72.2004.164
Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino
24 ottobre 2007Italiano12 min
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Numero d'incarto:
72.2004.164
Data decisione, Autorità:
24.10.2007, PENAL
Titolo:
Rappresentante di cassa malati si è appropriato indebitamente di fr. 3'102'680.20 prelevandoli da c/c su cui aveva diritto di firma individuale. Scemata imputabilità. Trattamento ambulatoriale e assistenza riabilitativa. Confisca saldo su suo c/c. Risarcimento PC Cassa malati
APPROPRIAZIONE INDEBITA
CONFISCA
PATRONATO
RISARCIMENTO
SCEMATA IMPUTABILITÀ
TRATTAMENTO AMBULATORIALE
art. 265 CPP-TI
art. 19 CPS
art. 44 CPS
art. 63 CPS
art. 138 cf. 1 CPS
art. 138 cf. 2 CPS
Incarto n.
72.2004.164
Lugano,
24 ottobre 2007/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Locarno
Presidente:
giudice Agnese Balestra-Bianchi
Segretaria:
Frida Andreotti, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
prevenuto colpevole di:
1. appropriazione
indebita, ripetuta
qualificata,
siccome commessa nell'esercizio di una professione/attività, quella
d'assicurazione, soggetta ad autorizzazione,
per avere in
più occasioni,
a __________ nonché in altre località in Svizzera
ed all'estero,
nel
periodo maggio 1997 - giugno 2002,
allo
scopo di procacciare a sé un indebito profitto,
agendo in
qualità di responsabile e rappresentante della Cassa __________, per il Cantone
Ticino nonché sul territorio italiano, impiegato indebitamente valori
patrimoniali a lui affidati,
e meglio
per avere
utilizzato
indebitamente parte delle somme di denaro confluite sulla relazione bancaria da
lui aperta all'uopo presso __________ n. Cassa Malati PC 1, sulla quale
disponeva di diritto di firma individuale, somme destinate alla Cassa Malati PC
1 e bonificate sul citato conto dietro sue istruzioni dalla USSL/ASL di __________
nel contesto di una convenzione conclusa tra la Cassa Malati PC 1 ed il Comune
di __________ per l'erogazione dell'assistenza sanitaria a favore dei cittadini
di __________,
e più precisamente per avere
omesso di
riversare alla Cassa Malati PC 1 la somma complessiva di CHF 3'102'680.20,
appropriandosene con varie modalità, ossia:
- in
misura di CHF 921'004.30 mediante bonifici, di cui CHF 154'000.-- trapassati
sulla rubrica n. Amministrazione a copertura di interessi ipotecari relativi ad
una proprietà dell'accusato sita a __________ ed il resto usato per scopi
personali quali il pagamento di fatture, in parte relazionate con il citato
immobile, di acquisti e viaggi nonché di altre spese o prelievi di contanti
effettuati a mezzo di carta di credito,
- in
misura di CHF 2'181'675.80 mediante prelievi a contanti, di cui CHF 98'500.--
versati sulla rubrica n. Amministrazione a copertura di interessi ipotecari
relativi alla citata proprietà dell'accusato a __________ ed il resto usato per
scopi personali, in particolare per giocare d'azzardo;
fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art.
Fatti
138 Cifra 2 CP (in combinazione con l'art. 172 CP);
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 174/2004 del 17 dicembre 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore di fiducia
avv. DF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 17:00.
È pervenuta alla Corte:
- l’istanza
di notifica delle pretese di risarcimento da parte dell’avv. RC 1, a nome della
PC Cassa Malati PC 1 (doc. TPC 22).
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa, rilevando come nella
fattispecie sussistano i presupposti della forma qualificata del reato di
appropriazione indebita.
Considerato dunque il risultato della perizia
psichiatrica, propone la condanna dell’accusato alla pena detentiva di mesi
trenta da porsi al beneficio della sospensione condizionale parziale per anni
due, con espiazione di mesi sei.
Al condannato deve essere imposto un periodo di
prova di anni tre.
Chiede inoltre che, oltre a tale pena detentiva,
venga pronunciata la misura del trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP.
Postula che a tale misura venga combinata un’assistenza riabilitativa che, come
auspicato dal perito, debba fondarsi su di un piano di pagamento dei debiti a
tempo indeterminato. Chiede infine che le pretese della PC Cassa Malati PC 1
vengano accolte integralmente.
§ Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità, la
figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Deplora che nonostante i tentativi
fatti, non si sia potuto trovare un accordo per un risarcimento con la PC Cassa
Malati PC 1.
In diritto contesta l’imputazione di ripetuta
appropriazione indebita qualificata.
Vista la collaborazione del suo assistito, il
lungo tempo trascorso dalla commissione del reato, nonché dalla cessazione
degli atti illeciti, peraltro commessi in stato dapprima di lieve, poi media
scemata imputabilità, chiede che il suo patrocinato venga condannato alla pena
detentiva di anni due, sospesa condizionalmente ex art. 42 CP.
Non si oppone alla pronuncia di misure
terapeutiche e riabilitative. Non contesta le pretese della PC Cassa Malati PC
1.
