozzeria __________; a __________ nel sottopassaggio pedonale della

stazione ferroviaria; a __________ presso le scuole elementari lato ferrovia; e

a __________ presso la stazione di pompaggio del depuratore delle acque.

Ne prendo atto e riconfermo di essere l'autore

delle scritte riportanti le sigle __________.”

(verbale PS 22.06.04);

" Confermo

che quanto scritto nei due verbali corrisponde a quanto da me dichiarato. La

sigla __________ significava formaggio oppure anche la marca di un modello di

chiavi.

Come ho già dichiarato nei verbali di Polizia,

preferisco non fare i nomi degli altri ragazzi che hanno effettuato i graffiti.

Sono degli amici o dei ragazzi che conosco dall'infanzia e con il quale abbiamo

fatto queste ragazzate. Non intendo coinvolgerli in questi fatti. Ritengo

comunque che la Polizia abbia sufficienti elementi per poterli identificare.

I graffiti li ho fatti sia singolarmente, sia

assieme ad altri ragazzi. Ognuno di noi ha però fatto esclusivamente il proprio

graffito.

Querela 15 febbraio 2002 delle __________ per i

graffiti effettuati nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di __________

nel periodo tra il 20 gennaio 2002 e il 14 febbraio 2002.

Ricordo di avere effettuato questi graffiti nel

periodo di carnevale.

Prendo atto che con lettera del 9 novembre 2004

le FFS hanno chiesto un risarcimento di fr. 1'367,50 per la rimozione dei

graffiti in quel luogo.

In quel periodo abitavo a __________ con la mia

ragazza e spesso passavo da quelle parti. Altri graffiti sono stati fatti da

altri ragazzi nel mio stesso giorno o periodo.

Querela 7 aprile 2002 del __________, Servizi

urbani comunali, per il graffito effettuato nel periodo 1 febbraio 2002 -7

aprile 2002 presso le scuole elementari sud.

Riconosco di aver effettuato il graffito con la

sigla __________, l'altro invece é stato fatto da un altro ragazzo che

utilizzava la sigla __________.(…)

Ho effettuato i graffiti che mi vengono

contestati come ragazzata. In quel periodo era anche una sorta di competizione

tra ragazzi nel cercare di apporre il maggior numero di graffiti o di

effettuarne di grandi”

(verbale PP 28.12.04).

b) Se dal

profilo fattuale le fattispecie non pongono problemi nel senso che i fatti sono

ammessi, la difesa ha contestato la validità delle querele, il danneggiamento

essendo un reato a querela di parte. A tale riguardo va detto che secondo

costante giurisprudenza, una querela è valida quando il procedente ha espresso

all'autorità competente, entro il termine previsto dall'art. 29 CP e nelle forme

previste dal diritto cantonale, la volontà incondizionata che l'autore del

reato sia perseguito (DTF 118 IV 169 consid. 1b, 115 IV 2 consid. 2a, 108 Ia 99

seg. consid. 2; Trechsel, Schweizerisches

Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2a edizione, 1997, n. 7 all'introduzione

all'art. 28 CP; CCRP, sentenza del 6 marzo 1995 in re C.-M., consid. 2). Se la

parte lesa intende agire tramite un rappresentante o se un terzo agisce in suo

nome senza procura, la querela è ammissibile soltanto ove la procura –

rispettivamente la ratifica – avvenga prima della scadenza del termine di tre

mesi previsto dall'art. 29 CP (DTF 103 IV 72 consid. 4). Il diritto di

presentare querela è di principio solo personale e non può essere trasferito ad

altri. Ove sia è lesa una persona giuridica, la competenza per sporgerla è

definita dall'organizzazione interna della stessa. La facoltà spetta a quell'organo,

cui incombe la tutela degli interessi lesi dal reato e/o i cui poteri risultano

dal registro di commercio. E’ ad esempio ammissibile una querela per reati

patrimoniali di lieve entità a danno di un grande magazzino se presentata dal

responsabile della sicurezza dell’emporio, a prescindere dalla questione che lo

stesso figuri quale organo de jure iscritto a RC. Questi principi riassunti in CCRP

18.

febbraio 2000 in re F. devono indurre a ritenere che per i punti 1, 4 e 6

dell’atto di accusa aggiuntivo la parte querelante non ha sufficientemente

dimostrato che la persona che ha sottoscritto la querela sarebbe organo di

diritto o di fatto e meglio: nel caso delle __________ mancando puntuali

informazioni all’incarto, non è chiaro quali siano i compiti di __________

all’interno dell’azienda; nel caso della proprietà __________ non vi è agli

atti alcuna procura a favore del sig. __________ che ha sottoscritto la querela

ed è stato verbalizzato dalla polizia mentre la stessa cosa dicasi per la __________

a proposito del sig. __________.

