72.2004.44
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10 gennaio 2007Italiano11 min
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Numero d'incarto:
72.2004.44
Data decisione, Autorità:
10.01.2007, PENAL
Titolo:
Ripetuta truffa mancata (inganno astuto nei confronti di funzionari di istituti di credito mediante uso di assegni contraffatti e fatture fittizie) - ripetuta falsità in documenti (assegni contraffatti e fatture fittizie) - giudizio in contumacia
FALSITÀ IN DOCUMENTI
GIUDIZIO
TRUFFA
art. 312 CPP-TI
art. 146 CPS
art. 251 CPS
Incarto n.
72.2004.44
Lugano,
10 gennaio 2007/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise correzionali
di Mendrisio
Presidente:
giudice Mauro Ermani
Segretario:
dott.iur. Alessandro Guidini
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza
del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e residente a
detenuto dal 28 maggio al 12 giugno 2002;
prevenuto colpevole di:
1. ripetuta truffa
(mancata)
per avere,
a Balerna e Chiasso,
nel periodo compreso fra
il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,
allo scopo di procacciarsi
un indebito profitto,
ripetutamente ingannato
con astuzia i funzionari degli istituti di credito della __________, del PL 1 e
della PL 2 mettendo all’incasso assegni contraffatti e/o rubati, al fine di
indurli ad atti pregiudizievoli del loro patrimonio, senza però riuscire nel
suo intento a fronte della scoperta, da parte delle banche, della provenienza
illecita degli effetti messi all’incasso,
configurandosi in
particolare l’inganno astuto nell’essersi presentato quale titolare delle
società “__________” beneficiaria dei citati assegni (quindi asseritamente
creditrice verso terzi), così come nell’avere falsificato varia documentazione
(rispettivamente fatto uso di tale documentazione fittizia), in particolare
assegni da lui messi all’incasso, contratti d’appalto e fatture, nell’intento
di rendere verosimile l’emissione a suo favore degli effetti messi all’incasso,
e più in particolare per
aver messo sistematicamente e ripetutamente all’incasso, su diversi conti
personali appositamente e separatamente aperti presso diversi istituti di
credito, assegni risultati contraffatti e/o rubati nelle sottoelencate
circostanze:
1.1. presso la PC 1
1.1.1. in data 04.07.2001,
dopo aver aperto il conto nr. __________, immediatamente girato a proprio nome
(AC 1) e messo all'incasso l'assegno nr. __________, emesso all'ordine di __________
dell'importo di GBP 20'000.-- ,
assegno trasmesso per
l’incasso alla banca emittente e ritornato impagato, poiché oggetto di furto;
1.1.2. in data 03.09.2001,
girato a suo nome (ditta __________ di AC 1) e messo all'incasso i seguenti 15
assegni della __________:
- assegno nr. __________
dell'importo di US$ 2'000.--
assegni trasmessi per
l’incasso alla banca emittente e ritornati impagati, poiché contraffatti;
1.1.3. in data 11.10.2001,
girato a suo nome (AC 1) e messo all'incasso l'assegno nr. ____________________,
emesso all'ordine di __________ dell'importo di Lit. 80'000'000.-,
assegno trasmesso per
l’incasso alla banca emittente e ritornato impagato, poiché emesso su conto in
Dirham non convertibile;
1.2. presso il PL 1
1.2.1. in data 26.04.2002,
aperto il conto nr. __________, alimentato con Euro 500.-- e immediatamente
girato a suo nome (ditta __________ di AC 1) mettendolo all'incasso, l'assegno
nr. __________, emesso all'ordine __________ dell'importo di US$
150'500.--,
assegno trasmesso per
l’incasso alla banca emittente e ritornato impagato, poiché contraffatto;
1.3. presso la PL 2
in data 30.04.2002, dopo
aver aperto i conti nr. __________ (Euro) - __________ (US$), alimentati con
Euro 500.--, immediatamente girato a suo nome (ditta __________ di AC 1) e
messo all'incasso l'assegno nr. __________, emesso all'ordine __________
dell'importo di US$ 9'500.-;
assegno trasmesso per
l’incasso alla banca emittente e ritornato impagato, poiché contraffatto;
fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art.
Fatti
146 cpv. 1 CP;
2. ripetuta falsità in
documenti
2.1. per avere,
a Balerna e Chiasso,
nel periodo compreso tra
il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,
al fine di perfezionare i
reati di cui ai punti 1.1./1.3. del presente atto d’accusa e quindi di
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso in almeno 19
circostanze, di assegni contraffatti, apponendovi pure la girata a suo favore;
e inoltre
per avere,
negli stessi luoghi e
periodo di cui al punto 2.1.,
al fine di perfezionare i
reati di cui al punto 1.1.2. del presente atto d’accusa, e quindi di
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso delle due fatture
fittizie emesse il 08.08.2001 dalla __________ e 16.08.2001 dalla __________,
presentandole ai funzionari di PC 1 nell'intento di attestare la provenienza
lecita di 15 assegni da US$ 2'000.-- cadauno che aveva posto all'incasso;
fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto
dall’art. 251 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 51/2004 del 3 maggio 2004, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il
procuratore pubblico __________.