Posti dalla Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore
colpevole di ripetuta appropriazione indebita
di complessivi fr. 3'102'680.20,
a
__________ nonché in altre località in Svizzera ed all’estero,
nel
periodo maggio 1997 - giugno 2002?
1.1. trattasi
d’infrazione aggravata siccome commessa nell’esercizio di una
professione/attività, quella d’assicurazione, soggetta ad autorizzazione?
e meglio come
descritto nell’atto di accusa?
Considerandi
2.
ha agito in stato di scemata imputabilità?
3.
può
beneficiare della sospensione condizionale?
4.
deve
essere sottoposto a una misura, e se sì, quale?
5.
deve un risarcimento alla PC Cassa Malati PC 1?
6.
deve essere ordinata la confisca:
6.1
del saldo
attivo della relazione bancaria n. (rubrica “”) intestata a AC 1
presso __________?
6.2
della carta __________
n. intestata a AC 1?
Considerando, in
fatto ed in diritto
- che, sui
fatti descritti nell'atto d'accusa, AC 1 è confesso sin dal giorno in cui, il
13.6
, si è autodenunciato al Ministero pubblico, dopo essersi reso conto
che le malversazioni da lui operate tra il maggio 1997 e l'inizio del giugno
2002.
in danno della sua datrice di lavoro Cassa malati PC 1 stavano per essere
scoperte;
- che,
all'atto in cui si è presentato al Ministero pubblico,
egli ha
prodotto al Magistrato inquirente, sottoforma di tabella, una ricostruzione
cronologica completa dei suoi indebiti atti di disposizione (commessi tramite
bonifici e/o prelievi), tabella
che, in sede d'istruttoria formale, è stata
verificata dall'Efin
che l'ha trovata sostanzialmente esatta, con il
che è pacifico
che AC 1 ha sottratto, nel suindicato periodo, dal
suo conto privato c/o __________, nr. (sottorubrica Cassa malati PC 1),
omettendo di riversarli alla Cassa, in totale
fr. 3'102'680.20;
- che, in
tali condizioni, è pacifico e incontestato che AC 1 ha commesso il reato di
ripetuta appropriazione indebita, avendo convertito, in ripetute occasioni e
per l'importo citato, a proprio indebito profitto, danaro a lui affidato invece
di rimetterlo, per via bancaria, alla Cassa malati PC 1;
- che il
patrocinatore di AC 1 ha invece contestato che il suo assistito abbia commesso
il suddetto reato nella forma qualificata, ovvero, come gli imputa l'atto
d'accusa, "nell'esercizio di una professione/attività, quella
d'assicurazione, soggetta ad autorizzazione";
- che, a
mente della sottoscritta Presidente, AC 1 ha commesso il reato di ripetuta
appropriazione indebita nella forma semplice e non in quella aggravata imputata
nell'atto d'accusa e ciò sostanzialmente perché egli, agendo come ha agito
quale rappresentante della Cassa, non ha leso gli interessi del __________,
tantomeno quelli degli assicurati (bene giuridico protetto dal regime
autorizzativo previsto dalle norme della LAMal e della Legge federale sulla
sorveglianza delle imprese di assicurazione), bensì ha danneggiato il
patrimonio della Cassa da lui rappresentata (ed in aula AC 1 ha altresì reso
verosimile di avere, con le sua malversazioni, intaccato solo parte degli utili
percepiti dalla PC 1 sulla scorta della convenzione); versando al
rappresentante della __________ le quote dovute a norma dell'art. 5 della Convenzione,
il Comune di __________ ha, a non averne dubbio, adempiuto alle proprie
obbligazioni, col che il diritto degli assistiti alle prestazioni sanitarie
previste all'art. 3 della Convenzione è diventato esigibile, indipendentemente
dal fatto che AC 1 abbia riversato alla Cassa solo parte delle somme incassate a
titolo di premio (cfr. anche, al riguardo la DTF 120 IV 182, nota alle parti);
- che,
nella commisurazione della pena, incide assai la conclusione cui è giunto il
perito psichiatrico, dr. PE 1, che ha riconosciuto a AC 1 di aver commesso il
reato ascrittogli in stato di scemata imputabilità di grado lieve nel periodo
agosto 1997 - agosto 1998 e di grado medio nel successivo periodo e fino al
maggio - giugno 2002; pure incidono sulla commisurazione della pena il fatto
che AC 1 viene giudicato a oltre cinque anni dalla sua autodenuncia, che egli
ha collaborato nella ricostruzione delle sue malversazioni, che è incensurato e
che dopo il giugno 2002 egli sembra aver reimpostato la sua vita affettiva e
professionale in modo ordinato; pesa al contrario la circostanza che egli abbia
solo parzialmente aderito alle conclusioni del perito psichiatrico che, data la
particolare gravità della patologia che ha portato AC 1 a pesantemente
delinquere (quella del gioco patologico compulsivo comunque instauratosi su un
disturbo della personalità di tipo narcisistico e borderline), ha raccomandato
sia il trattamento ambulatoriale a lungo termine sia l'allestimento e la messa
in esecuzione di un programma di pagamento dei debiti, provvedimenti senza i
quali il pericolo di ricaduta nel gioco patologico compulsivo è tuttora
presente e concreto (cfr. perizia psichiatrica in atti sub AI 141 e verbale del
dibattimento);
- che,
tutto ben pesato, è parso adeguato alla gravità del reato commesso condannare AC
1.
