72.2004.156
stupefacenti (cocaina), sospensione della pena per collocamento in casa di cura per tossicodipendenti
28 febbraio 2005Italiano47 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
72.2004.156
Data decisione, Autorità:
28.02.2005, PENAL
Titolo:
stupefacenti (cocaina), sospensione della pena per collocamento in casa di cura per tossicodipendenti
CONSUMO DI STUPEFACENTI
OFFERTA O VENDITA O DISTRIBUZIONE DI STUPEFACENTI
art. 11 CPS
art. 44 cf. 1 CPS
art. 19 LSTUP
art. 19a cf. 1 LSTUP
Incarto n.
72.2004.156
72.2005.14
Lugano,
28 febbraio 2005/eg
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dei
giudici:
Mauro Ermani
(Presidente)
GI 1
GI 2
e dagli assessori
giurati:
AS 1
AS 2
AS 5
AS 6
AS 7
con il
segretario:
Enzo Barenco,
segretario di camera
Conviene oggi
nell’aula penale di questo palazzo di giustizia
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
detenuto dall'11 dicembre 2003, collocato presso Villa Argentina dal 25 febbraio
2004;
prevenuto colpevole
di:
1. infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere
tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone e meglio per avere,
senza essere autorizzato,
1.1. nel
periodo agosto 2002 – 11 dicembre 2003,
a
Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Giubiasco, Locarno, Bellinzona ed in altre
imprecisate località,
ripetutamente
venduto, in prevalenza a credito, a vari spacciatori e/o
tossicodipendenti locali e segnatamente a __________ detto, __________, __________
detto, __________ detto, __________ detto, __________, __________, __________, __________
detto, __________ detto ed altri non meglio identificati, complessivamente almeno
2'180 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, in prevalenza
sottoforma di ovuli da ca. 10 grammi l’uno, ma anche di sacchetti minigrip da lui
confezionati, al prezzo variante tra fr. 70.- e fr. 150.- il grammo,
sostanza
previamente acquistata, a credito, dai fratelli __________ detto e __________
detto, da __________ detto, da __________ detto, da __________, in prevalenza
sottoforma di ovuli da ca. 10 grammi l’uno, al prezzo variante tra fr. 80.- e
fr. 100.- il grammo;
1.2. nel
periodo agosto 2002 – 11 dicembre 2003,
a
Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate località,
ripetutamente
offerto gratuitamente, a vari tossicodipendenti locali e segnatamente a __________
detto, __________ ed altri non meglio identificati complessivamente almeno 190
grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato,
sostanza
previamente acquistata come descritto al punto 1.1 del presente atto di accusa;
1.3. nel
mese di febbraio 2003, a Cadenazzo,
nell’appartamento
dove abitava con __________,
tenuto in
deposito, per un periodo di circa una settimana,
per conto
dei fratelli __________ detto e __________ detto, circa 400 grammi di cocaina,
con grado di purezza indeterminato, sottoforma di ovuli di ca. 10 grammi l’uno,
sostanza
da loro acquistata da __________ detto e poi riconsegnata, dall’imputato, a __________
detto ed a __________ detto;
2. contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato, nel periodo agosto 2002 – 11 dicembre 2003 a
Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate località,
consumato un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 580 grammi) e di
marijuana, nonché detenuto, sulla sua persona al momento dell’arresto, circa
4,4 grammi di marijuana, sostanza destinata al suo consumo personale;
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati
previsti dagli art. 19 cifra 2 e 19a LS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 170/2004 del 14 dicembre 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
E inoltre:
ripetuto
danneggiamento
per avere ripetutamente danneggiato cose altrui, con scritte e
graffiti riportanti la sigla __________, effettuate utilizzando bombolette
spray di vernice di vario colore e meglio:
1. a
Giubiasco, nel periodo 20.01.2002/14.02.2002, le pareti del sottopassaggio
della stazione ferroviaria, a danno delle __________ (danno quantificato dalla
parte civile in Fr. 1'367,50);
Considerandi
2.
a
Bellinzona, nel periodo 01.02.2002/07.04.2002, il muro della palestra delle
Scuole elementari sud, a danno del Comune di __________ (danno quantificato
dalla parte civile in Fr. 650.-);
3.
a Sant'Antonino,
nel periodo 19.04.2002/20.04.2002, le pareti della cabina di trasformazione, a
danno delle __________ (danno quantificato dalla parte civile in Fr. 1'000.-
circa);
4.
a
Quartino, nel periodo 03.06.2002/04.06.2002, il rimorchio adibito a trasporto
di alianti, targato TI, di proprietà di __________ (danno non quantificato
dalla parte civile);
5.
a Sant'Antonino,
nel periodo 04.07.2002/05.07.2002, le pareti dello stabile di proprietà della __________
(danno quantificato dalla parte civile in Fr. 2'900.-);
6.
a Cadenazzo,
nel periodo 19.11.2002/20.11.2002, le facciate esterne dello stabile di
proprietà della ditta __________. (danno quantificato dalla parte civile in Fr.
5'000.- circa);
7.
a Cresciano,
nel periodo 01.11.2002/09.01.2003, i muri esterni dello stabile della stazione
di pompaggio di depurazione delle acque, a danno del __________ (danno non
quantificato dalla parte civile);
fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato
previsto dall'art. 144 cpv. 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa
aggiuntivo 14/2005 del 4 febbraio 2005, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il PP 1.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. DUF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti 09.30 alle ore 16.45.
Sono
pervenute alla Corte:
·
lettera 07.02.2005 delle __________, con la
quale si costituiscono parte civile per fr. 1'367.50;
·
lettera 10.02.2005 dell'avv. __________ (per __________),
con la quale si costituisce parte civile per fr. 2'900.--, oltre interessi al
5% a far tempo dal 4.7.2002;
·
lettera 14.02.2005 della __________, con la
quale si costituisce parte civile per fr. 15'191.60;
·
lettera 23.02.2005 del __________, con la quale
il __________ si costituisce parte civile per fr. 4'650.--.
Su segnalazione del Procuratore pubblico si
completa l'atto d'accusa 14.12.2004 con la seguente aggiunta [punto n. 1.1. pag.
1, penultima riga]:
"… da __________, nonché da __________
detto, in prevalenza sottoforma di ovuli …"
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
confermato integralmente l'atto d'accusa in esame e quindi le ipotesi di reato di
infrazione aggravata e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, nonché di
ripetuto danneggiamento (per l'ammissione o meno delle querele formali
inoltrate si rimette al giudizio della Corte), riconosciuta all'accusato la
scemata responsabilità e tenuto conto della sua sincera collaborazione e della
sua ancor giovane età (quali attenuanti generiche), conclude chiedendo che AC 1,
venga condannato alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Non si oppone alla
sospensione dell'esecuzione della pena detentiva per dar luogo alla misura del
collocamento ex art. 44 CPS. Chiede inoltre la confisca di quanto in sequestro.
§ Il Difensore, il quale non ritiene di ritornare sui fatti
oggetto del primo atto d'accusa, ben illustrati dal Presidente della Corte durante
l'istruttoria dibattimentale e nuovamente riproposti in sede di requisitoria
dal PP, fatti sempre ammessi e mai contestati dal suo patrocinato. Nemmeno si
sofferma sulle fattispecie di danneggiamento contemplate dall'atto d'accusa
aggiuntivo, sollevando comunque in questo contesto qualche "dubbio
formale" sulle querele presentate dalla ditta __________ (il responsabile
del magazzino non può essere considerato organo della ditta) e dal __________
(una delega formale dell'esecutivo del Comune per il proprio funzionario si
sarebbe dovuta presentare).
