72.2005.3
furto di abbonamenti per mezzi pubblici e relativa falsificazione
10 novembre 2005Italiano16 min
Source ti.ch
AIUTO
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Numero d'incarto:
72.2005.3
Data decisione, Autorità:
10.11.2005, PENAL
Titolo:
furto di abbonamenti per mezzi pubblici e relativa falsificazione
EBRIETÀ AL VOLANTE O ALCOL
FALSITÀ IN DOCUMENTI
FURTO
INFRAZIONE ALLE NORME DELLA CIRCOLAZIONE
VIOLAZIONE DI DOMICILIO
art. 139 cf. 1 CPS
art. 186 CPS
art. 251 cf. 1 CPS
art. 90 cf. 1 LCSTR
art. 91 cf. 1 LCSTR
Incarto n.
72.2005.3
Mendrisio,
10 novembre 2005/eg
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretario:
dott. iur. Vincenzo Caputo,
Sedente nell’aula penale di questo Pretorio, senza intervento degli assessori
giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza dei difensori e del procuratore
pubblico, rinunciato,
per giudicare
1. AC 1
e domiciliato a
2. AC 2
e domiciliato a
3. AC 3
e domiciliato a
prevenuti colpevoli di:
A. AC 1, AC 2 e AC 3, in
correità,
1. furto
per
avere, a Capriasca, località Tesserete, presso gli uffici di Lugano Turismo, il
27/28.12.2003, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene,
sottratto, senza scasso:
- a danno
delle PC 1,
397
abbonamenti Arcobaleno “13 x 12” e “Ordinari”, 2. Cl. adulti e
junior, di valori nominali diversi, per un valore complessivo di fr. 84'325.-,
190 abbonamenti Arcobaleno “13 x 12 Passe Partout” ed “Ordinari
Passe Partout”, 2. Cl. adulti e junior, senza indicazione delle zone di
validità e dei valori nominali, nonché un timbro delle PC 1 (refurtiva
parzialmente recuperata e restituita alla parte civile);
- a danno
di PL 2,
una radio
CD marca Panasonic, modello RX-D10, del valore di fr. 150.- (refurtiva
recuperata e restituita alla parte lesa);
- a danno
di PC 2,
5
bottiglie da mezzo litro di vino rosso Merlot, per un valore imprecisato
(refurtiva non recuperata);
2. violazione
di domicilio
per
essere entrati indebitamente,
a Capriasca,
località Tesserete, il 27/28.12.2003,
nei
locali dell'ufficio di PC 2,
contro la
volontà dell'avente diritto;
B. AC 1
e AC 2, in correità,
3. falsità
in documenti
per
avere,
al fine
di procacciare a sé o a altri un indebito profitto,
a Paradiso
in data imprecisata del marzo 2004,
formato
due documenti falsi apponendo,
su due abbonamenti
Arcobaleno “13 x 12 Passe Partout 2. Cl. Junior”,
sottratti come descritto al punto 1. del presente atto di accusa, di cui uno
destinato a __________ e l'altro, per uso personale di AC 2, le date e le zone
di validità, il prezzo nonché il timbro delle PC 1;
C. AC 1,
singolarmente,
4. falsità
in documenti
per
avere,
al fine
di procacciare a sé o a altri un indebito profitto,
a Paradiso
nel periodo 27/29.12.2003 - 22.05.2004, seguendo le stesse modalità descritte
al punto 3. del presente atto di accusa,
formato almeno
6 documenti falsi utilizzando degli abbonamenti Arcobaleno “Azione 13 x 12
Passe Partout 2. Cl. Junior", di cui 5 ceduti gratuitamente a degli
amici e uno destinato ad uso personale;
5. infrazione
alle norme della circolazione
per
avere,
a Capriasca/Sala
Capriasca, località Lelgio,
il
03.10.2004, verso le ore 18.45 circa,
circolando
in stato di ebrietà al volante dell’autovettura marca Fiat Uno, targata __________
nell'abbordare
una curva per lui piegante a destra,
invaso la
corsia di contromano urtando così la parte sinistra dell’autovettura marca Nissan
Terrano, targata __________ condotta da PL 1, che circolava regolarmente sulla
sua corsia;
6. circolazione
in stato di ebrietà
per
avere,
a Capriasca/Sala
Capriasca, località Lelgio,
il
03.10.2004, verso le ore 18.45 circa,
circolato
al volante dell’autovettura marca Fiat Uno,
targata __________,
in stato di ebrietà (alcoolemia minima 1,33 / massima 1,69 grammi per mille);
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati
previsti dagli articoli 139 cifra 1, 186, 251 cifra 1 CP, 90 cifra 1 e 91
cpv. 1 LCS; richiamato l'art. 1 cpv. 2 OCP1
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 3/2005 del 11 gennaio 2005, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il PP 1.