Per le

rimanenti imputazioni va invece ritenuto che le querele sono state presentate

e/o ratificate a verbale una volta conosciuto l’autore, da persone autorizzate

come il presidente del Consorzio depurazione delle acque della __________ nella

persona del suo presidente, il responsabile della manutenzione degli stabili

comunali per la città di __________, __________ organo iscritto a RC per la __________

nonchè dalla capo sezione amministrativa per le aziende municipalizzate di __________.

6.

Il

collocamento

Per

l’art. 44 cifra 1 CP se l’agente è alcolizzato e l’atto da lui commesso è in

relazione con questa sua tendenza, il giudice, al fine di prevenire nuovi

crimini o delitti, può ordinarne il collocamento in un asilo per alcolizzati o,

se necessario, in un’altra casa di cura. Questa norma si applica per analogia

ai tossicomani.

In

occasione del verbale di interrogatorio del 13 febbraio 2004 dinanzi al PP AC 1

ha dichiarato:

" Nel

frattempo ho nuovamente pensato al mio futuro e ho maturato la convinzione di

voler entrare in comunità. Di questo ne ho parlato anche con la mia amica e con

i miei familiari.

Prendo atto che oggi al termine del presente

verbale verrò accompagnato presso gli uffici del Patronato Penale di Lugano per

incontrare un responsabile di __________, il quale mi spiegherà quali sono le

condizioni per poter essere ammesso in comunità.

Prendo atto che dopo questo incontro, se l'esito

sarà positivo, verrò accompagnato per un giorno intero presso questa comunità e

successivamente verrà fissata la data delle mia entrata in comunità.

Prendo atto che questo dovrebbe avvenire nel

corso delle prossime settimane.

Chiedo nel frattempo di poter rimanere presso le

carceri pretorili di __________ e di non essere trasferito al PCT. Questo mi

permette di poter essere più vicino alla mia amica e ai miei familiari."

Il giorno

dopo (AI 14) l’ufficio del patronato, accertata la disponibilità del centro __________,

proponeva al magistrato il collocamento di AC 1 a far data dal 25 febbraio

successivo, richiesta accolta con decisione di medesima data da parte dello

stesso PP (AI 15).

Tale

collocamento ha dato sin dall’inizio esito positivo. Si legge in particolare

nel primo rapporto di __________ datato 30 luglio 2004:

" Seguito

educativo.

AC 1 si inserisce nel contesto della nostra sede

di __________ senza grosse difficoltà. Si adatta alle regole di convivenza e

alla vita di gruppo, ma sembra avere qualche difficoltà con il suo operatore di

riferimento per quanto concerne i colloqui individuali, poiché fa molta fatica

a parlare dei suoi problemi a terze persone. Abbiamo quindi lavorato molto con

lui sulla consapevolezza della sua tossicodipendenza, che egli tendeva a negare

inizialmente, ma che oggi é senz'altro più presente venendo anche affrontata in

maniera pedagogica con sua buona collaborazione.

ln circa quattro mesi di permanenza al Centro,

l'interessato ha raggiunto alcuni obiettivi ai quali dava inizialmente poca

importanza, ad esempio: ripristinare un ritmo sonno-veglia adeguato, riuscire a

rispettare orari e regole, essere sincero con sé stesso e con gli altri, avere

autocontrollo e fiducia in se stesso, ritrovare anche una condizione fisica e

un peso forma ottimale.

Dal profilo lavorativo occupazionale AC 1 ha

svolto durante la sua permanenza diverse mansioni lavorative rispetto alle

quali si è sempre impegnato e reso disponibile, ottenendo riscontri positivi.

Per quanto è il rapporto con gli altri pazienti possiamo dire che sono

abbastanza positivi e discreti, pur essendo egli il più giovane.

