72.2004.85
serie di truffe ai danni di svariate persone in parte con documenti falsi, nonché coazione
9 novembre 2004Italiano14 min
Source ti.ch
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Numero d'incarto:
72.2004.85
Data decisione, Autorità:
09.11.2004, PENAL
Titolo:
serie di truffe ai danni di svariate persone in parte con documenti falsi, nonché coazione
FALSITÀ IN CERTIFICATI
TRUFFA
art. 146 CPS
art. 181 CPS
art. 251 CPS
Incarto n.
72.2004.85 + 114
Lugano,
9 novembre 2004/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Claudio
Zali
Segretaria:
Manuela Frequin,
vicecancelliera
Sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC1
e domiciliato a
prevenuto colpevole
di:
1. ripetuta
truffa
per avere, nel periodo ottobre 2001/marzo 2004;
a Lugano,
Liestal e in altre località della Svizzera,
al fine
di procacciare per sè un indebito profitto,
ripetutamente
ingannato con astuzia PC1 e il Dott. PC3, approfittando subdolamente
dell’errore in cui essi si venivano a trovare a seguito di sue affermazioni di
cose false o per aver sottaciuto cose vere, così da indurli ad atti
pregiudizievoli del patrimonio proprio e altrui,
e meglio
per avere:
1.1. nel
periodo ottobre/novembre 2001, a Lugano,
ingannato con astuzia PC1 (persona portatrice di
handicap fisico), presentandosi come persona benestante, titolare di conti
milionari presso banche del Lussemburgo e prospettandogli la possibilità di
ingenti guadagni nel campo degli investimenti borsistici e della compravendita
di veicoli a motore, inducendolo così a partecipare a tali “affari”, in
particolare:
s a farsi consegnare la
sua automobile “Seat Ibiza” del valore di almeno fr. 15'000.- (munita anche di
accessori per portatori di handicap del valore di fr. 3'250.-) per asserita
rivendita a terzi a prezzo maggiorato con guadagno da dividere, autoveicolo in
realtà successivamente venduto dal PC1 alla ditta “__________” per il prezzo di
soli fr. 9'700.- e senza corrispondere nulla a PC1, cagionando quindi a
quest’ultimo un danno di almeno fr. 18'250.-;
s a indurlo a prelevare
fr. 121'170.- dal libretto al portatore __________ di pertinenza del fratello PC2,
denaro poi consegnato in contanti e nella misura di almeno fr. 111'000.- alAC1
stesso, importo da questi poi utilizzato per l’acquisto di almeno tre
motociclette (due 2 per complessivi fr. 15'800.- e una per ca. fr. 7'000.-,
pari a lire 8’4000’000) e il resto per altri suoi scopi personali, cagionando
quindi a PC2 un danno di almeno fr. 111'000.-;
configurandosi l’inganno astuto:
s nell’aver sfruttato
una situazione di debolezza e dipendenza in cui si trovava la vittima PC1
(portatore di handicap fisico),
s nell’essersi
presentato alla vittima -contrariamente al vero- come persona benestante che
conseguiva ingenti guadagni sul mercato borsistico e nella compravendita di
veicoli a motore,
s nell’aver prospettato
alla vittima di partecipare a tali attività redditizie, con suddivisione dei
guadagni, al fine di farsi consegnare l’automobile e denaro contante,
s nell’aver propinato
alla vittima altri falsi vantaggi (ad. esempio, la promessa di beneficiare,
tramite sua sorella “hostess”, di un biglietto d’aereo con validità di 1 anno
per voli in tutto il mondo), per creare un rapporto di fiducia;
1.2. a
Liestal e Lugano, nel periodo gennaio/marzo 2004,
ingannato
con astuzia il dott. PC3,
medico dell’Ospedale cantonale di __________ che
gli stava curando una gamba, cagionandogli un danno al patrimonio,
in
particolare, dopo aver appreso che il dott. PC3 possedeva un’autovettura
Porsche 914 che necessitava di riparazioni, per essersi presentato
-contrariamente al vero- come meccanico specializzato in tale tipo di motori
con contatti in Germania per forniture di pezzi di ricambio a prezzi molto
convenienti, riuscendo così a farsi versare fr. 5'000.- per la fornitura di un
nuovo motore Porsche 914, dopo aver mostrando alla vittima una falsa ricevuta di
un fornitore tedesco (__________) che attestava il pagamento da parte di __________
di un anticipo di fr. 5'000.- per la fornitura del citato motore, documento in
