72.2005.11
incendio intenzionale, truffa, furto, appropriazione indebita, ricettazione, furto d'uso, guida senza licenza di condurre, vie di fatto, minaccia
31 agosto 2005Italiano18 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2005.11
Data decisione, Autorità:
31.08.2005, PENAL
Titolo:
incendio intenzionale, truffa, furto, appropriazione indebita, ricettazione, furto d'uso, guida senza licenza di condurre, vie di fatto, minaccia
APPROPRIAZIONE INDEBITA
CONDUCENTI SENZA LICENZA DI CONDURRE
FURTO
FURTO D'USO
INCENDIO INTENZIONALE
TRUFFA
VIE DI FATTO
art. 126 CPS
art. 138 CPS
art. 139 CPS
art. 147 CPS
art. 160 CPS
art. 180 CPS
art. 221 CPS
art. 95 LCSTR
Incarto n.
72.2005.11
Lugano,
31 agosto 2005/eg
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Claudio
Zali
Segretaria:
Roberta Arnold, dr.
iur.,
Sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
detenuto dal
10 febbraio al 15 marzo 1995 e dal 27 maggio al 1. luglio 2004;
prevenuto colpevole
di:
1. incendio intenzionale
per avere,
il 16 maggio 1994, a Cadempino,
in correità con __________,
versando alcuni litri di benzina all’interno del
negozio __________ situato nell’edificio ubicato in __________ di proprietà di PC
4, indi dandovi fuoco, cagionato intenzionalmente un incendio che ha provocato
danni all’immobile per fr. 88'000.-;
2. ripetuta
truffa, in parte per complicità e tentata
per avere,
nelle sottoelencate occasioni e circostanze,
per procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto, ingannando con astuzia una persona affermando cose false o
dissimulando cose vere, oppure confermandone subdolamente l’errore, indottola
in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui,
e meglio per avere:
2.1. agendo come sopra sub. 1,
unitamente a con __________,
il 16 maggio 1994, a Cadempino, in qualità di
complice,
saputo della volontà di __________, titolare del
negozio __________, di liberarsi della propria attività commerciale e, facendo
credere di aver subito un sinistro, di farsi versare un risarcimento da parte
della propria compagnia assicurativa (__________),
richiesto dallo stesso __________ di simulare un
furto o di trovare un altro modo per ingannare l’assicurazione ed ottenere un
indebito risarcimento, accettando di aiutarlo, e, quindi,
appiccando l’incendio al negozio,
ritenuto che la compagnia d’assicurazione ha poi
versato un risarcimento di fr. 25'000.- a __________,
intenzionalmente aiutato altri a commettere un
crimine o un delitto.
2.2. nel
corso del mese di gennaio 1995,
a __________, __________, __________ e __________,
in correità con __________,
utilizzando monete da 10 lire italiane in luogo
di monete svizzere o appositi gettoni, nell’ambito di giocate con apparecchi “slot-machines”
collocati all’interno di esercizi pubblici e, dissimulando il modo di operare,
presentato le vincite conseguite per farsi consegnare dai gerenti o camerieri i
buoni acquisto normalmente spettanti ai vincitori e più precisamente:
- presso il __________ di __________
conseguito una vincita in buoni d’acquisto per fr. 200.-, buoni finalmente non
ritirati poiché la cameriera si era resa conto dell’irregolarità;
- presso __________ di __________
conseguito una vincita in buoni d’acquisto di fr 500.-;
- presso il __________, __________
conseguito una vincita in buoni d’acquisto del valore di fr. 600.-;
- tentato di utilizzare lo
stesso sistema presso il __________ di __________, rinunciandovi poiché
l’apparecchio non accettava le monete;
3. ripetuto
furto
per avere,
nelle sottoelencate circostanze,
per procacciare a sé o ad altri un indebito
profitto,
sottratto al fine di appropriarsene cose mobili
altrui,
e meglio per avere:
3.1. nel
mese di maggio 1994, a __________ e __________,
avendo preventivamente sottratto a __________ la
tessera bancomat __________ a lui intestata, effettuato presso un apparecchio
bancomat di __________ sul conto di __________ un prelevamento di fr. 2'000.-;
3.2. tra
il 28 ed il 30 dicembre 1994, a __________ e __________, avendo preventivamente
sottratto all’allora moglie __________ la postcard n. __________ a lei
intestata, effettuato presso gli apparecchi postomat installati nei due comuni,
sei diversi prelevamenti a contanti di fr. 500.- cadauno, per un importo
complessivo di fr. 3'000.- pur sapendo che il relativo conto era scoperto;
3.3. il 10
febbraio 1996 a __________,
sottratto dalla tasca interna della giacca diPL 2,
momentaneamente appoggiata ad una sedia e lasciata incustodita dalla
proprietaria,
due banconote (una da fr. 1'000.- ed una da fr.