§ L'avv. DF 1 difensore di fiducia
dell'accusato AC 1, assente.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 11:00.
Il Presidente,constatato che l'accusato AC 1,
regolarmente citato presso il proprio domicilio legale, non è presente e non ha
fatto pervenire alla Corte alcuna valida giustificazione, decide di procedere
nei suoi confronti al giudizio nelle forme contumaciali, ai sensi degli art.
308 e segg. CPPT.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua
requisitoria, il quale rilevate la scaltrezza e la furbizia dell’accusato ma
soprattutto il suo atteggiamento che non è stato corretto nei confronti degli
inquirenti poiché ha negato addirittura l’evidenza. Messo in libertà non si è
più rivisto.
Conferma i capi d'accusa. Rilevando che l’importo totale delle truffe
ammonta a circa fr. 400'000 e che se non fosse stato fermato a Chiasso avrebbe
verosimilmente continuato.
Conclude chiedendo che l’accusato venga condannato alla pena
detentiva di 14 mesi, senza sospensione condizionale a causa della prognosi
sfavorevole poiché si tratta di un individuo plurirecidivo e che ha sempre
negato le sue responsabilità così come, dopo essere stato scarcerato, ha
commesso nuovi reati. Chiede inoltre la confisca degli assegni sequestrati.
§ Il Difensore,
il quale sostiene la buona fede del suo cliente e la mancanza dell’astuzia
quale elemento essenziale del reato di truffa o di mancata truffa. Fa inoltre
rilevare che alle banche non è stato causato alcun danno.
Per quanto attiene alla falsità in documenti, rileva che manca
l’elemento soggettivo della consapevolezza del fatto che erano falsi. Secondo
il principio in dubbio pro reo, chiede di prosciogliere il AC 1 da entrambi i
reati.
Subordinatamente, se condannato, chiede di tenere conto della
condizione fisica e sociale del detenuto e del carcere preventivo sofferto così
che la pena richiesta dal PP venga ridotta e posta al beneficio della
sospensione condizionale.
Chiede inoltre che i conti posti sotto sequestro siano
dissequestrati unitamente alla cauzione prestata nonché la selezione delle
pretese della PC 1.
In particolare, per quel che concerne il saldo del conto no.
__________ (EURO) c/o PC 1, chiede che il saldo dissequestrato,dedotte le spese
e le tasse di giustizia, venga girato sul conto clienti del suo studio. Non si
oppone alla confisca degli assegni sequestrati.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC
1
1. è autore colpevole di:
1.1. ripetuta truffa (mancata)
per avere,
a Balerna e Chiasso,
nel periodo compreso fra
il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,
allo scopo di procacciarsi
un indebito profitto,
ripetutamente ingannato
con astuzia i funzionari degli istituti di credito della PC 1, del PL 1 e della
PL 2 mettendo all’incasso assegni contraffatti e/o rubati, al fine di indurli
ad atti pregiudizievoli del loro patrimonio, senza però riuscire nel suo
intento a fronte della scoperta, da parte delle banche, della provenienza
illecita degli effetti messi all’incasso,
configurandosi in
particolare l’inganno astuto nell’essersi presentato quale titolare delle
società “__________di AC 1” beneficiaria dei citati assegni (quindi
asseritamente creditrice verso terzi), così come nell’avere falsificato varia
documentazione (rispettivamente fatto uso di tale documentazione fittizia), in
particolare assegni da lui messi all’incasso, contratti d’appalto e fatture,
nell’intento di rendere verosimile l’emissione a suo favore degli effetti messi
all’incasso,
e più in particolare per
aver messo sistematicamente e ripetutamente all’incasso, su diversi conti
personali appositamente e separatamente aperti presso diversi istituti di
credito, assegni risultati contraffatti e/o rubati in 17 circostanze presso la PC
1 e in due altre circostanze presso PL 1, rispettivamente la PL 2;
e meglio come
specificato nell'atto d’accusa?