Pone
quindi in risalto la personalità, la figura e la vita anteriore del suo
cliente. Si associa alla pubblica accusa per quanto concerne il riconoscimento
della scemata responsabilità e chiede inoltre che a AC 1 venga pure
riconosciuta l'attenuante specifica del sincero pentimento prevista dall'art 64
CP. Alla luce di quanto testè esposto il difensore ritiene la proposta di pena
della pubblica accusa eccessiva, per cui ne chiede una adeguata riduzione con la
pronuncia di una pena privativa della libertà da contenere in 2 anni e 6 mesi
di reclusione, ovviamente con sospensione dell'esecuzione per permettere la
continuazione della terapia ex art. 44 CP. Si oppone a tutte le pretese di
risarcimento presentate dalle Parti civili e ne chiede il rinvio al foro
civile.
Posti
dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1.
E'
autore colpevole di:
1.1
infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
1.1.1
nel
periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,
a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Giubiasco, Locarno, Bellinzona ed in altre
imprecisate località,
ripetutamente venduto, in prevalenza a credito, a vari spacciatori e/o
tossicodipendenti locali, complessivamente almeno 2'180 grammi di cocaina, con
grado di purezza indeterminato, al prezzo variante tra fr. 70.-- e fr. 150.--
il grammo?
1.1.2
nel
periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,
a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate località,
ripetutamente offerto gratuitamente, a vari tossicodipendenti locali,
complessivamente almeno 190 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato?
1.1.3
nel
mese di febbraio 2003, a Cadenazzo,
nell'appartamento dove abitava con __________,
tenuto in deposito, per un periodo di ca. una settimana,
per conto dei fratelli __________,
ca. 400 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, sottoforma di
ovuli di ca. 10 grammi l'uno?
§ Trattasi
di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina
che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di
parecchie persone?
1.2
contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,
a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate
località,
consumato un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 580 grammi) e di
marijuana, nonché detenuto sulla sua persona al momento dell'arresto, circa 4,4
grammi di marijuana, sostanza destinata al suo consumo personale?
1.3
ripetuto
danneggiamento
per
avere, in 7 occasioni,
nel
periodo 20 gennaio 2002 - 9 gennaio 2003,
a
Giubiasco, Bellinzona S. Antonino, Quartino, Cadenazzo e Cresciano
intenzionalmente danneggiato cose altrui, con scritte e graffiti riportanti la
sigla __________, effettuate utilizzando bombolette spray di vernice di vario
colore, provocando danni per un importo complessivo di almeno fr. 10'917.50?
1.3.1
trattasi
di un numero di occasioni inferiore e per un ammontare di danni minore?
E
meglio come descritto negli atti d'accusa?
2.
Ha
agito in stato di scemata responsabilità?
3.
Ricorrono
attenuanti specifiche di cui all'art. 64 CP e se si quali?
4.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
5.
Deve
essere ordinata una misura e se si quale?
6.
Devono
essere accolte le pretese avanzate dalle Parti civili e se sì in che misura?
7.
Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Considerato, in fatto ed in
diritto:
1.
Curriculum
vitae
Sulla sua
vita anteriore AC 1 così si è espresso dinanzi al PP:
" Sono
nato a __________, dove ho abitato fino all'età di 7 anni. Mio padre lavorava
già da diverso tempo come panettiere-pasticcere presso __________, mentre
attualmente lavora presso la __________. Inizialmente era frontaliero e poi ci
siamo trasferiti a. Ho frequentato le scuole elementari a __________ e le
scuole medie a __________.
Devo precisare che fino all'età di 7 anni ho abitato
con mia madre in Italia, che da quando avevo 4 anni si era separata da mio
padre, il quale aveva un'amica a __________. Quando sono giunto in Ticino sono
andato ad abitare con mio padre e la sua amica, con la quale si è sposato nel
1990.
Dal secondo matrimonio di mio padre è nata __________, che ha attualmente
9.
anni.
AI termine della scuola media ho frequentato il
primo anno di scuola commerciale a __________, che ho superato, mentre non ho
portato a termine il secondo anno poiché ho iniziato a frequentare i fratelli __________
e ho smesso di seguire gli studi. Era l'anno 2000.
Da ottobre 2001 a maggio 2002 ho lavorato presso
il __________ __________, in cucina, Da quel momento mi sono iscritto alla __________
per effettuare lavori temporanei. Da luglio 2002, grazie all'interessamento di
mio padre, ho lavorato presso la __________ in qualità di magazziniere, fino a
gennaio 2003. Da settembre 2002 era iniziato il periodo di prova contrattuale,
che ho però terminato in anticipo, licenziandomi poiché non volevo più
continuare quel lavoro. Ho deciso di licenziarmi poiché avevo problemi di
salute, in particolare dei dolori ad una gamba e poi perché avevo aumentato i
consumi di cocaina. Successivamente mi sono iscritto alla __________ ma ho
svolto solo qualche lavoro di pochi giorni.
Dal momento in cui ho compiuto i 18 anni non ho
più abitato con la famiglia di mio padre, ma mi sono preso un locale a __________
e poi ho abitato in altri appartamenti, come indicato nei verbali di Polizia.
Non ho mai percepito la disoccupazione, anche se mi ero iscritto.
Finanziariamente ho sempre fatto fronte alle mie
necessità, con i lavori che ho effettuato, grazie all'aiuto di una ragazza che
avevo conosciuto e grazie all'aiuto di mia madre. Con mia madre ho mantenuto un
buon rapporto ed ho dei buoni rapporti con tutti, con mio padre, con sua moglie
e con mia sorella."
A carico
di AC 1 vi sono due decreti di accusa del Ministero Pubblico di Lugano, il
primo emesso il 6 maggio 2003 per titolo di danneggiamento che contempla una
condanna al pagamento di una multa di fr. 200.- mentre il secondo, datato 7
luglio 2003, indica una multa di fr. 100.- per infrazione alla legge sul
trasporto pubblico.
Dal
compimento dei 18 anni l’accusato ha deciso di andare a vivere da solo, iniziando
un periplo che la ha portato dapprima a vivere in un appartamento da solo per
alcuni mesi dal luglio al dicembre 2002 ed in seguito presso l’amico __________
fino a che, nel maggio 2003, non ha ricevuto la disdetta per mancato pagamento
della pigione. Da allora si è trasferito presso l’amica __________ che è a tutt’oggi
la sua compagna. (per maggiori dettagli si rinvia ai verbali PS 15 e 23
dicembre 2003 e 8 gennaio 2004).
Per
quanto riguarda il suo rapporto con la droga si legge nello scritto 30 luglio
2004.
di __________ (AI20):
" Per
quanto concerne il consumo di sostanze stupefacenti inizia a circa 18 anni con
la cannabis e la cocaina in modo irregolare; dopo circa due anni passa ad uso e
abuso regolare di cocaina, associata ad un notevole consumo di alcool. Consuma
anche altre droghe ma mai per via endovenosa.”
A ciò
aggiungasi che l’accusato nel suo verbale PS 14.1.04 ha dichiarato:
" Il
tutto é cominciato ad agosto 2002 quanto abitavo, da solo, ancora a.
Io conoscevo già da diversi anni i fratelli __________
detto e __________, essendo loro amico di famiglia.
In quel periodo, visto il rapporto di fiducia
esistente, mi chiedevano se ero interessato a collaborare in riferimento a loro
vendite di cocaina.
Anche se non avevo particolari problemi di
denaro, visto che ero impiegato presso la __________, decidevo comunque di
accettare la proposta per arrotondare e guadagnare qualcosa."