§ L'accusato AC 1tz
assistito del difensore d'ufficio lic. iur. DUF 1.
§ L'accusato AC 2
assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 2.
§ L'accusato AC 3
assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9.40 alle ore 11.15.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
, confermato integralmente l’atto di accusa in esame,
conclude chiedendo che:
- AC 1 venga
condannato alla pena di 6 mesi di detenzione sospesi condizionalmente per un
periodo di prova di 3 anni e alla confisca di quanto in sequestro.
- AC 2 venga
condannato alla pena di 6 mesi di detenzione sospesi condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni e alla confisca di quanto in sequestro.
- AC 3 venga
condannato alla pena di 6 mesi di detenzione sospesi condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni.
§ Il Difensore di AC 1, DUF 1, la
quale mettendo in rilievo la giovane età del suo assistito al tempo in cui
commise i reati di cui all’atto di accusa, la situazione familiare ed esponendo
altresì alla corte la sua buona volontà suffragata dal superamento con buoni
risultati dell’esame finale di Tirocinio e dal conseguente ottenimento di un
contratto di lavoro, conclude auspicando una riduzione della pena proposta dal
PP e si affida alla clemenza della corte.
§ Il Difensore di AC 2, avv. DF 2, il quale in apertura della sua arringa pone in risalto il fatto
che il suo patrocinato non ha mai avuto a che fare con la giustizia e chiede
che la corte ne tenga conto nella formulazione del giudizio. Lo stesso non
contesta il reato di falsità in documenti. Contesta invece che al suo assistito
possa essere imputato il reato di violazione di domicilio, poiché è entrato
nella sala di attesa ma non ha oltrepassato il bancone ed asserendo inoltre che
nella fattispecie si tratti comunque di dolo eventuale poiché non sapeva se
le porte della sala di attesa erano state lasciate aperte volontariamente.
Contesta inoltre che allo stesso possa essere imputato il reato di furto, poiché,
nel caso in questione si può parlare al massimo di complicità di cui all’art.
25 CPS. Conclude dunque chiedendo che il suo assistito venga prosciolto
dall’accusa dei reati di violazione di domicilio e furto ascrittigli nell’atto
di accusa e richiama per la commisurazione della pena tutte le attenuanti
previste dal CPS a lui applicabili con conseguente riduzione della pena
proposta dal PP.
§ Il Difensore di AC 3, avv. DF 1, Il quale non contesta il reato di violazione di domicilio di cui
all’atto di accusa, ma chiede che il suo assistito venga prosciolto dal reato
di furto. Conclude asserendo che per il suo assistito si tratta comunque di
reato di lieve entità e chiede dunque una riduzione della pena proposta dal PP.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti:
A. AC
1
1. E’ autore
colpevole di:
1.1. furto
per
avere, in correità con AC 2 e AC 3 , a Capriasca, località Tesserete, presso
gli uffici di Lugano Turismo, il 27/28.12.2003, per procacciarsi un indebito
profitto e al fine di appropriarsene, sottratto, senza scasso,cose mobili
altrui?
1.2. violazione
di domicilio
per essere entrato indebitamente, in correità con
AC 2 e AC 3 a Capriasca, località Tesserete, il 27/28.12.2003, nei locali
dell'ufficio di PC 2, contro la volontà dell'avente diritto?
1.3. falsità
in documenti
per avere, in parte in correità con AC 2 , al
fine di procacciare a sé o a altri un indebito profitto, a Paradiso nel periodo
27.12.03 / 22.05.04, formato almeno 8 documenti falsi utilizzando degli
abbonamenti “Arcobaleno”?
1.4. infrazione
alle norme della circolazione
per avere, a Capriasca, il 03.10.2004, perso la
padronanza dell’autoveicolo condotto, invadendo la corsia di contromano e
scontrandosi con un veicolo procedente in senso contrario?
1.5. circolazione
in stato di ebrietà
per avere a Capriasca, il 03.10.2004,condotto l’autovettura Fiat
Uno, targata __________, in stato di ebrietà (alcoolemia min. 1,33 / mass. 1,69
grammi per mille ),
e meglio come
descritto nell’atto di accusa?
Considerandi
2.
Sussistono
attenuanti specifiche ?
3.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà ?
4.
Deve
subire la confisca di quanto in sequestro?
B. AC 2
1.
E’ autore colpevole di:
1.1
furto
per avere, in correità con AC 1 e AC 3 , a Capriasca, località
Tesserete, presso gli uffici di PC 2, il 27/28.12.2003, per procacciarsi un
indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto, senza scasso, cose
mobili altrui?
