72.2006.110
Appropriazione indebita ad opera di un gerente di patrimoni
29 gennaio 2008Italiano6 min
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Numero d'incarto:
72.2006.110
Data decisione, Autorità:
29.01.2008, PENAL
Titolo:
Appropriazione indebita ad opera di un gerente di patrimoni
APPROPRIAZIONE INDEBITA AGGRAVATA
CONCORSO
art. 49 cpv. 2 CPS
art. 138 cf. 2 CPS
Incarto n.
72.2006.110
Lugano,
29 gennaio 2008/gb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Giovanna Roggero-Will
Segretaria:
Valentina Tuoni
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli
assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del
procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
detenuto dal 23 aprile al 18 giugno 2004;
prevenuto colpevole di:
ripetuta
appropriazione indebita
aggravata
siccome commessa nella sua qualità di gerente di patrimoni, attività
per la quale avrebbe dovuto ottenere l’autorizzazione ad esercitare la
professione di fiduciario finanziario dalle competenti autorità e meglio:
per avere,
a __________,
tra il novembre 2000 ed il gennaio 2001,
allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito
profitto, indebitamente impiegato, in più occasioni, valori patrimoniali, per
complessivi Lit. 650 mio. affidatigli da PC 1, per la quale aveva aperto il
conto __________ no. presso __________ intestato a __________ di cui era
l’avente diritto economico, e meglio:
-
400 mio. Lit. accreditati, in data 17 novembre
2000, sul citato conto __________, importo poi subito prelevato, in più volte,
perlopiù mediante prelievi a contanti, ma anche impartendo ordini di bonifico e
di trapasso a proprio favore o di terzi, con un saldo, in data 22 dicembre
2000, pari Lit. 80'244;
-
250 mio. Lit., pari a Euro 129'114 circa,
accreditati, in data 14 dicembre 2000, direttamente sul conto __________ no.,
rubrica in Euro 100209919 presso __________, a lui intestato e di cui era
l’avente diritto economico, importo da lui poi prelevato a contanti, in più
occasioni, con un saldo, il 10 gennaio 2001, di Euro 3'210, inclusi Euro 724
presenti al momento dell’accredito, quindi con un indebito profitto di Euro
126’628 circa;
conseguendo così un indebito profitto complessivo pari a
circa fr. 489'630.-, impiegato per far fronte alle proprie necessità
economiche, anche molto dispendiose, nonché per tamponare, in parte, i debiti
accumulati con le sue attività;
Fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati
previsti dall’art. 138 cifra 2 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 108/2006 del 7 settembre 2006, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico.
§ L'avv. DF 1,
difensore di fiducia dell'accusato AC 1, assente giustificato.
§ L'avv. dr. RC 1 in
rappresentanza della PC
PC 1
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09.30 alle ore 11.20.
Il presidente, constata l’assenza di AC
1, attualmente detenuto in __________, procede all’istruttoria del dibattimento
ritenuta l’assenza giustificata dell’imputato.
Le parti
danno atto che, conto tenuto delle condanne inflitte a AC 1 in data 18.7.2005
dal Tribunale di __________ a 8 mesi di reclusione e nel 2007 dal Tribunale
penale di __________ a 4 anni e due mesi, non resta spazio di manovra per una
nuova condanna ritenuto il limite di competenza delle Assise correzionali. Ciò
rilevato, per economia di giudizio, sono d’accordo a che, ciò nonostante, venga
oggi inflitta a AC 1 una pena aggiuntiva che non potrà che essere simbolica.
Sentiti § Il
Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il
quale chiede la conferma dell’atto di accusa. Si rimette al giudizio della
Corte per la commisurazione della pena e chiede la confisca di quanto in
sequestro.
§ L’avv. RC 1, in rappresentanza della PC PC
1, il quale si associa alle conclusioni del PP e chiede che AC 1 venga
condannato a risarcire alla signor PC 1 l’importo di fr. 731'092 (cfr. istanza
di risarcimento 24.1.2008). Chiede, altresì, che la cauzione di fr. 20'000.—venga
liberata a favore della sua patrocinata, a parziale rifusione del danno subito,
previa deduzione delle spese procedurali;
§ Il Difensore, il quale non contesta né i fatti né la loro
configurazione giuridica. Non si oppone al risarcimento alla PC della somma
oggetto dell’appropriazione indebita aggravata, mentre chiede che ogni altra
pretesa di PC venga rinviata al foro civile. Si oppone, da ultimo, alla
liberazione della cauzione a favore della signora PC 1, ritenuto come il denaro
in questione sia di spettanza dei famigliari del suo patrocinato, così come
comprovato la documentazione (doc. dib. 3) versata agli atti del procedimento.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti: AC
1
1.è autore colpevole di:
1.1. ripetuta
appropriazione indebita
per
avere, indebitamente impiegato complessivi Lit. 650 mio a lui affidati da PC 1,
conseguendo così un indebito profitto complessivo pari
a circa fr. 489'630.-, impiegato per far fronte alle proprie necessità
economiche;
1.1.1. trattatasi
di reato qualificato siccome commesso nella sua
qualità di gerente di patrimoni, attività per la quale avrebbe dovuto
ottenere
l’autorizzazione ad esercitare;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
Considerandi
2.
può
beneficiare della sospensione condizionale?
3.
deve un
risarcimento alla PC PC 1 e se sì in che misura?
4.
Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
5.
Deve essere liberata la cauzione a favore della PC PC 1?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP,
le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai
quesiti posti, meno che al quesito n. 2;
visti gli art. 12, 40, 42,
44, 47, 49, 50, 51, 69, 138 n. 1 e n. 2 CP;
9.
e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.
AC 1 è
autore colpevole di:
1.1
ripetuta
appropriazione indebita, aggravata
per avere, nella sua qualità di gerente di
patrimoni, allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
indebitamente impiegato complessivi Lit. 650 mio a lui affidati da PC 1, conseguendo così un indebito profitto complessivo pari a circa fr.
489'630.-, impiegato per far fronte alle proprie necessità economiche, anche
molto dispendiose, nonché per tamponare, in parte, i debiti accumulati con le
sue attività;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2.
Di conseguenza, trattandosi di pena totalmente aggiuntiva a quella
di 8 mesi di reclusione, inflittagli il 18.7.2005 dal Tribunale di __________
ed a quella di 4 anni e due mesi inflittagli nel 2007 dal Tribunale penale di __________
AC 1, assente giustificato, è condannato:
2.1
alla pena
detentiva di 45 giorni, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;
2.2
a versare
alla PC PC 1 l’importo di 332'768,57 euro oltre interessi al 5% a decorrere dal
gennaio 2001 e fr. 6'000.— a titolo di risarcimento per spese legali;
2.3
al pagamento
delle tasse di giustizia di fr. 200.— delle spese processuali.
3.
La
cauzione di fr. 20'000.—, dedotte tasse e spese di giustizia, è assegnata alla
PC PC 1, a parziale risarcimento delle sue pretese.
4.
E’ ordinata
la confisca di quanto in sequestro.
Intimazione a:
terzi implicati
PC 1
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La
segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 200.—
Traduzione fr. 904,90
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 1'191.--
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Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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