100.-) per un valore complessivo di fr. 1'100.-;
3.4. l’8
marzo 1996, a __________,
introducendosi nell’abitazione di PL 2,
momentaneamente assente,
sottratto due catenelle in oro per un valore
complessivo denunciato di fr. 1'620.- e denaro contante per un importo di fr.
80.-;
4. ripetuta
appropriazione indebita
per essersi, nelle sottoelencate circostanze,
per procacciare a sé o a terzi un indebito
profitto, appropriato di una cosa mobile altrui che gli è stata affidata,
e meglio per avere,
4.1. il
5/6 aprile 2002, a __________,
venduto al commerciante d’auto __________
al prezzo di fr. 2'700.- il veicolo Opel Corsa di
proprietà di __________ che, avendogliela comperata nel corso del mese di
novembre 2001 al prezzo di fr. 5'500.-, gliel’aveva rimessa a disposizione il
29 marzo 2002, affinché procedesse all’esecuzione di una serie di riparazioni;
4.2. il
28/29 aprile 2004, a __________ e __________,
in correità con __________,
avendo ricevuto in consegna da PL 5 il veicolo Ford
Galaxy mod. 1.2001, targato __________ - autovettura a disposizione della
moglie __________ per contratto di leasing stipulato con la società PL 6, __________
- con l’incarico di farla sparire all’estero allo scopo di poter rescindere il
predetto contratto (dopo presentazione di una denuncia di furto in Italia) ed
acquistare un nuovo veicolo, ritenuto comunque un versamento a PL 5 di fr.
3'000.-,
venduto l’automobile in questione alla ditta di __________,
__________ di __________ al prezzo di fr. 15/16'000.- , incamerando l’importo
in questione, rispettivamente suddividendolo con __________;
5. furto
d’uso
per avere, il 16/17 ottobre 2000, a Lugano,
sapendo dall’inizio che __________ aveva
sottratto l’automobile BMW 318i targato __________ alla società __________,
condotto il veicolo, benché privo di licenza di condurre, da __________ a
Milano;
6. conducenti
senza licenza di condurre
per avere, dal 1. ottobre 2002 al 27 maggio 2004,
in diverse località tra Ginevra ed il Canton
Ticino, sistematicamente condotto un veicolo a motore benché la licenza di
condurre gli sia stata revocata con effetto al 26 giugno 2001 per tempo
indeterminato;
7. vie di
fatto
per avere, il 21 luglio 2004, a Roveredo/GR,
colpendo PL 7 con un ceffone al volto, commesso
vie di fatto contro una persona;
8. minaccia
per avere, nelle medesime circostanze di cui
sopra sub. 7, intimidendo PL 7 con espressioni tali “lo ammazzo”, “lo
gambizzo”, affermando che “lo avrebbe fatto fuori”, ovvero usando grave
minaccia, incusso spavento o timore ad una persona;
fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e luogo;
reati previsti
dagli art. 126, 138, 139 risp. 137 vCP (ora art. 147 CP), 146 (148 vCP) in
parte in rel. con art. 21 e 25 CP; 180 CP, 221 cpv. 1 CP, art. 94 cifra 1 LCStr,
art. 95 cifra 2 LCStr;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 7/2005
del 24 gennaio 2005, emanato
dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il PP 1.