2.
Circostanze
dell’arresto
Il
procedimento a carico di AC 1 si inserisce in una vasta inchiesta denominata “coccinella”
condotta dalle nostre autorità inquirenti negli ambienti frequentati
prevalentemente da cittadini di origine sudamericana dediti al consumo ed allo
spaccio di sostanze stupefacenti e che ha già portato ad alcune condanne da
parte delle nostre corti. L’accusato, che acquistava cocaina a credito, si è
visto braccato dai suoi fornitori, che hanno poi esteso le loro minaccia pure
alla sua famiglia. Ha quindi concordato con il padre che questi si sarebbe
rivolto alla polizia.
Si legge
in particolare nel rapporto di arresto 11 dicembre 2003:
" In
data 10.12.2003 giungeva presso la polizia cantonale di __________ una
segnalazione da parte di __________, padre di AC 1. In sostanza diceva che due
persone domenicane, un uomo e una donna, (n.d.r. __________ nel frattempo già
giudicati con sentenza definitiva - doc. dib. 1) si erano recate presso il suo
domicilio a cercare il figlio. Queste persone lo avrebbero minacciato di morte
se il figlio non si sarebbe fatto vivo. __________, ha brevemente spiegato al
telefono di essere a conoscenza del fatto che queste persone avevano avuto
storie di droga con il figlio e per questo lui era in debito con loro. AC 1 ha
fornito la targa e la marca della vettura che utilizzavano i due
domenicani."
A seguito
dell’intervento degli agenti che ha permesso l’arresto di __________ e della
sua compagna __________, nella camera di quest’ultima – dove tra l’altro
esercitava la sua professione di prostituta – è stato rinvenuto il permesso di
domicilio di AC 1 che questi aveva consegnato loro in pegno proprio a garanzia
dello scoperto in relazione ad alcune forniture di cocaina che non erano state
pagate.
3.
L’inchiesta
“__________”
Per
meglio inquadrare la situazione personale dell’imputato occorre brevemente
riassumere i fatti salienti dell’inchiesta. Essa ha infatti portato alla
scoperta di ingenti quantitativi di cocaina importati dall’Olanda, in
particolare da __________ e dalla sua amica __________, che la acquistavano, a
credito, prevalentemente da tale __________. Tra i loro principali acquirenti
vi erano i fratelli __________ (detto), il primo a tutt’oggi latitante a e il
secondo recentemente condannato a 3 anni e nove mesi di reclusione da una
nostra corte delle assise criminali (doc. dib. 2). AC 1 era tra i principali
clienti dei __________, in particolare di, che faceva il dj in un locale che
era solito frequentare e che conosceva da anni, sin da quando iniziò a
consumare cocaina. Fatto sta che il qui imputato si occupava di poi rivendere
la droga al dettaglio fra i vari tossicodipendenti della zona, tra cui il suo
compagno __________. Sia i __________ sia AC 1 acquistavano a credito. Il
bisogno di cocaina essendo in costante aumento, AC 1 non ce la faceva a
ricavare denaro sufficiente a pagare i suoi fornitori i quali, a loro volta
erano in debito con i loro, il tutto formando una sorta di catena di __________
che ha poi portato alle minacce che hanno indotto il padre dell’accusato a
rivolgersi alla polizia. Per completezza va rilevato che AC 1 non si è
rifornito soltanto dai __________ poiché quest’ultimi, ad un certo punto erano
partiti per __________. Fra i suoi fornitori figurano infatti lo stesso duo __________
direttamente, tale __________, omonimo dei fratelli che ha pure venduto cocaina
direttamente a (doc. dib. 2) e __________, compagno di __________, sorella dei
citati fratelli __________.
4.
I fatti
dell’atto di accusa del 14 dicembre 2004
AC 1 è
reo confesso. A parte qualche reticenza iniziale – peraltro comprensibile e
comune in generale a tutti coloro i quali si trovano, per la prima volta di
fronte agli inquirenti ed alla prospettiva di finire in prigione – espressa nel
primo verbale di polizia in cui ha parlato di “soli” 380 gr. di cocaina
acquistati dal duo __________ di cui 300 venduti a terzi (verbale PS 11.12.03),
AC 1 ha reso immediata, ampia e completa confessione in relazione ai traffici
di droga in cui è stato coinvolto. Infatti già nel verbale del giorno dopo il
suo arresto (PS 2.02 del 14.01.04) l’accusato ha cominciato a parlare ed a spiegare
con dovizia di dettagli il suo agire, tanto che nello stesso rapporto di
polizia giudiziaria gli si dà atto di aver fornito piena collaborazione ai fini
delle indagini e di aver permesso di raccogliere concreti elementi riferiti ai
suoi fornitori ed ai suoi acquirenti.
Leggasi
in particolare nel citato rapporto di polizia giudiziaria 29 settembre 2004:
" Nel
contesto dell'inchiesta __________, si è potuto stabilire che il rubricato AC 1
detto AC 1 é stato attivo in consistenti traffici di cocaina, almeno nel
periodo compreso tra agosto 2002 ed inizio dicembre 2003.
Nella fase iniziale, e precisamente a partire da
agosto 2002, i traffici erano esclusivamente riferiti a cocaina sottoforma di
polvere confezionata in sacchettini. mentre susseguentemente, a partire da fine
anno 2002 e sino a settembre 2003, si era sempre trattato di cocaina
confezionata in singoli ovuli da almeno 10 grammi ciascuno.
Per quanto concerne i canali di traffico
utilizzati da AC 1 si precisa che è stato acquirente di tutti i principali
fornitori emersi nel contesto dell'inchiesta Coccinella.
AC 1 aveva infatti instaurato importanti contatti
sia con trafficanti regolarmente dimoranti In Ticino ed attivi principalmente
nel Bellinzonese e nel Locarnese, e precisamente __________ detto ed i fratelli
__________ detto e __________ detto, e sia con trafficanti con residenza
all'estero ma presenti ed attivi in Ticino, e precisamente __________ detto, quest'ultimo
compagno ed ospite di __________ detta, e la coppia __________ detto e __________.
L'inchiesta ha permesso di stabilire che sono
stati __________, ed in particolar modo quest'ultimo, a coinvolgere nei loro
traffici di cocaina il rubricato AC 1 che, già precedentemente al periodo
agosto 2002, e sempre per il tramite dei citati fratelli __________, era stato
introdotto al consumo di cocaina.
E' comunque rilevante il fatto che, anche in
assenza di __________, AC 1 sia comunque stato in grado di continuare a
trafficare stupefacenti, ottenendo consistenti quantitativi di cocaina da __________,
persona molto vicina ai fratelli __________ in quanto compagno della loro
sorella __________ detta, nonché da __________ che, da elementi d'inchiesta,
sono risultati essere stati, a loro volta, fornitori degli stessi fratelli __________.
Il rubricato AC 1 disponeva infatti delle
necessarie conoscenze che permettevano lo smercio della cocaina in tempi
relativamente brevi. A tal proposito si è potuto inoltre stabilire che AC 1 non
vendeva la cocaina unicamente semplici consumatori o ad acquirenti finali, ma
destinava la sostanza stupefacente anche ad altri spacciatori, tra cui
principalmente __________ detto, __________, __________ detto, __________ detto
e __________ detto, che si occupavano della relativa rivendita al dettaglio.
E' inoltre comunque doveroso precisare che AC 1.
dopo una certa reticenza iniziale. si è susseguentemente dimostrato pentito per
quanto commesso ed ha quindi fornito una piena e fondamentale collaborazione ai
fini delle indagini.
Le sue spontanee ammissioni si sono infatti
dimostrate veritiere ed hanno permesso di ottenere elementi utili e
determinanti nella ricostruzione dei traffici di cocaina e nell'identificazione
dei maggiori fornitori coinvolti nell'inchiesta __________.
In sede d'inchiesta, e riassumendo sinteticamente
i quantitativi, si é potuto stabilire che AC 1 detto ALE ha acquistato da
diversi fornitori un totale di almeno 2'950/3'080 grammi di cocaina. di cui:
▪ almeno 1'100/1 '200 grammi di
cocaina, sottoforma di polvere ed ovuli, da __________
▪ almeno 700 grammi di cocaina,
sottoforma di ovuli, da __________
▪ almeno 650/680
grammi di cocaina, sottoforma di ovuli,
__________
▪ almeno 500 grammi di cocaina, sottoforma di ovuli, da __________
e che susseguentemente,
ha venduto a diversi acquirenti
un totale di almeno 2'180/2'280 grammi di
cocaina. di cui:
▪ almeno 600
grammi di cocaina a __________
▪ almeno 550
grammi di cocaina a __________
▪ almeno 100
grammi di cocaina a __________
▪ almeno 100 grammi di cocaina a __________
▪ almeno 50 grammi di cocaina, a __________
▪ almeno 40/50
grammi di cocaina a __________
▪ almeno 30
grammi di cocaina a __________
▪ almeno 18
grammi di cocaina a __________
▪ almeno 10
grammi di cocaina a __________
▪ almeno 2 grammi di cocaina a __________
▪ almeno 680/770
grammi di cocaina ad altri sconosciuti acquirenti
nonché che
ha offerto a diversi acquirenti
un totale di almeno 190 grammi di cocaina. di
cui:
▪ almeno 20 grammi di cocaina a __________
▪ almeno 20
grammi di cocaina a __________
▪ almeno 5 grammi
di cocaina a __________
▪ almeno 145
grammi di cocaina ad altri sconosciuti,
e consumato personalmente imprecisati
quantitativi ma per un totale almeno 580 grammi di cocaina,
ed infine che
ha tenuto in deposito per conto terzi. e
precisamente per conto dei fratelli __________,
un totale di almeno 400 grammi di cocaina,
sottoforma di ovuli da almeno 10 grammi,
susseguentemente recuperati da __________
nella misura di almeno 250 grammi di cocaina, e
da __________ , nella misura di almeno 150 grammi
di cocaina."
Si tratta
dei quantitativi che, con la precisazione fatta in aula dal PP a p. 2 e 3 del
verbale dibattimentale circa il coinvolgimento pure di __________ nelle
imputazioni di cui al punto n. 1.1. dell’atto di accusa, sono contenuti nell’atto
di rinvio a giudizio e non meritano pertanto ulteriori commenti. La loro
qualifica giuridica non pone problemi di sorta, trattandosi ben inteso di
infrazione aggravata dato che il limite posto dalla giurisprudenza a 18 gr.
puri si appalesa manifestamente superato.
In punto
all’imputazione di aver consumato stupefacenti va detto che, quantunque
ammessa, la stessa deve essere limitata al periodo dal 1. ottobre 2002 ritenuto
che per il periodo precedente, in virtù della lex mitior, vale la previgente
normativa sulla prescrizione.
5.
I fatti
dell’atto di accusa aggiuntivo
a) Da gennaio
2002.
a gennaio 2003 la polizia ha constatato, nel Bellinzonese, che alcuni muri
erano stati imbrattati da alcuni sprayer. AC 1 ha ammesso di aver partecipato,
con altri, pur non volendo rivelare i nomi, all’effettuazione di questi
graffiti, in particolare:
" a __________
presso la __________.; a __________ su un rimorchio per alianti; a __________
presso uno stabile per la trasformazione dell'elettricità; a __________ presso
la carrozzeria __________; a __________ nel sottopassaggio pedonale della
stazione ferroviaria; a __________ presso le scuole elementari lato ferrovia; e
a __________ presso la stazione di pompaggio del depuratore delle acque.
Ne prendo atto e riconfermo di essere l'autore
delle scritte riportanti le sigle __________.”
(verbale PS 22.06.04);
" Confermo
che quanto scritto nei due verbali corrisponde a quanto da me dichiarato. La
sigla __________ significava formaggio oppure anche la marca di un modello di
chiavi.
Come ho già dichiarato nei verbali di Polizia,
preferisco non fare i nomi degli altri ragazzi che hanno effettuato i graffiti.
Sono degli amici o dei ragazzi che conosco dall'infanzia e con il quale abbiamo
fatto queste ragazzate. Non intendo coinvolgerli in questi fatti. Ritengo
comunque che la Polizia abbia sufficienti elementi per poterli identificare.
I graffiti li ho fatti sia singolarmente, sia
assieme ad altri ragazzi. Ognuno di noi ha però fatto esclusivamente il proprio
graffito.
Querela 15 febbraio 2002 delle __________ per i
graffiti effettuati nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di __________
nel periodo tra il 20 gennaio 2002 e il 14 febbraio 2002.
Ricordo di avere effettuato questi graffiti nel
periodo di carnevale.
Prendo atto che con lettera del 9 novembre 2004
le FFS hanno chiesto un risarcimento di fr. 1'367,50 per la rimozione dei
graffiti in quel luogo.
In quel periodo abitavo a __________ con la mia
ragazza e spesso passavo da quelle parti. Altri graffiti sono stati fatti da
altri ragazzi nel mio stesso giorno o periodo.
Querela 7 aprile 2002 del __________, Servizi
urbani comunali, per il graffito effettuato nel periodo 1 febbraio 2002 -7
aprile 2002 presso le scuole elementari sud.
Riconosco di aver effettuato il graffito con la
sigla __________, l'altro invece é stato fatto da un altro ragazzo che
utilizzava la sigla __________.(…)
Ho effettuato i graffiti che mi vengono
contestati come ragazzata. In quel periodo era anche una sorta di competizione
tra ragazzi nel cercare di apporre il maggior numero di graffiti o di
effettuarne di grandi”
(verbale PP 28.12.04).
b) Se dal
profilo fattuale le fattispecie non pongono problemi nel senso che i fatti sono
ammessi, la difesa ha contestato la validità delle querele, il danneggiamento
essendo un reato a querela di parte. A tale riguardo va detto che secondo
costante giurisprudenza, una querela è valida quando il procedente ha espresso
all'autorità competente, entro il termine previsto dall'art. 29 CP e nelle forme
previste dal diritto cantonale, la volontà incondizionata che l'autore del
reato sia perseguito (DTF 118 IV 169 consid. 1b, 115 IV 2 consid. 2a, 108 Ia 99
seg. consid. 2; Trechsel, Schweizerisches
Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2a edizione, 1997, n. 7 all'introduzione
all'art. 28 CP; CCRP, sentenza del 6 marzo 1995 in re C.-M., consid. 2). Se la
parte lesa intende agire tramite un rappresentante o se un terzo agisce in suo
nome senza procura, la querela è ammissibile soltanto ove la procura –
rispettivamente la ratifica – avvenga prima della scadenza del termine di tre
mesi previsto dall'art. 29 CP (DTF 103 IV 72 consid. 4). Il diritto di
presentare querela è di principio solo personale e non può essere trasferito ad
altri. Ove sia è lesa una persona giuridica, la competenza per sporgerla è
definita dall'organizzazione interna della stessa. La facoltà spetta a quell'organo,
cui incombe la tutela degli interessi lesi dal reato e/o i cui poteri risultano
dal registro di commercio. E’ ad esempio ammissibile una querela per reati
patrimoniali di lieve entità a danno di un grande magazzino se presentata dal
responsabile della sicurezza dell’emporio, a prescindere dalla questione che lo
stesso figuri quale organo de jure iscritto a RC. Questi principi riassunti in CCRP
18.
febbraio 2000 in re F. devono indurre a ritenere che per i punti 1, 4 e 6
dell’atto di accusa aggiuntivo la parte querelante non ha sufficientemente
dimostrato che la persona che ha sottoscritto la querela sarebbe organo di
diritto o di fatto e meglio: nel caso delle __________ mancando puntuali
informazioni all’incarto, non è chiaro quali siano i compiti di __________
all’interno dell’azienda; nel caso della proprietà __________ non vi è agli
atti alcuna procura a favore del sig. __________ che ha sottoscritto la querela
ed è stato verbalizzato dalla polizia mentre la stessa cosa dicasi per la __________
a proposito del sig. __________.
Per le
rimanenti imputazioni va invece ritenuto che le querele sono state presentate
e/o ratificate a verbale una volta conosciuto l’autore, da persone autorizzate
come il presidente del Consorzio depurazione delle acque della __________ nella
persona del suo presidente, il responsabile della manutenzione degli stabili
comunali per la città di __________, __________ organo iscritto a RC per la __________
nonchè dalla capo sezione amministrativa per le aziende municipalizzate di __________.
6.
Il
collocamento
Per
l’art. 44 cifra 1 CP se l’agente è alcolizzato e l’atto da lui commesso è in
relazione con questa sua tendenza, il giudice, al fine di prevenire nuovi
crimini o delitti, può ordinarne il collocamento in un asilo per alcolizzati o,
se necessario, in un’altra casa di cura. Questa norma si applica per analogia
ai tossicomani.
In
occasione del verbale di interrogatorio del 13 febbraio 2004 dinanzi al PP AC 1
ha dichiarato:
" Nel
frattempo ho nuovamente pensato al mio futuro e ho maturato la convinzione di
voler entrare in comunità. Di questo ne ho parlato anche con la mia amica e con
i miei familiari.
Prendo atto che oggi al termine del presente
verbale verrò accompagnato presso gli uffici del Patronato Penale di Lugano per
incontrare un responsabile di __________, il quale mi spiegherà quali sono le
condizioni per poter essere ammesso in comunità.
Prendo atto che dopo questo incontro, se l'esito
sarà positivo, verrò accompagnato per un giorno intero presso questa comunità e
successivamente verrà fissata la data delle mia entrata in comunità.
Prendo atto che questo dovrebbe avvenire nel
corso delle prossime settimane.
Chiedo nel frattempo di poter rimanere presso le
carceri pretorili di __________ e di non essere trasferito al PCT. Questo mi
permette di poter essere più vicino alla mia amica e ai miei familiari."
Il giorno
dopo (AI 14) l’ufficio del patronato, accertata la disponibilità del centro __________,
proponeva al magistrato il collocamento di AC 1 a far data dal 25 febbraio
successivo, richiesta accolta con decisione di medesima data da parte dello
stesso PP (AI 15).
Tale
collocamento ha dato sin dall’inizio esito positivo. Si legge in particolare
nel primo rapporto di __________ datato 30 luglio 2004:
" Seguito
educativo.
AC 1 si inserisce nel contesto della nostra sede
di __________ senza grosse difficoltà. Si adatta alle regole di convivenza e
alla vita di gruppo, ma sembra avere qualche difficoltà con il suo operatore di
riferimento per quanto concerne i colloqui individuali, poiché fa molta fatica
a parlare dei suoi problemi a terze persone. Abbiamo quindi lavorato molto con
lui sulla consapevolezza della sua tossicodipendenza, che egli tendeva a negare
inizialmente, ma che oggi é senz'altro più presente venendo anche affrontata in
maniera pedagogica con sua buona collaborazione.
ln circa quattro mesi di permanenza al Centro,
l'interessato ha raggiunto alcuni obiettivi ai quali dava inizialmente poca
importanza, ad esempio: ripristinare un ritmo sonno-veglia adeguato, riuscire a
rispettare orari e regole, essere sincero con sé stesso e con gli altri, avere
autocontrollo e fiducia in se stesso, ritrovare anche una condizione fisica e
un peso forma ottimale.
Dal profilo lavorativo occupazionale AC 1 ha
svolto durante la sua permanenza diverse mansioni lavorative rispetto alle
quali si è sempre impegnato e reso disponibile, ottenendo riscontri positivi.
Per quanto è il rapporto con gli altri pazienti possiamo dire che sono
abbastanza positivi e discreti, pur essendo egli il più giovane.
Dal giorno 08.07.2004 è passato nel secondo
periodo di terapia, per cui ha iniziato gradualmente ad effettuare delle uscite
all'esterno dell'Istituzione. Per ora questi momenti sono stati effettuati
solamente in famiglia e insieme alla sua amica.
Un altro obiettivo per il prossimo futuro è
quello di riprendere un'attività sportiva o culturale per cui AC 1 sta
informandosi presso alcune associazioni per vedere quali soluzioni siano più
adatte per lui.
Durante tutto l'arco del primo periodo di terapia
non è incorso in alcun episodio di consumo di sostanze stupefacenti né di
alcool.
Dal profilo educativo possiamo quindi esprimere
una buona soddisfazione per il cammino intrapreso e i progressi raggiunti fino
ad oggi.
Seguito psicologico individuale.
Nel primo periodo lo sforzo maggiore è stato
quello di riuscire a far comprendere al paziente ,l'importanza di accettare la
propria storia di tossicodipendenza, senza quindi difendersi e ostinandosi nel
non riconoscerla. Oggi questo primo obiettivo è sicuramente raggiunto e, pur
avendo qualche difficoltà a parlare di sé, abbiamo potuto costruire insieme una
buona relazione terapeutica all'interno della quale inizia ad essere possibile
qualche approfondimento. Un altro obiettivo che per il momento è ancora in fase
di valutazione è relativo all'incrementare le risorse di autocontrollo nelle
situazioni di stress emotivo, che vengono vissute con manifestazioni ansiose
che, se non gestite, potrebbero metterlo in difficoltà, soprattutto a livello
relazionale.
Quindi nel secondo periodo, con l'aumentare delle
occasioni d'incontro e socializzazione, sarà stimolato ad un attento lavoro di
auto-osservazione con l'intento di poi ridiscuterne nelle sedute terapeutiche
al fine di 'trovare delle strategie alternative di gestione dello stress.
Seguito familiare di coppia.
Abbiamo incontrato separatamente la madre, il
padre e la compagna. L'ingaggio terapeutico da parte di tutti è in positivo e
vi sono stati numerosi colloqui abbiamo nel contempo ripercorso la storia
familiare, nonché le dinamiche relazionali che la caratterizzano.
Il padre si è risposato, e abbiamo conosciuto la
rispettiva moglie nonché la sorellastra di AC 1. Con loro l'interessato riesce
ad esprimersi affettivamente ed essere sufficientemente spontaneo. Appare
legato alla sorellastra, dove si coglie un sano investimento emotivo, come se
avesse assunto pienamente il ruolo di fratello maggiore.
La madre, sola al momento, vive all'ombra del
figlio dimostrando un profondo legame con lui. Infatti dopo il divorzio, si è
dedicata assiduamente a lui, rafforzando questa unione ed in parte spingendola
fino alla soglia della dipendenza emotiva.
La relazione di coppia con la compagna, presente
già prima dell'ammissione a __________, si è ulteriormente rafforzata e in loro
vi è quella sana razionalità, caratteristica del periodo iniziale
dell'innamoramento. Durante i colloqui di coppia abbiamo cercato di introdurre
un senso di realtà inducendoli a fare piccoli passi alla volta, accettando i
tempi della terapia e le rispettive difficoltà.
Questa giovane donna, mamma di un bambino di 3
anni, si è legata in modo particolare ad AC 1, il quale come accade con la
madre, è divenuto una sorta di motore esistenziale che da significato alla
quotidianità di lei. Ella incontra una certa conflittualità con la propria
famiglia, dalla quale vorrebbe allontanarsi. Qui si inserisce un progetto di
futura convivenza dei due, che maturerà nei prossimi mesi.
In questo scenario i genitori di lui, ovviamente
in primo luogo la madre, potrebbero intervenire a sostegno di questa coppia che
si trova in una condizione precaria. Dal canto nostro cercheremo di affrontare
con loro le ripercussioni di ogni aiuto, sia emotivo che finanziario.
Seguito sociale.
Come dicevamo l'interessato è stato collocato
presso il nostro Centro al beneficio di una misura penale.
I capi d'accusa sembrerebbero decisamente pesanti
segnatamente per quanto è stato dell'attività di spaccio. A sua detta egli non
avrebbe però altri precedenti penali per cui sarebbe al suo primo confronto con
la giustizia.
Cittadino italiano proveniente da __________,
abita in Svizzera dal 1990 ed è in possesso di un permesso C.
Dal profilo debitorio non presenta una situazione
particolarmente pesante, nel senso che i suoi debiti ammontano a Fr. 4'671.--
secondo l'estratto dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti.
Per quanto concerne i premi di Cassa malati,
della quota annua di AVS e per eventuali necessità di abbigliamento fa capo
all'Ufficio del sostegno sociale e del sostentamento.
In linea generale denota di essere poco abituato
alla gestione delle sue incombenze sociali, per cui deve essere decisamente
accompagnato dal suo assistente sociale di riferimento, sia da un punto di
vista informativo che pedagogico.
Situazione sanitaria.
Per quanto riguarda il suo stato di salute
nonostante un passato di tossicodipendenza non presenta alcuna patologia
rilevante.
Conclusioni.
Durante questo primo periodo di permanenza AC 1
ha denotato sicuramente una buona capacità di adattamento alle regole
dell'Istituzione, mantenendo finora un comportamento adeguato e corretto.
Inizialmente tendeva a negare il fatto di avere
un problema di tossicodipendenza, considerato comunque il fatto che non ha
avuto una lunga carriera tossicomanica. Il consumo di cocaina abbinato ad
alcool, praticamente quotidiano durante il periodo precedente la carcerazione,
denota comunque una situazione di dipendenza che va affrontata con serietà.
Inoltre il fatto che, malgrado la sua giovane età, sia stato coinvolto in un
importante traffico di cocaina mette in risalto una componente delinquenziale
significativa. Gli aspetti adattativi alla regole istituzionali, la sua
tendenza a rispondere in modo plastico al programma terapeutico mettono in
dubbio la sua
dichiarata volontà di cambiamento.
Considerati questi aspetti, crediamo comunque che
il secondo periodo di terapia, che segnerà l'inizio di uscite esterne
all'Istituzione, ci darà maggiori opportunità di conoscere l'interessato
rispetto alle sue risorse ed ai suoi limiti.” (AI 20).
Richiesta
dal presidente di questa corte di esprimersi sull’evoluzione della situazione,
la direzione di __________, con rapporto 3 febbraio 2005, ha comunicato:
" Seguito
educativo e residenzialità.
In questo secondo periodo di terapia il signor AC
1.
é riuscito a portare avanti con buona continuità e determinazione la sua
scelta di astinenza da sostanze stupefacenti, mantenendo anche una condizione
di sobrietà rispetto al consumo di bevande alcoliche.
Dall'inizio del mese di luglio ha iniziato ad
effettuare in modo graduale delle uscite libere fuori dalla nostra Istituzione,
uscite che ha effettuato prevalentemente stando con la sua compagna e con i
suoi familiari.
Si è quindi riavvicinato molto alla famiglia ed
in special modo a suo padre, con il quale aveva in precedenza un rapporto molto
conflittuale. Ha inoltre rafforzato il legame con la sua compagna dalla quale,
tra circa 3 mesi avrà un figlio; con la quale dovrà affrontare tutti i problemi
inerenti la vita di coppia. Sostanzialmente ha focalizzato quasi tutte le sue
uscite sui rapporti con queste persone, anche per evitare di ritrovarsi
invischiato in vecchie conoscenze, segnatamente con persone del giro, con le
quali aveva intrattenuto rapporti a scopo di spaccio o di consumo di sostanze
stupefacenti.
Complessivamente ha potuto quindi impegnare il
suo tempo libero concesso dal Centro in maniera costruttiva, riuscendo anche a
superare le ansie e lo stress emotivo che prima lo assalivano.
In questi mesi è sicuramente molto maturato anche
se persiste, in alcune occasioni, un certo infantilismo legato probabilmente
alla sua giovane età.
Nella vita residenziale in Istituzione risulta
essere un elemento positivo, diligente nello svolgere i propri compiti,
malgrado la limitazione nei lavori manuali causati in parte dalle poli-allergie
da cui é afflitto, ma anche da una scarsa propensione ed interesse ai lavori
pratici.
Negli ultimi periodi appare peraltro piuttosto
teso e nervoso, considerata anche la prospettiva della tura nascita di suo
figlio, nonché le preoccupazioni per trovare insieme alla sua compagna un
alloggio più grande, ed infine una certa apprensione per il suo futuro
professionale che egli deve ora definire e costruire.
Seguito psicologico individuale.
Come segnalato nel precedente rapporto, il lavoro
centrale del seguito è stato indirizzato ad aumentare la capacità di
autocontrollo rispetto alle manifestazioni ansiose che inizialmente
rappresentavano un problema per il paziente.
Nel corso della presa a carico psicologica si è
evidenziata la correlazione tra la sintomatologia ansiosa e la perdita di
un'identità (quella del tossicodipendente e spacciatore) che, seppur
patologica, gli garantiva una visibilità e centralità nelle relazione sociali,
sopperendo così alle proprie insicurezze di fondo.
Oggi questo problema pare superato con discreta
soddisfazione anche se è ipotizzabile un parziale riproporsi dell'ansia nelle
situazioni "nuove" che dovrà in seguito affrontare (vedi ad esempio
il lavoro, la convivenza con l'amica).
Avvenimento importante, di questo secondo periodo
è l'attesa di diventar padre che sta ulteriormente rinforzando la motivazione
al cambiamento nel senso di una spinta a prendere con serietà e senso di
responsabilità gli avvenimenti della propria vita. Certo è che, a volte, questo
processo di maturazione lascia intravedere alcuni aspetti contradditori e
ambivalenti che rappresentano ancora degli importanti segnali che invitano alla
prudenza.
Seguito familiare e di coppia.
" Il
lavoro svolto coinvolge separatamente la compagna, la madre e la famiglia
ricostituita del padre. L'intento comune è stato quello di tessere una relazione
costruttiva fra di loro, che desse spazio alla parola ed alle emozioni, cosa
che in passato non avveniva.
La compagna, incinta, si trova in una situazione
precaria, attualmente alla ricerca di un nuovo appartamento. La futura
paternità paternità é un tema gilè discusso e nei prossimi mesi l'interessato
si vedrà, confrontato a
molteplici responsabilità, tra la prospettiva lavorativa e la gestione
finanziaria della propria coppia.
La madre del paziente sta compiendo anch'essa dei
passi importanti verso una migliore realizzazione di sé. Ha cambiato casa e sta
riflettendo sul lavoro che sta svolgendo.
Il padre dal canto suo ha avuto qualche problema
di salute, nulla di troppo grave, per cui in questi mesi si è concentrato su sé
stesso.
Da quanto espresso nei vari incontri, possiamo
notare come ognuno dei partecipanti sia in una fase di elaborazione della
propria storia di vita, alla ricerca di una quiete esistenziale maggiore, nel
tentativo di contenere o combattere le proprie tensioni che caratterizzano la
quotidianità.
Un tema importante è stato quello dell'umiltà e
del sacrificio necessari al paziente per far fronte alla ristrettezza
finanziaria, aspetti che cozzano col recente passato, che grazie all'attività
di spaccio non era mai "al verde". Pertanto la riflessione
all'interno dei colloqui volge sullo sforzo da realizzare per riuscire ad accontentarsi di una vita più modesta,
lasciandosi alle spalle la vecchia identità di spacciatore e tossicodipendente.
Seguito sociale.
A questo livello il paziente ha denotato una
discreta disponibilità assumersi il disbrigo delle sue incombenze sociali. Si
nota peraltro come, sino ad oggi, non si sia mai occupato di trattare le sue
pratiche. Comunque è positivo il fatto che si sia impegnato durante la sua
permanenza al Centro ad imparare a scrivere con il computer, riuscendo oggi
giorno a gestire abbastanza autonomamente la sua corrispondenza. In generale,
se non fosse per la problematica penale, la sua situazione a livello debitorio
non è troppo problematica. Per il futuro ha però davanti a sé delle prospettive
impegnative, sia sul versante professionale che familiare.
Dal profilo professionale è intenzionato a
svolgere un apprendistato e sta valutando, insieme all'orientatore dell'Ufficio
di orientamento professionale di __________, alcuni indirizzi di tirocinio,in
particolare nel settore alberghiero e della ristorazione. Dal canto nostro
crediamo, considerata la sua giovane età, che sia opportuno che si impegni in
tal senso.
Sul versante familiare vi è, come già detto, la
prospettiva della nascita verso il mese di aprile di suo figlio/a, L'amica,
cittadina domenicana, con la quale il nostro paziente prospetta una futura
convivenza, ha già un altro bambino ed è al beneficio di aiuti finanziari da
parte dell'Ufficio del sostegno sociale. Dal canto suo il signor AC 1 è
intenzionato, prima ai iniziare l'apprendistato a settembre 2005, a svolgere
un'attività lavorativa non qualificata in modo da poter sostenere
finanziariamente la compagna. Entrambi sono anche alla ricerca di un
appartamento più spazio nel Luganese, in vista della futura nascita.
Conclusioni.
In linea generale possiamo quindi confermare una
buona tenuta dell'interessato rispetto all'astensione da sostanze stupefacenti.
Il confronto con la realtà esterna, mediante le uscite nel secondo periodo di
terapia, è stato sostenuto in modo equilibrato dal paziente, con la dovuta
prudenza e cautela nell'evitare situazioni a rischio. Come dicevamo ha
preferito limitare le sue relazioni ai familiari, e soprattutto alla compagna,
con la quale prevede una futura convivenza. Questa scelta ha senz'altro
alimentato in lui un miglior senso di responsabilità, sia come partner che come
futuro padre. Si tratta peraltro di un compito impegnativo che viene ad
aggiungersi agli impegni della terapia e, con l'inizio del terzo periodo,
all'attivazione di un progetto lavorativo' esterno. Insomma, in questo
frangente del percorso terapeutico si tratta particolarmente di fornirgli un
sostegno poiché, malgrado la sua determinazione, deve sostenere tutta una serie
di impegni che richiederanno da lui molta pazienza e continuità.
Riteniamo in ogni caso che all'interno del suo
percorso terapeutico a __________ egli sia riuscito a definire una serie di
obiettivi che sta portando avanti con serietà, anche se si tratterà di
verificarne la tenuta sulla lunga affinché venga applicato l'art, 44 CPS, in
modo da poter proseguire con la sua terapia presso la nostra Istituzione.
Alla luce
di questi rapporti estremamente positivi sull’evoluzione della situazione, ben
si giustifica a mente di questa corte di proseguire sulla via tracciata. Certo
le nuove responsabilità cui __________ dovrà far fronte (paternità, attività
professionale, necessità di darsi delle regole anche nella quotidianità)
costituiranno un ulteriore ed ancora più importante banco di prova. Ma egli è
apparso in aula estremamente motivato, fermo nel proseguire sulla via del
reinserimento sociale, pur precisando di aver nel frattempo cambiato indirizzo
professionale soprattutto perché gli orari nella ristorazione non gli
consentirebbero di stare in famiglia con regolarità. Ne discende che a mente di
questa corte appaiono riunite tutte le condizioni per ordinare il suo
collocamento a’ sensi dell’art. 44 CP.
7.
La
commisurazione della pena
a) Giusta
l'art. 63 CP il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale,
alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita
anteriore e delle sue condizioni personali. La gravità della colpa è il
criterio fondamentale per la fissazione della pena. A tale riguardo entrano in
considerazione numerosi fattori: movente e circostanze esterne, intensità del
proposito (determinazione), risultato ottenuto, assenza di scrupoli, modi di
esecuzione del reato, entità del pregiudizio arrecato volontariamente, durata o
reiterazione dell'illecito, e così via. Per quanto riguarda l'autore in
particolare occorre considerare la sua situazione familiare e professionale,
l'educazione ricevuta e la formazione seguita, l'integrazione sociale, gli
eventuali precedenti e la reputazione in genere. Anche il comportamento dopo la
perpetrazione del reato entra in linea di conto, compresa la collaborazione
prestata con gli inquirenti e la volontà di emendamento (DTF 117 IV
112). Nella commisurazione della pena il giudice fruisce di ampia autonomia
quando valuta l'importanza di ogni singolo fattore di determinazione (DTF
122.
IV 15). In considerazione dei numerosi e diversi parametri che intervengono
nella commisurazione della pena, una comparazione con casi analoghi è molto
discutibile (DTF 120 IV 144), una certa disuguaglianza in tale ambito
spiegandosi con il principio dell'individualizzazione voluto dal legislatore (DTF
19.
giugno 2003 in re M.)Va infine considerato che la pena commisurata in base
al criterio della colpa può nondimeno secondo la sensibilità dell'imputato e
che di fronte a colpe equivalenti la pena deve essere non in funzione della
durata ma della durezza (CCRP 18 febbraio 2004 in re M.).
La
giurisprudenza ha inoltre stabilito che il criterio decisivo nella
commisurazione della pena non è la quantità della droga trattata, bensì
l’aspetto soggettivo (DTF 121 IV 193) e, in particolare, che la quantità e la
purezza dello stupefacente è di rilievo solo ove l’imputato intendesse trattare
droga particolarmente diluita (DTF 122 IV 299) o facesse dipendere la sua
attività delittuosa proprio dai quantitativi (CCRP 22 ottobre 2004 in re S.).
b) Non vi è
dubbio che la colpa di AC 1 nello spaccio di cocaina è grave in particolare per
l’importante quantitativo venduto e offerto ed il conseguente pericolo che tale
agire ha costituito per un numero importante di consumatori. Che la droga
faccia male è fatto notorio e per AC 1 doveva essere assai tangibile se solo si
pensi che la forniva pure al suo amico convivente.
c) La difesa
ha chiesto l’applicazione del sincero pentimento.
In
materia di traffici di stupefacenti, laddove è difficile, se non impossibile
pretendere un risarcimento pecuniario alle vittime, la giurisprudenza ha
cionondimeno stabilito che occorre da un lato che l’imputato si assuma
completamente le sue responsabilità, ciò che passa necessariamente attraverso
una piena collaborazione con gli inquirenti e quindi da una completa ammissione
delle proprie colpe (Sentenza corte delle assise criminali 04.04.2001 in re L.)
e dall’altro che l’imputato abbia fatto uno sforzo particolare, non ispirato a
considerazioni di opportunità (DTF 107 IV 99 e CCRP 25 marzo 1993 in re C.).
Ora __________
ha senz’altro collaborato in modo esemplare all’accertamento della verità. Ma
ciò da solo non basta. La sua consegna alla polizia non è stata spontanea ma
dettata dalla pressione di personaggi pericolosi mentre il suo dissociarsi
dalla droga è avvenuto solo dopo il suo arresto. Certo, di questi aspetti, cosi
come della sua difficile situazione famigliare e del suo precario passato, la
corte ha ampiamente tenuto conto nell’ambito dell’applicazione dell’art. 63 CP.
Pure nell’ambito della commisurazione della pena è stato ritenuto che AC 1 è
sostanzialmente incensurato (le due condanne al pagamento delle multe citate
non hanno avuto alcuna influenza sulla commisurazione della pena) e che è un
giovane adulto. Per contro a parziale aggravante, anche se non di particolare
incidenza dato un grado di colpa non particolarmente elevato trattandosi
prevalentemente di bravate giovanili, vi è il concorso con il reato di ripetuto
danneggiamento.
d) AC 1 era,
al momento dei fatti, un tossicodipendente. La corte ha ritenuto a suo favore
una scemata responsabilità (art. 11 CP) di tipo lieve in considerazione del
fatto che in generale si è sviluppata nella prassi dei nostri tribunali la
convinzione che una persona che dipende da doghe pesanti ha una scala di valori
diversa da quella normalmente e socialmente riconosciuta che lo portano ad
avere una visione del mondo condizionata dal suo bisogno di stupefacenti da cui
dipende e senza i quali sta male.
e) Tutto ciò
ben ponderato, non da ultimo anche per rafforzare la misura del collocamento
affinché consenta di definitivamente recuperare l’accusato alla vita civile e
sociale, la corte ha ritenuto adeguata una pena di tre anni di reclusione,
posti al beneficio della sospensione dell’esecuzione per consentire il
collocamento ai sensi dell’art. 44 CP. Ciò deve essere inteso pure come monito:
se la misura non continuerà a dare i risultati positivi sin qui ottenuti, AC 1
deve sapere che difficilmente sfuggirà al carcere. In altri termini: la
giustizia gli ha offerto l’opportunità di reinserirsi nella società senza dover
necessariamente tornare in carcere ed ora dipende da lui coglierne
l’opportunità e continuare sulla via tracciata.
8.
Le
confische
Pacifica
appare la confisca dello stupefacente rinvenuto presso l’accusato in quanto
sostanza proibita nonché del cellulare utilizzato, tra l’altro, anche compiere
quegli atti (contatti con spacciatori e/o venditori) oggetto di questo
procedimento (corpus sceleris).
Rispondendo: affermativamente
a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.3., 3., 4. e 6., in modo parzialmente
affermativo al quesito n. 1.2.;
visti gli art. 11,
18, 28, 35, 41, 44, 58, 63, 64, 66, 68, 69, 144 cpv. 1 CP;
19.
n. 1 e 2, 19a n. 1 LFstup.
9.
segg. CPP, 39 TG sulle spese
dichiara e
pronuncia:
1.
AC
1.
è autore colpevole di:
1.1
infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome
riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere
tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone,
per avere, senza essere autorizzato,
1.1.1
nel
periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,
a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Giubiasco, Locarno, Bellinzona ed in altre
imprecisate località,
ripetutamente venduto, in prevalenza a credito, a vari spacciatori e/o
tossicodipendenti locali, complessivamente almeno 2'180 grammi di cocaina, con
grado di purezza indeterminato, al prezzo variante tra fr. 70.-- e fr. 150.--
il grammo;
1.1.2
nel
periodo agosto 2002 - 11 dicembre 2003,
a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate
località,
ripetutamente offerto gratuitamente, a vari tossicodipendenti locali,
complessivamente almeno 190 grammi di cocaina, con grado di purezza
indeterminato;
1.1.3
nel
mese di febbraio 2003, a Cadenazzo,
nell'appartamento dove abitava con __________,
tenuto in deposito, per un periodo di ca. una settimana,
per conto dei fratelli __________,
ca. 400 grammi di cocaina, con grado di purezza indeterminato, sottoforma di
ovuli di ca. 10 grammi l'uno;
1.2
contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
nel periodo ottobre 2002 - 11 dicembre 2003,
a Quartino, Cadenazzo, S. Antonino, Bellinzona ed in altre imprecisate
località,
consumato un imprecisato quantitativo di cocaina (ma almeno 500 grammi) e di
marijuana, nonché detenuto sulla sua persona al momento dell'arresto, circa 4,4
grammi di marijuana, sostanza destinata al suo consumo personale;
1.3
ripetuto
danneggiamento
per
avere, in 4 occasioni,
nel
periodo 1. febbraio 2002 - 9 gennaio 2003,
a
Bellinzona S. Antonino e Cresciano
intenzionalmente danneggiato cose altrui, con scritte e graffiti riportanti la
sigla __________, effettuate utilizzando bombolette spray di vernice di vario
colore, provocando danni per un importo complessivo di almeno fr. 4'550.--,
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e nell'atto d'accusa aggiuntivo e
precisato nei considerandi.
2.
AC
1.
è prosciolto:
2.1
dal
reato di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti per il periodo
precedente l'ottobre 2002;
2.2
dal
reato di ripetuto danneggiamento per gli episodi descritti ai punti n. 1., 4. e
6.
dell'atto d'accusa aggiuntivo.
3.
Di
conseguenza AC 1, avendo agito in stato di scemata responsabilità, è
condannato:
3.1
alla
pena di 3 (tre) anni di reclusione, nella quale è computato il carcere
preventivo sofferto, pena parzialmente aggiuntiva a quella di fr. 200.-- di
multa inflitta con DAC del 6.5.2003 e fr. 100.-- di multa inflitta con DAC del
7.7.2003
del Ministero pubblico, Lugano;
3.2
al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.-- e delle spese processuali in
ragione di 4/5 a carico di AC 1 e di 1/5 a carico dello Stato.
4.
E'
ordinato il collocamento del condannato in uno stabilimento per tossicomani ex
art. 44 CP, con contestuale sospensione dell'esecuzione della pena detentiva
inflittagli.
5.
E'
ordinata la confisca dello stupefacente, da distruggere, e del natel marca
Nokia 6610 con relativa carta SIM n. intestata a __________.
6.
Le
parti civili __________, , sono rinviate al foro civile competente per le
pretese di risarcimento.
7.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP. La
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 1'300.--
===========
Distinta spese a carico di AC 1:
Tassa di giustizia fr. 800.--
Inchiesta preliminare fr. 160.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 80.--
fr. 1'040.--
===========
Il rimanente a carico dello Stato
Intimazione a:
terzi implicati
1.
AS 1
2.
AS 2
3.
AS 3
4.
AS 4
5.
AS 5
6.
AS 6
7.
AS 7
8.
GI 1
9.
GI 2
Per la Corte delle assise criminali
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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