Dal giorno 08.07.2004 è passato nel secondo

periodo di terapia, per cui ha iniziato gradualmente ad effettuare delle uscite

all'esterno dell'Istituzione. Per ora questi momenti sono stati effettuati

solamente in famiglia e insieme alla sua amica.

Un altro obiettivo per il prossimo futuro è

quello di riprendere un'attività sportiva o culturale per cui AC 1 sta

informandosi presso alcune associazioni per vedere quali soluzioni siano più

adatte per lui.

Durante tutto l'arco del primo periodo di terapia

non è incorso in alcun episodio di consumo di sostanze stupefacenti né di

alcool.

Dal profilo educativo possiamo quindi esprimere

una buona soddisfazione per il cammino intrapreso e i progressi raggiunti fino

ad oggi.

Seguito psicologico individuale.

Nel primo periodo lo sforzo maggiore è stato

quello di riuscire a far comprendere al paziente ,l'importanza di accettare la

propria storia di tossicodipendenza, senza quindi difendersi e ostinandosi nel

non riconoscerla. Oggi questo primo obiettivo è sicuramente raggiunto e, pur

avendo qualche difficoltà a parlare di sé, abbiamo potuto costruire insieme una

buona relazione terapeutica all'interno della quale inizia ad essere possibile

qualche approfondimento. Un altro obiettivo che per il momento è ancora in fase

di valutazione è relativo all'incrementare le risorse di autocontrollo nelle

situazioni di stress emotivo, che vengono vissute con manifestazioni ansiose

che, se non gestite, potrebbero metterlo in difficoltà, soprattutto a livello

relazionale.

Quindi nel secondo periodo, con l'aumentare delle

occasioni d'incontro e socializzazione, sarà stimolato ad un attento lavoro di

auto-osservazione con l'intento di poi ridiscuterne nelle sedute terapeutiche

al fine di 'trovare delle strategie alternative di gestione dello stress.

Seguito familiare di coppia.

Abbiamo incontrato separatamente la madre, il

padre e la compagna. L'ingaggio terapeutico da parte di tutti è in positivo e

vi sono stati numerosi colloqui abbiamo nel contempo ripercorso la storia

familiare, nonché le dinamiche relazionali che la caratterizzano.

Il padre si è risposato, e abbiamo conosciuto la

rispettiva moglie nonché la sorellastra di AC 1. Con loro l'interessato riesce

ad esprimersi affettivamente ed essere sufficientemente spontaneo. Appare

legato alla sorellastra, dove si coglie un sano investimento emotivo, come se

avesse assunto pienamente il ruolo di fratello maggiore.

La madre, sola al momento, vive all'ombra del

figlio dimostrando un profondo legame con lui. Infatti dopo il divorzio, si è

dedicata assiduamente a lui, rafforzando questa unione ed in parte spingendola

fino alla soglia della dipendenza emotiva.

La relazione di coppia con la compagna, presente

già prima dell'ammissione a __________, si è ulteriormente rafforzata e in loro

vi è quella sana razionalità, caratteristica del periodo iniziale

dell'innamoramento. Durante i colloqui di coppia abbiamo cercato di introdurre

un senso di realtà inducendoli a fare piccoli passi alla volta, accettando i

tempi della terapia e le rispettive difficoltà.

Questa giovane donna, mamma di un bambino di 3

anni, si è legata in modo particolare ad AC 1, il quale come accade con la

madre, è divenuto una sorta di motore esistenziale che da significato alla

quotidianità di lei. Ella incontra una certa conflittualità con la propria

famiglia, dalla quale vorrebbe allontanarsi. Qui si inserisce un progetto di

futura convivenza dei due, che maturerà nei prossimi mesi.

In questo scenario i genitori di lui, ovviamente

in primo luogo la madre, potrebbero intervenire a sostegno di questa coppia che

si trova in una condizione precaria. Dal canto nostro cercheremo di affrontare

con loro le ripercussioni di ogni aiuto, sia emotivo che finanziario.

Seguito sociale.

Come dicevamo l'interessato è stato collocato

presso il nostro Centro al beneficio di una misura penale.

I capi d'accusa sembrerebbero decisamente pesanti

segnatamente per quanto è stato dell'attività di spaccio. A sua detta egli non

avrebbe però altri precedenti penali per cui sarebbe al suo primo confronto con

la giustizia.