realtà fittiziamente allestito dall’accusato stesso al fine di indurre la
vittima a versargli tale somma (in seguito recuperata);
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati
previsto dall’art. 146 cpv. 1 CP;
2. ripetuta
falsità in documenti
2.1. per
avere, nella commissione del reato di cui ai punti 1.2 e quindi per ingannare
il Dott. PC3, dapprima allestito e poi fatto uso di una fittizia dichiarazione
di ricevuta di fr. 5'000.- a firma __________, al fine di indurre la vittima a
versargli tale somma di denaro;
2.2. per
avere, nel periodo fine 2001/inizio 2002,
allestito una fittizia dichiarazione attestante
la “ricevuta” di fr. 25'000.- da tale __________ per la vendita di
un’autovettura “Triumph”, al fine di dimostrare sua disponibilità finanziaria
per successivi acquisti di autoveicoli (in particolare motociclette), documento
falso in seguito utilizzato come prova a scarico innanzi alle autorità
giudiziarie penali nell’ambito dell’inchiesta per i fatti di cui al p. 1.1 del
presente atto d’accusa;
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati
previsti dall’art. 251 Cifra 1 CP;
3. coazione
per avere, in data 27 novembre 2001,
presso il __________,
intralciato la libertà di agire di PC1 usando
minaccia di grave danno contro di lui,
in
particolare per averlo minacciato di ritorsioni fisiche ad opera di suoi
conoscenti italiani malavitosi e costringendolo quindi a sottoscrivere una
dichiarazione “liberatoria”,
mediante la quale egli si assumeva tutta la
responsabilità per il prelevamento dei fr. 121’170 dal libretto di risparmio
del fratello __________ (p. 1.1. del presente atto d’accusa) e affermava di non
aver mai consegnato parte di tale denaro ad AC1, persona che risultava
“totalmente estranea” alla faccenda,
fatti avvenuti nelle circostanze di
luogo e di tempo indicate;
reati
previsti dall’art. 181 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 92/2004 del 4 agosto 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
E inoltre prevenuto colpevole di:
1. truffa
per avere, nel periodo marzo/aprile 2004,
a Torre e in altre località del Cantone Ticino,
al fine di procacciare per sè un indebito
profitto,
ingannato con astuzia PC4, affermando cose false
e dissimulando cose vere,
in particolare per essersi presentato a PC4
(persona
sola e invalida), che lo aveva contattato a
seguito di suoi
annunci su giornali, come uomo desideroso di
intrecciare una seria relazione sentimentale, sottacendo la sua vera identità e
disastrosa situazione finanziaria, inducendo così la vittima a consegnargli Fr.
5'000.- in contanti, asseritamente a titolo di "prestito" per la
riattazione di un appartamento a __________ (immobile inesistente), denaro poi
utilizzato per suoi scopi personali,
consistendo l'inganno astuto:
s nell'aver fatto
pubblicare nel marzo 2004 annunci su diversi quotidiani, mediante i quali egli
si offriva per relazioni sentimentali con donne che si sentivano sole,
s nell'aver sfruttato
una situazione di vulnerabilità della vittima (persona sola e invalida), facendole
in particolare credere di essere intenzionato a mantenere una seria e duratura
relazione sentimentale,
s nell'essersi
presentato alla vittima con le false generalità di "__________" e
fantasiosa attività lavorativa (meccanico d'auto in importante Garage del luganese),
s nell'aver sottaciuto
alla vittima che in realtà lui era persona pregiudicata e che doveva iniziare a
scontare una nuova pena detentiva per reati finanziari, in particolare truffe,
s nell'aver sottaciuto
alla vittima che in realtà egli non possedeva nessun immobile a __________ da
ristrutturare e che era oberato di debiti e conseguentemente non sarebbe mai
stato in grado di restituire il citato "prestito",
s nell'aver allestito
già prima di ricevere il "prestito" una fittizia ricevuta per
l'importo di Fr. 5'000.- a nome "__________" e ciò al fine di
conferire maggiore credibilità e serietà alle sue (false) promesse di
restituzione del prestito, documento consegnato alla vittima contestualmente
alla dazione di denaro;
fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art.