1.2. ripetuta falsità in
documenti
1.2.1. per
avere,
a
Balerna e Chiasso,
nel periodo compreso tra il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,
al fine di perfezionare i reati di cui ai quesiti 1.1. e quindi di
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso in almeno 19
circostanze, di assegni contraffatti, apponendovi pure la girata a suo favore,
nonché fatto uso di due fatture fittizie emesse il 08.08.2001 dalla __________
e 16.08.2001 dalla __________, presentandole ai funzionari di PC 1 nell'intento
di attestare la provenienza lecita di 15 assegni da US$ 2'000.-- cadauno che
aveva posto all'incasso;
e meglio come
descritto nell’atto d’accusa?
Considerandi
2.
Può beneficiare della
sospensione condizionale?
3.
Deve essere condannato al
pagamento dell’indennità alle PC?
4.
Devono essere confiscati:
4.1
assegno contraffatto no. __________
dell’importo di USD 150'500 emesso da __________ a favore di __________;
4.2
relazione no. __________ c/o PL
1;
4.3
relazione no. __________
(EURO) e __________ (CHF) c/o PC 1, con saldo di Euro 10'192 .--,
rispettivamente CHF 85,30, valuta 01.01.2007;
4.4
relazione no. __________
(EURO) e __________ (USD) c/o PL 2?
Preso atto che,
avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato
alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti
posti,
visti gli art. 12, 40, 42, 44, 47, 49,
51, 146 cpv 1, 251 cifra 1 CP;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia in
contumacia:
AC 1
1.
è autore colpevole di:
1.1
ripetuta truffa (mancata)
per
avere,
a Balerna e Chiasso,
nel periodo compreso fra
il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,
allo scopo di procacciarsi
un indebito profitto,
ripetutamente ingannato con
astuzia i funzionari degli istituti di credito della PC 1, del PL 1 e della PL
2.
mettendo all’incasso assegni contraffatti e/o rubati, al fine di indurli ad
atti pregiudizievoli del loro patrimonio, senza però riuscire nel suo intento a
fronte della scoperta, da parte delle banche, della provenienza illecita degli
effetti messi all’incasso,
configurandosi in
particolare l’inganno astuto nell’essersi presentato quale titolare delle
società “__________di AC 1” beneficiaria dei citati assegni (quindi asseritamente
creditrice verso terzi), così come nell’avere falsificato varia documentazione
(rispettivamente fatto uso di tale documentazione fittizia), in particolare
assegni da lui messi all’incasso, contratti d’appalto e fatture, nell’intento
di rendere verosimile l’emissione a suo favore degli effetti messi all’incasso,
e più in particolare per
aver messo sistematicamente e ripetutamente all’incasso, su diversi conti
personali appositamente e separatamente aperti presso diversi istituti di
credito, assegni risultati contraffatti e/o rubati in 17 circostanze presso la PC
1.
e in due altre circostanze presso Il PL 1, rispettivamente la PL 2;
e meglio come
specificato nell'atto d’accusa.
1.2
ripetuta falsità in
documenti
per
avere,
a
Balerna e Chiasso,
nel periodo compreso tra il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,
al fine di perfezionare i reati di cui ai quesiti 1.1. e quindi di
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso in almeno 19
circostanze, di assegni contraffatti, apponendovi pure la girata a suo favore,
nonché fatto uso di due fatture fittizie emesse il 08.08.2001 dalla __________
e 16.08.2001 dalla __________, presentandole ai funzionari di PC 1 nell'intento
di attestare la provenienza lecita di 15 assegni da US$ 2'000.-- cadauno che
aveva posto all'incasso;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2.
Di conseguenza, AC 1 è
condannato in contumacia:
2.1
alla pena detentiva di 14
(quattordici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2
al pagamento delle tasse di
giustizia di fr. 500.-- e delle spese processuali.
3.
L’esecuzione della pena
detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3
(tre).
4.
E’ ordinata la confisca
dell’assegno contraffatto no. __________ dell’importo di USD 150'500 emesso da __________
a favore di __________.
5.
E’ordinato il dissequestro
dei seguenti conti:
5.1
conto no __________ c/o PL 1;
5.2
conto no. __________ (EURO) e
__________ (USD) c/o PL 2;
5.3
conto no. __________ (CHF)
c/o PC 1 con saldo fr. 85,30, valuta 01.01.2007.
6.
Inoltre è ordinato il
dissequestro sulla relazione no. __________ (EURO) c/o PC 1, con saldo di Euro
10'212,13, valuta 01.01.2007, con contestuale versamento dal saldo a favore del
conto clienti dell’Avv. DF 1, dedotte le spese e le tasse di giustizia di
complessivi fr. 3'708.- da versarsi a favore del TPC.
7.
Per ogni ragione creditoria
le PC sono rimandate al foro civile.
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PL 1
2.
PL 2
3.
PC 1
rappr. da: RC 1
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente Il
segretario
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese diverse fr. 2'958.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 3'708.--
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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