§ DIFID in
rappresentanza dell'accusato AC 1 assente.
§ L'avv., in
rappresentanza della PL 7
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 10.00 alle ore 11.45.
Fatti
Il difensore riconosce che AC 1, da lui informato dell’odierno
dibattimento, si era espresso in termini che il legale ha in seguito
interpretato nel senso che il AC 1 non si sarebbe presentato e che aveva
preventivamente informato il presidente della Corte. Conferma che il prevenuto
era a conoscenza della data e dell’ora del processo. La Corte decide di
procedere nei suoi confronti nelle forme contumaciali, ai sensi degli art. 308
e segg. CPPT.
In forma subordinata ai sensi dell’Art. 250 CPPT, in luogo dei
punti 3.1. e .3.2 (furto, Art. 139), la Corte propone la fattispecie di “abuso
di un impianto per l’elaborazione di dati” (Art. 147 CP) e al punto 4.2.,
invece della ripetuta appropriazione indebita (Art. 138 CP), la Corte propone
la fattispecie di ricettazione (Art. 160 CP).
Sono pervenute alla Corte le seguenti costituzioni di parte civile:
- lettera 16.8.2005 PC 1;
- lettera 18.8.2005 de PC 3,
- lettera 22.8.2005 della sig.a PC 4;
- lettera 21.8.2005 dei signori PC 2.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
confermato integralmente l’atto di accusa in esame, conclude chiedendo che
l’accusato venga condannato a:
- 20 mesi
di detenzione, da espiare
- la
confisca di quanto in sequestro.
§ L'avv. di Parte Civile, che chiede la conferma dell’ACC,
punto 4.1., poiché la tempistica della vendita dell’auto è avvenuta in modo
tale da giustificare l’appropriazione indebita. Chiede inoltre il rimborso di fr
5'500.- pari al valore del veicolo, risultante dalle fatture (DOC DIB 1 e 2).
Chiede inoltre il rimborso di fr. 3000.- per le spese legali.
§ Il Difensore, il quale ponendo in risalto il fatto che
l’assenza del ACCO1 sia dovuta al panico per il procedimento penale, ricorda
che i primi reati sono avvenuti più di dieci anni fa, in seguito ad
un’adolescenza difficile, con una precaria situazione finanziaria. Sono poi seguiti
periodi in detenzione, un divorzio, benché ora intrattenga buoni rapporti con
la figlia. AC 1 aveva anche un buon lavoro, poi lasciato in seguito alla
notizia del processo. Il passato di AC 1 ha giustificato l’esecuzione di una
perizia psichiatrica che ha indicato dipendenza da diverse droghe a ricorso fasico
e altri disturbi. Il difensore non contesta l’ACC, anche perché non ha potuto
conferire con l’imputato. Per le pretese civili, si chiede il rinvio al foro
civile. Per la commisurazione della pena, oggi vi è un rischio tangibile che AC
1 subisca un giudizio di sensazione, piuttosto che oggettivo, dovuto anche alla
sua assenza. Si chiede comprensione per AC 1, che ha una scemata responsabilità
comprovata dalla perizia psichiatrica. Pertanto la difesa chiede una riduzione
della pena e la sospensione condizionale della stessa.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. E’ autore
colpevole di:
1.1. incendio
intenzionale
per
avere,
il 16
maggio 1994, a __________,
in
correità con un terzo,
cagionato
intenzionalmente un incendio al negozio __________ di proprietà di PC 4,
provocando danni per fr. 88'000.-?