Cittadino italiano proveniente da __________,

abita in Svizzera dal 1990 ed è in possesso di un permesso C.

Dal profilo debitorio non presenta una situazione

particolarmente pesante, nel senso che i suoi debiti ammontano a Fr. 4'671.--

secondo l'estratto dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti.

Per quanto concerne i premi di Cassa malati,

della quota annua di AVS e per eventuali necessità di abbigliamento fa capo

all'Ufficio del sostegno sociale e del sostentamento.

In linea generale denota di essere poco abituato

alla gestione delle sue incombenze sociali, per cui deve essere decisamente

accompagnato dal suo assistente sociale di riferimento, sia da un punto di

vista informativo che pedagogico.

Situazione sanitaria.

Per quanto riguarda il suo stato di salute

nonostante un passato di tossicodipendenza non presenta alcuna patologia

rilevante.

Conclusioni.

Durante questo primo periodo di permanenza AC 1

ha denotato sicuramente una buona capacità di adattamento alle regole

dell'Istituzione, mantenendo finora un comportamento adeguato e corretto.

Inizialmente tendeva a negare il fatto di avere

un problema di tossicodipendenza, considerato comunque il fatto che non ha

avuto una lunga carriera tossicomanica. Il consumo di cocaina abbinato ad

alcool, praticamente quotidiano durante il periodo precedente la carcerazione,

denota comunque una situazione di dipendenza che va affrontata con serietà.

Inoltre il fatto che, malgrado la sua giovane età, sia stato coinvolto in un

importante traffico di cocaina mette in risalto una componente delinquenziale

significativa. Gli aspetti adattativi alla regole istituzionali, la sua

tendenza a rispondere in modo plastico al programma terapeutico mettono in

dubbio la sua

dichiarata volontà di cambiamento.

Considerati questi aspetti, crediamo comunque che

il secondo periodo di terapia, che segnerà l'inizio di uscite esterne

all'Istituzione, ci darà maggiori opportunità di conoscere l'interessato

rispetto alle sue risorse ed ai suoi limiti.” (AI 20).

Richiesta

dal presidente di questa corte di esprimersi sull’evoluzione della situazione,

la direzione di __________, con rapporto 3 febbraio 2005, ha comunicato:

" Seguito

educativo e residenzialità.

In questo secondo periodo di terapia il signor AC

1.

é riuscito a portare avanti con buona continuità e determinazione la sua

scelta di astinenza da sostanze stupefacenti, mantenendo anche una condizione

di sobrietà rispetto al consumo di bevande alcoliche.

Dall'inizio del mese di luglio ha iniziato ad

effettuare in modo graduale delle uscite libere fuori dalla nostra Istituzione,

uscite che ha effettuato prevalentemente stando con la sua compagna e con i

suoi familiari.

Si è quindi riavvicinato molto alla famiglia ed

in special modo a suo padre, con il quale aveva in precedenza un rapporto molto

conflittuale. Ha inoltre rafforzato il legame con la sua compagna dalla quale,

tra circa 3 mesi avrà un figlio; con la quale dovrà affrontare tutti i problemi

inerenti la vita di coppia. Sostanzialmente ha focalizzato quasi tutte le sue

uscite sui rapporti con queste persone, anche per evitare di ritrovarsi

invischiato in vecchie conoscenze, segnatamente con persone del giro, con le

quali aveva intrattenuto rapporti a scopo di spaccio o di consumo di sostanze

stupefacenti.

Complessivamente ha potuto quindi impegnare il

suo tempo libero concesso dal Centro in maniera costruttiva, riuscendo anche a

superare le ansie e lo stress emotivo che prima lo assalivano.

In questi mesi è sicuramente molto maturato anche

se persiste, in alcune occasioni, un certo infantilismo legato probabilmente

alla sua giovane età.

Nella vita residenziale in Istituzione risulta

essere un elemento positivo, diligente nello svolgere i propri compiti,

malgrado la limitazione nei lavori manuali causati in parte dalle poli-allergie

da cui é afflitto, ma anche da una scarsa propensione ed interesse ai lavori

pratici.

Negli ultimi periodi appare peraltro piuttosto

teso e nervoso, considerata anche la prospettiva della tura nascita di suo

figlio, nonché le preoccupazioni per trovare insieme alla sua compagna un

alloggio più grande, ed infine una certa apprensione per il suo futuro

professionale che egli deve ora definire e costruire.