146 cpv. 1 CP;
Considerandi
2.
falsità
in documenti
per avere, allo scopo di perfezionare il reato
su. punto 1,
in particolare per rafforzare il convincimento
della vittima __________ riguardo la correttezza dell'operazione di prestito
sopra citata e quindi per indurla alla dazione di denaro,
allestito e consegnato alla vittima una ricevuta
fittizia datata 13.04.2004 già precedentemente preparata, attestante
-contrariamente al vero- che il suo nome era
"__________" e che l'importo di Fr. 5'000.- veniva richiesto a titolo
di "prestito personale", lasciando così intendere che il denaro
sarebbe
stato restituito, evenienza questa impossibile,
stante i suoi problemi finanziari,
fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art.
251.
Cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 123/2004 del 4 ottobre 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il PP1.
§ L'accusato AC1
assistito dal difensore d'ufficio (GP) AC1
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 16:05.
In virtù dell’art. 250 CPP, il
Presidente, d’accordo le Parti, pone la subordinata di appropriazione indebita
per rapporto all’imputazione di truffa di cui al punto 1.1 dell’atto d’accusa 4
agosto 2004.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la conferma degli atti d’accusa e la condanna dell’accusato alla pena di
17.
mesi di detenzione da espiare, chiede inoltre che l’imputato venga
sottoposto ad un trattamento ambulatoriale della durata di 3 anni sotto la
sorveglianza del patronato, nonché che venga condannato al pagamento delle
pretese delle Parti Civili PC2 e PC1, postula, da ultimo, la confisca di quanto
posto in sequestro.
§ Il Difensore, il quale chiede il proscioglimento del suo
cliente da tutti i capi d’imputazione ad eccezione della truffa commessa ai
danni di PC3. Posto ciò, chiede una massiccia riduzione della pena in
applicazione dell’attenuante del sincero pentimento, nonché, in caso di
condanna, il rinvio delle pretese delle Parti Civili __________ al foro civile.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti: AC1
1.
È autore
colpevole di:
1.1
ripetuta
truffa
per
avere,
tra ottobre 2001 e marzo 2004,
a Lugano, a Torre, a Liestal ed in altre
imprecisate località in Svizzera, a scopo d’indebito profitto, ingannato con
astuzia:
1.1.1
in due
occasioni, PC1,
inducendolo ad atti pregiudizievoli al proprio
patrimonio e a quello del fratello PC2, per complessivi fr. 129'250.-?
1.1.1.1
Trattasi
invece di appropriazione indebita per essersi appropriato indebitamente
del provento della vendita di una vettura del valore di fr. 15'000.- a lui
affidata, nonché dell’importo di fr. 121'170.- a lui affidato da PC1, con
indebito profitto di fr. 111'000.-?
1.1.2
PC3
inducendolo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio per fr. 5'000.-?
1.1.3
PC4
inducendola ad atti pregiudizievoli al di lei patrimonio per fr. 5'000.-?
1.2
ripetuta
falsità in documenti
per
avere,
tra fine 2001 e marzo 2004,
a Liestal, a Torre ed in altre località in
Svizzera,
per procacciarsi un indebito profitto, in 3
occasioni,
allestito e fatto uso a scopo d’inganno,
di tre false dichiarazioni di ricevuta?
1.3
coazione
per
avere,
il 27 novembre 2001, a Grancia,
intralciato la libertà di agire di PC1,
usando minaccia di grave danno contro di lui,
alfine di indurlo a sottoscrivere una
dichiarazione di assunzione di responsabilità per il prelevamento di fr.
121'170 dal libretto di risparmio di PC2?
E come
meglio descritto negli atti d’accusa.
2.
Ha agito
in stato di scemata responsabilità?
3.
Sussistono
attenuanti specifiche giusta l’art. 64 CP ?
4.
È egli
recidivo?
5.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
6.
Devono
essere ordinate misure di sicurezza?
7.
Deve
essere condannato a risarcire le indennità richieste dalle Parti Civili?
8.
Deve
essere ordinata la confisca degli averi patrimoniali posti sotto sequestro?