1.2. truffa,
ripetuta, consumata e tentata
per avere,
1.2.1. il 16 maggio
1994, a __________,
in
qualità di complice del disegno truffaldino,
su
richiesta di __________, titolare del negozio __________,
appiccato
l’incendio al negozio al fine di aiutarlo ad ottenere l’indebito risarcimento
di CHF 25'000.- dall’assicurazione?
1.2.2. nel gennaio
1995,
a __________,
__________, __________ e __________,
in
correità con un terzo,
utilizzando
monete da 10 lire italiane in luogo di CHF o appositi gettoni per giocare alle
“slot-machines” presso il __________ di __________, __________ di __________,
il __________ di __________ e il bar __________ di __________, dissimulando il
modo di operare, conseguito vincite per fr. 1300.- ottenendo indebitamente la
consegna di buoni acquisto per fr. 700.-?
1.3. furto,
ripetuto
per
avere,
nelle sottoelencate
circostanze,
per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
sottratto
al fine di appropriarsene cose mobili altrui,
e meglio
per avere:
1.3.1. nel maggio
1994,
a Manno,
dopo aver
sottratto a __________ la sua tessera bancomat __________, prelevato presso un
apparecchio bancomat fr. 2'000.- dal suo conto?
1.3.1.1. trattasi di
abuso di un impianto per l’elaborazione di dati?
1.3.2. tra il 28 ed
il 30 dicembre 1994,
a __________
e __________,
dopo aver
sottratto all’allora moglie __________ la sua postcard n__________, effettuato
presso due apparecchi postomat, sei prelevamenti di fr. 500.- cadauno, per un totale
di fr. 3'000.- ?
1.3.2.1. trattasi di
abuso di un impianto per l’elaborazione di dati?
1.3.3. il 10
febbraio 1996
a __________,
sottratto
due banconote per un valore di fr. 1'100.- dalla
giacca di
PL 2?
1.3.4. l’8 marzo
1996,
a __________
introducendosi
nell’abitazione di __________,
sottratto
due catenelle in oro per un valore di fr. 1'620.- e denaro contante per un
importo di fr. 80.-?
1.4. ripetuta appropriazione indebita
per
essersi, per procacciare a sé o a terzi un indebito profitto, appropriato di
una cosa mobile altrui che gli è stata affidata,
e meglio
per avere,
1.4.1. il 5/6 aprile
2002,
a __________,
venduto
al commerciante d’auto __________
a fr.
2'700.- il veicolo Opel Corsa di PL 4 affidatogli al fine di effettuare delle riparazioni?
1.4.2. il
28/29 aprile 2004,
a __________
e __________,
in
correità con __________, per un compenso di 3000.-, su mandato di PL 5, venduto
alla ditta di __________, __________ di __________ a fr. 15-16'000 il veicolo Ford
Galaxy targato __________ di __________, al fine di farlo sparire all’estero e
poter far rescindere da PL 5 il contratto leasing con la PL 6, Zurigo?
1.4.2.1. Trattasi
invece di ricettazione?
1.5. furto
d’uso
per avere,
il 16/17 ottobre 2000, da Lugano a Milano,
condotto
il veicolo BMW 318i targato __________ sottratto da __________ dalla __________?
1.6. guida
senza licenza di condurre, ripetuta
per
avere, dal 1. ottobre 2002 al 27 maggio 2004,
in diverse
località tra Ginevra ed il Canton Ticino, ripetutamente condotto un veicolo a
motore nonostante la revoca a tempo indeterminato della licenza di condurre?
1.7. vie di fatto
per
avere, il 21 luglio 2004, a __________,
colpito con
un ceffone al volto PL 7?
1.8. minaccia
per
avere, nelle medesime circostanze di cui al punto 7 ACC, intimidito PL 7 con
espressioni tali “lo ammazzo”, “lo gambizzo”, “lo faccio fuori”?
e meglio
come descritto dall’atto di accusa?
Considerandi
2.
Sussistono
attenuanti specifiche giusta l’ art. 64 CP?
3.
Ha agito
in stato di scemata responsabilità?
4.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
5.
Deve
essere condannato al pagamento delle indennità richieste dalle parti civili?
Ritenuto - che AC 1, regolarmente citato, non è comparso al dibattimento;
- che
pertanto, nei suoi confronti, si procede nelle forme contumaciali;
- che egli
è colpevole dei reati ascrittigli, ad eccezione di quello di furto in danno
della ex moglie, di cui al punto 3.2 dell’atto d’accusa, da qualificare come
abuso di un impianto di elaborazione dei dati (di cui a verbale a pag. 2),
imputazione dalla quale va prosciolto in assenza della querela della ex
consorte;
- che in
vece del reato di appropriazione indebita di cui al punto 4.2. dell’atto di
accusa, ai sensi dell’art. 138 CP, la Corte accerta la perpetrazione di quello
di ricettazione ai sensi dell’art. 160 CP, in quanto la vettura venduta alla __________,
era di proprietà della PL 6, Zurigo, e non dei coniugi PL 5, e pertanto
costituiva provento di reato contro il patrimonio commesso dal PL 5 nei
confronti della società di leasing (appropriazione indebita), mentre che non vi
é stato affidamento in favore dell'imputato;
- che in virtù dei riscontri della perizia psichiatrica indicante dipendenza
da diverse droghe a ricorso fasico e altri disturbi, la Corte gli riconosce una
lieve scemata responsabilità;
- che per
la Corte la giusta pena per il AC 1 è di 16 mesi di detenzione, con computo del
carcere preventivo sofferto, a valere quale pena aggiuntiva a quelle
inflittegli il 6.9.1994 dal Ministero Pubblico del Canton Ticino, il 14.6.2004
dal Procuratore Generale di Ginevra e il 16.11.2004 dal Ministero Pubblico del
Canton Ginevra;
- che la prognosi è sfavorevole, e perciò la pena deve essere
espiata (art. 41 CP);
- che le
pretese delle parti civili PC 4, PC 2 e PL 4 meritano protezione;
- che
quella delle PTT va di contro disattesa, essendo stato prosciolto il AC 1 dall'imputazione
di cui al punto 3.2 dell’atto d’accusa;
- che la
tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese di questo giudizio sono a carico del
condannato;
- che il AC
1.
può comunque, se lo ritiene, instare per un nuovo giudizio nei termini di cui
all'art. 277 CPP;
Rispondendo affermativamente a
tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.3.1, 1.3.2, 1.3.2.1., 1.4.2, 2, 4,
mentre che per il n. 5 la risposta é parzialmente affermativa;
visti gli art. 11, 18, 21, 25,
36, 41, 63, 64, 66, 68 e 69 CP;
126, 138,
139, 147, 160,180, 221 CP,
94.
e 95 LCStr.
9.
segg.
CPP e 39 TG sulle spese
dichiara e pronuncia in contumacia:
AC 1
1.
è autore
colpevole di:
1.1
incendio
intenzionale
per
avere,
il 16
maggio 1994, a Cadempino,
in
correità con un terzo,
cagionato
intenzionalmente un incendio al negozio __________ di proprietà di PC 4,
provocando danni per fr. 88'000.-;
1.2
truffa,
ripetuta, consumata e tentata
per avere,
1.2.1
il 16 maggio 1994, a Cadempino,
in
qualità di complice del disegno truffaldino,
su
richiesta di __________, titolare del negozio __________,
appiccato
l’incendio al negozio al fine di aiutarlo ad ottenere l’indebito risarcimento
di CHF 25'000.- dall’assicurazione;
1.2.2
nel gennaio
1995,
a __________,
__________, __________ e __________,
in
correità con un terzo,
utilizzando monete da 10 lire italiane in luogo di CHF o appositi
gettoni per giocare alle “slot-machines” presso il __________ di __________, __________
di __________, il __________, __________ e il bar __________ di __________,
dissimulando il modo di operare, conseguito vincite per fr. 1300.- ottenendo
indebitamente la consegna di buoni acquisto per fr. 700;
1.3
furto,
ripetuto
per
avere,
nelle sottoelencate
circostanze,
per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
sottratto
al fine di appropriarsene cose mobili altrui,
e meglio
per avere
1.3.1
il 10
febbraio 1996
a __________,
sottratto
due banconote per un valore di fr. 1'100.- dalla
giacca di
PL 2;
1.3.2
l’8 marzo
1996,
a __________,
introducendosi
nell’abitazione di PL 2,
sottratto
due catenelle in oro per un valore di fr. 1'620.- e denaro contante per un
importo di fr. 80.-;
1.4
abuso di
un impianto di elaborazione di dati
per avere, nel maggio 1994 a __________, dopo aver sottratto a __________
la sua tessera bancomat __________, prelevato fr. 2'000.- dal suo conto da un
apparecchio bancomat;
1.5
appropriazione
indebita
per
avere, per procacciare a sé o a terzi un indebito profitto,
il 5/6
aprile 2002,
a __________,
venduto
al commerciante d’auto __________
a fr.
2'700.- il veicolo Opel Corsa di PL 4 affidatogli al fine di effettuare delle riparazioni;
1.6
ricettazione
per
avere, il 28/29 aprile 2000,
a __________
e __________,
in
correità con __________, venduto alla ditta di __________, __________ di __________
a fr. 15-16'000 il veicolo Ford Galaxy targato __________ di PL 5, sapendo o
dovendo presumere che era provento di reato contro il patrimonio;
1.7
furto
d’uso
per
avere, il 16/17 ottobre 2000, da Lugano a Milano,
condotto
il veicolo BMW 318i targato __________ sottratto da __________ dalla __________;
1.8
guida
senza licenza di condurre, ripetuta
per
avere, dal 1. ottobre 2002 al 27 maggio 2004,
in
diverse località tra Ginevra ed il Canton Ticino, ripetutamente condotto un
veicolo a motore nonostante la revoca a tempo indeterminato della licenza di
condurre;
1.9
vie di fatto
per
avere, il 21 luglio 2004, a __________,
colpito con
un ceffone al volto PL 7?
1.10
minaccia
per
avere, nelle medesime circostanze di cui al punto 7 ACC, intimidito PL 7 con
espressioni tali “lo ammazzo”, “lo gambizzo”, “lo faccio fuori”;
e meglio
come descritto nell’atto di accusa?
2.
AC 1 è
prosciolto dall’imputazione di abuso di un elaboratore di dati di cui al punto
3.2
AA.
3.
Di
conseguenza AC 1, ritenuta una lieve scemata responsabilità, è condannato in
contumacia, con computo del carcere preventivo sofferto:
3.1
alla pena di
16.
(sedici) mesi di detenzione, a valere quale pena aggiuntiva a quelle
inflittegli il 6.9.1994 dal Ministero Pubblico del Canton Ticino, il 14.6.2004
dal Procuratore Generale di Ginevra e il 16.11.2004 dal Ministero Pubblico del
Canton Ginevra;
3.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali;
4.
AC 1 è
inoltre condannato a pagare:
4.1
fr. 63'389.25 a PC 4;
4.2
fr. 6’880.- a PC 2;
4.3
fr. 5'500.- a PL 4;
5.
Non si dà
luogo a pronuncia sulle altre pretese formulate dai richiedenti.
6.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza integrale.
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PC 1
2.
PC 2
3.
PC 3
4.
PL 1
5.
PL 2
6.
PL 3
7.
PL 4
8.
PL 5
9.
PL 6
10.
PL 7
11.
PL 8
12.
PC 4
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 1'422.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 1'672.--
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
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