Seguito psicologico individuale.

Come segnalato nel precedente rapporto, il lavoro

centrale del seguito è stato indirizzato ad aumentare la capacità di

autocontrollo rispetto alle manifestazioni ansiose che inizialmente

rappresentavano un problema per il paziente.

Nel corso della presa a carico psicologica si è

evidenziata la correlazione tra la sintomatologia ansiosa e la perdita di

un'identità (quella del tossicodipendente e spacciatore) che, seppur

patologica, gli garantiva una visibilità e centralità nelle relazione sociali,

sopperendo così alle proprie insicurezze di fondo.

Oggi questo problema pare superato con discreta

soddisfazione anche se è ipotizzabile un parziale riproporsi dell'ansia nelle

situazioni "nuove" che dovrà in seguito affrontare (vedi ad esempio

il lavoro, la convivenza con l'amica).

Avvenimento importante, di questo secondo periodo

è l'attesa di diventar padre che sta ulteriormente rinforzando la motivazione

al cambiamento nel senso di una spinta a prendere con serietà e senso di

responsabilità gli avvenimenti della propria vita. Certo è che, a volte, questo

processo di maturazione lascia intravedere alcuni aspetti contradditori e

ambivalenti che rappresentano ancora degli importanti segnali che invitano alla

prudenza.

Seguito familiare e di coppia.

" Il

lavoro svolto coinvolge separatamente la compagna, la madre e la famiglia

ricostituita del padre. L'intento comune è stato quello di tessere una relazione

costruttiva fra di loro, che desse spazio alla parola ed alle emozioni, cosa

che in passato non avveniva.

La compagna, incinta, si trova in una situazione

precaria, attualmente alla ricerca di un nuovo appartamento. La futura

paternità paternità é un tema gilè discusso e nei prossimi mesi l'interessato

si vedrà, confrontato a

molteplici responsabilità, tra la prospettiva lavorativa e la gestione

finanziaria della propria coppia.

La madre del paziente sta compiendo anch'essa dei

passi importanti verso una migliore realizzazione di sé. Ha cambiato casa e sta

riflettendo sul lavoro che sta svolgendo.

Il padre dal canto suo ha avuto qualche problema

di salute, nulla di troppo grave, per cui in questi mesi si è concentrato su sé

stesso.

Da quanto espresso nei vari incontri, possiamo

notare come ognuno dei partecipanti sia in una fase di elaborazione della

propria storia di vita, alla ricerca di una quiete esistenziale maggiore, nel

tentativo di contenere o combattere le proprie tensioni che caratterizzano la

quotidianità.

Un tema importante è stato quello dell'umiltà e

del sacrificio necessari al paziente per far fronte alla ristrettezza

finanziaria, aspetti che cozzano col recente passato, che grazie all'attività

di spaccio non era mai "al verde". Pertanto la riflessione

all'interno dei colloqui volge sullo sforzo da realizzare per riuscire ad accontentarsi di una vita più modesta,

lasciandosi alle spalle la vecchia identità di spacciatore e tossicodipendente.

Seguito sociale.

A questo livello il paziente ha denotato una

discreta disponibilità assumersi il disbrigo delle sue incombenze sociali. Si

nota peraltro come, sino ad oggi, non si sia mai occupato di trattare le sue

pratiche. Comunque è positivo il fatto che si sia impegnato durante la sua

permanenza al Centro ad imparare a scrivere con il computer, riuscendo oggi

giorno a gestire abbastanza autonomamente la sua corrispondenza. In generale,

se non fosse per la problematica penale, la sua situazione a livello debitorio

non è troppo problematica. Per il futuro ha però davanti a sé delle prospettive

impegnative, sia sul versante professionale che familiare.

Dal profilo professionale è intenzionato a

svolgere un apprendistato e sta valutando, insieme all'orientatore dell'Ufficio

di orientamento professionale di __________, alcuni indirizzi di tirocinio,in

particolare nel settore alberghiero e della ristorazione. Dal canto nostro

crediamo, considerata la sua giovane età, che sia opportuno che si impegni in

tal senso.

