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Decisione

72.2005.135

Ripetuta appropriazione indebita - ripetuta falsità in documenti

2 marzo 2006Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati

previsti agli art. 138 cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 134/2005 del 19 ottobre 2005, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il PP 1.

§ L'accusata AC 1

assistita dal difensore di fiducia avv. DF 1.

§ L'avv. RC 1, in

rappresentanza della PC.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09.30 alle ore 11.30.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

ripercorre le fasi dell’inchiesta e sottolinea la particolare gravità delle

malversazioni commesse dall’imputata, sia per il motivo a delinquere che per

l’arco di tempo sul quale le stesse sono state commesse. L’accusata ha

dimostrato una notevole determinazione criminogena - solo l’arresto ha messo

fine al suo agire delinquenziale – come pure una palese assenza di freni inibitori.

Va nondimeno riconosciuto alla stessa una parziale collaborazione con gli

inquirenti e la volontà dimostrata di voler risarcire quanto dovuto alla parte

civile.

Confermato

integralmente l’atto d’accusa, il PP conclude chiedendo la condanna ad una pena

di 18 mesi di detenzione senza opporsi ad un’eventuale sospensione condizionale

della stessa per un periodo di prova di 3 anni. Chiede inoltre che i saldi

attivi dei conti sequestrati come pure gli importi in contanti sequestrati

siano attribuiti alla parte civile.

§ RC 1, rappresentante della PC, il quale si associa alla

pubblica accusa per quanto attiene alla colpabilità dell’imputata e conclude

chiedendo la condanna della stessa al pagamento, a favore della PC,

dell’importo di fr. 400'750.- più interessi a 5% dalla data della denuncia

penale. Domanda inoltre la confisca e l’assegnazione alla PC dei beni

sequestrati elencati al punto 3 dell’AA.

§ Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità, la

figura e al vita anteriore irreprensibile della sua patrocinata. Osserva come

la stessa abbia preso coscienza dei propri errori e sia sinceramente pentita.

Invoca il sincero pentimento e sottolinea l’incensuratezza della stessa. La

difesa si associa alla richiesta dell’accusa per la concessione della

sospensione condizionale della pena, mentre si rimette al giudizio della corte

per la commisurazione della stessa. La stessa si dichiara d’accordo a che gli

averi sequestrati siano messi a disposizione della PC.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle

Parti, i seguenti

quesiti: A. AC 1

1. E’ autrice

colpevole di:

1.1. ripetuta

appropriazione indebita

per

avere, a __________,

in più

occasioni nel periodo aprile 1996 - dicembre 2004,

nella sua

qualità di contabile alle dipendenze della ditta PC 1, indebitamente prelevato

dalla cassa della società, a lei affidata, un importo complessivo di almeno fr.

400’750.-?

1.2. ripetuta

falsità in documenti

per

avere, a __________, nel periodo aprile 1996 - dicembre 2004,

per

procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, falsificato 42 documenti

destinati alla contabilità di PC 1?

E meglio

come descritto dall’atto di accusa.

Considerandi

2.

Sussistono

attenuanti specifiche?

3.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

4.

Deve

subire la confisca di quanto in sequestro?

5.

Deve

essere condannata al pagamento dell’indennità alla parte civile?

Preso

atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno

rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente a

tutti i quesiti, tranne al quesito no. 2;

visti gli art. 18, 36, 41,

48, 50, 58, 59, 60, 63, 64, 68, 69, 138 cpv. 1, 251 cifra 1 CP;

9.

segg.

CPP e 39 TG sulle spese

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autrice colpevole di

1.1

ripetuta

appropriazione indebita

per

avere, a __________,

in più

occasioni nel periodo aprile 1996 - dicembre 2004,

nella sua

qualità di contabile alle dipendenze della ditta PC 1, indebitamente prelevato

dalla cassa della società, a lei affidata, un importo complessivo di almeno fr.

400’750.-;

1.2

ripetuta

falsità in documenti

per

avere, a __________, nel periodo aprile 1996 - dicembre 2004,

per

procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, falsificato 42 documenti

destinati alla contabilità di PC 1

e meglio

come descritto nell’atto di accusa.

2.

Di

conseguenza AC 1 è condannata:

2.1

alla pena di

18.

(diciotto) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo

sofferto;

2.2

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali

3.

L’esecuzione

della pena detentiva inflitta alla condannata è condizionalmente sospesa con un

periodo di prova di 5 anni.

4.

È ordinata

la confisca di quanto in sequestro, con attribuzione alla PC 1, dopo deduzione

delle tasse e spese di giustizia, degli importi in denaro.

5.

AC 1 è

inoltre condannata a pagare alla PC PC 1 fr. 400'750.- oltre interessi al 5%

dal 20.12.2004, con deduzione degli importi devoluti alla parte civile, come da

Dispositivo

dispositivo n. 4.

6. Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

PC 1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 244.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 794.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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