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Decisione

72.2005.81

falsitâ in documenti, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, diminuzione dell'attivo in danno dei creditori, favori concessi ad un creditore

7 marzo 2006Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati

previsti art. 164 cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 80/2005 del 17 giugno 2005, emanato dal Procuratore

pubblico.

Presenti

§ Il PP 1.

§ L'accusato AC 1

assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14.00 alle ore 16.20.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale

osserva come l’atto d’accusa, qui integralmente confermato, abbia trovato

riscontro nelle risultanze dibattimentali e predibattimentali e sia comprovato

dalla documentazione cartacea agli atti. La poca dimestichezza dell’accusato

con le faccende burocratiche e la sua ignoranza in materia non giustifica certo

il suo agire. Per quanto attiene il punto 3 AA, il PP ritiene sia adempiuto il

reato previsto nell’atto d’accusa e in subordine quello prospettato

all’accusato in sede di discussione ex art. 167 CP. A favore dell’accusato

viene menzionata la sua quasi incensuratezza e la volontà dimostrata dallo

stesso di continuare a lavorare. Tenuto conto di quanto precede l’accusa

conclude chiedendo la condanna ad una pena di 8 mesi sospesi condizionalmente

per un periodo di prova di 2 anni. Per quanto attiene le pretese delle parti

civili si rimette al giudizio della corte.

§ Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità, la

figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Ripercorre lo sviluppo

dell’attività del prevenuto e le circostanze che hanno portato alla

costituzione della __________. Nega che la stessa sia sta costituita per far

fronte ad una situazione finanziaria compromessa. In relazione all’imputazione

di cui al punto 1 AA nega che da parte del suo patrocinato ci sia stata mala

fede o volontà di inganno; la difesa evidenzia come il capitale apportato fosse

comunque superiore al minimo fissato per quel tipo di società. Discorso analogo

vale anche per il punto 2 AA. L’accusato ha peccato di faciloneria e di

ignoranza ma non può certo essergli rimproverato di aver agito con scaltrezza.

In merito al punto 3 AA, nega la sussistenza del reato previsto dall’art. 164 CP.

L’elemento soggettivo non sarebbe dato questo sia in relazione all’art. 164 che

al prospettato art. 167 CP. Ricorda inoltre come la madre fosse creditrice di

un importo considerevole nei confronti dell’accusato, non si può pertanto

ritenere che la donazione rispettivamente la cessione di cui al punto 3 siano

avvenute a titolo gratuito o senza equa controprestazione. Sino all’ultimo il

prevenuto non aveva avuto sentore del suo prossimo fallimento, non quindi c’era

la volontà di danneggiare i suoi creditori.

La difesa

chiede pertanto il proscioglimento dalle imputazioni previste nell’atto

d’accusa per assenza dell’elemento soggettivo e oggettivo e in subordine una

massiccia riduzione della pena. Chiede inoltre il rinvio al competente foro

civile delle parti civili.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle

Parti, i seguenti

quesiti: A. AC 1

1. E’ autore colpevole

di:

1.1. falsità

in documenti

per

avere, il 13 dicembre 2002, a __________, per procacciare a sé o ad altri

indebito profitto, attestato, rispettivamente fatto attestare, contestualmente

alla costituzione della __________, nel contratto d’apporto un valore

dell’attrezzatura da lui apportata superiore a quello reale?

1.2. conseguimento

fraudolento di una falsa attestazione

per

avere, il 13 dicembre 2002, a __________, indotto, usando inganno, un pubblico

notaio ad attestare, nel rogito di costituzione della __________,

contrariamente alla verità, che il capitale sociale era stato interamente

liberato mediante apporto di beni e ottenuto su questa base la successiva

iscrizione della società nel registro di commercio da parte dei funzionari

preposti?

1.3. ripetuta

diminuzione dell’attivo in danno dei creditori

per

avere, il 31 gennaio 2003, a __________, in danno dei suoi creditori, diminuendo

il proprio attivo,

1.3.1. donato alla

madre, TE 1, il fondo n. __________ di __________ da lui acquistato al prezzo

di fr. 150'000.-?

1.3.2. ceduto, alla

madre TE 1, la propria quota sociale nella __________ al prezzo di fr.

48'000.-?

E meglio

come descritto dall’atto di accusa.

1.3.1.1. Trattasi

invece di ripetuti favori concessi ad un creditore?

Considerandi

2.

Può

beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

3.

Deve

essere condannato al pagamento delle indennità alle parti civili?

Preso

atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno

rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente a

tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.3 (1.3.1 e 1.3.2) e 3;

visti gli art. 18, 36, 41,

63, 68, 164 cifra 1, 167, 251 cifra 1 e 253 CP;

9.

segg.

CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1.

AC 1 è

autore colpevole di

1.1

falsità

in documenti

per

avere, il 13 dicembre 2002, a __________, per procacciare a sé o ad altri

indebito profitto, attestato, rispettivamente fatto attestare, contestualmente

alla costituzione della __________, nel contratto d’apporto un valore

dell’attrezzatura da lui apportata superiore a quello reale;

1.2

conseguimento

fraudolento di una falsa attestazione

per

avere, il 13 dicembre 2002 a __________, indotto, usando inganno, un pubblico

notaio ad attestare, nel rogito di costituzione della __________,

contrariamente alla verità, che il capitale sociale era stato interamente

liberato mediante apporto di beni e ottenuto su questa base la successiva

iscrizione della società nel registro di commercio da parte dei funzionari

preposti;

1.3

ripetuti

favori concessi ad un creditore

per

avere, il 31 gennaio 2003, a __________, conoscendo la propria insolvenza e al

fine di favorire la madre rispetto agli altri creditori,

1.3.1

donato alla

madre, TE 1, il fondo n. __________ RFD di __________;

1.3.2

ceduto, alla

madre TE 1, la propria quota sociale di fr. 48'000.- nella __________;

e meglio

come descritto nell’atto di accusa e precisato nei considerandi

2.

Di

conseguenza AC 1 è condannato:

2.1

alla pena di

6.

(sei) mesi di detenzione;

2.2

al pagamento

della tassa di giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali.

3.

L’esecuzione

della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un

periodo di prova di 2 (due) anni.

4.

Non si fa

luogo a decisione sulle pretese notificate, non avendo i richiedenti qualifica

di parte civile.

5.

Questo

giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la

dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte

entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla

notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

1.

PC 1

2.

PC 2

3.

PC 3

4.

PC 4

5.

PC 5

6.

PC 6

7.

PC 7

8.

PC 8

9.

PL 1

10.

PL 2

11.

PL 3

12.

PL 4

13.

PL 5

14.

PL 6

15.

PL 7

16.

PL 8

17.

PL 9

18.

PL 10

19.

TE 1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La

segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 300.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Teste fr. 78.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 628.--

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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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