ad una pena detentiva che viene, facendo un considerevole sforzo, compressa
fino alla soglia dei due anni, di guisa da non costringere l'incensurato AC 1
all'espiazione in carcere dopo ormai 5 anni e quattro mesi dai fatti; aldilà di
detta pena (per la quale sono date le condizioni della sospensione condizionale
ex art. 42 CP, con la fissazione di un periodo di prova di anni tre) ciò che è
più importante è l'adozione in questa sede di quei provvedimenti terapeutici e
riabilitativi, caldeggiati dal perito, che soli possono contenere il rischio
testé evocato di ricaduta in comportamenti patologici e quindi delinquenzuali;
- che, in
tali condizioni, richiamate nel dettaglio le dichiarazioni rese in aula dal dr.
PE 1 a completazione del suo rapporto peritale (cfr. verbale del dibattimento
p. 3) dalle quali emerge:
- che il
trattamento ambulatoriale cui si è sottoposto AC 1 nel periodo luglio 2002 -
dicembre 2003, è stato di troppo breve durata, per cui esso deve essere
riavviato e continuato a lungo termine, esso potrà essere considerato terminato
solo su preavviso di un esperto esterno (psichiatra) e non su decisione del
terapeuta;
- che
altresì è di vitale importanza la messa a punto e in esecuzione, con l'assistenza
di una figura professionale, di un programma di pagamento dei debiti a vita
(naturalmente con rate mensili commisurate alla capacità finanziaria odierna e
futura di AC 1); ne deriva che nei confronti di AC 1 deve quindi essere
ordinata la misura del trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP, assortita con
la misura dell'assistenza riabilitativa ai fini dell'allestimento e della messa
in esecuzione del suddescritto programma di pagamento dei debiti (per
l'ammontare dei quali si rinvia ai documenti in atti sub doc. TPC 21, che
portano, suntivamente, su 22 atti di carenza di beni per un totale di fr.
2'400'000.- circa, cui è da aggiungere il credito della PC 1);
- che è
ordinata la confisca del residuo in conto c/o __________ nr. e della carta di
credito __________;
- che, per
finire, hanno da essere accolte le pretese della PC Cassa malati PC 1, con
conseguente condanna di AC 1 a risarcire il danno causato, ammontante a fr.
3'102'680.20, nonché a rifondere fr. 31'346.70 più gli interessi legali per
spese di patrocinio.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti posti, tranne al quesito no. 1.1;
visti
gli art. 12, 19, 40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 63,
69, 70, 138 cifre 1 e 2 CP; 9 e segg., 265 e segg. CPP e 39 TG
sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è autore colpevole di
ripetuta appropriazione
indebita
per
avere,
agendo in danno della Cassa Malati PC 1,
indebitamente
sottratto averi patrimoniali a lui affidati
per un importo complessivo di fr. 3'102'680.20,
convertendoli a proprio indebito profitto,
a __________
nonché in altre località in Svizzera e all’estero,
nel
periodo maggio 1997 - giugno 2002,
e
meglio come descritto all’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2.
AC 1 è prosciolto dall’imputazione di aver
commesso il suddetto reato nella forma qualificata.
3.
Di
conseguenza, avendo agito in stato di scemata
imputabilità,
AC
1.
è condannato:
3.1
alla
pena detentiva di anni 2 (due);
3.2
a
versare alla PC Cassa Malati PC 1,
a titolo di risarcimento del danno causato,
l’importo di fr. 3'102'680.20, nonché l’importo di fr. 31'346.70
per spese legali, più interessi del 5% a far
tempo dalla data
della presente sentenza.
4.
L’esecuzione
della pena detentiva è sospesa e al condannato è
impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).
5.
Nei confronti del condannato è ordinato il trattamento ambulatoriale
ex art. 63 CP. Egli è altresì sottoposto all’assistenza riabilitativa in vista
di mettere a punto e quindi in esecuzione un programma di pagamento dei debiti,
come indicato dal perito psichiatrico dr. med. PE 1.
6.
È ordinata la confisca del saldo attivo
della relazione bancaria n. (rubrica) intestata a AC 1 presso __________,
nonché della carta __________ n. intestata a AC 1.
7.
La
tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese processuali
sono a carico del condannato in ragione di 4/5 e dello Stato per il rimanente
quinto.
Distinta spese: Tassa
di giustizia fr. 500.--
Inchiesta
preliminare fr. 200.--
Perizia fr. 6'750.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 7'500.--
===========
Distinta
spese a carico di AC 1
Tassa di
giustizia fr. 400.--
Inchiesta
preliminare fr. 160.--
Perizia fr. 5'400.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 40.--
fr. 6'000.--
===========
Il
rimanente a carico dello Stato
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PC 1
2.
PC 2
3.
PE 1
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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