1.1.1
Trattasi
invece di complicità?
1.1.2
Trattasi di
reato di lieve entità?
1.2
violazione
di domicilio
per
essere entrato indebitamente, in correità con AC 1 e AC 3 a Capriasca,
località Tesserete, il 27/28.12.2003, nei locali dell'ufficio di PC 2, contro
la volontà dell'avente diritto ?
1.3
falsità in documenti
per
avere, in correità con AC 1 , al fine di procacciare a sé o a altri un indebito
profitto, a Paradiso in data imprecisata del marzo 2004, formato 2 documenti
falsi utilizzando degli abbonamenti “Arcobaleno”,
e meglio
come descritto nell’atto di accusa?
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
3.
Deve
subire la confisca di quanto in sequestro?
C. AC 3
1.
E’ autore
colpevole di:
1.1
furto
per
avere, in correità con AC 1 e AC 2 , a Capriasca, località Tesserete, presso
gli uffici di PC 2, il 27/28.12.2003, per procacciarsi un indebito profitto e
al fine di appropriarsene, sottratto, senza scasso, cose mobili altrui?
1.1.1
Trattasi di
reato di lieve entità?
1.2
violazione
di domicilio
Per essere entrato indebitamente, in correità con
DUF 1 e AC 2 a Capriasca, località Tesserete, il 27/28.12.2003, nei locali
dell'ufficio di PC 2, contro la volontà dell'avente diritto,
e meglio
come descritto nell’atto di accusa?
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena
privativa
della libertà?
Considerato, in fatto ed in
diritto:
- che i tre prevenuti sono stati riconosciuti dalla Corte colpevoli
degli ascritti reati di furto e violazione di domicilio, commessi agendo in
correità;
- che lo
svolgimento dei fatti, così come concordemente descritto da tutti gli accusati,
è infatti sicuramente costitutivo di detti reati;
- che
emerge altresì che essi hanno agito in esecuzione di un disegno comune,
ancorché improvvisato al presentarsi della propizia occasione, per il che essi
sono correi;
- che le
obiezioni difensive relative alla mancata realizzazione dei reati sono del
tutto infondate;
- che è
infatti del tutto irrilevante per il perfezionarsi del reato di violazione di
domicilio la circostanza per cui il AC 2 non avrebbe oltrepassato il bancone
dopo essere entrato in sala d’aspetto, essendogli ascritto di avere agito in
correità con chi invece il bancone l’ha oltrepassato;
- che è
addirittura pretestuoso invocare l’assenza dell’elemento soggettivo al riguardo
del medesimo reato, non potendosi seriamente affermare che uno o più dei
prevenuti abbiano potuto pensare di potere lecitamente accedere, dopo le ore
23.
, ai locali in questione, essendo di contro ben chiaro che gli stessi
erano rimasti accessibili unicamente a causa di un errore del personale
preposto;
- che la
tesi del furto di lieve entità è manifestamente infondata, e questo
indipendentemente dal valore della refurtiva, per il motivo che gli autori
hanno agito con l’intento di rubare ciò che avrebbero trovato nei locali in cui
sono penetrati, e non nel prefissato disegno di asportare unicamente beni di
scarso valore;
- che per
medesimo predetto motivo dell’avere agito in correità non può nemmeno essere
addotta la tesi della complicità nel furto di chi si è limitato a fare il palo;
- che
inoltre AC 1 e AC 2 sono autori colpevoli di falsità in documenti commessa in
correità tra di loro, addebito che non contestano, e il solo AC 1 è autore
colpevole di un’ulteriore falsità in documenti e di reati in tema di
circolazione stradale commessi singolarmente;
- che le
pene devono essere differenziate per tenere conto delle rispettive
responsabilità;
- che,
considerate tutte le circostanze, a AC 1 devono essere inflitti 4 mesi, a AC 2
3.
mesi e a AC 3 75 giorni di detenzione;
- che tutte
le pene possono essere sospese condizionalmente;
- che per AC
1.
il periodo di prova è di 3 anni, per gli altri imputati di 2;
- che va
pronunciata la confisca di quanto in sequestro;
- che le
spese del procedimento sono da porre a carico dei condannati;
Rispondendo: A. Per AC 1 affermativamente a tutti i quesiti;
B. Per AC 2
affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.1.1. e 1.1.2;
C. Per AC 3 affermativamente
a tutti i quesiti, tranne al quesito no. 1.1.1;
visti gli art. 18, 25, 36,
41, 63, 64, 65, 66, 68, 172 ter, 139 cifra 1, 186, 251 cifra 1 CP; 90 cifra 1 e
91.
cpv. 1 LCS; 1 cpv. 2 OCP1;
9.
segg. CPP
e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
A. AC 1
1.
E’ autore
colpevole di:
1.1
furto
per
avere, in correità con AC 2 e AC 3 , a Capriasca, località Tesserete, presso
gli uffici di PC 2, il 27/28.12.2003, per procacciarsi un indebito profitto e
al fine di appropriarsene, sottratto, senza scasso, cose mobili altrui;
1.2
violazione
di domicilio
per
essere entrato indebitamente, in correità con AC 2 e AC 3 a Capriasca,
località Tesserete, il 27/28.12.2003, nei locali dell'ufficio di PC 2, contro
la volontà dell'avente diritto;
1.3
falsità
in documenti, ripetuta
per avere, in parte in correità con AC 2 , al fine di procacciare a
sé o a altri un indebito profitto, a Paradiso nel periodo 27.12.03 - 22.05.04,
formato almeno 8 documenti falsi utilizzando degli abbonamenti “Arcobaleno”;
1.4
infrazione
alle norme della circolazione
per
avere, a Capriasca il 03.10.2004, perso la padronanza dell’autoveicolo
condotto, invadendo la corsia di contromano e scontrandosi con un veicolo
procedente in senso contrario;
1.5
circolazione
in stato di ebrietà
per
avere, a Capriasca, il 03.10.2004 condotto la vettura Fiat Uno __________ in
stato di ebrietà (alcoolemia. min 1,33% - max. 1,69% ),
e meglio
come descritto nell’atto di accusa.
2.
Di
conseguenza AC 1, vista la giovane età, è condannato:
2.1
alla pena di
4.
( quattro ) mesi di detenzione; a valere come pena aggiuntiva a quella di 10
giorni di detenzione di cui al DA 31.10.2005 del MP;
2.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.-- e di 1/3 delle spese processuali.
3.
L’esecuzione
della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un
periodo di prova di 3 (tre) anni.
4.
È ordinata
la confisca di quanto in sequestro.
5.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione
di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque
giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della
sentenza integrale.
B. AC 2
1.
E’ autore
colpevole di:
1.1
furto
per
avere, in correità con AC 1 e AC 3 , a Capriasca, località Tesserete, presso
gli uffici di PC 2, il 27/28.12.2003, per procacciarsi un indebito profitto e
al fine di appropriarsene, sottratto, senza scasso, cose mobili altrui;
1.2
violazione
di domicilio
per essere
entrato indebitamente, in correità con AC 1 e AC 3 a Capriasca, località
Tesserete, il 27/28.12.2003, nei locali dell'ufficio di PC 2, contro la volontà
dell'avente diritto;
1.3
falsità
in documenti
per
avere, in correità con AC 1 , al fine di procacciare a sé o a altri un indebito
profitto, a Paradiso in data imprecisata del marzo 2004, formato 2 documenti
falsi utilizzando degli abbonamenti Arcobaleno;
e meglio
come descritto nell’atto di accusa.
2.
Di conseguenza AC 2 è condannato:
2.1
alla pena di
3.
(tre ) mesi di detenzione;
2.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 200.-- e di 1/3 delle spese processuali.
3.
L’esecuzione
della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un
periodo di prova di 2 ( due ) anni.
4.
È ordinata
la confisca di quanto in sequestro.
5.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
C. AC 3
1.
E’ autore
colpevole di:
1.1
furto
per
avere, in correità con AC 1 e AC 2 , a Capriasca, località Tesserete, presso
gli uffici di PC 2, il 27/28.12.2003, per procacciarsi un indebito profitto e
al fine di appropriarsene, sottratto, senza scasso, cose mobili altrui;
1.2
violazione
di domicilio
per
essere entrato indebitamente, in correità con AC 1 e AC 2 a Capriasca,
località Tesserete, il 27/28.12.2003, nei locali dell'ufficio di PC 2, contro
la volontà dell'avente diritto;
e meglio
come descritto nell’atto di accusa.
2.
Di
conseguenza AC 3 è condannato:
2.1
alla pena di
75.
( settantacinque ) giorni di detenzione;
2.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr 200.-- e di 1/3 delle spese processuali.
3.
L’esecuzione
della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un
periodo di prova di 2 ( due ) anni.
4.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi;
la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 600.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 850.--
===========
Distinta spese a carico di AC 1:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 66.70
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.70
fr. 283.40
===========
Distinta spese a carico di AC 2:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 66.65
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.65
fr. 283.30
===========
Distinta spese a carico di AC 3:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 66.65
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 16.65
fr. 283.30
===========
Intimazione a:
terzi implicati
1.
PC 1
2.
PC 2
3.
PL 1
4.
PL 2
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
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