Sul versante familiare vi è, come già detto, la

prospettiva della nascita verso il mese di aprile di suo figlio/a, L'amica,

cittadina domenicana, con la quale il nostro paziente prospetta una futura

convivenza, ha già un altro bambino ed è al beneficio di aiuti finanziari da

parte dell'Ufficio del sostegno sociale. Dal canto suo il signor AC 1 è

intenzionato, prima ai iniziare l'apprendistato a settembre 2005, a svolgere

un'attività lavorativa non qualificata in modo da poter sostenere

finanziariamente la compagna. Entrambi sono anche alla ricerca di un

appartamento più spazio nel Luganese, in vista della futura nascita.

Conclusioni.

In linea generale possiamo quindi confermare una

buona tenuta dell'interessato rispetto all'astensione da sostanze stupefacenti.

Il confronto con la realtà esterna, mediante le uscite nel secondo periodo di

terapia, è stato sostenuto in modo equilibrato dal paziente, con la dovuta

prudenza e cautela nell'evitare situazioni a rischio. Come dicevamo ha

preferito limitare le sue relazioni ai familiari, e soprattutto alla compagna,

con la quale prevede una futura convivenza. Questa scelta ha senz'altro

alimentato in lui un miglior senso di responsabilità, sia come partner che come

futuro padre. Si tratta peraltro di un compito impegnativo che viene ad

aggiungersi agli impegni della terapia e, con l'inizio del terzo periodo,

all'attivazione di un progetto lavorativo' esterno. Insomma, in questo

frangente del percorso terapeutico si tratta particolarmente di fornirgli un

sostegno poiché, malgrado la sua determinazione, deve sostenere tutta una serie

di impegni che richiederanno da lui molta pazienza e continuità.

Riteniamo in ogni caso che all'interno del suo

percorso terapeutico a __________ egli sia riuscito a definire una serie di

obiettivi che sta portando avanti con serietà, anche se si tratterà di

verificarne la tenuta sulla lunga affinché venga applicato l'art, 44 CPS, in

modo da poter proseguire con la sua terapia presso la nostra Istituzione.

Alla luce

di questi rapporti estremamente positivi sull’evoluzione della situazione, ben

si giustifica a mente di questa corte di proseguire sulla via tracciata. Certo

le nuove responsabilità cui __________ dovrà far fronte (paternità, attività

professionale, necessità di darsi delle regole anche nella quotidianità)

costituiranno un ulteriore ed ancora più importante banco di prova. Ma egli è

apparso in aula estremamente motivato, fermo nel proseguire sulla via del

reinserimento sociale, pur precisando di aver nel frattempo cambiato indirizzo

professionale soprattutto perché gli orari nella ristorazione non gli

consentirebbero di stare in famiglia con regolarità. Ne discende che a mente di

questa corte appaiono riunite tutte le condizioni per ordinare il suo

collocamento a’ sensi dell’art. 44 CP.

7.

La

commisurazione della pena

a) Giusta

l'art. 63 CP il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale,

alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita

anteriore e delle sue condizioni personali. La gravità della colpa è il

criterio fondamentale per la fissazione della pena. A tale riguardo entrano in

considerazione numerosi fattori: movente e circostanze esterne, intensità del

proposito (determinazione), risultato ottenuto, assenza di scrupoli, modi di

esecuzione del reato, entità del pregiudizio arrecato volontariamente, durata o

reiterazione dell'illecito, e così via. Per quanto riguarda l'autore in

particolare occorre considerare la sua situazione familiare e professionale,

l'educazione ricevuta e la formazione seguita, l'integrazione sociale, gli

eventuali precedenti e la reputazione in genere. Anche il comportamento dopo la

perpetrazione del reato entra in linea di conto, compresa la collaborazione

prestata con gli inquirenti e la volontà di emendamento (DTF 117 IV

112). Nella commisurazione della pena il giudice fruisce di ampia autonomia

quando valuta l'importanza di ogni singolo fattore di determinazione (DTF

122.

IV 15). In considerazione dei numerosi e diversi parametri che intervengono

nella commisurazione della pena, una comparazione con casi analoghi è molto

discutibile (DTF 120 IV 144), una certa disuguaglianza in tale ambito

spiegandosi con il principio dell'individualizzazione voluto dal legislatore (DTF

19.

giugno 2003 in re M.)Va infine considerato che la pena commisurata in base

al criterio della colpa può nondimeno secondo la sensibilità dell'imputato e

che di fronte a colpe equivalenti la pena deve essere non in funzione della

durata ma della durezza (CCRP 18 febbraio 2004 in re M.).

