72.2004.161
Truffa mediante prelevamenti da conti bancari effettuati da un vice-direttore di banca abusando della firma autentica del cliente. Mministrazione infedele mediante arbitraggio illecito; reato qualific
6 giugno 2006Italiano6 min
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Numero d'incarto:
72.2004.161
Data decisione, Autorità:
06.06.2006, PENAL
Titolo:
Truffa mediante prelevamenti da conti bancari effettuati da un vice-direttore di banca abusando della firma autentica del cliente. Mministrazione infedele mediante arbitraggio illecito; reato qualificato. Procedura abbreviata.
AMMINISTRAZIONE INFEDELE
FALSITÀ IN DOCUMENTI
SENTENZA
TRUFFA
art. 146 cf. 1 CPS
art. 158 cf. 1 CPS
art. 251 CPS
Incarto n.
72.2004.161
Lugano,
6 giugno 2006/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Giovanna
Roggero-Will
Segretaria:
Orsetta
Bernasconi, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo
di giustizia, nella procedura abbreviata giusta gli art. 316a segg CPP,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
prevenuto colpevole di:
1. ripetuta
truffa
per avere, a __________, in più occasioni,
nel periodo 26 giugno 2002 - 19 dicembre 2002,
per procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,
in qualità di vice-direttore della Banca __________,
succursale di __________,
sfruttando il rapporto di fiducia con i colleghi,
ripetutamente ingannato con astuzia questi
ultimi,
affermando cose false o dissimulando cose vere,
inducendoli in tal modo ad atti pregiudizievoli
al patrimonio del cliente titolare delle relazioni __________PL 1 (poi
diventato __________) e __________, riconducibili al medesimo avente diritto
economico,
per complessivi Euro 460'000.- (pari a ca. fr.
675'329.-),
e meglio per avere:
in più occasioni,
ingannato con astuzia funzionari degli sportelli
della Banca, succursale di __________,
comunicando loro, contrariamente al vero,
che il cliente titolare delle relazioni __________
e __________ necessitava di effettuare prelevamenti in contanti,
consegnando ai cassieri una fiche di cassa
firmata in bianco dal titolare dei conti e compilata con indicazioni contrarie
al vero, inducendoli così ad addebitare
1.1 in data 26.06.2002 il conto PL 1.
con l'importo di Euro 130'000.-, che il cliente
non necessitava,
1.2 in data 05.07.2002 il conto __________.
con l'importo di Euro 130'000.-, che il cliente
non necessitava,
1.3 in data 17.12.2002 il conto __________
con l'importo di Euro 335'000.-, superiore di Euro
100'000.-
alla somma che il cliente necessitava;
1.4 in data 19.12.2002 il conto __________
con l'importo di Euro 180'000.-, superiore di Euro
100'000.-
alla somma che il cliente necessitava,
utilizzando l'importo complessivo di Euro
460'000.-
in parte per trasferimenti a favore di conti
intestati alla sorella
ed al padre (relazioni __________) sui quali disponeva
di procura, ed in parte per pagamenti di spese
personali;
il titolare delle relazioni PL 1 e __________
nonché la Banca, succursale di __________, sono stati integralmente risarciti;
2. ripetuta
amministrazione infedele
qualificata
siccome commessa al fine di procacciare a sé un indebito profitto,
per avere, a __________, in più occasioni,
nel periodo febbraio 2002 - febbraio 2003,
agendo in qualità di vice-direttore della Banca PL
2, succursale di __________, nonché sulla base di accordi diretti
con il cliente titolare della relazione PL 1,
obbligato quindi per legge e negozio giuridico ad
amministrare
il patrimonio di quest'ultimo,
omesso al proprio dovere, in particolare
effettuando attività di illecito arbitraggio, e meglio
eseguendo operazioni di investimento parallele
sui conti in diverse valute __________ (poi __________) PL 1 e __________ __________,
intestato alla sorella e sul quale disponeva di procura generale, al solo scopo
di accreditare gli utili delle operazioni a quest'ultimo conto e le perdite al
conto PL 1,
causando al titolare della relazione PL 1 una
perdita (minor guadagno) quantificata in fr. 423'075.- (ai cambi medi);
il titolare delle relazioni PL 1 e la Banca,
succursale di __________, sono stati integralmente risarciti;
3. ripetuta
falsità in documenti
per avere, a __________, in più occasioni,
nel periodo 26 giugno 2002 - 19 dicembre 2002,
per procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto,
in qualità di vice-direttore della Banca,
succursale di __________,
abusato della firma autentica del cliente
titolare delle relazioni __________ e __________,
riconducibili al medesimo avente diritto
economico,
nonché fatto uso a scopo di inganno di tali
documenti,
e meglio per avere,
-
in data 26.06.2002 e in data 05.07.2002 abusato della firma autentica del
titolare della relazione __________PL 1
e
presentato al cassiere le fiches compilate contrariamente
al
vero, al fine di ottenere gli addebiti per complessivi
Euro
260'000.- di cui ai punti 1.1 e 1.2 del presente atto
di
accusa,
-
in data 17.12.2002 e in data 19.12.2002 abusato della firma autentica del
titolare della relazione __________
e
presentato al cassiere le fiches compilate contrariamente
al
vero, aggiungendo la somma complessiva di Euro 200'000.- (Euro 100'000.- per
ciascun prelevamento) all'importo realmente desiderato dal cliente, al fine di
ottenere gli addebiti di cui ai punti 1.3 e 1.4 del presente atto di accusa;
fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art.
Fatti
146 cpv. 1 CP, art. 158 cifra 1 cpv. 3 CP,
art. 251 cifra 1 CP;
e meglio come
descritto nell'atto di accusa 166/2004 del 15.12.2004, emanato dal PP 1 e
contemplante, con il richiamo degli art. 18, 36, 41, 63, 64, 68 CPS e gli
artt. 9 e ss. CPPT e 39 TG, le seguenti
proposte 1. AC
1 è dichiarato autore colpevole di ripetuta truffa, ripetuta amministrazione
infedele qualificata, ripetuta falsità in documenti e meglio come descritto
sopra;
Considerandi
2.
Di conseguenza AC 1, avendo dimostrato
sincero pentimento, è condannato:
2.1
alla pena di 16 (sedici) mesi di detenzione;
2.2
al pagamento della tassa di giustizia e delle spese processuali.
3.
L’esecuzione della pena detentiva inflitta
al condannato è
condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 (due)
anni.
Presenti
▪ Il
1.
PP 1.
▪
L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1.
▪
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 15:30
alle ore 15:45.
Costatato il consenso delle parti alle
proposte in esame;
sentito l'accusato e esaminati gli atti.
Posto dal presidente, con l'accordo delle
parti, il seguente
quesito - Deve
essere approvato l'atto d'accusa con le relative proposte?
Previo esame del fatto e del diritto,
ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata e considerate fondate e
adeguate le proposte in esame,
il presidente risponde
affermativamente al quesito;
richiamati gli art. 9 segg. CPP e 39 TG
sulle spese;
pronuncia
1.
L'atto
d'accusa 166/2004 del 15.12.2004 contro AC 1 con le relative proposte è
approvato.
2.
La tassa
di giustizia di fr. 200.- e le spese processuali sono poste a carico del
condannato.
3.
Questo
giudizio è definitivo.
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PL
1.
2.
PL
2.
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 450.--
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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