Considerato
- che il prevenuto, recidivo ed in stato di lieve scemata
responsabilità, va condannato per i reati commessi alla pena di 12 mesi di
detenzione, parzialmente aggiuntiva a quella di identica durata inflittagli il
25.
giugno 2003;
-
che il prevenuto è in particolare autore
colpevole di truffa in danno di PC4;
-
che la di lei pretesa risarcitoria di fr.
5'000.-- deve pertanto essere tutelata;
-
che AC1 è altresì colpevole di analoga truffa in
danno del dott. PC3;
-
che questi è già stato risarcito del danno;
-
che AC1 è quindi autore colpevole di
appropriazione indebita, e non di truffa come imputato nell'atto di accusa, in
danno del solo PC1, per essersi appropriato di fr. 9'700.-- provento della
vendita della sua vettura Seat Ibiza, e di fr. 121'170.--;
-
che PC1 ha instato per il risarcimento di fr.
15'000.-- oltre interessi in relazione all'episodio della Seat Ibiza, importo corrispondente
al valore della macchina;
-
che dagli atti risulta che il prevenuto è stato
autorizzato ad effettuare la vendita;
-
che l'avvenuta vendita non è pertanto
costitutiva degli imputati reati di truffa o appropriazione indebita;
-
che il fatto che si sia in realtà trattato di
una svendita potrebbe semmai ipotizzare una fattispecie di amministrazione
infedele, non prospettata all'accusato;
-
che il reato sussiste perciò limitatamente
all'appropriazione del provento della vendita pari a fr. 9'700.--, che va
risarcito alla parte civile;
-
che PC2 e PC1 instano in solido per il
risarcimento di fr. 112'700.-- di cui al libretto di banca che PC1 ha sottratto
al fratello PC2;
-
che la sottrazione non è imputabile
all'accusato, nei cui confronti pertanto PC2 non possiede pertanto qualità di
parte civile;
-
che il risarcimento va quindi pronunciato in
favore del solo PC2;
-
che esso va però limitato ai fr. 111'000.--
imputati al AC1 nell'atto di accusa;
-
che pertanto AC1 è debitore nei confronti di PC1
di complessivi fr. 120'700.-- (fr. 9'700.-- + fr. 111'000.--);
rispondendo affermativamente a
tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.1.1, 1.2, 1.3, 3, 5;
visti gli art. 11, 18, 41,
43, 59, 63, 64, 66, 67, 68, 69, 139, 146, 181, 251 CP;
9.
e segg.
CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC1 è
autore colpevole di:
1.1
ripetuta
truffa
per
avere,
nel 2004, a Torre, a Liestal ed in altre
imprecisate località in Svizzera, a scopo d’indebito profitto, ingannato con
astuzia:
1.1.1
PC3
inducendolo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio per fr. 5'000.-;
1.1.2
PC4
inducendola ad atti pregiudizievoli al di lei patrimonio per fr. 5'000.-;
1.2
appropriazione
indebita
per
essersi,
tra ottobre e novembre 2001, a Lugano,
a scopo d’indebito profitto,
appropriato indebitamente di fr. 9'700.- provento
della vendita della vettura Seat Ibiza, nonché dell’importo di fr. 121'170.- a
lui affidati da PC1, con indebito profitto di fr. 111'000.-,
e come
meglio descritto negli atti d’accusa.
2.
AC1 è prosciolto
dalle imputazioni di ripetuta falsità in documenti e di coazione.
3.
Di
conseguenza, AC1, essendo recidivo, ed avendo agito in stato di lieve scemata
responsabilità, è condannato:
3.1
alla pena di
12.
mesi di detenzione, a valere quale pena parzialmente aggiuntiva a quella di
12.
mesi inflittagli con sentenza 25.06.2003 dalla Corte delle assise
correzionali di Lugano;
3.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese processuali.
4.
È inoltre
ordinato ad AC1 di sottoporsi ad un trattamento ambulatoriale per la durata di
3.
anni.
5.
AC1 è
condannato al pagamento delle seguenti indennità:
5.1
fr.
120'700.- oltre interessi al 5% dal 19.11.2001 alla parte civile PC1;
5.2
fr. 5'000.-
alla parte civile PC4.
6.
È ordinata
la confisca del saldo depositato sui conti __________ intestati ad AC1 presso
la __________.
7.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza integrale.
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PC1
2.
PC2
3.
PC3
4.
PC4
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 100.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 350.--
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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