La

giurisprudenza ha inoltre stabilito che il criterio decisivo nella

commisurazione della pena non è la quantità della droga trattata, bensì

l’aspetto soggettivo (DTF 121 IV 193) e, in particolare, che la quantità e la

purezza dello stupefacente è di rilievo solo ove l’imputato intendesse trattare

droga particolarmente diluita (DTF 122 IV 299) o facesse dipendere la sua

attività delittuosa proprio dai quantitativi (CCRP 22 ottobre 2004 in re S.).

b) Non vi è

dubbio che la colpa di AC 1 nello spaccio di cocaina è grave in particolare per

l’importante quantitativo venduto e offerto ed il conseguente pericolo che tale

agire ha costituito per un numero importante di consumatori. Che la droga

faccia male è fatto notorio e per AC 1 doveva essere assai tangibile se solo si

pensi che la forniva pure al suo amico convivente.

c) La difesa

ha chiesto l’applicazione del sincero pentimento.

In

materia di traffici di stupefacenti, laddove è difficile, se non impossibile

pretendere un risarcimento pecuniario alle vittime, la giurisprudenza ha

cionondimeno stabilito che occorre da un lato che l’imputato si assuma

completamente le sue responsabilità, ciò che passa necessariamente attraverso

una piena collaborazione con gli inquirenti e quindi da una completa ammissione

delle proprie colpe (Sentenza corte delle assise criminali 04.04.2001 in re L.)

e dall’altro che l’imputato abbia fatto uno sforzo particolare, non ispirato a

considerazioni di opportunità (DTF 107 IV 99 e CCRP 25 marzo 1993 in re C.).

Ora __________

ha senz’altro collaborato in modo esemplare all’accertamento della verità. Ma

ciò da solo non basta. La sua consegna alla polizia non è stata spontanea ma

dettata dalla pressione di personaggi pericolosi mentre il suo dissociarsi

dalla droga è avvenuto solo dopo il suo arresto. Certo, di questi aspetti, cosi

come della sua difficile situazione famigliare e del suo precario passato, la

corte ha ampiamente tenuto conto nell’ambito dell’applicazione dell’art. 63 CP.

Pure nell’ambito della commisurazione della pena è stato ritenuto che AC 1 è

sostanzialmente incensurato (le due condanne al pagamento delle multe citate

non hanno avuto alcuna influenza sulla commisurazione della pena) e che è un

giovane adulto. Per contro a parziale aggravante, anche se non di particolare

incidenza dato un grado di colpa non particolarmente elevato trattandosi

prevalentemente di bravate giovanili, vi è il concorso con il reato di ripetuto

danneggiamento.

d) AC 1 era,

al momento dei fatti, un tossicodipendente. La corte ha ritenuto a suo favore

una scemata responsabilità (art. 11 CP) di tipo lieve in considerazione del

fatto che in generale si è sviluppata nella prassi dei nostri tribunali la

convinzione che una persona che dipende da doghe pesanti ha una scala di valori

diversa da quella normalmente e socialmente riconosciuta che lo portano ad

avere una visione del mondo condizionata dal suo bisogno di stupefacenti da cui

dipende e senza i quali sta male.

e) Tutto ciò

ben ponderato, non da ultimo anche per rafforzare la misura del collocamento

affinché consenta di definitivamente recuperare l’accusato alla vita civile e

sociale, la corte ha ritenuto adeguata una pena di tre anni di reclusione,

posti al beneficio della sospensione dell’esecuzione per consentire il

collocamento ai sensi dell’art. 44 CP. Ciò deve essere inteso pure come monito:

se la misura non continuerà a dare i risultati positivi sin qui ottenuti, AC 1

deve sapere che difficilmente sfuggirà al carcere. In altri termini: la

giustizia gli ha offerto l’opportunità di reinserirsi nella società senza dover

necessariamente tornare in carcere ed ora dipende da lui coglierne

l’opportunità e continuare sulla via tracciata.

8.

Le

confische

Pacifica

appare la confisca dello stupefacente rinvenuto presso l’accusato in quanto

sostanza proibita nonché del cellulare utilizzato, tra l’altro, anche compiere

quegli atti (contatti con spacciatori e/o venditori) oggetto di questo

procedimento (corpus sceleris).

Rispondendo: affermativamente

a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.3., 3., 4. e 6., in modo parzialmente

affermativo al quesito n. 1.2.;

visti gli art. 11,

18, 28, 35, 41, 44, 58, 63, 64, 66, 68, 69, 144 cpv. 1 CP;

19.

n. 1 e 2, 19a n. 1 LFstup.

9.

segg. CPP, 39 TG sulle spese

dichiara e

pronuncia:

1.

AC

1.

è autore colpevole di:

1.1

infrazione

aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome

riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere

tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone,

per avere, senza essere autorizzato,

1.1.1

nel

periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,

a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Giubiasco, Locarno, Bellinzona ed in altre

imprecisate località,

ripetutamente venduto, in prevalenza a credito, a vari spacciatori e/o

tossicodipendenti locali, complessivamente almeno 2'180 grammi di cocaina, con

grado di purezza indeterminato, al prezzo variante tra fr. 70.-- e fr. 150.--

il grammo;

1.1.2

nel

periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,

a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate

località,

ripetutamente offerto gratuitamente, a vari tossicodipendenti locali,

complessivamente almeno 190 grammi di cocaina, con grado di purezza

indeterminato;

1.1.3

nel

mese di febbraio 2003, a Cadenazzo,

nell'appartamento dove abitava con __________,

tenuto in deposito, per un periodo di ca. una settimana,

per conto dei fratelli __________,

ca. 400 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, sottoforma di

ovuli di ca. 10 grammi l'uno;

1.2

contravvenzione

alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

nel periodo ottobre 2002 - 11 dicembre 2003,

a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate

località,

consumato un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 500 grammi) e di

marijuana, nonché detenuto sulla sua persona al momento dell'arresto, circa 4,4

grammi di marijuana, sostanza destinata al suo consumo personale;

1.3

ripetuto

danneggiamento

per

avere, in 4 occasioni,

nel

periodo 1. febbraio 2002 - 9 gennaio 2003,

a

Bellinzona S. Antonino e Cresciano

intenzionalmente danneggiato cose altrui, con scritte e graffiti riportanti la

sigla __________, effettuate utilizzando bombolette spray di vernice di vario

colore, provocando danni per un importo complessivo di almeno fr. 4'550.--,

e

meglio come descritto nell'atto d'accusa e nell'atto d'accusa aggiuntivo e

precisato nei considerandi.

2.

AC

1.

è prosciolto:

2.1

dal

reato di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti per il periodo

precedente l'ottobre 2002;

2.2

dal

reato di ripetuto danneggiamento per gli episodi descritti ai punti n. 1., 4. e

6.

dell'atto d'accusa aggiuntivo.

3.

Di

conseguenza AC 1, avendo agito in stato di scemata responsabilità, è

condannato:

3.1

alla

pena di 3 (tre) anni di reclusione, nella quale è computato il carcere

preventivo sofferto, pena parzialmente aggiuntiva a quella di fr. 200.-- di

multa inflitta con DAC del 6.5.2003 e fr. 100.-- di multa inflitta con DAC del

7.7.2003

del Ministero pubblico, Lugano;

3.2

al

pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.-- e delle spese processuali in

ragione di 4/5 a carico di AC 1 e di 1/5 a carico dello Stato.

4.

E'

ordinato il collocamento del condannato in uno stabilimento per tossicomani ex

art. 44 CP, con contestuale sospensione dell'esecuzione della pena detentiva

inflittagli.

5.

E'

ordinata la confisca dello stupefacente, da distruggere, e del natel marca

Nokia 6610 con relativa carta SIM n. intestata a __________.

6.

Le

parti civili __________, , sono rinviate al foro civile competente per le

pretese di risarcimento.

7.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP. La

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--

fr. 1'300.--

===========

Distinta spese a carico di AC 1:

Tassa di giustizia fr. 800.--

Inchiesta preliminare fr. 160.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 80.--

fr. 1'040.--

===========

Il rimanente a carico dello Stato

Intimazione a:

terzi implicati

1.

AS 1

2.

AS 2

3.

AS 3

4.

AS 4

5.

AS 5

6.

AS 6

7.

AS 7

8.

GI 1

9.

GI 2

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster