72.2005.90
Infrazione aggravata/infrazione semplice LFStup (vendita per mestiere - grossa cifra d'affari - marijuana), contravvenzione LFStup
4 aprile 2006Italiano11 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2005.90
Data decisione, Autorità:
04.04.2006, PENAL
Titolo:
Infrazione aggravata/infrazione semplice LFStup (vendita per mestiere - grossa cifra d'affari - marijuana), contravvenzione LFStup
COLTIVAZIONE DI PIANTE DI CANAPA
CONSUMO DI STUPEFACENTI
OFFERTA O VENDITA O DISTRIBUZIONE DI STUPEFACENTI
art. 19 cf. 1 LSTUP
art. 19 cf. 2 LSTUP
art. 19 cpv. a LSTUP
Incarto n.
72.2005.90
Lugano,
4 aprile 2006/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Mauro Ermani
Segretaria:
Sonja Federspiel, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
prevenuto colpevole di:
1. infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome commessa per mestiere, realizzando in tal
modo una grossa cifra d’affari e un guadagno considerevole e meglio per avere,
senza essere autorizzato,
nel periodo giugno 2000 – maggio 2003,
a __________ ed in altre imprecisate località,
ripetutamente acquistato, trasportato, detenuto,
coltivato in proprio, confezionato e venduto,
sostanze stupefacenti, in particolare derivati
della canapa (marijuana),
agendo sia personalmente che per il tramite della
ditta individuale __________ di AC 1, __________, titolare del negozio __________,
in particolare per avere:
1.1. a __________,
nel periodo giugno 2000 – maggio 2003,
presso il negozio __________, ripetutamente venduto,
al dettaglio,
ad un numero imprecisato di persone,
un quantitativo valutato in almeno 33 kg. di
marijuana, confezionata in “sacchetti odorosi”, al prezzo medio di fr. 4,50
il grammo, che sapeva destinata al consumo quale
prodotto stupefacente, sostanza previamente acquistata da __________, da tale __________
e da altri fornitori non identificati, nonché da lui coltivata, come meglio
descritto al punto 1.2 del presente atto di accusa,
realizzando in tal modo una cifra d’affari
complessiva di almeno fr. 148'500.- ed un guadagno complessivo di almeno fr.
40'000.-;
1.2. a __________,
nel periodo giugno – ottobre
2002,
su un terreno di sua proprietà,
acquistato a questo scopo nel corso dell’anno
2001,
coltivato, utilizzando
semi sconosciuti,
circa 200 piante di canapa, con metodo outdoor,
il cui prodotto, valutato in circa 10 kg. di marijuana, è stato venduto presso
il summenzionato negozio, come meglio descritto al punto 1.1
del presente atto di accusa;
2. contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
a __________ ed in altre imprecisate località,
nel periodo 1. ottobre 2002 – maggio 2005,
consumato in diverse occasioni,
marijuana sottoforma di “spinelli”, sostanza che,
in parte prelevava dai quantitativi indicati al punto 1 del presente atto
di accusa;
fatti avvenuti nelle
circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
dagli art. 19 cifra 2 e 19a LS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 89/2005 del 6 luglio 2005, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il PP 1.
§ L'accusato AC 1
assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 16:40.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
ripercorre i fatti imputati all’accusato. Contesta le dichiarazioni dell’imputato
quanto questi asserisce di essersi attenuto alle istruzioni dategli dalle
autorità. L’accusato era cosciente di commettere qualcosa di illegale, tanto
che teneva la canapa sottochiave. I quantitativi venduti ed il giro d’affari
dell’accusato adempiono i presupposti del reato aggravato che prevedono la
condanna ad una pena superiore ai 12 mesi di detenzione. Tenuto conto però
dell’incensuratezza dello stesso, della sua vita anteriore e della sua
personalità - confermato integralmente l’atto d’accusa - il PP conclude
chiedendo la condanna ad una pena di 10 mesi di detenzione, sospesi
condizionalmente, e la confisca dei semi sequestrati indicati nell’atto
d’accusa.
§ Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità, la
figura e la vita anteriore irreprensibile del suo assistito. Ricorda la
tolleranza che aveva caratterizzato il commercio di canapa in __________ e che
aveva portato all’apertura di vari negozi. Osserva come AC 1 abbia avviato la
sua attività alla luce del sole chiedendo anche le necessarie informazioni alle
autorità; egli ha rispettato le regole che gli sono state imposte e si è
fissato a sua volta dei limiti, il tutto per non cascare nell’illegalità. Egli
ha smesso volontariamente la sua attività. Non vi è prova del tasso di THC della
canapa venduta da AC 1, lo stesso deve in ogni caso essere ritenuto basso
tenuto conto del procedere seguito dall’accusato. Egli conclude chiedendo la
non applicazione dell’aggravata e postula la condanna del suo assistito ad una
pena non superiore ai 7 mesi.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti: AC 1
Fatti
1. E’ autore
colpevole di:
1.1. infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
1.1.1. venduto
almeno 33 chili di marijuana, confezionata in sacchetti odorosi al prezzo medio
di fr. 4.50 il grammo,
realizzando una cifra d'affari complessiva di
almeno fr. 148'500.-- ed un guadagno complessivo di almeno fr. 40'000.--?
1.1.2. coltivato
circa 200 piante di canapa con metodo outdoor,
il cui prodotto, valutato in circa 10 chili di
marijuana è stato venduto presso il negozio __________, come meglio descritto
al punto 1.1.1.?
1.1.3. trattasi di
infrazione aggravata siccome commessa per mestiere, realizzando i tal modo una
grossa cifra d'affari e un guadagno considerevole?
1.2. contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti
per avere
senza essere autorizzato,
consumato in diverse occasioni,
marijuana sottoforma di spinelli sostanza che, in
parte prelevava dai quantitativi indicati al punto 1 del presente atto di
accusa,
e meglio come descritto dall’atto di accusa?
Considerandi
2.
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3.
Deve
essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Considerato, in fatto
ed in diritto
1.
AC
1, sulla sua situazione personale ha dichiarato al Magistrato:
" Sono
nato a __________ il __________. A quel tempo i miei genitori abitavano a __________.
Dopo circa un anno ci siamo trasferiti a __________. Ho frequentato la prima
classe elementare a __________ e successivamente a __________, dove eravamo
ritornati.
Ho frequentato il ginnasio al __________ e
successivamente il liceo fino alla terza classe, senza conseguire la maturità
avendo bocciato la terza classe. Ho seguito l'apprendistato alla __________,
ottenendo il diploma di impiegato di banca.
Ho poi lavorato per un anno per la __________ di __________
in qualità di assistente del gestore. Per un anno mi sono trasferito in __________,
visto che mia moglie è finlandese, con la prospettiva di trovare un lavoro in
banca in questo paese. Dopo un anno ho però dovuto rientrare in __________
perché le condizioni economiche di quel paese non mi permettevano di trovare un
lavoro. Mi sono impiegato presso la __________ presso l'ufficio pianificazione
e interventi. Dopo uno o due anni mi è stato offerto un posto alla Banca __________,
dove ho lavorato fino all'anno 2000. Ero responsabile del Back office
amministrativo. Nel 2000 sono stato licenziato dalla banca per motivi
personali. Dopo aver cercato altri posti di lavoro ho deciso di aprire il
negozio di __________ e di mettermi in proprio.
Dal mese di novembre 2004 lavoro quale
indipendente come consulente per la gestione informatica e la logistica per
varie società.
La mia situazione finanziaria attuale mi permette
di viver normalmente. Non ho debiti né procedure esecutive in corso."
Sposato, non ha figli. In aula ha spiegato che la
sua situazione personale non è nel frattempo cambiata in modo sostanziale.
2.
E'
stato accertato che nel giugno 2000 AC 1 ha aperto a Paradiso un negozio di
telefonini chiamato __________ intestato alla __________, società di cui è
stato titolare, presso il quale, separatamente, veniva venduta, da un cassetto
sotto chiave cui solo lui aveva accesso, della canapa. Lo scopo sociale
indicava tra l'altro proprio il commercio di derivati della canapa. Pure nella
scheda prodotta dal Municipio di __________ emerge che già con la domanda di
autorizzazione, la società aveva dichiarato che avrebbe venduto pure canapa.
Nel 2002 AC 1 è pure stato titolare di una
coltivazione artigianale di canapa, il cui prodotto è stato valutato in 10 Kg.
Già al proposito occorre subito fare una
precisazione in punto alla formulazione dell'AA: l'imputazione di cui al N.
1.2
è integralmente assorbita da quella di cui al punto 1.1. nella misura in
cui la canapa prodotta da AC 1 è stata venduta nel suo negozio.
3.
Nel
2000.
il negozio è stato oggetto di furto. I ladri hanno pure asportato 5
sacchetti con semi di canapa. Gli inquirenti, una volta risaliti agli autori, gli
hanno restituito la canapa sottratta. Analogo furto l'accusato lo ha subito nel
2002.
Non è noto il quantitativo di canapa rubato. Certo è che non gli è stata,
questa volta, restituita. Nel periodo oggetto delle imputazioni di cui all'AA,
il negozio della __________ è stato oggetto di ben quattro controlli da parte
della polizia comunale di __________ senza che emergessero fatti di rilevanza
tale da giustificare interventi più incisivi.
Con l'incedere delle operazioni indoor l'accusato,
nel maggio 2003, ha poi cessato le vendite prodotti di canapa.
Nell'ambito dell'operazione di polizia di cui in
rassegna, detta "indoor 33", a AC 1 sono stati sequestrati 120 semi
di canapa.
L'imputato ha pure spiegato in aula che nella
canapa da lui prodotta e poi venduta non vi erano soltanto i fiori secchi e che
le sementi se le procurava dal mangime per uccelli.
Quanto al quantitativo oggetto di infrazione
occorre ritenerne ca. 30 kg poichè, dal quantitativo indicato nell'AA occorre
dedurre la canapa consumata e quella oggetto del citato secondo furto. Il tutto
per una cifra d'affari di ca. 130'000.- CHF da giugno 2000 a maggio 2003.
Per il resto l'accusato ha pure ammesso di aver
saltuariamente fatto uso di canapa così come espresso nell'atto di rinvio a
giudizio.
4.
Contestata
è, nella fattispecie, unicamente la qualifica di infrazione aggravata alla LF
Stup. A questo giudice è perfettamente nota la giurisprudenza del TF che fissa
il limite massimo di 100'000.- CHF per ammettere la citata aggravante che, per
legge, comporta una pena minima di dodici mesi di detenzione. Tuttavia la
fattispecie appare assai singolare e particolare, da non giustificare tale
qualifica. Intanto non vi è agli atti nessun accertamento preciso in punto al
tenore di THC della canapa venduta, nemmeno di quella sequestrata (CCRP 4
maggio 2005 in re A e ll.). In secondo luogo, a fronte delle affermazioni, non
diversamente confutabili, dell'accusato fatte in aula, nemmeno si può sostenere
che tutta la canapa venduta fosse stupefacente. Ora, in una situazione limite
come questa (cifra d'affari di poco superiore alla citata soglia) occorre, a
giudizio di questo presidente che, per ammettere l'aggravata, sia provata una
messa in pericolo concreta di un numero indeterminato di persone, la tutela
della salute pubblica essendo lo scopo principale, se non l'unico, della legge
sugli stupefacenti.
Ne discende che non tutta la cifra d'affari
accertata può essere ritenuta siccome derivante dalla vendita di stupefacente,
in guisa di che AC 1 va condannato per infrazione semplice. Del resto, che
nell'aggravante nemmeno il PP, credeva fino in fondo, lo dimostra la sua
richiesta di pena inferiore ai 12 mesi di detenzione.
Richiamati i principi dell'art. 63 CP, si
giustifica di condannare l'accusato a nove mesi di detenzione con il beneficio
della sospensione condizionale per due anni. La difesa non essendosi
opportunemente opposta, si giustifica la confisca dei semi di canapa
sequestrati, a prescindere dal mancato accertamento del loro tenore di THC.
Rispondendo affermativamente a
tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.1.2, 1.1.3;
visti gli art. 18, 36, 41,
58, 63, 68 e 69 CP;
19.
n. 1 e
n. 2 e 19a n. 1 LStup;
9.
segg.
CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autore colpevole di:
1.1
infrazione
semplice alla Legge federale sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
1.1.1
venduto circa
30.
kg di marijuana,
confezionata in sacchetti odorosi;
1.2
contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti
per avere
senza essere autorizzato,
consumato in diverse occasioni,
marijuana sottoforma di spinelli sostanza che, in
parte prelevava dai quantitativi indicati al dispositivo 1 del presente
giudizio,
e meglio come descritto nell’atto di accusa.
2.
AC 1 è
prosciolto dall'accusa di infrazione aggravata alla LFStup e di contravvenzione
alla LFStup per il periodo antecedente l'aprile 2003.
3.
Di
conseguenza AC 1 è condannato:
3.1
alla pena di
9.
(nove) mesi di detenzione;
3.2
al pagamento
della tassa di giustizia di fr. 300.- e delle spese processuali.
4.
L’esecuzione
della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un
periodo di prova di 2 (due) anni.
5.
È
ordinata la confisca di quanto in sequestro.
6.
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
terzi implicati
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 300.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 550.--
===========
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster